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Psicologia Musicale

Durate/ritmo altezza dei suoni

Resistenza al fallimento ovvero l'orientamento al successo


Test per vedere cosa sai fare praticamente
Test dopo il corso serve per orientare l'allievo al suo percorso
L'orientamento famigliare induce un pensiero negativo o positivo su alcuni ambiti
materie ecc

EFFETTO PIGMAGLIONE - attribuire talento alimenta disparità


Trattare in modo diverso gli allievi in base al loro livello in classe, il discorso di dare fiducia
o sfiducia all'allievo influenza il suo rendimento (comportamenti anche non verbali)

SLOBODA definisce talento ABILITÀ (Non compromessa sulle ipotesi d'origine)


I talenti dipendono da una miriadi di ricerche genetiche
Stimoli prima della nascita danno il contributo alla crescita del musicista

CAPACITÀ DI DAR SENSO - alle sequenze musicali attraverso operazioni mentali


effettuate sui suoni (reali o immaginari)
Il vero Talento sta in quello che abbiamo assorbito e recepito durante gli anni di vita

L'esercizio che fa il maestro: Erikson e Krampe fanno un esperimento su studenti di violino


di 21 quelli di alto livello hanno studiato 10.000 ore contro 5.000 di medio livello
Bambino prodigio è l'eccezione non la norma

ABILITÀMUSICALE dar senso alla musica

Figura del genitore è essenziale nella figura del musicista

Si ritiene che chi è dotato debba studiare meno in realtà non è così se a 12 anni i meno
abili studino 15 min i più abili 2 ore la differenza è 800%
10.000 significa 2 ore al giorno per 14 anni
, la curva di studio va aumentando da 10 min a 4-6 ore

MOTIVAZIONE INTRINSECA legata a sensazioni piacevoli che spingono a fare.


MOTIVAZIONE ESTRINSECA legata al successo, raggiungimento obbligatorio

L'insegnante deve mandare a casa l'allievo consapevole che lallevio si


sappia orientare con il proprio strumento

Il nostro sistema scolastico è composto da ansia e incertezza inibisce la musicalità

DAL BAMBINO ALL'ADULTO ABILE

1 emarginati contenti, vogliono impegnarsi più di altre cose per diventare musicisti
2 autoconsapevolezza che la volontà dei genitori è sempre stata superiore alla loro
3difficile transizione da modelli intuitivi non riflessivi a modelli analitici ( il ragazzo ABILE
che impara a memoria non controllano l'emozione ha paura)
Si è riscontrato che chi riesce perché seguito da i genitori, studio regolare, relazione
maestro-allievo come complice

TEST ATTITUDINALI
interesse per le differenze individuali e abilità musicali
Inizio studio differenze oggettive e quantitative 1895
Attenzione ai ragazzi con difficoltà
I test nascono per misurare labilità musicale

Non èproprio veroche il test conosce la verità

Binet 1904 Francia nasce la prima scala d'intelligenza il QI

Test Seashore 1919 - 1939 - 1960: ritmo altezza durata intensità timbro melodia

Test Bentley 1966 formato da 4 parti: altezze tonali, accordi tonali, memoria ritmica,
memoria tonale. Bentley ha rinnovato e approfondito lo studio di Seashore
Il fatto di aver fatto il test è istruttivo
Quello di Gordon si rifà molto a Bentley

MOTIVAZIONE: complesso insieme di forze che attivano dirigono e sostengono nel tempo
il comportamento nel migliorarci
- si presenta diversa da persona a persona
- contribuisce in larga parte a definire i differenti risultati individuali
- rilevante tra 10% e 25% nei risultati scolastici

Nella musica la motivazione possibili esperienze precoci di insuccesso che spesso il


musicista si trova di fronte fin da piccolo e che possono scatenare la motivazione a
proseguire gli studi

L'insegnante deve conoscere e saper gestire i meccanismi cognitivi, affettivi, sociologici


che scaturano i processi dell'insegnamento

BEHAVIORISTA Soggettività rielaborazione cognitiva di tali eventi, si ragiona sul


comportamento motivato come complesso non dipendente da fattori oggettivi
esterni,(premi, punizioni, mete, obiettivi)

Rielaborazione soggettiva cioè sul lavoro di interpretazione, il quale a sua volta dipende
dalle credenze, conoscenze, valori, personalità, realtà sociale

Ragioni esplicative in contesto scolastico : abilità, impegno, difficoltà, fortuna questi fattori
sono caratterizzati da tre dimensioni concettuali: interiorità, stabilita, controllabilita.

OBIETTIVI PROPOSTI cioè i parametri con cui gli studenti sono valutati o gratificati
Gli obbiettivi possono essere
Fissati in relazione alle prestazioni degli altri(modello competitivo)
In relazione al precedente livello di competenza (modello progressi individuali)
In base al livello prefissato di esecuzione (modello standard assoluti)

RUOLO DELL'INSUCCESSO Molte ricerche scolastiche generali msotrano come circa la


metà dei soggetti dopo eventi di difficoltà manifesti la riduzione del profitto in ulteriori teste,
attirbuendo il fallimento a scarse abilità personalità, invece la residua parte del campione
continua a utilizzare efficaci strategie di risoluzione, mantenendo o incrementando i
successivi risultati.
È da tener presente che i due gruppi presi a campione non mostravano all'inizio particolari
differenze sul quoziente d'intelligenza

In conclusione la motivazione dell'allievo viene alimentata decodificato un complesso


insieme di informazioni credenze ed esperienze.
È importante quindi per l'insegnante conoscere le credenze attribuzionali dei propri allievi.
Come? Parlando con lui di risultati negativi o positive della lezione o commentando l
performance di un altro strumentista

Sollecitando e rafforzando le connessioni causali allo studio o all'impegno: si rafforza


l'autostima dellallievo e si accrescono le sue aspettative future.
Bisogna proporre una concezione delle capacità musicali poliedrica (improvissazone,
analisi, accompagnamento, percussività, accompagnamento ecc porta a sperimentare
approcci e competenze diverse.

DELIBERATE PRACTICE

Si arriva ad ottenere eccellenti prestazioni solo con uno studio consapevole caratterizzato
da:
1 comprensione dei processi cognitivi sollecitati
2 Organizzazione strategica delle risorse personali (affettive e cognitive) e degli obbiettivi

Strategie e pianificazione di studio per le conoscenze dirette


Strategie di concentrazione e controllo dall'ansia con l'uso efficiente del tempo per le
conoscenze indirette

Lo studio dello strumento dovrebbe essere più fondato su gestire autonomamente il


processo d'apprendimento adottando delle strategie e metacognizioni e non
sull'esecuzione dei brani con canoni standard

INSEGNARE AD IMPARARE
L'insegnante dovrebbe enfatizzare la cognizione dellallievo, ma una ricerca ci dice che si
nota un forte distacco tra la visione del docente e quella dello studente
L'allievo impara quello che fa con te in classe, quindi quelloche fa il docente durante la
lezioneha un influenza decisiva rispetto a ciò che semplicemente puo dire

MUSICA E CERVELLO

Nella realtà dei fatti non è possibile dire con certezza che la la musica e l'arte venga
elaborato nell'emisfero destro e il linguaggio e la logica nell'emisfero sinistro

Ascolto dicotico (ascolto di sillabe separate nelle due orecchie) via crociata orecchio
destro emisfero sinistro
Suoni musicali si evince la supremazia dell'emisfero destro dell'orecchio sinistro

Le persone meno esperte ascoltano in modo più globale con lemisfero destro
Il musicista che ascolta in maniera analitica utilizza lemisfero sinistro
La teoria della MODULARITÀ ipotizza che il cervello sia organizzato in moduli separati e
specializzati, quindi la ricerca delle zone dove si sviluppa la creatività specializzata

Le composizioni musicali vengono generate dall'emisfero destro


Il linguaggio viene generato dell'emisfero sinistro
Possiamo dire questo grazie ad alcune testimonianze di celebrolesi

NEUROSPSICOLOGIA E MUSICA

Quando ascoltiamo un brano siamo capaci di recuperare tutta una serie di informazioni
mettendo in atto ununa serie di azioni e la cosa non è così semplice
Si attuano i sistemi Elaborazione melodica e ritmica quindi analisi armonica e metrici

Berger misura la corrente elettrica generata dalla corteccia cerebralee generata dai
neuroni
EEG eletroencefalogramma è legato alla scoperta dei potenziali evocato e potenziali
evento relati (più vantaggi)
MAG magnetoencelografia stimolo ----> risposta (più immediata)
Il flusso sanguinio è un rifornimento di energia quindi in base al flusso vedo quale area sta
lavorando

Studiamo questo ambito perché la musica viene utilizzata per comprendere una funzione
cognitiva di ordine generale, quindi mettere in risalto funzioni cognitive:attenzione
memoria motricità, percezione... Ma anche perché noi funzioniamo in base agli
atteggiamenti musicali
Il nostro cervello è network di connessioni e un informazione può essere elaborata da un
area precisa ma può anche essere elaborata da più aree

NEUROSCIENZE
cosa fa il musicista al cervello
Le ricerche trattano dei musicisti e non
Far musica fa bene all'intelletto della persona
I suoni e la musica riguardano la nostra specie umana e fare musica ha effetti straordinari
sulla nostra mente nel corso di tutte le età

-Promuove la neuroplasticità, sviluppando le sinapsi


-facilita la comunicazione
-induce il movimento
-migliora l'acquisizione del linguaggio
fornisca stimolazione sensoriale
- crea senso di appartenenza
-induce Sonno

Il cervello è plastico e può stabilire milioni di connessioni come un Network


La pratica strumentale porta a modifiche neuroplastiche,il cervello risponde all'educazione
strumentale (eccitabilità della corteccia )
Rispostacorficale massima Co e chi ha iniziato musica dell'infanzia
Rafforzamento di sinapsi, formazioni di sinapsi
Attività motoria
Corpo calloso è il ponte, costituito da un insieme di fibre di comunicazionetra i due emisferi
cerebrali e comunica con la parte motoria

Cervelletto si trova sotto il cervello occupa il 10% del cervello e l'equilibrio e la postura e
l'apprendimento motorio

La musica accelera il potenziale mentale

Gaser e schlaug hanno fatto degli esperimenti sui professionisti dilettanti e non musicisti
I risultati mostrano differenze nel volume grigia della materia celebrale e celebrellare
Differenze nel:
Aree motorie
Somatosensoriale
Corteccia parietale superiore destra
Ecc
Moltissime parti sono coinvolte

Le regioni motorie giocano un ruolo nella pianificazione esecuzione e controllo dei


movimenti
Le regioni parietale vista uditiva sensoriale
Il cervelletto controlla le dita

Chi è allenatosulla musica musicisti cokpostpitori di livello il nostro approccio si


automatizza e diventa acne quando ascoltiamo passivamente molto analatico

Corteccia uditiva risponde alle variazioni temporali


Le aree temporali rispondono all'armonia
La capacità di eleborazione e spettrotemporale rapida stimoli acustici che è alla base delle
fonetica nel linguaggio

La formazione musica migliore le abilità linguistiche e di lettura, la memoria verbale il


processo di segmentazione cronologica nonché diversi aspetti del processo di decodifica
dell'informazione uditiva quali lintonazone il ritmo e la melodia dei suoni

IMMAGINAZIONE UDITIVA
L'immagine mentaleuditiva consiste nell'attivazione di tracce uditive in assenza di
stimolazione sensoriale

Parte destra musica parte sinistra analitica del linguaggio

L'armonia coinvolge temporale di entrambi gli emisferi cerebrali con lateralizzazione


destra
Se ci sono degli accordi dissonanti oppure intervalli brevi si laterizza a sinistra

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