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Incentivi Industria 4.

0: le novità introdotte dalla legge di bilancio 2020

Piano Nazionale Impresa 4.0: cosa cambia nel 2020 per gli investimenti in ricerca & sviluppo e innovazione.

Con la Legge di Bilancio 2020, il Piano nazionale Industria 4.0 ha subito profonde modifiche.

Che cos’è

Il Piano nazionale Impresa 4.0 è l’evoluzione del piano Industria 4.0 del 2017. Si tratta di una serie di
misure per sostenere le imprese nella transizione alla quarta rivoluzione industriale caratterizzata
dalla trasformazione digitale.

Riassumiamo quali sono le principali novità introdotte dalla Manovra 2020 per quanto riguarda gli Incentivi
per investimenti in Industria 4.0.

1/ Nuova Sabatini rifinanziata per il 2020

Viene confermata e rifinanziata la Nuova Sabatini riconoscendo alle imprese il bonus beni


strumentali per gli investimenti relativi a impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, altri
beni a uso produttivo, nonché hardware, software e tecnologie digitali.

Dotazione Finanziaria

La manovra 2020 stanzia 540 milioni di euro di cui:

 105 milioni di euro per l’anno 2020


 97 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024
 47 milioni di euro per l’anno 2025.

Rafforzamento della Nuova Sabatini per investimenti 4.0 nel Mezzogiorno

Per rafforzare il sostegno agli investimenti innovativi realizzati dalle micro e piccole imprese nel
Mezzogiorno, la maggiorazione del contributo statale prevista per gli investimenti in innovazione
è elevata dal 30 al 100 per cento per le micro e piccole imprese che effettuano investimenti nelle
regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nel limite
complessivo di 60 milioni di euro di cui 15 milioni di euro destinati ai macchinari impiegati in processi
produttivi a basso impatto ambientale.

Una quota del 25% delle risorse è infatti destinata agli investimenti green delle micro, piccole e
medie imprese per l’acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e
attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi
finalizzati a migliorare l’eco-sostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

2/ Iperammortamento e Superammortamento sostituiti nel 2020 da Credito d’Imposta Beni


Strumentali

Addio nel 2020 a Iperammortamento e il Superammortamento che vengono però sostituiti dal credito di
imposta per gli investimenti in beni strumentali.

Quando si applica

L’orizzonte temporale è stato ridotto da 24 a 18 mesi. L’incentivo si riferisce quindi agli acquisti effettuati
dal 1° gennaio 2020 fino al 30 giugno 2021 (con accettazione dell’ordine entro il 31 dicembre 2020 e
pagamento di almeno il 20%).

In cosa consiste

Il nuovo credito di imposta in beni strumentali prevede una percentuale agevolativa diversa in base alla
tipologia di investimenti.
 L’iperammortamento viene sostituito da un credito d’imposta per l’acquisto di macchinari
innovativi relativi a Industria 4.0 (beni ricompresi nell’allegato A – L. n. 232/2016 a cui
precedentemente si applicava l’iperammortamento) con due scaglioni di agevolazione:
o 40% (per investimenti fino a 2,5 milioni)
o 20% (per investimenti tra 2,5 e 10 milioni) del costo;

 Per gli investimenti in servizi e software digitali (beni immateriali ricompresi nell’allegato B –


L. n. 232/2016) si applica il Credito d’Imposta al 15% del costo, con un limite massimo pari a
700.000 €. Questo incentivo è fruibile indipendentemente dall’acquisizione di un bene materiale, a
differenza di quanto accade oggi;
 Il Super Ammortamento viene sostituito da un Credito d’Imposta su investimenti in beni
strumentali diversi dai precedenti nella misura del 6%, fino ad un massimo di 2 milioni €.

Si ricorda che per i beni acquistati nel 2020, ma ordinati nel 2019 con il pagamento dell’acconto
del 20%, non si applicherà la nuova normativa.

3/ Il Credito di Imposta Ricerca e Sviluppo 2020

Il credito di imposta R&S viene ridimensionato dal processo di riforma degli incentivi, già a partire dal 1°
gennaio 2020.

Come cambia

Il nuovo Credito d’Imposta Ricerca e Sviluppo 2020 viene riconosciuto in misura pari al 12% della relativa
base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse
spese ammissibili, nel limite massimo di 3 milioni.

Sparisce quindi il calcolo incrementale rispetto alla media del periodo 2012-2014, ma eventuali
altri contributi pubblici ottenuti per le attività di R&S andranno ad abbattere la base di calcolo. La nuova
impostazione mette un freno ai costi per strumenti e attrezzature, per consulenze e per materiali, che
dovranno fare i conti con un tetto percentuale parametrato sulle altre spese. La riduzione della percentuale
sarà accompagnata anche dalla suddivisione dell’incentivo in tre quote annuali di pari importo utilizzabili
a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

4/ Nuovo Credito di Imposta Innovazione Tecnologica

Tra le novità della Manovra 2020, il credito d’imposta per investimenti in attività di innovazione
tecnologica ovvero quelle attività finalizzate alla realizzazione di prodotti, ai processi di produzione nuovi o
sostanzialmente migliorati. Per prodotto o processo di produzione nuovo o sostanzialmente migliorato si
intende un bene materiale/immateriale, un servizio/processo che si differenzia rispetto a quelli
già realizzati/applicati dall’impresa sul piano delle caratteristiche o prestazioni tecnologiche, dell’eco-
compatibilità, dell’ergonomia o per altri elementi sostanziali rilevanti nei diversi settori produttivi.

In cosa consiste

Per tali attività di innovazione tecnologica volte al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica
o di innovazione digitale 4.0, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% della relativa base
di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o contributi a qualunque titolo ricevute sulle stesse spese
ammissibili, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

5/ Nuovo Credito d’Imposta Design e Campionario

Sono considerate attività innovative ai fini del credito d’imposta anche le attività di design e ideazione
estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo,
mobile e arredo e della ceramica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.

In cosa consiste

Il credito d’imposta sarà riconosciuto nella misura pari al 6% della relativa base di calcolo e nel limite
massimo di 1,5 milioni di euro. Il credito spettante sarà utilizzabile in compensazione in tre quote
annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.
6/ Riconfermato il Credito di Imposta Formazione 4.0

Grazie allo stanziamento di 150 milioni di euro, il credito d’imposta sarà utilizzabile anche sulle attività
di formazione 4.0 del 2020 ovvero per le spese sostenute per la formazione del personale
dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle rilevanti per la
trasformazione tecnologica e digitale previste dal Piano nazionale Impresa 4.0.

In cosa consiste

 Per le piccole imprese sarà riconosciuto in misura pari al 50% delle spese ammissibili e nel limite
massimo annuale di 300.000 €;
 per le medie imprese sarà riconosciuto in misura pari al 40% e nel limite massimo annuale
di 250.000 €;
 per le grandi imprese, invece, sarà riconosciuto in misura pari al 30% e nel limite massimo annuale
di 250.000 €.

La misura è aumentata per tutte le categorie d’impresa, fermo restando i limiti massimi, per le attività
destinate a lavoratori svantaggiati e ultra-svantaggiati, al 60% delle spese ammissibili.

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Fimap assiste PMI e start up innovative come grant advisor, affiancandole nelle attività di ricerca di
contributi e finanziamenti nei temi della digital transformation e innovazione, per vincere bandi regionali e
nazional e call europee, con una solida strategia di Finanza Agevolata.

Il framework che ha definito, l’Innovation Radar, punta a facilitare l’incontro tra nuove soluzioni e startup
innovative e la crescente domanda di innovazione da parte delle imprese, per creare nuove opportunità di
business.

L’Innovation Radar di Fimap è il primo strumento che sviluppa l’open innovation in maniera integrata
con la finanza agevolata (“co-founded open innovation”).

Un esperto è a tua disposizione per un prospetto gratuito di tutte le opportunità alle quali la tua start
up può accedere in questo momento.

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Accordi per l’Innovazione 2019: finanziamenti per Ricerca e Sviluppo

Lo strumento agevolativo del MiSe per l’innovazione negli ambiti Fabbrica intelligente,
Agrifood, Scienze della vita e Calcolo ad alte prestazioni

“Accordi per l’Innovazione” è il bando del MiSe rifinanziato per il 2019 con 190 milioni di euro per
finanziare progetti innovativi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle aree tecnologiche:

 Fabbrica intelligente
 Agrifood
 Scienze della vita
 Calcolo ad alte prestazioni.
DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse finanziarie previste sono ripartire sia in base a quale delle aree saranno toccate dai progetti di
ricerca e sviluppo sia in base alle aree geografici in cui verranno ospitati.

 72 milioni di euro al settore Fabbrica intelligente, di cui 20 milioni riservati agli interventi da


realizzare in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia;
 42 milioni di euro al settore Agrifood, di cui 12 milioni riservati agli interventi da realizzare in
Calabria, Campania, Puglia, Sicilia;
 52 milioni di euro al settore Scienze della vita, per progetti nella traiettoria tecnologica “E-
health, diagnostica avanzata, medical devices e mini invasività” di cui 18 milioni riservati
agli interventi da realizzare in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia;
 24 milioni di euro al settore Calcolo ad alte prestazioni come cofinanziamento delle proposte
progettuali delle imprese selezionate nei bandi emanati nel corso del 2019 dall’impresa comune di
elaborazione elettronica di elevata prestazione (EuroHPC).

Quindi 50 milioni di euro sono riservati agli interventi da realizzare nelle Regioni Calabria,
Campania, Puglia e Sicilia

PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL BANDO ACCORDI DI INNOVAZIONE 2019

A chi si rivolge?

Possono richiedere l’agevolazione prevista dal Bando:

1. a) le imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi e


attività di trasporto, comprese le imprese artigiane di produzione di beni;
2. b) le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
3. c) le imprese che esercitano attività ausiliarie in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b);
4. d) i Centri di ricerca.

Possono essere presentati, inoltre, progetti congiunti (fino a 5) a cui possono partecipare anche gli
Organismi di ricerca. Con riguardo al settore applicativo Agrifood possono partecipare anche le imprese
agricole.

Quali progetti sono finanziabili?

I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili superiori a 5 milioni € e fino a 40 milioni


€ per lo svolgimento di attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse
tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti,
processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite
lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali nell’ambito dei settori applicativi definite
dal programma Horizon 2020.

 ICT;
 nanotecnologie;
 materiali avanzati;
 biotecnologie;
 fabbricazione e trasformazione avanzate;
 spazio;
 tecnologie per “Sfida per la società”.

Quali sono i costi ammissibili?

Le tipologie di spese per le quali è possibile richiede il finanziamento sono:

 costi di personale;
 spese per strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione;
 costi per i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e
sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e
del know-how;
 spese generali, nel limite del 25% dei costi diretti;
 spese per i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Come si svolge la procedura negoziale prevista dagli Accordi di Innovazione?

L’accordo di Innovazione prevede una procedura valutativa negoziale, una particolare procedura istruttoria
articolata in più step.

FASE 1 – Presentazione della proposta progettuale

Il soggetto proponente presenta proposta progettuale per la valutazione dell’innovatività tecnologica


dell’iniziativa e la rilevanza strategica per il sistema economico, redatta secondo lo schema previsto dal
bando;

FASE 2 Analisi documentazione e procedura per la definizione dell’Accordo per l’Innovazione

Il Ministero richiede al Soggetto gestore una valutazione di natura tecnica sulla proposta.

Il MISE avvia la fase di interlocuzione con le Regioni, le province autonome e le altre amministrazioni


pubbliche interessate. Il Ministero può richiedere la partecipazione in tale fase anche del soggetto
proponente.

In caso di esito positivo di questa fase, si procede alla sottoscrizione dell’Accordo, nel quale sono
indicate le finalità dell’accordo, le amministrazioni che intendono cofinanziare l’iniziativa proposta,
le imprese coinvolte, i progetti di ricerca e sviluppo da realizzare, il quadro finanziario dell’Accordo con la
definizione degli impegni finanziari a carico di ciascuna amministrazione, l’agevolazione concessa a ciascun
progetto, i termini per la presentazione al Soggetto gestore dei progetti definitivi e per la realizzazione
dell’Accordo.

FASE 3: Presentazione dei progetti definitivi di ricerca e sviluppo e fase di istruttoria

In seguito alla sottoscrizione dell’Accordo di Innovazione, i soggetti proponenti presentano la domanda di


agevolazioni al Soggetto gestore. Si apre quindi la Fase di istruttoria che si conclude entro 70 giorni dalla
presentazione della domanda di agevolazione con la valutazione complessiva dell’intero progetto e la sua
ammissibilità alle agevolazioni.

In cosa consiste l’agevolazione?

Tramite gli accordi di innovazione, il MISE mette a disposizione per le imprese innovative:

 un contributo diretto alla spesa per una percentuale pari al 20% dei costi e delle spese
ammissibili complessivi, a cui si aggiunge una eventuale quota resa disponibile dalle
Regioni o Province autonome;
 un finanziamento agevolato, nel caso in cui sia previsto dall’Accordo, nel limite del 20 % dei
costi e delle spese ammissibili complessivi.

La presentazione dei progetti è possibile dal 12 novembre 2019, utilizzando la procedura telematica


disponibile sul sito del soggetto gestore.

Vuoi partecipare al bando Fabbrica intelligente, Agrifood, Scienze della vita e Calcolo ad alte
prestazioni? 

Per avere maggiori informazioni sugli Accordi di Innovazione e le altre opportunità di finanziamento per
startup e PMI innovative e investimenti in Ricerca e Innovazione contattaci tramite il form o invia una
email a info@h2020project.it inserisci nell’oggetto “Bando Fabbrica intelligente, Agrifood,
Scienze della vita e Calcolo ad alte prestazioni” oppure chiama 06.4741646.

 Raccontaci la tua innovazione/Startup e entra a far parte di un progetto di open innovation

MISE: finanziamenti per i grandi progetti di Ricerca e Sviluppo

Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per un totale di 329 milioni per progetti di ricerca e
innovazione nei settori Industria sostenibile e Agenda digitale
 “Grandi progetti R&S” è il bando rifinanziato da parte del MISE per prevede agevolazioni per 329 milioni
di euro destinati ai progetti di Ricerca e Sviluppo negli ambiti dell’Industria
sostenibile e dell’Agenda digitale di imprese, startup innovative e centri di ricerca.

Lo sportello apre il 26 novembre.

Vediamo quali sono le caratteristiche principali del bando.

PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL BANDO

PROGETTI FINANZIABILI

Il Bando del Mise mette a disposizione finanziamenti e contributi a fondo perduto per progetti di


ricerca e sviluppo, di durata non superiore ai 36 mesi e di  importo tra i 5 e i 40 milioni di euro. Il MISE
finanzia progetti rivolti alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di
prodotti, processi o servizi esistenti, che si sviluppano nell’ambito delle tematiche rilevanti sopra individuate
tramite lo sviluppo delle seguenti tecnologie abilitanti fondamentali:

 Industria sostenibile:
o Micro-Nanoelettronica;
o Nanotecnologia;
o Fotonica;
o Materiali avanzati;
o Sistemi avanzati di produzione;
o Biotecnologia industriale.

 Agenda digitale:
o Tecnologie per la nano-elettronica e la fotonica;
o Tecnologie IoT;
o Tecnologie per l’innovazione della virtualizzazione delle piattaforme, delle infrastrutture e dei
servizi digitali;
o Tecnologie per la valorizzazione dei dati su modelli aperti e di grandi volumi;
o Tecnologie per l’innovazione dell’industria creativa, dei contenuti e dei media sociali;
o Tecnologie per Cyber Security.

SOGGETTI AMMISSIBILI

Possono presentare i progetti per le agevolazioni:

1. le imprese che esercitano le attività industriali dirette alla produzione di beni e servizi e attività
di trasporto per terra, comprese le imprese artigiane;
2. le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
3. le imprese che esercitano attività ausiliarie nei confronti delle imprese a) e b);
4. i centri di ricerca con personalità giuridica;
5. i soggetti di cui alle lettere precedenti definiti come startup innovative.

I progetti possono essere presentati anche in forma di contratto di rete, consorzio o partenariato, fino ad un
massimo di cinque soggetti co-proponenti.

SPESE FINANZIABILI

Tramite il bando è possibile finanziare i costi per:

 costi di personale;
 strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione;
 servizi di consulenza;
 spese generali, nel limite massimo del 50%;
 materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni concedibili sono articolate in:

1. un Finanziamento agevolato che copre una percentuale nominale delle spese ammissibili non
inferiore al 50% e, comunque, non superiore al 60% per le imprese di grande dimensione ed
è concedibile in presenza di un finanziamento bancario associato erogato da una Banca
finanziatrice nella misura minima del 10% del Finanziamento;
2. un contributo a fondo perduto pari al 20% del progetto ammissibile.

L’agevolazione del bando Grandi Progetti di Ricerca e Sviluppo è cumulabile con il Credito di Imposta
R&S.

Il 20% delle risorse è riservato a progetti di Economia Circolare.

Vuoi partecipare al bando Grandi progetti per R&S? 

Se stai realizzando un progetto di Ricerca e Sviluppo di dimensioni rilevanti, verifica con il team
Fimap Finanza agevolata e Europrogettazione se puoi accedere al Bando Grandi Progetti Ricerca e
Sviluppo o a altre agevolazioni a disposizione di PMI e Startup innovative per investimenti in Ricerca e
Innovazione.

Fimap è in grado di offrire una consulenza specialistica per Progettare e compilare la domanda di


finanziamento al bando e predisporre la documentazione e gli allegati richiesti da presentare entro il 26
novembre 2019, esclusivamente per via telematica. Ti seguiremo anche nella fase di valutazione e
erogazione del contributo da parte dell’ente finanziatore e la rendicontazione delle spese.

Contattaci tramite il form o invia una email a info@h2020project.it inserisci nell’oggetto


“Grandi progetti per R&S” oppure chiama 06.4741646.

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Bando Promozione degli Investimenti in Emilia Romagna

Grandi investimenti di interesse regionale: oltre 27 milioni di euro per il triennio 2019-2021 i contributi
stanziati per le  imprese che investono in Ricerca e Sviluppo in Emilia Romagna

L’Emilia Romagna per l’anno 2019 ha aperto le domande per la partecipazione al Bando Promozione
degli Investimenti in Emilia Romagna, che dà attuazione alla legge regionale n.14 del 18 luglio 2014.

In cosa consiste

Il bando promuove gli accordi regionali di insediamento e sviluppo e supporta grandi progetti di


investimento in Emilia Romagna ad alto impatto tecnologico e occupazionale, che impattino
positivamente sull’economia del territorio, anche in termini di sostenibilità ambientale e sociale.

Dotazione finanziaria

Circa 27 milioni di euro di risorse sono disponibili per il triennio 2019-2021.

La dotazione finanziaria per il 2019 è di 3.787.753,00 Euro.


A chi si rivolge

Possono partecipare al bando “Promozione degli investimenti in Emilia Romagna” le imprese singole che
esercitano attività diretta alla produzione di beni e servizi:

 che abbiano almeno un’unità locale in Emilia Romagna;


 che pur non essendo ancora attive in Emilia Romagna, intendono investire sul territorio regionale.
Interventi Finanziabili

QUALI SONO GLI INTERVENTI AMMISSIBILI:

Le imprese possono richiedere finanziamenti per interventi da realizzare in Emilia Romagna e riconducibili
ad una delle seguenti tipologie:

 Interventi volti alla creazione di un’infrastruttura di ricerca;


 Interventi di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale;
 Nuovi interventi di investimento produttivo delle PMI sul territorio regionale e delle grandi
imprese solo nelle aree assistite;
 Interventi di investimento nella tutela dell’ambiente per attività a supporto dell’efficienza
energetica, alla cogenerazione, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e interventi per il
riciclo dei rifiuti e il loro riutilizzo;
 Interventi di formazione connessi, correlati e definiti in funzione dei fabbisogni di competenze in
esito agli interventi sopra elencati e aiuti all’assunzione di lavoratori svantaggiati e all’occupazione
dei lavoratori disabili.
Per partecipare al bando è necessario che venga proposto almeno un intervento afferente alla
categoria di Aiuti a favore della ricerca e sviluppo.
Tipologia e ammontare dell’agevolazione

Il contributo complessivo regionale inerente il programma di investimento è a fondo perduto e non potrà
essere superiore ai seguenti importi:

 Solo per le imprese appartenenti ai settori delle industrie culturale e creative, 700 mila
Euro per proposte di investimento con impatto occupazionale compreso tra 10 e 19 dipendenti
addizionali rispetto al 31/12/2018;
 1,5 milioni € per proposte di investimento con impatto occupazionale compreso tra 20 e 49
dipendenti addizionali rispetto al 31/12/2018;
 4 milioni € per proposte di investimento con impatto occupazionale compreso tra 50 e 149
dipendenti addizionali rispetto al 31/12/2018;
 7 milioni € per proposte di investimento con impatto occupazionale superiore ai 150 dipendenti
addizionali rispetto al 31/12/2018.
Presentazione delle domande

Le domande possono essere presentate in due finestre:

 dal 25 marzo 2019 fino al 30 aprile 2019;


 dal 1° ottobre 2019 fino al 6 novembre 2019.

Aggiornamento ottobre 2019:

È stata prorogata al 6 dicembre 2019 la scadenza per la presentazione delle domande nell’ambito della
seconda finestra del bando.
Per ricevere supporto per partecipare al bando Promozione degli investimenti in Emilia Romagna, contattaci
per un prima valutazione gratuita da un esperto nel bando.

Ti forniremo inoltre un prospetto di tutte le opportunità regionali e nazionali dedicate all’innovazione e


ai grandi investimento ai quali è possibile accedere in questo momento.

RICHIEDI INFORMAZIONI E ASSISTENZA

Ulteriori informazioni

Divisione Finanza Agevolata e Europrogettazione Fimap

email a info@h2020project.it con oggetto “Promozione degli investimenti Emilia Romagna”

oppure chiama 06.47 41 646

Linea di Intervento Frim Fesr 2020 Ricerca e Sviluppo Lombardia

Finanziamenti per le PMI impegnate in attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione in
Lombardia.

Che cos’è

Il Bando Linea di Intervento Frim Fesr 2020 della Regione Lombardia, con una dotazione di 30 milioni
di euro, finanzia le attività di ricerca e sviluppo e innovazione delle PMI lombarde.

Progetti finanziabili

Sono amessi al Bando i progetti di ricerca e sviluppo per l’innovazione delle piccole e medie
imprese che comportino sostanziali ricadute positive sul sistema competitivo e territoriale regionale.

I progetti devono rientrare all’interno di una delle aree della S3 (Smart Specialization Strategy) della
Regione Lombardia, ossia:

 Aerospazio;
 Agroalimentare;
 Eco-industria;
 Industrie creative e culturali;
 Industria della salute;
 Manifatturiero avanzato;
 Mobilità sostenibile.

I progetti possono, inoltre, essere relativi alle progettualità trasversali della “Smart Cities and
Communities”.

Ciascun Progetto deve:

 fare riferimento ad una delle Macro-tematiche della S3 Regione Lombardia, sopra indicate;
 essere finalizzato all’introduzione di innovazione di prodotto e/o di processo coerente ed attinente
con l’oggetto sociale e la classificazione di attività produttiva del soggetto richiedente;
 essere realizzato nell’ambito di sedi operative/luogo di esercizio prevalente localizzate nel territorio
della Regione Lombardia.

Sono ammissibili i Progetti che prevedano spese totali ammissibili per un importo non inferiore a
100.000,00 euro.
A chi si rivolge il Bando

Possono partecipare al bando Linea di Intervento Frim Fesr 2020 Ricerca e Sviluppo:

 PMI con Sede operativa attiva in Lombardia o che intendano costituire una Sede operativa attiva in
Lombardia;
 Liberi Professionisti che abbiano eletto a luogo di esercizio prevalente dell’attività professionale
uno dei Comuni della Regione Lombardia.
Spese ammissibili

Relativamente alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, le spese devono essere


riconducibili alle seguenti tipologie:

 le spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario impiegati per la


realizzazione del Progetto;
 i costi di ammortamento relativi ad impianti, macchinari e attrezzature all’acquisto dei quali non
hanno contribuito sovvenzioni pubbliche;
 i costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti acquisiti o ottenuti in
licenza da fonti esterne, nonché i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati
esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca;
 materiali direttamente connessi alla realizzazione del Progetto;
 spese generali forfettarie addizionali derivanti direttamente dal Progetto.

Relativamente alle attività di innovazione a favore di PMI, le spese ammissibili riguardano i costi per il
deposito di brevetti e/o per la convalida dei brevetti effettuati nel periodo di realizzazione del Progetto.

Finanziamenti per le PMI in Lombardia

L’agevolazione è concessa nella forma di un Finanziamento a medio-lungo termine. Il Finanziamento


può concorrere sino al 100% della spesa complessiva ammissibile, nel rispetto di un’intensità di
aiuto massima complessiva, determinata in ESL pari al 35%. Il tasso nominale annuo di interesse
applicato al Finanziamento è fisso e pari allo 0,5%.

Presentazione delle domande

Le domande possono essere presentate a partire dal 6 giugno 2019, fino a esaurimento


risorse disponibili e comunque non oltre il 31 marzo 2021, esclusivamente in modalità telematica
attraverso lo sportello dedicato.

Coloro che necessitano di supporto per la presentazione della domanda e la predisposizione della
documentazione richiesta possono rivolgersi alla divisione di Fimap specializzata in Finanza Agevolata e
Europrogettazione.

Vuoi ricevere supporto da un esperto in Finanza Agevolata e Innovazione?

Se sei una PMI o una start up innovativa e vuoi presentare il tuo progetto per un contributo a fondo perduto,
un finanziamento agevolato o altre agevolazioni, puoi ricevere gratuitamente una valutazione sulla
fattibilità.

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contributi e finanziamenti nei temi della digital transformation e innovazione, portandole a vincere bandi
regionali e nazionali, con una solida strategia di Finanza Agevolata.

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alle quali la tua start up può accedere in questo momento.

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Contributi per le imprese della Moda: Bando Fashiontech Lombardia

10 milioni di euro a fondo perduto per progetti di ricerca e sviluppo per la moda sostenibile

Che cos’è

Il bando Fashiontech, pubblicato dalla Regione Lombardia, sostiene  progetti di ricerca industriale e


sviluppo sperimentale per l’innovazione del settore “Tessile, Moda e Accessorio” che siano
conformi ai principi di sostenibilità dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

La sostenibilità si riferisce a tutti i passaggi in modo che si svolgano nel rispetto dell’ambiente: dal design,
alla scelta del materiale, dalla produzione alla distribuzione del prodotto.

A chi si rivolge

Possono partecipare partenariati composti da minimo tre imprese, di cui almeno due PMI, fino ad
un massimo di sei soggetti. Possono partecipare al partenariato PMI, Grandi Imprese, Organismi di
Ricerca sia pubblici che privati e Università. Ciascuna impresa può far parte di un unico partenariato,
partecipando cioè alla presentazione di un solo progetto.

Tutti i partner devono avere sede operativa in Regione Lombardia.

Progetti ammissibili al Bando Fashiontech

I Progetti devono prevedere un investimento minimo non inferiore a € 1.000.000,00.

Sono ammissibili i progetti relativi alle attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale nel
settore “Tessile, Moda e Accessorio” con particolare attenzione alla sostenibilità.

Ciascun Progetto deve essere realizzato presso la sede Lombardia di ciascun partner e ricadere in una della
7 Aree di Specializzazione della S3 (Smart Specialization Strategy) della Regione Lombardia:

 Aerospazio;
 Agroalimentare;
 Eco-industria;
 Industrie creative e culturali;
 Industria della salute;
 Manifatturiero avanzato;
 Mobilità sostenibile;
 Area trasversale Smart cities and Communities.
Spese finanziabili

Sono ammissibili, relativamente alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, le


seguenti spese:

 Spese di personale;
 Costi relativi a strumentazione e attrezzature:
o Strumenti e attrezzature;
o Altri costi diretti: costi dei materiali, forniture e altri prodotti, inclusi componenti, semilavorati
e loro lavorazioni per la realizzazione fisica di prototipi, dimostratori e/o impianti pilota, e prodotti
analoghi direttamente imputabili al progetto di R&S;
 Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti;
 Costi indiretti.
Contributi a fondo perduto per progetti sostenibili della moda

L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto. Per tutte le tipologie di beneficiari,


l’intensità di aiuto sia per gli investimenti in Ricerca Industriale che per gli investimenti in Sviluppo
sperimentale è pari al 40%. Il contributo massimo erogabile per ciascun progetto e, quindi, partenariato è
di € 1.600.000,00.

Domande di partecipazione

Le domande possono essere presentate fino al 17 giugno 2019, esclusivamente in modalità telematica


attraverso lo sportello dedicato.

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Se hai una PMI o una start up innovativa e vuoi presentare un progetto per un contributo a fondo perduto,
un finanziamento agevolato o altre agevolazioni, puoi ricevere gratuitamente una valutazione sulla
fattibilità.

Fimap è assiste startup innovative come grant advisor, affiancandole nelle attività di ricerca di contributi e
finanziamenti nei temi della digital transformation e innovazione, portandole a vincere bandi regionali e
nazionali e call nazionali, con una solida strategia di Finanza Agevolata.

Un esperto  della divisione Fimap specializzata in Finanza agevolata e Europrogettazione è a tua


disposizione per avere un prospetto di tutte le opportunità regionali e nazionali alle quali la tua
start up può accedere in questo momento.

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Innovazione e Ricerca. L’Europa che saremo con la nuova programmazione 2021-2027

Facciamo il punto sui finanziamenti UE per Ricerca e Sviluppo. Ma cosa dobbiamo aspettarci dopo il 2020
dalla programmazione 2021-2027 e Horizon Europe?

Come esperti nel campo della finanza agevolata e europrogettazione, ci chiediamo già da oggi che futuro si
prospetta nell’Europa 2021-2027 per il settore degli investimenti in Ricerca e Sviluppo.

Nel 2010, la Commissione Europea si chiedeva: “Che Europa vogliamo nel 2020?”

Nel riassumere la strategia che sarebbe stata messa in campo, venivano allora individuate tre priorità:

 crescita intelligente – sviluppare un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione;


 crescita sostenibile – promuovere un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde
e più competitiva;
 crescita inclusiva – promuovere un’economia con un alto tasso di occupazione, che favorisca la
coesione economica, sociale e territoriale
e cinque aree tematiche fortemente interconnesse:

1. occupazione
2. istruzione
3. lotta alla povertà e inclusione sociale
4. cambiamenti climatici ed energia
5. ricerca e sviluppo

Le maggiori spese dell’Unione europea si sono concentrate in questi anni proprio sugli ambiti considerati
sensibili per le nuove generazioni: su oltre un trilione di euro destinati al budget 2014-2020, più di 513,5
miliardi sono stati oggetto di investimento nel settore “crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”.

L’Italia è tra i paesi che ha ricevuto di più, “incassando” finanziamenti per oltre 3 miliardi di euro per
stimolare la crescita economica e sostenere la creazione di nuovi posti di lavoro.

Innovazione e Ricerca nella strategia Europa 2020

R&S e innovazione sono componenti fondamentali della politica strategica attuata da Europa 2020, dal
momento che contribuiscono al conseguimento di una crescita intelligente, ma sono anche necessari per
raggiungere gli obiettivi di inclusione e sostenibilità. Infatti, l’introduzione di nuove idee sul
mercato comporta un aumento della competitività industriale, con conseguente creazione di posti di
lavoro e di crescita della produttività, in una logica di interconnessione propria della Strategia europea.

Le attività di R&S e innovazione contribuiscono a creare un’economia fondata sulla conoscenza e sullo
sviluppo di nuove soluzioni scientifiche e tecnologiche fondamentali per affrontare le sfide globali più
sentite come il cambiamento climatico, il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale del sistema
produttivo.

È il framework nel quale Fimap opera ogni giorno, in contesti dove occorre inserirsi con strategie di open
innovation management, digital transformation, finanza agevolata e innovation advisory,
allineando le politiche d’impresa alle strategie europee di crescita.

La politica di ricerca e innovazione dell’UE perseguita finora può essere riassunta nel perseguimento di
tre obiettivi principali:

1. Open Innovation
2. Open Science
3. Open-to-the-world.

Al 2018 i finanziamenti di questa politica sono stati quasi 75 miliardi di euro (Eurostat, 2018), per
l’incubazione, la crescita e l’implementazione, fino all’entrata sul mercato di nuove idee, relative a progetti
di ricerca che hanno generato eccellenze scientifiche e leadership industriali nel contesto europeo.

I finanziamenti dell’UE a favore della ricerca sono stati in gran parte raggruppati nel quadro
di Horizon 2020, l’ottavo programma quadro di ricerca e innovazione dell’UE per il periodo 2014-2020 che
mira a garantire la competitività dell’Europa sul piano globale. L’Europa rappresenta oggi il 20% degli
investimenti globali in ricerca e sviluppo, produce un terzo di tutte le pubblicazioni scientifiche
di alta qualità e detiene una posizione leader a livello mondiale nei settori farmaceutico, chimico,
meccanico e della moda.

Gli investimenti europei più cospicui sono stati rivolti a progetti legati all’innovazione di piccole e medie
imprese, con una crescita capillare del tessuto imprenditoriale dei Paesi UE.

 R&S e Innovazione per il periodo 2021-2027

A cosa dovremmo prepararci in vista della nuova programmazione europea 2021-2027 e di Horizon


Europe, il nuovo Programma europeo dedicato alla Ricerca e all’Innovazione?
Si continuerà ad intrecciare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e crescita occupazionale
anche nel prossimo futuro, per far fronte alle “debolezze” europee e creare un tessuto economico
fortemente competitivo al livello globale.

Un assaggio lo abbiamo avuto con il lancio per l’ultimo biennio di Horizon 2020 del progetto
pilota Enhanced European Innovation Council Pilot (EIC Pilot) per sostenere, come venture capitalist,
innovatori di alto livello, startup, piccole imprese e ricercatori con idee brillanti e radicalmente innovative
rispetto a prodotti, servizi o modelli aziendali già esistenti.

Horizon Europe sarà un programma di ricerca e innovazione ancor più ambizioso di Horizon 2020. Si


cercherà di ottenere un impatto sui problemi che riguardano la nostra vita quotidiana con un maggior
coinvolgimento dei cittadini. L’approccio sarà sempre più in direzione open science e open innovation,
con l’accesso aperto a pubblicazioni, dati e alla ricerca nell’ambito del data management, per cercare di
costruire uno spazio europeo della ricerca.

Lo stanziamento di bilancio proposto è di 100 miliardi di euro per il 2021-2027 e comprende 97,6
miliardi di euro per Horizon Europe (di cui 3,5 miliardi di euro saranno assegnati nell’ambito del
fondo InvestEU) e 2,4 miliardi di euro per il programma di ricerca e formazione di Euratom.

L’Europa cercherà anche di essere più flessibile, razionalizzando i finanziamenti e semplificando il sistema


degli investimenti per competere con l’ecosistema statunitense e rispondere alla minaccia cinese dall’altro
fianco.

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Fimap assiste PMI e start up innovative come grant advisor, affiancandole nelle attività di ricerca di
contributi e finanziamenti nei temi della digital transformation e innovazione, portandole a vincere bandi
regionali e nazional e call europee, con una solida strategia di Finanza Agevolata.

Il framework che ha definito, l’Innovation Radar, punta a facilitare l’incontro tra nuove soluzioni e startup
innovative e la crescente domanda di innovazione da parte delle imprese, per creare nuove opportunità di
business.

L’Innovation Radar di Fimap è il primo strumento che sviluppa l’open innovation in maniera integrata
con la finanza agevolata (“co-founded open innovation”).

Un esperto è a tua disposizione per un prospetto grauito di tutte le opportunità alle quali la tua start
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Bando Ricerca Finalizzata 2019

100 milioni di Euro destinati a finanziare la ricerca sanitaria nel biennio 2018-2019

Il Ministero della Salute mette a disposizione, con il Bando “Ricerca Finalizzata 2019”, i contributi
presvisti per l’annualità 2019, destinati ai ricercatori del settore sanitario, per progetti triennali di ricerca
biomedica innovativa, con una fase di ricerca pre-clinica e, in seguito, una verifica/validazione sul paziente.

Le risorse disponibili nel 2019 sono € 50.000.000,00.

Progetti ammissibili

I progetti ammissibili dovranno perseguire almeno una delle seguenti finalità:

 sviluppare procedure altamente innovative per il miglioramento di diagnosi e trattamenti;


 valutare la sicurezza, efficacia, costo-efficacia di trattamenti e interventi sanitari;
 valutare l’impatto sulla qualità di innovazioni cliniche;
 sviluppare studi rilevanti per la sicurezza alimentare e il benessere animale;
 sviluppare studi sulle patologie di origine ambientale, sulla sicurezza negli ambienti di lavoro.

Si tratta di progetti di “theory-enhancing”, di “change-promoting”, di ricerca applicata, clinico-


assistenziali, biomedici e finalizzati all’acquisizione di nuove conoscenze.

Il Bando prevede 5 tipologie progettuali e diverse risorse economiche assegnate:

a) Progetti ordinari di ricerca finalizzata (RF): progetti di ricerca che possono prevedere la


collaborazione con ricercatori di nazionalità italiana stabilmente residenti e operanti all’estero da almeno 3
anni ed iscritti all’AIRE. A questa tipologia di progetti sono destinati € 20.127.129,00 per l’anno 2019;

b) Progetti cofinanziati (CO): progetti di ricerca presentati da ricercatori cui è assicurato un


finanziamento privato da aziende con attività in Italia. I fondi per il 2019 ammontano a € 2.500.000,00;

c) Progetti ordinari presentati da giovani ricercatori (GR): progetti di ricerca presentati da ricercatori


con età inferiore ai 40 anni. Le risorse stanziate per questa tipologia ammontano a € 49.822.871,” per
l’anno 2019;

d) Progetti starting grant (SG): progetti di ricerca presentati da ricercatori con età inferiore ai 33 anni.
Destinati € 2.500.000,00 per il 2019 dal budget stanziato per i giovani ricercatori;

e) Programmi di rete (NET): programmi aventi lo scopo di creare gruppi di ricerca e innovazione
(partenariati) per lo sviluppo di studi altamente innovativi caratterizzati da un elevato impatto sul Servizio
Sanitario Nazionale. Tali programmi sono finalizzati a soddisfare le esigenze di programmazione regionale e
di sviluppo dei servizi per il miglioramento dell’assistenza e delle cure offerte. Destinati € 2.100.000,00 per
il 2019.

Costi ammissibili

I costi ammissibili riguardano:

1. researchers contracts (non più di € 38.000,00 per ricercatore per anno e non più del 50% del valore
del progetto);
2. spese generali (non più del 10% del valore del progetto);
3. spese di viaggio (non più del 2% del valore del progetto);
4. spese di pubblicazione (non più del 2% del valore del progetto);
5. spese per la partecipazione a convegni (non più del 1% del valore del progetto).

I progetti relativi alla sezione D prevedono l’assegnazione di borse di studio destinate a giovani ricercatori
con età inferiore ai 33 anni. I costi ammissibili riguardano:

1. spese di viaggio (non più del 2% del valore del progetto);


2. spese di pubblicazioni (non più del 2% del valore del progetto)
3. spese per la partecipazione a convegni (non più del 1% del valore del progetto).
Termini di presentazione dei progetti di ricerca

PROGETTI DI RICERCA DI CUI ALLE SEZIONI A, B, C, D

La procedura si svolge in tre periodi distinti:

1. dal 15 al 30 settembre 2019  2018 accreditamento dei ricercatori al bando come principal
investigator e come ricercatore collaboratore al sistema di presentazione delle domande;
2. In seguito, dal 16 settembre al 30 ottobre 2019 è possibile effettuare la stesura del progetto di
ricerca in lingua inglese;
3. Dal 31 ottobre al 27 novembre 2019 i  progetti devono essere validati dai destinatari istituzionali e si
potrà procedere con l’invio dei progetti al Ministero della Salute.

PROGRAMMI DI RETE DI CUI ALLA SEZIONE E

La procedura si svolge in quattro fasi distinte:

 dal 16 settembre 2019 al 30 settembre 2019:


accreditamento dei ricercatori al  bando come principal investigator di work package o come
ricercatore collaboratore dell’intero programma al sistema di presentazione delle domande
 dal 16 settembre 2019 al 30 ottobre 2019: i ricercatori proponenti devono provvedere alla
stesura in lingua inglese del programma completo e all’invio al Ministero della salute
 dal giorno 31 ottobre 2019 al giorno 14 novembre 2019 ore 17.00:
comunicazione da parte del Ministero della salute alle istituzioni finanziatrici della lista dei work
packages facenti parte del programma di rete ai fini dell’acquisizione della dichiarazione di
eleggibilità prevista nella sezione E del bando
 dal 15 novembre 2019 al 12 dicembre 2019 ore 17.00:
le istituzioni finanziatrici dovranno dichiarare l’ammissibilità o meno al finanziamento dei work
packages di propria competenza.

Il Bando Ricerca Finalizzata 2019 è stato pubblicato sul sito del Ministero del Salute

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Europea dedicati alla ricerca e al settore salute e innovazione, contatta i nostri professionisti.

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Artificial Intelligence, Startup e Open innovation: i driver della competitività

Boom di investimenti USA in startup attive nel settore AI . Il paradigma dell’Open Innovation rivoluzione il
campo dell’innovazione.

L’intelligenza artificiale è considerata il driver della competitività economica dei prossimi decenni, un
settore dove le start up potranno fare la vera differenza producendo innovazione anche da trasferire al
mondo delle big corporate in ottica di open innovation.

Artificial Intelligence in Italia

In Italia il livello di innovazione non è maturo: il mercato dei progetti di Artificial Intelligence vale
attualmente appena 85 milioni di euro, anche se è in espansione, rafforzato anche dal mercato
degli assistenti vocali intelligenti, che raggiungono una quota di 60 milioni di euro, e dai robot
autonomi con applicazioni industriali, il cui mercato ha raggiunto un boom già nel 2017 con 145 milioni
di euro.

Dal momento che l’Artificial Intelligence richiede spesso personale specializzato per il suo funzionamento, si
configura come un settore interessante anche dal punto di vista occupazionale.

Il 33% delle aziende che ha portato avanti progetti di AI ha dichiarato di aver assunto nuove
figure professionali qualificate per la realizzazione e l’implementazione delle soluzioni adottate.
1. Il problema è che solo il 12% delle imprese italiane ha portato a regime un progetto di
intelligenza artificiale, come rivela una ricerca dell’Osservatorio Artificial Intelligence. E questo
nonostante chi ha realizzato progetti AI ne sia uscito con un livello di soddisfazione alto, soprattutto
per le soluzioni di Virtual Assistant/Chatbot, le più utilizzate.
2. Il secondo problema italiano è che  c’è una confusione di fondo sul reale significato di Artificial
Intelligence e sui benefici che può apportare ai processi produttivi quotidiani. Solo il 14% delle
aziende condivide la visione della comunità scientifica dell’AI come strumento in grado di
replicare specifiche capacità tipiche dell’essere umano, cogliendone, dunque, i suoi significativi
risvolti pratici.
3. Terzo problema: anche laddove lo stato della tecnologia è molto avanzato e completamente maturo,
permane la difficoltà a coordinare e gestire lo sviluppo di un progetto di AI a causa della sua
complessità. Sono necessarie, infatti, competenze tecniche e tecnologiche specifiche per la
costruzione di un modello e per il suo successivo addestramento.
Settori di applicazione nel campo AI

Una volta compresi i vantaggi che derivano dallo sviluppo dell’Artificial Intelligence, i settori di applicazione
sono i più disparati, con un impatto incisivo su imprese e società. Attualmente l’ambito in cui viene
maggiormente utilizzata a livello globale è il Banking con il 24% di applicazioni, Energia e Risorse con il
13%, Automotive e Retail, rispettivamente con il 10% e il 9% di applicazioni. Le startup attive in questo
settore invece, si riferiscono in particolare agli ambiti dell’Healthcare seguito dal Finance.

Startup e Intelligenza Artificiale

Negli Stati Uniti si sta assitendo a una vera rivoluzione dello scenario startup: le startup dell’AI hanno
raccolto investimenti di Venture Capital da record nell’ultimo anno, per un valore di 9,33 miliardi di
dollari, raggiungendo quasi il 10% di investimenti VC totali. Rispetto al 2017 i finanziamenti relativi all’AI
sono aumentati del 72% con 533 startup finanziate nel 2018 (Forbes, 2019).

Lo studio Artificial Intelligence-A strategy for European startups, realizzato da Roland Berger


e Asgard, ha redatto una analisi globale dell’innovazione in campo AI.  Gli Stati Uniti guidano
l’ecosistema, con 1.393 startup, il 40% del numero totale di startup AI in tutto il mondo. La Cina è al
secondo posto, con 383 startup (l’11% del totale mondiale) e Israele al terzo posto, con 362 startup (10%).
Prendendo l’Europa nel suo complesso, però, è il Vecchio Continente a agguantare il secondo posto, con
769 startup (il 22 percento del totale mondiale). Ma nessuno Stato membro dell’Unione Europea
raggiunge una massa critica: il Regno Unito è il 4 ° posto nella classifica (245 startup), la Francia è al
settimo (109 startup) e la Germania al numero 8 (106 startup). L’Italia addirittura al 19° posto con solo 22
startup.
Alcuni dei principali settori dell’economia europea sono poco rappresentati in termini di startup. L’industria
energetica, ad esempio, rappresenta appena il due percento delle startup di intelligenza artificiale europea
e una sottorappresentazione analoga si riscontra per l’industria automobilistica (1 percento), immobiliare
(1%), agricoltura (1%) e pubblica amministrazione (meno dell’1%).

Se invece si considera la ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale, non mirata a un settore o ad


attività specifici, l’Europa è in linea con la media globale, con il 10% delle startup europee che lavorano in
questo campo rispetto al nove percento a livello globale.

Nel campo della robotica, l’Internet of Things (IoT) e le auto a guida autonoma. Si teme che la


capacità delle industrie europee di adattarsi alla prossima ondata di sviluppi tecnologici non sia all’altezza
per mantenere una posizione di leadership.

Sempre lo studio citato, analizza la situazione delle risorse europee nel settore dell’Intelligenza Artificiale,
riscontrando molta frammentarierà. Le azioni specificamente rivolte dall’Unione europea all’innovazione nel
campo sono state reputate insufficienti anche se qualcosa si muove.

Fondi UE per Ricerca e Innovazione

La Commissione europea sta aumentando gli investimenti nell’ambito del programma di ricerca e
innovazione di Horizon 2020. La Banca europea per gli investimenti (BEI) sosterrà le imprese e le startup
attraverso una piattaforma di investimento mirata nell’ambito del Fondo europeo per gli investimenti
strategici (FEIS). E la Commissione europea e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) hanno lanciato un
programma paneuropeo di fondi di capitale di rischio (VentureEU) per le imprese in fase di avvio e scale-
up.

A gennaio 2019 ha preso avvio AI4EU, il principale progetto di Intelligenza Artificiale dell’Unione
Europea, che mira a sostenere la comunità scientifica AI europea per sviluppare un ecosistema condiviso,
mettendo insieme le conoscenze, gli strumenti e le risorse disponibili per realizzare soluzioni avanzate nel
settore.  Con più di 70 partner, e 21 paesi coperti, il progetto conta su 20 milioni di euro di finanziamenti in
tre anni.

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innovative e la crescente domanda di innovazione da parte delle imprese, per creare nuove opportunità di
business.

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Horizon 2020: aperte le call 2019 per efficienza energetica con 112 milioni di euro a disposizione per
progetti innovativi nel settore

Energia pulita, sicura e efficiente è una delle sette sfide prioritarie della strategia Horizon 2020, che
tra i suoi obiettivi annovera il raggiungimento di una crescita sostenibile che promuova un’economia più
efficiente e più verde sotto il profilo delle risorse.
Con circa 112 milioni di euro di finanziamenti l’UE punta sulla ricerca e l’innovazione nell’ambito
dell’efficienza energetica, lanciando l’invito a presentare proposte progettuali che facciano riferimento a
uno dei 16 temi principali, riconducibili a 5 macro aree:

 Costruzioni;
 Industria;
 Finanza;
 Autorità pubbliche e sostegno strategico;
 Consumatori e servizi.

Il 12 marzo sono state lanciate le nuove call 2019 per l’innovazione nel campo dell’Efficienza Energetica.
Per presentare i progetti c’è tempo fino al 3 settembre 2019. Il soggetto gestore è l’Agenzia esecutiva
per la competitività e l’innovazione (EASME).

All’interno dell’area costruzioni sono riconducibili sei topic:

 Innovative approaches for buildings renovation: si ricercano approcci innovativi e soluzioni


economicamente vantaggiose che garantiscano ristrutturazioni rapide a prestazioni energetiche
elevate. Le proposte dovranno presentare innovazioni nella tecnologia e nei metodi di
progettazione e costruzione che tengano conto dei vincoli architettonici e che si trasformino in
soluzioni efficienti dal punto di vista energetico e a bassa emissione di carbonio.
 Integrated home renovation services: lo scopo perseguito è creare o replicare servizi integrati
di ristrutturazione domestica, coprendo l’intero percorso che va dalla diagnosi tecnica iniziale e
termina con l’affidamento dei lavori e la strutturazione del finanziamento.
 Stimulating demand for sustainable energy skills in the construction sector:  si presenta
con l’obiettivo di aumentare il numero di professionisti qualificati e operai nella catena di
progettazione, gestione e manutenzione degli edifici, che si occupano di sviluppo e implementazione
di materiali e tecnologie per soluzioni di efficienza energetica.
 Increase building smartness through legacy equipment: lo scopo principale è il miglioramento
dell’intelligenza degli edifici attraverso l’automazione e l’IT.
 Next-generation of Energy Performance Assessment and Certification: le proposte
dovrebbero stimolare l’introduzione di nuovi sistemi di valutazione e certificazione delle prestazioni
energetiche.
 Bioclimatic approaches for improving energy performance in buildings in Africa and
Europe: nel tentativo di supportare l’Africa nella fase di rapida urbanizzazione che sta
attraversando, si ricercano innovazioni bioclimatiche che consentano l’adattamento dei materiali e
delle tecniche locali con approcci innovativi.

All’interno dell’area Industria sono riconducibili due topic:

 Business case for industrial waste heat/cold recovery:  promuove attività di cooperazione
energetica tra industrie per aumentare l’efficienza energetica, creare un’economia di scala per
istallazioni più grandi, con minore impatto spaziale ed un’ottimizzazione della domanda.
 Capacity building programmes to support energy audits: lo scopo principale è quello di
sviluppare le conoscenze e le capacità delle PMI in ambito di risparmio energetico, facilitandone le
misure di attuazione e promuovendo i comportamenti che mirano ad un consumo di energia
intelligente e sostenibile.

All’interno dell’area Finanza sono riconducibili tre topic:

 Innovative financing for energy efficiency investments:  mira ad istituire sistemi di


finanziamento innovativi al livello regionale e nazionale.
 Mainstreaming energy efficiency finance: l’obiettivo è rendere il settore dell’efficienza
energetica un investimento attraente per il settore finanziario, attraverso raccolta di dati che
potranno fungere da parametri di valutazione per gli investitori.
 Aggregation – Project Development Assistance: promuove progetti che mirano a costruire le
competenze tecniche, economiche e legali necessarie per la ricerca sull’efficienza energetica e
l’innovazione nel campo.

L’area Autorità pubbliche e Sostegno strategico include due topic:

 Socio-economic research on energy efficiency and demand: l’obiettivo principale è l’innescare


azioni che possano rendere il principio dell’efficienza energetica più operativo, in modo che vengano
presi in considerazione nel processo decisionale finanziario e politico.
 Supporting public authorities to implement the Energy Union: mira a raggiungere un
coinvolgimento delle autorità pubbliche locali e regionali più incisivo.

All’interno dell’area Consumatori e servizi sono attivi tre topic:

 The role of consumers in changing the market: lo scopo principale è sensibilizzare i


consumatori sul tema dell’efficienza energetica.
 Mitigating household energy poverty:  supporta le azioni che possano condurre a un risparmio
energetico al livello domestico, promuovendo obiettivi sociali e alleviando la povertà energetica delle
famiglie europee.
 Next-generation of smart energy services: promuove lo sviluppo di strumenti ICT e dispositivi
intelligenti di nuova generazione che possano monitorare e verificare il risparmio energetico reale.

EFFICIENZA ENERGETICA FONDI EUROPEI: COME PARTECIPARE ALLE CALL 2019

Per ricevere ulteriori informazioni sulle call Efficienza Energetica, contatta la divisione Fimap specializzata
in Finanza agevolata e Europrogettazione. Email a: info@h2020project.it con oggetto “Efficienza
Energetica” oppure: 06 474 1646.

IL SERVIZIO DI CONSULENZA DI FIMAP FINANZA AGEVOLATA E EUROPROGETTAZIONE

 Monitoraggio bandi e finanziamenti pubblici e privati accessibili;


 Informazioni di sportello;
 Orientamento e Valutazione del progetto per l’individuazione dell’idea e l’analisi del contesto di
riferimento;
 Progettazione e compilazione della domanda di partecipazione al bando e predisposizione di tutta la
documentazione e degli allegati richiesti;
 Invio telematico della domanda;
 Supporto nella fase di valutazione e erogazione del contributo da parte dell’ente finanziatore e
rendicontazione.