Sei sulla pagina 1di 39

Corsi Speciali abilitanti SILSIS

Scienze Umane

Fabrizia Mantovani

COSCIENZA

Psicologia generale

Fare clic per modificare lo stile del


Come possiamo definire la coscienza?
titolo
Coscienza = consapevolezza degli stimoli esterni e interni da parte
• Fare clic per modificare gli stili del testo
del soggetto

dello schema
Parliamo di processi (più che di stati) di coscienza (in riferimento alla
• Secondo
continuità e allivello
costante cambiamento di queste attività psichiche)

• Terzo
James proponelivello
il concetto di coscienza come flusso (stream)

• Quarto livello
La coscienza ha caratteristiche di unitarietà e di coesione
• Quinto livello
ma base nervosa distribuita, non unitaria (tuttora no teoria
soddisfacente)

2
UNIMIB

1
Fare clic per modificare lo stile del
Le funzioni della coscienza: a che cosa serve?
titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
1.dello schema
Consapevolezza percettiva e
• Secondo
cognitiva livello(funzione di comparatore)
• Terzo livello
• Quarto livello
2. Controllo
• Quinto livello (funzione d rilevatore degli errori)

3. Autocoscienza (auto-riflessione)

3
UNIMIB

Fare 1.clic per modificare lo stile del


Consapevolezza percettiva e cognitiva
titolo
• Capacità
Fare clic di
per modificare
regolare gli stili agli
la risposta del testo
stimoli
provenienti dall’ambiente
dello schema
• Secondo livello
• Possiamo
• Terzo livello distinguere anche fra
coscienza e stati di incoscienza
• Quarto livello
• Quinto livello
• E’ importante analizzare la funzione di
“comparatore” della coscienza (confronto
fra due o più stimoli)

4
UNIMIB

2
Fare clic per modificare lo stile del
2. La funzione di controllo
titolo
Controllo = capacità della coscienza di controllare
e monitorare
• Fare clic peri processi cognitivigli
modificare ed stili
emotivi (pianificaz)
del testo
dello schema
• Coscienza come sistema rilevatore degli errori
• Secondo livello
(previsione e ctrl rispondenza; es. bici, procedure
automatizzate)
• Terzo livello

• Quarto
Funzionelivello
anticipatrice della coscienza (rispetto a eventi
futuri)
• Quinto livello

5
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


3. La funzione di auto-coscienza
titolo
• Autocoscienza = avere coscienza della coscienza
(autoriflessione o metacoscienza) (non solo sappiamo un po’ di
• Fare
cose, clic
per modificare
ma sappiamo
gli stili del testo
anche di saperle)
dello schema
– Osservazione del processo ricorsivo (senza fine) della
• Secondo
coscienza: livello
• Terzo
– livello
i vari livelli della coscienza (imp: sviluppo psicologico del
bambino; costruzione dell’identità personale; processi di
• Quarto livello attraverso teorie della mente (riflessione))
comunicazione
– Che rapporto esiste fra l’autocoscienza e la teoria della mente?
• Quinto
– livellocome centro gravitazionale del sé
la coscienza

6
UNIMIB

3
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
STATI DI COSCIENZA
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
-Interazione con l’ambiente circostante
• Secondo livello
-Capacità di risposta
• Terzo livello
-Consapevolezza
• Quarto livello
-Capacità cognitive
• Quinto livello
-Autoconsapevolezza

7
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
STATI ALTERATI DI COSCIENZA
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schemacome stato di coscienza di base la
Considerando
veglia attiva
• Secondo (vigilanza, reattività, consapevolezza)
livello
possiamo considerare i seguenti stati alterati:
• Terzo livello
•Sonno
• Quarto livello
•Ipnosi
• Quinto livello
•Meditazione
•Stupore, Coma…
•Stati indotti da farmaci, alcol, droghe…
•Stati psicologici alterati (dissociazioni)
8
UNIMIB

4
Fare clic per modificare lo stile del
Consciotitolo
e inconscio
Non tutte le attività psichiche sono consapevoli
• Fare clic per modificare gli stili del testo
• dello schema
La coscienza ha base nei processi inconsci (metafora
dell’iceberg di Freud)
• Secondo livello
• Terzo
• livello
I contenuti della coscienza costituiscono l’esito funzionale
dei processi nervosi elaborati in maniera inconscia --> siamo
• Quarto
consapevolilivello
dei risultati
• Quinto livello
• inconscio cognitivo e inconscio emotivo

9
UNIMIB

Fare clic per modificare


Processamento lo stile del
automatico e processamento
controllato delle attività psichiche
titolo
Quali sono le caratteristiche del processamento automatico?
• rapido e fluido
• Fare
• nonclic per
richiede modificare
risorse attentive gli stili del testo
dello
• schema e difficile da modificare
è inconsapevole
• Diversi processi contemporaneamente
• Secondo livello
• quelle
E Terzo livello
del processamento controllato?
• è lento
• Quarto
• richedelivello
molte risorse attentive
• è consapevole e non consente di fare altro nello stesso tempo
• Quinto

livello
Controllo diretto e continuo

10
UNIMIB

5
Fare clic perProcessamento
Caratteristiche
modificare lo stile del
automatico Processamento controllato

Risorse cognitive
titolo
Indipendente Dipendente

• Fare
Controllo clic per modificare
intenzionale Parziale gli stili del testo
Totale
dello schema
• Secondo livello
Attenzione Non richiesta (può essere Richiesta
attivata)
• Terzo livello
Impegno Modesto Elevato
• Quarto livello
Processo seriale o parallelo Parallelo Seriale
• Quinto livello
Consapevolezza Limitata Alta

Modo di operare Olistico Frammentato

Cambiamento Difficile Facile


11
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


4 fasi per l’apprendimento…
titolo
1. Inconsciamente inconsapevole (ignoro che esiste
qualcosa da imparare)
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
2. Consciamente inconsapevole (scopro di non
• Secondo
sapere; è lalivello
fase della “confusione” che precede l’inizio
di una nuova consapevolezza)
• Terzo livello

3. Quarto livello
Consciamente consapevole (mantengo
l’attenzione
• Quinto livello sull’esecuzione di ciò che sto imparando)

4. Inconsciamente consapevole (attraverso la


pratica “imparo” a collegare intere sequenze di
comportamenti che possono essere trattati
simultaneamente a livello inconscio, fino al punto in cui
ciò che si è imparato diviene del tutto naturale) 12
UNIMIB

6
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
• Questi due tipi di processamento delle informazioni sono
• Fare clic per modificare gli stili del testo
indipendenti

dello schema
• Secondo
• livello
Nessun processo è totalmente automatico

• Terzo livello
• Quarto

livello
La coscienza ha una funzione centrale (rappresentazione
completa del mondo e delle intenzioni, modulazione delle attività del
• Quinto
soggetto)
livello

13
UNIMIB

Corsi Speciali abilitanti SILSIS


Scienze Umane

Fabrizia Mantovani

ATTENZIONE

Psicologia generale

7
Fare clic per
L’ATTENZIONE
modificare lo stile del
titolo
Come possiamo definire l'attenzione?
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
• •Attenzione = capacità di dirigere le risorse
Secondo livello
psichiche a disposizione del soggetto in un
•determinato
Terzo livellomomento su determinati aspetti
•della
Quarto livello
realtà
• Quinto livello

15
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


L’ATTENZIONEtitolo SPAZIALE
• Fare clic per modificare gli stili del testo
Attenzione spaziale = capacità immediata del soggetto
didello schema
selezionare un determinato stimolo nello spazio
attraverso alcuni
• Secondo livello movimenti degli occhi e del capo
• Terzo livello
• La visione periferica
• Quarto livello
• Quinto
All’interno livello processo distinzione tra:
di questo
• L' orientamento volontario e l'orientamento
automatico

16
UNIMIB

8
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
 Caratteristiche dell’orientamento volontario:

• Fare clicconsapevole
attenzione per modificare
e controllata; gli stili del testo

dello schema
attenzione fissa

 •Caratteristiche
Secondo livello dell’orientamento automatico (es. suono o
lampeggio all’improvviso) :


Terzo livello
non può essere interrotto;
• Quarto
• livello può essere qualcosa di imprevisto o improvviso
l'oggetto dell'attenzione
– non soggetto a interferenza da parte di altro compito (compito secondario)
• Quinto livello

17
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


Il fuoco dell’attenzione
titolo
Il soggetto pone a fuoco, di volta in volta, un determinato oggetto o stimolo
nell’ambiente spaziale e temporale
• Fare clic per modificare gli stili del testo
Fuoco come fascio di luce, fuoco di una lente , ci consente di
dello schema
concentrare le risorse attentive su uno specifico stimolo (oggetto, evento,

• Secondo livello ecc.) dell’ambiente


•Dimensioni
Terzo livello
Proprietà
 variabili (concentrato o disperso)


•Relazione
Quarto livello
inversa con efficienza di elaborazione delle informazioni


•SiQuinto livello
muove nello spazio a velocità costante e continuamente

18
UNIMIB

9
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
• Secondo livello
• Terzo livello
• Quarto livello
• Quinto livello

19
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


LE RISORSE ATTENTIVE
titolo
• •Risorse
Farelimitate,
clic per comemodificare
possiamo gestirle?gli stili del testo
• Quali sono limiti e caratteristiche delle risorse attentive?
dello schema
Interferenza da doppio compito
• Secondo livello
– Fenomeno dell’interferenza strutturale (sono interessati i medesimi
• Terzo livello
meccanismi e le medesime strutture psichiche-->competizione)

• Quarto
– livello
Fenomeno dell’interferenza da risorse
(operazioni mentali impegnative, quota residua ridotta; distinzione fra
• Quinto livello
compito primario e compito secondario: relazione inversa)

20
UNIMIB

10
Fare clic per modificare lo stile del
FUOCO ATTENTIVO VARIABILE
titolo
• •Importanza
Fare clic per
della modificare gli stili del testo
concentrazione
• Relazione inversa fuoco e efficacia elaborazione informazioni
dello schema
MA
• Secondo livello
• •Esempio:
Terzoi migliori
livelloatleti sanno gestire le energie nervose e attentive e
spostare continuamente l’attenzione da focalizzata a periferica
• •Continua
Quarto livellodal livello di dettaglio alla visione di insieme
oscillazione
(importante!)
• Quinto livello

21
UNIMIB

Fare clic
LA per
CURVA
modificare
ATTENTIVA
lo stile del
titolo
• •Cala
Fare clic per modificare
“vertiginosamente” dopogli
45stili del testo
minuti
dello schema
• Secondo livello
• Terzo livello
• Quarto livello
• Quinto livello

22
UNIMIB

11
FareATTENZIONE
clic per modificare E MEMORIA lo stile
(1)del
• titolo
Osservate quanto è raffigurato nella figura per 10 secondi

• Fare clic per modificare gli stili del testo


dello schema
• Secondo livello
• Terzo livello
• Quarto livello
• Quinto livello

23
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
• Secondo livello
• Terzo livello
• Quarto livello
• Quinto livello

24
UNIMIB

12
Fare clic perDOMANDE
modificare lo stile del
titolo
• Quali sono le lettere stampate dentro i quadrati?
• •I bordi
Fare clic per
dei quadrati modificare
sono tutti uguali? gli stili del testo
Si dello schema
• Se si ritiene che siano diversi, in che cosa differiscono?
• riesce a ricordare i bordi del quadrato per ciascuna lettera?

• Secondo livello
• Se questo secondo compito è difficile, provate a ripetere l’esperimento con “soggetti


•ingenui”
Terzo livello
considerando solo 3 quadrati
C’è comunque la difficoltà a ricordare il bordo?


•Perché?
Quarto livello
Perché alcuni particolari non sono stati notati? E se sono stati notati perché non sono stati
ricordati?
• Quinto livello

25
UNIMIB

Fare clic perRISPOSTE


modificare lo stile del
titolo

•Attenzione
Fare
queste hanno
osservatore cade prevalentemente all’interno delle cornici, poiché
clic perdimodificare
un ruolo sfondo gli stili del testo
• dello schema
Cornici
vago
sono quindi analizzate in modo superficiale e quindi ricordate in modo


•Ricordo
Secondo livello
può essere presente immediatamente dopo ma svanisce subito dopo

• Terzo livello
• Come ipotesi, visto che abbiamo detto al soggetto di osservare attentamente la
•figura,
Quarto livello
egli ha capito di dover osservare le lettere e quindi ha trascurato di
osservare i quadrati

•Questa
Quinto livello
superficialità non ha permesso al ricordo dei quadrati di riaffiorare

26
UNIMIB

13
Fare
ATTENZIONE
clic per modificare
E MEMORIA
lo stile
(2)del

titolo
Si guardino attentamente questi quadrati per tutto il tempo che si vuole, sapendo che poi
saranno fatte delle domande “tranello”

• Fare clic per modificare gli stili del testo


dello schema
• Secondo livello
• Terzo livello
• Quarto livello
• Quinto livello

27
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
• Secondo livello
• Terzo livello
• Quarto livello
• Quinto livello

28
UNIMIB

14
Fare clic perDOMANDE
modificare lo stile del
titolo
• Ci sono delle lettere uguali?
• •Ci Fare
sono delleclic per modificare gli stili del testo
consonanti?

• dello delleschema
Le cornici entro cui sono scritte le consonanti sono uguali?
E quelle vocali?
• Quali lettere hanno i bordi inclinati a destra e quali a sinistra?
• •LeSecondo livello
cornici sono irregolari oppure no?

Se si • Terzo
è riusciti livello
a rispondere solo in parte a queste domande, si elenchino con precisione i particolari
della configurazione che sono sfuggiti e poi si cerchi di capire perché non “si è fatto caso” a

•quei
Quarto
stata livello
particolari che pure, nel momento in cui si esaminava la figura, erano ben presenti. C’è
una specie di filtraggio? Mentre si guardavano le lettere alfabetiche “venivano oscurati”
i bordi dei quadrati in modo da non poterli vedere?
• •Esempio
Quinto livello
utile anche per miglioramento delle proprie capacità attentive e di concentrazione
(portare a coscienza le condizioni ottimali e disturbanti)

29
UNIMIB

Fare clic
RISPOSTE:
per modificare lo stile
perchè secondo voi? del
titolo
Serie 1
• Le variazioni in questo disegno riguardano non solo il grigio della cornice ma
• Fare clic per modificare gli stili del testo
anche la superficie interna e la regolarità della cornice stessa
• dello schema
Chi ha già eseguito l’esercizio precedente sa che la cornice è un elemento
importante per rispondere alle domande e quindi dirigerà l’attenzione su di essa.

• Secondo livello
Non avvertirà l’esigenza di esaminare altro perché non si aspetta domande
diverse dalle precedenti

• Terzo livello
Invece i quesiti che si trova ad affrontare sono molti e riferiti a particolari
inaspettati
• Sono quesiti che si riferiscono a singoli particolari ma anche a relazioni, a
• Quarto livello
proprietà di insieme (es. relazione tra colore della cornice e tipo di lettera
stampata)
• Quinto livello

30
UNIMIB

15
Fare clic per modificare
N.B. lo stile del
titolo
• Le “consegne” che forniamo, le indicazioni che diamo come
•formatori
Fare clicpossono orientare l’attenzione
per modificare
piuttosto che un’altro
gli stilia del
cogliere un aspetto
testo
dello schema
• •--> importanza
Secondo di saper dirigere l’attenzione verso
livello le “figure”
segnalando e indicando le priorità (risorse limitate)
• Terzo livello
• Questo è fondamentale per la memorizzazione
• Quarto livello
• Quinto livello

31
UNIMIB

Fare clic
LA per
CURVA
modificare
ATTENTIVA
lo stile del
titolo
• •Cala
Fare clic per modificare
“vertiginosamente” dopogli
45stili del testo
minuti
dello schema
• Secondo livello
• Terzo livello
• Quarto livello
• Quinto livello

32
UNIMIB

16
Fare clic
ATTENZIONE
per modificare
E AULA
lo stile del
titolo

•Curva
Fare dell’attenzione
clic per modificare gli stili del testo
• dello
Come schema
catturarla

• •L’importanza
Secondo livelloattenzione all’aula (perché l’attenzione non ha curva
di prestare
fissa tipo cronometro, dipende da un’interazione fra molte variabili, fra cui
•l’interesse,
Terzolalivello
rilevanza degli argomenti, lo stile del docente, ecc.)

• •FLESSIBILITA’
Quarto Elivello ADATTAMENTO

• Quinto livello

33
UNIMIB

FareL’ATTENZIONE
clic per modificare
SELETTIVA
lo stile del
titolo
♦ N.B. attenzione non riguarda solo la posizione, ma tutte le
•proprietà
suoni,
degli oggetti e degli eventi (colore, forma, dimensione,
Farerumori,
clic per
ecc.)modificare gli stili del testo
dello schema
♦ •Processamento
Secondo livello
preattentivo (singole caratteristiche-in
parallelo-segmentazione)
•e Terzo livello
•processamento
Quarto livello
attentivo (combinazione-seriale)

• Quinto livello

34
UNIMIB

17
L’ATTENZIONE SELETTIVA: COMPETENZE CONNESSE
Fare clic per modificare lo stile del
1.
titolo
Integrazione = capacità di mettere in relazione diversi aspetti e
caratteristiche dello stimolo (situazione) in funzione della sua
• Fare clic per modificare gli stili del testo
complessità
2. dello schema
Filtraggio = capacità di ignorare le informazioni non rilevanti per
selezionare soltanto quelle richieste e pertinenti; varia in rapporto a
•presenza
Secondo livello
e numero dei distrattori, nonché alla loro distanza dal target
3. Ricerca = capacità di individuare un oggetto presente nel campo visivo
•(EX.:
Terzoamicolivello
alla stazione)
4. Effetto facilitazione (priming) = meccanismo di regolazione in
•base
Quarto
al qualelivello
l’elaborazione precedente delle informazioni influenza
l’elaborazione delle informazioni successive. Priming positivo (el.prec.
•facilita
Quinto livello
prestaz successiva e si mantiene la stessa strategia attentiva) e
priming negativo (peggiora e necessita cambiamento) (EX. consegne
secondo esercizio)
5. Enumerazione visiva = capacità di precisare il numero delle
immagini target all’interno di una serie spaziale in maniera automatica
(quando il numero dei target è inferiore a 5) o attraverso un’operazione
di “conteggio” (quando il numero dei target è inferiore a 5)
35
UNIMIB

L’ENUMERAZIONE
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
• Secondo livello
• Terzo livello
• Quarto livello
• Quinto livello

36
UNIMIB

18
L’ENUMERAZIONE
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
• Secondo livello
• Terzo livello
• Quarto livello
• Quinto livello

37
UNIMIB

L’ENUMERAZIONE
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
• Secondo livello
• Terzo livello
• Quarto livello
• Quinto livello

38
UNIMIB

19
L’ENUMERAZIONE
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
• Secondo livello
• Terzo livello
• Quarto livello
• Quinto livello

39
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
In che modo il sistema attentivo riesce a distinguere in maniera selettiva
•l’informazione
Fare clic rilevante
per modificare gli stili del testo
da quella irrilevante?
dello schema
Quando interviene il filtro? In quale momento?
• Secondo livello
Prestiamo attenzione ai principali “effetti attentivi”:
• Terzo livello
– effetto Simon (posizione nello spazio)
• Quarto
– livello
effetto Stroop (significato della parola-automatismo, in lingua straniera non
succede)
• Quinto
– livello
effetto Navon (congruenza/incongruenza dei livelli locale e globale)

40
UNIMIB

20
EFFETTO
Fare clic SIMON
per modificare lo stile del
titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
• Secondo livello
• Terzo livello
• Quarto livello
• Quinto livello

41
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
GIALLO ROSSO VERDE
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
• Secondo livello BLU ROSSO
BIANCO
• Terzo livello
• Quarto livello
• Quinto livello
VERDE GIALLO BIANCO

Effetto Stroop
42
UNIMIB

21
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
•GIALLO ROSSO
Fare clic per modificare VERDE
gli stili del testo
dello schema
• Secondo livello
• BIANCO
Terzo livello
BLU ROSSO
• Quarto livello
• Quinto livello
VERDE GIALLO BIANCO

43
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
• Secondo livello
• Terzo livello
• Quarto livello
• Quinto livello

44
UNIMIB

22
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
• Secondo livello
• Terzo livello
• Quarto livello
• Quinto livello

45
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
Che cosa ci dicono questi esperimenti?
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
• L’attenzione procede a elaborare lo stimolo in maniera completa
•(tratta
Secondotutte lelivello
caratteristiche anche quelle fuori dal fuoco e non
rilevanti)
• Terzo livello
• •Il Quarto livello selettiva interviene tardi, al momento di
filtro dell’attenzione
•selezionare
laQuinto
livellodella selezione tardiva)
risposta (ipotesi

46
UNIMIB

23
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
• Secondo livello
• Terzo livello
• Quarto livello
• Quinto livello

47
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
Il sonno e i sogni
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dellopossiamo
•Come schema definire il sonno?
• Secondo livello
•Sonno = stato dell’organismo con una ridotta
• Terzo livello
reattività
agli stimoli ambientali e con una riduzione del livello

di Quarto
coscienzalivello
• Quinto livello
•Fenomeno spontaneo, periodico, limitato nel
tempo

•Conseguenza: si ha l’alternanza sonno-veglia


48
UNIMIB

24
Fare clic per modificare lo stile del
Gli stadi del sonno
titolo
•Il•sonno
Fare non
clic èper
unomodificare gli stili
stato omogeneo del testo
di coscienza
•Perdello
studiare le fasi del sonno sono impiegate diverse
schema
tecniche
• Secondo livello
• Terzo livello
Possiamo distinguere sei livelli di attività cerebrale
• Quarto livello
– la veglia attiva (onde beta)
–•laQuinto livello
veglia rilassata (onde alfa)
– lo stadio 1 (onde theta)
– lo stadio 2 (fusi del sonno e complessi K)
– lo stadio 3 (onde lente e ampie)
– lo stadio 4 (onde molto lente; sonno profondo e specifici
fenomeni
come sonnanbulismo, enuresi, incubi notturni)
49
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
•L’organismo, arrivato allo stadio 4, ritorna allo
• Fare1:clic
stadio per
si ha in modificare gli del
questo un ciclo stilisonno.
del testo
In una
dello
notte schema
ci sono 4-6 cicli di sonno, che durano in
media 90 minuti
• Secondo livello
• Terzo livello

•SiQuarto livello
distingue fra sonno REM (Rapid Eye
Movements = movimenti rapidi dei bulbi oculari) e
• Quinto livello
sonno NREM (Non REM)

lAlternanza fra sonno REM e sonno NREM

50
UNIMIB

25
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
•Confronto fra il sonno REM e il sonno NREM
• Fare clic per modificare gli stili del testo
•Sonno
dello REM
schemachiamato anche sonno paradosso o
sonno D (onde cerebrali desincronizzate)
• Secondo livello
• Terzo
ØI processilivello
del sonno REM:
• rapidi movimenti oculari
•• Quarto livello cerebrale, simile a quella della veglia
aumento dell’attività
attiva
• Quinto livello
(per questo si chiama “sonno paradosso”)
• perdita del tono della muscolatura
• il cervello è isolato dalle connessioni sensoriali e motorie
• cervello attivo in un corpo paralizzato
• nell’80% dei casi si ha attività onirica (sogni emotivamente
vividi)
51
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
•Sonno NREM chiamato anche sonno ortodosso
o sonno S (onde sincronizzate)
• Secondo livello
• •I
Terzo livello
processi del sonno NREM:
• Quarto livello
–rallentamento dei ritmi cardiaco e respiratorio
–assenza di movimenti oculari
• Quinto livello
–rilassamento dei muscoli
–attività cerebrale lenta e ridotta in un corpo rilassato
–nel 25% dei casi si ha attività onirica (sogni simili a
pensieri normali)

52
UNIMIB

26
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema •I gufi e le allodole
• Secondo livello
•Il sonno non è uguale per tutti
• Terzo livello
• Quarto
•In livello
media la durata del sonno nell’uomo è 7,5 ore
per notte
• Quinto livello
•Possiamo distinguere fra:
– brevi dormitori (meno di 6,5 ore per notte)
– lunghi dormitori (oltre 8,5 ore per notte)

53
UNIMIB

Fare clic per


La psicologia deimodificare
soggetti mattutini lo(“allodole”):
stile del
–precoce addormentamento serale e precoce risveglio
mattutino titolo
–rapidità nel raggiungere un’efficienza mentale ottimale
• Fare clic per modificare
–caratteristica gli socialità
dell’attività e della stili del testo
dello schema
La psicologia dei soggetti serotini (“gufi”):
• Secondo livello
–addormentamento a tarda ora e risveglio a mattino
• Terzo livello
avanzato
–lentezza nel raggiungere un livello ottimale di efficienza
• Quarto livello
mentale
–maggiore socievolezza nella seconda metà giornata
• Quinto livello
•Si distingue fra sonno:
– polifasico (tipico del neonato e del bambino piccolo)
– monofasico (caratteristico dell’adulto)
– bifasico (presenza della siesta presso certe popolazioni)
54
UNIMIB

27
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
•“Perché si dorme?”

• Fare clic
•Diverse percercano
teorie modificare gli stili
di spiegare del testo
la funzione e la
dello schema
ragione del sonno
• Secondo livello
•Teoria ristorativa del sonno:
• Terzo livello
• recupero delle risorse fisiche
• Quarto livello
• rilassamento del cervello
• riparazione dei danni subiti durante la veglia
• Quinto livello
•Teoria circadiana del sonno:
• comparsa del sonno durante l’evoluzione della specie umana
• funzione di riparo del sonno dai pericoli esterni
• protezione della vulnerabilità della specie

55
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
•La privazione del sonno
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
•Distinzione fra privazione totale e privazione
parziale del sonno
• Secondo livello
• Terzo
•Caso livello
della privazione totale del sonno:
• Quarto livello
–il Guiness dei primati è la signora Weston con 449 ore di
veglia continua (= 18 giorni e 17 ore)
• Quinto livello
–Effetti della privazione totale del sonno:
–non determina particolari alterazioni fisiologiche
–non produce un declino delle funzioni cognitive complesse
–compromissione delle attività mentali semplici e ripetitive
56
UNIMIB

28
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
¨Comparsa dei microsonni (durata = pochi secondi),
• Secondo
molto pericolosilivello
per l’assenza di risposta agli stimoli
ambientali (per esempio, sono la causa di numerosi
• Terzo livello
incidenti)
• Quarto livello
lDopo la privazione
• Quinto livello totale il recupero è inferiore a 1/3 del
sonno perduto
l
lIn particolare si ha un recupero totale dello stadio 4
(sonno SWS) e un recupero della metà del sonno REM

57
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
•Caso della privazione
• Secondo livello parziale del sonno:
•–in
Terzo
questolivello
caso si osserva un incremento nell’efficienza del
sonno
• Quarto livello
•–rimane
Quinto livello
intatta la quantità degli stadi 3 e 4; si riducono gli
stadi 1 e 2, nonché il sonno REM

–non si registrano variazioni significative nell’efficienza


cognitiva
dei soggetti deprivati
58
UNIMIB

29
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
••Caso
Secondo
dellalivello
privazione selettiva del sonno
•REM:
Terzo livello
• Quarto livello
• recupero spontaneo di questo tipo di sonno
•(fenomeno
Quinto livello
di compensazione)

• indipendenza fra sonno REM e sonno SWS

59
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema •La spiegazione dei sogni

• Secondo livello
••Esistono diverse spiegazioni dei sogni
Terzo livello
••Teoria
Quarto livello
psicoanalitica dei sogni:
• –Quinto livello
il sogno come “via regia dell’inconscio”
– sogno come chiave per la comprensione dei problemi
psicologici
del soggetto

Mancano dati empirici validi e convincenti per sostenere


questa teoria
60
UNIMIB

30
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
•Teoria rielaborativa dei sogni:
•–Secondo livello
il sogno come organizzatore delle attività diurne della
veglia
• Terzo livello
– funzione di ordine per la memoria
• Quarto livello
• Quinto livello
•Teoria dell’attivazione-sintesi:
– i sogni sono generati dai circuiti nervosi del tronco
dell’encefalo
– i sogni sono casuali

61
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
•Il fenomeno dei sogni lucidi
• Secondo livello
ØLogica
• Terzo bizzarra dei sogni:
livello
– connessioni illogiche e imprevedibili, nessun
• Quarto livello
rispetto delle condizioni spazio-temporali
• Quinto livello
•Fenomeno dei sogni lucidi:
– consapevolezza onirica di stare sognando

62
UNIMIB

31
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
•I ritmi circadiani
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
• soggetto
Secondo
•Ogni ha i suoi ritmi nell’esecuzione delle
livello
varie attività e nella gestione del tempo
• Terzo livello
• Quarto livello
·La cronobiologia è lo studio scientifico di questi
• Quinto
ritmi livello
biologici e psicologici
–i ritmi circadiani (dal latino “circa diem”) che riguardano la
giornata-tipo di un soggetto
–i ritmi ultradiani (con cicli superiori al giorno) e infradiani
(con cicli inferiori al giorno)
–gli Zeitgebers, cioè gli agenti sincronizzatori ambientali
63
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


•I ritmi circadiani nella condizione di “free
titolo
running”

• Fare clicdiper
•Costruzione unamodificare gli stili
situazione nella qualedelsi testo
elimina ogni
dello schema
riferimento ambientale: la condizione di “free running”
(il tempo “scorre libero” in maniera costante, senza
• Secondo
alcun livello
riferimento all’esterno)
• Terzo livello
•Analisi dell’esito della condizione di “free running”: in
• Quarto
essa livello
i soggetti continuano a mantenere i loro ritmi
• Quintosilivello
circadiani; osserva però l’allungamento di un’ora al
giorno (= giorno di 25 ore, anziché di 24)

•Analisi del fenomeno della lentezza degli oscillatori


interni, dovuto all’orologio biologico interno che va più
lentamente quando non è regolato dai fattori ambientali
64
UNIMIB

32
Fare clic per modificare lo stile del
•Oltre alla lentezza,titolo
i marcatori cronologici interni
sono caratterizzati da inaccuratezza
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
•Il ritmo sonno-veglia è associato al ritmo della
• Secondo
temperaturalivello
corporea
• Terzo livello
• Quarto livello
•Nella condizione di “free running” si ha una
• Quinto livellofra questi due ritmi: fenomeno della
dissociazione
desincronizzazione interna

lPresenza dell’orologio circadiano, che ha


componenti genetiche 65
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello •I
schema
ritmi circadiani e la cultura di
appartenenza
• Secondo livello
• Terzo livello
••IQuarto livello oltre che dagli orologi interni,
ritmi circadiani,
sono influenzati anche dai sincronizzatori
•ambientali
Quinto livello
e socioculturali

•Distinzione fra culture veloci e culture lente

66
UNIMIB

33
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
Le culture veloci (alta industrializzazione,
•benessere
Fare cliceconomico, condizioni
per modificare climatiche
gli stili del testo
fredde, tendenza all’individualismo e al successo
dello schema
elevata densità della popolazione)
• Secondo livello
••Esse
Terzo sono caratterizzate da:
livello
–forte orientamento al futuro
• –presenza
Quarto livello
di obiettivi distali
• –fenomeno
Quinto
volta)
della monocronia (=
livello fare una cosa sola per

–concezione del “tempo = denaro”


–accelerazione dei ritmi
–senso di ansia e di smarrimento

67
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello
•Le schema
culture lente (bassa industrializzazione,
povertà, condizioni climatiche calde, tendenza
• alla
Secondo livello
collettività e all’armonia, bassa densità
• Terzo livello
della popolazione)
• Quarto livello
• •Esse
Quinto livello
sono caratterizzate da:
–forte orientamento al presente
–presenza di obiettivi prossimali
–fenomeno della policronia (= fare diverse cose nello
stesso tempo)
–rallentamento dei ritmi
68
UNIMIB

34
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
Esiste uno specifico ritmo personale come
possibile fonte per lo sfasamento e per
• l’incomprensione
Secondo livellofra i soggetti
• Terzo livello
• Quarto livello
•Ritmo personale come sintesi degli orologi
• biologici
Quinto livello
(oscillatori interni) e degli orologi
culturali (sincronizzatori esterni)

69
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
• Fare clic per modificare
L'ipnosigli stili del testo
dello schema
• Secondo livello
•Definizione
• Terzo livello
••Ipnosi
Quarto= livello
processo attraverso cui un operatore
nella funzione
• Quinto livellodi ipnotizzatore suggerisce
all’ipnotizzato significativi cambiamenti nelle
proprie condizioni di coscienza (sensazioni,
percezioni, pensieri o comportamenti)

70
UNIMIB

35
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema •L’induzione ipnotica
• Secondo livello
qAnalisi del modo in cui avviene il
• Terzo livello
processo ipnotico:
• Quarto livello
–presenza di un contesto ipnotico
• Quinto livello
–l’ipnotizzato è in uno stato di rilassamento
–l’ipnotizzatore invia una serie di suggestioni
–segue la suggestione postipnotica (= non
ricordare la medesima ipnosi)

71
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schemastrategie per ipnotizzare:
qLe diverse
• Secondo livello
• Terzo livellosi faceva riferimento a strategie
–in passato
autoritarie
• Quarto livello(strategia imperativa o direttiva)
–oggi silivello
• Quinto fa ricorso a tecniche più fini e più
sottili, basate sul linguaggio

72
UNIMIB

36
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
•Gli esiti dell’ipnosi:
• Secondo livello
–allucinazioni positive e negative
• Terzo –reazioni
livello ideomotore
–regressione di età
• Quarto livello
–inibizione del dolore
• Quinto livello

•Per amnesia postipnotica si intende l’oblio


delle suggestioni dell’ipnotizzatore e di quanto
è successo durante l’ipnosi
73
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titolo ipnotica
La suscettibilità

• Fare clic per modificare gli stili del testo


•Non schema
dello tutti i soggetti sono ipnotizzabili e fra i
soggetti ipnotizzabili vi sono notevoli
differenzelivello
• Secondo
• Terzo livello
•Modalità
• Quarto di misurazione dell’ipnotizzabilità
livello
del soggetto (= scala di suscettibilità ipnotica
• Quinto livello
di Stanford)

•Meno del 10% della popolazione non è


ipnotizzabile e il 15% è altamente
ipnotizzabile
74
UNIMIB

37
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
••La
Secondo livello
personalità dei soggetti più ipnotizzabili
• Terzo livello
•¨Sono
Quarto caratterizzati da:
livello
• dissociazione (= vivere una situazione in maniera
• Quinto livello
distaccata)
• immaginazione (= reverie, sogni a occhi aperti)
• disposizione al contesto ipnotico

75
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


titoloipnotica
•L’analgesia

• Fare clic per modificare gli stili del testo


•L’analgesia
dellocondizione
schema ipnotica = insensibilità al dolore
sotto ipnotica) e la sua verifica
attraverso il
• Secondo livello test pressorio del freddo
••Questo
Terzo livello
processo è dovuto alle modificazioni
dell’attività
• Quarto livello nervosa della corteccia cerebrale

••Le
Quinto livello
tecniche di autoipnosi

lQuesti concetti vengono estesi alla


psiconeuroimmunologia
(= studio delle connessioni fra psiche, sistema
nervoso e sistema immunitario)
76
UNIMIB

38
Fare clic per modificare lo stile del
titolo
•La meditazione
• Fare clic per modificare gli stili del testo
dello schema
•Come possiamo definire la meditazione?
• Secondo livello
••Meditazione
Terzo livello= stato modificato della coscienza
attraverso l’esecuzione ripetitiva e sequenziale di
•alcuni
Quarto livello
esercizi mentali
• Quinto livello
• La meditazione come metodo di rilassamento che crea un
senso piacevole di benessere psicofisico e che genera
un’espansione della coscienza
–La meditazione è una tecnica impiegata in tutto il mondo
e presso tutte le religioni

77
UNIMIB

Fare clic per modificare lo stile del


Distinguiamo:
titolo
• –Fare clic per modificare gli stili del testo
meditazione di apertura (= non pensare a niente)
dello
– schema
meditazione di concentrazione (= focalizzare tutte le risorse su
un unico oggetto)
• –Secondo livello
meditazione trascendentale (= attenzione sulla ripetizione
mentale di un suono speciale – mantra – o sulla respirazione)
• Terzo livello
••La
Quarto livello
meditazione trascendentale si è dimostrata efficace per:

•• combattere
Quinto livellolo stress negativo (distress) e gli stati di ansia
cronica;
• aumentare le capacità di memoria e l’efficienza mentale
del soggetto, nonché il livello di autostima;
• favorire il raggiungimento delle massime potenzialità
fisiche nelle attività sportive, attraverso un grado ottimale
di concentrazione e la visualizzazione di movimenti. 78
UNIMIB

39