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Quando San Paolo VI venne a Fossanova, pose una domanda a San Tommaso: “Maestro Tommaso,

quale lezione ci puoi dare?”


La risposta fu la fiducia. Fiducia nella verità del pensiero religioso cattolico, che da lui fu difeso,
esposto, aperto alla capacità conoscitiva della mente umana. E in particolare in Paolo VI dà tre
motivi per avere fiducia in San Tommaso:
1 Fiducia, perché l’opera sua si attesta nella storia del pensiero, sia filosofico, che teologico,
come una sintesi di ciò che altri sommi maestri, prima di lui, hanno studiato e lasciato in eredità
alla cultura universale: egli ha assimilato il tesoro di sapere più significativo del suo tempo; lo ha
fornito del rigore aristotelico, che, senza rifiutare a priori altre forme della conoscenza, come
quella neoplatonica agostiniana, sembra metterlo in sintonia con la nostra rigorosa mentalità
scientifica moderna; lo ha sottoposto alla discussione dialettica; e per questo lo ha aperto ad ogni
possibile acquisizione successiva.
2 Fiducia, perché ci aiuta a risolvere il conflitto fra le due forme di conoscenza di cui dispone la
mente dell’uomo credente, la fede e la scienza, partendo dalla parola di Dio rivelata e suffragata
da ragionevoli motivi di credibilità, e poi impegnandovi la mente umana, la scienza, a studiarla con
principii e metodi propri, in modo che la risultante teologia possa assurgere ad un vero e
meraviglioso livello di scientia Dei.
3 Fiducia infine, per quel provvidenziale risultato che deriva al pensiero, dalla complementarietà
reciproca della fede e della scienza.
La fede cerca nella scienza, cioè nella conoscenza umana naturale, non la certezza, ma il suo
sviluppo, la sua difesa: fides quaerens intellectum; e d’altra parte l’intelletto quaerens
fidem riceve una guida senza pari, venendo garantito dalla fede della sovrastante Verità divina,
che illumina tutta la conoscenza umana, la preserva dall’inutilità del suo sforzo, dall’inguaribilità
del dubbio, dal disperato scetticismo, e dal folle orgoglio d’un dispotismo scientifico.
S. Tommaso è per noi uno dei più autorevoli testimoni della provvidenziale esistenza di quel
magistero, affidato da Cristo alla sua Chiesa, che non chiude le vie del sapere, ma le apre, le
rettifica e le difende, e che non dà solo a pochi i frutti del pensiero della luce della Verità, ma li
offre a chi è ben disposto, riservando la rivelazione dei misteri più alti della fede ai semplici, , a chi
è ignaro delle speculazioni difficili, ma è docile e disponibile alla Parola di Dio.
Affidiamoci allora alla Vergine Maria, perché ci faccia seguire l’esempio di San Tommaso nel
diffondere la Fede in Cristo, Via Verità e Vita.