Sei sulla pagina 1di 10

L'intelligenza

Iniziando a parlare di intelligenza,possiamo dire che esistono diversi tipi di


intelligenza.In psicologia, per intelligenza, si intende la capacità di comprendere
l'ambiente in cui si è inseriti, quindi comprenderne anche le regole,pensare
razionalmente,e sopratutto usare efficacemente le risorse a disposizione; in
psicologia rimane tutt'ora aperto un dibattito che ha origine all'inizio dell'900 e
che riguarda la distinzione tra l'intelligenza intesa come facoltà univoca o unitaria
rispetto all'idea che l'intelligenza sia costituita da diverse tipologie di abilità; In
generale possiamo dire che alcuni autori parlano di una facoltà o fattore
sottostante ogni atteggiamento intelligente,si chiama fattore g,cioè “general”, si
parla di facoltà generale che appartiene al soggetto, mentre altri autori(versione
più diffusa),distinguono diverse tipologie di intelligenza.E' un dibattito che risale
agli inizi del '900 quando nel 1927 Spearman inizia a parlare di fattore g,secondo
i suoi studi esisterebbe un macrofattore generale di abilità mentale posto alla
base di qualunque elemento intelligente presentato dal soggetto,questo vuol dire
per Spearman e altri autori attuali che esiste una sorta di predisposizione, che ha
anche una base genetica, che fa si che il soggetto si ponga in una sorta di
distribuzione generale, potendo conseguire punteggi di intelligenza generale che
lo distinguono da altri individui.

Più recentemente si è affermato un approccio detto multidimensionale che


vede cioè diversi fattori o diverse specifiche abilità in cui si può andare a
scomporre il costrutto intelligenza portando a dire che ognuno di noi ha capacità
differenziate e differenziabili tra loro,quindi all'interno di ciascuno di noi esistono
aree di maggiore o minore potenza e tra diversi soggetti esistono diverse
tipologie di intelligenza;una prima distinzione è quella che distingue l'intelligenza
fluida,dall'intelligenza cristallizzata,che ha origine negli anni 70 nel 900 ma
che ancora oggi è tenuta in considerazione;
Cos'è l'intelligenza fluida?E' quella che si basa sulle capacità che non si fondono
su conoscenze acquisite ma ne sottende una di rielaborare ragionare,è
indipendente dalla cultura di appartenenza, è la capacità di mettere in relazione
le informazioni e stimoli che vengono dall'ambiente fisico,sociale ,relazionale,e
cosi via, è massima in età evolutiva perchè si accompagna a quella plasticità
neuronale che a sua volta è massima nei primi anni di vita che diventa minima
nel corso dell'invecchiamento,all'intelligenza fluida si contrappone come
concetto, è ovvio che le due forme di intelligenza agiscono in sinergia,
l'intelligenza cristallizata, l'insieme delle conoscenze acquisite e organizzate nelle
nostre memorie, questa forma di intelligenza è quella che si nutre delle
conoscenze che progressivamente acquisiamo nella vita,è maggiormente
dipendente dalla cultura di appartenenza, in funzione della nostra storia evolutiva
abbiamo conoscenze diverse,tutto ciò che caratterizza la nostra storia
personale.Questo tipo di intelligenza cresce con l'esperienza e tende a essere
conservata nell'invecchiamento ovviamente fisiologico,ove ci sia una patologia
degenerativa,entrambe le intelligenze decrescono e possiamo riscontrare deficit
dell'uno e dell'altro ambito in pazienti che soffrono di degenerazione.
Qui si vedono prove dell'intelligenza fluida(slides):sono test alcuni detti test di
matrici progressive,in cui vi si chiede di completare l'esemplificazioni che vedete,
ad esempio: nella prima prova :quale delle cinque scelte completa la serie? la
risposta è la prima;classificazione:quali di questi cinque elementi è diverso dagli
altri?quattro;questa è una vera e propria matrice : quale delle cinque scelte
appererebbe giusta nella casella vuota?1;condizioni e analogie: quale delle
cinque caselle numerate si potrebbe mettere un opunto all'interno del cerchio ma
all'esterno del quadrato,esattamente come accade nella casella di
sinistra?soltanto la tre;analogie:quadrato sta a triangolo come quattro segmenti
stanno a tre segmenti.Sono esempi di prove estremamente semplici man mano
che il test va avanti le varie serie di classificazioni di matrici e le varie analogie
diventano più comoplicate; in sostanza si vede fino a quale livello di complesità
il soggetto riesce a dare evidenza della sua capacità di elaborare l'info; è ovvio
che più ne fate più vi allenate a trovare relazioni tra gli elementi;tuttavia questo
tipo di prove si dimostrano nella popolazione generale abbastanza indipendendi
dalla cultura di appartenenza,cosa che vedremo non essere valida per il più noto
test de QI che vedremo essere la scala di Wechsler,la WAIS,più avanti
esaminiamo specificatamente questo tipo di test.

Nel dibattito generale prende progressivamente spazio l'idea che esistano diversi
fattori di i ntelligenza;il primo autore che individua quelle che secondo lui sono
una serie di attività separate è Thurstone,che individua sette attitudini intellettive
primarie che sono :
キ abilità numerica
キ visualizzazione spaziale
キ memoria
キ ragionamento
キ fluidita verbale
キ comprensione verbale
キ velocità percettiva
Queste sette abilità in realtà cosi definite non sono del tutto indipendenti:se
chiedo al soggetto di compiere delle prove corrispondenti a ciascuna delle
seguenti attività trovero che in realtà alcune delle performance tenderanno a
correlarsi tra loro,cioè in generale per esempio l'abilità numerica va abbastanza
insieme alle performance di memoria verbale, di ragionamento e anche di
fluidità verbale.Ci sono correlazioni tra queste sette aree,se parlo di
visualizzazione spaziale troverò una correlazione con la memoria di tipo visivo o
spaziale,definite cosi non è facilissimo definire questi fattori come effettive
attitudini primarie e tra loro separate;posso spingermi a dire che la velocità
percettiva è in qualche modo slegata dalle altre;la velocità percettiva è quella
che si misura con i tempi di reazione:se vi metto davanti a un computer e vi
chiedo di premere un tasto più velocemente possibile tutte le volte che vedete
uno stimolo target, supponiamo cerchio rosso e vi presento sequenze in cui ci
sono cerchi rossi, cerchi blu, quadrati rossi, quadrati gialli e cosi via , chi ha
una maggiore capacità percettiva tende ad avere tempi di risposta senza errori
tutte le volte che c'è il target in presenza del quale va dato la risposta,sono tutti
compiti che riprenderemo quando spiegheremo come si testa tutto ciò che è
sottostante l'attenzione.Un altro modello di intelligenza multipla, questa volta più
segregsbili tra loro,è quello posto in letteratura da Gardner nel 2000.Egli
sostiene che finchè si dà una definizione così generale di intelligenza quasi
inevitabilmente si tende a trovare una capacità univoca, se invece si ancora il
comportamento intelligente a diverse aree di competenza posso andare a
trovare una distribuzione tra i soggetti molto differente,Gardner parla di:
intelligenza musicale,di intelligenza corporeo-cinestetica,di intelligenza logico
matematica,intelligenza linguistica, intelligenza spaziale, l'intelligenza
interpersonale, intelligenza intrapersonale e intelligenza naturalistica; nel loro
insieme questi domini di intelligenza fanno si che ci si sposti dalla domanda
"quanto sei intelligente" sulla domanda "come sei
intelligente".Sostanzialmente sussiste la possibilità che ci siano bambini e poi
adulti che possono avere performance in media o sotto la media perquanto
riguarda l'intelligenza logico-matematica per esempio ma che abbiano punte di
eccellenza in altri domini che non devono essere considerati come residuali,ma
ci dovrebbe essere fin dall'infazia una valorizzazione dei domini di competenza
verso una valorizzazione che mira a sostenere e amplificare quelle che sono le
aree di autonomia progressiva dando spazio a ciò che risponde a un autentico
interesse di ciascuno di noi.Questo miodello inserisce all'interno dei domini di
intelligenza l'intelligenza inter e intra personale,inter rispetto ali altri ,intra
rispetto a se stessi:inter personale,cioè l'abilità nell'intergire con l'altro avendo e
dimostrando una sensibilità nei riguardi dell'altro per ciò che esprime,quella
inttrapersonale riguarda la conosceza e consapevolezza di sè e del proprio
vissuto;Fondamentale è l'intelligenza emotiva (o emozionale),cioè quell'insieme
di abilità che determinano l'accuratezza con cui regoliamo e esprimiamo le
nostre emozioni e tramite cui comprendiamo le emozioni dell'altro,essa permette
di sviluppare consapevolezzadi sè su quel termine su cui c 'è molto
fraintendimento,cioè l'empatia:metersi nei panni dell'altro in particolar modo
presuppone l'accogliere un vissuto, un sistema di valori e un bisogno che
spesso è diversissimo dal nostro, saper distinguere ciò che sono i miei bisogni
da quelli che sono realmente i bisogni dell'altro e questa capacità riguarda tutte
le relazioni.Capire l'altro significa mettersi in ascolto dell'altro.Il saper distinguere
cosa farei io in quella situazione come cosa differente rispetto a ciò che farebbe
l'altro, è immediatamente evidente la necessità di conoscere se stessi, non c'è
empatia possibile se prima non c'è conoscenza di sè;infatti nell'intelligenza
personale confluiscono l'intelligenza intrapersonale e interpersonale ma non
si può avere l'intrapersonale se non si è fatto un percorso minimo su noi stessi;
in assistenza ciò sarà evidente presto quando si vedrà soggetti rispondere a
malattie, dolori e disagio in modi che noi non possiamo immaginare,perchè
l'altro è portatore di un mondo diverso dal nostro.
Andiamo ora a vedere i test d'intelligenza,che si usano ancora in modo molto
diffuso fin dall'infanzia,nonstante le giuste critiche e ilimiti che devono essere
considerati,perchè questi test rispecchiano una definizione di intelligenza
parziale,si vedrà che lasciano fuori molti ambiti,però sono molto utili perchè ci
permettono di diagnosticare molti deficit cognitivi e identificare particolari
esigenze educative.I test che mostrati sono conseguenti a considerare
l'intelligenza in modo parziale rispetto a come ne abbiamo parlato fin 'ora,si
basano su questa definizione, l'intelligenza è la capacità globale o complessa
dell'individuo di agire per uno scopo determinato, di pensare in modo razionale di
avere rapporti utili con il proprio ambiente, la prima definizione da cui siamo
partiti:ora speighiamo perchè la si considera come capacità globale e
complessa:è globale perchè secondo questa definizione è una proprietà che
caratterizza il comportamento generale dell'individuo,ed è complessa perchè è
composta di atteggiamernti o attitudini che senza essere indipendendi sono
tuttavia qualitativamente differenziati;non si considera l'intelligenza emotiva e i
domini diGarder;per definire l'intelligenza emotiva esistono altri test che non sono
considerati come attinenti il QI individuale del soggetto.Parliamo velocemente di
storia,da dove origina il termine QI?La prima formulazione di tale indice è
quella fatta da Binet su campioni di bambini,tra la fine dell'800 e inizi 900,per
Binet il quoziente intellettivo veniva espresso come un rapporto da cui il termine
quoziente tra eta mentale e età cronologica moltiplicato per cento.L'età
cronologica sono gli anni, l'età mentale veniva stimata attraverso la capacita di
superare determinate prove positive correttamente svolte da dei bambini di una
certa fascia di età:facciamo degli esempi: qi= eta mentale/eta cronologica x 100,
se i 3/4 dei bambini di sei anni cioè il 75% dei bambini di sei anni riescono a
svolgere una determinata prova quella prova determinerà un età mentale di sei
anni,ad esempio la scrittura lettera per lettera.Se faccio svolgerfe questo compito
a un bimbo che ha sei anni e lo svolge correttamente dirò che ha un età mentale
e cronologica di sei anni e il suo QI sarà uguale a 100,se invece questo compito
lo svolge un bimbo che ha 4 anni 6/4x100 ho 150 e parlerò di precocità,se invece
ho un bimbo di 8 anni che si ferma alle prove di età mentale di sei anni,cioè non
la supera ,questo bimbo avrà in quel dato periodo della sua vita un QI di 75 e mi
mostrerà quello che definiamo ritardo, non ritardo mentale pervasivamente
esteso, ma circoscritto a quella fase della vita.Questo è stato il primo modo posto
in letteratura per stimare il QI.Se voglio trasportare questo modo di definire il QI
all'adulto non sono più in grado,perchè le competenze in infanzia crescono
progressivamente per fascia di età, ma dai 16/18 anni si allineano!!Non si può
usare nell'audulto un' idea che ci sia una crescita progressiva tra età mentale e
cronologicanella normalità, c'è bisogno di fare altro:il test messo a punto da
Wechsler,passa da definire il QI come rapporto tra età mentale e cronologica, A
deviazione dalla media del gruppo di riferimento, deviazione standard:si pone la
popolazione in una distribuzione Gaussiana.Si può posizionare ogni soggetto
nella curva:come la costruisco?ho dei dati normativi.Se prendo dei campioni per
fascia di età e li sottopongo a determinate prove secondocui è strutturato il test e
vado a vedere la loro performance,assegno 100 al risultato medio di ogni fascia
di età,nella distribuzione normale media e mediana coincidono,cioè nella
distribuzione normale la mediana, cioè il numero che identifica la maggiore fascia
di popolazione coincide con la media , vuol dire che intorno alla media si pone
la maggioranza della popolazione.Infatti costruisco per ogni fascia di eta una
distribuzione che ha una media intorno a cento, il 68% degli individui di ciascuna
fasc ia di età mostraun punteggio tra 85 E 115, cioè oscilla intorno a 100, il 90%
dei soggetti è compreso tra 70 e 130,che saranno i miei estremi di nomalità, vuol
dire che sotto 70 parlo di ritardo, sopra 130 parlo di eccezionalità, la curva che
ottengo è a media 100 e dev stantard 15, sono normali o considersti tali i soggetti
che stanno sotto o sopra le due deviazioni standard.Posso fare questo test e
ognuno avrà un posto in tale distribuzione.In funzione del punteggio si ottiene
delle etichette:
-da 90 a 109 si parla di pu nteggio medio,
-110-119 medio alto,
-120-139 ottimo,
-140 e oltre eccellenza (1della popolazione).
Parlerò di medio basso punteggio per punteggi comopresi tra 80-89,al limite da
79-70,sotto 70 avro un ritardo mentale.Esiste un ritardo mite,cioè69-55,ritardo
moderato 54-40,ritardo grave 39-25,ritardo profondo sotto i 25.Il ritardo grave e
profondo trovano molto limitante la limitazione del QI,dovrò usare altri
strumenti,quali sono le prove?La scala con cui si identifica il QI,la scala
Wechsler,presuppone due sottoscale, la scala verbale e di performance,non ci
sono tutti quei domini di cui abbiamo parlato.La scala verbale presuppone dei
sub test che sono relativi a gestione delle info,comprensione dei vocabolari,
memoria di cifre,ragionamento aritmentico,somiglianze tra concetti,vocabolario;la
scala di performance riguarda prove relative a riordinare storie figurate secondo
una sequenza di spazio e tempo,completamento di figure con elementi mancanti,
disegno di cubi,cioè do una configurazione da ottenere e chiedo di replicarla
con cubetti sulle cui facce ci sono alcune parti colorate o no e dall'insieme dei
cubetti devo ricostruire una figura geometrica,devo saper scomporre la figura
target in sottoparti e ricreare la figura, ricostruzione oggetti, associazioni simboli
numeri,non secodo sequenze numeriche ma secondo l'associazione rapida di
corrispondenza tra un segno che non ha di per sè significato e il numero
corrispondente.Quell che chiamiamo oggi si chiama WAIS r,"revide"cioè
rivista,ogni tot anni è revisionata e aggiornata.Abbiamo due versioni una per i
bambini molto piccoli e una per fascia di età che va da scolarizzazione a età
adulta, la prima si chiama wppsi la seconda wisc.Avrò domande a complesità
crescente e mi fermerò quando il soggetto fallisce la prova che è corrispondente
alla sua età cronologica ma può essere anche prima della sua età cronologica
oppure andro avanti mostrando il test delle età successive.Il test del QI dura dai
60 ai 90 mnuti e vede la somministrazione della scala verbale e di
performance,si possono fare delle pause e le due scale non vengono
somministrate prima tutta la verbale poi tutta la performance, si tende a fare un
subtest dell'una e l'altra scala alternatvamente.Nel testo possiamo trovare la
descrizione dei vai test ad esempio per l'informazione ci sono 29 domande che
riguardano la conoscenza generale, per il vocabolario 35 parole da definire,da
definizioni semplici a definizioni di costrutti poco utilizzati,memoria di cifre (rientra
anche nello span di memoria verbale),ragionamento aritmetico, ovvero 14 brevi
problemi somministrati solo verbalmente,non si possono prendere appunti,in un
tempo specifico se non lo rispetto non ho dato la risposta.E' un test che mette
molto sottopressione.Dalla combinazione delle varie risposte e dal tempo che ci
si mette ognuno ipoteticamente ottiene un punteggio.In particolari classi di
pazienti posso somministrare solo una delle due scale anche perche so gia che
un paziente che abbia provlemi tempo spaziali è inutile che venga sottoposto alla
scala di performance,ma potrebbe essere utile misurare il suo qi vrbale o vice
versa.Ci sono dei limiti della scalaWechsler,rappresentati per la maggior parte
dal fatto che il QI tende a correlare con la scolarità dell'individuo e è fortemente
influenzato dalla cultura di appartenenza:è un test utilizzato nel mondo
occidentale;tende a correlare con la scolarita significa che è legato agli anni di
studio della persona messa in esame,ovvero la componente cristallizzata è molto
presente, ovvero la performance generale,risente del tipo di educazione che il
soggetto ha avuto, non è un misura che fa entrare nella definizione di intelligenza
le conoscenze acquisite.perchè la usiamo?Perchè mi è utile per vedere quanto il
soggetto, nel caso ci sia un problema neurologico o psicologico,resti stabile nel
tempo o quanto migliori o peggiori,è un test che è dotato di due qualità che
devono essere rispettate da ciascun test,ovvero se lo si ripete nel tempo i vari
risultati devono essere sovrapponibili.Deve assere attendibile, ovvero deve
essere un test che fornisce risultati ri conducibili e evidenti, chiunque lo fa
devono essere uguale,e, se ripetuto più volte, deve mantenersi uguale.Altro
limite della WAIS è quello di non considerare l'intelligenza emotiva,devo usare
altri strumenti che esistono, esistono test mirati.Tutto ciò che ho detto
sull'intellignza potrebbe essere inserito in un dibattito molto interessante,relatvivo
al peso della genetica e dell'ambiente,non ci sono risposte certe,se si mette
insieme gli studi che hanno provato a quantificare il peso della genetica e
ambiente trovo una conclusione sconcertante e entrambi i fattori pesano.Tutto
questo dibattito può cambiare a seconda di quella che considero intelligenza.
Demenza d' Alzheimer

La demenza d'Alzheimer rappresenta la maggior quota di demenze, 54%di tutte


le demenze presenti in Europa, ha esordio insidioso che va sospettato ogni qual
volta il soggetto al di sopra dei 45 anni presenta disturbi di memoria lentamenti
gravscenti cioè che crescono nel tempo e che arrivano a interferire con le attività
quotidiane e a cui si aggiungono altri disturbi di natura cognitiva o
psichiatrica.Per poter porre la diagnosi ci deve essere per forza un altro disturbo
cognitivo o psichiatrico.

(video )

Siamo partiti dallo spot per sensibilizzare sull'alzheimer, si osserva la differenza


comportamentale dell'atteggiamento nella parte iniziale della malattia e poi alla
fine della malattia, si è visto poi cenni di diffusione di malattia, si pè visto ciò che
si pensavano essere gli eventi neurobiologici sottostante la malattia,quali sono i
marcatori della malattia,che però possono esere riscontrati solo con esame
autoptico, vi aggiungo inoltre che proprio in virtù di questo , fin'ora per la maggior
parte della clinica si può avere una diagnosi certa di alzheimer solo post mortem
, perchè ci si appoggia al referto autoptico.Il problema di confondere un altra
patologia con l'alzeimer non è tanto perchè da un certo momento in poi anche se
continuo a parlare di alzheimer probabile, la diagnosi clinica basata sui sintomi fa
si che mi avvicini alla certzza diagnostica ,perchè avrei risultati che sono
compatibili solo con l'alzheimer, il problema è che se riesco ad avere delle
evidenze la malatia è già molto avanzata:il vero limite è quello di non poter avere
un marcatore in vivo che mi identifica un' evidenza.Per adesso ci sono degli
studi, ma la sperimentazione è sulle cavie,il dosassaggio dalla cavia a uomo è
molto lunga ; inoltre la sperimentazione sull'uomo è inficiata dal fatto che se
faccio la spientazione su pazienti che sonon in stato avanzato non ottengo
nulla.Nel video si vede che ogni volta in cui assistiamo un alzheimer si assiste il
nucleo familiare.La persona finisce per non esserci ma l'assistenza continua.Si
ha una prevalenza di Alzheimer in una pololazione over 65 anni del 5 %,se
vado a esaminare dati tra ultraottantenni la prevalenza sale anche del 25%,la
prevalenza aumenta con l'età ed è maggiore per le donne.Fattore di rischio è
l'età ,il sesso,obesità,ipertnsione,problemi cardiovascolari generali,mancanza di
movimento, fattori di protezione sono l'allenamento mentale,che può ostacolare
una perdita di funzionalità.
Tornando alla genetica si ipoitizza che il fattore epidemiologico prevalente
siaquello genetico,rispetto a esso sono state ipotizzate diverse modificazioni
alleliche,cioè alleli specifici che mutano e provocano l'insorgenza della malattia,
tali mutazioni sembrano essere a carattere sporadico,non si è ereditata dal
genitore ma si è verificta in fase di produzione embrionale.Le forme familiari a
esordio precoce solo nello 0,1% dei casi, il resto è pensato come mutazione
sporadica. Le basi biologiche, dal punto di vista macroscopico,
progressivamente nel corso della malattia assistiamo a una diminuzione del peso
del cervello associato a un'atrofia corticale generalizzata , allargamentento
dei solchi e appiattimento delle circonvoluzioni cerebrali.Le regioni
maggiormente colpite sono quelle frontali,temporo mediali e temporo parietali;la
partenza è sempre a livello temporale, il coinvolgimento è dell'ippocampo come
struttura cardine poi abbiamo la diffusione della malattia nelle
corteccie,risparmiando quelle percettive visive, ho deficit solo in quelle più
elevate.Si deve considerare la demenza di Alzheimer come il risultato di lesioni
cerebrali multifocali,cioè posso identificare siti lesionali in diverse aree del
cervello, ovvero luogo in cui è evidente l'accumulo proteico , è sulla genesi
dell'accumulo proteico che la ricerca si sta muovendo: ci sono state diverse
ipotesi del perche e del come si vada a creare una situazione di accumulo
proteico, scuramente la beta-miloide è tra le possibili cause, maabbiamo
evidenze anche di altre proteine coijnvolte, come la proteina tau:il risultato di
ricerca più recente è quello che diche che all'origine di sviluppo di malattia ci sia
in partenza una degenerazione di neuroni dopaminergici a livello
mesencefalico.Quando si arriva ad avere un cervello molto deteriorato si ha la
possibilità di fare TAC e RM e abbiamo un 'evidenza radiologica che mi dà la
conferma del malato di alzheimer,ma arriva tardivamente quando il cervello è
ormai compromesso.

Potrebbero piacerti anche