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Quello che siamo è la trasmissione dei e di cui si ha fiducia, un modello che integri

caratteri connaturati dei nostri genitori, ma le quello proposto dai genitori.


nostre identità, le cui radici sono nei nostri E così costruiamo la nostra personalità stando
geni, si completano attraverso le relazioni con costantemente a contatto con la società che
le persone che incontriamo e il rapporto che viviamo. Spesso capita di assumere
stabiliamo con loro, e attraverso esperienze comportamenti spontaneamente dettati dal
che sono occasioni di crescita. contatto con un altro carattere, con un’altra
Lo sviluppo dell’identità attraversa varie fasi identità.
che hanno inizio dalla nascita quando Significativa è anche l’esperienza del viaggio,
incominciamo a strutturare i legami affettivi. intesa non solo come meta da raggiungere, ma
Il rapporto che instauriamo con i nostri come disponibilità individuale a “mettersi in
genitori e l’atteggiamento nei loro confronti viaggio” alla ricerca di nuove culture, nuovi
rappresentano un elemento fondamentale nel esseri e di noi stessi. Il viaggio come
nostro sviluppo della nostra personalità, per occasione di crescita e di sviluppo è una
cui il rapporto relazionale con la nostra metafora tipica della letteratura. Ci sono i
famiglia esercita un’importante influenza viaggi delle fiabe che simboleggiano il
nella costruzione della nostra identità. passaggio alla vita adulta del protagonista
Al ruolo dei genitori va affiancato anche giovane-eroe attraverso il superamento di
quello svolto dagli amici o da altre figure prove e il passaggio attraverso esperienze al
significative a partire dagli anni di limite. Molte persone intraprendono
partecipazione alla vita scolastica. La scuola spontaneamente un viaggio, consapevoli del
è, subito dopo la famiglia, luogo di potere di trasformazione che comporta.
formazione della personalità, luogo di La scorsa estate ho viaggiato da solo per la
apprendimento dei saperi, ma anche luogo prima volta. L’occasione è stata un’esperienza
dove si affermano le prime amicizie. di studio e lavorativa all’estero. Ma l’effetto
Il confronto con i coetanei diventa al mio ritorno è risultato essere molto più che
fondamentale. Si cercano le somiglianze e si il solo praticare una lingua straniera.
notano le differenze. Il contesto scolastico Organizzavo i miei spostamenti e mi sono
risulta, quindi, tra i più importanti nel immerso il più possibile nel tessuto sociale
processo di individuazione della propria del paese che ho visitato. Ma ho dovuto usare
personalità, costruiamo infatti la nostra buon senso, non c’era qualcun altro “a
identità anche interagendo con figure adulte pensarci per me”. I pensieri erano più
esterne alla nostra famiglia. flessibili e la mente più libera. Con questo
La qualità della relazione con gli insegnanti è spirito tanti giovani si sono messi in viaggio e
un altro aspetto di particolare rilievo nel molti hanno anche voluto condividere la
processo di formazione della nostra identità. propria esperienza online. Leggendo qualche
Gli scambi comunicativi e relazionali con gli resoconto di viaggio una linea è certamente
insegnanti incidono notevolmente nella comune: viaggiare da soli stimola la
crescita di noi studenti in una fase in cui riflessione e aiuta nella scoperta di sé.
l’autonomia degli adulti è per noi ancora una Alcuni partono per un’avventura in giro per il
conquista incompiuta, messa spesso in mondo zaino in spalla, altri fanno esperienza
discussione o confermata dalle gratificazioni di volontariato in un paese straniero e si
che otteniamo nei nostri percorsi di impegnano in un progetto umanitario.
apprendimento cognitivo e relazionale. Cinque anni fa mi sono avvicinato ad
La scuola ci fornisce contesti di relazioni un’esperienza unica. Supportare persone
contemporaneamente con adulti e coetanei e senza fissa dimora accolte in locali concessi
quindi possibilità di sperimentare in più presso la stazione Roma Termini. Un centro
occasioni, ma dentro una cornice diversa dalla diurno e notturno, un punto di riferimento per
famiglia, il nostro essere. Accade che coloro che versano in condizione di povertà,
l’insegnante possa diventare una figura di disagio ed emarginazione sociale nella mia
identificazione positiva, un adulto che si stima città. Ho conosciuto questa realtà grazie
all’attenzione di alcuni insegnanti della scuola
secondaria di primo grado che frequentavo,
ma oggi l’esigenza è diventata la mia. Ogni
nuovo incontro, ogni nuova storia accresce il
mio bagaglio di vita. L’emozione positiva
provata nell’ascoltare da molti di loro che
l’unico bene che possiedono sono le relazioni
che vivono con noi volontari, ha una durata
ben più lunga del tempo che ho trascorso in
loro compagnia.
Ed è di incontri come questi che voglio
arricchire la mia vita, affinché ogni storia,
ogni identità possa aiutarmi a costruire la mia
di storia, la mia di identità.