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Sabato, 29 febbraio 2020 Commenti pagina 35


I partiti e il virus Bucchi

La biopolitica
al potere
di Roberto Esposito

Q uando si è cominciato a parlare di


“biopolitica” la novità è stata accolta
con qualche scetticismo. È sembrata una
nozione scarsamente verificabile nella
realtà. Poi la situazione è cambiata
rapidamente. I riscontri si sono fatti sempre
più fitti, fino a diventare impressionanti.
Dalle procedure biotecnologiche, volte a
modificare eventi prima considerati
naturali, al terrorismo suicida, fino alla più
recente crisi immigratoria, questioni di vita
e di morte si sono installate al centro delle
agende e dei conflitti politici. Finché
l’esplosione del coronavirus, con le
conseguenze geopolitiche che ne sono
scaturite, ha portato al culmine la relazione
diretta tra vita biologica e interventi
politici.
Tre sono stati i passaggi fondamentali. Il
primo è lo spostamento dell’obiettivo
politico dai singoli individui a determinati
segmenti di popolazione. A essere
interessate da pratiche profilattiche, allo
stesso tempo protette e tenute a distanza,
sono intere fasce di popolazione,
considerate a rischio, ma anche portatrici di
rischio di contagio. Ciò è anche l’esito della
vera e propria sindrome immunitaria che da
tempo caratterizza il nuovo regime
biopolitico. Quello che si teme, più ancora Come arginare l’emergenza economica
del male in sé, è la sua circolazione
incontrollata in un corpo sociale esposto a
processi di contaminazione generalizzati.
Naturalmente le dinamiche di
globalizzazione hanno potenziato tale
timore in un mondo che sembra aver
smarrito ogni confine interno. Il violento
contrasto all’immigrazione da parte dei
Lo scudo della fantasia
partiti sovranisti, più che come una
prosecuzione del vecchio nazionalismo, va di Roberto Perotti
interpretato in questa chiave immunitaria.
Il secondo passaggio della dinamica
bipolitica in corso ha a che fare con il
doppio processo di medicalizzazione della
politica e di politicizzazione della medicina.
I l vero test dell’impatto economico del coronavirus non
c’è ancora stato: bisognerà aspettare come reagiranno
la popolazione, le imprese, i sistemi sanitari e i politici di
programmi per sostenere questo o quel mercato o
strumento finanziario, e per ricostruire la fiducia nei
mercati interbancario e monetario: le banche, anche
Anche in questo caso si tratta di una Germania e Stati Uniti quando l’epidemia arriverà anche lì quelle maggiori, non si fidavano più l’una dell’altra.
trasformazione che risale alla nascita della (perché ci arriverà). Molti avanzano un parallelo con la Furono misure che funzionarono in quel contesto, ma
medicina sociale. Ma l’accelerazione in crisi del 2008, ma ci sono almeno due grandi differenze. quasi nessuna sarebbe utile ora: il problema oggi non è che
corso sembra oltrepassare la soglia di Quella fu una crisi finanziaria: le imprese continuarono a non ci si fida delle banche, ma dei vicini negli uffici e nella
guardia. produrre, seppure con un calo della domanda; gli metropolitana. Hong Kong ha appena annunciato la
Da un lato la politica, sbiadite le proprie individui si recavano in ufficio e in fabbrica e viaggiavano famosa “moneta dall’elicottero”: 1200 dollari a ogni
coordinate ideologiche, ha accentuato tra Paesi; i trasporti pubblici funzionavano. Ora c’è il cittadino, così come hanno fatto recentemente Macao e
sempre più un carattere protettivo nei rischio che tutta la catena della produzione in tutti i Singapore per importi minori. Una politica radicale,
confronti di rischi reali e immaginari, maggiori Paesi si debba fermare, e nessuno sa per quanto. vedremo se efficace. Un’altra arma possibile, se le cose
inseguendo paure che spesso essa stessa La seconda differenza è che allora il mondo fu salvato dalle dovessero peggiorare ancora molto, sarebbe comprare
produce. Dall’altro la pratica medica, pur banche centrali. direttamente azioni, una misura che la Fed attuò in piccola
nella sua autonomia scientifica, non può Molti si illudono che anche oggi le banche centrali faranno parte durante la crisi finanziaria e che è tecnicamente
non tenere conto delle condizioni lo stesso. La governatrice della Bce, Christine Lagarde, ha
contestuali all’interno delle quali opera. Per
esempio delle conseguenze economiche e
dichiarato che sta monitorando la situazione ed interverrà
se necessario; e tutti gli analisti ormai prevedono un taglio
f
politiche che i provvedimenti suggeriti dei tassi della Fed. Meglio abbandonare ogni illusione: le Il problema oggi non è che non ci
determinano. Ciò spiega in qualche modo la banche centrali di oggi non hanno armi contro questo tipo
sorprendente diversità di opinioni tra i di crisi. si fida delle banche, ma dei vicini
maggiori virologi italiani in ordine alla Allora abbassarono drasticamente i tassi di riferimento; negli uffici o in metropolitana
natura e ai possibili esiti del coronavirus. oggi i tassi in Europa sono negativi, una nuova riduzione
Il terzo sintomo, forse ancora più danneggerebbe ulteriormente le banche e il sistema Vanno trovate altre difese
inquietante, dell’intreccio tra politica e vita
biologica è costituito dallo spostamento
finanziario in generale, che già soffrono la politica dei tassi
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negativi. Allora, e per parecchi anni a seguire, le banche


g
dalle procedure democratiche ordinarie centrali immisero una enorme quantità di liquidità con il
verso disposizioni di carattere quantitative easing, sperando di indurre una reazione a possibile. Misure impensabili fino a qualche giorno fa, e
emergenziale. Anche la decretazione di catena che riducesse i tassi a lunga (come quelli sui mutui) per molti lo sono sicuramente anche ora.
urgenza ha una lunga storia. Alla sua base vi e che aumentasse la quantità di moneta in circolazione, Ma già durante la crisi finanziaria le banche centrali si
è l’idea che in condizioni di rischio elevato, per alzare l’inflazione. ritrovarono a fare cose che nessun banchiere centrale
più che la volontà del legislatore, valga lo Il primo scopo è stato raggiunto, il secondo solo a metà. Ma avrebbe mai immaginato nemmeno nei suoi sogni più
stato di necessità. oggi il mondo è inondato di liquidità delle banche centrali, inconfessabili. Anche oggi dovranno esercitare molta
Se ad esempio un terremoto devasta un difficile pensare che un’altra iniezione faccia la differenza. fantasia.
territorio si determina uno stato di urgenze Allora le Bce immise enormi quantità di liquidità anche Rimane la politica di bilancio. Ci sarà chi proporrà una
che può facilmente scivolare in stato di con rifinanziamenti a tre anni a tassi di favore, con la garanzia a tappeto sui debiti contratti per pagare salari e
eccezione. È quanto sta avvenendo in questi speranza di convincere le banche a prestare alle imprese a tasse, se le imprese dovessero rimanere chiuse a lungo:
giorni, con i provvedimenti varati da un lato condizioni più favorevoli: i risultati furono dubbi, e in ogni probabilmente però lo Stato italiano non può
dal governo centrale e dall’altro dalle caso le imprese chiuse per epidemia non investono. La Bce permettersela in ogni caso (ecco perché un debito
Regioni, con il rischio di una indebita consentì inoltre alle banche di rifinanziarsi presso la banca pubblico alto è pericoloso: perché limita gli spazi di
sovrapposizione tra i due poteri. Tale spinta centrale usando come collaterale quasi ogni titolo manovra quando sono necessari). Prima o poi sarà però
verso lo stato di eccezione è tanto più avessero in pancia, anche titoli che fino a poco prima inevitabile che la commissione europea consenta di
inquietante perché tende a omologare le sarebbero stati considerati quasi spazzatura. Quelle stesse allargare i cordoni della borsa, anche perché su questo la
procedure politiche degli Stati democratici norme che regolano l’uso del collaterale sono in vigore crisi metterà d’accordo tutti i Paesi. E questo non tanto per
a quelle di Stati autoritari come la Cina. Con anche oggi, ma le banche non hanno bisogno di liquidità. finanziare i costi dell’emergenza sanitaria, ma più
l’avvertenza che, su questo terreno, gli Stati Allora le Bce sostenne i titoli di debito pubblico dei Paesi banalmente per sostenere la domanda aggregata. Per ora
autoritari, per la natura stessa del loro tipo sud europei, ma non è questo il problema principale oggi. però è necessario resistere alle sirene di chi vuole
di potere, saranno sempre più avanti di Draghi salvò l’euro con il famoso annuncio che la Bce improvvisare e procedere a vista, chiedendo zone franche,
quelli democratici. avrebbe fatto “qualsiasi cosa” per raggiungere lo scopo: aiuti, sussidi, sconti, esenzioni per questa o quella città,
©RIPRODUZIONE RISERVATA purtroppo non funzionerebbe con il coronavirus. La Bce e provincia, azienda o settore.
soprattutto la Fed crearono una moltitudine di nuovi ©RIPRODUZIONE RISERVATA