Sei sulla pagina 1di 3

Elisa Caldara IV^A 10/12/2019

Relazione sull’intervento dell’Associazione “Cuore Batticuore”

Il giorno 12 novembre ha avuto luogo, nell’aula magna del Liceo Falcone, un’interessante lezione di
cardiologia, alla quale hanno fatto presenza diverse classi quarte. La lezione è stata tenuta
dall’Associazione di volontariato “Cuore Batticuore” con il fine di informarci sulle diverse malattie
cardiovascolari, come riconoscerle e come comportarci.

La lezione è stata divisa in due sezioni. Una prima sezione, divisa ulteriormente in 3 parti, e una seconda,
più breve, che hanno reso più semplice e chiaro l’apprendimento.

La prima sezione ha avuto come obbiettivo la spiegazione del sistema vascolare, delle malattie, la
prevenzione di un infarto e la sua manifestazione.

 La prima parte era dedicata al funzionamento del sistema cardiocircolatorio, ovvero la funzione di
pompa d’ossigeno e anidride carbonica che svolge il cuore attraverso la circolazione del sangue.

Ci è stato spiegato inoltre che le malattie cardiovascolari sono la maggiore causa di morte in Italia; al fronte
di questo dato, gli esperti hanno approfondito l’argomento delle malattie: in che modo si ammala il sistema
cardiocircolatorio e le diverse forme attraverso la quale si manifesta la malattia.

Il primo modo è l’aterosclerosi, la formazione di una placca aterosclerotica nelle arterie, la quale ha un
tempo di creazione molto lento: anni o decenni. In base al luogo di formazione viene chiamato in maniere
differenti. Nel cuore è chiamato infarto o angina, nel cervello è ictus o demenza, nei reni si tratta di
insufficienza renale e, infine, negli arti inferiori è definito claudicatio intermittentis. Il secondo modo è la
trombosi, il processo consistente nella formazione di trombi all’interno dei vasi sanguigni che ostacolano o
impediscono la normale circolazione del sangue. A differenza dell’aterosclerosi, la trombosi si manifesta nel
giro di pochi minuti o poche ore. La combinazione di queste due malattie porta ad un’ischemia, ossia
l’arrivo di poco ossigeno al cuore, e, di conseguenza, la sofferenza del muscolo cardiaco. L’ischemia si
differenzia in base alla durata: se questa dura pochi minuti si tratta di un’Angina pectoris, al contrario, se
dura molti minuti si tratta di un infarto cardiaco. L’ultimo modo nel quale si manifesta la malattia è lo
spasmo coronario ovvero una condizione poco frequente che porta ad una contrazione improvvisa e
temporanea dei muscoli della parete dell’arteria, con riduzione o ostruzione del flusso di sangue.

 La seconda parte della lezione è stata dedicata ai fattori di rischio delle malattie cardiovascolari e ai
modi di prevenzione da esse.

In primo luogo, ci sono stati presentati i fattori di rischio delle varie malattie. Per quanto riguarda l’infarto
sono divisi in due categorie: famigliarità, età, sesso, ovvero i fattori inalterabili, e fumo, quantità di grassi
nel sangue, pressione alta, diabete, sedentarietà, obesità e stress i fattori modificabili, sui quali dovremmo
lavorare al fine di evitare le malattie cardiovascolari. Chiaramente l’associazione di più fattori moltiplica
enormemente la probabilità di infarto. Per quanto riguarda gli spasmi coronarici la causa maggiore è
l’utilizzo di cocaina, mentre per la trombosi le cause non sono state ancora definite.

Per prevenire queste malattie è necessario lavorare su quei fattori definiti modificabili, al fine di dirigere
una vita sana ed equilibrata.

 La terza parte era riguardante alla manifestazione dell’infarto: come riconoscerlo.


L’attacco di cuore si manifesta attraverso una vasta serie di dolori: il dolore oppressivo ovvero la sensazione
di avere un peso che opprime il torace, il dolore costrittivo, uno stringimento del petto come se fosse
costretto in una morsa ed il dolore urente, ossia un bruciore alla bocca dello stomaco. Inoltre il dolore di un
infarto comprende solitamente una zona estesa e non si manifesta come un dolore puntiforme. L’intensità
di esso è soggettiva: può essere sia molto intenso sia leggero e addirittura indolore nelle persone
diabetiche. La localizzazione è varia: dietro lo sterno, a sbarra nella zona pettorale, alla bocca dello
stomaco, in entrambi i polsi o al dorso. Infine il dolore non si manifesta quasi mai da solo, spesso possiamo
riconoscere altri fattori di accompagnamento: la sudorazione fredda, nausea e/o vomito, mancanza di fiato,
agitazione o vertigini.

 La quarta parte della lezione spiega come affrontare un attacco di cuore qualora dovesse
manifestarsi.

In caso il dolore di manifestasse durante l’esercitazione di uno sforzo fisico, la prima cosa da fare è
fermarsi. Se il dolore non cessasse fermandosi o, in altro caso, si manifestasse a riposo, è necessario
l’utilizzo di un farmaco: Trinitrina o Carvasin 5. Qualora, anche con l’utilizzo del farmaco, il dolore non
dovesse cessare si è tenuti a chiamare il 112 ed eseguire le istruzioni fornite dai professionisti.

Le terapie dell’infarto cardiaco acuto sono: l’angioplastica coronarica con palloncino, ovvero la dilatazione
con palloncino del ramo coronarico ostruito, e l’eventuale apposizione di uno stent.

La seconda sezione è stata più incentrata sull’utilizzo del defibrillatore e sull’esercitazione del massaggio
cardiaco.

Innanzitutto ci è stato spiegato cosa fosse la fibrillazione ventricolare, ovvero un’aritmia caratterizzata da
un’attivazione rapida ed irregolare delle camere inferiori del cuore (ventricoli) che diventa quindi incapace
di generare una contrazione valida. Se il cuore dovesse fermarsi a causa di una fibrillazione ventricolare
solo il defibrillatore può essere in grado di farlo ripartire. Nell’attesa che un defibrillatore sia disponibile e
pronto all’uso e necessario iniziare un massaggio cardiaco, che permette al sangue di arrivare al cervello e
alla persona di non morire.

Qualora dovessi incontrare una persona a terra priva di coscienza è necessario procedere a punti: in primo
luogo bisogna assicurarsi che la scena circostante sia sicura, poi porre la persona in questione in posizione
supina, riconoscere l’arresto cardiaco, scuotendo la persona per vedere se risponde e controllando il
respiro. In caso non rispondesse e non respirasse è necessario chiamare il 112, infine iniziare le
compressioni toraciche. Quando il defibrillatore è pronto la prima cosa da fare è applicare le due piastre al
torace del paziente, in seguito bisogna accendere il defibrillatore e seguire le indicazione che esso fornisce.

La lezione volta a tutta la classe è terminata con una dimostrazione pratica (su manichino) di un massaggio
cardiaco e dell’utilizzo di un defibrillatore.

Ad alcuni alunni di ciascuna classe è stata data l’opportunità di provare loro stessi ad esercitare un
massaggio cardiaco su manichini, per poi tenere una lezione con il resto della classe al fine di far esercitare
tutti.

In conclusione, sono contenta di aver avuto occasione di approfondire questo argomento, che ha
riguardato la mia famiglia in prima persona, e di acquisire consapevolezza riguardo al tema. Penso inoltre
che sarebbe una bella idea estendere questo progetto a tutte le classi dell’istituto al fine di espandere al
massimo la conoscenza e di sensibilizzare la maggior parte di persone riguardo al tema.