Sei sulla pagina 1di 2

Riflessioni iniziatiche sulla Kabalah

di De Pascalis, Maurizio A.

La Temperanza rappresenta una degli Arcani Maggiori più importanti e di


più
difficile interpre
Tra gli argomenti formativi di un percorso iniziatico che segua la
tradizione occidentale non può e non deve mancare un periodo dedicato
allo
studio della Cabbala ebraica.
La Kaballah è intrinseca alla cultura esoterica occidentale.
Nasce dall’Ebraismo e si colloca come pietra miliare dello studio
dell’Ego,
razionalizzandolo attraverso una “mappa” interiore, rappresentata dall’
Albero della Vita.
La conoscenza dell’albero della Vita comporta l’aprirsi di
“collegamenti”
finora poco noti od oscuri dell’Ego spirituale.
La Kaballah al contrario dell’Alchimia non tende alla trascendenza, ma
cerca
di ricondurre al terreno l’individuo, per consentirgli di realizzare se
stesso nel concreto.
La Kaballah è un percorso “cardiaco” che ci consente, attraverso la
mappatura dell’Albero della Vita, di “lavorare” oltre che con
l’energia
della Mente, anche con quella del cuore.
La Kaballah è quindi il riproiettarci sul terreno, per potere meglio
vivere
insieme agli altri e con un pecorso ben preciso, la Via del Cuore o
dell’
Amore.
La conoscenza della Via del Cuore ci permette di percepire meglio
l’energia
del creato e di permearci in essa.
Ci consente di trasformarci in tutt’uno con esso ed ecco da questa
aronia
ritornare:
Tutto ciò chè in alto è come ciò che è in basso… Tutto ciò che è in
basso è
come ciò che in alto…

L’intrinseco legame con l’Alchimia, questa proiezione verso l’astrale,


l’
altra, proiezione verso il cuore, il ritorno al terreno attraverso la
via
dell’Amore.
In realtà tutto il percorso iniziatico ha sottili canali di
collegamento,
non esisterebbe il pensiero massonico, rosacrociano, senza elementi
alchemici o cabalistici.
La parola ebraica Quabbalah significa Ricevere e Rivelare.
L’iniziato conosce attraverso la via del cuore il significato del
creato e
quindi dell’universo e nel contempo ne è ricezione dello stesso.
E’ il senso stesso della Kabbalah, il Rivelato e il recepito sono la
COSA
UNA.
Lo studio della Kabbalah può avvenire attraverso cinque percorsi
distinti o
intinsecatesi tra lo loro:
· La tradizione orale, dove il maestro, attraverso un “percorso
magiko” spiga al discepolo alcuni accenni cabalistici.
· La tradizione scritta, il riconoscimento degli aspetti più
segreti
della natura e del creato attraverso lo studio degli insegnamenti
cabalistici.
· Una tradizione letteraria, ovvero quegli aspetti cabalistici
contenuti di antichi Testi, come la Bibbia, e il loro utilizzo con la
Gematria (metodo dell’uso dei numeri e delle lettere in senso
esoterico).
· Una tradizione simbolica, ovvero l’interpretazione
dell’Albero
della Vita e il suo simbolismo, da utilizzo nella vita reale per
raggiungere
il pieno sviuppo del proprio Ego spirituale.
· Una tradizione pratica, ovvero il cambiamento del proprio io
fisico
attaverso le tradizioni illustrate.

La Kabbalah è che il ritorno dall’interiore al reale, mettere cioè in


pratica l’elaborato interiore con il mondo esterno, creare un “canale”
tra
pensieri, religioni, modi di essere diversi attraverso l’energia del
cuore.
È nello stesso modo il rapportarsi ad un simbolismo apparentemente
oscuro,
rendendolo semplice e palese attraverso un percorso interiore volto
all’
esteriore.
Questa è solo un primo approccio di un discorso lungo e complesso, che
serve
per raggiungere il suo simbolo fondamentale ch’è l’Albero della Vita.
La Via della Kabbalah è una via naturale. Basta offrirsi ad essa con il
cuore libero ed aperto e la mente recettiva, al fine di tradurre in
azioni
le conoscenze acquisite.