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paniere storia contemporanea

Storia Contemporanea (Università telematica e-Campus)

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Paniere Set Domande


STORIA CONTEMPORANEA I
2019/2020
LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO
Docente: Bianciardi Silvia
UNIECAMPUS 6 cfu
Generato il 29/11/2019 09:06:2

N° Domande Aperte 91 N° Domande Chiuse 151

01. Dove avvenne l'incidente che divenne la causa dello scoppio del I conflitto mondiale?

a Sarajevo

a Monaco

nessuna delle altre risposte è corretta

a Vienna

02. Quando scoppiò la I guerra mondiale?

nel 1912

nel 1914

nel 1915

nel 1916

03. Chi fu ucciso nel giugno 1914 a Sarajevo?

Gavrilo Princip

Francesco Ferdinando, erede al trono asburgico e la moglie Sofia di Hohenburg

Francesco Ferdinando erede al trono serbo

Francesco Ferdinando, erede al trono asburgico

04. Giovanni Giolitti di fronte allo scoppio della I guerra mondiale e ad un eventuale ingresso dell'Italia
in guerra quale atteggiamento assunse?

neutralista

favorevole ad entrare immediatamente in guerra, già nel 1914 allo scoppio del conflitto

interventista

nessuna delle altre risposte è corretta

05. Al momento dello scoppio della I guerra mondiale l'Italia di quale alleanza faceva parte?

del Patto Atlantico

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del Patto di Varsavia

dell'Intesa

della Triplice Alleanza

06. Quale fu la durata temporale della fase del centrismo in Italia?

1953- 56

1948 - 60-62

1946- 48

1948 - 53

07. Mario Scelba era :

un esponente politico DC

un esponente politico del PCI

un esponente politico del PSI

un esponente politico del PRI

08. Quali tra i seguenti schieramenti si espressero a favore dell’entrata dell’Italia nella I Guerra
Mondiale?

neutralisti e pacifisti

nessuna delle altre risposte è corretta

interventisti e democratici

neutralisti e interventisti

09. In seguito all'incidente di Sarajevo nel giugno 1914 quale fu l'evoluzione degli eventi?

la Germania attaccò l'Austria

l'Austria nel luglio 1914 inviò un ultimatum alla Serbia ritenuta responsabile politica dell'accaduto

nessuna delle altre risposte è corretta

la Germania nel luglio 1914 inviò un ultimatum alla Bosnia ritenuta responsabile politica dell'accaduto

10. Allo scoppio della I guerra mondiale l'Italia entrò in guerra?

no, si dichiarò neutrale

si

no

inviò un ultimatum alla Serbia

11. Quale fu l'atteggiamento prevalente assunto dai Partiti socialisti europei di fronte allo scoppio della
I guerra mondiale e alla scelta dei diversi governi europei?

tutti i partiti socialisti condannarono apertamente la guerra e si opposero compatti all'entrata in guerra dei
rispettivi paesi

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in grande maggioranza i Partiti socialisti dei diversi paesi europei appoggiarono le scelte interventiste
compiute dai rispettivi governi

nessuna delle altre risposte è corretta

tutti i partiti socialisti europei si allinearono alle scelte compiute dai rispettivi governi

12. Che ruolo ricopriva Benito Mussolini nel PSI allo scoppio della I guerra mondiale?

era direttore dell' "Avanti!" , l'organo di stampa del PSI

era segretario del PSI

apparteneva alla corrente riformista del Partito

era direttore dell'" Unità" l'organo di stampa del PSI

13. Nell'ambito della divisione tra interventisti e neutralisti, che si era venuta a creare nella classe
politica e nella società italiana in occasione dell'ingresso in guerra del paese, quale schieramento
risultava maggioritario in Parlamento?

gli interventisti

i neutralisti

nessuna delle altre risposte è corretta

il Parlamento era spaccato a metà

14. Nell'ambito del dibattito apertosi in Italia allo scoppio della I guerra mondiale e di fronte
all'eventualità di un ingresso dell'Italia in guerra, da chi era composto lo schieramento dei cosiddetti
"interventisti democratici"?

liberali , irredentisti, repubblicani

repubblicani e liberali

liberali e cattolici

repubblicani, radicali socialriformisti di Leonida Bissolati, irredentisti, alcuni intellettuali di orientamento


democratico come Salvemini

15. In occasione dello scoppio del I conflitto mondiale e di un eventuale ingresso in guerra dell'Italia, la
classe politica e l'opinione pubblica italiana si divisero in due schieramenti contrapposti: neutralisti e
interventisti. Chi faceva parte degli interventisti?

I liberali e gli irredentisti

D'Annunzio, i sindacalisti rivoluzionari, i nazionalisti

i liberali giolittiani, i sindacalisti rivoluzionari e i nazionalisti

gli interventisti democratici , i sindacalisti rivoluzionari, i nazionalisti, i liberali conservatori che avevano in
Salandra e Sonnino un loro punto di riferimento

16. Quali paesi furono legati dal Patto di Londra?

nessuna delle altre risposte è corretta

L'Italia e la Francia

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L'Italia , la Francia e 'Inghilterra

L'Italia, la Francia, l'Inghilterra e la Russia

17. In occasione dell'eventualità di un ingresso dell'Italia nella I guerra mondiale, l'opinione pubblica e
la classe politica italiana si divise in due schieramenti contrapposti neutralisti e interventisti? Chi faceva
parte dei neutralisti?

liberali , cattolici, socialisti e comunisti

socialisti, liberali giolittiani, cattolici

liberali giolittiani, cattolici, socialisti e comunisti

liberali e cattolici

18. Quale alleanza politica sosteneva i governi centristi in Italia?

la Democrazia Cristiana e il Partito Liberale Italiano

la Democrazia Cristiana, il Partito Repubblicano Italiano e il Partito Liberale Italiano

la Democrazia Cristiana e il Partito Repubblicano Italiano

la Democrazia Cristiana, il Partito socialdemocratico, il Partito Repubblicano Italiano, il Partito Liberale


Italiano

19. Quando nacque la III Internazionale o Internazionale Comunista?

nel 1917 a Berna

nel 1917 a Mosca

nel 1921 a Odessa

nel 1919 a Mosca

20. Quando i fascisti entrarono nei "blocchi nazionali"?

nel 1923

nel 1921

nel 1922

nel 1919

21. Quando nacque il PSU , Partito Socialista Unitario e chi promosse la sua costituzione?

nacque nel 1923 e la sua costituzione fu promossa da Gramsci, Bordiga e Togliatti

nessuna delle altre risposte è corretta

nacque nel 1924 e Giacomo Matteotti ne divenne il Segretario

nacque nel 1922 e i socialisti riformisti guidati da Turati, Prampolini e altri promossero la sua costituzione,
Giacomo Matteotti ne divenne il Segretari

22. Che cosa erano i "blocchi nazionali" costituiti in Italia negli anni Venti?

nessuna delle altre risposte è corretta

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erano liste elettorali di coalizione composte da liberali, conservatori, democratici e fascisti, promosse dalla
classe liberale nella sua maggioranza e da Giolitti per arginare la prevedibile crescita dei partiti di massa

erano liste elettorali composte da fascisti e popolari per arginare la crescita del PCI

erano liste elettorali di coalizione composte da conservatori e fascisti

23. Quando e in quali circostanze avvenne la caduta di Mussolini?

il 25 luglio del 1943 venne destituito in Parlamento

il 25 luglio del 1943 nell'ambito del Gran Consiglio Del Fascismo

nell'aprile del 1943 per volontà del Re

il 25 luglio 1943 Mussolini venne assassinato dai fascisti

24. Quando si fermò in Italia il 1° Governo di Unità nazionale?

aprile del 1944

giugno del 1944

aprile del 1945

giugno del 1946

25. Quali partiti componevano il CLN in Italia?

Il PSIUP, il PCI, la DC, il PLI, il PD'A, la Democrazia del Lavoro di Bonomi

Il PSI , la DC, il PD'A

Il PD'A, il PCI, il PSI, la Democrazia del Lavoro di Bonomi

Il PSIUP, il PCI, Il PSI

26. Da chi fu presieduto il CLN?

da Pietro Nenni

Da Ivanoe Bonomi

da Palmiro Togliatti

da Ferruccio Parri

27. Da chi fu presieduto il I governo di Unità Nazionale?

da Pietro Badoglio

da Ferruccio Parri

da Alcide De Gasperi

da Ivanoe Bonomi

28. Quando fu costituito il Gran Consiglio del Fascismo?

nel 1922

nel 1923

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nel 1924

nel 1921

29. Quando avvenne la cosiddetta "secessione dell'Aventino"?

nel 1924

nel 1925

nel 1921

nel 1923

30. Cosa significa URSS?

Unione dei regni soviettisti

Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche

Unione delle Repubbliche socialiste dei soviet

nessuna delle altre risposte è corretta

31. In URSS quando viene introdotto il I Piano Quinquennale?

nel 1929

nel 1924

nel 1933

nel 1928

32. Che cosa è un Soviet?

un consiglio, un organismo di rappresentanza diretta dei lavoratori, operai e contadini

un consesso di operai

nessuna delle altre risposte è corretta

un comitato di delegati dai lavoratori

33. Quando nacque l'URSS?

nel 1922

nel 1921

nel 1932

nel 1917

34. Verso quale paese Hitler decise di rivolgere in prima battuta i suoi propositi espansionistici?

la Polonia

l'Austria

la Russia

la Cecoslovacchia

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35. Quando furono approvate in Italia le leggi "fascistissime"?

tra il 1921- 22

tra il 1925- 26

tra il 1926- 27

tra il 1924 – 25

36. Quando decise Hitler di reintrodurre la coscrizione obbligatoria?

1930

1935

1929

1936

37. Chi tra i seguenti rappresentanti dell'intellettualità italiana era contrario all'intervento dell'Italia
nella I guerra mondiale?

Gaetano Salvemini

Gabriele D'Annunzio

Luigi Einaudi

Benedetto Croce

38. Chi era il direttore molto influente e interventista del Corriere della Sera al momento dello scoppio
della I guerra mondiale?

Ferruccio De Bortoli

Giovanni Podrecca

Paolo Mieli

Luigi Albertini

39. Quando nacque e da chi fu fondato il Partito Socialista Rivoluzionario di Romagna?

nel 1892 da Filippo Turati

nel 1882 da Anna Kuliscioff

nel 1881 da Andrea Costa

nel 1880 da Antonio Maffi

40. Chi fu il primo deputato socialista ed essere eletto in Parlamento? Quando fu eletto?

Camillo Prampolini che fu eletto nel 1892

Nullo Baldini che fu eletto nel 1902

Andrea Costa che fu eletto nel 1882

Filippo Turati che fu eletto nel 1892

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41. Quando si costituì la II Associazione Internazionale di Lavoratori o II Internazionale?

nel 1889

nel 1876

nel 1890

nel 1901

42. Quale espressione o motto si può associare specificamente ad Andrea Costa?

"Andare al popolo"

"Lotta di classe potere alle masse"

"Proletari di tutto il mondo unitevi"

nessuna delle altre risposte è corretta

43. Perché è importante per la storia della socialdemocrazia europea il Congresso di Erfurt del 1891?

nessuna delle altre risposte è corretta

Nacque il Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD) che assunse un programma elaborato da Karl Kautsky
con il consenso di Engels, ispirato all'ideologia marxista, che assunse gli obiettivi della socializzazione dei
mezzi di produzione e scambio, la lotta parlamentare associata a quella sindacale per l'emancipazione dei
lavoratori e che divenne il riferimento di tutti i partiti della II Internazionale

nacque l'Associazione Generale degli Operai Tedeschi di Lassalle

nacque il Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Bebel e Liebnekht che divenne il riferimento per tutti i
partiti della II Internazionale

44. Quando e da chi fu fondata in Germania l'Associazione Generale degli Operai Tedeschi?

nel 1893 da Bismarck

nel 1861 da August Bebel

nel 1861 da Engels

nel 1863 da Ferdinand Lassalle

45. Quando, dove e da chi fu fondato il Partito Socialdemocratico dei Lavoratori in Germania?

nessuna delle altre risposte è corretta

nel 1863, ad Erfurt da Lassalle

nel 1869, ad Eisenach, da August Bebel e da Wilhelm Liebknecht

nel 1867, a Monaco da Rosa Luxemburg

46. Quando e come si costituì in Germania il Partito Socialista dei Lavoratori?

si costituì nel 1863 ad Eisenach

si costituì nel 1875 al Congresso di Gotha, dall'unione tra l'Associazione Generale degli Operai tedeschi e
dal Partito Socialdemocratico dei Lavoratori, entrambi perseguitati da Bismarck

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si costituì nel 1890 dall''unione di tutte le formazioni socialiste tedesche perseguitate da Bismarck

nessuna delle altre risposte è corretta

47. Quando e dove si costituì la Federazione Nazionale dei Lavoratori della Terra?

nel 1901 ad Argenta

nel 1900 a Ravenna

nel 1901 a Imola

nel 1901 a Bologna

48. Chi dirige la FNLT?

La repubblicana Argentina Altobelli

Il socialista Rinaldo Rigola

Il socialista Giuseppe Massarenti

La socialista Argentina Altobelli

49. Con l'espressione "grande città" nell'Europa di metà Ottocento si intendeva :

un centro con 150.000 abitanti

un centro con almeno 100.000 abitanti

un centro con almeno 200.000 abitanti

un centro con almeno 50.000 abitanti

50. Che cosa era il Trade Union Congress ?

una Confederazione che riuniva i delegati più importanti del movimento sindacale inglese che si costituì nel
1867

nessuna delle altre risposte è corretta

una Confederazione che in Inghilterra riuniva i rappresentanti delegati di tutti i sindacati più importanti che
si costituì nel 1868 come nucleo fondante del movimento operaio inglese

una Confederazione di società di mutuo soccorso che si costituì nel 1868 in Gran Bretagna

51. Quale dei seguenti aspetti caratterizzava gli esordi del movimento operaio inglese?

il movimento operaio inglese era dotato di un solido gruppo parlamentare e di un'altrettanta solida
struttura sindacale

nessuna delle altre risposte è corretta

il movimento operaio inglese non era presente in Parlamento con propri rappresentanti ma era
caratterizzato dalla presenza di una forte struttura sindacale di mestiere

il movimento operaio inglese aveva un nutrito gruppo di propri rappresentanti diretti in Parlamento ma era
debole sul piano dell'organizzazione sindacale

52. Come può definirsi la "coscienza di classe" ?

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la consapevolezza maturata tra i lavoratori agricoli emersa dalla constatazione di condividere gli stessi spazi
lavorativi

la rassegnata accettazione da parte di gruppi di lavoratori della propria condizione di soggezione

la consapevolezza emersa tra i lavoratori di vivere una condizione di vita e di lavoro in comune insieme
all'emergere di una decisa volontà di riscossa, di riscatto attraverso la via dell'associazione dalla propria
condizione di lavoro, di miseria, di subordinazione e sfruttamento

nessuna delle altre risposte è corretta

53. Nel corso dell'Ottocento quali dei seguenti fenomeni contribuirono ad avviare il processo storico
dell'urbanesimo?

la rivoluzione dei trasporti

lo sviluppo industriale

nessuna delle altre affermazioni è corretta

lo sviluppo industriale e la rivoluzione dei trasporti che determinarono un enorme movimento migratorio
dalle campagne alle città

54. Chi promosse la costituzione della Lega Socialista Milanese?

Filippo Turati e Anna Kuliscioff

Filippo Turati e Argentina Altobelli

Filippo Turati e Andrea Costa

Andrea Costa e Adalgisa Lipparini

55. In quali paesi intorno agli anni '40 dell'Ottocento la popolazione urbana superava quella rurale?

la Germania

la Gran Bretagna e la Germania

La Francia

la Gran Bretagna

56. Chi tra i seguenti militanti si attivò per promuovere la crescita del movimento internazionalista in
Italia ?

Sturzo, Parmpolini, Cafiero

Murri, Mozzoni, Kuliscioff

Costa, Cafiero, Malatesta

Murri, Toniolo, Sturzo

57. A quale di queste figure si può associare l'espressione "né Dio, né padrone, né patria!"?

a Giuseppe Toniolo

a Romolo Murri

a Bakunin

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a Mazzini

58. Quando nacque il movimento fascista?

nel 1921

nel 1918

nel 1922

nel 1919

59. Con l'espressione "Destra Storica" si indica:

Un gruppo politico di orientamento popolare che rappresentò la prima classe dirigente italiana e che fu al
governo del paese dal 1861 al 1876

Un gruppo politico di orientamento liberale che rappresentò la prima classe dirigente italiana e che fu al
governo del paese dal 1861 al 1876

Un gruppo politico affine al Movimento Sociale Italiano

Un gruppo politico che rappresentò la prima classe dirigente italiana e che fu al governo del paese dal 1861
al 1878

60. Che cosa furono le squadre di azione fasciste?

squadre sportive

un movimento di propaganda e di mobilitazione

squadre armate, spesso composte anche di ex- combattenti, che agivano con la violenza contro gli
oppositori

nessuna delle altre risposte è corretta

61. La "notte dei lunghi coltelli" fu:

nessuna delle altre risposte è corretta

un episodio accaduto nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 in Germania; fu un'opera di epurazione
armata avvenuta per mano delle S.S ai danni delle S.A. (squadre d'assalto) e voluta personalmente da
Hitler

un episodio accaduto nella notte tra il 15 e il 16 giugno del 1935 in Germania; fu un'opera di epurazione
armata avvenuta per mano delle S.S ai danni delle S.A. (squadre d'assalto) e voluta personalmente da
Hitler

consistette in una serie di arresti ordinati da Hitler ai danni delle S.A. con alcune vittime

62. La Repubblica di Weimar che assetto istituzionale aveva?

era una Repubblica parlamentare , federale con un Presidente della Repubblica eletto a suffragio
universale diretto

era una Repubblica parlamentare , federale con un Presidente della Repubblica eletto a suffragio ristretto

era una Repubblica dei consigli operai

era una Repubblica parlamentare con un capo dello Stato eletto dal Parlamento

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63. Come si comportarono i socialisti italiani in occasione della votazione in Parlamento sull'entrata in
guerra dell'Italia?

nessuna delle altre risposte è corretta

i socialisti votarono contro la scelta interventista del Governo, confermando ancora la loro posizione di
contrarietà assoluta alla guerra

i socialisti, anche se contrari alla guerra, votarono infine a sostegno della scelta interventista

i socialisti non erano rappresentati in Parlamento

64. Quale tra questi eventi si rivelò determinante per l’affermazione del Nazismo in Germania?

Il Putsch di Monaco

La crisi economica internazionale del '29

la costituzione delle S. A.

la costituzione delle S.S.

65. Il Partito Nazionalsocialista Tedesco si costituì?

nel 1919

nel 1933

nel 1920

nel 1922

66. Quando il movimento fascista si trasforma in Partito Nazionale Fascista?

nel 1923

nel 1921

nel 1920

nel 1919

67. Quando Mussolini assunse poteri da dittatore?

nel 1925

nel 1923

nel 1922

nel 1921

68. Chi furono i fondatori del Partito dei Lavoratori Italiani?

Antonio Gramsci, Amedeo Bordiga

Rossana Rossanda e Carlo Cafiero

Errico Malatesta e Costantino Lazzari

Filippo Turati, Anna Kuliscioff, Camillo Prampolini

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69. Il Partito dei Lavoratori Italiani nacque da :

da una frattura fra massimalisti e riformisti

una frattura fra socialisti e anarchici e operaisti attestati su posizioni intransigenti che negavano i metodi di
lotta legale esperibili anche nelle istituzioni politiche e costituzionali di uno Stato borghese ormai avviato
verso forme rappresentative liberaldemocratiche

da una frattura tra evoluzionisti e gradualisti

da una frattura fra operaisti e anarchici

70. Alla riunione di fondazione della I Associazione Internazionale dei Lavoratori da chi era
rappresentato il nascente movimento operaio italiano ?

da collaboratori di Andrea Costa

da un delegato di Mazzini, sostenitore di un indirizzo di radicalismo democratico non socialista

da anarchici

da delegati di Bakunin

71. A Genova nel 1892 si costituì:

Il Partito dei Lavoratori Italiani

Il Partito Comunista Italiano

Il Partito Socialista dei Lavoratori Italiani

Il Partito Socialista Italiano

72. Di quale corrente era esponente Mussolini nel 1912?

nessuna delle altre risposte è corretta

era esponente di una corrente riformista

era esponente di una corrente rivoluzionaria

era integralista

73. Prima di costituire i Fasci di Combattimento Mussolini era :

socialista

liberale conservatore

comunista

liberale

74. Nel 1912 Mussolini di quale testata giornalistica era direttore?

del "Corriere della Sera"

dell'"Avanti"

del "Messaggero"

dell' "Unità"

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75. Quali partiti componevano l'alleanza di Fronte Popolare nel 1948?

Il PCI, il PSI , Il PSLI

IL PCI e il PSI

il PCI, il PSI e il PSDI

Il PCI e il PRI

76. Quale fu una delle prime imprese dei fascisti?

la realizzazione dello Stato Sociale

la conclusione dei Patti Lateranensi

la legge Acerbo

l'incendio della sede del giornale socialista "Avanti!"

77. Cha natura aveva la Triplice Alleanza?

nessuna delle altre risposte è corretta

era un patto di carattere offensivo

era un patto segreto

Era un patto militare di natura difensiva e segreta

78. Chi era stato il principale fautore della conclusione del Trattato della Triplice Alleanza?

l'Ambasciatore d'Italia Conte di Robilant

il Ministro degli esteri austriaco Conte Kalnoky

Il Cancelliere tedesco Bismarck

Agostino Depretis

79. Perché Bismarck era stato il principale fautore del Trattato della Triplice Alleanza?

il fine perseguito da Bismarck era quello di aiutare la Francia

il fine perseguito da Bismarck era di tipo espansionistico

il fine perseguito da Bismarck era quello di isolare la Francia

nessuna delle altre risposte è corretta

80. Perché la concezione di socialismo di Marx si definisce scientifica?

perché venne elaborata da Marx in una fase di grande progresso della scienza

perché questa concezione di socialismo era il risultato di uno studio scientifico, di un'analisi economica
condotta da Marx sul sistema di produzione e distribuzione capitalistico

nessuna delle altre risposte è corretta

perché venne elaborata da Marx in un periodo di grande progresso delle scienze sociali

81. Quale fattore secondo Marx rappresentava il vero elemento di forza della classe proletaria?

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la comune condizione di sfruttamento

nessuna delle altre risposte è giusta

la solidarietà di classe, derivante dalla condivisione della stessa condizione di lavoro nelle fabbriche e che
appunto dalle fabbriche era suscettibile di estendersi alla nazione e sul piano internazionale

una forte motivazione di carattere ideale

82. Chi fu il principale collaboratore di Karl Marx?

Ludwig Feuerbach

Hegel

Pierre Joseph Proudhon

Friedrich Engels

83. la dottrina del materialismo storico fu :

il risultato dello studio e della critica delle elaborazioni teoriche più avanzate della cultura del tempo e in
particolare del pensiero di Hegel, degli economisti classici inglesi e del socialismo francese

il risultato delle teorie filosofiche sviluppate dal sovversivismo in Russia

rielaborate da Marx la rielaborazione del pensiero di Hegel

il risultato della critica condotta al pensiero di Hegel

84. "Il Manifesto del Partito Comunista" proponeva :

una nuova concezione della storia e un programma politico

una nuova concezione della storia

un programma politico

una nuova concezione ideale

85. Cosa significava per l'Italia l'adesione alla Triplice Alleanza?

l'adesione alla Triplice Alleanza rappresentò per l'Italia la via per uscire dall'isolamento internazionale ma
significò anche una rinuncia implicita alle terre "irredente" come il Trentino e la Venezia Giulia

l'adesione alla Triplice Alleanza rappresentò per l'Italia la via per uscire dall'isolamento internazionale ma
significò anche una rinuncia implicita alle terre "irredente" come la Lombardia e il Veneto

l'adesione all'alleanza significò per l'Italia procurarsi alleati per perseguire i suoi fini di espansione

nessuna delle altre risposte è corretta

86. Quando morì Vittorio Emanuele II di Savoia?

nel 1880

nel 1876

1878

nel 1881

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87. Francesco Crispi

era siciliano ma di origini albanesi, fu il primo meridionale a guidare il governo del paese; era massone ,
fortemente anticlericale; da ex mazziniano era divenuto un sostenitore della monarchia nella quale
individuava una garanzia per l'Unità nazionale

nessuna delle altre risposte è corretta

siciliano ma di origini albanesi, fu il primo meridionale a guidare il governo del paese; era massone ,
filoclericale; da ex mazziniano era divenuto un sostenitore della monarchia nella quale individuava una
garanzia per l'Unità nazionale

era un ex mazziniano che divenne sostenitore della monarchia ma si oppose fortemente alla linea di
conservatorismo autoritario simboleggiata da Bismarck

88. Quale aggettivo definisce in maniera più appropriata la politica seguita da Francesco Crispi alla guida
del governo?

coerente e lineare da tutti i punti di vista

filoclericale

nessuna delle altre risposte è corretta

contraddittoria e con alcune peculiarità

89. La linea politica seguita da Francesco Crispi alla guida del governo:

aveva carattere esclusivamente repressivo

era di carattere repressivo e filoclericale

era una politica caratterizzata esclusivamente da intenti di apertura sul piano sociale

aveva aspetti contraddittori, conciliava infatti elementi autoritarismo, propositi di razionalizzazione e di


apertura sul piano sociale

90. Quale fu la durata del I Governo di Francesco Crispi?

1887- 1888

1892 - 1893

1887- 1891

1887- 1890

91. Chi sostituì Agostino Depretis alla guida del governo italiano nel 1887?

Francesco Crispi

Benedetto Cairoli

Giovanni Giolitti

Antonio di Rudinì

92. Chi successe a Vittorio Emanuele II di Savoia alla guida del Regno D'Italia ?

Emanuele Filiberto I di Savoia

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Umberto I di Savoia

Vittorio Emanuele III di Savoia

Umberto II di Savoia

93. Per quanti anni Umberto I di Savoia fu Re d'Italia?

dal 1878 al 1901

dal 1878 al 1900

dal 1876 al 1900

dal 1861 al 1878

94. Secondo la teoria del materialismo storico :

le forme politiche sono la base dei rapporti di produzione, della struttura sociale e degli orientamenti
morali

i moventi morali determinano la struttura economica sociale e politica

gli orientamenti morali sono la base della struttura sociale, delle forme politiche e dei rapporti di
produzione

i rapporti di produzione sono la base della struttura sociale, delle forme politiche e degli orientamenti
culturali

95. Quando e dove fu pubblicato "Il Manifesto del Partito Comunista?"

a Londra nel 1848

a Parigi nel 1841

a Mosca nel 1848

a Treviri nel 1848

96. La tassa sul macinato fu introdotta:

Dalla "Destra Storica"

Dalla "Sinistra Storica"

Per venire incontro alle attese delle classi popolari

Per volere di Cavour

97. La" Destra Storica" come classe dirigente :

si adoperò per realizzare l'unificazione amministrativa e legislativa del paese, promosse


l'accentramento amministrativo, l'incremento delle comunicazioni ferroviarie e conseguì l'obiettivo del
pareggio del bilancio

si adoperò per realizzare l'unificazione amministrativa e legislativa del paese, adottando misure di politica
economica improntate al protezionismo

nessuna delle tre affermazioni precedenti è corretta

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si adoperò per realizzare l'unificazione amministrativa e legislativa del paese, promosse il decentramento
amministrativo, l'incremento delle comunicazioni ferroviarie

98. La "Sinistra Storica" rappresentò la classe dirigente italiana nell'arco temporale compreso tra:

il 1861 e il 1887

fra il 1876 e il 1887

fra il 1865 e il 1886

fra il 1861 e il 1887

99. Quale tra i seguenti personaggi politici rappresentava un riferimento per la "Destra Storica"?

Camillo Benso Conte di Cavour

Il Papa Benedetto XV

Il Papa Pio IX

Agostino Depretis

100. Quale era l'orientamento politico e ideale della "Destra Storica"?

Cattolico

Socialista

Liberale

Nessuna delle tre opzioni precedentemente elencate è da ritenersi corretta

101. In Italia quali schieramenti politici si fronteggiarono alle elezioni politiche del 1948 contendendosi i
voti dell'elettorato?

Il Fronte Popolare e il PLI

Il Fronte Popolare e la DC alleata al PSI

Il Fronte Popolare e uno schieramento capeggiato dalla DC comprendente anche i partiti laici minori (PSLI e
PRI)

Il Fronte Popolare e Il PCI

102. Il brigantaggio fu un fenomeno politico che si sviluppò in Italia negli anni:

1848- 1849

1861- 1862

1861- 1864-65

1861- 1863

103. Il fenomeno del brigantaggio esprimeva:

tutte e tre le istanze precedentemente elencate

la protesta contro la coscrizione obbligatoria e le nuove imposte introdotte dalla classe dirigente italiana

le rivendicazioni legittimiste dei Borboni e di quanti agivano a fini reazionari e di conservazione

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il malcontento sociale delle classi popolari e l'aspirazione dei contadini al possesso e alla redistribuzione
della terra

104. Quali tra le seguenti riforme servirono a democratizzare e ad ampliare le basi politiche dello
Stato italiano unitario?

nessuna delle leggi precedentemente elencate

la riforma elettorale del 1881

La legge Coppino del 1877 e la riforma elettorale del 1882

La legge Coppino del 1878 e la tassa sul macinato del 1869

105. La "presa di Roma", l'episodio che sancì l'annessione di Roma al Regno d'Italia avvenne:

il 20 settembre 1870

il 20 settembre 1871

nessuna delle tre date precedentemente elencate è corretta

il 20 settembre del 1874

106. Quale tra le seguenti testate giornalistiche fu una delle voci più influenti e rumorose
dell'interventismo in occasione dell'entrata in guerra dell'Italia ?

"Il popolo d'Italia"

l' "Unità!"

l "Avanti!"

l' "Asino"

107. Il Patto Atlantico venne firmato

1949

1941

1945

1958

108. Quali nazioni tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento erano impegnate a competere per
l'egemonia imperiale nel Mediterraneo?

Francia e Gran Bretagna

Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna

Stati Uniti e Gran Bretagna

Stati Uniti e Francia

109. Quale posizione di fondo ispirava il "New Deal" di Roosevelt?

una posizione di ortodossia liberista

nessuna delle tre affermazioni precedenti è corretta

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una posizione liberista che tuttavia ammetteva limitati e ristretti ambiti di intervento da parte dello Stato
nell'attività economica

la convinzione che lo Stato dovesse intervenire attivamente nell’orientare e indirizzare le attività


economiche

110. Il Partito Popolare Italiano nacque nel:

1920

1919

1918

1913

111. La II guerra mondiale scoppiò nel :

1941

1939

1940

1933

112. Chi era a capo del governo quando l'Italia entrò nella I guerra mondiale?

Sidney Sonnino

Antonio Salandra

Giovanni Giolitti

Luigi Albertini

113. Quale fu il principale obiettivo perseguito da Crispi come capo del governo?

nessuna delle altre risposte è corretta

dare nuova forza e vigore allo Stato

risolvere la questione sociale

ricucire i rapporti con la Chiesa e le organizzazioni ecclesiastiche

114. Il patto di Varsavia venne firmato nel

1945

1949

1948

1955

115. In quale anno si verificò in Italia il cosiddetto Autunno Caldo?

1977

1968

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nel 1978

1969

116. L'Italia è una repubblica parlamentare ed

è un sistema politico che prevede una forma di democrazia rappresentativa . Il Governo per poter
governare deve soltanto essere nominato dal Presidente della Repubblica

nessuna delle altre risposte è corretta

è un sistema politico che prevede una forma di democrazia diretta . Il Governo per poter governare deve
avere la fiducia del Parlamento

è un sistema politico che prevede una forma di democrazia rappresentativa . Il Governo per poter
governare deve avere la fiducia del Parlamento

117. Chi era Fernando Tambroni?

un esponente politico socialista

un esponente politico radicale

un esponente politico del movimento sociale

un esponente politico democristiano

118. Durante il secondo conflitto mondiale la Polonia sconfitta e assoggettata venne divisa tra

nessuna delle altre risposte è corretta

Germania e Unione Sovietica

Germania e Francia

Germania e Italia

119. Cosa fece fallire il progetto di "guerra lampo" di Hitler?

la resistenza francese all'attacco tedesco nel 1940

la resistenza dei Polacchi

la strenua lotta del Belgio all'attacco tedesco

la resistenza inglese ai bombardamenti tedeschi nel 1940 – 41

120. In seguito al Trattato di Pace del 1947 l'Italia cedette:

Trieste

Trento

Fiume

nessuna delle altre risposte è corretta

121. Quando venne firmato il Patto d'Acciaio tra Italia e Germania ?

nel 1940

1938

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1936

nel 1939

122. La Germania durante il II conflitto mondiale invase il Belgio:

nonostante fosse un paese alleato

nonostante fosse neutrale

perché aveva inviato un ultimatum alla Germania

nessuna della altre risposte è corretta

123. Quali partiti componevano l'alleanza di governo durante la fase politica di centro - sinistra in
Italia?

Democrazia Cristiana, Partito Comunista Italiano, Partito Repubblicano Italiano, Partito Socialdemocratico
Italiano

Democrazia Cristiana, Partito Comunista Italiano, Partito Repubblicano Italiano

Democrazia Cristiana, Partito Repubblicano Italiano, Partito Socialdemocratico Italiano

Democrazia Cristiana, Partito Socialista Italiano, Partito Repubblicano Italiano, Partito Socialdemocratico
Italiano

124. A quale fase politica italiana si associa la politica della "programmazione economica"?

al centrismo "imperfetto"

alla fase dell'" unità nazionale"

alla fase politica di centro - sinistra

al centrismo

125. Chi era Giuseppe Saragat?

il fondatore del Partito Socialdemocratico Italiano

un segretario del PCI

un esponente repubblicano più volte Ministro del Bilancio

un esponente della sinistra DC

126. In che modo Francesco Crispi perseguì l'obiettivo di dare nuova forza e vigore allo Stato?

imponendo la sua forte personalità

nominando persone di sua fiducia in ruoli chiave dell'amministrazione statale

in senso meramente tecnico, modificando e riorganizzando l'apparato statale

in senso tecnico e per effetto del suo personalismo

127. Quando si svolsero in Italia le prime elezioni politiche dopo l'entrata in vigore della Costituzione
repubblicana?

il 18 aprile 1948

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il 21 aprile 1950

il 26 aprile 1948

il 15 aprile 1948

128. Quali riforme erano parte del programma del governo Fanfani del 1962?

nessuna della altre risposte è corretta

la riforma della scuola media, la nazionalizzazione dell'energia elettrica, l'attuazione delle regioni

la riforma della scuola media, la nazionalizzazione dell'energia elettrica, l'attuazione delle regioni, e la Cassa
per il Mezzogiorno

l'attuazione delle regioni

129. Il Partito Socialista Italiano era presente con propri rappresentanti nella squadra di governo di
Amintore Fanfani del 1962?

no, ma in Parlamento il PSI si impegnò a sostenere le riforme contenute nel programma di governo

no

si

si, ai socialisti vennero affidati ministeri chiave del Governo Fanfani

130. Quando avvenne la scissione di Palazzo Barberini?

nessuna delle altre risposte è corretta

Nel 1947 a Roma durante il XXV Congresso del Partito socialista italiano (allora PSIUP Partito Socialista
Italiano di Unità Proletaria)

Nel 1930 a Parigi durante il XX Congresso del PSI tenutosi in esilio

nel 1948

131. La scissione di Palazzo Barberini quale partito interessò?

La Democrazia Cristiana

Il Partito Socialista Italiano

Il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria

Il Partito Comunista Italiano

132. Chi ricoprì per primo la carica di Presidente della Repubblica Italiana?

Alcide De Gasperi

Enrico De Nicola

Luigi Albertini

Amintore Fanfani

133. Quando avvenne in Italia la svolta di centro - sinistra?

1960

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1975

1962-63

1953

134. Chi elaborò l'indirizzo inaugurale della I Associazione Internazionale dei Lavoratori ?

Fourier

Bakunin

Mazzini

Marx

135. Chi scrisse la lettera "Ai miei amici di Romagna"? E quando?

Carlo Cafiero nel 1897

Andrea Costa nel 1898

Andrea Costa nel 1879

Errico Malatesta, nel 1879

136. Quando e dove nacque il Partito Socialdemocratico dei Lavoratori in Germania?

nel 1876 a Erfurt

nel 1869 ad Eisenach

nel 1869 a Gotha

nel 1878 a Erfurt

137. Quale era il carattere specifico delle società di mutuo soccorso in Italia ?

il carattere religioso

la natura classista

il carattere esclusivista

il carattere interclassista

138. In Italia la nascita di un movimento operaio organizzato da quale fattore/i fu ostacolata?

dal ritardo registrato nello sviluppo industriale e quindi dalla mancata formazione di un proletariato di
fabbrica moderno e numeroso

dal livello basso di sviluppo di botteghe artigiane

nessuna delle risposte elencate è corretta

dall'alto tasso di popolazione attiva impiegata nelle botteghe artigiane

139. Sul piano tecnico come riuscì Francesco Crispi a rafforzare il potere dello Stato?

nessuna delle altre risposte è corretta

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rafforzando il potere dell'esecutivo rispetto al Parlamento e riorganizzando gli apparati amministrativi e


periferici dello Stato in senso ancora più accentrato

rafforzando il potere dell'esecutivo sul Parlamento

rafforzando il potere del Parlamento rispetto all'esecutivo

140. Quando fu approvata la Legge comunale e provinciale di Francesco Crispi?

nel 1888

nel 1891

nel 1890

nel 1887

141. La costituzione italiana prima del 1946 era

Il Costituto

nessuna delle altre risposte è corretta

in Italia non c'era una costituzione scritta

Lo Statuto Albertino

142. In che anno avvenne la sconfitta di Caporetto?

1943

1916

1918

1917

143. In un primo momento con quale orientamento si diffuse in Italia l'internazionalismo socialista?

proudhoniano

mazziniano

marxista

bakuniano

144. Gli Stati Uniti quando entrarono nel I conflitto mondiale?

1941

1916

1917

1915

145. Quando l'Italia dichiarò guerra all'Austria - Ungheria?

nel 1914

nel 1917

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nel 1915

nel 1916

146. Indicare quale di questi regni o imperi non faceva parte della Triplice Alleanza

Impero Austro - Ungarico

Regno d'Italia

Impero tedesco

Impero britannico

147. La I guerra mondiale è iniziata il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra :

dell'Austria alla Serbia

dell'Austria alla Francia

dell'Italia all'Austria

della Germania alla Serbia

148. Il Patto di Londra venne stipulato in segreto il

12 aprile 1915

23 maggio 1915

28 aprile 1915

26 aprile 1915

149. In quale Articolo della Costituzione italiana sono regolati i rapporti tra Stato italiano e Chiesa
Cattolica?

l'articolo 5

l'articolo 6

l'articolo 7

l'articolo 3

150. Nella storia italiana con l'espressione "biennio rosso" quali anni si indicano?

1925- 1926

1917- 1918

1919-1920

1922- 1923

151. L'India era una colonia :

inglese

francese

austriaca

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tedesca

DOMANDE APERTE

152. Che cosa fu la “Rivoluzione Parlamentare” e quando avvenne?

Espressione che designa il passaggio di governo dalla Destra storica alla Sinistra storica avvenuto il 18
marzo 1876, quando il governo di Marco Minghetti viene messo in minoranza dal Parlamento italiano,
decisamente ostile al progetto di nazionalizzazione delle ferrovie avanzato dallo stesso Presidente del
Consiglio: per la prima volta in Italia un capo di governo viene di fatto deposto dal Parlamento e non dal Re,
il quale ultimo, preso atto delle dimissioni, attribuisce al capo dell’opposizione, Agostino Depretis, il
compito di formare il nuovo governo.

153. Che cosa era il “Programma di Stradella”? Cosa stabiliva nei suoi punti principali?

Il Programma Stradella è il programma politico messo in atto dal governo della sinistre storica di Depretis
nel 1976. Innanzi tutto sostenne la necessità di combattere il clericalismo; promosse l'istruzione
elementare laica, obbligatoria e gratuita; affermò la necessità di allargare il diritto di voto alle fasce della
popolazione meno abbienti (all'epoca il suffragio era regolato dal censo); si dichiarò favorevole ad un
parziale decentramento del potere dello Stato; e ribadì la sua contrarietà alla tassa sul macinato,
ritenendola «la negazione dello Statuto [albertino]»[11]. Nel discorso di Stradella, Depretis pronunciò
qualche parola anche sulla politica estera. Affermò che sarebbe stata sua intenzione non mutare indirizzo,
continuare la politica della Destra per dedicare tutte le sue energie alle riforme interne. Le principali azioni
la riforma scolastica Coppino con l’obbligo d’istruzione fino alla seconda elementare, l’abolizione della tassa
sula macinato, e l’aumento del diritto di voto (dal 2% al 7/8%);
154. Quale dinamica di relazione fra il parlamento, il governo e il re, si affermò nel Regno d’Italia dopo
l’unificazione?
L’unificazione di Italia avviene nel 1861 e prevede lo Statuto Albertino come costituzione in un sistema di
tipo monarchico costituzionale. Ancora prima dell’unificazione Cavour aveva introdotto un’usanza non
scritta che vedeva la necessità di una maggioranza in Parlamento per Governare e non solamente una
nomina regia, questa abitudine si consolida e il Parlamento acquisisce il potere di dare fiducia al governo. Il
Re restava capo dello Stato e dell’esercito, possedeva il potere esecutivo e nominava i Ministri. Il
Parlamento era bicamerale formato da camera dei deputati, elettiva e senato di nomina regia. La
monarchia costituzionale dello Statuto Albertino assomigliava sempre di più a una monarchia
parlamentare.
155. Quale modello di sviluppo economico per l’Italia fu definito dai governi della Sinistra Storica? E
quali furono le misure e i provvedimenti che la Sinistra Storica scelse di adottare per concretizzare tale
modello?

La Sinistra storica governò l’Italia dal 1876 al 1887. In campo economico abbandonò il liberalismo e decise
di attuare una politica protezionistica per difendere la nascente industria italiana. A causa della grave crisi
agraria che coinvolse anche l’Italia il governo introdusse nel 1878 le prime tariffe protezionistiche a
sostegno dell’industria tessile e metallurgica, ponendone le basi per uno sviluppo. Nel 1878 alti dazi sono
applicati sui prodotti stranieri e bassi dazi sulle materie prime per l’industria. Il protezionismo fu un
percorso obbligatorio per lo sviluppo economico del Paese ma aggravò il divario nord e sud.

156. Che cosa fu il fenomeno del "trasformismo"?

Il “Trasformismo” è il termine che indica la politica messa in atto da Depretis nei primi anni 80 del 1800.
Questo sistema vedeva la sparizione del sistema politico bipartito e la formazione di un grande centro dal
quale erano escluse le ali estreme di destra e sinistra. In questo sistema vigeva un individualismo

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parlamentare, e la mancanza di partiti organizzati. Ciò portava al movimento e al formarsi continuo di


maggioranze e minoranze secondo il pensiero o l’esigenza personale del deputato.

157. Quali atti e fatti concretizzarono in Italia la svolta protezionistica e l’avvio del processo di
industrializzazione?

Il protezionismo di fine 1800, attuato dalla Sinistra Storica si attuò con l’intervento diretto dello Stato
nell’economia. Nel 1878 vennero approvate delle tariffe doganali a protezione dell’industria siderurgica e
tessile. Lo stato concesse sussidi e infrastrutture, le aziende crearono un legame diretto con le banche. Altri
fatti che portarono all’industrializzazione furono la costruzione di una rete ferroviaria e la riorganizzazione
bancaria dopo lo scandalo della Banca di Roma.

160. Quando e dove nacque la I Associazione Internazionale dei Lavoratori? Quali caratteristiche ebbe al
momento della sua costituzione? Quali erano le sue componenti? Chi rappresentò il nascente movimento
operaio italiano al Congresso di Fondazione della I Internazionale?

La I Associazione Internazionale dei Lavatori avvenne nel 1864 a Londra. Il contatto tra i movimenti di varie
nazioni ebbe inizialmente luogo per il desiderio degli operai francesi e inglesi di sostenere gli insorti
polacchi contro la Russia. La prima associazione era diretta da un Comitato formato da esponenti francesi,
inglesi e tedeschi, polacchi e svizzeri. Essa legava diverse componenti: marxista, riformista, mazziniana,
anarchica, libertaria di Proudhon e Bakunin. Nell’indirizzo della I internazionale prevalse la visione Marxista
che vedeva necessaria l’affermazione del movimento operaio e puntava alla lotta contro lo sfruttamento di
classe. Se a livello simbolico rappresentò un riferimento ideale per i lavoratori di tutta Europa a livello
concreto fu caratterizzata da molteplici divergenze ideologiche interne, tra socialisti, proudhoniani e
bakuniani. Il rappresentante italiano delle società operaie era Mazzini, sostenitore di un indirizzo di
radicalismo democratico non socialista.

161. Chi era Bakunin? Quale era la prospettiva della sua proposta “politica”? Verso quali settori sociali
rivolgeva interesse e attenzione per l’attuazione del suo progetto?

Bakunin era un rivoluzionario anarchico Russo, il principale fondatore del socialismo anarchico. Le teorie di
Bakunin, divergevano per certi elementi dalle teorie marxiste erano, per il loro carattere cospirativo e
orientato più generalmente verso le masse rurali, diseredate senza distinzioni, più adatte a quei Paesi,
come l’Italia, che non avevano conosciuto ancora un grande sviluppo industriale. Bakunin, a differenza di
Marx, non considerava la collaborazione tra proletario e Stato un passaggio obbligatorio, egli era fautore di
un sistema in federazioni autonome autogestite indipendenti da qualsiasi tipo di istituzione centralizzane,
inoltre non riconosceva l’operai come motore della Rivolta ma i il contadino. Inoltre non vedeva la
rivoluzione come frutto di un organizzazione politica, per lui il dialogo con la borghesia non doveva esister,
era necessaria un’insurrezione dal basso.

162. Quali interessi intercettava, in via prioritaria, la politica economica protezionistica avviata dalla
Sinistra Storica?

La politica protezionistica di Depretis della Sinistra Storica si voleva a sostegno dello sviluppo industriale. Il
decollo industriale in Italia doveva avvenire con l’azione diretta dello Stato, in quanto vi era una mancanza
di strutture e una concentrazione agricola importante. Le due tariffe protezionistiche emanate tra 1878 e
1887 erano a sostegno dell’industria siderurgica e di quella tessile. Questa politica avviò in Italia un
processo di sviluppo economico importante ma contribuì a creare il divario economico tra Nord
industrializzato e Sud agricolo.

163. Illustrare i principali punti delle Legge di unificazione amministrativa del 20 marzo 1865 introdotta
in Italia nella fase di Governo della Destra Storica.

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La Legge di unificazione amministrativa aveva un carattere centralizzatore, da applicarsi in tutto il regno. Fu


vivamente criticata in quanto mancò alle Camere qualsiasi discussione sia delle linee essenziali, e non si
basava su nessuno studio, si tradusse nell'estensione della normativa dello stato sabaudo al neonato regno
d'Italia. L’amministrazione statale era controllata da una gerarchia di funzionari dipendenti dal centro il
principale dei quali era il prefetto, nominato dal Ministro degli Interni. I Comuni erano amministrati dai
Consigli Comunali eletti a suffragio ristretto e dal Sindaco di nomina regia con funzione di direzione della
vita locale e controllo a sua volta dal Prefetto. Le Provincie e erano amministrate dal Consiglio Provinciale
elettivo e dalla deputazione provinciale presieduta dal Prefetto.

164. Dopo il governo di Ferruccio Parri del 1945 quale governo si costituì? Chi lo presiedette? Quali
partiti ne fecero parte e lo appoggiarono? Quali furono i principali provvedimenti attuati da questo
governo?

Al governo Parri succedette il Governo De Gasperi membro DC. Il governo era sostenuto da tutti i partiti
che facevano parte del CLN. Il governo attuò una politica moderata bloccando le riforme economiche di
Parri e rinviando la politica di epurazione. Durante il suo governo Togliatti, ministro della giustizia attuò una
grande amnistia che chiuse il problema del ventennio. Il 2 Giugno 1946 è chiamato il referendum
istituzionale (uomini e donne) per votare per monarchia o repubblica e eleggere i rappresentanti
dell’assemblea costituente. Con la separazione interna del PSIUP si dà il via a una serie di manovre politiche
che porterà De Gasperi a escludere la sinistra dal governo in favore di un governo DC. La politica attuata è
detta centrista (dal 1948 al 1953) in merito al fatto che esclude i partiti d’opposizione alla DC. Le mosse del
Governo De Gasperi dal 1950 sono la Riforma Agraria volta a potenziare la piccola impresa agraria, la
creazione della Cassa per il mezzogiorno al fine di promuovere lo sviluppo economico e civile del Sud, la
legge Fanfani sul finanziamento statale alle case popolari e la riforma Vanoni legata all’obbligo della
dichiarazione annuale dei redditi.

165. Che cosa fu il Movimento di GL (Giustizia e Libertà)? Chi erano i principali animatori di questo
movimento?

Il movimento GL Giustizia e Libertà fu un movimento di opposizione diretta al fascismo fondato nel 1929 da
Rosselli e Lussu, entrambi intellettuali socialisti assassinati nel 1937 da sicari fascisti. Il GL contestava la
tattica attesista della Concentrazione antifascista e mirava a creare un organismo di lotta attivo su esempio
del Partito d’azione Mazziniano. Piccoli nuclei d’azione clandestina nacquero in varie città. Il gruppo voleva
riunire liberali, repubblicani e socialisti e ricomporre le fratture tra marxismo e liberalismo. La loro visione
fu esposta nel libro di Rosselli “Socialismo Liberale”.

166. Che cosa erano le società di mutuo soccorso? Quando si diffusero in Italia? Chi ne promosse la
politicizzazione in senso democratico?

Le Società operaie di Mutuo Soccorso erano un tipo di organizzazione operaia sorte a metà ottocento.
Erano interclasse, controllate da esponenti moderati e Mazziniani. Esse erano a favore di una
collaborazione tra ceti produttori ovvero lavoratori ma anche industriali in contrapposizione ai ceti oziosi,
aristocratici, clero, burocrati, monarchici. Erano quindi contro la lotta di classe operaia, e rifiutavano lo
sciopero. Nascono per educare il lavoratore e svolgere un’azione di iuto e solidarietà. La loro componente
moderata, mazziniana e restia alla lotta le porterà ad avere sempre meno successo con l’avanzare della
coscienza di classe.

167. Che cosa fu la Concentrazione d'Azione Antifascista? Quando si costituì? Chi la costituì?

La Concentrazione d’Azione Antifascista si creò nel 1927 in Francia dall’unione del Partito Repubblicano e
della Confederazione Nazionale del lavoro. Voleva essere una continuazione dell’esperienza dell’Aventino,
un’attività importante da loro svolta fu di testimonianza e di propaganda. Il loro lavoro di stampa e

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circolazione delle idee mantenne in contatto gli emigranti, e mantenne accesa la fiamma degli italiani
antifascisti e della resistenza all’estero. Proseguirono il dialogo sulle cause della sconfitta del partito
operaio italiano e anche sul piano d’azione post fascista.

168. Illustrare quali intenti guidarono l'azione della Destra Storica, la I classe dirigente dell'Italia Unita,
nell'opera di unificazione dei codici civili, penali e di commercio del regno d'Italia. Venne realizzata
l'unificazione di tutti i codici o rimase qualche discrepanza?

Nell’atto di unificazione la Destra Storica scelse dl criterio di estendere al resto del paese la legislazione e gli
ordinamenti del Regno di Sardegna per sottolineare il ruolo trainante e centrale che lo Stato Piemontese
aveva avuto durante il Risorgimento. Così nel 1866 per mezzo di decreti legislativi separati si realizzò
l’unificazione legislativa con l’entrata in vigore del Codice Civile, del commercio e della marina mercantile.
Non si poté però procedere all’unificazione del codice penale perché la pena di morte era stata abolita in
Toscana ma non negli altri Stati. Una proposta di abrogazione estesa a tutto il territorio nazionale fu
presentata ma rifiutata dal Senato.

169. Quali erano le funzioni del prefetto secondo la Legge di unificazione amministrativa del 1865 del
Regno d'Italia?

Il prefetto era il funzionario direttamente dipendente dal Ministero dell’Interno che aveva la funzione di
sorveglianza e controllo sia dei bilanci che degli atti amministrativi approvati dai Comuni e dalle Provincie,
infatti il Consiglio Comunale e provinciale erano elettivi. Il sistema amministrativo dello Stato unitario
accentrativo aveva forti poteri e agli organismi locali veniva lasciata solamente la direzione della vita
quotidiana locale sotto sorveglianza del prefetto.

171. Quali erano i principali gruppi o consorterie che componevano la Destra Storica?

La Destra Storica era divisa al suo interno in base alla provenienza geografica dei suoi componenti in gruppi
o consorterie. Il gruppo Piemontese: il più numeroso con componenti della camera del regno di Sardegna, il
gruppo moderato Lombardo, il gruppo Emiliano, il gruppo Toscano e il gruppo Napoletano.

172. Perché si può affermare che la Destra Storica, negli anni che fu al governo del Regno d'Italia,
mantenne la sua attitudine di "elite pedagogica"? Cosa significa questa affermazione?

La Destra Storica era un gruppo dirigente molto ristretto e omogeneo per provenienza sociale (aristocrazia
e alta borghesia) culturale e politica. (Liberal monarchici seguaci della politica Cavouriana). Essi erano
profondamente convinti di rappresentare la componente più capace e avanzata della società che, a causa
della sua profonda arretratezza, non era in grado di compiere scelte per se stessa. Quindi ritenevano di
dover svolgere una funzione pedagogica di “tutela della società” per conto dello Stato. A causa di questa
visione elitistica e paternalista della politica approvarono una legge elettorale ristrettiva simile a quella del
Regno di Sardegna (solo il 2% poteva votare) e approvarono anche l’accentramento amministrativo sul
modello francese napoleonico per un maggior controllo centrale lasciando poca autonomia agli enti locali.

173. Illustrare le principali caratteristiche della Destra Storica come classe dirigente. Quali erano le
caratteristiche sociali, politiche e di orientamento ideale che connotavano la Destra Storica? Quale
l'attitudine dei suoi esponenti verso la società italiana nel suo complesso?

La Destra Storica fu la prima classe dirigente italiana, restò al Governo dal 1861 al 1876. Era di
orientamento politico liberale moderato e si riconosceva nella politica impostata da Cavour: rispetto delle
libertà costituzionali, atteggiamento favorevole all’accentramento amministrativo, posizione liberista sul
piano economico e laicità nel rapporto Stato Chiesa. Era un gruppo ristretto e omogeneo dal punto di vista
sociale e culturale perché formato da grandi proprietari terrieri della borghesia e aristocrazia che avevano
una visione elitaria della politica. La legge elettorale basata sul censo permetteva solo al 2% della

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popolazione di partecipare alle elezioni. L’atteggiamento della Destra Storica era paternalistico verso la
società civile che riteneva arretrata e ignorante, incapace di decidere autonomamente, ciò li legittimava a
compiere scelte per conto loro esercitando un’azione pedagogica di tutela.

174. Quali furono le principali riforme introdotte dalla Sinistra Storica?

Le principali riforme della Sinistra storica furono:

La scuola obbligatoria gratuita fino ai 9 anni, la soppressione della tassa sul macinato, l’abolizione del corso
forzoso sul macinato, la riforma elettorale con allargamento della base elettorale dal 2 al 7%, le prime
riforme sul lavoro a riguardo di infortuni, scioperi e lavoro minorile.

175. Quali furono i principali esiti positivi conseguiti dalla politica giolittiana del primo decennio del
‘900?

Furono varate molte leggi sociali che tutelavano i diritti dei lavoratori, soprattutto donne e bambini, che
sancivano il diritto ad una polizza sugli infortuni ed il diritto ad una pensione per i lavoratori più anziani.
Furono inoltre fondati un Consiglio Superiore del Lavoro ed un Commissariato per l'Emigrazione. Ma molte
altre leggi furono varate insieme con esse, e riguardavano la sanità pubblica, le Opere Pie, la costruzione di
case popolari e le società cooperative. Furono municipalizzati numerosi servizi, come la gestione dell'acqua,
dell'elettricità, del gas, dei trasporti. Furono disposti numerosi interventi speciali per il Mezzogiorno,
soprattutto per la Basilicata e per Napoli. Fu nazionalizzato il servizio dei trasporti più rilevante, la ferrovia,
con un forte guadagno economico per lo Stato. Alcune riforme economiche interessavano anche il
meridione, ad esempio furono iniziati i lavori dell'acquedotto pugliese, ma ben presto si rivelarono
deludenti e furono interrotti. La lira era divenuta fortissima, arrivò ad essere quotata sul mercato più
dell'oro e fu preferita alla sterlina inglese.

176. Quando si registrò in Italia un intenso processo di formazione e crescita delle organizzazioni del
lavoro? Perché?

La crescita delle organizzazioni del lavoro avvenne in maniera importante nei primissimi anni del 1900 sotto
il governo Giolitti. Si costituirono numerose Camere del Lavoro, organizzazioni contadine, leghe braccianti e
piccoli proprietari, soprattutto a Nord fino alla formazione della FNLT. La crescita delle organizzazioni
sindacali coincise con un’ondata importante di scioperi e rivendicazioni che portarono a varie vittorie tra cui
il rialzo dei salari. Le organizzazioni fiorirono in quel momenti perché la politica governativa di tipo liberale
aveva aperto un dialogo tra classe dirigente e lavoratori. Si era dimostrato interessato al progresso sociale e
aveva già iniziato ad attuare dei provvedimenti di legislazione sociale. Il Governo non cercò di reprimere gli
scioperi, anzi li considerava qualora pacifici e ordinato come un mezzo di dialogo e progresso per la società.

177. Perché fu importante il Governo Zanardelli – Giolitti?

Il Governo Zanardelli – Giolitti fu instaurato dal nuovo Re Vittorio Emanuele III e costituisce una svolta
liberale. Questa decisione segna l’allontanamento dall’autoritarismo che aveva caratterizzato il periodo di
crisi politica di fine secolo. Il governo presieduto da Zanardelli e con ministro degli interni Giolitti riapre al
dialogo sociale e si iscrive in una politica di sinistra liberale che continuerà con il governo Giolitti e che
sancirà il decollo industriale e lo sviluppo economico della nazione così come il progresso civile. Il governo
Zanardelli Giolitti attuò delle riforme sociali e economiche importanti come: L’estensione delle norme
relative al controllo e alla limitazione del lavoro femminile e minorile nell’industria, la migliorazione della
legislazione assicurazioni contro gli infortuni e vecchiaia (pensioni), ‘Ufficio Nazionale dell’Lavoro, la
municipalizzazione dei servizi elettricità, trasporti, gas.

178. Cosa voleva comunicare Andrea Costa scrivendo "la lettera ai miei amici di Romagna" del 1879? A
chi si rivolgeva? Quale messaggio voleva veicolare con questa lettera?

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Pur restando fedele ai suoi compagni comunisti anarchici nel 1879 nella lettera “Ai miei amici di Romagna”,
Costa espone la necessità di applicare nuovi modelli di lotta in vista della Rivoluzione. Ispirato da quanto
succedeva in Europa, da Lassalle e dal successo del SPD tedesco, Costa sottolineava l’importanza di formare
vere organizzazioni economiche operaie di rivendicazione e ottenere del potere politico per far valere i
diritti dei lavoratori. Partecipare alle elezioni, accedere al potere parlamentare e amministrativo nei
Comuni. Con il motto “Andare al Popolo” egli sottolinea l’importanza della propaganda e
dell’organizzazione fra le classi popolari. Quest’idea seminò la confusione nel partito anarchico, che da
sempre aveva rifiutato qualsiasi collaborazione con il sistema capitalista. Ma avvia il processo di formazione
del Partito nazionale. Nel 1882 i deputati socialisti venivano accettati come candidati alle elezioni politiche
e amministrative. Costa in seguito veniva eletto nella circoscrizione di Ravenna e diventava il primo
deputato socialista in Parlamento

179. In Italia quali esponenti politici, tra gli altri, furono gli autori del famoso gesto del “rovesciamento
delle urne” e perché?

Il rovesciamento delle urne di voto nel 1899 impedì la votazione della modifica del regolamento
parlamentare. Fu uno dei momenti epici dell’ostruzionismo parlamentare che l’opposizione di sinistra e
liberale oppose alla minaccia del progetto liberticida del Capo di Stato Pelloux. Insieme ai socialisti,
combattevano anche le forze liberali di Zanardelli e Giolitti. I loro sforzi ripagarono e nel 1900 il Re affidò i
governo a Saracco che ritirò i provvedimenti liberticidi. Tra i responsabili dell’episodi vi era: Prampolini,
Costa, Bissolati e De Felice Giuffrida, alcuni di loro coraggiosamente affrontarono la reclusione a causa dei
loro atti di dissenso.

180. Quale fu l’atteggiamento di Giolitti nei confronti della crescente pressione rivendicativa della classi
lavoratrici? Riconosceva legittimità alle istanze di rivendicazione dei lavoratori e alle organizzazioni
sindacali e politiche che di tali istanze si fecero interpreti?

Giolitti non credeva nella repressione del movimento operaio, egli si batteva per una concezione più
moderna dei rapporti tra classe dirigente e classe operaia. La riforma sociale e la rivendicazione di classe
erano secondo lui elementi di progresso verso una società più giusta e moderna. Il Governo mantenne una
posizione di neutralità nelle vertenze economico sindacali che riguardavano il settore privato. Non era
contrario agli scioperi per rivendicazioni economiche e auspicava che con essi si migliorasse il dialogo tra
lavoratori e dirigenti. Un carattere intransigente era invece utilizzato nei confronti degli scioperi che
turbavano l’ordine pubblico, gli scioperi generali e quelli dei servizi pubblici. Si impegnò a creare un dialogo
istituzionale con le forze operaie e contadine nascenti creando nel 1902 il Consiglio Superiore dell’Ufficio
del Lavoro per elaborare i primi provvedimenti di legislazione sociale. In questo periodo si ebbe la crescita
di molte organizzazioni del lavoro e un’ondata di scioperi e rivendicazioni.

181. Quando avvenne il “decollo industriale” dell’Italia ?

Il cosiddetto “Decollo Industriale” avviene dopo una fase di depressione, a partire dal 1896 e si estende ai
primi 15 anni del 900. Ciò fu possibile grazie al precedente lavoro delle classi dirigenti precedenti che
avevano creato le condizioni adeguate per uno sviluppo economico. Fondamentale fu per esempio la
costruzione di una rete ferroviaria attuata dalla Destra Storica che aveva dato il via alla creazione di una
rete dell’industria siderurgica. Infine, lo scandalo della Banca di Roma nel 1893 aveva favorito una
riorganizzazione del sistema bancario rendendolo più solido e affidabile. Inoltre in quegli anni nacque la
Banca Commerciale Italiana e il Credito Italiano istituti che giocarono un ruolo importante nel
finanziamento e lo sviluppo dell’industria.

182. Quale fu il programma di governo di Ferruccio Parri nel 1945? Quali partiti sostenevano il suo
governo?

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Ferruccio Parri era un’importante membro del PDA e famoso capo militare della Resistenza. Il suo governo
fu sostenuto da tutti i partiti del CLN e si dava come obbiettivo iniziale la normalizzazione della condizione
politica. Annunciò un processo di epurazione che coinvolgeva ci aveva avuto cariche amministrative nel
ventennio e attuare delle misure a favore delle piccole medie imprese tassando le grandi imprese. L’idea
spaventò i moderati che si ritirarono dalla coalizione e fecero cadere il governo.

183. Che cosa era la Federazione Nazionale dei Lavoratori della Terra (FNLT)? Quando venne costituita e
dove?

La FNLT è il sindacato nazionale dei lavoratori agricoli, si forma a Bologna nel 1901. Il socialismo italiano si
era distinto per il suo carattere di inclusione delle condizioni delle classi rurali. Lo scopo del sindacato era la
socializzazione della terra ma nel concreto si dava degli obbiettivi primari come l’aumento dei salari, la
riduzione degli orari di lavoro e la costituzione di uffici di collocamento. La FNLT fu un’esperienza
prettamente italiana che si distinse all’internazionale per consistenza di adesioni e continuità organizzativa.
La federazione fu diretta da Argentina Altobelli fino all’epoca fascista.

184. Quali importanti personalità contava lo schieramento degli avversari di Giolitti?

Tra gli avversari vi era il socialismo rivoluzionario, ispirato a Sorel, di Labriola e Lazzari, Sostenitori
dell’azione diretta degli operai, in un’ottica extra parlamentare. Riusciranno nell’iniziativa del primo
sciopero generale Italiano a capo del partito Socialista nel 1904. I clericali di Papa X, nemici dello stato
liberale, e l’Azione Cattolica. C’erano poi i liberai conservatori come Albertini del Corriere della sera e
Sonnino che accusavano Giolitti di tradimento verso la tradizione risorgimentale per la sua politica di
inclusione di forze sovversive come quelle socialiste che mettevano in pericolo l’autorità dello Stato. I
meridionalisti di Salvemini accusarono Giolitti di favorire l’industria del N

ord e i grandi proprietari del Sud e di ostacolare lo sviluppo del Sud.

185. Quali caratteristiche assunse in Italia il processo di industrializzazione?

Il decollo industriale di fine secolo si deve a una politica precedente che permise di crearne le condizioni,
importante fu lo sviluppo ferroviario, la scelta protezionistica e la riorganizzazione bancaria con la nascita di
banche commerciali. La politica Giolittiana che accompagnò il periodo di industrializzazione (dal 1896 al
1915) si basava sul perseguimento di due obbiettivi: uno sul piano dello sviluppo economico e uno sul piano
del progresso civile. L’industrializzazione fu caratterizzata da uno stretto legame tra le banche e l’industri,
una concentrazione crescente che portò dei gruppi aziendali a essere controllati dalla Banca Centrale. Il
settore dove ciò avvenne maggiormente e che si sviluppò di più fu quello siderurgico. Molte di queste
industrie erano dipendenti dalle commissioni statali. Il settore si sviluppò enormemente grazie alle tariffe
protezionistiche. Un’ altro settore protetto e in evoluzione fu quello tessile e quello agro-alimentare. Tra le
industrie non protette ma che si svilupparono: la chimica come l’industria della gomma, l’automobilistica e
l’elettrica.

186. Chi animò “l’ostruzionismo parlamentare” e perché? Quali obiettivi si intendevano perseguire con
la battaglia ostruzionistica parlamentare?

L’ ”ostruzionismo parlamentare” fu animato da i gruppi socialisti radicali e repubblicani che in Parlamento si


battevano contro i progetti presentati dal Capo di Stato Pelloux. Egli nel 1898 aveva presentato un
pacchetto alla camera di provvedimenti di leggi restrittive ai fondamentali diritti di libertà. L’opposizione si
oppose mettendo in atto tutte le tecniche per prolungare il dibattito alla camera e non procedere con
l’approvazione delle leggi. La lotta proseguì per due anni con momenti epici tra cui l’episodio del
rovesciamento delle urne, di cui furono responsabili tra gli altri Prampolini e Costa. Il rovesciamento
dell’urna di voto impedì la votazione della modifica del regolamento parlamentare. Insieme ai socialisti,

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combattevano anche le forze liberali di Zanardelli e Giolitti. I loro sforzi ripagarono e nel 1900 il Re affidò i
governo a Saracco che ritirò i provvedimenti liberticidi.

187. Cosa si intende per “crisi di fine secolo” in Italia?

La Crisi di fine Secolo indica quel periodo di 5 anni tra il 1896 e il 1901 in cui l’Italia fu scossa da una grave
crisi politico- istituzionale. Nel 1896 l’Italia aveva subito la sconfitta di Adua e chiudeva la sua azione
espansionista tanto voluta dal governo Crispi. Di Rudinì, salito al Governo aveva firmato la Pace con
l’Etiopia e si ritrovava a fronteggiare una situazione delicata prodotta dalla condotta intransigente di Crispi.
La grande minaccia erano i gruppi di orientamento socialista e anarchico che acquistavano consensi. Lo
scontro si accese nel 1898 con una massiccia esplosione di tensioni dovuti all’aumento del prezzo del pane.
La repressione fu dura e armata, Bava Beccaris aprì il fuoco sulla popolazione provocando numerosi morti e
i capi socialisti furono imprigionati. A Di Rudinì seguì Pelloux. Egli emanò progetti di Legge che limitavano le
libertà fondamentali di sciopero, stampa e associazione. Inizia il periodo chiamato “dell’ostruzionismo” in
cui i gruppi di sinistra combatterono in Parlamento con tecniche ostruzionistiche per prolungare le
discussioni e evitare l’approvazione dei provvedimenti. La lotta fu efficace, Saracco il nuovo capo del
Governo ritirò i progetti nel 1900 e iniziò una fase di distensione, fino all’uccisione di Re Umberto I per
mano anarchica. Nel 1901 il nuovo re chiama alla guida un leader della sinistra liberale Zanardelli che
richiama Giolitti come Ministro degli interni. Il governo Giolitti sancirà il periodo di ripresa e sviluppo
economico.

188. Quando si formò il Partito Socialista Rivoluzionario di Romagna? Chi promosse la sua formazione e
con quali motivazioni?

Il Partito Socialista Rivoluzionario di Romagna fu fondato da Andrea Costa nel 1881 a Rimini, uno dei
principali animatori del movimento operaio nel periodo insurrezionale di ispirazione Bakuniana, e Anna
Kuliscioff. Il programma riconfermava l’obbiettivo finale della rivoluzione, ma volgeva l’accento
sull’importanza della promozione dell’organizzazione sindacale e cooperativa e sulla partecipazione alla
lotta politica e amministrativa. Pur restando fedele ai suoi compagni comunisti anarchici nel 1879 nella
lettera “Ai miei amici di Romagna” espone la necessità di applicare nuovi modelli di lotta in vista della
Rivoluzione. Ispirato da quanto succedeva in Europa, da Lassalle e dal successo del SPD tedesco, Costa
sottolineava l’importanza di formare vere organizzazioni economiche operaie di rivendicazione e ottenere
del potere politico per far valere i diritti dei lavoratori. Partecipare alle elezioni, accedere al potere
parlamentare e amministrativo nei Comuni. Quest’idea seminò la confusione nel partito anarchico, che da
sempre aveva rifiutato qualsiasi collaborazione con il sistema capitalista. Ma avvia il processo di formazione
del Partito nazionale. Nel 1882 i deputati socialisti venivano accettati come candidati alle elezioni politiche
e amministrative. Costa in seguito veniva eletto nella circoscrizione di Ravenna e diventava il primo
deputato socialista in Parlamento.

189. Quali erano i principali motivi ed elementi che alimentavano la prospettiva ideale del movimento
internazionalista in Italia?

L’internazionalismo in Italia si diffonde inizialmente sotto influenza Bakuniana. Le teorie di Bakunin, che
divergevano per certi elementi dalle teorie marxiste erano, per il loro carattere cospirativo e orientato più
generalmente verso le masse rurali, diseredate senza distinzioni, più adatte a quei Paesi, come l’Italia, che
non avevano conosciuto ancora un grande sviluppo industriale. Bakunin, a differenza di Marx, non
considerava la collaborazione tra proletario e Stato un passaggio obbligatorio, egli era fautore di un sistema
in federazioni autonome autogestite indipendenti da qualsiasi tipo di istituzione centralizzane, inoltre non
riconosceva l’operai come motore della Rivolta ma i il contadino. Inoltre non vedeva la rivoluzione come
frutto di un organizzazione politica, per lui il dialogo con la borghesia non doveva esister, era necessaria
un’insurrezione dal basso. Le prime influenzi in italia sono dunque orientate verso l’anarchia rivoluzionaria.
Costa, personaggio chiave e internazionalista era uno di questi. La Federazione Italiana dell’Associazione

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Internazionale dei Lavoratori fu costituita durante il I Congresso di Rimini del 1872. Al Congresso
parteciparono 21 sezioni bakuniane, tra i partecipanti vi era Costa, Malatesta e Cafiero. Il gruppo sviluppo
vari tentativi di insurrezione negli anni successivi e si orientarono verso il ceto contadino. Il fallimento dei
moti insurrezionali spingerà poi Costa a tentare una via d’azione diversa che prevedeva la creazione di un
Partito e l’accesso alla politica.

190. Quando nacque la II Associazione Internazionale dei Lavoratori? Quali caratteristiche aveva? Quali
caratteristiche avevano i partiti che la componevano?

La II Associazione Internazionale dei Lavoratori fu fondata a Parigi nel 1889, e si sciolse nel 1916. In quel
momento i Partiti Socialisti si erano sviluppati in tutte le nazioni Europee con esiti diversi e orientamenti
ideologici diversi, tutti però condividevano i punti base della dottrina socialista: il superamento del
Capitalismo, l’orientamento pacifista e internazionalista, la partecipazione alla lotta politica e il comune
riferimento ad una organizzazione internazionale. A differenza della I associazione, la II non aveva un
organizzazione accentrata ma aveva un carattere di coordinamento dei vari partiti nelle varie Nazioni, era
una federazione di Partiti autonomi. Tra i vari partiti partecipanti come: i socialisti francesi, il PSI, i laburisti
inglesi, l’SPD Tedesco ebbe maggiore influenza. La tendenza Marxista prevalse ma divisa tra riformista e
rivoluzionaria. I partiti anarchici vennero allontanati. Ciò che si affermò principalmente fu la necessità di
accettare un confronto con l’istituzione borghese per conseguire finalità immediate. Il 1 Maggio fu scelta
come data della festa dei Lavoratori. Tutti i Partiti si diedero l’obbiettivo primario delle 8 ore di lavoro.

191. Argomentare brevemente sul revisionismo marxista? Quali furono i principali interpreti del
revisionismo marxista?

A fine secolo 800, il movimento operaio e socialista si divide fra revisionisti e marxisti ortodossi, ciò era
dovuto a una differenziazione del movimento nei diversi stati nazionali e anche da un miglioramento della
condizione operaia per alcuni, che moderava i sentimenti rivoltosi. I revisionisti volevano rivedere la
concezione rivoluzionaria alla luce di un nuovo rapporto politico e sociale. La priorità doveva essere quella
di collaborare in visione di una democrazia e di nuove riforme all’interno delle istituzione già presenti e
rimandavano l’idea di una rivoluzione socialista. Esponente di punta del revisionismo era Bernstein, egli si
opponeva alla teoria di Marx, l’evoluzione della storia per lui non era solo data dal fattore economico ma
anche morale e etica influivano, inoltre il valore di un prodotto non era dato dalla quantità di lavoro ma
dall’utilità, respingeva il concetto di plusvalore, per lui la realtà dei fatti dimostrava che il proletariato stava
lentamente migliorando le sue condizioni e la lotta di classe si stava spegnendo. Il Capitalismo si stava
adattando e lo stato si stava democratizzando. La vera arma di affermazione sociale per Bernstein era la
democrazia. Il progresso stava nella collaborazione tra classe proletaria e borghese.

192. Quando si formò il Partito Operaio Italiano? Chi furono i principali esponenti del POI?

Il Partito Operaio Italiano nacque a Milano nel 1882 da una divisione creatasi tra forze borghesi
democratiche e radicali nel contesto del Consolato Operaio, una federazione di Arti e mestieri. Il POI era un
Partito, federazioni di società operaie esclusivo e corporativo, ammetteva solo i lavoratori manuali.
Rivendicava la lotta di classe e il diritto di sciopero, sosteneva la lotta Mazziniana per i diritti di suffragio
universale e l’abolizione dell’esercito permanente. Tra i fondatori: Lazzari, Giuseppe Croce, Augusto Dante.
Il POI si unirà nel 1892 a Genova al Partito dei Lavoratori Italiani ( poi Partito Socialista Italiano).

193. Quando si costituirono le prime leghe di resistenza e le Camere del lavoro in Italia? In seguito a
quali processi economici e sociali?

Le prime leghe nacquero da un movimento di rivendicazione contadina crescente in Valle Padana. Durante i
primi anni 80 dell’Ottocento, queste agitazioni costituirono i primi scioperi dell’Italia Unita, il movimento
“la boje” protestava contro bassi salari e cattive condizioni di vita, con la diffusione delle idee socialista

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nacquero le prime leghe di braccianti. Anche se questi movimenti furono repressi dal governo nel 1885, a
inizio 900 il movimento contadina aveva raggiunto abbastanza consensi da dare vita alla Federazione
nazionale Lavoratori della Terra, diretto fino al fascismo da Argentina Altobelli. L’organizzazione sindacale
evolve e a fine secolo si ha la nascita delle prime Camere del lavoro, organizzazioni sindacali territoriali,
inizialmente apolitiche. Il periodo di fine secolo era affetto da una depressione economica, le Camere
lavorarono in favore della lotta alla disoccupazione come agenzie di collocamento e lotta contro lo
sfruttamento. Altre funzioni erano: quella di arbitro durante i contrasti sociali, assistenza, ricreative di
statistica. La politicizzazione delle camere avviene in un secondo momento e si orienta verso la lotta di
classe e l’organizzazione della resistenza dei lavoratori. La camera dei lavoro di Milano si costituisce nel
1891 e il primo congresso avviene nel 1893.

194. Che cosa furono i Fasci Siciliani?

E’ un movimento di protesta che si diffuse in Sicilia particolarmente negli anni 1892-1893, sostenuto dal
formarsi del Fasci dei lavoratori, organizzazioni popolari. Fascio significava Lega, unione. La protesta
contadina era legata all’alta pressione fiscale, al desiderio di possedere le terre coltivate che era stata
ignorata durante l’alienazione delle proprietà ecclesiastiche in favore dei ceti grandi e medi proprietari. Vi
era anche un malcontento dovuto alla crisi agraria, all’aumento del prezzo del pane e peggiora nel 1893 con
un periodo di cattivo raccolto. La protesta evolve e raggiunge anche le città e i lavoratori. Il malcontento
esteso sfociò in agitazioni con carattere rivoltoso, assalti violenti a uffici amministrativi e invasioni delle
terre. Se inizialmente Giolitti adotto una politica non invasiva, rifiutando di usare la forza e auspicando in
una negoziazione fra datori di lavoro e operai, Crispi appena salito al potere nel 1893 dichiarò lo Stato
d’assedio in Sicilia e represse militarmente il movimento. Questa politica repressiva fu estesa e rese illegali
il Partito Socialista e le organizzazioni sindacali.

195. Quando si costituì il Partito dei Lavoratori Italiani? Quali erano i punti fondamentali della sua
piattaforma programmatica? Quando assunse la denominazione di Partito Socialista Italiano?

Nel 1892 a Genova, da una proposta di Turati, si riunirono i rappresentanti di 300 leghe operaie, contadine
etc. Un primo momento di contrasto fra maggioranza socialista e minoranza anarchica intransigenti si
risolse con un secondo appuntamento in un’altra sala La sala dei Carabinieri Genovesi che riuniva solo la
maggioranza e che dichiarava la nascita del Partito dei Lavoratori Italiani, approvando programma e
statuto. Il programma affermava la lotta di classe, l’obbiettivo della socializzazione dei mezzi di lavoro e
della gestione della produzione. La strategia era la lotta sindacale per conseguire diritti immediati per i
lavoratori e la lotta elettorale per conseguire potere pubblico. La lotta era portata avanti da camere di
lavoro e associazioni composte e guidate prettamente da operai. L’anno dopo il partito cambiava nome in
Partito Socialista dei Lavoratori Italiani e infine giungeva al nome definitivo di Partito Socialista Italiano nel
1895.

196. Chi era Filippo Turati? Perché la sua figura riveste importanza fondamentale nella storia della
sinistra italiana?

Turati è uno degli esponenti più importanti del movimento socialista Milanese. Di dottrina Marxista voleva
consolidare in Italia una cultura socialista basata sul socialismo scientifico. Nel 1889 formò la Lega Socialista
Milanese, raccoglieva tutti i socialisti, escludeva gli anarchici. Turati partecipa insieme al POI alla II
internazionale dei Lavoratori, esprimendo il desiderio di creare anche in Italia un solo Partito come l SPD
tedesco. TuratI divulgava il pensiero marxista nella rivista “Critica Sociale”, essa era anche strumento di
esposizione della sua proposta politica di unificazione. Nel 1892 a Genova riunì i rappresentanti di 300
leghe operaie, contadine etc. Un primo momento di contrasto fra maggioranza socialista e minoranza
anarchica intransigenti si risolse con un secondo appuntamento che riuniva solo la maggioranza e che
dichiarava la nascita del Partito dei Lavoratori Italiani. L’anno dopo il partito cambiava nome e infine
giungeva al nome definitivo di Partito Socialista Italiano.

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197. Quando e dove fu fondata la Federazione Italiana dell’Associazione Internazionale dei Lavoratori?

La Federazione Italiana dell’Associazione Internazionale dei Lavoratori è costituita durante il I Congresso di


Rimini del 1872, essa si sviluppa nell’ambito del propagarsi dell’internazionalismo socialista e si ispira alle
idee di Bakunin. Al Congresso parteciparono 21 sezioni bakuniane, tra i partecipanti vi era Costa, Malatesta
e Cafiero. Il gruppo sviluppo vari tentativi di insurrezione negli anni successivi e si orientarono verso il ceto
contadino. Il fallimento dei moti insurrezionali spingerà poi Costa a tentare una via d’azione diversa che
prevedeva la creazione di un Partito e l’accesso alla politica.

198. Quale fu la linea politica seguita da Crispi come capo del governo?

Uomo di forte personalità, massone e anticlericale a una direzione autoritaria e repressiva ma si impegna
nella riorganizzazione statale amministrativa giuridica e giudiziaria. Sul piano politico accentrò su di se le
cariche importanti comprendo il ruolo di Ministro degli interni e degli Esteri, e potenziò il potere
dell’esecutivo rispetto al Parlamento. D’altro canto con una Legge comunale e provinciale rese elettivi i
sindaci dei comuni di più di 10000 abitanti e allargò il suffragio per le elezioni amministrative. Promulgò un
Nuovo Codice penale dove abolì la pena di morte ma anche una nuova legge di Sicurezza che lasciò ampi
poteri alla Polizia. La sua volontà non condivisa di continuare l’impresa coloniale lo portò alle dimissioni nel
1891. Un secondo governo fu realizzato dal 1893 al 1896 dopo la fine del governo Giolitti, esso fu
caratterizzato da un ‘atteggiamento di repressione e attacco verso il PSI e i movimenti operai e un’altra
spinta espansionistica che porterà all’amara sconfitta di Adua in territorio eritreo e alle sue dimissioni.

199. Perché Andrea Costa ebbe un ruolo chiave nello sviluppo del socialismo e del movimento operaio
in Italia?

Andrea Costa fu uno dei principali animatori del movimento operaio nel periodo insurrezionale di
ispirazione Bakuniana. Pur restando fedele ai suoi compagni comunisti anarchici nel 1879 nella lettera “Ai
miei amici di Romagna” espone la necessità di applicare nuovi modelli di lotta in vista della Rivoluzione.
Ispirato da quanto succedeva in Europa, da Lassalle e dal successo del SPD tedesco, Costa sottolineava
l’importanza di formare vere organizzazioni economiche operaie di rivendicazione e ottenere del potere
politico per far valere i diritti dei lavoratori. Partecipare alle elezioni, accedere al potere parlamentare e
amministrativo nei Comuni. Quest’idea seminò la confusione nel partito anarchico, che da sempre aveva
rifiutato qualsiasi collaborazione con il sistema capitalista. Ma avvia il processo di formazione del Partito
nazionale, si crea infatti il Partito Socialista Rivoluzionario di Romagna. Nel 1882 i deputati socialisti
venivano accettati come candidati alle elezioni politiche e amministrative. Costa in seguito veniva eletto
nella circoscrizione di Ravenna e diventava il primo deputato socialista in Parlamento.

200. Illustrare le principali caratteristiche della Società di Mutuo Soccorso in Italia.

Le Società operaie di Mutuo Soccorso erano un tipo di organizzazione operaia sorte a metà ottocento.
Erano interclasse, controllate da esponenti moderati e Mazziniani. Esse erano a favore di una
collaborazione tra ceti produttori ovvero lavoratori ma anche industriali in contrapposizione ai ceti oziosi,
aristocratici, clero, burocrati, monarchici. Erano quindi contro la lotta di classe operaia, e rifiutavano lo
sciopero. Nascono per educare il lavoratore e svolgere un’azione di iuto e solidarietà. La loro componente
moderata, mazziniana e restia alla lotta le porterà ad avere sempre meno successo con l’avanzare della
coscienza di classe.

201. Quando nacque la I Associazione Internazionale dei Lavoratori e quali caratteristiche ebbe?

La I Associazione Internazionale dei Lavatori avvenne nel 1864 a Londra. Il contatto tra i movimenti di varie
nazioni ebbe inizialmente luogo per il desiderio degli operai francesi e inglesi di sostenere gli insorti
polacchi contro la Russia. La prima associazione era diretta da un Comitato formato da esponenti francesi,
inglesi e tedeschi, polacchi e svizzeri. Essa legava diverse componenti: marxista, riformista, mazziniana,

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anarchica, libertaria di Proudhon e Bakunin. Nell’indirizzo della I internazionale prevalse la visione Marxista
che vedeva necessaria l’affermazione del movimento operaio e puntava alla lotta contro lo sfruttamento di
classe. Se a livello simbolico rappresentò un riferimento ideale per i lavoratori di tutta Europa a livello
concreto fu caratterizzata da molteplici divergenze ideologiche interne, tra socialisti, proudhoniani e
bakuniani.

203. Illustrare il fenomeno dello squadrismo fascista. Quando si sviluppò? Quali furono i suoi obiettivi e
le sue modalità d'azione?

Lo squadrismo fascista nasce nell’ambito del fascismo agrario nel 1920. Il movimento del fascismo agrario
previde la presenza stabile delle squadre d’azione, un organismo paramilitare per lottare contro le
organizzazioni socialiste della valle Padana. La data di inizio del fascismo agrario coincide con i fatti di
Palazzo Accursio del 1920 in cui le squadre fasciste ostacolarono la cerimonia di insediamento della nuova
amministrazione socialista. Seguirono scontri armati tra le squadre d’azione e le guardie rosse. Questa fu la
prime di numerose violenze e atti di prepotenza delle squadre fasciste. Le squadre d’azione avevano come
obbiettivo l’eliminazione dell’opposizione socialista e agivano armati e in gruppo attaccando le sedi
socialiste e i sindacati ma anche aggredendo individualmente i loro esponenti. La loro azione violenta
aumentava in periodo elettorale per sabotare le campagne dell’opposizione.

204. Illustrare le circostanze delle elezioni del 1921 in Italia e gli schieramenti che si confrontarono
durante questa consultazione elettorale.

Il periodo precedente alle elezioni del 1921 vedeva un’Italia sconvolta dall’azione violenta squadrista. La
rappresaglia delle squadre d’azione contro i partiti di sinistra aveva toccato vertici molto alti di violenza,
tanto che le leghe operaie e le organizzazione socialiste erano state sciolte e distrutte fisicamente
dall’azione dell’estrema destra. Tutto ciò era agevolato dalla condotta complice di parte della classe
dirigente che utilizzava i fascisti per combattere i “rossi”. Anche Giolitti utilizzò il Fascismo per arginare e
moderare le richieste socialiste, in un secondo tempo adottò la strategia di “costituzionalizzazione” per
cercare di ricondurre il movimento fascista a un atteggiamento meno violento e assimilabile nello
schieramento liberale per renderlo innocuo. Secondo la sua idea il fascismo una volta entrato in
Parlamento avrebbe abbandonato il suo carattere eversivo e sarebbe rientrato nella legalità. Per attuare il
piano sciolse la Camera e chiamò nuove elezioni nel maggio 1921, agevolando la formazione di Blocchi
nazionali ovvero coalizioni di gruppi “costituzionali” formati da conservatori, democratici, liberali e fascisti.
L’obbiettivo era contrastare la crescita dei movimenti di massa. Quest’azione non solo scatenò le forze
fasciste, che nei mesi preelettorali seminarono il panico e distrussero ogni tipo di libertà elettorale e di
espressione sabotando la propaganda socialista violentemente, non servì nemmeno a indebolire
particolarmente i partiti di massa. Il risultato fu l’entrata in Parlamento di ben 35 deputati fascisti.

205. Illustrare circostanze, fatti, situazioni, accadimenti delle elezioni del 1924 in Italia.

Il 1924 è l’anno che precede la svolta dittatoriale del regima fascista. Con la Legge Acerbo del 1923
Mussolini aveva promulgato una modificazione del sistema elettorale che prevedeva i 2/3 dei seggi al
partito Maggioritario (25%), a favore di questa legge si erano opposti solo i gruppi di sinistra socialista e
comunista. Il 1924 cominciava così con lo scioglimento della Camera e la presentazione di Liste nazionali
sotto il segno del fascio. Queste liste assomigliavano ai Blocchi Nazionali Giolittiani del 1921 ma i fascisti
erano qui dominanti. Le forze antifasciste erano frammentate e intimidite dall’azione violenta fascista in
campagna elettorale. Le liste nazionali ottennero il 69% dei voti. La lista nazionale a differenza dei blocchi
era una lista unica sotto la supervisione di Mussolini, non era una coalizione. Riaperta la Camera, la violenza
si riabbatte sull’opposizione, Matteotti, segretario del Partito Socialista, viene assassinato da un gruppo
squadrista. E’ un momento di crisi per l’ascesa fascista. Mussolini sostituì il capo della Polizia, imprigionò
alcuni esponenti fascisti e si dimesse dal ministero degli interni in favore di Federzoni. I gruppi antifascisti
rifiutano di prendere parte al lavoro della Camera con la cosiddetta “Secessione dell’Aventino”. Essi

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sperano in un intervento del Re e in un crollo del Governo. Il Re però si astiene e non prende nessuna
iniziativa. Mussolini intanto, incalzato dagli eventi e dalle responsabilità dell’omicidio che stanno affiorando
e puntano esponenti importanti del partito decide di agire con la forza. Il 3 Gennaio 1925 proclamerà il
discorso che sancisce la sconfitta delle opposizioni e il passaggio alla Dittatura.

206. In cosa consistette la "Secessione dell'Aventino"?

La “secessione dell’Avenino” denomina l’atto di astensione dalla partecipazione Parlamentare delle


opposizioni fasciste in seguito all’omicidio di Matteotti, segretario del Partito Socialista, da parte di un
gruppo squadrista. L’opposizione composta da socialisti, popolari, comunisti, repubblicani e parte dei
liberali rifiutò di prendere parte ai lavori della camera in una situazione dove la legalità democratica era
compromessa. Il termine è utilizzato da Turati per indicare la loro opposizione. Gli aventiniani confidavano
con le loro azioni e lo sgomento dell’opinione pubblica in un crollo del Governo, speravano inoltre in un
intervento del Re. Cosa che non avvenne.

207. Quando venne costituita la MVSN (Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale) ? Perché la sua
costituzione rappresentò una grave violazione della legalità?

La Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale MVSN, un-organizzazione armata con a capo il capo del
Governo che ha come compito il mantenimento dell’ordine pubblico. E’ creata nel 1923 da Mussolini, egli
l’aveva creata nell’idea di farvi confluire le squadre d’azione e arginarne il potere. I Ras continuarono ad
agire comunque indisturbati con attacchi violenti a ogni tipo di opposizione. La MVSN rappresentò una
violazione della legalità costituzionale in quanto affiancava una milizia di Partito alle forze di polizia e
all’esercito, tradizionalmente soli esecutori e tutori della sicurezza Statale.

208. In cosa consistette la strategia di "costituzionalizzazione" perseguita da Giolitti nei confronti del
fascismo?

Giolitti utilizzò il Fascismo per arginare e moderare le richieste socialiste, in un secondo tempo adottò la
strategia di “costituzionalizzazione” per cercare di ricondurre il movimento fascista a un atteggiamento
meno violento e assimilabile nello schieramento liberale per renderlo innocuo. Secondo la sua idea il
fascismo una volta entrato in Parlamento avrebbe abbandonato il suo carattere eversivo e sarebbe
rientrato nella legalità. Per attuare il piano sciolse la Camera e chiamò nuove elezioni nel maggio 1921,
agevolando la formazione di Blocchi nazionali ovvero coalizioni di gruppi “costituzionali” formati da
conservatori, democratici, liberali e fascisti. L’obbiettivo era contrastare la crescita dei movimenti di massa.
Quest’azione non solo scatenò le forze fasciste, che nei mesi preelettorali seminarono il panico e
distrussero ogni tipo di libertà elettorale e di espressione sabotando la propaganda socialista
violentemente, non servì nemmeno a indebolire particolarmente i partiti di massa. Il risultato fu l’entrata in
Parlamento di ben 35 deputati fascisti.

210. Quali furono i principali provvedimenti di riforma introdotti da Francesco Crispi?

Francesco Crispi era un esponente della Sinistra Storica e ministro degli interni del Governo Depretis, lo
sostituisce nel 1887 alla guida del Governo. Sul piano politico accentrò su di se le cariche importanti
comprendo il ruolo di Ministro degli interni e degli Esteri, e potenziò il potere dell’esecutivo rispetto al
Parlamento. D’altro canto con una Legge comunale e provinciale rese elettivi i sindaci dei comuni di più di
10000 abitanti e allargò il suffragio per le elezioni amministrative. Promulgò un Nuovo Codice penale dove
abolì la pena di morte ma anche una nuova legge di Sicurezza che lasciò ampi poteri alla Polizia. Importante
è anche la sua Legge Sanitaria che afferma il principio di intervento dello Stato in sostegno della Salute
pubblica, vengono anche istituite delle figure di medico provinciale, veterinario provinciale come consulenti
del prefetto e l’ufficiale sanitario municipale che collabora con il Sindaco.

211. Quali erano i contenuti fondamentali del Manifesto del Partito Comunista?

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Durante il II Congresso di Londra Marx ricevette il compito di scrivere il Manifesto del Partito Comunista.
Nel Manifesto proponeva una nuova concezione della storia e un programma politico da seguire. La lotta
proletaria avrebbe portato al tramonto della borghesia e al crollo del sistema Capitalistico e al naturale
approdo al sistema comunista. La visione della storia Hegeliana era rivisitata da Marx, con Hegel
condivideva l’idea di storia in perpetuo movimento e trasformazione e l’idea che essa fosse spinta da un
principio razionale e mossa da una serie di conflitti tra forze opposte. Rifiutava però il concetto di
provvidenza che guidava gli uomini opponendo l’idea del struttura economica e d produzione che influiva
sulla struttura sociale e politica dello Stato. All’idealismo di Hegel contrappone una visione più
materialistica. Su questo principio si basava il Materialismo storico, che incentra appunto la storia e la
società sul sistema di produzione; il potere è detenuto da chi dispone dei mezzi della produzione materiale
e quindi impone le sue idee. La classe dominante rappresenta il suo interesse come interesse di tutta la
società e quindi le sue idee sono quelle ritenute universalmente valide. Anche la classe rivoluzionaria segue
questa logica ma a differenza della classe, essa si presenta come intera società in opposizione a una classe.
In una società dove gli interessi di una classe formano lo Stato era necessario smantellare lo stato stesso e
l’idea di classe per poter porre fine all’egemonia borghese. La teoria Marxista aveva come novità di rendere
il movimento comunista non più soltanto un partito ma un’azione necessaria e naturalmente adeguata e
logica continuazione al crollo del capitalismo. Secondo la teoria Marxista la borghesia aveva avuto il suo
tempo e naturalmente stava tramontando per lasciare spazio alla classe che lei stessa aveva creato: il
proletariato. La borghesia creando un sistema che aveva trasformato l’operaio in accessorio della
macchina, in strumento e aveva creato impoverimento delle classi medie non era più in grado di fra
progredire lo Stato. Aveva invece creato un sistema che danneggia la maggioranza e crea la lotta sociale.
Era necessario quindi determinare il suo tramonto. Questa visione legittimava il movimento operaio e
espandeva la lotta a livello internazionale al grido di unità e solidarietà della classe operaia che condivideva
la stessa sorte in tutt’Europa. La grande forza del proletariato era infatti per Marx la forza solidale che si
basava sulla condivisione della stessa condizione su scala mondiale.

Il programma politico consisteva in tappe che avrebbero portato a abolire la proprietà privata e alla
creazione di un nuovo ordinamento sociale senza Stato ne classi. La nuova società necessitava innanzitutto
di una rivoluzione proletaria e della sua ascesa al potere. In secondo luogo era necessario abolire la
proprietà privata e affidare allo stato il controllo della produzione. Quando le differenze sociali sarebbero
state annullate e si fosse ottenuta una condizione stabile anche lo Stato sarebbe stato abolito.

212. Quali furono i principali riferimenti ideali e teorici di Karl Marx?

Marx si ispira nell’elaborazione della sua teoria agli economisti inglesi classici, al socialismo francese e
pensiero di Hegel. Con lui condivideva l’idea di storia in perpetuo movimento e trasformazione e l’idea che
essa fosse spinta da un principio razionale e mossa da una serie di conflitti tra forze opposte. Rifiutava però
il concetto di provvidenza che guidava gli uomini opponendo l’idea del struttura economica e d produzione
che influiva sulla struttura sociale e politica dello Stato. All’idealismo di Hegel contrappone una visione più
materialistica.

213. Illustrare la dottrina del materialismo storico e spiegare quale fu la sua importanza per la storia
politica, sociale e del pensiero politico dell'Ottocento e del Novecento.

Secondo la dottrina del materialismo storico la struttura sociale, politica e culturale di uno Stato si basa sui
rapporti di produzione. Il potere è detenuto infatti da chi dispone dei mezzi della produzione materiale e
quindi impone le sue idee. La classe dominante rappresenta il suo interesse come interesse di tutta la
società e quindi le sue idee sono quelle ritenute universalmente valide. Anche la classe rivoluzionaria segue
questa logica ma a differenza della classe, essa si presenta come intera società in opposizione a una classe.
In una società dove gli interessi di una classe formano lo Stato era necessario smantellare lo stato stesso e
l’idea di classe per poter porre fine all’egemonia borghese. La teoria Marxista aveva come novità di rendere

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il movimento comunista non più soltanto un partito ma un’azione necessaria e naturalmente adeguata e
logica continuazione al crollo del capitalismo. Secondo la teoria Marxista la borghesia aveva avuto il suo
tempo e naturalmente stava tramontando per lasciare spazio alla classe che lei stessa aveva creato: il
proletariato. Questa visione legittimava il movimento operaio e espandeva la lotta a livello internazionale al
grido di unità e solidarietà della classe operaia che condivideva la stessa sorte in tutt’Europa.

214. Illustrare i momenti salienti della vicenda biografica di Karl Marx

Karl Marx è un teorico tedesco nato da una famiglia borghese di origine ebraica nel 1818. Durante i suoi
studi filosofici entra in contatto con la “sinistra hegeliana”. Trasferitosi a Parigi entra in contatto con i circoli
di sinistra di ispirazione socialista utopica e incontra Engels. Engels è figlio di industriali e studioso di
economia, conoscerà di persona la situazione industriale inglese. I due saranno amici e collaboratori. Nelle
sue prime opere Marx inizia a delineare la sua teoria di materialismo storico. Entrerà poi nella Lega dei
Giusti, prima organizzazione internazionale comunista, nella quale dibatte le sue idee. Durante il II
Congresso di Londra sarà Marx che riceverà il compito di scrivere il Manifesto della nuova Lega dei
Comunisti. Nel Manifesto proponeva una nuova concezione della storia e un programma politico da
seguire. La lotta proletaria avrebbe portato al tramonto della borghesia e al crollo del sistema Capitalistico
e al naturale approdo al sistema comunista. Dopo le rivolte fallimentari del 1848, Marx si esilia a Londra e
rielabora le sue teorie arrivando alla creazione del “Socialismo Scientifico” frutto di uno studio scientifico e
di analisi economica del capitalismo. Il testo di esposizione è “Il Capitale” grazie al suo valore scientifico si
imporrà come dottrina ufficiale del movimento operaio. Marx morì a Londra nel 1883.

215. Perché secondo Marx la solidarietà di classe rappresentava il vero elemento di forza della classe
proletaria?

La forza del proletariato era la solidarietà di classe perché derivava dalla condivisione della stessa
condizione di lavoro nelle fabbriche, l’interesse proletario era lo stesso a livello mondiale, la rivoluzione
quindi si sarebbe espansa internazionalmente perché il malessere era condiviso. Il movimento era
destinato a unirsi in tutta Europa a attuare un grande programma di rivoluzione e instaurazione del nuovo
sistema. Questo programma era esplicitato nel “Manifesto”. Al proletariato, la classe nata dal sistema
industriale e l’unica ad avere un carattere rivoluzionario, (la borghesia l’aveva anch’essa avuto ma era
giunta al capolinea) sarebbe stata la nuova Classe al potere e avrebbe smantellato il sistema capitalistico e
anche quello statale decretando la fine della proprietà privata e della borghesia.

216. Indicare i principali contenuti dell'opera "Il capitale".

“Il Capitale” è il testo di Marx in cui, dopo i moti rivoluzionari fallimentari del 1848, presenta le sue teorie
rielaborate sulla base di uno studio scientifico e un’analisi economica del sistema di produzione capitalista.
Questa nuova fase Marxista si chiama infatti “Socialismo Scientifico”. Nell’opera Marx individua l’essenza
del successo del Capitalismo nello sfruttamento della forza lavoro, secondo i suoi studi il valore di un
prodotto era dato dalla quantità di lavoro necessaria per produrlo, la fonte di guadagno del sistema
sarebbe quindi data dal Plusvalore, ovvero dal lavoro non pagato o pagato male, il profitto è subordinato
alla miseria del lavoratore sottopagato. Il Capitale illustra la storia del capitalismo, una previsione sul suo
sviluppo futuro e un programma d’azione che il proletariato industriale avrebbe dovuto intraprendere. Il
Capitalismo, secondo Marx stava già dissolvendosi da solo a causa della concentrazione di capitale nelle
mani di pochi a discapito della massa, ciò portava a delle crisi di sovrapproduzione perché l’espandersi
dell’industria non combaciava con l’espandersi della ricchezza e quindi della richiesta. Questa pubblicazione
presentava il socialismo come necessità storica e diretto successore di un sistema in crisi.

217. Perché si afferma che la linea politica seguita da Francesco Crispi alla guida del governo si
caratterizza per aspetti peculiari e contraddittori?

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Crispi era stato un convinto patriota Mazziniano e Garibaldino e si era poi ritrovato invece sostenitore della
monarchia e ammiratore dell’autoritarismo conservatore di Bismark. La sua personalità forte e
accentratrice e il suo background mazziniano lo portano ad avere un carattere ambivalente e
contraddittorio nella sua politica. Sul piano politico accentrò su di se le cariche importanti comprendo il
ruolo di Ministro degli interni e degli Esteri, e potenziò il potere dell’esecutivo rispetto al Parlamento.
D’altro canto con una Legge comunale e provinciale rese elettivi i sindaci dei comuni di più di 10000 abitanti
e allargò il suffragio per le elezioni amministrative. Promulgò un Nuovo Codice penale dove abolì la pena di
morte ma anche una nuova legge di Sicurezza che lasciò ampi poteri alla Polizia. Nel suo secondo governo
arriverà a proclamare lo Stato d’assedio in Sicilia ed applicare la legge marziale contro la rivolta dei fasci. Il
suo Governo fu quindi caratterizzato da azioni autoritarie conservatrici e da altre invece di apertura e
progressiste.

218. Chi era Francesco Crispi?

Francesco Crispi era un esponente della Sinistra Storica e ministro degli interni del Governo Depretis, lo
sostituisce nel 1887 alla guida del Governo. Uomo di forte personalità, massone e anticlericale a una
direzione autoritaria e repressiva ma si impegna nella riorganizzazione statale amministrativa giuridica e
giudiziaria. Sul piano politico accentrò su di se le cariche importanti comprendo il ruolo di Ministro degli
interni e degli Esteri, e potenziò il potere dell’esecutivo rispetto al Parlamento. D’altro canto con una Legge
comunale e provinciale rese elettivi i sindaci dei comuni di più di 10000 abitanti e allargò il suffragio per le
elezioni amministrative. Promulgò un Nuovo Codice penale dove abolì la pena di morte ma anche una
nuova legge di Sicurezza che lasciò ampi poteri alla Polizia. La sua volontà non condivisa di continuare
l’impresa coloniale lo portò alle dimissioni nel 1891. Un secondo governo fu realizzato dal 1893 al 1896
dopo la fine del governo Giolitti, esso fu caratterizzato da un ‘atteggiamento di repressione e attacco verso
il PSI e i movimenti operai e un’altra spinta espansionistica che porterà all’amara sconfitta di Adua in
territorio eritreo e alle sue dimissioni.

219. Illustrare la concezione di "dittatura del proletariato" nel pensiero di Karl Marx

La “dittatura del proletariato” è una tappa della costruzione dello Stato Comunista. Il programma è
presentato da Marx nel testo “Critica al programma di Gotha”, del 1875. Rappresenta il periodo necessario
di transizione tra la società capitalista decaduta e la nascente società comunista. In questa fase i proletari
hanno già fatto la rivoluzione, il capitalismo è crollato e essi detengono il potere politico. Perché anche la
struttura dello Stato cada e le caste sociali si dissolvano era necessario adottare delle misure totalitarie per
riorganizzare i rapporti di produzione e di proprietà e creare quelle condizioni necessarie per la gestione
comunista della società.

220. Quale fu la strategia di espansionismo seguita da Hitler dal 1933 al 1939? Quali furono i paesi
bersaglio dei suoi progetti di espansione?

Hitler per prima cosa ritira la Germania dalla Conferenza Internazionale di Ginevra e dalla Società delle
nazioni, nel 1933. Sin dall’ Inizio i suoi piani espansionistici erano chiari, infatti segue un tentativo fallito di
annettere l’Austria e l’introduzione della circoscrizione obbligatoria. Egli tradisce così i Patti di Versailles e si
avvia al riarmo. Il suo programma di espansione voleva inizialmente annettere tutti i popoli tedeschi sotto il
“grande Reich” e poi avanzare verso est, assoggettare i popoli slavi e combattere la Russia. Ne 1938 riesce
infatti a occupare l’Austria e la regione dei Sudeti in Cecoslovacchia. Tutto ciò fu possibile anche grazie alla
politica di apeasement inglese che mirava a fare delle concessioni ai tedeschi per evitare lo scoppio di
un’altra guerra. Evento inevitabile con l’occupazione di Hitler della Polonia nel 1939 che fa scoppiare la
guerra.

221. Illustrare le vicende del "colpo di stato della birreria" in Germania.

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Il colpo di stato della birreria avviene nel 1923 in Baviera. I gruppi nazionalisti si erano lì radunati per
contestare la decisione governativa di fermare la resistenza all’occupazione francese della regione della
Ruhr. Hitler precedentemente cercò di convincere l’esercito e i politici bavaresi a partecipare a un colpo di
stato ma infine trovandoli esitanti organizza da solo con l’appoggio delle sue S.A un colpo di Stato l’8
Novembre nella birreria dove vi era la manifestazione. Erano presenti anche il capo del governo bavarese, il
comandante dell’esercito e il capo della Polizia. Quella notte Hitler dichiarò decaduto il governo di Berlino e
tentò di arrestare le autorità, i tre scapparono e diedero l’allarme, Lo scontro a fuoco che seguì provocherò
la morte di 13 nazionalsocialisti e l’imprigionamento di Hitler che fu condannato a 5 anni, ma fece solo 9
mesi.

222. Illustrare le principali riforme approvate in Italia negli anni '70 in Italia? Esplicitare e indicare
durante quale fase politica furono approvate tali riforme.

Già dagli ultimi anni del 196, le proteste sociali e il movimento giovanile e operaio avevano fatto sì che i
sindacati si affermassero come interlocutori stabili del Governo, si era assistito all’approvazione dello
Statuto dei Lavoratori. Inoltre nel 1970 era stata approvata la Legge Fortuna sul divorzio. La politica centro
sinistra in quel periodo era particolarmente debole a causa delle spaccature interne della maggioranza, DC
e PSDI premevano per un ritorno a un’azione moderata ed erano preoccupate dalla situazione di protesta
studentesca e operaia. Dall’altro canto il PSI lavorava con una visione progressista e mirava a includere
nuovamente il PCI nel Governo. Dalle elezioni del 1972 seguirono vari governi con al comando esponenti
della DC: Andreotti e Rumor. Il referendum per l’abrogazione della Legge Fortuna sul divorzio del 1974
marca un momento importante in quanto vince il rifiuto dell’abrogazione e mostra come il potere del
influenza della Chiesa sulla società si sia indebolito. Dal 1976 il PCI aumenta i consensi e la coalizione DC PSI
cade, il PSI si ritira e finisce l’esperienza del centro sinistra. E’ in questo momento che avvengono le riforme
più importanti come le riforme di diritto familiare sulla parità giuridica dei coniugi, la riforma che
legalizzava l’IVG e altre riforme importanti come a favore della liberazione sessuale.

223. In cosa consistette la formula politica della "solidarietà nazionale" in Italia?

La politica della “solidarietà nazionale” fu attuata dopo le elezioni del 1976 e vede la salita al potere di nu
Governo monocolore DC con a capo Bettino Craxi. In quel momento storico il centro sinistra era decaduto a
causa del rifiuto del PSI e il PCI aveva guadagnato consensi e non poteva più essere ignorato. Il parlamento
decide allora di unirsi in una classe compatta (i soli a contrapporsi furono Radicali e movimento sociale
italiano) per far fronte al problema nazionale del terrorismo che imperversava e che avrebbe raggiunto il
culmine presto con l’assassinio di Moro. L’impegno comune dei partiti e l’atteggiamento responsabile e
moderato del PCI permisero alla solidarietà nazionale di migliorare la situazione economica e abbassare
l’inflazione, e potenziando le forze dell’ordine di raggiungere le prime vittorie alla lotta terroristica. Craxi
adottò una linea polemica eni confronti del PCI mostrandosi volenteroso a ricominciare un governo di
centro sinistra, dopo vari contrasti riguardo alcune scelte il periodo di solidarietà nazionale terminerà nel
1979 con l’uscita del PCI dal Governo e causando una crisi di Governo.

224. Cosa furono i Patti Lateranensi?

I Patti Lateranensi sono dei Patti stipulati tra il Governo Fascista e la Chiesa nel 1929. Essi si articolavano in
tre parti. 1- trattato internazionale: la Chiesa riconosceva il Regno d’Italia e Roma Capitale, e lo Stato
italiano riconosceva lo Stato del Vaticano. 2-Convenzione finanziaria: Lo stato pontificio ricevette una forte
indennità finanziaria per i territori persi con l’Unità d’Italia. 3-Concordato: regolava i rapporti tra Stato e
Chiesa, i matrimoni religiosi erano riconosciuti civili, l’educazione cattolica era fondamento dell’istruzione
pubblica, il partito dell’Azione Cattolica poteva continuare ad esistere purché controllato e mantenendosi
estraneo alla politica. I patti Lateranensi furono un successo propagandismo che mostrava mussolini come
il conciliatore d Stato e Chiesa.

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225. Perché si può affermare che il 1956 fu un anno di svolta sul piano internazionale? Quali furono i
principali accadimenti verificatisi durante questo anno?

Nel 1956 durante il XX Congresso del Partito comunista sovietico PCUS il segretario e il primo ministro
Krusciov presentano il “Rapporto segreto” un documento che ammetteva le degenerazioni del sistema
staliniano, si avviò un processo di destalinizzazione dei paesi che facevano parte del blocco dei paesi
satelliti dell’URSS. L’Ungheria si rivoltò e cercò di instaurare un nuovo governo fuori dall’influenza Sovietica
ma la Russia intervenne con i carri armati e nonostante la resistenza la rivolta l’azione sovietica.

226. Quali furono le caratteristiche peculiari del movimento del '68 in Italia?

Caratteristiche generali del movimento all’internazionale: Contestazione del sistema scolastico e


universitario, critica al capitalismo, rifiuto dei valori tradizionali della società borghese e dei suoi istituti,
proteste pacifiste di critica alla guerra in Vietnam, antiamericane. In Italia questi principi vengono
contestualizzati la protesta si scagli; contro il sistema politico tradizionale e il capitalismo, la società’
tradizionale era criticata e la si immaginava nuova e aperta. La rivolta studentesca acquisì una marcata
connotazione ideologica marxista e rivoluzionaria che non si esaurì negli anni 70 ma continuò e diede luogo
a gruppi extraparlamentari attivi e particolarmente vivaci nell’atto di protesta che degenerò anche in atti
terroristi negli “anni di piombo”. Inoltre la rivolta studentesca era in Italia legata al movimento operaio che
ideologicamente era legato al marxismo e alla lotta di classe.

227. In Italia quale fu la stagione del cosiddetto "Autunno Caldo"? Perché fu così importante?

L'autunno caldo è un periodo della storia d'Italia segnato da lotte sindacali operaie che si sviluppò a partire
dall'autunno del 1969 in Italia. Fu importante perché da questo movimento sociale è nato lo "Statuto dei
lavoratori". La grande mobilitazione operaia, che fece seguito alla contestazione giovanile del Sessantotto, i
rapporti di forza, le tecniche di sciopero, l'astensione dal lavoro e dallo studio, le occupazioni di fabbriche e
scuole coordinate da una nuova coscienza politica e partecipativa permisero negli anni successivi di
formalizzare conquiste sociali di rilievo, prima fra tutte, sul piano del diritto del lavoro, lo Statuto dei
lavoratori, e costrinsero inoltre lo Stato a legiferare in materia, introducendo normative specifiche in difesa
dei lavoratori, che erano mancate nel secondo dopoguerra italiano.

228. In cosa consistette il documento dei 14 punti di Wilson?

I 14 punti di Wilson è un documento programmatico che il Presidente Wilson pronuncia al congresso


Americano. In esse esprime i principi che avrebbero dovuto ispirare la potenze subito dopo la guerra per le
trattative di pace e la politica internazionale futura. Fra i punti principali vi erano: la libertà dei mari, il
diritto di autodeterminazione dei popoli, la riduzione degli armamenti e la creazione di un organo di
sicurezza collettivo. La società delle nazioni, organismo internazionale con il compito di arbitrare le
controversie e evitare lo scoppio della guerra.

229. Che cosa fu la Società delle Nazioni? Quale fu il suo obiettivo?

La società delle nazioni, organismo internazionale con il compito di arbitrare le controversie e evitare lo
scoppio della guerra. E’ voluto da Wilson durante la conferenza di Versailles. Organismo super partes a cui
dovevano aderire tutte le nazioni. Da questo patto però furono escluse le potenze sconfitte e la Russia, in
più gli Stati uniti non vi presero mai parte e al decadimento di Wilson, la svolta isolazionista americana
lascerà il territorio europeo sprovvisto di protezione e farà a meno alle garanzie date precedentemente.

230. Illustrare gli avvenimenti della I guerra arabo - israeliana.

Durante il processo di decolonizzazione degli anni del dopoguerra si colloca la questione della Palestina,
territorio conteso da sue popoli: arabi e ebrei. Inizialmente spettava alla Gran Bretagna trovare una
soluzione ma dopo vari episodi violenti e la volontà belligera ebre, l’Inghilterra cede all’ONU il compito di

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mediare il conflitto. L’ONU prevede un piano di divisione in due Parti con Gerusalemme città libera sotto
controllo internazionale. Con il ritiro delle truppe Britanniche nel 1948 gli Ebrei proclamano
unilateralmente la nascita dello Stato di Israele, gli Arabi rispondevano con le armi e il I conflitto arabo
israeliano cominciava. La nascita di Israele fu legittimata da URSS e USA, nonostante la reazione dei paesi
arabi, Israele con l’appoggio occidentale ebbe velocemente la meglio. Con la fine della guerra gli ebrei
guadagnavano il doppio del territorio previsto dall’ONU e il popolo arabo faceva esodo in Giordania.

232. Da chi fu promossa la cosiddetta "Legge Truffa"? Quando e con quali obiettivi fu elaborata?

La “legge truffa” fu una riforma elettorale attuata dal governo Democristiano in vita delle elezioni del 1953.
La legge elettorale in senso maggioritario prevedeva il 65% di seggi in Parlamento al Partito che avrebbe
ottenuto il 50% più uno dei voti elettorali. Il Governo attua questo piano per contrastare la pressione
esercitata dalla sinistra che cresceva in consensi. La legge sarà battezzata legge truffa dall’opposizione,
nonostante la sua approvazione non sarà sufficiente alle elezioni del 53 e la DC subirà una battuta
d’arresto.

233. Illustrare in cosa consistette la Cassa del Mezzogiorno in Italia. Quando fu istituita e da chi?

La Cassa del Mezzogiorno fu creata dal governo De Gasperi nel 1950, questo ente statale voleva
promuovere lo sviluppo economico e civile del sud attraverso i finanziamenti statali per le infrastrutture e
crediti agevolati per creare delle industrie nelle aree depresse. Il tentativo seppur durato 30 anni e con
ingenti somme non fu mai raggiunto veramente e il divario rimase tale.

234. Illustrare le scelte di politica economica perseguite da Stalin in URSS.

L’obbiettivo di Stalin è un industrializzazione urgente che porti l’URSS a livelli militari e economici
competitivi. Per attuarlo era necessario esercitare il controllo Statale sul processo economico, e la
collettivizzazione. Il settore agricolo è collettivizzato e la classe dei Kulaki dopo un periodo di resistenza e
repressione è eliminata. La crescita industriale chiamata anche “rivoluzione dall’alto” si fece grazie ad
alcune tappe forzate. Furono predisposti due piani economici: I piano quinquennale 1928-1932 e II Piano
Quinquennale 1933-1937. Questa politica permette di raggiungere risultati incredibili
nell’industrializzazione dello Stato. Ciò era stato possibile grazie a una grande motivatone ideologica e dei
tempi di lavoro serratissimi per gli operai che erano motivati e incentivati con premi e gratificazioni morali,
che portavano ad un’atmosfera di competizione.

235. Alla morte di Lenin quali esponenti politici russi si fronteggiarono per la sua successione? Quali idee
e progetti avevano per il futuro dell'URSS?

Alla morte di Lenin i due esponenti che si fronteggiano in seno al Partito Comunista sono Stalin e Lev
Trotzkij. Trotzkij “Teorico della rivoluzione permanente”, spingeva sulla necessita dell’industrializzazione e
la promozione della rivoluzione nell’Europa Occidentale. Era preoccupato dalla posizione isolata
internazionale della Russia e dall’arretratezza economica. Criticava anche la burocratizzazione degli
apparati e voleva aprire nuovi spazi di traduzione democratica nel Partito. All’opposizione vi era Stalin, che
si contrappone con la teoria del “socialismo in un paese solo”. Egli predicava la necessità di costruire il
socialismo in un paese solo, egli sosteneva che la Russia avesse le risorse per resistere agli attacchi
capitalisti. La sua posizione era in opposizione ai bolscevichi ma traduceva il sentimento contemporaneo. Vi
era una chiara impossibilita di sviluppare una rivoluzione mondiale dato l’assetto europeo del tempo, e in
più la sua politica toccava i tasti patriottici del paese.

236. In cosa consisteva la NEP?

La NEP è la nuova politica economica introdotta in Russia nel 1921 da Lenin durante il X Congresso Del
Partito Comunista. Immaginata come soluzione temporanea introduceva degli elementi di liberalismo per

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produzione e scambi commerciali. Ai contadini era sempre richiesta una quota fissa statale, ma essi erano
autorizzati a commerciare gli eccessi di produzione, ciò nell’ottica di incentivare la produzione agricola.
Questa politica è espansa anche al settore della piccola industria. I risultati furono positivi ma crearono due
effetti imprevisti: L’arricchimento e l’influenza dei Kulaki, e il formarsi di una classe di commercianti che si
arricchisce rapidamente a differenza della popolazione in città.

237. Che cosa è il "Mein Kampf"?

Il “Mein Kampf” è un testo scritto da Adolf Hitler durante i suoi 9 mesi di prigionia e pubblicato nel 1925. In
esso Hitler espone chiaramente il programma del partito Nazista. Illustra ampiamente la sua ideologia della
“razza ariana” e la sua idea vagamente darwiniana di lotta per la sopravvivenza dove la razza più forte,
quella ariana avrebbe primeggiato. Individuava nel popolo tedesco conservava questi caratteri puri ed era
quindi destinato a dominare il mondo. Compito del popolo tedesco era quello di eliminare i nemici,
responsabili di tutti i mali, il popolo ebreo. La Germania avrebbe poi dovuto espandersi verso est e
combattere il comunismo assoggettando i popoli slavi, anch’essi inferiori. Se inizialmente il testo on
raccoglierà molti consensi, sarebbe poi diventato un testo sacro del nazismo.

238. Quali caratteristiche connotavano il governo dello Zar Nicola II in Russia?

Il Governo dello Zar Nicola II aveva ancora le caratteristiche die regimi della Restaurazione. Un governo
dispotico e conservatore. La sua politica si basava sul binomio autocrazia-ortodossia. Se nello stesso
periodo gli altri Stati Europei avevano subito un processo di modernizzazione in Russia non vi era stato
nessun rinnovamento sociale. I contadini erano ancora legati al latifondo, l’industria era debole. A livello
governativo non vi era stato nessun processo di democratizzazione e non esisteva nessuna istituzione
rappresentativa. La manifestazione pacifica popolare per reclamare un Parlamento fu repressa nel sangue
con un vero e proprio eccidio dei manifestanti nel 1905. (Domenica di Sangue).

239. Illustrare gli eventi della "domenica di sangue" in Russia?

Il 22 Gennaio 1905, una manifestazione pacifica popolare si formò davanti alla residenza dello Zar Nicola II.
La manifestazione seguiva un periodo di scioperi operai e contadini dovuti al malcontento sociale. La
popolazione si unì per chiedere delle riforme: limitazione del prezzo dei beni di consumo alimentari,
un’amnistia per i prigionieri politici ma soprattutto la costituzione di un Parlamento (istituzione
rappresentativa). La manifestazione è repressa dallo Zar violentemente e si tradurrà in un eccidio. Esso
segnerà una frattura importante nella relazione tra lo Zar e il popolo, seguiranno tumulti e ribellioni che
creeranno il terreno perfetto per la nascita dei Soviet, organismi di rappresentanza operaia e contadina.

240. Illustrare la Riforma Agraria di De Gasperi. Quali obiettivi aveva? Quando venne introdotta?

La Riforma Agraria del 1950 servì a espropriare e suddividere una parte di grandi proprietà terriere situate
su ampie zone. La riforma voleva andare in contro ai contadini che avevano richiesto terra e affrontare il
problema dell’assenteismo dei grandi proprietari per evitare l’occupazione dei territori incolti. L’obbiettivo
a lungo termine era moltiplicare le piccole imprese agrarie. I contadini erano principalmente moderati
organizzati dalla Coldiretti sotto il controllo della DC. Gli obbiettivi vennero ottenuti parzialmente a causa di
una forte migrazione verso il Nord industriale.

241. In cosa consisteva la formula politica del "centrismo" in Italia?

Il centrismo in Italia è una fase politica che si estende dal 1948 al 1953. In questa fase il partito della DC
occupa il centro dello schieramento politico con i partiti minori ed esclude le sinistre PCI PSI e le destre. Il
centrismo ricorre a una politica di riformismo sociale moderato che il DC usa per mantenere i consensi fra
le classi popolari.

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242. Quale era la posizione assunta da Lenin nei confronti del I conflitto mondiale? Come pensava di
utilizzare l'occasione offerta dalla guerra?

Durante la II Internazionale, in contrasto con tutti gli altri partiti socialisti di natura pacifista, Lenin si era
dimostrato favorevole a un conflitto mondiale, nell’idea di utilizzarlo come pretesto per scatenare la
rivoluzione sociale su scala mondiale. Secondo Lenin, la guerra avrebbe permesso di saltare la tappa della
teoria marxista che voleva lo sviluppo della rivoluzione che avrebbe fatto crollare il capitalismo soltanto
successivamente alla creazione di uno stato capitalista avanzato. La Russia infatti muoveva i primi passi
nello sviluppo industriale, la guerra avrebbe secondo Lenin permesso di smuovere la folla rapidamente e
accelerato i tempi di rivolta.

243. Quali furono le organizzazioni collaterali del PNF? Illustrare alcune tra le più importanti.

Il Partito nazionale fascista si forma nel 1921. I Gran consiglio del Fascismo, 1922, elabora le direttive
fasciste e serve da collegamento tra Partito e Governo. La Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale
MVSN, un-organizzazione armata con a capo il capo del Governo che ha come compito il mantenimento
dell’ordine pubblico. Organizzazioni collaterali:

Opera Nazionale Dopolavoro- Tempo libero dei lavoratori, attività sportive o ricreative.

Il CONI Comitato Olimpico Nazionale nasce nel 1914 ma è potenziato.

I Fasci Giovanili, I Gruppi Universitari Fascisti GUF e l’Opera Nazionale Balilla ONB indottrinamento
ideologico e istruzione militare dagli 8 ai 18 anni.

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