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Locke aveva distinto 2 branche della conoscenza

SENSAZIONE (o senso esterno): RIFLESSIONE (o senso interno)


Input provenienti dal mondo esterno Input provenienti dalla nostra
tramite i cinque sensi esperienza psichica,

Dopo di lui:

in CONDILLAC = tentativo di ridurre la riflessione alla SENSAZIONE

in BERKELEY: tentativo di ridurre la sensazione alla RIFLESSIONE


CONDILLAC: C'è un'unica fonte della conoscenza, la SENSAZIONE → la
riflessione è solo un momento successivo
Tutte le attività cognitive, anche le più complesse, derivano dalle sensazioni

Esempio della STATUA

“Immaginiamo una statua organizzata internamente come noi, e animata da uno


spirito privo di ogni specie di idee. Supponiamo anche che l'esterno, tutto di
marmo, non le permetta l'uso di nessuno dei suoi sensi, e ci riserviamo la libertà di
aprirli, a nostro arbitrio, alle differenti impressioni delle quali sono suscettibili.”
(Trattato sulle sensazioni)
“Crediamo di dover cominciare con l'odorato, perché fra tutti i sensi è quello
che sembra contribuire di meno alle conoscenze dello spirito umano”

“Il giudizio, la riflessione, i desideri, le passioni, ecc., sono soltanto la


sensazione stessa che si trasforma differentemente.”

“Oggi c'è “Penso


il sole” dunque sono”
BERKELEY: La sensazione non è una fonte autonoma di conoscenza perché
non esiste un mondo materiale fuori di noi

L'ESSERE delle cose si riduce al loro ESSERE PERCEPITE


Se non esiste un mondo esterno fuori di noi, siamo noi a crare la sua immagine?

→ NO, perché essa si impone a noi anche se non lo vogliamo

E' DIO la fonte delle nostre percezioni

La conoscenza è un rapporto tra


l'intelletto divino e quello umano