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IL CALCIO A MISURA

DEI RAGAZZI
Horst Wein
HORST
HORSTWEIN
WEIN
ASSOCIATION
ASSOCIATION
Horst
HorstWein
Wein
M.Nardini
M.Nardini
F.Anglana
F.Anglana
A.Anglana
A.Anglana
Giovane calciatore

• Allenamento

• Programmazione formazione
• Rispetto ordine naturale evoluzione psicofisica
• Cambiamento
• Iniziale fatica disagio
• Adattamento
• Risultati (non immediati ma duraturi)
Oggi Domani
Modelli improvvisati Insegnamento
Scelte personali programmato e
progressivo

Efficacia dubbia Efficacia sicura


o relativa e duratura
Didattica e metodologia applicate
a livello nazionale

Stesse
Stesse possibilità
possibilità per
per tutti
tutti ii giocatori
giocatori aa
prescindere
prescindere dalle
dalle regioni
regioni

MODELLO
per lo sviluppo delle capacità di gioco
Analisi tendenze processo
insegnamento/apprendimento

MODELLO
MODELLO
progettato
progettato
sperimentato
sperimentato
valutato
valutato

Correzione
rivalutazione
5 livelli di formazione

1. Giochi di abilità e capacità di base


2. Giochi per il FUNIÑO
3. Calcio a 5 e a 7
4. Calcio a 8
5. Calcio a 11
Apprendimento per prove ed errori

GIOVANE
Capacità di adattarsi
all’ambiente RISOLUZIONE
PERSONALE DEL
PROBLEMA PROPOSTO

Apprendimento per
prove ed errori
Fasi
• 1ª FASE Movimenti riflessi fino 8° mese
• 2ª FASE Movimenti rudimentali dal
1° al 2° anno
• 3ª FASE Movimenti fondamentali

Maturità al 6° anno

• 4ª FASE Movimenti sportivi specifici


Inizio attività Coordinazione movimenti e
sportiva capacità attenzione
RAGIONI DEL MODELLO
Conoscenza obiettivi da conseguire nello sviluppo
psicomotorio

Contenuti e metodi

EVOLUZIONE PSICOMOTORIA
BAMBINO
Momento determinato
OBIETTIVI evoluzione (NON PRIMA)

ESERCIZI Adattati • Interessi


GIOCHI • Inquietudini
• Aspettative bambino (età)
PROBLEMI
PASSAGGIO DI LIVELLO E OBIETTIVO

Aumento graduale difficoltà e complessità


Tecnico – Tattico - Cognitivo

Riduzione condizioni Spazio/Tempo


Aumento Velocità

EVITARE ABITUDINI SCORRETTE

CALCIATORI INTELLIGENTI E COMPLETI


SOVRACCARICO RESPONSABILITA’ – PROBLEMI COMPLICATI

ERRORI

Perdita di
INTERESSE

MOTIVAZIONE
TATTICO PSICOLOGICA
Gioco individuale
Rinvio lungo

ABBANDONO

IL COMPORTAMENTO UMANO E’ SPINTO IN GRAN PARTE DALLA


NECESSITA’ DI MANIFESTARE LA PROPRIA ABILITA’ PER DESTREGGIARSI
NELL’AMBIENTE
APPRENDIMENTO RAPIDO, EFFICACE E DURATURO

ESIGENZE/COMPETIZIONI

COINCIDONO

CAPACITA’ INTELLETTUALI
PSICHICHE – PSICOLOGICHE - MOTORIE

Mini Calcio a 4 porte 8 anni


Allievi 7:7

GARE PER I GIOVANI


CALZARE PERFETTAMENTE
SVILUPPO DEL GIOCO

DISTRUGGERE VECCHIE
ABITUDINI
(adattare il ragazzo al gioco)

ADATTARE IL GIOCO AL RAGAZZO


6-8 ANNI

• Tempo libero
• Grande interesse per lo sport
• Motivazione giochi con la palla
• Fase culminante capacità di apprendimento
fino a 13 anni

STABILIRE STRETTA RELAZIONE TRA


BAMBINO e PALLONE
STABILIRE STRETTA RELAZIONE TRA
BAMBINO e PALLONE
3 OBIETTIVI

• Contatto con pallone (situazioni ricche e variate)


• Possibilità di esprimersi qualunque sia il suo livello
(giochi)
• Tenere alta motivazione (gran numero di reti nei
giochi semplificati)
NECESSITA’ VITALI GIOVANI CALCIATORI

• Bisogno di sicurezza: ambiente sereno


• Necessità di acquisire nuove esperienze (risolvere da soli i
problemi)
• Riconoscimento dei suoi sforzi
• Dimostrazione delle proprie responsabilità per raggiungere
l’indipendenza

Sviluppo spontaneo giochi


10’ per allenamento
NECESSITA’ VITALI GIOVANI CALCIATORI

Bisogno di…
• GIOCARE
• SOCIALIZZARE
• MUOVERSI
• VIVERE IL PRESENTE
• CAMBIARE
• ESSERE CAPITI DAGLI ADULTI
CARATTERISTICHE DEI BAMBINI
CARATTERISTICHE DEI PICCOLI ATLETI COSA DEVE FARE IL FORMATORE

Il potenziale sportivo dei bambini e delle bambine sotto i 10 Ragazzi e ragazze devono allenarsi e disputare le gare insieme,
anni di età è più o meno simile perché entrambi ne possono ricevere giovamento

I bambini sono fortemente motivati ed entusiasti perché gli Mantenere alte le loro motivazioni attraverso una vasta gamma
piace essere attivi tutto il tempo di giochi/esercizi. Evitare spiegazioni ed esercizi mentre stanno
fermi. Il formatore deve ascoltare ciò che i bambini
suggeriscono
I bambini sotto i 10 anni sono generalmente egocentrici e Dare a tutti/e la palla e organizzare competizioni 1:1 (come il
amano tenere la palla il più possibile. E’ qualcosa che li Decathlon) per far venir fuori al massimo il loro egocentrismo.
riguarda molto da vicino Stimolare il fair play (gioco corretto)

I giocatori non hanno ancora sviluppato uno “schema motorio” Dar loro tempo per imparare destrezza e abilità attraverso un
che permetta loro di eseguire gli esercizi automaticamente senza ragionevole numero di esercizi da ripetere e da variare di volta
pensare. La loro totale attenzione è rivolta al pallone in volta fino a quando siano conseguite attraverso una gara che
esiga una corretta esecuzione. L’esercizio deve essere disegnato
in modo da evitare troppe prese di decisione

Ad ognuno piace segnare goal. Il goal regala stima di sé e Organizzare giochi semplificati così come il Mini Calcio e le
confidenza con il calcio sue varianti, tramite i quali ognuno tocchi il pallone spesso e
segni goal frequentemente
CARATTERISTICHE DEI PICCOLI ATLETI COSA DEVE FARE IL FORMATORE

La loro capacità di concentrazione è limitata. Sono incapaci di L’attività deve essere variata di continuo. Mischiare
fare proprie molte informazioni continuamente esercizi specifici per il calcio con giochi
polivalenti. Variare almeno 10’ il contenuto e lasciarli
competere con un solo sostituto. Non parlare troppo: è meglio
dimostrare praticamente senza spiegare contemporaneamente.
Introdurre una cosa alla volta.

Imparano a collaborare Selezionare giochi in cui la collaborazione risulti più importante


della vittoria (Mini Calcio). Ciò che si richiede ai bambini non
deve superare il loro attuale livello di sviluppo. Fare molte
domande.
Non hanno un’idea chiare di una prestazione, perciò confidano Date voi stessi una dimostrazione per stabilire un modello che
interamente nel formatore per la parte teorica (istruzioni giuste) permetta al giocatore di dare il meglio

Sono molto sensibili alle critiche ed agli errori Essere sempre positivi, in qualunque circostanza. Dove è
possibile, fare complimenti spesso per rafforzare uno sforzo, un
miglioramento.

Sono meno tolleranti degli adulti al caldo e al freddo Raccomandare l’uso di un adeguato abbigliamento sportivo. I
ragazzi perdono liquidi più velocemente
CARTA DEI DIRITTI DEL GIOVANE
CALCIATORE
1) Diritto di divertirsi, sia in allenamento che in partita, con una
grande varietà di attività che divertano e siano di facile
apprendimento

2) Diritto a giocare come un bambino e a non essere trattato come un adulto, sia
fuori che dentro il campo da gioco

3) Diritto di disputare gare con regole create appositamente per i bambini, in base
al loro livello di abilità e capacità motorie

4) Diritto di giocare in condizioni di massima sicurezza

5) Diritto di partecipare a tutti gli aspetti del gioco

6) Diritto di essere allenato e preparato da formatori esperti

7) Diritto di poter fare le proprie esperienze, risolvendo i problemi che si


presentano, sia in allenamento che nelle partite ufficiali

8) Diritto di essere trattato con dignità, sia dall’insegnante che dai compagni di
squadra, così come dagli avversari

9) Diritto di giocare con bambini della stessa età, con medesime possibilità di
vittoria

10) Diritto di non dover diventare per forza un campione


VENTI CARATTERISTICHE DI UN FORMATORE PER ESSRE ACCETTATO DAI SUOI ALLIEVI

1. Esperienze e successi come giocatore


2. Esperienze e successi come formatore ed insegnante
3. Buon aspetto: vestiario ed aspetto fisico
4. Buone abitudini di vita
5. Buone abitudini nell’insegnamento, puntuale ed efficiente
6. Ben organizzato negli allenamenti, riunioni, viaggi, ecc.
7. Buona comunicativa: spiegare accuratamente, saper ascoltare
8. Disponibilità: aver sempre tempo per i suoi giocatori
9. Conoscenze: dimostrare di conoscere il gioco, sia dal punto di vista tecnico che tattico
10. Capacità di osservazione, analisi e correzione degli errori tecnici e tattici e delle abitudini
scorrette
11. Anziché istruire, stimolare i propri giocatori
12. Approccio positivo: incoraggiare, stimolare con ottimismo, elogiare
13. Buon formatore dalla panchina: analizza e prende subito le decisioni durante la partita,
dispone sostituzioni e variazioni secondo i momenti della partita
14. Buon senso dell’umorismo: ambiente disteso
15. Capacità di comando negli spogliatoi e nel campo sia in partita che in allenamento
16. Capacità di autocontrollo: emotività stabile, trasmette calma e serenità soprattutto
quando nascono problemi
17. Desiderio di migliorare: studiare nuovi esercizi e soluzioni sia sui metodi che negli
stili – Autocritico
18. Onesto e giusto con i suoi giocatori, non fa favoritismi, è “duro” ma giusto
19. Aperto ai suggerimenti: flessibile, ascolta i consigli dei giocatori e dei collaboratori
20. Dimostra vero interesse per i suoi giocatori come individui (anche per i loro problemi
al di fuori del campo).
FILOSOFIA DA SEGUIRE NELLE
COMPETIZIONI NELL’ETA’ FORMATIVA
(EVOLUTIVA)

Per i ragazzi/e fra gli 8 ed i 14 anni, giocare bene deve essere più importante che vincere. Per insegnare bene a giocare, bisogna
dimenticare il risultato della partita. E’ necessario incoraggiarli a corre dei rischi, nonostante che questo tipo di comportamento
potrebbe consentire agli avversari di segnare. I giocatori, i genitori e gli istruttori dovrebbero tutti considerare la partita come un
altro tipo di allenamento.

Sempre ci si sforza nella ricerca della vittoria, ma non bisogna cercarla ad ogni costo come fosse l’unico obiettivo.

La sconfitta deve essere prevista, ma nel caso che gli avversari ci battano, deve essere perché il loro livello è stato migliore e
non perché non abbiamo fatto di tutto per vincere. Così, se combattiamo giocando al massimo per evitare la sconfitta, non ci
dovremmo mai sentire perdenti.
Né vincere, né perdere sono così importanti come credono i genitori: tutto dipende da quello che la squadra ha dimostrato. Si
può vincere dimostrando un gioco povero e distruttivo; si può perdere avendo giocato molto meglio degli avversari ed
essendosi divertiti in ogni momento della partita.
La vittoria è solo una conseguenza dell’aver giocato bene. Questo è il motivo per cui ogni giocatore deve preoccuparsi di dare il
meglio di sé. Il risultato arriverà come un frutto maturo che cade dall’albero. Giocando male a volte si vince, però giocando
bene otteniamo più spesso la vittoria.
E’ necessario imparare a giocare in partita come se fosse un allenamento ed allenarsi con lo spirito di gioco di una partita
importante.

In tutte le categorie giovanili sopra i 14 anni, allenare a vincere una partita è più facile che allenare a giocare bene. Mentre in
quest’ultimo caso si scoprono ogni volta nuove soluzioni a vecchi problemi, insegnare a vincere significa spesso limitare il
gioco a quelle abitudini tecniche e tattiche conosciute, importanti solo per vincere (come tirare forte avanti, marcare
accanitamente in difesa). Quando giochiamo con questa filosofia, restringiamo e limitiamo la completa formazione del giovane
giocatore o la prolunghiamo nel tempo
Aspetti che aiutano a prendere una decisione
(perché una cosa esclude quasi sempre l’altra)

Obiettivo vincere Obiettivo formare

Selezionare i giocatori più abili e con le capacità motorie Tutti giocano e non solo i più forti. Si stimolano i
più sviluppate. Questi sono i titolari. Agli sforzi e al giocatori più intelligenti a migliorare. Il comportamento
comportamento del gruppo si dà meno importanza che al dentro e fuori dal campo è uno dei criteri per selezionare i
rendimento in campo finalizzato alla vittoria. ragazzi, così come la volontà di sforzarsi.

Tutti hanno gli stessi diritti di giocare indipendentemente


C’è poco spazio per i meno evoluti fisicamente e
dal proprio stato fisico e dalla propria capacità. Il calcio è
tecnicamente: per i più giovani il calcio è antidemocratico
democratico.

Già a 8 anni si dà una spropositata importanza alla tattica La partita serve per valutare il grado di abilità raggiunta e
collettiva acquisire esperienze tattiche

Si applica sempre lo stesso sistema di gioco. Si cerca


Si varia frequentemente il sistema di gioco. Prevale la
immediatamente la profondità nel gioco d’attacco. La
cultura di mantenere il possesso della palla. Non si ha
squadra ha fretta e gioca più velocemente di quanto sia
fretta di giocare
capace.

Si gioca soprattutto in verticale e si adoperano quasi Tutti i giocatori toccano il pallone. Prevalgono i passaggi
sempre passaggi lunghi in profondità (anche il portiere e gli appoggi corti. Il portiere solitamente mette in gioco
rilancia lungo con il piede). la palla con un lancio con la mano.
Obiettivo vincere Obiettivo formare
Poche intenzioni di costruire il gioco. Spesso il pallone Il pallone avanza generalmente dalla difesa al centro-
non transita per il centro-campo e va direttamente agli campo e da questo agli attaccanti, basando il gioco sui
attaccanti con dei passaggi lunghi. principi della comunicazione e della cooperazione.

Si realizzano pochi cambi di fronte in attacco, da destra a Con l’obiettivo di creare spazi per la penetrazione, si
sinistra e viceversa. cambia frequentemente il fronte d’attacco.

Il responsabile è un formatore che stimola i bambini al


Il responsabile è l’allenatore che guida i ragazzi allo
fine di migliorare il loro rendimento. Il giocatore agisce in
scopo di vincere la partita. Il giocatore deve ubbidire agli
funzione di ciò che ha osservato e deciso. Non decide il
ordini dell’allenatore a bordo campo.
tecnico per lui.

Alla ricerca della vittoria, non importa se si è sleali, se si


Si educa alla sportività, all’onestà, al rispetto delle regole
commettono falli, se si è disonesti con gli avversari e con
e ad essere leali nel confronto con gli avversari.
l’arbitro. I fini giustificano i mezzi.

Si gioca con il pallone, accarezzandolo. Si ha tempo per


Si gioca di più “contro” il pallone che “con”, Non si ha né
eseguire finte ed utilizzare la fantasia di gioco e
tempo né spazio per agire.
l’immaginazione.
Obiettivo vincere Obiettivo formare
Tutti hanno diverse possibilità di sperimentare i vari ruoli
La specializzazione precoce è un obiettivo. Giocano
in campo con i differenti giochi. Giocano tutti,
sempre gli stessi e poco le riserve.
indipendentemente dalle qualità.

Si espone prematuramente il giovane al gioco degli adulti. Si adatta la competizione ad ogni fase dell’evoluzione del
Il modello di riferimento è quello degli adulti 11:11. bambino, alle sue capacità fisiche e mentali.

Si rispetta la natura del bambino e si mira a migliorare le


Si dà una smisurata importanza al lavoro atletico perché
capacità condizionali e coordinative attraverso una
così si ottengono più velocemente dei risultati.
miriade di Giochi Semplificati.

Per cercare di vincere, prevalgono le metodologie Per poter formare meglio un giocatore, deve prevalere
tradizionali dell’allenamento degli adulti. nella pratica l’applicazione della metodologia attiva.

Si valorizza più “lo sportivo” che non l’individuo. Si


Si dà priorità all’educazione dell’individuo attraverso lo
accettano spesso comportamenti discutibili solo per
sport. Lo sport è una scuola di vita.
ottenere una vittoria.
Adattamento alle caratteristiche del bambino

 Peso e dimensione del pallone


 Dimensioni del campo di gioco
 Porte
 Piede meno abile
PESO E DIMENSIONI DEL PALLONE

• Area
Area fisiologica
fisiologica meno
meno traumi
traumi
• Area
Area psicologica
psicologicacreatività,
creatività, fantasia,
fantasia, allegria,
allegria,
motivazione
motivazione
• Comportamento
Comportamento tattico
tattico migliora
migliora ilil gioco
gioco
• Gesti
Gesti tecnici
tecnici migliora
migliora abilità
abilità ee capacità
capacità
coordinative
coordinative
PESO E DIMENSIONI DEL PALLONE

AREA FISIOLOGICA

Il pallone n°4 ….

1) non danneggia la capsula articolare della caviglia e del ginocchio


nel momento dell’impatto del piede con il pallone;
2) non favorisce la nota sindrome di Osgood-Schlatter;
3) evita le lesioni alla colonna vertebrale (parte cervicale) e i micro-
traumi del cranio a seguito dei colpi di testa;
4) allontana i possibili traumi da impatto con il resto del corpo ancora
fragile nel bambino, per esempio, quando si viene colpiti in barriera da
un tiro di punizione avversario;
5) non causa danni ai piedi dei principianti.
PESO E DIMENSIONI DEL PALLONE

AREA PSICOLOGICA

Il pallone n°4 ….

6) garantisce maggior confidenza al giovane calciatore e gli permette


di giocare un maggior numero di volte il pallone, contribuendo così
ad un miglior sviluppo della propria autostima e personalità;
7) favorisce lo sviluppo della creatività, della fantasia e
dell’immaginazione del giovane calciatore;
8) garantisce più allegria al gioco ed evita che i bambini siano
psicologicamente più intimoriti dalla possibilità di farsi male;
9) aumenta considerevolmente la motivazione (fra l’altro anche
perché si segnano più reti).
PESO E DIMENSIONI DEL PALLONE
AREA DI SVILUPPO DEL COMPORTAMENTO TATTICO

Il pallone n°4 ….

10) risolve il frequente “mucchio” di giocatori fra gli 8 e i 13 anni che


si crea attorno al pallone;
11) migliora le capacità percettive di tutti i giocatori, perché il suo peso
ridotto permette a tutti i ragazzi di partecipare a qualunque azione
in qualsiasi momento nel campo ridotto;
12) migliora il gioco senza palla perché permette ad un maggior
numero di giocatori di essere a portata del passaggio del portatore
di palla. I ragazzi partecipano maggiormente sia mentalmente che
fisicamente ad ogni azione. Così la squadra impara prima a
disporsi in campo piuttosto che a ricercare il pallone;
13) migliora la dinamica del gioco, garantendo un ritmo di gioco che
può sembrare addirittura più elevato di quello degli adulti, grazie al
pallone che si muove con maggior velocità. Così i parametri
spazio-tempo si avvicinano di più al gioco degli adulti;
14) richiede maggior reattività del portiere e facilita la riuscita di un
passaggio dato che l’intercettazione del pallone è più difficile;
15) permette frequenti cambi di fronte in attacco, cosa quasi impossibile se si utilizza il pallone n°5
(regolamentare);
PESO E DIMENSIONI DEL PALLONE
AREA DI SVILUPPO DEL COMPORTAMENTO TATTICO

Il pallone n°4 ….

16) incentiva l’esecuzione dei tiri dalla media e lunga distanza, come
nel calcio dei grandi;
17) favorisce il gioco scorrevole, perché aumenta la pericolosità dei tiri
di punizione (e di rigore) e punisce maggiormente la squadra che
commette fallo;
18) evita il frequente mucchio della difesa sul pallone, grave problema
del calcio ai primi livelli formativi;
19) facilita l’applicazione dei fondamentali tattici d’attacco, come
l’ampiezza e la profondità di gioco.
PESO E DIMENSIONI DEL PALLONE
AREA DI ESECUZIONE DEI GESTI TECNICI

Il pallone n°4 ….

20) facilita l’esecuzione dei gesti tecnici (come il passaggio, la


conduzione, il tiro, la finta, con eccezione del controllo del pallone).
I movimenti si formano in maniera più naturale;
21) aumenta la velocità di esecuzione dei gesti tecnici, cosa che
provoca meno errori e più reti;
22) facilita il gioco aereo (passaggi alti, cross e colpi di testa);
23) obbedisce maggiormente agli “ordini” del bambino, le cui
dimensioni del piede si adattano meglio a quelle del pallone n°4
rispetto a quello regolamentare. Il bambino ottiene una iglior
sensibilità sul pallone;
24) richiede maggiori abilità e capacità coordinative piuttosto che
forza esplosiva. Così si dà più importanza allo sviluppo delle abilità
corrette piuttosto che ai giocatori più sviluppati fisicamente;
25) favorisce lo sviluppo della lateralità (aiuta logicamente lo sviluppo
del piede meno abile).
Giochi nel labirinto
o gioco polivalente
Gioco 2:2

Giochi polivalenti

Gioco di
conduzione ed
inseguimento

Prova del Decathlon


Gioco di passaggio, o gioco scelto dal tecnico
ricezione e tiro o
gioco di contrasto

Come strutturare una


sessione d’allenamento
con i giovani giocatori
GIOCHI DI ABILITA’ E CAPACITA’ DI BASE
Questi giochi sono rivolti ai principianti alle prime esperienze nelle
Situazioni basilari del gioco quali:

Condurre il pallone
(“Gioco di conduzione ed inseguimento” –
“Gioco nel labirinto” – “Decathlon” – “Gioco semplificato 2:2”)

Ricevere, controllare e passare o tirare il pallone


(“Gioco di passaggio, di ricezione e di tiro in porta” –
“Decathlon” – “Gioco semplificato 2:2”)

Mantenere il possesso del pallone


(“Gioco di conduzione ed inseguimento” –
“Gioco di contrasto” – “Decathlon” – “Gioco semplificato 2:2”)

Considerare tanto i compagni quanto gli avversari


(“Gioco di conduzione ed inseguimento” –
“Gioco nel labirinto” – “Gioco di tiro in porta” –
“Decathlon” – “Gioco di contrasto” - “Gioco semplificato 2:2”)
DIVERSE POSSIBILITA’ PER ORGANIZZARE UNA COMPETIZIONE
CON IL DECATHLON

Competizione di 2 giorni
Un numero illimitato di partecipanti compete in 5 prove in ciascuno dei due giorni

Competizione individuale

In ogni prova un giocatore incontra un avversario diverso. Gli abbinamenti avvengono


Per sorteggio. Vince chi batte più avversari. In caso di parità fra 2 o più giocatori,
si effettua una rivincita con la prova n° 2.
Il formatore sceglie le coppie di livello più o meno simile dal punto di vista tecnico e
fisico. Le coppie si affrontano in tutte le 10 prove. Vince il Decathlon il giocatore che
vince il maggior numero di prove.

Competizione a squadre

Due squadre (società o scuole) competono con lo stesso numero di partecipanti.


In ogni prova, il giocatore di una squadra incontra un avversario diverso in tutte
le 10 prove. Vince la squadra che va in vantaggio in più prove sul totale.
DIVERSE POSSIBILITA’ PER ORGANIZZARE UNA COMPETIZIONE
CON IL DECATHLON

Competizione in più giorni

Solo una delle 10 prove viene effettuata durante ogni allenamento e si ha un vincitore
tra tutti i partecipanti.

Se il gruppo è composto:
• da meno di 7 giocatori, ognuno compete contro l’altro
• da 8 a 14 giocatori, questi si dividono in 2 gruppi i cui vincitori si incontrano
in una finale
• da più di 16 giocatori, si applica il sistema ad eliminazione diretta e sia i vincenti che
i perdenti partecipano ciascuno al proprio girone. Il giocatore che alla fine delle 10
prove ha vinto più volte è il Re del Decathlon.
IL COMPORTAMENTO NEL 1° GIOCO SEMPLIFICATO
“2:1 A 2 PORTE LARGHE”
Il comportamento spontaneo, Il comportamento elaborato e
naturale e scorretto corretto

L’attaccante senza palla si sistema troppo vicino al Più distanza esiste fra i due attaccanti, più è difficile per il
compagno in possesso di palla difensore difendere la sua porta larga

L’attaccante senza palla si trova davanti alla palla Generalmente l’attaccante senza palla si sistema dietro la
incitando il compagno in possesso di palla ad effettuare palla stessa per evitare che questa entri nel raggio di
un passaggio diagonale che l’avversario può intercettare. azione del difensore

L’attaccante senza palla, la riceve in posizione statica, L’attaccante deve ricevere la palla in corsa, con
dando tempo al difensore di poter intervenire sul nuovo l’obiettivo di approfittare al massimo dello spazio davanti
portatore di palla a lui per la penetrazione

La traiettoria del passaggio condiziona lo spostamento del La posizione di chi riceve la palla deve condizionare la
giocatore senza palla direzione del passaggio

Il giocatore in possesso del pallone deve passarlo nello


L’attaccante in possesso di palla la passa direttamente sui
spazio di fronte al compagno per approfittare della
piedi del compagno
velocità della sua corsa
Il comportamento spontaneo, Il comportamento elaborato e
naturale e scorretto corretto
L’attaccante in possesso di palla non sa scegliere il
Il giocatore con la palla deve saper scegliere il momento
momento giusto del passaggio. Passa la palla troppo
giusto per il passaggio ed anche sapere quando passare o
presto o troppo in ritardo, facilitando la difesa
quando condurre la palla
dell’avversario

Gli attaccanti devono cercare di sfruttare immediatamente


Gli attaccanti giocano con lentezza la situazione di superiorità numerica che hanno
conquistato, senza perdere tempo

L’attaccante in possesso di palla indica la traiettoria del L’attaccante deve imparare a mascherare la direzione del
passaggio suo passaggio

Più potente è il passaggio, meno tempo c’è per il suo


Il passaggio non ha sufficiente potenza
intercettamento

Entrambi gli attaccanti hanno bisogno di più di un L’attacco più efficace è quello che ha una penetrazione o
passaggio per superare il difensore un passaggio e successiva penetrazione

Il difensore deve affrontare l’attaccante fuori dalla porta e


Il difensore corre incontro all’attaccante che ha il pallone
deve intervenire senza precipitazione, mai correndo verso
sotto controllo
l’avversario incontro alla palla
Il comportamento spontaneo, Il comportamento elaborato e
naturale e scorretto corretto

Il difensore si sistema in posizione frontale in relazione Affrontare l’attaccante con la palla in una posizione
all’attaccante in possesso di palla laterale per avere più di una possibilità di intervento

Senza uscire dalla linea di porta, il difensore lascia tutta


Per avere maggiori possibilità di contrastare l’attacco, il
l’iniziativa agli attaccanti, anziché mantenerli sotto
difensore deve giocare fuori dalla porta
pressione

Il difensore si precipita nel contrasto senza posizionarsi Il difensore deve effettuare delle finte per distrarre e
correttamente e senza effettuare finte condizionare l’avversario attaccante con palla

Con il gioco di posizione e le finte, il difensore deve


Il difensore non si posiziona fra i 2 attaccanti per
impedire agli avversari di conseguire una superiorità
costringere il portatore di palla ad affrontarlo in situazione
numerica e deve ricercare invece l’1:1 con il portatore di
1:1
palla

Attraverso il suo gioco di posizione e l’utilizzazione di


La difesa gioca passivamente reagendo semplicemente
varie finte, la difesa deve obbligare gli attaccanti a fare
alle azioni degli attaccanti
ciò che le conviene
Metodo analitico o globale?

Metodo analitico Metodo globale

Caratteristiche Si presenta soltanto un Si presentano situazioni che simulano il


aspetto isolato del gioco, gioco reale, considerando anche il
principalmente si tratta di comportamento degli avversari, dei
un solo elemento con la compagni di squadra e principalmente
palla. Si incentra sulla quello del portatore di palla. E’ incentrato
esecuzione e si costruisce sullo scopo e costruito sulla
sulla istruzione diretta. riflessione.

Vantaggi Permette il miglioramento Non si insegna un solo aspetto tecnico, ma


di obiettivi concreti. E’ anche le componenti tattiche, fisiche e
facile ripetere la stessa mentali. L’allenamento così concepito
situazione per tante volte prepara i giocatori alle esigenze della
fino al conseguimento partita. L’insegnante non è il centro del
dell’abilità. Processo di insegnamento/apprendimento,
è l’alunno che risolve i problemi

Svantaggi L’esercitazione analitica Spesso la padronanza delle abilità


puntualizza solo una abilità fondamentali viene trascurata.
per volta. Se assicura dei
miglioramenti, non consente
comunque di ottimizzare
tutti gli altri aspetti che
determinano
la prestazione in quella abilità
Metodo analitico Metodo globale

Motivazioni Piuttosto basse, perché Molto alte grazie al totale coinvolgimento


l’apprendimento si produce dell’alunno al gioco. Il giocatore familiarizza
dal confronto passivo. anche con la presa di decisioni, con la
Situazioni poco variate; pressione e con altri aspetti della competizione
richiede un basso livello di
percezione da parte di
chi lo esegue

Grado di Capacità di presa di decisione. Capacità di presa di decisione. Grado di


incidenza dei Grado di incidenza nullo. Lo incidenza massimo. Con ogni cambiamento
scopo dell’esercizio è già fissato delle situazioni o dei problemi percepiti, il
distinti
prima dell’esecuzione. Non è giocatore deve subito imparare a capire e
meccanismi richiesta alcuna presa di riscrivere correttamente le stesse situazioni,
che decisione. tanto più velocemente possibile.
condizionano
il gioco Capacità di esecuzione delle Capacità di esecuzione delle abilità. Media.
abilità. Massima, grazie alla A causa della grande dispersione di
concentrazione su una unica componenti che costituiscono una situazione
isolata abilità, i giocatori imparano globale di gioco, si pone l’accento con meno
ad eseguirla velocemente, ma senza particolari sull’esecuzione dei gesti tecnici.
capire come, quando e dove questa
vada utilizzata in partita. Capacità di percezione. Massima, giacché
le situazioni che si presentano sono
Capacità di percezione. imprevedibili per cui è necessario percepire
Minima, giacché si presentano correttamente e rapidamente le continue
Situazioni stabili. variazioni prodotte dal pallone, i compagni
e gli avversari.
Uno studio comparativo sui valori formativi di due competizioni per bambini
MINI CALCIO A 4 PORTE CALCIO A 7
Si sviluppa la capacità di visione di gioco, attaccando sempre la Si gioca preferibilmente nella parte centrale del campo, perché i
porta meno difesa e sfruttando tutta la larghezza del campo bambini non sono convinti del bisogno di aprire il gioco verso
le fasce laterali

A causa di una maggiore disponibilità di tempo e di spazio, i A causa del numero elevato di giocatori e per la presenza di
bambini sanno passarsi il pallone fino a trovare uno spazio per una sola porta dove attaccare, si impara meno in fretta
la penetrazione verso la porta non difesa. Si presentano le
stesse situazioni di gioco con elevata frequenza

Il bambino tocca il pallone con delicatezza ed impara a Spesso i bambini buttano via il pallone con molta potenza e
dominarlo. Non butta via il pallone per evitare situazioni poca precisione
pericolose, ma presto impara a trattenerlo

I bambini si dispongono spesso in formazione triangolare, sia Il gioco di posizione sia in attacco come in difesa si sviluppa
in difesa che in attacco, cosa che facilita il gioco di appoggio secondo le istruzioni del formatore; i bambini obbediscono
Non si gioca in posizioni fisse. Ogni bambino partecipa sia in Si osserva, generalmente, una divisione fra difensori ed
attacco che in difesa attaccanti
Ogni giocatore ha la possibilità di segnare più di una volta in Si segnano pochi goal e sono pochi i bambini che riescono a
ogni partita. Il bambino è protagonista. Si segnano tanti goal segnare
C’è sufficiente tempo per pensare e decidere cosa fare. Anche Il giovane calciatore ha sempre fretta
con tecniche poco consolidate, riesce a divertirsi grazie agli
ampi spazi disponibili

Il gioco esige una continua partecipazione fisica e mentale, Il bambino non partecipa con la stessa frequenza al gioco ed
perché il bambino prende il pallone molte volte di più ottiene meno successi nelle sue giocate
Il gioco dei non tanto “bravi” è fondamentale per ottenere un Più giocatori ci sono nel campo, meno possibilità di
buon risultato partecipazione hanno quelli considerati deboli
Il gioco si sviluppa in forma simile a quella degli adulti Il gioco dei bambini si sviluppa in modo totalmente diverso
rispetto a quello degli adulti
MODELLO PER LA FORMAZIONE DEL GIOVANE CALCIATORE
Da azioni semplici ed individuali a giochi complessi e collettivi

1° Livello di Formazione
(generalmente a partire dai 7 anni)

GIOCHI DI ABILITA’ E CAPACITA’ DI BASE

Giochi
Giochi di di Giochi
Giochi di
di Giochi
Giochi di
di Giochi
Giochi nel
nel Giochi
Giochi di
di Giochi
Giochi Triathlon
Triathlon 2:2
2:2
destrezza
destrezza conduzione
conduzione ee passaggio,
passaggio, labirinto (con
labirinto (con contrasto
contrasto Polivalenti
Polivalenti
con
con ilil inseguimento
inseguimento ricezione
ricezione ee ee senza
senza palla)
palla)
pallone
pallone tiro
tiro in
in porta
porta

DECATHLON 1:1
2° Livello di Formazione
(generalmente a partire dagli 8 anni)

GIOCHI PER IL MINI CALCIO

Giochi
Giochi didi Test
Test delle
delle Giochi
Giochi preparatori
preparatori Giochi
Giochi semplificati
semplificati Triathlon
Triathlon 3:3
3:3
abilità
abilità ee capacità
capacità di
di ee correttivi
correttivi 2:2
2:2 con
con giochi
giochi ed
ed
capacità
capacità didi gioco nel Funiño
gioco nel Funiño (3:0,
(3:0, 3:1,
3:1, 3:2)
3:2) esercizi correttivi
esercizi correttivi
base
base per
per ilil Funiño
Funiño

Funiño 3:3

VARIANTI DEL FUNIÑO

PENTATHLON DI FUNIÑO
3° Livello di Formazione
(generalmente a partire dai 10 anni)

GIOCHI PER IL CALCIO A 5 E CALCIO A 7

Giochi
Giochi per
per ilil Formazione
Formazione Giochi
Giochi Giochi
Giochi didi Calcio
Calcio aa 55 Triathlon
Triathlon 4:4
4:4
Funiño
Funiño del
del portiere
portiere semplificati
semplificati abilità e
abilità e
(Decathlon)
(Decathlon) 3:3
3:3 con
con giochi
giochi capacità
capacità didi
correttivi
correttivi base
base

CALCIO A 5 E CALCIO A 7
4° Livello di Formazione
(generalmente a partire dai 12 anni)

GIOCHI PER IL CALCIO A 8

Test
Test della
della Giochi
Giochi per
per ilil Programmi
Programmi formativi
formativi per
per Giochi
Giochi Triathlon
Triathlon 6:6
6:6 Programmi
Programmi
capacità
capacità di
di calcio
calcio aa 77 l’intesa in attacco
l’intesa in attacco semplificati
semplificati formativi
formativi per per
gioco
gioco (contrattacco,
(contrattacco, attacco
attacco di
di 4:4
4:4 ee 5:5
5:5 con
con l’intesa
l’intesa in
in
posizione,
posizione, tocco
tocco didi prima,
prima, giochi
giochi difesa
difesa
controllo, dribbling, passaggio
controllo, dribbling, passaggio correttivi
correttivi (copertura,
(copertura,
in
in profondità,
profondità, mantenere
mantenere ilil pressing)
pressing)
possesso
possesso di palla)
di palla)

CALCIO A 8 TRA LE AREE DI RIGORE


DEL CAMPO REGOLAMENTARE
5° Livello di Formazione
(generalmente a partire dai 14 anni)

GIOCO REGOLAMENTARE

Allenamento
Allenamento
Giochi
Giochi per
per ilil Allenamento
Allenamento Vedere
Vedere ii
individualizzato
individualizzato aa
calcio
calcio aa 88 collettivo
collettivo ee programmi
programmi
seconda
seconda delle
delle
sulle
sulle formativi
formativi
carenze
carenze del
del
situazioni
situazioni ““Calcio
Calcio aa misura
misura
giocatore
giocatore ee della
della
standard
standard dell’adolescente”
dell’adolescente”
sua
sua posizione
posizione in
in
campo
campo

CALCIO 11:11
Differenze gioco a confronto

FIGC Horst Wein

6 anni 1:1 Scuola avviamento allo sport

7 anni 2:2 Scuola avviamento allo sport

8 anni 5:5 3:3 (FUNIÑO)

9 anni 6:6 3:3 (FUNIÑO)

10 anni 7:7 5:5 (FORMIÑO)

11 anni 9:9 7:7

12 anni 11:11 7:7

13 anni 11:11 8:8

14 anni 11:11 11:11


Progressione logica delle competizioni
formative per il calcio di base

CATEGORIA GIOCO SOSTITUZIONI PALLONE CAMPO DURATA ARBITRO

Primi Calci e Funiño 3:3 1 N°3 (4) 25m X 35m 3 X 10’ > 14 anni
Pulcini
(7-9 anni)
Esordienti Funiño 4:4 1 N°4 25m X 35m 3 X 10’ > 15 anni
(10-11 anni)

Giovanissimi Calcio a 5 e 3 N°4 40m X 55m 3 X 20’ > 18 anni


(11-12 anni) Calcio a 7

Allievi Calcio a 8 4 N°4 Tra le aree 3 X 25’ > 20 anni


(13 anni)

Juniores Calcio a 11 5 N°5 Regolamentare 2 X 45’ Regolamentare


(da 14 anni)