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“COME SI FA UNA TESI DI LAUREA”

Consigli pratici per la progettazione e l’elaborazione


della tesi di laurea

Guida a cura dei Tutor del C.O.T. della Facoltà di Lettere e


Filosofia

TUTOR: Alessandro Agnetta, Alba Accetta,


Natascia Barrale, Manuela Corica,
Francesca Mattaliano, Elena Mauceri,
Gianluca Spitalieri, Letizia Plano.

SUPERVISORI: Massimiliano Marafon, Daniela


Tononi.

Questa guida contiene un estratto degli argomenti trattati durante il


seminario “Come si fa una tesi di laurea”, tenutosi il 20.02.08
presso la Facoltà di Lettere e Filosofia.
Come si fa una tesi di laurea

INDICE

1. I primi passi
 La scelta dell’argomento
 Alcuni esempi di tesi
 Tesi storica e tesi teorica
 Piano di lavoro

2. La ricerca in biblioteca
 Come cominciare
 Il prestito interbibliotecario
 Le biblioteche virtuali
 I periodici
 L’emeroteca virtuale

3. La bibliografia: i diversi tipi di fonti


4. La citazione
 Come inserire una citazione?
 Esempi di citazione
 Le “seconde” citazioni

5. La struttura della tesi


6. Indicazioni pratiche sulla stesura
7. Un esempio di frontespizio

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Come si fa una tesi di laurea

1. I PRIMI PASSI

 La scelta dell’argomento

La scelta dell’argomento costituisce il primo momento del percorso di scrittura


della tesi di laurea.
Due sono le possibilità:
1) Lo studente può proporre al docente un argomento che trova
particolarmente interessante, e di cui possiede già delle buone
conoscenze di base.
2) In alcuni casi l’argomento può essere proposto dal docente stesso.

Nel caso in cui è lo studente a proporre un argomento, consigliamo di attenersi


ad alcuni semplici criteri:
- è preferibile esaminare un argomento o autore che non ha ricevuto ancora
particolari appro-fondimenti o la cui lettura non è stata affrontata secondo
quel particolare taglio che si vorrebbe o potrebbe dare.
- attenzione alla scelta di argomenti più noti: sebbene sembrino più semplici
talvolta gli argomenti più comuni comportano più difficoltà proprio perché ne
sono già state fatte più letture.
Si consiglia in ogni caso di affidarsi alle indicazioni del docente.

L’argomento della tesi non dovrebbe essere


 né troppo “ampio”…
 né troppo “ristretto”
nel caso di una tesi di letteratura per esempio sono sconsigliati titoli generici
come La letteratura oggi o La letteratura italiana dal dopoguerra agli anni
sessanta. Queste tesi infatti si espongono a diversi pericoli: lo studente correrà
il rischio di offrire una piatta rassegna di nomi e di opinioni correnti o, nel caso
in cui tenterà di dare al proprio lavoro un taglio originale, rischierà di condurre
ipotesi azzardate o di omettere aspetti importanti. Allo stesso modo è da
evitare un argomento troppo specifico, che potrebbe comportare difficoltà nel
reperimento di testi.

 Alcuni esempi di tesi

Tesi “su autori”


- Autori stranieri che sono poco conosciuti in Italia (in quel caso bisogna
conoscere la lingua dell’autore).
- Tesi su autori noti: in questo caso si tratteranno aspetti molto particolari
in relazione ad altri autori e/o fenomeni più ampi (contesto letterario, filosofico,
sociale, storico, culturale ecc.)
- Tesi su un autore “minore”: questo tipo di tesi può aiutare a circoscrivere
l’argomento o la sua presentazione, senza ovviamente dimenticare il contesto,
e se ben fatta può trasformarsi in un interessante contributo teorico.

Vari esempi di tesi


Tesi secondo un percorso “tematico” e tesi su “autori”.
N.B. I titoli che seguono sono soltanto degli esempi, in alcuni casi ispirati a tesi

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Come si fa una tesi di laurea

già elaborate e discusse, e non devono pertanto intendersi come precisi


suggerimenti ai fini della scelta dell’argomento della tesi!

- Esempi (filosofia):
- “Il concetto di esperienza da Locke a Hume”.
- “ Tra Sartre e Heidegger: il confronto nell’esistenzialismo”.
- “ Eros e dialettica nel Fedro e nel Simposio”.
- “ La teoria degli affetti in B. Spinoza”

- Esempi (lingue)
- “Il teatro dell’assurdo in Samuel Beckett e Eugene Ionesco”.
- “ La traduzione italiana di Harry Potter”.
- “ Breton e il manifesto del surrealismo”.

- Esempi (lingue mod. per il web)


- “ L’apprendimento mediato dal computer nel bambino e nell’adulto”.
- “Adolescenti e internet: un’indagine sociologica”.
- “ La censura nell’era digitale”.
- “Comunicazione visiva: la pubblicità delle automobili”.

- Esempi (lettere moderne e classiche)


- “ La categoria del sublime tra Foscolo e Leopardi.
- “ L’elaborazione del Mastro-Don-Gesualdo”.
- “ Gli spazi del fantastico ne Il deserto dei Tartari di D. Buzzati”.
- “ Il sapere in Epiteto” .
- “ La Clitemnestra di Euripide”.
- “ Le immagini dell’eroe omerico”.

- Esempi (L2)
- “ L’apprendimento dell’italiano da parte degli immigrati stranieri”
- “ L’immagine del mediatore culturale negli ospedali”.
- “ Linguaggio maschile, linguaggio femminile”.
- “ L’emigrazione italiana in America Latina”.

- Esempi (beni demoetnoantropologici)


- “ Parole pericolose: il tabù nel linguaggio”.
- “ Storia per immagini della festa del SS. Crocifisso a Monreale”.
- “ I Pigmei: il popolo delle foreste” ( es. antropologia)
- “ La nozione di globalizzazione e il multiculturalismo”.

- Esempi (scienze e tecn. dell’arte, della moda e dello spettacolo)


- “ Il giornale di antichità e le belle arti”
- “ Lionello Venturi e la critica d’arte in Italia”.
- “ C. Scarpa: l’opera e il museo”.
- “ Il cinema in Italia negli anni della contestazione”.
- “ Mulas tra arte e fotografia”.
- “ Critica musicale nei periodici dell’Ottocento”.
- “ La viola come strumento solista: due esempi”.

- Esempi (scienze storiche)


- “ Marx: analisi del materialismo storico nel dibattito italiano”.
- “ La questione del consenso in alcuni studi sul fascismo”
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Come si fa una tesi di laurea

- “ Comparazioni tra i diversi totalitarismi”.


- “ Il maxi processo e la stampa italiana”.

- Esempi (servizio sociale)


- “ Storie di minori migranti”.
- “ Bullismo oggi: ricerche e strategie d’intervento”.

- Esempio (beni archivistici e librari)


- “ Un trattato di mercatura nel XV secolo.”

- Esempi ( scienze del turismo)


- “ Taormina la nascita del mito La perla dello ionio”
- “ Selinunte: storia e interculturalità”.

- Esempi ( beni archeologici)


- “ La tutela del patrimonio culturale immateriale”
- “ Le monete di Domiziano della collezione del Museo Salinas di Palermo”.
- “ Le fortificazioni di Eraclea Minoa”.

 Tesi storica e tesi teorica

Una tesi teorica è una tesi che si propone di affrontare un problema astratto
che può essere già stato o meno oggetto di altre riflessioni: natura della
volontà umana, il concetto di libertà, la nozione di ruolo sociale, l'esistenza di
Dio, il codice genetico. Non c’è dubbio sul fatto che insigni pensatori si sono
occupati di questi temi. Ma, tranne rari casi, se ne sono occupati in conclusione
di un lavoro di meditazione pluridecennale!
In mano a uno studente, dall'esperienza scientifica necessariamente limitata,
questi temi possono dare origine a due “soluzioni”:
- la prima porta a fare la tesi definita come panoramica. Ad es. Si tratta il
concetto di ruolo sociale, ma in una serie di autori.
- la seconda soluzione è più preoccupante (cosa “non” si dovrebbe fare),
perché il candidato presume di poter risolvere nell'ambito di poche pagine il
problema di Dio o la definizione del concetto di libertà. Di solito il rischio è che
il discorso diventi troppo personalizzato, generico, informale, privo di verifiche
storiografiche e di citazioni.
Altrimenti una ragionevole e pertinente soluzione è che il candidato trasformi il
suo lavoro da tesi teorica in tesi storiografica, cioè non tratti il problema
dell'essere, la nozione di libertà o il concetto di azione sociale, ma sviluppi temi
come II problema dell'essere nel primo Heidegger, La nozione di libertà in Kant
o II concetto di azione sociale in Parsons

Cosa si può fare: dal teorico allo storiografico


Se le idee sono originali esse emergeranno anche (e soprattutto!) nel confronto
con le idee dell'autore trattato: si possono dire cose nuove sulla libertà
studiando il modo in cui qualcun’altro ha parlato della libertà. E se lo studente
vuole, quella che doveva essere la sua tesi teoretica, può diventare il “capitolo
finale” o la “conclusione” della sua tesi storiografica.

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Come si fa una tesi di laurea

 Piano di lavoro

La tesi è un lavoro scientifico che si avvale di una bibliografia ossia di un


repertorio di testi altrettanto scientifici che lo studente leggerà e consulterà per
conoscere l’orientamento degli studi precedenti e per farsi un’idea personale
sull’argomento.
Per alcune discipline esistono dei repertori bibliografici specifici. In genere si
consultano e sono on line o su volumi ordinati per anno e ogni volume è
ordinato per argomento.

► Generalmente la ricerca bibliografica comincia da un primo elenco di testi


sull’argomento che potrete procurarvi con l’aiuto di internet o sfruttando la
bibliografia di un testo di recente pubblicazione che si ritiene fondamentale per
l’argomento scelto.
► Poi si prosegue cercando testi di interesse specifico tra quelli citati nella
bibliografia del testo stesso. In questo modo, la ricerca si allarga a macchia
d’olio e consente di avere un’idea sempre più ampia e dettagliata
sull’argomento.

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Come si fa una tesi di laurea

2. LA RICERCA IN BIBLIOTECA

 Come cominciare

Il primo passo per il reperimento dei libri è la ricerca sul sito del catalogo
d’ateneo http://147.163.1.133:8991/F (percorso: www.unipa.it > Sistema
Bibliotecario > il Catalogo).
È sempre consigliabile effettuare la “ricerca semplice” inserendo nella casella
l’autore o - nel caso in cui sapete già che libro cercare - una parola del titolo,
oppure una parola chiave dell’argomento per verificare la quantità di libri a
disposizione.
Ciascun risultato trovato corrisponde a un libro consultabile in una delle
biblioteche d’ateneo: il catalogo comprende tutte le facoltà quindi è bene
prendere subito nota del nome della biblioteca e della collocazione esatta del
libro per abbreviare i tempi di ricerca in ciascuna biblioteca centrale o
biblioteca di dipartimento.

In alcuni giorni a settimana la Biblioteca Centrale della Facoltà offre anche un


servizio di supporto per la ricerca bibliografica: è gratuito, basta prenotarsi! Per
maggiori informazioni rivolgersi al personale della Biblioteca.

Altre biblioteche
Se il libro che vi interessa non si trova nel catalogo o se non siete soddisfatti
dei risultati ottenuti, potete estendere la ricerca ad altre biblioteche:

 Biblioteca Regionale (corso V. Emanuele)


Anche qui potete consultare il catalogo online sul sito:
http://opac.sicilia.metavista.it

 Biblioteca comunale (Casa Professa)


catalogo online sul sito: http://librarsi.comune.palermo.it

 Il prestito inter-bibliotecario

Infine, se state cercando un libro importantissimo, che non si trova in nessuna


biblioteca della città, non escludete mai l’ipotesi del prestito
interbibliotecario:

Attraverso il catalogo OPAC del Sistema Bibliotecario Nazionale


(www.internetculturale.it > ricerca bibliografica) potete individuare le
biblioteche d’Italia che posseggono il libro in questione e richiedere alla
Biblioteca Centrale di Lettere o alla Biblioteca Regionale di guidarvi a un
“prestito interbibliotecario”.
La biblioteca italiana che possiede il libro lo spedirà alla biblioteca palermitana
ricevente, la quale lo presterà a voi per alcuni giorni.

N.B: Il prestito comporta il pagamento delle spese di spedizione che di solito si


aggirano intorno ai 7-10 euro.
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Come si fa una tesi di laurea

 Biblioteche Virtuali

Grazie all’utilizzo di internet oggi è possibile consultare molti libri


comodamente da casa. Esistono infatti delle “biblioteche virtuali” che mettono
a disposizione di tutti molti volumi consultabili online.
Ecco un elenco delle principali biblioteche virtuali:

LIBER LIBER
http://www.liberliber.it/ Libreria elettronica del progetto Manuzio che mette a
disposizione numerosi classici della letteratura in vari formati scaricabili.

PROGETTO GUTENBERG
http://www.gutenberg.org/ Primo archivio di testi elettronici, forse il più ricco
fra quelli disponibili, soprattutto per quanto riguarda la letteratura anglo-
americana. Raccoglie infatti numerose opere di diverse nazionalità, la cui
diffusione non sia soggetta a diritti d'autore.

BRITISH LIBRARY
http://www.bl.uk
La British Library (BL) svolge nel Regno Unito l’importante ruolo di biblioteca
nazionale centrale. Essa infatti riceve, cataloga, conserva e mette a
disposizione tutte le opere pubblicate nel Regno Unito e in Irlanda. Oltre ai
materiali britannici, la biblioteca acquisisce in tutto il mondo anche periodici e
collezioni di interesse per la ricerca, la maggior parte delle pubblicazioni in
lingua inglese e i libri di particolare rilevanza storica o culturale per le lingue e
le culture europee.
La British Library dispone inoltre di una completa collezione di tutti i periodici
nazionali britannici, possiede manoscritti, spartiti musicali, materiale
cartografico e registrazioni tratte dalle collezioni del National sound archive. La
BL è particolarmente interessante anche per i libri e i manoscritti orientali.

LA BODLEIAN
http://www.bodley.ox.ac.uk
È la principale biblioteca gestita dall’Università di Oxford, La Central Bodleian si
occupa in particolare di letteratura inglese, storia moderna, lingue e letteratura
classiche, storia antica, teologia, manoscritti, arte, studi latino-americani,
filosofia, scienze politiche, geografia e cartografia, musica, studi orientalistici,
slavistica.
Oxford mette anche a disposizione da diversi anni Olis consultabile all’URL
http://www.lib.ox.ac.uk/libraries/libcats.html

BNF

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Come si fa una tesi di laurea

www.bnf.fr
La Bnf, Bibliothèque Nationale de France offre la possibilità di consultare i
cataloghi attraverso un motore di ricerca interno. É sufficiente cliccare su
Catalogue BN-OPALE PLUS nella home page.
Oltre ai cataloghi e a quanto viene reso disponibile in Rete offre 50 mila
documenti liberi dal diritto d’autore e diffusi gratuitamente consultabili all’URL
http://gallica.bnf.fr/. La Bnf offre inoltre una bibliografia nazionale ad accesso
gratuito via Web (http://bibliographienationale.bnf.fr), disponibile soltanto per
le pubblicazioni successive al 2001.

LA LIBRARY OF CONGRESS
http://www.loc.gov
La Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti (costituisce da anni uno dei
riferimenti bibliografici più ricchi e più importanti del mondo. Nel 1993 la
collezione della Loc ha festeggiato i 100 milioni di pezzi, oggi diventati più di
128 milioni. Alla Loc arrivano più di 31 mila nuovi pezzi al giorno, dei quali circa
7.000 diventano parte delle sue collezioni permanenti.

 I periodici

Oltre ai libri, può essere necessario effettuare una ricerca sui periodici
(quotidiani, settimanali, riviste ecc.). In questo caso può essere utile
consultare il catalogo nazionale dei periodici ACNP
http://acnp.cib.unibo.it
(percorso: www.unipa.it > sistema bibliotecario > I servizi > Il catalogo
nazionale dei periodici).

L’ACNP vi permette di conoscere nome esatto, città, periodo di pubblicazione


della rivista ed eventuali biblioteche che lo possiedono. Una volta individuata la
rivista è possibile richiedere una copia dell’articolo che vi interessa alla
biblioteca che possiede il periodico.

 L’emeroteca virtuale

È una delle risorse più importanti che l’ateneo ci offre e che purtroppo è poco
conosciuta. L’ateneo ha acquistato infatti alcuni database di riviste digitali:
Su www.unipa.it > sistema bibliotecario > Periodici online > Emeroteca
virtuale, è possibile consultare molte riviste online, e talvolta scaricare interi
articoli in pdf.
Il database più interessante acquistato dall’ateneo per le ricerche di materie
umanistiche è:
www.jstor.org

N.B. Per accedere al database è necessario collegarsi attraverso il server


dell’università (con il vostro portatile in wi-fi, in Biblioteca Centrale o al
Laboratorio d’informatica) oppure configurare il vostro computer in VPN (vd.
indicazioni del Cuc sul portale www.unipa.it).

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Come si fa una tesi di laurea

3. LA BIBLIOGRAFIA: I DIVERSI TIPI DI FONTI

La bibliografia è uno dei principali elementi di valutazione di uno scritto


scientifico (e quindi anche di una tesi): se lo scritto è buono, la bibliografia è
approfondita, meditata e aggiornata.
Non esistono regole generali per strutturare la vostra bibliografia: i nostri
consigli sono soltanto delle linee guida me per ogni decisione importante è
bene sempre rivolgersi al proprio docente-tutor. Ciascuna disciplina infatti
segue delle regole diverse:
nelle discipline umanistiche per esempio si è soliti distinguere la letteratura
primaria dalla letteratura secondaria.
Esempio: fonte primaria le opere scritte da Verga, quelle secondarie, gli studi
critici su Verga.

Come procedere?
La bibliografia è soprattutto il primo e concreto passo per cominciare a lavorare
sulla tesi: il docente vi orienterà su una bibliografia di base ma poi toccherà a
voi aggiornarla, completarla per poi riproporla all’esame del vostro docente.
Curare la bibliografia soltanto dopo il lavoro di stesura della tesi è un pessimo
modo di procedere: rintracciare nuovamente libri che avete letto mesi prima o
addirittura inserire solo alla fine le citazioni al posto giusto è una grande fatica
e molto spesso diventa quasi impossibile. Quindi, vi consigliamo di scrivere la
bibliografia insieme al testo.

Le differenza tra i testi da consultare


Non tutti i “libri” che consulterete sono rintracciabili secondo gli stessi criteri:
 monografie
 articoli all’interno di riviste
 articoli all’interno di atti di convegni
 saggi all’interno di raccolte
 voci su enciclopedie.
La differenza consiste sia nel modo di cercare i volumi che servono, sia nel
modo di citarli.

Se infatti nel caso di una monografia si può effettuare direttamente la ricerca


del titolo dell’opera o dell’autore sui cataloghi bibliografici, nel caso di un
articolo bisogna cercare il nome la rivista, selezionare nel menu a tendina
dell’opac la voce “periodico”, e occorre sempre fare attenzione alla data e al
numero della rivista e alle pagine dell’articolo.

4. LA CITAZIONE

 Come inserire una citazione?

Per sostenere una tesi è opportuno anche il riferimento ad uno o più studiosi
che legittimino quel particolare punto di vista che si sta sviluppando.
Le indicazioni che offriamo sono piuttosto generiche e possono variare a

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Come si fa una tesi di laurea

seconda degli ambiti di ricerca. Il sistema migliore per non sbagliare è


certamente quello di imparare ad osservare con attenzione le citazioni, la
bibliografia e le note dei libri che si consultano e da cui si studia.

La citazione può variare:


 può essere inserita nel corpo del testo ed essere letterale, ossia deve
riportare esattamente le parole del testo che si cita. Naturalmente in questo
caso va inserita tra virgolette.
Esempio:
Tale visione si obiettiva nella saggezza del proverbio e della saga popolare,
ma anzitutto nelle grandi opere d’arte, nelle quali « qualcosa di spirituale si
distacca dal suo creatore ».
A questo punto deve seguire la citazione del passo attraverso la NOTA.
(Come si inserisce una nota? > WORD, INSERISCI, RIFERIMENTO, NOTA a
piè di pagina)

 Oppure la citazione può essere parafrasata dal tesista che avrà comunque
cura di segnalare, secondo le stesse modalità della citazione letterale,
l’autore del testo in nota aggiungendo all’inizio la notazione Cfr., o nel
corpo del testo segnalandolo con altre espressione come “Come è già stato
osservato da” oppure “si rimanda allo studio di”…

Vi mettiamo in guardia dall’accusa di plagio: non appropriatevi delle frasi di un


autore come se fossero vostre. I professori se ne accorgono quasi sempre e
non è indice di scientificità e di serietà del lavoro.
Quindi sì alle citazioni che danno spessore al vostro lavoro, no alle trasposizioni
letterali!

 Esempi di citazione “ in nota”

VOLUME:
D. Musti, Storia greca, Roma-Bari, 1992.
Umberto Eco, Dire quasi la stessa cosa, Bompiani, Milano, 2003, p. 320.

ARTICOLO ALL’INTERNO DI RIVISTA:


L. Canfora, Trovare i fatti storici, in QS XIII 1981, pp. 211-220
André Bazin, Othello, «Cahiers du Cinéma», n.13, Giugno 1952
Roger Manvell, The Film Hamlet, «The Penguin Film Review», n.8, 1949.

SAGGIO ALL’INTERNO DI UNA RACCOLTA:


Roberta Mullini, Othello e il gioco della fonti, in Mariangela Tempera (a cura di),
Othello dal testo alla scena, CLUEB, Bologna, 1983, p. 29.
Alessandro Serpieri, Othello dal testo alla scena, in Mariangela Tempera,
Othello dal testo alla scena, cit. P. 10.

ARTICOLO ALL’INTERNO DI ATTI DI CONVEGNO:


C. Bearzot, Filisto di Siracusa, in Storici greci d’Occidente (a cura di Riccardo
Vattuone), Bologna 2002, pp. 91-136.

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Come si fa una tesi di laurea

Riepilogando:

La citazione di una monografia

Nome Cognom Titolo Traduzio Casa editrice Luogo di Anno pagine


autore, e In ne o cura (facoltativo nelle pubblicazio seguit (pp. se più
l’inizial seguito corsivo, seguito tesi di storia, ne o da di una o p.
e dalla seguito da mentre è (o all’inizio virgol se è una
puntat virgola da virgola importantissima o alla fine) a sola)
a virgola nelle tesi di
in tondo letteratura) seguito
da virgola
H. G. Gadam Verità e G. Bompiani, Milano 1983, p. 280
er, Metodo, Vattimo,

La citazione di un articolo

Nome, Cognom Titolo in Titolo rivista Numero Anno Pagine


iniziale e, articolo scritto che può essere del pubblicazio pp. o p.
puntat seguito in corsivo in abbreviato o no, volume ne
a da seguito da tondo in corsivo o tra in numeri in genere
virgola virgola in virgolette romani di tra
tondo uncinate, solito (o parentesi, o
seguito da “n. 136) tra virgole
virgola
M. Corti, Le fonti del in Giornale storico CXXXVI (1959), pp, 1-82.
fiore di della
virtù, Letteratura
italiana,

COME SI CITA UN DOCUMENTO DA INTERNET

 Documento on-line
Evnine, Simon (2001). “The Universality of Logic: On the Connection
between Rationality and Logical Ability.” Mind 110.438 (2001). 31 luglio,
2001. <http://www3.oup.co.uk/mind/> (Visitato il 31 luglio, 2001)

 Una pagina Web


Per una pagina da un sito Web, a differenza di un articolo on-line, a volte
occorre cercare elementi come autore, data, etc. per completare la
bibliografia. A volte, invece, mancano del tutto:
• “La depressione” dal sito PsicoSomaticaOnLine.com.
<http://www.psicosomaticaonline.com/depressione/index.html> (visitato il
2 febbraio, 2005).
• Tullio Kezich, Corriere della Sera, 5 marzo 1996, in
http://www.cinematografo.it, 29-11-04

 LE SECONDE CITAZIONI

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Come si fa una tesi di laurea

C’è una differenza tra PRIMA e SECONDA CITAZIONE IN NOTA:


- la prima volta che citate un testo nelle note dovete riportarlo per intero
secondo le indicazioni già date.
- Se lo riportate più volte nel testo dovete usare delle particolari abbreviazioni
seguendo gli esempi:

Se la prima citazione è così:


J.H. Oliver, The Athenian expounders of the sacred and ancestral law, Baltimore
1950.

La seconda citazione può essere effettuata così:


J.H. Oliver, op. cit., p. 23.

Se però dello stesso studioso si utilizzano due o più lavori, allora op. cit. non
permette di capire a quale si riferisca. Allora si ripete una parte significativa del
titolo seguito da cit.:
J.H. Oliver, The Athenian expounders cit., p. 23.

5. LA STRUTTURA DELLA TESI

Generalmente una tesi di laurea è strutturata così:

Frontespizio con titolo, ecc.


Indice
Introduzione
Capitolo primo (con titolo), paragrafi numerati ed eventuali sotto-paragrafi
Capitolo secondo, terzo ecc.
Conclusione e sviluppi futuri
Eventuali Appendici (Appendice A, Appendice B...)
Riferimenti bibliografici

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Come si fa una tesi di laurea

Guida alla redazione delle tesi 
di laurea

I. Lo stile impersonale

È sconsigliato l’uso della prima persona singolare (del tipo “io penso che” o
“secondo me”) o plurale (“in questo lavoro ci occupiamo di”) ma è preferibile
usare uno stile impersonale (del tipo “si ritiene che” o “è interessante notare
che”o “per eventuali approfondimenti si rimanda a”).

DUBBI ORTOGRAFICI ?
 Accento
 L’accento finale su a, i, o, u è sempre grave (es. Università).
 L’accento sulla e è di norma acuto in: ché, poiché, affinché,
perché, cosicché, né, sé, mercé, testé, nella terza persona di alcuni verbi.
 L’accento sulla e è invece grave in: è, ahimè, ohimè, caffè,
cioè, gilè, falò, pietà, bebè, Mosè. Giosuè, lacchè ecc.
 La È verbo maiuscola ha l’accento e non l’apostrofo E’.
 Apostrofo: “ Qual è ” si scrive senza apostrofo.
 Un, uno, una : un va scritto con l’apostrofo solo se è seguito
da un termine femminile ( perché in tal caso è una contrazione di “una”);
dunque è un errore scrivere: “un’errore”…invece: un’interfaccia, piuttosto
che una interfaccia.
 VERBI:
 Un solo verbo prende l’accento: dà: “ Paolo mi dà un libro”.
 Tutte le altre forme verbali ne sono prive: io do, lui sta, lui fa,
io so, lei sa, io sto, lei sta, lei va, lei fu.
 Rifà, ridò, sottostà, e composti simili, sempre con l’accento
finale ( anche se fa, do, sto, sta, non lo hanno).
 Avverbi di luogo con accento: là, lì, giù.
 Avverbi di luogo senza accento: qui, qua, su.
 Sì affermazione, sempre con l’accento.
 La virgola: ricordate la seguente regola: non si mette la
virgola fra soggetto e verbo. Attenzione, in generale, a tutti i segni
d’interpunzione (punto, virgola, punto e virgola, due punti ecc.).

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Come si fa una tesi di laurea

II. Abbreviazioni

AAVV Autori vari id., ead., idem, eadem


a c. di a cura di n. nota
cap., capp. capitolo, capitoli op. cit. opera citata Si usa quando si
ca. Circa rimanda a un'opera già citata
cfr. Confronta in precedenza ma non nella
cit. Citato. Si usa quando di un nota immediatamente
autore si citano vari testi. In precedente e solo quando di
quel caso si mette l'iniziale del un autore citiamo un unico
nome il cognome, titolo testo e non ci sono possibilità
dell'opera (o «titolo di confusione. Se l'opera in
dell'articolo») e al posto di questione si compone di più
tutti i successivi riferimenti volumi si specifica sempre il
bibliografici si scrive «cit.». numero del volume: E.
Es.: R. Girard, Delle cose Severino, op. cit., p. 68; E.
nascoste sin dalla fondazione Auerbach, op. cit., vol. II, p.
del mondo, cit., p. 57. 43.
ecc. Eccetera p., pp. pagina, pagine
ed. or. edizione originale seg., sg Seguente
et al. et alii “e altri autori” [quando trad. Traduzione
di un lavoro di più autori se ne vol., voll. volume, volumi
cita solo il prima]
ibid. ibidem Si usa quando si
rimanda alla stessa opera
citata nella nota
immediatamente precedente.
Se si rimanda alla stessa
opera ma a una pagina
diversa si aggiunge
l'indicazione di pagina (es:
Ibid., p. 232). Ibid. ha l'iniziale
maiuscola all'inizio di frase,
minuscola nel corpo della
frase (es: Per un'analoga
considerazione, cfr. ibid., p.
243)

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III. Norme stilistiche

Inserire il Inserire le
Impostare formato: Impostare la
numero di note a piè di
spaziatura:
pagina: pagina:

 per impostare i  dalla barra del  seleziona  selezionare


margini, selezionare menù, selezionare re INSERISCI INSERISCI,
FILE e poi IMPOSTA FORMATO e poi e poi RIFERIMENTO
PAGINA dalla Barra del PARAGRAFO; NUMERI DI e NOTA A Piè
menù; PAGINA DI PAGINA
 assicurarsi che dalla Barra dalla Barra del
 assicurarsi che l’etichetta RIENTRI e del menù; menù;
l’etichetta MARGINI sia SPAZIATURA sia
selezionata; selezionata;  fare click  modificare
su OK. il campo
 scegliere 3 cm  sotto il campo NUMERAZIONE
per ognuna le INTERLINEA, selezionare su RICOMINCIA
impostazioni dei DOPPIA; AD OGNI
margini SUPERIORE ed SEZIONE;
INFERIORE, e 3,5 cm  sotto il campo
per i margini DESTRO e  fare click
SPECIALE, selezionare
SINISTRO; su INSERISCI.
PRIMA RIGA;

 fare click su OK
 fare click su OK.

IV. Suggerimenti bibliografici

Esempi di bibliografia Esempi di bibliografia


corrispondente al corrispondete al
sistema autore-data sistema citazione-note

libri di COGNOME, Nome (anno), Titolo, COGNOME, Nome, Titolo, luogo di


autore Luogo di edizione, Casa edizione, Casa Editrice, anno di
Editrice. pubblicazione.
singolo
libri con COGNOME, Nome (ed./eds) COGNOME, Nome (ed./eds), Titolo,
curatore/i e (anno), Titolo, Luogo di Luogo di edizione, Casa
edizione, Casa Editrice. Editrice, anno di pubblicazione.
diversi
autori
saggi COGNOME, Nome (anno), «Titolo COGNOME, Nome, «Titolo saggio»,
raccolti in saggio», in nome del curatore in nome del curatore o dei
o dei curatori del volume curatori del volume (ed/eds),
volumi (ed/eds), Titolo libro, Luogo di titolo libro, Luogo di edizione,
collettivi o edizione, Casa Editrice, pp. del Casa Editrice, anno di
capitoli di saggio. pubblicazione, pp. del saggio.
un libro
articoli di COGNOME, Nome (anno), «Titolo COGNOME, Nome, «Titolo saggio»,
riviste saggio», Titolo Rivista , n° Titolo Rivista , n° rivista, anno
rivista, anno, pp. dell'articolo. di pubblicazione, pp.
dell'articolo.
articoli COGNOME, Nome (anno), «Titolo COGNOME, Nome, «Titolo saggio»,
tratti da saggio», eventuale nome della eventuale nome della rivista,
rivista, sito internet. sito internet, anno.
internet
Traduzioni COGNOME, Nome (anno), Titolo, COGNOME, Nome, Titolo, Luogo di
Luogo di edizione, Casa edizione, Casa Editrice, anno di
Editrice, (Trad. it., Titolo, Luogo pubblicazione, (Trad. it., Titolo,
di edizione, Casa Editrice, anno Luogo di edizione, Casa
di pubblicazione) Editrice, anno di pubblicazione)
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO
FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA

CORSO DI LAUREA IN LETTERE CLASSICHE N. O.

La tradizione storiografia relativa


alla Battaglia di Pidna

Tesi di laurea di Relatore


Andrea Rossi Chiar.mo Prof. Mauro
matricola 0590000 Verde

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A. A. 2007/2008