Sei sulla pagina 1di 36

Quindicinale

Anno XLI

05.02.2020
Numero

733
PERIODICO DI ATTUALITÀ DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO VAS, SEGUSINO

La demografia nella Conca del Basso Feltrino - pag. 3


Quero Vas il punto sulla raccolta differenziata - pag. 4
I nuovi orari dei medici di base - pag. 5
Fusione, tanti dubbi - pag. 6
Auser: programma 2020 - pag. 8-9
Chiuso in redazione il 27.01.2020 - Prossima chiusura il 05.02.2020
www.scribd.com/user/9297991/liberfree
Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
AL MOLIN TABACCHERIA
RISTORANTE - PIZZERIA
EDICOLA

Pagamenti imposte con F24


Bolli auto e moto

Ricariche telefoniche

SPECIALITÀ PESCE Cambio pile ad auricolari


orologi e telecomandi
ALANO DI PIAVE
PIAZZA DEI MARTIRI, 13 - TEL. 0439.779129
- CHIUSO IL MARTEDÌ -

32031 ALANO DI PIAVE (BL) - Via Antonio Nani, 14/A


E-mail: termoidraulica.gierre@vodafone.it

Per rinnovare la tua casa

TODOVERTO di Todoverto Paolo & C.


S.N.C.

imbiancature interni - esterni


termocappotti - spatolati
ALANO DI PIAVE • Via Caduti e Dispersi in Russia ONORANZE
FUNEBRI
Tel. 0439.779208 - Cell. 348.7346084
IL TORNADO Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER-ALANO di PIAVE (BL). DIRETTORE RESPONSABILE: Mauro Mazzocco. REDATTORI: Sandro Curto, Silvio Forcellini. COLLABORATORI: Ales-
sandro Bagatella, Ivan Dal Toè, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Ermanno Geronazzo, Cristiano Mazzoni, Sergio Melchiori, Andrea Tolaini.
ABBONAMENTI: ITALIA Abbonamento annuale (18 numeri) € 25,00 ESTERO Abbonamento annuale (18 numeri) € 50,00.
L’ABBONAMENTO PUÒ ESSERE SOTTOSCRITTO O RINNOVATO NEI SEGUENTI MODI: 1- versando la quota sul c/c postale n. 10153328 intestato alla PRO LOCO di FENER; 2- con bonifico
sul c/c Banco Posta intestato alla PRO LOCO di FENER, IBAN: IT49 M076 0111 9000 0001 0153 328; 3- pagando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: BAR “DA RICCI” - Alano; BAR
JOLE - Fener; CARTOLIBRERIA SCHIEVENIN ALBERTINA - Quero; ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR “PIAVE” Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR
“BOLLICINE” - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.
1 ATTUALITÀ

La copertina
(M.M.) Siamo all’inizio di un nuovo anno e come tutti gli inizi, veri o convenzionali, vogliamo metterci di buona lena a
coltivare progetti inediti ed interessanti. Lo facciamo anche pubblicizzando il prossimo evento che coinvolgerà la cit-
tà di Padova, dedicando la copertina al tema del volontariato, meritoria attività che in tanti svolgono anche nei nostri
paesi. Anche da noi è ricco il tessuto del volontariato e ne abbiamo prova in mille occasioni. Ne è testimonianza an-
che il calendario diffuso dall’Unione Sette Ville, che, pur nell’ambito limitato dei due Comuni di Alano di Piave e Que-
ro Vas, offre un quadro davvero ricco di associazioni e di eventi messi in campo. Una realtà che rispecchia anche al-
tre comunità locali. Giusto, dunque, riflettere sull’importanza del volontariato e sul suo futuro.

Padova Capitale Europea del Volontariato 2020


Il 2020 sarà una grande opportunità per rappresentare e coinvolgere a livello euro-
peo il mondo del volontariato e dell’impegno civile. La sfida è trasformare Padova in
città-laboratorio capace di attrarre idee, attivare progetti, avviare processi ed espe-
rienze. Per stimolare un’azione collaborativa tra tutte le componenti sociali, favoren-
do così ricadute positive su Padova, il Veneto, l’Italia e l’Europa.
Un anno speciale per Padova, che sarà chiamata ad assumere il ruolo – e la responsabilità – di essere leader.
Città guida, laboratorio generativo e capoluogo innovativo
per l’intero Paese, sotto i riflettori europei.
La città del Santo è infatti la prima città italiana ad essere in-
signita del riconoscimento di Capitale Europea del Volonta-
riato, che in passato è stato assegnato a metropoli come
Londra e Barcellona. Un riconoscimento arrivato alla fine del
2018 e ufficializzato il 9 dicembre nel corso della cerimonia di
chiusura dell’anno da Capitale Europea del Volontariato di
Košice, in Slovacchia, dove è avvenuto il passaggio di con-
segne con Padova. Un’investitura prestigiosa che certifica la solidità del terzo
settore nel Nord Est, e in particolare nella provincia di Padova, dove si contano
6.466 associazioni di volontariato capaci di mobilitare oltre 12 milioni di euro nel
solo 2019, per attività che vanno dal welfare alla protezione ambientale, dallo
sport al sociale.
Un’opportunità di sviluppo per la comunità
Padova Capitale Europea del Volontariato 2020 sarà molto più di una serie di
eventi. Sarà l’occasione per avviare progetti tangibili di lungo periodo, capaci di
incidere sul welfare di comunità, sul volontariato civico, sui rapporti di partner-
ship profit-non profit e, in definitiva, sul benessere e sulla qualità della vita del
territorio. Per questo il programma è impostato su un lavoro triennale, partito nel
2019 inteso come anno di avvicinamento, che vedrà il suo apice nel 2020 e si
concluderà nel 2021 con la valutazione di quanto fatto e lasciato in eredità alla
città.
Tre anni durante i quali Padova diventerà una città-laboratorio capace di attrarre
idee, attivare progetti e avviare processi ed esperienze duraturi nel tempo. Tutto
questo stimolando un’azione collaborativa con le altre componenti sociali per
generare ricadute positive sull’Italia e sull’Europa. La città potrà diventare anco-
ra di più luogo di incontro di persone ed esperienze, occasione di confronto tra
informazioni, conoscenze, esperienze, proposte e visioni. Con la volontà di co-
struire una nuova “grammatica di comunità” a partire da iniziative e attività ispi-
rate dai principi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, il programma
d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015
dai governi dei 193 paesi membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
L’obiettivo ultimo è costruire una “alleanza di senso”.
Un’alleanza che punta a risvegliare nei cittadini la consapevolezza che non sono
solo individui, ma persone al centro di una rete sociale. Per far nascere un nuo-
vo processo che riesca a risvegliare in loro il desiderio di impegnarsi a creare e
prendersi cura di qualcosa di più grande della propria cerchia sociale ristretta.
Cominciando dalle idee.
Tratto da https://www.fondazionecariparo.it/2019/12/10/padova-e-ufficialmente-capitale-europea-del-volontariato/
Sito ufficiale: https://www.padovaevcapital.it/
2 ATTUALITÀ

Quero Vas: spigolature demografiche


I dati dopo la fusione di fine dicembre 2013
3 ATLETICA

La demografia nella Conca del Basso Feltrino


Quero Alano di Piave Segusino
M F Tot M F Tot M F Tot
residenti al 31.12.2018 1.581 1.562 3.143 1.352 1.416 2.768 940 937 1.877
Nati 10 8 18 13 7 20 8 11 19
Morti 15 19 34 15 19 34 14 14 28

Saldo naturale -5 - 11 - 16 -2 - 12 - 14 -6 -3 -9

Immigrati 69 58 127 59 64 123 27 31 58


Emigrati 60 37 97 57 60 117 33 27 60
Saldo migratorio 9 21 30 2 4 6 -6 4 -2
Incremento 4 10 14 0 -8 -8 - 12 1 - 11
Residenti al 31.12.2019 1.585 1.572 3.157 1.352 1.408 2.760 928 938 1.866
Stranieri al 31.12.2019 217 224 441 182 216 398 80 90 170
% stranieri 13,69 14,34 13,97 13,46 15,34 14,42 8,62 9,59 9,11

Nr cittadinanze nel 2019: Quero Vas: 7 Alano di Piave: 19 Segusino: 5

TEATRO

È in corso la VI° edizione di

“Quisquilie e bazzecole!!!”…
Incontriamoci a teatro per ridere, riflettere e conoscerci
Prossimi appuntamenti
Sabato, 15 Febbraio 2020 20.30 “Le allegre comari di Windsor” – Teatro dei Pazzi
Commedia dell’arte
Testo di William Shakespeare
Regia di Giovanni Giusto

Falstaff, a corto di denaro, decide di fare la corte a due ricche donne


sposate nella speranza di arrivare ai loro averi. Le due donne però
scoprono il progetto di Falstaff e decidono di vendicarsi ….

Sabato, 29 Febbraio 2020 20.30 ”Sogni Proibiti” – Lavori in Corso


Commedia
Testo di Francesco Portunato e Sivia De Min
Regia di Francesco Fortunato - Musiche originali di Marco Valentino

Pietro, un ragazzo come tanti, coi suoi desideri e le sue insicurezze,


decide di trasferirsi a Venezia dove sogna di diventare un attore. Decide
anche di rinunciare all'ospitalità di una sua cara ma ingombrante cugina
e di andare a vivere per conto suo con la speranza di farsi una vita
propria, forse in compagnia del suo amore. Prende in affitto una
vecchia casa e scopre che in quella casa non è solo...
Programma ed info all’indirizzo www.centroculturalequero.it
Vi aspettiamo sempre più numerosi!!!
4 ATTUALITÀ

Vas ilil punto


Quero Vas punto sulla
sulla raccolta
raccoltadifferenziata
differenziata
aacura
curadidiAlberto
AlbertoCoppe
Coppe
Dopo aver
Dopo aver attivato
attivato unaunavasta
vastacampagna
campagnadidisensibilizzazione
sensibilizzazioneall’usoall’usodisciplinato
disciplinatodelle
delleisole
isole ecologiche
ecologiche e degli
e degli Ecocentri
Ecocentri
attraverso: la
attraverso: la distribuzione
distribuzione didi libretti
libretti ee depliant
depliant multilingua
multilinguariportanti
riportantii icomportamenti
comportamenticorretti correttidadaadottare
adottareperperla la
differenziazione dei
differenziazione deirifiuti,
rifiuti,l’utilizzo
l’utilizzodelle
delleisole
isoleecologiche
ecologicheeedell’Ecocentro,
dell’Ecocentro,gliglieco ecovocabolari
vocabolari consegnati
consegnati in in ogni
ogni famiglia
famiglia
riportanti, per
riportanti, per ogni
ogni categoria
categoria didirifiuto
rifiutolalagiusta
giustacollocazione
collocazioneper perlalasua suaraccolta,
raccolta,il ilcalendario
calendario2020 2020 riportante
riportante le le date
date
della raccolta
della raccolta differenziata
differenziata del del secco
secco ee della
della plastica
plasticaporta
portaa aporta, porta,lelegiornate
giornateecologiche
ecologicheorganizzate
organizzategraziegrazieal al
supporto delle
supporto delle associazioni
associazionilocali;locali;èègiunto
giuntoililmomento
momentodidifare fareil ilpunto
puntosullasullasituazione.
situazione.
COMPORTAMENTISCORRETTI
COMPORTAMENTI SCORRETTIANCORA ANCORAPRESENTI:PRESENTI:
abbandono dei
 abbandono dei rifiuti
rifiuti fuori
fuori dadacassonetti
cassonettistradali:
stradali:ininparticolar
particolarmodomodoi sacchetti
i sacchettiazzurriazzurridella
dellaplastica
plastica lasciati
lasciati
molti giorni
molti giorni prima
prima della
della raccolta
raccolta ee altre
altretipologie
tipologiedidirifiuti
rifiutidepositati
depositativicino
vicinoaiaicassonetti
cassonettistradali
stradalisenza
senza unun bensì
bensì
minimo senso
minimo sensodi dirispetto
rispettocivico
civicoperperlalabuona
buonaconvivenza.
convivenza.Quello
Quelloche chedàdàmaggiormente
maggiormente fastidio
fastidio è la
è la nonnon curanza
curanza deldel
senso civico
senso civico ee del
del rispetto
rispettodelle
delleregole
regole didialcune
alcunepersone
personenei neiconfronti
confrontidella
dellamaggioranza
maggioranzadella della popolazione
popolazione cheche
invece èè rispettosa
invece rispettosa dell’ambiente,
dell’ambiente, del del vicinato
vicinatoeedeldelservizio
serviziodidiraccolta
raccoltadei deirifiuti
rifiutimesso
messoa adisposizione
disposizionedella della
Comunità.
Comunità.
Abbandono dei
 Abbandono deirifiuti
rifiutifuori
fuorideideicancelli
cancellidegli
degliEcocentri
EcocentrididiQuero Queroe edidiVas: Vas:non nonsi si capisce
capisce perché!
perché! GliGli Ecocentri
Ecocentri
sono aperti
sono aperti ilil sabato
sabato mattina
mattina ee pomeriggio
pomeriggionei neiseguenti
seguentiorari orari8.30-11.30
8.30-11.30e e13.30-16.00
13.30-16.00e eil martedì
il martedì pomeriggio
pomeriggio
dalle13.30 alle
dalle13.30 alle16.30.
16.30.Non Nonsaràsaràmica
micadifficile
difficileorganizzarsi
organizzarsiper peril ilconferimento
conferimentoininquestequeste fasce
fasce orarie?
orarie?
 Introduzione di rifiuti non differenziati nei cassonetti stradali: è
 Introduzione di rifiuti non differenziati nei cassonetti stradali: è il caso di chi introduce plastica il caso di chi introduce plasticanelnel campana
campana
del vetro
del vetro oo ii pannolini
pannolininei neicassonetti
cassonettidelladellaplastica.
plastica.Per
Peri pannolini
i pannolinisisiricorda
ricordacicisono
sonoappositi
appositi cassonetti
cassonetti adad esempio
esempio
in via
in via Spaloa
Spaloa ed edininvia
viaMonte
MonteCornella.
Cornella.
Senz’altrocicisono
Senz’altro sonoancora
ancoramargini
marginididimiglioramento
miglioramentonell’espletamento
nell’espletamentodeldel servizio,
servizio, mama
perper
il momento cerchiamo tutti quanti assieme di rispettare le regole che
il momento cerchiamo tutti quanti assieme di rispettare le regole che ci sono e che ci sono e che
stannoalla
stanno allabase
basedella
dellabuona
buonaconvivenza.
convivenza.
Perililprogetto
Per progetto“mantieni
“mantieniininordine
ordinee epulito
pulitoil iltuo
tuopaese” il nostro
paese”il nostro territorio
territorio dispone
dispone oggioggi
didi ben
benotto
ottotelecamere
telecameremobili mobilichechetengono
tengonol’occhio
l’occhiopuntatopuntatosusualcuni alcunisitisiti comunali
comunali (isole
(isole
ecologiche ed
ecologiche ed ecocentri).
ecocentri).Dal Dalsettembre
settembrescorso scorsoil ilpersonale
personaledi diPolizia PoliziaMunicipale
Municipalehaha
intensificatoililcontrollo
intensificato controllodella
dellavideosorveglianza
videosorveglianzaecologica ecologicaemettendo
emettendo oltre
oltre 4040 verbali,
verbali, tutti
tutti
perperabbandono
abbandonodidirifiuti rifiutifuori
fuoridaidaicassonetti
cassonetti stradali
stradali o o
fuoridal
fuori dalcancello
cancellodegli degliEcocentri.
Ecocentri. Sono
Sono subito
subito seguite
seguite
leleproteste
protestedadaparte partedei deidestinatari.…
destinatari.…non nonimporta!
importa!
Correttamentel’Ufficio
Correttamente l’UfficiodidiVigilanza
Vigilanzacomunale
comunale fornisce
fornisce
alal cittadino
cittadinogligliapprofondimenti
approfondimentirichiesti, richiesti,fa favedere
vedere
l’immagineche
l’immagine chedocumenta
documenta il comportamento
il comportamento scorretto,
scorretto,
consegnaeventuali
consegna eventualilibretti
librettiinformativi
informativisullasullacorretta
corretta
raccolta differenziata, ma… la sanzione va emessa e e
raccolta differenziata, ma… la sanzione va emessa
pagata.
pagata.
Comeassessore
Come assessorenon non hoho alternative
alternative perpergligli
ecoeco furbi.…
furbi.…
Le telecamere mobili monitorano a rotazione tutte le piazzole del territorio e al momento
Le telecamere mobili monitorano a rotazione tutte le piazzole del territorio e al momento della compilazione di questa della compilazione di questa
nota sono
nota sono coinvolti
coinvolti i i seguenti
seguenti siti siti ecologici:
ecologici:area
areainterna
internaed edesterna
esternaagli agliEcocentri
EcocentrididiVas Vase eQuero,Quero,isoleisole ecologiche
ecologiche
stradali di
stradali di via
via Garibaldi,
Garibaldi, Casa Casa Cantoniera
Cantoniera aaQuero,Quero,piazzole
piazzoleecologiche
ecologichedelle dellefrazioni
frazionidi diSantaSantaMaria,
Maria,QueroQuero Vas,
Vas,
Marziai ee la
Marziai la zona
zonasosta
sostaautovetture
autovettureposta postalungo
lungolalastatale
stataleFeltrina
Feltrinaininprossimità
prossimitàdel delPonte
Ponte deldel Fante.
Fante.
AA breve
breve verrà
verrà rinnovato
rinnovato eemigliorato
miglioratoililparco
parcocassonetti
cassonettiche chesisitrovano
trovanonellenelleisole
isoleecologiche
ecologiche stradali;
stradali; stiamo
stiamo valutando
valutando
l’opportunità di dotare il territorio di moderni cassonetti stradali ma…, alla fine, chi fa la
l’opportunità di dotare il territorio di moderni cassonetti stradali ma…, alla fine, chi fa la differenza è la Comunità che differenza è la Comunità che
utilizza questo
utilizza questo servizio,
servizio,eelo lodeve
devefarefarecorrettamente
correttamenteeecon conbuonbuonsenso.
senso.
Per quanto
Per quanto riguarda
riguarda lala raccolta
raccoltadifferenziata
differenziatai idati
datisono
sonobuoni, differenziamol’83,58%
buoni,differenziamo l’83,58%dei deirifiuti
rifiuti (dato
(dato 2018),
2018), siamo
siamo
tra ii Comuni
tra Comuni più più ricicloni
ricicloni della
dellanostra
nostraprovincia.
provincia.Dobbiamo
Dobbiamoperò peròsottolineare
sottolinearemolto
moltolavoro,
lavoro,e e quindi
quindi i relativi
i relativi costi,
costi,
sono posti
sono posti aa valle
valle dove
dove gli
gli addetti
addetti alla
alla raccolta
raccoltadevono
devonoseparare
separareancora
ancoramolto
moltorifiuto
rifiutononnondifferenziato
differenziatodepositato
depositato
scorrettamente nei
scorrettamente neicassonetti
cassonettistradali.
stradali.
Ecco ii dati
Ecco dati salienti,
salienti,espressi
espressiinintonnellate
tonnellateeecertificati
certificatidall’Unione
dall’UnioneMontana
MontanaFeltrina
Feltrinasulla
sulla raccolta
raccolta differenziata
differenziata deldel 2018:
2018:
Umido Vetro
Umido Vetro Verde Verde Carta
Carta Plastica
Plastica RAEERAEE Legno, Legno, ferro,
ferro,Ingombranti
Ingombranti Secco Secco Inerti Inerti %%
pneumatici,
pneumatici, Raccolta
Raccolta
olii,
olii, Differenziata
Differenziata
indumenti,
indumenti,
imballaggi
imballaggi
ecc
ecc
227,23 135,65 65,74
227,23 135,65 65,74 216,20 216,20 74,49
74,49 21,91
21,91 142,32
142,32 93,02
93,02 126,43 92,42
126,43 92,42 83,58
83,58
IlIl totale
totale del
del rifiuto
rifiuto urbano
urbano raccolto
raccoltonel nel2018
2018èèpari
pariaaton.
ton.1.198,53,
1.198,53,perpercui
cuiogni
ognicittadino
cittadinoqueroquerovassese
vassese produce
produce ogni
ogni
anno circa
anno circa 380
380 Kg Kganno,
anno,equivalente
equivalenteaapoco pocopiù
piùdidi11Kg
Kgalalgiorno
giornoprocapite.
procapite.DiDiseguito
seguito i dati
i dati del
del primo
primo semestre
semestre 2019:
2019:
Umido Vetro
Umido Vetro VerdeVerde Carta
Carta Plastica
Plastica RAEERAEE Legno, Legno,ferro,
ferro, Ingombranti
Ingombranti Secco Secco Inerti Inerti %%
pneumatici,
pneumatici, Raccolta
Raccolta
olii,
olii, Differenziata
Differenziata
indumenti,
indumenti,
imballaggi
imballaggi
ecc
ecc
112,84 63,95
112,84 63,95 44,51 44,51 114,82
114,82 33,84 33,84 14,02
14,02 75,25
75,25 35,82
35,82 62,95 57,39
62,95 57,39 83,90
83,90
5 ATTUALITÀ

I nuovi orari dei medici di base


del Basso Feltrino
a cura di Silvio Forcellini
Con il nuovo anno è andato in pensione il dottor Mario Stefan e, dal 7 gennaio 2020, nella nostra zona è stato inse-
rito con incarico provvisorio il dottor Donatello Carcione, che svolgerà la propria attività sempre presso
l’ambulatorio alanese di via Moirans, 11. L’Ulss 1 Dolomiti informa che gli assistiti del dottor Stefan potranno effet-
tuare la scelta di un altro medico (purché con disponibilità di posti) recandosi, con la tessera sanitaria cartacea,
presso gli uffici anagrafe sanitaria di Feltre in via Bagnols sur Ceze (Palazzina Fusaro) nelle giornate di lunedì-
martedì-giovedì-venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.00. Nel caso in cui si fosse impossibilitati a presentarsi personal-
mente, si può delegare una persona di fiducia alla quale consegnare la tessera sanitaria cartacea, una delega e la
fotocopia del documento di identità del delegante e del delegato. Per verificare la disponibilità dei medici dell’ambito
territoriale di residenza ci si deve collegare al portale salute della Regione Veneto attraverso il seguente link
https://salute.regione.veneto.it/servizi/cerca-medici-e-pediatri. Dopo aver selezionato un medico, in corrispondenza
della voce “disponibilità assistiti illimitati” è indicato il numero di posti disponibili. L’azienda sanitaria informa inoltre
che, qualora non fosse stata effettuata la scelta di un altro medico (con disponibilità di posti), gli assistiti del dottor
Stefan verranno assegnati d’ufficio al dottor Carcione, senza la necessità di recarsi agli sportelli predetti. Per como-
dità, riassumiamo gli orari di tutti i medici di base operanti nel Basso Feltrino, ricordando che il sabato mattina la re-
peribilità è assicurata dalle ore 8.00 alle ore 10.00.

Ciao, Jano...
di Silvio Forcellini
Incredulità e profonda commozione ha provocato nella nostra zona la notizia della morte - av-
venuta lo scorso 26 dicembre - di Gianni Bettega, che per molti anni ha abitato a Fener con la
famiglia (il papà lavorava presso la centrale idroelettrica dell’Enel). Gianni, un carissimo amico,
aveva solo 48 anni. Lo voglio ricordare così, sorridente al Parco del Piave di Fener, in occa-
sione del Reset Festival 2012. Ai familiari le condoglianze della redazione del Tornado. Ciao
Jano, che la terra ti sia lieve...
6 LETTERE AL TORNADO

Fusione, tanti dubbi


di Alda Panciera
Sulla stampa locale sono recentemente riapparsi articoli sulla fusione tra i comuni di Quero Vas ed Alano e mi chiedo
se questa ipotesi sia veramente la soluzione ai problemi dei piccoli comuni.
Penso di non sbagliarmi nell’affermare che in questi ultimi anni il comune di Alano è andato incontro ad un lento, ma
evidente declino, un fenomeno che colpisce molti piccoli comuni- soprattutto nelle zone montane- ed il nostro in modo
particolare. Mi chiedo dunque se la fusione possa essere d’aiuto nel contrastarlo.
Purtroppo non mi sembra che i passi finora compiuti dalle due amministrazioni con l’Unione Setteville abbiano portato
alcun vantaggio alla nostra comunità.
Penso, ad esempio, al trasferimento dell’ufficio tributi/ragioneria a Quero.
Oggi si parla di unificare l’ufficio tecnico e mi auguro che il sindaco Bogana chieda di trasferirlo nella sede di Alano,
opponendosi alla centralizzazione dei servizi in un’unica sede amministrativa, che condannerebbe le altre comunità al-
la marginalità.
Penso, ed è un altro esempio, al percorso della Pista Ciclabile come descritto dal Sindaco Zanolla nella primavera
scorsa, un percorso che- dalla Sinistra Piave- passerebbe a destra attraversando la Feltrina e l’intero abitato di Quero,
lambendo marginalmente il territorio di Alano.
Inoltre, la Calnova diverrebbe transitabile a senso unico per fare spazio alla pista ciclabile, allungando la strada di 2 km
tra un capoluogo e l’altro.
Ma gli Alanesi non potranno godere dei benefici che una pista ciclabile porta all’economia locale e alla vitalità del terri-
torio.
Penso, ed è un altro esempio ancora, ai vari corsi per adulti che si tengono nelle sedi di Quero Vas. Come mai, non si
è mai pensato di usare anche le strutture di Alano, che pure sono di primissima qualità.
Procedere con la fusione significa anche ridurre il numero di amministratori che presidiano il territorio, dalle frazioni alle
montagne. Il patrimonio montano di Alano è molto vasto, comprende malghe, boschi, sentieri che richiedono di essere
curati e valorizzati.
Ora ci sono 9 consiglieri che già faticano a seguire adeguatamente questo patrimonio; con la fusione diventeranno 12
per un territorio praticamente doppio!
E come mai si torna a parlare di fusione dopo che questa ipotesi sembrava essere stata accantonata?
Per quanto riguarda i finanziamenti che dovrebbero arrivare, bisogna vedere dove e come verranno investiti. Fa male
constatare che servizi veramente importanti per la qualità della vita vengono ridotti, mentre vengono erogati finanzia-
menti per opere di dubbia utilità e che rimangono spesso sottoutilizzate.
Sono assolutamente favorevole ad ogni forma di collaborazione e di unificazione dei servizi per migliorarne la qualità e
ottimizzare i costi.
Nello stesso tempo, mi pare che i pochi esempi di cui sopra evidenzino chiaramente che le scelte attuate dalle due
amministrazioni non hanno mai preso in seria considerazione l’ipotesi della fusione come progetto condiviso di svilup-
po e promozione dell’intero territorio e delle sue comunità.
Io credo che Alano abbia bisogno soprattutto di comunità, di punti di riferimento affidabili, che restituiscano ai cittadini
fiducia nelle istituzioni e una visione di futuro condivisa.
Auspico pertanto che il sindaco Bogana chiarisca al più presto e con franchezza ai propri cittadini la visione
dell’amministrazione.
CRONACA

Arianna Marcer: laurea con lode!


Il 17 luglio 2019, presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, la
querese Arianna Marcer ha conseguito la laurea triennale in Scien-
ze Statistiche ed Economiche con il punteggio di 110 e lode.
Seguita dalla Prof.ssa Sonia Migliorati, ha discusso la tesi dal titolo:

“Confronto tra strategia analitica e simulata per la


definizione delle distribuzioni a posteriori
nell’inferenza bayesiana”. Con l’augurio di un
buon proseguimento degli studi, ancora tanti
complimenti da mamma Paola, papà Stefano, so-
rella Alessia, dai nonni e dal fidanzato Eduardo.
7 ATTUALITÀ

Associazione “Pro Loco” ASSOCIAZIONE


32031 ALANO DI PIAVE PRO LOCO FENER
BELLUNO C.A.P. 32030 BELLUNO

Consorzio Pro Loco del Massiccio del Grappa Orientale


Vi ricordano di scaldare i motori e preparare i carri per la
a
46 SFILATA CARRI ALLEGORICI

CARNEVALE 2020
DOMENICA 23 FEBBRAIO
ore 12,30 Ritrovo in Piazza a CAMPO
ore 16,15 Premiazioni in piazza a FENER
a seguire la tradizionale conclusione a USON
In caso di maltempo la sfilata verrà rinviata alla domenica successiva.
N.B. - Le iscrizioni dei carri si ricevono, fino al giorno 16 Febbraio, presso i presidenti delle Pro Loco
oppure inviando i moduli compilati a ½ email a: segreteria@prolocoalano.it
Da fine gennaio Moduli scaricabili dal sito www.prolocoalano.it
(Ai capicarro verrà consegnata copia del regolamento)
SUL PROSSIMO NUMERO DE “IL TORNADO” IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA SFILATA

CRONACA
Nuovi Donatori di Sangue
Dallo sport un messaggio di generosità
L’iniziativa del gruppo Giovani dei Donatori di Sangue Feltrini
Sono due calciatori feltrini, i nuovi testimonial sull’importanza
della donazione di sangue. Si tratta di Davide Mazzocco (sezio-
ne di Quero) e di Alex Cossalter (sezione di Zermen-Nemeggio)
che si sono sottoposti a visite mediche per diventare donatori
per poi dirigersi al Centro trasfusionale dell’ospedale di Feltre di-
retto dal medico responsabile Ersilia Barbone. Davide, che milita
nel Pordenone, e Alex che invece gioca nel Bologna, sono stati
accolti dai giovani volontari della associazione feltrina dona-
tori di sangue che si sono fatti promotori di questa iniziativa.
Il giorno prima delle visite Davide era in campo nella partita con-
tro la Cremonese per contribuire al sogno di portare la squadra
friulana in serie A. Attualmente il Pordenone è secondo nel
campionato di serie B mentre Alex sta cercando di recuperare
dopo il brutto infortunio che lo ha costretto a fermarsi per qual-
che mese. Nonostante gli impegni sportivi ora i due sono diven-
tati anche donatori al Santa Maria del Prato di Feltre.
Il precedente lo ha segnato Giorgia Marchet, campionessa feltri-
na di mountain bike che a novembre dello scorso anno si è rivol-
ta al Centro per la donazione.
In foto: da Sx Davide Mazzocco (Sez. di Quero), la Dr.ssa Rosaria Piatti, Alex Cossalter (sez. di Zermen-Nemeggio).
8 AUSER

Auser: festività di fine anno e programma 2020


di Ivana Bernardele

Archiviamo l’anno 2019 che è stato caratterizzato da tante attività diverse, tutte utili per mantenersi "giovani".
La festa del 15 dicembre, ultimo evento conviviale dell'anno, è stata la sede più
opportuna per ringraziare pubblicamente i numerosi volontari costantemente attivi e
sempre pronti a prodigarsi a favore delle nostre comunità: nonni vigili, autisti e
accompagnatori, i festeggiati nati in novembre e dicembre e i membri del direttivo.
Un particolare riconoscimento è stato riservato ad alcuni soci volontari che hanno
prestato la loro attività per molti anni e che ora, per motivi vari, si ritirano a "vita privata".
L’ultima attività dell’anno è stata la gestione delle
letterine a Babbo Natale, imbucate nelle due speciali
cassette postali, una in Alano di Piave e una in Quero.
Hanno scritto la loro letterina ad Alano di Piave 63
bambini e a Quero 15 bambini. Tutti hanno scritto con
impegno, anche i bambini di cultura diversa, anche chi
non ha mai ricevuto niente da Babbo Natale, ma spera
che esista… Babbo Natale ha già risposto a tutti (solo
3 non sono stati trovati in quanto le letterine erano
completamente prive di indirizzo). Ora è tempo di
pensare al nuovo anno pertanto presentiamo il programma delle attività previste per il
2020, programma che potrebbe comunque essere anche incrementato con altre
iniziative richieste dagli stessi soci.
Facciamo nostro lo slogan che
caratterizza la campagna tesseramento
AUSER 2020:

“Insieme per costruire il futuro”.


Nella prima foto i festeggiati di
novembre: da sinistra: Gigliola
Canzi, la presidente Elda Carla
Franzoia, Vittorio Fioravanti,
Agnese Dalla Piazza, Novelli
Fausto, Zelinda Schievenin,
Ermelinda Cavasin, Anita Barp,
Giuseppe Rech, Maria Pia Curto,
Vanna Mazzocco e Esterina
Sbardella.

Nella seconda foto i festeggiati di


dicembre: da sinistra dopo la
presidente Albano Tolaini, Armida
Biz, Domenico Schievenin, Rita
Faccinetto, Antonietta Nardozza,
Mirella Specia, Meneghin Rosa,
Silvana Fantinel, Antonio Remor,
Luisa Canzi
9 AUSER

Auser Al Caminetto
Il Programma per il 2020
10 CRONACA

Il più forte cestista italiano (e forse europeo) di tutti i tempi è nato a Fener il 18 gennaio 1950

I 70 anni di Dino Meneghin, campione


di basket ma anche di simpatia e disponibilità
di Silvio Forcellini
Ne hanno parlato tutti i giornali e le televisioni: lo scorso 18 gennaio Dino Meneghin, “leggenda” del basket, ha
compiuto 70 anni. Nato a Fener nel 1950, è unanimemente con-
siderato il più grande giocatore di pallacanestro italiano di tutti i
tempi (e forse europeo). Per rendersene conto, basta semplice-
mente scorrere il suo impressionante palmarès: a livello di club
ha vinto 12 scudetti tricolori, 6 Coppe Italia, 7 Coppe dei Cam-
pioni, 2 Coppe delle Coppe, 1 Coppa Korac e 4 Coppe Intercon-
tinentali; con la maglia della nazionale, invece, può vantare una
medaglia d’argento alle Olimpiadi e una medaglia d’oro e due di
bronzo agli Europei.
LA CARRIERA
La sua carriera nella serie A italiana, iniziata all’età di 16 anni e
terminata a 44, è un esempio di longevità agonistica, che lo ha
portato addirittura a giocare contro suo figlio Andrea in una parti-
ta ufficiale. Nel campionato italiano ha giocato per Pallacanestro
Varese (1966 - 1981), Olimpia Milano (1981 - 1990), Pallacane-
stro Trieste (1990 - 1993) e ancora Olimpia Milano (1993 - 1994), totalizzando complessivamente 836 partite e se-
gnando 8.580 punti. A livello nazionale ha vinto 12 scudetti (1969, 1970, 1971, 1973, 1974, 1977, 1978, 1982,
1985, 1986, 1987, 1989) e 6 Coppe Italia (1969, 1970, 1971, 1973, 1986, 1987). Ha partecipato inoltre a 13 finali di
Coppa dei Campioni vincendone 7 (1970, 1972,
1973, 1975, 1976, 1987, 1988), cui vanno aggiunte,
come ricordato in precedenza, 2 Coppe delle Coppe
(1967, 1980), 1 Coppa Korac (1985) e 4 Coppe In-
tercontinentali (1967, 1970, 1973, 1987).
Con la nazionale italiana ha partecipato a quattro
Olimpiadi (conquistando la medaglia d’argento a
Mosca 1980), vinto una medaglia d’oro (1983) e due
di bronzo (1971, 1975) agli Europei e collezionato
due quarti posti (1970, 1978) ai Mondiali. Con la
maglia azzurra è sceso in campo 271 volte (secon-
do nella classifica delle presenze alle spalle di Pier-
luigi Marzorati, che arrivò a 278) e ha realizzato
2.947 punti (ancora secondo nella classifica dei
marcatori alle spalle di Antonello Riva). Alto 206-
207 cm, giocava nel ruolo di centro.
Nel 1991 la rivista specializzata Giganti del Basket lo ha eletto “più grande giocatore europeo di tutti i tempi”, men-
tre il 5 settembre 2003 è diventato il primo giocatore italiano a entrare nella Basketball Hall of Fame, uno dei mag-
giori riconoscimenti alla carriera che un giocatore di pallacanestro possa ricevere. In assoluto, è il secondo italiano
inserito nella Hall of Fame (il primo, nel 1994, fu Ce-
sare Rubini, il quale, pur avendo un passato da gio-
catore, ottenne il riconoscimento in qualità di allena-
tore). Dino Meneghin è stato inoltre il primo italiano
ad essere scelto dalla NBA: nel 1970 fu chiamato
all’11° giro dagli Atlanta Hawks, ma non giocò mai
nel campionato professionistico statunitense. E ad
Alano ci ha spiegato anche il perché: essendo
all’epoca un dilettante, non avrebbe più potuto gio-
care in nazionale né, forse, ritornare poi in una
squadra italiana di club. Un’altra occasione la ebbe
nel 1974, chiamato dai New York Knickerbockers
per la Summer League, ma stavolta fu uno dei tanti
incidenti patiti a precludergli il viaggio oltreoceano.
Appese le scarpette al chiodo, Dino, forte della sua
esperienza, è rimasto nell’ambiente cestistico divi-
dendosi tra l’Olimpia Milano e la nazionale italiana, sempre come team manager: “Ho un rapporto da fratello mag-
11 CRONACA

giore con i giocatori”, ha commentato, “che capiscono che, se dico loro una cosa, lo faccio per il loro bene”. E an-
che come dirigente della nazionale ha avuto le sue belle soddisfazioni: con lui la squadra azzurra ha conquistato la
medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene del 2004, ha vinto gli Europei del 1999 (con in campo il figlio Andrea, cui
Dino riconosce maggiore tecnica e capacità di trattare la palla) ed è giunta seconda nell’edizione 1997. Dal 2008 al
2013 è stato anche presidente della Federazione Italiana Pallacanestro,
mentre è grande il suo impegno per la diffusione della pallacanestro tra i gio-
vani, cui si dedica ancor oggi con passione e competenza. Da sottolineare,
infine, il suo importante contributo al fianco di numerose associazioni di vo-
lontariato, circostanza che attesta una volta di più quelle qualità umane che
ne hanno fatto, nello sport come nella vita, un numero uno “a tutto tondo”.
Nel corso dei vari incontri avuti con lui (di cui si parla successivamente), non
è mancata l’occasione per accennare ai momenti della sua carriera che ri-
corda con più piacere: innanzitutto, la prima vittoria in campionato e in Coppa
dei Campioni e la partecipazione alla sfilata inaugurale della prima Olimpiade
cui prese parte (Monaco 1972), assieme agli atleti di tutto il mondo. Poi
l’inclusione, unico cestista italiano, nella Basketball Hall of Fame di Spring-
field (Massachusetts), cui sono ammessi solo gli “immortali” di questo sport:
una sorta di Olimpo della pallacanestro mondiale, tanto per capirci… E a
questo proposito, Dino non ha risparmiato gustosi aneddoti: che, all’annuncio
di questo prestigioso riconoscimento, la sua prima reazione fu: “Sono su
Scherzi a parte?”; e che, nel giorno della cerimonia ufficiale, il discorso che si
era preparato in inglese, con l’aiuto di Dan Peterson, fu anticipato pari pari
da Bob Mc Adoo, che aveva il compito di presentarlo, ma anche in questa
occasione Dino seppe uscire dall’imbarazzo iniziale da par suo, favorito - ha ammesso - anche dai cameramen del-
la tv americana che gli facevano segno di “tagliare”… E infine la maglia della nazionale o, meglio, l’orgoglio di in-
dossarla, di cui si rese conto giovanissimo, a 16 anni, dopo un torneo giovanile giocato e vinto a Mannheim, in
Germania, toccando con mano la gioia e l’entusiasmo dei moltissimi nostri emigranti…
GLI INCONTRI CON DINO MENEGHIN
Limitandoci all’ambito locale, ricordiamo la cerimonia in cui gli fu conferita la cittadinanza onoraria con la quale, il 23
maggio 2008, Alano di Piave riabbracciò il “suo” campione, su iniziativa dell’Amministrazione Comunale, del Torna-
do e della Pro Loco di Fener. Invito accettato da Dino con grande entusiasmo, memore anche dell’accoglienza rice-
vuta nell’ormai lontano 23 agosto 1989 in occasione della festa organizzata in suo onore proprio dal Tornado (al ri-
guardo ricorda ancora, tra le altre cose, la…“Limousine del Comune” - parole sue, riferite alla…Fiat Ritmo guidata
dal vigile Giandomenico Furlan - con la quale io e Sandro andammo a prenderlo nel ritiro di Belluno e nella quale ci
stava a malapena). Quello della cittadinanza onoraria conferitagli fu il doveroso riconoscimento ad un illustre figlio
di questa terra, che ha portato il nome di Alano in tutto il mondo. Tanto in alto da far dire di lui: «Dino Meneghin era
potente, ma si muoveva bene. Si vedeva che capiva bene il basket. E’ stato il Magic Johnson del resto del mondo.
Il basket non potrà mai ringraziarlo abbastanza». L’affermazione è nientemeno che di Bill Walton, uno dei più forti
“centri” che abbia mai giocato nel campionato professionistico americano, la “mitica” NBA. Un “timbro” autorevolis-
simo sull’immensa carriera del nostro compaesano (grande non solo per altezza, che - a differenza di quanto è ri-
portato di solito sui giornali - è di 206-207 cm, e non di 204 cm). Così come non possiamo dimenticare l’accoglienza
riservataci a Domegge e a Calalzo, il 19 luglio 2008, dove una delegazione del Tornado, della Pro Loco di Fener e
dell’Amministrazione Comunale di Alano si era reca-
ta su suo invito. Dino, pur oberato dagli impegni (il
tradizionale “camp” estivo riservato ai giovani e il
torneo internazionale per squadre nazionali Under
20, il “Memorial V.De Silvestro-Trofeo B.Meneghin”,
che - tra l’altro - ha lanciato un’infinità di campioni
poi approdati in NBA o in Eurolega, Tony Parker e
Pau Gasol su tutti), si trattenne tuttavia molto volen-
tieri con il nostro gruppo, sia durante il pranzo pres-
so l’Albergo Bellavista di Calalzo che nel primo po-
meriggio, dimostrandosi ancora una volta una per-
sona davvero squisita.
I RICORDI DI FENER
Durante i vari appuntamenti in cui abbiamo avuto
modo di incontrarlo, moltissimi i ricordi emersi del
periodo della sua permanenza a Fener, dalla nascita
fino ai 6 anni (giusto in tempo per frequentare la
prima elementare, sotto la guida di suor Angelina, e per ricevere la prima comunione). «Ricordi vivissimi, odori e
sapori - ha sottolineato - che non dimenticherò mai». E dalla sua memoria sono via via riaffiorati, nitidissimi, «il ne-
gozio dei Forcellini, che vendeva una crema di colore azzurro che spalmavo sul pane e che non ho più trovato in
nessun posto al mondo». E poi la bottega di Dante barbiere («Non ci sono più i gradini, ha subito osservato), quella
12 CRONACA

di Sergio “Canèl” e della Corona, il bar di Onorato, la “Polonia” (“che aiutavamo a raccogliere le castagne”). E anco-
ra: il profumo proveniente dal forno dei “Balét”, le scorribande d’estate lungo il Piave e le slittate d’inverno giù per la
“Cal”, con il fratello Renzo e gli altri bambini del posto… Un tuffo nel passato che ha voluto condividere con i pre-
senti, con ciascuno dei quali si è trattenuto per una battuta, un autografo o una foto. Un “ritorno alle origini” che ha
dimostrato di gradire particolarmente. Origini che, anche se le avesse dimenticate, gli sarebbero comunque state
ricordate dal nostro abbonato Fabio Menin, che durante la cena al Tegorzo (dopo il conferimento della cittadinanza
onoraria) lo ha affrontato dicendogli perentorio: «La prossima volta che vai alla Domenica Sportiva, devi dire che sei
di Fener!». E di fronte a tale affermazione, che non ammetteva repliche, Dino - sorridendo - non ha potuto che ac-
consentire… Cena al Tegorzo che era stata preceduta dall’incontro con la comunità della “sua” Fener, con un rin-
fresco in suo onore offerto dalla Pro Loco presso la Gelateria Due Valli, e dalla visita alla sua casa natale, in via
Dante, e all’adiacente oratorio dell’Addolorata, dove era stato battezzato. Insomma, un grande campione di basket,
ma anche di simpatia e di disponibilità…
Nelle foto: 1 - il 23 agosto 1989 presso la Gelateria Due Valli di Fener; 2 - il 23 maggio 2008 presso l’Hotel Tegorzo
di Fener; 3 - il 19 luglio 2008 presso l’Hotel Bellavista di Calalzo; 4 - il 23 maggio 2008 presso la sua casa natale di
Fener, in via Dante; 5 - la sua prima comunione presso la chiesa parrocchiale di Fener (Dino è l’ultimo a destra).

MILAN CLUB FELTRE ROSSONERA 1968

I tesserati del Basso Feltrino


sempre sopra quota cinquanta
di Silvio Forcellini

Per il sesto anno consecutivo il Caffè Tegorzo di Fener ha ospitato il tradizionale incontro degli iscritti “bassofeltrini”
al Milan Club Feltre Rossonera 1968, radunati per l’occasione dal querese Paolo Feltrin, rossonero doc e referen-
te di zona del club. Domenica 12 gennaio - particolarmente delusi per le prestazioni della formazione guidata prima
da Marco Giampaolo, poi da Stefano Pioli, ma evidentemente galvanizzati dall’arrivo di Zlatan Ibrahimovic - ben
cinquantaquattro tifosi locali della squadra rossonera (sei anni fa erano sedici) hanno ricevuto tessere e gadget dal-
le mani di Marco Malagò, presidente del sodalizio feltrino (nonché coordinatore di tutti i Milan Club della provincia),
e di Daniele Zambon, segretario del club. Presenti all’appuntamento anche il sindaco di Alano Amalia Serenella
Bogana, tifosa rossonera come tutta la sua famiglia, e il “cugino” Andrea Tolaini, presidente del locale Inter Club. Il
Milan Club Feltre Rossonera, fondato nel 1968, conta attualmente circa trecento soci (tra i quali moltissimi giovani)
ed è uno dei quattro Milan Club della provincia. Dispone di una cinquantina di abbonamenti per San Siro, per cui
organizza un pullman in occasione di tutte le partite casalinghe del Milan. Chi volesse iscriversi al club o chiedere
informazioni sulle trasferte a San Siro, può rivolgersi a Paolo Feltrin al 334-5331739 o a Marco Malagò al 348-
0452880. La foto di gruppo, che immortala i locali tifosi rossoneri presenti all’incontro, è stata scattata da Luana Bo-
schet.
13 ALPINI

Gruppo Alpini “Valderoa”: Programma 2020


di Sandro Curto
Si è riunita, sabato 18 gennaio, l’annuale assemblea del Gruppo Alpini “Valderoa” di Alano di Piave con all’ordine del
giorno il tesseramento 2020 e il programma per l’anno in corso che vede il sodalizio guidato dal capogruppo Valentino
Rech impegnato in importanti attività. Si comincia subito con la serata (8/2) dedicata agli assaggi di vino col fondo nella
sala delle associazioni, per proseguire con il pranzo sociale di domenica 29/3 e l’anniversario della Liberazione sabato
25 aprile ad Alano; il mese di luglio è dedicato alla tradizionale Commemorazione dei Caduti in “Alta Val Calcino” tra il
cippo di Domador e malga Camparonetta che vedrà il gruppo impegnato nello sfalcio e pulizia sabato 11/7 e nella ma-
nifestazione la settimana successiva; il primo sabato di settembre ci sarà la visita della sezione ANA di Trieste a Cima
Valderoa, sabato 17 ottobre la serata di pesce con gli alpini nella sala delle associazioni, in ottobre la castagnata pres-
so la scuola dell’infanzia di Alano, domenica 8 novembre la giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, sabato
14 novembre la gara di scopa all’asso per coppie sorteggiate e chiusura la notte di Natale con gli auguri in sede al ter-
mine della Messa di mezzanotte. Per quanto riguarda gli impegni fuori comune è assicurata la presenza del Gruppo
a
all’assemblea della sezione di Feltre il 23 febbraio, alla 93 adunata nazionale che si terrà a Rimini dall’8 al 10 maggio,
al raduno triveneto di Asiago il 12 luglio e al pellegrinaggio alpino sul Monte Tomba la prima domenica di settembre.
Il Gruppo “Valderoa” collaborerà inoltre a svariate manifestazioni come la Befana, il Giro delle Fontane, Alpini nelle
scuole e alla sorveglianza a Cima Grappa.
CRONACA

Elia Bazzacco si laurea alla Bocconi


di Sandro Curto
Alla lunga lista di laureati alanesi o con origine alanese si ag-
giunge anche il nome di Elia Bazzacco, classe 1995, figlio di
Irma Zadro e nipote di Nello Zadro e Corinna Zanella. Il primo,
deceduto, molto conosciuto in tutta la zona per le svariate atti-
vità esercitate da autista di camion e corriere alla macellazione
di suini a domicilio, al taglio legna; la seconda, classe 1928,
ancora vivente, per anni ha gestito un negozio di alimentari in
via Pontini. Elia ha ottenuto la laurea Magistrale all’Università
di scienze economiche “Luigi Bocconi” di Milano con punteg-
gio di 110/110. La tesi pubblicata sulla rivista scientifica inter-
nazionale “Journal of businnes research” è stata redatta in

lingua inglese sul tema “Going concern, authority


supervision and market reactions: the predictors
of economic health”.
Congratulazioni ad Elia che vediamo nelle foto con
parenti ed amici e con mamma Irma e nonna Corinna.

La laurea di Luca Scopel


di Sandro Curto
Lo scorso 23 novembre ha conseguito la laurea triennale in Ingegneria Chimica e
dei Materiali all’Università degli Studi di Padova, votazione finale 103/110, Luca
Scopel, classe 1997, residente a Bigolino di Valdobbiadene ma con metà origini da
Campo di Alano. La tesi presentata e discussa riguardava le modalità e gli stru-
menti necessari al controllo di qualità in un cementificio; azienda in questione la
Cementi Rossi di Pederobba, tutor aziendale ing. Carmine Damelio Menna, tutor
universitario prof. Lino Conte. Luca, che in precedenza aveva frequentato l’istituto
tecnico Einaudi di Montebelluna con indirizzo di elettrotecnica, proseguirà gli sudi
con la magistrale e specializzazione sempre in ingegneria chimica e dei materiali.
Si congratulano con lui la mamma Cristina Lenuzza, la sorella Monica laureata
anch’essa in scienza dell’alimentazione e papà Federico.
14 CRONACA

Fener, la Befana torna in piazza…


di Silvio Forcellini

Dopo aver girovagato per ogni angolo del territorio alanese, nel pomeriggio del 6 gennaio la Befana ha finalmente
concluso il suo peregrinare a Fener, dove ad attenderla non c’era il tradizionale falò ma dei caratteristici tronchi
scavati e illuminati al loro interno, pregevole opera di Andrea Piccolotto. Tronchi che hanno indicato la strada alla
vecchina, riportandola - dopo diversi anni - nella piazza del paese. Accompagnata dal Befanon, la Befana ha estrat-
to dalla propria gerla caramelle e dolciumi per tutti. Non è naturalmente mancato il chiosco della Pro Loco di Fe-
ner, con il brulè per i grandi e la cioccolata per i piccini (offerta dall’Enoteca Due Valli), oltre alle buonissime torte
preparate da Erika Bagatella e Renata Melchiori e alla strepitosa “pinẑa” opera di Chiara Rizzotto.

…e a Carnevale
torna la trippa
di Silvio Forcellini
E martedì 25 febbraio, ultimo giorno di Carnevale, la
Pro Loco di Fener torna a riproporre la trippa. Il tra-
dizionale appuntamento, sempre presso la sala par-
rocchiale fenerese, sarà allietato dalle note della fi-
sarmonica dell’ormai celeberrima (almeno alle nostre latitudini) Sabrina Salvestrin. Per le prenotazioni, rivolgersi a
Lorenza Segato (cell. 348.8710535) o a Silvio Forcellini (cell. 348.3142633).

La Befana in quel di Campo


Domenica 5 gennaio, nel prato del circolo Acli, si è
tenuto il tradizionale evento “Brusa la vecia”, percor-
so itinerante partito da Campo, per proseguire in
quel di Colmirano, Uson, Crosera, con gran finale in
quel di Alano nei pressi della Sala delle Associazio-
ni. Per l’occasione i ragazzi del gruppo “I Coltivatori
di Sogni” hanno spronato (con un volantinaggio por-
ta a porta) i paesani di Campo a portare dolci, bi-
scotti o altro per festeggiare al meglio l’evento della
Befana. Con grande piacere, la raccolta si è rivelata
veramente proficua, e il tavolo è stato imbandito con
una meravigliosa varietà di biscotti e dolci fatti in ca-
sa. L’evento ha chiamato a raccolta una folla nume-
rosa e festosa che, tra un bicchiere di brulè per i
grandi e la cioccolata per i bambini, si è scaldata ac-
canto al pan e vin, in attesa della siora befana. Ed
ecco che, preceduta dall’asinello con tanto di basto e i conducenti Domenico e Francesco, è arrivata la befana con
la gerla carica di dolci, caramelle e bagigi, distribuiti a tutti i bambini presenti, con grande gioia per tutti.
Nell’augurarsi il meglio per il nuovo anno, “I Coltivatori di Sogni” ringraziano il Circolo Acli, la Pro Loco di Alano, tutti
i volontari che hanno dato il loro contributo e tutte le persone che gentilmente hanno donato qualcosa per la festa.
Vista la grande quantità, parte dei cibi confezionati verrà destinata alla tradizionale festa del Carnevale.
15 CALCIO

CAMPIONATO CAM77 2019-2020

Per
Per gli
gli Amatori
Amatori Piave
Piave Tegorzo
CAMPIONATO CAM77 2019-2020

Tegorzo
primo
primo posto
posto (provvisorio)
(provvisorio) di Silvio Forcellini
di Silvio Forcellini
E’ giunto al giro di boa il Campionato CAM77
E’ giunto
“Bepi al giro- di
Rizzardo” 43°boa il Campionato
Torneo CAM77
dell’Amicizia, che
vede impegnati
“Bepi Rizzardo” anche in questa
- 43° Torneo stagione 2019-
dell’Amicizia, che
vede impegnati
2020 gli Amatori anche in questa
Piave stagione
Tegorzo. 2019-
La nostra
2020 gli ha
squadra Amatori Piave Tegorzo.
chiuso l’andata La nostra
provvisoriamente al
primo
squadra posto del proprio
ha chiuso girone,
l’andata con un punto di
provvisoriamente al
primo posto
vantaggio delseconda,
sulla proprio girone, coneun
il Bigolino, conpunto di
tre sul-
la terza, il sulla
vantaggio Conegliano,
seconda,squadre chee però
il Bigolino, con tre hanno
sul-
la terza,una
ancora il Conegliano, squadre che
partita da recuperare. però hanno
Considerando
ancora
che una partita
la quarta, da recuperare.
il Coste, segue a sette Considerando
punti (a pa-
rità di
che incontri ildisputati),
la quarta, Coste, segue si può dire punti
a sette che quella
(a pa-
rità diAmatori
degli incontriPiavedisputati),
Tegorzo si può
è unadire che quella
posizione che
permette
degli Amatoridi guardare con unaè certa
Piave Tegorzo tranquillitàche
una posizione al
permette di guardare con una certa
passaggio alla fase finale a eliminazione diretta tranquillità al
passaggio
(la prima dialla fase finale
ciascuno dei treagironi
eliminazione
e la migliordiretta
se-
conda
(la prima accedono
di ciascuno direttamente
dei tre gironiai equarti, le altre
la miglior se-
conda
agli accedono
ottavi). Delle 10 direttamente
partite finora ai giocate,
quarti, le altre
6 sono
agli ottavi).
state vinte, Delle 10 partitee finora
3 pareggiate giocate,
1 persa, con 621sono gol
segnati e 103subiti.
state vinte, Nelle 4
pareggiate e partite
1 persa, giocate
con 21 in ca-
gol
segnati e 10 subiti. 2Nelle
sa, al “Valcalcino”, 4 partite
vittorie giocate con
e 2 pareggi, in ca-7
gol
sa, alsegnati e 5 subiti;
“Valcalcino”, nelle 6e partite
2 vittorie 2 pareggi,giocatecon in7
gol segnati
trasferta, e 5 subiti;
4 vittorie, nelle 6 epartite
1 pareggio giocate
1 sconfitta, conin 14 gol segnati e 5 subiti. Nella Coppa CAM77 invece, dopo aver
trasferta, il4 girone
superato vittorie,di1qualificazione,
pareggio e 1 disco sconfitta,
rosso con 14ottavi
agli gol segnati
contro ile Caerano,
5 subiti. Nella Coppa
vittorioso perCAM77 invece,
3-1 e che dopo aver
si dimostra una
volta
superatodi più la “bestia
il girone nera” della nostra
di qualificazione, formazione,
disco rosso avendola
agli ottavi contro già eliminata
il Caerano, più volte
vittorioso anche
per 3-1 e nella
che sifase finale una
dimostra del
volta di più lanel
Campionato: “bestia nera” edella
2015/2016 nostra formazione,
nel 2016/2017 agli ottavi,avendola già eliminata
nel 2018/2019 ai quarti.più volte anche nella fase finale del
Campionato: nel 2015/2016 e nel 2016/2017 agli ottavi, nel 2018/2019 ai quarti.
CRONACA

Fener,
Fener, riaperto
riaperto ilil “Due
“Due Valli”
Valli”
di Silvio Forcellini
di Silvio Forcellini

Così si presenta, tutta rinnovata (e con molto gusto), l’Enoteca Due Valli a Fener, inaugurata sabato 14 dicembre e
Così si presenta,
ora gestita tutta Cristina
da Martha rinnovataDe(eJesus
con molto gusto),
Lunardi. l’Enoteca
L’Enoteca Due
Due Valli
Valli a Fener,
- presso inaugurata
la quale (oltre sabato
a caffè 14 dicembre
e spritz, e
cola-
zionigestita
ora e cicchetti) si puòCristina
da Martha degustare
De una buona
Jesus scelta
Lunardi. di vini di Due
L’Enoteca qualità - è- aperta
Valli presso dal martedì
la quale allaadomenica
(oltre dalle cola-
caffè e spritz, 7.30
zioni14.00
alle e cicchetti)
e dallesi16.00
può degustare
alle 00.00.una buona
Lunedì scelta
giorno di vini di qualità
di chiusura. - è Cristina
A Martha aperta dal martedì
l’augurio di alla
buondomenica
lavoro dadalle
parte7.30
del
alle 14.00 e dalle 16.00 alle 00.00. Lunedì giorno di chiusura. A Martha Cristina l’augurio di buon lavoro da parte del
Tornado.
Tornado.
Nuovi
Nuovi orari
orari alla
alla Locanda
Locanda Solagna
Solagna di
di Vas
Vas
Da gennaio nuovi orari per il ristorante della Locanda Solagna di Vas che sarà aperto dalle 12.00 alle 14.30 e dalle
Da gennaio
19.30 nuoviChiuso
alle 21.30. orari per il ristorante
mercoledì tuttodella Locanda
il giorno Solagna
e giovedì di Vas che sarà aperto dalle 12.00 alle 14.30 e dalle
a mezzogiorno.
19.30 alle 21.30. Chiuso mercoledì tutto il giorno e giovedì a mezzogiorno.
16 LETTERE AL TORNADO

Gianna Secco 28/08/1948 – 08/01/2020


a cura di Loretta Secco
Gianna Secco ora riposa là. Su una collina vi-
cino ai genitori, attorniata da alcuni parenti,
nel cimitero non lontano dalle rive dei “Sechi”
dove è nata e dal luogo dove è vissuta con la
famiglia che si era formata. Non ha mai senti-
to il bisogno di muoversi dai suoi luoghi così
cari, dalle sue radici che amava tanto.
Una vita laboriosa, che le dava quella felicità
derivata dalla semplicità dei suoi desideri.
La sua intera esistenza è stata amore, la sua
bontà, onestà ed un grande cuore hanno la-
sciato un’impronta in quanti la hanno cono-
sciuta. Durante la sua lunga malattia e nel suo
ultimo doloroso periodo di vita riusciva perfino
a stupirsi di quante persone le fossero vicine.
Molto spesso ripeteva: ”Sono venuti in molti a
trovarmi, alcuni anche più volte, non credevo
di essere così benvoluta”.
Era così Gianna, una donna moderna ma con
i valori di altri tempi, si distingueva per quel
suo non arrabbiarsi mai, non litigare, non parlare mai male di nessuno. Rovesciava nella sua fede e nella preghiera tut-
ti i suoi dolori e delusioni, mettendosi sempre nelle mani della Madonna. Ha dato amore a piene mani e tanto affetto ha
ricevuto, la gente ha riempito la chiesa in un soleggiato sabato di gennaio per darle l’ultimo saluto.
Riposa in pace Gianna, tra le braccia della Madonna che hai tanto amato e pregato, vicino alla madre a cui tu hai fatto
da mamma per tantissimi anni e a quel padre che ti amava e a cui tu assomigliavi tanto in bontà.
Nel vento di Quero noi ti sentiremo ancora cantare tra gli angeli del cielo.

CRONACA

65°
anniversario di
matrimonio
Irma Rizzotto e Elvio Meneghetti, di Alano di Piave, hanno
festeggiato, lo scorso 8 Gennaio, il loro
sessantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Nella foto: gli sposi pronti a tagliare la torta
dell’anniversario. A loro giungano le rinnovate felicitazioni
dei parenti e di tutti gli amici.

Auguri, Armida!
Il 24 novembre 2019, attorniata da figli, nipoti e pronipoti, Armida Mazzocco
ha festeggiato l’importante traguardo di 95 anni.
Da tempo ospite della casa di
riposo di Alano di Piave, ama
ancora leggere, guardare la tv
per tenersi aggiornata su ciò
che accade nel mondo e
ripensare ai tempi passati.
Ben ricorda ancora numerose
poesie e filastrocche imparate
quando frequentava le scuole
elementari, in particolare la
“Filastrocca dei dodici
mesi”. Cercando in internet
abbiamo ritrovato l’autore: A.
Silvio Novaro.
17 LETTERE AL TORNADO

20 anni di…escursioni senza confini


Escursionismo senza confini nel corso del 2019 ha raggiunto il suo ventesimo anno di attività escursionistica. Un
traguardo sicuramente importante per un gruppo di persone appassionate di montagna che hanno deciso di condivide-
re questa loro passione con quanti avessero il piacere di trascorrere delle giornate in compagnia camminando in mon-
tagna. Per questo il 25 gennaio è stata organizzata una cena all’osteria da Ugo a Verona preceduta dalla visita guidata
della città (informazioni più dettagliate si trovano nel sito www.escsenzaconfini.it). Anno dopo anno sono state organiz-
zate centinaia di uscite principalmente sui monti bellunesi, trevigiani, vicentini e del vicino Trentino ma anche in zone
più lontane. Moltissimi sono stati gli escursionisti che hanno approfittato di questa straordinaria opportunità che viene
svolta con il supporto della scuola di guide alpine “Dolomiti Guides” che presenziano a tutte le uscite mettendo a di-
sposizione la loro grande espe-
rienza e la loro preparazione af-
finché anche i percorsi meno fa-
cili possano essere superati con
tranquillità. Fra le molte collabo-
razioni messe in atto nel tempo,
particolarmente significativa è
quella con l’agenzia Shezan
Tour di Cagliari alla quale il
gruppo si appoggia per
l’organizzazione di trekking come
quello svoltosi lo scorso aprile in
Calabria o quello di settembre in
Valle D’Aosta o, ancora, quello
che si svolgerà in Basilicata a fi-
ne maggio 2020. Lo scorso apri-
le il gruppo, formato da 42
escursionisti, è giunto nella bella
cittadina di Bagnara Calabra do-
ve ha soggiornato e da dove
ogni giorno si dirigeva verso mete diverse accompagnato da 2 profondi conoscitori delle zone visitate: Lino Lipari e An-
tonio Aricò. Il 26 aprile è stata la volta del passo di Ropolà, una sorta di parco protetto poco conosciuto e del bellissimo
borgo di Gerace. Il giorno successivo si è percorso il trekking “Trocciolino” conosciuto anche come “sentiero azzurro”,
un vero e proprio balcone sullo stretto di Messina e quindi sono state visitate 2 autentiche perle costituite dalle cittadine
di Scilla e Chianalea. L’uscita del 28 aprile si è svolta sul versante ionico lungo un sentiero che ha portato i partecipanti
all’antico borgo di Gallicianò nel cuore dell’area Grecanica. Infine il 29 aprile, si è svolta la visita guidata di Tropea. Il
trekking valdostano si è, invece, svolto all’inizio dello scorso mese di settembre. Nel primo giorno i 24 partecipanti han-
no visitato Aosta percorrendo la sua storia romana e medievale lungo un interessantissimo itinerario che li ha portati
nei siti archeologici, al teatro romano, al
criptoportico forense e alla chiesa paleocri-
stiana di san Lorenzo. Dopo il pranzo in
centro ad Aosta, è iniziata la parte escur-
sionistica lungo un sentiero altamente pano-
ramico denominato “museo a cielo aperto”
che porta al rifugio Mont Fallere. Ad ogni
svolta del sentiero sono posizionate caratte-
ristiche e originali sculture in legno che ra-
piscono continuamente l’attenzione di chi lo
percorre. Trascorsa la serata e la nottata in
rifugio, di buon’ora si è svolta l’ascesa agli
oltre 3.000 metri del Mont Fallere, una
grandiosa cima che permette di osservare
un panorama che comprende tutti i 4.000
circostanti fra i quali il monte Bianco. Dopo
la discesa il gruppo si è trasferito in albergo
a Montjovet. Il terzo giorno, con il meteo
che non prometteva niente di buono, si è svolta l’ascesa al rifugio Benevolo lungo un sentiero di grande impatto natu-
ralistico. Gran parte del percorso si è svolto sotto una tanto inaspettata quanto entusiasmante nevicata. Dopo il pranzo
in rifugio e la discesa, il gruppo ha fatto visita al museo etnografico “Maison Bruil” di Introd. Il quarto giorno è stato de-
dicato all’ascesa all’incantevole villaggio di Chamois noto per essere il Comune più alto d’Italia e dove non possono
circolare i mezzi motorizzati. Giunti al villaggio “Suisse”, i partecipanti hanno potuto degustare la birra prodotta dal birri-
ficio di Chamois, piccola produzione di qualità a km. 0 e pranzare nella storica struttura “Chez Pierina”. Il quinto e ulti-
mo giorno è stato dedicato alla risalita della splendida valle del Lys dove, a Gressoney Saint Jean si è svolta la visita
guidata al fiabesco castello Savoia appartenuto alla regina Margherita e a Gressoney La Trinité per la visita alla casa
rurale Poròhus, alla casa museo Pòtzschhus, una tipica casa walser e al piccolo alpeggio Binò Alpelté. Il soggiorno
valdostano è stato caratterizzato anche da momenti ludici svoltisi sia in albergo che durante la sagra paesana e
dall’immancabile condivisione caratterizzata dal bere attraverso i numerosi beccucci della coppa dell’amicizia il classi-
co caffè alla valdostana. Anche per questo trekking Escursionismo senza confini si è avvalso di tante guide preparate
fra le quali Roberto Giunta che ha accompagnato i partecipanti lungo tutta la parte dedicata all’escursionismo vero e
proprio. L’ultimo appuntamento è stato per il 26 dicembre con la tradizionale facile uscita “del paneton” che quest’anno
si è svolta sul monte Telva a Feltre. In foto, dall’alto: il gruppo “Calabria” e, sotto, il gruppo “Val d’Aosta”
18 ATTUALITÀ

Domenica 09 Febbraio – ore 17.30


al Centro Culturale “Bice Lazzari” di Quero

“Lo zampino del diavolo”


Spettacolo di burattini con Paolo Rech
E' un giorno importante oggi per il coniglio Ginetto: è il suo
compleanno e il burattinaio gli ha promesso “un paio di mani
morbide e calde come il pane”. In baracca si fanno i
preparativi per la festa: Arlecchino e Leo, il leone, fanno le
prove per recitare la filastrocca, Colombina va a prendere la
torta e si attende l'arrivo di zia Orsa dalla lontana Lettonia.
Ma si sa, quando tutto sembra andare per il meglio, si mette
di mezzo il Diavolo a fare il guastafeste.
Da un'idea di Gigio Brunello nasce questo spettacolo poeti-
co, con numerosi colpi di scena ed un ingegnoso impianto
teatrale, che parla con semplicità del delicato passaggio
dall'infanzia alla fanciullezza.
Paolo Rech ha conseguito vari premi, in particolare lo scor-
so anno è stato premiato come miglior attore al Festival In-
ternazionale “Interlyalka” di Uzhorod (Ucraina) ed ha ricevu-
to il Premio Speciale della giuria al International Puppet Fer-
stival di Kiev (Ucraina).
Biglietto: 5 euro intero, 3 euro ridotto
Ulteriori informazioni all’indirizzo www.centroculturalequero.it
e vi aspettiamo sempre più numerosi!!!
CRONACA

Il Presepe
dai mille dettagli
segnalazione di Renata Mazzocco
Ed è davvero un lavoro certosino, quello che faceva il nostro
amico Piero Piccolotto per
allestire il presepe che,
durante le feste di Natale,
incanta i visitatori grandi e
piccoli, nella fontana della
piazza di Alano di Piave.
Lo hanno capito bene i
fedeli amici del presepe
che hanno fatto un attento
lavoro di restauro per
rinfrescare e consolidare
le tante statuine e casette
che fanno da cornice alla
grotta della natività. I 4
blocchi, che compongono
il presepe, sono stati
messi a dimora il 14
dicembre, peccato che
non ci fosse Pierino a
dirigere scrupolosamente i lavori della messa in opera del suo capolavoro.
I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio. (Leonardo da Vinci)
La differenza tra qualcosa di buono e qualcosa di grande è l’attenzione ai dettagli. (Charles R. Swindoll)
19 LETTERE AL TORNADO

La Befana de i “Boce de Uson”


Come impone la tradizione, anche quest’anno, nel giorno di San Silvestro, i “boce de Uson” di sono ritrovati per
preparare la Befana, quest’anno più acciaccata che mai. Grazie alla collaborazione dei tanti volontari intervenuti nella
serata del 5 gennaio la vecchietta è stata bruciata,
accompagnata da brindisi con bevande calde e tante
golosità preparate dai paesani, mentre ai bambini
veniva distribuita la calza da parte della Befana,
accompagnata dal Befanon e dal suo seguito.
Come sempre ringraziamo tutti coloro i quali si sono
adoperati per una perfetta riuscita della
manifestazione e quanti hanno partecipato alla serata
rendendola come sempre speciale. Non può mancare
un ricordo al nostro maestro Aldo, che tanti anni fa ha
iniziato questa tradizione e che, ne siamo certi, ci ha
guardati con un sorriso da lassù. Se vi siete persi la
serata vi aspettiamo, ovviamente nel 2021.
I boce de Uson

La transumanza, patrimonio dell’umanità


di Alessandro Bagatella
In questi giorni diversi quotidiani hanno parlato
dei sacrifici e delle dure vite dei pastori, anche se
in questi tempi moderni dormono in camper o
roulotte o qualcuno a casa. Un tempo ricordo che
nel paese di Santa Maria ce n’era uno di pastore
e dormiva sotto le pelli delle pecore e sempre
all’addiaccio. La loro vita è un vagabondare alla
ricerca di pascoli per il loro gregge. In inverno in
pianura e d’estate sulle alte cime dei monti. Du-
rante i loro spostamenti creano un certo disagio
lungo le strade, non sempre hanno i camion tra-
sportatori disponibili, anche per via del costo, e
cercano, i pastori, di percorrere strade seconda-
rie o lungo le rive dei torrenti o dei fiumi. La mia
età, ormai non più giovane, mi ha fatto conosce-
re tutti i pastori che transitano, sia quei pochi della provincia di Belluno che quelli del Trentino ed ora diversi del Trevi-
giano. Il pastore transumante è prima di tutto un lavoro che viene tramandato di generazione in generazione, come per
la famiglia di Guglielmo Dal Molin, di Feltre. Suo nonno faceva il pastore, poi suo padre e ora Guglielmo e i suoi due
fratelli, con un gregge per ciascuno. Anche Luigi Balzan, di Borgo Valbelluna, ha iniziato la vita da pastore in giovane
età, per passione degli animali, valorizzando le razze, ammaestrando cani, abili nel regolare le greggi. Basta un fischio
ed il cane raduna il gregge. La loro vita non invidiabile speriamo sia ora riconosciuta come valore e sia inserita nella li-
sta dei patrimoni dell’umanità. La lana nessuno o pochi la vogliono. Gli animali se sono agnellotti sono richiesti, altri-
menti non si vendono, dicono i pastori. Qualcuno ci ha rimesso diverse pecore a causa degli assalti del lupo. Mi auguro
che anche quelli che conducono le loro mucche in montagna, mantenendo la tradizione dei prodotti locale, e la monta-
gna pulita, abbiano un riconoscimento per le loro fatiche.
Foto tratta dal quotidiano “Il Corriere delle Alpi” del 13 dicembre scorso
20 RASSEGNA STAMPA

Grande successo per “La Nòte Santa” a Segusino,


centinaia in notturna lungo la valle dei Mulini
SEGUSINO. Anche a Natale la collaborazione tra il gruppo spon-
taneo amareSTRamare, il Coro di Stramare, la Pro Loco di Se-
gusino e il Comune ha regalato emozioni uniche. Centinaia le
persone che ieri sera, lunedì 23 dicembre, hanno risalito la sce-
nografica valle dei Mulini fino al borgo di Stramare, accompagna-
ti dalla musica del Coro e dal gorgoglio del torrente Riù. Emozio-
ni a fior di pelle iniziate con il canto de “La Nòte santa”: un’antica
lauda natalizia, risalente al periodo tra i secoli XVI e XVII, che è
stata riscoperta da Mariano Lio una decina di anni fa. Una rina-
scita musicale che ha generato il Coro di Stramare, oggi diretto
da Elena Filini. Il tema de “La Nòte Santa 2019” è stato la tutela
dell’ambiente e il nostro concreto impegno per proteggerlo. Ecco
perché il modo migliore per affrontare quest’argomento è stato
attraversare a piedi la valle dei Mulini e i nuovi ponticelli inaugu-
rati quest’estate. Un luogo magico che oggi non sarebbe lo stes-
so se, una decina di anni fa, la valle non fosse stata difesa dalla
comunità di Segusino, impedendo la realizzazione di una centra-
lina idroelettrica con raccolte firme e manifestazioni di protesta.
Dalla serata di ieri, 23 dicembre, è emersa una comunità unita e
ricca di speranze per il futuro, perché alle spalle degli adulti c’è
una generazione di giovani pronta a raccogliere il loro testimone.
E' la generazione di “Le nove radis de Segusin”, un gruppetto di
12enni con la testa sulle spalle e con tanti progetti per difendere il nostro territorio da chi non lo rispetta o da chi ve-
de ma si volta dall'altra parte.
da “Qdpnews.it”, notizie on line dell’Alta Marca Trevigiana, del 24 dicembre 2019

L’amministrazione Paulon ha premiato le giovani eccellenze del 2019

Segusino: celebrata la “Giornata del merito 2019”


SEGUSINO. Questa mattina, sabato 28 dicembre, il consiglio comunale di Segusino ha reso omaggio ai suoi gio-
vani talenti festeggiando insieme a loro la “Giornata del merito 2019”. Tre i giovani meritevoli premiati: il musicista
Antonio Benato ha primeggiato nell’ambito culturale, la pattinatrice Rebecca Coppe è stata prescelta nell’ambito
sportivo, mentre il premio per i talenti del sociale è stato assegnato a “Le nove radis de Segusin (nella foto). Gli altri
sette premi studio erano destinati ai migliori studenti delle scuole medie e superiori e ai laureati, quest’anno tutti al
femminile. Elena Berra, Anna Giulia Ribeiro e Alice Tenerani si sono distinte tra gli studenti che hanno conseguito
la licenza media, Eleonora Damin e Alice Todoverto sono le migliori diplomate, Anna Coppe e Deira Pillon hanno
primeggiato nella “categoria” lauree.
da “Qdpnews.it”, notizie on line dell’Alta Marca Trevigiana, del 28 dicembre 2019

La storica decisione della Diocesi di Padova è entrata a regime con il nuovo anno
ed è stata adottata per togliere compiti amministrativi alla parrocchia

Alano, la gestione della Casa di Riposo


affidata a una Fondazione
ALANO DI PIAVE. Si apre con uno storico cambio il 2020 alanese. Da ieri, mercoledì 1 gennaio, su indicazione del-
la Diocesi di Padova la Parrocchia di Alano viene infatti sollevata da ogni responsabilità gestionale inerente il Cen-
tro Servizi per anziani, ovvero la Casa di Riposo “Sant’Antonio Abate” di via Brigata Re, la quale diventa infatti “in-
dipendente”. A guidarla, ci penserà l’omonima Fondazione “Sant’Antonio Abate” con Matteo Segafredo in qualità di
primo presidente. E accanto a lui, nel consiglio di amministrazione, siederanno pure Antonio Frison e Maria Mondin,
nonché il direttore Francesco Facci. Nata nel 2019 in seguito ad un progetto che ha coinvolto tutte le parti in gioco,
la Fondazione ha subito sottolineato come il passaggio di consegne sia avvenuto gradualmente, all’insegna della
continuità e della condivisione dei valori del passato. «La Fondazione», commenta infatti Segafredo, «riceve dalla
Parrocchia di Alano un’ammirevole esperienza di cura degli anziani e per questo sente il peso di una responsabilità
che onorerà con l’aiuto di tutto il personale. Un sentimento di gratitudine verso il parroco don Francesco e la comu-
nità parrocchiale orienterà il nostro lavoro». L’obiettivo è permettere ai parroci di dedicare il massimo tempo e at-
tenzione al rapporto con i parrocchiani, nonché alla vita di fede, sgravandoli dai compiti amministrativi. La gestione
economica della parrocchia diventa così indipendente da quella del Centro Servizi, e viceversa. «Casa
Sant’Antonio Abate era e rimarrà sempre e comunque legata alla parrocchia, alla comunità al territorio di Alano»
21 RASSEGNA STAMPA

sottolineano dalla “Sant’Antonio Abate”. Da un punto di vista storico la struttura muove i primi passi nel 1923, quasi
un secolo fa come casa di riposo, per poi ampliarsi negli anni fino a sviluppare gli attuali servizi per i propri ospiti.
Oggi, come centro servizi, la casa comprende al suo interno la residenza per anziani non autosufficienti, la comuni-
tà alloggio “Casa Nani” per quelli con maggiore autonomia, e infine l’ospedale di comunità che accoglie chi, dopo
un ricovero ospedaliero, ha ancora bisogno di un’assistenza sanitaria continuativa. La conferma dell’avvenuto cam-
bio gestione è arrivata anche dalla Regione, la quale ha riconosciuto la personalità giuridica della Fondazione con
un decreto pubblicato sul Bur (bollettino ufficiale regionale), favorendo così il completamento delle operazioni. Casa
“Sant’Antonio Abate” rappresenterà oltretutto anche un’importante opportunità sotto il profilo occupazionale per il
territorio: per rafforzare il proprio organico si cercano infatti operatori socio-sanitari e infermieri. Per eventuali infor-
mazioni è possibile visionare la pagina Facebook “Casa Sant’Antonio Abate”, contattare lo 0439-779286, oppure
inviare una mail al seguente indirizzo: info@casaantonioabate.it.
da “Il Corriere delle Alpi” del 2 gennaio 2020

Dopo tante serrande abbassate, a Campo ha alzato di nuovo la saracinesca l’ex bar-pizzeria (poi Acli).
In tanti hanno ringraziato la titolare: aveva chiuso a Schievenin ma ha deciso di tornare al lavoro.

Oriana Stramare ci crede: apre un “casolin”


ALANO DI PIAVE. Molti negozi chiudono, ma c’è anche chi, per coraggio o per necessità, apre. È questo il caso di
Oriana Stramare che, dopo aver chiuso l’anno scorso il negozio di generi alimentari a Schievenin, ha preso la deci-
sione di aprirne uno a Campo di Alano di Piave. Una notizia in controtendenza rispetto al trend di inizio 2020 che ha
visto nel Bellunese, almeno una quarantina di chiusure, ma il dato preciso si avrà solo a fine mese.
L’inaugurazione Il negozio è facilmente raggiungibi-
le, lo si trova poco prima della chiesa a destra. Pre-
cedentemente era un bar-pizzeria, per poi diventare
sede Acli ed infine, una volta spostata la sede della
associazione, venne chiuso definitivamente. Oriana,
invece, ci crede ancora e ha deciso di provarci: sa-
bato sera, ha organizzato l’inaugurazione trovando il
caloroso supporto degli abitanti di Campo e anche
quelli dei paesi circostanti. Al taglio del nastro anche
il sindaco, Serenella Bogana.
L’ottimismo «L’apertura di un negozio in un mo-
mento storico come questo dove tutti chiudono, cre-
do meriti avere il giusto riconoscimento», afferma
Serenella Bogana, sindaco del comune di Alano di
Piave. «A fine anno abbiamo avuto importanti chiusure e l’apertura del negozio di Oriana in una frazione come
Campo, ci rende particolarmente ottimisti. Oriana è un esempio di coraggio - prosegue Bogana - tutti devono con-
correre per far sì che questo coraggio continui nel tempo per non lasciar morire queste attività che sono vitali per la
popolazione». «Io devo ringraziare il sindaco prima di tutto e l’amministrazione comunale
di Alano di Piave - esordisce Oriana Stramare - per tutto il supporto e per il sostegno ri-
cevuto, devo ringraziare l’associazione Acli e tutti quelli che mi sono stati vicino».
Vicino a casa Insomma, la conclusione di un’avventura, ha dato modo di darne inizio ad
un'altra, nella speranza che possa protrarsi nel tempo. La popolazione è ottimista, chi di-
ce che non ne vale la pena andare al supermercato nel momento in cui c’è il negozio vi-
cino a casa e chi afferma che a conti fatti il risparmio per fare la spesa fuori è solo illuso-
rio: la strada da fare e gli acquisti inutili che alla fine si fanno una volta entrati nelle aree
commerciali sempre pronte a vendere qualsiasi cosa tramite sconti e occasioni, sono so-
lo spreco che va a danno delle attività del paese.
Il casolin Da Oriana c’è tutto quello che serve; è sotto casa e non c’è nemmeno il pro-
blema del parcheggio. Il negozio è aperto tutte le mattine dalle 8.00 alle 12.30 a partire
da oggi, lunedì 20 gennaio, e non è escluso che in futuro, apra anche qualche pomeriggio. Ora tutto dipende dalla
gente che lo frequenterà e dalla speranza che dall’alto non arrivi qualche altro balzello.
da “Il Gazzettino” del 20 gennaio 2020, foto di Luciano Mondin

Zanolla: «Non c’è strategia, ai Comuni poche armi per difendere i piccoli negozi».
Tra i problemi evidenziati anche l’aumento del traffico lungo la Sr 348 “Feltrina”.

Iper Tosano finito entro l’estate,


sarà un ribaltone commerciale
PEDEROBBA. L’Iper Tosano di Pederobba sarà pronto entro la fine dell’estate e con esso crescono le preoccupa-
zioni per le piccole attività commerciali. Quello che sarà il centro commerciale più grande della Pedemontana si tro-
22 RASSEGNA STAMPA

va appena al di là del confine con la provincia di Treviso. Una posizione che avrà riflessi diretti immediati sul Basso
Feltrino e presumibilmente anche nell’area fino a Feltre. In ogni caso una svolta nell’offerta commerciale sul territo-
rio e le ricadute maggiori che riguarderanno Alano di Piave e Quero Vas.
Il progetto L’area sulla quale troverà sviluppo il centro commerciale è di 68mila metri quadrati, situata nel Comune
di Pederobba e compresa tra la strada regionale 348 “Feltrina e la “Pedemontana del Grappa”. Partiti nel settembre
2008, i lavori appaltati alla ditta di costruzioni E.ma.pri.ce Spa di Possagno sono consistiti nella demolizione dei
fabbricati preesistenti, seguiti da interventi di bonifica e rimodellazione parziale della zona un tempo conosciuta co-
me fungaia del Montello. Il progetto di sviluppo prevede quindi la realizzazione di edifici a destinazione commercia-
le, direzionale e servizi alla persona per un totale di 350mila metri cubi. Solamente la base dell’edificio verrà occu-
pata da un supermercato di 10.500 metri quadrati, al quale si aggiungeranno altre attività sempre al pianterreno, di
piccole e medie dimensioni. Ai piani superiori dovrebbero infine vedere la luce anche alcuni uffici e un ristorante.
Per i clienti verrà messo a disposizione un ampio parcheggio all’esterno, al quale si accederà agevolmente dalla
“Feltrina” grazie alla rotatoria inaugurata nel periodo invernale dello scorso anno, che consente al traffico di scorre-
re rapidamente.
Occupazione È indubbio che il mercato non si può fermare, portando con sé anche dei benefici. Il primo per la
maggiore offerta con prezzi al ribasso per le famiglie; il secondo per un discorso strettamente occupazionale. Tra
quelli negativi la grande catena potrebbe però assestare la definitiva spallata al piccolo commercio locale, già tar-
tassato con l’introduzione del registro di cassa elettronico, connesso all’Agenzia delle entrate per combattere
l’evasione fiscale. I più colpiti rimangono in tal senso i paesi di montagna, ai quali continuano a venir meno i servizi
fondamentali, seguiti da un inevitabile spopolamento: la chiusura del ristorante Castel Prada nella Valle di Schieve-
nin è l’ultimo recente esempio proprio nel Basso Feltrino. A smuovere le acque nel Comune di Quero Vas è stata la
recente analisi fatta dal sindaco Bruno Zanolla, che aveva sottolineato la mancanza di una politica economica ade-
guata per le piccole imprese, con il fine di salvaguardarne la sopravvivenza di fronte alle grandi catene e gli scar-
sissimi mezzi a disposizione dei Comuni.
Sgravi fiscali «Nel Bellunese», è l’analisi di Zanolla, «sono state chiuse ultimamente duecento attività commerciali.
E l’apertura di ipermercati nei Comuni limitrofi potrebbe modificare ulteriormente le abitudini della gente. Ciò è sino-
nimo di una dinamica irreversibile la cui unica soluzione è lo sgravio fiscale alle piccole imprese dei nostri Comuni,
per consentire loro di sopravvivere, ma tale azione può partire solo dal governo, non da noi. Da parte nostra, con i
fondi della fusione abbiamo cercato negli anni di sostenere le attività nel nostro territorio stanziando fondi pari a
50mila euro per due annualità, ma l’operazione non ha avuto esiti sperati». Varie quindi le serrande abbassate a
Quero Vas, a Feltre e in tutta la provincia. «Non è semplice agire in questo ambito e le attività di paese soffrono e
non poco».
Sr 348 “Feltrina” da monitorare Al discorso economico si aggiunge inoltre il fattore traffico. Con l’Iper Tosano
l’afflusso delle auto lungo la strada regionale “Feltrina”, già teatro di incidenti anche molto gravi, aumenterà note-
volmente con rischi di intasamenti e ulteriori disagi e allungamento dei tempi di percorrenza anche in fasce orarie
finora relativamente tranquille. Da qui era nato l’appello dell’amministrazione querese a Veneto Strade per
l’adeguamento della strada. Probabile che ripercussione sulla viabilità arrivi a interessare anche l’area di Feltre.
da “Il Corriere delle Alpi” del 16 gennaio 2020

CRONACA

Casa di Riposo S. Giuseppe di Quero


Incontro di festa annuale
segnalazione di Guerrino Bazzacco
Venerdì 6 Dicembre gli operatori e i volontari della Casa di
Riposo si sono ritrovati per la loro festa annuale di fine anno
presso il ristorante ”Tre Noghere” di Bigolino. Scopo non solo
quello di contarci, ma bensì quello di creare coordinazione,
sinergia ed amicizia fra noi, per una sempre più valida intesa
con gli ospiti. Con questo intento è stata premiata la Sig.ra
Barbara Miuzzi per i suoi 30 anni di lavoro presso la
struttura: lavoro riconosciuto e svolto con professionalità,
pazienza, bontà e disponibilità. Quanta pazienza! Quanta
buona volontà e convinzione ad imboccare i disabili e gli
ammalati! Il direttore Sig. Genesio e il Presidente Don Alessio,
prendendo la parola, hanno ringraziato a loro volta tutto il
personale, operatori e volontari confermando il loro valore per
il benessere di una comunità attiva, che si preoccupa della cura degli anziani ospiti nella nostra Casa di Riposo.
23 LIBRI

Una bella agenda con una poesia al giorno


Alcune scritte dai queresi Loretta Secco e Gioacchino Stalliviere
di Marcello geom. Meneghin
Leggere un bel libro di avventure, un romanzo di un grande scrittore oppure
un intero volume di belle poesie, fa sempre piacere però le mille cose che la
vita moderna mette in continuazione davanti ai nostri occhi durante la giorna-
ta finiscono spesso con il farci rinviare la continuazione all’indomani per cui
accade che, finita la prima decina di pagine, il resto del libro entra a far parte
degli impegni prossimi venturi ma mai più realizzati. Mi è accaduto però un
evento che ha dato una vera e propria sterzata positiva al mio cattivo modo di
fare di cui ho scritto. Quando ho cominciato ad usare, al posto della mia solita
agenda cartacea nella quale sono abituato ad annotare giorno per giorno gli
impegni da prendere o le vacanze da svolgere, mi è capitato invece di avere
sottomano una agenda del 2020 completamente diversa per la sua caratteri-
stica, davvero speciale, di riportare per ogni giorno dell’anno su una stretta
colonna posta sulla sinistra di tutte le pagina dell’intera annata, una poesia.
Questa composizione tipografica, e soprattutto l’uso che viene normalmente
praticato di una agenda, consistente nella consultazione giorno per giorno,
pagina per pagina e per una intera an-
nata di tutto il volume, in un certo senso,
obbligano o meglio consentono di spre-
care solo qualche minuto al giorno, per
leggere ed apprezzare tutte le poesie
del volume, nessuna esclusa. In altri
termini viene creato non già il santo del
giorno, che esiste già, ma la poesia del
giorno instaurando l’usanza, del tutto
nuova e piacevole, di iniziare la giornata avendo in mente una bella poesia. Ma la
cosa più bella per me è stata quella di correre ad aprire per prima la pagina del
giorno 9 gennaio (di cui conoscevo già il contenuto) nella quale è riportata la poe-
sia “Le anime nude” che conoscevo bene ed apprezzavo moltissimo fin dalla sua
prima pubblicazione essendo stata scritta dalla mia compaesana Loretta Secco, di
cui apprezzo da sempre gli scritti. La seconda si trova a pagina 31 luglio. Il libro è
intitolato “Le pagine del poeta” Casa editrice Poligrafica Laziale, Piazzale Pertini
4/6 Frascati (Roma) e sarà quanto prima acquistabile nelle librerie e nei vari ri-
venditori internet. Le poesie di Gioacchino Stalliviere si trovano, invece, a pagina
20 novembre e 30 dicembre. Vengono qui riportate le foto della copertina e della
pagina del giorno 9 gennaio contenente anche la bellissima poesia citata. Consi-
glio vivamente di leggerla e, per facilitarne la comprensione non proprio facile dal-
la scansione, riporto anche la stampa con caratteri più grandi. A mio parere il rac-
conto dei pensieri espressi dalla protagonista non più giovane durante un incontro
casuale è veramente bello ed emotivo. Ecco il testo :
ANIME NUDE

Fa finta di amarmi per questa notte, qui alla sera delle nostre vite.
Spogliamoci di tutti gli indumenti e teniamoci vicini nel grande letto,
In un abbraccio senza pretese.
Ascoltiamo i nostri respiri ed i battiti dei nostri cuori, mi sento ancora una donna
desiderata
anche così, forse ancora di più di quando una irrefrenabile urgenza premeva sulla
mia carne nuda.
Baciami lentamente gli occhi stanchi e gonfi, di notti insonni nella solitudine.
Non staccare mai le tua braccia da me.
Accarezzami i capelli, passa lievemente le dita tra le mie ciocche, non far caso al-
le striature di bianco sotto la tinta bionda.
Toccami il corpo, ma piano piano, questo corpo che fu giovane e sodo, un tempo.
Restiamo così, abbracciati stretti, aspettando che passi la notte, accolti uno tra le
braccia dell’altra, senza altro desiderio che esser vicini senza rimpianti di folli am-
plessi a cui non possiamo aspirare.
Due anime nude su questo letto, quasi sconosciute ma legate in questo dolce si-
lenzio appagante, aspettando l’alba di una giornata di sole.
24 ATTUALITÀ

Per i cittadini di oltre 5mila Comuni


Nuovo servizio di visura anagrafica
13 capoluoghi di regione, 5.293 comuni, 44.705.559 iscritti registrati, di cui 3.312.672 resi-
denti all’Estero. Questi i numeri dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente
(ANPR) alla data del 20 dicembre 2019. La piattaforma lo scorso anno era popolata da
appena 1.444 Comuni, per una popolazione di circa 17 milioni di cittadini.
Un incremento esponenziale, risultato di un lavoro sinergico tra il ministero
dell’Interno e Sogei - in collaborazione con il team digitale della presidenza del
Consiglio dei ministri – orientato a migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e alle amministrazioni pubbliche.
Il progetto di realizzazione dell’ANPR ha visto, in questi giorni, l’implementazione di un’ulteriore importante funzione: la
possibilità per i cittadini registrati di effettuare la visura della propria posizione anagrafica, accedendo, con l’utilizzo del-
la carta d'identità elettronica, della carta nazionale dei Servizi o a mezzo SPID (Servizio Pubblico di Identità Digitale), al
Portale www.anpr.interno.it e al nuovo servizio “Accesso ai dati Anagrafici del Cittadino".
I Comuni di Alano di Piave, Quero Vas e Segusino sono già confluiti in Anpr.
L’elenco completo dei Comuni subentrati si può consultare sul sito sopra citato

CRONACA

L’Agricoltura a Grum di Feltre


di Alessandro Bagatella
A Grum di Feltre l’agricoltura non muore, si semina con
amore il grano Sponcio e tanti altri prodotti. Questa bella
foto che propongo ai lettori del “Tornado” è stata fornita
gentilmente dai coniugi Francesca e Francesco Scopel di
Grum e dimostra che ancora, come un tempo, la gente
semina il grano Sponcio. Qualche domenica fa è stato
trasmesso su Canale 5, nella trasmissione “Mela Verde”,
un servizio in collaborazione della nota Cooperativa La
Fiorita, famosa per i suoi prodotti a Km zero, che offre non
solo ai consumatori del Feltrino, ma anche a quelli di tutto il
Veneto. La Cooperativa agricola La Fiorita gestisce, inoltre,
il Mulino di Grum Guiotto Zugni Tauro di Mezzan. Alle
scolaresche l’invito di andare a visitarlo.

ASTERISCO
Grazie a Serena e Pino
(S.C.) Fra le varie chiusure che a fine anno hanno interessato il territorio del comune di Alano una ci ha riguardato da
vicino essendo il nostro recapito alanese per il pagamento degli abbonamenti: l’edicola e cartoleria “Da Milio”.
Serena Spada e Pino Brucculeri per circa 35 anni sono stati nostri fedeli collaboratori incassando, dietro consegna di
ricevuta, un numero di abbonati annuo superiore a duecento, risultando senza alcun dubbio il recapito più importante.
Doveroso quindi il nostro ringraziamento e l’augurio di una lunga e serena pensione.

Il bar “da Ricci” nuovo recapito alanese


(S.C.) In sostituzione di Serena e Pino ecco pronti Antonia, Rizzieri, Greta e Simone del bar “da Ricci” in piazza Martiri
(chiuso il mercoledì) che ci hanno dato la disponibilità a fungere da nuovo recapito per la zona di Alano. Per agevolare
il loro compito e anche il nostro gli abbonati sono invitati a consegnare con i soldi anche l’etichetta indirizzo che
trovano nel giornale e che contiene nome e cognome, scadenza e anche il codice personale che evita a chi incassa di
dover scrivere il nominativo e a noi permette di procedere più velocemente all’aggiornamento.
25 CRONACA

Auguri, Terzillo!

(S.C.) Festa grande in casa Collavo ad Alano di Piave negli scorsi mesi per il 91° compleanno di Terzillo, uno dei
nostri più anziani abbonati. Terzillo, classe 1928, gode di buona salute e di mente lucida, guida ancora l’auto e si
può incontrare quasi tutte le mattine al bar “da Ricci” in piazza ad Alano dove si legge i giornali e si beve un bicchie-
re di vino in tranquillità. Nelle foto, è con i figli Miriam, Egidio, Ugo e Sergio e con i nipoti Sabrina, Ilaria, Elisa e Da-
vide.

Le 95 primavere di Maria Cimolato


Lo scorso 4 settembre la nostra
affezionata abbonata di Quero
Maria Cimolato ha spento ben
95 candeline ed ha orgogliosa-
mente festeggiato il suo magni-
fico traguardo attorniata dai figli
Maria Teresa e Gianfrancesco,
la sorella Pierina, i nipoti Anto-
nio, Roberto, Davide e Vanessa
e gli adorati pro-nipotini.
A Maria l’augurio di spegnere
ancora tante candeline e di
mantenersi così, in splendida
forma e con uno spirito da ven-
tenne.

Festa grande per i 90 di Maria Mazzocco


a cura di
Assunta Mazzocco
Il cinque gennaio Maria
Mazzocco di Quero, nata a
Cilladon (06.01.1930) ha
festeggiato i suoi
novant’anni, attorniata da
parenti e amici. La festa si
è svolta nella Casa di
Riposo di Quero, dove
Maria è ospite da quasi un
anno. Ringrazio il
personale e le volontarie
che, con la loro
collaborazione, hanno
permesso la realizzazione
di questa bella festa. Mi fa
piacere rendere partecipe
anche “Il Tornado”, di cui
Maria è affezionata lettrice
da molti anni. Grazie
26 CRONACA

Continua
Continua“L’Erba
“L’Erbadel
delVicino”
Vicino”
IlIl progetto di
di cura
curadel
delverde
verdedegli
deglispazi
spaziverdi
verdi
della
della Cartiera
CartieradidiVas
Vas
Colazione
Colazione natalizia
nataliziaallaalla
Locanda
Locanda Solagna,
Solagna, quellaquellache che
Colazione e auguri natalizi
Colazione natalizialla
allaLocanda
LocandaSolagna
Solagnaper
peri i martedi
martedi 3 dicembre
3 dicembre ha ha
visto
visto
riunirsi
riunirsi
i ragazzi
i ragazzi
della della
Coo- Coo-
perativa
perativaSociale
Sociale Ali Ali
di Valdobbiadene,
di Valdobbiadene, gli operatori
gli operatori e gli e gli
ragazzi
ragazzi dell’Ali,gli
dell’Ali,gli operatori
operatorieevolontari
volontaricoinvolti
coinvolti educatori
educatori coinvolti,
coinvolti,
l’associazione
l’associazione LaCharta
LaCharta e i volontari
e i volontari
vassesi
vassesi Primo
Primo Corrà
Corràe Vito
e Vito
Berton.
Berton.
L’obiettivo
L’obiettivodelladella
co- co-
lazione
lazioneeraera quello
quello
di farsi
di farsi
gli auguri,
gli auguri, ringraziando
ringraziando i vo-i vo-
lontari
lontari
perper
il loro
il loro
prezioso
prezioso aiuto
aiuto
nel progetto
nel progetto di cura
di cura
deglidegli
spazi
spazipubblici
pubblici della
della
Cartiera
Cartiera
di Vas.
di Vas.Il progetto,
Il progetto,
iniziatoiniziato
nelnel
2017,
2017, punta
punta a valorizzare,
a valorizzare, in modo
in modo inclusivo,
inclusivo,
l’areal’area
esterna
esternadella
della Cartiera
Cartierapiantando
piantando fiori,fiori,
alberi alberi
ed arbusti
ed arbusti e e
mantenendo
mantenendo curati
curati
gli spazi
gli spazi
a beneficio
a beneficio di tutta
di tutta
la comu-la comu-
nità.
nità.
PerPergli gli
utenti
utenti
dell’Ali
dell’Ali
si tratta
si tratta
di un’occasione
di un’occasione per per
stare
stare
all’aria
all’ariaaperta,
aperta,
ristabilire
ristabilire
un contatto
un contatto con con
la terrala terra
e e
la la
natura,
natura, acquisire
acquisire nuovenuovecompetenze
competenze e mettere
e mettere a di-a di-
sposizione
sposizione delladella
collettività
collettività
le loro
le loro
speciali
specialiabilità
abilità
e il loro
e il loro
impegno.
impegno. UnUn grande
granderingraziamento
ringraziamento ai donatori
ai donatoridi pian-di pian-
te te
e soprattutto
e soprattutto a Primo
a Primo e Vito
e Vito
per per
il tempo,
il tempo,le compe-
le compe-
tenze
tenzee lae la
simpatia
simpatia cheche mettono
mettono a disposizione.
a disposizione. Il pro- Il pro-
getto
getto riprenderà
riprenderà nella primavera
primaveradel
del2020.
2020.Chiunque
Chiunqueavesse
avessevoglia
vogliadi di
collaborare
collaborare in qualsiasi
in qualsiasiformaformaè sempre
è sempre benebene ac- ac-
cetto!
cetto!

Santa Maria si sta spopolando


di Alessandro Bagatella
Il piccolo borgo di Santa Maria di Quero Vas diventa sempre più piccolo. Lo dimostra il fatto che nel giro di tre anni ben
undici famiglie hanno abbandonato il paese, per vari motivi, con il complessivo numero di 25 abitanti. Da quando tanti
anni fa è stato chiuso il piccolo bar e alimentari, la gente è sempre diminuita. Negli anni ’60, almeno, c’erano diversi vil-
leggianti che rallegravano il paese nei giorni di festa e nel piccolo bar ci si riuniva a dialogare e bere qualche bicchiere
in compagnia. Tanti sono stati i decessi e le case sono rimaste vuote: tante in vendita, tante all’asta e tante in abban-
dono e rovina. I campi venivano lavorati, si seminava tutti l’orto. Ora ben pochi mantengono questo lavoro. Preferisco-
no andare al mercato. E quei pochi che ancora lo fanno sono obbligati ad abbandonare l’attività a causa degli animali
selvatici. I cacciatori dove sono? I contadini sono esasperati a causa dei danni subiti. Perché non permettere di abbat-
terne di più? Si farebbe un favore ad ambo le parti. Fra pochi anni, quando le persone anziane partiranno per l’ultimo
viaggio, cosa rimarrà di Santa Maria? Un paese fantasma.
In paese sono arrivate ora due famiglie. A loro il nostro benvenuto!
27 LETTERE AL TORNADO

(s.for.) Ci è stato chiesto - e lo facciamo molto volentieri, visto l’argomento - di pubblicare sul Tornado gli articoli del
Gazzettino e del Corriere delle Alpi relativi all’iniziativa proposta dal nostro Istituto comprensivo in collaborazione
con l’Arma dei carabinieri per il Progetto Legalità, con due incontri con le famiglie, prima ad Alano, poi a Quero, sul
tema “utilizzo consapevole della rete e dei social media”. Foto di Giovanna Deon.
Partecipata conferenza dei carabinieri alle scuole medie:
«Mai rilasciare dati personali sui siti di cui non si è certi»
Sempre più tecnologia: «Occhio alle truffe e ai social network»
«Attenzione alle truffe e ai social network, che devono essere utilizzati in maniera consapevole: internet è tanto bel-
lo quanto pericoloso e i giovani, ma non solo, ne sono spesso le vittime privilegiate». È l’invito rivolto alla popola-
zione dal capitano dei carabinieri della compagnia di Feltre Luca Iannelli e dal maresciallo maggiore Dario De Leo
della stazione di Quero, relatori dell’incontro svoltosi giovedì alle scuole medie di Quero, avente soggetto il progetto
legalità “Mi ritiro in rete”. In questi tempi moderni così incerti e confusi, segnati dall’avanzata della tecnologia, au-
mentano infatti pure le truffe e gli adescamenti online, contro i quali va alzato il grado di allerta. Iannelli ha spiegato
quanto diventi facile confondersi nel mondo virtuale (Facebook in primis) camuffando la propria identità con il fine di
fingersi qualcun altro per ingannare il prossimo: da qui deriva inoltre il cyberbullismo, che può trovare le sue forme
più estreme anche in ricatti a sfondo sessuale, fino a provocare danni psicologici nei soggetti più deboli che posso-
no compiere atti estremi, come accaduto di recente in lacune parti della penisola. «Per molti adolescenti venire
danneggiati sui social è come essere colpiti in piazza», ha spiegato il capitano, che si è poi soffermato sulle contro-
versie di TikTok, l’app del momento con la quale è possibile creare video a sincronizzazione labiale, ponendo suc-
cessivamente l’accento sul rischio della sottrazione dei dati utente (nome, cognome, abitazione, eccetera) da parte
di malintenzionati, i quali possono anche rubare foto pubbliche dai profili Facebook e riciclarle a proprio piacimento.
«È giusto essere diffidenti e non lasciare mai dati personali in giro su siti che non appaiono sicuri e foto troppo
esplicite in cui l’utente si vede bene in primo piano», hanno detto i militari dell’Arma. Da qui l’invito ai genitori a pre-
stare controllo ai figli che navigano in rete, senza farlo in modo opprimente, ma con saggezza. Per legge l’utente
fino ai tredici anni è sotto tutela famigliare. «Se c’è un problema», hanno concluso, «non esitate a segnalarlo e de-
nunciarlo alle forze dell’ordine. Non c’è nulla di cui vergognarsi, perché le truffe possono capitare a tutti» (da “Il Cor-
riere delle Alpi” del 25 gennaio 2020)

Truffe e raggiri nella rete internet: i genitori vanno a lezione dai carabinieri
Un momento di approfondimento per le famiglie sull’uso consapevole di internet, dei social e delle app. Giovedì alle
medie di Quero Vas, il comandante dei Carabinieri della compagnia di Feltre, capitano Luca Iannelli e quello della
stazione Carabinieri di Quero, maresciallo maggiore Dario Pasquale De Leo, hanno incontrato i genitori dei ragazzi
che frequentano la Don Orione per spiegare come funziona il mondo di internet; serata organizzata in previsione di
un secondo incontro, rivolto direttamente ai ragazzi. Il capitano Iannelli, si è soffermato a spiegare le insidie delle
app utilizzate spesso dai ragazzi per restare in contatto tra di loro o semplicemente per svagarsi; di come sia facile
per una persona malintenzionata reperire informazioni personali per poi sfruttarle in ogni modo: dalla semplice of-
ferta commerciale mirata, alla truffa, il ricatto o l’estorsione. «Una volta si conosceva il bullismo formato dal gruppet-
to di ragazzini che prendeva in giro, o faceva bravate - esordisce il capitano Iannelli - ora è tutto sul mondo virtuale,
nei social tutto diventa pubblico e il danno può diventare grave; può degenerare in modo irreversibile, come è già
successo, purtroppo». Quindi, il consiglio è quello di evitare il più possibile di lasciare troppe informazioni personali
nel mondo del web, comprese le proprie immagini in primo piano che possono essere sfruttate per creare fotomon-
taggi e quindi per ricattare o estorcere. Anche le applicazioni che appoggiate ai server esterni possono essere un
problema: «Fin che i server sono in Italia o in paesi dove è facile il dialogo, si riesce a gestire la situazione - prose-
gue il comandante Iannelli - ma se i dati finiscono in paesi che non dialogano, la possibilità di recuperare o elimina-
re dati, diventa remota». Un monito sia ai genitori che ai ragazzi per mettere in guardia sull’uso non solo di app e
social, ma anche degli stessi sistemi di gestione remota della casa: «Riuscire a vedere semplicemente se la lavatri-
ce di casa si mette in funzione o meno - continua il comandante - può essere un segnale per un malintenzionato,
per capire se siete a casa. Evitate di dare sempre l’ok a tutti i popup che compaiono - prosegue il comandante Ian-
nelli - evitate di cliccare sugli allegati di mail che non conoscete o quelli di banche o enti vari; nella maggior parte
dei casi sono truffe». «Considerate che mediamente accadono due o tre truffe al giorno solo qui a Quero - prose-
gue il maresciallo De Leo - nella maggior parte dei casi, si riesce a risolvere ed intercettare il truffatore, ma è fon-
damentale la velocità nel denunciare» (da “Il Gazzettino” del 25 gennaio 2020).
28 ATTUALITÀ

E’ partito il progetto per ridurre radicalmente la plastica alla scuola primaria


“Plastic free” alla scuola primaria di Quero
Un’iniziativa educativa ed ambientale che punta a divenire buona pratica per il territorio.
(D.T.I.) La scuola primaria di Quero ha deciso di diventare plastic
free. E lo fa con un progetto che vede i 140 bambini del plesso, le
loro famiglie e il personale scolastico, impegnati in un’iniziativa che
punta a diminuire gradualmente l’uso della plastica fino ad
azzerarne il conferimento nel cassonetto. Il progetto, partito
quest’anno con la sottoscrizione di un patto educativo sottoscritto
da bimbi, genitori, insegnanti e collaboratori scolastici, è stato
ufficialmente presentato mercoledi 27 novembre alla presenza del
Dirigente Scolastico Giuseppe Sommacal, del vicesindaco Ketty
Bavaresco e dell’assessore comunale Cristina Dalla Rosa.
Durante la presentazione, i bambini hanno dapprima spiegato le
motivazioni del progetto e le iniziative previste; poi invitando le
autorità a sostenere l’iniziativa, è stato scoperto il logo ufficiale del
progetto che per tutto l’anno sarà affisso all’esterno della scuola. Il
logo, formato dai disegni dei bambini organizzati graficamente
grazie alla collaborazione di Marta Cassol, reca in calce la scritta
“lavori in corso”. L’iniziativa, consapevole delle difficoltà di smaltire
completamente la plastica, sarà infatti un percorso a tappe che punta a
raggiungere l’obiettivo nel tempo, pur partendo da subito con una serie di
azioni concrete. La produzione e l’uso della plastica – dicono dalla scuola
di Quero - è di per sé un materiale duttile, economico e pratico ma sta
progressivamente causando seri problemi al nostro ambiente, con
importanti ripercussioni negative sulla salute umana e sui delicati
ecosistemi del pianeta. Non tutte le plastiche possono venir riciclate e per
quella riciclabile, non sempre il conferimento avviene in modo corretto.
Inoltre, il numero di volte con cui possiamo riciclare la plastica non è
infinito. Il principio è che il riciclo da solo non è più sufficiente; è invece
necessario adottare scelte diverse che puntino, quando possibile, sul
riuso, sull’utilizzo di materiali alternativi e sul riciclo creativo. Sempre
più materiali biocompatibili, si stanno affermando sul mercato, ma per aumentare il loro sviluppo e la loro economicità
serve una richiesta crescente ed attenta da parte del consumatore.
Anche per questo motivo, sempre di più sono le iniziative di comuni, scuole, aziende ad associazioni che stano
tentando di eliminare completamente l’uso della plastica. Anche noi – dicono gli insegnanti e i bambini - vogliamo fare
la nostra piccola ma preziosa parte e abbiamo deciso di proporre da quest’anno il
nostro progetto “plastic free”. “Si tratta principalmente di un progetto educativo per i
nostri bambini e ragazzi – precisano gli insegnanti - ma al contempo vuole essere
un’azione concreta che la nostra comunità scolastica si propone per puntare a
migliorare il nostro stile di vita, cercando soluzioni innovative per abitudini
maggiormente sostenibili, a tutela del nostro ambiente, del nostro futuro e del futuro
dei nostri ragazzi. Non ce l’abbiamo con la plastica, ma crediamo la scuola debba
educare a conoscere e utilizzare i materiali con più intelligenza, spirito critico e
consapevolezza”. Gli obiettivi principali del progetto, toccano in modo trasversale tutte
le discipline scolastiche ed in particolare l’educazione ambientale, tecnologica e civica. Ma il progetto punta ad attivare
anche uno “stile di vita” virtuoso. Uno stile attento che sappia diventare “buona pratica” da esportare dapprima in tutte
le scuole dell’Istituto Comprensivo e nel territorio del comune di Quero Vas. “I bambini – spiegano ancora gli insegnanti
– diventeranno “Ambasciatori Plastic Free”. Quello che impareremo e scopriremo con diverse attività, verrà condiviso
con le famiglie, gli altri studenti dell’istituto e poi con le associazioni del territorio. Ci piacerebbe diventasse un progetto
di comunità”.
Attualmente i bambini stanno monitorando il consumo della plastica prodotta,
registrando le variazioni conseguenti alle scelte attuate: borracce in alluminio, bicchieri
in plastica durevole e riciclo creativo della plastica non eliminabile. “L’obiettivo Plastic
Free non sarà semplice – commentano gli insegnanti - ma sono già stati trovati dai
bambini molti punti critici e possibili alternative. L’aspetto significativo sarà il percorso e
lo studio che faremo, attraverso i quali puntiamo a maturare gradualmente la
consapevolezza e le abitudini. L’importante è che ciascuno inizi, facendo la propria
parte”. Da qui lo slogan del progetto:
“Da soli possiamo fare così poco; insieme possiamo fare così tanto”.

rinnovo Controlla il numero di scadenza del tuo


abbonamento. Lo trovi sull’etichetta.
abbonamenti Eviterai di perdere qualche numero della rivista.
29 LETTERE AL TORNADO

Incontri istituzionali
di Angelo Ceccotto
L’impegno associativo di fine anno dei dirigenti della Federazio-
ne Provinciale Fanti di Belluno, si è evidenziato dapprima con
l’incontro con S.E. il Vescovo di Belluno Mons. Renato Maran-
goni, avvenuto in forma quasi famigliare, durante il quale si sono
affrontati temi di attualità oltre a portarlo a conoscenza
dell’impegno dei Fanti Provinciali e del Comitato “Alto Onore del
Grappa” in svariate manifestazioni commemorative, oltre al sup-
porto organizzativo nelle varie iniziative culturali, storiche e spor-
tive territoriali, tra cui quelle che si svolgono sul M. Grappa. Nel
cogliere la nostra esposizione, si complimentava per la serietà
operativa svolta a beneficio della collettività, nonché si diceva vi-
cino e solidale al nostro impegno. Prima di congedarci, gli è stato
donato un significativo ricordo fatto in rame da un musulmano di
Mostar (Kosovo), la cui immagine rappresenta il Sacrario del M.
Grappa. Il dono di questo artigiano ha voluto manifestare la vo-
lontà e l’auspicio più profondo di pace tra i popoli. Un segno tan-
gibile di grande umanità, messa in pericolo oggi con il propagarsi
di guerre nel mondo. Ci lasciavamo ringraziandolo per l’accoglienza riservataci e porgendogli un affettuoso augurio
di un Santo Natale. Un’accoglienza lungi da particolari formalità istituzionali l’incontro avvenuto poi con S.E. il Pre-
fetto di Belluno Dott.ssa Adriana Cogode, per complimentarci per la sua investitura governativa nella nostra provin-
cia. Nella circostanza si sono puntualizzati aspetti simili a quelli delineati con il Vescovo, oltre a rimarcare la colla-
borazione delle nostre due associazioni, A.N.F. e A.O.G., con le associazioni d’Arma consorelle d’Oltralpe che ci
furono avverse nella Grande Guerra. Confermando, tra l’altro, che per tale vicinanza si è costituita una fraterna
amicizia e collaborazione vedendoci costantemente coinvolti nelle cerimonie commemorative di ambo le parti, fatto-
re non sempre reso visibile da stampa e televisione. Si è aggiunto delle inconcepibili difficoltà burocratiche cui si è
costantemente soggetti, le quali rallentano se non impediscono l’incisivo impegno nel portare a termine quanto già
in programma. Sua Eccellenza, nel dimostrare la sua solidale comprensione, si è esposta, nel prestarsi per quanto
nel suo potere, alla soluzione di alcuni nostri impegni programmatici. Nel cogliere questa solidale affermazione, ci si
congedava offrendole in dono il libro “Storia della Fanteria Italiana”, oltre ad augurarle Buone Feste e un proficuo
lavoro ricco di soddisfazioni in terra bellunese.
30 RACCONTO

Il mistero delle trecce scomparse


di Nella Botto Tadozzi
Mi sentivo al settimo cielo. Non solo ero riuscita ad avere le trecce come Patrizia anche se non belle lunghe come le
sue, ma anch‟io avevo finalmente una sorella! Quel giorno, il 29 aprile 1963, in attesa che arrivasse proprio lei - e non
un fratello - ho recitato tante di quelle Ave Maria...
Era andata così: mamma doveva recarsi in ospedale per una visita
ma non mi disse di che tipo. Io ero un po‟ preoccupata perché la
vedevo silenziosa e non capivo cosa la faceva star male. In realtà
era iniziato il suo travaglio di parto e sentiva che le contrazioni si
stavano infittendo, ma a quei tempi non avevo la minima idea di
come nascessero i bambini. Era un argomento di cui avevo parlato
con Patrizia, che di sorelle ne aveva già due, Mimma e Manuela;
consultandoci anche con Daniele e Lucia, che avevano come
sorelline rispettivamente Loretta e Antonella, la soluzione più
accreditata era che i bambini uscissero dall‟ombelico. E ci bastò.
Riflettei: forse mamma parlava poco perché aveva mal di gola…
Ebbi un pensiero veloce come un lampo: non le avrebbero mica
tolto le tonsille come a me quella volta? L‟abbracciai e sottovoce le
consigliai di tenere la bocca chiusa durante quello che doveva fare.
Nel frattempo ero stata affidata a Giorgia, la nonna di Daniele. Speravo di giocare con lui, ma quel giorno non c'era,
aveva accompagnato per commissioni sua mamma e sua zia Giuse. Ero un po' delusa. Giorgia se ne accorse.
"Sai cosa ti dico, cara Donatella? Che mentre tua mamma è all'ospedale farò una bella torta da mangiare tutti assieme
stasera!" Le mancava solo un ingrediente, però, così ci recammo nel vicino negozio di alimentari dei Durighello.
Vedendomi con Giorgia la signora Durighello intuì e mi chiese: “Vorresti un fratellino o una sorellina?”
Non esitai un attimo. “Vorrei una sorella! Ma non so se…”
“Se vuoi sul serio una sorella”, intervenne Giorgia, “devi recitare molte Ave Maria. Se invece preferisci un fratello…”
Scossi la testa con energia: “No, no, una sorella!”
“Se invece preferisci un fratello, devi recitare molti Padre Nostro. Anche la mia Antonietta, la mamma di Daniele,
voleva una sorellina. Ha recitato molte Ave Maria ed è nata la Giuse. Semplice”.
Strizzò l‟occhio alla commerciante, poi però vide che la guardavo e se lo grattò come se le fosse entrato qualcosa.
Forse avevo visto male. Decisi di ascoltarla. Quel pomeriggio pregai e pregai recitando un‟Ave Maria dietro l‟altra,
finché mi addormentai.
Era sera quando papà mi svegliò. Era felice! “E‟ nata, sai? Ora hai una sorellina. Vieni, dai, ti porto a vederla.”
Quando l‟ostetrica me la mise in grembo, pensai che era proprio come piaceva a me e le avrei voluto bene per
sempre.
Dopo qualche settimana…
“Tra due giorni verrà il signor Comaron per scattare le prime foto a Ivana. Anche a te, naturalmente.” Mamma mi
sorrise mentre passava sulla testolina di mia sorella un batuffolo di cotone imbevuto di olio di oliva per ammorbidirle la
crosta lattea.
“Non gliele togli quelle crosticine?”
“Non ora, solo quando si saranno ammorbidite. Userò il pettinino oppure questa”. E mi accarezzò una guancia con una
piccola spazzola: la Rosina avrebbe detto che aveva le setole morbide come le piume delle ali di un angelo.
“Io gliele toglierei”, pensai.
Mamma mi lanciò un‟occhiata. “Che non ti venga in mente di toccarle la testolina, capito? Potresti farle male senza
volerlo!”
Ero sconcertata. Non era possibile che mi avesse di nuovo letto nel pensiero! Doveva proprio essere una magia delle
mamme, perché Patrizia, Daniele e Lucia mi avevano confidato che anche le loro ci riuscivano. Così simulai
indifferenza e con una manina di Ivana tra le mie cominciai a recitare: “Manìna bela, fata penèla…”
Passò qualche ora. Ivana dormiva tranquilla nella culla e io disegnavo. Mamma aveva appena tolto dal forno uno
strudel che liberava il suo profumo in tutto l'appartamento e si era messa a lavorare ai ferri. Era velocissima e
abilissima.
“Che sbadata!”, esclamò d'un tratto. “Mi stavo dimenticando del bucato; esco un momento a ritirarlo. Bada a tua
sorella, mi raccomando! Ci metto un minutooo…”, e uscì.
Non aspettavo altro. Mi fiondai sulla mia sorellina. Presi il pettinino e iniziai a rimuovere dalla sua testolina le squame
di crosta lattea ammorbidite dall‟olio. Le prime si staccarono facilmente ma poi l‟impresa cominciò a farsi difficile, non
riuscivo a toglierle. Sulle piccole ciocche avevo formato un bel groppo e se tiravo tentando di scioglierlo Ivana
piangeva. Non volevo certo farle male e così, per sveltire il lavoro, le tagliai i ciuffi di capelli aggrovigliati.
Feci appena in tempo a posare le forbici che mamma rientrò.
“Tutto bene, Donatella?”
“Sì sì…”
Qualcosa del tono della mia voce la insospettì e si avvicinò alla culla.
Oggi penso che se quella volta non mi tirò il collo, fu perché si sentì mancare. Non mi disse nulla ma mi guardò in un
modo che mi sentii in colpa e scoppiai a piangere tentando di esporle le mie ragioni.
“Zitta, per favore.”
Arrivò papà. Forse lui avrebbe capito. Mi ascoltò, mi guardò serio serio, andò a controllare mia sorella e poi in cucina a
parlare con mamma.
Io aspettavo la sentenza come una condannata a morte. Avevo deluso la mamma, avevo tagliato i bei ricciolini di mia
sorella proprio quando doveva essere immortalata per la prima volta. E poi c‟era in discussione il mio amor proprio:
fino ad allora avevo pensato di voler fare la parrucchiera ma il risultato lasciava molto a desiderare.
Mangiai la minestra senza discutere come al solito (la minestra non mi piaceva) e mi spedirono a dormire.
31 RACCONTO

L‟indomani mattina mamma iniziò a pettinarmi per farmi le trecce. Non mi tirava certo i capelli ma non aveva la mano
delicata come il solito, fatto sta che cominciai a lamentarmi che mi faceva male.
“Sta‟ zitta altrimenti te le taglio, „ste trecce!”
La scena si ripeté una, due, tre volte e alla fine sbottai: “ Ma sì, tagliamele, non me ne importa niente.”
Non era vero, ma non volevo darle soddisfazione. Invece, dopo che tornai da scuola, mi portò dritta dal parrucchiere e
ZAC.
Beh, credevo che mi sarebbe dispiaciuto di più. Invece la presi con filosofia e pensai che avrei potuto pettinarmi da
sola. In fondo adesso avevo una sorella e avrei giocato alla parrucchiera con lei.

Questa bella bambina è mia sorella Ivana nella foto del signor Comaron; quel giorno le aggiustarono un po' i capelli per
rimediare al mio danno ma senza riuscirci troppo.
Qui l'ho trasformata in un tenero angioletto natalizio ponendole l'aureola dove le tagliai i ciuffi. Glielo dovevo.
Nell‟altra foto sono io dopo il taglio delle mie trecce. Foto Comaron

LETTERE AL TORNADO

Il codice fiscale
di Marcello geom. Meneghin
Il codice fiscale di una persona fisica è un sistema di co-
dificazione meccanografica che identifica ogni contri-
buente. Istituito nel 1973 nell’ambito del sistema di ana-
Il perché di queste riflessioni
grafe tributaria e, come tale, dovrebbe essere costituito
Il servizio cui mi sono rivolto mi ha chiesto tutti i dati.
da un insieme di lettere e di numeri fisso ed invariabile
Nome cognome data di nascita luogo di nascita . Io ho
per tutta la vita ufficialmente assegnato alla persona
fornito come luogo di nascita Quero e come codice fisca-
dall'ente pubblico competente che lo conserva e lo mette
le quello esatto. Il dispositivo automatico mi ha risposto
a disposizione di tutti i casi che riguardano le questioni
codice fiscale errato perché avendo egli cercato tra i Co-
fiscali. Pertanto tutti gli enti o le persone che trattano
muni della provincia di Belluno non ha trovato Quero ma
questioni economiche ed hanno necessità di individuare
Quero Vas ed il suo sistema automatico di controllo ha
l’aspetto fiscale di una persona dovrebbero richiederlo
calcolato un codice diverso da quello vero mio
all’ufficio pubblico dove sono archiviati i dati anagrafici
oppure rilevarlo dai documenti ufficiali che sono in pos-
sesso della persona stessa. È questo l’unico modo per essere sicuri di usare un codice valido. Nessun altro modo di
definizione del codice fiscale dovrebbe essere consentito.
Ad avviso del sottoscritto in Italia invece il codice fiscale è tutt’altra cosa. Fin dal suo inizio di vita è anche un algoritmo
cioè un procedimento di calcolo in base al quale ed in funzione di nome, cognome, data di nascita e comune di resi-
denza, fornisce un codice che non sempre è corrispondente a quello ufficialmente assegnato alla persona ed archivia-
to dall’ufficio con le modalità di cui si è detto. Accade molto spesso che a causa di questa errata possibilità molte ope-
razioni eseguite automaticamente restino bloccate e per arrivare alla conclusione rendano necessario usare degli
artifici illeciti come ad esempio quello di introdurre nella procedura codici fiscali congruenti con i dati di base del mo-
mento anche se variati rispetto a quelli originali che erano validi il giorno di nascita della persona interessata.
Io mi sento di affermare che la rideterminazione dei codici fiscali, qualunque sia l’uso che se ne deve fare, deve essere
un’azione illecita o, meglio ancora, resa impossibile a chiunque riservando al solo ufficio pubblico delle modalità del tut-
to particolari ed esclusive di compilazione iniziale del codice stesso.
Senza questa regola sono innumerevoli le operazioni, anche importanti, che restano bloccate con la motivazione “co-
dice fiscale errato”. Andando avanti in questi casi del tutto particolari indico una usanza sicuramente dannosa ed illeci-
ta ma molto diffusa in quanto, per giungere alla fine dell’operazione in corso, si deve per forza ricorrere all’abuso relati-
vo dell’uso di un codice fiscale fasullo in quanto determinato dal famoso algoritmo introducendo i valori di base variati
nel tempo rispetto a quelli relativi alla nascita del soggetto ma che però risultano ufficialmente validi nell’attualità. Caso
classico di variazione di nome del Comune di nascita, che fa bloccare moltissime procedure commerciali od industriali.
È lecito prevedere che la messa in circolazione di codici fiscali fasulli e quindi errati possa provocare problemi impor-
tanti che sarebbero assolutamente da evitare.
32 ATTUALITÀ

I canali che permetteranno di verificare


la compatibilità di decoder e TV con il DVB-T2,
il nuovo standard che l’Italia adotterà (salvo cambiamenti) nel 2022.
Digitale Terrestre, i canali test per il nuovo standard sono adesso attivi: partito infatti lo switch on sui canali che per-
metteranno di testare il proprio segnale tv. E così scoprire se il televisore è compatibile con l’arrivo del nuovo digitale
terrestre, l’ormai famigerato dvb-t2. Questo è un controllo molto utile, poiché in tal modo le famiglie possono verificare,
in maniera molto semplice, se il proprio televisore va cambiato oppure no.
Digitale Terrestre, i canali test per il nuovo standard
Sono due i canali che ci informeranno sul nostro apparecchio TV, facendoci scoprire se è compatibile con la nuova
tecnologia di trasmissione del segnale in digitale terrestre (il Dvb-T2).
I canali sono i seguenti:
 dal 15 Gennaio già attivo il “cartello” test disponibile sul Mux Mediaset 4 al canale 200.
 invece dal 17 gennaio attivo il canale 100 sul Mux 1 Rai.
Basta collegarsi a questi canali per verificare la presenza della scritta “Test HEVC Main10” e scoprire in tal modo se il
proprio televisore (o decoder) è basato sulla medesima tecnologia di cui da tempo si sta parlando.
Se la scritta compare tutto ok: se invece lo schermo rimane nero o si legge che “Il numero non è disponibile” la tecno-
logia del proprio televisore è purtroppo obsoleta.
Ma attenzione anche in questo caso:
 il canale test potrebbe non essere agganciabile soltanto perché bisogna risintonizzare tutti i canali;
 oppure il canale potrebbe già essere occupato da un’emittente tv, che va spostata altrove.
Problemi risolvibili con una risintonizzazione completa di tutti i canali TV.
Che cos’è il nuovo Standard Dvb-T2?
Il digitale terrestre cambierà presto le frequenze su cui gira per concedere lo spazio all’entrante 5G. Il nuovo standard
si chiamerà DVB T2 e porterà alle famiglie italiane alcune novità. Per questo infatti gli utenti avranno la necessità di
acquistare una smart TV o un decoder compatibili DVB-T2 HEVC se vorranno continuare a vedere i programmi te-
levisivi. Durante la prima fase, compresa tra il 13 gennaio e il 30 maggio 2020, la sostituzione di frequenze interesse-
rà le province di Sardegna, Liguria, Toscana e Lazio come indicato in tabella:
Provincia Date
Oristano, Sassari dal 13 gennaio 2020 al 30 gennaio 2020
Imperia, Savona, Genova, La Spezia dal 03 febbraio 2020 al 8 maggio 2020
Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto dal 20 aprile 2020 al 30 maggio 2020
Viterbo, Roma, Latina dal 4 maggio 2020 al 30 maggio 2020
I consumatori, comunque, hanno ancora tempo. Il 31 dicembre 2022 è il termine ultimo per la conclusione del
processo di transizione alle reti digitali terrestri in DVBT-2.
Chi acquistasse oggi un nuovo TV, basterà che verifichi il supporto DVB-T2 HEVC a 10 bit. A partire dal 1° gennaio
2017 è comunque possibile vendere solo televisori con DVB-T2 HEVC.
Si ricorda che è già comunque possibile per gli italiani fare richiesta per ricevere l’incentivo volto all’acquisto del nuovo
decoder e delle nuove TV.

Identità Digitale, ecco di cosa si tratta


Identità Digitale: si passerà dallo SPID alla Carta d’Identità Elettronica. Ad oggi per ottenere l’identità digitale, meglio
nota come SPID, è necessario rivolgersi ad uno degli Identity Provider accreditati come banche, poste o operatori di te-
lecomunicazioni. Secondo l’annuncio della ministra (quota M5S) dell’Innovazione Paola Pisano è in progetto quello di
mandare in soffitta il Sistema SPID per affidare il meccanismo dell’Identità Digitale direttamente alla Carta d’Identità
Elettronica.

Identità Digitale: dallo SPID alla Carta d’Identità Elettronica


La ministra dell’Innovazione Paola Pisano annuncia la rivoluzione di
Spid, contenuta in un emendamento alla legge di Bilancio. Il ministro ha
dichiarato: “Cambieremo la governance, dovrà essere unica ed erogata
gratuitamente dallo Stato e non più dagli Identity provider“. Inoltre per
aumentare rapidamente la diffusione del Sistema Pubblico di Identità
Digitale il ministro ha annunciato che: “L’intenzione è di dare l’identità
digitale a chi ottiene la carta di identità elettronica: i due strumenti con-
vergeranno. Il modello di prima era sbagliato: avevano aderito solo in 5
milioni e gli Identity provider non solo non ci guadagnavano ma ci per-
devano”. In pratica, chi già possiede lo Spid non dovrà fare nulla, ma
chi ne è privo potrà disporre di un’identità digitale per accedere a ogni
servizio. La speranza è di poter procedere a un ritmo di 10/20 milioni di
attivazioni all’anno. Il costo dell’operazione non è indifferente: si punta a
ottenere 15 milioni di euro per il primo anno, 20 per il secondo e 30 per il terzo. I servizi dello Stato saranno raggruppa-
ti in un app chiamata “Io” che metterà a disposizione dei cittadini tutti i servizi utilizzabili con Identità digitale.
Fonte: https://www.lentepubblica.it/
RISTOGRILL - PIZZERIA
GALLETTO ALLA BRACE
NUOVA GESTIONE
MENU FISSO
A PRANZO € 10,50
PIZZA A MEZZOGIORNO
Tutti i giovedì pizza margherita
GRILL STATION a € 4,00 con aggiunte a € 1,00
da Frank Disponibile per feste private
(compleanni - addio al celibato ecc.)
CONVENZIONI CON AZIENDE

Tel. 0439 787218


CHIUSO IL MERCOLEDÌ
Via Piave, 31 - QUERO VAS (BL) - grillstationquero@gmail.com

AUTOFFICINA Gelateria Artigianale “Gioia gelato”


ELETTRAUTO Via della Vittoria 17/A FENER
G O M M I S TA
CENTRO REVISIONI M.C.T.C.
Per info e prenotazioni
gelati e semifreddi
347.8371557
Via Feltrina, 15 - 31040 Pederobba (TV) Aperto da Lunedì a Venerdì
Tel.: 0423 64373 - Fax: 0423 681757 dalle 14.00 alle 21.30
E-mail: officinabailo@virgilio.it Sabato e Domenica
dalle 11.00 alle 21.30
CHIUSO IL MERCOLEDÌ

gioia.gelato.fener

•STAMPA
GRAFICA • STAMPA • EDITORIA • LIBRERIA
GRANDE FORMATO E ABBIGLIAMENTO PERSONALIZZATO
z.i. RASAI di Seren del Grappa (BL) - Via Quattro Sassi
DBS TIPOGRAFIA - EDIZIONI DBS
Tel. e Fax. 0439 44360 - 0439 448300
OCCHIO - Tel. 0439 44111
LIBRERIA QUATTRO SASS - Tel. 0439 394113
commerciale@tipografiadbs.it www.tipografiadbs.it
   


 
  
 

 
VIVAIO - PIANT E


 
 

 di Mondin Duilio

  

 


di Piasentin Bernardino enologo
Realizzazione e Manutenzione Giardini
di Piasentin Bernardino enologo
di Piasentin Bernardino enologo
Prati - Irrigazione - Potature
VINI IN BOTTIGLIA- GRAPPE - OLIO EVO - RISO
VINI IN BOTTIGLIA-
Via della GRAPPE - OLIO15
Vittoria EVO - RISO Via Feltrina - 32038 QUERO (BL) - Cell. 338.1689292
VINI INFBOTTIGLIA-
ener di AlanoGRAPPE di
- OLIO EVO - RISO
Piave E-mail: mondingiardini@gmail.com - mondingiardini.blogspot.com
Via della Vittoria, 15 - FENER di Alano di Piave - Cell. 392.6391164
Tel. 392 6391164
Via della Vittoria, 15 - FENER di Alano di Piave - Cell. 392.6391164
Via della Vittoria, 15 - FENER di Alano di Piave - Cell. 392.6391164

S. Maria di Quero (BL)


Cell. 348.1503308

...dentro
c’è tutto.
Cronache locali, riflessioni, critiche, foto storiche,
rievocazioni, attualità, spettacoli, incontri culturali...
E tutto questo per un intero anno
a soli 25,00 €uro!!!
Abbonatevi, a meno non trovate di più!
Estero 50,00 €uro

Potrebbero piacerti anche