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Rai Spa

Procedura

Emergenza Coronavirus: procedura per


la gestione dei casi positivi o sospetti

Rai Spa
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Procedura
Data:

18/03/2020
Codice:

Versione:

01
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Amministratore Emergenza Coronavirus: procedura per la
Delegato gestione dei casi positivi o sospetti

DATA VERSIONE OGGETtO MODIFICA

18 marzo 2020 1.0

NOMINATIVO DIREZIONE! FIRMA DATA


STRUTtURA I —

Maurizio Cenni Safety and Security t’ /o/oio


SAS/Health, in qualità di
Paolo Bianco Medico Competente f/3/Z42Ø
Centrale
Stesura
Paola Cipollone SAS/ Safety e Ambiente 18/03/2020

SAS/Safety e Ambiente, in
qualftàdiResponsabHedel
Giulia Lisena 18/03/2020

Protezione
Direzione Generale Aiij
Alberto Matassino

Rorseimae
Felice Ventura p

Direzione Affari Legali e


Francesco Spadafora —.‘18. 2o)o
Societari

Approvazione lnfrastrutturelmmobiliari
Alessandro Zucca

Chief Operating Officer J IJ / I


Roberto Cecatto
Produzione TV

,/1/Yf 1!o3 ZOI?9


Marcello Giuseppe / /
Ciannamea
Distribuzione
,
Ms’ /c3f/Zo
Internal Audit
Delfa Gandini . 18/03/2020
(Supporto_metodologico)

Emissione Fabrizio Salmi Amministratore Delegato /J,43,%,g

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Delegato gestione dei casi positivi o sospetti

IN DICE

1. Generalità 4
1.1 Scopo e campo di applicazione 4
1.2 Riferimenti Normativi e Bibliografici 4
2. Definizioni 5
2.1 Caso positivo 5
2.2 Casi sospetti 6
2.3 Contatto stretto 6
3. Modalità operative 7
3.1 Caso positivo Covid-19 di un dipendente 7
3.2 Caso sospetto: contatto stretto da parte di un dipendente asintomatico con caso accertato
positivo COVID-19 9
3.3 Caso sospetto: dipendente con sintomi potenzialmente riconducibili ad un contagio COVID-19,
anche in assenza di correlazione con situazioni di rischio 10
3.4 Caso sospetto: soggetto con rientro in Italia da Paese estero (soggiorno/transito per motivi di
lavoro e/o personali) in cui è segnalato rischio epidemiologico 11
4. Casi ulteriori 12
4.1 Dipendenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa in contesti geografici o ambientali
valutati ad alto rischio epidemiologico 13
4.2 Altri casi: caso A-B-C 13
4.3 Altri casi: caso di dipendente che presenta sintomi simil — influenza 14
5. Disposizioni per collaboratori e ospiti 14

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Delegato gestione dei casi positivi o sospetti

1. Generalità

1.1 Scopo e campo di applicazione


Scopo del presente documento è fornire, in conformità alla normativa di riferimento, indicazioni

operative da osservare in presenza di dipendenti qualificabili come casi positivi o sospetti da

infezione COVID-19.

Il documento si applica a tutti i dipendenti Rai SpA e a quelli delle Società del Gruppo e, laddove

compatibile, anche a collaboratori e ospiti.

Si precisa che la presente proceduta è stata redatta sulla base della letteratura scientifica

Internazionale e Nazionale nota e diffusa in tema di contagio da COVID-19 alla data di stesura, dei

principi applicabili negli ambienti di lavoro in tema di prevenzione specifica, nonché delle prassi

operative comuni al momento applicate, diffuse, determinabili e sostenibili, considerando anche

le caratteristiche costitutive e di business di Rai.

Il suo contenuto sarà costantemente aggiornato in base all’evolversi degli aspetti su indicati.

1.2 Riferimenti Normativi e Bibliografici

• D. Lgs. 9 aprile 2008 n.81

• Circolare 0005443 del Ministero della Salute del 22 febbraio 2020

• Decreto Legge 23 febbraio 2020 n.6

• Decreto Legge 2 marzo 2020 n.9

• DPCM dell’8 marzo 2020

• Circolare 0007922 del Ministero della Salute del 9 marzo 2020

• DPCM del 9 marzo 2020

• DPCM dell’il marzo 2020

4
• Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento
della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto in data 14 marzo 2020
• https://www.ecdc.europa.eu/en/coronavirus

• https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavìrus-2019/situation-reports/

2. Definizioni

Le definizioni riportate nella presente procedura si basano sulle informazioni attualmente


disponibili e potranno essere riviste in base all’evoluzione della situazione epidemiologica e delle
conoscenze scientifiche rese note.

2.1 Caso positivo


Come indicato nelle circolari in materia del Ministero della Salute, si definisce caso positivo una
conferma di laboratorio per infezione da SARS-CoV-2, ossia COV1D-19, effettuata presso il
laboratorio di riferimento dell’istituto Superiore di Sanità o da laboratori Regionali di riferimento,
indipendentemente dai segni e dai sintomi cimici.
in via prudenziale e precauzionale, ai fini della presente procedura è considerato caso positivo
anche il caso probabile, ossia un caso sospetto il cui risultato del test per SARS-CoV-2 è dubbio o
inconciudente utilizzando protocolli specifici di Real Time PCR per SARS-CoV-2 presso i laboratori
di riferimento Regionali individuati o è positivo utilizzando un test pan-coronavirus. In altre parole,
un soggetto i cui esiti del primo test sono dubbi (sia nel senso di negatività che di positività) è
considerato positivo fino ad effettuazione del secondo tampone.

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2.2 Casi sospetti

Anche sulla base di quanto previsto dalla Circolare del Ministero della Salute 0007922 deI 9 marzo

2020 per la definizione di caso sospetto’, ai fini della presente procedura ed in via cautelativa e di

ampiamento e di tutela, sono considerati casi sospetti le seguenti fattispecie:

• contatto stretto da parte di un dipendente asintomatico con caso accertato positivo COVID

19

• dipendente con sintomi potenzialmente riconducibili2 ad un contagio COVID-19, anche in

assenza di correlazione con situazioni di rischio

• soggetto con rientro in Italia da Paese estero3 (soggiorno/transito per motivi di lavoro e/o

personali) in cui è segnalato rischio epidemiologico

2.3 Contatto stretto

La circolare 0007922 del Ministero della Salute del 9 marzo 2020 chiarisce anche cosa si intenda

per contatto stretto, ossia:

• una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19

• una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio

la stretta di mano)

• una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di

COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)

I
Sulla base delle Circolate citata viene ritenuto un caso sospetto una persona: a) con infezione respiratoria acuta (insorgenza
improvvisa di almeno uno tra i seguenti segni e sintomi: febbre, tosse e difficoltà respiratoria) e senza un’altra eziologia che spieghi
pienamente la presentazione clinica e storia di viaggi o residenza in un Paese/area in cui è segnalata trasmissione locale durante i
14 giorni precedenti l’insorgenza dei sintomi; b) con una qualsiasi infezione respiratoria acuta e che è stata a stretto contatto con
un caso probabile o confermato di COVID-19 nei 14 giorni precedenti l’insorgenza dei sintomi: c) con infezione respiratoria acuta
grave (febbre e almeno un segno/sintomo di malattia respiratoria es. tosse, difficoltà respiratoria) e che richieda il ricovero

ospedaliero e senza un’altra eziologia che spieghi pienamente la presentazione clinica.


2 Febbre > 37.5, tosse e difficoltà respiratoria

Secondo la classificazione dell’OMS, consultare i rapporti quotidiani sulla situazione relativa al COVID-19 disponibili al seguente
indirizzo: https://www,who,int/ernergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/situation-reports.

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• una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a

distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti


• una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala
d’attesa dell’ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore

di 2 metri

• una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi

direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza

e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto

(qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti

all’interno dell’aereo, determinando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare

come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto

l’aereo)

Nei casi su elencati, il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo di 14

giorni prima o dopo la manifestazione della malattia nel caso in esame.

3. Modalità operative

Nei prossimi paragrafi sono indicate le modalità operative da seguire nelle diverse casistiche sopra

individuate con riferimento al rischio potenziale di contagio da infezione COVID-19, ossia per il

caso positivo ed i casi sospetti. In particolare, sono precisate le azioni che il soggetto interessato

deve attuare verso l’Autorità Sanitaria e verso l’Azienda, e quelle da svolgere da parte di Rai, con

l’obiettivo di garantire il massimo livello di prudenza per evitare e/o ridurre il più possibile la
probabilità di diffusione dell’infezione da Covid-19 all’interno degli insediamenti Rai.

3.1 Caso positivo Covid-19 di un dipendente

A fronte di un caso positivo COVID-19 di un dipendente secondo la definizione di cui al paragrafo


2.1, l’Autorità Sanitaria:

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• attiva l’indagine epidemiologica, prevista dai regolamenti internazionali di controllo delle

malattie infettive per individuare la possibile fonte di esposizione ed i contatti stretti

• attiva i meccanismi di tutela codificati da ordinanze ministeriali verso il soggetto

• qualora ravveda motivazioni, contatta l’Azienda in cui il dipendente risulta occupato per

attivare eventuali azioni di tutela

Il dipendente è obbligato a comunicare immediatamente la propria condizione di positività alla


Direzione/Testata giornalistica/Sede di appartenenza in persona del Direttore/Direttore di

Testata/Responsabile di Sede, segnalando di essere stato inserito nel percorso di tutela

dell’Autorità Sanitaria. Il Direttore/Direttore di Testata/Responsabile di Sede deve

immediatamente comunicare quanto precede a mezzo e-mail alla Task force di Rai (all’indirizzo

taskforce@rai.it), alla Direzione Risorse Umane e Organizzazione (all’indirizzo

risorseumaneeorganizzazione@rai.it) e al Servizio Sanitario Aziendale (all’indirizzo ssa@rai.it).

L’Azienda:

• inibisce l’accesso agli insediamenti aziendali al soggetto positivo

• gestisce tramite la Task Force un apposito Data Base elettronico relativamente ai soggetti

positivi, garantendo i necessari requisiti di riservatezza

• provvede alla sanificazione degli ambienti di lavoro dove ha soggiornato il dipendente

positivo rispettando le indicazioni previste dalla Circolare del Ministero della Salute

0005443 del 22 febbraio 2020

• tramite il Direttore/Direttore di Testata/Responsabile di Sede della funzione di


appartenenza del soggetto positivo, di concerto con il Servizio Sanitario Aziendale,
collabora con l’Autorità Sanitaria per il monitoraggio del caso, sulla base delle indicazioni

ricevute dall’Autorità stessa. In assenza di queste ultime, in via cautelativa effettuerà la


ricognizione interna degli eventuali contatti stretti4 intercorsi con il soggetto positivo nei

Sulla base della definizione di cui al paragrafo 2.3

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14 giorni antecedenti. Qualora non fosse possibile interloquire efficacemente con il


soggetto positivo, tale ricognizione potrà essere basata esclusivamente sulle
autodichiarazioni dei soggetti che, venuti a conoscenza del caso positivo, dichiarano di aver
avuto contatti stretti con quest’ultimo. Il Direttore! Direttore di Testata/Responsabile di
Sede invia l’elenco dei nominativi alla Task Force al fine di alimentare un apposito Data
Base relativo ai soggetti che abbiano avuto contatti stretti con il soggetto positivo. Dette
attività saranno svolte nel rispetto della privacy, astenendosi dal richiedere informazioni
aggiuntive o superflue
• al termine del decorso dell’infezione, il ritorno alla normale attività lavorativa seguirà l’iter
normativo comunemente previsto in caso di malattia certificata

3.2 Caso sospetto: contatto stretto da parte di un dipendente asintomatico con caso accertato
positivo COVID-19

In conformità alle disposizioni normative, coloro che hanno avuto contatti stretti con un caso
risultato positivo devono segnalarlo al Medico curante e all’Autorità Sanitaria. Il dipendente potrà,
a seguito delle valutazioni, essere posto in permanenza domiciliare dall’Autorità Sanitaria e dovrà
seguire le indicazioni di quest’ultima sulle modalità di effettuazione della permanenza domiciliare
e sui monitoraggi del proprio stato di salute.

Inoltre, il dipendente è obbligato a:

• comunicare immediatamente alla Direzione/Testata giornalistica/Sede di appartenenza in


persona del Direttore/Direttore di Testata/Responsabile di Sede, segnalando eventuali
prescrizioni dell’Autorità Sanitaria, Il Direttore/Direttore di Testata/Responsabile di Sede
deve immediatamente comunicare quanto precede a mezzo e-mail alla “Task force” di Rai
(all’indirizzo taskforce@rai.it), alla Direzione Risorse Umane e Organizzazione (all’indirizzo
risorseumaneeorganizzazione@rai.it) e al Servizio Sanitario Aziendale (all’indirizzo
ssa@rai.it)

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• applicare quanto disposto dal paragrafo 3.1 qualora si trasformi in caso positivo.

L’Azienda:

• inibisce l’accesso agli insediamenti aziendali al dipendente per 14 giorni dall’ultimo


contatto stretto, fatto salvo quanto previsto dal punto successivo
• terrà in considerazione eventuali valutazioni effettuate dall’Autorità Sanitaria che
perverranno sul caso specifico
• gestisce tramite la Task Force un apposito Data Base elettronico relativamente ai
nominativi interessati dai contatti stretti, garantendo i necessari requisiti di riservatezza
• attenderà l’esito dell’iter e degli eventuali accertamenti diagnostici previsti dall’Autorità
Sanitaria
• qualora si trasformi in caso positivo, si applica quanto previsto dal paragrafo 3.1

3.3 Caso sospetto: dipendente con sintomi potenzialmente riconducibili ad un contagio COVID

19, anche in assenza di correlazione con situazioni di rischio

Nel caso un dipendente all’interno degli insediamenti Rai abbia sintomi potenzialmente
riconducibili a quelli caratterizzanti contagio COVID-195, anche in assenza di correlazione con
situazioni a rischio di esposizione specificate nei paragrafi precedenti, si applica il seguente iter:

• il dipendente ha l’obbligo di informare della propria condizione clinica il Direttore/Direttore


di Testata/Responsabile di Sede della funzione di appartenenza o, in caso di impossibilità,
il proprio diretto Responsabile. La funzione di appartenenza richiederà la collaborazione
del Servizio Sanitario Aziendale ove presente, e del Servizio di Prevenzione e Protezione, al
fine di disporre l’allontanamento del dipendente dalla sede di lavoro. Chi interviene,
mantenendo la distanza di sicurezza di almeno due metri, allontana tutti i presenti dall’area
dove si trova il dipendente potenzialmente contagiato e attiva il 112 rappresentando il

Si ricorda che il DPCM 9 marzo 2020, nonché il Protocollo condiviso tra Governo e Parti Sociali, prevedono la permanenza presso
il proprio domicilio ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre > 37,5.

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caso. Inoltre, provvederà ad informare il Direttore/Direttore di Testata/Responsabile di

Sede della funzione di appartenenza secondo le vigenti procedure di gestione


dell’emergenza. Al termine delle operazioni di primo intervento, si dovrà provvedere alla

sanificazione degli ambienti di lavoro dove vi è stata la permanenza del caso sospetto come

previsto dalla circolare 0005443 del Ministero della salute 22 febbraio 2020

• l’Azienda inibisce l’accesso agli insediamenti aziendali al dipendente per 14 giorni, fatta

salva diversa indicazione dell’Autorità Sanitaria

• successivamente, il Direttore/Direttore di Testata/Responsabile di Sede della funzione di

appartenenza del soggetto interessato, anche tramite il suo diretto Responsabile, deve

acquisire informazioni sull’evolversi dello stato di salute del dipendente, anche a fini di

tutela della collettività lavorativa

• il Servizio Sanitario Aziendale monitora lo sviluppo del caso, anche attraverso le

informazioni fornite dalla funzione di appartenenza del soggetto interessato, al fine di

valutare le azioni più opportune da intraprendere

3.4 Caso sospetto: soggetto con rientro in Italia da Paese estero (soggiorno/transito per motivi
di lavoro e/o personali) in cui è segnalato rischio epidemiologico
I dipendenti che rientrano e/o siano transitati da un Paese estero a rischio epidemiologico devono

comunicare tale circostanza all’Autorità Sanitaria nonché al proprio Medico curante per l’avvio di

eventuali misure preventive di tutela.

Inoltre, il dipendente è obbligato a:

• comunicare immediatamente alla Direzione/Testata giornalistica/Sede di appartenenza in

persona del Direttore/Direttore di Testata/Responsabile di Sede, segnalando eventuali

prescrizioni dell’Autorità Sanitaria, Il Direttore/Direttore di Testata/Responsabile di Sede

deve immediatamente comunicare quanto precede a mezzo e-mail alla “Task force” di Rai

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Delegato gestione dei casi positivi o sospetti

(all’indirizzo taskforce@rai.it), alla Direzione Risorse Umane e Organizzazione (all’indirizzo


risorseumaneeorganizzazione@rai.it) e al Servizio Sanitario Aziendale (all’indirizzo
ssa@rai.it)
• informare periodicamente il Direttore/Direttore di Testata/Responsabile di Sede della
funzione di appartenenza, o in caso di impossibilità il proprio diretto Responsabile,
sull’evolversi del proprio stato di salute
• qualora si trasformi in caso positivo, si applica quanto previsto dal paragrafo 3.1

L’Azienda:

• inibisce l’accesso agli insediamenti aziendali al dipendente per 14 giorni dal rientro, fatta
salva diversa indicazione dell’Autorità Sanitaria
• gestisce tramite la Task Force un apposito Data Base elettronico, garantendo i necessari
requisiti di riservatezza
• successivamente, il Direttore/Direttore di Testata/Responsabile di Sede della funzione di
appartenenza, anche tramite il diretto Responsabile del soggetto interessato, di concerto
con il Servizio Sanitario Aziendale, monitora lo sviluppo del caso, anche attraverso le
informazioni fornite dal dipendente stesso, al fine di valutare eventuali azioni da
intraprendere

4. Casi ulteriori

Ferme restando le definizioni di caso positivo e casi sospetti e le relative modalità operative di cui
ai paragrafi precedenti, sono individuati i seguenti ulteriori casi disciplinati all’interno della
presente procedura alfine di stabilire la condotta da seguire al loro verificarsi:

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• dipendenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa in contesti geografici6 o ambientali

valutati7 ad alto rischio epidemiologico

• il caso A-B-C, ossia il soggetto A che entra in contatto stretto con soggetto 5 che ha avuto

un contatto stretto con soggetto C positivo

• il dipendente che presenta sintomi simil — influenzali

4.1 Dipendenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa in contesti geografici o ambientali

valutati ad alto rischio epidemiologico

I casi relativi ai dipendenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa in contesti geografici o

ambientali valutati ad alto rischio epidemiologico (come ad esempio un ospedale), saranno valutati

caso per caso definendo le migliori modalità operative da seguire al fine di garantire il massimo

livello di prudenza per evitare e/o ridurre il più possibile la probabilità di diffusione dell’infezione

da Covid-19 all’interno degli insediamenti Rai.

4.2 Altri casi: caso A-B-C

Il caso A-B-C si verifica quando un dipendente (A) entra in contatto stretto con un soggetto (5) che

ha avuto un contatto stretto con soggetto (C) positivo.

In tale ipotesi si attenderà l’evolversi dello stato di salute deI soggetto (5) e, nelle more, il
dipendente (A) non rientra in alcuna ipotesi di caso sospetto. Ove il soggetto (B) diventi positivo,

si applicheranno al dipendente (A) le misure previste per i casi sospetti.

6
Per l’italia, ove si renda necessaria una Valutazione caso per caso, si può tener conto della situazione epidemiologica nazionale
aggiornata quotidianamente sul sito del Ministero della Salute al seguente indirizzo: http://www.salute.gov.it/portale/home.html
Anche di concerto con il Servizio Sanitario Aziendale

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4.3 Altri casi: caso di dipendente che presenta sintomi simil — influenzali

Il dipendente che presenta sintomi simil-influenzali ma non strettamente riconducibili a quelli del

COVID-198 è invitato:

• se all’interno dell’Azienda

o ad allontanarsi dal luogo di lavoro, avvisando telefonicamente il proprio diretto

Responsabile ovvero, in caso di impossibilità, il Direttore/Direttore di

Testata/Responsabile di Sede della funzione di appartenenza

o a recarsi presso il proprio domicilio

o a contattare il Medico curante e seguirne le indicazioni e/o prescrizioni, come da iter

applicativi dell’Autorità Sanitaria attualmente in vigore

• se fuori dall’Azienda, a contattare il Medico curante e seguirne le indicazioni e/o

prescrizioni, come da iter applicativi dell’Autorità Sanitaria attualmente in vigore

5. Disposizioni per collaboratori e ospiti

Ce disposizioni della presente procedura, ove compatibili, si applicano in via analogica ai casi

relativi a collaboratori e ospiti.

8 Ovvero sintomi diversi da: febbre > 37.5, tosse e difficoltà respiratorie.

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