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Anno VI - Numero 3-4

15-28 febbraio - 2005

Miei cari Fratelli


la rivista della
Massoneria Italiana
mantenendo viva
in Italia e nel mondo
la fede democratica
di cui è maestra
la più antica fra
le società liberali
ed umanitarie merita
tutta la vostra
sollecitudine
ed io ve ne raccomando
caldamente la diffusione

Giuseppe Garibaldi

Caprera 26-11-1876

sommario 1908 - Immagine fornita dal servizio biblioteca

2
in primo piano 5
in primo piano 8
storia e cultura 13 rassegna stampa DIREZIONE, REDAZIONE
Mitra, viaggio Manifestazioni per il Massoneria, “amica” Attualità: fecondazione assistita AMMINISTRAZIONE:
nella Roma sotterranea sulle bicentenario mazziniano della Serenissima
orme di una antica iniziazione 16
Etica e ricerca scientifica: La Massoneria e Il vero male nasce dall’uomo Via di San Pancrazio, 8
3 Viterbo la procreazione assistita “La Legion del Caribe” 00152 Roma
6 I valori universali e la riforma 17 Foibe: tragedia nazionale
Tel. 06 5899344
attività internazionale dell’ONU documenti
4 7 Ricorrenza Giordano Bruno 9 18 L’Italia repubblicana riscopre e
Fax 06 5818096
Il Gran Maestro Gustavo Raffi I templari: misteri e leggende www.grandeoriente.it
nominato Gran Maestro eventi celebra la figura di Mazzini
8 attività GOI www.goiradio.it
Onorario della Gran L’Archivio di Stato riceve le 10
Loggia Nazionale di Romania carte di Oddo Marinelli Notizie dalla comunione
19 Raffi: “rifondare l’ONU” E-MAIL:
erasmonotizie@grandeoriente.it
in primo piano
incontri incontri

Prossimo incontro del


Servizio Biblioteca
Mitra, viaggio
Giovedì 24 Marzo 2005
alle ore 16.30
nella Roma sotterranea
nella Sala del Carroccio
Piazza del Campidoglio - Roma
sulle orme di una
con il Patrocinio del
COMUNE DI ROMA
e d’intesa con
antica iniziazione
l’ASSOCIAZIONE ETTORE FERRARI ROMA - Sabato 22 gennaio il
Servizio Biblioteca del Grande
In occasione della presentazione del Volume Oriente d’Italia ha varcato i
confini di Villa “Il Vascello” en-
Ettore Ferrari trando nei palazzi storici di
tra le Muse e la politica Roma. Infatti, al Palazzo Al-
temps, adiacente alla splendi-
da Piazza Navona, nella Sala
Confcooper, in collaborazione
con il Collegio dei Maestri Ve-
nerabili del Lazio, si è tenuta la Panoramica della Sala Confcooper gremita per l’occasione
conferenza del Dr. Carlo Pavia
sul tema “Mitra, viaggio nella Roma sot- ne di molte splendide immagini anche
terranea sulle orme di una antica inizia- inedite. L’autore ha studiato approfondi-
zione”. L’evento, segnalato dalla stampa tamente le fonti letterarie cristiane e le te-
Inaugurazione del Monumento di Ettore Ferrari sia periodica che specializzata, ha riscos- stimonianze archeologiche per restituirci
a Carlo Cattaneo, Milano 23 Giugno 1901 so un notevole successo sia in termini di un quadro del cerimoniale mitriaco. Il re-
contenuti che di pubblico. Nonostante latore si è soffermato sull’aspetto iniziati-
I N T E RV E R R A N N O l’ampia recettività della sala fosse più che co del culto di Mitra attraverso l’illustra-
L’autore quattro volte quella della Sala “Paolo Un- zione del mosaico del mitreo di “Felicissi-
ETTORE PASSALALPI FERRARI gari” di Villa “Il Vascello”, la grande af- mo” ad Ostia antica. I misteri mitriaci fu-
fluenza del pubblico ha costretto molti rono una religione stellare. Ogni grado di
L’Avv. RENATO MAMMUCARI, fratelli e visitatori ad assieparsi in piedi ai iniziazione era in relazione con uno dei
Critico d’Arte
bordi della stessa e per molti a non con- sette pianeti del sistema geocentrico. L’a-
Il Dott. BERNARDINO FIORAVANTI, sentirne neanche l’accesso. Il Presidente scesa dell’iniziato attraverso i sette gradi
Bibliotecario del Grande Oriente d’Italia del Collegio, Bruno Battisti d’Amario nel- d’iniziazione corrispondeva al passaggio
Il Prof. CARLO RICOTTI, l’aprire la serata ha sottolineato che il della sua anima, al cielo delle stelle fisse.
Università LUISS “Guido Carli” successo dell’iniziativa deve essere indivi- Nel porre le sue conclusioni il Gran Mae-
duata nella efficace sinergia tra le struttu- stro Gustavo Raffi ha ricordato che l’eti-
Il Prof. AGOSTINO GRATTAROLA,
Saggista re territoriali del GOI ed il progetto in at- mologia del termine Mitra significa “con-
to di proiezione all’esterno della nostra tratto” come riferimento ad una società
GUSTAVO RAFFI Istituzione, ed ha ringraziato il Gran Mae- basata su relazioni paritarie fra gli uomi-
Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia stro per la sua partecipazione all’evento. ni. Ha proseguito poi, ricordando come la
Il Bibliotecario del Grande Oriente d’Italia, società romana, di fatto si connotasse an-
Bernardino Fioravanti, nell’introdurre il che per la tolleranza e convivenza tra di-
tema della serata, è partito dalla riflessio- versi culti religiosi, come testimonia l’an-
ne sul come nei sotterranei della città di tico edificio del Pantheon, non a caso
Roma si possono ritrovare le nostre origi- scelto come effige del Collegio dei MM∴
ni. Carlo Pavia, scrittore e archeologo, di- VV∴ del Lazio. Parlando poi di misteri, il
venta quindi la guida ideale in questo Gran Maestro ha concluso differenziando-
percorso sulle tracce di una antica inizia- li dagli aspetti “misteriosi” che troppe
zione misterica, all’interno della quale si volte sono stati associati alla Massoneria,
possono ritrovare quei principi della gra- che invece vuole sempre maggiormente
dualità dell’insegnamento e dell’esperien- connotarsi in termini di apertura e di ci-
Via di San Pancrazio, 8 - 00152 Roma za che costituiscono dimensioni rilevanti viltà del dialogo e della tolleranza, e do-
Tel. 06 5899344/215 - 06 5883214 anche per l’uomo contemporaneo. La trat- ve il percorso interiore procede in sinto-
Fax 06 5818096 tazione di Carlo Pavia è risultata partico- nia con il bene ed il progresso dell’uma-
biblioteca@grandeoriente.it larmente suggestiva grazie alla proiezio- nità.
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incontri incontri

Viterbo
P er iniziativa del Circolo culturale Fe-
rento unitamente ai fratelli della
Loggia “Labor ad Veritatem” all’Oriente di
invece adito ad una doverosa e giusta
conoscenza di quel concorso storico che
ebbe il fenomeno massonico stesso in
Viterbo – in occasione del bicentenario merito allo sviluppo della storia d’Italia.
del Grande Oriente d’Italia fondato a Mi- Il primo merito da attribuire al libro del
lano il 5 marzo 1805 – si è svolto merco- Prof. Conti – a detta dei relatori –, sem-
ledì 2 febbraio, nel prestigioso centro bra essere quello della “attendibilità” del-
etrusco, un incontro per la presentazione le fonti: le interpretazioni che in passato
del volume del Prof. Fulvio Conti “Storia si davano della massoneria avvenivano
della Massoneria italiana dal risorgimento sulla base di dubbie documentazioni
al fascismo”. L’opera tende a rispondere (quando non fossero addirittura frutto di
alla spontanea e naturale esigenza di quel traditio orale), le quali di sovente condi-
dovuto omaggio ai padri fondatori della te da animosità così come decorate da fa-
massoneria in Italia, ed ha anche l’intento ziosità politiche che prendevano il so-
di una obiettiva e critica rivisitazione del pravvento sui fatti storici, ineluttabilmen-
passato, tale da assicurare un’aperta va- te erano fonte di polemiche storiografi-
lorizzazione di quei valori fondamentali che. L’analisi dell’autore, basata invece d’altronde non stupisce se intesa come
insiti nell’istituzione medesima. sulla documentazione originale – quella corollario all’idea risorgimentale della co-
Che origine e che forma attribuire al fe- ufficiale oggi a disposizione presso gli ar- struzione di una democrazia. In questo
nomeno settario massonico da sempre in chivi storici –, se da un lato offre l’op- senso, la massoneria appare ancor più
prima linea nella partecipazione sociale e portunità di sfatare alcuni “miti” relativi come esecutrice del pensiero mazziniano,
nelle virtù propositive di mobilitazione alla associazione (come il comune con- così intriso di educazione e partecipazio-
dell’opinione pubblica? vincimento in merito alle sue presunte ca- ne sociale, che di “spendita” sul piano
Quali legami, quale groviglio di interessi, pacità di condizionamento, di influenza e della Res Publica.
quale reticolo intricato di conoscenze ap- di pressione), e di porre l’accento su Cos’era e cos’è stata dunque la massone-
partenevano ad un movimento precurso- quella che era la visione liberal-laica del ria? È da intendersi come una forma or-
re capace di farsi portavoce, più di un se- risorgimento, la missione mazziniana del- ganizzativa pre-partitica, un reticolo di
colo fa, di temi innovativi entrati oggi nel la massoneria, dall’altro fa luce ad esem- relazioni ed incontri in grado comunque
dibattito politico sociale come l’abolizio- pio sulla dislocazione e sulla concentra- di garantire il soddisfacimento degli inte-
ne della pena di morte, la pace, istruzio- zione territoriale degli adepti, altro ressati ai quali si riferisse, o un moderno
ne obbligatoria? aspetto fin’ora poco indagato ed ora suf- partito pienamente istituzionalizzato con
L’incontro si è svolto con la presenza del- fragato da una certa ufficiosità. Ed anco- una determinata forma organizzativa?
l’autore, in una sala gremita dalla pre- ra, consente un’indagine sui rapporti in- L’intervento del Gran Maestro, sposa la
senza di molte personalità fra le quali il tessuti con l’opposizione politica durante seconda ipotesi, definendo l’organizza-
sindaco di Viterbo Dott. Gabianelli, l’as- il fascismo. È interessante, come eviden- zione come un laboratorio di politica che
sessore ai lavori pubblici Dott. Fragassi, il ziato nell’intervento dello Prof. Conti, l’a- suggerisce metodologie di ricerche ove i
Presidente del Circolo promotore Dott. nalisi dell’orientamento politico della legami siano puramente organici e non di
Massimo Faticanti oltre ai due relatori, il massoneria rapportato alla variabile tem- tipo clientelare. Lo stesso Gran Maestro,
Prof. Elio D’Auria e Maurizio Ridolfi en- porale e geografica: all’inizio del Regno tiene a ribadire come tutto ciò sia perfet-
trambi docenti emeriti dell’Università del- d’Italia, con ancora capitale Torino, pre- tamente conciliabile con una natura ben
la Tuscia. Il Grande Oriente d’Italia era vale una componente liberal-moderata lungi dall’esser segreta. Questa tesi è ac-
presente con la persona dello stesso Gran che riflette la distribuzione consensuale creditata dalla stessa odierna circostanza
Maestro Gustavo Raffi e una folta rappre- piemontese. In seguito, parallelamente al- la quale fornisce il casus di dimostrare
sentanza di Fratelli. lo spostamento della capitale prima a Fi- come la stesura del testo di Conti sia sta-
L’incontro si è aperto con il saluto del renze ed infine a Roma, la massoneria ta resa possibile solo grazie all’apertura
Dott. Massimo Faticanti, presidente del s’innesta di una componente democratica degli archivi del Grand’Oriente d’Italia. La
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Circolo che ha promosso l’iniziativa, il tipica delle regioni centrali, per poi giun- prerogativa di segretezza, diviene invece
quale nel porgere i saluti a tutti i parteci- gere ad uno stadio di progressiva meri- una caratteristica necessaria ad un’orga-
panti ha voluto poi esprimere particolare dionalizzazione. nizzazione – incline ad affermare, con in-
gratitudine al Grande Oriente d’Italia. A Ma quello che il testo del Prof. Conti ac- crollabile fede e determinazione, partico-
seguire, ha preso poi la parola il Sindaco certa, è altresì di rilevare nella massone- lari valori di eguaglianza e libertà – solo
di Viterbo Dott. Gabianelli, il quale ha ria l’assunzione di un ruolo di fondamen- e soltanto in un contesto politico e socia-
sottolineato, l’“uscita” a livello storico, tale necessità in merito alla costruzione le che non consenta quelle condizioni di
ovvero “l’apertura propositiva” della di un’opinione pubblica. La massoneria a libertà, affinché queste voci emergano. La
massoneria, la quale, dall’oscurità cui era assurta a questa nuova funzione di agen- clandestinità e la segretezza cessano –
stata relegata per troppo tempo, oggi dà te di formazione di consensi, cosa che come per qualsiasi altro contesto bandito
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dall’agone politico o dichiarato sciolto ed stra storia, questi due caratteri siano sta- Maestro: ovvero la componente proposi-
illegittimo – nel momento in cui cadono ti indissolubilmente complementari. tiva della società, quell’agente di forma-
le condizioni che l’avevano rese di neces- L’incontro si è concluso con il tentativo di zione dei consensi che tanto aveva soste-
sità vitale. rispondere al primo quesito di partenza nuto nel laicismo risorgimentale il pro-
Necessario dunque distinguere il momen- ovvero cosa è stato è cosa è il fenomeno cesso di unità d’Italia, e che non più acu-
to “propositivo” della massoneria, che massonico in Italia. E la risposta più plau- tamente può riassumersi se non in “un
dev’essere sviscerato da quello “clande- sibile è venuta dalla definizione che di luogo e momento d’incontro e di difesa di
stino”, sebbene in fasi alterne della no- quel fenomeno ha dato lo stesso Gran determinati valori” che sono universali.

attività internazionale attività internazionale

Il Gran Maestro Gustavo Raffi


nominato Gran Maestro Onorario
della Gran Loggia Nazionale di Romania
V enerdì 4, Sabato 5 e Domenica 6
febbraio, a Bucarest una folta Dele-
gazione Italiana ha partecipato ai Lavori
Germania Turchia Austria Canada Bulga-
ria Serbia Montenegro Israele e natural-
mente quella Italiana, hanno adornato
della Gran Loggia Nazionale di Romania. l’Oriente ed hanno fatto da cornice alla
Ricorrevano i 125 anni dalla fondazione nomina a Gran Maestro Onorario della
del Grande Oriente di Romania, e il pal- Gran Loggia Rumena dell’Ill.mo e Ven.mo
coscenico scelto per questa occasione è Gran Maestro del GOI Fratello Gustavo
stato il Palazzo del Parlamento Rumeno, Raffi.
un Tempio importante per una ricorrenza Un riconoscimento che non solo ha san-
importante. cito e cementato ulteriormente i rapporti,
125 Anni di lavori quasi ininterrotti, con la già forti, di fraterna amicizia intercorren-
sola pausa dovuta al regime comunista ti tra le due Grandi Logge, ma, soprattut-
destituito nel 1989, e su questi 125 anni la to, ha sottolineato il ruolo internazionale
Gran Loggia di Romania ha prodotto un che il GOI esercita nell’Europa dell’est.
cortometraggio di notevole levatura cul- Le successive dichiarazioni reciproche
turale che ripercorreva le tappe salienti hanno poi affermato un patto di collabo-
della Massoneria Rumena e i personaggi razione per il futuro, che fa auspicare una
che hanno caratterizzato l’Istituzione. sempre maggiore collaborazione su fron-
Moltissime le delegazioni Estere presenti, ti che spaziano dal sociale al culturale, al
Il Gran Maestro della Romania
Eugenchirovici all’atto della consegna della
Gran Maestranza Onoraria della Romania al
Gran Maestro Gustavo Raffi

fine di assicurare alle nostre Istituzioni


quel ruolo che meritano nella vita profa-
na.
La delegazione Italiana presente a Buca-
rest era tra le più folte, insieme ai fratel-
li delle Logge Dante Alighieri e La Pigne-
ta di Ravenna, Giuseppe Garibaldi Di Ro-
ma e Giordano Bruno di Ferrara, hanno
scortato all’Oriente l’Ill.mo e Ven.mo Gran
Maestro Fratello Gustavo Raffi, il Gran
Maestro Aggiunto Giuseppe Anania, e i
Garanti di Amicizia Leo Taroni, Ugo Gen-
tile, Roberto Raffi, Ruggero Stincardini,
Il Gran Maestro Gustavo Raffi e il Gran Maestro Aggiunto Giuseppe Anania con la delegazione italiana Giovanni Anania.
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Manifestazioni per il bicentenario


mazziniano
I n occasione dei festeggiamenti per il bi-
centenario della nascita di Giuseppe
Mazzini, si è svolto a Roma il 9 febbraio
Particolarmente toccante è stata l’inaugura-
zione del monumento a “Righetto” un gio-
vane patriota caduto all’età di 12 anni in di-
u.s. presso il monumento sito alle pendici fesa della Repubblica Romana. Il monu-
del colle Aventino, a ridosso dello splendi- mento è stato eretto grazie a una sotto-
do scenario del Circo Massimo e delle te- scrizione pubblica a cui ha partecipato an-
stimonianze romane del Palatino, l’omag- che il GOI.
gio delle istituzioni, guidate dal presidente Il Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi,
della Regione Lazio On.le Francesco Stora- nel portare i saluti del Gran Maestro Gu-
ce accompagnato dall’assessore Donato stavo Raffi, ha voluto sottolineare come la
Rubilotta. Anche la provincia di Roma era scelta della “festa” della Regione Lazio nel scendente di Giuseppe Garibaldi che porta
rappresentata dell’assessore Antonietta Ur- giorno anniversario della Repubblica Ro- lo stesso nome dell’eroe dei due mondi.
bani, come anche lo stesso Comune di Ro- mana sia un chiaro richiamo a quei valori Il Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi,
ma nella persona del Cons. Franca Eckert di riferimento per le giovani generazioni aprendo gli interventi della conferenza po-
Coen. Alla cerimonia ha partecipato anche che lo stesso Presidente della Repubblica meridiana, ha rammentato con riferimenti
una rappresentanza del Partito Repubblica- risalta molto spesso, ideali che si rifanno al storici, l’importanza del luogo ove sorge il
no guidata dal segretario On.le Francesco Risorgimento e alla Repubblica nata dalla museo garibaldino, peraltro a pochi metri
Nucara. Tra le altre personalità intervenute Resistenza. da villa “Il Vascello”, luoghi che ricordano
il Dott. Massimo Scioscioli della Direzione A concludere le celebrazioni della giornata le vicende della Repubblica Romana e an-
Nazionale dell’Associazione Mazziniana della “Repubblica Romana”, nel pomerig- che dello stesso Garibaldi, Gran Maestro
Italiana, nonché la Sig.ra Marina Cortese gio, sempre al sacrario garibaldino, il Co- della massoneria italiana. “Gli ideali di Pa-
De Bosis diretta discendente di Aurelio Saf- mitato per le onoranze a Giuseppe Mazzini tria e di Resistenza”, ha proseguito Massi-
fi. Il Grande Oriente d’Italia era rappresen- in seno all’ENDAS (Ente Nazionale di Azio- mo Bianchi, “si sono persi per molti anni, e
tato dal Gran Maestro Aggiunto Massimo ne Democratica Sociale), ha reso omaggio questo a causa dell’assenza di chi, per do-
Bianchi, il Gran Maestro Onorario Aldo con un minuto di silenzio a quanti caddero vere, doveva mantenerli vivi e partecipar-
Chiarle, e dal direttore di Erasmo Notizie per la Repubblica Romana, intonando poi vi. Con le celebrazioni di oggi, noi voglia-
Pasquale Santamaria. l’inno di Mameli davanti alla sua tomba. mo contribuire a rivivificarli in un momen-
Il secondo momento delle celebrazioni, con Successivamente, presso il museo garibal- to di largo consenso al risveglio di questi
le stesse rappresentanze istituzionali, si è dino di Porta San Pancrazio dove, oltre ai importanti valori nazionali.
svolto poi, presso il sacrario garibaldino e numerosi cimeli presenti, è allestita una Il Grande Oriente d’Italia terrà le celebra-
la tomba di Goffredo Mameli al Gianicolo mostra di manifesti originali della Repub- zioni del bicentenario della nascita di Giu-
con la presenza dell’Associazione Naziona- blica Romana, si è tenuta una conferenza al seppe Mazzini, proprio in coincidenza con
le Garibaldina. quale ha partecipato anche un diretto di- i suoi duecento anni dalla fondazione”.

Ravenna: Convegno

Etica e ricerca scientifica: la


procreazione assistita
ma attualità: “Etica e ricerca scientifica: la versità di Bologna, il Gran Maestro Ono-
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procreazione assistita”. rario Morris Ghezzi, docente di Sociolo-


Ad introdurre i lavori è stato il Maestro gia all’Università di Milano, mentre la
Venerabile della loggia stessa Fr. Pasquale Professoressa Luisella Battaglia, docente

I l giorno 11 febbraio 2005, la Loggia


Dante Alighieri di Ravenna con il Pa-
trocinio del Collegio Circoscrizionale dei
Ancarani, mentre come moderatore è in-
tervenuto il Fr. Gianfranco Morrone, Presi-
dente del Collegio Circoscrizionale dei
di Bioetica all’Università di Genova e
Componente della Commissione naziona-
le di Bioetica, assente per motivi di salu-
Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna, Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna. te ha inviato una relazione scritta che è
ha organizzato presso l’Aula Magna della Illustri sono stati i relatori che hanno pre- stata accuratamente letta dal Gran Mae-
“Casa Matha” di Ravenna un convegno senziato al convegno: il Professor Carlo stro Aggiunto Massimo Bianchi.
pubblico, su un argomento di grandissi- Flamigni Ordinario di Ginecologia all’Uni- Durante il dibattito, è stato riaffermato il
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principio della libertà della ricerca scien- tra l’altro, come, a suo avviso, alcuni che ha sottolineato come la Massoneria
tifica quale presupposto del progresso aspetti della “Legge 40” sulla procreazio- – portatrice di valori universali – abbia
sociale e civile; l’etica e la coscienza do- ne assistita contribuiscano a snaturare il organizzato questo convegno per offrire
vranno guidare la corretta applicazione concetto di genitorialità. il proprio contributo di idee e di cono-
delle scoperte, al fine di migliorare la A concludere gli interventi, che hanno vi- scenze, anche scientifiche, su questo te-
qualità della vita dell’Uomo. sto la partecipazione di un pubblico nu- ma così importante per la nostra società,
Il Professor Flamigni, scienziato e padre meroso e molto interessato al problema, mentre è in corso il dibattito sulla “Leg-
della fecondazione assistita, ha sostenuto è stato il Gran Maestro Gustavo Raffi, ge 40”.

XI convegno della Massoneria Toscana

I valori universali
e la riforma dell’ONU
N ello splendido Salone dei Cinque-
cento di Palazzo Vecchio a Firenze,
si è svolto il 12 febbraio 2005 l’XI Conve-
presso l’Università di Siena e il Prof.
Gianni Tibaldi membro del Consiglio Di-
rettivo della “Union des Associations In- soltanto alle proprie certezze è la carica-
gno della Massoneria Toscana sul tema “I ternationales” di Bruxelles. tura della tolleranza».
Valori Universali e la riforma dell’ONU”, Il Presidente del Collegio Circoscrizionale Sono seguite le relazioni dei componenti il
che il Collegio Circoscrizionale dei Mae- dei MMVV della Toscana Fr. Arturo Paci- “panel” che successivamente hanno invita-
stri Venerabili ha promosso e realizzato notti dopo aver aperto i lavori – parteci- to i presenti ad intervenire, rispondendo
nell’ambito di un work in progress che si pando ai presenti i saluti fatti giungere ed ampliando le argomentazioni in merito
articolerà con incontri, conferenze e ta- dalle varie autorità, tra le quali la Presi- ai vari quesiti posti.
vole rotonde sul tema stesso dei “valori denza della Repubblica –, ha brevemente Nel suo intervento il Gran Maestro Gusta-
universali” nelle sue ampie sfaccettature. illustrato gli scopi di questa convegno vo Raffi, con incisive considerazioni, ha
La tavola rotonda ha rappresentato un soffermandosi in una breve riflessione. precisato come «…il divenire uomo è
primo esempio di dialogo e confronto su «Si può vivere senza valori? Vivere senza un’arte, come affermava con convinzione
quei valori universali che la Massoneria, valori, vuol dire vivere senza valutare, Novalis nei suoi “Frammenti antropologi-
operando nel solco della propria tradi- cioè senza prendere posizione nei con- ci”. E la Massoneria Universale, scuola che
zione, intende offrire per la costruzione fronti della realtà, senza essere responsa- inizia ai grandi misteri della vita, lo sa be-
della società e la realizzazione di una go- bili, non solo nei confronti degli altri, ma ne. E da almeno tre secoli lavora instanca-
vernance mondiale dal volto umano. anche di se stessi. bilmente a testimoniare la pratica di que-
Ai lavori era presente il Gran Maestro del Non avere valore, non avere prospettiva st’arte, che nessuno è in grado di insegna-
Grande Oriente d’Italia Avv.Gustavo Raffi, sulla realtà, vuol dire non avere neanche re, poiché si può imparare solo indivi-
con i membri della Giunta, che si è detto prospettiva su di sé. Noi possiamo cam- dualmente. Proprio per sviluppare que-
onorato di rendere omaggio ad una città biare i valori, criticarli, costruirne di nuo- st’arte il massone ha bisogno, non solo di
che ospita ben quarantaquattro logge tra vi, ma non possiamo farne a meno. L’e- penetrare nella propria dimensione inte-
le cento presenti in Toscana. ducazione ai valori deve favorire la na- riore, ma anche in quella altrui. Ha biso-
La Tavola rotonda ha avuto quale mode- scita di cittadini liberi, evitando così ogni gno del dialogo con gli altri, per appren-
ratore il Prof. Fausto Pocar, docente di indottrinamento, affinché siano costrutto- dere ma anche per contribuire col proprio
Diritto Internazionale presso l’Università ri di società aperte e non chiuse. bagaglio di esperienze, di conoscenze e di
di Milano e Vice Presidente del Tribuna- I valori non s’impongono, ma si afferma- saperi, maturato per l’appunto in una vita
le penale internazionale per la ex Jugo- no con il consenso ed in questo caso di- illuminata dalla luce della Tradizione.
slavia”, oltre agli autorevoli relatori ventano stato di coscienza morale e “pat- In questo modo, da muratore esperto nel-
componenti il “panel”: Prof. Paolo to sociale responsabile”. l’arte della edificazione, concorre, recando
Chiozzi, docente di Antropologia Cultu- La dimensione del valore diventa assun- il proprio simbolico mattone, a costruire il
rale presso l’Università di Firenze; il zione di responsabilità, tenendo conto di grande Tempio sotto la cui volta celeste si
Prof. Giorgio Gaja docente di Diritto In- due dimensioni di fondo quali la libertà e riunirà l’umanità tutta.
ternazionale presso l’Università di Firen- l’alterità. E la libertà si compie nell’alte- In tempi, di villaggio globale, di comuni-
ze; il Prof. Massimo Iovane docente di rità, ovvero nell’incontro. Ognuno deve cazione di massa, di incontri e di scontri
Diritto Internazionale presso l’Università prendere su di sé il peso dell’altro… di culture, anche la Massoneria non pote-
di Napoli; il Prof. Alberto Malatesta do- La tolleranza poi, deve essere pensata in va fare a meno di scegliere strade nuove
cente di Diritto Internazionale presso modo più radicale e laico, cercare il col- per attualizzare la propria naturale voca-
l’Università di Milano; il Prof. Vinicio Se- loquio con le altre verità, con le verità de- zione al dialogo. Il Forum dedicato alla
rino docente di Sociologia Generale gli altri. La tolleranza che resta ancorata complessa e delicata tematica dei Valori
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Universali si inquadra esattamente in que- l’uomo, al di là di ogni angusta limitazio- li di ogni individuo, la dignità e il valore
sto ambito. ne. Proprio per questo, proprio nella con- della persona umana nella eguaglianza dei
È la chiamata al lavoro di tutti i Fratelli sapevolezza dello straordinario “facere”al diritti degli uomini e delle donne, oltre na-
non solo perché esibiscano, con la propria quale le logge ed ogni singolo fratello ven- turalmente alla giustizia, al progresso so-
testimonianza, la profondità dei valori di gono ora chiamati, sarebbe oltremodo si- ciale e alla pace. È questa per noi l’arte
cui sempre la Massoneria si è fatta porta- gnificativo se, al termine della sessione di della vita, o “Arte Reale”, che esprime la
trice – come la tolleranza, la comprensio- questo primo Forum, scaturisse, per mano nostra condizione di uomini di desiderio
ne dell’altro da sé, e la difesa intransigen- di coloro che parteciperanno ai lavori, impegnati a lavorare senza sosta per ono-
te della dignità dell’uomo –, ma perché massoni o profani, ma comunque tutti uo- rare l’impegno preso quando varcammo,
facciano molto di più confrontandosi a vi- mini animati dalla buona volontà del bene per la prima volta, le soglie del Tempio.
so aperto e senza alcuna reticenza o ti- operare, un documento di intenti da met- Ma c’è un tema che, in particolare, a noi
more, col così detto mondo profano, svi- tere a disposizione di altri uomini di buo- massoni sta a cuore: è l’ONU, che va rifon-
luppando così coram populo quella loro na volontà che, come noi, intendono agire dato, ricordandoci che fu, all’indomani del-
propensione al dialogo aperto e leale, ti- molto semplicemente per la costruzione di la prima guerra mondiale, la Massoneria a
pico del lavoro di loggia. un mondo migliore. Uomini che non pos- lanciar l’idea della Società delle Nazioni,
Sempre più importante appare questa ope- siedono ovviamente la verità, uomini come cioè l’antecedente storico dell’Onu.
razione, dal momento che il tema affronta- noi “dalle granitiche incertezze”, ma pro- Che abbia funzionato bene o male è un di-
to si presenta – considerati i travagli che prio per questo più autentici e credibili. scorso a parte, ma l’idea, resta tuttora va-
affliggono la nostra vecchia e cara terra –, Il nostro è un piccolo ma non unico passo. lida. Il problema vero è che non esiste lo
sicuramente utile, oltre che straordinaria- Altri ne seguiranno, perché il cammino da strumento per applicare questi principi. Gli
mente stimolante. E mi fa particolarmente percorrere è lungo e la meta, come sanno Stati vengono ammessi automaticamente
piacere che tutto questo sia maturato in bene gli iniziati, sfugge di continuo, spe- all’ONU, a prescindere dal fatto che appli-
una terra, la Toscana, nella quale è sorta la cialmente quando sembra più che mai a chino e rispettino i valori fondanti della
prima Loggia massonica – che vide la lu- portata di mano. Ci piacerebbe comunque Carta delle Nazioni Unite. Pertanto occor-
ce nella tollerante Firenze del 1731, lo stes- che, iniziative come queste, ed altre che re istituire un organismo sovranazionale
so anno in cui a L’Aja veniva iniziato Fran- lievitano e stanno lievitando sotto l’azione che faccia rispettare quei principi.
cesco Stefano di Lorena, futuro Granduca potente della fiamma di una antica e nobi- Oggi l’ONU altro non è che un luogo di in-
di Toscana – e dove tuttora opera, nel le Tradizione, contribuissero alla realizza- contro dove si discute, ma alla fine i prov-
senso massonico che questa parola possie- zione di un grande sogno che cova nel vedimenti che vengono assunti non sono
de, la più numerosa famiglia di liberi mu- cuore dei liberi muratori: quello di consen- altro che ammonizioni che uno Stato ac-
ratori del nostro Paese. tire alla Massoneria universale, di testimo- cetta o non accetta a suo piacere.
Si celebra quest’anno il secondo centena- niare, all’interno delle Nazioni Unite, nel In un’epoca di globalizzazione è fonda-
rio della fondazione del Grande Oriente consesso dei popoli della terra – nato e mentale che l’uomo torni ad essere cen-
d’Italia. Una occasione imperdibile per mo- formato dalla volontà di grandi liberi mu- trale, che non sia un mero consumatore,
strare il vero volto di una Massoneria che, ratori quali furono il Fratello Winston ma un soggetto al centro di diritti come di
ancora una volta, sa stare al passo coi Churchill ed il Fratello Franklin Delano doveri, un uomo che vive con i suoi sogni,
tempi, una Massoneria che è, ieri come og- Roosevelt –, i suoi grandi valori quali la perché questo deve essere il villaggio glo-
gi, progettualità e azione al servizio del- tolleranza e la fede nei diritti fondamenta- bale».

Ricorrenza Giordano Bruno


L o scorso 17 febbraio si è svolta a Ro-
ma, nella suggestiva cornice di Cam-
po de' Fiori, la commemorazione del 450º
il potere della Chiesa, che proprio in que-
gli anni sferrava uno dei più pesanti attac-
chi repressivi contro quanti osassero pen-
ca vera”.
Egli affer-
mava così
anniversario del martirio di Giordano Bru- sare con la propria testa e rivendicassero la grande
no, che proprio qui venne messo al rogo il diritto di scegliere visioni del mondo e prospettiva
con l’accusa di “eretico, impenitente, per- comportamenti di vita non omogenei e dialogica
in primo piano

tinace”. La cerimonia è stata organizzata funzionali a quell’unica verità, che essa au- della rela-
dall’Associazione Nazionale del Libero toproclamava assoluta ed eterna. È quindi tività delle
Pensiero “Giordano Bruno” ed è una ricor- inevitabile che Giordano Bruno si scontras- conclusioni, desacralizzando tutto e tutti
renza molto sentita in special modo dai ro- se con il potere dominante avendo “il vi- “a lume di ragione”. Possiamo ad esempio
mani. Il Presidente dell’associazione, zio di pensare” ed opponendosi così a tut- ricordare l’entusiasmo con cui accolse l’e-
Dott.ssa Maria Martello con un suo inter- to quanto fosse dogmaticamente predefini- liocentrismo, con tutta la sua portata neo-
vento ha voluto tracciare le linee guida di to. Il Bruno infatti sovente affermava come cosmologica, la quale fece si che proprio
quella che fu la vita e il pensiero del Bru- “…è stoltissimo credere per abitudine, è su di essa si costruissero quegli sviluppi
no, un grande innovatore per i suoi tempi, assurdo prendere per buona una tesi per- ontologici, gnoseologici ed etici della sua
«..ed era inevitabile che si scontrasse con ché una gran numero di persone la giudi- filosofia. Erano i presupposti atti a rompe-
numero 3-4 / 2005
7
in primo piano
eventi eventi incontri incontri
Importante iniziativa ad Ancona re definitivamente le muraglie che chiude- La cerimonia ha visto poi la deposizione di
vano il mondo e l’umanità nella finitezza, alcune corone di fiori, ai piedi del monu-
L’Archivio dando quello slancio alla ricerca del vero e
della liberazione dalle chimere fideistiche.
mento di Giordano Bruno, da parte delle
istituzioni. Erano infatti presenti, per il co-
di Stato Bruno infatti auspica che ognuno possa
trovare nella ragione la luce intellettuale,
mune di Roma l’On.le Gianni Borgna asses-
sore alle politiche culturali e il Cons. Fran-
riceve le carte di mettendo in discussione schemi mentali e
rapporti di potere consolidati. È con lui,
ca Eckert Coen, il Sindaco di Nola, città na-
tale del Bruno, il Dott. Felice Napolitano,
Oddo Marinelli che l’Essere, la Natura, la Vita è finalmen-
te infinita trasformazione nel suo particola-
oltre all’On.le Marco Pannella, all’On.le Va-
lerio Zanone e all’On.le Maurizio Turco.

L’ Archivio di Stato di Ancona, per il


tramite della Soprintendenza ar-
chivistica per le Marche ha acquisito, a
re caratterizzarsi, nel suo Infinito divenire
biologico e storico. La filosofia ritrova con
Bruno il suo fondamentale ruolo di disve-
Erano inoltre presenti molte rappresentan-
ze associative tra cui quella dell’Associa-
zione Mazziniana Italiana, il Circolo Pietro
titolo di donazione nell’anno 2000, l’ar- lamento, di acquisizione scientifica, nella Nenni, il direttore di “Lettera Internaziona-
chivio privato di Oddo Marinelli dichia- piena consapevolezza del ruolo storico che le” e quello di “Mondo Sabino”.
rato, in data 17 maggio 1999, di notevo- ciascun filosofo, ciascun intellettuale ha nel Naturalmente all’avvenimento era presente
le interesse storico dal Ministero per i contribuire a migliorare sé e la società. anche il Grande Oriente d’Italia con una fol-
Beni e le Attività Culturali. Bruno crede in una società umana da rea- ta delegazione di fratelli guidata dal Gran
Nell’ambito di un rapporto di collabora- lizzare su basi filosofico-naturalistiche, ri- Maestro Aggiunto Giuseppe Anania e dal
zione in materia di tutela e valorizzazione conciliando l’uomo e il suo pensiero con la Direttore di “Erasmo Notizie” Pasquale San-
del patrimonio culturale fra l’Amministra- realtà del cosmo-natura, dove gli uomini tamaria. Particolarmente toccante il saluto e
zione statale e i soggetti privati –prevista saranno liberi se avranno saputo sgombra- i ringraziamenti che il GOI ha ricevuto pub-
con Decreto legislativo 42/2004 “Codice re le menti dalla “fede asinina” per eserci- blicamente dalla Dott.ssa Maria Martello
dei beni e attività culturali”– l’Archivio di tare responsabilmente la propria individua- Presidente dell’Associazione libero Pensiero
Stato ha elaborato un progetto di riordi- le e civile dimensione etica». La Dott.ssa “Giordano Bruno”. Al Grande Oriente d’Ita-
namento e sistemazione fisica della docu- Martello ha concluso poi il suo intervento lia è stato infatti riconosciuto il grande la-
mentazione e la successiva redazione del- richiamando proprio «…quanto accade og- voro che da duecento anni svolge in favo-
l’inventario, e gli interventi saranno rea- gi, cercando nel nome di Giordano Bruno re della libertà, della tolleranza e della dif-
lizzati nel corso di questo anno grazie al di contrastare quella restaurazione che fusione di quei valori etici universali di cui
contributo del Grande Oriente d’Italia che aleggia pericolosa sul nostro Paese… e tanto il Bruno fu artefice e promotore, non
si è assunto l’onere di sostenere le spese pertanto nel suo nome cerchiamo anche dimenticando poi che fu proprio il GOI ha
atte ai lavori, che svolgerà un archivista noi diprovar fastidio per tutto quanto vo- volere in Campo de’ Fiori il monumento al-
libero professionista specializzato, sotto glia rinserrarci nella passività dell’acquie- lo stesso Giordano Bruno.
la direzione e supervisione di un funzio- scenza».
nario dell’Archivio di Stato di Ancona.
Il complesso archivistico è costituito da
storia e cultura storia e cultura
qualche centinaia di fascicoli, documenti,
giornali, numerosi album fotografici e una Uno studio di Nino Agostinetti
cospicua quantità di lastre fotografiche.
Il fratello Oddo Marinelli (1888-1972)*, ha
svolto per oltre quaranta anni un’intensa at-
tività politica, militando nelle file repubbli-
Massoneria, “amica”
cane e prendendo parte alle vicende politi-
che nazionali e internazionali, e questa atti-
della Serenissima
vità è documentata nel suo archivio.
L’intervento di riordino e inventario del-
l’archivio, oltre ad assicurarne la buona
conservazione, si pone anche il duplice
C asanova e Scipione Maffei, Mario
Carburi e Pietro Gratariol, i fratelli
Bandiera e l’ing. Cavriani, e via elencan-
espressa nel titolo del bel volume arric-
chito da illustrazioni tratte dagli archivi.
Per la verità, il discorso di Agostinetti
fine di tutelare le carte stesse e permet- do, nomi di personaggi illustri e meno il- non si incentra sulla realtà massonica e
terne la consultazione agli studiosi. In- lustri, celebri o mal noti, sono quelli che delle società segrete come la Carboneria
fatti, al termine dei lavori i dati relativi incontriamo nel volume “Massoneria e e Giovine Italia soprattutto del Veneto,
alla documentazione e all’elaborazione società segrete nel Veneto del Sette-Ot- soltanto, ma prende anche e ovviamente
dei testi introduttivi saranno inseriti in tocento” di Nino Agostinetti (Edizioni del il discorso da lontano per così dire, a
un programma informatico che potrà es- Lombardo Veneto, Padova). Il quale, con tracciare una sintesi della storia della
sere pubblicato sulla pagina web dell’Ar- gli interessi e la competenza alla storia Massoneria e delle sette esoteriche: e
chivio di Stato stesso. del Nord Est ben noti e che gli si rico- quindi, ecco i Templari, i Rosacroce,
noscono, ha fatto adesso un ampio e ar- ecc., e arrivare ai secoli contemplati. Per
*Primo prefetto di Ancona nell’epoca
della ricostruzione post-bellica. ticolato giro di orizzonte su di una realtà avvertire che anche se non esiste notizia
poco conosciuta, appunto, quale quella della esistenza di logge massoniche ita-
8 numero 3-4 / 2005
storia e cultura
storia e cultura documenti documenti
liane prima del 1730, si può affermare
che nei primi decenni del XVIII secolo a
Venezia l’attività della Libera Muratoria
I templari Documentario
DVD scritto,
diretto e
era tollerata e l’attenzione delle Autorità
era piuttosto epidermica nei suoi riguar- misteri prodotto dal
fratello Gino
Bertini della
di”.
D’altronde - è sempre una osservazione
dell’autore, la posizione della Serenissi-
e leggende loggia “F.
Burlamacchi”
(1113) di
ma era abbastanza in sintonia con la Lucca.
Massoneria “e anche la stessa aria di ar-
cano, di mistero che aleggiava sulla atti-
vità dei Fratelli combaciava con la segre-
I l mistero che circonda i templari è
un labirinto fatto di miti, di segreti,
di verità nascoste e a volte scomode,
Costo 15 euro (più spese di spedizione)
tezza di alcune magistrature veneziane dove ogni risposta solleva nuovi inter- di cui una quota sarà
come gli Inquisitori di Stato che, tra po- rogativi. Le molteplici attività dei Cava- destinata in beneficenza.
chi anni, avrebbero promosso azioni con- lieri del Tempio, le accuse rivolte con-
tro i Fratelli”. In questo contesto si inse- tro l’Ordine, la sua tragica fine, sono PER GLI ORDINI:
risce la figura - e la posizione - di Casa- storicamente note. Gino Bertini - Via San Filippo, 504
nova: “Avventuriero veneziano, seduttore Partendo, appunto, da basi storiche, 55100 - Lucca
e giocatore d’azzardo, millantato mago, l’autore affronta alcuni aspetti che per tel. 335 6658140 - 058348296
informatore stipendiato del Tribunale, svariate ragioni non sono presi in con-
viaggiatore, importante esponente della siderazione dalla storiografia ufficiale, le e delle nazioni che potrebbero aver
Massoneria... Quanto Casanova è preciso partendo dalla convinzione che lo sto- accolto i Cavalieri sfuggiti alla persecu-
e documentato nelle sue avventure amo- rico, occupandosi solo di ciò che è “do- zione di Filippo il Bello.
rose (ndr., riferimento alle Memorie) co- cumentato”, tralascia tutto ciò che è Ampio spazio è dedicato ai luoghi ove,
sì è muto nel descrivere la partecipazio- verosimile perché ha una sua logica e si pensa, possa essere stato nascosto il
ne - che fu notevole - alla Fratellanza, co- ragionevolezza. All’affermazione di una leggendario “tesoro”: il castello di Gi-
me muto fu durante il processo venezia- verità, insomma, si può arrivare, in sors, Rennes le Chateau, la Foresta
no, rispettando il giuramento iniziatico”. mancanza del “documento”, per intui- d’Oriente, la Nuova Scozia.
Nino Agostinetti si sofferma quindi sui zione e poi per logica esclusione di ciò Alcune interessanti sequenze trattano del-
vari periodi: giacobino, napoleonico, del- che “non è” o che “non può essere”. la riscoperta della tradizione cavalleresca
la Restaurazione, del Risorgimento, fino Il regista mette a disposizione dello con connotati mistico-esoterici e religiosi-
agli albori del Novecento, intrecciando le spettatore immagini bellissime sui luo- cristiani, strettamente legati all’originale
vicende massoniche e delle società se- ghi che testimoniano la storia e le vi- ritualità dell’Ordine del Tempio.
grete che si battevano per l’unità e l’indi- cende della “Milizia Santa” che hanno Suggestive e spettacolari le immagini
pendenza italiane dello straniero nel Ve- dato origine a misteri, miti e leggende delle cattedrali gotiche e della Colle-
neto con la più ampia storia nazionale. che affascinano, coinvolgono ed intri- giata di San Matteo, nota come la cap-
Uno squarcio sulla realtà veneta di parti- gano ancora ai giorni nostri. pella di Rosslyn, monumento comme-
colare interesse è quello che l’autore Degno di nota è il soffermarsi dell’au- morativo dell’Ordine ricca di simboli-
apre parlando di Padova, dove il salotto tore sul mistero della scomparsa della smo massonico e di importanti riferi-
della contessa Arpalice Papafava era vi- flotta templare dal porto di La Rochel- menti al Sacro Graal.
sto come ritrovo giacobino dalle autorità
e praticato da massoni, “come il conte
abate Alvise Savonarola, il conte Girola-
mo Lazzara, il nobile Francesco Gusella e Una romantica storia delle lotte contro le dittature
altri, alcuni dei quali, dopo la caduta del-
la Serenissima saranno personaggi della
Municipalità”.
Si arriva quindi alla Carboneria e alla
La Massoneria e
“La Legion del Caribe”
storia e cultura

Giovine Italia con gli affiliati veneziani e


del Polesine, padovani e del Vicentino,
società segrete che andarono estinguen-
dosi, mentre la Massoneria avrebbe avu-
to ancora lunga vita, ancorché travaglia-
ta, fra crisi interne e avversità dure so-
U na storia sconosciuta nella lotta
contro le dittature latino-americane,
entro la fine degli anni trenta e la fine dei
Le recenti memorie del cubano Huber Ma-
tos rivelano un’interessante storia circa
l’attività di lotta della massoneria contro
prattutto da parte della Chiesa - non di- cinquanta. La Legion del Caribe fu un’al- le dittature negli anni quaranta e cin-
versamente da quanto sarebbe accaduto leanza di politici democratici di diversi quanta del passato XX secolo.
a livello nazionale. Paesi del continente che appartenevano Matos, che partecipò assieme a Fidel Ca-
Giovanni Lugaresi alla Massoneria. Il loro capo politico fu il stro, a Ernesto “che” Guevara e Camilo
da “Il Gazzettino” - 8 febbraio 2005 costarichense José “Pepe” Figueres. Cienfuegos al movimento che depose il
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9
storia e cultura
storia e culturastoria e cultura
dittatore Fulgencio Bati- lato tutti gli aspetti di Haya della Torre, Manuel “Cachorro”
sta, fu un massone atti- quel movimento. Seoane, Prieto Figueroa, Juan Bosch e Fi-
vo durante i moti della Durante gli anni venti, gueres. L’idea centrale dell’organizzazione
guerriglia che si svilup- trenta e quaranta pul- era combattere le dittature e appoggiare
parono dalla Sierra lularono, in America solidalmente coloro che resistevano e lot-
Maestra in Cuba. Gli fu Latina, le dittature. La tavano contro di esse. In Guatemala il dit-
data la missione di tra- Legion del Caribe, fu tatore Carlos Castello Armas aveva estro-
sportare armamenti, con disposta a compiere messo il Presidente Jacobo Arbenz altro
un aereo da turismo, dal quel principio di “ti- massone e componente la “Legion” oltre al
Costa Rica a Cuba. Ma- rannicidio” già esposto rappresentante dell’ONU per il Guatemala,
tos, racconta dettaglia- dai gesuiti Mariana e Guillermo Toriello, anche lui massone e au-
tamente l’operazione Suarez, da Martin Lu- tore del celebre libro “ Sotto la cortina di
che irrobustì militarmen- tero nei suoi scritti po- banana” (che racconta la tragedia politica
te la forza degli insorti e litici e da non pochi del Guatemala). La “Legion” diede appog-
permise di porre fine al- scrittori e pensatori gio alla rivoluzione cubana, e al movimen-
la sanguinaria dittatura di Batista. Poste- dell’illuminismo, come ad esempio John to sandinista. Il GOFA (Grande Oriente Fe-
riormente, Matos ebbe divergenze politi- Locke con la sua teoria del “diritto a resi- deral Argentino) mantenne anch’esso rap-
che col governo di Fidel Castro, quando stere all’oppressione” e come Jean Jacques porti con la “Legion” e partecipò attiva-
questi aderì al socialismo e riunì le forze Rousseau, precursore della teoria della mente alla lotta contro le dittature. La sua
rivoluzionarie in un nuovo Partito Comuni- “democrazia”. sede di Sarmento, fu un baluardo antifa-
sta Cubano. Così anche l’isola entrò nella Fu un gruppo di politici latino-americani – scista, soccorse esiliati, diede aiuto a mo-
complessa epoca della “Guerra Fredda” quasi tutti membri della massoneria demo- vimenti di sommossa popolare, combatté il
che contrappose gli Stati Uniti all’allora cratico-liberale o provenienti dalla sinistra clericalismo e i regimi militari, difese la Re-
Unione Sovietica. Ma questa è un’altra sto- e del nazionalismo popolare e rivoluziona- pubblica Spagnola e stabilì una rete mas-
ria… rio – che organizzarono la “Legion del Ca- sonica continentale dal Messico alla Terra
La Legion del Caribe fu un’organizzazione ribe”. Alla testa del movimento vi fu il del Fuoco. Il GOFA organizzò un Ufficio
creata dai massoni, questa idea sorse negli massone José “Pepe” Figueres protagoni- Stampa al servizio della Repubblica, il cen-
anni della lotta contro il nazifascismo e le sta della rivoluzione del 1948, contro il re- tro Repubblicano Spagnolo (in Buenos Ai-
sue espressioni latino-americane. È proba- gime oligarchico, che dominava in Costa res) sostenendo anche le attività del Patro-
bile che lo stesso Matos conoscesse sol- Rica. Figueres dissolse l’esercito definitiva- nato Spagnolo di Aiuto alle vittime del fa-
tanto una parte della storia, quella parte mente e da quel momento non ci furono scismo. Nel 1957 converse nella Gran Log-
che visse personalmente e che coincide col più colpi di stato in Costa Rica, consoli- gia di Argentina, riunificando così la mas-
trasporto di armi dal Costa Rica a Cuba, dando così una democrazia di tendenza soneria argentina stessa.
perché nelle sue memorie non fornisce al- democratico-liberale. L’ultimo atto della “Legion del Caribe” fu
tra informazione anche se è possibile, che Alla “Legion” aderirono fra gli altri, Romu- l’intento di abbattere il regime di Alfredo
sotto il segreto massonico, non abbia rive- lo Betancourt, Jovito Villalba, Victor Raul Stroessner in Paraguay.

notizie dalla comunione notizie dalla comunione

LESSANDRIA - Giovedì 10 feb- colo, dedicata all’inaugurazione di un bu- Più di cinquanta fratelli hanno decorato le

A braio si sono riuniti in Tornata sto a Napoleone il Grande. Colonne del Tempio con la loro nutrita
attività Grande Oriente d’Italia

Comune i Fratelli delle R.L. Ma- Il Fratello Oratore ha poi letto un estratto presenza.
rengo nº 1061, Santorre di Santarosa nº dell’orazione scolpita dal Venerabile della Sedevano all’Oriente, oltre ai tre Maestri
1, e Pitagora nº 1065, all’Oriente di Ales- Bienfaisance in quell’occasione, tradotto Venerabili delle tre Officine riunite nei La-
sandria. dal francese, lingua nella quale ci sono vori, anche il Fratello Piero Lojacono, Pre-
I Lavori della Tornata sono stati dedicati pervenuti tutti gli originali. sidente del Collegio Circoscrizionale del
ad una celebrazione locale del bicentena- Infine il fratello 1º Sorvegliante ha declama- Piemonte e Valle d’Aosta, il Fratello Ric-
rio della Massoneria Italiana con una Ta- to alcune poesie scritte dai fratelli alessan- cardo Corsi, Garante d’Amicizia dello Sta-
vola scolpita da alcuni Fratelli della drini, com’era consuetudine a quel tempo. to del New Brunswich, Canada, il Fratello
R∴L∴ Marengo che ha condotto il rito. Ha fatto seguito una semplice, ma molto Angelo Laurella, Ispettore Circoscriziona-
Dopo un inquadramento storico della sentita cerimonia con la quale i Fratelli le, il Fratello Vito Drago, ex Venerabile
massoneria alessandrina dalle sue origini della R∴L∴ Marengo hanno, nella solen- della Loggia Marengo ed Ispettore Circo-
napoleoniche fino al 1805, tracciato dal nità della circostanza, voluto decorare i scrizionale.
Venerabile, il Fratello Ex Venerabile ha membri della loro officina che hanno I Fratelli che hanno festeggiato le “nozze
dato lettura della traduzione integrale del compiuto o superato i 25 anni di inizia- d’argento” con la Massoneria hanno poi
Verbale di una Tornata del 24 giugno 1805 zione, primo fra tutti il Fratello Renzo concluso la serata nella Sala dei Passi Per-
della R∴L∴ La Bienfaisance, che lavora- Sartorio, decano della Loggia, iniziato ap- duto proponendo i sette tradizionali brin-
va in Alessandria fin dai primi anni del se- prendista libero muratore nel 1959. disi rituali.
10 numero 3-4 / 2005
notizie dalla comunione notizie dalla comunione
OLOGNA - Il 29 gennaio 2005 si è ta in una tornata rituale un po’ particola- ERUGIA - Lo scorso 3 febbraio

B tenuta una tornata a Logge riunite


dell’Oriente di Bologna. Ha retto il
maglietto il Maestro Venerabile della Risp∴
re, tra le colonne erano infatti presenti un
centinaio di fratelli. A presiedere i lavori il
Maestro Venerabile della loggia Fr. Anto-
P nel Tempio della Casa Massoni-
ca di Perugia, il G∴M∴ FR∴
Gustavo Raffi, ha fatto visita alla Co-
Loggia Giovine Italia Luca Orienti. Ai lavori, nio Simone che ha proceduto all’iniziazio- munione Umbra in occasione dell’inse-
insieme ad un grandissimo numero di Fratel- ne di tre profani tra i quali uno di origine diamento del Cariche della R∴L∴ F.
li delle Officine bolognesi con i rispettivi Ucraina. Proprio per dare il benvenuto a Guardabassi (146). Oltre al Gran Mae-
Maestri Venerabili, era presente il Gran Mae- questo nuovo fratello la loggia ha reso stro, per festeggiare il M∴V∴ FR∴
stro Gustavo Raffi, il Gran Maestro Onorario onore anche all’inno nazionale ucraino. Ruggero Stincardini, i Dignitari e gli Uf-
Francesco Spina, il Presidente del Collegio È stata quindi una circostanza particolare ficiali di Loggia, erano presenti un cen-
Gianfranco Morrone ed il Fratello Paolo Lu- e molto sentita, che ha visto all’oriente la tinaio di Fratelli provenienti da diversi
carelli che ha tracciato una interessantissima presenza del Gran Tesoriere Aggiunto Fr. Orienti, e tra questi i Grandi Ufficiali
tavola su “Riflessioni su antichi e nuovi que- Francesco Cristiani, del Consigliere del- del GOI FF.rr∴ Domenico Macrì e Giu-
siti massonici”. I lavori sono iniziati e sono l’Ordine Fr. Antonio Perfetti, dei Gran seppe Seganti, i membri della Corte
stati conclusi con tavole musicali preparate Rappresentanti del GOI Francesco Gallo, Centrale FF.rr. Olindo Stefanucci e Go-
da due Fratelli musicisti della Giovine Italia. Saro Chinè, Gregorio Vinci, del Presiden- nario Guaitini, nonché il Presidente del
te del Collegio Circoscrizionale della Ca- Collegio dei MM.VV. dell’Umbria Fr∴
AIRO MONTENOTTE - Il 14 gennaio labria Mario Cosco, nonché del Vicepre- Fulvio Bussani.

C u.s. si è riunita in tornata rituale


la loggia “Canalicum” n.982 all’O-
riente di Cairo Montenotte (SV), con l’in-
sidente e dell’Oratore del medesimo col-
legio, oltre ai numerosi maestri venerabi-
li dei vari orienti calabresi.
Ricevuto il Maglietto dal ex MV Fr. Mar-
co Nicastro, il MV Fr. Ruggero Stincar-
dini ha ringraziato tutti i Fratelli interve-
stallazione del Maestro Verabile Fr. Gian- A concludere i lavori della tornata, è sta- nuti e si è rivolto al Gran Maestro rin-
carlo Tormena e dei dignitari e ufficiali di to proprio il Gran Tesoriere Aggiunto, il graziandolo non solo per la Sua presen-
loggia. Ai lavori ha partecipato anche il quale ha voluto sottolineare l’importanza za che ha onorato i Lavori dell’Officina,
Gran Maestro Onorario Aldo Chiarle, il dell’unità della circoscrizione calabrese, ma anche ed in particolare per il Lavo-
quale ha presentato una tavola dal titolo proprio all’insegna di quel solco traccia- ro che sta svolgendo quale guida inizia-
“il Maestro Venerabile”, la cui figura è il to e portato avanti con decisione dal tica dell’Istituzione alla quale ha resti-
motore che suscita, ispira, coordina, pre- Gran Maestro Gustavo Raffi, il quale fin tuito in questi anni del suo Massimo Of-
siede e guida ogni dinamismo della loggia dall’inizio della sua gran maestranza, ha ficio l’orgoglio dell’appartenenza frater-
che è il corpo primario e fondamentale dato quell’impulso nuovo di forte coesio- na e la considerazione delle istituzioni
della Comunione massonica. ne e sviluppo nel segno della tradizione profane.
La loggia “Canalicum” il 21 novembre 2004 di tutta la comunione italiana. Il MV Stincardini ha concluso il suo in-
aveva già celebrato il suo venticinquesimo an- Al termine i fratelli tutti si sono ritrovati tervento esponendo i punti essenziali
niversario di fondazione con una splendida a condividere un’agape bianca che ha del Lavoro che la Loggia Guardabassi
cerimonia alla presenza del Gran Maestro Gu- concluso la serata all’insegna dell’armo- svolgerà nel corrente anno massonico e
stavo Raffi, dei due Gran Maestri Aggiunti nia e del giubilo. che sarà improntato al consolidamento
Massimo Bianchi e Giuseppe Anania, del Gran dei rapporti che l’Officina Madre della
Maestro Onorario Aldo Chiarle, del Primo ATINA - Dopo una pausa ultra de- Circoscrizione Umbra intende perseve-
Gran Sorvegliante Sergio Longanizzi, del
Grande Oratore Aggiunto Bent Parodi, del
Presidente dell’URBS Viani, del Presidente del
L cennale, riapre una Casa Massoni-
ca del Grande Oriente d’Italia nel-
la cittadina Laziale, nei locali di via Cai-
rare con i Fratelli di tutti gli Orienti ita-
liani e stranieri e con le istituzioni pro-
fane al fine di promuovere il più ampio
Consiglio dell’Ordine della Toscana Mauro La- roli 10. Questo risultato corona gli sforzi dialogo possibile sui temi fondamentali
attività Grande Oriente d’Italia

straioli, dei Garanti d’Amicizia Michelangelo dei fratelli della Loggia Akhenaton nº 1219 dell’Etica umana e dell’Armonia tra le
Avignoni, Franco Pensiero, Federico Fugacci e Or. di Latina. Genti di ogni cultura storica e religiosa.
Pierino Pietro, del Presidente del Collegio del- La Loggia, le cui colonne sono state re- Il G∴M∴ Raffi, sottolineando la note-
la Liguria Carlo Mereu, dell’Oratore del me- centemente alzate il 9 dicembre scorso, vole importanza che la Massoneria Ita-
desimo collegio ligure Oddone, oltre alla sen- colma un vuoto che risale ai tempi del- liana ha rivestito nella storia della Na-
tita presenza di molti Maestri Venerabili. l’inchiesta “Cordova”, e nelle intenzioni zione alla quale ha offerto le intelligen-
In quest’occasione il Gran Maestro Gustavo dei fondatori dovrà essere un importante ze di tanti Fratelli e consacrato il loro
Raffi ha illustrato le varie iniziative del punto di aggregazione per le numerose sangue, ha esposto alla Comunione
Grande Oriente d’Italia per l’anno 2005, ri- energie muratorie presenti sul territorio. Umbra il programma dei Lavori della
correnza del bicentenario di fondazione. Nella sede della Casa Massonica, il gior- prossima Gran Loggia di Rimini e degli
Il Gran Maestro prima dei lavori rituali, si è no 31 gennaio si è svolta la tornata inau- eventi che saranno celebrati in diverse
recato in visita al Comune accolto dal Sin- gurale del 2005 avente come argomento: città italiane per festeggiare il bicente-
daco della città Osvaldo Chebello. La mistica di Dante e la simbologia dell’i- nario del Grande Oriente d’Italia, tra i
niziazione nel primo canto della “Divina quali sarà inserita anche una manifesta-
IOIOSA IONICA - La loggia “I figli Commedia”. zione a Perugia in occasione della

G di Zaleuco” all’Oriente di Gioiosa


Ionica il 25 gennaio u.s. si è riuni-
numero 3-4 / 2005
Le tornate successive si svolgeranno il
primo ed il terzo lunedì di ogni mese.
Commemorazione del XX Giugno.
Il G∴M∴, dopo aver sollecitato i Fra-
11
attività Grande Oriente d’Italia

notizie dalla comunione notizie dalla comunione


telli ad intensificare i rapporti tra loro tutti coloro che erano nel tempio – la ORRENOVA - Sabato 29 gennaio
anche attraverso Lavori congiunti, ha
concluso il suo intervento commemo-
rando la recente tragedia del sud-est
magnifica cerimonia che nella loggia
Garibaldi è caratterizzata da un parti-
colare e profonda ritualità.
T u.s. alla presenza del Gran Mae-
stro Gustavo Raffi sono state in-
nalzate le colonne di una nuova loggia la
asiatico, che ha colpito l’intera Uma- Al termine dei lavori dopo gli interven- “Agatirso” n. 1229 all’Oriente di Terrano-
nità, rinnovando a tutti i FF.rr∴ l’invi- ti di saluto dei vari fratelli presenti e va (ME). La nuova loggia ha visto la sua
to a partecipare con slancio alla soli- dei due Grandi Ufficiali di Gran Loggia, gemmazione dalla “Fratelli Bandiera” n.
darietà promossa dal GOI in favore dei ha preso la parola il Gran Maestro Ag- 970 all’Oriente di Barcellona Pozzo di
superstiti. giunto che si è particolarmente com- Gotto il cui maestro venerabile Fr. Andrea
piaciuto per la possente armonia e Ravidà ha provveduto ad insediare quale
unione che la loggia Garibaldi trasmet- maestro venerabile eletto della nuova
OM A (1) - Si è svolta lo scorso 15 te. Officina numerosa e molto giovane loggia il Fr. Carmelo Ricciardo.

R febbraio una tornata della log-


gia capitolina “Roma” (1135)
che per l’occasione ha ospitato il fra-
nell’età media dei fratelli a pié di lista,
risultato importante raggiunto nono-
stante i soli due anni di vita della log-
Alla cerimonia oltre al Gran Maestro, era-
no presenti il Grande Oratore Aggiunto
Bent Parodi, il Grand’Ufficiale di Gran Log-
tello Luigi Sessa – ex grande oratore gia. gia Salvo Pulvirenti, il Grande Architetto
del Grande Oriente d’Italia, nonché at- Il Gran Maestro Aggiunto nel compli- Revisore Salvatore Ardizzone, i Garanti
tuale maestro venerabile della loggia mentarsi poi con il Maestro Venerabile d’Amicizia Giulio Compagno, Felice Gerbi-
“Giustizia e Libertà” (676) di Roma – della loggia il Fr. Ugo Gentile e con no, Francesco Lentini, Carmelo Romeo, Gi-
che ha tenuto una conferenza dal tito- tutti i fratelli per la corretta e ed at- no Scandurra e Angelo Zarbo, il Consi-
lo “Il maglietto e le sue diversificazio- tenta esecuzione e conoscenza del no- gliere dell’Ordine Francesco Ferrara, non-
ni”. stro rituale dei lavori, ha proseguito il ché il Presidente del Collegio Circoscrizio-
L’argomento è stato denso di interes- suo intervento investendo, a nome del nale della Sicilia Nicola Gitto con tutti i
santi riferimenti sull’introduzione dei Gran Maestro Gustavo Raffi, lo stesso membri del medesimo Collegio che si è
simbolismi relativi ai vari tipi di ma- Fr. Ugo Gentile della nomina e del riunito alla presenza del Gran Maestro.
glietto utilizzati in massoneria susci- grembiule di Gran Rappresentante del Il 30 gennaio il gran Maestro si è poi re-
tando l’apprezzamento dei fratelli. GOI per la Gran Loggia d’India. cato in visita ai fratelli della loggia “Fra-
Dopo numerosi interventi, il maestro Un incarico molto delicato in questo telli Bandiera”, accolto dal maestro vene-
venerabile Roberto Antoni si è compli- preciso momento storico, dovuto pro- rabile Andrea Ravidà e dal veterano del-
mentato con il fratello Sessa per la prio al particolare impegno che il la loggia Eugenio Barresi.
dotta esposizione ringraziandolo della Grande Oriente d’Italia ha assunto in Durante la sua visita in Sicilia, il Gran
partecipazione. Tra i fratelli interve- favore di tutti quei fratelli investiti da Maestro Gustavo Raffi, accompagnato dal
nuti, è stata significativa la presenza quella sciagura della natura che ha col- Grand’Ufficiale di Gran Loggia Salvo Pul-
del gran maestro onorario Aldo Chiar- pito lo scorso dicembre quella parte virenti, ha poi incontrato a Catania l’ul-
le. del mondo. tracentenario Gran Maestro Onorario
I lavori della loggia si sono chiusi in Francesco Landolina, che ha fatto omag-
armonia, dopo che il Gran Maestro Ag- gio al Gran Maestro di alcune sue poesie
OMA (2) - La loggia “Giuseppe giunto nel medesimo modo del suo in- e di un lavoro a carattere esoterico stila-

R Garibaldi” n. 1188 all’Oriente di


Roma, ha vissuto giovedì 17
febbraio u.s. una tornata rituale parti-
gresso, ha lasciato il tempio. to da oltre cinquanta anni.

colarmente toccante.
Oltre ai fratelli della loggia stessa, era-
no presenti tra le colonne numerosi al-
tri fratelli di varie officine.
Particolarmente sentita, è stata la pre-
senza ai lavori del Gran Maestro Ag-
giunto Giuseppe Anania – accolto al
suo ingresso nel tempio dalla volta
d’acciaio di sette maestri e dai ma-
glietti battenti – scortato dai due
Grandi Ufficiali di Gran Loggia Giusep-
pe Seganti e Ruggero Stincardini men-
tre scandivano le note del “Va pensie-
ro” verdiano.
I lavori, avevano in agenda l’iniziazio-
ne di un profano, il fratello Corrado
Turtoro, il quale ha vissuto con parti-
colare pathos – come del resto anche Un momento della cerimonia dell’innalzamento delle Colonne della Loggia “Agatirso” (1229) di Torrenova

12 numero 3-4 / 2005


rassegna stampa - attualità rassegna stampa - attualità 1 febbraio 2005

Laicità e dintorni Fecondazione assistita - dibattito


Al centro l’uomo
o l’embrione?
di Pierluigi Winkler

Un interessante articolo sul Corriere della


] Il filosofo Severino:
“Ma l’embrione non è
ancora persona”
Sera di Edoardo Boncinelli ci svela che non Fecondazione assistita: un tema che investe aspetti etici, religiosi, scientifici e umani; un tema
esiste l’ora X dell’embrione. Dibattito scientifico su cui gli italiani saranno chiamati a pronunciarsi con i referendum di primavera. Abolire o no
sul punto, per determinare quando nasce l’es- quattro aspetti controversi della legge 40? Vale a dire il riconoscimento dei diritti dell’embrio-
sere umano. Cosa diversa è invece, stabilire ne, il divieto di ricerca sugli embrioni, il divieto di crearne in vitro più di tre e il divieto alla fe-
quando inizia la vita di un organismo in natura, condazione eterologa. La delicatezza della questione è tale da richiedere, prima di pronunciar-
cosa ancora più diversa, è stabilire, la “poten- si con un sì o con un no, una informazione dettagliata e serena. Proprio per dare ai propri let-
zialità” di vita, non solo dell’essere umano ma tori questa possibilità, il “Quotidiano Nazionale” ha pubblicato domenica un forum con il cardi-
anche dell’organismo. Non vi è dubbio che la nale Ersilio Tonini, con il fisiopatologo Luciano Bovicelli e con la psicologa Maria Rita Parsi. Og-
definizione di essere umano sia solo frutto di gi diamo la parola al filosofo Emanuele Severino.
convenzione, mentre, quella di vita di un orga-
nismo trova basi certe e solide nella scienza. Meglio nascere, magari con la fecondazione e quindi portatore degli stessi diritti degli
Lo zigote, uovo fecondato dallo spermatozoo, eterologa, o rimanere per sempre nel nulla? adulti — la monta equina o artificialmente as-
è un organismo, ma non un essere umano. Meglio venire al mondo seppur con una serie sistita e potenziata è una questione tutt’altro
Può dirsi quindi, un essere umano “virtuale” di disagi, o non aver mai avuto la possibilità che trascurabile».
cioè, “in potenza” a condizione che si verifichi- di assaggiare l’esistenza, anche quando E con questo dove vuole arrivare?
no determinati processi biologici successivi. velenosa? Con “gli occhi della filosofia”, Ema- «In base alle premesse di quei cattolici (non
Ma gli spermatozoi di per sé, sono “in potenza” nuele Severino affronta questa e altre proble- alle mie!), si deve dire, infatti, che il maggior
l’essenza viva per un progetto di vita se si veri- matiche del nostro tempo guidato da quel sal- ‘diritto’, per un uomo che ha la possibilità di
ficano le successive condizioni che sappiamo: vatore alternativo che è la tecnica (tra le al- esistere, è la possibilità di entrare nel Regno
la congiunzione con la cellula-uovo e i conse- tre, anche l’uso delle cellule staminali tratte dei Cieli. Ma se gli embrioni — che, in base
guenti processi. dagli embrioni per scopi terapeutici, garantire alle premesse di quei cattolici, sono forniti di
Detto brevemente questo, la legislazione se la sopravvivenza dei malati) nel nuovo libro, tutti i diritti essenziali degli adulti — non so-
deve tutelare l’essere umano, non può non te- “Nascere. E altri problemi dello coscienza re- no fatti nascere, ne seguirà che sarà loro
nere conto delle considerazioni scientifiche e ligiosa” (Rizzoli). Un volume venato di ironia, impedito di entrare in quel Regno. Parlo an-
convenzionali. anche per un pubblico di non specialisti, in cui che di quelli che non nasceranno in seguito al-
Il laico non può che attenersi ad entrambe, il pensiero di Severino ci rigetta nella melma le proibizioni relative alla fecondazione assi-
sapendole però distinguere e, se lo fa, non può della nostra terra abitata dalla follia, che chie- stita. Saranno privati di un ‘diritto’ che è in-
che preferire una legislazione in materia, che de di esserne liberata, dopo aver mostrato il finitamente maggiore di quelli giuridici: il di-
tolleri su alcune questioni, i suoi comportamen- suo volto consumato. Per tensione verso “la ritto di avere la possibilità di godere della vi-
ti che devono ascoltare solo la sua coscienza di Non-follia”, “l’apparire dell’eternità di ogni ta eterna».
Uomo. Se infatti la legislazione tutelasse ogni “ ente”. “Il tramonto della Follia – scrive il filo- Che fare, allora, per non privarli del loro su-
potenzialità” di vita, intesa quale mera possibi- sofo – è l’inevitabile che consiste nel supera- premo diritto?
lità di creazione di un organismo che in natura mento di ogni contraddizione”. Allora ecco il «Sembra proprio che si debba fare l’opposto
si costruisce e completa per processi biologici manifestarsi della ‘Gioia’, l’‘essere autentico di quel che diceva Kierkegaard: naturalmente
complessi, estremizzando il ragionamento, non dell’uomo’. o artificialmente li si deve far nascere e a mi-
si potrebbe non tenere conto dello spermatozoo
Professor Severino, è stato detto che lei è fa- lioni, a centinaia e a migliaia di milioni, a ri-
di per sé, quale seme vitale teso ad un proget-
vorevole all’eliminazione degli embrioni. gore, la prima fondamentale occupazione dei
to di vita, ed in potenza, quindi, vita virtuale. Ma
«Nemmeno per sogno. Indico soltanto i para- credenti non dovrebbe essere altra che questa
dossi che seguono dalla convinzione di colo- grandiosa ‘monta’ naturale e artificiale che
allora la legislazione dovrebbe proibire, richia-
ro che credono di difendere la vita umana». non conduce quasi mai alla nascita di uomini,
mandosi ad antichi testi sacri, anche la pratica
Può farci qualche esempio? che lascia morire gli embrioni a miliardi. An-
onanistica, perché tesa a disperdere il seme di
«Quel grande cristiano che era Soren Kierke- che se queste moltitudini verranno tutte
vita, essenziale per la creazione dell’essere
gaard sosteneva che ‘non c’è cristianesimo sterminate, tuttavia, essendo ancora incapaci
rassegna stampa

umano che successivamente si andrà a forma-


senza celibato’. ‘Ma con un principio simile di fare del male, saranno pressoché certe di
re. Chiaramente questo è un paradosso ma che
non riuscirai ad avere nessun cristiano!’. ‘E guadagnarsi il Regno dei Cieli».
serve a comprendere come alcune questioni,
che m’importa?’, risponde nel Diario (1854). Ma in questo modo sarà perpetrata la più fol-
non possono che essere rimesse alla coscien-
A chi gli replica che se invece si terrà unito le ed esecranda strage degli innocenti?
za di ognuno. Inserire elementi dogmatici all’in-
cristianesimo e matrimonio ‘si riusciranno ad «Ma è proprio così malvagia e folle questa
terno della legislazione, non può che limitare la
avere cristiani a milioni’, risponde ancora: ‘E strage, se apre agli innocenti il Regno dei Cie-
libertà di coscienza. E allora non ci resta che
anche questo a me che importa?’. Ma, a par- li? E poi, quale sarebbe l’alternativa? Non far-
chiederci: al centro del problema mettiamo l’Uo- te la superiore ironia di queste pagine, dove li nascere, trattenerli sempre nel nulla, impe-
mo o l’Embrione? Vi poniamo l’Uomo o l’Orga- l’‘andate e moltiplicatevi’ è visto come un dir loro per sempre di aver la possibilità o ad-
nismo biologico? Ognuno si saprà dare la pro- ‘problema di monta equina’, vorrei osservare dirittura la certezza di andare in cielo! E que-
pria risposta, nella consapevolezza che essa che — per i cattolici che considerano l’em- sto non è un delitto infinitamente maggiore
forse, potrà non essere mai definitiva. brione come soggetto giuridico, cioè persona dell’omicidio perpetrato da chi toglie agli em-

numero 3-4 / 2005


13
rassegna stampa

brioni la vita terrena per dar loro quella eter- riere dedicato all’embrione aveva suscitato possono far propria la mia affermazione del-
na? Ma, si ribatterà, in questo modo le porte polemiche nel mondo filocattolico... l’assurdità del concetto di potenza».
del cielo si aprirebbero per gli embrioni, ma «Eppure due nostri maggiori studiosi del pen- Ma chi può con certezza dire che cos’è l’uo-
non per i loro assassini. E questo, sì, è un bel siero aristotelico, Giovanni Reale ed Enrico mo?
problema che però scaturisce dalle premesse Berti, sono d’accordo con me nell’affermare «Ma la scienza, naturalmente! Nemmeno i cat-
che sono accettate dagli amici poco affidabili che l’embrione è un uomo in potenza e si tro- tolici ne dubitano. La Chiesa fa dipendere le
degli embrioni. La ‘difesa della vita umana’ va vano in contrasto con quell’impropria affer- proprie verità dogmatiche al sapere scientifi-
condotta in modo radicalmente diverso da mazione dei cattolici per la quale l’embrione è co, che è ipotetico, quindi revisionabile. La
quello praticato da ogni forma di umanesimo un uomo in atto. Il costrutto ‘metafisico’ di scienza ha rinunciato da tempo a mostrare la
religioso o laico». potenza è assurdo e contraddittorio. Certa- verità del mondo, la verità in senso forte».
Lo scorso dicembre, un suo articolo sul Cor - mente, almeno per ora, Berti e Reale, non Marielia Radaelli

4 febbraio 2005 rassegna stampa - attualita rassegna stampa - attualità


Dialogo a distanza col presidente del senato e qualche riflessione sul referendum
L’embrione non è muffa,
ma attenti alla negazione etica
Dire no all’utilizzo scientifico delle cosiddette “cellule cadaveri”
vuol dire difendere un limite ragionevole della legge 40
Certamente l’’embrione non è una “muffa”, co-
me ha detto Marcello Pera. Senz’altro è “vita
umana”, ma anche questa mi sembra una equi-
parazione insufficiente perché l’embrione non
è paragonabile a cellule umane qualsiasi (co-
me quelle del sangue, delle ossa, ecc.). Sono
infatti cellule umane molto particolari, quelle
no e all’adulto significa non consentire di va-
lutare le differenze, cosa che un laico dovreb-
be invece sempre fare. La questione assume un
rilievo ancora maggiore se si considera l’im-
patto e le conseguenze che l’affermazione di
Pera (“l’embrione è persona sin dal concepi-
mento”) ha sull’opinione pubblica, soprattutto
]
colare chi è cattolico, ma non solo – è porta-
to ad attribuirgli anche un risvolto giuridico e
penale, se il suo significato non viene subito
precisato. Se si sopprime l’embrione e l’em-
brione è una persona, nel linguaggio corrente
vuol dire che si sopprime una persona, e sop-
primere una persona vuol dire compiere un
che scaturiscono dall’unione dei gameti ma- se essa viene diffusa e diviene – come è qua- omicidio. In particolare vuol dire che l’aborto
schile e femminile, cellule capaci di fondere i si inevitabile – la sintesi del suo pensiero. Nel- è sempre un reato, senza eccezioni. Se poi si
propri patrimoni genetici di moltiplicarsi e svi- la lettera a Joseph Ratzinger (nel volume Sen- precisa che è una persona “sin dal concepi-
lupparsi dividendo (se la natura stessa non li za Radici, Mondatori), Pera spiega che la sua mento” e come Pera sostiene nella lettera a
scarterà, come avviene nella grande maggio- scelta di accordare all’embrione la natura di Ratzinger, non si deve far differenza ad accor-
ranza dei casi) prima embrione, poi feto, fino persona riguarda solo il piano filosofico e mo- dare la natura di persona all’embrione o al
alla nascita. Quando comincia la vita? Quando rale e non anche quello giuridico e penale, “pre-embrione” (zigote, morula, blastula o al-
l’embrione e quando la persona? Come ha cioè che essa “non implica di per sé adottare tro stadio di formazione dell’embrione stesso),
chiarito molto bene Edoardo Boncinelli sul un solo atteggiamento, ad esempio quello del addirittura qualcuno potrebbe legittimamente
Corriere della Sera, non c’è l’ora “x”, non è un divieto di abortire e di fecondare artificialmen- ritenere che ciò abbia implicazioni anche per
processo istantaneo. La natura e la scienza non te o di intervenire su embrioni”. “Per i laici – l’uso di quei contraccettivi come la spirale che
possono fornire risposte a queste domande. Si dice Pera – i valori sono fini-strumenti per altri non sono veri contraccettivi ma sostanzial-
tratta di compiere una scelta che ha inevitabil- fini e comunque non esiste un unico fine-in-sé mente degli abortivi, perché non impediscono
mente una componente di convenzionalità, che possa ordinare tutti gli altri. Perciò, per i la fecondazione dell’ovocellula ma intervengo-
una scelta alla quale siamo chiamati tutti noi e laici, i fini-strumenti sono sempre sottoposti a no dopo che essa è avvenuta, impedendo che
della quale dobbiamo assumerci la responsa- una valutazione di peso gerarchico” (che Pera l’embrione o il “pre-embrione” si annidi sulla
bilità. Qualificare “l’embrione come persona fin definisce “negoziazione etica”), “compresa la parete dell’utero causandone invece l’espulsio-
dal concepimento” – come ha sostenuto Pera vita e la persona, la quale, sempre per i laici, ne.
“anche dal punto di vista laico” – significa è anch’essa un fine-strumento per realizzare Insomma, l’affermazione che l’embrione è per-
compiere un passo che ha delle implicazioni altri fini, e vale (ha valore) proprio in quanto sona fin dal concepimento, persona come un
molto rilevanti. Non discuto, ovviamente, la le- serve per questi altri fini”. Quindi “ad esempio, bimbo e come un adulto, veicola nell’opinione
gittimità di questa opinione, vorrei solo chie- nei casi della fecondazione artificiale o dell’a- pubblica un messaggio, a mio avviso, tanto di-
dere al mio caro amico Marcello Pera di ap- borto, il laico può decidere che la persona del- storto quanto quello di chi dice che l’embrio-
profondirla e di valutarne meglio le conse- l’embrione e la persona del feto possano esse- ne è qualcosa di insignificante. Condivido, da
guenze. re sacrificati a favore della persona della ma- laico, l’esigenza di far comprendere che non si
Innanzitutto occorre considerare che solo una dre o della persona della gestante”. tratta affatto di qualcosa di insignificante e che
percentuale molto bassa di ovocellule fecon- Ovviamente questa profonda e complessa ar- in questo senso debbano essere responsabiliz-
date – come ho già evidenziato – è destinata gomentazione non era e non poteva essere zati gli scienziati, i legislatori, gli operatori
in natura a svilupparsi dando poi vita a un contenuta nell’intervista concessa da Pera al medici, i pazienti e tutti i cittadini, in partico-
bambino. Quindi, per lo zigote e l’embrione Tg2, dalla quale, in sostanza, emergeva con lare quando è in gioco la possibilità della
sono d’accordo con chi afferma che si può grande forza solo il messaggio “l’embrione è scienza di manipolare, addirittura, la stessa
parlare solo di persona in potenza. Attribuire persona sin dal concepimento”. Inevitabilmen- esistenza umana. In questo campo la scienza
loro la natura di persona, così come al bambi- te, chi ascolta questa affermazione – in parti- applicata non può non avere dei limiti e biso-
14 numero 3-4 / 2005
gna combattere chi lo nega. Ma, mi chiedo, da (ammesso poi che possano essere “adottati”). impedirebbe allora l’affermazione della consa-
laici, non possiamo individuare un modo di Si tratta, ormai, di “cellule-cadaveri” – come ha pevolezza che dei limiti sono necessari e devo-
qualificare l’embrione tale da attribuirgli il va- spiegato il professor Cossu nella trasmissione no essere posti. Se, per esempio, i referendum
lore che merita, senza creare però, rischi di in- Otto e mezzo – del tutto equivalenti ai corpi non ottenessero il quorum ma i voti favorevoli
comprensione e, in particolare, di confusione cadavere donatori di organi. Che farne? La- risultassero la stragrande maggioranza, pari o
tra il piano filosofico-morale e quello giuridi- sciarli dove sono, destinati alla dissipazione e addirittura superiori in numero assoluto ai voti
co? Per esempio, se essere persona vuol dire alla spazzatura oppure utilizzarli per la ricerca necessari per vincere le elezioni politiche, le
“avere dignità”, “essere meritevole di rispetto” volta a curare malattie gravissime? Certo, non norme rimarrebbero in vigore ma sarebbero de-
non potrebbero essere utilizzate proprio que- c’è alcuna certezza al riguardo, ci sono però legittimate. E rischierebbero di essere delegitti-
ste espressioni di valore? Da laici attenti sem- delle speranze che hanno un fondamento. Non mati non solo i limiti irragionevoli ma anche
pre a guardare le parole, non dovremmo gra- è questo un caso di “negoziazione etica” – for- quelli più giusti e opportuni.
duarle anche per definire l’embrione? se quello rilevante più semplice – in cui si può Mi auguro di aver dato un piccolo contributo
Affronto un altro punto di grandissima rilevan- decidere di sacrificare degli embrioni che sa- ad un dibattito che ritengo di grandissima rile-
za. Ho detto che quando è in gioco la possibi- rebbero comunque soppressi? La risposta a vanza. Sono in gioco valori essenziali ed è au-
lità di manipolare la stessa esistenza umana, la questa domanda è fondamentale. Infatti, se si spicabile che i referendum rappresentino
scienza applicata deve avere dei limiti. Bisogna difendono i limiti più irragionevoli previsti dal- un’occasione per una discussione vera, anche
però verificare se i limiti posti sono i più giusti la legge esistente come se fossero quelli più appassionata ma leale, supportata da un’infor-
e opportuni. Faccio un solo esempio, quello de- giusti e opportuni, si va incontro a un rischio mazione ampia e corretta, un’occasione, in-
gli embrioni congelati da tempo, embrioni che, gravissimo, quello della perdita di credibilità. La somma, per la crescita della coscienza civile
nella quasi totalità dei casi, non sono più in caduta di questi limiti – nella legge, ma anche del paese.
grado di essere impiantati nel tessuto dell’utero e soprattutto nelle coscienze delle persone – Peppino Calderisi

rassegna stampa - attualita rassegna stampa - attualità 6 febbraio 2005

[
Pane al pane
La libertà di scienza si può
conciliare coi principi morali
Ho sempre provato imbarazzo a pronunciarmi uovo. È allora che dal Dna dei due genomi se malattie che si potrebbero guarire con il ricor-
su embrioni e cellule staminali, più in generale ne origina uno nuovo e diverso, segnato da un so alle cellule staminali tratte dagli embrioni.
sui temi sottoposti all’esame referendario che irripetibile destino. Si sottilizza semmai sull’im- Lo scienziato Angelo Vescovi ha appena an-
alimentano un dibattito trasversale rispetto agli portanza da assegnare alla prima comparsa di nunciato che partirà tra un anno (all’Istituto per
schieramenti politici. E mi chiedo se analogo un sistema nervoso, riconducibile - minima la ricerca sulle cellule staminali del San Raffae-
imbarazzo non debbano provare i milioni di traccia - alle due prime settimane di vita. Que- le di Milano, del quale è condirettore) una “cu-
cittadini chiamati ad esprimersi su quesiti resi sto il quadro fornito dalla biologia; ogni altro ra italiana” della sclerosi con le cellule prele-
anche più complessi dalle glosse verbose e limite alla definizione della persona sarebbe vate da feti abortiti spontaneamente (che co-
oscure che li accompagnano. Parlo di quelli che frutto di una scelta convenzionale (di opportu- stituiscono una ingente riserva, rinnovabile fa-
non si lasceranno condizionare da una rozza nità o di comodo) fatta dalla società e dalle talmente ogni anno). È lo stesso Vescovi a
semplificazione della materia. Come dirsi infat- istituzioni. Ho sempre ritenuto che nelle scelte rammentare che, ricorrendo ai soli embrioni
ti contrari alla libertà della ricerca scientifica? riguardanti la vita e la morte, la dignità tutta congelati (trentamila in Italia e trecentomila nel
Come mostrarsi insensibili alle malattie finora della persona, valesse il principio di precau- mondo) si potrebbe saziare la brama di ricer-
incurabili che potrebbero essere combattute at- zione, in altre parole che fosse meglio sbaglia- ca per i prossimi cinquecento anni. E allora?
traverso nuove sperimentazioni? E come impe- re per un eccesso di prudenza che per una ras- Che senso hanno le ciance sulla presunta mor-
dire a una donna sterile di avere un bambino sicurante faciloneria. Ma ora è la stessa scelta, tificazione della ricerca? Quella dei materiali
con le tecniche di fecondazione assistita? La attraverso le sue più sofisticate acquisizioni, a scartati è una risorsa sulla quale - escludendo
scarsa informazione e il rispetto per gli scien- consentire l’opportunità di fare quello che po- per legge la possibilità che si producano altri
ziati (addirittura dei Premi Nobel) che invitano teva apparire un passo indietro, di alimentare embrioni in soprannumero - si può trovare al-
in modo apodittico a votare per l’abolizione quanto meno il seme del dubbio. È paradossa- la fine un ampio, ragionevole accordo. Qualcu-
della restrittiva legge in vigore, suscitavano le che non ne tengano conto i promotori del re- no sostiene che il conservarli all’infinito po-
rassegna stampa

acute perplessità. Ma ci siamo poi accorti - be- ferendum che, professandosi devoti della trebbe essere assimilato a una sorta di accani-
nedetta la funzione divulgativa degli organi di scienza, si espongono alle accuse di oscuranti- mento terapeutico. Tanto basta, salvo smentite
stampa - che proprio gli scienziati, messi alle smo di cui gratificano coloro che - in primis il di fatto, a fare giustizia delle troppe improvvi-
strette, inducevano alla cautela sulla questione magistero cattolico, si preoccupano di tutelare sazioni e mistificazioni in atto. La libertà della
dominante, che riguarda l’inizio della vita uma- la vita umana fin dalle origini. La decisione di scienza non è compromessa, può essere ga-
na, e si chiede fino a che punto l’embrione fissare paletti - i famosi limiti “convenzionali” - rantita senza che entri in contraddizione con se
debba essere considerato un individuo e deb- allo sbocciare della persona, è molto più alea- stessa e offenda i principi della morale che pu-
ba, di conseguenza, essere tutelato. Studiosi al toria di quella dei teologi antichi che discetta- re contano qualcosa. Quanto alla sostanza del
di sopra d’ogni sospetto di lesa laicità ci han- vano sul momento in cui l’anima, insufflata nel contendere, va da sé che, scienziato o no, cia-
no ripetuto che, a rigor di biologia, la vita corpo, lo promuoveva alla dignità di uomo. scuno deve confrontarsi lealmente con i propri
umana ha inizio con la fecondazione, cioè con Non deve valere per tutti la positività della dubbi e certezze, assumendosi in coscienza le
la congiunzione di un gamete maschile, lo scienza? Sembra anche eccessiva, e vagamente proprie responsabilità.
spermatozoo, con quello femminile, la cellula- ricattatoria, la rappresentazione acritica delle Lorenzo Mondo
numero 3-4 / 2005
15
rassegna stampa
RAVENNA - 15 febbraio 2005 rassegna stampa - attualita rassegna stampa - attualità

]
A Ravenna, un vivace dibattito sul tema della procreazione assistita

Scienza tra evoluzione e limiti


Ghezzi: “Nessun vincolo se non quello della coscienza”
Procreazione assistita, un tema che continua a gna, Luisella Battaglia, docente di Bioetica al- procreazione assistita è forte l’ingerenza del-
far discutere e che da tempo occupa - e divi- l’Università di Genova e membro del Comita- la Chiesa che tuttavia non ha sollevato la que-
de - il dibattito politico. L’argomento è stato to nazionale di bioetica e Morris Ghezzi, do- stione su altri problemi come quello dei tra-
al centro di un convegno, organizzato venerdì cente di Sociologia del diritto all’Università di pianti di organi; nel caso specifico, quindi,
dalla loggia Dante Alighieri e dal Collegio dei Milano, mentre le conclusioni sono state affi- l’intervento trascende il profilo della dottrina
Maestri venerabili dell’Emilia Romagna alla date al Gran Maestro del Grande Oriente d’I- cattolica, per abbracciare la sfera sociale e
Casa Matha, dal titolo “Etica e ricerca scienti- talia, Gustavo Raffi. “La libertà della ricerca politica. Sotto questo aspetto, l’ambiente ec-
fica: la procreazione assistita”. La legge, ap- non va confusa con l’utilizzo della conoscen- clesiastico assume le sembianze di un vero e
provata dopo una lunga gestazione per col- za – ha sottolineato Ghezzi durante il suo in- proprio partito; senza questo dogmatismo an-
mare un vuoto normativo, ha diviso l’opinio- tervento –. Per fare un parallelo, la scoperta tiscientifico – che in Italia vanta una tradizio-
ne pubblica e i partiti, scatenando una sorta del bisturi e dell’atomica si sono rivelati un ne storica –, il dibattito non sarebbe così esa-
di guerra di religione. fattore positivo; altro discorso è l’utilizzo che cerbato. Se colmare un vuoto legislativo si-
Raccolte le firme per indire un referendum se ne fa. Personalmente sono contrario all’ap- gnifica introdurre elementi restrittivi o imposi-
abrogativo, la Corte Costituzionale ha accolto posizione di limiti all’innovazione, che fa par- zioni, meglio allora un confronto aperto. Su
solo parzialmente le istanze avanzate dai re- te della propensione naturale dell’uomo; si un tema in cui tutte le opinioni sono condivi-
ferendari, respingendo la richiesta relativa al- tratta, invece, di disciplinarla a vantaggio di sibili e contemporaneamente opinabili, la reli-
l’abolizione in toto della legge e approvando tutti. gione - conclude Ghezzi - non può sostituirsi
solo i quesiti relativi alla cancellazione di al- Vanno salvaguardate la dignità e il rispetto allo Stato o al legislatore, onde evitare il ri-
cuni articoli. L’attualità, la complessità e la de- degli individui, ma non si possono porre bar- schio di creare zone d’ombra in cui le scoper-
licatezza della materia hanno trovato confer- riere arbitrarie: la vita e la morte sono con- te diventino esclusiva di pochi o strumento al
ma nella vasta partecipazione al convegno cetti indeterminati, per i quali non può esser- servizio di interessi economici”.
che ha visto tra i relatori Carlo Flamigni, or- vi una normativa vincolante che vada al di là
dinario di Ginecologia all’Università di Bolo- della libertà di coscienza individuale. Sulla Gianluca Rossi

rassegna stampa rassegna stampa 16 febbraio 2005

[
Filosofia e catastrofi. “Di fronte allo tsunami proviamo dolore,
la Shoah o la strage di Beslan hanno un di più di angoscia”

Reale. Il vero Male nasce dall’uomo


«La filosofia sa rispondere al problema del- ne la virtù, tutto il resto lo sottovalutavano”, ce ne saranno anche in futuro. I più grandi,
le grandi sciagure, ma solo quando lo fa in e gestivano con disinvoltura la gran massa specifica, per il fuoco e le acque. I successi-
modo metafisico e, appunto, filosofico». Co- dell’oro e dei beni che possedevano “come vi filosofi stoici arriveranno all’idea dell’eter-
sì Giovanni Reale ci offre l’esempio al pro- si porta un peso”, insomma con distacco. no ritorno, in base alla quale tutto si ripete
posito più calzante: il racconto platonico del Però col tempo la parte divina che era in lo- esattamente allo stesso modo. In Platone e
Timeo, che sembra, letto oggi, quasi un dia- ro andò scemando, persero la capacità di Aristotele le rinascite non sono invece impla-
rio della recente catastrofe nel Sud-Est asia- dominare la ricchezza, degenerarono. Così cabilmente identiche, ma anche occasioni di
tico: «Essendosi verificati terremoti e diluvi, Zeus decise di punirli perché riacquistassero miglioramento».
nel corso di un giorno e di una brutta notte equilibrio e saggezza». Quasi una forma di pedagogia divina?
(…) l’isola di Atlantide scomparve ingoiata Professore, se questo è il messaggio, non è «Secondo Platone all’origine ci sono messag-
dal mare». Ma l’aspetto importante è la molto rassicurante. La filosofia nell’era della gi divini che noi uomini accogliamo e rispet-
spiegazione che ci viene proposta, aggiunge catastrofi riesce solo a dirci che in fondo ce tiamo. A poco a poco però ce ne allontania-
il grande studioso del pensiero greco, do- le siamo meritate? A proporci un mito o una mo, e così alla fine intervengono le “punizio-
cente all’Università “Vita-Salute San Raffae- religione? ni”, se vogliamo chiamarle in questo modo.
le” dopo aver a lungo insegnato alla Cattoli- «Certamente no. Platone quando descrive il Nel “Politico” lo dice in maniera diciamo più
ca di Milano, autore della monumentale Sto- mondo di Atlantide fa opera di fantasia, con fine, nel “Crizia” è più esplicito».
ria della filosofia greca e romana pubblicata molte analogie prese da Omero, come ha di- Ci soddisfa, come spiegazione filosofica, una
in dieci volumi da Bompiani, e il cui “Radici mostrato bene il geoarcheologo Eberhard forma di castigo?
culturali e spirituali dell’Europa. Per una ri- Zanger. Ma se guardiamo all’evento del cata- «Se guardiamo alla Bibbia, la risposta è nega-
nascita dell’‘uomo europeo’”, edito da Corti- clisma naturale, troviamo che è molto inte- tiva. Dopo il Diluvio, Dio stabilisce l’alleanza
na, è da tempo al centro del dibattito. «Pla- ressante per noi. Il filosofo greco lo conside- con i figli di Noé. Non ci sarà più alcun dilu-
tone ci dice che ad Atlantide furono per lun- ra ciclico. Condivide con Aristotele l’idea che vio, annuncia. Sono posizioni molto diverse. Il
go tempo ossequienti alle leggi, anzi, “tran- ci siano stati molti stermini di uomini, e che cristianesimo contempla una sola Apocalisse».
16 numero 3-4 / 2005
Il pensiero greco, invece, ne ammette parec - Sostiene che la catastrofe naturale non do - Per usare una sua espressione, fidarci del no -
chie, anzi infinite. Le catastrofi a questo pun - vrebbe farci paura? stro istinto metafisico?
to sarebbero secondarie, meri incidenti di «Dico che nei confronti di essa non provo «È un istinto di cui l’uomo per fortuna non si
percorso nel ciclo eterno del cosmo? angoscia. Dolore, commozione, solidarietà, libera mai. Pensi al bambino, che chiede in-
«Dovremmo partire dal principio secondo cui ma non l’angoscia con cui si assiste a sciagu- stancabilmente perché ci sono le cose. La ri-
il mondo è come l’uomo. Ha una sua vita. re che l’uomo potrebbe, volendo, evitare. Lo sposta è cercare di capire. Il problema è che
Quando consideri ciò, l’uomo può ricavarne sterminio degli ebrei è ben più epocale». la maggioranza dei nostri lettori vuole ripor-
una sapienza notevole: la natura stessa ci di- Sembra di assistere invece a un processo op - tare tutto al qui e ora».
ce che siamo contingenti, che la nostra tecni- posto. È vero che da un certo punto di vista Professore, ma così non si cade semplice -
ca non può tutto». i cataclismi sono più “facili” da affrontare, mente nella religione? In un problema di fe -
È questa la risposta della filosofia? ma nello stesso tempo sembrano provocare de?
«Anche della religione, per tornare alla sua un’emozione e un terrore ben maggiori degli «No, se intendiamo una religione particolare.
prima domanda. Se a me, cristiano, si chiede orrori perpetrati dalla mano dell’uomo. Come La questione è più profonda. Le domande di
quale sia la tesi più importante del cristiane- lo spiega? fondo vanno ai principi primi, e già gli anti-
simo, rispondo che sta nel Cristo fatto uomo, «È preoccupante, certo. Fa parte della com- chi sostenevano che sono, questi, problemi
che ha assunto in sé tutti i mali, compresa la plessità umana, della tendenza alla fuga, del- teologici. La filosofia serve perché risveglia
morte. Ne deriva che non possiamo imputare l’abilità nella rimozione. Le catastrofi natura- le domande prime».
a Dio neanche le cose più terribili. Ma lo sa- li sono meno “agevoli” da rimuovere. Per le È per questo, secondo lei, che l’interesse
pevano anche i greci. Eschilo dice: uomo, im- altre si può sperare che non si ripetano più, verso i temi filosofici sembra crescere ormai
parerai attraverso il dolore». e in troppi casi si fa in fretta a dimenticare. da anni?
Per quanto riguarda lo tsunami, proprio da Qui no. Qui c’è una necessità che si impone «Cresce perché cresce l’inquietudine. La
ambienti religiosi e cristiani sono venute però e non è arginabile. I greci la chiamavano scienza, che si è presentata negli ultimi seco-
interpretazione, piuttosto sconcertanti, del “Ananke”, e ne avevano fatto una divinità più li come depositaria della verità, ora dimostra,
maremoto come punizione divina. forte di tutti gli altri dei». a livello epistemologico, di non sapere quale
«Non è certo una punizione divina per Ma anche la necessità, l’aspetto tragico della sia la verità. Sa di non avere verità definiti-
quella gente, per quelli che sono morti. vita, alla fine viene rimossa. Le catastrofi na - ve. Non risponde ai problemi di fondo.
Semmai per l’uomo, per chi ha visto, non turali passano, basti pensare ai terremoti che Le cose ultime che riguardano l’uomo non
per chi è morto. Del resto, quando mi am- periodicamente devastano questa o quella sono oggetto di una scienza particolare. E al-
malo è perché sono punito? Assolutamente zona del pianeta. Dopo un po’, non li ricor - lora chi può rispondere?
no, fa parte della contingenza umana. E sa- diamo più. La filosofia potrebbe essere da un L’arte, la religione e la filosofia. Una volta
rei anche contrario a quanti hanno di que- lato un freno alla rimozione, e dall’altro un Hans Georg Gadamer, il filosofo tedesco, mi
sti eventi un’idea messianica. Le catastrofi aiuto a capire il senso di ciò che ci minaccia disse che imparava più da un grande poeta
naturali non sono annunci che il mondo sta di volta in volta? che da certi filosofi.
per finire, fanno parte del “naturale”. Ri- «La filosofia serve a imparare che questi Gli ho chiesto quale fosse il suo poeta prefe-
tengo assai più sconvolgenti le catastrofi eventi non sono una punizione, ma si colloca- rito, ma non ha voluto svelarlo. “È come se
umane, come l’Olocausto, o l’attentato alle no in una storia non solo umana: la storia del volessi sapere qual è il suo dialogo platoni-
Torri gemelle, o la strage dei bambini di cosmo. E ci dice che per essere a nostro agio co preferito”, mi ha risposto».
Beslan, perché in esse vedo una scelta nel cosmo non dobbiamo dimenticare queste
umana, sento il Male». cose. Dobbiamo, infatti, conoscere noi stessi». Mario Baudino

ROMA - 10 febbraio 2005 rassegna stampa rassegna stampa

Comunicato Stampa
] Massoneria: Foibe, Raffi (GOI)
“una tragedia nazionale
che fa parte della nostra storia”
rassegna stampa

“I Liberi muratori ricordano con dolore, ri- Giustiniani in occasione della Giornata Nazio- “Sia questa una ulteriore occasione per ri-
spetto e sincera commozione le vittime delle nale del Ricordo che viene celebrata quest’an- cordare tutti insieme proprio quei principi di
Foibe colpite da una cieca violenza frutto del- no per la prima volta. libertà e di democrazia che consentirono al
l’odio interetnico e delle ideologie nazionali- “La rinascita della libertà e della democrazia nostro Paese di risorgere dopo lo scempio
ste e razziste. Una tragedia nazionale che fa nel nostro Paese – ha aggiunto il Gran Mae- della guerra e del ventennio di dittatura fa-
parte della nostra storia e che tutti noi dob- stro Raffi – costarono sacrifici enormi, in par- scista.
biamo ricordare senza ipocrisie e con serenità ticolar modo per le centinaia di migliaia di ita- Ancora di più ora che i principi di dignità del-
di giudizio.” liani dell’Istria e della Dalmazia, vittime di la persona, di rispetto dei diritti umani e del-
Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran persecuzioni, di esecuzioni sommarie e co- le minoranze sono entrati a far parte della
Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo stretti a lasciare da profughi le loro case. nuova Costituzione Europea”.
numero 3-4 / 2005
17
rassegna stampa
ROMA - 10 febbraio 2005 rassegna stampa rassegna stampa

]
Foibe: Grande Oriente
Tragedia da ricordare senza ipocrisia
Raffi: “Sia occasione per ricordare principi di libertà e di democrazia”
I “Liberi muratori” ricordano “con dolore, ri- di Palazzo Giustiniani in occasione della Gior- casione per ricordare tutti insieme proprio
spetto e sincera commozione le vittime delle nata nazionale del Ricordo. “La rinascita della quei principi di libertà e di democrazia che
Foibe, colpite da una cieca violenza frutto del- libertà e della democrazia nel nostro Paese – consentirono al nostro Paese di risorgere do-
l’odio interetnico e delle ideologie nazionaliste ha aggiunto Raffi – costarono sacrifici enormi, po lo scempio della guerra e del ventennio di
e razziste. Una tragedia nazionale che fa par- in particolar modo per le centinaia di migliaia dittatura fascista. Ancora di più ora che i prin-
te della nostra storia e che tutti noi dobbiamo di italiani dell’Istria e della Dalmazia, vittime di cipi di dignità della persona, di rispetto dei di-
ricordare senza ipocrisie e con serenità di giu- persecuzioni, di esecuzioni sommarie e co- ritti umani e delle minoranze sono entrati a far
dizio”. Ad affermarlo, in una nota, è Gustavo stretti a lasciare da profughi le loro case”. “Sia parte della nuova Costituzione Europea”.
Raffi, Gran Maestro del Grande oriente d’Italia questa – ha concluso Raffi – una ulteriore oc- (ANSA)

rassegna stampa rassegna stampa 21 febbraio 2005

[
L’Italia repubblicana riscopre
e celebra la figura di Mazzini
Ricorre quest’anno il bicentenario della nascita per la creazione dell’unità d’Italia. L’azione concetto di una società economico-politica che
di Giuseppe Mazzini (22 giugno 1805). L’even- lungimirante di Mazzini nella formazione sul elimina i conflitti sociali, attenua disuguaglian-
to assume un carattere di grosso rilievo poi- piano ideologico delle forze rivoluzionarie, va ze e ingiustizie o i monopoli, a danno della
ché, le celebrazioni, si occuperanno di mette- a colmare il grosso vuoto tra azione e consa- classe più numerosa e povera, dibattito in
re in rilievo la figura di Mazzini come uomo pevolezza creato dalla Carboneria, tanto che, quegli anni condiviso con Marx con il quale
politico, ma soprattutto come intellettuale. A l’opera di Mazzini, andrà molto più in là del- coincise nell’idea dell’opposizione alla vecchia
tale proposito non soltanto l’Italia si è mossa, l’azione diretta, – come ad esempio fu l’ini- società capitalistica, incapace di elevare il te-
ma molte iniziative si svolgeranno nelle varie ziativa di Pisacane –, ed i suoi risultati, mal- nore di vita della classe lavoratrice. Concetti
città europee che hanno conosciuto e ospitato grado la cattiva letteratura degli insuccessi, in forti, nuovi, ma che hanno portato all’elabora-
l’esule italiano durante i rivolgimenti del Ri- realtà saranno i più duraturi, nonché alla base zione di tutte le teorie neo-liberaliste contem-
sorgimento italiano. La stessa direzione nazio- e del processo di autoidentificazione dell’Italia poranee. Mazzini rappresentò per la sua epo-
nale del Partito Repubblicano Italiano ha deli- come Nazione, e della creazione di strutture di ca l’esigenza di una forza viva di ricambio e di
berato una serie di iniziative su tutto il territo- governo progressiste. Come lo stesso Sorel rinnovamento, che limitasse il nazionalismo e
rio nazionale, ed ha istituito un apposito co- scrisse (in “Considerazioni sulla violenza”, ogni atteggiamento conservatore e particolari-
mitato che si occuperà dell’organizzazione e pubblicato a Bari nel 1926), non si può mette- stico. È lui, insieme alla sua organizzazione
della coordinazione degli eventi e delle mani- re in dubbio che l’Italia non sarebbe mai dive- “La Giovine Italia”, che sarà il centro propul-
festazioni. La sede ufficiale del Comitato na- nuta una grande potenza senza Mazzini, que- sore di tutta l’attività politica e culturale alla
zionale istituito per il bicentenario della nasci- sto grande uomo ha fatto per l’Italia molto più base dei profondi cambiamenti ai quali la no-
ta di Mazzini è presso la biblioteca dell’Istitu- di Cavour e di tutti i politici della sua scuola. stra società andò incontro. È dalla compren-
to di storia moderna e contemporanea di Ro- La grande rivoluzione di Mazzini e della sua sione della grandezza della sua ideologia, che
ma. L’organismo è composto, nella parte ono- azione politica, è già motivo di dibattito aper- si è giunti alla consapevolezza della grande
rifica, da personalità del mondo della cultura, to a partire dal secolo scorso, quando il suo azione lungimirante del pensiero di questo
dell’arte, delle professioni, nonché da politici pensiero viene finalmente liberato dalle incom- grande politico, e tale comprensione oggi è
legati al Partito Repubblicano. Le iniziative del prensioni e dai fraintendimenti che in campo possibile ancor di più grazie all’allontanamen-
comitato avranno il compito di recuperare, tu- filosofico si andavano accumulando a partire to del pensiero dei suoi discepoli, fedeli e in-
telare e promuovere i complessi architettonici, dall’erronea interpretazione del De Santis, al fedeli, che non sempre colsero i principi di
culturali, artistici e bibliografici, situati sul ter- quale era sfuggita l’interiorità religiosa di que- Mazzini nella loro integrità, ma riuscirono
ritorio nazionale. Il fine è quello della valoriz- sto grande personaggio. Ad analisi compiuta, spesso solo a ripeterli passivamente fino a far-
zazione e della conservazione di tutto ciò che infatti, il motivo religioso appare l’elemento li divenire un banale luogo comune. Fu, infat-
è legato alla figura di Mazzini, per promuo- che è alla base del suo concetto di “Progres- ti, lo sviluppo del pensiero mazziniano che fe-
verne la conoscenza da parte di tutta l’opinio- so”, poiché esso è visto come un carattere no- ce da base e contribuì alla creazione di una
ne pubblica interessata. Infatti, la grande e bile e spirituale, che trasforma e lega, anima e nazione là dove l’ostacolo più grande era rap-
complessa personalità di Mazzini, è frutto con- corpo di una Nazione, spirito e materia, in un presentato dal confronto tra mito eroico di una
tinuo e costante di ricerca per la varietà di incessante divenire, in opposizione alla conce- nazione, e una patria fatta di una miriade di
campi della cultura in cui si è addentrato du- zione utilitaria di materialismo che appiattisce piccoli campanili, costumi e tradizioni. I vari
rante la sua intensa e proficua attività di criti- la vita. Fu a partire da questi principi basilari appuntamenti che in Italia e in altre città euro-
co e studioso, e per il suo ruolo di educatore che Mazzini ebbe chiara la coscienza del su- pee celebreranno il bicentenario della nascita
nella “Giovine Italia”, ma soprattutto l’atten- peramento del vecchio diritto individualistico di Mazzini, daranno il via a quel processo di
zione degli studiosi è rivolta alla comprensio- sorto dalla Rivoluzione Francese, e comprese conoscenza e di rivalutazione che questo
ne della grande influenza che il suo pensiero l’esigenza di un nuovo diritto sociale, di una li- grande personaggio merita di avere.
filosofico ha giocato durante il Risorgimento e bertà in senso universale. È ancora nuovo il Emanuela Capuano
18 numero 3-4 / 2005
FIRENZE - 12 febbraio 2005 rassegna stampa - attualita rassegna stampa - attualità

]
Lo afferma Gustavo Raffi
L’etica dei diritti al centro
della globalizzazione
“Nel processo di globalizzazione la centralità quelle Istituzioni internazionali che, come l’Onu Coordinati da Fausto Pocar, Ordinario di Dirit-
etica dei diritti umani deve assumere una fun- - erede della Società delle Nazioni, ideata dai li- to Internazionale alla Università Statale di Mi-
zione significativamente determinante. Il pro- berimuratori - possono e devono rappresentare lano - già presidente del Comitato delle Na-
blema per i Liberi muratori resta quello della di- il luogo di mediazione delle controversie inter- zioni Unite per i Diritti Umani e attuale vice-
fesa della libertà e della felicità, diritti che de- nazionali e di affermazione dei valori fonda- presidente del Tribunale Internazionale delle
vono essere garantiti a tutta l’umanità e non ad mentali della Carta delle Nazioni Unite, tra i Nazioni Unite per la ex-Yugoslavia - gli stu-
una parte soltanto’’. Lo ha detto il gran maestro quali spiccano i diritti primari e il valore della diosi presenti al convegno di Firenze si sof-
del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustinia- persona; l’eguaglianza tra gli Stati, grandi o pic- fermeranno, in particolare, sulla verifica di
ni, Gustavo Raffi, presentando il convegno sui coli; la giustizia e il rispetto degli obblighi deri- quanto l’organismo internazionale è chiamato
“Valori Universali e la Riforma dell’Onu”, che si vanti dai trattati e dalle altre fonti di diritto in- a fare per la tutela e l’affermazione dei valori
svolgerà oggi in Palazzo Vecchio. Su questo ternazionale; il mantenimento della pace e del- fondamentali che ne hanno ispirato la costitu-
fronte, ha aggiunto Raffi “lo sforzo mondiale la sicurezza internazionali; il divieto dell’uso zione. La manifestazione rientra nella serie di
della Massoneria universale deve rivolgersi alla della forza; la promozione del progresso eco- eventi organizzati dal GOI per i 200 anni del-
realizzazione piena delle prerogative proprie di nomico e sociale di tutti i popoli’’. la sua fondazione.

rassegna stampa rassegna stampa FIRENZE - 13 febbraio 2005

[
La massoneria:
“Riformare le Nazioni Unite”
“Il problema è rifondare l’Onu”. Lo ha detto il “C’è un tema che a noi massoni sta a cuore – l’Onu a prescindere dal fatto che applichino e
Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia – ha detto Raffi – ed è l’Onu. All’indomani della rispettino i valori fondanti della carta delle Na-
Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, prima di in- tragedia della prima guerra mondiale i masso- zioni Unite”. Per il Gran Maestro dunque, “il
tervenire ad un convegno organizzato dal ni lanciarono l’idea della Società delle Nazioni, problema è quindi quello di istituire un organi-
Collegio circoscrizionale dei maestri venerabi- cioè l’antecedente storico dell’Onu. Che abbia smo sopranazionale che faccia rispettare quei
li della Toscana in Palazzo Vecchio a Firenze. funzionato bene o male è un altro discorso, ma principi. Serve un movimento di massa, di po-
Il Grande Oriente d’Italia ieri ha organizzato il l’idea, l’utopia, resta tuttora valida”. Secondo poli per far si che si arrivi a questa entità so-
forum “valori universali e la riforma dell’Onu” Raffi “se si procede ad una disamina dei prin- pranazionale. In un’epoca di globalizzazione –
con gli interventi di docenti di diritto interna- cipi fondanti di questa istituzione li troviamo ha concluso Raffi – l’uomo deve tornare cen-
zionale e docenti degli atenei di Milano, Napo- ancora perfetti”. “Ma – ha aggiunto – il pro- trale, non come mero consumatore di prodotti,
li, Firenze, e Siena, nonché del vicepresidente blema è che non esiste lo strumento per appli- ma un soggetto messo al centro di diritti come
del Tribunale internazionale dell’Onu sui crimi- carli visto che gli stati, anche di nuova istitu- di doveri, un uomo che vive con i suoi sogni
ni di guerra della ex Jugoslavia, Fausto Pocar. zione, vengono automaticamente ammessi al- perché questo deve essere il villaggio globale”.

FIRENZE - 13 febbraio 2005 rassegna stampa - attualita rassegna stampa - attualità

]
Lo ha detto a Firenze in occasione di un convegno

Raffi (massoni): “Rifondare l’Onu”


rassegna stampa

“Il problema di oggi è rifondare l’Onu”: lo ha discorso, ma l’idea, l’utopia, resta tuttora va- principi, visto che oggi l’Onu altro non è che
detto il Gran Maestro del Grande Oriente d’I- lida”. un luogo di incontro ove si discute, si ragiona
talia – Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, pri- Secondo Raffi “se si procede ad una disamina ma dove alla fine i provvedimenti eventual-
ma di intervenire ad un convegno organizza- dei principi fondanti di questa istituzione li mente assunti non sono altro che ammonizio-
to dal Collegio circoscrizionale dei maestri ve- troviamo ancora perfetti. Ma il problema è ni che uno Stato, accetta o no a suo piacere”.
nerabili della Toscana in Palazzo Vecchio. che non esiste lo strumento per applicarli vi- Raffi è convinto che “vada spinto un movi-
Raffi ne ha parlato affermando che “c’è un te- sto che gli Stati, anche di nuova istituzione, mento di massa, di popoli per far si che si ar-
ma che, in particolare, a noi massoni sta a vengono automaticamente ammessi all’Onu a rivi a questa entità sopranazionale; diversa-
cuore, ed è l’Onu. All’indomani della tragedia prescindere dal fatto che applichino e rispet- mente potrà accadere, come è già accaduto,
della prima guerra mondiale i massoni lancia- tino i valori fondanti della carta delle Nazioni che in nome di quei principi negletti della car-
rono l’idea della Società delle Nazioni, cioè Unite”. Per il Gran Maestro, dunque, “il pro- ta dell’Onu, una potenza mondiale dica: io li
l’antecedente storico dell’Onu. blema è quindi quello di istituire un organi- faccio applicare, io mi surrogo all’inerzia e al-
Che abbia funzionato bene o male è un altro smo sopranazionale che faccia rispettare quei l’inattività dell’Onu”.
numero 3-4 / 2005
19
Periodico informativo culturale Anno VI • Numero 2-3 • 15-28 febbraio 2005

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