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CAMPI

ELETTROMAGNETICI

Campi EleƩromagneƟci

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ARPAC - Relazione sullo stato dell’ambiente in Campania 2009

Campi eleƩromagneƟci
Giuseppe D’Antonio, Nicola Barbato, Rocco De Pascale, Giovanni Improta,
Claudio Scotognella
CAPITOLO 5 - Campi EleƩromagneƟci

Generalità
Nell’ambito delle problemaƟche di sa- internazionale.
nità pubblica poste dall’inquinamento A fronte di una rete di controllo tec-
ambientale, il tema dell’esposizione ai nica ormai pienamente consolidata,
campi eleƩromagneƟci (cem) rappre- quindi, si registra la necessità di ren-
senta una quesƟone prioritaria per dere più eĸcace la comunicazione sul
due principali moƟvi. tema, anche aƫvando più adeguaƟ e
In primo luogo, la crescente domanda costanƟ percorsi di condivisione infor-
di energia eleƩrica e di diīusione del- maƟva con gli organi di stampa, che
la conoscenza, della scienza, delle tec- rappresentano un importante punto
nologie, dell’informazione legata alla di mediazione tra la conoscenza tec-
vita in generale della nostra società, nica e le comunità locali. Sebbene nel
unitamente al progresso tecnologico, 2008 si sia registrato un deciso de-
ha prodoƩo un aumento considere- cremento degli arƟcoli di stampa su
vole del fabbisogno di energia elet- questo tema, persiste nelle comunità
trica e, sopraƩuƩo negli ulƟmi anni, un’immagine negaƟva, uno stato di
di impianƟ di telecomunicazione. Da Ɵmore che provoca un aumento del-
tale richiesta è conseguito un naturale le richieste di aƫvità di controllo da
incremento dei sistemi e delle infra- parte di singoli e di associazioni, i cui
struƩure eleƩriche ed eleƩroniche. Il esiƟ strumentali, in massima parte,
ricorso di massa all’uƟlizzo di tali dispo- dimostrano la persistenza di aƩeggia-
siƟvi, fondaƟ sulla propagazione libera menƟ allarmisƟci non sempre giusƟ-
e guidata dei campi eleƩromagneƟci, ficaƟ. Così, ad esempio, di fronte al
ha innalzato il livello del campo elet- molƟplicarsi di sorgenƟ di campi elet-
tromagneƟco nell’ambiente rispeƩo al tromagneƟci nell’ambiente, sono staƟ
fondo naturale esistente. coniaƟ termini come “inquinamento
Parallelamente al crescere del nu- eleƩromagneƟco” ed “eleƩrosmog”,
mero delle sorgenƟ e alla diīusione che possono alimentare equivoci e fa-
dell’informazione, è cresciuta anche vorire ulteriormente le già consistenƟ
la sensibilità e la preoccupazione della paure e le polemiche che si sono crea-
popolazione, relaƟvamente ai possibili te intorno al fenomeno.
eīeƫ sulla salute dell’esposizione pro- Di fronte a daƟ scienƟfici incerƟ, e
lungata a sorgenƟ di campi eleƩroma- comunque tali da non escludere ef-
gneƟci. Il rischio dovuto all’esposizione feƫ sulla salute, una correƩa “comu-
cronica ai cem è avverƟto sopraƩuƩo nicazione del rischio” (ambientale o
perché i campi sono invisibili, imma- sanitario), che consiste nello scambio
teriali e imperceƫbili, di conseguen- di informazioni tra pubbliche ammini-
za, non quanƟzzabili nell’immediato. strazioni, industrie, comunità scienƟfi-
Inoltre, le conoscenze specifiche su che, mezzi di comunicazioni di massa,
tali fenomeni e sulle tecniche di uƟliz- esperƟ, ciƩadini, è elemento fonda-
zo delle tecnologie ingegnerisƟche alla mentale per ristabilire un rapporto di
base dell’uso dei campi eleƩromagne- fiducia e credibilità tra ciƩadini e isƟ-
Ɵci, non sono note alla maggior parte tuzioni.
della popolazione. Ciò ha comportato Per le ragioni indicate appare evi-
una conseguente diĸdenza anche ver- dente l’importanza del ruolo che ri-
so le rassicurazioni provenienƟ dagli veste l’Agenzia regionale protezione
studi sperimentali ed epidemiologici ambientale Campania, che ha molƟ
sugli eīeƫ biologici e, quindi, sui ri- e complessi compiƟ isƟtuzionali con-
schi sanitari dei campi eleƩromagne- nessi alle funzioni di protezione e ri-
Ɵci, forniƟ dalla comunità scienƟfica sanamento ambientale: controllo del

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ARPAC - Relazione sullo stato dell’ambiente in Campania 2009
rispeƩo delle normaƟve vigenƟ, sup- Viceversa dall’aumento di impianƟ per
porto tecnico-scienƟfico agli enƟ loca- telefonia mobile, innanzituƩo, e dal
li, erogazione di prestazioni analiƟche riammodernamento e implementa-
e strumentali, realizzazione di un siste- zione tecnologica degli apparaƟ per
ma informaƟvo ambientale, aƫvità di la radiodiīusione digitale, dal ricor-
ricerca e informazione. so a sistemi wireless, del Ɵpo Wi-Fi e
In questo quadro è opportuno in prima Wi-Max (alta frequenza), è conseguita
baƩuta analizzare l’incremento del nu- una crescita evidente nel numero di
mero di sorgenƟ sia a bassa frequenza, impianƟ e siƟ di installazione di appa-
sia ad alta frequenza. È possibile però raƟ, come emerge dall’analisi dei daƟ
disƟnguere diversi scenari nell’evolu- in nostro possesso.
zione dei due ambiƟ succitaƟ. Infaƫ, La descrizione dello stato eleƩroma-
l’incremento e l’aggiornamento della gneƟco dell’ambiente è rappresentato
rete e dei sistemi di generazione, tra- da una serie di indicatori che riassumo-
sformazione, trasporto e distribuzione no in modo sinteƟco lo stato e le pres-
di energia eleƩrica (bassa frequenza) sioni ambientali aƩraverso il numero
si innescano in un tessuto impianƟsƟ- di sorgenƟ di campi eleƩromagneƟci
co già adeguato progressivamente nei presenƟ sul territorio e le risposte del-
decenni alle esigenze delle nostre le isƟtuzioni regionali alle criƟcità in
realtà e quindi, in termini di trend di termini di monitoraggi e controlli. Per
crescita nei parametri individuabili ne- un quadro completo di tali aƫvità e dei
gli indicatori che ne caraƩerizzano lo relaƟvi riferimenƟ normaƟvi si può far
stato, sono riscontrabili poche signifi- riferimento ai daƟ pubblicaƟ negli “An-
caƟve diīerenze con il recente passa- nuari dei daƟ ambientali” e al “Rappor-
to. to sugli agenƟ fisici” ediƟ da Arpac.

SorgenƟ e controlli
Analizzando in primo luogo i daƟ re- incremento abbastanza lineare del nu-
laƟvi alle sorgenƟ in radiofrequenza, mero di impianƟ nell’ulƟmo decennio,
nella figura 5.1 è riportato il numero dovuto al completamento della rete a
degli impianƟ di telefonia mobile in- celle con tecnologia GSM e più di re-
stallaƟ sul territorio della Campania. cente all’implementazione sul territo-
Come premesso, è facile ravvisare un rio della tecnologia UMTS.

Figura 5.1
Numero di impianƟ per telefonia
mobile nel periodo 2001-2008
(Fonte: Gestori di telefonia mobile)

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CAPITOLO 5 - Campi EleƩromagneƟci
Nella valutazione del numero di siƟ e e bassa tensione (< 40 kV), che rappre-
impianƟ dedicaƟ ad apparaƟ radiote- sentano lo stato finale del processo
levisivi non si rilevano, invece, grandi di produzione, trasmissione e distri-
variazioni nell’arco dell’ulƟmo decen- buzione dell’energia eleƩrica e sono
nio, vista la sostanziale copertura del presenƟ, quindi, con una densità, sul
territorio - già realizzata nei decenni territorio, neƩamente maggiore ri-
passaƟ - e stante l’indisponibilità di speƩo alle linee a tensione più elevata
nuove frequenze. Di contro è previsto (i chilometri di linee con tensione > 40
per il secondo semestre del 2009 un kV rappresentano circa il 4% del tota-
cambiamento radicale dell’impianƟsƟ- le). Se si analizzano in deƩaglio i daƟ,
ca in Campania, a seguito dello switch- rapportando lo sviluppo in chilometri
oī (spegnimento) delle televisioni con di linee eleƩriche alle superfici regio-
tecnologia analogica, a vantaggio dei nale e provinciali, emerge un quadro
sistemi digitali. Il metodo digitale sfrut- chiaro, che probabilmente cosƟtuisce
terà le stesse frequenze, ma in modo un’eccezione sul territorio nazionale.
più eĸciente: in altre parole a parità Dalla conformazione urbanisƟca del-
di banda di trasmissione si avranno a la provincia di Napoli, dove sono staƟ
disposizione più canali, con riduzione costruiƟ nel corso dei decenni edifici e
della singola potenza irradiata dai di- abitazioni senza un adeguato piano di
sposiƟvi per ogni singolo canale. urbanizzazione, emerge un dato certo:
L’analisi dei daƟ relaƟvi alle sorgenƟ in in presenza di un territorio limitato vi-
bassa frequenza negli ulƟmi anni evi- vono circa tre milioni di abitanƟ e i co-
denzia una sostanziale stazionarietà muni della provincia sono ai primi po-
dello sviluppo delle linee eleƩriche, sƟ in Europa per densità abitaƟva. In
se si ecceƩuano pochi intervenƟ di questo tessuto urbanisƟco, in cui spes-
interramento di linee e deviazioni esi- so erano già preesistenƟ linee eleƩri-
stenƟ, spesso realizzaƟ per soddisfare che a varie tensioni, sono staƟ edificaƟ
le richieste di enƟ locali, a protezione fabbricaƟ a distanze anche minime dai
di siƟ sensibili o per la realizzazione tralicci e dai cavi eleƩrici. Non è raro
di infrastruƩure. Quindi, nelle tabelle trovare strade che si sviluppano al di
5.1, 5.2 e 5.3 si riportano le lunghezze soƩo o nelle immediate vicinanze di
delle linee eleƩriche esistenƟ al 2007 campate di linee eleƩriche, con la na-
- in valore assoluto e in rapporto alla turale conseguenza di abitazioni ai laƟ
superficie territoriale - e il numero di o soƩostaƟ le linee, in totale diīormi-
stazioni di trasformazione e di cabine tà dalle aƩuali normaƟve sulle fasce di
primarie. La maggior parte della rete rispeƩo.
regionale è cosƟtuita da linee a media

L L/Sa
Provincia <40 kV 40-150 kV 220 kV 380 kV <40 kV 40-150 kV 220 kV 380 kV
-1
Km Km
Avellino 11.250 190 0 121 83 1 0 1
Benevento 9.912 307 0 94 73 2 0 1
Caserta 17.200 404 155 250 126 3 1 2
Tabella 5.1
Napoli 22.643 417 290 21 167 3 2 0 Lunghezza (L) delle linee eleƩriche,
diversificate per tensione, in valore
Salerno 20.697 584 200 198 152 5 2 1
assoluto e normalizzata alla superficie
CAMPANIA 81.702 1.902 645 684 601 14 5 5 (S) regionale, anno 2007
a 2
– Km di linea per 100 Km di territorio (Fonte: Terna, Enel)

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ARPAC - Relazione sullo stato dell’ambiente in Campania 2009
L L/Pa
Provincia <40 kV 40-150 kV 220 kV 380 kV <40 kV 40-150 kV 220 kV 380 kV
Km Km-1
Avellino 11.250 190 0 121 402.9 6.8 0.0 4.3
Benevento 9.912 307 0 94 478.6 14.8 0.0 4.5
Caserta 17.200 404 155 250 651.8 15.3 5.9 9.5
Tabella 5.2 Napoli 22.643 417 290 21 1933.6 35.6 24.8 1.8
Lunghezza (L) delle linee eleƩriche,
diversificate per tensione, in valore Salerno 20.697 584 200 198 420.5 11.9 4.1 4.0
assoluto e normalizzata alla superficie CAMPANIA 81.702 1.902 645 684 601.0 14.0 4.7 5.0
(P) provinciale, anno 2007
a
(Fonte: Terna, Enel) – Km di linea per 100 km2 di territorio

60 kV 150 kV 220 kV 380 kV


Provincia
n.
Avellino 1 12 0 0
Benevento 2 10 0 1
Caserta 3 16 3 5
Tabella 5.3
Numero complessivo di stazioni di Napoli 10 7 20 1
trasformazione e cabine primarie, Salerno 5 18 5 1
diversificate per tensione, anno 2007
CAMPANIA 21 63 28 8
(Fonte: Terna, Enel)

In questo panorama di notevole com- Nelle figure 5.2, 5.3, 5.4 e 5.5 viene
plessità, si inserisce l’aƫvità di con- mostrata la costante aƫvità di ispe-
trollo dell’Agenzia. È evidente che la zione dell’Agenzia aƩraverso il nu-
situazione territoriale, parƟcolarmen- mero di controlli sperimentali svolƟ
te criƟca nella provincia di Napoli, ha dal 2003 al 2007, richiesƟ sia da enƟ
comportato un ricorso conƟnuo a ri- pubblici sia da autorità giudiziarie e
chieste di controlli strumentali da par- di polizia. In quesƟ daƟ sono inseri-
te della popolazione. In quest’ulƟmo Ɵ anche i controlli in alta frequenza
decennio sono state intensificate le eīeƩuaƟ con centraline di monito-
aƫvità di verifica puntuale e le aƫvità raggio in conƟnuo, che permeƩono
di monitoraggio in conƟnuo dei campi di sƟmare l’andamento del campo
eleƩromagneƟci, anche con l’uƟlizzo eleƩromagneƟco su archi tempora-
di nuova strumentazione acquisita con li lunghi (diverse seƫmane). Ciò ha
progeƫ POR e progeƫ nazionali. Con- permesso di rassicurare le popolazio-
sideraƟ i limiƟ normaƟvi nazionali, che ni sulla validità dei rilievi puntuali e
comunque rappresentano target am- di fornire un’informazione più com-
bientali tra i più cautelaƟvi al mondo, pleta.
tenuto conto anche delle raccoman- AƩraverso i grafici a classi, che ripor-
dazioni dell’Organizzazione mondiale tano i valori misuraƟ in percentuale
della sanità, emerge un quadro abba- sia in alta che in bassa frequenza dei
stanza rassicurante, se si escludono campi, emerge che la maggior par-
poche isolate situazioni locali di criƟci- te delle misure eīeƩuate fornisce
tà. Con un discorso a parte sarà oppor- valori ben al di soƩo delle soglie di
tuno analizzare le situazioni di criƟcità rischio fissate dalla legge. La materia
rappresentaƟ dai “siƟ caldi RTV”, che è regolamentata dalla Legge quadro
del resto già la normaƟva regionale in- n. 36/2001 e dai DPCM dell’8 Luglio
dividua come situazioni da risanare at- 2003, che fissano i limiƟ di esposizio-
traverso adeguaƟ piani di risanamento ne a 20 V/m per E (campo eleƩrico) e
e delocalizzazione. Data la complessi- 100 ђT per B (induzione magneƟca)
tà delle aƫvità e dei provvedimenƟ da per aree adibite a permanenze infe-
aƩuare, tali intervenƟ richiedono tem- riori a 4 ore, mentre stabiliscono per
pi di aƩuazione sul lungo periodo. aree adibite a permanenze superiori
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CAPITOLO 5 - Campi EleƩromagneƟci
a 4 ore, rispeƫvamente, i valori di at- e gli obieƫvi di qualità in 6 V/m per E
tenzione in 6 V/m per E e 10 ђT per B e 3 ђT per B.

Figura 5.2
Numero di controlli sperimentali per
gli impianƟ a radiofrequenza, periodo
2003-2007

Figura 5.3
Classe dei valori di campo eleƩrico
E (V/m) per i controlli sperimentali a
radiofrequenza, periodo 2003-2007

Figura 5.4
Numero di controlli sperimentali
per gli impianƟ a bassa frequenza,
periodo 2003-2007

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ARPAC - Relazione sullo stato dell’ambiente in Campania 2009

Figura 5.5
Classe dei valori di induzione
magneƟca B (ђT) per i controlli
sperimentali a bassa frequenza,
periodo 2003-2007

Le aƫvità di controllo dell’Agenzia le procedure di riduzione a conformità


sono state espletate anche aƩraverso e di risanamento.
l’emissione di pareri di compaƟbilità Un discorso a parte merita l’analisi
eleƩromagneƟca. Con modelli pre- dell’impaƩo eleƩromagneƟco degli im-
visionali e controlli sperimentali, è pianƟ radiotelevisivi. Le antenne e i di-
stato verificato l’impaƩo ambientale sposiƟvi di diīusione del segnale sono
derivante dalle possibili installazioni di concentrate per lo più in corrispon-
nuovi impianƟ per linee eleƩriche, cen- denza delle aree collinari e montane,
trali di produzione di energia (anche in zone spesso poco abitate. TuƩavia
con tecnologie ecocompaƟbili come il la carente pianificazione urbanisƟca,
fotovoltaico, le biomasse, l’eolico, tra l’abusivismo edilizio e la crescita indi-
le altre) - come illustrato in maniera scriminata di emiƩenƟ radiotelevisive
più estesa nel capitolo relaƟvo al Ru- non autorizzate, nate alcuni decenni fa
more - cabine eleƩriche, stazioni radio in carenza di precise normaƟve sia in
base, apparaƟ radiotelevisivi. materia di tutela ambientale sia di svi-
Le verifiche aƩraverso le istruƩorie luppo delle reƟ e dei servizi di comu-
tecniche e i controlli sul territorio nicazione eleƩronica ad uso pubblico,
hanno evidenziato quasi sempre valo- ha comportato la presenza, in alcuni
ri di campo di molto inferiori ai limiƟ siƟ parƟcolari, di antenne e apparaƟ in
normaƟvi. In parƟcolare per la bassa prossimità di abitazioni. In tali località
frequenza non si sono registraƟ su- sono staƟ riscontraƟ superamenƟ dei
peramenƟ, tuƩavia non si può non limiƟ ed anche in taluni casi dei valori
soƩovalutare che, in alcune realtà lo- di aƩenzione. Del resto già la Delibe-
cali, la vicinanza delle abitazioni agli ra regionale n. 3202/2002 individuava
eleƩrodoƫ rappresenta, comunque, dei “siƟ caldi RTV”, cioè luoghi o zone
una preoccupazione avverƟta in modo dove la presenza di impianƟ radio-
acuto dalla popolazione. televisivi, con la prossimità ad essi di
Analoghe considerazioni si possono abitazioni o aƫvità, comporta valori di
fare per le installazioni di telefonia campi eleƩromagneƟci prossimi o su-
mobile, dove l’aƩenta progeƩazione, periori al valore limite (20 V/m o 6 V/m
la Ɵpologia di tecnologia a bassa po- per il campo eleƩrico) e/o agli obieƫvi
tenza di segnale, basata su un’organiz- di qualità (6 V/m per il campo eleƩri-
zazione di rete territoriale a celle, la co). È da precisare, comunque, che tali
diīusione dei sistemi GSM e UMTS con superamenƟ sono sempre staƟ riscon-
l’abbandono della tecnologia TACS, ha traƟ nelle aree esterne di perƟnenza
comportato il superamento dei limiƟ degli edifici (balconi, terrazzi, corƟli,
in un numero limitaƟssimo di casi. Per parchi).
tali situazioni sono staƟ messe in aƩo
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CAPITOLO 5 - Campi EleƩromagneƟci

Monitoraggi in conƟnuo
Tra le aƫvità rilevanƟ da segnalare, va conclusioni relaƟve alle misure pun-
ricordata la campagna di monitoraggio tuali, che evidenziano alcune criƟcità
condoƩa con un sistema di monitorag- unicamente per gli apparaƟ radiotele-
gio distribuito di campi eleƩromagne- visivi. TuƩavia l’esigenza di rassicurare
Ɵci ambientali composto da centraline la popolazione ha portato all’uƟlizzo
di controllo in conƟnuo, ricollocabili, di tali centraline anche per monitora-
controllate in remoto via GSM, ali- re siƟ sensibili e dare evidenze chiare
mentate da baƩerie e pannelli solari, dell’assenza di valori misuraƟ dei cem
dotate di sensore di campo eleƩrico a che destassero preoccupazione. Di
tre bande nell’intervallo di frequenza seguito si riportano, in tabella 5.4, i
100 KHz - 3 GHz. Così come eviden- daƟ relaƟvi al numero di siƟ monito-
ziato dalle misure puntuali, sono staƟ raƟ nelle varie province, discriminaƟ
eīeƩuaƟ monitoraggi in siƟ criƟci per per Ɵpologie (scuole, edifici e/o luoghi
avere un’analisi più completa ed esau- pubblici, abitazioni private) e, in figura
sƟva. Anche i daƟ delle campagne di 5.6, la cartografia della regione con la
monitoraggio hanno confermato le segnalazione dei siƟ di monitoraggio.

SiƟ monitoraƟ Scuole Edifici e/o luoghi pubblici Abitazioni private


Provincia
n.
Avellino 6 1 3 2
Benevento 24 0 0 24
Caserta 21 2 0 19 Tabella 5.4
Monitoraggi in conƟnuo dei campi
Napoli 57 8 9 40 eleƩromagneƟci generaƟ da sorgenƟ
Salerno 15 2 4 9 a radiofrequenza in Campania nel
periodo 2006-2008 discriminaƟ per
CAMPANIA 123 13 16 94 Ɵpologie

Si è osservato che i valori riscontraƟ tuali, che vengono eīeƩuate di


sono risultaƟ sempre comparabili e in norma durante gli orari di uĸcio
buon accordo con quelli oƩenuƟ nel- (quindi in orari di punta), in gene-
le misure spot. Confrontando i valori re danno già da sole una risposta
misuraƟ dalle centraline e i valori oƩe- eĸcace su quali possano essere i
nuƟ puntualmente, si nota che i valori, livelli massimi di emissioni. Molto
sia quello medio che il valore massi- spesso, quindi, esse sono suĸ-
mo, rilevaƟ nell’arco di una campagna cienƟ a fornire una caraƩerizza-
di monitoraggio in conƟnuo, non si zione dei livelli di campo eleƩrico
discostano in modo significaƟvo dalle presenƟ in una determinata area
misure spot, anche alla luce degli erro- • le ricorrenƟ obiezioni che vengono
ri intrinseci associaƟ alle misure. mosse da singoli o gruppi di ciƩa-
Alla luce di quanto emerso non rima- dini («voi fate le misure in questo
ne che riconfermare, per le campagne momento e poi chissà cosa ci sarà
di monitoraggio, i conceƫ già espressi in altri momenƟ della giornata»),
che si richiamano brevemente: sono superate in quanto le misure
• pur considerando una certa varia- spot sono sempre state conferma-
bilità delle emissioni nell’arco del- te dalle campagne di monitoraggio
la giornata, legata alla quanƟtà di su periodi temporali lunghi
traĸco telefonico, le misure pun-

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ARPAC - Relazione sullo stato dell’ambiente in Campania 2009

Figura 5.6
SiƟ dei monitoraggi in conƟnuo dei
campi eleƩromagneƟci generaƟ da
sorgenƟ a radiofrequenza in
Campania nel periodo 2006-2008

• l’uƟlizzo delle centraline in conƟ- validità di tali valori misuraƟ è, quindi,


nuo - e più in generale una misu- legata a una verifica sul sito da eīet-
ra sul lungo periodo - permeƩe di tuarsi da parte dell’operatore.
apprezzare la variabilità temporale Alla luce dei risultaƟ illustraƟ e pro-
dei livelli di emissione di una sta- posƟ, rimane in ogni caso sempre
zione radiobase o di un impianto preferibile un’indagine strumentale
radiotelevisivo. eīeƩuata in presenza dell’operatore
Ad ogni modo le stazioni di misura in professionale che, sulla base delle pro-
conƟnuo devono essere intese soltan- prie conoscenze, è in grado di fornire
to come "senƟnelle ambientali", che una caraƩerizzazione eleƩromagneƟ-
forniscono informazioni indicaƟve su ca dell’area di studio sicuramente più
di un andamento temporale, in quan- significaƟva rispeƩo a uno strumento
to i valori misuraƟ non hanno validità lasciato in acquisizione per un lungo
legale, poiché acquisiƟ senza la pre- periodo e che, come abbiamo visto,
senza costante dell’operatore duran- fornisce risposte che poco aggiungono
te l’intero periodo di acquisizione. La rispeƩo a quanto si è già in grado di

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CAPITOLO 5 - Campi EleƩromagneƟci
rilevare con le sole misure manuali. dotando di un catasto delle sorgenƟ,
Allo scopo di avere una mappatura omogeneizzando il proprio database
delle sorgenƟ di campo eleƩromagne- a quello nazionale. Con tale aƫvità si
Ɵco regionale, come previsto dalle leg- potrà migliorare l’aƫvità di controllo.
gi nazionale e regionale, Arpac si sta

CriƟcità e peculiarità della


situazione in Campania
La percezione del rischio eleƩroma- se i gestori degli impianƟ sono staƟ
gneƟco avverƟta dalla popolazione “avverƟƟ” delle aƫvità di controllo;
locale si è tramutata nella presenta- tuƫ sono a conoscenza che le caraƩe-
zione di numerosi esposƟ e denunce risƟche radioeleƩriche dell’impianto
all’autorità giudiziaria e alla nascita possono essere “regolate” a distanza
di comitaƟ locali a tutela delle popo- e, quindi, di fronte ai risultaƟ spesso
lazioni interessate dall’installazione di confortanƟ delle misure, sospeƩano
impianƟ. Maggiori proteste si sono ve- una complicità con i gestori. Tale in-
rificate quando le installazioni ricade- certezza è spesso superata aƩraverso
vano in aree nelle immediate vicinan- la presentazione dei daƟ del monito-
ze di scuole, sopraƩuƩo per l’infanzia, raggio in conƟnuo sul sito.
dove non raramente tali rimostranze Un’altra perplessità, che spesso i cit-
sono sfociate in blocchi della circola- tadini esprimono, è quella relaƟva alla
zione veicolare in tali zone, in presidi acceƩabilità di più impianƟ di telefonia
permanenƟ di genitori per impedire ai mobile installaƟ nel raggio di qualche
tecnici la costruzione degli impianƟ, in cenƟnaio di metri.
contestazioni presso gli enƟ autorizza- Inoltre si è riscontrato che buona parte
tori e i proprietari dei suoli o degli edi- della popolazione riƟene più pericolo-
fici su cui si stavano per collocare gli se le antenne per la telefonia cellulare
impianƟ. In taluni casi le proteste sono rispeƩo a quelle per impianƟ radiote-
state parƟcolarmente violente, tali da levisivi. Ciò è dovuto probabilmente
comportare ai costruƩori il ricorso alla al faƩo che, soltanto a parƟre dalla
polizia privata per il presidio del sito. diīusione degli impianƟ di telefonia
Non sono mancaƟ aƫ di vandalismo, mobile - collocaƟ in ambito urbano e,
come hanno tesƟmoniato le cronache quindi, in zone densamente abitate, a
giornalisƟche locali, che in alcuni casi diīerenza degli impianƟ RTV collocaƟ
sono sfociaƟ addiriƩura nella distru- già da qualche decennio in siƟ montani
zione degli impianƟ tranciando cavi e e collinari poco abitaƟ - è sorta la pre-
sostegni o con l’incendio dell’impian- occupazione per gli eīeƫ sulla salute
to. Tali manifestazioni negli ulƟmi tem- dei campi eleƩromagneƟci, rilanciata
pi si sono ridoƩe per diīerenƟ moƟvi: talvolta dai mass media.
l’acceƩazione della tecnologia e dei Spesso, di contro alla aƩenzione ec-
suoi vantaggi, diventaƟ irrinunciabili, cessiva rivolta alla presenza di im-
una maggiore conoscenza dei rischi pianƟ esterni agli edifici, pochissima
connessi a quesƟ impianƟ, un’aƫvità aƩenzione viene data ai campi eleƩro-
di controllo puntuale. magneƟci indoor generaƟ dalle appa-
A proposito della credibilità e della at- recchiature domesƟche di uso quoƟ-
tendibilità delle isƟtuzioni pubbliche, diano, uƟlizzate a streƩo contaƩo col
uno degli interrogaƟvi più frequenƟ corpo umano (asciugacapelli, rasoi
che i ciƩadini rivolgono con tono di eleƩrici, forni a microonde, cordless,
sospeƩo ai tecnici incaricaƟ dei con- telefonini, apparaƟ wireless, tra le al-
trolli agli impianƟ, è quello di sapere tre).
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ARPAC - Relazione sullo stato dell’ambiente in Campania 2009
A volte informazioni parziali e/o non municazione aƩuate, la pubblicazione
completamente correƩe possono pro- di un opuscolo informaƟvo “Onde in
vocare, su riceƩori parƟcolarmente campo”, divulgato aƩraverso convegni
sensibili, situazioni estreme nelle quali dedicaƟ alle platee scolasƟche, nonché
la sola presenza di sostegni per le an- in Consigli comunali, comitaƟ di quar-
tenne (impianƟ in fase di installazione Ɵere e associazioni ambientaliste. Non
e quindi ancora sprovvisƟ degli appa- di rado tecnici Arpac sono chiamaƟ a
raƟ) ha provocato improvvisi males- partecipare ad assemblee locali di cit-
seri (mal di testa, capogiri), aƩribuiƟ tadini interessaƟ alla problemaƟca, il-
dalle persone interessate alle anten- lustrando i principi e la legislazione che
ne. QuesƟ comportamenƟ sono inter- regolano la materia. Queste iniziaƟve
pretabili come reazioni simili all’eīet- sono spesso arricchite con esperienze
to “nocebo”, termine opposto al più praƟche volte a mostrare sul campo
conosciuto “placebo”, uƟlizzato per l’eĸcacia dei controlli, i rischi connessi
descrivere le reazioni negaƟve o inde- all’uƟlizzo di apparaƟ domesƟci (forni
siderate che un soggeƩo manifesta a a microonde, telefonini, eleƩrodome-
seguito della somministrazione di un sƟci, cordless) e la possibilità di mini-
falso farmaco completamente inerte, mizzare gli eīeƫ sulla salute dei campi
ma percepito come nocivo. In qualche (uƟlizzo di schermature, riduzione dei
altro caso, persone residenƟ in pros- tempi di esposizione, correƩa colloca-
simità di impianƟ di telefonia hanno zione domesƟca degli apparaƟ). Tali
riferito che, dal momento dell’aƫva- iniziaƟve risultano spesso convincenƟ
zione dell’impianto, le piante colloca- a modificare l’approccio verso l’uƟlizzo
te sul loro balcone si erano ammalate dei disposiƟvi eleƩrici ed eleƩronici.
e disseccate: tale evento - intendendo Anche se è correƩo ricordare che per-
il disseccamento - è stato verificato mane uno “zoccolo duro” di individui
dai tecnici che hanno ovviamente mi- che non si fidano di alcuna rassicura-
surato il livello del campo eleƩrico ri- zione e perseverano nelle loro convin-
scontrando valori estremamente bassi zioni, spesso ricorrendo a cause giudi-
(Eч1 V/m). ziarie e rinunciando, talora, all’uso di
Un elemento che soltanto in taluni queste tecnologie.
casi è emerso in modo chiaro e espli- Allo scopo di tutelare la popolazione,
cito, mentre in altri casi era soƩeso molte amministrazioni comunali si
alla preoccupazione per la salute, è il sono dotate di regolamenƟ tesi a una
Ɵmore dei proprietari delle abitazio- correƩa pianificazione del proprio ter-
ni vicine agli impianƟ di un deprezza- ritorio in tema di installazione di an-
mento del valore dell’immobile cau- tenne. Talvolta quesƟ aƫ risultano in
sato dall’impaƩo esteƟco e sanitario contrasto con le normaƟve nazionali,
dell’impianto. prevedendo, ad esempio, limiƟ più
In molte altre circostanze alla preoc- bassi o distanze minime da rispeƩare
cupazione per la salute causata dalla verso edifici scolasƟci, ospedali, par-
(1) Stazione radio base presenza di una SRB1 si è sommata l’ir- chi, generando molteplici ricorsi dei
ritazione per quello che viene conside- gestori al Tribunale amministraƟvo re-
rato un “ingiusto guadagno” percepito gionale, quasi sempre accolƟ. In alcuni
dal vicino di casa con il contraƩo di lo- casi è stata impedita la costruzione di
cazione del terreno o dell’immobile. impianƟ legiƫmamente autorizza-
Per rassicurare e informare la ciƩadi- Ɵ, adducendo generiche moƟvazioni
nanza in maniera obieƫva e puntuale, di ordine pubblico. Il quadro che ne
oltre alle normali aƫvità di controllo emerge, anche a causa delle diīormi
e monitoraggio, che tempesƟvamen- risposte delle isƟtuzioni alle pressio-
te sono trasmesse alle autorità locali ni della popolazione locale, non aiuta
competenƟ, l’Agenzia provvede a pub- a dare ancora un indirizzo univoco ai
blicare report disponibili sul sito www. comportamenƟ da adoƩare dagli or-
arpacampania.it. Tra le iniziaƟve di co- gani competenƟ sulla materia.

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