Sei sulla pagina 1di 12

PATOLOGIA GENERALE

Letteralmente Patologia significa studio (logos) della sofferenza (pathos).


Più precisamente, è una disciplina di connessione che coinvolge sia la biologia di
base che la pratica clinica.
Si occupa dello studio delle modificazioni morfologiche e funzionali che sono
alla base della malattia.

Origine ed evoluzione della patologia generale:


1600 : definita come ”correlazione dei fenomeni ante mortem e post mortem”
-Morgagni

Garrod: “indagine morfologica dipendente da fattori genetici”


Peters: “lesione biochimica”
Pauling: “malattia molecolare”

Lo scopo della Patologia Generale


Ricerca finalizzata all’individuazione:
a) degli agenti responsabili della comparsa delle manifestazioni patologiche
b) dei meccanismi da essi innescati per alterare lo stato di salute
c) dei meccanismi con cui l’organismo reagisce a qualsiasi insulto patologico che interferisca con la sua
integrità al fine di ristabilire la precedente condizione di integrità

Gli argomenti della Patologia Generale


- Reazione al danno: Infiammazione, Riparazione, Emostasi (processo attraverso cui l’organismo si difende
dal sanguinamento – vasocostrizione, intervento delle cellule, coagulazione e rete che intrappola e cellule
ematiche bloccando il flusso ematico infine fibrinolisi)…
- Patologia cellulare
- Trasformazione neoplastica: causati dal mancato controllo riproduzione cellulare
- Meccanismi molecolari di Malattia

La patologia si può suddividere in:

monofattorialiali = hanno una singola causa

Definizione della salute secondo la costituzione dell’OMS

• ‘’La salute è uno stato di benessere fisico, mentale e sociale completo e non l’assenza di malattia.
• Il godimento dello standard di salute più elevato che si possa conseguire è uno dei diritti fondamentali di
ogni essere umano, senza distinzione di razza, di religione, opinione politica, condizione economica o
sociale.
• La salute di tutti i popoli è fondamentale per il conseguimento della pace e della sicurezza e dipende
dalla massima collaborazione tra gli individui e Stati.
• I successi conseguiti da qualunque Stato nella promozione e nella protezione della salute sono
importanti per tutti.
• Un differente grado di sviluppo nei vari Paesi per quanto concerne la promozione della salute ed il
controllo della malattia, in particolare delle malattie trasmissibili, rappresenta un pericolo comune.
• Uno sviluppo sano del bambino è d’importanza basilare; la capacità di vivere in armonia in un ambiente
in trasformazione è essenziale per lo sviluppo.
• L’estensione a tutti dei benefici derivati dalle conoscenze mediche, psicologiche e da quelle ad esse
connesse è essenziale per il pieno conseguimento della salute. L’opinione informata e la cooperazione
attiva da parte del pubblico sono della massima importanza per il miglioramento della salute della
popolazione.
• I Governi sono responsabili della salute dei rispettivi popoli ed a tale responsabilità possono rispondere
solo tramite la predisposizione di misure sanitarie adeguate’’.

Stato di Salute
per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)

“…uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale


e non solo l’assenza di malattia o d’infermità.”

Lo stato di salute
Insieme delle condizioni e delle attività fisiche e psichiche che permettono
- di reagire agli stimoli sia interni che esterni e
- di ristabilire con rapidità la condizione fisiologica.

Guarigione  Ripristino CONDIZIONE OMEOSTATICA

Adattamento
Esempi di adattamento sono:
-ipertrofia: aumento del volume di un organo in seguito ad aumento del volume delle singole cellule
-> può avvenire per aumentare la risposta ad uno stimolo
-iperplasia: aumento del volume di un organo in seguito a aumento del numero delle cellule
-ipotrofia: diminuzione del volume di un organo per diminuzione delle singole cellule
-ipoplasia: diminuzione del volume di un organo in seguito a diminuzione del numero di cellule che lo
compongono.

Concetto di normalità
Tutti i valori riscontrati con una analisi clinica o chimico-clinica devono essere paragonati a valori di
riferimento considerati normali che sono distribuiti nella popolazione secondo una curva gaussiana

Il massimo e il minimo dei valori


vengono stabiliti generici per il
generico individui e se ne
stabilisce anche un cut-off di
valori entro i quali si entra in stato
patologico
Omeostasi:
capacità di autoregolazione degli esseri viventi, tendente a mantenere costanti le condizioni del loro
ambiente interno verso le variazioni dell’ambiente esterno

Malattia:
risultato di squilibri di meccanismi omeostatici, un’alterazione strutturale e funzionale di una cellula,
tessuto od organo capace di ripercuotersi sull’economia generale dell’organismo.

Epidemiologia:
L’Epidemiologia è definita come lo strumento per lo studio delle cause delle malattie, in particolare quelle
multifattoriali:
- capire la causa delle malattie (epidemiologia causale, eziologica o analitica)
- capire il decorso e le conseguenze (storia naturale) delle malattie (epidemiologia clinica)
- descrivere lo stato di salute delle popolazioni (epidemiologia descrittiva)
- valutare gli interventi sanitari (epidemiologia valutativa)

• Incidenza = numero di nuovi casi


n. assoluto o tasso/100.000 abitanti/anno  tempo prefissato

• Mortalità = n. assoluto o tasso/100.000 abitanti/anno


(tasso di mortalità = rischio medio per una popolazione)

• Prevalenza = n. di individui malati in un certo istante  concetto statico, non evolutivo

Prevalenza
PREVALENZA: il numero (N) di persone che presentano un evento (malattia) in una popolazione (P) al
momento della osservazione.

Questa misura è di tipo statico e non può essere definita come tasso/percentuale. Si tratta invece di una
PROPORZIONE che assume un valore compreso fra 0 e 1 e che si riferisce ad un istante o un periodo di
tempo (es. un mese) stabilito.

Incidenza:
INCIDENZA: numero di NUOVI CASI che, in un dato periodo di tempo, si osservano in una popolazione a
rischio per tale evento.

L’incidenza rappresenta la variazione di una quantità (i nuovi casi) per la variazione unitaria di un'altra
quantità (il tempo); essa quindi è una misura dinamica e costituisce un vero TASSO.
Eziologia:

Fattori eziologici:
-> discipline che vanno valutate quando si studia la patologia alla base

La malattia:
Definizione turbamento della funzione di uno o più organi, che si riflette in una modificazione della
condizione omeostatica fisiologica ed induce contemporaneamente uno stato di reattività dell’organismo.

La malattia non ha le caratteristiche di una condizione statica, ma si presenta come una condizione
dinamica, cioè in evoluzione

FENOMENO MORBOSO
Deviazione transitoria e semplice di un carattere morfologico, biochimico o funzionale

PROCESSO MORBOSO
Correlazione di più fenomeni morbosi, generalmente in successione, correlati a livello patogenetico e che
possono essere di tipo: degenerativo, reattivo, riparativo, etc.

STATO MORBOSO
Condizione patologica che consegue all‘equilibrio tra il danno patogeno e la reattività organica
→ malattia

Cause di malattia:
• Genetiche (ereditarie, congenite)
• Acquisite
- Chimiche
da sostanze esogene (sostanze naturali o derivanti da attività dell’uomo
da sostanze endogene (prodotti del metabolismo, radicali dell’ossigeno e dell’azoto,
lipoproteine ossidate o proteine glicate)
• Fisiche
temperatura, radiazioni, onde elettromagnetiche, elettricità, accelerazioni, pressione, traumi.

• Biologiche
danni diretti o indiretti da agenti patogeni
• Carenze ed eccessi
- carenza di ossigeno
- carenza/eccessi di vitamine
- carenze/accumuli di ferro
-> accumulo di ferro molto pericoloso: forti danni a livello epatico e cardiaco
- carenze/eccessi calorici
- accumulo di colesterolo

• Iatrogene
- azione diretta di farmaci
- idiosincrasia, ipersensibilità allergica nei confronti di varie sostanze
- ipersensibilità su base immunologica

Caratteristiche delle cause di malattia


1. Essere primarie, determinanti e sufficienti
PRINCIPALI ALTERAZIONI DI UNA CELLULA NEOPLASTICA
I. Autosufficienza nella generazione di segnali implicati
nella proliferazione cellulare
II. Ridotta sensibilità a segnali di inibizione della
proliferazione Cellulare
III. Ridotta apoptosi (morte cellulare)
IV. Potenziale replicativo illimitato
V. Capacità di indurre la neoformazione di vasi sanguigni
VI. Capacità di invadere il tessuto e dare metastasi

2. Essere coadiuvanti o predisponenti o promuoventi


MOLTE INFEZIONI POSSONO ESSERE FAVORITE DA DIFETTI DELLE DIFESE DELL’OSPITE
I. Delle difese ‘aspecifiche’ o locali
• Riduzione della tosse (fratture costali, disfunzioni neuromuscolari) e anomalie delle secrezioni
mucose
• Riduzione dell’acidità gastrica
• Perdita dell’integrità della cute
• Protesi e cateteri
II. Delle difese innate (delle cellule fagocitarie)
• Neutropenie, alterazioni di funzione (Malattia Granulomatosa Cronica, LAD, etc)
III. Del sistema del complemento
IV. Delle risposte immunitarie T, B o combinate

INFIAMMAZIONE
- La risposta di tessuti viventi ad un’offesa o stimolo flogogeno o noxa.
- Un processo dinamico localizzato, che interessa tessuti connettivali vascolarizzati (tessuti mesenchimali).
- Un meccanismo di difesa e di riparazione dei danni provocati da agenti lesivi.
- Risposta omeostatica il cui fine è il ripristino dello stato stazionario.
COME SI SCATENA LA REAZIONE INFIAMMATORIA

Cellule e componenti extracellulari coinvolti nella risposta infiammatoria:


Cellule del tessuto connettivo: - Mastociti
- Fibroblasti
- Macrofagi
Vasi sanguigni: - Leucociti polimorfonucleati
- Linfociti
- Piastrine
- Monociti
- Eosinofili
- Basofili
Matrice del tessuto connettivo: - Endotelio
-Membrana basale: collagene di tipo IV, laminina, fibrolectina, proteoglicani

Infezione Acuta Infezione Cronica

neutrofili plasmacellule
L’INFIAMMAZIONE PUO’ ESSERE DANNOSA

Le risposte del tessuto durante l’infiammazione acuta

Ripristino delle funzioni:


• E’ l’obiettivo terminale della risposta infiammatoria
• Coinvolge le azioni coordinate di molti fattori angiogenetici e di crescita

FATTORI FAVORENTI L’INSORGENZA DI NEOPLASIE UMANE PERCHE’ STIMOLANO LA PROLIFERAZIONE


CELLULARE:
I. Ormoni
II. Farmaci
III. Agenti Infettivi  MUTAZIONI GENETICHE
IV. Sostanze chimiche
V. Traumi fisici o meccanici
VI. Altre irritazioni croniche
MALATTIE GENETICHE EREDITARIE
Causate da eventi mutazionali a carico di uno o più geni che codificano proteine strutturali o enzimatiche,
con la mancata sintesi o la sintesi di un prodotto abnorme che causa alterazioni di struttura o del
metabolismo. (ALTERAZIONI STABILI ED EREDITABILI DEL PATRIMONIO GENETICO).
• EREDITARIETA’  presenza di una alterazione trasmessa attraverso i genitori ai figli.
•FAMILIARITA’  la trasmissione di determinate caratteristiche o proprietà (genetiche ma non solo) tra
individui della stessa famiglia

MALATTIE GENETICHE
ALTERAZIONI, MALATTIE CROMOSOMICHE  alterazioni quantitative del cariotipo (numero di cromosomi
abnorme o delezioni a carico di porzioni dei cromosomi).
Malattie genetiche: alterazioni del patrimonio ereditario, stabili ed ereditabili.

3. Essere scatenanti
CAUSE PRECIPITANTI LO SCOMPENSO CARDIACO
I. Infezioni
II. Anemie
III. Tireotossicosi e gravidanza
IV. Aritmie
V. Miocarditi infettive
VI. Endocarditi infettive
VII. Stress fisici, alimentari, ambientali ed emozionali
VIII. Crisi ipertensive
IX. Infarto del miocardio
X. Embolia polmonare
SCOMPENSO CARDIACO, INSUFFICIENZA CARDIACA CONGESTIZIA
Incapacità cronica del cuore di pompare sufficiente sangue in relazione alla richiesta.
Principali cause: IPERTENSIONE e MALATTIA CORONARICA (nel post-infarto)
Nello scompenso diminuisce la capacità del ventricolo sinistro di pompare il sangue ossigenato. Diminuisce
anche la capacità del ventricolo destro di pompare sangue nell’arteria polmonare. Questo ‘scompenso’
porta a cambiamenti morfologici del ventricolo sinistro: ipertrofia.

Altre Cause scatenanti possono comprendere la produzione di RADICALI LIBERI


I RADICALI LIBERI sono molecole che possiedono un elettrone spaiato nell’orbitale più esterno.
- sono instabili
- sono estremamente reattivi
- tendono a innescare reazioni a catena
Si formano normalmente nel corso delle reazioni di ossido-riduzione che avvengono durante i processi
metabolici

Ogni giorno, nel nostro organismo, vengono prodotti radicali liberi, soprattutto H2O2 e O2-

Ci difendono dai radicali liberi: 1- i sistemi enzimatici


2 - gli anti-ossidanti (es. vitamina C) e le molecole chelanti i metalli.

Principali sistemi enzimatici di smaltimento dei radicali liberi: - superossido – dismutasi


- catalasi
- glutatione perossidasi

4. Agire assieme ad altre cause per determinare la patologia (Patologia Multifattoriale)


ATEROSCLEROSI