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Parte terza

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Storia
della musica
una finestra sulla

C
La festa barocca:
musica per i potenti
Una costante dell’epoca barocca era il desiderio di festeggiare spettacolar-
mente gli eventi legati alla vita delle corti. Si allestivano scenografie e spetta-
coli ovunque, dai teatri alle chiese, dai palazzi alle piazze. La musica allietava
sempre queste manifestazioni.

Nel 1608, a Firenze, fu allestito un sontuoso banchetto nel baldacchino in posizione più elevata. Alla sua destra la suo-
Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio per le nozze del cera, mentre il suocero è all’estremità del tavolo. In mezzo
principe Cosimo de’ Medici, figlio di Ferdinando I (v. pag. un gran numero di cardinali. Gli invitati siedono nei tavoli
154) con la principessa Maria Maddalena d’Austria. È pos- B, C, D ed E. Quelli più vicini agli sposi sono ovviamente i
sibile far luce sull’evento grazie a differenti tipi di docu- più importanti. Le tavole sono graduate in altezza in modo
menti, ossia immagini, diari e addirittura trattati di cucina. da permettere anche agli invitati che siedono nei posti più
Cominciamo con l’immagine. Si tratta di una stampa nella lontani di vedere gli sposi. Addirittura alcuni invitati, evi-
quale si vedono gli sposi, i loro familiari e accompagnatori, dentemente i meno importanti, siedono nei palchi N sen-
gli invitati e i musicisti. za mangiare: guardano e basta!
Gli sposi siedono al centro della tavola A, la sposa sotto il Ai lati della tavola degli sposi ci sono due gruppi di musi-

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«Teste di vitella [...] con una gloria del Paradiso con lumi, musici e esser grandissima, misurandola con la
zuppa imperiale sotto [...] galli d’India instromenti, essendo in tanto numero soave melodia che da questa mortale
arrosto [...] piccioni in addobbo fritti e in sì diversi abiti, come di angeli, sentivano; la quale con nuovi concerti
[...] crostate di melappie, con fette di santi e sante, che pareva infinito; musicali continuò sempre, sino che fu
cucuzzata [...]. All’apparire di questo quali con suoni e canti, facendo finito il magnare».
servizio, in un attimo si vide sopra la concerti vicendevolmente di musica e
tavola ch’era a’ piedi della sala farsi suoni, diedero occasione agl’astanti di
un sfondato che rappresentava la persuadersi la gloria che ne’cieli si gode (Vittorio Lancellotti)

cisti. Uno (G) è costituito da un cantante vestito da Apol- tisti. Si tratta di una polifonia policorale nel tipico stile
lo (il dio protettore delle arti), accompagnato da due stru- concertato barocco. Possiamo farci un’idea della musi-
mentisti, uno dei quali suona un liuto. L’altro gruppo (H) è ca eseguita sul carro di Apollo e sulla conchiglia ascol-
costituito da una cantante vestita da ninfa marina, accom- tando la monodia accompagnata Ahi, sventurato amante!
pagnata da due strumentisti, un suonatore di arpa e uno di dall’Orfeo di Monteverdi (v. pag. 165). Quanto alla musi-
liuto che realizzano il basso continuo. Si tratta in entram- ca proveniente dai cori collocati sulla nuvola e sui palchi,
bi i casi di musica appartenente al genere della monodia possiamo farcene un’idea ascoltando il mottetto a 12 vo-
accompagnata. In alto a sinistra, nei palchi, sopra la fon- ci in doppio coro e in stile concertato Angelus ad pastores
tana (K) stanno un centinaio di musicisti (M). Di fronte a ait di Giovanni Gabrieli (v. pag. 151).
questi è visibile una nuvola sospesa in aria su cui stanno al- I documenti, come quello qui sopra, parlano di musi-
tri musicisti (L). ca paradisiaca di creature celestiali in accompagnamento
Musicalmente siamo di fronte alla presenza di due gruppi anche per i piccioni fritti, le crostate di melappie (mele
numerosi e distinti in cui si mescolano cantori e strumen- appie) e per le fette di cucuzzata (zucca)!

Concetti Stili e forme


Nel 1600 in Italia viene inventata l’opera (o me-
e recitativi, ma di argomento religioso; inoltre non
prevede scenografie, costumi e danze;
la passione: si diffonde soprattutto nella Germa-
chiave
lodramma), un nuovo tipo di rappresentazione te-
atrale, in cui i personaggi si esprimono nelle arie nia protestante.
e nei recitativi cantando con l’accompagnamen-
to dell’orchestra e del basso continuo. A seconda I protagonisti
dell’ambientazione della trama si distinguono: Monteverdi: autore dei primi capolavori operistici
opera seria: di ambientazione aristocratica, le sto- del Seicento (come l’Orfeo), fu anche autore di ma-
rie sono tratte dalla mitologia o dalla storia antica; drigali rappresentativi.
opera buffa: ambientata nell’età contemporanea, Pergolesi: autore del famoso intermezzo La serva
si ispira alla vita quotidiana. padrona, che fu rappresentato fra gli atti di una sua
Le forme di musica strumentale più importanti opera seria.
sono: Vivaldi: autore di centinaia di concerti, fra cui Le Sta-
concerto grosso: l’orchestra dialoga con svariati gioni, esempio celeberrimo di musica a programma.
strumenti solisti (il concertino); Bach: tra le moltissime sue composizioni si ricor-
concerto solistico: l’orchestra dialoga con un solo dano i Concerti Brandeburghesi per vari insiemi stru-
strumento solista; mentali e la Passione secondo Matteo, che creò per la
suite: successione di più movimenti ispirati alle chiesa luterana di San Tommaso a Lipsia.
danze dell’epoca (ad esempio il minuetto); Händel: oltre alle opere e alle composizioni di mu-
sonata: composta da più movimenti, è destinata a sica strumentale di vario genere (come la suite Musi-
pochi strumenti o anche a uno solo; ca sull’acqua), scrisse oratori in lingua inglese (come
toccata: componimento per strumenti a tastiera il Messiah, che contiene il famoso Halleluja).
dal carattere virtuosistico e improvvisativo;
fuga: componimento polifonico caratterizzato dal Gli strumenti
contrappunto imitativo. Clavicembalo: protagonista della tecnica del bas-
Tra le forme di musica sacra si ricordano: so continuo.
l’oratorio: simile all’opera per l’alternanza di arie Violino: gareggia in virtuosismo con la voce umana.

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