Sei sulla pagina 1di 15

See discussions, stats, and author profiles for this publication at: https://www.researchgate.

net/publication/259272832

I minerali del Monte Mazzolu. Cava “Lu Patenti”, Arzachena (OT) Sardegna

Article · January 2012

CITATIONS READS

0 324

4 authors, including:

Stefano Cuccuru Leonardo Casini


Università degli Studi di Sassari Università degli Studi di Sassari
74 PUBLICATIONS   178 CITATIONS    55 PUBLICATIONS   298 CITATIONS   

SEE PROFILE SEE PROFILE

Some of the authors of this publication are also working on these related projects:

the physics of shear zones View project

Evolution of the Corsica-Sardinia Batholith View project

All content following this page was uploaded by Stefano Cuccuru on 04 April 2017.

The user has requested enhancement of the downloaded file.


I minerali
del Monte Mazzolu
Cava “Lu Patenti”, Arzachena (OT), Sardegna
Antonio Gamboni, Associazione Mineralogica Paleontologica Naturalistica “Giovanni Cesaraccio”,
via Ammiraglio Magnaghi 34, 07024 La Maddalena (OT).
minerals@teletu.it
Stefano Cuccuru, Dipartimento Scienze della Natura e del Territorio,
Università di Sassari, via Piandanna 4, 07100 Sassari.
scuccuru@uniss.it
Leonardo Casini, Dipartimento Scienze della Natura e del Territorio,
Università di Sassari, via Piandanna 4, 07100 Sassari.
Alessandro Marini, via Atene 5, Olbia (OT).

Viene qui descritta una nuova località situata nel comune di Arzachena, in Gallura, Sardegna Nord Orientale,
interessante dal punto di vista collezionistico per il ritrovamento di numerose specie perfettamente cristallizzate,
prevalentemente in campione micro.

Introduzione
La Sardegna, grazie alla sua “geo-diver-
sità”, è particolarmente ricca di località
di interesse mineralogico, la maggior
parte delle quali hanno avuto un’im-
portanza economica, in particolar
modo nel passato più o meno recente,
per aver fornito notevoli quantitativi di
minerali metallici come ad esempio i
depositi di piombo e zinco del Sulcis-
Iglesiente.
Tuttavia, altri siti di notevole interes-
se sono ampiamente conosciuti dai
collezionisti anche per il ritrovamento
di peculiari e rare associazioni mine-
ralogiche. Una buona parte di queste
località si trovano nei granitoidi del
Batolite varisico Sardo-Corso (BSC),
(Orsini, 1976; Rossi e Cocherie, 1991)
o nelle zone di contatto tra questi e le
rocce incassanti. In un passato recente,

Quarzo affumicato: cristallo


di 4 cm con calcite.
Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.

168  R.M.I. - 3 / 2012


Quarzo affumicato: cristalli sino a 35 mm con epidoto. Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.

l’appassionata ricerca dei collezionisti e na percorrendo la s.s. 125 per circa 8 sato un passaggio a livello, si prosegue
la pubblicazione di lavori di dettaglio chilometri in direzione Palau-S.Teresa per circa 2 chilometri lungo una strada
effettuati anche su questa rivista hanno di Gallura; arrivati in prossimità della in alcuni tratti sterrata, sino ad arriva-
permesso di portare alla conoscenza di chiesa campestre di San Giuseppe si re al cancello che immette alle cave.
un vasto pubblico di appassionati ri- svolta a sinistra e, dopo aver attraver- I graniti della Gallura infatti, già dai
cercatori e collezionisti nuove località
di interesse mineralogico impostate su
litotipi granitoidi, caratterizzate anche
dalla presenza di rari minerali (Gambo-
ni & Gamboni, 2006; Cuccuru et al.,
2011).

Inquadramento
geografico
e notizie storiche
Questo articolo descrive le specie mi-
nerali presenti nella cava “Lu Patenti”
situata nell’area del M. Mazzolu nel co-
mune di Arzachena. La zona di ricerca
è facilmente raggiungibile da Arzache-

Veduta parziale del Monte Mazzolu


con in primo piano i grossi massi
di granito delle discariche.
Foto A. Gamboni.

R.M.I. - 3 / 2012  169


Carta geologica del plutone di Arzachena. Da Casini et al. (2012), ridisegnata.

tempi dei Romani (Poggi e Lazzarini, occorre pertanto chiedere l’autorizza- plutoni coalescenti, messisi in posto tra
2005), rappresentano un’importante zione per effettuare le ricerche minera- 320 e 286 Ma (Oggiano et al., 2007;
georisorsa estratta in numerose cave logiche, prestando molta attenzione in Gaggero et al., 2007).
dalle quali provengono alcuni dei lito- particolare nelle numerose discariche Il Plutone di Arzachena (AZN in fi-
tipi più apprezzati e diffusi sul mercato caratterizzate dalla presenza di grossi gura) è, tra quelli finora identifica-
mondiale di lapidei ornamentali, come massi di granito in precarie condizioni ti, uno dei più estesi. Occupa buona
ad esempio il “Ghiandone”, il “Giallo di stabilità. parte della Gallura e mostra in carta
S.Giacomo” ed il “Rosa Beta”. una forma grossomodo ellissoidale, al-
Nel cantiere “Lu Patenti”, sin dai primi Inquadramento lungata in direzione NW-SE. Recenti
anni ottanta, viene estratto il granito geologico lavori (Casini et al. 2008, 2012; Og-
“Rosa Beta” per conto della “Bassi & Circa un quarto della Sardegna è co- giano et al. 2005) hanno permesso di
Bellotti spa”. I lavori di estrazione al stituito dai granitoidi varisici del BSC comprendere i suoi rapporti col basa-
momento attuale sono interrotti, an- (Ghezzo e Orsini, 1982). La porzione mento incassante e le altre intrusioni
che se la cava risulta ancora in attività; sarda del BSC è caratterizzata da diversi nonché di identificare la geometria del

170  R.M.I. - 3 / 2012


La cava principale con evidenti filoni
pegmatitici. Foto A. Gamboni.

La zona di ricerca del Monte Mazzolu,


a NO di Arzachena seguendo la
statale 125 in direzione Palau.
Disegno di S. Cuccuru.

plutone e la sua strutturazione interna.


Il plutone è composto fondamental-
mente da tre litologie che rappresenta-
no termini progressivamente più diffe-
renziati (granodioriti, monzograniti e
leuco-monzograniti). Nello specifico,
nell’area di M.te Mazzolu affiorano i
monzograniti. Si tratta di un litotipo
a grana media (0,5 – 2cm) con tessi-
tura tendenzialmente inequigranula-
re, ipidiomorfa e orientata. La zona
apicale dell’intrusione di Arzachena
è stata identificata attorno all’area di e microgranitici. Numerose sono anche I minerali
M.te Mazzolu (Oggiano et al. 2005). le tasche pegmatitiche, spesso in giaci- La pressione di confinamento relativa-
A causa di questa particolare posizio- tura filoniana, avvolte da schlieren bio- mente bassa ha consentito nelle peg-
ne all’interno del plutone, l’area è dif- titici. Non sono rari infine gli xenoliti matiti la cristallizzazione di quarzo,
fusamente caratterizzata da sheet joint di basamento metamorfico (incassante) feldspato e biotite in campioni cen-
sub-orizzontali, spesso riempiti per fe- sia sotto forma di “resisters” che parzial- timetrici. La concentrazione di fluidi
nomeni di filtro-pressa da filoni aplitici mente “digeriti”. altamente differenziati, ricchi quindi di

R.M.I. - 3 / 2012  171


Pegmatite granitica
cristallizzata a quarzo
e feldspato.
Foto A. Gamboni.

Allanite-(Ce): nodulo
centimetrico incluso in
pegmatite fotografato in situ.
Foto A. Gamboni.

volatili, elementi incompatibili ed ac-


qua, ha portato poi anche alla cristalliz-
zazione di numerosi minerali accessori.
Il riconoscimento delle varie specie è
stato effettuato, oltre che sul campo
(tramite identificazione macroscopica
o con l’ausilio di una lente), anche in
laboratorio con l’ausilio di uno stereo-
scopio 20-40x.
Presso il Dipartimento Scienze della
Natura e del Territorio dell’Università
di Sassari è stato poi possibile osservare
ed analizzare i minerali meno comuni
utilizzando un microscopio elettronico
(SEM; EVO LS10) dotato di microa-
nalisi elettronica a dispersione di ener-
gia (Oxford EDX, INCA-Xact).
Di seguito si riporta un elenco e la de-
scrizione dei minerali individuati:

Albite
Comune in cristalli tabulari sino a
quattro centimetri di colore bianco,
frequenti con geminazione polisinteti-
ca ed associati ad altri feldspati. dai collezionisti, i migliori campioni, chi ad incolori, associati ad epidoto ed
anche centimetrici, provengono dalle ematite.
Allanite-(Ce) cave di Furru e Conca nel comune di
Minerale che si rinviene comunemente Calangianus (Gamboni & Gamboni, “Biotite”
in noduli inclusi nel feldspato potassi- 2006). Anche nella cava Lu Patenti si Con questo termine oggi si indica un
co sino a due centimetri, di colore nero può rinvenire in rari cristalli sino a due insieme di minerali appartenenti al
piceo con evidente frattura concoide, millimetri di colore nero, ben formati e gruppo delle miche.
più raramente in millimetrici cristalli molto lucenti, associati ad epidoto ed Molto diffusa nel granito e nelle peg-
tabulari associati ad epidoto. ematite e sovente immersi nella calcite matiti granitiche, si trova comunemen-
spatica. te in larghe lamine di colore nero mol-
Babingtonite to lucenti.
La babingtonite è un minerale oltre- Bavenite
modo diffuso nelle pegmatiti grani- Sono stati rinvenuti rari cristalli tabu- Calcite
tiche della Gallura; molto ricercato lari sino a due-tre millimetri, da bian- Minerale comune in forma spatica

172  R.M.I. - 3 / 2012


Panoramica della cava principale.
Foto A. Gamboni.

Babingtonite. Foto SEM Dott. L. Casini,


Laboratorio di Microscopia Elettronica
dell’Università di Sassari.

Babingtonite: cristalli sino a 2 mm.


Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.

quale riempimento delle cavità pegma-


titiche. Raramente sono stati osservati
cristalli prismatici sino a cinque milli-
metri di colore giallino.

Caolinite
Comune quale prodotto di alterazione
dei feldspati. Rinvenibile all’interno
delle cavità pegmatitiche, prevalen-
temente di colore bianco ed aspetto
terroso, presenta scarso valore collezio-
nistico.

Chabazite-Ca
Zeolite comune in cristalli romboe-
drici di colore giallino o arancio, ra-
ramente superiori ai cinque millimetri
ed associati ad epidoto, ematite ed al-
tre zeoliti.

R.M.I. - 3 / 2012  173


In alto. Bavenite con epidoto. Foto SEM
Dott. L. Casini, Laboratorio di Microscopia
Elettronica dell’Università di Sassari.
Al centro. Bavenite: cristalli aciculari
fino a 1,5 mm con epidoto.
Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.
In basso. Cabasite-Ca: cristalli sino a 1
mm. Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.

“Clorite” (clinocloro ?)
Minerali appartenenti a questo gruppo
si trovano frequentemente pulverulen-
ti, in granuli o raramente in cristalli sub
millimetrici di colore dal verde scuro
sino al nero (clinocloro ?).

Ematite
Comune in rosette di cristalli sino a tre
millimetri di colore nero o rosso scuro,
molto lucenti. Sovente si presenta in
microscopiche lamine e colora di ros-
siccio il quarzo (ematoide).

Epidoto
L’epidoto del M. Mazzolu e delle vicine
cave del M. Canu nel comune di Pa-
lau, è conosciuto da un gran numero
di collezionisti locali e non, in relazione
all’abbondanza ed alle qualità estetiche
dei campioni da collezione rinvenibili.
Assieme al quarzo ed ai feldspati è sen-
za dubbio il minerale più appariscente
che si può trovare con una certa facilità
nei filoni e nelle cavità pegmatitiche. Si
presenta in perfetti cristalli prismatici,
sovente superiori al centimetro, molto
lucenti e di un bel colore verde a rico-
prire il quarzo ed i feldspati. L’epidoto
accompagna anche la gran parte dei

174  R.M.I. - 3 / 2012


Quarzo affumicato con epidoto; campione di 5,5 x 4,5 cm. Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.

minerali accessori rinvenibili ed a volte piuttosto complesse di colore bianco o bici sino a dieci millimetri, di colore
forma con alcuni di questi, in partico- leggermente violetto. nero, derivati dall’alterazione di mine-
lare le zeoliti, gradevoli ed interessanti rali quali ad esempio la pirite.
associazioni cromatiche e cristalline. Fluorite
Rara in cristalli sub millimetrici, otta- Grafite
Fluorapatite edrici o con forme più complesse, fre- Frequente in masse compatte raramen-
La fluorapatite è abbastanza diffusa tra quente in noduli di colore viola intenso te superiori al centimetro di colore gri-
i minerali accessori delle rocce granitoi- associati a calcite spatica e feldspati. gio-nero e lucentezza opaca, associate
di della Sardegna, sono stati osservati prevalentemente a minerali del gruppo
granuli o rari cristalli inferiori al mil- Goethite delle miche (“biotite”).
limetro, rotondeggianti o con forme Comune in “masserelle” o cristalli cu-
“Granati” (almandino-spessartina)
Anche le pegmatiti granitiche del M.
Mazzolu, come del resto accade per
la gran parte delle località di interesse
mineralogico della Gallura, presentano
termini appartenenti a questo impor-
tante gruppo di minerali. Cristalli ra-
ramente superiori ai cinque millimetri,
di un bel colore rosso intenso e per-
fettamente cristallizzati, sono presenti
disseminati tra i feldspati ed associati
ad epidoto, ematite e zeoliti; meno fre-
quentemente sono stati osservati milli-

Epidoto: cristalli sino a 10 mm.


Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.

R.M.I. - 3 / 2012  175


Epidoto: cristalli sino a 3 mm.
Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.

bianco, rosato o giallo, associato ad al-


bite e spesso ricoperto da fitti prismi di
epidoto di colore verde. Nelle pegmatiti
il feldspato potassico triclino (microcli-
no) si presenta comunemente “a gratic-
cio” in stretta associazione con miscele
albite-oligoclasio e geminato secondo la
legge di Baveno, più raramente di Car-
slbad. La relativa “fragilità” dei cristalli,
rispetto ad esempio al quarzo, rende
quanto mai problematica la possibilità
di estrarre campioni integri e quindi di
valore collezionistico.

Laumontite
Minerale raro in cristalli prismatici mai
superiori al centimetro con abito carat-
teristico, lucentezza sericea e di colore
bianco o leggermente rosato, poggiati
sul feldspato potassico ed associati ad
metrici cristalli nel quarzo o nella calci- sulle superfici di sfaldatura, associati ad altre zeoliti.
te spatica. Le forme più comuni sono il altre zeoliti e all’epidoto.
rombododecaedro e l’icositetraedro. Magnetite
K-feldspato Diffusa in sub millimetrici cristalli ot-
Heulandite-Ca Componente fondamentale del granito taedrici, perfetti e molto lucenti, asso-
Rara in cristalli tabulari sino a cinque e relative pegmatiti, si rinviene comu- ciati ad ematite e zircone. Comune in
millimetri di colore bianco o giallogno- nemente in perfetti cristalli prismatici centimetriche masserelle di colore nero
lo e lucentezza vitrea, madreperlacea sino a cinque-sei centimetri di colore di scarso valore collezionistico.

Epidoto: aggregati di cristalli sino a 7 mm.


Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.

Epidoto: cristalli sino 2,5 mm su feldspato.


Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.

176  R.M.I. - 3 / 2012


Fluorite: aggregato cristallino di
cica 3 mm formato da un insieme
di piccoli cristalli ad abito
prevalentemente cubottaedrico.
Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.

Molibdenite
Rara in millimetriche lamine flessibili
color argento con riflessi bluastri.

Monazite-(Ce)
Rara in sub millimetrici cristalli ad
abito complesso di colore giallo molto
chiaro.

Montmorillonite
Comune quale prodotto di alterazione
dei feldspati.

Muscovite lucentezza vitrea sui feldspati e lumine- oro caratteristico, tendente al rossiccio
Minerale che è stato osservato in larghe scenti in verde alla lampada ai raggi UV per alterazione superficiale; comune in
lamine a contorno esagonale di colore onde corte. plaghe associate ai feldspati.
argento molto chiaro.
Pirite Prehnite
Opale Sono stati rinvenuti solo pochi cam- Rara in masserelle o in cristalli tabulari
Frequente in millimetriche sferule pioni rappresentati da cristalli cubici di colore verde chiaro sino a due milli-
biancastre o in incrostazioni ialine con sino a dieci millimetri di colore giallo metri ed associati ad epidoto e zeoliti.

“Pumpellyite”
Minerale comune nelle pegmatiti gra-
nitiche della Gallura, anche nella cava
Lu Patenti è stato rinvenuto in sub
millimetrici ciuffi di cristalli aghiformi
di colore verde più o meno scuro ed
aspetto vellutato, sovente associati ad
epidoto, feldspati e quarzo.

Quarzo
Nel periodo di maggiore attività della
cava sono stati rinvenuti cristalli affu-
micati o morioni sino ad oltre quindi-
ci centimetri; ancora oggi si possono
rinvenire, seppur raramente, campioni
sino a quattro-cinque centimetri, so-
vente bi terminati, associati ad epidoto
e calcite spatica.
Più piccoli ma ben cristallizzati e molto
lucenti sono i cristalli di colore rossic-
cio (ematoidi) associati alle zeoliti ed
all’ematite.

Feldspato potassico: campione


di 4 x 2 cm. Coll. A. Gamboni,
foto R. Appiani.

R.M.I. - 3 / 2012  177


In alto a sinistra. "Granato": cristalli
icositetraedrici fino a 1,5 mm su albite.
Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.
In alto a destra. "Granato": aggregato
di cristalli rombododecaedrici
sino a 0,6 mm con epidoto.
Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.

A sinistra. "Granato": cristallo


icositetraedrico di 2,5 mm con
epidoto su feldspato potassico.
Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.

In basso. "Granato".
Entrambe le foto SEM Dott. L. Casini,
Laboratorio di Microscopia Elettronica
dell’Università di Sassari.

178  R.M.I. - 3 / 2012


"Pumpellyite". Entrambe le foto SEM
Dott. L. Casini, Laboratorio di Microsco-
pia Elettronica dell’Università di Sassari.

Prehnite: cristalli bianchi associati a


cabasite-Ca; campione di 10x5 mm.
Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.

Rutilo
Accessorio microscopico presente sia
nelle facies granitiche che pegmatitiche.
E’ stato osservato in aghetti inferiori al
millimetro di colore grigio tra le lamine
micacee della “biotite”:

Stilbite-Ca
Si presenta in cristalli prismatico-tabu-
lari mai superiori ai cinque millimetri
di un bel colore giallo intenso, comune
in aggregati “a covone” associato ad al-
tre zeoliti. l’ematite, la magnetite ed all’epidoto. mente micro ma perfettamente cristal-
Frequenti gli aloni di arrossamento at- lizzati.
Titanite torno ai cristalli dovuti a radioattività
E’ un minerale comune nelle pegmatiti naturale. Ringraziamenti
granitiche della Gallura, è stato rinve- Ringraziamo innanzi tutto il Prof.
nuto in cristalli prismatici o tabulari, Conclusioni Giacomo Oggiano del Dipartimento
spesso geminati, sino a sei millimetri di Il lavoro di ricerca mineralogica ha ana- Scienze della Natura e del Territorio
colore giallino o marrone più o meno lizzato la zona apicale del plutone di dell’Università di Sassari per i preziosi
scuro, spesso associati a minerali clori- Arzachena ritrovando in tale area nu- consigli forniti nella stesura del pre-
tici ed impiantato sui feldspati. merosi minerali accessori. Tale località, sente articolo; i vari collezionisti che si
anche per la sua peculiarità strutturale, sono avvicendati nella ricerca dei mine-
Zircone rappresenta un sito di sicuro interesse rali in Gallura ed in particolare nell’area
Comune quale componente accesso- non solo geologico ma anche natura- del Monte Mazzolu, tra tanti ci piace
rio del granito gallurese, si presenta listico e collezionistico. La chiusura ricordare l’amico Massimiliano Carta
in cristalli prismatici o bipiramidali del cantiere ha ridotto notevolmente assieme al quale abbiamo condotto le
raramente superiori al millimetro, di la possibilità di rinvenire campioni di campagne di ricerca; un ringraziamen-
colore marroncino, bruno-rossicci o valore estetico, al momento ci si deve to a Roberto Appiani per la realizzazio-
grigio chiaro ed associati ai feldspati, accontentare di campioni prevalente- ne delle foto dei minerali.

R.M.I. - 3 / 2012  179


Quarzo affumicato:
cristallo di 5 cm con epidoto.
Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.

A new Mineralogical Locality - Pli-


nius, 37, 304.
Gamboni, A. & Gamboni, T. (2006)
- Gallura, tesori nel granito, i minera-
li delle pegmatiti granitiche - Webber
Editore, Sassari, 190 pp.
Gaggero, L., Oggiano, G., Buzzi, L.,
Slejko, F. & Cortesogno, L. (2007)
- Post-Variscan mafic dykes from the
late orogenic collapse to the Tethyan
rift: evidence from Sardinia - Ofioliti,
32, 15-37.
Ghezzo, C. & Orsini, J.B. (1982) -
Lineamenti strutturali e composizio-
nali del batolite ercinico sardo corso
in Sardegna - In: «Guida alla geologia
del Paleozoico sardo», Società Geologica
Italiana, Roma.
Oggiano, G., Cherchi, G.P., Aver-
sano, A., Di Pisa, A., Ulzega, A.,
Orrù, P. & Pintus, C. (2005) - Note
illustrative della Carta Geologia d’Ita-
lia. Foglio 428, Arzachena - S.EL.CA,
Firenze.
Oggiano, G., Casini, L., Rossi, P. &
Mameli, P. (2007) - Long lived dex-

Bibliografia:
Casini, L., Cuccuru, S., Oggiano,
G., Cherchi, G.P. (2008) - Emplace-
ment of the S. Giacomo pluton (North
Sardinia, Italy) near the brittle-plastic
transition: implications for the late Va-
riscan deformation - Rendiconti online
Società Geologica Italiana, 3, 1, 186-
187.
Casini L., Cuccuru S., Maino M.,
Oggiano G. e Tiepolo M. (2012)
Emplacement of the Arzachena Plu-
ton (Corsica-Sardinia Batholith) and
the geodynamics of incoming Pangaea.
Tectonophysics. 544-545, 31-49.
Cuccuru, S., Gamboni, A. & Casini.,
L. (2011) - The Mt. Mazzolu Quarry.

Stilbite-Ca:
cristalli sino a 2 mm con epidoto.
Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.

180  R.M.I. - 3 / 2012


In alto. Titanite:
cristallo di 4 mm su epidoto cloritizzato.
Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.

Al centro. Titanite:
cristallo incluso di 6 mm.
Coll. A. Gamboni, foto R. Appiani.

tral strike-slip tectonics in the south-


ern Variscan Belt: evidence from two
syn-kynematic intrusions in north Sar-
dinia - Geologie de la France (Meeting
on Mechanics of Variscan Orogeny: a
modern view on orogenic research, Or-
leans 13-15 September 2007), 2, 141.
Orsini, J.B. (1976) - les granitoides
hercyniens corse-sardes: mise en evi-
dence des deux associations magma-
tiques - Bulletin de la Société Géologique
de France, 18, 1203-1206.
Poggi, D. & Lazzarini, L. (2005) - Il
granito sardo: cave e cavatura. Usi, dif-
fusione e aspetti archeometrici - Mar-
mora, 1, 49-68.
Rossi, P., Cocherie, A. (1991) - Gen-
esis of a Variscan batholith : field, min-
eralogical and geochemical evidence
from the Corsica-Sardinia batholiths -
In: «The European Geotraverse», Part
7, Tectonophysics, 195, 319-346.

Absrtract
I minerali del Monte
Mazzolu, cava “Lu Patenti”,
Arzachena (OT), Sardegna
Sono qui descritte le specie minerali
presenti nella cava Lu Patenti, area (Oxford EDX, INCA-Xact). Tra le nu- inequigranulari; numerosi sono i
del Monte Mazzolu, comune di Ar- merose specie rinvenute risultano filoni aplitici e microgranitici, così
zachena, Sardegna nord-orientale. di particolare interesse il quarzo come le tasche pegmatitiche spes-
Geologicamente la zona è caratte- affumicato e l’epidoto, trovati in so in giacitura filoniana, sono anche
rizzata dalla presenza di monzogra- eleganti campioni prismatici anche frequenti gli xenoliti di basamento
niti a grana media, tendenzialmente superiori al centimetro. metamorfico (incassante). I mine-
inequigranulari; numerosi sono i rali presenti nell’area sono stati
filoni aplitici e microgranitici, così identificati presso il Dipartimento
come le tasche pegmatitiche spes- Zusammenfassung Scienze della Natura e del Territorio
so in giacitura filoniana, sono anche I minerali del Monte dell’Università di Sassari utilizzando
frequenti gli xenoliti di basamento Mazzolu, cava “Lu Patenti”, un microscopio elettronico (SEM;
metamorfico (incassante). I mine- Arzachena (OT), Sardegna EVO LS10) dotato di microanalisi
rali presenti nell’area sono stati Sono qui descritte le specie minerali elettronica a dispersione di energia
identificati presso il Dipartimento presenti nella cava Lu Patenti, area (Oxford EDX, INCA-Xact). Tra le nu-
Scienze della Natura e del Territorio del Monte Mazzolu, comune di Ar- merose specie rinvenute risultano
dell’Università di Sassari utilizzando zachena, Sardegna nord-orientale. di particolare interesse il quarzo
un microscopio elettronico (SEM; Geologicamente la zona è caratte- affumicato e l’epidoto, trovati in
EVO LS10) dotato di microanalisi rizzata dalla presenza di monzogra- eleganti campioni prismatici anche
elettronica a dispersione di energia niti a grana media, tendenzialmente superiori al centimetro.

R.M.I. - 3 / 2012  181

View publication stats