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Relazione annuale 2017

sull’attività svolta e sui programmi di


lavoro

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it
RELAZIONE ANNUALE 2017
sull’attività svolta e sui programmi di lavoro
Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Presidente
ANGELO MARCELLO CARDANI

Componenti ANTONIO
MARTUSCIELLO MARIO
MORCELLINI ANTONIO
NICITA FRANCESCO
POSTERARO
ANTONIO PRETO (fino al 3 novembre 2016)

Segretario generale
RICCARDO CAPECCHI

Vice segretari generali


LAURA ARÌA
ANTONIO PERRUCCI

Capo di gabinetto del Presidente


ANNALISA D’ORAZIO
Indice

Prefazione del Presidente .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  . 7

CAPITOLO I CAPITOLO III

L’attività dell’Autorità nel periodo 2016-2017 Risultati conseguiti, attività programmatiche


9 e priorità strategiche .  .  .  .  .  .  .  .  .   137

1.1 Le attività regolamentari e di vigilanza nei 3.1 Le attività svolte in attuazione degli obiettivi
mercati delle telecomunicazioni .  .  .  .  . 12
strategici pianificati .  .  .  .  .  .  .  .  . 141
1.2 I servizi “media”: analisi, regole e controlli . 20

1.3 Tutela e garanzia dei diritti nel sistema 3.2 I risultati del piano di monitoraggio .  .  .   151
digitale .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  . 26
3.3 Le priorità strategiche e i programmi di
1.4 La regolamentazione e la vigilanza nel settore lavoro per il 2017-2018 .  .  .  .  .  .  .  . 167
postale  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  . 41

1.5 I rapporti con i consumatori e gli utenti  .  .   46

1.6 La nuova generazione regolamentare: servizi


digitali e spettro radio .  .  .  .  .  .  .  .    55

1.7 L’attività ispettiva ed il Registro degli Operatori CAPITOLO IV


di Comunicazione .  .  .  .  .  .  .  .  .  . 62
L’organizzazione dell’Autorità e le
relazioni con le istituzioni 175
.  .  .  .  .  .  .  .  .  .
CAPITOLO II
4.1 L’assetto organizzativo e la politica delle 177
Il contesto economico e concorrenziale: risorse umane .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .
183
assetti e prospettive dei mercati regolati 67
4.2 Gli organismi strumentali e ausiliari .  .  .
 .  .
190
71
4.3 La tutela giurisdizionale in ambito nazionale
2.1 Gli scenari nei mercati delle
96
telecomunicazioni 4.4 La collocazione dell’Autorità nel sistema 194
nazionale .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .
2.2 L’evoluzione dei media e la rivoluzione
digitale 128 204
4.5 Il ruolo dell’Autorità nel sistema
2.3 Il contesto di mercato nel settore dei servizi internazionale
postali .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .

Appendice .  .  .  .  . .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  . 211

5
La Relazione annuale 2017 sull’attività svolta e sui programmi di lavoro, se non
diversamente specificato, presenta dati e rendiconti sull’azione di lavoro condotta
dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) nel periodo compreso tra
il 1° maggio 2016 e il 30 aprile 2017.

Le elaborazioni dei dati, salvo diversa indicazione, sono eseguite dall’AGCOM. Per i
dati dell’Autorità si omette l’indicazione della fonte.

Le composizioni percentuali sono arrotondate automaticamente quasi sempre alla


prima cifra decimale. Il totale dei valori percentuali così calcolati può risultare non
uguale a 100.

Inoltre, si evidenzia come i dati non sempre sono direttamente confrontabili con quelli
riportati nelle precedenti Relazioni annuali. In alcuni casi, infatti, le imprese hanno
ope- rato integrazioni e ri-classificazioni dovute sia a variazioni e integrazioni nelle
meto- dologie di calcolo (ad esempio driver per l’attribuzione dei ricavi o degli
investimenti) sia a mutamenti dei perimetri di attività economica aziendale; ciò ha
determinato ag- giustamenti in termini di importi economici talvolta di entità anche
non marginale.

Sul sito www.agcom.it sono pubblicati approfondimenti ed eventuali segnalazioni di


errata corrige.

Autorità per le garanzie nelle comunicazioni


Centro direzionale, Isola B5 - 80143 Napoli
Via Isonzo, 21/b - 00198 Roma www.agcom.it
Prefazione del Presidente

L’
anno trascorso ha visto l’Autorità protagonista di molti eventi significativi nello scenario delle co-
municazioni e dell’informazione in Italia. È stato l’anno di importanti operazioni di consolidamento
(Wind/H3G, Vivendi/Mediaset, Mondadori/Mediaset/Finelco, Gruppo L’Espresso/Itedi), ma anche
l’anno dell’ingresso di nuovi operatori nel mercato (Iliad, Open Fiber). È stato l’anno dell’avvio
operativo dei progetti finanziati dai fondi pubblici destinati allo sviluppo della banda ultra-larga e l’anno di forte
slancio degli investimenti privati in innovazione e sviluppo delle reti a banda ultra-larga fissa e mobile, quello del-
l’avvio del rinnovo della Convenzione Stato-Rai e del dibattito sul futuro dell’impresa di servizio pubblico radiote-
levisivo in un contesto digitale e multimediale. E anche l’anno in cui il consumatore e il cittadino invocano a gran
voce un nuovo ruolo, ma anche nuove protezioni dentro l’economia e la società digitale. Richieste nel bene – data
la crescente quantità e qualità dei servizi, il maggior grado di alfabetizzazione digitale e il minor livello di discri-
minazione ed esclusione sociale digitale (digital divide) – ma anche nel male, a guardare le numerose voci
sollevate contro i fenomeni devianti e deviati del web (hate speech, fake news). Nuove prestazioni e nuove
tutele, maggiore qualità e maggiore protezione sono sfide ma anche doveri che l’Autorità è chiamata ad affrontare.

La Relazione, sulla scia dell’impianto logico e metodologico di quella dell’anno passato, si propone innanzitutto
come compendio di dati. Sono troppi, per darne conto in una prefazione. Tuttavia, qualche istantanea può meglio
assecondare la lettura dei capitoli che seguono.

Il settore della rete fissa evidenzia qualche segnale incoraggiante. Dal punto di vista della copertura, la disponi-
bilità dei servizi di accesso a reti fisse a velocità compresa tra i 2 e i 20 Mbit/s ha ormai raggiunto il 97% delle abi-
tazioni. Il 35% delle abitazioni è raggiunta dai 30 Mbit/s e oltre. Le linee di rete fissa a banda larga attive sfiorano
i 15,6 milioni di unità su un totale di poco più di 20 milioni di linee. Alla fine del 2016, le linee di rete fissa a
banda larga con velocità pari o superiore ai 10 Mbit/s hanno superato per la prima volta il 50% del totale.

Il settore del mobile registra un aumento su base annua di 1,3 milioni di linee. Su un totale di 98 milioni, il
nu- mero delle SIM con accesso a Internet è cresciuto nell’ultimo anno del 5,7%, arrivando a superare 53 milioni
di unità. Anche i consumi medi individuali di traffico Internet sono in forte crescita (+32,6%). A fine 2016, il
traffico dati complessivo risulta in aumento di circa il 46% rispetto ai corrispondenti volumi osservati per il 2015.

Per ciò che concerne l’uso dei servizi online, il rapporto tra i cittadini e l’accesso a Internet mostra lenti ma si-
gnificativi progressi. Secondo il “Digital In 2017”, durante il 2016, il numero di persone in Italia che si sono
connesse a Internet almeno una volta è cresciuto del 4% rispetto all’anno precedente, arrivando a sfiorare i 40
milioni di unità. Audiweb ci dice che nel “giorno medio” gli italiani online sono 23 milioni. I dati del nostro
Osservatorio ci segnalano che nel mese di dicembre 2016, oltre 30 milioni di individui si sono collegati ad Internet

8 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017 7


giornalmente. Il ranking dei siti più cliccati, immutato rispetto al 2015, vede nell’ordine ai primi tre posti Google,
Facebook e Microsoft.

8 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017 8


Per ciò che riguarda il settore postale, l’istantanea più efficace è quella che ci dice che a fine 2016 i ricavi com-
plessivi sono aumentati del 2,3%, con i servizi di corriere espresso in crescita dell’8,2% e quelli postali in flessione
del 4,2% rispetto a dicembre 2015. In questo contesto dicotomico, il volume dei servizi compresi nel servizio uni-
versale risulta in flessione del 15,8%, mentre gli invii di pacchi risultano in crescita del 12,4%. Assistiamo qui a
un fenomeno di e-substitution – non il solo, peraltro, nell’ambito dei mercati regolati da AGCOM – che
interroga, più che la regolazione, le politiche pubbliche di settore e le strategie di mercato degli operatori.

Nella televisione in chiaro, Rai e Mediaset si confermano i due principali operatori in termini di audience, ri-
spettivamente con il 36% e il 31% di quote d’ascolto (entrambi -1% rispetto al 2015). Crescono Sky (8,4%, +1,7%
sul 2015), Discovery (6,9%, +0,7% sul 2015) e La7 (4,1%, +0,5% sul 2015). Nel tempo, dunque, il divario di au-
dience con gli altri operatori si va via via riducendo, anche se il ruolo dei due operatori storici rimane
significativo. Dal punto di vista dei ricavi, il settore sembra aver assorbito i colpi della crisi congiunturale degli
anni passati, e manifesta segnali di tenuta e ripresa. Fenomeni che interessano tuttavia il solo mercato nazionale.
La televisione locale, con alcune felici eccezioni in ambito regionale, registra un maggiore declino, anche per effetto
del progressivo assottigliarsi del sostegno pubblico.

Il mercato radiofonico registra audience stabili, incoraggianti segnali di tenuta dal punto di vista dei ricavi, e
una modesta tendenza alla concentrazione come risposta alla crisi. Ciò riguarda in particolare le audience che
ten- dono ad aggregarsi sulle top ten del mercato. Il settore radiofonico resta un mercato plurale e molto
articolato, grazie anche alla vivacità del settore locale che, a differenza della tv, mantiene una sua identità e una
sua ragion d’essere.

Nell’editoria a stampa continua la contrazione dei fatturati, dei ricavi e delle vendite. Negli ultimi otto anni il
settore dei quotidiani ha perso oltre il 40% del suo fatturato e circa la metà delle copie. A dicembre 2016, la vendita
dei quotidiani è risultata di poco superiore a 2,5 milioni di copie, in flessione del 9,8% rispetto allo stesso mese del-
l’anno precedente. Il fenomeno della e-substitution non consente di recuperare la crisi del quotidiano tradizionale
(per dieci copie cartacee perse, se ne recupera solo una digitale).

Concludo richiamando una criticità nel funzionamento dell’Autorità, e che a mio avviso andrebbe ripensata
per tutte le autorità indipendenti, quella del rapporto tra missione/attività svolte e meccanismo di recupero delle
risorse di funzionamento. Nell’ultimo anno AGCOM ha ricevuto dal legislatore nuove competenze (censimento
dei call center, vigilanza sul secondary ticketing, disciplina dei diritti connessi al diritto d’autore, vigilanza
sulla pub- blicità in tema di scommesse e giochi online, misure di tutela delle popolazioni colpite da eventi sismici
nel sistema delle comunicazioni elettroniche). Tutto questo è avvenuto senza che siano state attribuite nuove
risorse, né finan- ziarie, né umane, ma soprattutto a fronte di un contenzioso mai sanato con le imprese già
sottoposte a contribuzione. Forse è il caso di ripensare al modello privato di finanziamento; anche questo per noi
un grande tema in agenda.

L’anno trascorso è purtroppo anche quello della scomparsa del nostro collega Antonio Preto, a cui va il nostro
ricordo e a cui voglio dedicare questa Relazione.

ANGELO MARCELLO CARDANI

8 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017 9


Presidente dell’AGCOM

8 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale 2017 1


0
2017

CAPITOLO I

L’attività dell’Autorità nel periodo 2016-2017


Introduzione I pilastri individuati lo scorso anno, che coniu-
gano promozione della concorrenza e tutela del
I mercati sottoposti alla disciplina plu- ralismo, efficiente allocazione delle risorse
regolamentare dell’Autorità, ossia i mercati dei scarse e
servizi di teleco- municazione, dei servizi media
audiovisivi, radio- fonici ed editoriali, e – dal 2012
– dei servizi postali, afferiscono a settori
industriali che presentano pe- culiari
caratteristiche, quali l’uso di infrastrutture di rete
per la fornitura dei servizi, la presenza di forti
economie di scala o di altre barriere all’in- gresso
o, ancora, di una struttura di mercato a due o più
versanti.
È proprio a causa della presenza di tutte o
anche solo di alcune di tali caratteristiche che i
mercati di- sciplinati dall’Autorità sono stati
tradizionalmente caratterizzati da un elevato livello
di concentrazione, se non dalla presenza di una
singola impresa ope- rante in regime di monopolio.
In passato, ciò ha ri- sposto anche all’esigenza di
soddisfare gli obiettivi legati alla natura di
pubblica utilità dei servizi (e, quindi, a garantire la
massima diffusione territoriale degli stessi e la
massima accessibilità delle condizioni economiche)
e di affrontare gli ingenti investimenti necessari a
realizzare le infrastrutture di rete.
Benché il progresso tecnologico abbia ridotto il
livello delle barriere all’ingresso consentendo
l’aper- tura alla concorrenza di numerosi segmenti
delle industrie succitate, l’attività regolamentare
dell’Au- torità continua a esplicarsi in tutti i casi in
cui il solo intervento ex post non sia in grado di
assicurare, da un lato, la concorrenzialità dei
mercati delle co- municazioni e, dall’altro lato, la
diversità culturale e il pluralismo dei media.
Nel periodo di riferimento della presente Rela-
zione, compreso tra il 1° maggio 2016 e il 30 aprile
2017, l’attività dell’Autorità, che accoglie e fa
propri gli indirizzi della comunità europea e
internazio- nale, è proseguita, da una parte, lungo
il percorso già tracciato nelle sue formulazioni
strategiche nella Relazione annuale dello scorso
anno e, dall’altra, secondo una strada
regolamentare segnata da un’at- tenta attività di
verifica dell’efficacia delle misure proposte nei
diversi settori di competenza, ripen- sando,
laddove necessario, a nuove e più efficaci modalità
di intervento.

11 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 11
sostegno allo sviluppo di reti in fibra ottica, con- trasto delle attività abusive da parte di
garanzia della parità di accesso ai mezzi di operatori privi di titolo autorizzativo.
informazione e promozione della legalità, 1.1 Le attività definire le procedure
rappresentano ancora le linee guida che l’Autorità regolamentar di switch-off delle
intende perseguire per il prossimo futuro (v. i e di centrali lo- cali della
Capitolo III), nell’ottica del mi- glioramento vigilanza nei rete di accesso e a
dell’azione amministrativa in un con- testo di mercati delle rivedere il sistema di
efficienza, efficacia e trasparenza. telecomunica Service Level
Con il prosieguo del capitolo si descriverà l’at- zioni Agreement e delle
tività svolta dall’Autorità nei diversi settori di com- penali. Per quanto ri-
Per quanto guarda la
petenza nel periodo di riferimento della presente
concerne il settore regolamentazione
Relazione. Dalla lettura delle pagine che seguono
delle telecomuni- nei mercati delle co-
emergerà come l’Autorità abbia indirizzato le pro-
cazioni, nel corso municazioni
prie attività secondo un ciclo virtuoso della rego-
dell’ultimo anno elettroniche su rete
lazione che, così come auspicato dalla strategia eu-
l’Autorità ha mobile, è stato av-
ropea di better regulation, impone metodo e rigore
completato il quadro viato il quinto ciclo
nella valutazione degli obiettivi raggiunti nel corso
regolamentare per le di analisi dei
di un anno di attività, per poter formulare, in
reti fisse e per quelle mercati della
quello successivo, risposte regolatorie sempre più
mobili, definendo terminazione vocale
adeguate.
altresì le condizioni su singola rete
In particolare, nell’ambito del settore delle tele-
attuative degli mobile.
comunicazioni, l’Autorità ha svolto funzioni di re-
obblighi Nel periodo di
golamentazione, vigilanza e sanzionatorie in ma-
regolamentari riferimento,
teria di servizi all’ingrosso di interconnessione e imposti nel l’Autorità ha inoltre
accesso alle reti di comunicazione elettronica, ri- precedente periodo vigilato sui
sorse scarse – quali in particolare numerazioni e di riferimento. parametri di qualità
frequenze –, servizi al dettaglio di telefonia e tra- In merito alla relativi alla forni-
smissione dati, contabilità regolatoria, roaming, net regolamentazione tura dei servizi di
neutrality e servizio universale. prevista per la rete accesso all’ingrosso
Per quanto concerne i media, le funzioni del- fissa, l’Autorità ha da parte di Telecom
l’Autorità si sono concentrate, inter alia, sull’indivi- concluso il terzo Italia, ed è
duazione e sull’analisi dei mercati rilevanti nel set- ciclo di analisi dei intervenuta nei casi
tore dei media audiovisivi, sulle verifiche delle mercati dei servizi di di segnalate criticità
concentrazioni nell’editoria quotidiana, sulla pia- interconnessione, ha contrattuali tra
nificazione delle frequenze per la televisione e per avviato il quarto operatori di
la radio digitali, sulla tutela del diritto d’autore e ciclo dell’analisi dei comunicazione
di cronaca, nonché sulla verifica del rispetto del mercati dell’accesso elettronica, al fine di
plu- ralismo e della par condicio elettorale. e ha disciplinato le favorire la
Infine, nell’ambito del settore postale l’Autorità condizioni attuative rinegoziazione delle
ha adottato un orientamento volto alla promozione dell’obbligo di non relative condizioni
della concorrenza e alla tutela degli utenti finali, in discriminazione di accesso e
attesa che il percorso regolatorio intrapreso possa imposto a Te- lecom interconnessione ed
esplicare completamente i propri effetti, tramite Italia nell’ambito evitare
un’attività di vigilanza sull’assolvimento degli ob- dell’analisi dei l’interruzione, senza
blighi a carico del fornitore del servizio universale, mercati dell’accesso, il dovuto preavviso,
il monitoraggio e l’analisi dei mercati postali, il avviando altresì due dei servizi ai clienti
procedimenti volti a finali. L’Autorità ha

12 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 12
altresì svolto condizioni di accesso ritenuto il mercato mentre in capo agli
un’attività di wholesale alle reti a dei servizi di transito operatori concorrenti
vigilanza finalizzata banda ul- tra-larga distrettuale non più sono stati imposti
a garantire il ri- destinatarie di caratterizzato da solo gli obblighi
spetto dell’obbligo contributi pubblici elevate barriere ritenuti propor-
di fornitura del che, a loro volta, all’ingresso per zionati (accesso, non
servizio univer- sale traducono i principi effetto della mi- discriminazione,
in capo all’operatore e gli indirizzi enu- grazione in corso trasparenza e
incaricato Telecom cleati negli all’interconnessione controllo dei
Italia. orientamenti IP e ha, per- tanto, prezzi). Infine,
L’Autorità ha europei. rimosso i relativi analogamente a
inoltre adottato la obblighi in capo a quanto previsto per i
nuova metodo- logia Gli interventi Telecom Italia a servizi di
in materia di test di regolamentari nei partire dal mese di terminazione su rete
replicabilità, mercati delle co- ottobre 2017. Invece, mobile, è stato
prevedendo un municazioni è stata confermata la rimosso l’obbligo di
nuovo impianto elettroniche su rete suscettibilità di controllo dei prezzi
metodologico delle fissa regolamenta- zione per i servizi di
verifiche di non ex ante per gli altri terminazione su rete
discriminazione al Nel periodo di
due mercati fissa di chiamate
fine di semplificare e riferimento,
analizzati, in- originate al di fuori
snellire l’Autorità ha
dividuando, quali dello Spazio Econo-
– senza con ciò concluso il terzo ciclo
operatori con mico Europeo.
ridurre il livello di di analisi dei mercati
significativo potere Come previsto
accuratezza e dei servizi d’in-
di mercato, Telecom dalla delibera n.
l’efficacia dei terconnessione su
Italia nel mercato 425/16/CONS,
controlli – il rete fissa, che copre
dei servizi di l’Autorità, nel mese
precedente sistema il periodo re-
raccolta, e Telecom di marzo 2017, ha
di va- lutazione delle golamentare 2016-
Italia oltre a 18 avviato un ta- volo
offerte retail 2019 (delibera n.
operatori con- tecnico relativo alla
dell’operatore 425/16/CONS), e ha
correnti nei mercati definizione delle
notificato. definito le condizioni
dei servizi di specifiche tecniche
Infine, l’Autorità attuative degli
terminazione. In per
ha proseguito con la obblighi
capo a Telecom Italia l’implementazione
propria attività di regolamentari
sono stati imposti gli della modalità d’in-
supporto imposti a Telecom
obblighi di accesso, stradamento direct
tecnico/regolamenta Italia nei mercati dei
non discriminazione, routing nelle
re per il servizi di accesso
trasparenza, sepa- chiamate su rete fissa
conseguimento degli all’ingrosso alla rete
razione contabile, dirette verso
obiettivi strategici di fissa con la delibera
controllo dei prezzi e numerazioni portate.
sviluppo delle reti n. 623/15/CONS.
contabilità dei costi, Il modello di direct
previsti dall’Agenda Per quanto
routing evita i un operatore terzo (il
Digitale italiana, pre- attiene all’analisi dei
maggiori costi donor) per l’ef- fettiva
disponendo le Linee mercati dell’in-
derivanti dalla consegna della
guida per la terconnessione su
soluzione tecnica chiamata verso
definizione delle rete fissa, rispetto al
basata sull’onward l’operatore sulla cui
precedente ciclo di
routing che richiede il rete è attestato
analisi, l’Autorità ha
coin- volgimento di l’utente chiamato.

13 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 13
Con riferimento l’Au- torità ha concernente la mento
all’implementazione sottoposto a revisione del sistema dell’autonomia e
degli ob- blighi consultazione di penali e di SLA dell’efficacia del
regolamentari pubblica anche la (Service Level modello di
imposti nei mercati proposta di Telecom Agreement) relativi ai governance dell’OdV,
dei servizi di accesso Italia concernente le servizi di accesso affinché esso sia
all’ingrosso alla rete modalità di wholesale alla rete di coerente con il
fissa, l’Autorità ha disaggregazione ed Te- lecom Italia, oltre nuovo quadro
adottato la delibera esternalizzazione a un procedimento regolamentare (cfr.
n. 652/16/CONS che delle attività di concernente la anche Ca- pitolo IV).
disciplina le provisioning e revisione Nel mese di
condizioni attuative assurance dei servizi complessiva del febbraio 2017,
dell’obbligo di non di unbundling del sistema di Key l’Autorità ha avviato
discrimi- nazione local loop (ULL) e di Perfor- mance il quarto ciclo di
imposto a Telecom sub-loop unbundling Indicator (KPI) di non analisi dei mercati
Italia con la delibera (SLU), formulata ai discriminazione. dei servizi di accesso
n. sensi dell’articolo 22 Nel medesimo all’ingrosso alla rete
623/15/CONS. La della delibera n. periodo di fissa, al fine di
delibera approva le 6 riferimento, con la verificare se, sulla
proposte for- mulate 2 de- libera n. base delle
da Telecom Italia ai 3 451/16/CONS, circostanze nazionali
sensi dell’articolo 64 / l’Autorità ha esistenti, sia
1
della delibera n. approvato il nuovo opportuno
5
623/15/CONS, Regolamento sul aggiornare le
/
contenenti le misure funzionamento definizioni dei
C
volte a rafforzare le O dell’Organo di mercati rilevanti e
garanzie di non N Vigilanza (OdV) di modificare, laddove
discriminazione, tra S Telecom Italia, necessario, le vigenti
cui . istituito ai sensi della prescrizioni
l’implementazione Ai sensi della delibera n. regolamentari. In
del Nuovo Modello citata delibera di 718/08/CONS, che particolare, con la
di Equivalence analisi di mercato ottempera a quanto de- libera n.
(NME), con alcune (articolo 82, comma disposto dall’articolo 43/17/CONS,
modifiche e integra- 3, delibera n. 64, comma 17, della l’Autorità ha avviato
zioni necessarie a 623/15/CONS), delibera n. il pro- cedimento
recepire gli esiti l’Autorità ha avviato 623/15/CONS in istruttorio relativo
della consulta- zione un procedimento merito al rafforza- all’analisi dei
pubblica di cui alla istruttorio per mercati dei servizi di
delibera n. definire le procedure accesso locale
122/16/CONS. di switch-off delle all’ingrosso in posta-
Al fine di centrali locali della zione fissa (mercato
completare il quadro rete di accesso di n. 3a della
degli obblighi re- Telecom Italia Raccomandazione
golamentari relativi nonché, ai sensi 2014/710/UE) e dei
ai servizi di accesso dell’articolo 82, servizi di accesso
all’ingrosso alla rete comma 1, della centrale al-
fissa, con la delibera stessa deli- bera, un l’ingrosso in
n. 122/16/CONS procedimento postazione fissa per i

14 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 14
prodotti di largo In particolare, la principio della c.d. sostenuti per la
consumo (mercato delibera n. “migrazione fornitura del
n. 3b della 653/16/CONS, rela- amministrativa”, servizio. La delibera
Raccomandazione tiva ai servizi di equiparando il costo n. 33/17/CIR ha
2014/710/UE), accesso disaggregato della banda ATM a approvato le
attualmente alla rete in rame, quello Ether- net, in condizioni tecniche
regolamentati con definisce le presenza di un ed economiche per i
de- libera n. condizioni impegno servizi di
623/15/CONS. economiche dei dell’operatore alter- interconnessione alla
L’Autorità ha inoltre contri- buti una nativo (Other rete di Telecom Italia
av- viato (delibera n. tantum di attivazione Authorized Operator – (raccolta,
44/17/CONS) il e disattivazione dei OAO) a migrare i terminazione e
procedimento servizi ULL e SLU propri clienti verso la transito delle
istruttorio relativo sulla base di uno nuova piattaforma. chiamate). Le
all’analisi del specifico modello Con deli- bera n. migliori efficienze
mercato dei servizi bottom-up che, in 106/17/CONS, conseguibili con le
di accesso ottica di l’Autorità ha reti basate sulle
all’ingrosso di alta disaggregazione approvato le nuove tecnologie IP e
qualità in postazione delle pre- stazioni di condizioni tecniche i meccanismi di
fissa (mercato n. provisioning, tiene ed economiche – con incentivazione alla
4 della conto della una gene- rale migrazione da TDM
Raccomandazione circostanza che le riduzione di queste a IP, introdotti
2014/710/UE), relative attività on- ultime – relative ai dall’Autorità con la
attualmente field sono svolte da servizi Wholesale Line delibera n.
regolamentato dalla Telecom Italia Rental (WLR), 52/15/CIR, hanno
de- libera n. ricorrendo anche alle uniformando i consentito di
412/15/CONS. c.d. imprese esterne modelli di costo dei introdurre condizioni
Per quanto di rete (aziende contributi una economiche
concerne l’attività di System). Con delibera tantum a quelli sensibilmente in-
vigilanza, nel corso n. 78/17/CONS, definiti con delibera feriori rispetto a
dell’anno 2016 e nei relativa ai servizi di n. 653/16/CONS per quelle dell’anno
primi mesi dell’anno accesso di tipo i servizi di accesso precedente. La de-
2017, l’Autorità ha bitstream, l’Auto- rità, disaggregato e libera n. 33/17/CIR,
completato il ciclo di con l’obiettivo di procedendo alla inoltre, ha ridotto il
approvazione delle promuovere la rivalutazione del ca- prezzo al- l’ingrosso
Offerte di migrazione tec- none del servizio che gli operatori si
Riferimento di nologica dalla rete di WLR ISDN PRA, nel corrispondono per la
Telecom Italia per gli trasporto ATM rispetto del prestazione di
anni 2015-2016 (cfr. (meno efficiente e più meccanismo di portabilità del
delibere n. costosa) a quella orientamento al numero su rete fissa
596/16/CONS, n. Ethernet, ha costo previsto dal- sulla base delle best
653/16/CONS, n. approvato: i) una l’analisi di mercato, practice
78/17/CONS, n. sensibile riduzione utilizzando un internazionali,
106/17/CONS, n. delle condizioni modello finaliz- zato determi- nando una
33/17/CIR). economiche della a riflettere in maniera riduzione di tali
banda Ethernet, banda utilizzata dai più puntuale la condizioni
consentita dai clienti finali; ii) catena impiantistica e economiche al fine di
maggiori volumi di l’adozione del i costi effettivamente agevolare il

15 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 15
passaggio degli Generation Access) e torità ha anche adottato la nuova
utenti finali tra per il servizio di avviato un tavolo metodologia in
operatori. Con la accesso end to end per tecnico di moni- materia di test di
stessa delibera è gli anni 2015 e 2016 e toraggio della replicabilità, di cui
stato introdotto il per i servizi di migrazione dei alla delibera n.
regime del backhaul per l’anno clienti finali dalla 584/16/CONS, in
cosiddetto bill&keep a 2016, di nuova pre- cedente vigore a partire dal
partire dal 2017. Con introduzione nel piattaforma di 23 marzo 2017.
la delibera n. mercato italiano, con delivery alla nuova Il nuovo impianto
596/16/CONS, particolare riguardo (NPD), con metodologico delle
relativa alla forni- alle aree oggetto di l’obiettivo di verifiche di non
tura di servizi di sussidi pubblici per completarla entro il discriminazione
accesso all’ingrosso la realizzazione delle 2017. semplifica e snellisce
di alta qualità in – senza con ciò
nuove reti.
postazione fissa, Verifiche di ridurre il livello di
Ulteriori
l’Autorità ha replicabilità tecnica accuratezza e
iniziative
aggiornato la valu- ed economica (test l’efficacia dei
dell’Autorità volte
tazione delle d controlli – il
ad aggior- nare il
condizioni i
quadro delle regole precedente sistema
economiche dei
in attuazione dei p di valutazione (di cui
nuovi cir- cuiti
principi sanciti dal r alla delibera n.
terminating Ethernet
Codice delle e 499/10/CONS e
su fibra ottica sulla
comunicazioni z s.m.i.) delle offerte
base z
elettroniche di retail dell’operatore
dell’orientamento al o
promozione della notificato, basato
costo mediante il )
concorrenza e tutela sullo svolgimento di
modello bot- tom-up
dei clienti finali Nel periodo di un duplice controllo,
di cui alla delibera n.
riguardano il riferimento, di tipo Di- scounted
167/15/CIR.
proseguimento delle l’Autorità ha portato Cash Flow (DCF) e
Infine, con la
attività del tavolo a compimento il period by period.
delibera n.
tecnico, con la procedimento di In particolare, la
186/16/CIR, è stata
partecipazione degli aggiornamento della delibera n.
av- viata la
operatori, volto a metodologia dei test 584/16/CONS, in
consultazione
facilitare l’utilizzo di replicabilità, a linea con le
pubblica nazionale,
delle emergenti seguito della indicazioni fornite
in corso di
tecnologie di accesso conclusione dalla Commissione
conclusione, per
a banda ultra-larga dell’analisi dei europea
l’approvazione delle
(VDSL2, VDSL plus e mercati dei servizi di nell’ambito della
Offerte di
Riferimento di GFAST) e l’utilizzo accesso alla rete fissa Raccomandazione
Telecom Italia per i coordinato del (delibera n. 2013/466/UE in
servizi NGA (Next vectoring me- diante 623/15/CONS). In materia di obblighi
le tecniche MOV (cd. particolare, all’esito di non discri-
multioperator della consultazione minazione e delle
vectoring). pubblica svolta con metodologie di
Ai sensi della delibera n. determinazione dei
delibera n. 660/15/CONS, costi, dispone
652/16/CONS, l’Au- l’Autorità ha l’applicazione di
un’unica verifica,

16 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 16
da svolgere Nel corso del continuato a torità ha identificato
attraverso l’analisi periodo di svolgere le attività di Telecom Italia quale
DCF. I criteri appli- riferimento, inoltre, monitoraggio delle operatore con
cativi del test DCF l’Au- torità è stata offerte retail, sia di significativo potere
sono stati distinti tra impegnata nelle tipo ADSL su rete in di mercato nei
offerte nar- rowband ordinarie attività di rame che di tipo mercati dei servizi di
e broadband su rete di va- lutazione della ultrabroadband su accesso locale
accesso in rame, da replicabilità tecnica rete NGA, all’ingrosso (mercato
un lato, ed offerte ed economica di tutte commercia- lizzate n. 3a) e dei servizi di
ultrabroadband ad le offerte di rete fissa, dai diversi operatori. accesso centrale
almeno 30 e in particolare di all’ingrosso (mercato
Mbit/s su rete in quelle relative ai La revisione del n. 3b) in postazione
fibra, dall’altro, onde servizi di accesso di sistema di Key fissa. Pertanto,
adeguare le modalità nuova generazione, a Performance Indi- l’Autorità ha
di verifica ai banda larga e ultra- cator di non imposto a Telecom
differenti contesti larga. Tali attività discriminazione Italia obblighi
concorren- ziali e di mirano a veri- ficare regolamentari in
Come
mercato. il rispetto, da parte materia di: i) accesso
evidenziato, ad esito
L’Autorità sta di Telecom Italia, ed uso di
dell’analisi di mer-
altresì procedendo dell’ob- bligo di non determinate risorse
cato approvata con
all’implementa- discriminazione nelle di rete; ii)
delibera n.
zione del sistema condizioni di for- trasparenza; iii) non
623/15/CONS, l’Au-
informatico previsto nitura dei servizi discriminazione; iv)
dalla delibera n. all’ingrosso regolati, separazione
584/16/CONS, per assicurare contabile; v)
basato su un modulo condizioni di parità controllo dei prezzi e
online preim- postato di trattamento con- tabilità dei costi.
per la trasmissione, interna-esterna e, Con particolare
da parte di Telecom conseguentemente, riferimento
Italia, dei dati e delle prevenire eventuali all’obbligo di non di-
informazioni compor- tamenti che scriminazione,
necessarie alle lederebbero il l’Autorità ha deciso
verifiche. Oltre a ciò, corretto di rafforzare l’at-
tale sistema funzionamento del tuale modello di
dovrebbe anche meccanismo Equivalence of Output
consentire, in tempi concorrenziale, con (EoO), tramite un
ragionevolmente ricadute nega- tive miglioramento
brevi, l’automazione anche sul livello di dell’equivalence nei
delle fasi preliminari benessere dei clienti processi di for-
di calcolo e di finali. nitura. Con
aggiornamento Infine, in linea riferimento alle
perio- dico dei dati con l’obiettivo condizioni attuative,
di input, con strategico generale di tra le altre misure,
conseguenti effetti rafforzare l’attività l’Autorità ha disposto
positivi sulla rapidità di vigilanza in il monitoraggio sul
dell’attività di ordine al di- vieto di rispetto degli
valutazione. pratiche di margin obblighi di non
squeeze, l’Autorità ha discriminazione

17 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 17
mediante la delle attività percorribile tamenti espressi
misurazione di fondamentali del ciclo l’applicazione nelle Linee guida.
appositi Key di fornitura, sia per il diffusa del modello A seguito
Performance Indicator rame che per la fibra” di prezzo wholesale dell’approvazione,
di non per le attività di di tipo “pay per use”, da parte della Com-
discriminazione delivery e assurance. che prevede la missione europea4,
(KPI-ND)1. Con co- remunerazione dei del piano di aiuti di
municazione del 3 Iniziative costi del Stato per le aree
marzo 2016, nell’ambito della concessionario attra- bianche – incentrato
l’Autorità ha avviato Strategia italiana verso canoni mensili sull’impiego del
il procedimento per la banda ultra- legati all’effettivo modello diretto
concernente la larga utilizzo delle risorse applicato alla rete
revisione del sistema da parte passiva – Infratel
Nel corso del
di KPI-ND, così come dell’operatore terzo, Italia ha provveduto
2016, l’Autorità ha consentendo di a pubblicare i due
previsto dall’art. 82, proseguito con massimizzarne bandi di gara per la
comma 1 della l’attività di supporto l’accesso nelle
delibera n. realizzazione
tecnico- diverse aree del
623/15/CONS. dell’infrastruttura
regolamentare per il Paese da parte di più passiva di proprietà
Nel periodo di conseguimento degli operatori, senza che pubblica nelle
riferimento, obiettivi strategici di
l’Autorità ha prose-
questi debbano Regioni5 identificate
sviluppo delle reti affrontare gli ingenti
guito gli come aree “bian- che
previsti dall’Agenda costi anticipati legati NGA” e il suo
approfondimenti
Digitale in Italia, all’IRU, ovvero al affidamento in
istruttori volti ad
adot- tando la diritto d’uso della concessione per la
acqui- sire gli
delibera n. fibra ottica. gestione dei servizi.
elementi informativi
120/16/CONS Successivamente
adeguati all’analisi
recante “Linee guida all’approvazione
dei processi di
per le condizioni di delle Linee guida, in
fornitura dei servizi
accesso wholesale alle vista degli interventi
di accesso all’in-
reti a banda ultra larga strutturati e unitari
grosso regolati e a
destinatarie di avviati dal Governo,
definire KPI-ND in
contributi pubblici”. l’Autorità è stata in
grado di “mi- surare Le Linee guida più occa- sioni
le performance relative traducono i principi interpellata dal
dell’intero processo di e gli indirizzi degli Ministero dello
for- nitura ovvero
sviluppo eco-
nomico (MISE)
rendendo, di volta
–––––––––
11
Art. 64, comma 11, della delibera n. 623/15/CONS.
in volta, pareri al
orientamenti privati) aggiudicatari fine di fornire tutte le
comunitari del dei bandi. informazioni
2 necessarie a rendere
2013 , fornendo sup- In particolare, le
gli schemi di bando
porto alle stazioni Linee guida rilevano
predisposti dalla
appaltanti e ai come l’im- piego del
società in-house
soggetti (siano essi modello di
(Infratel Italia S.p.A.)
operatori pubblici o finanziamento
conformi agli orien-
diretto3 renda

18 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 18
13
Per incentivare lo “bianche NGA”. In tale modello di finanziamento è previsto che tutte le
sviluppo delle nuove L’arti- colo 9 del quote capitali dell’infrastruttura passiva siano a carico
dei finanziamenti pubblici. L’infrastruttura passiva
infra- strutture NGA citato Decreto resta pertanto di proprietà pubblica.
mediante la prevede la 14
Cfr. C(2016) 3931 final, Brussels, 30.6.2016.
15
riduzione dell’entità possibilità di adire Il primo bando BUL pubblicato a giugno 2016
dei costi di l’Autorità in caso di riguarda le Regioni Abruzzo e Molise, Emilia-
Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto. Il secondo
installazione di reti mancato
bando BUL, pubblicato ad agosto 2016, coinvolge le
di comunicazione raggiungimento di Regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Friuli-
elet- tronica ad alta un accordo che Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Marche,
velocità e, di definirà le condizioni Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia.
16
Successivamente alla pubblicazione dei bandi di gara
conseguenza, dei economiche con atto
nel 2016, Telecom Italia ha presentato ricorso
costi sociali e vincolante6. amministrativo per l’an- nullamento di entrambi i
ambientali ad esse Nel periodo di bandi di gara Infratel e di tutti gli atti presupposti, tra
collegati, il 1° luglio riferimento, il ruolo cui l’annullamento della delibera con la quale
l’Autorità ha approvato le Linee guida. Nel mese di
2016 è entrato in dell’Autorità a
marzo 2017, il Tar del Lazio ha respinto il ricorso di
vigore il Decreto sostegno dello Telecom Italia, dichia- randolo in parte anche
Legislativo n. sviluppo delle reti di inammissibile. La decisione del Giudice
33/2016, di nuova gene- razione amministrativo, confermando la correttezza del bando
attuazione della di gara il quale, peraltro, aveva ottenuto il parere
si è ulteriormente
favorevole dell’Autorità per le garanzie nelle
Direttiva rafforzato con comunicazioni, dell’Autorità garante della concorrenza
2014/61/UE del l’adozione della e del mercato, dell’Autorità per l’energia elettrica il gas
Parlamento europeo delibera n. e il sistema idrico e dell’Autorità nazionale anticor-
e del Consiglio. ruzione, ha consentito l’avvio della fase esecutiva dei
646/16/CONS, con
lavori per la realizzazione di una rete di proprietà
L’utilizzo delle la quale è stata pubblica nelle aree a fallimento di mercato.
infrastrutture avviata un’attività di 17
Aiuto di Stato SA.34199 (2012/N) – Italia Piano
esistenti mediante monitoraggio avente digitale – Banda ultra larga, approvato con Decisione
l’imposizione di un della Commissione europea del 18.12.2012 C(2012)
a oggetto lo sviluppo
9833 final.
obbligo a contrarre dei servizi di
in capo ai gestori le cui gare sono state del ruolo
connettività a banda
delle in- frastrutture bandite nel biennio riconosciuto
ul- tra-larga, retail e
e la disponibilità 2013-2014, e hanno all’Autorità dalla
wholesale, nelle aree
delle infrastrutture interessato circa 750 Commissione
oggetto di fi-
fi- nanziate dal Comuni nelle zone europea e dal
nanziamento di cui
piano del Governo c.d. “Eurosud”, tra Governo italiano nel-
al regime di aiuti
consentono agli cui Basilicata, Sicilia, l’ambito del
SA.34199 (2012/N)7.
operatori di Campania, Lazio, raggiungimento
In particolare, i
telecomunicazione Molise, Abruzzo e degli obiettivi del-
finanziamenti
privati di ridurre Calabria, per un l’Agenda Digitale, ha
pubblici di cui al
significativamente i totale di oltre 4,5 chiesto di avvalersi
citato regime di
costi di realizzazione milioni di unità della col- laborazione
aiuti sono destinati
delle reti a banda immobiliari, con e delle competenze
allo sviluppo di
ultra-larga ed oltre cin- quemila tecniche dell’Autorità
infrastrutture in fibra
estenderne in tal sedi della pubblica al fine di rilevare e
(Fiber to the Home –
modo la copertura amministrazione e analizzare eventuali
FTTH),
anche nelle aree più di duemila criticità nella fase di
imprese. diffusione dei servizi
Il Ministero dello NGA offerti
–––––––––
12 sviluppo economico, attraverso
Cfr. C(2016) 3931 final, Brussels, 30.6.2016.
in consi- derazione l’infrastruttura

19 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 19
finanziata ai prin- cipali Successivamente, adottare ulteriori
nell’ambito del operatori presenti l’Autorità ha inviato misure al fine di
regime di aiuti sul mercato, volta ad una ri- chiesta di raggiungere gli
nazionale sopra ac- quisire gli informazioni – e obiettivi dell’Agenda
citato, per poi elementi di dettaglio ricevuto le relative Digitale europea in
individuare, lad- al fine di valutare sia ri- sposte – agli linea con la Strategia
dove emerga la presenza e il operatori wholesale al italiana per la banda
l’opportunità, i grado di diffusione fine di acquisire i ultra-larga.
correttivi necessari delle offerte dettagli utili per
per attivare detti wholesale di servizi a valutare la presenza La
servizi alle pubbliche banda ultra-larga e il grado di regolamentazione
amministrazioni basate sulle diffusione di offerte nei mercati delle
aventi sede in tali infrastrutture di rete retail di servizi a comunica- zioni
aree. realizzate grazie agli banda ultra- larga elettroniche su rete
In particolare, investi- menti basate sulle mobile
l’obiettivo principale pubblici, sia la medesime
Con delibera n.
del monito- raggio sussistenza di infrastrutture di
45/17/CONS, è
consiste eventuali osta- coli rete.
stato avviato il
nell’individuare le nell’accesso e nello L’Autorità ha
quinto ciclo di analisi
ragioni sottostanti sviluppo di offerte altresì inviato un
dei mercati della
alla limitata wholesale. L’attività questionario a un
terminazione vocale
diffusione dei istruttoria di raccolta campione di circa
su singola rete
servizi a banda dati si è conclusa a 350 pubbliche
mobile. Attualmente,
ultra- larga da parte fine marzo con amministrazioni
ai sensi della
delle pubbliche l’invio da parte degli presenti sul territorio
delibera n.
amministrazioni pre- operatori delle oggetto di
497/15/CONS, sono
senti nelle aree di informazioni finanziamento pub-
notificati, quali
intervento, richieste, che sono blico, per
operatori dotati di
comprensive dei attualmente oggetto comprendere i
significativo potere
pre- sidi sanitari di analisi da parte motivi dell’eventuale
di mer- cato, gli
pubblici e dei plessi degli Uffici man- cato utilizzo
MNO (Mobile
scolastici, tenuto dell’Autorità. dei servizi
Network Operator),
conto che nei bandi ultrabroadband.
ossia Te- lecom
di gara è stato L’attività è in corso
Italia, Vodafone,
richiesto il colle- di svolgimento, e al
Wind e H3G (società,
gamento in modalità termine della stessa
queste ultime,
FTTH di tutte le sedi gli esiti del
oggetto di recente
della pubblica monitoraggio
fusione), e i 4
amministrazione, saranno comunicati
operatori full MVNO
centrale e locale8. al MISE. L’Autorità e
(Mobile Virtual
A fine gennaio il Ministero,
Network Operator),
2017, l’Autorità ha ciascuna nell’ambito
cioè BT Italia,
inviato una puntuale della rispettiva sfera
Lycamobile, Noverca
richiesta di di competenza,
e PosteMobile.
informazioni agli potranno valutare –
operatori ri- sultati sulla base delle
Revisione della
aggiudicatari dei risultanze emerse –
contabilità
bandi in questione e l’opportunità di

20 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 20
regolatoria di rete grava l’obbligo di interconnessione ed pervenute sul tema
fissa e mobile contabilità dei costi. evitare della tariffazione al
Con delibera n. l’interruzione, senza dettaglio degli SMS
Nel periodo di
189/16/CONS è il dovuto preavviso, diretti a co- dici 43
riferimento è stata
stata approvata la dei servizi ai clienti attribuiti a service
svolta l’attività di
pub- blicazione della finali (si con- tano provider, l’Autorità,
verifica della
contabilità circa 150 con delibera n.
contabilità
regolatoria di segnalazioni). 187/16/CIR, ha
regolatoria prodotta
Telecom Italia L’Autorità ha emanato un atto
da- gli operatori con
relativa all’anno altresì svolto attività inter- pretativo del
significativo potere
2013. di vigilanza a comma 3
di mercato sui quali
seguito delle dell’articolo 19 del
segnalazioni PNN, oltre che dei
pervenute in connessi obblighi di
–––––––––
18 materia di procedure interoperabilità. In
Nei bandi relativi a Campania, Molise e Basilicata è
stato inoltre previsto il collegamento in fibra delle di migrazione di relazione alla
imprese appartenenti alle Aree di Sviluppo Industriale utenze su rete fissa, revisione delle
(ASI) presenti nei Comuni inclusi nei progetti di concernenti sia regole contenute nel
investimento.
l’utilizzo illegittimo PNN, l’Autorità, con
Sono state altresì Vigilanza in
di causali di scarto, delibera n.
completate le materia di servizi
sia presunte pratiche 158/16/CIR, ha
verifiche delle di comunicazioni
commerciali avviato una
contabilità elettroniche,
scorrette in consultazione
regolatorie degli numerazione e
violazione pubblica sull’uso di
operatori mobili servizio universale
dell’obbligo di non codici identificativi
notifi- cati per gli
Nel corso discriminazione. alfa-numerici.
anni 2011, 2012 e
dell’ultimo anno, In relazione al
2013 (le relazioni di
l’Autorità ha vigilato Piano Nazionale di
conformità sono
sui parametri di Numerazione
state pubblicate con
qualità (introdotti (PNN), l’attività di
delibera n.
con delibera n. vigilanza ha
86/17/CONS).
309/14/CONS) riguardato il rispetto
Infine, con
relativi alla fornitura delle regole relative
delibera n.
dei servizi di accesso all’apertura, da parte
609/16/CONS, è
all’ingrosso da parte degli ope- ratori di
stata ap- provata la
di Telecom Italia. rete mobile, dei
gara comunitaria a
L’Autorità è codici 43 e 48
procedura aperta per
inoltre intervenuta (utilizzati per offrire
l’affidamento
nei casi di se- servizi tramite SMS,
dell’incarico relativo
gnalate criticità quali mobile ticketing,
alla verifica della
contrattuali tra servizi premium,
contabilità
operatori di comu- informazione, ecc.), a
regolatoria degli
nicazione elettronica, favore di ope- ratori
operatori di rete fissa
al fine di favorire la titolari di tali
e di rete mobile
rinego- ziazione numeri. In
notificati per gli anni
delle relative particolare, conside-
2014, 2015 e 2016.
condizioni di rate le numerose
accesso e segnalazioni

21 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 21
Con delibera n. delibera n. 113/16/CONS, con- l’opportunità di
639/16/CONS, sono 17/17/CIR. cernente il riesame includere
state de- terminate le L’Autorità ha dell’ambito di nell’obbligo di
condizioni per altresì svolto applicazione degli fornitura del servizio
l’utilizzo di numeri un’attività di obblighi di servizio universale l’accesso
ex- tra-territoriali o vigilanza finalizzata universale in a banda larga in
sovranazionali ai fini a garantire il rispetto relazione all’ac- tecnologia ADSL.
della fornitura dei dell’obbligo di for- cesso a Internet e ai
servizi cosiddetti nitura del servizio relativi obiettivi di Controversie tra
machine-to-machine e universale in capo qualità, al fine di operatori di
con deli- bera n. all’operatore valutare comunicazione elet-
527/16/CONS è incaricato Telecom l’opportunità di una tronica e attività
stato disposto Italia. Tale attività ha revisione del sanzionatoria
l’aumento della riguardato le contenuto del
L’Autorità, con
soglia dell’addebito segnalazioni servizio universale,
delibera n.
sul credito telefonico provenienti dalla alla luce del pro-
449/16/CONS, si è
per servizi di mobile popolazione resi- gresso tecnologico e
dotata di un nuovo
ticketing e sono stati dente in diversi degli sviluppi di
Regolamento per la
altresì imposti piccoli Comuni mercato, esa-
risoluzione
obblighi di italiani relative a dis- minando
trasparenza in capo servizi nell’accesso delle controversie tra operatori di rete e
agli operatori. alla rete telefonica da operatori, che gestori di
Nel periodo di postazione fissa, tali modifica e inte- gra il infrastrutture fisiche
riferimento è stata, da impedire precedente (delibera o tra proprietari di
inoltre, svolta comunicazioni vocali n. 226/15/CONS), unità immobiliari, o
un’attività di e con- nessione a ren- dendolo il condominio, e
vigilanza in Internet (si contano conforme al dettato operatori di rete, in
relazione all’utilizzo circa 50 dell’articolo 9 del relazione ai diritti e
dei codici 455 per la segnalazioni). De- creto Legislativo agli obblighi previsti
raccolta di fondi da La vigilanza ha n. 33/2016 recante da- gli articoli 3, 4, 5,
parte di asso- inoltre riguardato le “Attuazione della 6 e 8 di cui al
ciazioni umanitarie. attività inerenti direttiva 2014/61/UE Decreto medesimo.
In esito a tale attività all’archivio degli alias del Parlamento Tra i nuovi e
è stata av- viata, con in tema di operazioni europeo e del Con- significativi elementi
delibera n. di regi- siglio, del 15 maggio introdotti si ri- leva,
561/16/CONS, una strazione/cancellazio 2014, recante misure in particolare,
consulta- zione ne. Con delibera n. volte a ridurre i costi l’estensione
pubblica con lo 18/17/CIR è stata dell’installazione di dell’ambito sogget-
scopo di rivedere le disposta un’ulteriore reti di comunicazione tivo di applicazione.
regole di utilizzo di proroga di un anno elettro- nica ad alta Vengono, infatti,
tali codici e il codice del periodo di velocità”. L’articolo 9 rimesse alla
di autoregolamenta- sperimentazione. del Decreto indivi- competenza
zione degli operatori. L’Autorità ha dua, infatti, dell’Autorità anche
La consultazione svolto, infine, le l’Autorità quale le controversie tra
pubblica si è attività procedi- organismo imprese che
conclusa con mentali di cui alla competente alla forniscono reti o
l’adozione della delibera n. risoluzione delle servizi di comunica-
controversie tra zione elettronica e

22 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 22
soggetti non casi, tra quelli un caso l’istante ha stabilito le
operatori di comuni- avviati, l’istante ha ha lamentato la condizioni
cazioni elettroniche richiesto l’adozione violazione degli economiche di
che dispongono di di misure cautelari. obblighi di importo massimo
infrastrutture di posa Tra quelle concluse, accesso relative alla
di reti in fibra ottica. una controversia è all’infrastruttura cessione delle
È sufficiente l’istanza stata conci- liata, fisica del ge- store fibre ottiche
di una delle parti cinque sono state nel rispetto dei spente e
affinché l’Autorità definite con principi di all’accesso ai
possa procedere alla determina di- trasparenza, non minitubi, in linea
definizione della rettoriale, sei con discriminazione, con i cri- teri
controversia, a delibera dell’Organo equità e generali di equità
differenza di quanto Collegiale, mentre ragionevolezza. e ragionevolezza
previsto nel un’istanza di avvio La con- troversia e in coe- renza
precedente del procedimento è tuttora in corso con il modello
Regolamento in cui con- troversiale è e ha visto la bottom-up di cui
la possibilità per stata dichiarata richiesta di parere alla delibera n.
l’Autorità di definire inammissibile per ca- all’Autorità per 623/15/CONS,
una contro- versia renza dei requisiti l’energia elettrica tenendo conto
tra operatore di previsti dal il gas e il sistema delle specificità
comunicazione Regolamento. idrico così come della circostanza
elettronica e gestore I temi di maggior previsto dal sum- che vedeva la
di infrastrutture rilievo affrontati menzionato realizzazione e
fisiche era nell’ambito delle Decreto. l’utilizzo di
subordinata al controversie avviate L’Autorità ha infrastrutture in
necessario accordo di dall’Autorità altresì defi- nito, pieno centro
entrambe le parti. riguardano:
con delibera n. storico.
Questa so- luzione è
• l’accesso alle 104/17/CONS, • le procedure di
coerente con
infrastrutture una contro- trasferimento di
l’intento di
utilizzabili per la versia tra un utenze di rete
velocizzare la ri-
posa di fibra operatore di fissa. In
mozione degli
ottica. In comunicazioni particolare,
eventuali ostacoli che
particolare si elettroniche e un l’Autorità ha
dovessero frap- porsi
evidenzia che in gestore di archiviato una
alla celere
infrastruttura controversia per
installazione di
fisica in relazione improcedibilità,
nuove infrastrutture.
all’obbligo di avendo una delle
Nel periodo di
trasparenza, non parti proposto
riferimento,
l’Autorità ha di- scriminazione, azione dinanzi
concluso equità e all’Autorità
13 controversie ragionevolezza in Giudiziaria e si è
(avviate nell’anno in tema di accesso pronunciata sulla
corso o prece- dente) alle infrastrutture questione
e ne ha avviate 23, di fisiche utilizzabili emanando, con la
cui tre ai sensi per la posa di delibera n.
dell’arti- colo 9 del cavi in fibra 121/16/CIR, un
Decreto. In quattro ottica. L’Autorità atto interpretativo

23 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 23
generale. Tale mutata volontà riffa di l’Autorità, secondo
provvedimento del cliente o per terminazione quanto previsto dal
chia- risce che gli motivazioni che mobile degli Decreto Legislativo
operatori atten- gono alla operatori MNO 31 luglio 2005, n. 177
autorizzati alla corretta notificati. (TUSMAR), al fine di
fornitura di formazione della verificare che non si
In ordine costitui- scano
servizi di volontà con-
all’attività posizioni dominanti
comunicazioni trattuale tra il
sanzionatoria, si nel Sistema Integrato
elettroniche recipient e il
rileva l’ap- delle Comunicazioni
devono uti- cliente.
provazione, con (SIC) e nei mercati
lizzare la causale • il prezzo di
delibera n. che lo compon- gono
di scarto per terminazione su
652/16/CONS, degli e che siano rispettati i
servizio non ri- rete mobile di impegni presentati c.d. “limiti anti-
chiesto nel solo MVNO. In tale da Telecom Italia concen- trativi”, ha
caso in cui il ambito, l’Autorità nell’ambito dei concluso la prima
cliente ha definito tre procedimenti fase del
intestatario del controversie, con sanzionatori procedimento
contratto dichiari le delibere n. congiunti n. (avviato con delibera
espressamente di 655/16/CONS, n. 1/15/DRS e n. n. 286/15/CONS)
“non aver mai 656/16/CONS e 2/15/DRS, volto all’in-
richiesto” il n. 657/16/CONS, conseguenti alle dividuazione dei
servizio. Inoltre, relative alla segna- lazioni degli mercati rilevanti,
tale causale non fissazione del operatori concorrenti nonché all’accer-
può essere usata prezzo del e all’attività di tamento di posizioni
al fine di bloccare servizio di termi- monitoraggio dominanti o
la procedura di nazione voce su dell’Autorità. Tali comunque lesive del
migrazione in rete mobile procedimenti hanno pluralismo nel
caso di applicato da riguardato ritardi e settore dei servizi di
ripensamento o Poste- anomalie rilevati nei media audio- visivi.
Mobile a schemi di pro- cessi di In particolare,
Fastweb, H3G e provvedi- mento provisioning ed all’esito di una
Telecom Italia sono stati assurance dei servizi complessa analisi
per il periodo notificati ai sensi di ac- cesso alla rete – nel corso della
temporale (dal 14 dell’articolo di Telecom Italia. quale sono stati
luglio 2014 al 30 7 della Direttiva raccolti dati, infor-
set- tembre 2015) quadro, ha
in cui la prima definito il prezzo 1.2 I servizi
non è stata di terminazione “media”:
soggetta a efficiente di analisi,
obblighi PosteMobile, regole e con-
regolamentari. In utiliz- zando lo trolli
particolare, stesso modello
l’Auto- rità, a bottom-up LRIC Nell’ambito della
seguito (long run propria attività di
dell’interlocuzion incremental cost) tutela del plu-
e con la Com- previsto per ralismo
missione calcolare la ta- dell’informazione,
europea, cui gli

24 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 24
mazioni e contributi specifica- mente, dei servizi di media quindi con la
dei principali sono state audiovisivi in chiaro, seconda, finalizzata a
operatori e asso- considerate le in ambito nazionale; valutare l’eventuale
ciazioni di categoria, differenti peculiarità ii) il mercato dei sussistenza di
e le cui risultanze che caratterizzano i servizi di media posizioni do-
sono state og- getto profili degli utenti audiovisivi in chiaro, minanti nei due
di una consultazione dei servizi di media in ambito locale; iii) mercati individuati
pubblica – con la audiovisivi in chiaro il mercato dei servizi in ambito na-
delibera n. e dei servizi di media di media audiovisivi zionale, nonché
41/17/CONS del 26 audiovisivi a a pagamento, in am- all’eventuale
gennaio 2017, pagamento (in bito nazionale. adozione delle
l’Autorità è giunta a termini di Conclusa la misure previste
individuare, nel preferenze, gusti, prima fase del dall’articolo 43,
settore dei servizi di disponibilità di procedimento, le at- comma 5, del Testo
media audiovisivi, i spesa), i diversi tività procedono unico9.
mercati rilevanti ai modelli di bu- siness
fini della tutela del che sostengono le –––––––––
19
In considerazione delle trasformazioni in atto nel
pluralismo, anche attività televisive, le
settore televisivo locale, a seguito dell’attuazione delle
alla luce del differenti tipologie di disposizioni legislative introdotte con il Decreto Legge
diffondersi di contenuti veicolati e n. 145 del 23 dicembre 2013, convertito con
modalità innovative il loro diverso grado modificazioni dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, e s.m.,
il mercato dei servizi di media audiovisivi in
di produzione, di differenziazione
chiaro in ambito locale non viene sottoposto alla
distribuzione e (verticale), la successiva fase di accertamento delle eventuali
fruizione dei conseguente diversa posizioni dominanti.
contenuti audiovisivi struttura dei costi Inoltre, l’Autorità procedimento per la
su Internet. sostenuti dagli ha proseguito le valutazione delle
Conformemente operatori, che di- attività rela- tive al dimensioni
alle disposizioni stingue la filiera procedimento economiche del SIC
dell’articolo 43 del industriale della (avviato con per l’anno 2015 (de-
TUSMAR, la televisione a paga- delibera n. libera n.
predetta analisi è mento rispetto a 687/15/CONS) 10/17/CONS).
stata condotta se- quella della volto Dall’analisi svolta
guendo televisione in chiaro. all’individuazione è emerso che il
l’impostazione Tenuto altresì conto del mer- cato valore com- plessivo
metodologica tipica dei fattori (barriere rilevante nonché del SIC è pari a circa
del diritto della linguistiche, fattori all’accertamento di 17,1 miliardi di euro
concorrenza, che culturali, differenti posizioni dominanti (cfr. Tabella 1.2.1),
subordina la regimi legislativi e o comunque lesive non registrando
definizione dei tipicità nel versante del pluralismo nel mutamenti di rilievo
mercati rilevanti della raccolta settore della rispetto al 201410.
all’esame combinato pubblicitaria) atti ad radiofonia. Nel dettaglio, l’area
del profilo mer- inci- dere sulla In questo dei servizi di media
ceologico e delimitazione contesto, l’Autorità, audiovisivi e
geografico degli geografica dei diversi nell’espletamento radiofonici (anche su
stessi, sia dal lato ambiti, l’Autorità ha della propria Internet)
della domanda sia individuato tre consueta attività rappresenta, con il
da quello mercati rilevanti, annuale, ha altresì 49,5% (pari a oltre 8
dell’offerta. Più ossia: i) il mercato concluso il miliardi di euro),

25 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 25
l’ambito con la miliardi di euro Mondadori Editore, La rimanente quota
maggiore incidenza (9,7% del SIC). Il Mediamond) e Rai, dei ricavi
sul totale delle settore cinemato- con quote complessivi del SIC è
risorse economiche. grafico, con 872 rispettivamente pari riconducibile agli
Seguono l’edi- toria milioni di euro, al 14,9% e al 13,7%, altri opera- tori, tra
quotidiana e rappresenta il 5,1% e, con un’incidenza cui Seat Pagine
periodica (e le del totale, mentre la inferiore sul totale, il Gialle (ora
agenzie di stampa) pubblicità esterna, Gruppo Editoriale Italiaonline), Fa-
anche sul web, con il che nel 2015 incide L’Espresso (3,3%), cebook, Gruppo 24
24,4% (oltre 4 per il 2,2% sui ricavi Google (3,2%) e RCS Ore e Cairo
miliardi di euro). Il complessivi del SIC, MediaGroup (3,0%). Communication.
comparto editoriale vale 380 milioni di
è completato dai euro. Quanto, infine, Tabella 1.2.1 - Ricavi complessivi
ricavi deri- vanti da alle inizia- tive di del SIC e delle relative aree
economiche (mln €)
editoria annuaristica comunicazione di
e altra editoria elet- prodotti e servizi e
Aree economiche
tronica (anche alle 201
online), che sponsorizzazioni, le 1. Servizi di media audiovisivi e radio anche sul web 8
complessivamente stesse raggiungono
rag- giungono 321 complessi- vamente 2. Editoria quotidiana e periodica (e agenzie di stampa) 4
milioni di euro (1,9% 1,2 miliardi di euro, anche sul web
del SIC). I ricavi pari al 7,2% del 3. Editoria annuaristica e altra editoria elettronica
relativi alla totale delle risorse. anche sul web
pubblicità online Con riferimento
ammontano a circa 4. Pubblicità online 1
alla distribuzione
1,7 delle quote dei 5. Cinema
principali soggetti
6. Pubblicità esterna
presenti nel SIC, si
rileva come nessuno 7. Iniziative di comunicazione di prodotti e servizi
realizzi, nel 2015, 8. Sponsorizzazioni
ricavi superiori al
Totale 17
limite del 20% di cui
all’articolo 43,
comma 9, del –––––––––
10
TUSMAR (cfr. Per un’analisi più completa delle dinamiche evolutive
dell’intero settore dei media, si rimanda al Capitolo II.
Tabella 1.2.2). Nello
T Quote dei principali
specifico, nel
a soggetti operanti
2015, il gruppo 21st b nel SIC (%)
Century Fox (Sky e 2015
Italia, Nuova Società l 21st Century Fox
Televisiva Italiana, l 15,4
Fox Networks a – Sky Italia
Group Italy), con 15,1
1
una quota del 15,4%, – Fox Networks
. Group Italy
si conferma il primo
2 0,3
operatore. Seguono i .
gruppi Fininvest 2 Fininvest
(Mediaset, Arnoldo 14,9*

26 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 26
– Mediaset dei limiti anti- T ex art. 43
13,3 T.U.
concentrativi − a
– Arnoldo previsti dal b Decisioni di
Mondadori editore e
medesimo articolo ai non avvio
1,4
commi 7, 8, 9, 10, 11 l dell’istruttor
RAI Radiotelevisione l ia ai sensi
e 12 − sul numero di
Italiana a dell’art. 5
autorizzazioni alla del
13,7
fornitura di pro- 1 Regolament
Gruppo Editoriale grammi televisivi o o
.
L’Espresso 368/14/CO
radiofonici e sui 2
3,3 NS
ricavi conse- guiti. Il . assunte con delibera
Google Regolamento 3 6
3,2 approvato con Verifica del
rispetto dei Decisioni di
RCS MediaGroup delibera n.
principi di cui non avvio
3,0 368/14/CONS dell’istruttor
all’art. 43
disciplina i suddetti ia ai sensi
Seat Pagine Gialle del
procedimenti. dell’art. 5
1,4 TUSM
Nella Tabella del
AR in Regolament
Facebook 1.2.3 sono riportati i merito o
1,3 provvedimenti a 368/14/CO
assunti dall’Autorità operaz NS
Gruppo 24 Ore
nel periodo di ioni assunte con determina
1,3
d 13
riferimento re- lativi
Cairo Communication i
1,3
alle verifiche di cui
all’art. 43, comma 1, c
Altri operatori del TUSMAR su o visivi previsti sia per
41,2
operazioni di n l’ambito nazionale
concentrazione e c
* La quota relativa a (art. 43, comma 7
Fininvest include anche i intese tra soggetti e
ricavi realizzati dalla n del TUSMAR) sia
società Mediamond. operanti nel SIC. per quello locale
t
Inoltre, è stata r (art.
effettuata anche nel a 5). Come previsto
Sempre 2016 con esito z dal Regolamento,
nell’ambito delle positivo l’attività di i l’attività di ve- rifica
verifica d’ufficio (art. o
numerose è stata condotta sui
23 del Re- golamento n
competenze a tutela dati forniti dai
e
del pluralismo allegato alla delibera soggetti operanti in
esterno, l’Autorità, ai n. 353/11/CONS) e ambito locale e
sensi dell’art. 43, sul rispetto dei limiti nazionale tramite il
comma 1, del anti-concentrativi in i Re- gistro degli
TUSMAR, in materia di n Operatori di
autorizzazioni alla t
occasione di Comunicazione
fornitura di e
operazioni di (ROC); al riguardo si
s
concentrazione o programmi tele- evidenzia che, a
e
intese tra soggetti seguito
che operano nel SIC, Verifica
dell’implemen-
del
svolge le opportune rispetto tazione di alcune
verifiche sul rispetto dei
principi

27 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 27
modifiche sui rinnovata dalla Editoriale L’Espresso comunicazioni ricavi
modelli n. 21 e n. legge n. 67/1987, il nuovo gruppo, superiori al 10 per
24 (volte nello l’Autorità ha anche a seguito delle cento del sistema
specifico a provveduto a dismissioni conte- medesimo”.
migliorare la monitorare e ad stualmente operate, Alla luce degli
completezza e analizzare i dati verrebbe a detenere elementi acquisiti nel
correttezza dei dati estrapolati dalle una quota, riferibile corso del-
relativi alle dichiarazioni fornite al 2016, al di sotto l’istruttoria,
dichiarazioni dei dalle imprese editrici dei limiti (pari al l’Autorità ha
fornitori di servizi di di quotidiani attive 20%) previsti accertato che la
media audiovisivi e in Italia nel corso dall’art. 3, comma 1, posizione della
degli ope- ratori di del- l’anno solare lettera a) della legge società Vivendi non
rete sui programmi 2016. Alla scadenza n. 416/1981 come risultava conforme
diffusi e trasportati, del termine per rinnovata dalla legge alle suddette
nonché sui relativi l’adempimento, n. 67/198712. prescrizioni. Nello
rapporti di fissato al 15 febbraio In questo scenario specifico, Vivendi,
trasporto), per que- 2017, l’Autorità ha di mutamento del es- sendo in grado
st’anno, proprio al effettuato le quadro com- petitivo (in ragione delle
fine di completare opportune verifiche dei mercati mediali, partecipazioni de-
l’attività nei tempi per riscontrare il l’Autorità, alla fine tenute) di esercitare
stabiliti, è stata rispetto degli del un’influenza
richiesta la obblighi di 2016, ha avviato un notevole sia su
trasmissione in via comunicazione, procedimento volto Telecom Italia sia su
sperimentale di una incro- ciando le alla verifica della Mediaset, poteva
comunicazione comunicazioni eventuale sussistenza qualificarsi come
supplemen- tare da relative di una violazione collegata alle stesse.
parte degli operatori all’Informativa Eco- dell’art. Di conseguenza, in
di rete e dei fornitori nomica di Sistema 43, comma 11, del virtù di tali rapporti
di servizi di media (IES), acquisite per i TUSMAR, da parte di collegamento,
audiovisivi. precedenti esercizi della società Vivendi Vivendi raggiun-
Con riferimento 2014 e 2015, con le S.A.. In particolare, il geva una quota
alle attività tese alla registrazioni di predetto articolo pre- superiore al 40% dei
vigilanza del rispetto nuove imprese vede che “Le imprese, ricavi com- plessivi
degli specifici limiti editrici di quotidiani anche attraverso società afferenti al settore
di concentrazione presso il ROC, per controllate o collegate, i delle comunicazioni
imposti dall’art. 3, gli anni 2015 e 2016. cui ricavi nel settore elet- troniche –
comma 1, della legge Complessivamente delle comunicazioni definito come
n. 416/1981, come sono state cen- elet- troniche, come l’insieme dei servizi
site 122 testate11, i cui Sulla base delle definito ai sensi al dettaglio e
dati sono stati informazioni dell’articolo 18 del all’ingrosso da rete
riportati nei comunicate, l’atti- decreto legislativo 1° fissa, dei servizi al-
prospetti relativi alle vità di monitoraggio agosto 2003, n. 259, l’ingrosso da rete
tirature dei giornali ha consentito di sono superiori al 40 mobile e dei servizi
quotidiani, verificare, tra l’altro, per cento dei ricavi di diffusione
pubblicati, come che, a valle complessivi di quel radiotelevisiva per la
ogni anno, sul sito dell’operazione di settore, non possono trasmissione di
dell’Autorità. integrazione di Itedi conseguire nel sistema contenuti agli utenti
nel Gruppo integrato delle finali – e, al tempo

28 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 28
stesso, una quota 31 luglio 2005, n. “Proposta di decisione gli Stati membri e,
superiore al 10% 177”, ha ordinato alla del Parla- mento entro giugno 2018,
delle risorse totali società Vivendi di europeo e del Consiglio l’adozione e
riconducibili al SIC. rimuovere la relativa all’uso della pubblicazione del
L’Autorità, posizione vietata nel banda di frequenza piano nazionale di
pertanto, ad aprile termine di do- dici 470-790 MHz assegna- zione, oltre
2017, con la deli- mesi a far data dal nell’Unione”, nella alla “national
bera n. giorno successivo quale è stato stabilito roadmap” di
178/17/CONS, alla notifica del che la banda dei 700 liberazione delle
recante provvedimento. MHz sia assegnata frequenze 700 MHz,
“Accertamento della Infine, ai sensi della agli operatori di tappe imposte al fine
violazione dell’art. 43, medesima delibera, telefonia mobile e di adempiere agli
comma 11, del decreto Vivendi, allo scopo di resa disponibile per i obblighi previsti
legislativo consentire servizi a banda larga dall’iniziativa. L’uso
all’Autorità di senza fili entro il 30 coordinato della
svolgere un’adeguata giugno banda dovrebbe, in
attività di 2020, fatta salva la tal modo,
monitoraggio, è possibilità degli Stati promuovere
tenuta a presentare, membri, per motivi l’estensione delle reti
entro 60 giorni debitamente 4G e contribuire a
decorrenti dal giorno giustificati, di fornire servizi a
successivo alla ritardare l’as- banda larga di
notifica del segnazione di tale elevata qualità a tutti
provvedimento, uno banda fino a due i cittadini europei,
specifico piano anni (2022). tra cui i servizi di
d’azione che la Inoltre, con la Internet mobile,
società intende medesima decisione, anche facilitando la
adottare per è stata pre- vista una diffusione della rete
ottemperare rigida roadmap in 5G non appena
all’ordine merito alle attività disponibile.
dell’AGCOM. legate al refarming La destinazione
della banda 700 della banda 700
La pianificazione MHz. In particolare, MHz ai servizi di
delle frequenze per questa prevede, comunicazione
la televisione entro dicembre 2017, elettronica a banda
digitale la chiusura delle larga wireless incide
procedure di sul numero di risorse
Con la coordinamento frequenziali
Risoluzione transfrontaliero tra disponibili
legislativa del 15
–––––––––
marzo 2017, il 11
Le posizioni sono al lordo delle comunicazioni dei
Parlamento europeo cedenti e dei cessionari di tutte le testate considerate.
12
e il Consiglio hanno Si rimanda al paragrafo 2.2 per una più ampia
trattazione del tema.
adottato, dopo un
iter abbastanza in Italia per usi configurazione e sul
travagliato, la televisivi e, numero delle reti
posizione in prima conseguentemente, è trasmissive, così
lettura sulla destinata a produrre come attual- mente
impatti sulla pianificate13. In

29 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 29
particolare, il frequenziali pre- La radioelettrica o
refarming della visti – al fine di radiofo statistica. Nella
banda 700 MHz assicurare un uso nia Tabella 1.2.4, viene
comporterà efficiente e razio- analogi riportata, a titolo di
necessariamente la nale delle risorse ca in
esempio, una
banda
ri- definizione frequenziali – dai classificazione degli
FM
dell’intero assetto vigenti Piani na- operatori in base al
del sistema radiote- zionali di Nel corso del numero di impianti
levisivo italiano assegnazione delle 2016, l’Autorità ha eserciti. Nella Figura
attraverso la frequenze per il incluso nel Ca- tasto 1.2.1, inoltre, allo
ripianificazione com- servizio televisivo nazionale delle scopo di fornire
plessiva delle risorse terrestre in tecnica frequenze gli un’indicazione del
frequenziali digitale. impianti di ra- livello di occu-
utilizzabili per il diodiffusione sonora pazione della banda
servizio di L analogica operanti destinata alla
radiodiffusione, a in banda radiofonia FM, è
siano esse in banda 87,5-108 MHz14. Il rappresentata la
r
UHF-IV/V o in successo della fase di distribuzione degli
a
banda VHF-III. primo cen- simento, impianti sulle varie
d
Pertanto, in durante la quale portanti disponibili
i
considerazione del o sono stati auto- nella medesima
contesto norma- tivo f dichiarati i dati banda.
suesposto, l’Autorità o tecnici di oltre 16.000
ha adottato la n impianti in esercizio
delibera n. i sul territorio T
40/17/CONS, a nazionale, è stato a
recante “Sospensione certamente facilitato b
d
del processo di im- dal coinvolgimento, e
i
fin dalle fasi iniziali l
plementazione dei g
l
cambi programmati di i del progetto, degli
a
frequenze pre- visti t operatori del settore,
dalle vigenti delibere a attraverso le loro 1
di pianificazione” che, l orga- nizzazioni di .
nelle more della e categoria. I dati 2
ripianificazione raccolti necessitano .
Per quanto
complessiva delle ora di una fase di 4
attiene alla
analisi e di Classificazione
risorse destinate al radiofonia digitale, degli operatori
servizio di interazione con gli
oltre al radiofonici FM
radiodiffusione operatori finalizzata
proseguimento delle per numero
sonora e te- levisiva a incrementarne il di impianti eserciti
attività di
conseguentemente al livello qua- litativo
competenza del N.
refarming della in termini di
Ministero dello impi
banda attendibilità e anti
sviluppo economico
accuratezza. Tut- N.
700 MHz, sospende per l’assegna- zione sogg
il processo di tavia, è già possibile etti
delle frequenze nei
implementazione dei utilizzare i dati per
bacini finora
analisi ap- 1
cambi programmati pianificati
di risorse prossimate di natura 2

30 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 30
6 0
dall’Autorità, sono continuati gli studi per la
piani-
ficazione dei 2-10
restanti 23 bacini 462
di servizio
11-100
identificati dalla 157
delibera n.
465/15/CONS.
Occorre tuttavia
evidenziare come, allo stato, ulteriori bacini
po-
tranno essere 101-1.000
pianificati solo a 20

valle del Oltre 1000


complessivo 1
riassetto della
banda VHF-III,
reso necessario dal
refarming della
banda 700 MHz.

–––––––––
13
Nella gamma di frequenze UHF sono attribuite al
servizio di radiodiffusione televisiva terrestre due
bande adiacenti: la banda IV (da 470 a 582 MHz) e la
banda V (da 582 a 790 MHz). La canalizzazione
adottata per queste due bande, a livello internazionale,
prevede complessivamente 40 canali (numerati da 21 a
60) con larghezza di 8 MHz ciascuno. La c.d. banda 700
MHz è la porzione superiore della banda UHF-V
ovvero quella compresa tra le frequenze 694 e 790
MHz, nella quale sono allocati 12 dei
40 canali complessivamente disponibili nelle bande
UHF-IV/V (canali dal n. 49 al n. 60). In Italia, da un
punto di vista quantitativo la banda 700 MHz
costituisce circa il 30% dello spettro disponibile per la
radiodiffusione nella gamma UHF (il
25%, se si considerano anche i canali disponibili per la
radiodiffusione televisiva in banda VHF-III). Secondo
le vigenti pianifi- cazioni, sui 12 canali della suddetta
banda operano 8 multiplex nazionali e 84 multiplex
locali (cui dovranno essere aggiunti gli ulteriori
multiplex locali pianificati dall’Autorità con la delibera
n. 402/15/CONS e oggetto delle procedure di cui
all’art. 6 del Decreto Legge 23 dicembre 2013, n. 145,
convertito dalla legge n. 9/2014).
14
Per i dettagli si veda la sezione dedicata al Catasto
nazionale delle infrastrutture di diffusione nel paragrafo
1.7.

31 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 31
400

350

300
N. impianti

250

200

150

100

50

0
88,187,6

Frequenza [MHz]

Figura 1.2.1 - Distribuzione degli impianti FM per frequenza di trasmissione

Codifiche per la ricezione di programmi in 4, appaiono oramai “maturi”. Inoltre, la delibera


tecnolo- ha
gia DVB-T2

Con delibera n. 457/16/CONS, dell’ottobre


2016, recante “Individuazione delle codifiche (standard
codifiche per la ricezione di programmi in tecnologia
DVB-T2) che devono considerarsi «tecnologicamente
superate», ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del
decreto- legge 31 dicembre 2014, n. 192 convertito, con
modifi- cazioni, dalla legge 27 febbraio 2015, n. 11”,
l’Autorità ha concluso il procedimento di analisi
finalizzato a svolgere una ricognizione dello stato
di penetra- zione e di diffusione degli standard di
codifica at- tualmente in uso per i ricevitori della
televisione digitale terrestre, nonché a valutare
l’eventuale stato di obsolescenza degli stessi, in
base a quanto previsto dall’articolo 3, comma 1,
della legge 27 febbraio 2015, n. 11.
L’Autorità ha stabilito che, allo stato, nessuno
dei codec (codificatori di sorgente o compressori)
at- tualmente in uso possa considerarsi obsoleto
anche se, dal punto di vista strettamente
tecnologico, sia lo standard MPEG-2/H.262, sia lo
standard MPEG-

32 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 32
previsto anche che le attività di monitoraggio sullo radiotelevisive rien- trano i pareri al Ministero
stato di sviluppo e diffusione degli standard di co- dello sviluppo economico sui trasferimenti dei
difica proseguano nell’ambito delle attività svolte diritti individuali d’uso delle radiofrequenze, ai
dall’Osservatorio permanente sull’innovazione dei sensi dell’articolo 14-ter, commi
servizi di media audiovisivi, istituito con delibera 5 e 6, del Codice delle comunicazioni elettroniche.
n. 482/14/CONS. In particolare, ai fini del rilascio dell’autorizzazione
da parte del Ministero dello sviluppo economico,
Pareri sui trasferimenti dei diritti d’uso delle fre- l’Autorità verifica che siano rispettati i vincoli di
quenze radiotelevisive ai sensi dell’art. 14-ter del pianificazione previsti dalle relative delibere e, sen-
Codice delle comunicazioni elettroniche tita l’Autorità garante della concorrenza e del mer-
cato (AGCM), che non si determinino alterazioni
Nell’ambito delle competenze esercitate
della concorrenza.
dall’Au- torità in materia di frequenze
La Tabella 1.2.5 riporta i dati sui volumi dell’at- Tabella 1.2.6
tività inerente al rilascio da parte dell’Autorità dei Titoli abilitativi per l’attività di fornitura di servizi
pareri relativi ai trasferimenti dei diritti d’uso delle di media audiovisivi
frequenze radiotelevisive. Autorizzazioni per la diffusione di programmi
via satellite (rilasci/rinnovi/volture) 21
Tabella 1.2.5
Trasferimenti dei diritti d’uso delle Autorizzazioni rilasciate per la ritrasmissione in
frequenze radiotelevisive simulcast su satellite delle prestazioni di servizi
di media audiovisivi lineari o radiofonici 6
Trasferimenti dei diritti d’uso delle frequenze radiotelevisive
ai sensi dell’art. 14-ter del Codice delle comunicazioni Variazioni nei dati relativi alle autorizzazioni
elettroniche per la diffusione di programmi via satellite
– prese d’atto (ex art. 3, comma 5, delibera
Pareri conclusi 55 n. 127/00/CONS) 21
In attesa del parere AGCM 3
Servizi di media audiovisivi lineari o radiofonici
Istruttorie espletate (in attesa di integrazioni
La Tabella 1.2.6 riporta l’attività svolta dall’Au-
dal MISE) 16
torità nel periodo di riferimento della presente Re-
lazione, nell’ambito delle suddette competenze.
Tra le competenze dell’Autorità rientrano
Rilascio di titoli abilitativi per l’attività di forni- anche le autorizzazioni per i trasferimenti di
tore di servizi di media audiovisivi e radiofonici e proprietà delle società che esercitano l’attività
autorizzazioni ai trasferimenti di proprietà di so- radiotelevisiva ai sensi dell’art. 1, comma 6, lett. c),
cietà radiotelevisive n. 13, della legge 31 luglio 1997, n. 249. La norma si
applica alle società direttamente titolari di
L’attività di fornitura di servizi di media audio-
autorizzazioni o titoli abilitativi per l’esercizio
visivi e radiofonici è soggetta a specifica autorizza-
dell’attività televisiva o ra- diofonica su qualsiasi
zione, in base a quanto previsto dal Decreto Legi-
piattaforma.
slativo 31 luglio 2005, n. 177 (TUSMAR).
Al riguardo, in base a quanto specificato dal Re-
Al riguardo, all’Autorità sono attribuite le com-
golamento allegato alla delibera n. 368/14/CONS,
petenze inerenti al rilascio dei titoli abilitativi in fa-
art. 1, lett. i), è definito trasferimento di proprietà il
vore delle emittenti che diffondono programmi te-
trasferimento dell’intera azienda, il trasferimento
levisivi via satellite, nonché al rilascio di
autorizzazioni per le prestazioni di servizi di
media audiovisivi lineari o radiofonici su altri
mezzi di comunicazione elettronica.

33 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 33
su altri mezzi di comunicazione elettronica
– ritrasmissione in simulcast (ex delibera Nel periodo di riferimento considerato, l’attività
n. 606/10/CONS) 7 svolta dall’Autorità a tutela dei diritti del sistema
Servizi di media audiovisivi a richiesta
digitale si è focalizzata sull’analisi del servizio
(ex delibera n. 607/10/CONS) 2 pub- blico radiotelevisivo in conseguenza della
scadenza della concessione alla Rai, sulla tutela
della proprietà intellettuale sulle reti di
di quote o di azioni e qualsiasi altro atto o fatto che comunicazione elettronica
ha per effetto l’acquisizione in capo ad altro – sia tramite la repressione di fenomeni di
soggetto del controllo o del pacchetto di controllo pirateria, sia stimolando la diffusione di una
della so- cietà, sia esso di maggioranza assoluta o cultura della le- galità fra gli utenti della rete –,
relativa, nonché qualsiasi altro atto o patto – sull’emanazione di apposite Linee guida per la
indipendente- mente dalla modalità con cui si commercializzazione
perfeziona – che determina il medesimo effetto
nella forma di un’in- fluenza dominante ai sensi
dell’art. 43, comma 15, del TUSMAR.
Nel periodo di riferimento l’Autorità ha rila-
sciato 12 autorizzazioni ai trasferimenti di
proprietà di società radiotelevisive ai sensi della
succitata legge n. 249/1997.

1.3 Tutela e garanzia dei diritti nel si-


stema digitale

dei diritti audiovisivi sportivi e sulla vigilanza in presentazione, lo scorso 25 maggio, da parte della
materia di diritto di cronaca. Commissione europea dell’attesa proposta di revi-
In considerazione delle profonde trasformazioni sione della Direttiva 2010/13/UE sui servizi di me-
in atto nel sistema mediale, nell’ottica della tutela dia audiovisivi (cd. Direttiva SMAV) all’esito del-
degli utenti e in particolare dei minori, l’Autorità l’esercizio di refit avviato dalla Commissione lo
ha deciso di aggiornare il “Libro Bianco Media e scorso anno in cui è stata coinvolta la stessa
Minori” e ha svolto attività di vigilanza attraverso Autorità.
il monitoraggio dei programmi mandati in onda La proposta di Direttiva, che al momento prose-
dalle principali emittenti a carattere nazionale e, gue il proprio iter all’esame del Parlamento
tramite i Comitati regionali per le comunicazioni europeo e del Consiglio, si propone di creare un
(Co.re.com.), ha vigilato sulla emittenza quadro nor- mativo maggiormente armonizzato e
radiotelevisiva locale. più flessibile rispetto alle mutate condizioni
Infine, l’Autorità è intervenuta nell’ambito tecnologiche e di mercato del settore dei servizi di
della verifica di rispetto del pluralismo e di par media audiovisivi. La proposta incide
condicio elettorale, di vigilanza in materia di indici essenzialmente sui principali aspetti già affrontati
di ascolto televisivo e radiofonico, e sul rispetto in sede di consultazione pub- blica e interlocuzione
delle quote di programmazione e investimento in con gli stakeholder nel 2015.
opere europee e di produttori indipendenti. In primo luogo, è stata considerata la giurisdi-
zione territoriale, la cui determinazione viene sem-
Evoluzione del settore audiovisivo plificata, aumentando nel contempo la collabora-
zione tra le autorità nazionali. Il principio del
Nel periodo di riferimento della presente Rela-
Paese di origine è mantenuto e rafforzato, come
zione, il principale elemento di novità che ha inte-
sono sem- plificate le norme, allo stato alquanto
ressato il quadro normativo è da rinvenirsi nella

34 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 34
complesse e talvolta di difficile applicazione tualmente vigente, è rappresentato dall’estensione
pratica, per deter- minare la giurisdizione. dell’ambito materiale di applicazione della
Un secondo aspetto, che appare come il princi- Direttiva per ricomprendervi anche le piattaforme
pale segnale di innovazione rispetto al quadro at- di video- sharing, sebbene limitatamente alle
disposizioni in materia di tutela dei minori dai
contenuti nocivi e di protezione dei cittadini
dall’incitamento all’odio, attraverso il ricorso a
strumenti che consentano agli utenti di segnalare
contenuti illeciti, sistemi di ve- rifica dell’età e
sistemi di controllo genitoriale. Il nuovo testo,
inoltre, include espressamente le se- zioni di video
di siti Internet non riconducibili a fornitori di
servizi di media audiovisivi, come ad esempio i siti
di quotidiani e periodici.
In materia di opere europee e indipendenti, la
Commissione ha ritenuto di intervenire sulla disci-
plina relativa ai servizi a richiesta, confermando in-
vece per i servizi lineari l’indirizzo già a suo tempo
adottato, ritenuto tuttora soddisfacente. In partico-
lare, la nuova formulazione dell’articolo 13 della
Direttiva introduce un più elevato livello di armo-
nizzazione rispetto alla formulazione vigente, la cui
implementazione a livello nazionale è stata assai
disomogenea. Sono previsti come criteri generali
obbligatori la presenza di una quota pari al 20% di
opere europee nel catalogo e il rilievo delle stesse
nel catalogo (prominence). Il nuovo testo dell’art. 13,
al comma 3, introduce inoltre la facoltà per gli Stati
membri di imporre un contributo finanziario ai
for- nitori di servizi di media audiovisivi a
richiesta che sono soggetti alla loro giurisdizione e
che si rivol- gono al pubblico nei loro territori, ma
stabiliti in altri Stati membri. Tale contributo è
destinato alla produzione e dunque alla
promozione di opere eu- ropee. Il contributo è
basato esclusivamente sulle entrate provenienti
dagli Stati membri interessati: se lo Stato in cui è
stabilito il fornitore impone an- ch’esso un
contributo finanziario, questo tiene conto degli
eventuali contributi finanziari imposti nei Paesi
cui si rivolge il fornitore.
Quanto alle comunicazioni commerciali, la pro-
posta intende garantire una maggiore flessibilità a
beneficio delle emittenti televisive riguardo ai limiti
di affollamento per i servizi di media audiovisivi
lineari, l’inserimento di prodotti, la sponsorizza-
zione e le interruzioni pubblicitarie.

35 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 35
Infine, allo scopo di dirimere eventuali criticità
derivanti dall’interpretazione e valutazione delle
concrete situazioni di fatto, la Commissione ha ri- nell’esercizio del proprio potere, ha trasmesso al
tenuto di conferire all’ERGA (European Regulators MISE un documento contenente osservazioni e
Group for Audiovisual Media Services) – piattaforma pro- poste ai fini della predisposizione del testo
che riunisce i regolatori nazionali in materia di au- defini- tivo della Convenzione. Il documento ha
diovisivo dei Paesi membri dell’Unione europea, sviluppato considerazioni puntuali su aspetti
cui l’Autorità partecipa attivamente – nuove com- salienti per la de- finizione dell’atto di
petenze quale organo consultivo e di supporto Convenzione quali, in partico- lare, missione, ruolo
della Commissione, mediante l’espressione di e perimetro del servizio pub- blico; modalità di
pareri in tema di controversie giurisdizionali, di finanziamento del servizio e assetto societario;
approva- zione dei codici di condotta e di scambio sistemi di valutazione e traspa- renza; reti,
di best practice15. piattaforme e multimedialità; vigilanza sul
raggiungimento degli obblighi di servizio pub-
Servizio pubblico radiotelevisivo blico. Per quanto attiene a quest’ultimo punto, ai
Il 6 maggio 2016 è giunta a scadenza la conces- sensi dell’art. 48 del TUSMAR, l’Autorità è il sog-
sione alla Rai del servizio pubblico radiotelevisivo. getto investito di una specifica funzione di
Nel corso dell’anno, tre diversi interventi vigilanza, dovendo verificare che il servizio
normativi ne hanno successivamente prorogato la pubblico venga prestato ai sensi della normativa
durata fino al 29 aprile 2017 (Decreto Legislativo n. nazionale ed eu- ropea in materia, del contratto di
50/2016; legge n. 198/2016; Decreto Legge n. servizio e della relativa regolamentazione
244/2016), an- che al fine di consentire lo attuativa.
svolgimento, da parte del Ministero dello sviluppo Il 10 marzo 2017 il Consiglio dei Ministri ha ap-
economico, della con- sultazione pubblica sul provato lo schema di decreto del Presidente del
servizio pubblico radiofo- nico, televisivo e Consiglio dei Ministri concernente l’affidamento in
multimediale prevista dalla legge di riforma della concessione del servizio pubblico radiofonico, tele-
Rai n. 220/2015. visivo e multimediale, con l’annesso schema di
L’entrata in vigore dell’art. 9 della legge n. Con- venzione (Atto n. 399). Alla stessa data, lo
198/2016 ha parzialmente modificato l’iter che schema di decreto è stato trasmesso, ai sensi
porta all’approvazione della Convenzione annessa dell’articolo
alla concessione, stabilendo che sia il MISE a farsi 49, comma 1-quinquies, del decreto legislativo 31
carico della proposta dell’atto di concessione e lu- glio 2005, n. 177 (TUSMAR), alla Presidenza
dell’an- nesso schema di Convenzione, della Commissione parlamentare per l’indirizzo
mantenendo tuttavia inalterato il potere di generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi
iniziativa attribuito all’Auto- rità dall’art. 1, per il pre- scritto parere. La Commissione
comma 6, lett. b), n. 10 della legge n. parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza
249 del 1997. ha approvato lo schema di decreto nella seduta
La Convenzione ha carattere generale e prospet- dell’11 aprile 2017, entro il termine prescritto,
tico (dieci anni) e contiene principi, criteri e condi- esprimendo parere fa- vorevole con osservazioni.
zioni che costituiscono il quadro di riferimento Il 28 aprile 2017, il Consiglio dei Ministri ha de-
della concessione su cui si incardina il contratto di liberato la concessione del servizio pubblico radio-
servi- zio quinquennale. L’Autorità, a seguito di
fonico, televisivo e multimediale esclusiva alla Rai,
una arti- colata riflessione sul futuro del servizio
per una durata decennale, sull’intero territorio na-
pubblico,
zionale ed ha contestualmente approvato l’annesso

–––––––––

36 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 36
15
Nelle more dell’adozione definitiva del nuovo testo della Direttiva, l’ERGA prosegue intanto le sue attività consultive, di
studio e di ricerca a supporto della Commissione e a beneficio delle autorità di regolazione che ne fanno parte. Il programma
di lavoro dell’ERGA per gli anni 2016/2017 si è incentrato su specifici temi di particolare interesse per le autorità di
regolazione del settore la cui trattazione ha portato, come di consueto, alla costituzione di gruppi di lavoro alle cui attività
l’Autorità partecipa come “active member”. Per il 2017, anche in vista dell’approvazione della nuova Direttiva sono stati
privilegiati i temi dello scambio di esperienze e buone prassi, della tutela dei minori e dell’auto e co-regolamentazione, in
modo da assicurare un efficace svolgimento delle funzioni che all’organismo verranno verosimilmente assegnate all’esito del
processo legislativo.
schema di Convenzione da stipularsi, ai sensi del- 249/1997); il contratto nazionale di servizio è quindi
l’articolo 49, comma 1-septies, del TUSMAR, tra il stipulato en- tro il quarantacinquesimo giorno
MISE e la società concessionaria16. successivo alla sca-
Il decreto di concessione del servizio pubblico denza del termine per il parere della Commissione
radiofonico, televisivo e multimediale in esclusiva
alla Rai per una durata decennale sull’intero terri-
torio nazionale è entrato in vigore, per esplicita di-
sposizione dell’articolo 1, comma 1 dell’atto stesso,
il 30 aprile 2017. L’annesso schema di
Convenzione
– da stipularsi, ai sensi dell’articolo 49, comma 1-
septies del TUSMAR, tra il MISE e la società
conces- sionaria – produce i suoi effetti, al pari
della con- cessione, dal 30 aprile 2017, secondo
quanto previsto dall’articolo 2 della Convenzione
medesima.
Con riferimento al contratto di servizio, vale ri-
cordare che la già citata legge di riforma del 2015 è
intervenuta sui compiti di indirizzo assegnati
all’Au- torità, introducendo alcune modifiche al
dettato del- l’art. 45 del Testo unico. Come noto, il
comma 4 del- l’articolo citato disciplina l’adozione
delle linee guida propedeutiche a ciascun rinnovo
del contratto di ser- vizio della concessionaria
pubblica, stabilendo che siano fissate d’intesa
dall’Autorità e dal Ministero dello sviluppo
economico. La legge ha aggiunto, al comma 4, il
comma 4-bis che recita: “Con deliberazione del
Consiglio dei Ministri sono definiti gli indirizzi ai fini
dell’intesa con l’Autorità, di cui al comma 4”. L’intesa
con l’Autorità, finalizzata all’emanazione delle
linee guida, è dunque subordinata ad un intervento
del- l’esecutivo che ne definisce “gli indirizzi”.
In sede di prima applicazione, lo schema di con-
tratto di servizio è trasmesso alla Commissione par-
lamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei
servizi radiotelevisivi per il prescritto parere entro
sei mesi dall’affidamento della nuova concessione
(legge n. 220/2015); la Commissione parlamentare
per l’indirizzo generale e la vigilanza esprime
parere entro i trenta giorni successivi (legge n.

37 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 37
parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza pervenute 709 istanze (Figura 1.3.1). Tutti gli atti
(Decreto di affidamento in concessione del servizio relativi agli in- terventi dell’Autorità sono
ternet www.ddaonline.it17
pubblico radiofonico, televisivo e multimediale). visionabili sul sito In- .
In allegato alla Relazione annuale sono riportate La tabella seguente (Tabella 1.3.1) consente di
le tabelle contenenti gli indicatori quantitativi ine- avere informazioni utili relativamente alle tipologie
renti agli obblighi di servizio pubblico per le fasce di opere oggetto di procedimento, distinte per
protette e per l’offerta per generi sulle tre reti gene- classe di rito. Quelle che, in valore assoluto,
raliste, ex articoli 13 e 9 del contratto di servizio presentano un maggior numero di istanze sono le
(cfr. Tabelle da A1 a A6 dell’Appendice che opere audio- visive per le quali è stato preferito il
riportano dati AGCOM – Fonte Geca Italia S.r.l.). rito abbreviato rispetto a quello ordinario. A
seguire, si collocano le opere sonore.
Il diritto d’autore La funzione dell’Autorità è stata fin da subito
quella di contenere e contrastare il fenomeno della
L’azione dell’Autorità in materia di diritto
pirateria, esercitando una funzione di tutela e, al
d’au- tore ha lo scopo di contribuire alla tutela
contempo, di promozione delle opere digitali che
della pro- prietà intellettuale sulle reti di
colpisca in maniera decisa, in particolare, i casi di
comunicazione elet- tronica sia reprimendo i
violazione reiterata e intenzionale e non quelli di
fenomeni di pirateria, sia stimolando la diffusione
di una cultura della legalità fra gli utenti della rete.
A tre anni dall’entrata in vigore del
“Regolamento in materia di tutela del diritto d’autore
sulle reti di co- municazione elettronica e procedure
attuative ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2003, n.
70” (allegato alla delibera n. 680/13/CONS) sono

–––––––––
16
Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 aprile 2017, recante “Affidamento in concessione del servizio pubblico
radiofonico, televisivo e multimediale ed approvazione dell’annesso schema di convenzione” è stato pubblicato sulla G.U n. 118 del 23
maggio 2017.
17
Cfr. tabelle 1, 2, 3 e grafico 1.

38 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 38
46
media: 19,6

34
31 31
30
28
27 26
25 25 25
22 23 23
22 21 21 22 22 21
21 20
19 19 19
18 17 17 18
16 16 16 17 17 16 16
15 15 15
14 14 14 14 14 14
13 13 13 13 13 13 12 12
12 12 12 11 11 11 12
11 11 10 10 11
10 10 10 10 10 10 10
9 9 9
8 8 8 7 7
6 6 7 7
5 5 6 6 6 6
4 4 4
3 3 3 3 3
2 2 2 2 1
0 1
0

istanze totali rito ordinario rito abbreviato

Figura 1.3.1 - Numero di istanze per mese e per tipo di rito (aprile 2014-marzo 2017)

Tabella 1.3.1 ter- ritorio italiano. I siti oggetto di ordine di blocco


Tipologie di opere oggetto di procedimento del
per rito (valori assoluti, 2013-2017)

Tipologia di opere Ordinario Abbreviato Totale

Audiovisiva 25 174 199

Fotografica 70 - 70

Sonora 4 115 119

Editoriale 50 4 54

Software 7 - 7

Letteraria 16 1 17

Video-ludica 1 10 11

Totale 173 304 477

violazione “accidentale”. Al di là di questi casi,


l’Au- torità ha adottato un approccio prudente e
garanti- sta, considerando che i criteri di
gradualità, propor- zionalità e adeguatezza sono,
non a caso, i principi ispiratori della propria azione
amministrativa.
Un indicatore di efficacia del Regolamento è
dato dal numero di adeguamenti spontanei (34%)
che è sicuramente l’azione più auspicabile in
un’ottica di educazione alla legalità e di
mediazione fra le parti (cfr. Tabella 1.3.2).
Ulteriore dato di rilievo è costituito dagli ordini
di disabilitazione dell’accesso (58,1%), mediante
blocco del Domain Name System (DNS) rivolto ai
prestatori di servizi di mere conduit operanti sul

39 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 39
Tabella 1.3.2 dell’avvio del procedimento 110
Principali statistiche sulle attività
Istanze ritirate prima dell’avvio del procedimento 27
del diritto d’autore (2013-2017)
Procedimenti avviati 477
Istanze pervenute per tipologia di opera

di cui con rito ordinario 36,5%


Audiovisiva 44,5%
di cui con rito abbreviato 63,5%
Editoriale 15,0%
Procedimenti archiviati per ritiro dell’istanza 1,0%
Fotografica 13,6%
Procedimenti archiviati in via amministrativa
Letteraria 4,6% per adeguamento spontaneo 34,0%
Software 1,7% Procedimenti conclusi con archiviazione
da parte della CSP 6,7%
Sonora 18,2%
Procedimenti conclusi con ordini
Video-ludica 2,4%
di disabilitazione dell’accesso 58,1%
Istanze archiviate in via amministrativa prima
Diffida 0,2%
DNS ospitano principalmente musica (italiana e anonimato in rete e di sistemi di masche- ramento
straniera), film e serie tv (Tabella 1.3.3); il carattere dei dati dell’utente. Il dato è eclatante ove si
di urgenza di questi procedimenti è dovuto all’ele- consideri che riguarda più della metà degli “or-
vato numero di opere interessate dalla violazione e dini”, con un aumento del 10,5% rispetto ai primi
all’esigenza di contenere il danno economico delle due anni di attività procedimentale.
azioni di pirateria su opere immesse da poco sui Un caso del tutto peculiare è quello dei c.d. cy-
mercati di riferimento. A questi interventi, si ag- berlocker, oggetto di ordine in un solo caso, che evi-
giungono quelli relativi a siti che diffondono ille- denzia un mutamento nei comportamenti intra-
galmente le partite di calcio del campionato di presi anche a seguito delle azioni dell’Autorità: si
serie A (e di altri tornei), che rappresentano quasi sono registrate, infatti, rimozioni spontanee dei
il 18% dei provvedimenti dell’Autorità. contenuti da parte di siti – quali videopremium,
now- video e novamov.com – che abitualmente non
Tabella 1.3.3 rispon- devano ai notice effettuati dai titolari dei
Tipologia di opere indicate nelle delibere diritti, a seguito della notifica dell’avvio del
di inibizione dell’accesso (2013-2017) procedimento. Ciò appare evidenziare l’efficacia
delle vigenti di- sposizioni in materia, anche nei
Musica italiana e straniera 40,1%
confronti di questi soggetti.
Film e serie tv 37,2%

Partite campionato e tornei 17,7%

Videogiochi 4,3%

Altro 0,7%

La natura stessa delle opere palesa un tipo di


violazione che nulla ha a che fare con la libertà di
espressione o l’errore accidentale del singolo
utente: sono tutti casi in cui da parte dei
trasgressori vi è una chiara intenzione di
speculazione per motivi meramente economici
anche avvalendosi, nel 57% dei casi, di società
specializzate nella fornitura di servizi di

40 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 40
I diritti sportivi aspetti relativi alla tutela dei consumatori e degli
utenti e alle con- dizioni di accesso al segnale.
Relativamente alle attività previste dall’art. 6
Poiché il sopracitato Decreto prevede l’approva-
del Decreto Legislativo n. 9 del 9 gennaio 2008
zione congiunta da parte di AGCM e AGCOM,
(cosid- detto Decreto Melandri), l’Autorità ha
l’Au- torità ha deciso di rinviare l’approvazione
approvato, con delibera n. 377/16/CONS, le Linee
definitiva delle Linee guida successivamente alla
guida sulla commercializzazione dei diritti
trasmissione da parte della Lega Calcio del testo
audiovisivi sportivi per la Lega Italiana Calcio
modificato alla luce dei rilievi formulati da
Professionistico relativa- mente ai campionati di
entrambe le Autorità. In data 3 aprile 2017, la
Lega Pro.
Nazionale Professionisti Serie A ha trasmesso un
In data 30 novembre 2016, è stato dato avvio al
nuovo testo delle Linee guida.
procedimento finalizzato all’approvazione delle Li-
Infine, sempre con specifico riguardo alla que-
nee guida per la commercializzazione dei diritti
stione delle Linee guida per il campionato di calcio
au- diovisivi sportivi della Lega Nazionale
di serie A (triennio 2015-2018), si rileva che, nel
Professionisti Serie A per le stagioni sportive
mese di dicembre 2016, il Tar del Lazio
2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021. Nel corso della
(sentenza n.
fase istruttoria, l’Auto- rità ha rivolto particolare
6622/2016) ha annullato il provvedimento n. 25966
attenzione all’analisi e alla verifica del c.d.
con il quale l’AGCM aveva ritenuto che le condotte
tariffario, formulando specifiche os- servazioni in
poste in essere dai soggetti coinvolti in occasione
merito. Con delibera n. 42/17/CONS del 26
della gara per l’assegnazione di quei diritti, ovvero
gennaio 2017, l’Autorità ha ritenuto conforme il
Lega Calcio Serie A, Infront, Sky ed R.T.I.,
testo delle Linee guida ai principi e all’inquadra-
integrassero un’intesa vietata. Giova segnalare
mento generale del Decreto Legislativo n. 9/2008,
come il Giudice amministrativo abbia riconosciuto
anche in ragione dell’accoglimento da parte della
la liceità della “causa” contrattuale posta alla base
Lega dei rilievi svolti in fase istruttoria,
della sub-licenza per il pacchetto D – sub-licenza da
esprimendo tuttavia considerazioni su specifici
cui ha avuto ori- gine il procedimento antitrust –
accogliendo e richia-
mando in più parti quanto espresso nel parere reso Bianco Media e Minori”, con la finalità di
dall’Autorità sul caso ai sensi dell’art. 1, comma 6, rispondere alle nuove emergenze normative e
lett. c), n. 11 della legge n. 249/97, in termini di regolatorie derivanti dal consumo dei media
benefici per il pluralismo e di minor spesa per i digitali. In particolare, l’insor- gere di nuovi
consumatori. preoccupanti fenomeni – quali quelli relativi a
Infine, l’Autorità ha svolto le attività di “hate speech” e “cyberbullismo” – collocano la
vigilanza e sanzionatoria in materia di diritto di questione della tutela dei minori in una prospet-
cronaca. Si segnala che, proprio in ragione tiva nuova e più ampia che allarga la riflessione ai
dell’attività svolta dall’Autorità sin dall’entrata in temi della socialità, dell’informazione e della
vigore del Decreto, nel corso del 2016 si è privacy e ai rischi connessi all’uso della rete. La
notevolmente ridotto il nu- mero di segnalazioni nuova edi- zione del Libro Bianco, allo stato in via
per eventuali violazioni. di defini- zione, si propone come un importante
punto di par- tenza per una riflessione sullo
La tutela dei diritti individuali: minori e utenti scenario mediale nazionale, in particolare sulle
nuove tecnologie di- gitali e sulle conseguenti
Le profonde trasformazioni in atto nel sistema
pratiche di fruizione dei contenuti, e al contempo
mediale hanno accresciuto le opportunità comuni-
analizza l’impianto legi- slativo attualmente posto
cative ma, al tempo stesso, hanno posto nuove
a tutela dei minori e le future possibilità di
sfide sul piano della tutela degli utenti e in
intervento dell’Autorità.
particolare dei minori. In quest’ottica, l’Autorità lo
scorso anno ha deciso di aggiornare il “Libro

41 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 41
L’Autorità ha svolto attività di vigilanza attra- In ambito nazionale, l’Autorità ha affiancato al-
verso il monitoraggio, basato su rigorosi criteri l’attività di vigilanza un attento lavoro di studio e
me- todologici, dei programmi mandati in onda alfabetizzazione mediatica, anche collaborando at-
dalle principali emittenti a carattere nazionale; tivamente con altre istituzioni. A questo riguardo,
inoltre, tramite i Comitati regionali per le si segnala l’attività di coordinamento dei
comunicazioni, ha provveduto a vigilare sulla Co.re.com., che svolgono una capillare azione di
emittenza radiotele- visiva locale. I procedimenti ricerca e for- mazione sul territorio, e la
istruttori hanno preso avvio sia d’ufficio, a fronte partecipazione a gruppi di lavoro istituiti presso
degli esiti del monito- raggio, sia a seguito di l’Autorità garante per l’in- fanzia e l’adolescenza.
segnalazioni. Nello specifico sono stati conclusi 15 L’Autorità, inoltre, è membro dell’Advisory Board
procedimenti in materia, di cui 11 hanno del Safer Internet Centre – Gene- razioni Connesse,
comportato la comminazione di san- zioni il centro nazionale per la promo- zione di un uso
amministrative pecuniarie. sicuro e positivo di Internet e tec- nologie digitali,
cofinanziato dalla Commissione europea
nell’ambito del programma Connecting Eu- rope
Facility. Nell’ambito delle attività promosse dal
MIUR per il Safer Internet Day, l’Autorità ha orga-
nizzato presso la Camera dei Deputati il workshop
“Sicuri sul web per una navigazione consapevole”, al
quale hanno partecipato accademici ed esperti allo
scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le isti-
tuzioni sui fenomeni del cyberbullismo, dell’hate
spe- ech e della diffusione di false notizie sul web,
feno- meni peraltro oggetto di particolare
attenzione da parte dell’Osservatorio delle
garanzie per i minori e dei diritti fondamentali
della persona su Internet istituito presso l’Autorità.
Sotto il profilo regolamentare, di peculiare rile-
vanza è la delibera n. 424/16/CONS, recante “Atto
di indirizzo sul rispetto della dignità umana e del prin-
cipio di non discriminazione nei programmi di informa-
zione, di approfondimento informativo e di intratteni-
mento”, con la quale l’Autorità ha inteso richiamare
i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofo-
nici sul rigoroso rispetto dei principi fondamentali
sanciti a garanzia degli utenti. Le vicende di
cronaca riguardanti la minaccia del terrorismo
internazio- nale e i flussi migratori provenienti da
Paesi in stato di guerra generano a volte un
contesto informativo che, specie se basato su
notizie false, inesatte o ten- denziose, può
alimentare fenomeni di discrimina- zione che
contrastano con i principi fondamentali di tutela
della persona e del rispetto della dignità umana. In
un rapporto di mutua circolarità, quanto
trasmesso nei programmi radiotelevisivi diviene
spesso oggetto di attenzione e discussione nei
social media che, rappresentando significative

42 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 42
forme di espressione della pubblica opinione, rischiano, se usati in modo distorto, di contribuire
alla diffusione
di opinioni (hate speech) che possono costituire un dei Deputati presso la Commissione Jo Cox, istituita
incitamento alla violenza e ai crimini generati dal- con il compito di condurre attività di studio e ri-
l’odio (hate crimes) sostenendo la formazione di un cerca, anche attraverso lo svolgimento di audizioni,
clima culturale e sociale non rispettoso della su temi quali l’intolleranza, la xenofobia, il
dignità umana e del principio di non razzismo e i fenomeni di odio.
discriminazione. An- che il bullismo e il In questa ottica, si segnala, come detto,
cyberbullismo si configurano come l’espressione l’attenzione crescente verso il fenomeno della
della scarsa tolleranza e della non ac- cettazione diffusione della di- sinformazione online e della
verso chi è diverso per etnia, religione, diffusione e condivisione di notizie false,
caratteristiche psicofisiche, genere, identità di ge- provenienti da una fonte non profes- sionale,
nere, orientamento sessuale e particolari realtà fa- attualmente al centro di un dibattito che coin- volge
miliari. È soprattutto nella disinformazione e nel non solo l’opinione pubblica, ma anche centri di
pregiudizio che si annidano fenomeni di devianza ricerca e istituzioni a livello internazionale. Pur non
giovanile che possono scaturire in violenza trattandosi di un tema nuovo, la circolazione di
generica o in più strutturate azioni di bullismo. notizie false in Internet e, soprattutto, la
Pertanto, i mass media giocano un ruolo importante condivisione indiscriminata delle medesime sui
nella pre- venzione e nel contrasto di tale social media, ha comportato una capillare
preoccupante feno- meno. I media, invero, sono propagazione del fenomeno, attribuendogli una
tenuti ad agevolare (in- sieme alla famiglia e alla rilevanza prima inedita.
scuola) la funzione educativa, ivi compresa La principale ricaduta del fenomeno interessa
l’educazione alla cittadi- nanza, e a promuovere i direttamente i principi sanciti a tutela del
valori sanciti e tutelati nella Costituzione, in pluralismo informativo e, segnatamente,
particolare i diritti inviolabili di ogni essere l’obiettività, la com- pletezza, la lealtà e
umano18, il riconoscimento della pari dignità l’imparzialità dell’informazione, che sono
sociale19 e, in generale, i valori di democrazia e individuati dall’art. 3 del Testo unico tra i princìpi
tolleranza cui è ispirata la pacifica convivenza ci- fondamentali cui deve uniformarsi il si- stema dei
vile. Tali considerazioni hanno spinto l’Autorità ad servizi di media audiovisivi: lo stesso Te- sto
adottare il citato Atto di indirizzo allo scopo di ri- unico, nel qualificare l’attività di informazione
chiamare i fornitori di servizi di media audiovisivi quale “servizio di interesse generale”, stabilisce che
e radiofonici al rigoroso rispetto, nell’ambito dei “La disciplina dell’informazione radiotelevisiva, comun-
programmi di informazione e di intrattenimento, que, garantisce: a) la presentazione veritiera dei fatti e
dei principi fondamentali sanciti a garanzia degli degli avvenimenti, in modo tale da favorire la libera for-
utenti, con specifico riguardo ai soggetti a rischio mazione delle opinioni”. La garanzia del pluralismo
di discriminazione. rappresenta, infatti, una delle principali missioni di
L’Autorità ha uniformato le proprie attività di cui l’Autorità è investita sin dalla sua istituzione.
monitoraggio e di vigilanza sul rispetto dei criteri Alcuni preliminari spunti di riflessione sul tema
ivi enunciati, manifestando il proprio indirizzo in- fake news da parte dell’Autorità sono emersi
terpretativo delle relative disposizioni contenute in durante il dibattito svoltosi il 9 febbraio 2017 alla
particolare negli articoli 3, 32, comma 5, e 34 del Camera dei Deputati. Sulla scorta dell’esperienza
Te- sto unico dei servizi di media audiovisivi e maturata in altri Paesi, in particolare gli approcci
radio- fonici. Nell’ambito di queste tematiche il di cd. soft regulation (Stati Uniti, Germania e
Presidente Cardani è stato ascoltato in audizione Francia), e in at- tesa di eventuali interventi del
alla Camera legislatore nazionale o comunitario, l’Autorità ha
inteso incoraggiare un

–––––––––

43 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 43
18
Secondo l’articolo 2 della Costituzione Italiana “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo
sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica,
economica e sociale”.
19
Secondo l’articolo 3 delle Costituzione Italiana “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza di-
stinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito del la Repubblica
rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno
sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
dialogo tra gli attori coinvolti: gestori delle piatta- l’adozione di una delibera di accertamento della di-
forme, federazioni rappresentative di agenzie o te- sparità di trattamento tra le posizioni favorevoli e
state nazionali, servizi di media audiovisivi. contrarie alla riforma costituzionale precedente-
Sul tema, l’Autorità ha svolto anche workshop di mente all’avvio della campagna referendaria, non-
natura tecnica che hanno coinvolto informatici, ché una raccomandazione rivolta a tutte le
sta- tistici, economisti, sociologi e giuristi, con emittenti radiotelevisive pubbliche e private
l’obiettivo di affrontare il problema della nazionali.
disinformazione at- traverso un approccio Per quanto riguarda la par condicio elettorale, si
20
olistico . evidenzia che la disciplina adottata per tutti i refe-
A tal fine l’Autorità, con delibera n. 309/16/ rendum in ambito locale (delibera n. 89/14/CONS)
CONS, ha avviato un’Indagine conoscitiva sulle – fatta eccezione per quelli costituzionalmente pre-
piattaforme digitali e il sistema dell’informazione, visti – è stata applicata nei quattro referendum con-
che, tra l’altro, approfondisce il tema della disin- sultivi, propositivi e abrogativi di pertinenza locale
formazione. Le risultanze dell’Indagine saranno occorsi nel periodo considerato, senza dar luogo a
pubblicate nel corso del 2017. ulteriori regolamenti.
Nel corso del 2016, con la delibera n. 137/16/
Comunicazione politica CONS è stata dettata la disciplina attuativa della
legge n. 28 del 2000 riferita al turno di
L’Autorità, sulla scia del nuovo orientamento amministrative svol- tesi nel corso dell’anno e,
giurisprudenziale scaturito dalle due sentenze del specificamente, al turno na- zionale del 5 giugno
Consiglio di Stato (n. 6066 e n. 6067 del 10 (consultazioni per le elezioni di
dicembre 1.311 Comuni), al turno straordinario elettorale per
2014), già applicato lo scorso anno, ha concluso Comuni in Friuli-Venezia Giulia (23 ottobre 2016),
cin- que procedimenti concernenti la verifica del in Trentino Alto-Adige (6 novembre 2016) e in
rispetto del pluralismo nei notiziari nazionali e Sicilia (27 novembre 2016). Inoltre, in data 4
regionali, relativamente al periodo non elettorale dicembre 2016, si è svolto il referendum popolare
(una archi- viazione e quattro inviti). L’Autorità, in confermativo per la riforma costituzionale
particolare, ha ritenuto di fondare le sue (delibera n. 448/16/ CONS). Durante tali
valutazioni non solo sul dato quantitativo – che campagne elettorali, l’Autorità
resta tuttora un oggettivo dato di partenza – ma – che ha approntato un’apposita unità dedicata alla
anche su elementi di carattere qualitativo, avuto par condicio – ha adottato provvedimenti che riguar-
riguardo all’agenda politica del periodo e al dano principalmente fattispecie di comunicazione
dettaglio degli argomenti trattati, con riferimento istituzionale e parità di trattamento dei soggetti
al complesso dell’offerta informativa. Inoltre, va poli- tici nei programmi di informazione.
evidenziata, nei confronti di un fornitore di servizi La Figura 1.3.2 riporta in dettaglio l’attività
di media audiovisivi in ambito nazionale, svolta dall’Autorità per tipo di provvedimento.

60
0 7
40 4 2

21 21
20 14
18
6
2 1 2 1

44 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 44
27 39 6
23 1 3

Richiami Ordini Archiviazioni Totale

Referendum costituzionale Amministrative


(inform.nazionale) Amministrative (inform.locale)
Comunicazione istituzionale Messaggi politici autogestiti
Sondaggi
Figura 1.3.2 - Procedimenti in materia di par condicio per tipo di provvedimento
–––––––––
20
Le risultanze di questi workshop sono pubblicati sul sito istituzionale dell’Autorità nella sezione “Seminari e workshop”.
Il monitoraggio del pluralismo durante la quello di soggetti riconducibili all’area del
campagna per il referendum costituzionale del 4 “sociale” (ad esempio, giornalisti, intellettuali,
dicembre 2016. Periodo 28 settembre-2 dicembre economisti). Il dato riferito al tempo di argomento,
2016 inoltre, ha consentito all’Autorità di valutare
l’effettiva tratta- zione della tematica da parte delle
In occasione della campagna per il referendum
testate, inducen- dola a rivolgere inviti e
popolare confermativo21 del 4 dicembre 2016, l’atti-
raccomandazioni alle emit- tenti per aumentare lo
vità di monitoraggio dell’Autorità è stata
spazio dedicato al tema, in particolare in vista
finalizzata alla verifica del rispetto dei principi del
dell’approssimarsi del voto.
pluralismo e della completezza dell’informazione
Gli interventi dell’Autorità sono stati finalizzati,
attraverso il computo dei tempi dedicati alle
altresì, alla correzione delle condotte poste in
posizioni favore- voli, contrarie e neutre sul
essere dalle emittenti in violazione della par
quesito referendario e del tempo di argomento
condicio refe- rendaria, attraverso l’adozione di
dedicato al tema referen- dario dalle emittenti
sanzioni di tipo ripristinatorio, volte a ristabilire
nazionali. In particolare la ve- rifica ha riguardato i
entro tempi rapidi la parità di accesso
seguenti tempi:
all’informazione politico-eletto- rale e, quindi,
• tempo di parola, ossia il tempo in cui il soggetto un’adeguata e imparziale trattazione della tematica
politico/istituzionale o sociale parla diretta- referendaria.
mente in voce nei notiziari e nei programmi Le Figure 1.3.3-1.3.6 illustrano, a titolo esempli-
(per i programmi viene computato solo il ficativo, le modifiche avvenute nella condotta delle
tempo di parola); testate in ottemperanza ad alcune delle delibere
• tempo di notizia, ossia il tempo dedicato dal adottate dall’Autorità.
giornalista all’illustrazione dell’argomento “re-
ferendum costituzionale” in relazione ad un sog-
getto politico/istituzionale o sociale nei noti-
ziari; 100%
8%
• tempo di antenna, ossia il tempo complessiva- 22%
80%
mente dedicato al soggetto politico/istituzionale
40%
o sociale nei notiziari, dato dalla somma del
60%
“tempo di notizia” e del “tempo di parola” del 47%

soggetto; 40%
52%
20% 31%
dario, ossia il tempo complessivamente
dedicato dai notiziari e dai programmi di 0%
testata al tema
sul totale del tempo dedicato all’informazione. L’Autorità ha pubblicato anche i dati riferiti al
tempo fruito dalle posizioni favorevoli e contrarie
al quesito, dando conto anche delle posizioni

45 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 45
neutre. A tal fine, è stato valutato ogni intervento, 17-30 ott 31 ott-13
nov
non solo quello di esponenti politici e istituzionali,
SI NO NEUTRO
ma anche
Figura 1.3.3 - Tempi di parola (%) delle posizioni
favorevoli, contrarie e neutre al quesito
referendario del 4 dicembre 2016, rilevati nei
telegiornali di Skytg24 nei periodi 17-30 ottobre e
31 ottobre-13 novembre 201622

–––––––––
21
Referendum popolare confermativo relativo al testo della legge costituzionale recante “Disposizioni per il superamento del bicame-
ralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione
del Cnel e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”.
22
Cfr. delibera n. 484/16/CONS del 3 novembre 2016 concernente il richiamo alla testata Skytg24 a garantire parità di
trattamento tra le posizioni favorevoli e contrarie al quesito referendario nei telegiornali trasmessi nel periodo 31 ottobre-
13 novembre
2016 in seguito allo squilibrio rilevato nei telegiornali del periodo 17-30 ottobre 2016 a favore della posizione del NO.
100%
100% 1% 3%
6%

80%
80%
36% 47%
59% 57%
60% 60%

40% 40%
59%
52%
41% 40%
20% 20%

0% 0%
31 ott-13 nov 14-20 14-20 nov 21-27 nov
nov
SI NO NEUTRO
SI NO
NEUTRO
Figura 1.3.4 - Tempi di parola (%) delle posizioni Figura 1.3.5 - Tempi di parola (%) delle posizioni
favorevoli, contrarie e neutre al quesito favorevoli, contrarie e neutre al quesito
referendario del 4 dicembre 2016, rilevati nei referendario del 4 dicembre 2016, rilevati nei
telegiornali del TG4 nei periodi 31 ottobre-13 telegiornali di Rai News nei periodi 14-20
novembre 2016 e 14-20 no- vembre 201623 novembre 2016 e 21-27 no- vembre 201624

16%

14%

12%

10%

8%

6%

46 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 46
4%

2%

0%
17-30 ott 31 ott-13 nov 14-20 nov 21-27 nov 28 nov-2 dic
Tg MEDIASET Extra-Tg MEDIASET

Figura 1.3.6 - Andamento dei tempi di argomento (%) dedicati al quesito referendario del 4 dicembre 2016,
rilevati nei telegiornali e nei programmi Mediaset25

–––––––––
23
Cfr. delibera n. 532/16/CONS del 17 novembre 2016 concernente il richiamo al Tg4 a garantire parità di trattamento tra le po-
sizioni favorevoli e contrarie al quesito referendario nei telegiornali del periodo 14-20 novembre 2016 in seguito allo
squilibrio rilevato nei telegiornali del periodo 31 ottobre -13 novembre 2016 a favore della posizione del SI.
24
Cfr. delibera n. 562/16/CONS del 24 novembre 2016 concernente l’ordine alla Rai a garantire parità di trattamento tra le
posizioni favorevoli e contrarie al quesito referendario nei telegiornali della testata Rai News nel periodo 21-27 novembre
2016 in seguito allo squilibrio rilevato nei telegiornali del periodo 14-20 novembre 2016 a favore della posizione del SI.
25
Cfr. delibera n. 534/16/CONS del 17 novembre 2016 concernente l’invito alla società R.T.I. al rispetto dei principi in materia
di informazione assicurando una più ampia trattazione dell’argomento referendum nei telegiornali e nei programmi.
Comunicazione commerciale televisiva e
radiofonica Tabella 1.3.4
Provvedimenti sanzionatori
Nel periodo di riferimento, sono stati adottati (maggio 2016-aprile2017)
provvedimenti sanzionatori nei confronti dei forni-
Comunicazione commerciale audiovisiva/pubblicità
tori di servizi di media audiovisivi nazionali e
locali, nonché di società esercenti emittenti Servizio di media audiovisivo locale
televisive sa- tellitari, per la violazione delle
Ingiunzioni 46
disposizioni relative ai limiti di affollamento, al
posizionamento e alla ri- conoscibilità della Archiviazioni 37
comunicazione commerciale au- diovisiva, nonché
Riforma delibere 1
per la violazione delle disposizioni relative alla
inosservanza dei divieti vigenti in ma- teria di Annullamento in autotutela 1
trasmissione di televendite relative a beni e servizi Totale 85
di astrologia, di cartomanzia ed assimilabili e di
Servizio di media audiovisivo nazionale
servizi relativi a pronostici concernenti il gioco del
lotto (cfr. Tabella 1.3.4). L’attività sanzionatoria ha Ingiunzioni 6
avuto origine dagli esiti dell’attività di vigilanza
Archiviazioni 0
svolta d’ufficio dall’Autorità attraverso la società
in- caricata del servizio di monitoraggio Riforma delibere 2
dell’emittenza televisiva nazionale per l’area
Annullamento in autotutela 1
pubblicità.

47 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 47
Il monitoraggio sull’emesso televisivo e radiofo-
Totale 9
nico in ambito locale è affidato, come è noto, ai
Totale generale 94 Co.re.com., cui l’attività è stata delegata
dall’Autorità.
Un elemento di novità da segnalare in tale ma-
teria risiede nelle previsioni recate dall’articolo 1,
commi 937-940, della legge 28 dicembre 2015, n.
208 (Legge di stabilità per il 2016), che ha attribuito
al- l’Autorità competenze nel settore della
pubblicità del gioco a pagamento, settore sino a ora
riservato all’Agenzia delle dogane e dei
26
monopoli .
Nel periodo di riferimento l’Autorità ha dato ri-
scontro ai diversi quesiti interpretativi formulati
dalle Associazioni di settore in merito all’interpre-
tazione delle nuove regole, con particolare riferi-
mento alla loro efficacia applicativa, e ha avviato
un’interlocuzione con l’Istituto di autodisciplina
pubblicitaria che ha già maturato un’importante
esperienza nel settore, in ragione del fatto che le
previsioni recate dal comma 938 sostanzialmente
replicano quanto già previsto dall’articolo 28-ter
del codice di autodisciplina pubblicitaria. Allo
stato, l’Autorità sta approfondendo, anche
attraverso l’av- vio di una interlocuzione con
l’Agenzia delle do- gane e dei monopoli, i tipi di
interventi possibili sulle pubblicità diffuse online.
Quanto all’attività di monitoraggio, questa è
stata finalizzata a verificare il rispetto delle nuove
regole da parte dei fornitori di servizi media au-
diovisivi. In particolare, l’attività si è svolta
secondo due distinti binari: da una parte si è
valutata, anche prima dell’adozione del decreto, la
condotta delle emittenti nella fascia oraria 7-22
(quanto meno delle cd. ex generaliste, ma anche di
alcune non generali- ste); dall’altra, si è verificato
il rispetto del comma
938 nelle fattispecie di pubblicità trasmesse negli
orari consentiti.

Gli indici di ascolto e di diffusione dei mezzi di


co- municazione

Nel corso del 2016, l’Autorità ha proseguito con


regolarità l’attività di vigilanza in materia di indici
di ascolto e di diffusione dei mezzi di comunica-

48 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 48
–––––––––
26
Le nuove disposizioni fanno salve quelle contenute nell’articolo 7 del Decreto Balduzzi e lasciano fermo il divieto di
partecipa- zione a concorsi, giuochi, scommesse gestiti abusivamente di cui all’articolo 4, comma 3, della legge n. 401/1989. Il
comma 938 stabilisce le tipologie di pubblicità in ogni caso vietate, mentre il comma 939 vieta la pubblicità dei giochi con
vincita in denaro
zione attraverso il controllo costante sul corretto sistemi di rilevazione degli indici di ascolto con
adempimento degli obblighi in capo a tutti i l’obiettivo di acquisire idonei elementi di
soggetti realizzatori delle indagini, in ottemperanza conoscenza e confronto sulla materia attraverso un
a quanto stabilito dalla delibera n. 130/06/CSP. ciclo di au- dizioni con i principali stakeholder del
Interventi specifici sono stati dedicati al settore settore (società di rilevazione, editori, istituti di
televisivo e radiofonico. Nel primo ambito, la ricerca, associazioni di categoria, centri media,
vigilanza si è so- stanziata nel controllo inserzionisti pubblicitari, etc.). Particolare
dell’osservanza delle misure rimediali di medio e attenzione è stata posta alle gover- nance delle
lungo periodo intraprese dalla società Auditel ai società, alle metodologie adottate (mo- dalità di
sensi della delibera n. 192/15/CSP e finalizzate ad campionamento, strumenti e tecniche di ri-
assicurare la “messa in sicurezza” dell’intero levazione) e ai processi innovativi riguardanti
sistema di rilevazione. L’Autorità, in data l’evoluzione dei modelli di rilevazione. Gli esiti
27 febbraio 2017, tenuto conto dell’assenza di criti- del- l’Indagine conoscitiva saranno oggetto di un
cità sulle verifiche e misure adottate dalla società appo- sito documento finale redatto dall’Autorità.
di rilevazione, nonché degli esiti positivi
dell’attività di monitoraggio svolta dagli istituti Obblighi di programmazione e investimento in
certificatori pre- visti dal citato provvedimento, ha opere europee e di produttori indipendenti
emanato la deli- bera n. 24/17/CSP, recante
“Conclusione dell’istrut- toria avviata nei confronti Per quel che concerne la materia delle cd.
della società Auditel con delibera n. 192/15/CSP”. “quote europee”, deve segnalarsi in via
Relativamente al settore della radio, è da evi- preliminare l’avve- nuta approvazione, in data 14
denziare la costituzione nell’aprile del 2016 della novembre 2016, della legge n. 220/2016, recante
società Tavolo Editori Radio S.r.l. (T.E.R.), il nuovo “Disciplina del cinema e dell’audiovisivo”, la quale,
“soggetto realizzatore” responsabile dell’organiz- oltre a prevedere il riordino e la razionalizzazione
zazione e della realizzazione delle indagini sul- delle disposizioni legislative di riferimento,
l’ascolto radiofonico in Italia, così come definito al- conferisce una specifica delega al Go- verno per la
l’art. 1, comma 1, lettera e) dell’Atto di indirizzo riforma della disciplina degli strumenti e delle
dell’Autorità, di cui alla delibera n. 85/06/CSP. procedure attualmente in essere in materia di
L’Autorità sta esercitando la propria attività di vi- promozione delle opere italiane ed europee.
gilanza sull’operato di tale nuova società, con par- Per quel che concerne l’attività di vigilanza sul
ticolare riguardo alla congruità della metodologia rispetto delle quote di programmazione e investi-
da essa utilizzata nel rispetto dei principi contenuti mento in opere europee e di produttori indipen-
nel citato Atto di indirizzo. denti, di cui all’articolo 44 del TUSMAR, nel
Tenuto conto delle diverse modalità di periodo di riferimento l’Autorità ha avviato
fruizione dei media e della continua evoluzione l’attività di ve- rifica dei dati comunicati dai
tecnologica che interessa il settore delle rilevazioni, soggetti obbligati per l’anno 2015; tali attività sono
l’Autorità, con delibera n. 253/16/CONS del 16 tuttora in corso.
giugno 2016, ha disposto l’avvio di un’Indagine Nelle seguenti figure sono illustrate le principali
conoscitiva sui evidenze sino ad ora emerse. Il valore medio della
programmazione di opere europee da parte delle

–––––––––

49 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 49
nelle trasmissioni radiofoniche e televisive generaliste, nel rispetto dei principi sanciti in sede europea, dalle ore 7 alle ore 22
di ogni giorno. Sono esclusi dal divieto di cui al suddetto comma i media specializzati e le forme di comunicazione indiretta
de- rivanti dalle sponsorizzazioni nei settori della cultura, della ricerca, dello sport, nonché nei settori della sanità e
dell’assistenza. Il comma 940 attribuisce all’Autorità il presidio sanzionatorio per la violazione dei divieti di cui ai commi 938
e 939 e delle pre- scrizioni del Decreto di cui al comma 937. Per l’inosservanza delle disposizioni in parola, “al soggetto che
commissiona la pubblicità, al soggetto che la effettua, nonché al proprietario del mezzo con il quale essa è diffusa”, viene applicata una
sanzione ai sensi dell’articolo 7, comma 6, del Decreto Balduzzi. L’unica disposizione con efficacia immediata alla data di
entrata in vigore della Legge di stabilità è quella contenuta nel comma 938 dell’articolo 1 (di seguito comma 938). Per quanto
riguarda il comma 939 dell’articolo 1 (di seguito comma 939), invece, si è dovuto attendere il 23 agosto 2016, data di entrata in
vigore del decreto in- terministeriale (MISE-MEF) contenente la definizione di emittenti generaliste e media specializzati.
emittenti nazionali si attesta intorno al 61%, risul- stimenti si sono orientati prevalentemente verso
tando dunque superiore di circa 10 punti rispetto tre generi di opera: la fiction, cui è stato
alla soglia fissata dalla legge e in linea con la ten- destinato il
denza già registrata nel 2014. Per quanto riguarda 35% del totale, i film, con il 30%, e
il dato relativo alle opere europee recenti, il valore l’intrattenimento, con il 22% (cfr. Figura 1.3.8). Più
medio si attesta attorno al 44%. bassa è, invece, l’incidenza degli investimenti nel
Quanto al limite del 20% per singolo canale, si genere dei docu- mentari (4% del totale) e
registra un sostanziale rispetto della soglia stabilita dell’animazione (3% del totale). Altri generi hanno
dalla delibera n. 66/09/CONS. La Figura 1.3.7 ri- raccolto il 5% del totale.
porta i dati dichiarati relativamente alla program- Con riferimento alle tipologie di investimento, si
mazione di opere europee e di opere europee sottolinea come le emittenti ricorrano a tutte le mo-
recenti nei principali palinsesti. L’intervallo di dalità previste dall’art. 44 del TUSMAR. Nel
riferimento evidenzia un dato medio per le opere dettaglio, gli investimenti in produzione
europee pari al 67%, con un valore minimo pari al rappresentano il 35% del totale: questa modalità è
35% ricondu- cibile a Italia 1 e un valore massimo particolarmente usata per i prodotti di
pari al 98% ri- ferito a Rai 1. Dall’analisi dei dati intrattenimento (cfr. Figura 1.3.9 e Figura 1.3.10).
riportati in figura emerge come siano i canali L’acquisto costituisce il 21% e viene
“classicamente” gene- ralisti a privilegiare la
trasmissione di opere euro-
pee. Con riferimento, invece, alle opere europee 5%
re-
centi, il dato medio si attesta intorno al 50%, con 22,3% 35,5%
un estremo superiore del 78% di Canale 5 e uno
infe- riore del 20% di Italia 1.
Per quanto riguarda gli obblighi di
2,9%
investimento in produzione di opere europee di
produttori indi- pendenti previsti dal comma 3 3,8%
dell’art. 44 del TU- SMAR, si registra un dato
medio pari al 16%, di sei punti superiore al limite 30,5%
minimo statuito per i bro-
adcaster c.d. commerciali, ad esclusione
Fiction Film Animazione
ovviamente della Rai, la cui soglia è pari al 15%.
Nel 2015, il valore complessivo degli investi- Documentar Intrattenimento
menti dichiarati dalle 10 maggiori emittenti assog-
i Altri generi
gettate in termini di ascolti risulta esser pari a 746

milioni di euro, facendo pertanto registrare una Figura 1.3.8 - Quote di investimento in opere
cre- scita pari al 13% rispetto al dato del 2014. Gli europee indipendenti per genere (anno 2015)
inve-

50 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 50
100% 98%
89% 90%
85%
78%
80% 73%
67% 68% 69%

60% 57% 54%


49% 48% 47% 45%
39% 36%
40% 35%
25%
20%
20%

0%
Rai 1 Rai 2 Rai 3 Canale 5 Italia 1 Rete 4 La7 Real Time Cielo Sky Uno
Opere europee (%) Opere europee recenti (%)

Figura 1.3.7 - Quote di programmazione di opere europee per singolo canale (anno 2015)
impiegato soprattutto per quanto riguarda opere di
7%
fiction e film, nonché per l’animazione e i
documentari. Il pre-acquisto, tipico
35% dell’investimento in prodotti cinematografici,
21%
costituisce il 18%, mentre la co-pro- duzione,
utilizzata principalmente per le opere di fic- tion e
animazione (ma a cui si ricorre ancora poco per le
opere cinematografiche), si attesta al 19%.
Con riferimento al regime delle quote previsto
18%
per i fornitori dei servizi audiovisivi a richiesta
19% (Vi- deo On Demand, VOD), che prevede la scelta
alter- nativa in capo ai soggetti obbligati tra
l’obbligo di programmazione e quello di
investimento, la Figura
Produzione Acquist 1.3.11 reca le percentuali di assolvimento degli
o
Co- stessi, dettagliate per singoli cataloghi.
produzione Altro La generalità dei soggetti obbligati ha optato
Pre-acquisto per la riserva di programmazione di opere
europee al-
Figura 1.3.9 - Distribuzione delle tipologie l’interno della propria offerta commerciale, facendo
di investimento (anno 2015) registrare, in termini di ore dedicate, un valore me-

100%

80%

60%

40%

20%
0% 100%

51 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 51
Fiction Film Documentari Animazione Intrattenimento Altri generi
Produzione Co-produzione Pre-acquisto Acquisto Altro
Figura 1.3.10 - Utilizzo delle modalità di investimento in opere europee indipendenti
per genere e tipologia (anno 2015)

98%

80% 77% 77% Chili Rai.Tv


63% Premium
60% Play Infinity
Premium On Line
40% 36%
30% 33% Sky On Demand
TIM Vision
20%

0%
Figura 1.3.11 - Quote di programmazione e investimento in opere europee su servizi a richiesta (VOD) (%)*
* Per TIM Vision la quota è riferita all’investimento in opere europee in rapporto ai ricavi del servizio; per tutti gli altri soggetti la
quota è riferita al numero di ore di opere europee presenti in catalogo sul totale di ore disponibili.
dio pari al 63%. Per quel che attiene, invece, alla ri-
Nell’ambito delle funzioni di regolamentazione
serva di investimento, TIM Vision, a fronte di una
del settore postale ad essa assegnate, l’Autorità ha
soglia di legge pari al 5% dei ricavi eleggibili, ha
quantificato l’onere del servizio universale soste-
fatto registrare un livello di impieghi pari al 33%.
nuto da Poste Italiane S.p.A., provvedendo a veri-
Ciò a dimostrare l’importanza della programma-
ficare, sulla base dei dati contabili disponibili, il
zione nella strategia di promozione delle opere eu-
costo netto del servizio universale postale per gli
ropee nel segmento VOD.
anni 2013 e 2014, e a sottoporre a consultazione
Sotto il profilo della vigilanza, nel corso del pe-
pubblica l’esito di tale verifica (delibera n.
riodo di riferimento sono stati avviati e conclusi tre
166/16/CONS)27.
procedimenti sanzionatori nei confronti di R.T.I.,
Rai e Sky in ordine al mancato rispetto della quota
di investimento in opere europee di produttori in-
dipendenti per l’anno 2013.

1.4 La regolamentazione e la vigilanza


nel settore postale

Nel settore dei servizi postali l’intervento rego-


lamentare si accompagna a una serie di cambia-
menti normativi e di mercato che richiedono
un’im- postazione specifica; considerata la sua
recente apertura, risulta ancora necessario un
approccio for- temente incentrato sulla
promozione della concor- renza e sulla tutela degli
utenti finali, in attesa che il percorso regolatorio
adottato possa esplicare com- pletamente i propri
effetti.

Verifica dell’onere del servizio postale universale

52 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 52
Il calcolo è stato effettuato in linea con gli efficienza economica, l’Autorità ha proposto di ap-
orien- tamenti descritti nell’allegato I della plicare un correttivo ai costi relativi al 2014, pari a
28
Direttiva po- stale , utilizzando la metodologia di circa il 5% dei costi totali sostenuti per la fornitura
calcolo c.d. “profitability cost approach”, che del servizio universale.
consente di cogliere gli effetti del vincolo della In base al contratto di programma 2009-2011, gli
fornitura del servizio universale sulle scelte importi delle compensazioni previste per gli anni
dell’operatore designato, compensandolo non 2013 e 2014 sono, rispettivamente, 343 milioni di
solo delle perdite nette ma an- che dei mancati euro e 336 milioni di euro. Il valore del costo netto
profitti per la fornitura del servizio universale, e sottoposto a consultazione è risultato superiore ri-
tenendo conto degli eventuali van- taggi spetto allo stanziamento previsto nel bilancio dello
intangibili e commerciali. In base a tale me- Stato – rispettivamente di 2 milioni di euro, nel
todologia, il costo netto del servizio universale è 2013, e di 29 milioni di euro, nel 2014 – e ciò impor-
calcolato come differenza tra il risultato rebbe di valutare la sussistenza dei presupposti
d’esercizio dell’operatore designato per la per l’attivazione del fondo di compensazione29.
fornitura e il risul- tato d’esercizio che lo stesso I contributi degli operatori che hanno
operatore consegui- rebbe nell’ipotesi in cui non partecipato alla consultazione pubblica si sono
fosse soggetto agli ob- blighi di servizio focalizzati su al- cuni temi: il perimetro su cui
universale. Ai fini del calcolo, l’Autorità ha calcolare il costo netto, la definizione dello scenario
utilizzato come perimetro di riferi- mento i soli controfattuale e le va- lutazioni in merito
servizi rientranti nel servizio univer- sale. Per all’efficienza di Poste Italiane.
incentivare Poste Italiane a una maggiore

–––––––––
27
La verifica del costo netto del servizio universale per gli anni 2011 e 2012 si è conclusa con delibera n. 412/14/CONS.
28
Cfr. Direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 dicembre 1997, recante “Regole comuni per lo sviluppo
del mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità del servizio”, come modificata, da ultimo, dalla
Direttiva
2008/6/CE.
29
La normativa vigente prevede che in caso l’onere sia superiore ai trasferimenti statali stanziati sia possibile attivare un fondo
di compensazione cui sono tenuti a contribuire i titolari di licenze individuali e di autorizzazione generale entro la misura
massima del dieci per cento degli introiti lordi, relativi a servizi sostituitivi di quelli compresi nel servizio universale (cfr. D.
Lgs. n. 261/99).
Analisi dell’affidamento del servizio universale dell’impresa nell’ultimo triennio; e) esperienza di
settore; f) eventuali pregressi rap- porti con la
La fornitura del servizio postale universale è af-
pubblica amministrazione nel settore specifico, con
fidata a Poste Italiane fino al 30 aprile 2026, ai sensi
esito positivo. Inoltre, la norma pre- vede che il
del Decreto Legislativo n. 58/2011. L’affidamento è
MISE verifichi che nello svolgimento del servizio
sottoposto a una verifica quinquennale il cui esito
avvenga un miglioramento di efficienza. La stessa
potrebbe condurre alla revoca. Nello specifico,
disposizione prevede che l’Autorità effet- tui
l’art.
un’analisi finalizzata a fornire elementi di valu-
23 del D. Lgs. n. 261/99 attribuisce al MISE il com-
tazione al MISE; pertanto, l’Autorità ha condotto
pito di verificare, ogni cinque anni, che l’affida-
l’analisi relativa al primo periodo quinquennale di
mento sia conforme ai criteri indicati nel comma
affidamento che si è concluso il 30 aprile 2016.
11, dell’articolo 3 del citato decreto, vale a dire: a)
L’analisi di conformità ai criteri indicati dal D.
garanzia della continuità della fornitura del
Lgs. n. 261/99 si è focalizzata sulla verifica del-
servizio in considerazione del ruolo da questo
l’eventuale scostamento delle condizioni rilevabili
svolto nella coesione economica e sociale; b)
al termine del quinquennio rispetto a quelle
redditività degli investimenti; c) struttura
esistenti al momento della decisione
organizzativa dell’impresa; d) stato economico

53 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 53
sull’affidamento. Per quanto riguarda, invece, la libera n. 728/13/CONS, l’Autorità aveva ritenuto
misura dell’efficienza, è stata effettuata un’analisi che nel mercato postale italiano potessero essere
sul duplice versante del- l’efficienza economica e presenti barriere di natura normativa, tecnica ed
dell’efficienza nell’eroga- zione del servizio, volta a economica che avrebbero potuto ostacolare lo svi-
evidenziare i risultati con- seguiti dal fornitore luppo della concorrenza e, pertanto, aveva
designato in termini sia di riduzione dei costi del imposto a Poste Italiane l’obbligo di dare accesso a
servizio, sia di qualità del servizio erogato. diversi livelli della propria rete a condizioni eque e
Con decreto del 25 agosto 2016, il MISE ha con- ragio- nevoli, liberamente negoziate con le parti.
fermato l’affidamento del servizio universale a Il procedimento concernente il riesame delle
Poste Italiane. pre- visioni in materia di accesso alla rete e
all’infrastrut- tura postale di Poste Italiane è stato
Previsioni in materia di accesso alla rete e all’in- avviato allo scopo di valutare se i cambiamenti
frastruttura postale di Poste Italiane intervenuti nel mercato postale italiano negli ultimi
anni rendessero necessaria una revisione degli
L’imposizione di un obbligo di accesso è un ri-
obblighi di accesso imposti dalla delibera n.
medio regolamentare tipicamente utilizzato nelle
728/13/CONS.
industrie a rete in funzione pro-competitiva, per
Lo schema di provvedimento sottoposto a con-
consentire l’ingresso dei nuovi entranti. Con la de-
sultazione (delibera n. 651/16/CONS) muove dalla
considerazione che la rete postale è in gran parte
replicabile, non essendo necessario realizzare im-
ponenti opere civili, né sostenere elevati costi fissi
per la dotazione infrastrutturale. Il mercato postale
non presenta, dunque, barriere all’ingresso di tipo
tecnico ed economico analoghe a quelle riscontrabili
nei mercati delle telecomunicazioni. Ciò risulta
con- fermato anche dalla presenza significativa di
reti postali alternative a quella di Poste Italiane
che, cu- mulativamente, raggiungono il 96% della
popola- zione, e dallo scarso interesse che gli
operatori hanno dimostrato con riguardo
all’opportunità di negoziare l’accesso ai sensi di
quanto previsto dalla delibera n. 728/13/CONS.
Alla luce dell’analisi svolta, l’Autorità ha propo-
sto di confermare parzialmente le disposizioni
pree- sistenti, lasciando in capo a Poste Italiane un
obbligo a contrarre a prezzi equi e ragionevoli,
eliminando tuttavia la disponibilità di diversi livelli
gerarchici per l’accesso alla rete e limitando la
possibilità di ri- chiedere i servizi d’accesso al solo
CMP (Centro di Meccanizzazione Postale). Inoltre,
ha proposto di imporre un obbligo di trasparenza
in capo a Poste Italiane per la gestione del sistema
dei CAP, in base al quale l’operatore è tenuto a
comunicare ai con- correnti con almeno 60 giorni di
preavviso ogni va- riazione apportata al sistema.
Infine, l’Autorità ha richiesto ai partecipanti alla
consultazione di espri- mere un’opinione circa la
necessità di imporre un obbligo di accesso in capo

54 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 54
a Poste Italiane anche con riferimento ad altri elementi dell’infrastruttura po-

stale, quali: i) caselle postali; ii) cassette modulari; di notifica degli atti giudiziari a mezzo posta32 è
iii) uffici postali per la gestione della tuttora oggetto di riserva per motivi di ordine pub-
corrispondenza inesitata; iv) database degli blico a favore della società incaricata di fornire il
indirizzi. servizio universale postale.
Nell’ambito del procedimento, gli operatori A seguito dell’attività di verifica sulla qualità
con- correnti hanno sollevato anche il tema dei servizi di notifica degli atti giudiziari a mezzo
relativo al- l’accesso ai servizi non rientranti nel posta, sono stati riscontrati anche nell’anno 2016
servizio uni- versale offerti da Poste Italiane ai numerosi disservizi che hanno condotto all’avvio
clienti business (ad esempio, “Posta time”)30; a tal dei conse- guenti procedimenti sanzionatori. Oltre
riguardo, l’Auto- rità ha proposto l’introduzione agli ordinari strumenti punitivo-sanzionatori,
di un test di replica- bilità delle offerte di Poste l’Autorità ha rite- nuto utile un intervento volto a
Italiane. responsabilizzare ed impegnare la società a
ricercare soluzioni orga- nizzative per evitare in
L’attività di vigilanza nel mercato dei servizi futuro possibili disagi.
postali
Con delibera n. 366/16/CONS, oltre a un ri-
Nell’anno trascorso è proseguita l’azione di vi- chiamo sulla corretta attuazione delle previsioni in
gilanza, anche attraverso l’attività ispettiva svolta materia di notifica a mezzo posta e alla necessità di
in collaborazione con il Corpo della Guardia di Fi- assicurare sull’intero territorio nazionale livelli di
nanza, condotta tenendo conto dei principali pro- qualità uniformi, è stato chiesto alla società di pre-
blemi del settore rilevati durante i primi anni di disporre e attuare un piano operativo volto a mi-
esercizio delle competenze attribuite all’Autorità. gliorare l’organizzazione e la gestione del servizio,
Nel corso del 2016 e nel primo trimestre del così da evitare il ripetersi di situazioni critiche.
2017, sono state svolte 27 preistruttorie (13 nel 2016 Il piano è stato presentato nel terzo trimestre del
e 14 nel 2017) che hanno portato all’avvio di 11 2016 ed è stato giudicato idoneo a risolvere le pro-
procedi- menti sanzionatori nei confronti di Poste blematiche riscontrate: l’attuazione dei progetti e
Italiane (di cui 8 nel 2016 e 3 nel 2017 ancora in delle soluzioni operative previste nel piano è stata
corso) e 3 nei confronti del corriere espresso GLS avviata nel primo trimestre del 2017, e la loro effet-
(General Lo- gistics Systems Italy) S.p.A. (di cui 1 tiva realizzazione sarà oggetto di verifica.
nel 2016 e 2 nel 2017 ancora in corso). A questi
procedimenti sanzionatori, vanno aggiunti i circa 8 Il monitoraggio della qualità del servizio
procedimenti sanzionatori avviati (2 in corso e 6 universale
conclusi) nei con- fronti di operatori postali minori
L’attività di monitoraggio della qualità del ser-
che agivano attra- verso soggetti privi di titolo
vizio universale e la verifica del rispetto degli
abilitativo.
obiet- tivi di qualità prefissati sono rilevanti per
Complessivamente, nel 2016 e inizio 2017, sono
assicurare il diritto degli utilizzatori a un servizio
state irrogate sanzioni nel mercato dei servizi
universale “corrispondente ad un’offerta di servizi
postali per un importo pari a circa 940.000 euro,
postali di qualità determinata”33. I risultati di tale
di cui
attività sono pubblicati annualmente sul sito web
710.000 euro a Poste Italiane, 193.000 a GLS e
dell’Autorità.
37.000 ad altri operatori minori.
Mentre nel precedente contratto di programma
La gestione della notifica degli atti giudiziari a eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi di qua-
mezzo posta lità davano luogo all’applicazione di clausole
penali, con il nuovo contratto di programma per
Pur essendone prevista l’abolizione nel disegno il quin-
di legge sulla concorrenza31, la fornitura del
servizio

55 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 55
–––––––––
30
Il tema è oggetto anche di un’istruttoria dell’AGCM (cfr. caso A493).
31
Cfr. disegno di legge n. 3012 recante “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” presentato il 3 aprile 2015 – disponibile
all’in- dirizzo http://www.camera.it/leg17/126?pdl=3012.
32
Cfr. legge 20 novembre 1982, n. 890, recante “Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la no-
tificazione di atti giudiziari”.
33
Si veda art. 3 della Direttiva 97/67/CE.
quennio 2015-201934 le verifiche sulla realizzazione prodotti editoriali che è stato comunque assicurato
degli obiettivi di qualità, nonché sul rispetto degli nel medesimo periodo: senza il servizio di recapito
obblighi in materia di chiusure estive, hanno dei prodotti editoriali il risparmio si sa- rebbe
rilievo esclusivamente sotto il profilo attestato intorno al 37%.
sanzionatorio. Ai fini dell’attività di vigilanza, l’organismo
La legge n. 190 del 23 dicembre 2014 (Legge di spe- cializzato indipendente, incaricato
stabilità 2015) ha introdotto nuove regole per dell’attività di monitoraggio, effettuerà rilevazioni
l’esple- tamento del servizio universale, anche nelle aree del territorio nazionale in cui il
prevedendo misure di razionalizzazione e di servizio di recapito
rimodulazione della fre- quenza settimanale di
raccolta e recapito che pos- sono interessare fino ad
un quarto della popolazione nazionale. L’Autorità,
con delibera n. 395/15/ CONS, ha dato
attuazione alla Legge di stabilità
2015, avviando l’implementazione del modello di
recapito a giorni alterni. A fine 2015, si è conclusa
l’attuazione della seconda fase, che unita alla
prima, ha coinvolto in totale il 12% della
popolazione na- zionale; nel corso del 2017 sarà
avviata la terza e ultima fase, che coinvolgerà in
totale circa il 23,2% della popolazione.
Nella prima fase di implementazione del
modello di recapito a giorni alterni, che ha
interessato 255
Comuni, il risparmio dei costi registrato a
consuntivo
(su base annua, a fine 2016) è stato pari a circa il
31% dei costi che sarebbero stati sostenuti senza
l’implementazione del nuovo modello;
quest’ultimo dato è influenzato dai costi relativi al
servizio di re- capito dei prodotti editoriali che è
stato comunque assicurato nel medesimo periodo:
al netto del reca- pito dei prodotti editoriali il
risparmio sarebbe stato maggiore, vale a dire del
38%. Per quanto invece ri- guarda la seconda fase
di implementazione del nuovo modello, che è
terminata a novembre 2016 ed ha interessato 2.377
Comuni, il risparmio dei costi registrato (su base
annua) nel primo trimestre 2017 è stato pari a circa
il 32%. Anche in questo caso il dato è influenzato
dai costi relativi al servizio di re- capito dei

56 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 56
sarà svolto a giorni alterni. I rapporti finora perve- immediata la co- municazione). Finora, tuttavia, su
nuti, relativi all’attività di monitoraggio mirata alle un totale di circa
zone interessate dall’attuazione del modello di re- 2.600 Comuni coinvolti (tra la prima e la seconda
capito a giorni alterni, che è svolta attraverso fase), è pervenuto un numero assai limitato di se-
l’invio di lettere test da e per il Comune gnalazioni qualificate e documentate dai Sindaci
interessato, non hanno finora evidenziato in- teressati (circa una trentina) che, comunque,
scostamenti dagli obiettivi di qualità prefissati. sono state oggetto di ulteriori verifiche e
L’Autorità, inoltre, in base al nuovo contratto con interlocuzioni con il fornitore del servizio
l’organismo specializzato in- dipendente, potrà universale.
accedere in tempo reale agli esiti delle rilevazioni e Anche nel corso dell’ultimo anno, come nei pre-
avrà dunque a disposizione stru- menti cedenti, è stata rivolta particolare attenzione alla
informativi più efficaci per intervenire tem- regolarità del sistema di monitoraggio per evitare
pestivamente in caso di disservizi a danno degli il pericolo di possibili alterazioni dei risultati con
utenti. evidenti conseguenze sull’attività di vigilanza. A
Sempre in merito alla vigilanza sull’attuazione seguito delle segnalazioni pervenute su possibili il-
del nuovo modello di recapito a giorni alterni, si è legittime interferenze è stato chiesto, come in altre
ritenuto opportuno, anche tramite le associazioni occasioni precedenti, all’organismo che si occupa
rappresentative (ANCI e UNCEM), coinvolgere di- del monitoraggio della qualità di procedere alla so-
rettamente i Sindaci dei Comuni interessati dalla stituzione di tutti i collaboratori interessati dalle se-
prima e dalla seconda fase di attuazione, gnalazioni pervenute.
invitandoli a segnalare immediatamente qualsiasi Una particolare attenzione è stata posta nella
disservizio e disagio all’utenza si fosse presentato ve- rifica della continuità e capillarità della
(a tale scopo è stato attivato uno specifico indirizzo fornitura del servizio postale universale nel
di posta elet- tronica per rendere più diretta e periodo estivo, e

–––––––––
34
Si fa riferimento al contratto di programma stipulato tra Poste Italiane e il MISE, approvato in data 15 dicembre 2015 ed
entrato in vigore dal 1° gennaio 2016.
sui connessi obblighi relativi all’apertura giorna- bilancio e sull’esigenza di assicurare la
liera, al rispetto degli orari e all’informazione agli sostenibilità dell’onere del servizio universale, è
utenti. È stato, pertanto, verificato il rispetto delle proseguita l’at- tività di vigilanza e verifica sulle
prescrizioni volte ad assicurare l’affidabilità e la norme volte a ga- rantire la coesione sociale ed
re- golarità del servizio svolto dagli uffici postali, economica sul territo- rio nazionale attraverso la
com- prese le regole che assicurano l’accesso degli rete degli uffici postali.
utenti alle forme di tutela ad essi riconosciute al La normativa di riferimento è contenuta sia nel
fine di evitare che, durante il periodo estivo, contratto di programma per gli anni 2015-2019, sia
possano cre- arsi disservizi derivanti da chiusure nella regolamentazione adottata dall’Autorità. Il
improvvise e ingiustificate, non causate da motivi contratto di programma prevede (art. 2, comma 5)
di forza mag- giore, o da orari fortemente ridotti, che Poste Italiane trasmetta un “[...] elenco, da ag-
disservizi questi facilmente evitabili attraverso una giornare con cadenza annuale, degli uffici postali [...]
più efficiente or- ganizzazione e gestione del che non garantiscono condizioni di equilibrio
personale. economico, unitamente al piano di intervento ed ai
relativi criteri per la progressiva razionalizzazione della
Il monitoraggio dei piani di razionalizzazione loro gestione”. L’Autorità verifica che i piani di
degli uffici postali e delle strutture di recapito razionalizzazione siano redatti in conformità ai
criteri previsti dalla delibera n. 342/14/CONS e dal
Pur nel rispetto delle previsioni legislative che decreto del Ministro dello sviluppo economico del
hanno posto l’accento sulla centralità dei vincoli di 7 ottobre 2008.

57 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 57
Come già esposto nella precedente Relazione, Per l’anno 2016, invece, il piano non è stato pre-
si registra in generale un significativo scostamento sentato, sia in ragione dei numerosi ricorsi
tra gli interventi di chiusura di uffici postali pre- proposti relativamente alle previsioni del Piano
ventivati e quelli effettivamente realizzati. Nel pe- 2014, sia al fine di tenere conto del nuovo contesto
riodo 2011-2016, a fronte di complessive 1.998 normativo. Il contratto di programma 2015-2019,
chiusure pianificate di uffici postali, quelle effet- entrato in vi- gore all’inizio del 2016, ha rafforzato
tivamente attuate sono state pari a 994; si aggiunge gli obblighi di interlocuzione con gli enti locali.
poi che gli interventi attuati nel triennio 2014-2016 Attualmente, per- tanto, sono attivi sul territorio
sono quelli previsti nel Piano 2014 (il Piano 2015, 12.822 uffici postali.
infatti, dopo essere stato presentato è stato suc-
cessivamente sospeso). Il contrasto delle attività abusive a tutela della
concorrenza nel mercato dei servizi postali

Al fine di eliminare il problema delle attività


abusive, più volte segnalate anche dagli operatori
attivi sul mercato, è continuata anche nel 2016 la
proficua attività di verifica con il Corpo della Guar-
dia di Finanza, al fine di ristabilire il rispetto delle
regole nel settore e consentire lo sviluppo di una
corretta concorrenza. Sono, conseguentemente, rad-
doppiati i procedimenti sanzionatori che hanno ri-
guardato l’attività svolta da soggetti, spesso appar-
tenenti a reti di altri operatori postali con livelli di
fatturato considerevoli, che svolgevano fasi del ser-
vizio postale pur essendo privi del titolo abilitativo
richiesto.
I dati recentemente aggiornati sulle richieste di
rilascio di titoli abilitativi mostrano un andamento
in crescita per ciò che riguarda il numero degli
ope- ratori attivi sul mercato (2.777), con un
incremento di circa 260 nuovi operatori postali
(+10%), incre- mento che può essere attribuito
all’azione di con- trasto all’esercizio abusivo e alla
volontà di molti operatori di regolarizzare la
propria posizione.
Come già rilevato anche nelle precedenti rela-
zioni, il settore postale in Italia è caratterizzato da
un numero elevatissimo di attori: una realtà che
non ha eguali in Europa e che appare sicuramente
anomala. Il traffico complessivo risulta peraltro an-
cora gestito da pochi grandi operatori che sono re-
sponsabili, nei confronti del mittente e del destina-
tario, dell’intera catena di produzione (end-to-end).
L’estrema frammentazione del mercato in un nu-
mero elevatissimo di operatori, tutti soggetti auto-
nomi e distinti sotto il profilo giuridico, potrebbe
essere in realtà lo schermo formale che nasconde
una diversa realtà sostanziale: nel settore postale

58 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 58
operano pochi gruppi che stabilmente e ordinaria- mente affidano a soggetti autonomi la gestione di

alcune specifiche fasi della catena logistica dei ser- riffaria e misure specifiche per il servizio
vizi postali. universale e gli utenti disabili. Nell’ambito
La visione del mercato postale attraverso i due dell’attività di vi- gilanza, avviata d’ufficio o sulla
profili, estrinseci e immediati, del possesso del base delle segnala- zioni ricevute, sono stati
titolo per l’esercizio dell’attività e della autonoma emanati diversi provvedi- menti di diffida, al fine
sog- gettività del singolo operatore, potrebbe di scongiurare la realizzazione di condotte
essere in realtà non corretta e irrealistica; si deve, pregiudizievoli per i con-
infatti, con- siderare che, sotto un profilo effettivo e
sostanziale, appare sempre più evidente che la
maggior parte dei numerosi operatori postali
agisce in quanto ap- partenente a un gruppo, vale
a dire ad una orga- nizzazione unitaria, che può
essere costituita attra- verso molteplici forme
contrattuali, ma che presenta il tratto comune di
conferire al soggetto capogruppo penetranti poteri
di direzione e coordinamento sui soggetti
componenti il gruppo.
L’attività di contrasto dell’abusivo esercizio
dell’attività postale proseguirà anche nel 2017, così
come l’attività volta a fornire una corretta e
realistica visione dei mercati del settore di
competenza.

1.5 I rapporti con i consumatori e gli


utenti

La tutela e la promozione degli interessi dei


con- sumatori è stata perseguita, coerentemente
con le linee di programmazione enunciate nella
precedente Relazione, avendo particolare
attenzione alla ne- cessità di garantire la fornitura
del servizio univer- sale e l’accessibilità dei servizi
agli utenti disabili, assicurare la trasparenza
tariffaria, monitorare il mercato con riferimento
agli aspetti contrattuali e alle pratiche commerciali
e migliorare gli strumenti a disposizione
dell’utente per verificare la qualità dei servizi resi
e per una efficace autotutela.
L’azione dell’Autorità si è così espressa in una
molteplicità di interventi, registrando un aumento
considerevole sia delle denunce ricevute, sia delle
istanze di risoluzione delle controversie.
A livello regolatorio sono state adottate misure
di carattere generale in materia di trasparenza ta-

59 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 59
sumatori, nonché ordini di cessazione di compor- mantenere il controllo della spesa, è stata assicurata
tamenti lesivi degli interessi degli utenti. Quando la gratuità degli strumenti per conoscere l’ammon-
l’opera di prevenzione non è stata sufficiente, è tare del credito residuo delle SIM prepagate. Per
stata garantita la repressione delle violazioni della quanto riguarda i siti web degli operatori, è
nor- mativa di settore attraverso una mirata attività previsto l’obbligo di introdurre una pagina
san- zionatoria. dedicata alla tra- sparenza tariffaria con
informazioni chiare e sem- plici sulle offerte, sui
L’aggiornamento del quadro prezzi e su eventuali costi di recesso e di
regolamentare attivazione. In esecuzione della sum- menzionata
delibera è inoltre in corso lo sviluppo del
Con delibera n. 252/16/CONS, l’Autorità ha ri-
cosiddetto “motore di calcolo” dell’Autorità,
visto le misure di trasparenza tariffaria introdu-
strumento per il confronto tariffario che sarà reso
cendo nuovi strumenti di tutela, utili sia in sede
disponibile ai consumatori nei prossimi mesi.
precontrattuale che di esecuzione del contratto,
Alla luce dell’evoluzione dei mercati della tele-
estendendone l’ambito di applicazione a tutti gli
fonia fissa e mobile, l’Autorità è intervenuta con la
utenti che sottoscrivono, per adesione, contratti per
delibera n. 121/17/CONS sulle criticità determinate
la fruizione di servizi di comunicazioni elettroniche
dal venir meno di un parametro temporale certo e
(telecomunicazioni e televisione a pagamento). Tra
consolidato per la cadenza del rinnovo delle offerte
le misure introdotte, vi è quella tesa a evitare con-
e della fatturazione.
sumi inconsapevoli in caso di offerte che
Tenuto conto delle differenze in termini di tra-
prevedono plafond di servizi predeterminati,
sparenza e controllo della spesa da parte
attraverso l’ob- bligo per l’operatore, al
dell’utenza tra il settore della telefonia mobile (al
raggiungimento dell’80% del plafond, di informare
76% prepa- gato) e quello della telefonia fissa (di
l’utente dell’imminente ri- pristino delle
norma post- pagato), sono stati individuati criteri
condizioni economiche regolate dal- l’offerta
temporali certi affinché l’utente possa avere la
precedentemente sottoscritta. Al fine di
corretta percezione
del prezzo offerto da ciascun operatore nella sua dei consumatori, l’Autorità ha altresì previsto, nei
li- bertà di impresa. casi di offerte di telefonia mobile che abbiano ca-
In merito alla telefonia fissa, l’Autorità ha indi- denza diversa da quella mensile, l’obbligo per gli
viduato, quale unità temporale di fatturazione, il operatori di informare l’utente dell’avvenuto rin-
mese, consolidato da prassi acquisita al pari di altri novo dell’offerta tramite l’invio di un SMS.
servizi domestici di interesse economico generale. Nel caso di offerte convergenti che coinvolgano
Considerate le caratteristiche specifiche di tale mer- la telefonia mobile e la telefonia fissa, prevale la ca-
cato, in cui anche per i servizi all’ingrosso vale la denza prevista per quest’ultima, ovvero su base
regola di tariffazione mensile, una imputazione dei mensile.
costi dei servizi fatturati agli utenti su un periodo In materia di servizio universale, nel corso del
diverso ridurrebbe le condizioni di trasparenza e periodo di riferimento si è concluso il
corretta informazione per gli utenti, determinando procedimento volto a definire metodologie efficaci
un notevole impatto non solo in fase precontrat- e adeguate per garantire la fornitura dell’accesso
tuale, ma anche sul controllo della spesa dovuto in alla rete di sicu- rezza sociale e dei servizi minimi
fase di esecuzione del contratto. del servizio uni- versale, che dovranno assicurare
Per la telefonia mobile, l’Autorità ha previsto ai cittadini-utenti disponibilità, convenienza e
che la cadenza non possa essere inferiore ai 28 accessibilità, quali con- dizioni necessarie per
giorni, ritenendo l’indicazione di una cadenza mi- l’inclusione sociale ai sensi degli artt. 53 e 59 del
nima di riferimento necessaria per garantire la tra- Codice delle comunicazioni elettroniche. Con
sparenza e comparabilità delle condizioni econo- delibera n. 456/16/CONS, l’Au- torità ha
miche dell’offerta. Su richiesta delle Associazioni individuato nella tariffazione a consumo la

60 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 60
metodologia idonea ad assicurare all’utente la li- servizio universale, l’Autorità ha definito una pro-
bertà in merito alle scelte di consumo delle presta- cedura per disciplinare modalità e tempi delle
zioni rientranti nel servizio universale, nonché il even- tuali modifiche alle condizioni economiche
diritto al controllo e alla sorveglianza della propria di tali servizi, nonché obblighi di trasparenza e di
spesa. Al fine di consentire un’efficace azione di pubbli- cazione dell’offerta di servizio universale.
vi- gilanza sulle tariffe al dettaglio delle È inoltre in fase di studio la revisione delle
prestazioni di condizioni eco- nomiche agevolate per particolari
categorie sociali.
In tema di qualità del servizio universale, con
delibera n. 650/16/CONS, l’Autorità ha fissato i
valori obiettivo per l’anno 2017, confermando il li-
vello complessivo della qualità richiesta al servizio,
considerato che il valore dell’indice di qualità glo-
bale (IQG), ormai assestato su livelli sostenuti di
performance, rimane invariato rispetto al 2016.
In materia di tutela degli utenti disabili, con la
delibera n. 46/17/CONS è stato radicalmente
rivisto il sistema delle agevolazioni, con l’obiettivo
di assi- curare agli utenti sordi e ciechi un accesso
ai servizi di comunicazione elettronica offerti dalle
diverse imprese equivalente a quello della maggior
parte degli utenti finali. Le nuove condizioni
economiche agevolate favoriscono la fruizione dei
servizi di ac- cesso a Internet a banda larga, sia per
la telefonia fissa che per quella mobile.
In particolare, per i servizi di rete fissa, gli
utenti sordi e i ciechi potranno fruire di una
riduzione del
50% del canone mensile per le offerte flat e semiflat
con navigazione Internet inclusa, oppure la frui-
zione di almeno 180 ore mensili gratuite di naviga-
zione Internet per tutte le offerte di accesso ad In-
ternet a consumo.
Per i servizi di rete mobile, gli utenti sordi e
ciechi hanno diritto a un’offerta specificamente
dedicata alle loro esigenze. In particolare, per gli
utenti sordi, l’offerta deve comprendere 50 SMS
gratuiti al giorno e un volume di traffico dati di
almeno 20 Gigabyte, e il relativo costo non deve
superare il 50% del mi- glior prezzo praticato
dall’operatore per analoghe offerte vigenti a parità
di volume di traffico dati. Per gli utenti ciechi,
invece, l’offerta deve prevedere
2.000 minuti gratuiti di traffico voce e un volume di
traffico dati di almeno 10 Gigabyte, il cui costo non
superi il 50% del miglior prezzo praticato dall’ope-
ratore per analoghe offerte vigenti. Inoltre, il

61 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 61
prezzo di ciascun altro servizio (SMS, MMS, ecc.), miglior prezzo applicato dall’operatore
fruibile all’interno dell’offerta, non deve superare il all’utenza per lo
stesso servizio. Gli operatori mobili virtuali che tariffaria, a favore delle utenze situate nei Comuni
non hanno offerte in linea con questi profili di danneggiati dagli eventi sismici.
consumo, dovranno garantire agli utenti sordi e Nel corso del periodo di riferimento, infine,
ciechi uno sconto del 50% sulla loro migliore sono proseguite le attività propedeutiche alla
offerta di traffico dati. Per la prima volta i benefici revisione della disciplina inerente ai servizi di
vigenti sono estesi anche alla categoria dei ciechi assistenza clienti, in particolare attraverso tavoli
parziali, che potranno scegliere se aderire di confronto
all’agevolazione relativa alla rete fissa o a quella di
rete mobile.
È stata migliorata anche la conoscibilità di tali
agevolazioni attraverso l’onere per gli operatori di
pubblicare sui propri siti web una pagina
contenente informazioni dettagliate – fornite con
adeguate so- luzioni grafiche o supporti audio o in
lingua dei se- gni – sulle offerte specifiche da
postazione fissa e mobile, e la relativa
modulistica. Per quanto ri- guarda altre categorie
di disabili, che potrebbero trarre particolare
benefici di inclusione sociale dal- l’accesso a
Internet, l’Autorità si è riservata di valu- tare
successivamente l’eventuale estensione ad essi del
perimetro delle agevolazioni.
L’Autorità ha riservato particolare attenzione
an- che alle popolazioni colpite dagli eventi sismici
del
24 agosto e del 26 e 30 ottobre 2016, che hanno
inte- ressato vaste aree del centro Italia. In virtù
delle competenze riconosciute al regolatore dal
Decreto Legge n. 189/2016, convertito con
modificazioni dalla legge n. 229 del 2016,
l’Autorità, con delibera n. 66/17/CONS, ha
approvato la sospensione au- tomatica dei
pagamenti delle fatture dei contratti di telefonia
fissa per gli utenti residenti nei Comuni interessati
dagli eventi sismici, per un periodo di sei mesi a
partire dalle date in cui si sono verificati. Il
provvedimento prevede la sospensione dei paga-
menti per ulteriori sei mesi in favore dei soggetti
danneggiati che dichiarino l’inagibilità del fabbri-
cato, della casa di abitazione, dello studio profes-
sionale o dell’azienda.
Con delibera n. 84/17/CONS è stata, inoltre,
av- viata una consultazione pubblica su uno
schema di provvedimento per disciplinare le
modalità di ra- teizzazione delle fatture sospese e
introdurre ulte- riori agevolazioni, anche di natura

62 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 62
con gli operatori e le Associazioni dei consumatori, ispezione sulle casistiche più gravi, attuali e diffuse
finalizzate a superare le criticità emerse dall’espe- (cfr. Tabella 1.5.1 e Figura 1.5.1).
rienza di questi anni, nonché a cogliere le opportu- Nella Figura 1.5.1, è rappresentato graficamente
nità offerte dalle modalità di contatto digitali. il confronto, per gli anni 2015 e 2016, delle denunce
per fattispecie oggetto di segnalazione. Nel periodo
Le attività di vigilanza e sanzione a tutela di riferimento si è completata la transizione verso il
dell’utenza nuovo modello D e l’utilizzo di un nuovo sistema
di classificazione delle denunce. Pertanto, per
Rispetto allo scorso anno, si è registrato un forte
alcune casistiche, il raffronto con i dati registrati nel
incremento delle denunce ricevute dall’Autorità in
prece- dente periodo di osservazione non è
materia di tutela dei consumatori: il numero com-
immediato o significativo. Pur con questo caveat, i
plessivo ha superato le seimila denunce, il 25% in
dati numerici evidenziano quattro principali aree
più rispetto all’anno precedente. Tale significativo
di criticità nella relazione tra utenti e operatori che
aumento conferma l’efficacia del nuovo modello te-
insieme sono re- sponsabili, per circa due terzi, del
lematico di denuncia (modello D) e denota
malcontento dei consumatori: inosservanza delle
particolari criticità nei rapporti tra imprese e
disposizioni della legge n. 40/2007 (20,4%),
consumatori, i quali sempre più spesso chiamano in
trasferimento delle utenze tra operatori (18,7%),
causa l’Autorità di settore nella prevenzione e nella
modifiche alle condizioni con- trattuali
repressione delle condotte non corrette. La
unilateralmente apportate dai fornitori dei servizi
classificazione, l’aggrega- zione e l’analisi delle
(13,5%) e mancata gestione dei reclami (9,9%).
segnalazioni ricevute, anche attraverso il canale
Una prima significativa informazione fornita
semplificato info@agcom.it, uni- tamente alle
dalla Figura 1.5.1 è la notevole crescita, rispetto al
segnalazioni qualificate provenienti da organismi
precedente periodo di osservazione, delle denunce
istituzionali e Associazioni dei consuma- tori,
contrassegnate dalle lettere F ed I. La variazione
hanno dato impulso alle attività di verifica e
delle cadenze di rinnovo delle offerte e della fattu-
razione su base 28 giorni anziché mensile, unita-
mente alle altre rimodulazioni succedutesi nel giustificati e per ritardi illegittimi nelle lavorazioni
corso dell’anno, rappresentano il motivo delle richieste di recesso. Stazionarie, ma pur sem-
prevalente di in- soddisfazione da parte degli pre elevate, le denunce inerenti alle problematiche
utenti rispetto al pas- sato, facendo registrare di passaggio delle utenze tra operatori. Il
un’impennata nelle relative segnalazioni che raddoppio delle segnalazioni riferite all’assistenza
risultano, non a caso, quintuplicate. Quasi clienti e alla gestione dei reclami evidenzia
quadruplicate anche le denunce per costi di l’acuirsi di proble- matiche di qualità del servizio
disattivazione percepiti dai consumatori come non (Tabella 1.5.1).

Tabella 1.5.1 - Denunce per fattispecie oggetto della segnalazione


n. Modelli D n. Modelli D
Oggetto della segnalazione
2015 2016

A attivazione non richiesta di servizi 678 453

B sospensione di servizi 232 246

C mancato riscontro a reclami con le modalità previste 191 587

D problematiche di passaggio ad altro operatore 1.106 1.116


E mancato rispetto delle direttive generali in materia di qualità e carte
dei servizi (qualità call center) 92 198

F modifica piani tariffari e condizioni contrattuali 133 1.218

63 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 63
I inosservanza disposizioni legge n. 40/2007 (addebito costi non giustificati
per la cessazione del contratto e mancata esecuzione di recesso) 275 803

L disconoscimento traffico verso numerazioni a valore aggiunto e internazionali


(addebito per servizi premium e addebiti per traffico extra-soglia) 230 443

N problematiche contrattuali (trasparenza informazioni e fatturazione,


elenchi telefonici, roaming) 1.994 894

TOTALE 4.931 5.958

100%

80%

60%

40%

20%

0%
A B C D E F I L N TOTALE

2015 2016

Figura 1.5.1 - Denunce per fattispecie oggetto della segnalazione, confronto 2015-2016
Nella Tabella 1.5.2, si riportano sinteticamente dell’Autorità rispetto al compiersi degli effetti lesivi
le informazioni inerenti alla distribuzione delle de- per gli utenti.
nunce per tipologia di servizio. Un’informazione L’attività di vigilanza si è concentrata, in parti-
rilevante è rappresentata anche dalla distribuzione colare, sul monitoraggio del rispetto del “Regola-
percentuale delle denunce per operatore di comu- mento recante disposizioni a tutela degli utenti in
nicazione (Figura 1.5.2). materia di contratti” di cui alla delibera n.
519/15/CONS,
Tabella 1.5.2 - Denunce per tipologia di servizio
(%)
Tipologia di servizio 2015 2016

Telefonia Fissa 43,5 43,7


Telefonia Mobile 25,8 32,8
Internet 25,7 21,3
Tv a pagamento 3,2 2,2
Altro 1,8 0

Il miglioramento nella gestione delle segnala-


zioni e le periodiche verifiche d’ufficio hanno
spesso consentito di anticipare l’intervento

64 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 64
anche alla luce della validità dell’impianto con un preavviso di 30 giorni e che sia assicurato
comples- sivo confermata da due sentenze del Tar all’utente il diritto di re- cedere senza costi né
del Lazio. L’annullamento, tuttavia, di alcune parti penali. I provvedimenti hanno riguardato l’utilizzo
del Rego- lamento, relative allo jus variandi degli abusivo della procedura, la tra- sparenza delle
operatori – operato dal Giudice amministrativo e informazioni rese all’utente o gli ostacoli al diritto
per il quale l’Autorità ha proposto appello al di recesso. L’Autorità ha così chia- rito che, quando
Consiglio di Stato la modifica unilaterale riguarda offerte
– ha determinato criticità in sede applicativa. promozionali, gli utenti che recedono non devono
In ogni caso, l’Autorità è intervenuta in restituire gli sconti fruiti sino a quel mo- mento.
occasione di diverse modifiche unilaterali con Parimenti, qualora l’utente che recede sia vincolato
provvedimenti di diffida per assicurare agli utenti al pagamento rateale di prodotti o a costi di
le garanzie di cui all’articolo 70, comma 4, del attivazione, non dovrà essere costretto al paga-
Codice, ossia che le modifiche siano comunicate mento in un’unica soluzione.

Vodafone/TeleTu
15,6%
Wind 13,4%

Fastweb 8,7% Tiscali 2,6%


BT Italia 1,3%
Sky Italia 1,4%
Ultracomm 0,7%
H3G 10,1% Eolo 0,3%
R.T.I. 0,6%
Poste Mobile
0,2%

Altri 2,7%

TIM 42,4%

Figura 1.5.2 - Denunce per operatore (%)


Tra i procedimenti meritevoli di menzione, si impedire il rischio di connessioni in- desiderate al
se- gnalano quelli avviati nei confronti degli servizio di segreteria telefonica.
operatori H3G e Vodafone, aventi a oggetto gli Nel periodo di riferimento, sono state avviate
addebiti per chiamate involontarie al servizio di anche le prime attività di vigilanza sul diritto degli
segreteria tele- fonica causate dallo sfioramento utenti a una rete priva di restrizioni arbitrarie,
del relativo tasto presente su alcuni tipi di come garantito dal Regolamento UE sulla net
smartphone. Alla luce delle resistenze incontrate, è neutrality. È significativo evidenziare, a tale
stato necessario adottare un provvedimento di riguardo, che il solo avvio delle verifiche ha avuto
ordine di cessazione degli adde- biti, di riaccredito un effetto positivo sul mercato, inducendo gli
delle somme indebitamente cor- risposte dai operatori a ritirare o a rimo- dulare alcune offerte
clienti e di messa a punto di soluzioni necessarie a in contrasto con il Regolamento.

65 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 65
L’Autorità ha chiarito nel dettaglio il quadro di che non computano il traffico generato da (o verso)
ri- ferimento per le offerte zero-rating, ossia quelle particolari servizi o applicazioni (c.d. zero-rated) ai
offerte fini del raggiungimento delle soglie di consumo
nelle of- ferte che prevedono l’imposizione di un
limite alla connessione dati. È stato così adottato un
provvedi- mento di diffida nei confronti di
WindTre relativa- mente ad alcune offerte (Wind
Veon e Music by 3) in cui l’operatore effettuava
una discriminazione del traffico zero-rated rispetto
al restante traffico, riba- dendo che queste offerte
possono essere commercia- lizzate a condizione che
venga garantito, al raggiun- gimento del plafond
previsto dall’offerta, lo stesso trattamento a tutte le
tipologie di traffico effettuato. Una condotta
analoga è stata peraltro spontanea- mente
interrotta da parte di Telecom Italia, a seguito
dell’avvio delle attività istruttorie dell’Autorità.
Riguardo all’attività sanzionatoria, nel periodo
di riferimento l’Autorità ha avviato, anche in base
ad una trattazione unitaria ed aggregata delle
fattispecie analoghe, 21 nuovi procedimenti
sanzionatori per violazione di norme a tutela dei
consumatori/utenti (Tabella 1.5.3).

Archiviazione
Tabella 1.5.3 - Procedimenti sanzionatori avviati e relativi provvedimenti adottati

Ingiunzione
Oblazione
(1° maggio 2016 - 30 aprile 2017) In corso

N° nuovi
Fattispecie Concreta Presidio sanzionatorio procedimenti

inottemperanza a provvedimento art. 1, co. 31, l. n. 249/97 6 1 5


temporaneo

inottemperanza a diffida art. 1, co. 31, l. n. 249/97 3 1 2

mancato riscontro a richiesta di documenti art. 98, co. 9, D.Lgs. n. 259/03 1 1


ed informazioni

riattivazione numerazione disattivata art. 98, co. 11, D.Lgs. n. 259/03 2 2

servizi telefonici di contatto – call center art. 98, co. 11, D.Lgs. n. 259/03 4 3 1

mancato rispetto procedure di portabilità art. 98, co. 13, D.Lgs. n. 259/03 3 3
del numero

mancato rispetto obiettivi di qualità servizio art. 98, co. 16, D.Lgs. n. 259/03 1 1
universale

mancato rispetto obblighi di trasparenza art. 98, co. 16, D.Lgs. n. 259/03 1 1

TOTALE 21 1 4 6 10

66 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 66
Nel medesimo arco temporale, sono stati in caso di oblazione) difficilmente ha un effetto de-
portati a termine 34 procedimenti, 14 dei quali terrente o ripristinatorio. Per tale motivo,
avviati nel corso del precedente periodo di l’Autorità ha inviato una segnalazione al Governo
riferimento. Di tali procedimenti, 12 si sono chiedendo con urgenza – considerata anche
conclusi con l’adozione di provvedimenti di l’imminente com- mercializzazione delle offerte
ordinanza-ingiunzione, 12 con ar- chiviazione per mobili per l’estate, comprensive delle tariffe di
pagamento in misura ridotta della sanzione e 10 roaming internazionale
con archiviazione nel merito. – un intervento normativo che definisca un
Il totale degli importi irrogati a titolo di apparato sanzionatorio adeguato allo svolgimento
sanzione, ovvero corrisposti a titolo di pagamento di un’effi- cace azione di vigilanza sul rispetto del
in misura ridotta, è stato pari ad euro 2.851.287,00. quadro re- golamentare europeo in materia di
Degno di nota il procedimento inerente alla roaming e net neu- trality (Regolamenti
man- cata applicazione del Regolamento 2012/531/UE e 2015/2120/UE).
2015/2120/UE che – in vista dell’abolizione delle Altre sanzioni hanno riguardato la violazione
tariffe di roaming a partire dal 15 giugno 2017 – ha degli obblighi di trasparenza e chiarezza informa-
previsto un periodo di transizione (30 aprile 2016 - tiva verso gli utenti. Esemplificativo è stato il pro-
14 giugno 2017) du- rante il quale gli utenti in cedimento sanzionatorio, avviato nei confronti
roaming possono fruire dei propri piani tariffari della società H3G, in relazione alla chiarezza e alla
nazionali aumentati solo di un sovrapprezzo com- prensibilità delle informazioni sui costi di
determinato dal Regolamento stesso. L’Autorità ha naviga- zione nell’area “App&Store” del portale 3.
dapprima diffidato gli operatori Tele- com Italia, Con riferimento alle problematiche lamentate
Wind e H3G dall’applicare in automatico per i disservizi subiti dagli utenti nel corso delle
specifiche tariffe roaming a consumo o “a procedure di migrazione, cessazione e portabilità
pacchetto”, chiedendo agli operatori di adeguare la del numero di telefonia fissa, sono stati avviati tre
propria offerta alla normativa comunitaria e procedimenti sanzionatori per violazione della
compensare gli utenti per gli addebiti effettuati in nor- mativa, anche di derivazione comunitaria,
violazione della stessa. Successivamente, a causa che im- pone di limitare al massimo i disservizi
dell’inottemperanza alle diffide, sono stati avviati agli utenti e di evitare ingiustificate interruzioni di
tre procedimenti sanziona- tori, ai sensi servizio. Tutti i procedimenti si sono conclusi con
dell’articolo 1, comma 31, della legge n. l’adozione di un provvedimento di ordinanza
249/97, di cui due conclusi con un provvedimento ingiunzione, per complessivi 510.000 euro.
di ordinanza ingiunzione e uno concluso con un Le Figure 1.5.3 e 1.5.4 riportano informazioni
prov- vedimento di archiviazione per intervenuto di dettaglio in merito ai procedimenti sanzionatori
paga- mento della sanzione in misura ridotta. per operatore e agli importi delle sanzioni
Mancando un presidio sanzionatorio diretto, comminate.
l’Autorità è stata costretta nei suddetti Sempre in tema di enforcement, nell’ambito dei
procedimenti a ricorrere a un meccanismo procedimenti in materia di pratiche commerciali
sanzionatorio “indi- retto”, vale a dire mediato in- gannevoli o scorrette svolti dall’AGCM, ai
dall’adozione di una dif- fida la cui inosservanza è sensi dell’articolo 27, comma 1-bis e comma 6, del
punita con una sanzione pecuniaria che per Codice del consumo, l’Autorità è chiamata a
l’esigua entità (tanto più ridotta esprimere il

BT ITALIA S.P.A. 1
POSTE MOBILE S.P.A. 1
H3G S.P.A. 4
WIND TELECOMUNICAZIONI S.P.A. 3 4

67 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 67
VODAFONE OMNITEL BV
TELECOM ITALIA S.P.A. 8

Figura 1.5.3 - Procedimenti sanzionatori avviati per operatore

68 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 68
BT ITALIA S.P.A.

H3G S.P.A.

WIND TELECOMUNICAZIONI S.P.A.

VODAFONE OMNITEL BV

TELECOM ITALIA S.P.A.

0 100 200 300 400 500 600 700 800 900


1.000

Figura 1.5.4 - Importi delle sanzioni per operatore (in migliaia di euro)

proprio parere non vincolante sulla liceità delle co- La risoluzione delle controversie tra utenti e ope-
municazioni e dei comportamenti commerciali te- ratori
nuti dai fornitori dei servizi quando gli stessi si
L’attività di definizione delle controversie tra
rea- lizzano tramite i media radiofonici o televisivi,
utenti ed operatori, che impegna l’Autorità in rela-
la stampa e altro mezzo di telecomunicazione,
zione alle utenze delle Regioni per le quali i rispet-
soprat- tutto via Internet. Al riguardo, nel periodo
tivi Co.re.com. non hanno ancora la delega a svol-
di riferi- mento sono stati resi 84 pareri in materia
gere tale funzione (Valle d’Aosta, Campania,
di pratiche commerciali scorrette, di cui 7 relativi
Sardegna e Veneto), è notevolmente aumentata
ad operatori di comunicazione elettronica.
nell’anno 2016. Le istanze di definizione ricevute
sono state infatti 2.702, con una crescita del 28% ri-
La tutela degli utenti dei servizi postali
spetto al periodo precedente; l’incremento risulta
Con riferimento all’attività di gestione delle se- ancor più significativo considerando la piena ope-
gnalazioni da parte degli utenti dei servizi postali, ratività, dal 1° gennaio 2016, della delega conferita
nel periodo di riferimento sono pervenute circa al Co.re.com. Sicilia.
600 segnalazioni, di cui 282 tramite modello P e Rispetto al totale delle istanze ricevute, in
327 con altre modalità (e-mail, posta, ecc.); tali 2.394 casi (pari all’88% del totale) il relativo pro-
segnalazioni sono state evase con l’invio di 513 cedimento è stato già concluso (cfr. Tabella 1.5.4).
note di riscontro agli utenti e con 8 richieste di Dei procedimenti conclusi, nel 61% dei casi le
chiarimenti all’opera- tore Poste Italiane. L’attività parti hanno raggiunto una transazione o un ac-
di risoluzione delle controversie ha registrato 69 cordo conciliativo nel corso della procedura,
istanze presentate tra- mite il modello CP (con un mentre nel 14% dei procedimenti si è giunti fino
incremento del 140% ri- spetto ai 12 mesi al provvedimento finale (più della metà di questi
precedenti), delle quali 20 sono state archiviate in con determina direttoriale, perché di valore in-
quanto inammissibili o improce- dibili. Per le feriore ad euro 500,00). Nella maggior parte dei
residue istanze, i relativi procedimenti in 22 casi casi, i tempi di conclusione sono stati rispettati
sono stati conclusi con provvedimento di decisione con una media di 77 e 138 giorni, dalla presenta-
nei confronti degli operatori Poste Italiane (16), zione dell’istanza, per la conclusione del proce-
SDA (3), CLP (2) e BRT (1) o un provvedimento di dimento rispettivamente con accordo o con prov-
archiviazione per cessata materia del contendere, vedimento decisorio.
mentre 27 sono in corso di istruttoria.

69 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 69
Tabella 1.5.4 - Istanze di definizione concluse
N. di proc. % sui proc. Durata media Termine Valore medio rimborsi/
Esito controversia
conclusi conclusi (giorni) regolamentare indennizzi (euro)

Accordo in udienza 1.024 42,77% 77 -103 845,00

Decisione 226 9,44% 135 -45 215,00


Delibera 126 5,26% 138 -42 2.298,00

Transazione 440 18,37% - - 420,00

Rinuncia 410 17,12% - -

Improcedibilità 168 7% - -

TOTALE 2.394

All’esito dei procedimenti di definizione risulta le ne- goziazioni paritetiche nel settore delle
che gli operatori hanno complessivamente corri- comunica- zioni elettroniche e postale.
sposto agli utenti, a titolo di rimborsi e di inden-
nizzi, un importo di circa 1,2 milioni di euro.
L’Autorità ha curato il coordinamento e
l’aggior- namento dei Co.re.com. che esercitano, su
delega, la funzione di definizione delle
controversie tra utenti e operatori, attraverso
continue attività di formazione e di indirizzo sulle
tematiche oggetto del contenzioso e sui profili
interpretativi delle norme del “Regolamento sulle
procedure di risoluzione delle controversie tra operatori
di comunicazioni elettro- niche ed utenti” (delibera n.
173/07/CONS) e del “Regolamento in materia di
indennizzi applicabili nella definizione delle
controversie tra utenti e operatori” (de- libera n.
73/11/CONS).
Nello svolgimento dei compiti previsti dal D.
Lgs. n. 130/2015, in relazione alla tenuta
dell’elenco degli organismi ADR (Alternative
Dispute Resolution) deputati a gestire le
controversie nazionali e tran- sfrontaliere tra
consumatori e professionisti, resi- denti e stabiliti
nell’Unione europea, l’Autorità ha proceduto
all’aggiornamento dello stesso con l’iscri- zione di
13 organismi ADR secondo la disciplina del
“Regolamento sulla tenuta dell’elenco degli organismi
ADR nel settore delle comunicazioni elettroniche e po-
stale”, adottato con delibera n. 661/15/CONS.
Sempre con riferimento alle procedure ADR,
l’Autorità, con delibera n. 11/17/CONS, ha inoltre
emanato un Atto di indirizzo sul funzionamento
generale degli organi di “negoziazione paritetica”
(art.
141-ter, lett. e) del Codice del consumo) e, nello
spe- cifico, su un Organo di garanzia unitario per

70 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 70
L’Autorità ha infine avviato l’implementazione progetto “Misura Internet”, che ha così raggiunto
di un nuovo sistema di gestione telematica delle circa 295.000 utenti iscritti. Sono stati inoltre
controversie nella prospettiva di ampliare la tutela effettuati 109.000 download del software gratuito
degli utenti, anche attraverso i nuovi strumenti “MisuraInternet Speed Test”, che ha permesso agli
par- tecipativi alle procedure stragiudiziali di utenti di conoscere il valore istanta- neo della
risoluzione delle controversie con i professionisti, qualità del proprio accesso ad Internet.
previsti dalla normativa europea, quale l’ODR Nel mese di luglio 2016, si è implementato il si-
(On-line Dispute Resolution). stema di misura compatibile con il nuovo standard
ETSI ES 202 765-4 per la certificazione della qualità
Progetti speciali per la qualità dei servizi di accesso ad Internet su linee con velocità
superiore ai 30 Mbps ed è stata inoltre realizzata la
Nel corso dell’anno, sono proseguiti i progetti
nuova versione del software “Ne.Me.Sys” con
“Misura Internet” e “Misura Internet Mobile” volti
un’interfaccia più user-friendly e intuitiva, che
a fornire trasparenza agli utenti sulla qualità delle
consente agli utenti di seguire l’andamento delle
pre- stazioni della rete di accesso a Internet. Nel
misurazioni e li guida nella risoluzione dei possibili
periodo di riferimento, circa 15.000 utenti hanno
problemi e nel dialogo con il team di help-desk.
avuto una certificazione gratuita della qualità del
Per quanto concerne il segmento mobile, l’Au-
proprio servi- zio da postazione fissa attraverso il
torità, nell’ambito del progetto “Misura Internet
Mobile”, volto a fornire trasparenza agli utenti sistematico, oltre che nell’ambito delle audizioni
sulla qualità del servizio di trasmissione dati a relative ai singoli procedimenti, attraverso il
banda larga e ultra-larga (mobile broadband), ha Tavolo permanente di confronto con le loro
coordinato l’esecuzione di due delle quattro nuove associazioni, istituito sin dal
campagne di misurazione sul campo (drive test), 2006 con delibera n. 662/06/CONS.
previste dalla delibera n. 580/15/CONS, che Il confronto costante con le Associazioni dei
hanno esteso le ve- rifiche dalle reti di seconda e consumatori costituisce, infatti, un elemento indi-
terza generazione (2G e 3G) a quelle di quarta spensabile di conoscenza e di stimolo per l’assol-
generazione (4G) in tecnica LTE (Long Term vimento delle funzioni di rapporto con i cittadini
Evolution). La prima campagna è stata eseguita sul e di tutela dell’utenza, attribuite all’Autorità dalla
campo da dicembre 2015 a maggio legge istitutiva.
2016, la seconda da ottobre 2016 a marzo 2017. Negli incontri tenutisi nell’ultimo anno, si è ul-
Ogni campagna ha interessato una platea di teriormente consolidato un dialogo particolarmente
quaranta città, con una popolazione di circa 12 proficuo con le associazioni del Consiglio
milioni di abi- tanti e una superficie esplorabile di Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU),
circa 8.000 kmq. I risultati della prima campagna con riferi- mento sia all’attività di vigilanza, sia alle
sono stati pubbli- cati e sono disponibili per gli novità re- golamentari introdotte anche a livello
utenti sui siti del pro- getto. La pubblicazione dei comunitario, in particolare quelle di cui al
risultati della seconda campagna, in corso di Regolamento
elaborazione, è prevista per luglio 2017. Sul sito 2120/2015 (il cosiddetto Regolamento Telecom
www.misurainternetmobile.it sono disponibili sia Single Market – TSM) in materia di roaming europeo
i resoconti complessivi, non comparati, delle e di net neutrality.
misurazioni, sia i risultati compa- rativi delle
misure effettuate.

Le relazioni con le Associazioni dei consumatori e


degli utenti

Il rapporto con i rappresentanti dei


consumatori e degli utenti è svolto in modo

71 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 71
Un incontro speciale, cui sono stati invitati
L’attività di regolamentazione implica una at-
anche gli operatori, è stato dedicato alla
tenta fase di studio e di analisi delle tendenze tec-
individuazione del contributo del settore delle
nologiche e di mercato, in particolare quando opera
comunicazioni elet- troniche rispetto all’emergenza
su ambiti così innovativi come quelli su cui ha
del terremoto del centro Italia, consistente, come
com- petenza l’Autorità.
già accennato, sia in interventi urgenti di
sospensione dei pagamenti per le utenze colpite, I più recenti approfondimenti hanno portato ad

sia in iniziative di solidarietà verso le popolazioni. analisi, ricerche ed Indagini conoscitive che hanno
riguardato, tra l’altro, le piattaforme online, i servizi
Sono stati, altresì, intensificati i rapporti con il
Internet, le nuove reti di comunicazione a banda ul-
Consiglio Nazionale degli Utenti (CNU), con il
tra-larga, i servizi Machine-to-Machine (M2M). L’ap-
quale sono stati condivisi i risultati dei lavori del
profondimento di tali tematiche ha talvolta consen-
BEREC (Body of European Regulators for Electronic
tito di mettere in luce i limiti dell’attuale impianto
Communication) in materia di tutela degli utenti di-
regolamentare, portando l’Autorità a soffermarsi in
sabili, tematica che ha visto il CNU particolarmente
più occasioni su quale debba essere la “regolamen-
impegnato nell’ultimo anno.
tazione di nuova generazione”, ovverosia in grado
Infine, è stato fornito un contributo al lancio, a
di stimolare la competizione nei mercati e gli inve-
marzo 2017, dell’Organo di Garanzia per le nego-
stimenti infrastrutturali degli operatori. Nel periodo
ziazioni paritetiche nel settore delle comunicazioni
di riferimento, sono state avviate importanti attività
elettroniche e postale.
di vigilanza sulla corretta implementazione del Re-
golamento comunitario UE 2015/2020 in materia di
roaming e net neutrality, che hanno portato all’ado-
1.6 La nuova generazione regolamentare:
zione di importanti provvedimenti, tra cui alcune
servizi digitali e spettro radio
diffide nei confronti degli operatori mobili.
L’Autorità ha altresì concluso, e pubblicato on- territorio nazionale. La banca dati, costituendo una
line, la mappatura di tutte le reti di accesso ad In- mappa- tura delle reti di accesso a Internet
ternet sul territorio nazionale, fornendo un impor- disponibili, for- nisce uno strumento utile a
tante ed utile strumento agli utenti, agli operatori e elaborare soluzioni in- novative volte a colmare il
al decisore politico sul reale sviluppo delle reti e divario digitale in relazione alla banda larga e
dei servizi di accesso ad Internet. I dati, come ultra-larga.
meglio spiegato nel seguito, sono forniti in formato Dopo una prima fase di identificazione delle
aperto, sotto la licenza Creative commons. specifiche del sistema, l’Autorità ha avviato una
Infine, l’Autorità ha avviato un’Indagine cono- consultazione pubblica rivolta a tutti gli operatori
scitiva congiunta, con l’Autorità garante per la del settore al fine di identificare le caratteristiche
pro- tezione dei dati personali e con l’Autorità tecniche comuni per raccolta dei dati. Gli esiti della
garante della concorrenza e del mercato, consultazione pubblica sono stati pubblicati a gen-
concernente l’in- dividuazione di eventuali naio 2016 con la delibera n. 7/16/CONS recante
criticità concorrenziali connesse ai big data e la “Avvio della banca dati di tutte le reti di accesso ad In-
definizione di un quadro di regole in grado di ternet di proprietà sia pubblica sia privata esistenti nel
promuovere e tutelare la concor- renza nei mercati territorio nazionale”.
dell’economia digitale. Dal punto di vista operativo, l’implementazione
è stata realizzata predisponendo un progetto pilota
Mappatura delle reti di accesso ad Internet di pro-
prietà pubblica e privata

Il decreto “Destinazione Italia”35 ha dato all’Au-


torità il compito di costituire una banca dati di
tutte le reti di accesso ad Internet esistenti sul

72 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 72
con i principali operatori di telecomunicazioni (Fa- Governo, dalle istituzioni e dagli enti locali, al fine
stweb, Wind, Telecom Italia, Retelit, Lepida, di identificare eventuali misure per colmare il
Metro- web, Linkem, Vodafone, BT Italia), con i divario digitale. In particolare il sistema,
quali sono stati definiti e collaudati i formati di assicurando la gestione con- fidenziale delle
scambio, le metriche di misurazione, le modalità informazioni c.d. sensibili, può es- sere consultato
di acquisi- zione, il conferimento e per analizzare le coperture delle reti in rame, fibra
l’aggiornamento delle in- formazioni, le tecniche ottica, in tecnologia wireless e delle reti cellulari 2G,
per la gestione dei flussi in- formativi in ingresso e 3G e 4G. Per quanto concerne il servizio di accesso
uscita. Le specifiche tecniche individuate col ad Internet, la mappatura del- l’Autorità offre
progetto pilota sono state quindi pubblicate a l’indicazione delle velocità di con- nessione
36
dicembre 2016 . consentite dalle reti fisse in rame37 e del dato sul
La soluzione tecnica individuata dall’Autorità numero di abbonamenti ad Internet nazio- nali,
prevede, inter alia, l’implementazione di un portale regionali e provinciali. Una cura particolare è stata
cartografico consultabile da pc o da smartphone. Le dedicata alla progettazione dell’interfaccia che,
informazioni, consultabili in maniera semplice e grazie all’adozione della tecnologia web/GIS, au-
in- tuitiva grazie all’utilizzo della tecnologia spicabilmente, faciliterà la comunicazione anche per
delle mappe grafiche, potranno essere utilizzate: i) i “non addetti ai lavori”. I dati sono forniti sul por-
dai singoli utenti, interessati a conoscere quale tale in modalità aperta e sotto la licenza Creative
infra- struttura di accesso ad Internet è collegata commons. Sul portale sarà altresì disponibile una
alla pro- pria abitazione; ii) dagli operatori, per app per dispositivi mobili.
definire i propri piani di investimento; iii) dal

–––––––––
35
Art. 6, comma 5-bis, del Decreto Legge 23 dicembre 2013, n. 145, “Destinazione Italia”, convertito con modifiche dalla legge n. 9
del 2014.
36
Determina direttoriale n. 1/16/DSD.
37
La velocità è determinata mediante un simulatore basato su un modello probabilistico teorico in cui viene analizzata la reale
lunghezza dei singoli collegamenti della rete in rame.
Gestione dello spettro radio e utilizzo delle bande promuovere l’uso effi- ciente delle frequenze,
di frequenza per servizi di wireless broadband l’innovazione tecnologica e la concorrenza.
Nello specifico, in linea con il pianificato obiet-
Con riferimento alla gestione dello spettro radio
tivo strategico di favorire l’uso condiviso dello
per sistemi di comunicazioni elettroniche e in ge-
spet- tro, l’Autorità ha svolto una consultazione
nerale all’utilizzo delle frequenze per servizi di wi-
pubblica, avviata con delibera n. 121/16/CONS,
reless broadband, l’attività dell’Autorità è proseguita
concernente l’accesso condiviso allo spettro in
con l’obiettivo generale di conseguire un’efficiente
modalità “Licensed Shared Access” (LSA) per sistemi
allocazione delle risorse scarse nell’ambito del qua-
terrestri di comu- nicazioni elettroniche, risultando
dro generale europeo e nazionale in materia di
peraltro il primo regolatore europeo ad avviare una
spec- trum management. In tal senso, i lavori sono
verifica sistemica sullo sharing LSA. Ciò allo scopo
stati svolti anche con lo scopo di favorire, in
di analizzare e va- lutare l’impiego dello spectrum
un’ottica di più lungo termine, gli sviluppi futuri
sharing come tool di gestione dello spettro, non
concernenti l’uso dello spettro, l’adozione di nuovi
necessariamente limitato a una particolare banda
approcci per un uso più efficiente delle frequenze e
di frequenza, ma come ap- proccio metodologico
lo sviluppo dei sistemi wireless e mobili verso la
di carattere generale. Gli esiti della consultazione
quinta genera- zione (5G). A tal fine, sono stati
pubblica, riportati in un docu- mento di sintesi
analizzati anche nuovi modelli di impiego e varie
pubblicato sul sito web dell’Auto- rità, hanno
forme di condivi- sione dello spettro, volte a

73 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 73
evidenziato che l’approccio LSA, pur con diverse cumbent, specialmente in scenari di scarso utilizzo
specificazioni da parte dei vari parteci- panti alla dello spettro e staticità delle applicazioni esistenti,
consultazione, è stato complessivamente ritenuto come in alcuni casi di incumbent di tipo governa-
un’interessante opportunità di sviluppo del tivo.
mercato e uno strumento utile per un più rapido Con delibera n. 557/16/CONS, l’Autorità ha poi
impiego dei sistemi Mobile Fixed Communications avviato un’Indagine conoscitiva concernente le pro-
Network (MFCN). In particolare, meccanismi di spettive di sviluppo dei sistemi wireless e mobili
con- divisione di tipo LSA sono stati considerati di verso la quinta generazione (5G) e l’utilizzo di
po- tenziale interesse qualora finalizzati nuove porzioni di spettro al di sopra dei 6 GHz.
all’impiego di porzioni di spettro non liberabili in L’Indagine in questione è volta ad analizzare: a) le
tempi brevi da altre utilizzazioni per essere varie bande di frequenze candidate a livello inter-
assegnate su base esclu- siva, o in generale non nazionale per le reti 5G, con un focus dedicato alle
liberabili dagli attuali in- bande al di sopra dei 6 GHz; b) gli sviluppi
tecnolo- gici concernenti l’uso dello spettro
connessi allo svi- luppo delle reti 5G (tra cui small
cells, network densi- fication, backhauling, massive
MIMO); c) gli aspetti concernenti le modalità di
assegnazione dello spet- tro relative allo sviluppo
delle reti 5G (ad esempio, licensing, coverage,
spectrum sharing); d) gli aspetti ri- guardanti lo
spettro impiegato in ambito Internet of Things (IoT);
e) l’evoluzione delle architetture di rete
5G per garantire scalabilità e agilità nella gestione
e creazione dei servizi; f) gli aspetti relativi allo svi-
luppo delle principali applicazioni wireless 5G e il
grado di interesse delle imprese di vari settori c.d.
verticali. Gli argomenti dell’Indagine contengono
vari elementi innovativi e previsionali circa gli svi-
luppi futuri delle reti 5G suscettibili di incidere su
diversi aspetti concernenti la regolamentazione
dello spettro. Le informazioni acquisite potranno
risultare estremamente utili a supportare il
percorso nazionale e comunitario di identificazione
di nuove bande per il 5G e la definizione degli
aspetti rego- lamentari necessari all’assegnazione e
utilizzo delle stesse, nonché a presidiare il costante
uso efficiente delle bande già assegnate,
nell’ambito delle com- petenze dell’Autorità.
Nel periodo di riferimento della presente Rela-
zione, il mercato della fornitura dei servizi offerti
dagli operatori radiomobili è stato caratterizzato
dall’operazione di concentrazione n. M/7758 tra le
società H3G e Wind alla quale è legato l’ingresso di
un nuovo operatore (Iliad), ai sensi di quanto pre-
visto dalla decisione della Commissione europea,
adottata il 1° settembre 2016, che ha approvato la

74 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 74
predetta concentrazione. In relazione a quanto pre- visto dalla citata decisione comunitaria è stata

quindi esaminata dall’Autorità la richiesta di rata dei suddetti diritti d’uso, previa presentazione di
parere del MISE, ai sensi dell’articolo 14-ter, un’unica istanza ai sensi dell’articolo 25, comma 6, del
commi 5 e 6, del Decreto Legislativo n. 259/2003, codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto
sul trasferi- mento di diritti d’uso delle frequenze legislativo 1º agosto 2003, n. 259, da presentare entro il
delle società H3G e Wind che sarebbero confluite 15 febbraio 2017, corredata di un dettagliato piano
nel soggetto incorporante (cosiddetto trading tecnico finanziario”. Alla luce di tale disposizione,
“interno”) o che in base agli impegni approvati l’Autorità è stata quindi chiamata a formulare i
sarebbero state cedute al soggetto nuovo entrante pareri al Mi- nistero in merito alla valutazione
Iliad (cosiddetto trading “esterno”). L’attività in delle istanze pre- sentate dai soggetti titolari dei
questione ha previsto, come richiesto dal Codice, diritti d’uso in esame.
l’acquisizione del parere del- l’AGCM. Ad esito del Infine, dopo una fase di consultazione pubblica,
procedimento è stata adottata dall’Autorità la è stata adottata la delibera n. 380/16/CONS che ha
delibera n. 430/16/CONS, succes- sivamente approvato il Regolamento per l’assegnazione di al-
trasmessa al MISE, recante il parere po- sitivo cuni canali in banda satellitare disponibili su tra-
comprensivo delle valutazioni in ordine agli sponder veicolati da Eutelsat. Il Regolamento, il
obblighi da associare al trasferimento delle fre- primo nel suo genere in quanto predispone una
quenze (criteri per i contributi, copertura, cap, etc.) procedura competitiva pubblica per l’accesso a tale
e delle valutazioni rese dall’AGCM. tipo di risorse per servizi di broadcasting o contribu-
Come noto, la legge n. 232/16 dell’11 dicembre zione televisiva, prelude alla pubblicazione del re-
2016 (“Bilancio di previsione dello Stato per l’anno fi- lativo bando di gara, i cui lavori sono in prepara-
nanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio zione da parte del MISE.
2017-2019”), ai commi 568-575, ha introdotto In tema di gestione dello spettro radio a livello
nuove disposizioni in materia di diritti d’uso delle comunitario, l’Autorità ha proseguito la partecipa-
fre- quenze in banda 900 e 1800 MHz. In zione, assieme al MISE nell’ambito delle rispettive
particolare, il comma 569 ha previsto che “i titolari competenze, ai due principali organismi
dei diritti d’uso delle frequenze in banda 900 e 1800 dell’Unione europea, ossia il Comitato Radio
MHz in scadenza al Spettro (RSC, Radio Spectrum Committee)38 e il
30 giugno 2018 possono richiedere l’autorizzazione al Gruppo per la politica dello spettro radio (RSPG,
cambio della tecnologia sull’intera banda attribuita a far Radio Spectrum Policy Group)39.
data dal 1º luglio 2017 e contestualmente la proroga Di particolare importanza per l’Italia, come
alle nuove condizioni tecniche al 31 dicembre 2029 della forma di assistenza comunitaria per i Paesi che
du- presentano

–––––––––
38
L’RSC, istituito con la decisione n. 676/2002/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 marzo 2002, persegue
l’obiettivo di favorire nell’Unione l’armonizzazione della gestione e dell’uso dello spettro radio, provvedendo alla definizione
e adozione delle rilevanti misure di implementazione tecnica. Le principali questioni trattate dal Comitato RSC nel periodo
della presente Relazione hanno riguardato: a) l’aggiornamento della normativa tecnica per l’utilizzo dei terminali radiomobili
a bordo degli aerei (sistemi MCA, Mobile Communications on Aircrafts) al fine di semplificarne le operazioni (decisione
(EU)2016/2317); b) l’aggiornamento della normativa tecnica per l’utilizzo dei terminali radiomobili a bordo delle navi (sistemi
MCV, Mobile Com- munications on Vessels) con l’introduzione di nuove tecnologie e nuove bande di frequenza (decisione
(EU)2017/191); c) la con- tinuazione delle attività per l’adozione delle misure di armonizzazione per sistemi di comunicazione
elettronica nella banda a
2.3 GHz, inclusa la presentazione dei test pilot realizzati in alcuni Paesi dell’Unione tra cui l’Italia, e degli studi di coesistenza
con la banda adiacente del WiFi; d) l’adozione delle norme tecniche armonizzate di utilizzo della banda a 700 MHz da parte
di sistemi di comunicazione elettronica (decisione (EU)2016/687); e) la prosecuzione dei lavori per l’introduzione del servizio
di videocamere nella banda 2.7-2.9 GHz e per l’uso condiviso della banda; f) l’adozione di un mandato alla CEPT per lo
sviluppo di condizioni tecniche di armonizzazione dello spettro per i sistemi di nuova generazione 5G; g) l’avvio dei lavori e

75 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 75
degli studi per il sesto aggiornamento del framework per l’utilizzo dello spettro per sistemi unlicensed SRD (Short Range Device);
h) l’adozione di un mandato alla CEPT per l’armonizzazione delle porzioni aggiuntive della banda L a 1.5 GHz per lo
sviluppo di sistemi di nuova generazione 5G; i) l’avvio dei lavori per la revisione del framework regolatorio per l’utilizzo dello
spettro da parte dei sistemi UWB (Ultra Wide Band).
39
L’RSPG, istituito dalla decisione della Commissione n. 2002/622/EC, emendata dalla decisione n. 2009/978/EC, adotta pareri
(opinion) e rapporti tecnici aventi l’obiettivo di assistere e fornire consulenza strategica alla Commissione, ed eventualmente
ad
problemi di coordinamento frequenziale con Paesi Attività di vigilanza sull’implementazione del Re-
confinanti, l’istituto dei c.d. good office, istituziona- golamento UE 2015/2120 in materia di network
lizzato dall’RSPG nel “Process of EU Assistance in neutrality
bi- lateral negotiations with third countries and between
EU countries”. I good office costituiscono un’attività L’Autorità, a seguito dell’adozione delle Linee
di as- sistenza ai Paesi membri fornita nell’ambito guida del BEREC in materia di neutralità della
di un gruppo di lavoro coordinato da un esperto di rete, avvenuta il 30 agosto 2016, ha avviato le atti-
un Paese terzo, che si chiude con un parere tecnico vità di vigilanza per garantire la corretta applica-
che l’RSPG presenta alla Commissione europea al zione sul mercato italiano del Regolamento UE
fine di facilitare la risoluzione dei problemi. Tale 2015/2020 che riconosce alle Autorità nazionali di
mecca- nismo è stato inaugurato proprio con regolamentazione (ANR) un ruolo fondamentale
l’Italia, per le difficoltà di coordinamento nelle nella salvaguardia del carattere aperto della rete
bande televisive con Malta, ed è stato poi esteso Internet e nel promuovere la continua disponibilità
alle problematiche dell’Italia anche con Francia, di servizi di accesso a condizioni non discrimina-
Slovenia, Croazia. Ai lavori hanno preso parte torie ed a livelli di qualità che riflettono i progressi
anche altri Paesi coinvolti nelle negoziazioni con nella tecnologia.
l’Italia, come la Svizzera. Nel periodo trattato dalla Parallelamente, l’Autorità ha assicurato una at-
presente Relazione sono stati effettuati numerosi tiva partecipazione anche ai gruppi di lavoro del
incontri sotto la guida della Fran- cia e sono venute BEREC allo scopo di contribuire all’applicazione
a compimento le numerose inizia- tive intraprese coerente delle regole europee in materia di network
dall’amministrazione italiana per cui, a febbraio neutrality, nello spirito di piena collaborazione con
2017, è stato annunciato il completamento del gli altri Paesi membri.
processo di spegnimento dei trasmettitori tele- Le attività di monitoraggio e vigilanza svolte
visivi interferenti da parte dell’Italia e quindi la so- dall’Autorità si sono concentrate su diversi aspetti,
stanziale positiva conclusione del lungo con riferimento in particolare a: i) pratiche
contenzioso. Il gruppo ha archiviato col rapporto commer- ciali e negoziali, ivi incluse le pratiche
finale il tema dell’interferenza televisiva italiana, cosiddette “zero-rating”40; ii) libertà di utilizzo delle
ed è stato inca- ricato di proseguire l’attività sul apparec- chiature terminali da parte degli utenti
tema dell’interfe- renza delle radio FM nonché, finali; iii) misure di gestione del traffico; iv)
allargando le proprie competenze alle questioni di fornitura di “ser- vizi specializzati”; v) valutazione
coordinamento, sul tema della migrazione dei
delle misure di trasparenza nei contratti per la
canali televisivi dalla banda 700 MHz e del
fornitura di accesso
relativo coordinamento delle roadmap nazionali.
a Internet agli utenti.

–––––––––
altre istituzioni europee (Parlamento e Consiglio), su questioni di politica dello spettro radio e sul coordinamento europeo
delle misure attuative. Per quanto riguarda il Gruppo RSPG, il periodo coperto dalla presente relazione è stato
particolarmente proficuo; sono state infatti adottate numerose rilevanti opinion: a) “Spectrum related aspects for next-generation
wireless systems (5G)”, che rappresenta un passo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi dell’Action Plan 5G della
Commissione in quanto identifica le c.d. bande pioniere per uno sviluppo accelerato della nuova generazione 5G di sistemi
mobili; b) “Spectrum Aspects of the Internet-of-things (IoT) including M2M”, che fa il punto sullo stato di sviluppo del settore
dell’Internet delle cose e sugli impatti che lo sviluppo atteso derivante dal 5G potrà ave re sulla gestione dello spettro; c)
“Spectrum Aspects of Intelligent Transport Systems”, che orienta le prossime attività nel settore a grande sviluppo dell’automotive

76 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 76
& transport, inclusi gli sviluppi attesi col 5G; d) “Interim Opinion on Common Policy Objectives for WRC-19”, che anticipa l’analisi
dei punti in agenda per la prossima World Radio Conference del 2019 evidenziando gli aspetti suscettibili di inclusione in una
politica comune europea; e) “Spectrum issues in the proposal for a Directive of the European Parliament and of the Council
establishing the European Electronic Com- munications Framework”, che offre una posizione organica in materia di spectrum
management sulla proposta della Commissione di revisione del quadro regolatorio, a supporto delle discussioni appena
avviate in sede di Consiglio e Parlamento europei.
40
Per pratiche di “zero-rating” si intendono quelle offerte che non computano il traffico dati generato da (o verso) particolari
servizi o applicazioni (c.d. “zero-rated”) ai fini del raggiungimento delle soglie di consumo nelle offerte che prevedono l’impo-
sizione di una soglia di consumo (“data cap”).
Con riferimento alle offerte zero-rating, l’Autorità, L’Autorità produrrà e trasmetterà alla Commis-
come già rilevato nel paragrafo 1.5, ha avviato, sin sione europea e al BEREC, entro il mese di giugno
da settembre 2016, le attività di vigilanza e ha 2017, una relazione con la descrizione delle attività
trasmesso ai principali operatori di rete fissa e di svolte e l’indicazione dei principali risultati rag-
rete mobile specifici questionari finalizzati ad giunti fino ad aprile 2017.
acquisire gli elementi di dettaglio funzionali a
valutare la conformità delle offerte commercializzate Attività di vigilanza in tema di roaming interna-
con il Regolamento UE. Tutti gli operatori coinvolti zionale
hanno risposto alla richiesta di informazioni ed è
stata condotta un’approfondita e continuativa In tema di comunicazioni mobili, l’Autorità ha il
interazione con gli operatori di mercato che compito di garantire l’enforcement del Regolamento
commercializzano offerte zero-rating o che hanno UE 2012/531, c.d. “Regolamento roaming”, e delle
pianificato di farlo. L’avvio dell’attività di vigilanza modifiche introdotte dal Regolamento TSM. Il Re-
da parte dell’Autorità ha avuto di per sé un effetto golamento TSM ha introdotto il principio del c.d.
positivo sul mercato portando gli operatori a ritirare “Roam-Like-At-Home”, che prevede l’applicazione
o rimodulare alcune offerte che presentavano della tariffa nazionale per il traffico voce/SMS/dati
criticità rispetto al Regolamento UE. generato in uno qualsiasi dei Paesi membri del-
Con l’adozione della delibera n. 123/17/CONS, l’Unione europea a partire dal 15 giugno 2017. A
l’Autorità ha adottato il primo provvedimento in tal fine, il Regolamento TSM prevede che siano
materia di net neutrality, volto a garantire il diritto aggior- nate tutte le tariffe nazionali per
degli utenti ad una Internet priva di restrizioni ar- consentirne l’esten- sione, a parità di condizioni
bitrarie. Con la citata delibera, l’Autorità ha applicate all’utente, al- l’estero. Detto Regolamento
chiarito nel dettaglio il quadro di riferimento per le prevede, inoltre, un periodo transitorio (dal 30
offerte zero-rating, ribadendo che queste ultime aprile 2016 al 14 giugno
possono essere commercializzate a condizione che 2017), durante il quale viene concesso ai fornitori di
venga ga- rantito, al raggiungimento del limite roaming di applicare un sovrapprezzo (c.d.
generale di traffico previsto dall’offerta, lo stesso surcharge) ai prezzi nazionali vigenti per la
trattamento a tutte le tipologie di traffico fornitura di servizi di roaming al dettaglio
effettuato. regolamentati. Durante il pe- riodo transitorio, il
Contemporaneamente all’attività sopra descritta, prezzo applicato per le offerte in roaming non può
l’Autorità ha avviato approfondimenti sulle even- essere superiore alle soglie di prezzo
tuali limitazioni sulla libertà d’uso delle apparec- regolamentate (price cap) per il mercato who- lesale,
chiature terminali connesse all’imposizione da riportate nella Tabella 1.6.1.
parte dei fornitori di servizi di comunicazione Il Regolamento TSM consente anche la possibile
elettroni- che, ivi inclusi i fornitori di servizi di applicazione di soluzioni tariffarie alternative (le
accesso ad In- c.d. “alternative tariffs”) in cui i limiti non seguono
ternet, dell’utilizzo di propri apparati.

Tabella 1.6.1 – Condizioni applicate alle offerte in roaming durante il periodo transitorio
Tariffa nazionale + sovrapprezzo massimo di 5 eurocent/min (IVA esclusa)
Chiamate in uscita

77 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 77
NB: la tariffa finale
in roaming non
dovrà comunque
superare i 19
eurocent/min (IVA
esclusa)

Chiamate in entrata Prezzo massimo di 1.14 eurocent/min (IVA esclusa)

Tariffa nazionale + sovrapprezzo massimo di 2 eurocent/SMS (IVA esclusa)


SMS in uscita
NB: la tariffa finale in roaming non dovrà comunque superare 6 eurocent/SMS (IVA esclusa)

Tariffa nazionale + sovrapprezzo massimo di 5 eurocent/MB (IVA esclusa)


Traffico dati
NB: la tariffa finale in roaming non dovrà comunque superare i 20 eurocent/MB (IVA esclusa)
le regole riportate nella tabella. In questo caso, L’AEEGSI ha infatti con- tribuito all’Indagine
deve essere il cliente in roaming a optare in modo conoscitiva M2M conclusasi con delibera n.
esplicito per una tariffa alternativa e a dover essere 201/15/CONS ed è membro, insieme agli altri
infor- mato, a cura dell’operatore, sull’esistenza soggetti interessati (pubblici e privati), del board del
delle so- luzioni tariffarie in roaming regolamentate Comitato permanente sui servizi M2M.
e sui re- lativi vantaggi. L’Autorità ha partecipato, con un proprio con-
L’attività di enforcement e di vigilanza svolte tributo, alla consultazione pubblica sulla
dall’Autorità sono state finalizzate a verificare la definizione delle specifiche funzionali dei contatori
corretta applicazione delle disposizioni in tema di: intelligenti di seconda generazione di energia
i) Eurotariffa (fino al 30 aprile 2016); ii) Roam-Like- elettrica in bassa tensione (smart metering di
At-Home (dal 30 aprile 2016); iii) trasparenza tarif- seconda generazione),
faria; iv) sviluppo degli accordi di roaming.
L’attività di vigilanza sui prezzi regolamentati è
stata svolta dall’Autorità in collaborazione col BE-
REC, attraverso il monitoraggio periodico dell’evo-
luzione dei prezzi roaming, per la fornitura ai
clienti dei servizi di chiamata vocale, dell’invio di
SMS e trasmissione dati41.
Le rilevazioni svolte hanno evidenziato che i va-
lori dei prezzi applicati all’utenza, in Italia, sono in
linea con quelli applicati nei principali Paesi euro-
pei. Il monitoraggio ha permesso di rilevare altresì
una crescente dinamica competitiva accompagnata
da una significativa innovazione delle tariffe di
roa- ming, in cui la presenza di bundle
voce/SMS/dati, tipicamente della durata
giornaliera o settimanale, favorisce l’utilizzo degli
smartphone salvaguardando e proteggendo l’utente
dal rischio di bill-shock.

I servizi Machine-to-Machine (M2M)

L’Autorità ha da tempo avviato una collabora-


zione con l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il
sistema idrico (AEEGSI) su temi di reciproco inte-
resse, con particolare riferimento alle
comunicazioni Machine-to-Machine (M2M).

78 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 78
avviata dall’AEEGSI con il provvedimento n. titi in audizione, quali: gli operatori di reti
416/2015/R/EEL. Tale consultazione si è conclusa pubbliche di comunicazione elettronica, le
nel mese di marzo 2016 con la delibera n. principali società manifatturiere del settore delle
87/2016/R/EEL, che ha definito le specifiche fun- comunicazioni elet- troniche, gli operatori che
zionali abilitanti i misuratori intelligenti in bassa gestiscono torri e sistemi di trasmissione per il
tensione e le performance dei relativi sistemi di broadcasting e le comunicazioni mobili (le cosiddette
smart metering di seconda generazione (2G o 2.0) Tower Company), nonché alcuni degli stakeholder
nel set- tore elettrico, in vista della sostituzione dei rappresentanti il mercato delle uti- lity. Nel corso
misura- tori di prima generazione. delle attività svolte, il GdL si è quindi confrontato
Alla luce dell’importanza del tema del collega- con gli Uffici dell’AEEGSI.
mento alla rete degli smart meter, l’Autorità ha co- Alla luce della diversità dei soggetti e dei con-
stituito un Gruppo di Lavoro (GdL) con il fine di seguenti diversi interessi coinvolti, il GdL ha rite-
analizzare le tecnologie di comunicazione dei dati nuto opportuno considerare, nel proprio approfon-
nei sistemi di smart metering. Il GdL ha svolto ap- dimento, gli aspetti di comunicazione relativi agli
profondimenti in merito alle alternative tecnologi- smart meter di tutti i settori delle utility – energia
che disponibili per la connessione dei sistemi di elettrica, gas, acqua – per i quali sono stati
smart metering, valutandone i relativi aspetti di na- sviluppati standard e sistemi di telelettura e/o
tura competitiva e regolamentare, al fine di fornire accesso remoto.
elementi utili alla definizione delle strategie rego- Sulla base delle informazioni e delle riflessioni
lamentari dell’Autorità. emerse nei contributi e nel corso delle audizioni, il
Il GdL ha svolto la propria analisi innanzitutto GdL ha redatto una relazione conclusiva, recante
acquisendo informazioni, orientamenti e documen- “Esiti delle attività del Gruppo di Lavoro per l’analisi
tazione da parte di un’ampia platea di soggetti sen- delle tecnologie di comunicazione dei dati nei sistemi di

–––––––––
41
Nel corso del 2016 sono state svolte le campagne di monitoraggio n. 16 e n. 17.
smart metering”, pubblicata sul sito web dell’Auto- Il Registro degli Operatori di Comunicazione
rità in data 31 marzo 2017. (ROC)
La relazione svolge innanzitutto un’analisi delle
Nel periodo di riferimento è stata completata la
diverse tecnologie presenti sul mercato ed in parti-
progettazione evolutiva del sistema informatico di
colare: a) dei sistemi wired, utilizzanti tecnologia
gestione del Catasto delle frequenze, al fine di con-
PLC; b) delle tecnologie wireless EC-GSM, LTE-M e
sentire il censimento degli impianti di radiodiffu-
NBIoT, basate su frequenze assegnate a uso esclu-
sione sonora analogica attraverso le modalità pre-
sivo (licensed); c) dei sistemi wireless basati su fre-
viste dalle delibere nn. 235/16/CONS e
quenze a uso collettivo (unlicensed) con riferimento
236/16/CONS. Tale evoluzione consente di
in particolare a WMBus, LoRa e SigFox.
disporre di un database telematico contenente le
L’analisi si è soffermata sulle caratteristiche
informazioni relative a tutte le infrastrutture di
delle tecnologie di connessione dati tra smart meter
diffusione su fre- quenze terrestri operanti nel
e ge- store/sede di utente42 evidenziando di volta in
territorio nazionale, e di supportare gli Uffici
volta, in ottica future-proof, i punti di forza e le
dell’Autorità nelle attività legate alle complesse
criticità di ciascuna di esse.
problematiche del coordina- mento internazionale
delle frequenze, nelle analisi connesse all’avvio
della radio digitale, nonché in ogni futura attività
1.7 L’attività ispettiva ed il Registro di pianificazione della banda.
degli Al fine di migliorare gli strumenti utilizzati
Operatori di Comunicazione dall’Autorità nell’ambito dell’attività di verifica del
rispetto dei limiti anticoncentrativi sul numero di

79 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 79
autorizzazioni alla fornitura dei programmi televi- tato la delibera n. 308/16/CONS, con la quale è
sivi nazionali e locali, di cui all’art. 23 dell’allegato stata modificata la modulistica del Registro degli
A alla delibera n. 353/11/CONS, l’Autorità ha Operatori di Comunicazione (ROC) relativa alle in-
adot- formazioni dovute dai fornitori di servizi di media
audiovisivi e dagli operatori di rete.
In data 31 ottobre 2016, è stata pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana la legge
26 ottobre 2016, n. 198, recante “Istituzione del
Fondo per il pluralismo e l’innovazione
dell’informazione e de- leghe al Governo per la
ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il
settore dell’editoria e dell’emit- tenza radiofonica e
televisiva locale, della disciplina di profili pensionistici
dei giornalisti e della composizione e delle competenze
del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti.
Procedura per l’affidamento in concessione del servizio
pubblico radiofonico, televisivo e multime- diale” che ha
previsto la ridefinizione della disciplina del
sostegno pubblico per il settore dell’editoria e
dell’emittenza radiofonica e televisiva locale e in-
trodotto delle novità che incidono sulle attività di
verifica di competenza dell’Autorità, previste dal-
l’art. 5 del D.P.R. n. 223/2010. Pertanto, si è reso
ne- cessario modificare il Regolamento per
l’organiz- zazione e la tenuta del ROC con la
delibera n.
492/16/CONS, fissando anche per le imprese edi-
trici richiedenti i contributi ai sensi dell’art. 3,
comma 3, della legge n. 250/1990 il termine per la
trasmissione della comunicazione annuale telema-
tica al 31 gennaio di ogni anno, dovendo procedere
al rilascio delle attestazioni previste dal citato
D.P.R. entro il mese di maggio.
Nel periodo di riferimento, a seguito della pub-
blicazione della legge 11 dicembre 2016, n. 232, re-
cante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno fi-
nanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio
2017-2019” che ha modificato, tra le altre cose, l’ar-
ticolo 24 bis del Decreto Legge 22 giugno 2012, n.
83, convertito con modificazioni, dalla legge 7 ago-
sto 2012, n. 134, è stato introdotto l’obbligo di iscri-
zione al ROC di tutti gli operatori economici che
svolgono attività di call center su numerazioni na-
zionali nonché dei soggetti terzi affidatari dei
servizi di call center. Per rispettare il nuovo dettato
norma-

–––––––––

80 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 80
42
Indipendentemente dal fatto che il dispositivo di comunicazione – di qualsiasi tecnologia – possa essere cablato all’interno del
misuratore (embedded) o alloggiato esternamente tramite prolungamento PLC o collegato al misuratore stesso attraverso un
connettore (c.d. porta fisica).
tivo, è stata adottata la delibera n. 1/17/CONS, che Nel corso dell’anno sono state trasmesse dagli
ha introdotto la nuova modulistica con la quale co- operatori iscritti circa 5.800 comunicazioni annuali
municare al Registro le numerazioni telefoniche e 8.000 domande di variazione (di cui 1.711 inviate
na- zionali. Si è reso, altresì, necessario direttamente dai soggetti iscritti e circa 6.200 acqui-
implementare il sistema informativo site automaticamente dal Registro delle Imprese at-
automatizzato del ROC per consentire l’iscrizione traverso i processi di cooperazione applicativa), che
agli operatori economici eser- centi l’attività di call evidenziano un buon livello di aggiornamento dei
center. dati del ROC. Si sottolinea, in particolare, l’incre-
mento del numero delle comunicazioni annuali tra-
La gestione ordinaria smesse, dovuto principalmente all’attività di vigi-
lanza e sensibilizzazione posta in essere
Nel periodo di riferimento, il sistema informa-
dall’Autorità e dai Co.re.com. delegati. Sono state
tivo automatizzato del ROC ha registrato circa
inviate, altresì, 50 richieste di certificazione tutte
18.000 adempimenti (iscrizioni, comunicazioni an-
definite.
nuali, variazioni, certificazioni, cancellazioni, etc.).
Il numero di operatori che hanno richiesto l’iscri-
Controlli in materia di editoria sulle imprese ri-
zione evidenzia un forte incremento rispetto al-
chiedenti i contributi
l’anno precedente, passando da circa 900 domande
a circa 2.300. Tale incremento è dovuto principal- Nel periodo di riferimento, nell’ambito dell’at-
mente all’introduzione dell’obbligo di iscrizione al tività di tenuta del ROC, sono state rilasciate alla
ROC dei soggetti esercenti l’attività di call center. Presidenza del Consiglio dei Ministri -
Anche nel 2016 si è proceduto alla cancellazione Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria (DIE),
massiva di oltre 3.500 operatori che non avevano le attestazioni previste dall’art. 5 del D.P.R. 25
inviato da oltre tre anni consecutivi la comunica- novembre 2010, n.
zione annuale telematica. 223, esaminando la posizione presso il ROC delle

Produzione o distribuzione di
Servizio di comunicazione
programmi radiotelevisivi: 4,34% Radiodiffusione sonora elettronica: 9,44%
e/o televisiva: 3,15%
Operatore di rete:
0,89% Operatori di call center:
Fornitore di servizi 64,91%
di media audiovisivi
lineari o radiofonici
e non lineari: 1,06%

Fornitore di contenuti:
1,11%

Editoria:
8,42%

Editoria elettronica:
4,92%

Concessionaria di pubblicità:
1,73%
Agenzia a carattere nazionale:
0,04%

81 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 81
Figura 1.7.1 - Tipologia di attività dichiarate al ROC dagli operatori che hanno richiesto l’iscrizione
(maggio 2016-aprile 2017)
imprese richiedenti i contributi di cui alla legge 7 mobili e non più alla radio- diffusione televisiva. Il
agosto 1990, n. 250, e i contributi per la stampa ita- Catasto consente di disporre, allo stato, dei dati
liana all’estero di cui all’art. 1-bis del D.L. 18 relativi a tutti gli impianti di ra- diodiffusione
maggio digitale televisiva e sonora operanti sul territorio
2012, n. 63, convertito in legge, con modificazioni, nazionale.
dalla legge 16 luglio 2012, n. 103, e al D.P.R. 11 Dal gennaio 2017, inoltre, sono disponibili
ago- sto 2014, n. 138. anche i dati relativi agli impianti di radiodiffusione
Sono state verificate le posizioni di tutte le 246 sonora
imprese iscritte al Registro richiedenti i contributi,
riscontrate nei termini convenuti con il DIE.
A seguito di tale attività, sono stati avviati otto
procedimenti sanzionatori, di cui sei per omessa o
tardiva trasmissione della comunicazione annuale
telematica e due per mancata trasmissione della
co- municazione di variazione e della
comunicazione annuale telematica al ROC.
Si è proceduto a trasmettere alla Procura della
Repubblica del Tribunale competente un rapporto
di cui all’art. 24 della legge 24 novembre 1981, n.
689, essendo stata ravvisata “connessione obiettiva”
tra illecito amministrativo e reato relativamente al
pro- cedimento sanzionatorio n. 7/16/SIR del 16
marzo
2016 per le violazioni delle norme della legge n. 416
del 1981, volte ad assicurare la trasparenza della
pro- prietà e delle connesse disposizioni
regolamentari in materia di obblighi di
comunicazione al ROC.

Il Catasto nazionale delle infrastrutture di diffu-


sione

La sezione speciale del ROC destinata alle in-


frastrutture di diffusione (Catasto nazionale delle
frequenze) rappresenta ormai da anni il principale
punto di riferimento per numerose attività tecniche
e amministrative, tra cui quelle legate ai processi
di pianificazione dello spettro radioelettrico e al
sup- porto al coordinamento internazionale delle
fre- quenze. Si pensi, in particolare, alle attività
legate alla transizione dalla radiotelevisione
analogica a quella digitale terrestre, e a quelle, al
momento in pieno svolgimento, relative alla
prevista liberazione della banda dei 700 MHz,
come noto, destinata entro il 2020/2022 ai servizi

82 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 82
analogica operanti in banda FM (87,5-108 MHz). 220/08/CONS, poi integrata, per quanto concerne
Nel corso del 2016, infatti, sono state implementate i servizi postali, dalla delibera n. 710/13/CONS.
nel sistema informatico di gestione del Catasto Sulla base delle suddette disposizioni, l’attività
tutte le funzionalità necessarie a consentire ispettiva, con ri- guardo al periodo di riferimento,
l’inclusione degli impianti di radiodiffusione è stata volta alla verifica:
sonora analogica operanti in banda FM all’interno
– della corretta applicazione della disciplina di
della sezione spe- ciale del Registro. La prima
settore da parte degli operatori di servizi di co-
raccolta di dati tecnici dei suddetti impianti si è
municazione elettronica (telefonia e dati);
conclusa, come program- mato, il 15 dicembre
– del regolare e pieno esercizio del diritto di cro-
2016. Con tale operazione l’Au- torità detiene un
naca radiofonica e televisiva relativo agli eventi
database telematico contenente le informazioni
delle principali competizioni sportive, e delle
relative a tutte le principali tipologie di
modalità di accesso agli impianti sportivi da
infrastrutture di diffusione su frequenze terrestri
parte degli operatori della comunicazione;
operanti nel territorio nazionale.
Alla data del 31 marzo 2017, risultano dichiarati
al Catasto 37.264 impianti di radiodiffusione attivi,
dei quali 20.519 di tipo televisivo digitale, 196 di
tipo radiofonico digitale (DAB) e 16.549 di tipo ra-
diofonico analogico in banda FM. In ragione del-
l’inclusione nel Catasto degli impianti radionici FM,
si è avuto un notevole aumento del volume di ope-
razioni eseguite rispetto all’anno precedente. Nel
periodo in esame sono stati infatti registrati circa
6.944 accessi con Carta Nazionale dei Servizi
(CNS), nel corso dei quali sono state acquisite e
automati- camente validate circa 11.600
comunicazioni, inte- gralmente dematerializzate.
Attraverso tali comu- nicazioni sono state
dichiarate oltre 23.000 variazioni agli impianti tra
nuovi inserimenti, modifiche tec-
nico/amministrative, cessioni, subentri o cessazioni.

L’attività ispettiva

L’attività ispettiva e di vigilanza svolta dall’Au-


torità è disciplinata dalla delibera n.

– del rispetto delle norme che regolano la Speciale per la radiodiffusione e l’editoria della
fornitura del servizio nel settore postale; Guardia di Finanza (cfr. anche Capitolo IV) e sulla
– dell’attuazione, da parte degli operatori radio- base di una serie di approfondimenti da desk in or-
televisivi, delle norme che disciplinano il versa- dine alle comunicazioni inviate dagli operatori nel
mento allo Stato del contributo/canone. corso del 2016 e del 2017, riferite al canone 2016.
La delibera n. 235/16/CONS, approvata il 31
Per quanto concerne le verifiche riguardanti il
maggio 2016, oltre all’inclusione degli impianti di
corretto versamento del contributo/canone da parte
radiodiffusione sonora analogica operanti in banda
degli operatori nazionali e locali del servizio di ra-
FM (87,5-108 MHz) all’interno della sezione spe-
diodiffusione sonora, gli accertamenti vengono
ciale del ROC, ha definito nuove modalità per l’in-
svolti, ove necessario, con il supporto del Nucleo
vio all’Autorità della comunicazione relativa al pa-

83 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 83
gamento del canone di concessione da parte delle In ordine al settore postale, le attività ispettive,
emittenti radiofoniche, prevista dall’art. 4, comma effettuate con l’ausilio del Nucleo Speciale per la
1, del decreto 23 ottobre 2000 del Ministero del te- radiodiffusione e l’editoria della Guardia di
soro, del bilancio e della programmazione econo- Finanza, sono state volte a verificare la corretta
mica. Il sistema informativo realizzato con tale applicazione della disciplina di settore. In
obiettivo, in fase di ultimazione per la parte di particolare, le attività sono state orientate sia alla
back office, ha consentito di acquisire circa 600 verifica del rispetto delle norme poste dall’Autorità
comuni- cazioni telematiche e di avviare a tutela dei consumatori, sia alla verifica della
un’interlocuzione con i soggetti che non vi hanno sussistenza dei titoli abilitativi per poter svolgere
provveduto, utiliz- zando come riferimento l’attività di operatore postale.
l’elenco degli operatori che hanno censito Per quanto concerne la verifica del rispetto della
impianti nel Catasto delle fre- quenze normativa in materia di diritti audiovisivi sportivi,
radiofoniche. le relative attività hanno riguardato otto eventi nel-
Con riferimento alle verifiche sui servizi di co- l’ambito dei tornei calcistici “Serie A Tim”, “Serie
municazione elettronica, le attività ispettive, con- B” e “Tim Cup”. In particolare, le ispezioni hanno
dotte sovente con l’ausilio della Sezione della riguardato l’accertamento di eventuali violazioni
Polizia Postale presso l’Autorità e del Nucleo commesse dalle società organizzatrici o dagli orga-
Speciale per la radiodiffusione e l’editoria della nizzatori delle competizioni (quali, a titolo esem-
Guardia di Fi- nanza, hanno riguardato diversi plificativo, dinieghi all’accesso negli spazi idonei
operatori. In par- ticolare, sono state effettuate all’esercizio del diritto di cronaca nei confronti
attività di monitorag- gio e verifica nei confronti di degli operatori di comunicazione), ovvero la
operatori telefonici, sia da desk che presso le loro verifica sul- l’eventuale improprio utilizzo, da
sedi, in ordine al ri- spetto delle normative in parte degli stessi operatori della comunicazione,
materia di rapporto con l’utenza. Inoltre, è stata delle funzionalità di live streaming, che consentono
svolta un’attività ispettiva volta ad acquisire la ripresa e la tra- smissione degli eventi sulle
elementi informativi da utilizzare nell’ambito di principali piattaforme di social networking.
verifiche di replicabilità delle offerte di servizi In materia di accertamento del regolare paga-
telefonici e di connettività dati. mento da parte dei soggetti operanti nel settore
delle comunicazioni delle sanzioni amministrative
irrogate dall’Autorità, sono stati trattati complessi-
vamente 123 procedimenti e, per i casi di indispo-
nibilità dei singoli soggetti allo spontaneo adempi-
mento, sono stati avviati 105 procedimenti di
iscrizione a ruolo presso la società Equitalia S.p.A.
per il recupero delle somme non pagate. L’importo
riscosso per sanzioni amministrative è stato pari a
1.394.982 euro su di un importo complessivo per
sanzioni amministrative pari a 2.328.230 euro.

Vigilanza sugli obblighi di comunicazione delle


AA.PP. e degli enti pubblici per le spese di
pubblicità e comunicazione istituzionale (art. 41
TUSMAR)

In materia di vigilanza sugli obblighi di comu-


nicazione relativi alle spese pubblicitarie delle am-
ministrazioni pubbliche e degli enti pubblici di cui

84 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 84
all’art. 41, comma 1, del Decreto Legislativo 31 2005, n. 177 (TUSMAR), con la delibera n.
luglio 4/16/CONS, l’Autorità ha chiarito alcuni aspetti
del sistema di vigilanza, facendo presente che, at- su circa cinquanta amministrazioni, sono stati av-
traverso il nuovo sistema informatico di raccolta viati procedimenti sanzionatori nei confronti di 12
dati, saranno tenute a trasmettere le proprie comu- amministrazioni ed enti pubblici per la presunta
nicazioni le sole amministrazioni che hanno effetti- violazione delle quote di cui all’art. 41, comma 1,
vamente destinato somme all’acquisto di spazi per del TUSMAR. Tali procedimenti sono attualmente
la pubblicità istituzionale su mezzi di comunica- in corso di definizione.
zione di massa. Il periodo entro il quale sarà possi- Contestualmente all’analisi delle comunicazioni
bile trasmettere, in modalità elettronica, i moduli pervenute, l’Autorità ha inviato un atto di segnala-
compilati, accedendo alla pagina web dell’Autorità, zione al Governo, anche alla luce della cognizione
è stato fissato dal 1° al 30 settembre di ogni anno. di alcune criticità derivanti dall’applicazione della
Ad esito dell’attività di monitoraggio delle co- normativa in argomento, acquisita nel corso del-
municazioni trasmesse tramite il modello l’attività svolta e delle audizioni con le amministra-
telematico “Enti Pubblici” e dell’attività zioni pubbliche.
preistruttoria condotta

85 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - Relazione Annuale


1. L’attività 2017
dell’Autorità nel periodo 2016-2017 85
2017

CAPITOLO II

Il contesto economico e concorrenziale:


assetti e prospettive dei mercati regolati
Introduzione 6.971 mln
13%
Nel 2016, il Prodotto Interno Lordo (PIL) ai strata 1
2
prezzi di mercato ha proseguito la crescita già regi- l’anno 8 31.
precedent 860
ml
e; a fine n
anno, il
PIL è stato
pari a
1.673.291
milioni di
euro
correnti, in
aumento
dell’1,8%
rispetto al
2015 (cfr.
Tabella
2.1).
Cresce
anche,
seppure
con tassi
leggermen
te
inferiori,
la
spesa delle
famiglie
(+1,3%).
Gli
investimen
ti, infine,
mostrano della situa-
ancora un zione
buon macroecon
increment omica del
o (+2,0%), nostro
sep- pure Paese
in continuan
rallentame o a
nto mostrare,
rispetto al in
2015. continuità
Complessi con quanto
- vamente, riscontrato
quindi, i nel
principali 2
indicatori 0

69 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 69
Telecomunicazioni oni
15, Media Servizi i cia- scun esibiscono
de postali (2016) t segmento un deciso
lle r economico aumento
F
di i S a ai ricavi (+2,4%).
na g r
e del settore Per quanto
mi u r
m nel suo riguarda il
ch r
p e complesso; set- tore
e a
di r per le dei media,
a telecomuni la
cre 2 e
l cazioni, component
sci .
ta. 1 d c infatti, e
a u mentre i radiotelevi
Tabella 2.1 - l n ricavi da siva cresce
- e
l rete fissa del 6,5%,
L’economi R
a mostrano mentre
a italiana i i
(mln € - c ancora una continua a
T n
valori a a contrazion perdere
a f
prezzi v e, i ricavi risorse il
correnti) b o
i da rete com-
Var. % Var. % e r
mobile
2015 2016 m
2014/2015 2015/2016 d l
e a Tabella
PIL 1.644.421 1.673.291 1,3 1,8 l Fonte: Istat,
l z Conti 2.2 -
Spesa delle a economici
Composi
famiglie 1.001.164 1.013.953 1,5 1,3 i trimestrali, IV
s trimestre 2016 zione dei
Investimenti 128.142 130.648 2,5 2,0 2 o
e ricavi del
. n settore
t In tale
t 2 i contest d
o, le e
o , risorse
r c econo l
miche l
e i i del
n r settore e
d o c
e c
l a
l o
l t m
r i u
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c , i
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u n z
n i
p t
i o
o r
c n
s i i
a
z s b
i i u (
b t m
i o l
n
l
e d

70 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 70
€ ) T M 1.660 iva
e
Var. % l e 1.905 14,8 32
2 e d 9
delle 0 2015 c
Servizi
1 /201 i postali 35
comunicazio 66
o
m a 6.794 9
ni – che u 9,1
6.971 2,6
include le n 1
i Se Al
telecomunica c 4 tri
rvi
- a . ser
z zio
zioni, i media e i spettivamente dello 1 viz
i un
o 7 i
servizi postali – 0,2% e del 3,9%) dei ive
n 6
rs po
ammontano com- ricavi com- plessivi i
ale sta
plessivamente a (cfr. Tabella 2.2). 3 1 li
1 1.
circa 53,6 miliardi di Per quanto riguarda 4 97
. 72
. 6
euro, in au- mento i servizi postali, 8 9
0 7 1.0
(1,5%) rispetto al continua il trend, 8 2
1.
51 39
2015 (cfr. Tabella riscontrato nel 2015, 5
3 2 6,5
2.2)43. Dalla Figura di aumento dei 1
. –
ricavi totali (+2,6%). 3
2.1 emerge che il 8 12 Corriere
,
contributo più rile- 6 ,6 espresso
0 9
vante proviene Se 3.760
Televis 4.061 8,0
0 rvi
tuttora dal comparto , ione e
2 zi TOTALE
delle teleco- Radio
in 52.778
municazioni, che 8.449
esc 53.556
16.069 8.998
rappresenta il 59% lus 1,5
6,5
dell’intero set- tore
Tv
(circa 31,9 miliardi –––––––––
R 4.536 43
I valori riferiti all’anno 2016 sono
di euro); seguono i e basati su stime effettuate
media (televisione, t Tv a dall’Autorità.
radio, editoria e e pagamento
parto precedent
Internet), con 3.294
m dell’editori e. Le
3.381
un’inci- denza sul o a (-6%), entrate
2,6
totale pari al 28% b seppur a riconduci
Radio
(corrispondente a i
639 un tasso bili ai
l
circa inferiore servizi
e
14,7 miliardi di euro) 4.067 rispetto al postali,
e, infine, i servizi 1 recente invece,
postali, con 5 Quotidiani
passato. continuan
. 1.971
un’incidenza del L’online, al o a
7
13% (circa 7 miliardi 3 contrario, mostrare
di euro). 9 2.096 continua a una
Nei settori delle espanders sensibile
1
telecomunicazioni e i (+14,8%), riduzione
6
dei media è possibile I peraltro nella
.
n
ravvisare, per il 1 con un componen
t
primo anno, 1 tasso te relativa
e
un’inver- sione di 4
r ancora al servizio
tendenza n maggiore universale
2
caratterizzata da un e
, rispetto (-12,6%),
t
aumento (ri- 4 all’anno controbila

71 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 71
nciata, però, dalla Telecomunicazioni c h e nel
crescita delle 1,9 1,9 h e Sistema nito ai
attività di servizi in Media e, tr Integrat sensi
esclusiva e di 0,9 0,9 al a o delle dell’artic
corriere espresso Televisione e co m Comuni olo 18 del
(rispet- tivamente, Radio m it cazioni decreto
0,5 m e (SIC) e legislativ
+9,1% e +8%).
0,5 o 1°
Per quanto a so nel
E agosto
riguarda l’incidenza 11 - settore
di
del settore delle in ci delle 2003, n.
to
ri p et comuni 259 [...]”
comunicazioni, e dei
a ar à - (di
singoli segmenti che
0, ti c cazioni seguito,
lo com- pongono,
2 Codice
sul PIL si rileva una co o elettron
0,
la nt iche. Al delle
sua sostanziale co- 2
re ro riguard comunic
stanza nel tempo In
, ll o, il azioni
(cfr. Tabella 2.3). In ternet 0,1
in at TUSM elettroni
particolare, il settore 0,1
di e AR fa che o
delle comunicazioni 0,4 0,4
vi o esplicit CCE).
incide, nel suo TOTALE
d c o Nello
insieme, per circa il 3,2 3,2
u ol riferime speci-
3,2% sul PIL, con le Fonte: dati aziendali e Istat
a le nto a fico,
telecomunicazioni
i g imprese l’articolo
che pesano per
li at operant 18
l’1,9%, i media per lo Il settore
m e, i nel prevede
0,9%, e i servizi delle
iti p set- tore che:
postali per lo 0,4%. comunicazio
al os delle “L’Autor
ni
le so comuni ità,
Ta elettroniche
q n cazioni tenendo
bel ai sensi del
u o elettron in
la TUSMAR
2.3 ot d iche massima
- e et “come considera
Il TUSMAR
Inci di e defi- zione le
(Testo Unico dei
den ri n Raccoma
za Servizi di Media
ca er ndazioni
del Audiovisivi e
vi e rela- tive
sett Radiofonici)
c co ai mercati
ore prevede una
h nt rilevanti
dell serie di
e e e di
strumenti a
co le m prodotti e
garanzia della
mu i p servizi
libertà e del
nic m or del
plurali- smo dei
azi pr a settore
oni mezzi di
es n delle
sul comunicazione.
e, ea comunica
PIL Tra questi, si
a m zioni
(%) annoverano le
n e elettronic
2015 previsioni
2016 c nt he, di
dell’articolo 43
seguito

72 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 72
denomi- nate “le della struttura del I p del orità a
raccomandazioni”, e mercato delle settore norma
le linee direttrici, comunicazioni delle del-
defi- nisce i mercati elettroniche. Le comunic l’articolo
rilevanti Raccomandazioni, azioni 18 CCE,
conformemente ai in particolare, elettronic nell’amb
principi del diritto vengono perio- he, quale ito dei
della concorrenza e dicamente base di procedi
sulla base delle sottoposte ad un calcolo menti di
caratteri- stiche e processo di per la analisi
della struttura del revisione valorizza dei
mercato nazionale attraverso il quale zione mercati
delle co- municazioni la Commissione della nazionali
elettroniche [...]” europea, nel- quota di , che si
Nonostante l’aggiornare i ricavi sono
l’articolo 43, propri indirizzi degli svolti nel
comma 11, del TU- alla luce operatori corso di
SMAR si riferisca dell’evolu- zione , è tre cicli
genericamente tecnologica e di costituito regolam
all’ampio con- cetto mercato, procede pertanto entari,
di “settore delle anche a ridefinire dai l’ultimo
comunicazioni una lista di mercati mercati dei quali
elettroniche”, il che sono ritenuti individu si è
richiamo all’articolo im- mediatamente ati concluso
18 CCE impone di suscettibili di dall’Aut nel 2016.
collegare il regolamentazione ritenuto
perimetro del ex ante. Tuttavia, Tene all’esito
settore delle per quanto ndo del-
comunicazioni elet- descritto poc’anzi, conto l’analisi
troniche alla la de- finizione dei dei svolta ai
procedura per la mercati nazionali cambia fini del
definizione dei spetta alle autorità menti procedim
mer- cati rilevanti nazionali di occorsi ento di
di prodotti e servizi regolamentazione nel cui alla
prevista dal CCE, che, dovendo tener tempo e, delibera
secondo cui i conto anche dei quindi, n.
mercati rilevanti, principi della dell’esig 178/17/C
suscettibili di rego- concorrenza e delle enza di ONS –
lamentazione ex caratteristiche del proceder ricompre
ante, sono definiti mercato nazionale, e per nde:
dall’Autorità possono in- categorie 1) i
considerando sia le dividuare anche omogen merca
Raccomandazioni e mercati rilevanti ee di ti dei
le Linee di- rettrici, non individuati servizi, serviz
sia i principi del dalle l’ambito i al
diritto della Raccomandazioni merceo- dettag
concorrenza, tenuto della logico di lio da
conto delle Commissione. tali rete
caratteristiche e mercati – fissa
come

73 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 73
(servizi di servizi di c m milioni 2.1 Gli
accesso per operatori di reti ol u di euro. scen
traffico televisive ad le ni In ari
telefonico, ser- altri operatori g ca tale nei
vizi di accesso su digitale at zi contesto, merc
per terrestre). i. o i ricavi
ati
trasmissione Per quanto N ni consegui
delle
dati, servizi di riguarda i mercati el el ti da
telec
traffico al dettaglio dei 20 et Telecom
o-
telefonico, linee servizi da rete 15 - Italia,
mun
affittate); mobile, si ritiene , tr nel 2015,
icazi
2) i mercati dei che essi – pur l’ o sono
oni
servizi rappresentando a ni pari a
all’ingrosso da una componente m ch circa
Principali
rete fissa non tra- scurabile m e” 8.579
trend del
(servizi di del fatturato o , milioni 2016
accesso, servizi complessivo del nt d di euro, Dopo
di traffico com- parto delle ar e corrispo dieci
telefo- nico e telecomunicazioni e fi ndenti al
anni
linee affittate); – non possano d ni 55,9%
di
3) i mercati dei rientrare nel el to dei
flessi
servizi settore delle le su ricavi
one
all’ingrosso da comunicazioni ri ll del set-
delle
rete mo- bile elet- troniche so a tore
risor
(servizi di come definito ai rs ba delle
se
terminazione sensi dell’articolo e se comunic
com-
delle chiamate 18 co di azioni
pless
vocali su CCE, in quanto la m q elettroni
ive,
singole reti loro pl u che, così
il
mobili, servizi “caratterizzazione es a come
setto
di accesso e ” ope- rata nelle - nt definito
re
raccolta delle analisi di mercato si o ai sensi
torn
chiamate nelle non è stata effet- v pr dell’artic
e a a
reti telefoniche tuata allo scopo di e olo 18
n m CCE. cresc
pubbliche valutare
mobili, servizi l’eventuale el es ere.
di imposizione in tali l’i so La
terminazione mercati di una nt ,è spes
SMS su singola regolamen- er ri a di
rete mobile); tazione ex ante, o su fami
4) il mercato dei quanto piuttosto – se lt glie
servizi di in via stru- tt at e
diffusione mentale – per or o impr
radiote- valutare più e p ese
levisiva per la compiutamente d ar in
trasmissione di l’assetto el ia servi
contenuti agli regolamentare dei le 15 zi di
utenti finali mercati “c .3 te-
(vendita di all’ingrosso ad essi o 61 leco

74 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 74
municazioni diffusione a n ti gli in
nel 2016 della banda n effe Win-
mostra un larga mobile c t tti, dTre
aumento aumenta, in o u nell (è
vicino all’1%, maniera r t a inolt
rispetto ad sensibile, il a t rete re
una riduzione consumo di d o fissa attes
dell’1,8% dati (+46%) da i , o
registrata device mobile. n i dell’ l’ing
l’anno Il quadro i l entr resso
precedente. concorrenziale c s ata di
Continuano a del 2016, nella c e di Iliad
contrarsi i rete fissa, h t Enel nel
ricavi da evolve i t sul merc
tradizionali secondo a o mer ato
servizi voce (- dinamiche . r cato mobi
7,6%), ma simili a quelle M e dell le
crescono le sperimentate u , a prop
risorse de- negli anni t a ban rio
rivanti dai precedenti: a a n da per
servizi dati una n c larg effett
(+5,6%). progressiva o h a o
riduzione della e attra delle
Gli investimenti
in quota di mer- l vers con-
cato di e s o dizio
infrastrutture
Telecom Italia e Ope ni
di telecomu-
nicazioni, si affianca una d n post
crescita delle i n Fibe e per
dopo un trend
quote dei n o r, e, l’app
di crescita
principali a n nelle rova
negli ul- timi
due anni, nel competitor. m telec zion
i s omu e di
2016 hanno Notevole
c o nica ques
mostrano una dinamismo si
h n zion ta
riduzione di osserva nel
e o i oper
circa il 5%. segmento dei
La domanda servizi di mob azio
c a
inizia a accesso Fixed ili, ne di
o n
seguire Wireless dell conc
m c
l’offerta: nel (FWA) i cui a entra
p o
corso del 2016 ricavi fusi zion
e r
sono quasi mostrano una one e).
t a
raddoppiati crescita del tra
i Dopo
gli ac- cessi 23%, anche se gli
t e dieci
ultrabroadband sotto il profilo oper
i v anni di
(da 1,2 a 2,3 quantitativo atori
v i ininterro
milioni). rappre- Win tta
e d
Con la sentano un d e contrazi
e H3G
progressiva fenomeno one, nel
i n

75 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 75
2016, il settore introiti complessivi m c ecisa ridu- sia dei
delle registrare un i o zione, in servizi di
telecomunicazioni aumento. s m controtend rete fissa (-
ha visto i propri u u enza 1,6%) e di
In termini di risorse nelle reti di te- r - rispetto rete mobile
complessive, come lecomunicazioni a all’indice (-3,8%)45.
detto, in rapporto fisse e mobili è n generale La
alle maggiori fortemente influen- s i dei prezzi. redditività
grandezze zato dall’andamento i c Relativame lorda del
macroeconomiche dei prezzi dei servizi n a nte al 2016, settore nel
(PIL e spesa delle il quale, come si può t z è possibile 2016
famiglie) le osservare dall’indice e i riscon- (misurata
telecomunicazioni riportato in Figura
t o trare una dall’Ebitda
mostrano nel 2016 2.1.144,
i n riduzione ), dopo
valori inalterati specificamente
c i rispetto al una
rispetto all’anno costruito per
ottenere una a , 2015 continua
precedente, mentre
si riduce il rapporto dell’indice progressiv
d è dei prezzi
relativo agli a ridu-
e delle
investimenti (Tabella zione tra il
i s
2.1.1). telecomuni 2010 ed il
t
cazioni (- 2015,
p a
Tabella 2.1.1 - Il 5,6%) sembra
settore delle r t
dovuta, in essersi
telecomunicazion e o
particolare, ripresa: da
i nell’economia z
italiana (%) alla prime
z n
riduzione stime
i e
Ricavi (Servizi complessivi dei prezzi effettuate
g
Famiglie (Spesa sia dei dall’Autori
d l
TLC/Spesa termi- nali tà sugli
complessiva) 2,6 e i
mobili (- esercizi
2,6 i
u 6%) – la contabili
I
n s l quale, è del 2016
v bene delle
e t
e precisare, è
r i principali
s
t v m stata imprese
i i i determinat presenti
m a dal nel
z
e
n i a notevole mercato46,
t n miglioram la crescita
i d n ento delle del reddito
(Investimenti
i i pre- operativo
TLC/Investimenti
compl.) 6,0 stazioni e lordo in
5,3 t i della rapporto
e n qualità ai ricavi è
L’andamento l media dei
generale dei ricavi e d terminali –

76 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 76
46
stimabile c I aio 2017 ha dato avvio alla
e da propria attività il nuovo
nell’ordine di 4
ti operatore integrato WindTre,
p n
di nato dalla fusione di Wind
u t
ba Telecomu- nicazioni (Gruppo
n u se VimpelCom) e H3G (gruppo
t a fa CH Hutchison). I dati esposti
i l nn nel prosieguo fanno quindi
i o riferimento alla nuova azienda
4 rif (denominata WindTre o W3) e
p
7 eri sono ottenuti cumulando, per
e
. m l’anno 2016, i valori relativi ai
r en due operatori.
47
to Per un maggior dettaglio sul
107,2 107,2 a: tema, si rimanda al focus
110 106,5 BT “Bilanci aziendali Esercizi 2011-
107,3 107,8
Ita 2015 - Principali evidenze
lia reddituali, patrimoniali e
105
, occupazionali nelle
100 97,0 Cl telecomunicazioni e nei servizi
ou postali e di corriere espresso”
95 dI realizzato dall’Autorità e
90 tal disponibile alla pagina web
87,1 86,6 ia, http://www.agcom.it/focus.
82,9
87,8 Fa Per prin- cipali
st
quanto imprese.
85 w
eb riguarda la
80 , forza L
dic 2012 dic 2013 Te e
dic 2014 dic 2015 lavoro, nel
lec
dic 2016 o 2016, dopo
d
m la
Indice i
Ita sostanziale
generale n
lia
Telecomunic invarianza a
,
azioni
Ti registrata m
sc nel 2015, si i
Figura 2.1.1 - Andamento dei
ali c
prezzi nelle telecomunicazioni è registrata
, h
(2010=100) V una
e
od flessione
––––––––– af degli
44 d
Fonte: elaborazioni su dati Istat. L’indice dei prezzi on
delle telecomunicazioni è stato costruito ponderando
addetti e
e,
gli indici di prezzo relativi alle seguenti categorie di W dell’ordine l
beni e servizi: “082010 - apparecchi per la telefonia fissa e in del 2%, per
telefax”, “082020 - apparecchi per la telefonia mobile”, dT s
effetto
“083010 “servizi di telefonia fissa”, “083020 servizi di re. e
telefonia mobile”, “0830830 connessione internet e altri Si soprattutto
t
servizi”, per i cor- rispondenti pesi annui loro assegnati fa della t
all’interno del paniere dei beni e servizi che pr razionalizz o
compongono l’indice generale dei prezzi. es
45 a- zione r
Per un maggiore dettaglio sull’andamento dei prezzi en
nel settore delle telecomunicazioni, e più in generale te dei e
sui settori di com- petenza dell’Autorità, si veda ch processi
l’Osservatorio sulle comunicazioni dell’Autorità al link
Nel
e
aziendali
http://www.agcom.it/osservatorio- sulle- da 2016, come
comunicazioni. ge messa in
già
nn atto dalle
accennato

77 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 77
in precedenza, dopo mile a quello dei s a
il trend di riduzione ricavi complessivi: a e l
registrato a partire fronte di una crescita r
dal media di circa l’1%, v d
2006, le risorse degli la spesa in servizi di i i
operatori di rete fissa evidenzia z
i s
telecomunicazione una riduzione pari
o
mostrano una lieve all’1,3%, mentre
v t Figura 2.1.2 -
ripresa (Figura quella in servizi di
t Telecomunicazio
rete mobile registra o
2.1.2): la crescita è ni fisse e mobili:
c o
risultata una crescita pari al ricavi
2,9%. e complessivi
mediamente pari d
L’andamento dei (miliardi di €)48
allo 0,2%, ed è da e
s
attri- buirsi ai servizi ricavi delle due
o i
di rete mobile principali ti- pologie
n
(+2,4%) il cui incre- di servizi, telefonia 1
o –––––––––
mento, infatti, più vocale e accesso a 0 48
I dati relativi alle
banda larga, telecomunicazioni su rete fissa e
che compensa la d
testimonia la m mobile si basano su
riduzione regi- strata i informazioni e stime che si
strutturale dicotomia i
per i servizi di rete m riferiscono a un campione di
che ha ca- l imprese. Con riferimento
fissa (-2%). i
ratterizzato i all’anno 2016, sia per la figura
Se si osserva la n
l’evoluzione del a in oggetto che per le figure e
spesa dell’utenza u tabelle successive, si evidenzia
residenziale e settore negli ultimi r
i come i dati possano non
affari (Figura 2.1.3), anni (Figura 2.1.4). d risultare completamente
t
si nota un Infatti, mentre nel i omogenei e, pertanto, non
i
andamento molto si- 2011 gli introiti de- direttamente confrontabili con
.
quanto indicato nella Re-
rivanti da servizi
lazione annuale 2016. In alcuni
voce risultavano casi, infatti, le imprese hanno
ampiamente su- T operato integrazioni e
a 2015 riclassificazioni
- 2016% dovute sia a
periori a quelli
45 s variazioni nelle metodologie di
derivanti da servizi s
40 40,59 calcolo (ad esempio i driver per
dati38,62
(17,17 mi- liardi i l’attribuzione dei ricavi o degli
35
di euro rispetto34,69 a 32,40d
+0,2
31,81 investimenti),
31,86 sia a mutamenti
30 9,55 miliardi), nel dei perimetri di attività
i
economica aziendale (è questo il
25 21,03 2015 i ricavi sono
20,04 caso, in particolare, per quanto
17,40
arrivati a eguagliarsi, v
20 16,56a 16,07 riguarda la fusione WindTre).
16,11
raggiungendo va- +2,4
15 19,57 18,58 r Ciò ha determinato
17,30
lori prossimi ai 10,5 15,84 i 15,74 -2,0 15,75
aggiustamenti in termini di
10 importi economici talvolta di
miliardi a
2011 2012 di euro, 2013 2014 2015 entità 2016 anche non marginale.
mentre lo scorso z
Inoltre, nelle tabelle e figure che
Rete fissa Rete mobilei Totale
anno si è registrato il o seguono, nel caso di dati
“sorpasso”: i ricavi n espressi in valore, per mere

da servizi dati, e ragioni di arrotondamento, la


somma dei singoli addendi
infatti, hanno potrebbe non coincidere con il
raggiunto gli 11 risultato complessivo, così come
miliardi di euro i valori relativi alle variazioni
percentuali potrebbero non
mentre quelli da
essere del tutto corrispondenti

78 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 78
al calcolo effettuato sui dati indicati nelle tabelle. I 1 elecomunicazioni fisse
ricavi lordi sono dati dalla somma della spesa finale e mobili: ricavi da
della clientela residenziale e affari, nonché dai ricavi da 14,86 servizi retail voce e dati
servizi intermedi forniti ad altri operatori. Salvo
1 (miliardi di €)
diversa indicazione i dati di natura economica 13,25 2
includono anche i dati relativi agli operatori mobili
, I ricavi intermedi
virtuali e ai fornitori di servizi Fixed Wireless Access. 3 da di rete fissa
T 5 servizi è legata
a 201 wholesal
35 s sostanzial
2012 e
s 2013 mente alla
continu
30 i 2014 stabilizzazi
31,67 ano nel
2015 one dei
30,94 2 d com-
2016
8 i plesso a prezzi dei
Rete fissa servizi
25 diminuire
v Totale
(-3,1%), wholesale
a
r Figura 2.1.3
ma è da derivante
i - Spesa evidenziar dal
a finale degli processo di
e come tale
z utenti
i flessione consolida
residenziali
o abbia mento del
e af
n percorso
(milia interessato,
e
€) nel corso regolament
2
0 del are in-
1 2016, trapreso
5 dall’Autori
principalm
Tassi di variazione
ente i tà nel 2013
- 2015 - 2016
20 ricavi e
% da
2 servizi di conclusosi,
17,17 0
16 15,88 nel 2015,
1 rete fissa (-
13,50
6 4,6%). 11,03
I con la
12 11,46 +5,6
% 10,79 ricavi da delibera di
8 10,45 servizi
-7,6 9,97
di analisi dei
9,55 9,86 9,89 9,98
+ rete mercati
0
4 , mobile, dell’access
9
26,50 26,03 infatti, o n.
26,26 0
sono 623/15/CO
2011 2012 2013 2014 2015 2016 NS,
diminuiti
Servizi voce Servizi dati nonché
solo dello
F 0,9%, alla
i attestandos riduzione
g i su 2,21 dei volumi
u miliardi di dei servizi
r intermedi
euro
a
(Figura che fanno
2
. 2.1.5). maggior
1 La uso di in-
20 1
. dinamica
16,8 16,87 15,11
4 dei ricavi
15 - dei servizi
T
10

79 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 79
frastrutture ai servizi di sub-loop
44,70 5 3,71
dell’operatore unbundling che, 4,2
incumbent. , 2 3,55
durante il 2016, 4,50
Quest’ultimo 3 3,39
hanno registrato una 2
4,05 , 2,29 - 2,21
è del resto un
crescita in volume di 2,23 0
fenomeno destinato
oltre l’80%. Alla 0
ad assumere sem- 2011
dinamica dei ricavi
pre più rilievo in 2012
da servizi
futuro in ragione 2013
all’ingrosso di rete 2014
della diffusione di 2015
fissa ha certamente
servizi all’ingrosso di 2016
con- tributo la
nuova generazione i Rete
riduzione dei prezzi
quali, per potere
dei servizi di inter- fissa
essere utilizzati, Rete
connessione di rete mobil
richiedono maggiori
fissa e la riduzione e
in- vestimenti in Total
dei volumi dei
infrastrutture e
servizi di accesso
proprietarie da parte
wholesale tradizionale
de- gli operatori Figura 2.1.5 -
(ULL, VULL, shared
concorrenti Telecomunicazioni
access, WLR e fisse e mobili: ricavi
dell’incumbent, come
bitstream). dei servizi intermedi
ad esempio il ricorso
(miliardi di €)
T
a
10 Sulla operatori
s
8,92 dinamica
s (delibera n.
8 i dei ricavi da
servizi di 497/15/CO
7
, rete mobile NS).
d
i ha invece L’anda
inciso il mento dei
v ricavi retail
percorso
a
r regolatorio per
i dei prezzi tipologia
a dei servizi di clientela
z
di (Tabella
i
o terminazio 2.1.2)
n ne su rete mostra una
e riduzione,
mobile,
2
0 che pre- su base
1 vede un annua, per
5 assestamen il
to del segmento
-
prezzo a affari (-
2 0,98 2,5%), e un
0 au- mento
centesimi
1
6 al minuto per quello
% in via residenzial
6 5,90 simmetrica e (2,5%).
6,34 per tutti gli La
5,78

80 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 80
dinamica crescente Gli investimenti o a euro ione
di tale componente complessivi in p l complessiv della
infrastrutture (Fi- spesa
dei ricavi retail e i.
gura 2.1.6) mostrano 5
appare dovuta non r Con per servizi
nel 2016 una di rete
tanto ai servizi di a 0 riferime fissa e
riduzione di poco % nto alla mobile
rete fissa, rimasti so- t delle
superiore al 5% , distribuz
stanzialmente o famiglie e
rispetto al periodo 2015 2
invariati (+0,2%), r delle
precedente. A tal n
quanto a quelli su i imprese tra
proposito, è possibile e i principali
rete mobile (+3,8%),
osservare due F l operatori
trainati dalla crescita
distinte e op- poste W (Figura
dei servizi e delle
dinamiche: le attività A 2 2.1.7),
applicazioni online
d’investimento nella 0 Rete fissa
che ha determinato 12,52
rete fissa sono c 1 12,35 - Affari
una forte impennata –1,3 8,27
aumentate di circa il h 6
nell’utilizzo di - 8,06 –
6% e, come accennato e
Internet da parte Residenziale 2,5
in precedenza, sono, , h
degli utenti. 6,65
tra l’altro, il risultato a
6,66
dell’atti- vismo degli g n 0,2
operatori concorrenti r n
Tabella
all’incumbent (con a o - Affari
2.1.2 - 5,87
Spesa una crescita del z
r 5,69 –
finale per 6,7%) che puntano i 3,0
decisamente verso e a
tipologia Rete mobile
di un maggior livello di g
13,51
clientela (miliardi di infrastrutturazione. a g 13,90
€) Gli investimenti in d i 2,9
Var. % reti mobili, invece, u -
u n Residenziale
mostrano una
11,11
consistente riduzione n t
11,53
(-20,6%) che o 3,8
a
comunque sembra
u i - Affari
essere la naturale
m 2,40
conseguenza dei
e 2 2,37 –
rilevanti impegni 1,2
n 2
registrati negli anni Totale
t 0
precedenti per il 26,03
o 26,26
completamento delle m
reti 4G. Restano 0,9
s i
stabili e marginali gli -
u l Re
investi- menti degli i
p sid
MVNO (Mobile o en
e
Virtual Network n zia
r
Operator), mentre le
i i
17,
assumono rilevanza
o 76
gli investimenti d 18,
r
realiz- zati dagli i 20
e
2,5

81 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 81
nel 2016 si osserva
una relativa stabilità
rispetto al- l’anno
precedente. Cresce,
anche se in misura
infe- riore al punto
percentuale, il
volume di affari di
WindTre (+0,7),
Vodafone (+0,4) e
Fastweb (+0,2),
mentre arretrano
Telecom Italia (-0,7),
BT Italia (-
0,6) e Tiscali (-0,1). Il
peso dei primi tre
operatori è
complessivamente
in aumento, rispetto
all’anno scorso,
arrivando a
rappresentare
l’85,4% della spesa
complessiva,
rispetto al 78,6% del
2015, per effetto,

82 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 82
Tassi di variazione
2015 - 2016
%
7.000 7.289
-5,1 6.915
6.000 6.316 6.137
6.009 5.947
5.000 4.178 +6,4
4.446

4.000 3.515 3.372


3.250 3.096
3.000
3.066 3.111
2.494 2.851 2.765 -20,6
2.000 2.468
+6,7 1.777
1.000 1.480 1.666
1.316 1.440
1.167
0
2011 2012 2013 2014 2015 2016
Rete fissa - Rete fissa di cui OLO Rete mobile Totale

Figura 2.1.6 - Investimenti in immobilizzazioni (milioni di €)

principalmente, della fusione tra Wind e H3G. In Com) e H3G (gruppo CH Hutchison). I dati esposti
merito, come già anticipato, si fa presente che da nel prosieguo fanno quindi riferimento alla nuova
gennaio 2017 ha dato avvio alla propria attività il azienda (denominata WindTre o W3) e sono
nuovo operatore integrato WindTre, nato dalla fu- ottenuti cumulando, per l’anno 2016, i valori
sione di Wind Telecomunicazioni (Gruppo relativi ai due operatori.
Vimpel-

50 Volume d'affari:
43,8 26.259 mln
40

30
21,6
20,0
20
10 6,3 5,8
1,8 0,7
0
Telecom W3 Vodafone Fastweb BT Italia Tiscali Altri
Italia

1
0,7

0,5 0,4
0,2 0,1

0
-0,1
-0,5
-0,6
-1 -0,7
Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Figura 2.1.7 - Reti fisse e mobili: spesa finale complessiva degli utenti per operatore (2016, %)

83 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 83
II servizi di comunicazione nell’esperienza
di individui e imprese
Nel periodo di riferimento l’Autorità ha dato 74 anni) solo 33 individui su 100 accedono a
ampio impulso alle attività di collaborazione con Inter- net, nella fascia più giovane (14-34 anni)
le Università volte, tra l’altro, all’analisi e all’ap- tale per-
profondimento di temi di natura giuridica,
socio- logica e tecnico-economica rientranti nelle
materie di interesse istituzionale (cfr. Capitolo
IV).
In tale prospettiva, mettendo a frutto il patri-
monio informativo acquisito nell’ambito del
pro- gramma di ricerca “Servizi e contenuti per
le reti di nuova generazione” (Screen), sono stati
predi- sposti alcuni studi sulle abitudini e
l’esperienza di consumo, da parte di individui e
imprese, di diverse tipologie di servizi di
comunicazione: servizi di telecomunicazioni
fisse e mobili, Inter- net e servizi postali e, più in
generale, beni e ser- vizi digitali. Queste analisi
si propongono di alimentare il dibattito sulle
tendenze attuali e prospettiche in una società
che si orienta sempre più verso la
comunicazione digitale.
Due sono le condizioni propedeutiche
all’uti- lizzo di servizi innovativi: il possesso di
device che consentono comunicazioni “anywhere
and anytime” e l’accesso alla rete. I risultati
dell’inda- gine condotta sugli individui
mettono in evi- denza che la penetrazione di
uno smartphone e/o un cellulare risulta essere
molto elevata (94,1%); parimenti è in forte
crescita anche il consumo dei dati in mobilità,
sia in termini di numero di SIM abilitate al
traffico, sia in termini di volumi di traffico. Le
imprese, al contrario degli individui, tendono
ad utilizzare maggiormente strumenti di rete
fissa, come il telefono fisso (91%) e il per- sonal
computer fisso (86,1%), mentre il tasso di pe-
netrazione dei device che possono essere
utilizzati in mobilità è più contenuto (Figura 1).
Relativamente alla possibilità di accedere a
Internet, gli individui che nella fascia d’età 14-
74 anni hanno dichiarato di disporre di tale
accesso (da casa e/o dal luogo di lavoro) sono
pari al
74%, con marcate differenze generazionali: se
nella fascia più anziana della popolazione (65-

84 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 84
altri Paesi dell’Europa, nella penetrazione e dif-
fusione tra la popolazione dei più moderni stru-
menti di comunicazione. Dalle analisi condotte,
infatti, si evince che le caratteristiche legate alla
conoscenza, misurate dal livello di istruzione,
producono un significativo impatto sulla diffu-
Figura 1 - Disponibilità di device da parte
sione della “cultura digitale”; in altri termini, a
di individui e imprese parità di classe di età, un più elevato livello di
co- noscenza aumenta la probabilità di un
centuale sale al 92%. Internet presenta anche maggior uso delle tecnologie digitali.
un’elevata capacità di engagement in quanto, tra L’indagine condotta sulle imprese evidenzia
gli individui che dispongono di una che la disponibilità di accesso a Internet è
connessione, più del 70% di essi si collega maggiore di quella rilevata tra gli individui (90%
praticamente ogni giorno. La rilevanza che vs. 74%). Lo spaccato per classi dimensionali,
Internet ha assunto nella vita quotidiana trova definite in base al numero di addetti, evidenzia
ampia conferma in quanto l’accesso alla rete è come l’accesso di pic- cole (10-49 addetti) e medie
ritenuto un servizio indispen- sabile da oltre il (50-249 addetti) im- prese presenta carattere di
90% della popolazione, più dei servizi di universalità, mentre si osserva ancora l’esistenza
comunicazione tradizionali, come i ser- vizi di di un certo margine di diffusione tra quelle
telefonia vocale, ritenuti indispensabili micro (<10 addetti).
dall’86% della popolazione. Sull’importanza che le imprese attribuiscono
Il solo fattore generazionale non spiega com- ad alcuni servizi di comunicazione, i dati mo-
pletamente il gap che l’Italia mostra, rispetto ad
strano come Internet non fa del tutto parte del corrispondenza car- tacea (lettere, documenti,
pa- trimonio culturale delle piccole e medie ecc.) per effetto dell’af- fermazione delle
imprese italiane; infatti circa un quarto comunicazioni elettroniche (e-substitution),
attribuisce una scarsa importanza ai servizi dall’altro lato, le nuove abitudini di consumo,
Internet, mentre il primo posto, in termini di legate alla diffusione dell’e-commerce, hanno
importanza, è occupato dai servizi di telefonia condotto a un incremento della domanda di
vocale fissa e mobile (84%). Il dato servizi di corriere espresso per la consegna di
sull’importanza percepita dei servizi in rete pacchi (cfr. paragrafo 2.3).
conferma la maggior fatica delle imprese a ri- Sebbene la tipologia di spedizione più co-
conoscere le opportunità offerte dalla rete. mune in Italia sia la lettera – nella forma di cor-
Le imprese, rispetto ai consumatori, sem- rispondenza privata o di lettere formali ad
brano reagire più lentamente ai cambiamenti organizzazioni e individui – più di un terzo
che negli ultimi anni, con ritmi sempre delle imprese italiane ha dichiarato di avere
crescenti, hanno interessato il mondo delle ridotto, nel corso dell’ultimo anno, l’utilizzo dei
comunicazioni. Mentre gli individui risultano servizi postali di tipo tradizionale. Le modalità
sostanzialmente allineati ai modelli di accesso e di comu- nicazione che si sono sostituite
utilizzo dei nuovi servizi di comunicazione, e all’invio di lettere e cartoline sono in larghissima
ciò emerge in parti- colare per le generazioni parte da rinvenirsi fra la posta elettronica
più giovani, il mondo delle piccole e medie (88,4%) o la sua variante di posta certificata
imprese si muove ancora a un passo molto (50,1%) (Figura 2). A livello di popolazione la
lento. riduzione nell’utilizzo di servizi postali
La diffusione delle tecnologie digitali ha tradizionali interessa un quinto degli in-
intro- dotto una serie di cambiamenti anche nel dividui. Anche in questo caso la posta
rapporto con i servizi postali: se da un lato si elettronica (69,7%) o la sua variante di posta
rileva un calo di volumi nelle spedizioni di

85 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 85
certificata (19,9%) prendono il posto degli invii
tradizionali.

Figura 2 - Forme sostitutive dei servizi postali


tradizionali tra individui e imprese che hanno ridotto
l’uso di servizi postali tradizionali (%)

Il rapido susseguirsi di innovazioni tecnolo-


giche, con le conseguenti modifiche nelle prati-
che d’uso e nelle modalità di fruizione dei
servizi, stimolano l’Autorità a interrogarsi sul-
l’efficacia degli interventi regolatori: sia quelli di
tutela (trasparenza delle informazioni, regole si-
cure per il passaggio da un operatore ad un
altro, norme sui contratti, ecc.), sia quelli volti a
ren- dere l’utente stesso più conscio dei
vantaggi che un mercato concorrenziale mette a
disposizione.
In tal senso, uno degli aspetti oggetto di inte-
resse è il livello di soddisfazione, inteso come
mi- sura del benessere, che individui e imprese
attribuiscono ai servizi. La conoscenza del grado
di soddisfazione rappresenta anche uno stru-
mento per la definizione di nuovi azioni regola-
torie, oltre che per il miglioramento di quelle già
esistenti. Dall’analisi emerge, nel complesso,
l’esistenza di una elevata percentuale di indivi-
dui e imprese che si dichiarano soddisfatti dei
servizi di comunicazione (Figura 3).
Tali risultanze sono indicative da un lato del
buon funzionamento dei mercati delle comuni-
cazioni, in cui i servizi sono offerti al pubblico
con un soddisfacente rapporto qualità/prezzo,
dall’altro di un legame molto forte tra fornitori
di servizi e consumatori, basato sulla fiducia e
sulla lealtà. Tale risultato trova riscontro anche
nel fatto che più dell’80% di coloro che ritiene
soddisfacente il rapporto con il proprio
operatore non ha cambiato fornitore di telefonia.
In relazione al cambio di operatore di telefo-
nia, tra coloro che hanno dichiarato il passaggio
ad altro operatore, i dati suggeriscono che oltre
al fattore economico, chiamato in causa da quasi
il 70% degli individui e da più di due terzi delle

86 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 86
Nel 2016 si osserva, anche se con intensità infe-
riore allo scorso anno, una flessione negli introiti
retail dell’1,3%, attribuibile principalmente alla ri-

Figura 3 - Individui e imprese soddisfatti


per i servizi di comunicazione (%)

imprese, rilevano anche altri fattori, come la


pre- senza di disservizi o la ricerca di servizi più
con- soni alle esigenze personali o
imprenditoriali.
I dati sembrano suggerire un aumento della
consapevolezza nelle proprie scelte e quindi la
rilevanza del concetto di “consumer empower-
ment”, inteso come quell’insieme di processi in
grado di aumentare il livello di informazione e
di conoscenza, il potere contrattuale, la capacità
di comunicare con i fornitori di servizi e di tra-
sferire i propri desiderata e, quindi, di
influenzare le scelte degli operatori rendendo,
di fatto, gli utenti dei servizi soggetti attivi nel
mercato.

I mercati di rete fissa

87 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 87
duzione dei ricavi da servizi di telefonia vocale (- Relativamente al quadro competitivo del mer-
11,9%), come indicato in Figura 2.1.8. Più nello cato dei servizi broadband offerti a famiglie e im-
specifico, per i servizi di telefonia vocale i volumi prese, la quota di mercato di Telecom Italia
si sono ridotti dell’8,9%, attestandosi su 45,1 mi- continua a ridursi attestandosi, a fine 2016, al
liardi di minuti: il traffico su rete fissa nazionale si 45,9% delle li-
è ridotto del 12,7%, mentre l’unica direttrice a cre-
scere è stata quella relativa alle chiamate verso la
rete mobile (+5,2%). Come già segnalato nella
scorsa Relazione annuale, tale fenomeno può in
parte essere ricondotto alla progressiva afferma-
zione delle offerte integrate di servizi fisso-mobile
proposte dagli operatori presenti sia nel mercato
della telefonia fissa, sia in quello della telefonia
mobile, nonché alle offerte bundle voce-dati degli
operatori FWA.
I ricavi derivanti dai servizi dati, invece, evi-
denziano una crescita del 4,4%, valore sostanzial-
mente in linea con quanto osservato lo scorso
anno. Tale dinamica è riconducibile sia all’au-
mento degli abbonamenti broadband su rete fissa,
la cui consistenza media nel corso del 2016, pari
ad oltre 15,27 milioni, è aumentata di quasi il 4%,
sia alla crescita della porzione di abbonamenti che
prevedono prestazioni di nuova generazione, in
particolare connessioni a velocità elevate, per i
quali, solitamente, viene corrisposto un cd. pre-
mium price (Tabella 2.1.3).
A tal proposito, si stima che i ricavi medi
mensili per i collegamenti a banda larga siano
compresi tra i 24 euro per quelli con prestazioni
inferiori a 10
Mbit/s e i 42 euro per i collegamenti con velocità
superiore a 30 Mbit/s, valori che, rispetto al 2015,
risultano sostanzialmente stabili per i primi e in
de- cisa riduzione per i secondi. È inoltre
interessante evidenziare come la consistenza
media annua in termini percentuali degli accessi
broadband con ve- locità superiore a 10 Mbit/s sia
passata dal 29,1% del 2015 al 42,6% dello scorso
anno.
L’aumento degli abbonati e della velocità
media di connessione ha indotto una crescita del
traffico dati su rete fissa, che a fine 2016 ammonta
a circa
12.400 Petabyte, un valore superiore del 40%
rispetto al traffico dell’anno precedente.

88 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 88
Tassi di variazione
16 2015 - 2016
14,86 %
14,08
13,25 12,85
12 12,52 12,35
-1,3

8 7,22
6,66 5,92 5,26 +4,4
4,91 4,94 5,04 5,42 5,66
5,18
4 4,84 4,27
2,74 -11,9
2,48 2,28 2,40 2,26 2,43
+7,8
0
2011 2012 2013 2014 2015 2016
Voce Dati Altri ricavi Totale
Figura 2.1.8 - Rete fissa: spesa degli utenti per tipologia di servizi (miliardi di €)49

Tabella 2.1.3 - Accessi e ricavi broadband nee; si tratta di una riduzione di 1,1 punti percen-
per classe di velocità (%) tuali rispetto al 2015 (Figura 2.1.9)50.

2015 2016 Diff.


I fattori socio-culturali e demografici che carat-
terizzano la diffusione, in Italia, delle tecnologie
Numero di accessi
dell’informazione, e di Internet in particolare, sem-
< 10 Mbit/s 70,9 57,3 -13,6
brano confermare la propria importanza nel
≥ 10 e < 30 Mbit/s 23,1 31,0 7,9
guidare il percorso evolutivo di tali innovazioni: il
≥ 30 Mbit/s 6,0 11,6 5,7
90,7% delle famiglie in cui vi è almeno un
Totale 100,0 100,0
minorenne di- spone di connessione a banda larga
Ricavi
(fissa e mobile), rispetto all’88% del 2015, ma solo il
< 10 Mbit/s 59,5 49,2 -10,4 20,7% (18% del
≥ 10 e < 30 Mbit/s 29,6 33,5 3,9 2015) delle famiglie con ultrasessantacinquenni di-
≥ 30 Mbit/s 10,8 17,3 6,5 spone di un accesso broadband. Allo stesso tempo, il
Totale 100,0 100,0
91,6% (89,4% nel 2015) delle famiglie con almeno
un componente laureato ha una connessione a

54 52,9
52 51,1

49,4
50
48,1
48 47,0
45,9
46

44
42
Dic. 2011 Dic. 2012 Dic. 2013 Dic. 2014 Dic. 2015 Dic. 2016
Figura 2.1.9 - Quota di mercato di Telecom Italia nei servizi a larga banda retail (%)
–––––––––
49
Nota esplicativa alla figura: i) nei servizi “Voce” sono inclusi introiti da servizi di accesso, da fonia (locale, nazionale,
internazionale, fisso-mobile), Internet dial up, ricavi netti da servizi a numerazione non geografica e da telefonia pubblica; ii) nei
servizi “Dati” sono inclusi quelli provenienti dalle reti a larga banda, inclusi canoni e servizi a consumo, servizi commutati di
trasmissione dati e circuiti diretti affittati a clientela finale (esclusi OAO), ricavi da servizi M2M; iii) nella voce “Altri ricavi”
sono inclusi i ricavi da vendita/noleggio di apparati, terminali e accessori e altre tipologie di ricavo non espressamente
considerate in precedenza.
50
I dati riportati si basano su quelli richiesti nell’ambito dell’aggiornamento della reportistica europea sulla banda larga.

89 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 89
banda larga, valore che scende al 55,3% (51,7% nel delle famiglie. Se si volge invece lo sguardo agli
2015) per le famiglie in cui il titolo di studio più accessi ultrabroadband, si rileva che la loro diffu-
elevato è la licenza media51. sione è pari a circa il 3,8% della popolazione e al
Ciò evidenzia ancora una volta l’importanza di 9,02% delle famiglie. Permangono, tuttavia, rile-
fattori di domanda, e non solo di offerta, nello sti- vanti differenze nella diffusione dei servizi a
molare la diffusione delle tecnologie Internet- livello geografico, come è possibile evincere dalle
based in Italia. La diffusione dei servizi di Figure
accesso a banda larga si attesta, su base nazionale, 2.1.10 e 2.1.11 che riportano la diffusione nelle Pro-
su valori pari a circa il 25,7% della popolazione vince italiane dei servizi di accesso a banda larga
e il 60,2% e a banda ultra-larga.

Popolazione Famiglie
Figura 2.1.10 - Diffusione della banda larga nelle Province italiane (dicembre 2016, %)

Popolazione Famiglie
Figura 2.1.11 - Diffusione della banda ultra-larga nelle Province italiane (dicembre 2016, %)

–––––––––

90 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


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e prospettive dei mercati regolati 90
51
Istat, “Cittadini, imprese e ICT – Anno 2016” Ed. 21.12.2016.
Nel complesso si conferma quanto già Province con maggiore e minore diffusione della
evidenziato nella Relazione annuale dello scorso banda larga e ultra-larga (Figure 2.1.12 e 2.1.13).
anno: emerge, infatti, il sostanziale divario tra le Per quanto riguarda la diffusione nelle Province
Province del Me- ridione e quelle del Centro-Nord, italiane di collegamenti potenzialmente a banda ul-
ad esclusione di quelle più densamente popolate, tra-larga, ossia delle linee di accesso in grado di
quali Napoli e Pa- lermo, come evidenziato anche ga- rantire velocità superiori ai 30 Mbit/s, emerge
dal ranking delle dieci un

Milano 38,1 Milano 80,2


Trieste 34,5 Napoli 73,9
Bologna 32,7 Ascoli Piceno 72,0
Roma 32,6 Roma 71,6
Firenze 31,5 Prato 71,5
Genova 31,3 Firenze 70,8
Varese 29,9 Varese 70,0
Ascoli Piceno 29,7 Como 69,1
Como 29,6 Lecco 68,8
Livorno 29,2 Bologna 68,2

Caltanissetta 17,8 Carbonia-Iglesias 43,5


Agrigento 17,6 Asti 43,1
Trapani 17,5 Campobasso 43,1
Medio Campidano 17,1 Medio Campidano 42,4
Vibo Valentia 17,1 Olbia-Tempio 42,4
Potenza 17,0 Barletta-Andria-Trani 41,9
Crotone 16,1 Crotone 41,2
Isernia 15,9 Potenza 41,2
Barletta-Andria-Trani 15,3 Isernia 37,6
Ogliastra 15,1 Ogliastra 33,3
Rank - popolazione Rank - famiglie
Figura 2.1.12 - Ranking provinciale degli accessi broadband (dicembre 2016, %)

Milano 8,5 Roma 18,0


Roma 8,2 Milano 17,9
Trieste 8,0 Livorno 16,0
Livorno 7,4 Trieste 15,7
Bologna 7,3 Palermo 15,5
Genova 6,9 Bologna 15,2
Prato 6,0 Prato 14,9
Palermo 6,0 Pescara 14,0
Parma 5,9 Genova 13,9
Pescara 5,8 Rimini 13,5

Barletta-Andria-Trani Oglia 0,6 Barletta-Andria-Trani


Nuoro stra 0,6 Nuoro Carbonia-
Carbonia- 0,6 Iglesias Olbia-Tempio
Iglesias Olbia- 0,6 Agrigento
Tempio 0,4 Teramo Oristano
Agrigento 0,4 Enna
Teramo 0,4 Medio Campidano
Oristano 0,0 Ogliastra
Enna 0,0
Medio Campidano 0,0

91 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


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e prospettive dei mercati regolati 91
1,7 1,3 0,9 0,0
1,4 1,1 0,1
1,4 1,0 0,0
Rank - popolazione Rank - famiglie
Figura 2.1.13 - Ranking provinciale degli accessi ultrabroadband (dicembre 2016, %)
quadro ancora piuttosto disomogeneo, come si unità, si concentra il 78% degli edifici “passati” e il
evince dalla Figura 2.1.14. Va comunque 66,7% della popolazione
sottolineato come le unità immobiliari “passate” in italiana.
rete prima- ria52 nel 2016 abbiano superato il 50% Le politiche a sostegno degli investimenti hanno
del totale, os- sia 16,5 milioni di unità stimate a consentito di aumentare il tasso di copertura delle
fronte di 32,7 mi- lioni di abitazioni ed edifici, Regioni meridionali in misura sostanziale; la
registrando una notevole crescita rispetto al 33% Figura
stimato nel 201553. 2.1.15, in effetti, mostra che le aree meridionali pre-
Anche nel 2016, sulla dinamica della copertura sentano un grado di copertura del territorio supe-
del territorio hanno influito, in maniera sostanziale, i riore a quello delle altre aree del Paese.
piani di sostegno pubblico agli investimenti in
infrastrutture a banda larga e ultra-larga. Tali piani
hanno consentito agli aggiudicatari delle gare
tramite le quali vengono assegnati i contributi
pubblici di aumentare la coper- tura dei servizi di
nuova generazione, in particolare in molte Province
del Mezzogiorno. Si rammenta che il ricorso alla
finanza pubblica per gli investimenti in-
frastrutturali è giustificato dalla bassa redditività
degli stessi nelle aree cosiddette “a fallimento di
mercato” (tipicamente zone montuose, a bassa
densità abitativa), ed è esplicitamente previsto dalla
“Strategia Italiana per la banda ultra larga” approvata
dal Governo italiano in data 3 marzo 2015 e
successivamente declinata in sede di Conferenza
Stato Regioni in uno specifico accordo quadro
sottoscritto l’11 febbraio 201654. Diversamente, le
aree metropolitane e le Province più densamente
abitate sono in grado di attrarre maggiormente gli Figura 2.1.14 - Unità immobiliari raggiunte
in- vestimenti degli operatori: nel 2016, nelle 42 da servizi NGA (2016, %)
Province in cui le unità abitative “passate” superano
le 100.000

75

60
60,9

45 52,8
50,4 49,8 47,3
41,7
30

15

0
Sud Isole Italia Centro Nord Ovest Nord Est

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Figura 2.1.15 - Copertura ultrabroadband per macroregione (dicembre 2016, %)
–––––––––
52
Numero di unità immobiliari che sono connesse ad un armadio di strada raggiunto dalla fibra ottica.
53
Il numero delle abitazioni è ricavato dai dati raccolti dall’Istat nell’ambito del censimento del 2011 e comprende le abitazioni
occupate, da persone residenti e non residenti, e quelle non occupate per un totale 31,2 milioni di abitazioni. A queste sono
stati sommati gli edifici non residenziali ma che risultano utilizzati, pari a circa 1,5 milioni di unità.
54
Per un ulteriore approfondimento si veda la “Strategia Italiana per la banda ultra larga”, pubblicata sul sito istituzionale del MISE al
link http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/comunicazioni/banda-ultralarga/progetto-strategico-banda-ultralarga.
La situazione appare diversa se si analizza l’ef- conseguente riduzione, seppure marginale, del li-
fettiva diffusione dei servizi a banda larga e ultra- vello di concentrazione nel mercato.
larga. La Tabella 2.1.4 mostra i numeri indice (dove Riflessioni analoghe possono essere effettuate
100 è il valore medio dell’Italia) per le componenti riguardo alla tipologia di utenza (Figura 2.1.17): il
di offerta, in termini di unità immobiliari passate segmento residenziale risulta maggiormente con-
sugli immobili complessivi, e per quelle di penetra- centrato rispetto a quello affari, con un peso di Te-
zione, in termini di numero di linee broadband e ul- lecom Italia superiore al 60%, anche se in deciso
trabroadband attivate, in proporzione calo rispetto al 2015. Più lontani, in termini di
rispettivamente alle famiglie e alle unità quota di mercato, si collocano gli operatori
immobiliari “passate”. Vodafone e W3, rispettivamente con una quota
Dal punto di vista della copertura potenziale del del 12,6% e dell’11,3%, ma entrambi in crescita
servizio, le Regioni meridionali hanno un numero (+0,6 e +0,1 punti percentuali), così come in
in- dice superiore del 15% rispetto alla media aumento di 1 punto per- centuale risulta la quota
italiana. Tuttavia, la situazione si ribalta se si di Fastweb (9,4%). Per quanto riguarda il
analizza la pe- netrazione effettiva della banda segmento affari, nonostante Te- lecom Italia
larga e ultra-larga: le Regioni centro-settentrionali mantenga la posizione di market leader con una
mostrano valori supe- riori al valore medio italiano, quota del 52,7%, la pressione competitiva
mentre le aree del Sud e delle Isole presentano un esercitata dagli operatori sembra essere più
valore del numero indice stabilmente al di sotto di intensa, con Fastweb che rafforza la propria
quello italiano, pari a 100. posizione arri- vando a detenere oltre il 18% del
Tale evidenza conferma che le componenti di segmento, e con BT Italia che si attesta di poco
of- ferta rappresentano una condizione necessaria, sopra l’8%. Infine, ri- sultano in crescita (+0,8
ma non sufficiente per la diffusione di queste punti percentuali) molti operatori di piccola e
tecnologie tra la popolazione. Infatti, la bassa media dimensione, i quali ri- volgono la propria
penetrazione dei collegamenti broadband e offerta commerciale principal- mente all’utenza
ultrabroadband nelle aree meridionali appare essere affari e, nel complesso, detengono il 13% del
oramai sempre più legata a fattori socio-economici segmento (categoria “Altri”).
relativi alle componenti di domanda. I profondi mutamenti tecnologici che hanno ca-
Considerando la spesa complessiva di famiglie ratterizzato le telecomunicazioni su rete fissa negli
e imprese in servizi fruiti da rete fissa (Figura ultimi anni hanno comportato che nel 2016, come
2.1.16), si osserva che nel 2016 la quota di mercato già detto (cfr. Figura 2.1.8), i ricavi da servizi a
di Tele- com Italia si è attestata al 56,9%, con una banda larga hanno superato quelli derivanti dalla
riduzione di 0,7 punti percentuali rispetto al 2015. fornitura dei tradizionali servizi vocali. I primi,
Se ne av- vantaggiano in particolare Fastweb (+0,7 infatti, con una crescita del 4,4% hanno superato i
punti per- centuali), Vodafone (+0,5 punti 5,6 miliardi di euro, un valore che risulta ben
percentuali) e gli operatori minori (+0,5 punti superiore a quello del volume d’affari dei secondi,
percentuali), con la pari a circa 4,3 mi-

Tabella 2.1.4 - Diffusione e dotazioni infrastrutturali della banda larga per macroregione
(dicembre 2016, numero indice: Italia = 100)

93 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


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e prospettive dei mercati regolati 93
Offerta: Penetrazione: Penetrazione:
Italia (=100) UI passate / Linee BB / Linee UBB /
Abit.+edif. Famiglie UI passate

Nord 89,2 103,2 121,3


- Nord Ovest 93,8 105,8 118,5
- Nord Est 82,7 99,3 125,8
Centro 98,8 106,9 136,6
Sud e Isole 115,1 90,8 60,7
- Sud 120,8 93,0 61,6
- Sicilia/Sardegna 104,8 86,4 58,7
Volume d'affari:
60 56,9 12.355 mln

50

40

30
20
13,5
8,5 7,7 8,3
10
3,7
1,5
0
Telecom Italia Fastweb W3 Vodafone BT Italia Tiscali Altri
1,5

0,7
0,5 0,5
0,5

-0,5 -0,1 -0,1

-0,7
-0,8
-1,5
Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Figura 2.1.16 - Spesa finale degli utenti per operatore (2016, %)55

60,5
60 Volume d'affari: 60 Volume d'affari:
52,7
6.663 mln 5.692 mln
45 45

30 30
18,3
12,6 11,3 13,0
15 9,4 15 8,1
4,2 5,2
2,1 0,0 2,0 0,7
0 0
Telecom Italia Vodafone W3 Fastweb Tiscali BT Italia Altri Telecom Italia Fastweb BT Italia W3 Vodafone Tiscali Altri

1,0
1 0,6 0,8
1 0,6
0,4 0,5
0,1 0,0 0,2
0,0
0 0
-0,1
-0,4
-1 -1

-2 -1,6
-2
-2,0
Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Utenza residenziale Utenza affari

Figura 2.1.17 - Spesa finale degli utenti per operatore e per tipologia di utente (2016, %)

94 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
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e prospettive dei mercati regolati 94
–––––––––
55
Si ricorda che le quote di mercato riportate, a causa di alcune variazioni nelle metodologie di calcolo operate dalle imprese,
anche a seguito della mutata struttura delle informazioni richieste dall’Autorità, di riclassificazioni e in altri casi per mutati
pe- rimetri di attività, non sono direttamente confrontabili con i corrispondenti valori presentati nella scorsa Relazione
annuale.
liardi di euro56. Di conseguenza (Figura 2.1.18), la quattro imprese (Telecom Italia, Fastweb,
pressione competitiva nella fornitura dei servizi WindTre e Vodafone) rappresentano
dati (segmento in crescita) è maggiore rispetto a congiuntamente più dell’87% del mercato, in calo
quella riscontrata nel comparto dei servizi voce – in rispetto al 2015.
declino Anche se di dimensioni ancora contenute,
– per cui il peso di Telecom Italia si conferma al di appare opportuno segnalare il dinamismo del
sotto del 40%. Fastweb è stabilmente il secondo segmento dei servizi FWA. Le imprese del settore,
ope- ratore con una quota pari a più di un quarto infatti, hanno registrato una variazione dei ricavi
dei ri- cavi totali. Si riduce inoltre il peso di nel 2016 rispetto all’anno precedente che ha
WindTre e di Tiscali, mentre le quote di BT Italia e sfiorato il 23%, raggiungendo un volume d’affari
Vodafone ri- mangono pressoché invariate. Da prossimo ai 200 milioni di euro (Figura 2.1.19).
notare che le prime

39,7
40 Volume d'affari:
5.246 mln
30 26,3

20
12,7
8,6 9,1
10
2,8
0,8
0
Telecom Italia Fastweb W3 Vodafone BT Italia Tiscali Altri
1
0,5 0,4
0,5
0,1
0
0,0
-0,5 -0,3
-0,3 -0,4
-1
Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Figura 2.1.18 - Spesa per servizi finali su rete a larga banda (2016, %)

50 Volume d'affari:
42,1 195 mln
40
32,0
30

20
15,0
8,0
10
2,8

0
Linkem Eolo Tiscali Go Internet Altri
-3
4,0
5 2,4 -6

2 -8
-7,6
-1

95 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


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e prospettive dei mercati regolati 95
-0,5 1,7
Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Figura 2.1.19 - Spesa per servizi FWA (2016, %)


–––––––––
56
I ricavi da servizi dati arrivano a sfiorare i 5,6 miliardi qualora si considerino anche i servizi dati tradizionali (servizi
commutati di trasmissione dati, circuiti affittati).
Tale dinamica appare legata principalmente al- consumatori; l’intensificazione della competizione
l’offerta di servizi broadband rivolta alle aree rurali, tra gli operatori sui prezzi a livello retail; l’adegua-
ai piccoli centri urbani, così come non secondari ri- mento tecnologico delle infrastrutture, che si è ma-
sultano i processi di sostituzione della linea fissa nifestato attraverso l’espansione della copertura e
con quella wireless ad alta velocità nel segmento la diffusione delle tecnologie LTE; il mutamento
delle “seconde case”. Tra i principali soggetti pre- nello stile di consumo degli utenti, specie nell’uso
senti nel segmento di mercato in esame, si di applicazioni “social”, a cui si è accompagnata la
segnalano in particolare Linkem ed Eolo. Il primo commercializzazione di terminali e apparati mobili
risulta market leader nella tecnologia FWA, sempre più avanzati nella gestione di servizi e ap-
superando il 42% del volume d’affari attribuibile a plicazioni. All’impatto dell’attività di regolamenta-
tali operatori, mentre il secondo si segnala quale zione dei mercati di cui sopra dovranno
operatore fixed wireless con la crescita dei ricavi aggiungersi gli effetti della già anticipata
maggiore (+4 punti per- centuali nel 2016) fino a operazione di fusione di Wind e H3G che
rappresentare il 32% della spesa per servizi FWA. produrrà, tra l’altro, nei prossimi mesi, l’ingresso
È interessante notare, inoltre, come il del nuovo operatore mobile infra- strutturato Iliad
portafoglio commerciale degli operatori broadband (in base agli impegni presi dalle parti davanti alla
FWA si qua- lifichi principalmente per i servizi
Commissione europea).
avanzati che ven- gono offerti: oltre il 90% dei
Il 2016 ha registrato per la prima volta da
ricavi deriva da abbo- namenti ad accessi con
cinque anni un aumento dei ricavi da servizi retail
velocità maggiore ai 10
(Figura
Mbit/s; in particolare, circa il 10% è attribuibile ai
2.1.21) pari al 2,9%, che si è articolato in maniera
servizi offerti attraverso linee con velocità
diseguale fra le varie tipologie di servizi: i ricavi
maggiore di ≥ 30 Mbit/s (Figura 2.1.20).
da servizi voce si sono ridotti del 4,1%, mentre, al
contrario, i proventi derivanti da servizi dati sono
I mercati di rete mobile
cresciuti del 6,9%. Appare opportuno segnalare
Il mercato dei servizi di comunicazione su rete come il crescente utilizzo di app di social network e,
mobile negli ultimi anni è stato caratterizzato da più in generale, di servizi web abbia incentivato
profondi mutamenti dovuti alla concomitante l’utilizzo di device sempre più evoluti e, conseguen-
azione di più fattori, fra i quali emergono: l’azione temente, una considerevole crescita dei ricavi da
regolatoria dell’Autorità, che si è articolata lungo commercializzazione di terminali: si stima che, a
le dimensioni dell’adeguamento dei prezzi fine 2016, questa voce di ricavo si sia attestata in-
wholesale al quadro normativo comunitario e della torno a 1,76 miliardi di euro, con una crescita del
tutela dei 14% nell’ultimo anno.

100% 4,2 9,5


80%
60%
86,6
83,6
40%

96 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 96
20%

0% 9,2 6,9
2015 2016
< 10 Mbit/s 10 ≤ Mbit/s < 30 ≥ 30 Mbit/s
Figura 2.1.20 - Ricavi da servizi broadband FWA per classe di velocità degli abbonamenti (%)
Tassi di variazione
16,81 16,87 2015 - 2016
16
15,11 % 13,90
13,66 13,51
+2,9
12
8 7,59 5,70
6,41 5,94 -4,1
4,65 4,92 4,85 4,81 5,03 5,37
4 +6,9
2,21 2,73 2,67 2,44 2,54 2,83
+11,7
0
2011 2012 2013 2014 2015 2016

Voce Dati Altri ricavi Totale


Figura 2.1.21 - Spesa degli utenti per tipologia di servizi (miliardi di €)

In termini di volumi, i servizi voce (Figura principalmente alla crescente diffusione dei servizi
2.1.22) di comunicazione mobile di tipo sociale – la diret-
nel 2016 hanno registrato una crescita del 2,6%, in trice “on net” si riduce di circa il 33%, quella “off
linea con quanto osservato lo scorso anno. Analiz- net” mostra una riduzione di poco superiore al
zando in maggior dettaglio questi valori, si evince 23%.
che a crescere sono, particolarmente, le chiamate Relativamente ai ricavi da servizi voce (Figura
“off net” (+11,0%). Tale fenomeno risulta legato alla 2.1.23), perdura il trend complessivo di flessione
riduzione dei prezzi di terminazione mobile pari a circa il 4%; la riduzione più ampia si è avuta
prevista dall’Autorità, che ha incoraggiato le per i servizi offerti su rete internazionale (-11,8%),
comunicazioni inter-operatore, aumentando il mentre gli introiti da chiamate verso reti mobili na-
grado di concorren- zialità del mercato. zionali (direttrici on net e off net), che rappresentano
Cresce anche il traffico verso la rete fissa oltre il 75% dei ricavi del segmento in esame, si ri-
(+1,9%) a seguito, in particolare, della progressiva ducono complessivamente del 2,9%.
diffusione di offerte commerciali che prevedono Con riferimento ai servizi dati offerti dagli ope-
un bundle composto da servizi di rete mobile e ratori mobili, i volumi di traffico hanno superato
fissa. nel 2016 i 1.000 Petabyte (+46% rispetto al 2015).
L’invio di SMS ha seguito dinamiche analoghe Come già rilevato nella scorsa Relazione annuale,
a quelle degli scorsi anni: in questo caso, a fronte alla base del consistente aumento del consumo di
di una flessione media dei volumi del 28,5% –
dovuta

200

167,7 172,1 +2,6


160

66,8 74,2
120 +11,0

80 40
73,8 71,2

97 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 97
9,0 8,2
18,1 18,4 -3,5
0

-8,5
+1,9
2015 2016 Var. % 2015-2016
Rete fissa Altre destinazioni Mobile on net Mobile off net Totale
Figura 2.1.22 - Traffico voce nella telefonia mobile (miliardi di minuti e variazione %)
6 5,9
5,7
-4,1
2,5 2,2
4 -9,3

2,0 2,1 +5,2


2
0,7 0,6 -11,8
0,8 0,8
0 -4,7
2015 2016 Var. % 2015-2016
Rete fissa Reti internazionali Mobile on net Mobile off net Totale
Figura 2.1.23 - Ricavi da servizi voce per direttrice di traffico (miliardi di € e variazione %)

dati vi è principalmente la diffusione dei social net- gli effetti del processo di sostituzione fra servizi di
work e dei servizi disponibili sul web; nel 2016 il messaggistica tradizionale e servizi di
consumo medio mensile è stato pari a 1,76 messaggistica online, indotto dalla capacità di
Gigabyte, valore con tassi di crescita in aumento: questi ultimi di ar- ricchire la comunicazione tra gli
l’anno scorso l’incremento si attestava al 25%, utenti con la con- divisione istantanea, oltre che del
quest’anno sale fino al 33% (Figura 2.1.24). testo, anche di suoni e immagini.
Si amplia il divario tra le SIM che utilizzano I ricavi da servizi dati mostrano una dinamica
esclusivamente servizi voce e quelle impiegate an- disomogenea tra i vari segmenti che compongono
che per navigare in rete (Figura 2.1.25)57. Come già il settore, in conseguenza delle già citate “nuove”
evidenziato in precedenza, ciò rappresenta uno de- attitudini degli utenti (Figura 2.1.26): da una parte,

1,9 Variazione 2015 - 2016 1,76


1,7 +32,6%

1,5 Variazione 2011 - 2016


+167,3% 1,33
1,3
1,06
1,1
0,86
0,9 0,77
0,66
0,7
0,5
2011 2012 2013 2014 2015 2016

Figura 2.1.24 - Traffico medio mensile delle SIM che effettuano traffico dati (Gigabyte/mese)

98 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 98
–––––––––
57
Le SIM “human” sono pari alla differenza tra SIM complessivamente attive e SIM “M2M”. Le SIM human comprendono
pertanto anche SIM “solo dati” per le quali però, a differenza delle M2M, è prevista l’iterazione umana (come ad esempio per
tablet, ecc.).

Tassi di variazione
100 2015 - 2016
91,2 93,5 92,8 %
89,9 87,7 86,0
80 -2,0

64,3 63,1
60 +5,7
56,0
46,4 50,2 53,1
40 36,9 43,6 37,5
30,4 32,9
27,0 -12,3
20

0
2011 2012 2013 2014 2015 2016
SIM "solo voce" SIM "voce & Internet" SIM
"human"

Figura 2.1.25 - Andamento del numero di SIM (milioni)


6
5,4
5 5,0 +6,9

3,8 4,3 +11,2


3

1 -10,0
0,9 0,8
0 0,3 0,3 +3,2
2015 Var. % 2015-2016
2016
Altri servizi dati SMS Accesso e navigazione Internet Totale
Figura 2.1.26 - Ricavi da servizi dati per tipologia (miliardi di € e variazione %)

si registra un’ulteriore e significativa flessione introiti da SMS erano circa i due terzi del totale,
degli nel 2010 i ricavi delle due tipologie di servizi si
introiti da SMS (-10%), che si riducono a 830
milioni di euro, dall’altra, i servizi di accesso e
navigazione in Internet continuano a crescere
sensibilmente (+11,2%).
La Figura 2.1.27 ricostruisce l’evoluzione dei
ricavi da servizi dati nel corso dell’ultimo decen-
nio, suddivisi fra servizi tradizionali, principal-
mente SMS, e altri servizi dati, prevalentemente
servizi di accesso a Internet. Mentre nel 2006 gli

99 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 99
equivalevano (intorno ai 2,3 miliardi di euro). Ne- ricavi unitari che perdurava da diversi anni. Tutta-
gli anni a seguire, il divario tra le due tipologie di via, è opportuno osservare che tale risultato
ricavi si è ampliato. dipende principalmente dalla riduzione del 2,3%
I ricavi medi per SIM58 fanno registrare un leg- della cu- stomer base, misurata dal numero di
gero incremento (da 152 a 160 euro/anno) rispetto SIM che nel
all’anno precedente (Figura 2.1.28); sembrerebbe 2016 è passato da 88,8 a 86,8 milioni.
pertanto essersi interrotto il trend di riduzione dei

–––––––––
58
I valori sono calcolati al netto delle SIM “M2M”.
Tassi di variazione
2015 - 2016
%
5,0
4,5
4,0 4,1
3,6 +10,7
3,3
3,0 2,9
2,5
2,3 2,4 2,3 2,3
2,0 2,2 2,1 2,1
1,7 2,0
1,5 1,6 -10,0
1,2 1,2
1,0 0,9 0,8

0,0
2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016

SMS Altri servizi dati

Figura 2.1.27 - Ricavi da SMS e da altri servizi dati (miliardi di €)

180
160
152 2015
160 SIM
140 2016
120
100
80 65 63 62
57
60
31 35
40
20
0
Spesa complessiva Servizi voce Servizi dati Terminali e servizi vari

300 272
264 2015
Utenti
2016
225

150
112 108 105
98

75 53 59

100 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 100
0
Spesa complessiva Servizi voce Servizi dati Terminali e servizi
vari
Figura 2.1.28 - ARPU: ricavi medi per SIM e utente (euro/anno)
Guardando alla composizione della spesa per (30,9%)60. Ne emerge un quadro concorrenziale di
utente, che nel 2016 ha superato i 270 euro/anno, “competizione a tre”, che verrà alimentato nei
si può notare che la spesa per i servizi dati (105 pros- simi mesi dall’ingresso di un nuovo
euro/anno) è ormai sostanzialmente equivalente a operatore do- tato di proprie infrastrutture di rete
quella per servizi voce (108 euro/anno)59. Anche in mobile (Iliad).
questo caso si registra una complessiva crescita dei Se ci si sofferma sulla distribuzione delle quote
ricavi medi (ARPU). di mercato per categorie di utenza (Figura 2.1.31),
La composizione dei ricavi unitari per tipologia si osservano livelli di concentrazione differenti.
di servizi si muove seguendo un percorso che è la Nel segmento residenziale, WindTre risulta market
naturale conseguenza dei trend relativi ai ricavi e ai leader, e in crescita di +0,5 punti percentuali
volumi totali (Figura 2.1.29). In particolare, i ricavi rispetto al
unitari registrano una flessione del 6,6% per i 2015. Nel segmento della clientela affari invece, Te-
servizi voce e del 24,2% per i servizi dati. Con lecom Italia, pur perdendo 1,4 punti percentuali,
riferimento agli introiti unitari degli SMS si osserva ri- mane saldamente il primo operatore con una
invece una significativa crescita (+26,0%). Tale quota di mercato di oltre il 48%, mentre WindTre e
risultato, in linea con quanto osservato l’anno Voda- fone, in crescita rispettivamente di 2,2 e di
precedente, sembra con- fermare una strategia delle 1,1 punti percentuali, non arrivano a rappresentare,
imprese volta ad arginare la strutturale ciascuna, un quarto del mercato business.
compressione dei volumi afferenti a un servizio Guardando agli operatori mobili virtuali, i co-
“tradizionale” che viene utilizzato, pre- siddetti MVNO, si registra nel complesso una ri-
valentemente, da una clientela caratterizzata da duzione del fatturato del 6,8% che si attesta su di
bassi volumi di consumo, poco incline un giro di affari pari a 514 milioni di euro, rispetto
all’adozione di nuovi servizi e, pertanto, ai 550 milioni del 2015 (Figura 2.1.32). Flessioni
scarsamente sensibile alle variazioni di prezzo meno marcate sono registrate nei segmenti relativi
unitario. alle chiamate mobili off net (-2%) e ai servizi dati (-
WindTre risulta nel 2016 il primo operatore 3,2%). Gli investimenti effettuati rimangono di en-
mo- bile del mercato con il 33,3% dei ricavi tità marginale (di poco superiori ai 20 milioni),
(Figura mentre il numero di occupati diretti (poco oltre i
2.1.30), seguito da Telecom Italia (32,1%) e
Vodafone

7
2015
6 5,76
2016
5 4,36
4 3,54 3,68
3,31
2,92
3

101 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 101
Voce (cent /minuto) SMS (cent /messaggio) Traffico dati ( /GB)
Figura 2.1.29 - Ricavi unitari per i servizi voce, SMS e dati

–––––––––
59
I valori della figura in esame sono stati calcolati avendo a riferimento i dati sulla popolazione, di età compresa tra i 10 e gli 80
anni, riportati sul sito web dell’Istat (http://demo.istat.it).
60
Le quote di mercato riportate, a causa di alcune variazioni nelle metodologie di calcolo e di riclassificazioni operate dalle
imprese non sono immediatamente confrontabili con i corrispondenti valori presentati nella scorsa Relazione annuale.
Volume d'affari:
33,3 13.905 mln
35 32,1 30,9
30
25
20
15
10
5 3,7

0
W3 Telecom Italia Vodafone MVNO
0,9
1

0,5
0

-0,5 -0,3 -0,2


-0,4
-1
Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Figura 2.1.30 - Quote di mercato nella spesa finale (2016, %)

50 Utenti residenziali 48,1 Utenti affari


50
Volume d'affari: Volume d'affari:
40 35,0 11.533 mln 2.372 mln
40
32,2
28,8
24,8 24,5

20 20
3,9 2,6
0 0
W3 Vodafone Telecom Italia Telecom Italia W3 Vodafone MVNO
MVNO
1,0 2,2
2,5
0,5 1,1
0,5 1,5

0,0 0,1 0,5


-0,5
-0,5
-0,1
-1,5 -1,4
-0,6
-1,0
Differenza vs. 2015 (punti percentuali) -2,5 -1,9
Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Figura 2.1.31 - Quote di mercato nella spesa finale per tipologia di clientela (2016, %)

300 addetti a fine 201661) si riduce in misura consi- crescono Fastweb (+1,9 punti percentuali), con
stente (-23%). In relazione al quadro competitivo, un business
PosteMobile continua a rappresentare poco meno
della metà del segmento in esame, mentre

102 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 102
model basato sull’integrazione con l’offerta di offerti ai residenti non italiani, e Coop Italia (+2,1
servizi punti percentuali).
di rete fissa, Lycamobile (+2,2 punti percentuali),
che adotta un modello di business basato sui servizi

–––––––––
61
Sono esclusi gli addetti dedicati alla telefonia mobile virtuale di Fastweb e BT Italia, che sono tradizionalmente inclusi nel
per- sonale di rete fissa.
MVNO Volume
d'affari:
60,0
514 mln
48,0
50,0

40,0
30,0

20,0 16,1 14,0


11,7
8,5
10,0
1,7
0,0
PosteMobile Fastweb Lycamobile Coop Italia BT Italia Altri
5,5
1,9 2,2 2,1
3,0
0,6
0,5
-2,0 -0,2

-4,5
-7,0 Differenza vs. 2015 (punti percentuali) -6,6

Figura 2.1.32 - Quote di mercato nel settore degli MVNO (2016, %)

Con specifico riferimento alle quote di mercato di dettaglio, per le quali si rimanda all’Osservato-
nei servizi “core” della telefonia mobile, rio sulle comunicazioni dell’Autorità, un indicatore
rappresentati dai servizi voce e da quelli dati, il utile per la valutazione delle dinamiche competi-
2016 ha registrato dinamiche competitive tive del mercato della telefonia mobile è rappre-
decisamente meno accen- tuate rispetto a quanto sentato dall’andamento delle linee acquisite e di-
osservato in passato. Nel det- taglio (Figura 2.1.33), smesse e dall’utilizzo, da parte degli utenti, del
Vodafone (36%) rafforza il pro- prio primato nel servizio di mobile number portability. Nel 2016, in
segmento dei servizi voce, mentre WindTre (35%) particolare, il numero di linee acquisite e dismesse
registra un analogo risultato nel seg- mento dati. dagli operatori mobili è stato pari a 46,8 milioni,
Telecom Italia sperimenta una flessione nel con una riduzione di circa il 7% rispetto all’anno
segmento voce mentre recupera in quello dati. precedente.
Accanto alla rappresentazione delle dinamiche

Servizi voce Servizi dati


Volume d'affari: Volume d'affari:
40 36,0
5.697mln 40 35,1 34,5
5.374 mln
30,5
27,7 28,7
30 30

20 20
10 2,0 Vodafone W3 Telecom Italia MVNO
5
,
2,4
0 8

3,0

103 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 103
10

1 Vodafone W3 Telecom Italia MVNO


2,0
0 ,
7
1,3
1,0 0,6
0,1 0,1
0,0 0,0
-1,0 -0,2
-2,0 -2,0 -1,7
-3,0 -2,6
Differenza vs. 2015 (punti percentuali) -4,0
Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Figura 2.1.33 - Quote di mercato nei segmenti voce e dati (2016, %)


L’indice di movimentazione dinamica (Figura 12,7 milioni rispetto al 2015, in linea con quanto ri-
2.1.34) fornisce una sintesi rappresentativa levato nel periodo precedente. I volumi osservati
dell’inten- sità della competizione presente sul nel corso degli anni confermano l’efficacia della
mercato62. In me- dia, la movimentazione in entrata delibera n. 147/11/CIR e della successiva delibera
e in uscita rispetto alla base clienti si è ridotta dal n. 651/13/CONS, che hanno previsto la riduzione
56,6% del 2015 al 53,9% dell’ultimo anno, a dei tempi per l’attivazione del servizio di
conferma del raggiungimento di una relativa portabilità del numero e la sua gratuità per il
omogeneità nella struttura dei servizi of- ferti e di cliente che lo ri- chiede. L’andamento dell’indice di
un certo consolidamento degli assetti. “mobilità” della mobile number portability, che
Le operazioni complessive del servizio di misura la propensione al passaggio a un nuovo
mobile number portability nel 2016 hanno superato i operatore, segna un au- mento di due punti
100 milioni di unità (Figura 2.1.35), con una percentuali63.
crescita di

80

55,6 57,5 59,1 57,5 53,4 59,4 56,6


60 54,6 50,4 54,7 53,9
45,9

40

20

0
Telecom Italia Vodafone W3 Media MNO Media MVNO Media MNO e
MVNO
2015 2016
Figura 2.1.34 - Indice di movimentazione dinamica (%)

Indice di mobilità (%)


27,1 29,2

20 2015 2016
101,8 100
89,2
16,2
15 80
77,1
12,7 66,1 12,7
12,1 60
10 11,0
8,4 49,9
40
37,1
5
20

0 0
2011 2012 2013 2014 2015 2016

104 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 104
n° operazioni - valori annui n° operazioni - valori cumulati
Figura 2.1.35 - Il servizio di mobile number portability: numero di operazioni (milioni di unità) e indice di mobilità
(%)
–––––––––
62
L’indice è dato dal rapporto tra la somma algebrica delle linee acquisite e di quelle dismesse (al numeratore), e la base clienti
media (al denominatore).
63
L’indice di mobilità è dato dal rapporto tra il complesso delle linee donate/acquisite attraverso il ricorso al servizio di mobile
number portability nell’anno e la corrispondente customer base media complessiva (al netto delle linee M2M). È da notare come
tale risultato sia dovuto anche alla riduzione del valore del denominatore dell’indice rappresentato dalla customer base media
di riferimento, che si è ridotta da 90,6 a 87,5 milioni.
2.2 L’evoluzione dei media e la rivolu- Il sistema informativo sta attraversando, da al-
zione digitale cuni anni, una fase di passaggio caratterizzata da
profondi cambiamenti tecnologici e di mercato.
Principali trend del 2016 In tale ambito, l’Autorità, alla luce delle molte-
Dopo anni di crisi si rilevano i primi segnali di plici competenze regolamentari, di vigilanza e san-
ripresa complessiva del sistema. In partico- zionatorie in materia di servizi media audiovisivi
lare, si evidenzia la crescita della TV e una radiofonici ed editoriali, basa la propria attività
buona tenuta della radio. sulla ricerca e l’analisi del funzionamento di tutte le
Si registra l’aumento di offerte informative e di com-
intrattenimento su Internet, che riscuotono
sempre maggior interesse da parte degli
utenti. Al tempo stesso, continua
l’andamento positivo della raccolta
pubblicitaria online, che arriva a sfiorare i 2
miliardi di euro.
Il comparto che non manifesta in alcun modo
una inversione di tendenza è quello edito-
riale, che sembra caratterizzato da una crisi
persistente.
Il settore dei media è caratterizzato dal verifi-
carsi di processi di consolidamento
societario, che nell’ultimo anno hanno
riguardato in modo particolare l’editoria.
L’analisi del sistema informativo attraverso
l’Osservatorio sul giornalismo evidenzia al-
cune criticità, tra cui si segnalano, in partico-
lare: uno scivolamento della professione
giornalistica verso la precarizzazione,
nonché l’esistenza di un gender gap e di
barriere all’in- gresso per le nuove
generazioni. Si avverte, inoltre, il dispiegarsi
di una dinamica (tipica del mercato del
lavoro italiano) insider-outsider che vede
nell’età, nel genere e nella tipologia
contrattuale un fattore discriminante.

Il sistema informativo italiano

105 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 105
ponenti del sistema dell’informazione e della co- pubblicitaria assume sempre più rilevanza tra le
municazione. fonti di finanziamento dei mezzi di comunicazione,
Nello specifico, l’Autorità analizza l’offerta in- tanto da rappresentare circa la metà delle risorse
formativa, sia sotto il profilo delle imprese complessive del sistema dell’informazione64.
editoriali, verificando le fonti di finanziamento Questa dinamica si sta dispiegando in un conte-
dell’informa- zione e gli assetti di mercato, sia sotto sto di contrazione delle risorse, che, tuttavia, si sta
il profilo della produzione informativa, attenuando negli ultimi due anni (cfr. Figura 2.2.2).
analizzando l’evoluzione della professione Infatti, il Sistema Integrato delle Comunicazioni
giornalistica e delle diverse de- terminanti (SIC) nel suo complesso, dal 2011 al 2015, ha subito
dell’informazione. Analogamente, esa- mina la un’importante contrazione economica (-16%), anche
domanda di informazione per rilevare l’evo-
luzione delle modalità di fruizione della stessa da Vendita di prodotti/servizi
parte dei cittadini e le relative implicazioni. Fondi pubblici

Dalle analisi svolte si riscontra come


l’evoluzione tecnologica degli ultimi anni abbia 14% 37%
esaltato alcune caratteristiche del bene
informazione tra cui, in par- ticolare, la non rivalità
e la non escludibilità nel re- lativo consumo, con
l’effetto di aggravare i problemi di finanziamento 49%
dell’informazione. Al riguardo, si evidenzia che,
aumentando l’offerta gratuita del- l’informazione e
riducendosi contestualmente la di- sponibilità a Pubblicità
pagare dei consumatori, la componente Figura 2.2.1 - Fonti di finanziamento dei media

–––––––––
64
I valori relativi ai ricavi del settore dei media per l’anno 2016 rappresentano delle stime dell’Autorità.
20.323
19.063
20.000
17.637 17.137 17.076

15.000

10.000

5.000

0
2011 2012 2013 2014
2015
Radio e Tv Editoria Pubblicità online Altre aree
Figura 2.2.2 - Dinamica del Sistema Integrato delle Comunicazioni (mln €)
se con variazioni differenti da mercato a mercato.

106 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 106
L’area radiotelevisiva si conferma il principale seg- dici, con una riduzione importante dei ricavi pub-
mento del SIC, con un peso che nel 2015 è stato blicitari. Al contrario, la pubblicità online è
pari al 49,5%, mentre continua a ridursi quello cresciuta, soprattutto nella componente attribuibile
dell’edi- toria, che subisce complessivamente una alle piat- taforme digitali (come i motori di ricerca
contra- zione pari al 34% nel periodo considerato. e i social network). In particolare, nell’ultimo anno,
Viceversa, il settore della pubblicità online vede mentre quotidiani e periodici continuano a veder
crescere nel tempo la propria incidenza. ridursi le proprie risorse (calo che supera il 6%), la
L’andamento delle fonti di finanziamento sta radio re- gistra un modesto aumento (+0,8%), la
ac- compagnando alcuni processi di televisione torna a crescere (di quasi il 7%), mentre
consolidamento, che saranno analizzati meglio nei la compo- nente online continua a crescere a due
prossimi para- grafi, in grado di produrre effetti cifre (di quasi il 15%), come mostrato in Figura
sull’assetto plura- listico del sistema informativo 2.2.4.
italiano. Parallelamente, gli investimenti in informazione
Focalizzando l’attenzione sulle sole risorse (non solo nel personale ma anche in tecnologia)
pubblicitarie, come si evince dalla Figura 2.2.3, si hanno seguito l’andamento dei ricavi, con una dra-
evidenzia lo stesso andamento negativo, anche se stica riduzione a partire dalla fine dello scorso de-
sembrano riscontrarsi alcuni segnali di ripresa a cennio che non può non avere effetti sulla qualità
partire dallo scorso anno, che appaiono consoli- di informazione, minando l’attività di approfondi-
darsi nel 2016. mento e verifica delle fonti e generando fenomeni
Analizzando nel dettaglio i singoli mezzi, la te- patologici, quali quello delle cd. fake news.
levisione rappresenta il settore che ha affrontato Oltre alle Indagini conoscitive attualmente in
meglio la crisi, mentre si è assistito ad un declino corso su Piattaforme digitali e sistema
strutturale nel comparto dei quotidiani e dei perio- dell’informazione (delibera n. 309/16/CONS)65 e
sull’Informazione lo- cale (delibera n.
310/16/CONS)66, un particolare ap-

–––––––––
65
https://www.agcom.it/documents/10179/5041493/Delibera+309-16-CONS/7f6d711a-ac5d-48b1-9b30-faa27d6a1ecb?version=1.0.
66
https://www.agcom.it/documents/10179/5041493/Delibera+310-16-CONS/04871326-f0f9-4d03-b4fb-49907be63d77?version=1.0.
10.000

8.844
9.000

8.000
7.760
7.252
6.933 6.860
7.000
6.884

6.000

5.000

4.000

3.000

2.000

1.000

0
2011 2012 2013 2014 2015 2016

Tv Radio Quotidiani Periodici Internet Totale

107 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 107
Figura 2.2.3 - Dinamica della raccolta pubblicitaria per mezzo (mln €)

40%

20%
0%
Tv Radio Quotidiani Periodici Internet Totale
-20%

-40%

-60%

2016-2011 2016-2015

Figura 2.2.4 - Variazioni della pubblicità sui mezzi classici e su Internet

profondimento sulla qualità dell’informazione è alcune tendenze del sistema informativo, che in
stato svolto dall’Autorità nell’ambito della seconda parte riflettono talune caratteristiche del sistema
edizione dell’Osservatorio sul giornalismo, pubbli- nazionale nel suo complesso, e che hanno un im-
cato a marzo 2017, che ha consentito di analizzare i patto diretto sulla qualità di informazione. In par-
fattori che maggiormente incidono sulla ticolare, da un lato, si registra l’invecchiamento
produzione di informazione, con particolare della popolazione giornalistica con un divario ge-
riguardo alla ca- pacità di approfondimento, nerazionale e di genere importante (cfr. Figura
all’affidabilità, attendi- bilità e autorevolezza delle 2.2.5), con profonde e strutturali differenze tra in-
fonti di informazione67. sider (prevalentemente dipendenti, uomini, sopra
Dall’analisi svolta attraverso uno specifico que- i 45 anni di età) e outsider (prevalentemente donne,
stionario rivolto ai giornalisti italiani sono emerse

–––––––––
67
https://www.agcom.it/osservatorio-giornalismo.
Genere
Età

40%
2000 36%
58,4% 41,6%
35% 2010

2015 31% 31%


30%
30% 28%
26%
25%
25%

20%
20%
17%

14% 15%
15%

10% 8% 8%
6%
5%
2%

0%
Fino a 30 anni Da 31 a 40 anni Da 41 a 50 anni Da 51 a 60 anni Da 61 a 70 anni

108 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 108
Figura 2.2.5 - Evoluzione della distribuzione dei giornalisti attivi per età (2000-2015)

lavoratrici e lavoratori autonome/i e parasubor- feriori a 20.000 euro (solo il 23% degli autonomi e il
dinati, giovani) al mondo della professione, e, 17% dei parasubordinati supera questa soglia), con
dall’altro, la precarizzazione e parcellizzazione del una distribuzione differenziata tra i vari mezzi,
lavoro, con una parte crescente e ormai maggiori- come si può rilevare nell’Osservatorio (cfr. Figura
taria di giornalisti che esercita la professione in 2.2.6).
modo non prevalente ed esclusivo, a causa di fe- Spesso i precari sono giovani, che incontrano
nomeni di precariato. barriere all’ingresso nella professione, e donne,
La precarizzazione ha comportato una poi- ché rimane un’asimmetria nella distribuzione
riduzione dei redditi derivanti da attività ver- ticale, sia in termini contrattuali sia di natura
giornalistica: la mag- gior parte dei giornalisti, retri- butiva, nonostante un incremento della forza
infatti, ha oggi redditi in- lavoro femminile (cfr. Figura 2.2.7).

60%
Fino a 56%
5.000

50%

40%
35%

30%

20%

10%

0%
Lavoratore dipendente Lavoratore autonomo (freelance) Lavoratore parasubordinato

Figura 2.2.6 - Condizione professionale e reddito (2015)

Da 5.001 a 20.000 48%

Da 20.001 a 75.000
40%
Oltre 75.000 37%

24%
21%

15% 15%

5%
2% 1%

109 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 109
Donne Uomini
Oltre 95.000 6% 11% Oltre 95.000

Da 75.001 a 95.000 6% 7% Da 75.001 a 95.000

Da 50.001 a 75.000 11% 11% Da 50.001 a 75.000

Da 20.001 a 50.000 20% 17% Da 20.001 a 50.000

9% 8% Da 10.001 a 20.000
Da 10.001 a 20.000

5% 5% Da 5.001 a 10.000
Da 5.001 a 10.000

Da 1 a 5.000 Da 1 a 5.000
44% 41%

100% 100%

Figura 2.2.7 - Piramide del reddito, suddivisa per genere (2015)

Il giornalismo ha sempre dovuto confrontarsi Alcuni argomenti (quelli che comunemente rien-
con i cambiamenti tecnologici e, anche se il giorna- trano nelle c.d. hard news) sono, infatti, maggior-
lismo italiano è stato generalmente lento nell’ado- mente trattati dal genere maschile.
zione di nuove tecnologie, nell’ultimo decennio è La distribuzione dei giornalisti per mezzo evi-
emersa anche per questa categoria professionale la denzia il ruolo ancora centrale dell’editoria nella
necessità di dotarsi di competenze specifiche, am- produzione di informazione, data la sua natura
pliandole in una direzione c.d. “digitale”, con spe- cifica (cfr. Figura 2.2.8). Lavorare per un
riflessi diretti sulle fonti e sulla produzione periodico o per un quotidiano (nella versione
informativa. A tal riguardo, per i giornalisti cartacea e/o online) è l’attività più frequente per il
italiani, l’uso degli strumenti online più comune giornalista italiano (rispettivamente, 44% e 42%).
continua ad essere quello di reperire informazioni Dopo i canali televisivi e le testate online (dove
(70%), seguito da un insieme di attività lavorano, in entrambi i casi, il 23% dei soggetti),
mediamente più “passive”, cioè il monitoraggio l’assorbimento lavorativo dei giornalisti italiani è
delle discussioni online (52%) e quello delle attività dovuto anche agli uffici stampa e alla
di soggetti di interesse (41%), azioni entrambe in comunicazione aziendale (18%). Seguono a grande
netta diminuzione rispetto alla precedente distanza gli altri mezzi (radio), a minor spe-
rilevazione dell’Autorità (cfr. prima edi- zione cializzazione informativa, e le agenzie e i service
dell’Osservatorio sul giornalismo). Se ne può edi- toriali, dove lavora circa l’8% dei giornalisti.
desumere che i giornalisti italiani abbiano iniziato Questo contesto prelude all’analisi delle com-
a far proprie alcune delle più comuni pratiche del plessive criticità che la categoria giornalistica af-
web partecipativo, anche se in un’accezione di light fronta nell’espletamento dei propri compiti di co-
engagement nei confronti del pubblico, soprattutto pertura e divulgazione dei temi di pubblica utilità,
se si confrontano altre realtà internazionali. che condizionano la produzione e la qualità
Rispetto agli argomenti di cui si occupano rego- dell’in- formazione e quindi del pluralismo.
larmente i giornalisti, la politica (locale, nazionale Infatti, una percentuale elevata di professionisti
e esteri) e la cronaca (locale e nazionale) risultano si è imbattuta, nel corso dell’ultimo anno, in
trattati da un giornalista su due. Seguono arte e almeno una criticità (cfr. Figura 2.2.9). Nell’attuale
cul- tura (49%), le tematiche sociali e la scuola fase di crisi del sistema informativo italiano, si
(45%), e tutto ciò che riguarda scienza e rileva come quelle di natura economica, data
tecnologia (42%). Le tematiche affrontate dal l’elevata precarietà nonché i notevoli rischi
giornalista appaiono avere una significativa occupazionali, costituiscano di gran lunga quelle
connessione con il genere. più sentite. Nondimeno, risul-
Ufficio stampa Ente 8%
7 8%
Agenzia di comunicazione pubblico %
9%
7%
Service

110 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


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contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 110
10%
9%
Uomini Donne
10%
8%
9%
Agenzia di stampa 10%
10%
8%
Canale radiofonico 9%
11%
18%
Ufficio stampa Azienda 18%
20%
25%
Testata online 23%
20%
22%
Canale televisivo 23%
25%
45%
Quotidiano 42%
38%
43%
Periodico 44%
45%

0% 5% 10% 15% 20% 25% 30% 35% 40% 45% 50%

Figura 2.2.8 - Ripartizione dei giornalisti per mezzo

tano molto diffuse anche le diverse forme di inti- nazionali per motivi ovviamente reddituali; per-
midazione rivolte alla categoria, sia di origine cri- tanto, la debole condizione economica degli editori
minale, sia derivanti da abusi dell’azione proces- ha ulteriormente compresso anche la posizione dei
suale. Queste rischiano di produrre un effetto giornalisti, caratterizzata da un precariato diffuso e
dissuasivo sull’esercizio della professione giornali- da retribuzioni sempre più esigue, rendendo
stica e sulla libertà d’informazione (cd. chilling arduo, per questi ultimi, riuscire a opporsi alle
effect), con potenziale danno per l’interesse diverse forme di censura imposte dall’esterno.
dell’intera co- munità civile. Parimenti, le piccole realtà locali già duramente
Si evidenzia che i giornalisti che operano in colpite dalla crisi, caratterizzate da strutture
am- bito locale risultano maggiormente minacciati, editoriali poco floride, sono più fragili
poi- ché la condizione di debolezza economica del nell’affrontare le intimidazioni, e spesso incapaci
com- parto locale aggrava anche la vulnerabilità di anche di sostenere i costi processuali derivanti da
questi ultimi nei confronti delle intimidazioni. Nel denunce e azioni legali, nonché di ga- rantire una
corso degli ultimi anni68 c’è stato un copertura professionale al giornalista.
disinvestimento mag- giore da parte degli editori La distribuzione territoriale del fenomeno è in
locali rispetto a quelli linea con quanto ci si può attendere, date le pecu-

Denunce ed azioni legali 62%


70%

Avvertimenti 55%
51%

Aggressioni fisiche 8%

Danneggiamento a beni 6%

Almeno una criticità Criticità economiche Intimidazioni

Figura 2.2.9 - Criticità per i giornalisti (2016)

–––––––––
68
Cfr. delibera n. 146/15/CONS, recante “Chiusura dell’Indagine conoscitiva su “Informazione e Internet in Italia. Modelli di business,
consumi, professioni”, avviata con delibera n. 113/14/CONS”.
liarità italiane. Infatti, a livello geografico si con- valori costantemente più alti della media, sia per le
ferma lo squilibrio del Mezzogiorno, che mostra

111 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


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contesto - Relazioneassetti
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e prospettive dei mercati regolati 111
criticità di ordine economico, sia per quelle relative periodici specialistici, sia le società quotate in
alle intimidazioni (cfr. Figura 2.2.10). Borsa. Per altro verso, il provvedimento tende ad
La crisi del sistema informativo ha determinato affermare il principio che al contributo pubblico
l’esigenza, da parte del Parlamento, di rivedere, debbano cor- rispondere un’effettiva capacità
so- prattutto in un’ottica di difesa della pluralità economica e una capacità imprenditoriale,
delle voci dell’informazione, le norme di prevedendo, tra l’altro, la graduazione del
contribuzione e di incentivazione per i settori contributo in funzione del numero annuo di copie
dell’editoria e del- l’emittenza radiofonica e vendute differenziato a livello locale e nazionale, la
televisiva locale attraverso l’approvazione della valorizzazione delle voci di costo le- gate alla
legge 26 ottobre 2016, n. 198, recante “Istituzione trasformazione digitale dell’offerta e del modello
del Fondo per il pluralismo e l’in- novazione imprenditoriale, i criteri premiali per l’as- sunzione
dell’informazione e deleghe al Governo per la a tempo indeterminato di lavoratori con meno di
ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il 35 anni di età, la riduzione dei contributi per le
settore dell’editoria e dell’emittenza radiofonica e televi- imprese che superano determinati limiti re-
siva locale, della disciplina di profili pensionistici dei tributivi e un limite massimo al contributo
giornalisti e della composizione e delle competenze del erogabile nella misura massima del 50% dei ricavi
Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti”. Il d’impresa.
prov- vedimento prevede, per un verso, una Inoltre, l’idea contenuta nel provvedimento è di
parziale ri- definizione della platea dei accompagnare il settore verso il digitale, un
beneficiari, ammet- tendo al finanziamento le processo di trasformazione cruciale e non più
imprese editrici che, in ambito commerciale, differibile. Una grande parte dell’informazione
esercitano unicamente un’at- tività informativa vive anche o sola- mente in rete, e, pertanto,
autonoma e indipendente, di ca- rattere generale; è l’obiettivo della legge è quello di agevolare
stata altresì delimitata la piccola editoria, l’informazione online ad essere fondata su una
utilizzando in particolare il tema del no profit e diversa e più attenta definizione delle testate
delle cooperative di giornalisti, escludendo in online.
maniera esplicita sia gli organi di informazione dei È tuttavia evidente che la crisi attuale del
partiti, dei movimenti politici e sindacali e dei sistema dell’informazione necessita sia di una
costante atti- vità di monitoraggio, che l’Autorità
con la sua nor- male attività e con le citate Indagini
conoscitive sta svolgendo da oramai qualche anno,
sia dell’ado- zione di una strategia complessiva
che affronti in

50%
45%
Aggressioni e danni Avvertimenti Denunce ed azioni legali
40%
5%
35%

30%

25% 3% 18%
1%
20%
9% 13%
15% 1%
6%
10% 16%
13%
5% 10% 10%

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e prospettive dei mercati regolati 112
0%
Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole

Figura 2.2.10 - Analisi territoriale delle intimidazioni


modo coordinato tutti i nodi strutturali che vanno pochi dei quali hanno grandi dimensioni, in
dalla drastica riduzione delle fonti di termini occupazionali e di fatturato. La gran parte
finanziamento alle criticità emerse nella degli operatori propone un’offerta televisiva
professione giornalistica. classica, seppur affiancata, sempre più spesso, da
contenuti veicolati online, attraverso i siti web e le
La televisione applicazioni riconducibili ai propri canali e
programmi, oltre che
All’interno del sistema dell’informazione, la te-
levisione riveste storicamente un ruolo di primaria
importanza. La rilevanza della Tv è ascrivibile, in
primo luogo, alla massa di fruitori (non ancora
rag- giunta da nessun altro dei media) che
accedono al mezzo attraverso le varie piattaforme
(digitale ter- restre, tuttora la più diffusa, satellite e
web) e i diversi dispositivi (dai televisori
tradizionali con decoder digitale terrestre e
satellitare alle smart Tv e altri de- vice dotati di
connessione a Internet) e che utilizzano lo stesso
anche allo scopo di informarsi, sebbene i contenuti
informativi rappresentino soltanto una parte
dell’offerta proposta. Al riguardo, dal punto di
vista dell’informazione prodotta, si riscontra che la
quota parte di giornalisti italiani impiegati nel
comparto televisivo è pari a poco più della metà
della porzione di giornalisti assorbita dalle testate
quotidiane (cfr. Figura 2.2.8 e Osservatorio sul
gior- nalismo), unico mezzo a veicolare contenuti
quasi interamente dedicati all’informazione.
In secondo luogo, il rilievo assunto dalla televi-
sione è legato all’entità degli introiti generati dal
set- tore, che si conferma ampiamente quale area
econo- mica principale del Sistema Integrato delle
Comunicazioni (cfr. delibera n. 10/17/CONS). In
proposito, vale osservare che, anche considerando
le singole tipologie di fonti di finanziamento (pub-
blicità, vendita di prodotti/servizi e fondi
pubblici), la televisione esercita, per ciascuna di
esse, un peso di gran lunga superiore rispetto agli
altri mezzi di informazione. D’altra parte, il
numero di imprese che operano nel settore
televisivo è ampio, ma ri- mane inferiore a quello
dei soggetti presenti in altri settori della
comunicazione, come periodici, Internet e radio. In
particolare, gli operatori televisivi attivi in ambito
nazionale e locale sono complessivamente oltre 500,

113 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


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contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 113
140%
mediante le pagine e gli account delle diverse piat- con- testo segnato dal trend di generale

Mln
taforme digitali. Una porzione ancora minoritaria contrazione de- gli ultimi anni, il settore della
di120%
operatori comprende i fornitori di servizi di televisione sia quello che ha subito le minori
media audiovisivi soltanto online offerti a perdite in valori percentuali e che mostra nel 2016
pagamento, che hanno fatto il loro ingresso nel i più evidenti segni di ripresa. Come evidenzia la
settore più di recente. Tra questi si annovera anche Figura 2.2.11, per il 2016, si stima che il valore
Netflix, che a livello internazionale ha da poco delle risorse complessive del settore televisivo
superato i 100 milioni di abbonati e che in Italia è torni ad attestarsi sopra gli 8 mi- liardi di euro,
presente dalla fine del 2015, registrando alcune in virtù di un incremento del 7% ri- spetto al
centinaia di migliaia di fruitori. Peraltro, stante 2015. La composizione dei ricavi afferenti al
l’ampliamento delle modalità di con- sumo dei mezzo televisivo rispecchia quella tipica del si-
contenuti televisivi e il crescente interesse per i stema dell’informazione italiano (cfr. Figura
nuovi servizi audiovisivi e apparati di fruizione, 2.2.1), con la raccolta pubblicitaria che
nonché la diffusione delle reti di rappresenta la principale fonte di finanziamento
telecomunicazione a banda larga e ultra-larga fisse (oltre il 40% del totale, pari a circa 3,5 miliardi di
e mobili, si registra il rafforzamento del processo di euro, riconducibili per il 90% alla Tv in chiaro),
convergenza tra i servizi di media audiovisivi e le seguita dalla vendita di offerte televisive (36%
telecomunicazioni, come testimonia l’affermarsi di dei ricavi complessivi), che nel 2016 diminuisce
offerte di tipo triple/quadruple play, comprendenti la la propria incidenza sul totale di quasi 2 punti
fornitura con- giunta, attraverso soluzioni integrate percentuali, in favore dei fondi pubblici (ossia,
o accordi com- merciali tra soggetti operanti nei il canone per il servizio pub- blico televisivo, le
diversi settori, di servizi voce (fissi e/o mobili), convenzioni con soggetti pub- blici e le
connessione Internet e contenuti audiovisivi. provvidenze pubbliche erogate alle emit- tenti).
Approfondendo nel dettaglio le dinamiche e Questi ultimi costituiscono un’ulteriore e
gli assetti di mercato, si riscontra come, in un rilevante fonte di introiti per il settore (pesando
sul totale per il 23%).
9.004
8.388 8.360
% 8.024
7.844 7.830
100
100%
19,2 21,2 22,1 20,4 20,8 22,6
80
80%

60 33,9 35,6
60% 37,2 38,5 37,7 36,1

40%
40

20 46,9 43,2
20% 40,7 41,1 41,5 41,3

00%
2011 2012 2013 2014 2015 2016
Pubblicità Offerte televisive a pagamento Fondi pubblici Ricavi totali

Figura 2.2.11 - Ripartizione dei ricavi complessivi della televisione per tipologia

In merito alla ripartizione dei ricavi dell’intero occupano le prime tre posizioni, detenendo quote
settore tra gli operatori, si conferma la netta non distanti tra loro, e tutti gli altri soggetti. Nello
distanza tra i gruppi che tradizionalmente specifico, il gruppo

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e prospettive dei mercati regolati 114
21st Century Fox/Sky Italia, che opera sia nella te- slativo 31 luglio 2005, n. 177. (Fase I)”, anche alla
levisione in chiaro sia nella pay Tv, mantiene la luce
quota maggiore (32%), seppur in riduzione di 1,5 dei mutamenti e delle innovazioni intervenute, si
punti percentuali. Seguono il gruppo RAI – titolare conferma la separazione merceologica tra il
della concessione per il servizio pubblico televisivo mercato dei servizi di media audiovisivi in chiaro
– che, a fronte dell’incremento dei ricavi e quello dei servizi di media audiovisivi a
conseguiti, balza al secondo posto (con una quota pagamento. Tale distinzione deriva dalle ancora
prossima al marcate differenze tra le due categorie di
30%) – e il gruppo Fininvest/Mediaset, presente in prodotti, che rendono gli stessi non sostituibili
entrambi i comparti della Tv in chiaro e a paga- sia dal lato della domanda che dell’offerta.
mento, che presenta un’incidenza sul totale del Dal punto di vista della domanda, vale
28%. Tra la moltitudine degli altri operatori, si osservare innanzitutto come la Tv in chiaro copra
distin- guono i gruppi Discovery e Cairo la totalità del pubblico televisivo (circa 25 milioni
Communication (La7), che in ogni caso mostrano di famiglie), mentre coloro che accedono alla Tv a
quote molto infe- riori rispetto ai primi tre (vicine pagamento rappresentano un insieme di gran
al 2%, sebbene in leggero aumento; cfr. Figura lunga inferiore, pari a poco più di un terzo della
2.2.12). popolazione italiana (circa 9 milioni di famiglie).
1 All’interno del settore televisivo, si Il diverso grado di pe- netrazione della televisione
distinguono ambiti di mercato differenti. Come in chiaro e della Tv a pa- gamento è indice di una
rilevato dall’Au- torità all’esito della complessa consolidata distinzione del target dei consumatori
analisi di cui alla de- libera n. 41/17/CONS, delle due tipologie di servizi audiovisivi. I
recante “Individuazione dei mercati rilevanti nel telespettatori, infatti, esibiscono prefe- renze e
settore dei servizi di media audiovi- sivi, ai sensi gusti diversi rispetto ai servizi di media au-
dell’articolo 43, comma 2, del decreto legi- diovisivi in chiaro e a quelli a pagamento: la
televi- sione in chiaro continua a distinguersi
come l’unico mezzo in grado di raggiungere tutte
le fasce della popolazione, indipendentemente
dalla connotazione sociale, economica e culturale.
Viceversa, la televi-

35
32,0
29,7
30 27,9

25

20

15
10
6,3
5 2,4 1,7

0
21st Century Fox/Sky RAI Fininvest/Mediaset Discovery Cairo Communication Altri
Italia
2 1,8

0,3 0,2
0

-0,1
-0,6

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e prospettive dei mercati regolati 115
-1,5
-2 Differenza vs. 2015 (punti percentuali)

Figura 2.2.12 - Incidenza dei ricavi per operatore (2016, %)

sione a pagamento appare focalizzata su profili televisione a pagamento, sussiste una relazione
spe- com-
cifici di cittadini, raggiungendo principalmente merciale diretta con gli utenti finali (oltre che con
in- dividui con una disponibilità di spesa più gli inserzionisti). La presenza di un prezzo
elevata e che soddisfano per lo più la propria maggiore di zero, in contrapposizione a un
domanda di contenuti premium (quali, in prodotto offerto gra- tuitamente, determina una
particolare, film in prima visione, serie Tv, eventi significativa differenzia- zione del prodotto nella
e manifestazioni sportive). Per quel che concerne percezione del consumatore, che chiama
l’offerta, molteplici elementi concorrono a direttamente in causa la propria dispo- nibilità a
differenziare la televisione in chiaro dalla pagare. Conseguentemente, per gli operatori della
televisione a pagamento. In primo luogo, le due televisione a pagamento la principale leva com-
tipologie di offerte televisive sono sostenute da petitiva è costituita dall’acquisizione di contenuti
modelli di business differenti, per cui se la Tv in di particolare pregio, in grado di suscitare
chiaro viene finanziata dalla raccolta pubblicitaria l’interesse dei consumatori e motivare la loro
(che rap- presenta la fonte di ricavo principale) e disponibilità a pagare. Dato il carattere altamente
da fondi pub- blici, la Tv a pagamento viene motivante dei contenuti premium per i
finanziata in misura largamente prevalente dalla telespettatori, ai fini della sottoscrizione
vendita di abbonamenti (inclusi i servizi di pay dell’abbonamento, è proprio nei me- desimi
per view), nonché, in modo decisamente più contenuti che gli operatori della pay Tv con-
contenuto, dalla raccolta pubblici- taria (cfr. centrano maggiormente i loro investimenti. Poiché
Figure 2.2.14 e 2.2.17). Quindi, come rap- la produzione e l’acquisizione degli stessi (o dei re-
presentato nella Figura 2.2.13, nella televisione in lativi diritti di trasmissione) comportano il sosteni-
chiaro, l’unica relazione commerciale intercorre mento di costi fissi endogeni irrecuperabili molto
tra le emittenti e gli inserzionisti e si fonda sulla elevati, la presenza di sunk cost di questo tipo rap-
circo- stanza che le prime, essendo in grado di presenta un fattore di ulteriore distinzione tra la fi-
raggiungere una grande massa di fruitori, liera industriale della televisione a pagamento e
innalzano la disponi- bilità a pagare degli quella della televisione in chiaro.
inserzionisti. Diversamente, nella

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2. IlNELLE COMUNICAZIONI
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e prospettive dei mercati regolati 116
Figura 2.2.13 - Modelli di business della Tv in chiaro e della Tv a pagamento

Esaminando nel dettaglio la composizione Tale andamento positivo deriva da una varia-
dei zione in aumento sia della raccolta pubblicitaria
ricavi dei due ambiti televisivi, si rileva come la (che supera i 3 miliardi di euro, +6% rispetto al
te- levisione in chiaro (considerando entrambe le 2015) sia, in maniera ancor più marcata, del canone
com- ponenti, nazionale e locale), che vale circa il corrisposto dai cittadini per la detenzione degli ap-
60% delle risorse totali del settore televisivo, parecchi televisivi (1,8 miliardi di euro, +17% sul
raggiunga nel 2016 quasi 5 miliardi di euro, 2015), a fronte di un indice Istat del canone televi-
grazie ad un in- cremento del 10% rispetto al 2015
(cfr. Figura 2.2.14).

38%
62%
6.000 5.513
Fondi pubblici
4.993 4.979
4.700 Pubblicità
4.468 4.536

3.793 2%
4.000
3.093
Mln

1.797 74%
2.000 1.606
98%

113 89
0
2011 2012 2013 2014 2015 2016
26%

CONCESSIONARIA ALTRE EMITTENTI


Totale Pubblicità Canone Convenzioni e provvidenze SERVIZIO
PUBBLICO

La quota parte di canone imputabile all’attività televisiva è stata calcolata applicando al valo re totale del canone radiotelevisivo una percentuale
pari alla quota di costi diretti attribuiti a tale attività sul totale dei costi diretti del servizio pubblico (c.d. aggregato A della contabilità separata di
RAI). In particolare, per il valore del canone relativo agli anni 2015 e 2016, si è fatto riferimento alla contabilità separata RAI 2015.

Figura 2.2.14 - Ricavi della Tv in chiaro

117 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 117
sivo in riduzione e inferiore all’indice generale dei dal valore assunto dall’indice di Herfindahl-Hir-
prezzi al consumo (cfr. Figura 2.2.15). Al riguardo, schman (HHI), che rimane superiore alla soglia
vale osservare come l’incremento dei ricavi da ca- critica di 2.500 (cfr. Figura 2.2.16). In particolare,
none abbia fatto seguito alle mutate modalità di ri- oltre l’80% dei ricavi totali della televisione in
scossione dello stesso. Per il 2016, infatti, oltre ad chiaro è stabil- mente detenuto dai gruppi RAI e
essere stata fissata una misura del canone inferiore Fininvest/Media- set, con il primo che raggiunge
rispetto agli ultimi anni e pari a 100 euro, è stato una quota (in crescita) pari a circa la metà del
previsto per la prima volta l’inserimento di tale totale, e il secondo che pos- siede una quota (in
im- porto all’interno della bolletta per la fornitura riduzione) stimata attorno a un terzo. Seguono,
del- l’energia elettrica, con una drastica riduzione con quote in leggero aumento ma sensibilmente
del fenomeno dell’evasione contributiva. più basse (comprese tra l’1% e il 4%), i gruppi
Si evidenzia, inoltre, che nell’ambito della Discovery (che trasmette in chiaro i canali Nove,
Tv in chiaro, è possibile individuare due Real Time, K2, Frisbee, Dmax, Focus e Giallo),
tipologie di attività: quella di carattere Cairo Communication (editore dei canali La7 e
commerciale, che gli operatori finanziano La7d) e 21st Century Fox/Sky Italia (presente
attraverso i ricavi della rac- colta pubblicitaria, nella televi- sione in chiaro con i canali TV 8,
per i quali sono in competizione con gli altri Cielo e Sky TG24). Gli altri operatori hanno quote
soggetti presenti nel mercato, e quella finanziata inferiori all’1% e sono rappresentati
da fondi pubblici, ossia mediante risorse prevalentemente da emittenti locali.
economiche non contendibili. In tal senso, la Passando ad esaminare le risorse della Tv a
con- cessionaria del servizio pubblico, RAI, pa- gamento, si registra un aumento delle stesse
rappresenta un caso peculiare, dal momento che, (+3%), che valgono circa 3,4 miliardi di euro nel
oltre a fornire ai cittadini il servizio pubblico 2016. La Figura 2.2.17 indica come quasi il 90%
televisivo, svolge anche attività televisiva di degli introiti della Tv a pagamento derivi dalla
natura commerciale. Tuttavia, il gruppo RAI vendita di offerte televisive (pay Tv, pay per
deriva dal canone oltre il view), il cui valore dal
70% dei propri ricavi da attività televisiva (cfr. 2011 non ha subito significative oscillazioni, pur
Fi- gura 2.2.14). re- gistrando un corrispondente indice dei prezzi
Quanto agli assetti che caratterizzano il mercato in continuo aumento e superiore all’indice
della televisione in chiaro, si rileva il permanere di generale dei prezzi al consumo (cfr. Figura 2.2.15).
un livello di concentrazione elevato, come Tra le of- ferte televisive a pagamento rientrano,
segnalato oltre a quelle disponibili sulle piattaforme
satellitare e digitale

120

110

100

118 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 118
90
1 2 3 4 5 6 7
Indice canone Tv Indice prezzo pay Tv Indice prezzi al consumo (NIC)
Fonte: Istat
Figura 2.2.15 - Indice dei prezzi del settore televisivo

119 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 119
60
49,9
50

HHI(*)=3.588
40

32,8

30

20
9,2
10
3,9
2,8
1,4
0
RAI Fininvest/Mediaset Discovery Cairo 21st Century Altri
Communication Fox/Sky Italia
1,6
2
0,4 0,4
0,2

-1
-0,4

-3 -2,2 Differenza vs. 2015 (punti percentuali)


(*) HHI=Indice di concentrazione di Herfindahl-Hirschman

Figura 2.2.16 - Quote di mercato dei principali operatori della Tv in chiaro (2016, %)

terrestre, anche quelle fruibili attraverso il web considerazione della relativa struttura, che, come
(in- sopra descritto, risente anche dell’entità dei costi
clusi i contenuti audiovisivi veicolati soltanto fissi e affondati (di natura endogena) sostenuti per
online, come le offerte Now Tv di Sky, Infinity di la produzione e l’acquisizione dei contenuti pre-
Mediaset, Chili, Netflix). L’ammontare generato mium. L’indice di concentrazione, sebbene in ridu-
dalla raccolta pubblicitaria nella televisione a zione, risulta tuttora superiore a 6.000 punti. Il
pagamento rimane, invece, al di sotto dei 400 gruppo 21st Century Fox/Sky Italia, che propone
milioni di euro, pur mo- strando una crescita del offerte a pagamento fruibili attraverso la piatta-
6%. forma satellitare e online, si conferma di gran lunga
Il grado di concentrazione del mercato della Tv
a pagamento è tipicamente molto elevato, anche in

4.000
3.491
3.395 3.375 3.381 11%
3.324 3.294

3.000
3.050 3.016
Mln

2.000

1.000
428 363

0 89%
2011 2012 2013 2014 2015 2016

Totale Offerte televisive a pagamento Offerte televisive a pagamento


Pubblicità Pubblicità

Figura 2.2.17 - Ricavi della Tv a pagamento


il primo operatore, con una quota del 77%, mentre a pagamento sulla piattaforma digitale terrestre e
il gruppo Fininvest/Mediaset, che offre contenuti sul web, occupa la seconda posizione, con una

120 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 120
quota di molto inferiore e pari al 21%. Sono Sotto il profilo degli ascolti, considerando sia la
presenti nel mercato altri operatori che offrono Tv in chiaro sia la Tv a pagamento, l’andamento re-
contenuti online. gistrato dal 1990 al 2016 rivela, per un verso, come
RAI e Mediaset raggiungano da sempre quote am-
piamente superiori a qualsiasi altro operatore del
settore (congiuntamente la quota dei due gruppi è
80 77,1 ancora superiore ai due terzi). Per altro verso, la Fi-
gura 2.2.19 evidenzia nel tempo una contrazione
70 HHI(*)=6.362
delle audience delle TV generaliste e una crescita
60 degli altri operatori, con offerte prevalentemente
te- matiche o semi-generaliste, tanto che nel 2016
50
la quota complessiva attribuibile a questi ultimi è
40 pari al 32%.
Tra gli altri operatori, i gruppi 21st Century
30
Fox7/Sky Italia e Discovery in particolare regi-
20,6
20 strano buone performance di ascolto nel giorno me-
dio, con quote in aumento dal 2011 e pari, nel
10
2,3 2016, rispettivamente all’8% e 7%. Su valori
0 pressoché
costanti permane invece la quota di ascolto di
Cairo
21st Century Fininvest/Mediaset Altri
Fox/Sky Italia Communication, sempre prossima al 4% (cfr. Fi-
2
gura 2.2.20).
1,0 Con specifico riferimento ai contenuti televisivi
a carattere informativo, se si concentra l’analisi
0,1
0 sull’ascolto dei principali Tg, si conferma ancora
una volta la preminenza di RAI e Mediaset. Il TG1
e il TG5, infatti, anche nel 2016 risultano i più se-
-1,1
guiti in entrambe le edizioni del giorno e della
-2
sera,

Differenza vs. 2015 (punti percentuali) arrivando a raggiungere oltre 5 milioni di ascolta-
(*)
HHI=Indice di concentrazione di Herfindahl- tori nel giorno medio (24% di share) nel caso del-
Hirschman l’edizione serale del TG1. Tra i telegiornali più ap-
Figura 2.2.18 - Quote di mercato dei principali prezzati dal pubblico figura anche il TGR, testata a
operatori della Tv a pagamento (2016, %)

60

50,5
50

40 35,7 36,7

31,8
30
31,6

20
13,8
2008

2009

2010

2011
1993

1994

1995

1996

1998

2012

2013

2015

10

0
2003

2004

2005

2006
2000
1990

1991

1992

2001
1997

1999

2007

2014

2016

Fonte: Auditel
2002

121 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 121
R
A
I
F
i
n
i
n
v
e
s
t
/
M
e
d
i
a
s
e
t
A
l
t
r
i

Figura
2.2.19 -
Ascolti
televisivi
(1990-2016,
%)

122 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 122
%

40 40,2
Rai
Fininvest/Mediaset 36,7
35 35,4

31,6
30
16
Altri

12,3 12,6
12

7,9
8 21st Century Fox/Sky Italia
6,7
5,2
4 4,1 3,7
2,4
0,9
0 0,5

2011 2012 2013 2014 2015 2016

Fonte: Auditel Cairo Communication Discovery Viacom

Figura 2.2.20 - Quote di ascolto annuale nel giorno medio (%)

carattere locale del canale nazionale Raitre, che nel Infine, si conferma l’importanza assunta dal TG di
2016, con riferimento all’edizione del giorno La7, che nell’edizione serale ha superato i telegior-
arriva a raggiungere quasi 2,4 milioni di nali di Rete 4 e Italia 1.
ascoltatori medi.

Tabella 2.2.1 - Audience dei principali Tg


2014 2015 2016

Canale Testata Edizione Ascolto Ascolto Ascolto


Share Share Share
medio medio medio
(%) (%) (%)
(.000) (.000) (.000)

RAIUNO TG1 Giorno 23,0 3.972 22,8 3.847 22,2 3.570


RAIDUE TG2 Giorno 16,6 2.641 16,7 2.619 16,0 2.360
RAITRE TG3 Giorno 10,1 988 10,0 997 9,7 889
RAITRE TGR Giorno 16,8 2.857 15,8 2.620 14,7 2.373
RETE 4 TG4 Giorno 6,9 494 6,4 471 5,4 369
CANALE 5 TG5 Giorno 19,2 3.098 19,0 3.018 19,4 2.892
ITALIA 1 STUDIO APERTO Giorno 16,0 2.061 14,5 1.841 13,3 1.558
LA7 TG LA7 Giorno 3,8 655 3,3 556 3,3 532
RAIUNO TG1 Sera 23,8 5.302 24,7 5.424 24,0 5.061
RAIDUE TG2 Sera 8,5 2.025 8,4 1.959 8,1 1.852
RAITRE TG3 Sera 10,6 1.781 10,4 1.741 10,0 1.566
RAITRE TGR Sera 12,5 2.487 12,3 2.414 11,4 2.135
RETE 4 TG4 Sera 4,5 762 4,4 726 3,6 556
CANALE 5 TG5 Sera 19,4 4.351 18,2 4.054 18,5 3.953
ITALIA 1 STUDIO APERTO Sera 7,0 962 6,0 843 5,0 692
LA7 TG LA7 Sera 5,7 1.291 5,1 1.119 5,4 1.150
Fonte: Auditel - Nielsen

123 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 123
Tabella 2.2.2 - Audience dei canali all news
2014 2015 2016

Canale Editore Ascolto Ascolto Ascolto


Share Share Share
medio medio medio
(%) (%) (%)
(.000) (.000) (.000)

SKY TG24 21st Century Fox (Sky Italia) 0,34 35,66 0,40 40,98 0,56 55,86
RAI NEWS 24 RAI 0,57 58,99 0,52 53,87 0,51 51,22
TGCOM 24 Fininvest/Mediaset (R.T.I.) 0,27 28,42 0,31 32,40 0,28 28,40
I dati relativi a Sky TG24, per il 2014 e il 2015, si riferiscono alla sola piattaforma satellitare, in quanto gli ascolti del canale, trasmesso anche sulla
piattaforma digitale terrestre a partire dal 2015, sono rilevati per entrambe le piattaforme soltanto nel 2016.
Fonte: Auditel

RAI, Fininvest/Mediaset (per mezzo di R.T.I.) e sul web) non ha comportato radicali mutamenti nei
21st Century Fox/Sky Italia trasmettono anche ca- contenuti, anche se la distribuzione su nuove piat-
nali interamente dedicati all’informazione (cd. ca-
nali all news), che nel 2016 esibiscono valori di
share che vanno dallo 0,28% di TGCOM 24 allo
0,51% di RAI News 24, fino allo 0,56% di Sky
TG24. Que- st’ultimo si configura, dunque, come il
Tg con il maggior numero di ascoltatori nell’arco
di una gior- nata media (55.860) del 2016, primo
anno nel quale, oltre alla piattaforma satellitare, la
rilevazione tiene conto anche della fruizione del
canale sulla piatta- forma digitale terrestre (su cui
è presente dal 2015).

La radio

La radio rappresenta, dopo la televisione, il se-


condo mezzo in termini di accesso, con una
penetra- zione pari al 52% della popolazione nel
giorno medio e dell’88% nella settimana media
(fonte: Eurisko
2016). I contenuti radiofonici continuano a essere
ac- cessibili gratuitamente dagli ascoltatori e, di
conse- guenza, la raccolta pubblicitaria rappresenta
la forma di finanziamento prevalente, con
un’incidenza pari a quasi l’80% dei ricavi, più di
quattro volte superiore alla seconda fonte di
finanziamento, ossia il canone destinato a
finanziare il servizio pubblico.
Una delle caratteristiche che rendono peculiare
la fruizione della radio è la ricezione in mobilità;
tale caratteristica, già presente nelle trasmissioni
analogiche, si arricchisce con l’affermarsi di tecno-
logie e strumenti innovativi. La transizione al digi-
tale (ancora in fieri per quanto riguarda le trasmis-
sioni in tecnica digitale DAB+ e DMB, ma già
consolidata per quanto concerne la ritrasmissione

124 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 124
taforme ha consentito una più ampia articolazione della radio, sia in quello della televisione (RAI e
dell’offerta (contenuti video associati alle trasmis- Fininvest, in particolare).
sioni radiofoniche e proposte ad hoc e on demand su Sul versante dell’offerta, il mercato radiofonico
Internet). italiano è sempre stato caratterizzato da un’elevata
Un’altra caratteristica specifica della radio è il frammentazione, con operatori aventi una diversa
fatto che la sua fruizione è distinta ma complemen- copertura geografica, che spazia dagli ambiti iper-
tare a quella degli altri mezzi, sia nel senso di locali e locali fino a tutto il territorio nazionale. In
essere fruita congiuntamente, sia in quanto particolare, l’offerta radiofonica locale è caratteriz-
l’ascolto av- viene in momenti e luoghi (quali gli zata da una moltitudine di emittenti, che solo in al-
spostamenti in automobile) in cui l’uso di altri cuni casi riescono a raggiungere quote di ascolto
mezzi, come quello televisivo, non è possibile. Al significative. Le emittenti in questione sono dotate
riguardo, si segnala che il livello di ascolto della di bacini di utenza più o meno ampi che vanno
radio raggiunge per- centuali maggiori quando la dalla dimensione municipale alla pluriregionale,
televisione si attesta su quote di audience mentre l’articolazione dell’offerta radiofonica na-
marginali. In tal senso, la com- plementarietà zionale vede la presenza di gruppi editoriali multi-
chiarisce anche l’esistenza di un certo grado di mediali di notevoli dimensioni, attivi su più mezzi
integrazione dell’offerta, caratterizzata dalla di comunicazione, e verticalmente integrati anche
presenza di operatori nazionali attivi sia nel settore nel versante della raccolta pubblicitaria (tra questi,
oltre a RAI e Fininvest, si annoverano anche il
Gruppo Editoriale L’Espresso e il Gruppo 24 ore). sive Italiane, il controllo esclusivo del gruppo Fi-
Accanto ad essi, sono presenti altri soggetti indi- nelco (ad eccezione di RMC), a seguito dell’auto-
pendenti, quali RTL 102,500, Radio Dimensione rizzazione deliberata dall’Autorità garante della
Suono, Radio Italia e Radio Kiss Kiss. Tuttavia, di concorrenza e del mercato70.
queste ultime, solo RTL e Radio Dimensione Sotto il profilo degli assetti, l’operazione di con-
Suono sono dotate di concessionarie proprie, solidamento attuata dal gruppo Fininvest ha deter-
mentre Radio Italia e Radio Kiss Kiss affidano la minato un aumento del grado di concentrazione
propria raccolta pubblicitaria a società esterne. del settore, come indicato dall’incremento dell’in-
In questo contesto, assumono particolare rile- dice HHI, che passa da 989 a 1.083, pur rimanendo
vanza i processi di concentrazione che hanno pro- comunque al di sotto della quota di 2.500 punti.
fondamente mutato gli assetti a livello nazionale e Sotto il profilo economico, si rileva che, nel
che hanno condotto l’Autorità ad avviare, ai sensi 2016, le fonti di finanziamento della radio
dell’articolo 43, comma 2, del Testo unico, un pro- mostrano un incremento. Nello specifico, le risorse
cedimento finalizzato all’individuazione dei pubblicitarie afferenti al settore radiofonico sono
mercati rilevanti e all’accertamento dell’eventuale lievemente au- mentate (circa dell’1%), portando il
sussi- stenza di posizioni dominanti o comunque valore comples- sivo dei ricavi pubblicitari a 486
lesive del pluralismo nel settore della radiofonia69. milioni. Anche le risorse pubbliche derivanti dal
In particolare, si ricorda che il gruppo Fininvest canone mostrano un incremento, in questo caso
ha acquisito nel 2016, attraverso R.T.I. – Reti significativo e superiore al 16% (cfr. Figura 2.2.21).
Televi-

800
715

634 628 639


600 619
591

566
400 493 460 486
451 482

125 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 125
200
47 55 40
40 45 40
102 100 113 96 97 113
0
2011 2012 2013 2014 2015 2016

Canone Provvidenze/Convenzioni Pubblicità Totale


La quota parte di canone imputabile all’attività radiofonica è stata calcolata applicando al valo re totale del canone radiotelevisivo una percentuale pari alla
quota di costi diretti attribuiti a tale attività sul totale dei costi diretti del servizio pubblico (c.d. aggregato A della contabilità separata di RAI). In particolare,
per il valore del canone relativo agli anni 2015 e 2016, si è fatto riferimento alla contabilità separata RAI 2015.

Figura 2.2.21 - Ricavi complessivi della radio per tipologia (mln €)

–––––––––
69
Cfr. delibera n. 687/15/CONS, recante “Avvio del procedimento volto all’individuazione del mercato rilevante nonché
all’accertamento di posizioni dominanti o comunque lesive del pluralismo nel settore della radiofonia, ai sensi dell’art.43 comma 2 del
decreto legislativo 31 luglio 2005, n.177”.
70
AGCM, C12017 – Reti Televisive Italiane / Gruppo Finelco.
La RAI, concessionaria del servizio pubblico ra- attive lungo tutta la penisola che raccolgono, nel
diofonico, conferma la propria posizione di com- plesso, circa un quarto delle risorse.
operatore principale anche nel 2016, con una quota Per quanto attiene, infine, all’ascolto del mezzo,
pari a circa un quarto del settore (cfr. Figura 2.2.22). l’analisi delle audience delle principali emittenti na-
Segue, con una quota di mercato del 13%, il gruppo zionali (Tabella 2.2.23) continua a mostrare il mag-
Fininvest, salito al secondo posto a seguito della giore consenso da parte degli ascoltatori per le
sopra richiamata operazione di concentrazione71. Il emit- tenti a carattere commerciale. Le emittenti
Gruppo Editoriale L’Espresso mantiene inalterata la editorialmente spostate verso l’informazione gene-
sua posizione, dete- nendo una quota vicina al 10%. ralista, come Radio 1 e Radio 24, sono stabili al
RTL 102,500 e Radio Dimensione Suono, le prime sesto e al nono posto della classifica nazionale.
radio nazionali non ap- partenenti a conglomerati A seguito dell’acquisizione di Finelco, il gruppo
multimediali, mostrano un andamento abbastanza Fininvest può contare sugli ascolti di diverse emit-
stabile o in lieve incremento, presentando quote tenti con un ampio e variegato bacino di
pari rispettivamente a circa il 9% e ascoltatori. In particolare, sia Radio 105 sia Radio
7%. La restante parte del mercato è rappresentata 101 salgono di due posizioni, arrivando
da alcuni operatori nazionali (in particolare Radio rispettivamente al terzo e all’undicesimo posto
Italia e Il Sole 24 ore) e una molteplicità di emittenti della graduatoria.
locali

HHI(*)=1.083

30
26,5
24,7
25

20

15
13,1

9,9
10 9,4

126 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 126
6,8
5 3,9
3,1
1,4 1,3

0
RAI Fininvest Gruppo RTL RDS Radio Italia Il Sole 24 ore R M C Italia Radio Kiss Kiss Altri
Editoriale 102,500
L'Espress Hit Radio
o
9,9
9
7
5
3 2,0
0,7
1
0,2
-1 -0,2
-3
-5
-7
-9
-11
Differenza vs. 2015 (punti percentuali) -12,7
(*)
-13 HHI= Indice di concentrazione di Herfindahl - Hirschman

Figura 2.2.22 - Quote di mercato dei principali operatori della radio (2016, %)

–––––––––
71
La quota di Fininvest è calcolata sulla base di una stima che attribuisce al gruppo i ricavi delle società acquisite a seguito della
concentrazione con il Gruppo Finelco per l’intero anno 2016, sebbene l’operazione abbia avuto effetto a partire dal 1° luglio
2016.
Tabella 2.2.3 - Audience delle principali emittenti radiofoniche nazionali (2016)
Differenza % Ascoltatori
Rank 2016 Gruppo Emittente
vs. rank 2015 giorno medio

1 RTL 102,500 HIT RADIO RTL 102.5 19,6

2 Gruppo Editoriale L’Espresso RADIO DEEJAY 13,4

3 Fininvest/Mediaset Radio 105 13,3

4 Radio Dimensione Suono RDS Radio Dimensione Suono 13,3

5 Radio Italia RADIO ITALIA Solomusicaitaliana 12,4

6 RAI Rai Radio 1 11,6

7 RAI Rai Radio 2 8,4

8 Fininvest/Mediaset Virgin Radio 6,7

9 Gruppo 24 Ore Radio 24 - Il Sole 24 Ore 5,7

10 Radio Kiss Kiss Radio Kiss Kiss 5,5

11 Fininvest/Mediaset Radio R101 4,9

12 Gruppo Editoriale L’Espresso Radio Capital 4,6

13 Gruppo Editoriale L’Espresso M2O 4,4

14 RAI Rai Radio 3 4,0

15 R M C Italia RMC - Radio Montecarlo 3,3

Fonte: dati Gfk Eurisko, Radiomonitor 2016

Anche Radio Deejay cresce negli ascolti mentre

127 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 127
Radio Italia, RDS e M2O mostrano una flessione. economico, i ricavi complessivi subiscono una con-
Le altre radio nazionali rimangono abbastanza trazione pari al 6,6%, con una riduzione maggiore
stabili. dei ricavi pubblicitari (-7,7%) rispetto a quelli deri-
È da considerare, infine, che in alcuni ambiti vanti da vendita di copie, inclusi i collaterali (-6%),
geografici, le emittenti locali ottengono ascolti pari ipotizzando invariati i contributi e le
o addirittura maggiori a quelli delle radio provvidenze . 72

nazionali. Del resto, la copertura del territorio Data la forte riduzione dei ricavi pubblicitari, si
nazionale è ga- rantita da un elevatissimo numero assiste a un arretramento dell’incidenza dei ricavi
di emittenti lo- cali, tanto che in alcune Province i
da pubblicità nella stampa, così che gli introiti
canali radiofonici ricevibili dai radioascoltatori
deri- vanti dagli utenti rappresentano la fonte di
sono pari a circa 70.
finan- ziamento prevalente. Ciò nonostante vi sia
un sem- pre minore accesso a questo mezzo
Quotidiani
informativo da parte della popolazione italiana,
I quotidiani continuano a mostrare il declino come appare evi- dente considerando l’esposizione
strutturale già descritto negli anni passati e la ai quotidiani che, nel giorno medio, è pari a circa il
stampa è il settore che evidenzia i segnali di mag- 28% e, nella setti- mana media non raggiunge il
giore sofferenza (cfr. Figura 2.2.23). Sotto il profilo 50% (49,2%) (fonte:

128 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 128
Eurisko 2016).

–––––––––
72
Si precisa che, per motivi di corretta attribuzione dei ricavi ai relativi mercati di riferimento, la pubblicità è solo quella
relativa ai prodotti cartacei; i ricavi pubblicitari dei siti web e della pubblicità online saranno valorizzati e descritti nel
paragrafo successivo (infra). I ricavi derivanti dall’utente si riferiscono, invece, ai ricavi da vendita di copie e a quelli
derivanti dalla vendita di collaterali di tutte le tipologie.
1.052
1.000 60%
57%
817 50%

Incidenza
800 754
Mln €

41% 40%
600 -6%
-8% 30%
400
20%
200 10%
35 35
2%
0 0%
Ricavi dall'utente Pubblicità Altri ricavi
2015 2016
Figura 2.2.23 - Ricavi: valore, incidenza e variazioni 2016 rispetto al 2015
È da rilevare che si assiste allo strutturale decre- dita di copie digitali multiple. Questo ha
mento delle copie cartacee, la cui dinamica è determinato
oramai da anni caratterizzata da un inarrestabile problemi di rilevazione e certificazione,
declino, pari al 43% nel quinquennio 2011-2016 (si all’attenzione dell’Autorità nell’ambito
veda Fi- gura 2.2.24). Peraltro, occorre evidenziare dell’Indagine conoscitiva sulla rilevazione delle
come gli editori incontrino difficoltà a valorizzare audience (cfr. par. 1.3).
il prodotto tradizionale nel mondo digitale: difatti Per contenere la perdita in termini di valore dei
le copie di- gitali, che costituiscono circa il 12% del ricavi da vendita di copie (cartacee e digitali), la
totale delle copie vendute, rappresentano invece strategia commerciale degli editori è stata quella di
solo il 6% dei ricavi da vendita di copie, dal incrementare il prezzo di copertina del giornale
momento che il rap- porto tra ricavo medio car- taceo (si veda Figura 2.2.25), il cui esito finale
unitario per copia digitale e cartacea risulta ancora ha condotto, comunque, a un andamento
molto basso e pari a 0,42. complessi- vamente declinante dei ricavi dovuto
Si osserva che il mercato ha incontrato alla summen- zionata drastica contrazione dei
particolari difficoltà nella individuazione della esatta volumi.
definizione di copia digitale, soprattutto con Sotto il profilo degli assetti, l’editoria sta assi-
riferimento alla ven- stendo a importanti processi di consolidamento,
quali non si erano registrati finora. In particolare,

1.900

1.700

1.500

1.300

129 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 129
1.100

900

700
500
2011 2012 2013 2014 2015 2016

Figura 2.2.24 - Dinamica delle vendite dei giornali quotidiani cartacei (milioni di copie)
130

1.268
1.300
1.168
115 1.120
1.066
1.006
944
Indice

900

Mln
100

500
85

70 100
2011 2012 2013 2014 2015 2016

ricavi vendita copie indice prezzo quotidiani indice prezzi al consumo (NIC)

Figura 2.2.25 - Dinamica delle vendite medie dei giornali quotidiani cartacei e digitali
e indice dei prezzi giornali quotidiani cartacei

nel corso dell’ultimo anno, il settore della stampa successivamente apportate all’offerta ul- teriori
quotidiana e periodica è stato movimentato da due azioni RCS, rappresentative del 10,87% del capitale
importanti operazioni di concentrazione. sociale di RCS. Dalla situazione aggiornata sulla
La prima ha riguardato l’acquisizione, da parte base delle comunicazioni pervenute alla CON- SOB
della Cairo Communication (di seguito anche ed elaborate al 20 aprile 2017 il gruppo Cairo
Cairo), del controllo di RCS Mediagroup (di detiene, complessivamente, il 59,83% del capitale
seguito anche RCS), società editrice del Corriere di RCS Mediagroup.
della Sera e della Gazzetta dello Sport. La seconda
operazione, il cui closing è annunciato per la fine di
giugno 2017, riguarda l’integrazione nel Gruppo
Editoriale L’Espresso (di seguito anche GELE) di
Itedi, società editrice de La Stampa e, dallo scorso
anno, anche del Secolo XIX e dell’Avvisatore
Marittimo.
Per quanto riguarda la prima operazione, Cairo
Communication ha promosso un’offerta pubblica
di acquisto e scambio volontaria, avente a oggetto
la totalità delle azioni ordinarie di RCS
Mediagroup. Al termine del periodo di adesione, il
15 luglio 2016, erano state apportate all’offerta le
azioni RCS, rap- presentative del 48,82% del
capitale sociale di RCS. Secondo quanto consentito
dalla normativa vigente, sono state

130 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 130
Con l’acquisizione del controllo di RCS, Cairo dando seguito al memorandum d’intesa sottoscritto
Communication si presenta come un gruppo edito- precedentemente, hanno firmato l’accordo quadro
riale multimediale, con una elevata diversificazione avente a oggetto l’integrazione delle due società fi-
dei prodotti nel settore dei quotidiani, periodici, te- nalizzata alla creazione di un nuovo Gruppo edito-
levisione e web. Nel 2016, complessivamente, l’in- riale. L’integrazione di Itedi prevede il conferimento
sieme delle testate riconducibili direttamente o in- da parte di FCA e Ital Press del 100% delle azioni
direttamente a RCS Mediagroup, ha venduto 187 della stessa Itedi nel GELE, a fronte del
milioni di copie cartacee e 33 milioni di copie digi- corrispondente aumento di capitale riservato,
tali. Per i periodici, alle 21 testate edite dalla Cairo approvato il 27 aprile
Editore S.p.A. si vanno ad aggiungere le 69 testate 2017 dall’assemblea straordinaria dei soci del
edite direttamente dalla RCS Mediagroup per un Gruppo L’Espresso. Al perfezionamento
valore complessivo, nel 2015, di 202 milioni di dell’operazione CIR deterrà il 43,40% del capitale
copie cartacee vendute. sociale del nuovo Gruppo, mentre FCA ne deterrà
Per quanto riguarda la seconda operazione, il 30 il 14,63% e Ital Press il 4,37%. La società
luglio 2016 il Gruppo Editoriale L’Espresso e Itedi, capogruppo la cui denominazione
è stata modificata in “GEDI Gruppo Editoriale que testate. La società Finegil Editoriale S.p.A., con-
S.p.A.” deterrà il controllo di 16 testate quotidiane i trollata dal GELE, ha stipulato infatti, nel corso del
cui vo- lumi di vendite si sono attestati, nel 2016, a 2016, distinti atti di trasferimento e consegna di
228 milioni di copie cartacee e 31 milioni di copie ramo d’azienda per le testate “La Città” e “Il
digitali. Centro”, men- tre, per le testate “Trentino” ed “Alto
Dall’analisi del settore, considerando i dati in Adige”, Finegil ha ceduto l’intera partecipazione
vo- lume dichiarati dalle società con riferimento azionaria detenuta nella società editrice SETA
all’anno S.p.A.. Infine, per il quo- tidiano “La Nuova
2016, nel corso del quale l’operazione GEDI Sardegna”, Finegil ha sottoscritto un contratto di
appena descritta non risultava ancora perfezionata, affitto del ramo d’azienda con efficacia a far data
emerge il primato del Gruppo Editoriale Cairo, dal 1° dicembre 2016.
seguito dal Gruppo Editoriale L’Espresso, che ha Come evidenziato nella Tabella 2.2.4, laddove
ridotto la pro- pria quota rispetto all’anno si consideri la quota relativa alle tirature
precedente, anche a causa delle dismissioni complessi- vamente detenuta dal Gruppo
attuate per non incorrere nel limite del 20% delle Editoriale L’Espresso nel corso dello scorso anno la
tirature73 delle testate rispetto a quelle totali percentuale attribui- bile, sulla base delle
dell’insieme dei quotidiani italiani. comunicazioni effettuate, è pari al 15,33%. A
Infatti, nell’ambito del piano di seguito delle già citate dismissioni, av- venute nel
deconsolidamento teso a garantire il rispetto delle corso dell’anno 2016, il cui valore com- plessivo è
soglie di tiratura pre- viste dall’art. 3, comma 1, uguale al1’1,81%, la percentuale attribui- bile al
lettera a) della legge n. Gruppo, in base alle dichiarazioni, è pari al
416/1981, come rinnovata dalla legge n. 67/1987, il 13,52% delle tirature nazionali.
Gruppo Editoriale L’Espresso ha comunicato
all’Au- torità l’avvenuta cessione, nel corso del
2016, di cin-

Tabella 2.2.4 - Testate del Gruppo Editoriale L’Espresso (2016)

Testata Area Tiratura % su tirature nazionali

La Repubblica Centro 121.269.757 7,48%


Il Tirreno Centro 20.419.857 1,26%
Messaggero Veneto Nord-est 17.898.080 1,10%
La Nuova Sardegna Sud 14.552.972 0,90%

131 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 131
Il Piccolo Nord-est 10.499.164 0,65%
Il Mattino di Padova Nord-est 9.258.018 0,57%
Gazzetta di Mantova Nord-ovest 8.846.691 0,55%
Alto Adige/Trentino Nord-est 6.735.466 0,42%
La Provincia Pavese Nord-ovest 6.020.769 0,37%
Il Centro Centro 5.907.086 0,36%
La Nuova di Venezia e Mestre Nord-est 5.682.436 0,35%
La Tribuna di Treviso Nord-est 5.645.183 0,35%
Gazzetta di Reggio Nord-est 4.251.850 0,26%
Nuova Gazzetta di Modena Nord-est 3.808.174 0,23%
La Nuova Ferrara Nord-est 3.269.300 0,20%
Il Corriere delle Alpi Nord-est 2.382.038 0,15%
La Città Sud 2.129.550 0,13%
Totale pre-dismissioni 15,33%
Totale testate dismesse -1,81%
Totale al netto delle dismissioni 13,52%

–––––––––
73
Per maggiori approfondimenti e per i dati completi delle tirature di tutte le testate quotidiane, si rinvia ai dati pubblicati
sul sito www.agcom.it.
Ciò determina lo scivolamento del Gruppo perfezionamento è previsto per la fine di giugno,
L’Espresso dopo Cairo-RCS, che si si colloca al si dà conto della quota di tirature attribuibile, per
primo posto con una quota poco superiore al 16%. il 2016, alla società che verrà incorporata (cfr. Ta-
Segue poi il gruppo Caltagirone, con un peso cal- bella 2.2.5).
colato sui volumi (quasi il 9%) superiore a quello Pertanto, alla luce dell’analisi meramente quan-
registrato in termini di fatturato (si veda la Figura titativa delle tirature nette, estrapolate dalle
2.2.26), mentre i rimanenti operatori hanno realiz- dichia- razioni trasmesse all’Autorità ai sensi della
zato delle quote decisamente inferiori al 10%. delibera n. 163/16/CONS, a valle dell’operazione
In relazione agli effetti dell’operazione di fu- di incor- porazione di Itedi, il GEDI avrebbe una
sione per incorporazione di Itedi con GELE, il cui quota, rife- ribile al 2016, pari al 19,88%74.

50
44,0
45
40
35
30
25
20 16,3
13,5
15
8,7
10 7,0 6,4
4,1
5
0
Cairo/RCS GELE Caltagirone Monrif Itedi S.p.A. II Sole 24 Ore Altri

3
2
- ,
0
1 0

132 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 132
-2,6
2
-1 3,1

0,1 0,1

-0,2 -0,3

-2

-3 Differenza vs. 2015 (punti percentuali)


Figura 2.2.26 - Quote di mercato in volume (2016, %)

Tabella 2.2.5 - Testate di Itedi

Testata Area Tiratura % su tirature nazionali

La Stampa Nord-ovest 83.428.680 5,14%


Il Secolo XIX Nord-ovest 19.646.015 1,21%
Avvisatore Marittimo Nord-ovest 143.235 0,01%
Totale 6,36%

–––––––––
74
È da rilevare che tali quote, come già evidenziato in precedenza dall’Autorità, assumono sempre meno valore alla luce del-
l’evoluzione digitale e possono addirittura fornire segnali non corretti, non potendo più essere considerate un indicatore di
per sé significativo.
Sotto il profilo dei ricavi, l’analisi in valore di come moderatamente concentrato, anche in consi-
tale consolidamento, perfezionandosi l’operazione derazione della natura stessa del comparto dell’edi-
solo nel 2017, potrà essere svolta solo a partire dal toria quotidiana, che vede la presenza, accanto ai
prossimo anno. grandi gruppi multimediali, di soggetti di media
L’ordinamento dei maggiori operatori in termini di- mensione, fra cui Monrif e Corriere dello Sport
di fatturato – pertanto pre-concentrazione GEDI – che esibiscono, peraltro, nel 2016, un incremento del
evidenzia alcune differenze rispetto alla situazione pro- prio peso sulle risorse complessive, nonché una
espressa in termini di volumi, ma non si registrano quota rilevante di soggetti di media e piccola
significative variazioni rispetto all’anno precedente, dimensione che rivestono un’importante ruolo nel
neanche per l’indice di concentrazione. Il primo sistema del- l’informazione locale (Figura 2.2.27).
ope- ratore, in termini di valore, è il Gruppo Nonostante il settore sia quello più colpito dalla
Editoriale L’Espresso, seguito a distanza di pochi crisi, sotto il profilo della produzione informativa,
punti percen- tuali da Cairo-RCS, entrambi intorno l’editoria quotidiana rimane il settore di
al 20% del mer- cato, mentre gli operatori presenti riferimento, specie a livello locale.
nelle posizioni successive non superano l’8%. I Come anticipato, secondo i dati
processi di concen- trazione in atto produrranno dell’Osservatorio sul giornalismo 2016 (cfr. anche
probabilmente un au- mento dell’indice HHI che, Figura 2.2.8), lavo- rare per un periodico o per un
d’altronde, non si prevede supererà la soglia che quotidiano (nella versione cartacea e/o online) è
contraddistingue un settore l’attività più fre-

35
30,6
30
HHI(*) = 1.020
25
20,8
20 19,2

133 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 133
15

10
7,4 7,3
6,1 6,0
5
2,6

0
Gruppo Cairo/RCS Caltagirone Monrif Itedi Il Sole 24 Corriere dello Altri
Editoriale Editore Ore Sport
L'Espresso

0,2 0,2 0,2


0,0 0,0
0
-0,1
-0,2
-0,3

-1

Differenza vs. 2015 (punti percentuali)


(*)
HHI= Indice di concentrazione di Herfindahl - Hirschman
-2
Figura 2.2.27 - Quote di mercato in valore (2016, %)
quente per il giornalista italiano (rispettivamente, Il settore della pubblicità online è stato contrad-
per il 42,8% e il 41,7%). Inoltre, nei quotidiani a distinto da una rapida evoluzione caratterizzata a
stampa il giornalista risulta essere ancora partire dal 1993 – anno di esordio del primo mes-
prevalen- temente un lavoratore dipendente, saggio pubblicitario online75 – da profondi muta-
mentre sui nuovi mezzi informativi, quali le testate menti, strettamente collegati agli sviluppi tecnolo-
online, i giornalisti lavorano più frequentemente gici e alle nuove possibilità offerte dal mezzo
attraverso accordi di tipo occasionale (70%). Internet. Questi hanno comportato, accanto all’af-
In questo contesto, la legge n. 198/2016 sull’in- fermazione di nuovi formati pubblicitari profilati
formazione, nel tentativo di garantire un sostegno in base al target da raggiungere, profonde
economico ai quotidiani online, detta, per la loro modifiche alle modalità di interazione fra
identificazione, nuovi requisiti sostanziali quali, domanda e offerta di pubblicità, con la
tra gli altri, la produzione di informazione, la conseguente trasformazione dei modelli di
pubbli- cazione dei propri contenuti giornalistici business dominanti e la proliferazione degli
prevalen- temente in rete, la diversificazione operatori attivi nei servizi di intermediazione
rispetto alla mera trasposizione telematica di una pubblicitaria sul mezzo.
testata cartacea, la frequenza di aggiornamento e
la differenziazione rispetto alla semplice attività di
aggregazione delle notizie.
L’Autorità, anche alla luce di questa
innovazione legislativa, procederà ad effettuare, in
collabora- zione con l’Associazione delle testate
online (ANSO), uno specifico monitoraggio dei
quotidiani sul web finalizzato a verificare
l’evoluzione di questa com- ponente del panorama
dell’informazione.

Internet (pubblicità online)

134 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 134
Negli ultimi anni si è ulteriormente consolidata delle risorse com- plessive77. Analoga evoluzione
una tendenza, già evidenziata in passato dall’Au- si è osservata nei principali Paesi europei con
torità, connessa al crescente accesso e uso da parte caratteristiche sociode- mografiche omogenee,
dell’utenza di device mobili e delle relative applica- dove l’incidenza della spesa in pubblicità online
zioni finalizzate a incrementare le funzionalità dei su device mobili, nel periodo
propri apparecchi. Tale dinamica dei consumi ha 2012-2016, è cresciuta, sebbene a tassi non
prodotto inevitabili conseguenze nel versante pub- omogenei, attestandosi su valori stimati superiori
blicitario e, in particolare, nelle tecnologie e carat- al 30% (cfr. Figura 2.2.28).
teristiche sottostanti alle modalità di vendita delle A tale riguardo, si deve notare che la pubblicità
inserzioni attraverso le app fruite da device mobili. display veicolata attraverso le applicazioni degli ap-
Se si considera la ripartizione degli investimenti in parecchi mobili si distingue rispetto alla display tra-
pubblicità online per device a livello mondiale negli dizionale (diffusa presso un’utenza che accede ad
ultimi cinque anni, è possibile osservare una Internet mediante browser) sia in ragione delle tec-
crescita della spesa riferibile agli apparecchi mobili, niche di tracciamento e di profilazione dell’utenza,
rispetto alla pubblicità veicolata attraverso desktop, che spesso non si basano sulla tecnologia dei cookie
che è passata dal 25% nel 2014 al 42% nel dato (invece, caratterizzanti il tracciamento dell’utenza
previsio- nale per il 201676. Restringendo il campo via browser e su pc), sia per la tendenza a una
di analisi agli USA, nel 2016, si è registrato, per la rapida degradabilità nel tempo della popolarità di
prima volta, il sorpasso degli introiti da inserzioni un’ap- plicazione mobile (la classifica dei siti più
diffuse su de- vice mobili rispetto alla pubblicità di visitati
tipo desktop, che arrivano a raggiungere il 51% cui si accede da device fissi o via browsing risulta

–––––––––
75
Nel 1993, il portale del Global Network Navigator vende il primo annuncio pubblicitario ad uno studio legale della Silicon
Valley.
Cfr. J. C. Gonzálvez, F. Mochón, “Operating an advertising programmatic buying platform: a case study” in International Journal of
In- teractive Multimedia and Artificial Intelligence, 2016, vol. 3, n. 6.
76
Emarketer, “Digital ad spending share worldwide, by device, 2014-2020 (% of total)”, dicembre 2016.
77
PwC/IAB, “IAB Internet advertising revenue report, 2016 full year results”, aprile 2017, pp. 11-12.

135 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 135
Francia Gran Bretagna

100 100
90 90
80 70 80
64 70 70
61
52 60 60
47
50 50
39
40 40
30 24 30

13 20 20
12
10
10 10
0 0
201 2
2 0
201
3
201
4
201
5
201
6

121 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 121
1 1 le altre investitori l
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122 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 122
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va a, w d x e e c
–––––––––
me do a i c r 78
Cfr. A. Mukherjee, R. P. p
nte ve r s h t d
Sundarraj, K. Dutta, “An
e e
aff l’in e p a a online algorithm for
programmatic advertisement l r
er ser a n
placement in supply side r
ma zio e z g d
platform of mobile l
nd nist i e i i
advertisement”, 2015, PACIS a
o a p p s 2015 Proceedings, paper 38. -
anc co i u , p tratta di La p
c
he mp a b u una portata u
o
per ra t b m b evoluzion del b
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il l’in - l e b e del real fenomeno b
s
vid - t i t l time appare l
o
eo ven a c t i bidding evidente i
adv tor f i o c (RTB)79 dal ben- c
a
erti y o t n i che unisce chmark i
l
sin dir r a o t ai fra i t
m
g. etta m r à meccanis principali à
o
Si me e i i , mi ad Paesi
d
tra nte o n asta, la europei d
e
tta o a n a possibile (cfr. i
l
del attr u l c s sotto- Figura s
l
pro ave t i o s scrizione 2.2.28), p
o
gra rso o n m i di accordi nel quale l
m il m e u c prenegozi a fronte d a
ma cen a n u ati della i y
tic tro t c i r (program crescita v .
adv me i h c a matic della e I
erti dia c e a n deals) su spesa n n
sin dal h , z d alcune totale in d f
g l’ed e a i o variabili, pubblicità i a
nel itor t o che online t t
qu e, d t n u vengono veicolata a t
ale, si i r e n eseguiti e su device i
al sos c a a ottimiz- mobili d ,
rap titu o v d zati (area blu), e n
por isce m e o p tramite le si osserva l e
to l’ut p r m e piattafor una p l
dir iliz r s a r me80. parallela r 2

123 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 123
016 sup i a r b a dei narie e/o 2 l
, il eri n r m b modelli i centri . l
pes ori t i a l che hanno media) 2 a
o nei e a z i origi- possono . t
del rest r i c nariament avvalersi 2 o
la ant e d o i e delle ad 9
pu i s i n t caratteriz network ) d
b- Pae s f e à zato il per . e
blic si a f web. l’acquisto I l
ità (be u d o Pertanto, dell’inven n l
dis n il s s e n accanto tario a
pla 70 o a l l alla messo a q
y % p l i possibilità u d
dispo-
ve in r s e n di e o
sizione
nd Gr a u e contrattar s m
dagli
uta an t n e t a
editori,
me Bre t d u n direttame ’ n
ovvero
dia tag u e o o nte la u d
optare per
nte na) t v v n pub- l a
un
tale con t i e blicità e il t ,
acquisto
mo fer o c c relativo i a
dei target
m l
dal ma e o prezzo, cui m
o c
ità nd l m gli veicolare a
d u
sul o, a m p investitori la propria
a n
to- per o o (concessio comunica i
- i
tale tan c b r - zione p
l i
del to, o i t pubblicita o
i n
la co m l a ria t
t -
dis me u i , attraverso e
à
pla il n . t le ad s
s
y ric i L u exchanges i
d e
ha ors c a t che ,
i r
rag o a a t indivi- s
p v z
giu tale - a duano, i
r e i
nto can z v mediante o
o n o
il ale i i meccanis s
g d n
41 di o a mi d’asta s
r i i
% ven n , realizzati e
e t s
in dit e l in tempo r
s a t
Ge a a reale, i siti v
s i
rm rap p degli a
i d s o
ani pre u editori
v e c c
a, e sen b dove
a l o o a
val ti b visualizza
l m m g
ori un l re tale
a a p e e
dec fen i pubblicità
f a , n
isa om c (cfr.
f p r d z
me eno i Figura
e u s a i
nte che t

124 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 124
e l’of ( b a o ne di le
abb fert S l n specifici informazi
D
ian a, S i d e target ed oni sugli S

o alc P c i ai livelli utenti, per


rea uni ) i d di genere,
lizz edi . t a i investime età, luogo,
ato tori A à d nto decisi pre-
pia son c p dall’invest ferenze,
s u
ttaf o c o itore) e di ecc.,
e b
or in a n data funzionali
r b
me gra n l manageme ad
- l
di do t i nt individua
int di o n i platform o re i target
v c
er con e DMP cui
e i
me ne a (piattafor indirizzar
r t
dia tter è me di data e una
zio si t c à warehouse specifica
(
ne dir a a idonee ad campagna
p n
pro etta l r immagazz pubblicita
i e
pri me i a inare ed ria).
a i
eta nte s t elaborare
t
rie con o t t s
me le g e a i
ntr ad g r Trading desk
f t
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altr han t z r
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SP) sup p e
l f
; ply r r
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lat e s g n
p
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u
del tfor n z i
b
- m z i o

125 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 125
titore/intermediario s i
C I acquista le audience
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C n dalle Ad Exchanges
n
c avvalendosi delle DSPs m
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t o on i
lin t
o t
e à
a
, o
( c
i q s
––––––––– d
n u 79
i
Cfr. delibera n. e
v i d
19/14/CONS, recante l
e s e
“Chiusura dell’Indagine
s t p
conoscitiva sul settore dei l
t a servizi Internet e della r
i
i pubblicità online, avviata con o
t d delibera n. 39/13/CONS”.
n
c
o a 80
Cfr. J. C. Gonzálvez, F. e
e
r l Mochón, cit.. a
i l s
In campagna
- e definitiva, pubblicita u s
e n o
il ricorso ria che si
d A
ai intende a
i d d
t differenti realizzare
81 t i
o N canali di .
e n
r e ven- dita Tuttavia,
i e
t della in un n
w d g
pubblicità contesto
o o e o
online caratteriz
n r z
dipende zato da n
l k i
soprattutt una z
i s
a a
n In o dalla navigazio
v z
e tipologia ne lato
) es p i
di utenti

126 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 126
on icit a r m p o una degli p t
e ari v e e maggiore editori (e e i
de a. d i n r spesa per in r d
gli Tal i z t l gli particolar e
spa e p i o a investitori e di quelli o r
zi pre u o ). La attivi su p i
pu val b d v contrazio mezzi e v
b- ent b r e e ne dei tradiziona r a
blic e l e g n ricavi da li), alla a n
itar mo i s l d raccolta quale si t t
i del c o i i pubblicita contrappo o i
sul lo i , i t ria online ne la r d
we di t r n a crescita e a
b, ve à i t del peso . l
con ndi , s r d I l
delle
sist ta, r c o i n a
piattafor
ent co i h i s f
me
e mp c i t p a r
digitali,
nel ort e a i a t a
emerge
ric an v p z t c
chiara-
ors do o d e i i c
mente
o un n i r p , o
dall’analis
se au o d c u d l
i degli
mp me e e b a t
assetti
re nto u t p b l a
nazionali
più del n e i l l
riportata
fre nu a r t i ’ d
di seguito
qu me m i c a i
(cfr.
r d i n p
ent ro i Tabella
e a t a u
e dei n 2.2.6). Si
m g a l b
alle sog a tratta,
u l r i b
pia ge r tuttavia,
n i i s l
ttaf tti e di un
e e s i i
or che fenomeno
r d u c
me , u di portata
a i i d i
aut nel n globale,
z t p e t
om fav come
i o r i à
atic ori a emerge
o r o
he re s anche
n i p r s
di l’in s dalla
e o r i u
int con o ripartizio
n i c
er tro t ne delle
p s a I
me fra - - risorse
e i v n
- do t economic
r l t i t
dia ma i he
i i i e
zio nd g comples-
l n ( n r
ne a e l sive nel
s e e e n
pu off i mondo
e / t e
bbl ert a

127 AUTORITÀ PER LE GARANZIE


2. IlNELLE COMUNICAZIONI
contesto - Relazioneassetti
economico e concorrenziale: Annuale 2017
e prospettive dei mercati regolati 127