Sei sulla pagina 1di 6

Le retribuzioni della pubblica Amministrazione sono così uguali?

Nonostante gli sforzi della politica e delle organizzazioni sindacali, assistiamo ancora oggi a disparità
evidenti commesse fra lavoratori che appartengono allo stesso comparto di contrattazione. Come sarà
possibile colmare questo gap? Livelleremo verso il basso o eleveremo il livello verso i più retribuiti?
In questo articolo vogliamo mettere in evidenza un concetto non affrontato dalla politica e nemmeno
dalle organizzazioni sindacali: le retribuzioni sono molto differenti all’interno del Pubblico impiego,
nemmeno nello stesso contratto di contrattazione. Per dimostrarlo, abbiamo preso le buste paga di 3
dipendenti pubblici appartenenti allo stesso comparto di contrattazione: 2 di loro appartengono al ex
comparto Università; uno di loro appartiene al comparto Scuola. Le posizioni economiche sono
differenti, ma verificheremo che la posizione più bassa che è quella della scuola pari ad un livello B2
è quella che percepisce di più. Le altre due posizioni sono un C5 e un C6. Il titolo di studio per
l’accesso a tutte e tre le posizioni è la scuola secondaria di secondo grado.

Il C2 e il C6 prestano servizio presso due differenti atenei mentre il b2 lavora presso la scuola. Tutti
e 3 sono impiegati amministrativi.
Alla domanda “quanto guadagni?” non si risponde sempre facilmente e con onestà. I motivi sono
diversi.
Lo stipendio mensile, infatti, varia a seconda delle indennità che si percepiscono e quindi l’importo
non è quasi mai fisso; inoltre, mentre nelle Università la retribuzione è costituita da 14 mensilità,
nella scuola la quattordicesima è spalmata su 13 mensilità. Quindi risulta oggettivamente difficile
definire una cifra mensile fissa. Ci sono poi molte remore a comunicare i propri dati di tipo personale
quali la paura del confronto, la vergogna, l’invidia e la paura dell’invidia che fanno si che i dati non
si comunicano agli altri se non con grande difficoltà e diffidenza.
Per queste ragioni tale confronto non può essere fatto che su base annuale, prendendo la certificazione
unica come punto di riferimento.

CU del livello B2 ex comparto scuola


Cu del C6 dell’università A
Cu del C2 dell’Università B
Le cifre sono queste:
C2 Università B C6 Università A B2 Scuola
21194,74 23338,84 24051,44
Per capire bene queste cifre, bisogna però scorporare le voci e verificare quanto ha inciso il “bonus
Renzi” nel risultato.

Gli 80 euro di Renzi

IMPORTO DEL BONUS IRPEF

€0
Reddito ≤ € 8.000 (incapienza d'imposta, in quanto le detrazioni per lavoro dipendente in tal
caso sono superiori o pari all'Irpef lorda dovuta)

€ 960
€ 8.000< Reddito ≤ € 24.000
(€ 80 euro mensili)
(€ 26.000 - Reddito complessivo) x € 960
€ 24.000< Reddito < € 26.000 € 2.000

Reddito ≥ € 26.000 €0

Una parte di questo reddito, mentre per i dipendenti della Scuola viene introitato sic et simpliciter,
per i dipendenti dell’Università proviene dalla distribuzione del salario accessorio e le modalità di
tale distribuzione vengono demandate alla contrattazione di secondo livello che troppo spesso non ha
i mezzi per poter far fronte alle amministrazioni di appartenenza.
Perciò, fatte le dovute proporzioni del caso, possiamo senza ombra di dubbio affermare che esistono
enormi differenze fra diverse amministrazioni universitarie appartenenti allo stesso comparto. Tali
differenze si incrementano quando le amministrazioni appartengono a 2 diversi ex comparti e sono
state inserite ob torto collo in un nuovo comparto dalla riforma Madia.
I nuovi comparti

IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE QUADRO PER LA


DEFINIZIONE DEI COMPARTI E DELLE AREE DI CONTRATTAZIONE
COLLETTIVA NAZIONALE (2016-2018)

In data 4 aprile 2016


ART. 2
Determinazione dei comparti di contrattazione collettiva

1. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 1, disciplinati dai contratti
collettivi nazionali relativi al rapporto di lavoro pubblico sono aggregati, fermo restando quanto
stabilito dall’art. 74, comma 3 del d.lgs. 150 del 2009, nei seguenti comparti di contrattazione
collettiva:

A) Comparto delle Funzioni centrali;


B) Comparto delle Funzioni locali;
C) Comparto dell’Istruzione e della ricerca;
D) Comparto della Sanità.
Quindi all’interno dello stesso comparto, sarà possibile tutelare i lavoratori livellando tali disparità?
Si dovrà ricorrere ad un solo livello di contrattazione per tutti, creando così una serie infinita di
disparità? Se tali diseguaglianze vengono colmate, il livellamento sarà verso gli stipendi più alti o
verso gli stipendi più bassi?
Speriamo solo che questa sia per l’ex comparto università una grande occasione di riscatto.
Il tabellare degli stipendi dell’Università, fascia C

Posizione
dal 1.4.2008 dal 1.7.2008 dal 1.1.2009
economica
C6 21.552,72 21.625,68 22.272,12
C5 20.822,21 20.892,65 21.545,33
C4 20.120,41 20.188,45 20.847,01
C3 19.139,91 19.204,71 19.788,27
C2 18.340,79 18.402,83 18.993,11

22/09/2017