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Chi stabilisce le regole del disegno?

Come esistono regole di ortografia e grammatica alle quali si


deve attenere chi descrive un determinato oggetto con le
parole, così esistono norme e convenzioni per eseguire un
disegno in modo che possa essere compreso da tutti.

Le norme per il disegno fanno


parte di un numerosissimo
gruppo di norme concordate
in tutto il mondo per opera

ISO dell’ISO (International


Standardization Organization)
Gli enti di normazione
L'UNI (Ente Nazionale
Italiano di
Unificazione) è nata
come associazione tra
ISO - International gli Industriali
Meccanici nel 1921
Standard Organization

CEN - European
Figura 8, pag. 39 Commitee for
Standardization (1961)
La normazione
Normazione é l’azione intesa a stabilire e ad applicare regole per mettere
ordine in un determinato campo di attività a vantaggio di tutti gli interessati
e con il loro concorso al fine di raggiungere una maggiore economia
generale ottimale, tenendo debitamente conto delle condizioni funzionale e
delle esigenze della sicurezza.
La normazione é basata sui risultati acquisiti dalla scienza, dalla tecnica e
dall’esperienza.
Alcune delle sue applicazioni sono le seguenti:
1) le unità di misura;
2) la terminologia e la simboleggiatura;
3) problemi di rappresentazioni grafiche convenzionali e simboliche
3) i prodotti, problemi di forma e dimensioni, designazione e scelta delle
caratteristiche;
4) problemi di qualità
5) metodi di prova e di misura.
Normativa e regola tecnica

Norma Regola tecnica


Osservanza Osservanza obbligatoria
facoltativa, codice di nell’interesse della salute e
pratica, della sicurezza sociale
raccomandazione,
procedura per
progettare Pubblica amministrazione

Enti di normazione

Figura 7, pag. 38
Normativa e regola tecnica
Esiste nella pubblica amministrazione un sistema normativo molto articolato al fine di
tutelare l’incolumità e il miglioramento della qualità della vita.
Ad esempio un progetto d’impianti deve rispondere a tre requisiti importanti:
a) la sicurezza (es. Legge 5-3-1990, n. 46)
b) il rispetto dell’ambiente (es. Legge 10-5-1976 n. 319)
c) il contenimento energetico (es. Legge 9-1-1991 n. 10).
Un progetto e quindi un disegno d’impianti non deve dar luogo a situazioni
potenzialmente pericolose, a rischi di gravi ripercussioni sull’ambiente e
all’assorbimento di grandi quantità di energia

Interruttore magnetotermico differenziale


Colore dei cavi elettrici (salvavita)
L’unificazione
Il termine unificazione (dal latino unum facere, riduzione
all’unità), consiste nella riduzione del numero degli elementi
possibili a poche unità che, per le loro caratteristiche possano,
meglio di altre, soddisfare adeguatamente le necessità dei diversi
impieghi. L’unificazione fissa per ciascun elemento una serie
qualitativa e una serie dimensionale tale che sia sensibilmente
ridotta la varietà costruttiva.
Unificazione é quindi una forma di normazione
L’unificazione non é un ritrovato del nostro secolo, ma essa ha
origini antichissime come l’umanità:
l’alfabeto, gli ordini architettonici, le note musicali per opera di
Guido D’Arezzo, i movimenti ritmici delle danze, la metrica, le
scale termometriche inventate da Galileo, l’armonia dei colori in
pittura, ecc.
Esempi di elementi unificati

Chiavi Elementi filettati

Tastiera Videocassetta
Vantaggi dell’unificazione
1) i prodotti unificati sono studiati da specialisti e tecnici della
fabbricazione, della vendita, dell’impiego dei prodotti stessi;
quindi, oltre ad essere graditi alla generalità dei consumatori, la
loro fabbricazione é la più agevole e la più economica;
2) i prodotti unificati rappresentano il meglio della tecnica ed
assicurano una produzione costante di lunga durata e perciò anche
per questo più economica;
3) i prodotti unificati, essendo di largo smercio, possono essere
fabbricati in grandi serie;
4) i prodotti unificati sono studiati in modo che con poche varietà
si possano soddisfare tutte le esigenze dei clienti.
5) i prodotti unificati hanno caratteristiche di qualità ben precisa,
6) per lo stesso motivo l’acquirente sa quello che compera ed il
fabbricante sa quello che deve fornire; (no controversie)
Le scale (UNI EN ISO 5455)
Dd Dimensione _ disegno
Scala  
Dr Dimensione _ reale

Figura 11, pag. 42

Scala 1:5 Scala 1:1 Scala 2:1

Regola per scegliere la scala: assumere 2 mm sul disegno


come dimensione minima per elementi significativi
Le scale
Linee del disegno
Tab. 4, pag. 41
TIPO DI LINEA E APPLICAZIONI GENERALI
DENOMINAZIONE

A contorni e spigoli
continua grossa in vista
18
spigoli fittizi in vista
B
continua fine regolare linee di misura
linee di riferimento

40
linee di richiamo
tratteggi di sezioni

15
contorni delle sezioni ribaltate in luogo 30
assi di simmetria composti da un solo
tratto

C interruzioni di viste e di sezioni non


continua fine irregolare coincidenti con un asse di simmetria

D
continua fine regolare
con zig-zag
Linee del disegno
Tab.4, pag. 41
E
a tratti grossa E
contorni e spigoli nascosti
F F
a tratti fine
assi di simmetria
G tracce di piani di simmetria
mista fine traiettorie
linee e circonferenze primitive

A
traccia dei piani di sezione
H

mista fine, grossa alle


estremità ed alle varia-
zioni di direzione
A
Linee del disegno UNI 3968
Linee del disegno ISO 128-20 e 128-24

ISO 128-20
Linee da usare in ogni tipo di
disegno e comunicazione tecnica

ISO 128-24
Linee da usare nei disegni di
ingegneria meccanica e industriale
Esempi di applicazione
linea continua grossa
Denominazione UNI 3968 Denominazione ISO 128-24
A 01.2 (ex A)
Spigoli in vista (01.2.1)
01.2 Creste di filettature (01.2.3)
01.2

Contorni in vista (01.2.2)


01.2
Esempi di applicazione
linea continua fine
Denominazione UNI 3968 Denominazione ISO 128-24
B 01.1 (ex B)
Fondi di filettature (01.1.8)
01.1

Linea di riferimento (01.1.3)


01.1

01.1 01.1
Linea di misura (01.1.2) Campitura sezioni (01.1.5)
Esempi di applicazione
linea continua fine irregolare
Denominazione UNI 3968 Denominazione ISO 128-24
C 01.1 (ex C)

01.1

01.1

Interruzione di sezioni parziali (01.1.18) Interruzione di viste (01.1.18)


Esempi di applicazione
linea a tratti fine
Denominazione UNI 3968 Denominazione ISO 128-24
F 02.1 (ex F)
02.1 02.1

Spigoli nascosti (02.1.1) Contorni nascosti (02.1.2)

NOTA: La norma UNI 3968 prevedeva l’utilizzo della linea a tratti grossa (tipo E) per la
rappresentazione dei contorni nascosti e della linea a tratti fine (tipo F) per la
rappresentazione degli spigoli nascosti. La norma ISO 128-24 prevede che sia gli spigoli
che i contorni nascosti siano rappresentati con linea a tratti fine
Linee assi

No Si'

Raccordi ed asole
Fori circonferenziali
Fogli da disegno Formato a b
(UNI 936) A0 841 1189
Affinché i rettangoli siano simili: A1 594 841
b
a :b  :a A2 420 594
2
Da cui: A3 297 420
ba 2 A4 210 297
Fig. 12, pag. 42
Fogli

Coordinate

Fig. 13-15, pag. 43


Cartiglio

Cartiglio o riquadro delle iscrizioni


Piegatura (UNI 938)
Fig. 16, pag. 43
Piegatura fogli A0

A0 orizzontale A0 verticale
Piegatura fogli A1-A2-A3

A2
A1

A3