Sei sulla pagina 1di 5

523

15 novembre
2013
> A- A+
archivio
DIALOGHI PER IL FUTURO:
Per i ragazzi e le ragazze
INSIEME, SULLA STRADA DELLA VITTORIA
di Daisaku Ikeda

Cittadini del mondo

Ikeda: Vorrei augurare a tutti i membri della Divisione futuro un felice anno
nuovo! Sono felicissimo di cominciare il 2013 con tutti voi, giovani pieni
d'entusiasmo.

MJ: Molti membri della Divisione scuole medie e superiori hanno condiviso
con noi i loro obiettivi: desiderano lavorare all'estero e seguire il suo
esempio, stringendo amicizia con persone di tutto il mondo.

Ikeda: In tutto il mondo continuerò a spianarvi la strada. Le basi per kosen-


rufu sono state gettate, ora c'è bisogno di sempre più persone di valore. Vi
prego di crescere e diventare leader di successo; il vostro sviluppo e la
vostra crescita sono la speranza dell'umanità.
Con la mappa del mondo ben aperta davanti ai vostri occhi, facendo appello
al vostro infinito potenziale, rendete questo un anno di grandi vittorie.

MJ: In qualunque parte del mondo andiamo oggi, probabilmente vi


troveremo dei membri della Soka Gakkai.

Ikeda: È meraviglioso, vero?


Il mio maestro, il secondo presidente della Soka Gakkai, Josei Toda, mi
passò il testimone di kosen-rufu dicendo: «Il mondo è il tuo vero
palcoscenico». Io ho viaggiato per conto di Toda, che non è stato in grado di
farlo personalmente e facendo mio il suo spirito, ho forgiato legami di
amicizia in tutto il mondo.
La SGI è stata fondata a Guam il 26 gennaio 1975. Quel giorno, firmando il
registro delle presenze, nella colonna della nazionalità ho scritto "Mondo".
L'ho fatto perché credo fermamente nell'ideale di cittadinanza globale che
Toda sosteneva.
Oggi la rete della Soka Gakkai Internazionale abbraccia 192 paesi, una rete
globale per la pace che trascende i limiti di nazionalità ed etnia. In ogni
angolo del pianeta, profondamente radicati nelle loro comunità locali, i
nostri membri stanno guadagnando la fiducia degli altri come buoni
cittadini e contribuiscono in modo positivo alla società.

MJ: Alcuni giovani della Divisione futuro che vogliono andare all'estero, ci
hanno scritto per sapere cosa possono fare per diventare "cittadini globali".

Ikeda: Ecco un'ottima domanda.


Avete mai sentito l'espressione "pensare globalmente, agire localmente"? È
un requisito essenziale per diventare "cittadini globali".
La futurologa americana Hazel Henderson, con la quale ho tenuto un
dialogo, ha fatto suo questo slogan nell'impegno per affrontare i problemi
ambientali globali. Durante il nostro dialogo, la Henderson sottolinea che
non è difficile essere un cittadino globale e che, nel cercare di risolvere i
problemi globali, dobbiamo fare tutto il possibile nel luogo in cui ci
troviamo in questo momento come abitanti del pianeta Terra. Spero che
tutti teniate nel cuore le sue parole. Ciò che ci rende cittadini del mondo è
il nostro spirito, oltre alle azioni che compiamo ogni giorno.

MJ: Ai tempi, la Henderson era una casalinga impegnata a ridurre


l'inquinamento atmosferico nel suo ambiente.

Ikeda: Esatto. Cinquant'anni fa, l'aria di New York, la città dove lei viveva,
era così inquinata che lasciava un velo di fuliggine sulla pelle quando si
usciva all'aria aperta. La Henderson decise di agire per creare un futuro
migliore per i bambini della città e cominciò a parlare con le mamme che
incontrava nel parco cittadino. Ottenendo un numero sempre crescente di
sostenitori, formò un piccolo gruppo d'azione: scrisse lettere al sindaco e
alle stazioni televisive per richiamare l'attenzione sul problema, inondò di
proteste le grandi aziende che stavano inquinando l'aria. In un primo
momento fu messa in ridicolo come una casalinga ignorante, ma lei rifiutò
di arrendersi. Studiò il problema con serietà, alzò il livello d'attenzione
dell'opinione pubblica e lavorò con costanza per vedere promulgate delle
leggi che regolassero l'inquinamento.

MJ: Le azioni coraggiose di un singolo individuo possono cambiare la società


e condurre a dei cambiamenti anche nel resto del mondo.

Ikeda: Proprio così. La fonte del coraggio della Henderson era l'esempio di
sua madre. Quando scoppiò la Seconda guerra mondiale in Europa, lei aveva
sei anni. La Gran Bretagna, dove viveva in quel momento, subì pesanti
bombardamenti aerei e, in seguito a questi, sua madre aprì la loro casa alle
persone le cui abitazioni erano state distrutte offrendo rifugio a molti
sfollati.
Questo nobile spirito delle madri, che aiutano gli altri anche nel mezzo
della loro sofferenza, può essere considerato il cuore stesso della
cittadinanza globale.
In realtà, tutti voi avete il perfetto esempio di cittadinanza globale: sono i
vostri genitori e compagni membri della SGI che praticano il Buddismo di
Nichiren Daishonin. Essi lavorano instancabilmente giorno dopo giorno per il
benessere degli altri e delle loro comunità, oltre a impegnarsi
appassionatamente per il grande ideale di kosen-rufu. Quando s'imbattono
in qualcuno che soffre, parlano della filosofia di vita della Soka Gakkai,
spiegano la Legge dell'universo e condividono le proprie esperienze
personali di vittoria grazie alla pratica buddista. Essi sanno entrare in
empatia con gli altri e li incoraggiano con tutto il cuore. Nessuno può
eguagliare la loro costante dedizione alla felicità dell'umanità e alla pace
nel mondo.

MJ: Un membro della Divisione futuro ci ha chiesto quali sono le qualità


necessarie per parlare e stringere amicizia con persone di altre culture e
religioni, così come sta facendo lei, presidente Ikeda.

Ikeda: Si tratta essenzialmente di creare relazioni tra individui. Studiare e


praticare il Buddismo del Daishonin ci permette di conversare con gli altri
cuore a cuore, raggiungendo il livello più profondo della vita stessa.
Ricordate che fare amicizia con persone di altri paesi non è diverso dal farlo
con persone della vostra città. La cosa importante è rispettare gli altri,
essere onesti e aperti con loro e cercare di capirli come esseri umani.
Coloro che sono in grado di salutare gli altri e dialogare con entusiasmo
possono essere chiamati cittadini globali. Inoltre, una caratteristica comune
di molti degli eccezionali leader internazionali che ho incontrato è la loro
determinazione nel mantenere le promesse. Toda diceva: «Uno dei
comportamenti più importanti per i giovani che crescono è imparare a
mantenere le promesse». Le grandi persone sono oneste e leali. Mantenete
sempre le promesse fatte agli altri e a voi stessi, questo vi aiuterà a
diventare ottimi cittadini globali.

MJ: Attraverso la sua diplomazia da cittadino globale lei è riuscito a creare


amicizie tra il Giappone e la Cina e tra il Giappone e la Russia.

Ikeda: Poiché amo la pace, ho fatto tutto quello che potevo per
promuovere l'amicizia. Quando ho visitato la Cina per la prima volta nel
1974, una bambina è venuta da me e mi ha chiesto perché fossi lì in visita.
Io ho risposto: «Sono venuto a conoscerti!». Era davvero ciò che sentivo.
Volevo diventare un ponte che collega il cuore delle persone, capace di
unire persone provenienti da diversi paesi, specialmente i giovani.
Dopo aver visitato la Cina, sono stato nell'ex Unione Sovietica: a quel
tempo, molte persone in Giappone ne avevano paura. Inoltre, prima del mio
viaggio, sono stato criticato perché facevo visita a una nazione che rifiutava
la religione, ma la mia risposta è stata che ero lì per incontrare persone.
Affiderò a voi, miei giovani successori, il grande cammino di amicizia che ho
costruito in tutto il mondo.

MJ: Nel corso di una conferenza tenutasi al Teachers College, presso la


Columbia University di New York (nel 1996), lei ha indicato tre elementi
essenziali per la cittadinanza globale: la saggezza di riconoscere
l'uguaglianza di tutte le vite, il coraggio di rispettare le differenze e la
compassione per gli altri. Molte persone hanno riconosciuto l'importanza di
questi punti per la risoluzione dei conflitti che continuano ad affliggere il
mondo.

Ikeda: Voi siete giovani leader che faranno amicizia con persone di tutto il
mondo e contribuiranno alla realizzazione della pace. Vi prego di studiare e
di migliorare il vostro carattere e abilità. Leggete anche le opere della
letteratura mondiale. La lettura non è solo un modo per ottenere
informazioni, ma è utile per approfondire la conoscenza della storia e della
cultura di altri paesi e può anche contribuire a promuovere uno spirito di
empatia e comprensione verso gli altri.
Spero anche che impariate le lingue straniere. Si tratta di un passaporto per
il mondo. Non fermatevi a una sola lingua straniera in futuro: saperne
parlare due o tre potrebbe essere un vero e proprio patrimonio.
Inazo Nitobe (1862-1933), nato nella regione di Tohoku in Giappone, in
gioventù aspirava a diventare un "ponte sul Pacifico". In seguito divenne un
vero cittadino del mondo, ricoprendo anche il ruolo di sottosegretario
generale della Società delle Nazioni (precursore delle Nazioni Unite). Era
anche, per inciso, un conoscente del primo presidente della Soka Gakkai
Tsunesaburo Makiguchi.
Nitobe disse: «Penso che coloro che si prendono cura dei propri compiti
immediati sono lodevoli. Coloro che riconoscono chiaramente che cosa
devono fare ora saranno anche in grado di capire il loro dovere e il loro
scopo nella vita». Egli credeva che migliorare se stessi aprisse la strada al
mondo.
Se studiate sodo e migliorate il vostro carattere, nuovi orizzonti si apriranno
davanti a voi. Il mondo intero vi attende, miei giovani amici.

MJ: Alcuni membri della Divisione futuro dicono di avere difficoltà a


imparare le lingue straniere.
Ikeda: Anche se è stato così finora, potete sempre cambiare la situazione,
se davvero lo volete. Non è mai troppo tardi per studiare e imparare: il
momento giusto arriverà quando decidete profondamente di farlo.
Quando avevo la vostra età, il Giappone era in guerra. L'inglese era
considerata la "lingua del nemico" e non era permesso studiarlo. Penso
sempre che se potessi tornare indietro, ai tempi della scuola, vorrei
diventare un esperto in lingue straniere. Ecco perché mi auguro che voi
impariate molte lingue, adesso che siete ancora giovani e avete amici in
tutto il mondo. Inoltre, se ne avete la possibilità, portate all'estero anche i
vostri genitori.
Kosen-rufu era il sogno della vita di Nichiren Daishonin. Nei suoi scritti, ci
sono molti riferimenti a "Jambudvipa", che significa "il mondo intero". Siete
giovani che sostengono e praticano il grande insegnamento del Buddismo di
Nichiren, quindi siate certi che tutti avrete il vostro posto sul palcoscenico
mondiale come cittadini globali, e come leader della società e di kosen-
rufu saprete ispirare gli altri e dare il vostro prezioso contributo.
In attesa di quel giorno, lavorerò accanto a tutti voi. Mettiamoci obiettivi
freschi per questo inizio anno, guardando verso il futuro e verso il mondo
intero!

(1 gennaio 2013 - traduzione di Susanna Celotti)


: Firenze // Privacy