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Prof.

Paolo Nitti
Università degli Studi di
Torino

Italian
Language

L-FIL-LET/12 Linguistica italiana


Le preposizioni articolate
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DI DEL DELLO DELL’ DELLA DEI DEGLI DELLE
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DA DAL DALLO DALL’ DALLA DAI DAGLI DALLE
IN NEL NELLO NELL’ NELLA NEI NEGLI NELLE
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Le preposizioni «per», «con», «tra» e «fra»
non si combinano mai con gli articoli*

*Con + il = Col/ Con il


Con + i = Coi/Con i
Di si usa per esprimere
Possesso Questo zaino è di Luca
Materiale La tua maglia di cotone è stupenda
Tempo Le poste sono chiuse di sabato
Argomento Carla parla spesso di animali
Partitivo Compri della frutta, per favore?
L’uso partitivo della preposizione «di»
serve per indicare quantità parziali.
Es.: Un chilo di pane, una fetta di torta.

La preposizione «di» si usa anche dopo i


verbi credere, pensare, dire, finire,
smettere.
Es.: Finisco di lavorare e arrivo!
Ti dico di stare zitto!
A si usa per esprimere
Luogo Sabato andiamo al mare.
Tempo Dove vai a Pasqua?
Qualità Voglio quella maglietta a righe!
Oggetto indiretto/dativo/termine Scrivi un messaggio a tua madre!
La preposizione «a» può essere seguita da
un verbo all’infinito, di solito dopo
andare, venire, cominciare, continuare e
riuscire.

Es.: Vieni anche tu a sciare?


Comincia a piovere.
Continui a correre di domenica?
Da si usa per esprimere
Luogo Il treno parte dal binario 9¾ .
Tempo La Segreteria apre dalle 9.00 alle 11.00.
Abito in Italia da tre mesi.
Funzione Ho comprato un ferro da stiro nuovo.
Agente Il grattacielo è progettato da Renzo Piano.
Se il luogo è indicato dal nome di
persona, si usa in genere «da».
Es.: Domenica andiamo a pranzo da
Elena.

Si usa «da» con molto, tanto, abbastanza,


poco, niente, nulla, qualcosa.
Es.: Hai qualcosa di bello da metterti per
stasera?
In si usa per esprimere

Luogo Marco è in ospedale.


Tempo In primavera piove molto.
Mezzo di trasporto* Vai in treno o in nave?

*in treno, in bicicletta, in nave, in moto, in aereo, in macchina,


a piedi, a cavallo.
Con si usa per esprimere
Compagnia Laura esce con Claudio.
Mezzo Posso pagare con la carta di credito?
Maniera Fai le cose con comodo!
Qualità Non mi piacciono i ragazzi con i capelli rosa.
Su si usa per esprimere

Luogo Il ponte sul canale è chiuso.


Argomento Devo inviare un video sugli scoiattoli.

*quando la preposizione «su» è usata con un pronome


personale, è sempre seguita da «di».
Es.: Non so molto su di lei.
Conta su di me!
Per si usa per esprimere
Luogo Parto per Firenze.
Tempo Rimango a Torino per quattro mesi.
Mezzo Di solito comunichiamo per e-mail.
Causa Viaggio molto per lavoro.
Fine Roberto studia per laurearsi.
Tra/Fra hanno lo stesso significato e si
usano per esprimere

Luogo Fra Torino e Milano preferisco Torino.


Tempo Fra un mese avrò il test di italiano.
A/In per il luogo:

«a» si usa con i nomi di città e i punti


cardinali;
«in» si usa con i nomi di continenti,
nazioni e regioni.
Es.: La Mole Antonelliana è a Torino.
Torino è in Italia.
Di/A/In per il tempo:

«di» si usa con i giorni della settimana.


«a» si usa con le ore, con i mesi e con i nomi delle
feste;
«in» si usa con i mesi, le stagioni, gli anni e con i
secoli.

Es.: Di martedì non vuole mai uscire.


Ci vediamo alle nove stasera?
In estate fa un caldo insopportabile.
I pronomi «ne» e «ci»
- Non devi più parlarne!

- Quando ci andate?
Il pronome «ne» indica una parte di un intero
ed è solitamente accompagnato da parole che
esprimono quantità (litri, grammi, pezzi, fette,
tazze, bottiglie, chili, poco, molto, abbastanza,
qualcuno). Si usa prima del verbo.

Es.: Non ne hai comprati abbastanza?


Ho tanti film, ne vuoi qualcuno in prestito?
Quando la quantità si riferisce all’intero, si
usano gli altri pronomi diretti.

Es.: Quanti ne hai invitati?


Li ho invitati tutti.
Il pronome «ne» è invariabile.

Es.: Quanti libri hai letto? Ne ho letti tre.


Quante sedie servono? Ne servono ancora
due.
«Ne» si usa anche con espressioni negative:
non…nessuno/a, non…più, non…affatto.

Es.: Non ne voglio affatto.


Quando si usa «ne» con un tempo composto,
il participio si accorda con il nome sostituito
dal pronome.

Es.: Non ne ho mangiati.


Quando «ne» è usato in una frase con un verbo
all’infinito, può essere attaccato al verbo, che perde
la vocale finale. Se il pronome è unito all’infinito, il
participio passato non deve concordare.

Es.: Ha voluto prenderne due fette.


Ne ha volute prendere due fette.
«Ne» può sostituire un argomento

Es.: Ne parliamo dopo.


Che ne pensi?
Cosa ne dici?

NB In questo caso non si accorda il participio


passato.
«Ne» può sostituire un moto da luogo

Es.: Roma? Ne sono tornato pieno di ricordi


«Ne» si usa per alcune espressioni idiomatiche

Es.: Non ne vale la pena.


Non ne posso più.
Il pronome «ci» si usa per sostituire un nome
o un’espressione che indica un luogo. Precede
il verbo.
Es.: Venezia è molto bella, ci siamo stati diverse
volte.
Il pronome «ci» può essere unito all’infinito e,
in questo caso, l’infinito perde la vocale finale
Es.: Sapete arrivarci? / Ci sapete arrivare?
Con il verbo essere il pronome «ci» si usa
anche se si nomina il luogo.
Es.: Ci sono molti studenti americani.
Dov’è Michele? Qui non c’è!.
Il pronome «ci» si usa per alcune espressioni
idiomatiche
Ci penso io!
Non posso crederci!
Non ci credo!
Non ci riesco!
Ci stai a tagliare la lezione?
La ragazza non ci sta.
Ma quanto ci mette?
Quanto ci vuole?
I pronomi combinati
- Non se ne vuole andare!

- Vi ho detto di mangiarvelo.
I pronomi combinati nascono dall’unione dei
pronomi indiretti con i pronomi diretti di III
persona singolare e plurale
Pronomi indiretti Pronomi diretti Pronomi combinati
MI ME LO, ME LA, ME LI, ME LE
TI TE LO, TE LA, TE LI, TE LE
GLI, LE LO, LA, LI, LE GLIELO, GLIELA, GLIELI,
GLIELE
CI CE LO, CE LA, CE LI, CE LE
VI VE LO, VE LA, VE LI, VE LE
GLI GLIELO, GLIELA, GLIELI,
GLIELE
I pronomi combinati si combinano anche con
il pronome «ne»
Pronomi indiretti Pronomi combinati
MI ME NE
TI TE NE
GLI, LE NE GLIENE
CI CE NE
VI VE NE
GLI GLIENE
Anche i pronomi riflessivi si combinano con i
pronomi diretti di III persona singolari e
plurali
Pronomi riflessivi Pronomi diretti Pronomi combinati
MI ME LO, ME LA, ME LI, ME LE, ME NE
TI TE LO, TE LA, TE LI, TE LE, TE NE
SI LO, LA, LI, LE, NE SE LO, SE LA, SE LI, SE LE, SE NE
CI CE LO, CE LA, CE LI, CE LE, CE NE
VI VE LO, VE LA, VE LI, VE LE, VE NE
SI SE LO, SE LA, SE LI, SE LE, SE NE
In questo caso, se uniti all’infinito, l’ausiliare è
avere.

Es.: Avevo i capelli sporchi e ho dovuto lavarmeli.


Avevo i capelli sporchi e me li sono dovuti lavare.
La combinazione del pronome riflessivo «si» e
del pronome impersonale «si» è CI SI

Es.: Prima di parlare ci si saluta.


Questa combinazione non si può unire
all’infinito

Es.: Non ci si può proprio lamentare.


Non ci si deve stupire se i bambini sono
maleducati.
Anche il pronome locativo «ci» si può combinare
con i pronomi diretti di III persona singolari e
plurali
CI LO, LA, LI, LE, NE CE LO, CE LA, CE LI, CE LE, CE NE

Es.: Ti darei delle caramelle, ma non ce ne sono più.


Solitamente ci metto un’ora, ma oggi con il traffico ce ne
metterò tre.
Quando i pronomi combinati si usano con un
verbo in un tempo composto (passato prossimo,
futuro composto, trapassato prossimo,
condizionale passato, ecc.), il participio passato del
verbo deve concordare in genere e in numero con
il pronome.

Es: La collana? Non te l’ho restituita?


Per andare a Milano ci metto due ore, ma oggi con la nebbia ce
ne ho messe tre.
Ti piace la mia giacca? Me la sono appena comprata.
Mi servivano 80 euro e me li ha prestati Erik.
Come tutti i pronomi atoni, anche quelli
combinati si possono unire all’infinito dei
verbi (frasi con potere, volere, sapere, dovere)
e il participio non deve concordare con il
pronome.

Es.: Se vuoi una sigaretta, devi fumartela tu, io ora


non posso.
I pronomi combinati sono sempre uniti alle
forme di II persona singolare e plurale e alla I
persona plurale dell’imperativo.

Es.: Vuoi il thé? Fattelo!


Vuole il thé? Se lo prepari!
Andatevene!