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Interfono con unita' di controllo distribuite,

basato su collegamento a doppio anello

Per lo sviluppo di un sistema interfonico con elevato numero di ingressi indipendenti, pur
mantenendo un buon rapporto segnale rumore con eccellente qualità del parlato, peso ed ingombro
dell'apparato e del cablaggio contenuti, basso consumo e riduzione del costo di costruzione si
impone il passaggio da una elaborazione analogica dei segnali ad una digitale con codifica PCM del
segnale.

Canale comune di collegamento

Volendo per ragioni di peso, scalabilità e semplicità di installazione eliminare l’unità centrale,
basandosi solo sulle unità periferiche di I/O e di controllo, si impone di implementare una rete di
collegamento per condividere tra tutti gli utenti i segnali, le selezioni e le regolazioni attuate sui
singoli pannelli.
La trasmissione di tutte queste informazioni avviene su doppio anello controdirezionale basato su
collegamento con doppino schermato con protocollo plesiocrono di gerarchia ed interfacce
elettriche di tipo plesiocrono: ITU-T G703 E1 a 2048kBit/s (o E3 a 34368kBit/s nel caso di
maggiori quantità di informazioni da gestire.), tecnologia nata per ottimizzare il trasporto della
voce con ritardi minimi e possibilità di sincronizzare il clock per il campionamento di tutti i segnali
da una delle unità di controllo presa come riferimento a piacere, ed agganciando in fase le altre
unità. Adottare uno standardt industriale maturo permette di avere a disposizione un'ampia scelta di
componenti COTS e la disponibilità di know-how facilmente acquisibile.
L’utilizzo di tecniche non deterministiche a rivelazione di conflitto, quali ethernet o CAN-bus, non
garantiscono tempi deterministici per la trasmissione ed un riferimento temporale unico per il
sincronismo del campionamento dei segnali afferenti alle varie unità.
La struttura ad anello permette la rilevazione dell’interruzione dello stesso ed il secondo anello
controdirezionale permette con la sua ridondanza il mantenimento della completa funzionalità del
sistema anche nel caso di interruzione di un segmento o fallimento di uno dei nodi .
Un bus tipicamente aeronautico quale il MIL-STD-1553A/B sarebbe perfettamente idoneo all'uso,
se non fosse per il flusso dati di solo 1Mbit/s ed essere abbastanza obsoleto.
L'evoluzione ottica MIL-STD-1773, sicuramente più performante, non sembra avere riscontrato
un'ampia adozione, rimanendo limitata alla sperimentazioni di pochi produttori USA. Anche il
progetto Flash ( Fly-by-Light Advanced System Hardware ), pur con le molte soluzioni avanzate,
non ha portato ad una tecnologia matura adottabile attualmente. Una soluzione per la trasmissione
dati promettente è l'ARINC 664.7, con la sua implementazione Avionics Full-Duplex Switched
Ethernet (AFDX), ma con notevole overhead e sincronizzazione per il campionamento dei vari
segnali audio difficile, data la latenza non nulla.
Traslare in campo aeronautico tecnologie quali FDDI o GigaEthernet utilizzati per i centri dati non
può essere proposta così semplicisticamente.

Blocco di elaborazione segnale audio

La dorsale di trasmissione serve per la condivione di tutti i dati da e verso le varie unità collegate.
Utilizzando componenti di derivazione telecom o sviluppando in FPGA delle interfacce ad hoc i
segnali PCM - TDM possono essere poi elaborati da circuiti DSP per applicazioni audio. Tra le
varie famiglie proposte da Analog Devices ( ADAU14... ), Knowles (IA8508 ), Microsemi ( ) ,
NXP-Freescale ( Symphony.. ), STmicro ( STM32F.. , STA.. ), Texas Instruments ( TMS320DA..)
ed altri si è valutato più aderente alle necessità di elaborare una molteplicità di canali audio con
frequenza di campionamento di 8kHz, i CoDec CS42448 ed il DSP CS48L11 della CyrrusLogic.
Oltre ad avere 6 ADC per segnali bilanciati, un collegamento seriale TDM permette di
interfacciarsi ad altri canali già digitalizzati, come pure al canale di trasmissione comune.
I DAC permettono di inviare il segnale analogico alle diverse uscita.

Il processore digitale permette di eseguire i filtraggi ottimali e diversificati per i diversi canali, applicare
soglie di silenziamento, eseguire le funzioni di compressione ed espansione tipiche dei codec, sommare più
segnali verso le diverse uscite, eventualmente anche realizzare, con appositi auricolari con sensore
ambientale integrato, la funzione di cancellazione dell'eco, di segnali marcatori specifici o del rumore.

Multiplazione a divisione di tempo (Time Division Multiplexing, TDM)


La multiplazione a divisione di tempo sfrutta il fatto che il contenuto informativo di un segnale può
essere trasmesso fedelmente campionando a frequenza opportuna il segnale stesso. La
multiplazione di più canali su un unico mezzo trasmissivo è quindi ottenuta campionando
contemporaneamente i segnali di ciascun canale e convogliando sequenzialmente i campioni
ottenuti su un'unica linea. La TDM viene usata prevalentemente in telefonia, per convogliare più
conversazioni telefoniche su un canale condiviso. Per campionare tali segnali occorre una frequenza
di campionamento di almeno 8kHz (più del doppio della banda del segnale di 3,4kHz) e dunque un
periodo di campionamento TC = 1/fC = 1/8000 = 125 µs.
Supponiamo per esempio di avere N segnali telefonici ognuno con banda lorda di 3 kHz ( da 300 a
3400 Hz ). In questo caso i segnali degli N canali di ingresso, dopo essere stati campionati ad
intervalli regolari, vengono codificati in forma digitale ad n bit per mezzo di un convertitore
analogico/digitale e convertiti in gruppi di impulsi per essere infine convogliati sequenzialmente in
un unico segnale multicanale.

Nell'esempio in figura abbiamo considerato segnali con frequenza di campionamento Fc = 8 kHz,


periodo di campionamento Tc = 125 µs, codificati a 8 bit, tipico delle comunicazioni telefoniche.
In generale se nb è il numero di bit e fc è la frequenza di campionamento usata, la velocità di
trasmissione di un singolo canale (detta anche frequenza di cifra canale FCC) sarà:
FCC = nb x Fc = 8 x 8 kHz = 64 kbit/s

Volendo multiplare N segnali con le caratteristiche precedenti, la velocità di trasmissione


complessiva sul canale (detta anche frequenza di cifra di trama fCT) è data da:

Ftc = N x FCC = N x nb x Fc
Riferendosi al sistema telefonico europeo E1, i canali multiplati sono generalmente Nch = 32, di
cui 30 per la comunicazione vera e propria e 2 per i servizi di sincronizzazione e segnalazione.
Ftc= 32 x 8 x 8 kHz = 32 x 64kbit/s = 2,048 Mbit/s

Il time-slot 0 contiene alcuni bit per l’allineamento di trama (stessa funzione dei flag dell’HDLC) e
alcuni bit di controllo. In particolare a trame alterne vengono trasmessi nello slot 0 due tipi di
sequenze di 8 bit: il primo contiene un primo bit riservato e la sequenza di allineamento 0011011. Il
bit riservato contiene di solito un bit del codice CRC calcolato su una sequenza di trama e serve a
monitorare il tasso medio d’errore. Questa valutazione della qualità del segnale trasmesso permette
una commutazione automatica tra anello di lavoro ed anello controdirezionale tenuto in back-up.
Il secondo tipo di sequenza contiene dei bit per la gestione remota degli allarmi (guasti di
interfaccia, caduta di link, ecc.) e altri bit di controllo. Per la trasmissione di queste informazioni
poco variabili, queste si suddividono su 16 trame consecutive, introducendo una struttura di
supertrama.
Un canale di trasmissione dati più lento rispetto al canale della fonia, legato alla supertrama è
adatto nel nostro caso anche a trasferire l'informazione della posizione dei controlli di volume dei
singoli canali presenti sui pannelli di controllo della comunicazione.

Caratteristiche Interfaccia E1:


Line Rate: 2048kbps ± 50ppm;  Codifica di linea: HDB3 (segnale a inversione della polarità e
sostituzione della sequenza di >3 zeri), Livelli elettrici: ±3.00V±10%.
Dato il tipo di codifica, non si hanno componenti continue e la frequenza del segnale è <1MHz.

      Line:UTP Symmetrical twisted pair, Impedance:120Ω balanced, Attenuation:≤2.2dB/100m@1.024 MHz,


Wire gauge of the conductors: 24AWG, diameter: 0,5mm, Capacitance: ≤ 56.0 pF/m

    Electrical Characteristic: comply with ITU-T G.703 recommendation and ITU-T G.704 protocols.

 All-digital clock recovery technology and integrated phase locked loop are
adopted and the jitter performance is far superior to G.823 and G.742 protocol
standards;
          Jitter Performance: comply with ITU-T G.823 recommendation

          Line Attenuation: 0~6dB

Il ricevitore aggancia il proprio oscillatore principale (es. 32,768MHz) e quindi il clock di


campionamento (8kHz) alla sequenza dei dati ricevuti dal canale in ingresso (2,048MHz). Eventuali
differenze di medio periodo nelle frequenze dei diversi nodi vengono compensate introducendo
singoli bit definiti di stuffing e destuffing, senza però alterare la sequenza dei dati validi,
mantenendo quindi una quasi perfetta sincronia di campionamento dei segnali audio in entrata nei
diversi nodi della rete .

Per la conversione da analogico a digitale e per la riduzione della ridondanza del flusso dati senza
perdite, viene usata la codifica G.711. L'utilizzo di G.711 A-Law (con legge di quantizzazione:
“A”) o u-Law (con legge di quantizzazione: “u”) offre una buona qualità della voce. Ha anche la
latenza più bassa (<1ms), perché non c'è bisogno di buffering e richiede poca elaborazione. Gli
integrati per applicazioni telefoniche adottano degli ADC e DAC non lineari, che implementano
nativamente la codifica logaritmica G.711 con digitalizzazione a 8bit. Usando ADC e DAC lineari
si dovrebbero usare dei convertitori ADC almeno a 13bit (A-Law) o 14bit (u-Law) a cui segue un
codec per la compressione logaritmica del segnale convertito. Non potendo realizzare componenti
ad hoc, ma utilizzando componenti di uso comune e volendo una qualità del segnale migliore si
dovranno usare dei normali convertitori AD e DA audio a 16bit. Una possibile alternativa è
utilizzare un DSP con convertitori tipo sigma-delta con decisore a 1bit e successiva elaborazione
numerica, che offre inoltre una sagomatura della spettro del rumore con ulteriore miglioramento del
rapporto S/N.
Anche contando il tempo necessario per i filtraggi, alla conversione A/D e D/A, ai ricampionamenti
tra registri di lavoro o altro, il ritardo introdotto da questo sistema di comunicazione non sarà mai
maggiore di 2ms.

Il rumore di quantizzazione è l'errore di quantizzazione nella conversione analogico-digitale. Si


tratta di un errore di arrotondamento tra la tensione analogica d'ingresso e il valore digitale
all'uscita, di tipo non lineare e dipendente dal segnale in ingresso. Con un’onda triangolare o a denti
di sega in un convertitore analogico-digitale ideale l'errore di quantizzazione è uniformemente
distribuito, mentre il segnale ha una distribuzione uniforme lungo tutti i livelli di quantizzazione. In
queste condizioni, il rapporto segnale/rumore di quantizzazione (SQNR) può essere calcolato come:

SQNR = 20log (2 exp Q) = (circa) 6.02 x Q [dB]

dove Q è il numero di bit usati nella quantizzazione. Aumentando il numero di bit si ha un


miglioramento di 6,02dB / bit: ( Con Q = 12 bit si ottiene come massimo 72,24 dB )
Quando il segnale è un'onda sinusoidale la corrispondente equazione risulta:

SQNR = (circa) 1,761 + 6.02 x Q [dB]


Questo è in realtà un limite teorico. Nella realtà, i valori tipici sono peggiori a causa dell'aggiunta
del dithering (o rumore di fase) e delle tolleranze nella circuiteria interna all'ADC. D'altra parte le
specifiche richiedono misure effettuate secondo la pesatura A, per nascondere gli effetti non udibili
della sagomatura del rumore, che migliora le misure. I calcoli di cui sopra assumono un canale
d'ingresso completamente saturo, se ciò non avviene, cioè se il segnale d'ingresso è piccolo, la
relativa distorsione di quantizzazione può risultare essere molto grande. Per aggirare questo
problema, nella conversione di segnali audio può essere usato un compressore di livello o una
codifica non lineare.

Fig.2 rapporto segnale/rumore con segnale a 8bit, con


codifica lineare e con compressione logaritmica

Mantenendo inalterata la struttura di allieamento e controllo della trama del protocollo plesiocrono E1,
aumentare il numero di bit per il singolo canale da nb=8 a nb=12 mi permette di aumentare il rapporto S/N
da 48dB a più di 72dB, ma ricuce il numero di canali trasmissibili da 30 a 20.
Per un aereo biposto da addestramento le sorgenti audio in ingresso possono essere tipicamente: Pilota,
Copilota, Crew, Comm1, Comm2, Nav1, Nav2, MkrBcn1, MkrBcn2, Missile, RWR, ETTS1, ETTS2, Tacan/DME,
TCAS, VoiceCommand1, VoiceCommand2, AlertSignal1, AlertSignal2, IFF M-4 saturando quindi i canali
disponibili. Un numero maggiore di canali si può ottenere privileggiando solo alcuni canali con un'ottima
qualità audio e limitando il numero di bit ad 8, con una solo una buona qualità per i canali con voce
sintetizzata, che non richiedono una ampia dinamica in amiezza del segnale. Una possibile suddivisione
potrebbe essere avere 6 canali a 12bit e 20 canali a 8bit.

Una interessante possibilità è di integrare nell'unità stessa la generazione sintetizzata dei messaggi di
avvertimento codificati in MP3, WAVE o di toni, attivabili tramite segnali differenziali discreti o
implementando un'interfaccia per il bus ARINC-429.

La stessa unità base può essere riconfigurata come unità secondaria aggiuntiva per il collegamento di altre
figure operative quali operatore alle armi di bordo, addetto alla rampa di carico ed assegnare canali ad altre
comunicazioni esterne al sistema intercomunicante, gestendone comunque la priorità gerarchica.

Per estendere il numero di canali si possono anche parallelare su più canali trasmissivi il flusso complessivo,
suddiviso su più interfacce e doppini schermati, con i singoli canali tutti sincroni uno all'altro, che si
diramano dal e si riuniscono nel circuito di elaborazione del segnale che rimane unico. Questa soluzione
permette una semplice plasticità ed espandibilità, mantenendo la struttura base dell'interfaccia di
trasmissione e di sincronizzazione dell'orologio di sistema delle varie unità, che potrebbero anche rimanere
uguali, incrementando solo la dimensione interna dell'integrato che svolge la funzione di elaborazione dei
vari segnali audio ed aumentando il numero delle interfacce di I/O necessarie. I dati di controllo della
qualità del singolo canale trasmissivo, mi permettono pure una maggiore libertà di valutazione e di
riconfigurazione della rete di intercomunicazione, aumentando la ridondanza e quindi l'affidabilità
complessiva del sistema.

Alternativamente, anche in previsione di estendere questa architettura ad applicazioni con un numero


maggiore di ingressi da utilizzare indipendentemente, si potrebbe pensare di utilizzare un livello gerarchico
superiore, quale il E2 a 8,448Mbit/s, non molto utilizzato e quindi non supportato da componenti di facile
approvigionabilità, o il livello gerarchico E3 a 34,368Mbit/s, più diffuso e con larghezza di banda molto
grande, che permetterebbe anche la possibilità di trasferire segnali video e flussi dati generici, al costo di
una maggiore criticità del cablaggio ed un notevole aumento di costo dei componenti per il notevole
aumento di dimensione delle memorie scambio e di elaborazione usate. In questo caso si devono utilizzare
algoritmi di compressione e decompressione del segnale video con un tempo di latenza tra acquisizione e
visualizzazione vicini al secondo. Mancando anche l'esigenza di sincronizzare le diverse sorgenti è
sicuramente più adatta una trasmissione su rete ethernet o simili, quale la AFDX prima citata.

Una unità totalmente diversa, ma che completerebbe la linea di prodotti per impieghi su aerei civili, è un
amplificatore per PA o per la moltitudine di cuffie per i passeggeri, con lettore MP3 per la musica di
intrattenimento. Questa unità è da considerare solo un'appendice da interfacciare al sistema intercom
principale, permettendo però di generare segnali di chiamata per l'abilitazione alla comunicazione.