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Non vedente dalla nascita a causa di una retinopatia dovuta a difficoltà durante il

parto prematuro e peggiorata da un'eccessiva quantità di ossigeno nell'incubatrice,


prese il nome di Steveland Morris quando la madre si separò dal marito e, portando
con sé i figli, assunse legalmente questo cognome.

Wonder è una leggenda della musica: bambino prodigio (si avvicinò a tre anni alla
musica e a quattro suonava già il piano), è un polistrumentista (suona basso,
tastiere, batteria, percussioni ed armonica a bocca). Ha fatto la storia della
classifica Billboard come l'artista più giovane che abbia mai raggiunto la vetta
della classifica, posizione conquistata a soli 13 anni, e come il primo artista ad
avere avuto un hit contemporaneamente nelle classifiche di Musica Pop e di R&B.[20]

Ha inciso numerosissimi successi per la nota etichetta Motown, come Fingertips nel
1963, vincendo ben 25 Grammy Awards. Nel 1973 il primo singolo Superstition tratto
dall’album Talking Books del 1972, raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot
100 e vince il "Grammy Award alla miglior canzone R&B" e il Grammy Award per "Best
R&B Vocal Performance, Male". Con il secondo singolo You Are the Sunshine of My
Life, tratto dallo stesso album, arriva primo nella Billboard Hot 100 ed è poi
premiato con il "Grammy Award alla miglior interpretazione vocale maschile".
L'album Innervisions ha ricevuto il "Grammy Award all'album dell'anno". Nel 1968
esce un album particolare intitolato Eivets Rednow. Si tratta completamente di
tracce strumentali, soul, jazz e maggiormente caratterizzate da assoli
dell'armonica. Spesso non è attribuito correttamente a Stevie Wonder, ma invece è
proprio lui dietro lo pseudonimo, visto che "eivets rednow" non e' altro che Stevie
Wonder scritto al rovescio.[21]

Il periodo più florido della sua carriera si concentra in quello che viene chiamato
"periodo classico", tra il 1970 e il 1976, costituito da cinque album (Music of My
Mind, Talking Book, Innervisions, Fulfillingness First Finale e Songs in the Key of
Life) in cui estrinseca la sua visione dell'amore e della vita nei confronti
dell'uomo, dell'umanità e di Dio. Tali album, considerati pietre miliari della
musica internazionale e sicuramente punto di riferimento per molti degli artisti
contemporanei, rappresentano anche il momento del distacco di Wonder dalle
decisioni della casa discografica poiché, entrato in possesso delle proprie
royalty, egli produce se stesso, autodeterminando il proprio successo a livello
mondiale. Nel 1974 il singolo You Haven't Done Nothin' con The Jackson 5 arriva
primo nella Billboard Hot 100 e in Canada.

Negli anni ottanta si apre invece il cosiddetto "periodo commerciale", volto più a
conquistare posti alti nelle classifiche mondiali che a creare concept album come
negli anni settanta, con un sound più pop che R&B o funk (l'ultimo album funky sarà
Hotter Than July nel 1980). Nel 1989 è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame.