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TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI – Ver. 01 CAP.

9 -LEGHE DI NICHEL E COBALTO, INTERMETALLI E LEGHE PER APPLICAZIONI AEROSPAZIALI SPECIALI

CAPITOLO

9
9 LEGHE DI NICHEL E COBALTO, INTERMETALLI E
LEGHE PER APPLICAZIONI AEROSPAZIALI
SPECIALI

Sinossi Le superleghe a base di nichel, ferro-nichel, cobalto


trovano applicazione per temperature tipicamente
P er condizioni di temperatura molto elevata e/o
ambiente aggressivo, le leghe metalliche discusse
nei capitoli precedenti trovano forti limitazioni.
superiori a 500 °C e fino a circa 1200 °C. Per temperature
superiori sono impiegati metalli refrattari e le
corrispondenti leghe; questi sono costituiti da metalli ad
Trasformazioni di fase, sovrainvecchiamento,
alto punto di fusione, in genere superiore a 2000 °C e fino
corrosione ed ossidazione sono solo alcuni dei
ad oltre 3000 °C. Le superleghe e la maggior parte dei
fenomeni che possono rendere inutilizzabile un
metalli refrattari, tuttavia, presentano densità anche molto
metallo in condizioni ostili. La necessità di metalli
elevate che ne limitano un più esteso impiego.
capaci di mantenere caratteristiche strutturali e
integrità chimica anche a caldo ha portato allo Tra i metalli che trovano applicazione in campo
sviluppo di nuove leghe metalliche e di nuove aerospaziale, grazie alla loro particolare combinazione di
tecnologie di lavorazione in grado di controllarne la caratteristiche specifiche, vanno segnalati il berillio con le
struttura per poterne sfruttare al massimo le sue leghe e gli intermetallici. Lo sviluppo di questi ultimi,
combinazioni di resistenza meccanica statica, a creep e basati su metalli relativamente leggeri (Al, Ti), ha reso
a fatica anche a temperature molto elevate. disponibili materiali con combinazioni di densità,
Componenti di turbine a gas e propulsori jet quali prestazioni meccaniche (anche a caldo), resistenza ad
palettature ed elementi interni alla camera di ossidazione competitive con quelle delle comuni
combustione sono state tra le prime applicazioni delle superleghe per molte applicazioni anche aerospaziali.
superleghe e delle leghe refrattarie, ora diffusamente Processi speciali di raffreddamento ultrarapido
impiegate nella lavorazione a caldo dei metalli (forni, consentono di ottenere particolari leghe metalliche
filiere, etc.), nei processi di estrazione e raffinazione amorfe, cioè non dotate di una struttura cristallina.
del petrolio, nei sistemi di generazione di energia, Sebbene limitate relativamente alle temperature di
negli impianti nucleari, nei propulsori aeronautici e possibile utilizzo, queste leghe sono alla base di materiali
spaziali, nelle protezioni termiche. sviluppati in anni recenti, dotati di proprietà particolari e
per molti aspetti superiori a quelle dei corrispondenti
cristallini.
Materiale didattico per uso personale degli studenti. Non è consentito l’uso di questo materiale a scopo di lucro. E’ vietato utilizzare dati, informazioni e immagini presenti nel testo senza
autorizzazione. Copyright Dipartimento Ingegneria Aerospaziale - Legge Italiana sul Copyright 22.04.1941 n. 633.

G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 1 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale – Politecnico di Milano


TECNOLOGIE E MATERIALI AEROSPAZIALI – Ver. 01 CAP. 9 -LEGHE DI NICHEL E COBALTO, INTERMETALLI E LEGHE PER APPLICAZIONI AEROSPAZIALI SPECIALI

In questo Capitolo vengono presentati i principali sovrainvecchiamento fino a oltre 400 °C. I Monel
materiali metallici utilizzati alle alte temperature e le vengono impiegati in scambiatori di calore, componenti
tecnologie impiegate per la loro lavorazione. Vengono idraulici (pompe, valvole), in applicazioni marine grazie
inoltre riportate le principali caratteristiche delle leghe alla loro superiore resistenza a corrosione in acqua salata e
amorfe e dei materiali ottenuti dalla loro lavorazione. alla loro tossicità nei confronti dei microrganismi
incrostanti. La Figura 9.1 mostra l’andamento della
9.1 Le leghe di nichel, le superleghe – resistenza con la temperatura di alcune leghe di Ni.
Caratteristiche generali Tabella 9.2 – Proprietà generali del cobalto

L e leghe di nichel e di cobalto vengono impiegate


per la protezione da corrosione e dalle alte
temperature, sfruttando il loro alto punto di fusione e
Numero atomico
Peso atomico
27
58,94
la loro resistenza meccanica. Il nichel ha struttura
Struttura cristallina Esagonale < 417 °C
cristallina CFC che conferisce buona tenacità e
deformabilità a freddo e a caldo. Il cobalto presenta CFC >417 °C
struttura cristallina EC a bassa temperatura che si Colore Bianco argenteo/blu
trasforma in CFC al di sopra di 417 °C. Le proprietà 3
generali del nichel e del cobalto sono riportate nelle Densità (g/cm ) 8,80
Tabella 9.1 e Tabella 9.2. Punto di fusione (°C) 1493
Punto di ebollizione (°C) 3100
Tabella 9.1 – Proprietà generali del nichel
Calore specifico (J/g °C) 0,44
Numero atomico 28
Cond. termica (W/m°C) 69,21
Peso atomico 58,69 -1
Coeff. esp. termica (°C ) 12,5 x 10-6
Struttura cristallina Cubico faccia centrato
Calore fusione (J/g) 259,6
Colore Bianco
Calore vaporizzazione (J/g) 3280
Densità (g/cm3) 8,88
Cond. elettrica (% risp. Cu) 27,6
Punto di fusione (°C) 1455
Resist. spec. (ohm mm) 62,4
Punto di ebollizione (°C) 3380
Potenziale elettr. (V) -0,28
Calore specifico (J/g °C) 0,46
Suscett. magnetica ferromagnetico
Cond. termica (W/m°C) 60,7
Modulo di Young (GPa) 211
Coeff. esp. termica (°C-1) 13,1 x 10-6
Resist. traz. (MPa) 240
Calore fusione (J/g) 305,6
Durezza (DPN) 230
Calore vaporizzazione (J/g) 5862
Cond. elettrica (% risp. Cu) 26
Resist. spec. (ohm mm) 64
Potenziale elettrod. (V) -0,25
Suscett. magnetica ferromagnetico
Modulo di Young (GPa) 207
Resist. traz. (ricotto) (MPa) 45
Durezza (ricotto) (DPN) 75

Le leghe di nichel possiedono ottima resistenza a


corrosione. L’aggiunta di rame ne aumenta la
resistenza meccanica per soluzione solida con un
massimo intorno al 60% Ni (Cu e Ni presentano
miscibilità completa). Leghe Cu-Ni, i Monel, possono
essere indurite per aggiunta di Al e Ti; la
precipitazione di fasi coerenti Ni3Al e Ni3Ti
conferisce ulteriore aumento della resistenza a seguito Figura 9.1 – Resistenza di alcune leghe a base Ni in funzione
di invecchiamento. I precipitati resistono a della temperatura

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Diverse leghe del Ni presentano caratteristiche Generalmente, le leghe a base nichel vengono impiegate
particolari. Leghe Ni-Fe con il 36% di Fe (Invar) alle temperature più alte, seguite dalle leghe a base
possiedono coefficiente di espansione termica quasi cobalto e infine a base ferro-nichel. Le Figura 9.3 e Figura
nullo, con conseguente ottima stabilità dimensionale. 9.4 mostrano le caratteristiche di resistenza a lungo
Leghe Ni-Ti con circa 50 % di Ti (Nitinol) presentano termine in funzione dei range operativi di diverse classi di
effetto di memoria di forma sfruttato in diverse superleghe.
applicazioni in campo biomedico, meccanico,
aerospaziale (Le leghe a memoria di forma vengono
discusse nel Capitolo 52).
Le superleghe sono leghe a base Ni, a base Fe-Ni, a
base Co resistenti ad alte temperature e impiegate in
elementi strutturali altamente sollecitati, destinati ad
operare spesso oltre 600 °C. Diverse superleghe sono
idonee ad impieghi strutturali a temperature superiori a
80-85 % della loro temperatura di fusione. Sono
caratterizzate da combinazioni di resistenza
meccanica, a fatica e a creep, resistenza a corrosione e
capacità di sopportare alte temperature per periodi
continui non raggiunte da altri metalli. Le superleghe
sono i materiali primari impiegati nelle zone calde di
propulsori jet come palettature di rotori e statori,
camera di combustione, superfici a contatto con gas
combusti e rappresentano spesso oltre il 50 % del peso
del motore. Applicazioni tipiche in ambito motoristico
sono mostrate nella Figura 9.2. Si può notare come,
passando dalla sezioni più fredde, in aspirazione, verso
le sezioni più calde, in uscita, i materiali impiegati
passano dalle leghe di alluminio, al titanio, alle
superleghe di Ni.
Figura 9.3 – Comportamento a rottura a seguito di
sollecitazione continua a 650 °C e 1100 °C di diverse
superleghe a base Ni e a base Co.

Figura 9.2 – Materiali tipici impiegati nella costruzione


di un motore aeronautico

Le superleghe vengono utilizzate anche in altre


Figura 9.4 – Resistenza a sollecitazione continua (100 h) di
applicazioni industriali che richiedono resistenza diverse tipologie di superleghe in funzione della
meccanica ad alta temperatura e resistenza a temperatura.
corrosione. Queste applicazioni comprendono
propulsori di razzi, turbine a gas e a vapore, motori 9.2 Le superleghe a base nichel, ferro-
alternativi, collegamenti ad alta resistenza, attrezzature nichel, cobalto
e forni per la lavorazione dei metalli, impianti chimici
e petrolchimici, componenti biomedici.
L e superleghe vengono classificate in leghe da
deformazione plastica (principalmente a base Fe-Ni) e

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leghe da colata (principalmente a base Ni e Co). superleghe a base Fe-Ni e Co una struttura CFC
Contengono alliganti in quantità rilevanti, che (austenitica) a temperatura ambiente. Anche queste
conferiscono caratteristiche di resistenza meccanica presentano quindi molti dei vantaggi di lavorazione delle
statica e a creep ad elevate temperature, oltre che di strutture CFC, quali la buona deformabilità e risposta a
resistenza a corrosione, superiori a quelli degli acciai. incrudimento.
L’aggiunta di elementi di lega come Cr, Co (nelle Le superleghe a base Ni e Fe-Ni sono rafforzate sfruttando
leghe a base Ni e Fe-Ni), Mo, W, Ta, Al, Ti, Nb, Ni (in meccanismi di soluzione solida, precipitazione
leghe a base Co) consente di sfruttare sinergicamente (invecchiamento) e formazione di carburi ai bordi di
diversi meccanismi di indurimento per alligazione. grano. La matrice di Ni, costituita da fase  austenitica,
Inoltre, ulteriore incremento delle proprietà contiene una grande percentuale di elementi solubilizzati
meccaniche viene ottenuto mediante controllo dei come cromo, cobalto, molibdeno, tungsteno, titanio,
processi di produzione. alluminio. Titanio e alluminio conferiscono anche un
Le caratteristiche di resistenza ad alta temperatura e di notevole incremento di resistenza a seguito della
resistenza a sollecitazione continua (creep) dipendono formazione di precipitati coerenti. A temperature superiori
da fattori microstrutturali quali: a 0,6 Tfusione, in cui sono attivi i fenomeni di scorrimento a
 quantità e forma dei precipitati coerenti creep controllati dalla diffusione, la presenza di elementi
come molibdeno e tungsteno consente di rallentare la
 dimensione e forma dei grani velocità di diffusione riducendo la deformazione sotto
 distribuzione dei carburi sollecitazione continua (creep) ad alta temperatura.
Elevata resistenza a creep ad alta temperatura risulta
Questi fattori, a loro volta, sono controllati tramite la
anche dalla formazione di fasi disperse ai bordi di grano
composizione e le tecnologie di lavorazione. In
costituiti prevalentemente da carburi di Cr, Ti, Ta, Nb, W.
generale le leghe da colata presentano grano grosso,
La formazione di carburi avviene durante i trattamenti
segregazione ai bordi di grano e di conseguenza
termici o durante l’utilizzo ad alte temperature.
migliori caratteristiche di resistenza a creep ad alta
temperatura. Leghe da deformazione plastica hanno I carburi nelle superleghe assolvono a due funzioni
grano più fine, maggiore resistenza statica e a fatica. fondamentali. Primo, i carburi ai bordi di grano, se
opportunamente distribuiti per quantità e forma, ne
Alcune superleghe vengono sottoposte ad indurimento
impediscono o ritardano lo scorrimento. Secondo, la
per precipitazione a seguito di invecchiamento
dispersione di carburi intragrano incrementa la durezza e
artificiale, in altre il rafforzamento è ottenuto
la resistenza; questo risulta particolarmente significativo
principalmente da soluzione solida. In campo
nelle leghe a base cobalto, che sono solo limitatamente
motoristico aeronautico, fusioni a grano grosso sono
indurite per formazione di fasi coerenti.
preferite per applicazioni come palettature di turbine
progettate a limite di creep e di resistenza a Le leghe commerciali, quindi, hanno composizioni
sollecitazione continua ad alta temperatura, mentre piuttosto complesse che possono includere anche una
forgiati a grano fine sono preferiti per i dischi di dozzina di alliganti. La Tabella 9.3 riporta i principali
supporto progettati a limite di resistenza e resistenza a elementi di lega impiegati nelle superleghe con le
fatica. corrispondenti funzioni.
Sebbene il ferro abbia struttura CCC e il cobalto EC, Le Tabella 9.4 e Tabella 9.5 riportano la composizione e
gli alliganti in grande quantità conferiscono anche alle la denominazione commerciale di diverse superleghe.

Tabella 9.3– Principali alliganti nelle superleghe

Alligante % (in leghe Ni e Fe- % (in leghe Co) Funzione


Ni)
Cromo 5-25 19-30 Resistenza a corrosione e ossidazione,
soluzione solida, formazione carburi
Cobalto 0-20 - Controllo quantità di precipitati
Nichel - 0-22 Stabilizzazione fase CFC, formazione
precipitati
Molibdeno, 0-12 0-15 Formazione carburi, soluzione solida
Tungsteno
Alluminio, Titanio 0-10 0-5 Formazione precipitati
Tantalio 0-10 0-9 Formazione carburi, soluzione solida,
resistenza chimica
Niobio 0-5 0-4 Formazione carburi, soluzione solida,
formazione precipitati (in leghe Ni e Fe-
Ni)
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Tabella 9.4 – Composizione nominale di alcune superleghe da deformazione plastica

Tabella 9.5 – Composizione nominale di alcune superleghe da colata

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La presenza di cromo e alluminio in elevate quantità,


inoltre, consente di incrementare la resistenza ad
ossidazione a caldo, a seguito della formazione di
ossidi superficiali stabili Cr2O3 e Al2O3 (passivazione).
Nelle leghe a base Ni e Fe-Ni le principali fasi
precipitate che si formano a seguito di trattamenti di
tempra e invecchiamento sono strutture coerenti e
ordinate ’, principalmente Ni3(Al,Ti), in cui gli atomi
di Al e Ti si trovano in posizioni ordinate all’interno
della struttura cristallina conferendo superiore
resistenza al moto delle dislocazioni. I precipitati ’
presentano cella cristallina con dimensioni molto simili
a quelle della matrice (mismatch inferiore a 0,1%); di
conseguenza, i precipitati, che si formano in quantità
rilevanti, presentano alta stabilità alla temperatura e al
sovrainvecchiamento a temperature che possono
superare 0,7 Tfusione. La resistenza alle alte temperature
aumenta all’aumentare del contenuto di fasi precipitate
coerenti (fasi ’), che è funzione del contenuto di Al e
Ti (Figura 9.5). Esempi di tali materiali sono la lega da
deformazione plastica Waspaloy e le leghe da colata
Renè 80 e Inconel 713C.
Figura 9.5 – Resistenza a 870 °C di leghe a base Ni in
La maggior parte delle leghe a base Ni forgiate funzione del contenuto di Al e Ti
contiene fasi precipitate tra il 20 e il 45 % in volume,
mentre leghe da colata possono raggiungere il 60%.
I trattamenti di solubilizzazione e invecchiamento
richiedono temperature molto superiori a quelle
impiegate per altre leghe invecchiabili (ad esempio di
Al o Ti); inoltre spesso sono richiesti cicli di
invecchiamento ripetuti per ottimizzare le
caratteristiche richieste nelle diverse applicazioni. La
solubilizzazione richiede tipicamente temperature
superiori a 950-1200 °C e viene seguita da tempra e
invecchiamento artificiale a 700-900 °C.
La Figura 9.6 mostra una micrografia di una superlega
Astroloy sottoposta ad invecchiamento artificiale in cui
sono visibili precipitati ’ (cuboidi) intragranulari di
diverse dimensioni e carburi precipitati ai bordi di
grano
Le leghe a base Fe-Ni sono il risultato dell’evoluzione
degli acciai inossidabili austenitici con contenuto di Ni Figura 9.6 – Micrografia ottica di una lega Astroloy
superiore al 25%. Contengono inoltre elevati tenori (> sottoposta a deformazione plastica e invecchiamento
artificiale. Sono visibili le fasi ’ (cuboidi) intragranulari
15%) di cromo per ottenere resistenza a ossidazione ad e le particelle di carburi ai bordi di grano.
alta temperatura ed elementi in grado di dare
indurimento per soluzione solida (Mo) e precipitazione Alcune superleghe a base Fe-Ni presentano un basso
(Ti, Al, Nb). In particolare nella importante lega coefficiente di espansione termica (ad es. Incoloy 903),
Inconel 718, la presenza di niobio favorisce la che le rende idonee per importanti applicazioni che
formazione di precipitati coerenti diversi (”), anche se richiedono tolleranze strette tra componenti rotanti e
con minore stabilità alla temperatura rispetto ad altre statici.
superleghe. Ciò nonostante Inconel 718 resta una delle
più usate, in particolare per temperature fino a 600 °C. Il cobalto ha struttura esagonale compatta fino a 430 °C
che si trasforma in CFC a temperature superiori.
La Figura 9.7 mostra il motore GE CF6 (Boeing, L’aggiunta di Ni, tuttavia, stabilizza la fase CFC anche
Airbus, MD, …) e la distribuzione dei diversi materiali a temperatura ambiente. Le leghe di Co da fonderia
impiegati nella costruzione. sono costituite da Co con 20-30% Cr, 5-10% W e C
fino a 1%. Le leghe da deformazione plastica

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contengono Ni (circa 20%), che conferisce alta continua a caldo fino ad oltre 900 °C, ma sono seconde
deformabilità e lavorabilità. rispetto alle leghe a base Ni per strutture altamente
sollecitate; trovano in genere applicazioni per
componenti statici limitatamente sollecitati a lungo
termine, ad esempio in corrispondenza della camera di
combustione. Inoltre presentano ottima resistenza a
corrosione ad alta temperatura, grazie anche all’elevato
tenore di Cr, e migliore saldabilità rispetto alle leghe a
base Ni.
Oltre ad applicazioni aeronautiche, le leghe di cobalto
trovano impieghi in ambito industriale grazie alle
caratteristiche di resistenza a corrosione e abrasione.
A seguito delle elevate caratteristiche di resistenza
meccanica anche ad alta temperatura e della necessità
di controllo accurato delle microstruttura, le superleghe
richiedono spesso l’impiego di tecniche di lavorazione
non convenzionali quali ad esempio tecniche di
metallurgia delle polveri, di solidificazione direzionale
e in monocristallo. Tecniche di metallurgia delle
polveri, in cui i costituenti della lega sono ridotti in
polveri fini e sottoposti a pressatura isostatica a caldo
(HIP) per ottenere componenti near net-shape oppure
consolidati per estrusione o laminazione a caldo
consentono di ottenere componenti dispersioni ultrafini
dotati di alta resistenza a creep.

Figura 9.8 – Energia specifica di lavorazione in funzione


della variazione di sezione durante forgiatura per
compressione a caldo

Figura 9.7 – Distribuzione dei diversi materiali nella


costruzione del motore aeronautico General Electric
CF6.

A differenza delle leghe di Ni e Fe-Ni, i meccanismi di


indurimento sono essenzialmente per soluzione solida e
formazione di carburi, mentre l’effetto di indurimento
per precipitazione è molto ridotto. Presentano buone
caratteristiche di stabilità e resistenza a sollecitazione

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Figura 9.9 – Lavorabilità per deformazione a caldo di diverse leghe e superleghe commerciali di Ni e Fe-Ni.

La Figura 9.8 mostra un confronto tra le energie 286, risulta di difficile lavorazione. La Figura 9.9
specifiche di deformazione di diversi materiali. Si nota riporta le finestre di lavorabilità per formatura a caldo
che, mentre la lega Fe-Ni A-286 presenta di diverse superleghe. Un accurato controllo delle
caratteristiche simili ad un acciaio 4340, alcune condizioni di deformazione (temperature, entità e
composizioni, come la Renè 41 che contiene una velocità di deformazione) e dei trattamenti termici
quantità di precipitati consistentemente superiore a A-
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eventualmente impiegati permette di ottimizzare la struttura a grani colonnari con direzione di crescita
risposta a fatica e creep. parallela all’asse della paletta di turbina, esenti da bordi
Simili considerazioni possono essere applicate per le di grano trasversali, potenziali siti di innesco di
lavorazioni a freddo: sebbene molte superleghe frattura. La solidificazione direzionale viene condotta
possano essere formate con tecniche analoghe a quelle imponendo un gradiente di temperatura durante la
impiegate per gli acciai, l’elevata velocità di solidificazione, rimuovendo il calore da un estremo
incrudimento e l’alta resistenza a snervamento rendono dello stampo. La Figura 9.11 mostra uno stampo
i processi più difficili. La deformazione richiede un raffreddato, estratto lentamente dal fondo della fornace,
maggiore dispendio di energia e rende spesso necessari così da generare un forte gradiente di temperatura nel
cicli termici intermedi. La Figura 9.10 mostra l’effetto metallo in solidificazione.
dell’incrudimento per diverse superleghe in funzione
della deformazione a freddo. Si osserva come la lega di
cobalto S-816 mostri la maggiore velocità di
incrudimento.

Figura 9.10 – Incrudimento per deformazione a freddo


di diverse leghe e superleghe.
Figura 9.11 – Solidificazione direzionale di superleghe.
Le superleghe da colata sono state impiegate per la
produzione di palettature di rotori e statori di motori Un ulteriore sviluppo nella tecnica di solidificazione
aeronautici mediante fusioni a cera persa o in stampo a direzionale, la solidificazione in monocristallo, ha
partire dagli anni ’60. L’introduzione di tecniche di portato a promuovere la crescita di un solo grano
solidificazione direzionale e in monocristallo a partire colonnare nello stampo, generando così un manufatto
dagli anni ’80 ha contribuito, insieme agli sviluppi di esente da bordi di grano. La tecnica più diffusa impiega
progettazione, all’incremento delle temperature un condotto/selettore a spirale (pig-tail) che collega una
operative di questi materiali, migliorandone sezione di inizio solidificazione con l’estremità
l’efficienza strutturale, in particolare relativamente al inferiore dello stampo e consente la crescita di un solo
comportamento a creep e resistenza a lungo termine grano all’interno dello stesso stampo (Figura 9.12); un
delle palettature dei propulsori. Fusioni policristalline unico grano si affaccia al fondo dello stampo ed ha la
vengono ancora impiegate in componenti complessi possibilità di crescere fino a completa solidificazione.
statici e di grandi dimensioni (scatole del compressore,
del diffusore, del reattore, elementi strutturali del
motore).
Le tecniche di colata tradizionali portano ad una
struttura a grani equiassici, le cui dimensioni possono
essere accresciute mediante trattamenti termici per
ottenere migliori prestazioni a creep. Tecniche di
solidificazione direzionale consentono di ottenere

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Figura 9.14 – Comportamento a creep a 900 °C di


Figura 9.12 – Solidificazione direzionale di un palette di turbina in superlega Mar-M200 prodotte
monocristallo. mediante diverse tecniche di solidificazione.

La Figura 9.13 e la Figura 9.14 mostrano esempi di L’evoluzione delle tecniche di solidificazione ha
strutture ottenute nei diversi casi e le differenze di consentito pertanto un importante incremento nelle
prestazioni risultanti. prestazioni dei componenti aeronautici in superlega ed
in particolare dei componenti motoristici. La Figura
9.15 mostra ad esempio l’incremento nella temperatura
operativa conseguente allo sviluppo delle tecniche di
lavorazione delle superleghe.
Le superleghe presentano notevoli difficoltà di
lavorazione all’utensile, seconde solo alle leghe di
titanio. Le ragioni di queste difficoltà derivano dalle
seguenti caratteristiche.
 Elevata resistenza anche ad alta temperatura
 Rapido incrudimento durante la lavorazione
 Presenza di carburi duri, fortemente abrasivi
Figura 9.13 – Palette di turbina prodotte mediante  Bassa conducibilità termica
diverse tecniche di solidificazione.
 Tendenza dei trucioli a saldarsi con gli utensili
Anche queste caratteristiche, tuttavia, variano
sensibilmente nelle diverse leghe e, in generale leghe a
base Fe-Ni presentano migliore lavorabilità all’utensile
rispetto a leghe a base Ni e Co.
Le superleghe possono essere sottoposte a saldatura
all’arco o brasatura con Ni+alliganti che permettono la
formazione di giunzioni di alta efficienza (Figura 9.16)

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Figura 9.15 – Evoluzione delle prestazioni a creep a caldo delle superleghe a partire dalla loro comparsa negli anni ‘40

conferiscono ottima resistenza ad ossidazione. Inoltre


hanno alta temperatura di fusione e, grazie alla
presenza di alluminio, densità relativamente bassa. La
Tabella 9.6 riporta alcune caratteristiche fisiche e
meccaniche degli intermetallici di Ni e Al. A seguito
della maggiore temperatura di fusione, NiAl ha
maggiori potenzialità per applicazioni ad alta
temperatura.
Come avviene per la maggior parte dei composti
intermetallici, questi materiali sono tendenzialmente
fragili; tuttavia questa caratteristica può essere
modificata controllandone la composizione e le
Figura 9.16 – Resistenza di giunzioni in superlega tecniche di lavorazione. La possibilità di impiego ad
ottenute per brasatura in funzione della temperatura alta temperatura e la minore densità rispetto al nichel
operativa. rendono queste leghe potenziali sostituti per le
superleghe di nichel, in particolare nel campo
9.3 Gli intermetallici di Al, Ni, Ti motoristico aerospaziale.

I l diagramma di fase Ni-Al (Figura 9.17) mostra la


presenza di due composti intermetallici stabili Ni3Al
e NiAl (indicate come fase  e fase  rispettivamente)
Ni3Al presenta un comportamento meccanico anomalo,
in quanto il carico di snervamento aumenta
all’aumentare della temperatura, fino a circa 600 °C.
aventi struttura ordinata, in cui atomi di Ni e di Al L’aggiunta di alcuni alliganti può interferire con i
occupano specifiche posizioni nel reticolo cristallino; meccanismi di scorrimento incrementando in modo
tali strutture sono derivate da CFC nel primo caso e da sensibile la resistenza del materiale. La Figura 9.18
CCC nel secondo caso. mostra l’andamento anomalo del carico di snervamento
con la temperatura e l’effetto dell’aggiunta di afnio
Questi materiali presentano diverse potenzialità per
impieghi ad alte temperature; infatti possono formare come alligante sul comportamento meccanico di Ni3Al.
ossidi superficiali compatti e resistenti che

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Figura 9.17 – Diagramma di fase Ni – Al.


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Tabella 9.6 – Caratteristiche fisiche e modulo elastico di NiAl e Ni 3Al

La fragilità a freddo degli alluminuri di nichel è il Componenti in leghe Ni3Al possono essere prodotti per
risultato della formazione e propagazione di fratture fusione in stampo, per deformazione a caldo, per
intergranulari. Mentre monocristalli di Ni3Al risultano estrusione di polveri ad alta temperatura (1100-1200
dotati di buona duttilità a temperatura ambiente °C). Ni3Al possono trovare impiego in componenti per
materiali policristallini (a grani) risultano fragili. motori diesel (turbocompressori), parti di sistemi per la
Tuttavia, anche in questo caso, la presenza di piccole lavorazione a caldo dei metalli, stampi, palettature di
quantità di alliganti può incrementare sensibilmente la turbine, componenti di motori jet, ottenuti per
deformabilità. La Tabella 9.7 mostra l’effetto della solidificazione direzionale o in monocristallo.
presenza di tracce di boro sulla duttilità e sulla
resistenza di Ni3Al in diversi ambienti operativi. Tabella 9.7 – Effetto dell’ambiente sulle proprietà
meccaniche a temperatura ambiente di Ni3Al con e senza
presenza di boro

Leghe NiAl presentano densità inferiore a Ni3Al


(Tabella 9.6), ottima resistenza a ossidazione, bassa
tenacità a freddo, ma con duttilità che migliora
sensibilmente ad alta temperatura (T>600 °C).
L’aggiunta di alliganti con limitata solubilità (come Zr
e Hf) consente di indurire per dispersione le leghe
incrementando la resistenza a creep ad alta
temperatura. Lavorazioni con tecniche di metallurgia
delle polveri consentono l’aggiunta di fasi dure
Figura 9.18 – Effetto della temperatura e della presenza
disperse come nitruri, carburi, boruri di Al, Ti, Hf che
di afnio sul carico di snervamento di Ni3Al. determinano un miglioramento delle caratteristiche
meccaniche ad alta temperatura. Anche questi materiali
Fusioni di Ni3Al presentano vita a fatica a 650 °C in risultano competitivi in termini di prestazioni a caldo
aria notevolmente superiore a quella di alcune con le superleghe di nichel.
superleghe come ad esempio IN 713C. Anche in Le tecnologie di lavorazione impiegate sono la
condizioni di temperatura superiore a 700 °C, fino ad deformazione plastica a caldo, la fusione in stampo,
oltre 1000 °C, alcune leghe a base Ni3Al (ad es. con l’estrusione di polveri a caldo, la solidificazione
boro) prodotte per solidificazione direzionale direzionale o in monocristallo. Le proprietà
presentano caratteristiche di resistenza a ossidazione e meccaniche del monocristallo dipendono fortemente
a creep rispetto a superleghe di Ni ottenute con dalla direzione cristallografica, con carichi di
analoghe tecniche. snervamento variabili tra 300 e 1000 MPa. La presenza

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di tracce di alliganti (ad es. Fe, C, O) consente un Tabella 9.8 confronta le caratteristiche fisiche ed
notevole aumento della duttilità. alcune proprietà meccaniche di leghe di Ti, alluminuri
Possibili applicazioni sono palettature di turbine in di Ti e superleghe.
singolo cristallo (processo Czochralski), In termini di proprietà specifiche gli alluminuri sono
turbocompressori, parti rotanti di motori, matrici per per diversi aspetti marcatamente superiori alle
compositi a matrice metallica. La Figura 9.19 mostra superleghe (Figura 9.21).
una paletta di turbina ottenuta per asportazione da un Fattori limitanti per un più esteso impiego sono la
lingotto in singolo cristallo di NiAl. bassa duttilità a temperatura ambiente e la ridotta
resistenza a ossidazione a temperature superiori a 800
°C. Ad alta temperatura, infatti si ha tendenza alla
formazione di ossido di titanio (TiO2) anziché di
alluminio (Al2O3), più stabile e protettivo.
In campo aerospaziale, alluminuri di titanio hanno
applicazioni potenziali in componenti di propulsori jet
in particolare prodotti per fusione con notevole
risparmio di peso rispetto alle superleghe. Alluminuri
trovano impieghi anche in alternativa alle leghe di
titanio sia in campo motoristico che in componenti
strutturali. Esempi di impiego sono palettature del
compressore e della turbina in motori jet, elementi
degli statori (l’anello di supporto interno dello statore
in Ti3Al ha consentito una riduzione di peso del 43%
rispetto al corrispondente in superlega) e dei rotori. E’
importante considerare che una riduzione del peso delle
palettature rotanti comporta minori sollecitazioni
centrifughe con possibilità di alleggerimento dei dischi
Figura 9.19 – Paletta di turbina di motore jet (sezione di di supporto e conseguentemente migliori prestazioni.
alta pressione) fresata da un lingotto a singolo cristallo
di NiAl. La temperatura massima dei componenti rotanti
soggetti a condizioni critiche per sollecitazioni di
Le leghe di titanio consentono un notevole risparmio di fatica, creep, tenacità è di circa 760 °C.
peso rispetto alle superleghe, ma presentano Anche in campo automobilistico, la leggerezza e la
temperature di impiego limitate, inferiori a 600 °C a resistenza ad alta temperatura rende questi materiali
causa della elevata velocità di ossidazione, oltre a più competitivi in elementi in cui le forze centrifughe e di
limitate prestazioni meccaniche, in condizioni di inerzia diventano fattori importanti per le prestazioni
temperature elevate. Gli alluminuri di titanio, TiAl e del motore, come ad esempio il rotore del
Ti3Al presentano maggiori potenzialità di sostituzione turbocompressore e le valvole di scarico.
delle superleghe in sistemi aerospaziali. Sono infatti
Un ulteriore miglioramento della resistenza ad
caratterizzati da densità molto inferiori alle superleghe
ossidazione a caldo può essere ottenuta mediante
e buona resistenza ad ossidazione a caldo. La Figura
rivestimenti come Al3Ti.
9.20 mostra il diagramma di fase Ti-Al in cui si
evidenziano le fasi intermetalliche TiAl () e Ti3Al () Le Figura 9.22 -Figura 9.23 mostrano alcuni esempi
aventi strutture ordinate (tetragonale, derivata da CFC applicativi di alluminuri di titanio.
nel primo caso ed esagonale compatta nel secondo).
In generale hanno rigidezza inferiore rispetto alle
superleghe, ma il modulo elastico si mantiene elevato
fino ad alte temperature; inoltre presentano proprietà
meccaniche a caldo (snervamento, resistenza a creep e
a fatica) superiori alle leghe di titanio, grazie alla
minore velocità di diffusione conseguente alla struttura
ordinata con atomi di Al e Ti nel reticolo cristallino. La

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Figura 9.20 – Diagramma di fase Ti – Al.

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Tabella 9.8 – Proprietà di leghe di titanio, alluminuri di titanio, superleghe

Figura 9.21 – Confronto del carico di snervamento specifico, del modulo elastico specifico, del coefficiente di dilatazione termica di
TiAl, due superleghe (IN718 e IN625) e una lega di titanio (Ti-6Al-4V)

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9.4 I metalli refrattari

I n situazioni estreme per temperatura e condizioni di


corrosione/erosione/abrasione le superleghe possono
non essere in grado di rispondere ai requisiti di
resistenza e/o durata richieste dalle applicazioni. In tali
condizioni trovano impiego diversi metalli e leghe
refrattarie, accomunati da temperature di fusione molto
Figura 9.22 – Prototipo di paletta di turbina di bassa elevate, che in alcuni casi superano i 3000 °C; tra
pressione (Low Pressare Turbine) in Ti 48-2-2 (48 Al, 2
Nb, 2 Cr - % atom) per il motore GE90.
questi si trovano il molibdeno (Mo), il tungsteno (W),
il niobio o columbio (Nb), il tantalio (Ta), il renio (Re),
e le loro leghe.
Tutti questi materiali, sono caratterizzati da densità
molto elevate e da costi altrettanto elevati (dell’ordine
del centinaio di euro/kg il W, diverse migliaia di
euro/kg Ta e Re), fattori questi che limitano il loro
utilizzo ad applicazioni particolari in campo
aerospaziale, oltre che nucleare, biomedico, elettronico
e chimico. Le loro caratteristiche fisiche e meccaniche
sono riportate in Tabella 9.9. Va peraltro segnalato che
le effettive caratteristiche meccaniche sono anche
fortemente dipendenti dalla presenza di alliganti e dalle
modalità di lavorazione.
La temperatura di fusione elevata e la scarsa
deformabilità di alcuni di questi materiali rende in
Figura 9.23 – Sottoelemento di test di pannellatura in
TiAl (ottenuto per deformazione plastica) per il flap
genere difficile la loro lavorazione. In alcuni casi la
divergente sviluppato per l’ugello del propulsore formazione di leghe ha lo scopo di modificare le
nell’ambito del progetto NASA – HSR (High Speed temperature caratteristiche (fusione, ricristallizzazione)
Research) o aumentare la deformabilità di questi metalli la cui
lavorazione richiede, in genere, tecniche comunque
complesse.
Tabella 9.9 – Proprietà fisiche di metalli refrattari

Mo W Nb Ta Re
3
Densità (20°C) g/cm 10.22 19.25 8.57 16.6 21.02
Temperatura di fusione °C 2610 3410 2468 2996 3180
Coeff. espansione termica (20°C) °C-1 4.9 x 10-6 7.1 x 10-6 6.5 x 10-6 6.5 x 10-6
Resistività elettrica (20°C) ohms-cm 5.7 15 13.5 13.5
Calore specifico cal/g/°C .061 .126 .036 .032
Conducibilità termica cal/cm2/cm°C/s .35 .523 .13 .39
Resistenza a trazione (20 °C) MPa 830 2070 310 345 1060
Resistenza a trazione (1000 °C) MPa 345 455 117 285 410
Modulo elastico (20 °C) GPa 315 360 103 186 467

Il molibdeno e le sue leghe mantengono ottima può essere accoppiato in sistemi di sigillatura ad alta
resistenza e rigidezza meccanica fino ad oltre 1300 °C, temperatura.
superiori a molti acciai e superleghe. In presenza di Si presta a tecniche di asportazione simili a quelle delle
ossigeno, tuttavia, la formazione di ossido volatile leghe ferrose, anche se con maggiore difficoltà legata
comporta una facile ossidazione del metallo già a 500 alla elevata durezza e minore deformabilità; questo
°C. In tali condizioni sono necessari rivestimenti determina alta sollecitazione delle attrezzature, forte
protettivi a base di alluminuri o composti del silicio. In usura degli utensili, tendenza a fratture. Il molibdeno
ambiente non ossidante presenta ottima resistenza a può essere sottoposto a deformazione plastica a caldo e
corrosione. saldatura anche se con tecniche particolari dettate dalle
Il molibdeno è caratterizzato da un basso coefficiente elevate temperature di fusione e ricristallizzazione, e
di espansione termica, simile a quello del vetro con cui dalla facilità di ossidazione.
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L’aggiunta di piccole quantità di Ti e Zr in leghe TZM brasatura. Sono possibili tecniche di formatura per
(oltre 99% di molibdeno) consente un ulteriore sinterizzazione e metallurgia delle polveri. L’aggiunta
aumento della resistenza anche ad alta temperatura ed di alcune unità percentuali di elementi come Ni, Cu, Fe
un miglioramento della saldabilità a seguito della (fino a 10% totale) mediante tecniche di metallurgia
maggiore temperatura di ricristallizzazione. La Figura delle polveri consente un notevole miglioramento della
9.24 mostra l’andamento della resistenza a trazione di lavorabilità del materiale estendendone le applicazioni.
una lega TZM diversamente trattata e di un acciaio Anche a seguito della elevata densità il tungsteno e le
inox austenitico. sue leghe trovano applicazioni quali: protezioni da
radiazioni, sistemi rotanti ad alta velocità (giroscopi,
sistemi di guida inerziale), proiettili, elementi pesanti,
contrappesi e masse di smorzamento/bilanciamento per
alberi, bielle, pale/rotori, superfici aerodinamiche. Ove
risulti necessario ridurre i pesi, può essere impiegato in
forma di struttura a nido d’ape o di schiuma espansa.
Il tantalio possiede minore resistenza meccanica
rispetto a Mo e W (oltre ad un costo diverse volte
superiore). Peraltro possiede buona deformabilità e
saldabilità, ottima resistenza a corrosione acida e da
parte di metalli fusi. Ha la particolarità di assorbire gas
e vapori ad alta temperatura, consentendo di ridurre la
presenza di contaminanti gassosi nelle lavorazioni a
caldo dei metalli o nelle applicazioni sotto vuoto.
Trova impieghi nell’industria elettronica (condensatori,
semiconduttori), chimica (valvole, elementi riscaldanti,
Figura 9.24 – Resistenza di lega di molibdeno TZM e di
serbatoi per liquidi corrosivi), nucleare (protezioni da
acciaio inossidabile AISI 316 in funzione della
temperatura radiazioni), biomedica.
La facile deformabilità consente tecniche di formatura
Leghe di Mo con tungsteno (30%) posseggono sia a freddo che a caldo e incremento della resistenza
migliore resistenza a corrosione/erosione rispetto a solo per incrudimento. È saldabile e rivettabile e può essere
molibdeno. La presenza di renio in lega (41-47% Re) lavorato per asportazione, anche se con difficoltà. Può
unisce buona duttilità e saldabilità all’elevata resistenza essere prodotto in forma di schiume espanse con
a caldo. Queste leghe trovano applicazione in campo densità ridotta (Figura 9.25).
aerospaziale in ugelli di razzi e protezioni termiche, a
Leghe di Ta con 2.5% o 10% W possiedono superiore
volte con rivestimenti protettivi di iridio o altri
resistenza meccanica anche a caldo, mantenendo alta
elementi. Altre applicazioni industriali sono:
deformabilità e resistenza a corrosione.
attrezzature per la lavorazione a caldo dei metalli
(stampi e filiere), componenti per alto vuoto,
accoppiamenti con vetro (lampade, tubi sottovuoto),
elettrodi, contatti elettrici.

Il tungsteno possiede un’ottima resistenza meccanica


ad alta temperatura, la più alta tra i metalli refrattari.
Per questo è impiegato in forni operanti a temperature
molto elevate, superiori a 2000 °C. La elevata
resistenza e rigidezza, mantenute a temperature estreme
lo rendono adatto a componenti, anche strutturali,
destinati ad operare in tali condizioni. Viene anche
utilizzato in elettrodi di saldatura, elettrodi di lampade
ad arco, oltre che resistenze elettriche e filamenti per
lampadine; ha coefficiente di espansione termica simile
al vetro e si presta ad accoppiamenti con questo.
Il tungsteno risulta molto difficile da lavorare, sia per
Figura 9.25 – Micrografia al microscopio elettronico
asportazione meccanica, che per deformazione, che per
SEM (20X) di schiuma di tantalio
fusione, anche a causa della bassa tenacità. Giunzioni
per saldatura o rivettatura sono sconsigliate, a causa Il niobio (o columbio) possiede caratteristiche simili al
dalla facilità di rottura fragile, mentre è possibile la tantalio in termini di risposta a deformazione plastica,
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saldabilità, capacità di assorbire gas e vapori ad alta applicazioni in campo aerospaziale come ugelli di razzi
temperatura, con una densità molto minore. Presenta e terminali di propulsori jet.
limitata resistenza a gas come ossigeno, idrogeno, Il renio è un metallo raro, costoso e molto difficile da
azoto, a caldo, e inferiore resistenza a corrosione, ma lavorare all’utensile. Viene prevalentemente impiegato
con minore costo (circa 1/6 rispetto a Ta e -25% come elemento di lega con altri metalli refrattari come
rispetto a Mo). Oltre ad applicazioni in campo chimico W e Mo in quanto ne aumenta sensibilmente la
(componenti resistenti a corrosione), nucleare duttilità, la saldabilità, la lavorabilità per deformazione
(protezioni da radiazioni), elettroniche (leghe plastica. La Figura 9.26 mostra come la presenza di Re
superconduttive), leghe a base di Nb trovano in lega con Mo consenta di ottenere marcate
deformazioni plastiche anche a basse temperature.

Figura 9.26 – Andamento del minimo raggio di piega in funzione della temperatura di leghe Mo-Re

Renio e leghe Mo-Re e W-Re trovano applicazioni nel


settore petrolchimico (catalizzatori), elettronico
(resistenze e filamenti), spaziale (rivestimenti di
protezioni termiche e ugelli di razzi, in genere in
accoppiamento con altri materiali). La Figura 9.27
mostra, a titolo di esempio, un componente della
camera di combustione di un razzo carbonio-carbonio
con rivestimento interno in iridio e film di renio di
0.25-0.5 mm interposto per accoppiamento; la flangia è
in niobio.

Figura 9.27 – Camera di combustione in Ir/Re/C-C con


flangia in niobio
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9.5 Il berillio rigidezza specifica notevolmente superiore a quella


delle altre leghe di interesse aerospaziale. La Fig. 9.28
I l berillio trova diverse applicazioni in campo
spaziale grazie alle sue caratteristiche di bassa
densità e alta rigidezza, alle sue particolari proprietà
mostra la resistenza e la rigidezza specifica del berillio
in confronto con altri metalli; si osserva anche che il
berillio mantiene queste elevate caratteristiche di
elettriche e termiche. Il suo elevato costo, le difficoltà
resistenza e rigidezza fino a temperature ben superiori
di lavorazione e la tossicità di polveri e vapori ne
a quelle consentite per altre leghe leggere come quelle
limitano tuttavia un più esteso impiego.
di alluminio o magnesio.
Il modulo elastico di 290 GPa, unito ad una densità di
1,84 g/cm3 fanno si che il berillio presenti una

Figura 9.28 – Confronto tra resistenza e rigidezza del berillio con altri metalli e leghe

La struttura esagonale compatta rende il materiale poco Leghe commerciali con alluminio (es. Lockalloy,
deformabile alle basse temperature, mentre alle alte AlBeMet) contenenti 50%Be/50%Al o 62%Be/38%Al,
temperature interviene una facile ossidazione; il consentono un incremento della deformabilità e
materiale presenta quindi difficoltà di lavorazione sia tenacità rispetto al solo berillio. Queste sono in realtà
per deformazione plastica che per colata. Le dispersioni (compositi) di particelle di Be in matrice
lavorazioni richiedono complesse tecniche di fusione o continua di Al. Il loro impiego risulta quindi limitato
forgiatura sotto vuoto. L’impiego di tecniche di dalle basse caratteristiche termiche dell’alluminio.
metallurgia delle polveri consentente il controllo delle Il berillio, oltre ad alta rigidezza e resistenza specifica,
dimensioni dei grani e di conseguenza della resistenza presenta un basso coefficiente di espansione termica,
meccanica. I manufatti in berillio sono spesso elevato calore specifico, buona conducibilità elettrica,
caratterizzati da elevato grado di anisotropia elevata riflettività IR, trasparenza ai raggi X e gamma.
conseguente ai processi di compattazione delle polveri Queste particolari proprietà vengono sfruttate in
e ricristallizzazione. Le tecniche di asportazione diverse applicazioni aerospaziali, alcune delle quali
meccanica risultano difficoltose, anche per la tossicità sono di seguito elencate:
dalle polveri. Il materiale si presta a tecniche di
asportazione per via chimica ed elettrochimica.  componenti ottici (riflettività IR, trasparenza ai
raggi X, stabilità dimensionale),
Leghe di berillio contenenti piccole quantità di BeO2,
oltre ad eventuali impurezze di Al, Cu, Fe, ecc.,  sistemi di navigazione inerziale (densità,
risultano indurite per soluzione solida, dispersione, rigidezza),
controllo dei grani.
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 componenti meccanici di elevata precisione


quali alberi ed elementi rotanti (stabilità
dimensionale, rigidezza specifica),
 elementi strutturali con elevata rigidezza e
resistenza a buckling, come componenti
satellitari e sistemi di landing (rigidezza
specifica),
 elementi di assorbimento di calore e protezioni
quali pozzi di calore per sistemi frenanti,
scambiatori di calore, protezioni termiche, ugelli
di razzi
Inoltre le sue caratteristiche di riflessione/generazione
di neutroni lo rendono interessante in alcune
applicazioni nucleari.

Bibliografia
[1] Askeland, D.:
"The Science and Engineering of Materials", 3rd SI ed.
Chapman and Hall, London, 1996

[2] Smith, W.F.:


“Scienza e Tecnologia dei Materiali”, 3a ed.
McGraw-Hill, Milano, 2008

[3] AIMAT - Associazione Italiana d'Ingegneria dei Materiali:


"Manuale dei Materiali per l'Ingegneria",
McGraw-Hill, Milano, 1996.

[4] Campbell, F.C.:


“Manufacturing Technology for Aerospace Structural
Materials”,
Elsevier, 2006

[5] www.rembar.com

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G. Sala, L. Di Landro, A. Airoldi, P. Bettini 21 Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale – Politecnico di Milano