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Per tradizione, dal 17 al 23 dicembre nella liturgia della Chiesa compaiono le 7

antifone “O”. Perché questo nome? Perché tutte cominciano con la lettera O e si
rivolgono a Cristo utilizzando vari nomi. Questi sette nomi sono presi dalle Scritture
e ne compare uno nuovo ogni giorno. I nomi sono:
Sapientia - Sapienza / Adonai – Signore / Radix - Germoglio / Clavis – Chiave / Oriens
- Astro
Rex - Re / Emmanuel – Emmanuele
Se noi prendiamo le loro prime lettere, partendo dall0’ultimo giorno, vedremo che si
compone una frase: “Ero cras – domani ci sarò”. Mentre quindi cresce la nostra
attesa, si fa sempre più vicina la venuta di Cristo, fino a dirci, il 23 dicembre “Domani
ci sarò”
Vediamo quindi l’antifona di oggi:
“O Sapienza, che sei uscita dalla bocca dell'Altissimo, che attingi l'uno e l'altro
estremo, e disponi di tutte le cose con forza e dolcezza: vieni ad insegnarci le vie
della prudenza”
Cristo viene chiamato “Sapienza”. Questa esce dalla bocca dell’Altissimo. E Cristo
esce dalla bocca del Padre, perché è il Verbo di Dio e procede da Lui nel Mistero
della Trinità.
La Sapienza di Dio abbraccia tutto, perché tutto conosce, visto che tutto ha creato.
La Sapienza di Dio tutto governa, poiché tutto ordina, con dolcezza, perché ama, ma
anche con fermezza, poiché nessuno può vincerla, né la morte, né il peccato.
A Cristo, Sapienza di Dio, viene chiesto di insegnare la prudenza. Il Verbo di Dio,
unico e vero maestro, è l’unico che può insegnarci questa splendida virtù, perché Lui
conosce tutto e tutto dispone con ordine.
Chiediamogli quindi di essere prudenti proprio come le Vergini sagge della parabola,
sempre pronti ad accogliere il Signore che sta arrivando, infatti non manca molto.
Sia lodato Gesù Cristo!