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SCENA SESTA (I ATTO) “Buon compleanno Wanda June” Kurt Vonnegut

Il sipario si leva sul soggiorno vuoto. PAULINE entra aprendo con la chiave.

PAULINE: Mamma? (silenzio) Herb? (silenzio) Dottor Woodly? (avanza preoccupata) Ehi? (Vede
la torta) Una torta? Chi è Wanda June? (Senza far rumore HAROLD entra dalla cucina tenendo in
mano una lattina di birra) Non c’è nessuno in casa?
HAROLD: In effetti…
PAULINE (trasalendo con un balzo): Signore?
HAROLD: In effetti… ci sono io in casa.
PAULINE: (pensando che Harold sia un ladro): Salve.
HAROLD (in tono dimesso): Salve.
PAULINE: Lei è… (La voce gli vien meno)
HAROLD (con la speranza di essere riconosciuto): Volevi farmi una domanda?
PAULINE: Lei… Lei…
HAROLD: Dillo!
PAULINE (esplodendo): Lei sa chi è Wanda June?
HAROLD: La vita mi ha negato questa emozione.
PAULINE: Le dispiace se le chiedo chi è lei?
HAROLD: Se mi dispiace? (A parte) Cristo, si, mi dispiace. (A Pauline) Sono un amico di tuo
padre. Mi ha fatto entrare un tizio che affermava di essere il vostro medico di famiglia.
PAULINE: Il dottor Woodly.
HAROLD: Il dottor Woodly. Dovrei farmi un elenchino.
PAULINE: C’è qualcun altro in casa, oltre a lei?
HAROLD: Il dottore è dovuto andar via. Un’emergenza. Un parto, credo.
PAULINE: Dov’è la mamma?
HAROLD: Non sai dov’è tua madre? Ha forse l’abitudine di mettersi una gonna corta e di andare
in giro per tutta la notte, a bere qua e là?
PAULINE: E’ andata a vedere l’incontro di lotta con Herb Shuttle, suppongo.
HAROLD: Pensi di potermi trovare carta e penna?
PAULINE: Ora vedo. (Fruga in un cassetto)
HAROLD: E tu eri in giro per strada mentre tua madre è Dio sa dove?
PAULINE: Volevo andare a vedere un film comico ma poi ho cambiato idea. Ridere non mi aiuta
gran che quando si è depressi. (Porge carta e matita ad Harold) Quando ha conosciuto mio padre?
HAROLD: Eravamo amici d’infanzia.
PAULINE: Tutti dicono che era coraggiosissimo.
HAROLD: Anche questo… ”Herb Shuttle”, hai detto?
PAULINE: Lui venera papà.
HAROLD (Compiaciuto): E che razza di uomo è questo adoratore?
PAULINE: Vende aspirapolveri.
HAROLD (Deluso): Capisco. (Si riprende) E’ venuto qui, un giorno, per mostrare le sue mercanzie
e ha trovato tua madre in un seducente dèshabillè…
PAULINE: L’ha conosciuto all’università.
HAROLD (Sbigottito) All’università!
PAULINE: Frequentavano insieme il corso di scrittura creativa.
HAROLD: All’università?
PAULINE: Mamma si è laureata in letteratura inglese.
HAROLD: Che peccato. Istruire una bella donna è come versare del miele in un delicato orologio
svizzero. Il meccanismo si inceppa.