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Rogar

Figlio di una nobile famiglia di chierici, maestri della forgia, ottimi fabbri, famosi per le loro potenti
armi naniche e conoscitori del linguaggio runico, perfetto da incidere nei migliori metalli per
proteggersi in battaglia e proteggere la propria razza da attacchi esterni.
Rogar è sempre stato attratto dal metallo, ma sognava di possedere un potere più forte, non della
semplice magia divina, ma arcana, incantesimi devastanti, capaci di spazzare via intere legioni, per
questo venne spinto a studiare la terra, ed in particolare l’acido che vi scorre e la corrode, meglio
dell’acqua dei fiumi, quel verde liquido, che brucia più del fuoco e crea un così piacevole e
maleodorante puzzo sulfureo quando reagisce, sciogliendo qualsiasi materiale.
Inaspettatamente un giorno venne sorpreso mentre era alle prese con degli esperimenti per
imparare alcuni incantesimi arcani, tramite le proprie doti soprannaturali, e dunque venne
immediatamente catturato e sottoposto a processo. Il clan si rese subito conto di quello con cui
avevano a che fare e non poteva accettare che la progenie di una stirpe così oscura potesse vivere
a contatto con quella comunità nanica che godeva di un nome invidiabile. Inoltre per timore che la
più potente tra le divinità, Torag potesse scatenare la propria ira verso un clan che ha accolto un
mostro come adepto, insegnandogli l’arte del forgiare, le conoscenze della terra e quanto di più
nanico esista, il consiglio decise di allontanare il giovane Rogar, abbandonandolo al proprio
destino, senza rivelargli nulla riguardo le scoperte fatte sulle sue origini.
Venne esiliato, ed iniziò il suo viaggio alla scoperta di chi fosse, o meglio, alla scoperta dei poteri
che gli appartengono, trovare il limite a cui è in grado di giungere veramente, essendosi accorto di
non appartenere ad una comune classe di chierici adoratori di Torag. Studiò a lungo e nonostante
nessuno volesse rivelargli informazioni riguardo dove provenissero quelle doti e quei poteri
soprannaturali, quelle magie arcane per le quali era così portato, il perché quegli artigli così affilati
e quelle scaglie verde metallico così spesse crescessero in caso di pericolo. Scoprì di essere stato
eletto dal grande Drago Verde col sangue corrosivo, per diventare un discepolo della nobile
tradizione draconica, che tramite un incantesimo gli infuse le conoscenze arcane (ancora sopite)
dell’antica razza dei draghi, in modo da portare a termine quella metamorfosi così lunga e faticosa
per potersi finalmente congiungere ai Draghi e portare loro informazioni dettagliate riguardo i
comportamenti e le attitudini delle altre creature e razze che abitavano quel mondo pieno di
inganni, tradimenti e corruzione, in modo da pianificare le azioni future e il destino di questa terra.