Sei sulla pagina 1di 93

PARTIZIONI DEL Le norme del diritto furono raggruppate in varie categorie:

DIRITTO 1) Ius Pubblicum e privatum;


OGGETTIVO 2) ius commune , ius singulare e privilegium
Da Pag 38 a pag Ius pubblicum e ius privatus non vengono considerate
47 contrapposte m adue facce della stessa medaglia, due
posizioni dell’ordinamento giuridico .
Un definizione di Ulpiano dice: due sono gli aspetti di
questo studio , il pubblico e il privato, il diritto pubblico è
quello che riguarda la struttura dello Stato , il diritto privato
riguarda l’utilita’ dei singoli .
Differenze del riconoscimento pubblico o privato della
norma .
Le norme di ius pubblicum risultano inderogabili , vanno
quindi osservate, mentre quelle del ius privatum possono
essere derogate.
Ius commune, ius singulare , privilegia :
Il primo rappresenta la regola , il secondo l’eccezione.
La distinzione tra i due è contenuta in un frammento di
Paolo. Il ius commune si applica a tutti i soggetti
dell’ordinamento, indistintamente; il ius
singulare diverge dalla regolarità ed è norma
eccezionale, che si applica solo a
determinate categorie di soggetti, suggerita da una
particolare utilità pratica. Connesso
con la nozione di diritto singolare è il privilegium,
norma diretta contro una
determinata persona, questi furono decisamente vietati
fin dalla LEGGE delle XII Tavole .il termine assunse poi
significato favorevole, avvicinandosi al
diritto singolare.
Altra distinzione:
1a) Ius civile e ius honorarium ;
1b) ius cibile, ius gentium , ius naturale;
Lo ius naturale rappresenta ciò che è sempre conforme
all' "equum et bonum", ciò che la natura impone
egualmente a tutti gli esseri animati dice Ulpiano .(da esso
derivano l’unione del maschio e della femmina, che noi
chiamiamo matrimonio, la procreazione, l’allevamento dei
figli, anche agli animali è concesso questo diritto)
Lo ius gentium indica il complesso di istituti aperti oltre
che ai romani anche agli stranieri.
Lo ius civile (quod sine scripto in sola interpretatione
prudentium consistit) comprende quelle istituzioni riservate
ai cives nascenti dai mores (consuetudini).
Lo ius honorarium (giurisprudenza) rappresenta lo
strumento di adeguamento dello ius civile alle esigenze
poste dall'evoluzione sociale, economica, politica; può
essere definito il diritto prodotto dai magistrati.
Ancora un’altra definizione :
1 c) ius scrictum e ius aequum;
I termini aequitas e aequum, significano originariamente
“eguaglianza , uguale , nel senso che la norma giuridica
deve essere applicata in modo da garantire eguale
trattamento in casi che presentano casi pratici eguali.Ma
poiche’ due casi eguali difficilmente esistono , si devono
tenere in considerazione particolari circostanze soggettive e
oggettive di ogni caso.. Aequitas diviene allora sinonimo di
“giustizia ideale”
Il contrasto tra ius scriptum e ius aequum si manifesta in
modo particolare , quando una norma antica si dimostra
inadeguata alle esigenze dei nuovi tempi. Il rimedio piu’
ovvio sarebbe l’abrogazione di quella norma divenuta
inadeguata e quindi difficilmente applicabile ai casi
concreti, con la sostituzione di una nuova norma , ma tale
rimedio è alieno dalla mentalita’ tradizionalistica
romana.Si trova la soluzione attraverso i rimedi correttivi
del pretore mediante l’interpretatio .
Nella seconda fase dell’evoluzione del diritto romano si
assiste ad un dualismo lo scriptum ius che viene ad
identificarsi con lo ius civile e l’aequum ius attuato nel ius
honorarium e nel ius gentium

La classificazione fondamentale dei diritti soggettivi è:


DIRITTI diritti relativi e diritti assoluti .
SOGGETTIVI E Si dicono relativi quei diritti nei quali l’interesse del soggetto attivo si puo’
DOVERI . realizzare solo con la collaborazione del soggetto passivo . La posizione
ACQUISTO, del soggetto passivo viene definita “obbligo”. A questa categoria
PERDITA E appartengono i cosi’ detti diritti di obbligazione , nei quali appunto il
FRASFERIMENTO creditore puo’ vantare il suo diritto solo nei confronti del debitore e di
DEI DIRITTI . nessun altro. L’azione giudiziaria che compete per far valere questi diritto
ASPETTATTIVA è un oportere , cioe’ un dovere di comportamento di una persona , si
chiama “actio in personam”
I diritti assoluti sono invece quelli nei quali il soggetto attivo è in grado di
realizzare il proprio interesse senza la collaborazione di altri consociati , i
quali rispetto a tali diritti sono soggetti passivi.
A questa categoria appartengono i cosi detti diritti reali nei quali appunto
il titolare puo’ vantare il suo diritto contro chiunque venga a turbarne il
godimento. L’azione giudiziaria che compete in tal caso mirando ad
affermare una pretesa su una res , è esperibile contro chiunque entri in
relazione abusiva con la cosa che forma oggetto di diritto e si chiama actio
in rem
L’acquisto di questo diritto avviene quando il diritto viene trasferito da un
precedente titolare al successivo ed in tal caso di chiama acquisto a titolo
derivativo, al contrario quando questo avviene indipendentemente
dall’esistenza di un precedente titolare, quindi divenga egli stesso titolare
in maniera autonoma titolare del diritto si dice a titolo originario. Se poi
all’acquisto corrisponde un corrispettivo sacrificio economico da parte
dell’acquirente si dice a titolo oneroso , nell’ipotesi inversa a titolo
gratuito.
La perdita avviene anch’essa come per l’acquisto per il determinarsi di
fatti giuridici, per la perdita puo’ ad esempio configurarsi una estinzione
assoluta , quando un diritto cessa di esistere (esempio di credito
soddisfatto); oppure una estinzione relativa all’attuale titolare del diritto ,
mentre il diritto in se’ soppravvive, trasferendosi ad altro soggetto.
Un caso particolarmente importante di estinzione dei diritti è la
prescrizione, dovuta al decorso del tempo. L’ipotesi del trasferimento
comprende vari ipotesi.
Si ha per volontaria alienazione del titolare in favore di altro soggetto ,
oppure il titolare ne viene coattivamente privato (es. di espropriazione
forzata).
L'aspettativa, in diritto, indica una posizione di attesa di
un effetto acquisitivo incerto. L’aspettativa è tutelata
dall’ordinamento che dispone il divieto di atti che
potrebbero sia impedire il verificarsi dell’evento atteso ,
sia vanificare l’accadimento .
I soggetti del
diritto Un soggetto che da una parte è destinataria del diritto oggettivo , doveri, e
privato dall’altra è titolare del diritto soggettivo , di avere tutelata e rispettata una
propria pretesa , viene chiamata dall’ordinamento giuridico , personalita’
giuridica .

Capacita’ giuridica.è l’attitudine che la persona ha ad essere titolare di


diritti e destinataria di doveri , viene appunto detta capacita’ di diritto o
capacita’ giuridica-
La capacita’ giuridica non spetta solo alla persona fisica , all’uomo , ma anche ad
enti, ad es una societa’ commerciale , una fondazione culturale, , considerati
soggetti di diritto e dotati di personalita’ giuridica.
La capacita’ giuridica viene solitamente definita come potenziale idoneita’ del
soggetto (persona fisica o ente) ad essere da un canto titolare di diritti a
dall’altro gravato di obblighi .

REQUISITI DELLA CAPACITA’ ESISTENZA : si acquisisce la capacita’ giuridica con la


GIURIDICA nascita , anche se la vita
duri un solo istante , sufficiente pero ‘ perche’ la persona
acquisti diritti , che potranno essere trasmessi , dopo la
morte immediata .In riferimento a questo si ricorda che
almeno dall’ultima eta’ repubblicana , al fine della prova
della vita l’individuo si considerava nato dal momento del
distacco dalla madre . Intanto il nato morto veniva
considerato come mai esistito. “ coloro che nascono
morti , non si considerano nati ne’ procreati. A questo
proposito i Sabiniani consideravano fosse sufficiente un
segno di vita , invece i Proculiani richiedevano che
avesse emesso un vagito.
In eta’ imperiale certe disposizioni prevedevano
conseguenze giuridiche legate al numero dei generati, i
giuristi romani si posero il problema della valutazione del
figlio deforme. Esso fu ritenuto persona solo quando
avesse aspetto umano che non fosse contra formam
humani generis
Considerazione giuridica poteva trovare il
concepito(conceptus) , . Vi erano casi
Quando ad esempio il nascituro avesse aspettattive
ereditarie , nei quali esso si considerava gia’ nato e
poteva essergli nominato un curatore detto curator
ventris .
VERIFICARE LE PRESUNZIONI
La semplice esistenza non era sufficiente per il
riconoscimento della capacita’ giuridica del soggetto,
esso si doveva trovare in una particolare situazione
Status , rispetto allo ius civitatis, libertatis e ius familiae,
occorreva fosse un individuo libero, cittadino romano e
sui iuris.
Infatti nel sistema romano non tutti gli uomini erano
liberi., poiche’ vi erano liberi e servi, ne tutti gli uomini
erano cittadini romani , poiche’ i liberi si distinguevano in
cives, latini e peregrini, infine i cittadini romani si
distinguevano in sui iuris (patres familias, se di sesso
maschile) e alieni iuris , sottoposte ad un potere di altri.
Solo quelli che avevano la pienezza dei tre status
potevano avere la capacita’ giuridica
La capitis deminutio è uno schema
APPROFONDIMENTO

L'agnatio,è il vincolo che lega al pater familias, e fra di loro, tutti coloro che son
o sottoposti alla potestas di uno stesso soggetto ed è indipendente
dall'esistenza di vincoli di sangue, sono infatti agnati i figli adottivi, e le donne,
i quali sono dal punto di vista del sangue, degli estranei: non lo sono invece i
figli procreati dal pater, ma da lui emancipati e perciò usciti dalla potestà e
dalla famiglia agnatizia.

CAUSE LIMITATRICI Pur trovandosi nella condizione di sui iuris il che come abbiamo detto
DELLA CAPACITA’ implicava lo status , liberatatis e lo status civitatis, potevano
GIURIDICA DI DIRITTO verificarsi ipotesi di limitazione della capacita’ giuridica.
PRIVATO DELLE
PERSONE FISICHE .
GENERALITA’
DISISTIMA SOCIALE Il caso piu’ antico era previsto dalla Legge delle XII Tavole , che
qualificavano come improbus intestabilisque chi avendo partecipato
come teste , si fosse poi rifiutato di prestare testimonianza ,, questa
produceva l’esclusione dal ius commercium.

IGNOMINIA E INFAMIA. In eta’ classica si parla di ignominia o infamia. Vengono colpiti di


infamia tutti coloro che per atti considerati gravemente immorali
perdono la pubblica stima.
Si distingue poi un infamia mediata per condanne relative a delitti
infamanti, come furto , dolo, oppure vendita all’asta dell’intero
patrimonio, bonorum venditio, dalla infamia immediata che colpisce
una persoan anche senza giudizio , solo per esercizio di turpi mestieri,
attore teatrale o di gladiatore, seconde nozze della donna prima di un
anno dallo scioglimento del precedente matrimonio.

La prima riguardava il debitore inadempiente che data la natura


ADDICTIO E NEXUM personale dell’antica esecuzione contro i debitori , veniva dal
magistrato assegnato (appunto addictus)al creditore che poteva
tenerlo in catene nel suo carcere privato e all’occorenza venderlo
come schiavo e ucciderlo.

La seconda riguardava la persona del debitore che veniva sottoposto


al creditore quasi a titolo di pegno , in virtu’ di una spciale
applicazione della mancipatio .
Chi è stato riscattato dalla prigionia di guerra , rimane in posizione
REDEMPTIO AB servile rispetto a colui che lo ha riscattato fino a quando avra’
HOSTIBUS restituita la somma , ovvero l’avra’ scomputata col su lavoro.

AUCTORAMENTUM I Gladiatori che sostenevano i combattimenti nei circhi anche a costo


della vita. Oltre al fatto che il loro mestiere li rendesse infames, per di
piu’ nei confronti del lanista (impresario dei giochi) si trovava in
condizione servile.

SESSO FEMMINILE La posizione giuridica della donna romana (mater familias) è senza
dubbio inferiore a quella dell’uomo . Cosi’ la donna romana oltre ad
una totale incapacita’ nel campo del diritto pubblico (ius suffragii e ius
honorum) , non puo’ essere titolare della patria potestas sui figli,
anche la lex Voconia del 169 a. C. limitava la capacita’ di ricevere per
testamento da persone titolari di patrimoni superiori a 100.000 assi
ed i senatus consulta del 46 d.C. vietava alle donne di assumere
garanzia in favore di altri .
CLASSI E CONDIZIONI Limitazioni della capacita’ giuridica riguardo allpapartenenza ad una
SOCIALI classe sociale reputata inferiore .
Cosi’ si contrapposero via via, patriziato e plebe, e poi nell’eta’
repubblicana ,nobilitas , equester, e plebs . Queste contrapposizioni
non ebbero rilevanza per il diritto privato , si ricorda pero ad esempio
la lex <Canuleia del 445 a. C, i plebei non godevano del conubium con
i patrizi.

LA CAPACITA’ DI AGIRE

Se la capacita’ giuridica è la capacita’ ad essere destinatari del diritto oggettivo , di divenire


titolari di diritti soggettivi e destinatario di doveri, la capacita’ di agire è la capacita’ concreta di
manifestare la volonta’ , quindi di compiere atti giuridici.

CAUSE CHE ESCLUDONO O Per la concezione romana la capacita’ di agire si acquista con lo
LIMITANO LA CAPACITA’ DI sviluppo fisico e mentale , che coincideva con il raggiungimento
AGIRE DELLE PERSONE SUI della puberta’ , L’opinione dei Sabiniani fu contradetta dai
IURIS Proculiani che sostenettero che il raggiungimento della puberta’
doveva condìsiderasi 14 anni per gli uomini e 12 anni per le
ETA’ donne . Quest’ultima prevalse nel diritto giustiananeo
Il diritto romano classifica gli uomini secondo la loro eta’,
impuberes e puberes. Tra gli impuberes è definito infans il
bambino nei primi anni di vita “chi fari non potest” Egli non ha
alcuna capacita’ di intendere e di volere , e quindi alcuna
capacita’ di agire. In questa eta’ è percio’ totalmente sostituito
da un tutore.
Raggiunta la puberta’ la tutela si estingue eccetto che per le
donne.
Con l’evolversi della vita sociale e dell’intensificarsi dei rapporti
commerciali , l’eta’ pubere risulto’ insufficiente a garantire i
giovani dall’attivita’ e dalla sclatrezza degli uomini d’0affari ,
interviene cosi’ una legge Lex Laetoria che introduceva
un’azione penale, popolare
Cioe’ intentabile da qualsiasi cittadino , contro chi avesse
ingannato un giovane , pubere ma ancora minore di 25 anni ,
inducendolo dolosamente a concludere un affare svantaggioso.
L’affare concluso non veniva annullato.
Successivamente il pretore introdusse un editto a tutti i minori
di 25 anni che avessero subito un danno , forse anche senza
dolo dall’altra parte , una exceptio e una restitutio in integrum .
Tale restitutio era pero’ esclusa se il minore avesse agito con
l’assistenza di un curator.
Nell’ultima eta’ imperiale fu introdotto l’istituto delle venia
aetatis, la facolta’ per i minori di 25 anni che l’avessero chiesta
(la venia aettatis) di poter amministrare il proprio patrimonio.
Costantino poi stabili’ che la venia aetatis potesse riconoscersi
solo a coloro che avessero raggiunto i 20 anni se uomini e 18 se
donne .

L’appartenenza al sesso femminile oltre ad essere causa


limitatrice della capacita’ giuridica è anche causa limitatrice
SESSO FEMMINILE
della capacita’ di agire . Infatti mentre l’uomo raggiunta la
puberta’ è un sui iuris e quindi esce di tutela , la donna continua
ad essere considerata parzialmente incapace a causa della sua
levitas animi , naturale leggerezza, quando esce dalla tutela
degli impuberi passa alla tutela mulierum.
L’aucotitatis interpositio (assistenza di un tutore)è necessaria
alla donna per tutti qugli atti importanti per esempio agire in
giudizio , alienare res mancipi , fare testamento.
INFERMITA’ In linea di principio il diritto romano non pone le infermita’
fisiche come causa llimitatrice della capacita’ giuridica, ad
eccezione ad esempio di soggetti che non hanno di particolari
attitudini fisiche , come ad esempio il sordomuto non potra’ fare
testamento orale , o compiere alcun atto in cui si perfezione con
le parole solenni(verbis)
Altra cosa è invece la limitazione ai soggetti affetti da infermita’
pschiche , che il dititto romano chiama furor o dementia, In
questi soggetti è chiaramente assente la capacita’ di intendere e
di volere . Il soggetto furiosus sara’ sostituito dal curator furiosi.
PRODIGALITA’ Il prodigo veniva così definito il soggetto affetto da
prodigalità. Il prodigo non era, comunque, un qualsiasi
dilapidatore ma colui che, avendo ereditato ab intestato i
beni li amministrasse in modo sconsiderato con grave
danno per la propria “familia” . Pertanto, l’erede ab
intestato che fosse stato riconosciuto prodigo da uno
apposito interdictum del Pretore, era assistito da un
curatore curator prodigi durante lo svolgimento di attività
negoziali. A partire dal periodo tardo classico,
l’interdictum non fu ritenuto indispensabile, qualora
risultasse chiaramente la prodigalità del soggetto.
Il prodigo era, in particolare, ritenuto incapace di compiere
atti di disposizione che producessero una diminuzione
della consistenza del suo patrimonio.
La gestione del patrimonio veniva dunque affidata sin dalle XII
tavole al curator.
Le persone giuriche Abbiamo gia’ detto del soggetto che, viene riconosciuta
Corporazioni e dall’ordinamento persona , cioe’ che ha una personalita’
fondazioni giuridica,e che questa spetta non solo al singolo ma anche
ad enti.
Qui ci occuperemo d 2 fenomeni , quello rappresentato
dalle corporazioni , cioe’ un gruppo di persone collegate
dal perseguimento di uno scopo comune, e le fondazioni ,
che è un insieme di beni , unificati dalla durevole
destinazione di uno scopo.

Corporazioni Un gruppo di individui che al fine di raggiungere scopi di


interesse collettivo , che non potrebbero raggiungere
singolarmente, si riuniscono appunto in organizzazione .
Un primo gruppo di persone giuridiche è costituito dalle
collettivita’ politiche, lo Stato , i municipia , le colonie. Il
populus romano ebbe sempre capacita’ giuridica di diritto
pubblico, sicche’ i rapporti in cui esso interveniva furono
regolati dal ius pubblicum , mentre municipia e colonie
ebbero capacita’ anche di dritto privato , riconoscendosi
loro la titolarita’ di situazioni regolate dal ius privatum.
Poi vi erano le solidates ed i collegia che avevano la prima
finalita’ di culto , i secondi perseguivano finalita’ socilai ,
come quelle funerarie e professionali come quelli di arti e
mestieri.
Il loro riconoscimento passo’ . da una assoluta liberta’ di
associazione sancita dalla Legge delle XII tavole a diverse
restrizioni avvenute nell’ultima eta’ repubblicana , questo
per via delle apparenti finalita’ perseguite da talune
assiociazioni , le quali celavano una attivita politica poco
trasparente.
Un alex Iulia dell’eta’ di Augusto sciolse tutti i Collegia ad
eccezione di quelli piu’ antichi , si stabili poi che il
riconoscimento dovesse avvenire attraverso un senato
consulto al quale piu’ tardi fu equiparato il riconoscimento
diretto del princeps.
La struttura organizzativa delle solidates e dei collegia
dipendeva sin dalle XII tavole dallo Statuto
dell’Associazione, che prevedeva la presenza di un’
assemblea , un consiglio piu’ ristretto, e organi individuali
come magistri e curatores. Si stabili il principio che per
costituire una corporazione dovevano esserci almeno 3
associati.
Fondazioni La fondazione è un complesso di beni ,una somma di
danaro, che un soggetto , una persona fisica vuole
vincolare per un determinato scopo , anche dopo la sua
morte.
Il patrimonio viene considerato soggetto avente come fine
quello impostogli dal fondatore .
Esso agisce attraverso le persone che gli succedono nel
tempo non in nome proprio , ma quali organi del soggetto
giuridico che è la fondazione stessa.
Differente dalle corporazioni le quali poggiano su un
sostrato personale costituito da persone fisiche , per tale
ragione il concetto di fondazione fu certamente estraneo al
diritto romano classico, per raggiungere il medesimo fine i
classici usavano fare un lascito alla corporazione che
assicurava il perpetuo adempimento della volonta’ del
disponente e gravare la corporazione “onorata” del lascito
dell’onere (modus) di destinare il reddito a quel fine
determinato. Nell’epoca cristiana si pongono le premesse
per il sorgere del concetto moderno di fondazioni , sotto la
denominazioni di piae causae che vengono raggruppati i
lasciti a scopo di beneficienza.

L’OGGETTO DEI DIRITTI . IL PATRIMONIO . LE COSE


L’entita’ definita su cui si appunta l’interesse riconosciuto dalla norma
CONCETTO DI costituisce “l’oggetto” del diritto , che nella terminologia romana viene
OGGETTO DEL chiamata RES .
DIRITTO . LE COSE Vediamo di capire il significato di res in senso giuridico .
Come vedremo in seguito questo termine viene accompagnato da degli
aggettivi , che cercano di specificare meglio il concetto di cosa , in
quanto oggetto di particolari situazioni giuridiche .

RES

QUALE COSA MATERIALMENTE INDIVIDUABILE CHE POTESSE COMUNQUE


SERVIRE ALLA SODDISFAZIONE DEI BISOGNI DEGLI UOMINI

Non ogni res , ogni cosa del mondo esterno puo’ costituire
oggetto di rapporti giuridici , in quanto il concetto di cosa in senso
giuridico è una entita’ nel mondo circostante che puo’ essere
suscettibile di sfruttamento economico e che comporta il
soddisfacimento dell’interesse di un singolo soggetto . Ad esempio
l’aria , le stelle , non possono essere oggetto di rapporti giuridici
da parte di un soggetto.
PRIMA FONDAMENTALE DISTINZIONE DELLE RES IN DIRITTO ROMANO
RES IN PATRIMONIUM RES EXTRA PATRIMONIUM
Che sono nella disponibilita’ di un dato Sono le cose che sono al di fuori dalla
soggetto disponibilita’ dei soggetti

A questa distinzione se ne deve intersecare , affiancare un’altra tra :

RES IN COMMERCIUM RES EXTRA COMMERCIUM


Cose commerciabili che possono essere Sono cose scluse dalla disponibilita’ dei privati
oggetto guridico , che possono essere oggetto
di transazioni
E’ importante comprendere che queste due grosse distinzioni non sono perfettamente
sovrapponibili
Cioe’ non è semplice affermare che le cose extra patrimonium sono anche quelle extra
commercium
E quelli in patrimonium sono anche quelle in commercium.
Le cose in patrimonium sono tutte quelle cose che sono nella disponibilita’ di un privato , ad
esempio un libro , gli occhiali . extra patrimonium sono cose che non sono nella disponibilita’ del
soggetto, ma perche’ sono extra patrimonium , puo’ darsi che sono della cose extra
commercium , delle cose non commerciabili , cose per cui i privati non possono essere titolari di
Res Sono quelle cose dedicate agli dei
un diritto su queste res , ma potrebbero essere delle cose commerciabili che attualmente non si
sacrae Superi ad es. Templi, statue degli
trovano nella disposizione dei privati.
dei arredi di culto (altare)
ESEMPIO DELLA RES NULLIUS: una cosa abbandonata( derelicta o una res nullius ) è un oggetto
Res Sono quelle cose che vengono
che teoricamente è in commercium ma momentaneamente si trova extrapatrimonio in quanto
religiose dedicate al culto degli inferi , quindi
ad esempio un soggetto l’ha perduto etc-ma potra’ costituire in futuro oggetto di rapporti
in modo particolare al sepolcro, alle
privati come l’occupazione.
tombe, fino al momento del
Ulteriore sottodistinzione res extra commercium
seppellimento , poteva essere
Res divini iuris
commercabile , si puo’ comprare la Res humani iuris
tomba vuota , ma nel momento in
Per dirittocui divino , per consacrazione
viene seppellito il cadavere, , Sono quelle cose che spettano alla collettivita’
(cerimoniaquesto
pubblica) consacratio, e
automaticamente diventada quel
momento una usciva fuori dalla
res religiosa disponibilita’
e quindi esclusa dal
dei privati,patrimonio
non potevano costituire oggetto
dei privati . Mentre per
di rapportilagiuridici tra privati
res sacra era necessaria una
cerimonia , una consacratio, per
quanto riguarda le res religiose non
era necessaria nessuna cerimonia ,
mabastava il momento stesso del
seppellimento che facesse si che il
bene cambiasse il suo regime
giuridico cambiando in bene extra
commercium e quindi non
piu’disponibile alla titolarita’ di
soggetti privati.
Res Non sono altro che le mura della
sancte citta’ , le porte che anche qui erano
escluse dalla disponibilita’ dei
provati e non potevano da questi
essere utilizzati per costruire una
propria abitazione appaoggiata a
queste mura delle citta’.
Distinzione res in commercium
RES CORPOLARES RES INCORPORALES

Sono le cose che possono essere Sono entita’ astratte che non si
materialmente percepibili possono toccare, percepibili solo
attraverso i sensi, che si possono intellettivamente
toccare. Es. un diritto di servitu’, diritto
Es libro, occhiali etc all’immagine,

DISTINZIONE TIPICAMENTE ROMANA CHE NON TROVIAMO PIU’ NEL NOSTRO


ORDINAMENTO

RES MANCIPI RES NEC MANCIPI

Il termine proviene da un istituto che si


chiama Mancipatio che era un modo di Definite le res mancipi , tutto il resto
trasferimento della proprieta’. Le res rientrava tra le rec nec mancipi, e
mancipi sono delle cose che per il loro andavano trasferite con la semplice
tarsferimento di proprieta’ richiedono traditio , accompagnato dall’atto
l’atto formale solenne della mancipatio. volitivo. Questo sistema di distinzione
tra res mancipi e res nec macipi ando’
Consisteva in una forma solenne , in cui
scomparendo , la sua formale
dinanzi ad almeno 5 testimoni, cittadini
abolizione fu sancita da una
romani e puberi, intervento di un
costituzione di Giustiniano.
libripens anch’esso cittadino romano e
Nell’eta’post classica e Giustinianea
pubero, che teneva in mano una
venne invece emergendo l’importanza
bilancia, dove l’acquirente doveva
in relazione al regime di circolazione dei
buttare un pezzo di rame grezzo per fare
beni della distinzione tra cose immobili
suonare il piatto della bilancia ,
e cose mobili e si diffuse e consolido’ la
pronunciando contestualmente parole
prassi di redigere un documento scritto
solenni e compiendo gesti rituali,
per i trasferimenti degli immobili .
afferrava la cosa .
La categoria delle res mancipi ha una
elencazione tassativa, in cui Gaio le indica APPROFONDIMENTO
come res pretiosorum in quanto
In riferimento alle res mancipi e nec
importanti per l’economia che in quel
mancipi alle volte si presentavano
periodo era basata sull’agricoltura e
problemi al riguardo degli animali da
sono:
soma .I proculiani affermavano che gli
tra le res corpolares: schiavo, animale da animali da tiro e da soma erano da ritenere
tiro, il fondo sul suolo italico, mancipi sin dalla nascita , mentre i
. sabiniani era di tesi contraria , perche’
traAltro
le resapprofondimento
incorpolares : le èservitu’
quello riguardante la tutela con l’intervento del ius pretorious
affermavano che dovessero ritenersi
con riferimento al trasferimento , ad esempio di una res mancipi avvenuta non con la
mancipi solo dopo l’addestramento.
mancipatio ma con la semplice traditio.

ESEMPIO:

un pater familias vende ad un altro pater familias uno schiavo, un terreno , o un


animale da soma , comunque una res mancipi. La vende nel senso che si mettono
d’accordo , “ti venderò lo schiavo Panfilo e me lo pagherai 1000 sesterzi” ,
consegna cosi’ lo schiavo , intasca la somma , ma omette di fare la mancipatio .
Con questa situazione il venditore rimane ius civile proprietario, e potrebbe
rivendicare lo schiavo . Allora il pretore con la sua facolta’ corrigendi con lo
scopo di ristabilire l’equita’, trovandosi in una situazione del genere, interveniva
con una parte accessoria in cui si diceva “ dobbiamo verificare se è vero che Tizio è
proprietario di questo schiavo , pero’ dobbiamo verificare se tra loro non è
intercorso un accordo per cui lo schiavo è stato consegnato ed è stato riscosso il
prezzo .Perche’ anche in mancanza di mancipatio non è giusto condannare
l’acquirente alla restituzione dello schiavo pur avendone pagato il prezzo , quindi
perdeva lo schiavo ed il danaro. Il pretore verifica attraverso questa exceptio la
circostanza positiva , cioe’ verifica se l’acquirente ha pagato il prezzo per lo schiavo
, allora il pretore dira’ che non dovra’ condannare il soggetto ma lo tutela non
solo nei confronti di quello che gli ha venduto lo schiavo ma anche nei confronti di
qualsiasi terzo , in virtu’ del fatto che non puo’ dimostrare , non avendo un titolo
valido di essere il proprietario .

Distinzione tra cose mobili e cose immobili( che è rimasta nel nostro ordinamento)
Cose mobili Cose immobili
Tutte le cose che possono essere spostate Sono le costruzioni e il terreno

Cose di genere Cose di specie


Cose che vengono prese in considerazione non Sono quelle cose viste nella loro individualita’
nella loro individualita’ , ma in quanto Es . il quadro della Gioconda , rappresenta un
appaertenente ad un genus , genere, che puo’ unicum , non puo’ essere replicato.
essere piu’ o meno ampio
Questo viene in rilievo in tema di obligazioni
generiche .
Esempio : ti regalero’ un cane , un cane in
senso ampio , che indica il genus, senza
indicarne la razza.

Questi beni sono collegati con la distinzioni dei beni di specie e di genere

Cose fungibili (sostituibili) Cose infungibili(insostituibili)


Il denaro è la cosa fungibile per
eccellenza
Se in tasca ho una banconota da 10 e
la sostituisco con 2 da cinque, niente
cambia .
Derrate alimentare ose fungibili sono
necessariamente oggetto di contratto
di mutuo, che è un contratto reale
con il quale una parte il mutuante
trasferisce la proprieta’ di cose
fungibili al mutuatario che ne acquista
la proprieta’ , che la puo’ utilizzare , e
si impegna alla restituzione del
cosidetto tantum , cioe’ altrettanta
quantita’ e della stessa specie .
Facciamo l’esempio di una persona
che dimentica il portafogli a casa e
deve pagare il biglietto , per cui li
chiede in prestito ad una amica , è
chiaro che domani restituira’ le 5
euro. E’ chiaro che non saranno mai le
stesse banconote , ma cio’ non ha
importanza perché è una cosa
fungibile.

Cose consumabili Cose inconsumabili


Se pensiamo alla scienza , alla Sono invece quelle cose che permettono un uso
botanica in cui si afferma continuo , che pur deteriorandosi piu’ o meno nel
Che tutto nella vita prima o poi si tempo non si distruggono al primo uso-
consuma, ogni cosa è consumabile.Il Esempio : le macchine , i libri ,
concetto di cosa consumabile nel Una cosa oggetto di contratto deve essere una cosa
diritto non è quello naturalistico, ma è inconsumabile .
consumabile cio’ che si consuma al
primo uso. Cioè quella cosa che
permette un solo uso dall’utilizzatore .
Esempio – il denaro riferito al
soggetto che lo usa , una volat spesso
non c’è piu’.

Cose dividibili Cose indivisibili


Sono quelle cose che possono essere Cose che non possono essere frazionate in parti senza
divise senza che ne risulti provocarne il perimento.
compromessa la funzionalita’. Quindi Esempio Anfora; un attrezzo, animali da lavoro
una cosa divisibile è una cosa le cui
parti continuano a svolgere la
medesima funzione che svolgeva
l’intero .
Esempio : fondo di frutteto, denaro o
derrate.
In quanto le parti risultanti dalla
divisione continuano ad assolvere in
maniera proporzionale la stessa
funzione.

Cose semplici Cose composte Cose collettive


Il Giurista Pomponio diceva “uno Viceversa sono considerate Cose che non sono
spiritu continetur”, che costituiscono quelle cose che risultano materialmente
un tutt’uno anche se sono formate da dalla unione strutturale di congiunte ma hanno solo
piu’ parti , queste arti non hanno una piu’ cose semplici, di piu’ un nesso funzonale ,
vita autonoma. cose singole. hanno cioe’ una propria
Esempio: statua, homo (schiavo), Esempio: una nave, un idendita’, una propria
trave, pietra carro, quindi sono tante autonomia , sono tenute
singole parti che sono state insieme da una funzione
assemblate finche’ una collettiva cui tutti
nave venga considerata un adempiono
unicum, eventuali diritti di Esempio : unico esempio
queste cose non possono di cosa collettiva che i
essere prese in omani fanno è il gregge
considerazione, nel .Il gregge è costituito da
momento in cui sono un numero piu’ o meno
unicum. ampio di pecore , pero’
Questo vuol dire che queste se al pastore viene
singole parti possono sottratto tutto il gregge ,
costituire oggetto di il pastore non sara’
rilevanza giuridica una volta costretto a fare
smembrata la nave . Quindi un’azione per ogni
puo’ essere divisa e le pecora che componeva il
singole parti diventare gregge ,ma ne bastera’
oggetto di autonomi una sola per rivendicare
rapporti giuridici , c’èquindi la proprieta’ del gregge
una sirta di reviviscenza , nel suo complesso Oggi
della loro individualita’ . nel nostro ordinamento
potremmo portare
l’esempio della
biblioteca di cosa
collettiva , oppure una
pinacoteca

Cose fruttifere Le impensae


Alcune cose sono utili all’uomo non per se Le spese , non sono altro che delle erogazioni di
stesse ma per la capacita’ che hanno di denaro che vengono sostenute da un soggetto a
fornire un reddito. Ancora una volta ci favore di una cosa, delle spese del denaro che noi
discostiamo dalla concezione naturalistica di spendiamo per una determinata cosa .Esse
classificazione . I giuristi romani si possono essere :
preoccuparono di detreminare il concetto
giuridico di Fructus soprattutto in relazione la necessariae utili volupturiae
regime di usufrutto (diritto dell’udifruttuario Sono Sono quelle Queste
di acquistare i frutti). Furono considerati indispensabili , che rispondono ad
fructus non solo i frutti delle piante e tutti i improcastinabili accrescono il una mera
prodotti del campo , ma anche i nati dal per la valore della esigenza
bestiame , non invece i nati dalle schiave , il soppravvivenza cosa o la dell’autore
latte, la lana ed ancora i proventi delle della cosa capacita’ di
attivita’ degli schiavi , quindi le attivita’ stessa produrre
periodicamente prodotte dal bene reddito , ma
(cosiddetta cosa madre) Accanto a questo non sono
tipo di reddito , naturale , ve ne è un altro assolutament
che consiste nell’utile che si ricava dal e necessarie
negozio giuridico , ad esempio pigione di un
immobile, interesse di capitale . questo si
chiama frutto civile .
Da qui ha origine l’istituto dell’usufrutto cioe’
il diritto reale di godimento su cosa altrui .
Esempio cavallo :
L’effettuazione delle impensae da parte del
propietario rientra nel normale esercizio del suo
diritto e non pone problema .
Il problema sorge quando una res è nella
disponibilita’ di una persona che non è il
proprietario , che la detiene in forza di un titolo.
Sorge il problema di valutare in che modo le spese
debbano gravare su di lui o sul proprietario.
Nei casi di creditore pignoratizio e deposito non è
dovuta alcuna impensa.
Nel caso di impensa in rem , se colui che la detiene
ha il potere di usarla appunto le impensae in rem
dovranno essere sostenute dal proprietario ,
mentre quelle sostenute per il suo uso e la sua
fruttificazione dovevano gravare su colui che la
detiene .
Le spese voluptariae non vanno mai rimborsate .

LA DIFESA DEI DIRITTI – IL PROCESSO PRIVATO

Sulla base degli interessi tutelati si potevano distinguere nel diritto romano 2
tipi di processo :

processo pubblico o criminale processo privato


Quando ad essere leso è un interesse della Quando viceversa ad essere leso è un diritto dei privati.
collettivita’ I romani qualificano queste attivita’ come agere processuale,
ad esempio nel caso del perduellio , ossia come attivita’ attraverso cui si attuava la tutela dei dirittui violati
alto tradimento dello Stato. e contestati.

In questo caso è stato leso un iteresse


dell’intera collettivita’

Per il diritto romano il rapporto tra il diritto sostanziale e il processo era diverso; le
norme processuali erano, infatti, primarie rispetto a quelle sostanziali.
Le azioni erano tipiche, ed infatti, venivano considerate actiones
Il processo privato deve trovare impulso da un soggetto provato , al quale
viene leso un proprio diritto e agisce in giudizio si chiama

ACTOR

LA PERSONA CHE VIENE CHIAMATA IN GIUDIZIO


CONVENUTO

La posizione del convenuto è piu’ comoda rispetto a quella dell’attore , perche’


colui che agisce ha l’ingrato compito di provare il fondamento della sua pretesa
, quindi l’onere della prova tocca all’attore. A Roma il processo si apriva con la
chiamata in giudizio e dovevano presentarsi le parti personalmente, non era
possibile non presentarsi ad eccezion ed in casi particolari come essere
impegnati in battaglia , o comunque rei pubblica causa . In questo caso , in
seguito vennero introdotte le figure del cognitor e del procurator, che
rappresentavano queste persone in giudizio e garantivano che in caso di
soccombenza , di perdita della lite , il convenuto dava esecuzione alla sentenza
.

Tipi di processo:

Il diritto romano abbraccia dalla meta’ dell’VIII sec. A.C alla meta’ del VI sec d.C, quindi fino alla
morte di Giustiniano.
In tutto questo arco temporale non abbiamo avuto lo stesso diritto e neanche lo stesso processo
bensi’ tre forme di processo:

Eta’ arcaica COGNITIO EXTRA


PER FORMULAS
LEGIS ACTIONES ORDINEM

LEGIS ACTIONES Era l’unico processo privato fruibile dai soli cittadini romani
durante l’età arcaica;

Caratteristiche generali: fruibilità da parte dei soli cittadini


romani; oralità; formalita’ ; solennita’.
Avveniva tutto oralmente , niente di scritto , costituito da
gesti e parole sacramentali che debbono essere compiuti e
pronunciate pena la perdita della lite

constava di 5 schemi processuali, tre erano simili al nostro


processo di cognizione , volte all’accertamento di una situazione
giuridica di fatto o all’accertamento di una esistenza di un diritto
le altre due ricordano invece il nostro processo di esecuzione ,
quindi l’esecuzione sul debitore al fine del soddisfacimento della
pretesa da parte del
1° schema LEGIS Fa riferimento ad un “sacramentum” giuramento che le parti
ACTIO SACRAMENTO contendenti si sfidavano , con parole solenni e tassative ,
chiamando a testimonianza le divinita’ .

svolgimento Se si agiva in rem , la cosa mobile, semovente doveva essere portatta


dell’agere sacramento in iure, se si tarttava di un appezzamento di terreno invece ,
in rem bisognava portare un pezzetto di zolla di terra e fare il giuramneto
di quel pezzo che simboleggiava l’intero fondo.
Quindi la vindicatio veniva fatta in questo modo :”
Colui che faceva la Rei Vindicatio teneva la festuca (appunto
vindicta), afferrava la cosa stessa , ad es, lo schiavo, oppure la zolla
di terra(oggetto della vindicatio)e cosi’ diceva “ IO AERMO SECONDO
IL PROCEDIMENTORITUALE DEI QUIRITI CHE QUESTO SCHIAVO è
MIO”
L’avversario analogamente faceva la stessa cosa . I contendenti si
trovavano sullo stesso piano ,. Per risolvere la lite quindi si sfidavano
l’un l’altra ad una solenne scommessa (SACRAENTUM) giuramento di
essere proprietari della cosa, ovviamente un giuramento è veritiero,
l’altro no è uno spergiuro. Il problema era capire chi dei due avesse
fatto il giuramento falso .
Il procedimento si poteva arrestare in iure , nel caso di affermazione
del contro vindicante del riconoscimento della pretesa vantata dal
primo vindicante. In questa ipotesi non si arrivava al iudicio.
Chi soccombeva pagava una summa sacramenti da 50 a500 assi , a
seconda del valore della controversia.

Legis actio Riguarda il caso in cui si discutesse circa l’esistenza di debito-credito


sacramento in tra due soggetti . Cioe’ un pater familias riteneva di avere un crediti
personam nei confronti di un altro pater familias, e l’altro lo negava.
Quindi era necessario con la legis actio sacramento in personam ,
accertare l’esistenza del rapporto debito-credito tra questi 2
soggetti.
Legis actio per iudicis E’ una legis actio che chiede la nomina di un iudex circa le obligazioni
arbitrive nascenti da stipulatio (contratto verbale da cui nasceva per il
postulationem promissor , cioe’ per il soggetto che si impegnava alla oligazione , a
tenere un detrminato comportamento, a fare qualcosa, a pagare una
somma di danaro, ma la particolarita’ è che la stipulatio non ha una
causa evidente , nel senso che il soggetto che si impegna , ad
esempio a pagare una somma di denaro, dal testo della norma non
si capisce esattamente perhe’ lo sta facendo , potrebbe esssere la
restituzione ddi una somma di denaro che egli aveva ricevuto poteva
essere la costituzione della dote, poteva essere una donazione.
Quindi nella Stipulatio (avvicinabile alla nostra cambiale)c’è
l’impegno di pagamento ma non una causa evidente del motivo del
sorgere della stiplulatio
Questa legis actio veniva applicata nel caso in cui ci fossero delle
obligazioni , nascenti da stipulatio, oppure nella divisione
ereditaria(morte del pater familias, suddivisione delle cose comuni)

Legis actio per Azione che riguarda in modo particolare le obligazioni nascenti da
conitionem mutuo , quindi nel caso in cui vi era stato un prestito , di denaro o di
oggetti(cose determinate o denaro)
Ecco in questo caso si poteva ricorrere alla legis actio per
conditionem come era stato stabilito da alcune leggi di data incerta ,
per i crediti di certa res la lex SILIA e la LEGGE CALPURNIA per
somme di denaro. Sono legge di epoche diversa, ma solitamente si
faceva riferimento insieme perche’ trattavano la stessa materia.

LEGIS ACTIONES Azione con finalita’ esecutiva satisfattiva . Quindi una volta che si è
EXECUTIVE accertato che Tizio deve una determinata somma di denaro a Caio ,
non è detto che Tizio spontaneamente adempia e paghi questo suo
debito . Ma la sentenza nella legis actio cognitiva ci serve soltanto
per accertare l’esistenza del diritto, ma se poi spontaneamente il
debitore non paga e sono trascorsi 30 giorni dalla sentenza , il
creditore ha la possibilita’ di chiamare nuovamente in giudizio il
debitore . Ma stavolta per aggredire il suo bene ,il suo patrimonio,.
Con la MANUS INIECTIO trascorsi 30 giorni , in cui il iudicatus, non
avesse eseguito il giudicato
Si agiva cosi’:- POICHE’ TU SEI STATO IUDICATUS A MIO FAVORE PER
DIECIMILASESTERZI E DATO CHE NON HAI FATTO LA SOLUTIO (NON
HAI PAGATO) PER TALE PRETESA( PRESUPPOST LEGITTIMANTE) IO
ESERCITO CONTRO DI TE PER DIECIMILASESTERZI LA MANUS
INIECTIO, SULLA BASE DEL GIUDICATO, E CONTEMPORANEAMENTE
LO AFFERRAVA DA QUALCHE PARTE DEL CORPO.
Ne’ era lecito al iudicatus di togliersi la mano d’addosso , ne lege
agere da se , ma poteva offrire un vindex. In mancanza veniva
portato a casa e legato, veniva portato per tre volte consecutive al
mercato come schiavo e poi trans tiberim, oltre il tevere, per essere
venduto in territorio straniero , e se non si riusciva a trovare un
compratore poteva essere ucciso.
Nel caso in cui invece trovava questo garante, VINDEX, che avrebbe
potuto opporsi a questa ADDICTIO , quindi si apriva in un certo senso
un processo , con la conseguenza pero’ che se il debitore veniva
nuovamente condannato in questo caso la condanna era il doppio
del valore .
Successivamente questa MANUS INIECTIO sara’ possibile anche in
mancanza di sentenza , anche semplicemnete su titolo di credito
esecutivo, si passera’ pero’ alla sola esecuzione del patrimonio e non
della persona.

LEGIS ACTIO E’ quella di cui probabilmente siamo meno informati e che ha


PIGNORIS CAUSA creato dubbi nella dottrina PERCHE’ perche’ presenta caratteristiche
(PIGNORS CAPIO) tali da non armonizzarsi con gli latri 4 schemi , che abbiano visto
avevano alcune caratteristiche – ORALITA’- FORMALITA’-
SOLENNITA’- invece la PIGNORIS CAPIO si presenta completamente
diversac . Innanzitutto riguarda empre l’esecuzione sul patrimonio
del debitore , ma solo dei debiti che vedono come creditore lo
STATO, quindi debiti pubblici, oppure che vedoo come creditori i
soldati, cui spettava il salario e non solo anche di somme aggiunte
come quelle
Per comprare il cavallo, o ancora l’orzo per il cavallo, quindi avevano
la possibilita’ di esperire la pignoris capio anche contro i debitori che
dovevano soldi allo STATO.
Pero’ la particolarita’ sta nel fatto che questa LEGIS ACTIO puo’
avvenie in qualunque luogo e poi non prevede formalita’che
abbiamo visto caratterizzano le altre actio, e poi puo’ avvenire nei
giorni fasti e nefasti

DIES FASTI E DIES NEFASTI : I romani avevano un calendario particolare in cui


alcuni giorni erano idonei alle attivita’ commerciali (fasti) e alcuni erano
completamente sospese(nefasti). La Pignoris Capio si poteva fare in qualsiasi
giorno

AGERE PER FORMULAS

DIFFERENZE CON LE ACTIONES

ACTIONES FORMULARE

SCRITTO ORALE

SOLENNE INFORMALE
L’AGERE PER FORMULAS NASCE COME UN PROCEDIMENTO DI CREAZIONE PRETORIA.
INFATTI FU INTRODOTTODAI PRETORI PER TUTELARE SITUAZIONI E PRETESE CH NON POTEVANO
TROVARE TUTELA CON LE LEGIS ACTIO .

STRUTTURA DEL PROCESSO PER


FORMULAS

DIVISO IN DUE PARTI

IN IURE APUD IUDICEM

Gestita completamente dal pretore , ascolta le La sentenza viene data da un giudice che è un cittadino
parti , prende le testimonianze, fa le sue indagini,e normale , che non è necessario avere conoscenze giuridiche ,
inquadra la norma giuridica che deve essere non deve fare latro che leggere la formula, l’impostazione
applicata, dopo di che redige la formula che è il della controversia e verificare quindi quale ipotesi si è
cuore centrale del processo , formula che verra’ realizzata e dae la sua sentenza .
poi consegnata al giudice che dovra’ emettere la
Nel processo formulare la sentenza è sempre pecuniaria .
sentenza sulla base della controversia che il
SCHEMA PROCESSUALE FORMULARE
Cioe’ il giudice nel processo formulare puo’ condannare
pretore gli ha impostato .
solamente ad un pagamento di soma di denaro e non ad un
facere (a tenere un determinato comportamento).

IUS IN VOCATIO DA PARTE DELL’ATTORE A CUI SEGUIVA


PROMESSA DEL CONVENUTO A PRESENTARSI IN UN DETERMINATO
GIORNO E ORA FISSATA
(ALLE VOLTE SI PREFERISCE UTILIZZARE UN ISTITUTO DEL IUS CIVILE (VADIMONIUM)
COSI’ DENOMINATO PER LA PRESENZA DEI VADES CHE ERANO DEI GARANTI DEL CONVENUTO

IN IURE
L’attore esponeva le sue ragioni, dando prova di queste sue ragioni. Cosi’ il
giudice acquisiva questa prova, sentiva le parti e redigeva la formula che poi
passava al giudice.

CASI IN CUI I PROCESSI SI FERMAVANO , NON ANDAVANO AVANTI , NON


PROSEGUIVANO PER LA SECONDA FASE.

Oppure
IPOTESI IN CUI SUBENTRAVANO DEI FATTI ESTINTIVI COME
LA CONFESSIO IN IURE nei casi in cui il convenuto paga o
restituisce , per cui viene meno l’oggetto del contendere ed
il processo si arrestava con la vittoria dell’attore .

CHE L’ATTORE NON RIUSCISSE A PROVARE LA VERIDICITA’ DELLA


PRETESA, COME ULTIMO DISPERATO TENTATIVO , VI ERA UN
GIURAMENTO DECISORIO Sulla stessa falsa riga d quello che
avveniva nelle legis actio sacramento, quando ne l’attore e ne il
convenuto riuscissero a dare sufficiente dimostrazione. Arrivando
ad u certo punto l’attore imponeva al convenuto i giurare –
iurandum in iure-
Ipotesi

a) Che il convenuto si rifiutava , non accettava , questo produceva l’effetto


di una confessio, a questo punto si arrestava in iure e l’attore vinceva la
lite.
b) Viceversa il convenuta nega e l’attore soccombe.

Se non avveniva nessuno di questi fatti estintivi , il processo andava avanti ed il pretore redigeva la
FORMULA - questo atto molto importante perche’ nella formula appunto erano contenuti tutti gli
estremi della controversia per cui il giudice avrebbe dovuto leggere tutto quello che c’era scritto
nella formula e dare quella che era la sentenza .

LE PARTI DELLA FORMULA ERANO:

1. INTENTIO esprime la pretesa fatta valere dall’attore (es. affermazione di un diritto reale
sulla cosa oppure affermazione di un dirirro nei confronti del debitore)
2. DEMONSTRATIO ha la funzione , lo scopo di dimostrare il fondamento della pretesa ,
3. CONDEMNATIO con la quale il magistrato conferisce al giudice il potere di assolvere o
condannare
4. ADIUDICATIO il magistrato conferisce il potere di aggiudicare singole cose , singoli diritti,
soprattutto nei giudizi divisori.
NON è NECESSARIO CHE QUESTE 4 PARTI DELLA FORMULA SIANO RICHIAMATE
TUTTE INSIEME
PARTI ACCESSORIE DELLA
FORMULA

TAXATIO : IL PRETORE INTERVENIVA PONENDO UN TETTO AL GIUDICE CIRCA


L’AMMONTARE DELLA CONDANNA AL CONVENUTO. QUESTO AVVENIVA IN CONSIDERAZIONI DI
PARTICOLARI RAPPORTI CHE INTERCORESSERO TRA LE PARTI- ES. CONIUGI, FRATELLO E
SORELLA, QUINDI SOGGETTI LEGATI TRA LORO DA UN VINCOLO DI PARENTELA.

EXCEPTIO è UN MEZZO DI FIFESA DEL CONVENUTO, IL PRETORE MODIFICA LA


FORMULA INSERENDO UNA EXCEPTIO . IL GIUDICE PER POTER CONDANNARE DOVRA’ ACCERTARE
NON SOLO L’ESISTENZA DEL DIRITTO AFFERMATO DALL’ATTORE MA ANCHE ACCERTARE
L’INESISTENZA DEL FATTO ADDOTTO DAL CONVENUTO. QUINDADDUCA I IN SINTESI IL
CONVENUTO CHE PUR SENZA NEGARE LA VERITA’ DI QUANTO AFFERMA L’ATTORE ADDUCE DAL
CANTO SUO L’ESISTENZA DI UN ALTRO FATTO CHE SE VERO RENDE INIQUA LA SUA CONDANNA
ANCHE CONFORME AL IUS CìVILE . –
ESEMPIO : IL CASO DI TRASFERIMENTO DI UNA RES MANCIPI SENZA AVER FATTO LA MANCIPATIO
MA LA SEMPLICE TRADITIO.
IL PRETORE IN QUESTO CASO INSERISCE NELLA FORMULA UNA EXCEPTIDI ESSERE STATAO
VENTIATE E TRADITAE;
QUESTO è SOLO UNO DEGLI ESEMPI, POTREBBERO ESSERE INSERITE ALTRE EXCEPTIO CME AD
EXCEPTIO PACTI CONVENTI, NEL CASO IN CUI IL CONVENUTO ADDUCA L’ESISTENZA DI UN FATTO
O ANCORA EXCEPTIO DOLI O METUS QIANDO IL CONVENUTO ADDUCA DI ESSERE STATO VITTIMA
DI INGANNO VIOLENZA MORALE
E POI EXCEPTIO NON NUMERATAE PECUNIAE QUALORA IL CONVENUTO ADDUCA DI NON AVERE
RICEVUTO IN REALTA’ LA SOMMA CHE SI ERA INCAUTAMENTE OBLIGATO A RESTITUIRE , MA CE
NE SONO INNUMEREVOLI TANTI QUANTI SONO I FATTI CHE POSSA ADDURRE IL CONVENUTO.
TALVOLTA POTEVA ANCHE ACCADERE CHE AD UNA EXCEPTIO CHE A PRIMA VISTA PUO’
PRESENTARSI GIUSTA , NUOCCIA INIQUAMENTE ALL’ATTORE , IL PRETORE GLI CONCEDEVA UNA
REPLICATIO, CUI PUO’ SEGUIRE UNA DUPLICATIO O UNA TRIPLICATIO .
LE ECCEZIONI POI POSSONO ESSERE PEREMPTORIAE E DILATORIAE .
SONO PEREMPTORIAE, NEL SENSO CHE SONO VALIDE PER SEMPRE COME NEL CASO DELLA
EXCEPTIO DOLI.
DILATORIAE POSSONO ESSERE FATTE VALERE ENTRO UN CERTO PERIODO DI TEMPO , PER IL
QUALE HA VALORE LA CIRCOSTANZA ADDOTTA DAL CONVENUTO (PER ESEMPIO L’EXCEPTIO
FONDATA SUL PATTO DI NON RICHIEDERE L’ADEMPIMENTO DEL DEBITO PRIMA DI UNA CERTA
DATA CONVENUTA , NON PUO’ ESSERE INVOCATA OLTRE TALE DATA).

PRAESCRIPTIO QUESTA PARTE ACCESSORIA VIENE


INSERITA DAL PRETORE A FAVORE DELL’ATTORE PER EVITARE LA
CONSUNZIONE PROCESSUALE . SE PER ESEMPIO L’ATTORE VUOLE FARE
VALERE IN GIUDIZIO UN CREDITO AVENTE PRESTAZIONI PERIODICHE , E
INTENDE AGIRE PER LA RATA SCADUTA , AVVIENE CHE UNA COLTA
CONTESTATA LA LITE, PER EFFETTO DELLA CONSUNZIONE DELL’AZIONE
NON AVREBBE PIU’ LA POSSIBILITA’ DI AGIRE PER LE ALTRE RATE .
QUINDI INTERVIENE QUESTA PRAESCRPTIO IN CUI PRECISA CHE : IL
GIUDIZIO SI SVOLGA LIMITATAMENTE DI CUI è SCADUTO IL TERMINE.
DESCRIZIONE DEL PROCESSO PER
FORMULAS
Non appena la formula viene redatta appunto dal pretore ,
viene letta dall’attore al convenuto che l’ascolta .
La Formale accettazione della formula cosi’ redatta da parte del convenuto segna il momento della litis
contestatio .

La LITIS CONTESTATIO è il momento cruciale del processo perche’ ad esse vengono riconnessi tantissimi
effetti..

Si parla di un effetto estintivo della litis contestatio e di un effetto consuntivo .

Allora vediamo come avveniva.

Letta la formula dall’attore al convenuto che ascoltandola la accetta segan la cristallizzazione della
controversia , per cui qualunque intervento successivo alla litis contesttaio non ha nessuna rilevanza per
l’ordinamneto.

Alla Litis contesttaio è collegato un effetto consuntivo-estintivo , non si puo’ procedere 2 volte per la stessa
lite , ad eccezione di atti illeciti in cui abbiamo un’azione penale ed una azione risarcitoria .

DISTINZIONI DIVERSE AZIONI


FORMALI

Le azioni in ius concepatae sono


quelle formule basate sul diritto sul
AZIONI IN IUS CONCEPTAE
diritto civile , quindi la cui pretesa è
gia’ tutelata con lo ius civile
Azioni in factum
conceptae

Sono quelle che si basano su una situazione di fatto tutelato


dal pretore nel suo editto degne di protezione sebbene non
riconosciuto dallo ius civile.

Ci sono differenze di impostazioni della formula .

Vedi esempi sotto

ESEMPIO DI FORMULA IN IUS CONCEPTAE.


TIZIO SIA GIUDICE – POICHE’ AULO AGERIO HA DEPOSITATO PRESSO NUMERO NEGIDIO UN
PIATTO D’ARGENTO PER IL QUALE è QUESTIONE- IL GIUDICE CONDANNI NUMERO NEGIDIO A UNA
SOMMA CORRISPONDENTE A QUANTO DEVE FARE O DARE AD AULO AGERIO SECONDO BUONA
FEDE A MENO CHE NON RESTITUISCA. SE NON SARA’ DIMOSTRATO CIO’ ASSOLVILO
FORMULA IN FACTUM CONCEPTAE
TIZIO SIA GIUDICE- SE SARA’ DIMOSTRATO ( il fondamento non è consolidato come nella formula
in ius)CH AULO AGERIO HA DEPOSITATO PRESSO AULO AGERIO UN PIATTO D’ARGENTO E CHE
ESSO NON è STATO RESTITUITO PER DOLO DI NUMERIO NEGIDIO (qualificazione di Numerio
Negidio come comportamento doloso) IL GIUDICE CONDANNI NUMERIO NEGIDIO A PAGARE AD
AULO AGERIO UNA SOMMA DI DENARO PARI AL VALORE CHE LA COSA AVRA’ AL MOMENTO
DELLA CONDANNA . SE NON SARA’ DIMOSTRATO LO ASSOLVA.
FORMULA FICTICIA.

Sono quelle formule che il pretore finge esistente un requisito che nella
realta’ non cè ma che l’ordinamento giuridico vuole per concedere tutela

Oppure al contrario finge inesistente un reqisito che nella realta’ c’è e che
l’ordinamneto non vuole per concedere tutela.

ESEMPIO: formula ficticia in rem trasferimento di una res mancipi senza la


mancipatio , solo con la traditio.

Puo’ succedere che l’acquirente non potendo dimostrare la regolarita’, la validita’


del suo acquisto , sia fatto bersaglio di pretese di vario genere da parte di altri
soggetti che venuti a sapere della situazione e cioe’ dell’acquisto del bene senza la
mancipatio , quindi non proprietario secondo lo ius quiritium , possono approffittare
della situazione, ecco che allora il pretore cerca di tutelare l’acquirente di una res
mancipi cui non è stata fatta la mancipatio , non potendo utilizzare l’exceptio , in
quanto questa puo’ essere fatta valere solo contro il venditore , perche’ al venditore
puo’ dire “- io pero’ ti ho dato del denaro e tu non mi hai fatto la mancipatio”-

Ma ad un terzo che vanta diritti sulla cosa no. Quindi il pretore finge che sia
trascorso il termine che consente all’acquirente di diventare proprietario per
usucapione e che quindi se il titolo era viziato o meglio non è stata fatta la
mancipatio ugualmente l’acquirente è diventato proprietario e puo’ vantare il titolo
non sulla base della mancipatio ma sull’acquisto per usucapione. Questa è
detta actio Pubbliciana
Esempio 2 di formula ficticia in personam: Quando il pretore finge che sia inesistente un
requisito cioe’ che nella realta’ cè ma invece l’ordinamento non vuole per concedere tutela.

IN UN GRUPPO FAMILIARE L’UNICO CHE HA LA CAPACITA’ PATRIMONIALE è IL PATER


FAMILIAS, QUINDI SE UN FILIUS FAMILIAE CONTRAE DEI DEBITO , DELLE OBLIGAZIONI , EGLI
NON RISPONDE DI QUESTI DEBITI PERCHE’ APPUNTO NON HA LA CAPACITA’ PATRIMONIALE
E PER DEFINIZIONE IL PATER FAMILIAS NON RISPONDE DEI SUOI SOTTOPOSTI QUINDI NON è
CHIAMATO DEGLI OBBLIGHI DEI SOGGETTI CHE SONO SOTTOPOSTI AL SUO POTERE.

QUINDI SE UN TERZO HA DEI CREDITI NEI CONFRONTI DI UN FILIUS FAMILIA AVRA’ UNA
CERTA DIFFICOLTA’ A RECUPERARE PERCHE’ AL FILIUS FAMILIA NON HA CAPACITA’
PATRIMONIALE E AL PATER FAMILIAS PERCHE’ NON RISPONDE DEI SUOI SOTTOPOSTI.

COSA POTEVA ACCADERE

CHE UN PATER FAMILIAS AVEVA COLLEZIONATO UNA SERIE DI DEBITI DEI QUALI PERO’
POTEVA RISPONDERE ,ALLORA DECIDEVA DI SOTTOPORSI AD UNA SPECIALE ADOZIONE CHE
SI CHIAMA ADROGATIO è QUELLO SECONDO CUI UN PATER FAMILIAS PERDE QUESTA SUA
POSIZIONE DI SUI IURIS PER SOTTOPORSI VOLONTARIAMENTE ALLA POTESTA’ DI UN ALTRO
PATER FAMILIAS, SOTTRAENDOSI COSI’ AI SUOI CREDITORI.

ECCO CHE ALLORA IL PRETORE NON RITENENDOLO GIUSTO E CHE PORTAVA A RISULTATI
INIQUI , CONCEDE AI TERZI CHE AVEVANO PRESTATO I SOLDI AL PATER FAMILIAS UNA AZIONE
FICTICIA RESCISSA CAPITIS DEDUZIONE come se questo tio di adozione non fosse mai
avvenuta , quindi il pater familias rimaneva tale. Il PRETORE FINGE DI NON VEDERE QUESTA
ADROGATIO .

FORMULA CON TRASPOSIZIONE DI SOGGETTI

Hanno una struttura molto particolare in quanto un soggetto figura nella intentio (parte della formula in cui
Non chiede
l’attore ne rispondeva nessn
tutela) ma nella condemnatio troviamo una persona diversa. E’ un altro espediente del Pretore per
tutelare situazioni che altrimenti non avrebbero avuto tutela , e sono situazioni che riguardano il patrimonio di
famiglia.ESEMPIO : come abbiamo gia’ detto piu’ volte il pater familias è l’unico soggetto ad avere capacita’
patrimoniale , quindi l’unico che puo’ assumere obbligazioni che riguardano l’intero gruppo familiare .Se il figlio , il
sottoposto in generale compiva degli atti giuridici, un atto dal quale derivava incremento per il pater familias,
quindi un vantaggio , questo veniva a ricadere nel patrimonio familiare gestito dal padre. Cosi non era pero’ nel
caso in cui il figlio contraeva delle obligazioni , perché come abbiamo detto piu’ volte il pater familias per
definizione non risponde per i debiti dei suoi sottoposti. Il problema si poneva quando terze parti avevano rapporti
QUESTI I CASI STABILITI DAL PRETORE

1. QUANDO IL PADRE AVESSE MESSO IL FIGLIO A CAPO DI UN ESERCIZIO COMMERCIALE


2. QUANDO IL PADRE AVESSE DATO AL FIGLIO UN COMANDO, UN ORDINE A COMPIERE UN
DETERMINATO ATTO;
3. QUANDO IL PADRE AVESSE CONFERITO AL FIGLIO UN GRUZZOLETTO DI DENARO , PER PORTARE
AVANTI UN AFFARE.

POI ANCORA ABBIAMO :

FORMULE ACTIONES IN REM ;(DIRITTO ASSOLUTO) CHE PUO’ESSERE ESPERITA ERGA OMNES, NEI
CONFRONTI DI TUTTI QUELLI CHE TURBINO IL LIBERO GODIMENTO DI QUESTO BENE.
ACTIONE FORMULE IN PERSONAM: (DIRITTO RELATIVO) SONO QUELLE AZIONI CHE UN SOGGETTO
DEVE ESPERIRE CONTRO UNA DETERMINATA PERSONA PER AVERE IL SODDISFACIMENTO DEL
PROPRIO INTERESSE (RAPPORTO CREDITO-DEBITO) L’INTERESSE DEL CREDITORE è SODDISFATTO
ESCLUSIVAMENTE DALLA COLLABORAZIONE DEL DEBITORE , SOLO IL DEBITORE CHE PAGANDO
SODDISFA L’INTERESSE DEL CREDITORE.
NEL CASO DI NON SODDISFACIMENTO LA CONSEGUENZA SARA’ LA MANUS INICTIO CON LA
DIFFERENZA CHE L’ESECUZIONE VERRA’ ESPERITA COLPENDO IL PATRIMONIO DEL DEBITORE E
NON LA PERSONA .
AZIONI REIPERSECUTORIE TENDENTI ALLA RESTITUZIONE DI UNA COSA O AL RISARCIMENTO DEL
DANNO SUBITO.
AZIONI PENALI TENDENTI ALLA IRRIGAZIONE DI UNA PENA PECUNIARIA.
AZIONI MISTE TENDENTI ALL’UNO E LAL’ALTRO SCOPO INSIEME.
AZIONI DI STRETTO DIRITTO E DI BUONA FEDE . La differenza sta nella discezionalita’ o meno del
giudice . Nelle prime il giudice rispetta quello che riporta nella intentio ( se risultera’ provato che
deve dare cento , dar’ cento) in vece nelle azioni bon fidei il giudice terra’ conto del
comportamento delle parti (generalmente familiari) avra’ discrzionalita’ nella condanna.
AZIONI POPOLARI : CHE POSSONO ESSERE ESPERITE DA CHIUNQUE VENGA A CONOSCENZA DI UN
DETRMINATO FATTO , ANCHE SENZA UN INTERESSE PERSONALE , MA PER UNA SORTA DI
INTERESSE GENERALE. ESEMPIO LA LEGGE PRAETORIA CHE TUTELAVA IL MINORE PUBERE CONTRO
CHI LO AVESSE RAGGIRATO.
AZIONI NOSSALI (NOXI DERELICTO): ESPERIBILI CONTRO CHIUNQUE AVESE IN SUO POTERE FILIUS
FAMILIAS O SCHIAVO DELIQUENTI, IN CASO DI DANNO O ILLECITO IL PATER FAMILIAS POTEVA O
ASSUMERE LA RESPONSABILITA’ OPPURE ABBANDONARE IL COLPEVOLE ALL’OFFESO . INFATTI AL
PATER FAMILIAS SPETTA IL IUS NOXAE DANDI , CIOE’ GLI CONSENTIVA DI MANCIPARE IL MEMBRO
DELLA SUA FAMIGLIA ALL’OFFESO .

INTERVENTI STARORDINARI DEL


MAGISTRATO

Oltre al sistema delle azioni , ci sono altri mezzi processuali fondati sul potere
d’Imperium .
L’ Imperium era il potere che spettava a questo magistrato che ad esempio ;
 aveva la facolta’ di convocare a se dei cittadini , poteva chiamare qualsiasi
persona che doveva presentarsi al cospetto del Magistrato ;
 aveva la funzione di erogare le multe;
 poteva dare degli ordini ai cittadini che dovevano eseguire.
Sono delle funzioni che spettano al Pretore , ma dotato di funzione giurisdizionale
in qualita’ di Magistrato. E come se avesse in se due facolta’. Una dotata di
imperium quindi come abbiamo detto precedentemente , dare degli ordini da
eseguire e d anche l’attivita’ giurisdizionale di dirimere le controversie , di giudicare
nelle liti.
Due qualita’ che si sommano in una sola persona e quindi lui utilizza i poteri cxhe ha
come magistrato per gestire al meglio l’attivita’ giurisdizionale . Il pretore intanto è
magistrato della res Pubblica secondo solo la console, quindi magistrato di altissimo
livello , con altissimi poteri cui è stata affidata anche la funzione giurisdizionale .
Egli puo’ emettere

INTERDICTA in senso stretto possono contenere


DECRETUM INTERDICTUM
INDICA UN ORDINE INDICA UN DIVIETO
Possono essere

 ESIBITORI : ordine di esibire in iure cose o


persone;
 RESTITUTORI: ordine di restituire una
data cosa ;
 PROIBITORI: ordine di astenersi ad un
Il magistrato utilizzava questi interdicta per evitare l’instaurarsi di una controversia , se il soggetto
dato comportamento.
obbediva all’intimazione tutto finiva li’ , viceversa nel caso di contestazione del destinatario si
instaura il processo, che puo’ considerarsi speciale poiche’ non segue le regole del rito ordinario.
IL PRETORE PUO’ ANCHE INTERVENIRE :
 ORDINANDO AD UNA PARTE LA PRESTAZIONE DI UNA SOLENNE PROMESSA CHE
HA LA FUNZIONE DI RAFFORZARE UN DIRITTO GIA’ ESISTENTE DI TUTELARE UN
INTERESSE NON PROTETTO DAL IUS CIVILE
 restitutio IN INTEGRUM , ( REINTEGRAZIONE DELLA PERSONA NELLA SITUAZIONE
GIURIDICA IN CUI SI TROVAVA PRECEDENTEMENTE ) RIMEDIO PRETORIO CHE
CONSIDERA COME NON AVVENTUTO UN ATTO O UN FATTO DI PER SE VALIDI MA
INIQUAMENTE NOCIVI.(emette un decretum , come nel caso del minore di 25 anni ,

 missio in possessionem con cui immette un


individuuo nel possesso di una determinata
cosa (in rem ) o di un complesso di beni
(bona) che aveva scopi cautelari e
conservativi.

COGNITIONES EXTRA ORDINEM


Forma di procedimento che si affermò a Roma con
l'avvento del principato, dapprima affiancandosi a
quello ordinario poi rimanendo l'unica forma di processo
nell'età postclassica e giustinianea. Eliminata la
bipartizione del processo in due stadi, uno davanti al
magistrato (in iure), l'altro davanti al giudice (in iudicio),
nella cognitio extra ordinem spettava direttamente al
princeps, o al funzionario da lui delegato, il compito di
dirigere l'intero processo, con poteri più ampi di quelli
riconosciuti al giudice repubblicano. Contro la sentenza
era possibile l'appello all'imperatore.

STATUS LIBERTATIS

A partire dall’ultima eta’ repubblicana comincio’ ad appalicarsi una procedura che non
seguiva l'ordo iudiciorum privatorum cioe’ nell’azione volta a realizzare, mediante il
processo, un diritto violato che furono definiti cognitones extra ordinem .
Abbiamo gia’ detto del diritto come sinonimo di ordinamento giuridico ,
DIRITTI ma ha anche un altro significato quello di facolta’ , potere, attribuito ai
SOGGETTIVI E consociati dall’ordinamento giuridico. L’espressione ad esempio “diritto di
DOVERI . usufrutto” significa ad esempio potere attribuito ad un apersona di usare
ACQUISTO, la cosa altrui e goderne dei frutti “.
PERDITA E Qui abbiamo un primo significato del “diritto “ come norma giuridica , si
FRASFERIMENTO parla di diritto in senso oggettivo , si allude alla norma in se,
DEI DIRITTI . indipendentemente dai soggetti a cui è rivolta .
ASPETTATTIVA Nel secondo caso “diritto “ = facolta’ concessa ai singoli , si parla di un
diritto in senso soggettivo , o piu semplicemente diritto soggettivo.
La classificazione fondamentale dei diritti soggettivi è:
diritti relativi e diritti assoluti .
Si dicono relativi quei diritti nei l’interesse del soggetto attivo si puo’
realizzare solo con la collaborazione del soggetto passivo . La posizione
del soggetto passivo viene definita “obbligo”. A questa categoria
appartengono i cosi’ detti dirriti di obbligazione , nei quali appuno il
creditore puo’ vantare il suo diritto solo nei confronti del debitore e di
nessun altro. L’azione giudiziaria che compete per far valere questi diritto
è un oportere , cioe’ a dovere di comportamento , si chiama “actio in
personam”
I diritti assoluti sono invece quelli nei quali il soggetto attivo è in grado di
realizzare il proprio interesse senza la collaborazione di altri consociati , i
quali rispetto a tali diritti sono soggetti passivi.
A questa categoria appartengono i cosi detti diritti reali nei quali appunto
il titolare puo’ vantare il suo diritto contro chiunque venga a turbarne il
godimento. L’azione giudiziaria che compete in tal caso mirando ad
affermare una pretesa su una res , è esperibile contro chiunque entri in
relazione abusiva con la cosa che forma oggetto di diritto e si chiama actio
in rem
L’acquisto di questo diritto avviene quando il diritto viene trasferito da un
precedente titolare al successivo ed in tal caso di chiama acquisto a titolo
derivativo, al contrario quando questo avviene indipendentemente
dall’esistenza di un precedente titolare, quindi divenga egli stesso titolare
in maniera autonoma titolare del diritto si dice a titolo originario. Se poi
all’acquisto corrisponde un corrispettivo sacrificio economico da parte
dell’acquirente si dice a titolo oneroso , nell’ipotesi inversa a titolo
gratuito.
La perdita avviene anc’essa come per l’acquisto per il determinarsi di fatti
giuridici, per la perdita puo’ ad esempio configurarsi una estinzione
assoluta ,(rif diritto assoluto) quando un diritto cessa di esistere (esempio
di credito soddisfatto); una estinzione relativa all’attuale titolare del diritto
, mentre il diritto in se’ soppravvive