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TTM tension technology s.r.l.

Engineering geotechnical TREFOLO T 15


applications

TREFOLO T15
Tutti i sistemi di ancoraggio prodotti TTM per applicazioni di post tensione, solai e geotecnica sono stati testati
e qualificati con le tre tipologie di trefolo oggi presenti nel mercato T15, T15S e T15C. L’impiego del trefolo
T15C (Compatto) con diametro e sezione rispettivamente di 15,2 mm e 165 mm2 permette di ridurre gli
ingombri degli ancoraggi e dei martinetti di tesatura.
La disponibilità di trefolo è garantita dalla capacità siderurgica del Gruppo, con due stabilimenti produttivi di
capacità annua pari a 150.000 Ton.
Trefolo aderente

Tensione Limite
Carico di
Diametro Area 1% elastico Rilassamento dopo
Diametro Norma Trefolo tipo fptk fp(1)k Massa rottura
nominale nominale di allung. allo 0,1% 1000 h.0,7 - 0,8 fpt
(Ptk)
(Pt0,1k)
mm mm2 2
N/mm2 N/mm gr/m KN KN KN % %
T15 Normale 15,2 140 1860 1670 1093 234 260 230 2.5 4.5
EN 10138
T15S Super 15,7 150 1860 1670 1172 251 279 248 2.5 4.5
T15C EN 10138 Compatto 15,2 165 1860 1670 1289 270 307 264 2.5 4.5
2
Modulo di elasticità = 196 +/- 10 KN / mm

Trefolo non aderente

Diametro
Diametro Area Massa Massa
Diametro Norma Trefolo tipo nominale Massa totale
nominale nominale grasso HDPE
ricoperto
mm mm2 mm gr/m gr/m gr/m
T15 Normale 15,2 139 18,00 40 75 1.210
EN 10138
T15S Super 15,7 150 18,50 40 78 1.290
T15C EN 10138 Compatto 15,2 165 18,00 35 70 1.400
Modulo di elasticità = 196 +/- 10 KN / mm2

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ELEMENTI DI CALCOLO: PERDITE E VALUTAZIONE DEGLI ALLUNGAMENTI


I protocolli di tesatura sono parte integrante del progetto e costituiscono la base delle operazioni di messa in
tensione.
Valutazione degli allungamenti durante la messa in tensione dei cavi
Durante la messa in tensione dei cavi è necessario comparare gli allungamenti effettivi con gli allungamenti
teorici previsti nei calcoli, ai quali vanno aggiunti dei termini correttivi per ottenere gli allungamenti reali. Gli
allungamenti registrati in cantiere sono la somma dei seguenti contributi:
∆Lo= ∆La + ∆Lb + ∆Lc + ∆Ld + ∆Le
dove:
∆La è l’allungamento del trefolo calcolato considerando l’extra lunghezza necessaria per la presa dei
martinetti;
∆Lb è la deformazione elastica del calcestruzzo. Solitamente l’allungamento misurato sul martinetto include
l’accorciamento elastico del calcestruzzo;
∆Lc è la somma delle deformazioni dei dispositivi di ancoraggio;
∆Ld è il rientro dei morsetti di presa;
∆Le è la deformazione interna del martinetto.
L’allungamento del cavo
L’allungamento del cavo sotto la forza i tesatura è dato dalla seguente formula:
∆La = 1( Ap Ep )-1 0∫ LpPx,0 dx
dove:
Lp lunghezza del cavo [ m. ];
Px,0 forza di tesatura nel punto a distanza x [ kN ];
Px,0 = P0 e -µµ ( θ +k Lp ) )
P0 forza di tesatura all’ancoraggio a tendere [ kN ];
θ è la somma delle deviazioni angolari su una lunghezza x (indipendentemente dalla direzione o dal segno);
θ = π (180)-1 Σi ( αVi 2 + αHi 2 ) ½
αVi ,α
αHi proiezioni orizzontali e verticali dell’angolo di deviazione [in gradi]
µ è il coefficiente d’attrito tra il trefolo [rad-1];
k è una deviazione angolare non intenzionale per cavi interni (per unità di lunghezza, rad m-1) ;
Ap sezione trasversale del cavo [mm].

Secondo le raccomandazione TTM, i valori di µ e di k da adottare sono:


Mono trefolo viplato e ingrassato (guaina HDPE):
0,05 < µ < 0,07 rad-1 e 0,004 < k < 0,008 rad m-1
Mono trefolo aderente in guaina metallica:
µ = 0,19 rad-1e k = 0,005 rad m-1
Multi trefolo:
0,18 < µ < 0,07 0,22 rad-1 e 0,005 < k < 0,010 rad m-1

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lc

a 2

Po

a 1
a 3

Po

Pe

le

In caso di post- tensione esterna:


Per selle con raggio di curvatura compresa tra 2,5 e 4 m si può assumere:
k=0
0,25 < µ < 0,30 trefolo su sella metallica
0,20 < µ < 0,25 trefolo ingrassato su sella metallica
0,05 < µ < 0,07 fascio di trefoli viplati singolarmente su sella metallica
0,12 < µ < 0,15 trefolo nudo in guaina HDPE su sella metallica

Deformazione elastica del calcestruzzo (accorciamento = addendo positivo) [mm]


La deformazione elastica è data da:
∆Lc = σ cm (Ec)-1 Lc
dove:
Lc lunghezza dell’elemento strutturale in calcestruzzo [ m. ];
σ cm tensione media di precompressione nella sezione in corrispondenza del baricentro del cavo risultante
[MN( m)-2];

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Comunque, in una sezione con cavi di post-tensione, la deformazione del calcestruzzo durante la messa in
tensione del cavo generico causa la deformazione dell’elemento sotto tensione e il corrispondente
accorciamento dei cavi già tesati.

Effetto della post-tensione nei cavi


Cavo 1 2 3 4 5 Totale
1 P1 - ∆ P2 - ∆ P3 - ∆ P4 - ∆ P5 Pi - (n - 1)∆ Pi
Post-tensione

2 P2 - ∆ P3 - ∆ P4 - ∆ P5 Pi - (n - 2)∆ Pi
istallata

3 P3 - ∆ P4 - ∆ P5 Pi - (n - 3)∆ Pi
4 P4 - ∆ P5 Pi - (n - 4)∆ Pi
5 P5 Pi
n Pi – [½ (n - 1) n ∆ Pi]
A questo accorciamento corrisponde una perdita di post-tensione che potrà essere stimata con la seguente
espressione:

∆σel = n -1(2n)-1Ep [Ecm (t)]-1∆σcP (t)Ap

dove:
n è il numero di cavi di post tensione;
EP è il valore di calcolo del modulo di elasticità del trefolo;
Ecm è il modulo di elasticità secante del calcestruzzo;
∆σcP ( t ) è la variazione di tensione nel baricentro delle armature di post-tensione all’instante (t .

Classe calcestruzzo C20/25 C30/37 C40/50 C50/60


-2
Modulo di elasticità [N mm ] Ecm 29,00 32,00 35,00 37,00
Trefolo Etr = 196 +/- 10 KN mm-2

Deformazione dell’ancoraggio
In accordo con i report riguardanti gli Static Load Tests EMPA, le deformazioni degli ancoraggi sotto
carico sono sempre contenute e non superano 1 mm.

Rientro dei morsetti sull’ancoraggio


La perdita di allungamento per rientro dei morsetti si manifesta durante la fase di incuneaggio degli stessi dopo
la tesatura.
In accordo con i report riguardanti gli Static Load Tests EMPA, ∆Ld è valutato come segue:
∆Ld = 5 mm per tesatura con martinetti dotati di incuneaggio
∆Ld = 10 mm per tesatura con martinetti non dotati di incuneaggio.
Il rientro dei morsetti sugli ancoraggi passivi si traduce in una traslazione del cavo verso il martinetto di
tesatura. I valori si attestano intorno a 4-5 mm.

Deformazione dei martinetti

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Queste deformazioni vengono dedotte dalla misura dell’allungamento dei trefoli quando le letture sono
effettuate sul pistone del martinetto.
Le perdite interne ai martinetti sono considerate:
Martinetti serie TTM = 8 mm = ∆Le
Quando gli allungamenti sono rilevati direttamente sui trefoli questi valori non devono essere tenuti in
considerazione.

Valori di tesatura su ancoraggi post tesi in trefolo


Eurocodice 2, 5.10.3
In accordo con il paragrafo 5.10.3 (2) dell’Eurocodice 2, il valore della forza iniziale di precompressione Pm0
(x) (al momento t = t0) applicata al calcestruzzo non superi il valore seguente:
Pm0 (x) = Ap * ∆σP,max
∆σP,max = min {0,75 fpk ; 0,85 fp0,1k}

Dove:
Pm0 è il valore della forza iniziale di precompressione ( al momento t = t0 );
∆σP,max è la tensione nell’armatura subito dopo la messa in tensione;
fpk è la tensione caratteristica di rottura;
fp0,1k è la tensione allo 0,1% di deformazione residuale

Limitazione della tensione nel calcestruzzo


EC2, 5.10.2.2
Si raccomanda che la tensione di compressione nel calcestruzzo della struttura, indotta dalla forza di
precompressione e dagli altri carichi agenti al momento della messa in tensione sia limitata a:
σc ≤ 0,6 fck (t)
dove:
fck ( t ) è la resistenza caratteristica a compressione del calcestruzzo all’istante t quando esso è
sottoposto alla forza di precompressione.
Se la tensione di compressione supera permanentemente 0,45 fck (t), allora si raccomanda di tener conto della
non linearità della viscosità.
Se la tesatura delle singole armature è effettuata per gradi, la resistenza richiesta per il calcestruzzo può essere
ridotta. La resistenza minima fcm (t) al tempo t deve essere 50% della resistenza del calcestruzzo richiesta per la
precompressione completa. Tra la resistenza minima del calcestruzzo e quella prescritta per la precompressione
completa, si può interpolare tra 30% e 100% della precompressione completa.

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