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Traduzione

Canta, o dea, l’ira d’Achille Pelide,

rovinosa,che infiniti dolori inflisse agli Achei,

gettò nell’ Ade molte vite

li rese preda per cani e per tutti uccelli.

E si compiva così la volontà di Zeus

Da quando si divisero essendo venuti a contesa

L’Atride, signore di uomini, e il divino Achille.

SOSTANTIVI E COSTRUZIONI PARTICOLARI


μῆνιν: un’anastrofe (= figura retorica che cambia la disposizione normale delle
parole per evidenziarne una importante), mette in chiaro che l’ “ira” sarà la tematica
principale .

ἄειδε: è il primo verbo dell’Iliade “canta” presente imperativo attivo, una forma
poetica non contratta secondo la regola del dialetto ionico (lo ι non si sottoscrive
mai in Omero)
θεά: l’invocazione alla musa è una caratteristica principale che ricorre nei poemi
epici significa conferire il compito di raccontare i fatti con la loro verità ad un altro.

Πηληιάδεω » patronimico riferito ad Achille (= aggettivo che indica la paternità)


Achille era figlio di Peleo, re di Ftia, in Tessaglia

ψυχὰς non ha il significato di “anima” ma indica il “soffio vitale”

ἡρωων è un elemento di enjambement perché si riferisce a ἰφθίμους, ma è nel


verso dopo in Omero ha significato di “valoroso” non di “semidio”

Ἀτρείδης patronimico del re di Micene Agamennone, figlio di Atreo

ἄναξ ἀνδρῶν » epiteto formulare di Agamennone che era il capo politico

δῖος epiteto formulare di Achille che significa “divino” 


Paradigmi
ἄειδε: verbo 2 persona singolare imperativo presente di ἀείδω

οὐλοµένην: accusativo singolare femminile del participio presente medio di ὀλόω

ἔθηκε: verbo 3 persona singolare aoristo di τίθηµι

προίαψεν : verbo 3 persona singolare aoristo di προιάπτω

ἐτελείετο: verbo 3 persona singolare imperfetto medio passivo di τελείω

διαστήτην: verbo 2 persona duale dell’aoristo medio di διίστηµι

ἐρίσαντε: verbo 2 persona duale del participio aoristo di ἐρίζω

COMMENTO
Questo testo è il proemio dell’Iliade. L’autore come per l’ Odissea è Omero solo che
come sempre si dubita dell’esistenza dell’uomo oppure si pensa che l’Iliade sia stata
un’ opera giovanile del poeta. Il poeta anche qui all’inizio si rivolge alla musa in
modo che lo possa ispirare durante la scrittura dell’ opera, e le chiede di raccontargli
la storia della guerra di Troia precisamente gli ultimi momenti della guerra, e la
contesa tra i due personaggi Achille e Agamennone che a causa di un diverbio
dovuto a un bottino di guerra daranno l’ incipit per l’intera trama. Il testo non ci dà
grandi informazioni sull’autore, ma ci dà un contesto storico realmente esistito
ovvero la guerra di Troia,ovviamente scoppiata non per le ragioni del poema ,ma per
la posizione strategica a livello commerciale in cui si trovava la città.