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Orchestra → insieme di musicisti che, sotto la guida del direttore, collaborano all'esecuzione di un

brano

Esempi ascolto:
- Dvorak, sinfonia 9, tema dei fiati
- Adagio di Barber
- Video-ascolto: dai Simpson, “Musicville” in cui ogni personaggio è rappresentato visivamente e
uditivamente con un preciso strumento dell'orchestra (sottolineare il messaggio del video, “all
music is welcome”)

Quali strumenti abbiamo visto/sentito? (mostrare le immagini di ogni strumento)


“A fiato”: legni e ottoni (clarinetto, flauto, corno francese, corno inglese, ottavino, tromba,
trombone, fagotto)
“Archi”: violino, viola, violoncello, contrabbasso
“Percussioni”: timpani, piatti, rullante, triangolo, campane, gong e altri
Far notare le corrispondenze tra la forma, le dimensioni, il modo di suonare lo strumento e il suono
che viene emesso. Specificare che gli strumenti necessitano di essere accordati (anche le
percussioni!): far sentire la differenza tra uno strumento (eventualmente porta le chitarre) accordato
e scordato.

Ogni strumento ha, di propria natura o dipendentemente dal contesto, una propria funzione
1. melodica (la linea cantabile, la melodia)
2. armonica (ciò che sostiene la melodia, fai sentire alla tastiera inno inglese o pezzo semplice
inizialmente solo con la linea melodica e poi con il sostegno armonico)
3. ritmica
4. timbrica (derivante dalla qualità peculiare del suono di ciascuno strumento)

GIOCO: orchestra della pioggia


ogni bambino ha a disposizione uno strumento, costituito dalle proprie mani. L'obiettivo è simulare
il suono della pioggia percuotendo con un numero definito di dita il proprio braccio o l'altra mano.
Si inizia facendo “suonare” un solo bambino con un solo dito, poi con un numero crescente di dita.
In seguito, si uniscono più bambini e poi tutta “l'orchestra” della classe.
Ripetere l'esperienza introducendo la figura del direttore d'orchestra: sarebbe molto efficace
“dirigere” la pioggia (porta la bacchetta!), in modo da mostrare ai bambini come agisce il direttore
d'orchestra e far intuire la corrispondenza tra gesto e suono. Sarebbe sicuramente interessante far
esplorare il range dinamico del loro strumento: partire dal forte, arrivare al piano improvviso...
giocare insomma con le possibilità sonore della loro orchestra

Sottolineare la differenza tra le varie esperienze: con un dito di un solo bambino la dinamica
avrebbe potuto essere un piano, con 2 dita mp, con 3 mf , con 4 f e con 5 ff. le dinamiche, però, sono
relative anche al numero di persone che suona: il fortissimo di un bambino era molto meno
percepibile del fortissimo di 20 bambini.

Per far comprendere un po’ meglio le dinamiche orchestrali:


—> tramite l’ascolto di …?
1. Fornire ai bambini dei cartoncini con il disegno di alcuni strumenti-tipo che simboleggino le
varie sezioni (violini per gli archi, trombe/tromboni per gli ottoni, clarinetto per i legni, timpani
per le percussioni). Dividere la classe in 3/4 gruppi. Ogni gruppo avrà uno o più, in base alle
necessità, rappresentanti delle sezioni, in modo che chi, per esempio, interpreta il ruolo degli
archi tenga il cartoncino con il violino e così via. A questo punto parte l’ascolto e i bambini
dovranno ascoltare la propria sezione cercando di capire se sta suonando e con quale dinamica (f
o p), tenendo il cartoncino tanto più alto quanto più è forte il suono della sezione a lui
corrispondente.
2. Si introduce la figura di un direttore di gruppo cameristico: un bambino avrà il compito di
controllare che i “bambini-strumento” utilizzino correttamente il loro cartoncino.
3. Ascolto di …… (Berlioz? Dvorak? Beethoven?) —> orchestra di classe: la classe sarà divisa in
sezioni, più o meno secondo la disposizione di una vera orchestra. Sarà sorteggiato un fortunato
vincitore che dovrà non solo controllare gli strumenti, ma anche dare gli attacchi alle sezioni e
indicarne la dinamica. Puoi portare eventualmente la bacchetta: i segnali delle variabili esecutive
potrebbero essere indicare la zona della classe in cui è presente la sezione corrispondente e con
l’altezza della mano la dinamica (più forte = mano più in alto).

Attività sui tipi di disposizione dell’orchestra: come si potrebbe costruire? […da sviluppare]

Che cos’è il carattere in musica? Come ognuno di noi ha un proprio modo di essere e di
comportarsi, così anche la musica ha dei modi di essere: decisa, triste, malinconica, dolce, furiosa
ecc…
Attività: vengono fatti sentire dei brani. A piccoli gruppi, individuato il carattere del passaggio, si
procederà a mettere in scena/narrare una piccola storia o una situazione che rispecchino la natura
della musica.
Una volta compreso che cos’è il carattere di un pezzo, si potrebbe cercare di capire che cosa dia
una particolare connotazione a un brano: può essere il tipo di scrittura (poche note vs tante note), il
tipo di strumenti usati (trombe e tromboni, per esempio, rendono il pezzo più solenne o
drammatico, l’arpa lo rende più dolce…), il vibrato (rende il pezzo molto più cantabile), il pizzicato
(rende il pezzo più spigliato, a volte come se fosse sulle uova), la dinamica (forte e piano) o una
combinazione di questi.
Possibili ascolti:
1. Dvorak, Sinfonia 9, tema di trombe, tromboni e corni
2. Britten, Simple Symphony, per pizzicati
3. Brahms, Sinfonia 3, terzo movimento per cantabile e vibrato dei violoncelli
4. Bach, Kyrie dalla Messa in si minore, coro
5. Mahler, Adagietto dalla Sinfonia n. 5, intimo (?)
6. Chopin, Marcia funebre della Sonata n.1
7. Haendel, Furie terribili da Rinaldo

ASCOLTO IN ANTOLOGIA DEL “CARNEVALE DEGLI ANIMALI”

− Tartarughe
− Elefante
− canguri
− acquario
− “persone con le orecchie lunghe” (asini)
− Voliera
− Cigno

Far dedurre o notare le corrispondenze tra elementi della scrittura musicale e l'animale che si sta
rappresentando in termini sonori

Proporre ascolto dei temi dei personaggi da Pierino e il lupo, chiedendo (o facendo notare) come il
personaggio viene tradotto in musica. Divisione in gruppi (considerando che non c'è tempo per
sentire tutti i gruppi se sono troppi e che gruppi troppo numerosi diventano dispersivi).

Costruire una storia (preferibilmente con la collaborazione delle insegnanti di italiano) e arricchirla
di un commento musicale, scelto tra un elenco di brani da me fornito, che abbia una relazione
brano-personaggio o brano-situazione.