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15. DOMINANTI SECONDARIE


DEFINIZIONE
Qualsiasi grado della scala può essere preceduto dalla propria dominante. Questi accordi
con funzione di dominante temporanea sono stati definiti dominanti secondarie. Tali
accordi non hanno soltanto un valore funzionale, ma sono anche un'importante risorsa di
colore armonico. Per i compositori del Settecento e dell'Ottocento la possibilità di
aumentare il numero delle note utilizzabili in una tonalità in modo coerente comportava
una serie di vantaggi espressivi notevoli.
Per le dominanti secondarie vengono impiegate tutte le forme in cui può comparire la
dominante autentica della tonalità. Tali forme sono triadi maggiori, accordi di settima di
dominante e la triade (diminuita) di sensibile, in qualsiasi rivolto. Per esempio l'accordo
di V del V nel tono di Do maggiore può avere queste quattro forme:

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DO: V del V V 7 del V VII del V VII 7 del V

IL V DEL II
Il V del II grado ha come fondamentale il sesto grado della scala maggiore. Non viene
usato nel modo minore, poiché in questo caso la triade del II è diminuita e quindi non
può comunque essere considerata una tonica.

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DO: V II V I
del
II

IL V del III
Nel modo maggiore il V del III ha come fondamentale il settimo grado della scala. Nel
minore il V del III ha come fondamentale il settimo grado non alterato (i due accordi
si presentano come una successione V - I nel relativo maggiore).

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DO: V 7 III II I4 V7 I la: I V6 III II 6 I4 V I
del del
III III nat.
46 Dominanti secondarie

IL V DEL IV
Il V del IV è una delle dominanti secondarie più usate e viene spesso impiegata verso la
fine del pezzo, dove una certa enfasi sulla sottodominante può controbilanciare le
precedenti modulazioni alla dominante. In genere viene aggiunta al V del IV una settima
minore.

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DO: I V7 IV--- I4 V I la: I V7 VI V 3 IV V7 I
del del
IV IV
IL V DEL V
Il V del V è chiamato anche "dominante della dominante".
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DO: I VI V 5 V I6 II 7 VII 6 I
del
V
IL V DEL VI
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6 6 4 6
DO: I V7 VI II 5 I 4 V7 I la: I V3 VI II I 4 V7 I
del del
VI VI
IL V DEL VII
La sensibile non viene considerata una possibile tonica temporanea, quindi la sua
dominante secondaria non viene usata. Il settimo grado non innalzato della scala minore
può essere preceduto da un'armonia di dominante.

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la: I V5 I V7 VII V 7 VI IV I 4 V7 I
del del
VII nat. VI