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LITIO

Elemento con bassa densità (potrebbe galleggiare sull’acqua)


Elemento altamente reattivo con l’acqua (diventa Li+, prende OH-, rilascia H+ che diventa H2
esplosione)
Ha un alto potenziale elettrico di riduzione ed è leggero  perfetto per pile
PILA: 1) Whittingham: inizialmente all’anodo litio metallico, al catodo TiS2 intercalation. Un
fenomeno grazie al quale gli ioni Li+, privati del loro elettrone, arrivati al catodo, possono inserirsi
all’interno della struttura reticolare. L’elemento scelto (TiS2) ha una struttura stratificata, separata
da deboli forze di Debye; l’ingresso tra gli strati di Li+ non altera eccessivamente la struttura del
composto. Terminato il processo di scarica, inizia il processo di carica: gli ioni tornano all’anodo e
allo stesso modo fanno gli ioni Li+ passando per l’elettrolita. La pila generava 2 volt circa.
2) Goodenough: Si sperimenta al catodo l’ossido di cobalto (CoO2), esperimenti dicevano che
gli ossidi avevano potenziali maggiori. La nuova pila con CoO2 raggiunge 4 volt. Ma c’è un
problema.
3) Il litio metallico all’anodo è troppo pericoloso. Una rottura della copertura provocherebbe
un’esplosione. Inoltre, fenomeno dei metalli: con passaggio di ioni Li+ il metallo tende a creare
allungamenti strutturali che, se rompono la barriera protettiva e raggiungono il catodo possono
causare cortocircuito.
4) Il giapponese Yoshino pensa al petroleum coke, al cui interno è possibile intercalare ioni
Li+. In questo modo la batteria mantiene circa lo stesso peso, non perde voltaggio(il petroleum
coke ha poca resistenza) e si rende la pila più sicura.
5) I recenti casi di esplosioni di batterie di cellulari sono causate dall’elettrolita, cioè il
materiale liquido che permette il passaggio di ioni Li+ dall’anodo al catodo (durante la scarica) o
viceversa (durante la carica): questo può contenere impurità, se non raffinato correttamente, può
contenere metalli, che ricreano strutture cristalline sull’anodo capaci di raggiungere il catodo.

Ugualmente, il Litio è importante per i recenti esperimenti sulla fusione nucleare. Infatti la
necessità di Deuterio e Trizio (isotopi dell’H) ha portato alla loro ricerca. Il Deuterio è facilmente
estraibile dall’acqua di mare, ma il Trizio non esiste in natura perché ha una vita media di 12 anni.
La creazione del Trizio viene realizzata all’interno del tokamak stesso(struttura all’interno del quale
si realizza la fusione. Quindi, all’interno del tokamak, vengono inseriti Deuterio e vengono rivestite
le pareti di Litio; quest’ultimo, reagendo con dei neutroni creati dalla fusione stessa, crea He e
Trizio secondo le reazioni: Li7 +n=He4+T+n* Li6+n=He4+T