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Capitolo 1

Algebra degli Eventi


INTRODUZIONE
Quando si esamina un qualsiasi fenomeno è possibile conoscere alcuni fattori e ignorarne altri. Se i
fattori noti sono quelli i cui relativi effetti sono significativi (in questo caso possiamo parlare di
fattori principali), per lo studio del fenomeno in esame possiamo utilizzare le sole discipline
deterministiche. Qualora, invece, tra i fattori principali ce ne sono alcuni ignoti e/o incontrollabili,
per lo studio del fenomeno in esame può risultare molto utile l’utilizzo del Calcolo delle Probabilità.
Il calcolo delle probabilità, quindi, è fondamentale quando è importante prendere delle decisioni,
gestendo tutte le informazioni possibili, allo scopo di controllare e minimizzare i rischi di errore.

1.1 – ALGEBRA DEGLI EVENTI


Nell’ambito del Calcolo delle Probabilità, definiamo esperimento casuale (o prova) un qualunque
fenomeno del mondo reale per il quale vi è più di un risultato possibile e il cui esito non è
prevedibile a priori con certezza, ossia in altri termini un esperimento il cui esito non è certo
(chiaramente nel caso in cui l’esperimento osservato abbia un unico risultato non è più possibile
parlare di esperimento casuale).
Possiamo fare diversi esempi di esperimenti casuali: un lancio della moneta (i risultati possibili
sono Testa o Croce, ma possiamo anche discriminare il caso in cui la moneta resti in verticale se
cade sulla sabbia), un sondaggio di opinione (somministriamo un questionario con più possibilità di
risposte chiuse), un esame universitario (i risultati possibili sono Promosso o Bocciato, ma
possiamo anche discriminare in base al voto, cioè in termini di qualità specifica del risultato
ottenuto), una partita di calcio (i risultati possibili sono vittoria, pareggio, sconfitta, ma possiamo
anche considerare altri risultati come sospesa per impraticabilità del campo, sospesa per scarsa
visibilità, rinviata per motivi di ordine pubblico, ecc).
Possiamo dire, fin da ora, che è molto importante stabilire cosa intendiamo per esperimento,
specificando esattamente come esso deve essere eseguito e quando è possibile ritenerlo concluso,
perché solo in questo modo siamo in grado di definire correttamente gli esiti possibili: ad esempio,
se consideriamo l’esperimento “partita di calcio” e stabiliamo che esso è concluso quando si ha un
risultato finale definitivo, gli esiti possibili saranno solo vittoria, pareggio, sconfitta.

Gli esiti possibili di un esperimento casuale vengono definiti eventi elementari: per definizione,
l’evento E è un’asserzione logica che riguarda un numero aleatorio o un parametro aleatorio o una
funzione aleatoria o comunque un ente aleatorio, in cui aleatorio significa non conosciuto, al
momento, sebbene individuato senza possibilità di fraintendimenti. Di consueto, ad un evento