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Ebook Reader questo, dicevano, venivano accecati alla nascita,

affinché niente distraesse quelle memorie prodigiose.


Ma sono convinto che fosse solo una diceria
La prima volta che ho visto uno di quegli apparecchi inventata ad arte per suggestionare gli sprovveduti.
portatili per la lettura è stato ad un Festival
Accompagnati dal suono delle loro pive scendevano
Letteratura di qualche anno fa.
dai monti Zagros i pastori-cantori con favole cruente
4.721 anni fa, per la precisione. Era il Festival di di lupi e leoni che sbranavano le pecore più belle,
Letteratura Fantastica di Uruk del 2.709 a.c., anche prima di finire trafitti dal più coraggioso della tribù.
se allora gli anni si contavano in modo diverso, Urla, versi e note roboanti intervallavano il loro
ricominciando da capo ad ogni nuovo re, e noi canto.
avremmo detto il 3° anno di Enmebaragesi.
Cavalcioni a un elefante dalla zanna spezzata, dopo
Era una delle edizioni di maggior successo e più mesi di viaggio, erano giunti anche tre asceti indiani;
partecipate. Arrivavano le principesse di Persia, che padre, figlio e nipote, per alternarsi nel grande
primeggiavano per avvenenza e inventiva, doti racconto, il Mahabharata, che nessun mortale
necessarie per vedere l’alba nel talamo reale. avrebbe potuto tenere a mente da solo, ma anche
C’erano anche alcuni aedi ciechi del Peloponneso diviso per tre era impresa sovrumana, che non
dalla fama straordinaria e sinistra; si favoleggiava lasciava spazio a nessun altra pratica o distrazione.
che potessero raccontare storie per l’intera vita,
Già si erano accomodate in circolo intorno alla pira,
senza mai ripeterne una, ma ripercorrendo ogni
preparata per essere accesa al crepuscolo, più di
vicenda di ogni eroe e ogni divinità senza sbagliare
cento persone, per ascoltare il primo autore della
un solo particolare o una singola parentela. E per
giornata. Era questi un geometra egizio di Tebe
venuto a presentare in prima assoluta la Il geometra egizio, ormai distratto dal filo della sua
Quadratura del Cerchio, che già dal titolo si capiva storia, ma, in veste di scienziato, incuriosito da ogni
essere una storia inedita e interessante. Ma mentre novità, si era avvicinato al giovane ed aveva
ancora l’oratore era impegnato nel prologo delle espresso a gran voce quello che tutti avrebbero
invocazioni al caravanserraglio delle sue divinità, voluto dire
tutti gli sguardi dei presenti erano stati catturati da - Cosa accidenti è quel aggeggio ?-
un giovane sumero, tutto intento a smanettare un
Lusingato e un poco intimidito trovandosi al centro
curioso sasso pieno di segni che teneva tra le mani.
dell’attenzione, come fanno spesso i ragazzi per
A una prima occhiata lo avevo scambiato per una di apparire più grandi, il sumero gonfiò il torace e la
quelle pietre che ai tempi vostri chiamate Tavolette voce, e con finta sicurezza scandì
Enigmatiche ma noi dicevamo Saponetta senza
– Questo è quel che chiamano scrittura, e che
Schiuma, e che tolgono l’odore di pesce meglio che
presto sarà la maniera normale di trasmettere
il grasso di faraona con la cenere. Questa pietra
le storie –
aveva però molti segni fitti fitti, dritti e inclinati e
non quei due o tre disegni magici sufficienti a far
sparire la puzza dalle mani. - Bhe accidenti, l’avevo sentita nominare, ma

Il giovane poi li scorreva con la punta di un dito, non credevo proprio che ne avrei mai vista una

muovendo le labbra di continuo come i sacerdoti di in tutta la mia vita. E come dovrebbe

Inanna quando pregano, o i ragazzi quando funzionare questa diavoleria moderna? La puoi

farfugliano all’orecchio dell’amata sciocchezze far sentire a tutti una storia, con questa tua

smelense di cui lei non ha alcun bisogno. scrittura?


che tiriamo un segno sul legno per ogni pecora

- No, insomma, ecco, cioè – ( i giovani avrebbero che passa, così da ricordarci quante erano,

tanto da dire, se solo sapessero come si comincia a almeno finché non cadiamo addormentati ? –

farlo ) – è che la storia sta in questi segni, e chiese un matematico fenicio, che viaggiava coi

guardandoli io la sento nella mia testa – pastori a cui faceva da commercialista.

- No, no affatto, anche una storia nuova e mai


sentita la posso imparare se me la danno
- Allora mettila nel centro, così tutti la
scritta su una tavoletta – esclamò il ragazzo
possiamo guardare, e sentire le voci nella
cercando di contagiare tutti col suo entusiasmo.
testa – Aveva parlato una tizia di Delfi, che in
quanto a sentire le voci aveva una gran esperienza,
ma non capiva che bisogno ci fosse di scrittura o di - Vorresti dire che su quegli aggeggi ci possono
arnesi. stare storie diverse, che persone sedute fianco
a fianco possono sentire nei loro pensieri una
storia che non è la stessa? – A parlare era stato il
- No, no, la scrittura non è come essere
più anziano tra gli spettatori, un vecchio decrepito
posseduti da un dio, ma bisogna comunque
dalla grande barba che si credeva avesse visto più
essere iniziati. Se non conoscete la scrittura
primavere di quante dita avesse, piedi compresi. I
non potete sentire alcuna storia- precisò il
suoi occhi saettavano indignazione e incredulità, ma
giovane.
il giovane, che non se n’era accorto, si affrettò a
- Ma quei segni ti aiutano a ricordare storie replicare
che già conosci, come facciamo noi contabili
voi giovani porterete la civiltà alla sua

- Certo, chiunque conosca la scrittura potrà distruzione nel giro di una generazione !

ascoltare nella sua mente la storia che stringe


fra le mani- - Ma no, ma no. Quello che tu dici valeva forse
nel passato, ma dopo Babele siamo ormai una

- Allora questa invenzione è proprio una gran civiltà multiculturale, ognuno deve seguire il

baggianata – sentenziò il vecchio – Le storie mito che più gli è congeniale! I giovani, si sa,

servono a commuovere e spaventare, eccitare hanno certezze che da qualche parte hanno raccolto,

e rasserenare tutti coloro che le ascoltano perché di certo gli manca il tempo per averle

intorno al cerchio. Come puoi pensare che ci coltivate.

sia qualcuno che piange per la morte


dell’eroe intanto che il suo vicino se la ride Uno dei pastori-cantori dei monti Zagros, di solito
per le burle di uno sguattero e un’altra così cupi e riservati, trovò il coraggio di chiedere al
sospira per le promesse d’amore di un ragazzo – Ma sul tuo sasso magico ci sono anche
marinaio?! Le storie sono state create per il suono dello zuffolo e il canto della zampogna,
catturare i cuori e condurli insieme. Solo così così importanti per le favole della nostra
gli esseri umani avranno un sentire comune, gente?
accetteranno leggi condivise, potranno vivere
in comunità. Con le vostre teste vuote da
riempire ciascuno con le storie che preferisce - Per la verità no. La musica di certo non potrà
mai essere scritta. Ma però la si può
raccogliere in questi – e il giovane estrasse dalla - Questo è uno dei primi modelli tascabili. Tiene
bisaccia una grande conchiglia affusolata, più di cento parole – rispose il giovane con una
porgendola al pastore perché vi accostasse sfumatura di malcelato orgoglio.
l’orecchio.

– Io qui sento solo il muggito del mare in - La storia che noi tre portiamo in giro,
tempesta! si lamentò il pastore. ripetendola senza sosta perché nemmeno un
aggettivo evapori dai nostri cuori, ha più

- Si chiama Mollusco Polifonico n° 3, e lo parole che granelli in questa spiaggia. Non

stanno perfezionando i tecnici di Atlantide. basterebbe una pietraia di mille cubiti per la

Adesso hanno qualche problema con la tua preziosa scrittura. Non basterebbero tutti i

mareggiata anomala che flagella la loro costa carri degli Hyksos per portarla fra le genti

e rovina tutte le registrazioni, ma appena come facciamo noi sulle spalle del nostro

sarà tornata la bonaccia in quegli apparecchi elefante –

si potrà mettere tutta la musica che si vuole.

- Ma quante parole ci stanno nella scrittura di - E come può stare sul tuo sasso questo
quel tuo sasso ? Chiese il più anziano dei fachiri scuotere dei fianchi con cui noi principesse
del Gange catturiamo lo sguardo e l’anima degli
spettatori quando l’amore irrompe nelle storie
che narriamo ?!. – Un paio delle bellezze di Persia
accompagnarono questa affermazione con una Il vecchio si alzò e raggiunse la legna nel centro,
esibizione che fece oscillare ben più dei fianchi, e accendendo il fuoco con una favilla portata dalla
ammutolì per lunghi attimi l’intera platea, fiamma eterna del tempio.
Matusalemme compreso. Appena fu in grado di
riprendersi, il ragazzo, abbandonata tutta la sua
- Le storie sono fatte col sangue, il sudore il
baldanza, con un tono risentito e lamentoso si fece
respiro e la passione degli uomini. Devono
sentire una volta ancora.
essere raccontate guardandosi negli occhi e
ascoltate, e imparate e ricordate per
- Voi non volete capire, ma questa scrittura è conservarle generazione dopo generazione.
una grande rivoluzione che non potrà essere Quegli scarabocchi sull’argilla non potranno
fermata ! E un giorno tutto il mondo sarà mai sostituire i canti e il narrare in cerchio che
fatto di scrittura. Sull’unghia del mio mignolo tutte le genti fanno da cento volte mille anni. E
ci staranno più storie di quante tutti gli adesso egizio, raccontaci un po’ come alla fine
uomini abbiano fin qui raccontato, e ogni Thot riuscì a quadrare il cerchio, perché stento
mestiere si imparerà dalla scrittura, e ogni a credere che l’abbia davvero fatto ! Il vecchio
preghiere e ogni legge e ogni verità ! si rimise a sedere e tra l’approvazione generale il

E si avviò in fretta nel buio nel buio della notte che geometra riprese il racconto da dove l’aveva

ormai aveva coperto la spiaggia, prima che lo interrotto.

vedessero piangere di delusione.