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BasicMOST e AdminMOST

2.1 Il concetto della tecnica di misurazione del lavoro MOST

La Maynard Operation Sequence Technique, più brevemente definita


MOST, è una tecnica di misurazione del lavoro che rende tale compito
un’attività pratica, efficiente e poco costosa per le aziende che la utilizzano.
MOST è un potente strumento di analisi che consente l’incremento
della produttività, il miglioramento dei metodi, la semplificazione della
progettazione, la definizione dei carichi di lavoro, il miglioramento della
sicurezza e la massimizzazione delle risorse.
È un tipo di analisi che può essere applicata a tutte le attività per le
quali si possa descrivere un metodo.
Si compone delle versioni Basic, Admin, Mini e Maxi, ed è stata
costruita su un concetto di base.
Semplicemente, il lavoro è definito come il prodotto di una forza per
uno spostamento.
Quindi, se “il lavoro è lo spostamento di una massa o di un oggetto”,
tutte le unità di base di lavoro sono organizzate allo scopo di raggiungere
risultati utili (ad es. spostare l’oggetto).
Nell’ambito MOST, le unità elementari diventano attività
fondamentali attraverso cui caratterizzare l’evento di “spostare uno o più
oggetti da una posizione ad un’altra”.
Queste attività vengono descritte utilizzando dei parametri (o sub-
attività) organizzati in modo organico in Sequenze di Attività.
Ad ognuno di questi parametri verranno assegnati dei valori, che
permetteranno di calcolare il tempo normale totale per l’operazione o la
sub-operazione.

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Ogni parametro è sempre indicizzato con un numero che viene
scelto tra un set di valori di indici MOST: 0, 1, 3, 6, 10, 16, e così via.
L’unica differenza tra i sistemi MOST è che il valore di indice 3, ad
esempio, rappresenta 3 TMU nel MiniMOST, 30 TMU nel BasicMOST e
AdminMOST e 300 TMU nel MaxiMOST.
Il range di valore degli indici differisce di un fattore 10 da versione
a versione, tale moltiplicazione è necessaria per convertire il risultato in
TMU.
Quando l’intero modello di sequenza è stato indicizzato, il tempo in
TMU è calcolato addizionando i valori di indice di ogni modello di
sequenza, applicando una frequenza, se necessaria, e moltiplicando il totale
per 1, 10 o 100 a secondo del sistema MOST che si sta utilizzando.
Questa unità di tempo può essere facilmente convertita in secondi,
minuti o ore usando la conversione in fig. 2.1:

0.00001 Ore
1 0.0006 Minuti primi
TMU 0.036 Minuti secondi
0.06 Centesimi di minuto
primo

Figura 2.1

Possiamo quindi dire che un’analisi MOST, è lo studio completo di


un’operazione o di una sub-operazione e consiste di diversi Method Steps
(passi del metodo) e di corrispondenti Sequence Models (modelli di
attività).

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Un Method Steps è la formulazione descrittiva di un’attività. Uno o
più method step organizzati in una sequenza, in accordo al metodo
applicato, costituiranno un’operazione o una sub-operazione.
I method steps sono determinati dall’analisi del movimento degli
oggetti.
Una Sequence Models è la rappresentazione multi-carattere di una
singola attività. Si applica una Sequence Models ad ogni Method Step.
Diversi modelli di sequenza predefiniti rappresentano differenti tipi
di attività.
MOST è un sistema di misurazione del lavoro che concentra la sua
attenzione sul movimento degli oggetti.
Questi ultimi possono essere mossi solo in due modi:
1. Sollevati e mossi liberamente nello spazio.
2. Mossi mentre si mantiene un contatto con un’altra superficie o lungo
un percorso controllato.
Per esempio, una scatola può essere sollevata e trasportata da
un’estremità all’altra di un tavolo o può essere spinta lungo il piano del
tavolo.
Per ogni tipo di movimento avremo bisogno di una diversa sequenza
di eventi.
L’uso di utensili, nell’analisi MOST, è analizzato attraverso un altro
modello di sequenza che permette all’analista di seguire il movimento di un
utensile a mano attraverso una sequenza standard di eventi, che è
semplicemente una combinazione dei due modelli di sequenza base.
Grazie alla sua eccellente reputazione, MOST è ben accettato tra gli
ingegneri dell’industria e gli analisti che misurano il lavoro, i quali hanno
fatto di questi strumenti la loro scelta primaria per gli obiettivi connessi alla
misurazione del lavoro.
MOST può essere applicato nelle seguenti aree:
 Amministrazione

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 Assemblaggio
 Fabbricazione
 Manutenzione
 Trattamento di materiale
 Lavorazione
 Altri tipi di lavori manuali

Le applicazioni di MOST nell’industria:


 Aerospaziale
 Automobile
 Banche
 Distribuzione
 Elettronica
 Ospedaliera
 Manifatturiera
 Farmaceutica
 ecc.
Definiamo più nel dettaglio la famiglia dei sistemi MOST:
 basicMOST
per cicli-medi, lavoro ripetitivo/non ripetitivo
 miniMOST
per cicli-brevi, lavoro ripetitivo
 maxiMOST
per cicli-lunghi, lavoro non ripetitivo
 adminMOST
per cicli-medi, lavoro ripetitivo/non ripetitivo e amministrativo

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2.2 Il Sistema BasicMOST

È usato per attività che si svolgono dalle 150 alle 1500 volte a
settimana.
La durata delle operazioni varia da pochi secondi a 10 minuti
mentre il range delle attività è compreso tra 200-2000 TMU.
Le distanze che sono prese in considerazione sono al massimo di 10
passi.
La sequenza delle attività di basicMOST rappresenta gli elementi di
base necessarie per misurare il lavoro manuale: General Move e Controlled
Move, sono poi usati altri due modelli per semplificare la misurazione di
attività che usano utensili a mano e di attività che richiedono processi
mentali e il movimento di oggetti con le gru manuali.
Il modello per quest’ultimo tipo di attività è usato esclusivamente per
muovere oggetti pesanti all’interno della postazione di lavoro.

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La seguente tabella rappresenta le tre principali sequenze di attività
usate nel basicMOST:

Attività Modello di sequenza Parametri


General Move A B G A B P A A Distanza dell’Azione
B Movimento del Corpo
G Guadagno del Controllo
P Posizionamento
Controlled Move A B G M X I A M Movimento Controllato
X Tempo Di Processo
I Allineamento

Tool Use ABG ABP ABP A F Unisci


L Separa
C Taglia
S Superficie Trattata
M Misura
R Annota
T Pensa

2.2.1 Il Modello di Sequenza General Move : A B G A B P A

Si occupa del dislocamento spaziale di uno o più oggetti. Sotto il


controllo manuale, l’oggetto segue un percorso ristretto nello spazio.
Se l’oggetto è in contatto, legato o attaccato ad un altro oggetto
allora il General Move non può essere applicato.
General Move segue una sequenza fissa di sub-attività, identificate dai

seguenti passi:

1. Reach (Raggiungere) con una o due mani una distanza fino ad un


oggetto, direttamente o in congiunzione con il movimento del corpo
o dei passi.
2. Gain (Guadagnare) il controllo manuale dell’oggetto.

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3. Move (Muovere) l’oggetto fino al punto di posizionamento,
direttamente o in congiunzione con il movimento del corpo o dei
passi.
4. Place (Rilasciare) l’oggetto in una posizione temporanea o finale.
5. Return (Ritornare) alla postazione di lavoro.
Questa sequenza descrive gli eventi manuali che possono verificarsi
quando si muove un oggetto liberamente nello spazio.
Il modello della sequenza di attività è rappresentato da una serie fissa
di lettere (chiamate parametri) che rappresentano ognuna delle diverse sub-
attività di un General Move.

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2.2.2 Definizione dei parametri

A Azione a Distanza
È il parametro usato per analizzare i movimenti o le azioni, svolte
nello spazio, delle dita, delle mani e/o dei piedi, carico o scarico (carico
significa portare un oggetto, scarico significa avere le mani libere).
Il valore dell’indice da assegnare al parametro dipende
esclusivamente dal numero di passi che vengono effettuati dall’operatore
per raggiungere la locazione desiderata.
B Movimento del Corpo
È il parametro usato per analizzare i movimenti verticali del corpo o,
le azioni necessarie per superare un ostacolo o un’ ostruzione al movimento
del corpo.
G Guadagno del Controllo
È il parametro usato per analizzare i movimenti manuali, compiuti
per ottenere il completo controllo di un oggetto, ovvero per valutare le
azioni connesse al rilascio dell’oggetto dopo averlo posizionato.
P Posizionamento
È il parametro usato per analizzare le azioni allo stadio finale del
posizionamento di un oggetto per allinearlo, orientarlo e/o fissarlo ad un
altro oggetto prima che se ne rilasci il controllo.

2.2.3 Le fasi del modello di sequenza General Move

Il posizionamento di un oggetto attraverso lo spazio necessita di tre


fasi :
GET ABG
PUT ABP
RETURN A

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La prima fase, “Get”, descrive le azioni necessarie per raggiungere
l’oggetto con i movimenti del corpo (se necessario) e acquisirne il
controllo.
Il parametro A indica la distanza che la mano o il corpo deve
compiere per raggiungere l’oggetto e B, indica il bisogno di ogni
movimento del corpo durante questa azione.
Il grado di difficoltà incontrato nel guadagnare il controllo
dell’oggetto è descritto dal parametro G.
La seconda fase, “Put”, descrive l’azione che bisogna compiere per
spostare l’oggetto verso un’altra posizione.
I parametri A e B hanno la stessa funzione definita
precedentemente, P invece descrive il modo in cui l’oggetto viene
posizionato.
La terza fase, “Return”, indica semplicemente, a seguito del
posizionamento dell’oggetto, la distanza che l’operatore deve percorrere per
ritornare alla posizione iniziale o quella per sgomberare le mani da una
macchina per lasciarla al processo, ovvero l’azione che deve compiere per
allontanarsi da una macchina operatrice affinché questa possa iniziare la
fase di lavorazione.
Il parametro finale A, normalmente è usato per assegnare il tempo
che l’operatore impiega per ritornare, camminando, nella posizione iniziale.
Questo parametro permette di stabilire una separazione logica tra i
modelli di sequenza. Se tutte le attività iniziano e finiscono nella stessa
posizione, possono essere evitate interruzioni e sovrapposizioni.

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2.2.4 Indici di parametro

Prima di assegnare i valori degli indici ai parametri, l’analista MOST


dovrebbe rispondere a domande di questo tipo:
1. Quale oggetto si sta muovendo?
2. Come si sta muovendo l’oggetto (determinare il modello di
sequenza appropriato)?
Assumendo che il movimento rientra nel General Move:
3. Cosa fa l’operatore per prendere l’articolo (determinare i
valori degli indici per i parametri A,B e G - prima fase)?
4. Cosa fa l’operatore per posizionare l’articolo (determinare i
valori degli indici per i parametri A, B e P – seconda fase)?
5. L’operatore “ritorna” o “sgombera” le mani ( determinare il
valore di indice per il parametro finale A – terza fase)?
L’analista, che sta cercando di migliorare il metodo, dovrebbe poi
rispondere a due domande aggiuntive:
6. L’attività che si sta esaminando è necessaria ai fini del lavoro
(eliminare dall’analisi ogni sub-attività che risulta non essere
necessaria)?
7. Quale valore di indice “alto” può essere ridotto dal
cambiamento del lay-out delle postazioni lavoro, del metodo,
degli strumenti.. etc.?
Le risposte a queste domande permetterà l’effettiva applicazione del
MOST. In particolare esse consentiranno all’analista di:
 Evitare di trascurare ogni attività dell’operatore e, allo stesso
tempo, permetteranno di non analizzare attività non necessarie.
 Dividere correttamente un processo negli step e nelle fasi del
metodo.
 Scrivere in modo chiaro ed accurato la descrizione del metodo.
 Applicare la tecnica MOST in modo efficace.

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L’assegnazione dei valori di indice ad ogni parametro del modello di
sequenza General Move, è accompagnata dall’osservazione di tutte le
azioni che l’operatore effettua durante ogni fase dell’attività e selezionando
il valore di indice appropriato dalla Carta Dati (fig. 2.2).
Per le applicazioni manuali di MOST , il valore per ogni parametro è
preso dall’estrema sinistra della carta dati ed è scritto in basso a destra del
parametro, ad esempio A3.
Consideriamo l’esempio di un operatore che prende una scatola da
un tavolo, la ripone su un piano e ritorna in dietro.
Assumiamo che l’operatore si trovi già in piedi di fronte alla scatola,
che la scatola sia leggera, che il punto in cui bisogna trasportare la scatola
sia un piano distante 10 passi dal tavolo, che per posizionarla deve chinarsi
e rialzarsi e che dopo aver rilasciato la scatola l’operatore ritorni in dietro
alla posizione originaria.
Il modello di sequenza per questa attività è descritto di seguito:
A1 B0 G1 A16 B6 P1 A16

Giustifichiamo adesso i valori degli indici assegnati ai parametri: si è


ipotizzato che l’operatore si trovasse già di fronte alla scatola, il primo
parametro A, è allora indicizzato con A1 perché la scatola si trova
all’interno del raggio d’azione (ossia la scatola si trova a portata di mano e
quindi l’operatore non deve spostarsi per raggiungerla).
Non è necessario alcun movimento del corpo per raggiungere la
scatola, allora al parametro B (Body Motion) è assegnato un valore pari a 0
(B0), il controllo della scatola è guadagnato senza alcuna difficoltà (G1).
La scatola viene mossa per 10 passi (A16) per essere posizionata sul
piano (B6) ed è semplicemente messa da parte (P1). L’operatore poi
cammina per ritornare in dietro effettuando altri 10 passi (A16).

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Il tempo per effettuare questa attività è ottenuto sommando il valore
degli indici e moltiplicando il risultato per 10, per poterlo convertire in
TMU:
(1 + 0 + 1 + 16 + 6 + 1 + 16) * 10 = 410 TMU

Per avere il tempo in secondi devo poi moltiplicare il risultato per


0,036 ottenendo:
410 TMU * 0,036 = 14,76 secondi

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Sistema BasicMOST General Move ABGABPA
Ind. A B G P
X 10 Distanza di Movimento del Guadagno del Posizionamento
azione corpo controllo
Prendere
0 <= 5 cm Lanciare
A
F
F P
E Oggetto leggero.
All’interno dell’area Oggetti leggeri O Mettere da parte
1 di lavoro
R
R Lasciar andare
R simultaneamente.
A R
R E
E
P
R Oggetti leggeri non-
E simultaneamente. C
N Oggetto pesante o O
Lasciar andare al buio o
D voluminoso. L
Se è seduto o alzato. E con intralci.
Al buio o con L
1-2 passi R Con aggiustamenti.
3 Se si china e si alza,
intralci. O
Con leggera pressione.
E
C
50% dell’evento Se l’oggetto è unito ad un Con doppio
A
altro. posizionamento.
R
Se lo si deve liberare o se E
ne deve raccogliere più di
uno.
S
I
S Con cura o precisione.
T Con forte pressione.
6 3-4 passi Se si china e si alza. E Al buio o con intralci.
M Con movimenti
A intermedi.
R
E
Se si siede o si alza
10 5-7 passi
con aggiustamenti.
Se è alzato e si china
Se è chinato e si
siede
16 8-10 passi
Se si arrampica.
Se passa attraverso
una porta.

Figura 2.2 Carta Dati General Move

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Per quanto riguarda il parametro A, la Carta Dati appena vista fa
riferimento a distanze inferiori agli undici passi, per distanze superiori a
queste si deve prendere come riferimento la tabella in fig. 2.3.

DISTANZA DI AZIONE
Valore indice Passi Piedi Metri
A24 11-17 38 12
A32 16-20 50 15
A42 21-26 65 20
A54 27-33 83 25
A67 34-40 100 30
A81 41-49 123 38
A96 50-57 143 44
A113 58-67 168 51
A131 68-78 195 59
A152 79-90 225 69
A173 91-102 255 78
A196 103-115 288 88
A220 116-128 320 98
A245 129-142 355 108
A270 143-158 395 120
A300 159-174 435 133
A330 175-191 478 146

Figura 2.3 Estensione della tabella Distanza di Azione

2.2.5 Frequenze di parametro

Frequenza parziale- Si verifica spesso che all’interno di ogni


modello, indipendentemente dal tipo, uno o più parametri ricorrono più di
una volta, per esempio quando dopo aver preso una manciata di oggetti se
ne posizionano alcuni.
Questa attività, all’interno del modello, è rappresentata
dall’inserimento delle parentesi intorno ai parametri che sono ripetuti e
scrivendo il numero di occorrenze nella colonna della frequenza parziale
del modello di analisi, anch’esso all’interno di parentesi.

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La procedura per eseguire il calcolo del tempo consta dei seguenti
passi:
1. Addiziona tutti i valori degli indici dei parametri tra parentesi.
2. Moltiplica questo valore per il numero di occorrenze (il numero in
parentesi nella colonna della frequenza parziale).
3. Addiziona questo totale ai valori degli indici dei parametri che
rimangono.
4. Converti il totale in TMU moltiplicandolo per 10.
Esempio: prendere una manciata di guarnizioni e posizionarle in tre
chiavistelli distanti 12.5 cm l’uno dall’altro.

A1 B0 G3 (A1 B0 P1) A0 (3)

A1 raggiungi le guarnizioni
GET B0 nessun movimento del corpo
G3 raccogli una manciata di guarnizioni

A1 muoviti per posizionare le guarnizioni


PUT B0 nessun movimento del corpo
P1 colloca la guarnizione

RETURN A0 nessun ritorno

Si può notare che solo i parametri nella fase “Put” si ripetono per tre
volte.
L’operatore raggiunge (A1) senza movimento del corpo (B0) e posiziona
una guarnizione sul chiavistello (P1).

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Il calcolo del tempo segue quattro step:
1. (A1 B0 P1) = ( 1 + 0 + 1 )
2. 2 * 3 = 6.
3. 1 + 0 + 3 + 6 + 0 = 10.
4. 10 * 10 = 100 TMU.
La frequenza può essere applicata anche ad ogni combinazione di
parametri e può essere un numero intero, decimale o frazionario.
Questo accade perché alcuni passi del metodo si possono verificare
come frazione dell’attività- per esempio, una scatola di componenti è
posizionata su un convogliatore ogni volta che viene riempita.
La scatola contiene al massimo 12 componenti ma il suo
spostamento avviene sono una delle 12 volte.
Frequenza- è il numero di volte in cui si ripete l’intera sequenza.
Se un’attività si ripete più o meno di una volta, la frequenza sarà
specificata nella colonna frequenza del modello dell’Analisi MOST e il
tempo necessario per l’attività sarà moltiplicato per la frequenza indicata.
Se consideriamo l’esempio precedente, e assumiamo che l’intera
sequenza si ripeterà due volte, allora avremo:
A1 B0 G3 (A1 B0 P1) A0 (3) 2
Uno dei vantaggi dell’analisi MOST è usare un modello di sequenza
standard per determinare in maniera accurata i valori del tempo.
Un altro vantaggio è che la descrizione del metodo, che accompagna
ogni sequenza, può essere scritta in modo tale da definire l’attività
chiaramente e regolarmente.
È raccomandato infatti all’analista di seguire uno schema e di usare
una dicitura idonea nel momento in cui descrive il metodo
. Questo permetterà agli altri analisti e a coloro che prenderanno
visione della documentazione tecnica di capire in modo chiaro il processo.

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2.2.6 Esempi di General Move

1. Un operatore afferra il suo elmetto all’interno del raggio d’azione e


lo mette in testa.
A1 B0 G1 A1 B0 P1 A0
(1 + 1 + 1 + 1) x 10 = 40 TMU
2. Un operatore raccoglie dei pezzettini di filo da un tavolo all’interno
del suo raggio d’azione e li lancia in un porta-immondizie.
A1 B0 G3 A1 B0 P0 A0
(1 + 3 + 1 ) x 10 = 50 TMU
3. Un tecnico di laboratorio fa due passi, libera il termometro
dall’astuccio e lo posiziona con cura in una provetta distante da lui
tre passi.
A3 B0 G3 A6 B0 P6 A0
(3 + 3 + 6 + 6 ) x 10 = 180 TMU
4. Un assemblatore prende due rondelle da un contenitore che si trova
all’interno del suo raggio d’azione e ne mette una su ognuno dei due
bulloni localizzati all’interno del suo raggio d’azione, che sono
lontani 10 cm.
A1 BO G3 (A1 B0 P1) A0 (2)
[ (1 + 1) x (2) + 1 +3] x 10 = 80 TMU
5. Un operatore prende una batteria all’interno del suo raggio d’azione
e la ripone nel suo contenitore con qualche aggiustamento.
A1 B0 G3 A1 B0 P3 A0
(1 + 3 + 1 + 3) x 10 = 80 TMU
6. Un operatore afferra un filo all’interno del suo raggio d’azione e lo
posiziona con cura su tre aghi di una macchina da cucire. Gli aghi
sono lontano 2.5 cm.
A1 B0 G1 A1 B0 (P6) A0 (3)
[ (6 x 3) + 1 + 1 +1] x 10 = 210 TMU

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2.3 Il Modello di Sequenza Controlled Move: A B G M X I A

Descrive il posizionamento manuale di un oggetto lungo un percorso


controllato.
Il movimento dell’oggetto è ristretto ad una minima direzione o,
perché è in contatto o attaccato ad un altro oggetto o, perché la natura del
lavoro vuole che l’oggetto sia deliberatamente mosso lungo un percorso
specifico o controllato.
Anche il Controlled Move segue una sequenza fissa di sub-attività
identificate dai seguenti step:
1. Reach (Raggiungere) con una o due mani una distanza fino ad un
oggetto direttamente o in congiunzione con il movimento del corpo o
dei passi.
2. Gain (Guadagnare) il controllo manuale dell’oggetto.
3. Move ( Muovere) l’oggetto lungo un percorso controllato.
4. Allow (Permettere) il tempo necessario affinché una ,macchina
operatrice svolga il proprio compito.
5. Align (Allineare) l’oggetto seguendo il movimento controllato o a
conclusione del tempo di processo.
6. Return (Ritornare) alla postazione di lavoro.

Queste sei sub-attività descrivono il posizionamento manuale di un


oggetto lungo un percorso controllato.

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2.3.1 Definizione dei parametri

Sono solo tre i parametri nuovi introdotti nel Controlled Move,


mentre i fattori A, B e G mantengono inalterate le peculiarità evidenziate in
precedenza.
Per assegnare il giusto valore di indice ai nuovi parametri fare
riferimento alla carta dati in fig. 2.4.

Sistema basicMOST Controlled Move ABGMXIA


Ind. M X I
X 10 Movimento controllato Tempo di processo Allineamento
Spingi/tira/ruota Gira secondi minuti Ore

<= 30 cm
1 Bottone .5 sec. .01 min. .0001 ore 1 punto
Interruttore
Pomello
>30 cm
3 Resistenza
1 giro 1.5 sec. .02 min. .0004 ore 2 punti <= 10 cm.
Fissato o da fissare
Alto controllo
2 stadi < 60 cm totali
6 2 stadi > 60 cm totali
2-3 giri 2.5 sec. .04 min. .0007 ore 2 punti > 10 cm.
1 – 2 passi

10 3-4 passi 4-6 giri 4.5 sec. .07 min. .0012 ore
3-5 passi
16 7-11 giri 7.0 sec. .11 min. .0019 ore Con precisione
6-9 passi

Figura 2.4 Carta Dati Controlled Move

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M Movimento Controllato
È il parametro usato per analizzare tutti i movimenti condotti
manualmente o le azioni necessarie a muovere un oggetto lungo un
percorso controllato.

Spingi o Tira
Valori di indice Passi
M24 10-13
M32 14-17
M42 18-22
M54 23-28
M67 29-34
M81 35-41
M96 42-49
M113 50-57
M131 58-67
M152 68-77
M173 78-87
M196 88-98
M220 99-110
M245 111-122
M270 123-135
M300 136-149
M330 150-163

Figura 2.5 Valori estesi per Spingi o Tira

Gira
Valori di indice N.ro di rivoluzioni
M24 12-16
M32 17-21
M42 22-28
M54 29-36

Figura 2.6 Valori di indice per piegature basate sul numero di rivoluzioni
completate

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X Tempo Di Processo
È il parametro usato per valutare il tempo di lavoro controllato non
da azioni manuali ma da apparecchiature o macchine elettroniche o
meccaniche.
Tempo di Processo
Valore di
Secondi Minuti Ore
Indice
X24 9.5 .16 .0027
X32 13.0 .21 .0036
X42 17.0 .28 .0047
X54 21.5 .36 .0060
X67 26.0 .44 .0073
X81 31.5 .52 .0088
X96 37.0 .62 .0104
X113 43.5 .72 .0121
X131 50.5 .84 .0141
X152 58.0 .97 .0162
X173 66.0 1.10 .0184
X196 74.5 1.24 .0207
X220 83.5 1.39 .0232
X245 92.5 1.54 .0257
X270 102.0 1.70 .0284
X300 113.0 1.88 .0314
X330 124.0 2.06 .0344

Figura 2.7 valore di indice per il tempo di processo.

I Allineamento

È il parametro usato per analizzare le azioni manuali che seguono il


movimento controllato o che si verificano a conclusione del tempo di
processo e che sono necessarie a realizzare l’allineamento o uno specifico
orientamento dell’oggetto.

Allineamento
Valore indice Allineare a
I3 Un pezzo da lavoro
I6 Scale mark
I10 Quadrante indicatore
Figura 2.8 Valori di indice per l’ Allineamento di Macchine Utensili

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2.3.2 Le fasi del Modello di Sequenza Controlled Move

Un Controlled Move prefigura l’esistenza di almeno una delle tre


seguenti condizioni :
1. L’oggetto o l’apparecchiatura è vincolato dal suo attaccamento ad un
altro oggetto, come un bottone, una leva, una porta o una manovella.
2. L’oggetto durante il movimento è vincolato dal contatto che ha con
la superficie di un altro oggetto, come nel caso in cui si spinge una
scatola su di un tavolo.
3. L’oggetto per completare l’attività, deve essere mosso lungo un
percorso controllato, come avviene nel caso in cui si piega una stoffa
o si avvolge una corda .
Se l’oggetto può essere mosso liberamente nello spazio e non è
soggetto a una di queste condizioni, il suo movimento deve essere
analizzato dal General Move.
Una suddivisione del modello rivela che sono necessarie tre fasi
durante un’attività Controlled Move:

PRENDERE A B G
MUOVERE O AZIONARE M X I
RITORNARE A

Le fasi “Get” e “Return” presentano gli stessi parametri evidenziati


nella sequenza General Move e descrivono dunque le stesse sub-attività.
La differenza fondamentale si trova nell’ attività che segue il
parametro G.
Questa fase descrive entrambe le azioni per semplificare il
movimento dell’oggetto lungo il percorso controllato o per azionare
un’apparecchiatura di controllo (spesso per iniziare un processo).

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Normalmente, “Move”(Muovere) implica che nel modello di
sequenza sono inclusi i parametri M e I e “Actuate”(Azionare) invece, si
applica alla situazione che include i parametri M e X.

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2.3.3 Esempi di Controlled Move

1. Un operatore prende un righello all’interno del suo raggio d’azione e


lo spinge per 15 cm per misurare due punti che si trovano ad una
distanza di 20 cm.
A1 B0 G1 M1 X0 I6 A0
(1 + 1 + 1 + 6) x 10 = 90 TMU
2. Un operaio fa due passi e prende un carrello a mano da un deposito e
lo spinge per quattro passi e successivamente ritorna percorrendo
altri quattro passi alla postazione di lavoro originaria.
A3 BO G3 M10 X0 I0 A6
( 3 + 3 + 10 + 6) x 10 = 220 TMU
3. All’interno di un negozio, un addetto afferra il manico della porta del
freezer all’interno del suo raggio d’azione e lo depone (rimuove) per
aprirlo. La porta è aperta di 50 cm.
A1 B0 G1 M3 X0 I0 A0 afferra la presa e deponila per aprirla
( 1 + 1 + 3) x 10 = 50 TMU
A0 BO G0 M3 X0 I0 A0 tieni aperta la porta 50 cm
3 x 10 = 30 TMU
50 TMU + 30 TMU = 80 TMU
4. Usando il pedale per attivare una macchina, un operatore alla
macchina da cucire fa un punto che richiede 3.5 sec. (L’operatore
deve raggiungere il pedale con il piede)
A1 BO G1 M1 X10 I0 A0
(1 + 1 + 1 + 10) x 10 = 130 TMU

24
2.4 Il Modello di Sequenza Tool Use: A B G A B P * A B P A

È un modello che viene utilizzato quando il lavoro manuale non è


compiuto solo con le mani.
L’utilizzo di utensili, infatti, aumenta sia la potenza, che la capacità
delle mani stesse attraverso un sistema di leva.
Ed è proprio per la necessità di applicare la tecnica di misurazione
del lavoro MOST e, per il frequente uso di utensili indispensabili alle
attività, che nasce questo terzo modello di sequenza- Tool Use Sequence
Model.
Questo modello è costituito da fasi e sub-attività del modello
General Move, inoltre sono presenti specifici strumenti atti a descrivere le
azioni eseguite con utensili a mano o, in alcuni casi, processi mentali
richiesti quando vengono usate le facoltà mentali come uno strumento.

2.4.1 Le fasi del Modello di Sequenza Tool Use

Tool Use segue una sequenza fissa di sub-attività che si succedono in


cinque fasi:
1. Prendi l’utensile o l’oggetto ( A B G ):
a. raggiungi con la mano l’utensile o l’oggetto.
b. Guadagna il controllo manuale dell’utensile o dell’oggetto.
2. Metti l’utensile o l’oggetto in posizione ( A B P ):
a. muovi l’utensile o l’oggetto fino al posto in cui sarà usato.
b. Colloca l’utensile o l’oggetto in posizione per l’uso.
3. Azione dell’utensile ( …):
Applica il numero o la dimensione (estensione) delle azioni
dell’utensile.

25
4. Metti l’utensile o l’oggetto da parte ( A B P ):
Trattieni l’utensile o l’oggetto per un ulteriore uso, lancia o adagia
l’utensile da parte, riposiziona l’utensile alla sua posizione originaria
o muovilo ad una nuova locazione.
5. Ritorna ( A ):
Torna alla postazione di lavoro.

Il modello della sequenza prende la forma di una serie di lettere, che


rappresentano ognuna delle cinque diverse sub-attività del Tool Use
Sequence Model:

Prendi Posiziona Metti l’utensile


Azione Ritorna in
l’utensile o l’utensile o o l’oggetto da
dell’utensile dietro
l’oggetto l’oggetto parte

ABG ABP ABP A

26
2.4.2 Definizione dei parametri

I parametri A, B, G, e P sono stati discussi con il modello di


sequenza General Move e rimangono invariati, i valori degli indici per
questi parametri si trovano nella Carta Dati General Move (fig..), lo spazio
incompleto nella sezione Azione dell’utensile (Tool Action), invece, serve
all’inserimento di uno dei parametri Tool Action.
Questi ultimi si riferiscono allo specifico utensile che si sta
adoperando, e sono:

F = Fasten (Unisci)
L = Loosen (Separa)
C = Cut (Taglia)
S = Surface Treat (Superficie Trattata)
M = Measure (Misura)
R = Record (Registra)
T = Think (Pensa)

F Fasten (Unire)
È il parametro usato per stabilire il tempo necessario ad unire,
manualmente o meccanicamente, un oggetto ad un altro, usando le dita, la
mano o un utensile a mano.
L Loosen (Separare)
È il parametro usato per stabilire il tempo necessario a separare,
manualmente o meccanicamente, un oggetto da un altro, usando le dita, la
mano o un utensile a mano.
C Cut (Tagliare)
È il parametro che ricopre le azioni manuali effettuate per separare,
dividere o rimuovere parti di un oggetto usando un utensile tagliente come
una pinza, delle forbici o un coltello.

27
S Surface Treat (Superfici Trattate)
È il parametro che si riferisce alle attività necessarie a rimuovere
materiale o particelle non desiderate dalla superficie dell’oggetto.
M Measure (Misurare)
È il parametro che include le azioni effettuate per determinare le
caratteristiche fisiche che un oggetto deve avere, usando un’apparecchiatura
di misurazione standard.
Il criterio usato per assegnare il corretto valore di indice è di
valutare lo strumento di misura che viene utilizzato.
R Record (Annotare)
È il parametro che definisce le azioni manuali effettuate con un
matita, una penna, un gesso o un qualsiasi altro strumento di tracciatura,
necessarie per l’annotazione delle informazioni.
Il criterio usato per assegnare il corretto valore di indice è quello di
valutare il modo in cui tali informazioni vengono annotate.
Esistono due categorie di dati (fig. 2.10) per questo parametro:
scrivere e segnare.
I valori di indici per la prima categoria si applicano normalmente a
operazioni di scrittura effettuate con una penna, una matita o qualsiasi altro
strumento di scrittura come una stilo.
I valori di indice per la seconda categoria si applicano invece a
operazioni di marcatura effettuati con un gesso o una punta per tracciare.
Nel primo caso, il valore dell’indice è scelto sulla base del numero di
digitazioni (letterali o numerali) o del numero di parole scritte.
Nel secondo caso invece, il valore dell’indice dipende
esclusivamente dal numero di digitazioni (letterali o numerali).
T Think (Pensare)
È parametro che si riferisce alle azioni degli occhi e alle attività
mentali, effettuate per ottenere informazioni (come leggere) o per

28
ispezionare un oggetto, includendo il tocco, quando necessario, per sentire
l’oggetto.
La Carta Dati (fig. 2.10) copre esclusivamente le attività necessarie
alla verifica e alla lettura.
Nel primo caso il valore dell’indice dipende dal numero di punti
ispezionati.
Per ogni punto esaminato verrà presa una decisione (si o no) in
riferimento alla presenza o all’assenza di caratteristiche prontamente
distinguibili.
I valori dell’indice non fanno però riferimento al trattamento
manuale dell’oggetto che potrebbe risultare necessario durante l’ispezione.
Nel secondo caso si fa riferimento all’interpretazione di caratteri o
gruppi di carattere.
La Carta Dati (fig. 2.10) è suddivisa in due categorie: “digitazioni o
singole parole”, nel caso in cui debba essere letto il numero di articolo, il
codice o la quantità da un programma e “testo di parole”, nel caso in cui
all’operatore è richiesto di leggere delle parole che si trovano in un
paragrafo o in una frase (ad esempio in un manuale di istruzioni).
Il dato è basato sul ritmo medio di lettura di 330 parole al minuto o
5.05 TMU per parola.

29
2.4.3 Indici di parametro

I valori degli indici da associare ai parametri che descrivono l’azione


degli utensili, devono essere ricercati in due Carte Dati.
La prima Carta Dati (fig. 2.9) contiene i valori degli indici riferiti ai
parametri Unire e Separare e, la seconda (fig. 2.10) si riferisce alle attività:
Tagliare, Superfici Trattate, Misurare, Registrare e Pensare.
Consideriamo, per esempio, un’ operazione di assemblaggio in cui
un bullone è utilizzato per unire un oggetto ad un altro.
L’operatore prende il bullone da un contenitore, che si trova
all’interno della sua area di lavoro (non deve quindi spostarsi per
raggiungerlo), lo posiziona e lo avvita con tre rotazioni delle dita.
Il modello di sequenza appropriato sarà:
A1 B0 G1 A1 B0 P3 F6 A0 B0 P0 A0
Il tempo in TMU sarà:
(1 + 1 + 1 + 3 + 6) * 10 = 120 TMU
In questo esempio, le fasi “Get” e “Put” del modello di sequenza, si
riferiscono al bullone (ossia “prendere il bullone” e “posizionare il
bullone”).
Il posizionamento di un laccio filettato sarà quasi sempre un P3 (con
aggiustamento) a meno che non lo si deva posizionare in una locazione buia
o ostruita, in questo caso sarà necessario un P6.
Per quanto riguarda il parametro F, il valore di indice appropriato è
determinato considerando qual è la parte del corpo che compie l’attività di
assemblaggio (in questo caso, le dita) e, il numero di azioni effettuate.
Dalla tabella (fig. 2.9) si deduce che tre azioni della dita richiedono
un valore di indice pari a 6 (F6).

30
Ai rimanenti parametri ( A, B, P e A) sono associati valori pari a
zero, perché non viene eseguita nessuna attività per mettere da parte
l’utensile.
Nella seconda parte di questo esempio, diciamo che l’operatore
prende una chiave che si trova sul tavolo all’interno della sua area di lavoro,
e stringe il bullone con tre colpi (movimenti veloce) del polso.
Il secondo modello di sequenza sarà:
A1 B0 G1 A1 B0 P3 F10 A1 B0 P1 A0
Il tempo in TMU sarà:
(1 + 1 +1 + 3 + 10 + 1 + 1) * 10 = 180 TMU
Usando ancora la prima carta dati (fig. 2.9), il valore di indice per il
parametro F è scelto dalla colonna Colpi, sotto Azioni Del Polso.
I valori degli indici riflettono il modo in cui la chiave è utilizzata, nel
nostro esempio si compiono 3 azioni del polso con la chiave, dunque il
corrispondente valore di indice è F10.
I rimanenti parametri si riferiscono al trattamento dell’utensile, il
parametro P3, che precede la fase di Azione Dell’utensile, si riferisce al
posizionamento iniziale della chiave sul bullone.
I parametri che seguono la fase di Azione dell’utensile indicano che
la chiave è messa da parte subito dopo l’attività di assemblaggio.
L’uso della seconda carta dati (fig. 2.10) può essere dimostrata con
un terzo esempio.
Supponiamo che durante un’operazione di cucito una cucitrice
prende un paio di forbici ed esegue tre tagli per rimuovere il materiale in
eccesso da una stoffa.
L’attività sarà descritta come segue:
A1 B0 G1 A1 B0 P1 C6 A1 B0 P1 A0
Il tempo in TMU sarà:
(1 + 1 + 1 + 1 + 6 + 1 + 1) * 10 = 120 TMU

31
Il parametro appropriato per la fase di Azione Dell’utensile per
questo esempio è C (Tagliare).
Dalla colonna “Tagliare”, in fig. 2.10, si può vedere che tre tagli con
le forbici sono rappresentati dal valore 6 (C6).
Il posizionamento iniziale delle forbici prima dell’azione di taglio è
assunto pari ad 1 (P1).

Sistema basicMOST Tool Use ABGABP*ABPA


F (Unisci) o L (Separa)
Azione Azione del polso Azione del braccio Utensili
Ind. del dito elettr.
Rotaz. Giri Colpi Inclin. Colpetti Giri Colpi Inclin. Colpetti Diam.
x
vite
10 Chiave
Mano,
Dita, Chiave, Mano, Chiave, Chiave
giravite, Chiave Cricchetto a T, chiave martello
giravite cricchetto, cricchetto martello cricchetto elettr.
chiave a T 2-mani

1 1 - - - 1 - - - - - -
3 2 1 1 1 3 1 - 1 - 1 6 mm
6 3 3 2 3 6 2 1 - 1 3 25 mm
10 8 5 3 5 10 4 - 2 2 5
16 16 9 5 8 16 6 3 3 3 8
24 25 13 8 11 23 9 6 4 5 12
32 35 17 10 15 30 12 8 6 6 16
42 47 23 13 20 39 15 11 8 8 21
54 61 29 17 25 50 20 15 10 11 27

Figura 2.9 Carta Dati Tool Use per Unire o Separare.

32
Sistema basicMOST Tool Use ABGABP*ABPA
C S M R T
Tagliare Superf. Trattate Misurare Annotare Pensare
Ind Manica Esami
cutoff secure Taglia Affetta
d’aria
Pulire Strofinare Misurare Scrivere Marcare
nare
Leggere
x
10 Occhi/
Pinze Forbici Coltello Becco Spazzola Panno Strum. Misur. Penna/matite Evid..
Dita
Occhi
Digit/
Filo Tagli Parti 0.1 m2 0.1 m2 0.1 m2 Digitaz Parole Digitaz. Punti Testo
parole
1 Presa 1 - - - - 1 - Segno 1 1 3
1
3 8
3 Dolce 2 1 - - 1/2 2 - sottolin 3
eatura Tolleranza
Torsione Cavità/ 6 15
5x
6 Medio Formare 4 - piccolo 1 - 4 1 2
calore Scala valori
gancio spazio Data o tempo

9x 12 24
10 Duro 7 3 - - 1 Calibro x profilo 6 - 3
difetto
Scala del nonio
Scala fissa 9 2 38
Uso di
16 copiglia
11 4 3 2 2 Calibro a corsoio 5 14
<= 30cm Sigla o data Tabella valori

24 15 6 4 3 - Spessimetro 13 3 7 19 54

Metro<=2m
32 20 9 7 5 5
Profondità
18 4 10 26 72
Diametro esterno
42 27 11 10 7 7
<=10cm
23 5 13 34 94
Diametro interno
54 33
<=10 cm
29 7 16 16 119

Figura 2.10 Carta Dati Tool Use per Tagliare, Superfici Trattate, Misurare, Annotare e Pensare.

33
2.4.4 Esempi di Tool Use

1. Prendi un martello dall’area di lavoro, colpisci un blocco di ghiaccio


e riponi il martello da parte.
A1 B0 G3 A1 B0 P0 F3 A1 B0 P1 A0
(1 + 3 + 1 + 3 + 1 +1 + 1) X 10 = 100 TMU
2. Prendi un giravite dall’area di lavoro e svita una vite con tre
rotazioni del polso.
A1 B0 G1 A1 B0 P3 L6 A0 B0 PO A0
(1 + 1 + 1 + 3 + 6) X 10 = 120 TMU
3. Un operatore prende un coltello all’interno dell’area di lavoro, fa due
tagli su una scatola e mette da parte il coltello.
A1 B0 G1 A1 B0 P1 C10 A1 B0 P1 A0
(1 + 1 + 1 + 1 + 10 + 1 + 1) X 10 = 160 TMU
4. Un operatore afferra una spazzola dalla sua area di lavoro per pulire
una superficie di 0.6 m2 e successivamente lancia la spazzola in
recipiente.
A1 B0 G1 A1 B0 P1 S42 A1 B0 PO A0
(1 + 1 + 1 + 1 + 42 + 1) X 10 = 470 TMU
5. Prima di saldare due piattaforme di acciaio, l’operatore prende una
squadretta fa tre passi fino alla piattaforma, verifica l’anglo tra le
piattaforme per essere sicuro che sia corretto e mette da parte la
squadretta. La squadretta deve essere riposta sei passi più in là.
A6 B0 G1 A6 B0 P1 M10 A6 B0 P1 A0
(6 + 1 + 6 + 1 + 10 + 6 + 1) X 10 = 310 TMU
6. Un impiegato afferra un evidenziatore e fa un segno sull’asse di un
tavolo.
A1 B0 G1 A1 B0 P1 R1 A0 B0 P0 A0
(1 + 1 + 1 + 1 + 1) X 10 = 50 TMU

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7. Un farmacista afferra una bottiglia di medicinale, verifica due punti
sulla bottiglia e la ripone sulla mensola più bassa.
A1 B0 G1 A1 B0 P0 T3 A1 B6 P1 A0
(1 + 1 + 1 + 3 + 1 + 6 + 1) X 10 = 140 TMU

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