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"Poste Italiane Spa - spedizione in abbonamento postale D.L.353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n° 46) art.1 comma.1 - CN/BO”
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Behnisch Architekten realizza la sede
dell’azienda Unilever ad Amburgo
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e quarziti, pietre per l'edilizia e l'arredamento. Il nostro laboratorio è dotato di macchinari tradizionali e all’avanguardia
e di impianti a controllo numerico ad alta precisione, i quali ci consentono di effettuare qualsiasi tipo di lavorazione,
anche complessa, con costi e in tempi molto competitivi. Crediamo fortemente che la specializzazione nel settore del
marmo con macchine tecnologicamente all’avanguardia e uomini capaci, costituisca la risposta migliore alla richiesta
di un prodotto che si caratterizzi sempre più per gli alti contenuti di qualità e finitura.

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L’ARTE DEL RIUSO
“QUANDO LA MAESTRIA
DI UN ARTIGIANO PUÒ ARCHILINE
DONARE UNA NUOVA VITA Iscritta con l’autorizzazione del Tribunale di Bologna
ALLA MATERIA!” al numero 8109 del 13 ottobre 2010
Anno 1 numero 0 ottobre 2010

Direttore Editoriale
Alessandro Marata
Direttore Responsabile
Maurizio Costanzo
Caporedattore
Iole Costanzo
Coordinamento di Redazione
Cristiana Zappoli
Art Director
Laura Lebro
Responsabili Marketing
Mario Pompilio, Zenon J. Wojciechowski
Comitato Scientifico
Walter Baricchi (Presidente Ordine Architetti
P.P.C. della provincia di Reggio Emilia)
Benito Dodi (Presidente Ordine Architetti
P.P.C. della provincia di Piacenza)
Vittorio Foschi (Presidente Ordine Architetti
P.P.C. della provincia di Forlì-Cesena)
Claudio Gibertoni (Presidente Ordine Architetti
P.P.C. della provincia di Modena)
Alessandro Marata (Presidente Ordine Architetti
P.P.C. della provincia di Bologna)
Gianni Pirani (Presidente Ordine Architetti
P.P.C. della provincia di Ferrara)
Roberto Ricci (Presidente Ordine Architetti
P.P.C. della provincia di Rimini)
Alessandro Tassi Carboni (Presidente Ordine
“OGNI SCALA È UN PEZZO UNICO” Architetti P.P.C. della provincia di Parma)
Oggi la scala occupa uno spazio importante nell’arredo d’interni ed è spesso Redazione
protagonista degli ambienti più in vista della casa. I materiali costituiscono il pregio Lorenzo Berardi, Antonello De Marchi,
e l’esclusività di un progetto, a questo scopo diamo risalto al legno massello.
Silvia Di Persio, Enrico Guerra,
La Battistini Scale garantisce la peculiarità di realizzare scale “su misura” e
personalizzate, sia nel design che nell’utilizzo dei materiali. Angela Mascara, Marcello Rossi, Alessandro
L’Azienda nasce più di 40 anni fa, da allora ha sempre costruito in modo Rubi,Carlo Salvini, Federica Setti,
artigianale, scale per interni, maturando una profonda esperienza e professionalità Paolo Simonetto, Gianfranco Virardi
nel settore. La realizzazione di un progetto può disporre di materiali di vario
genere, quali; legno, ferro, acciaio inox, vetro ecc. Il cliente riceverà un servizio di Hanno collaborato
attenta progettazione, effettuata tenendo conto dell’ambiente nel quale la scala Manuela Garbarino, Marilena Giarmanà,
andrà a collocarsi, sarà consigliato nella scelta del modello più adeguato, oltre alla Emilia Milazzo, Marco Zappia
scelta del legno e di ogni altro dettaglio.
La Battistini Scale si occuperà di ogni cosa; dal sopralluogo all’elaborazione del Stampa
progetto, dalla costruzione della scala al montaggio in loco; il tutto con il nostro Cantelli Rotoweb - Castel Maggiore (Bo)
personale interno altamente qualificato. Il 50% del merito, per il completamento www.cantelli.net
di un’opera di successo, è da attribuire al montaggio della stessa. Forti di questa
convinzione, affidiamo unicamente al nostro personale interno il compito della
posa in opera a regola d’arte delle scale, che viene curata direttamente sul FEDERAZIONE ORDINI ARCHITETTI P.P.C
cantiere con le attrezzature adeguate e con un attento lavoro di adattamento dei
pezzi, fino a completamento dell’opera. EMILIA ROMAGNA
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sommario

EDITORIALE
11
Verso un’architettura etica e sostenibile di Alessandro Marata

VISUAL SCREEN

16
Nella vecchia fattoria...
FARM HOUSE, OPPLAND, NORVERGIA
Progetto di gruppo Jarmund / Vigsnæs AS Architects MNAL

18
Progettare nella foresta
TREE HOTEL, HARADS, LAPPONIA SVEDESE
Progetto di Mårten Cyren e Gustav Cyrén, Marge Arkitekter,
Thomas Sandell, Tham & Videgård Arkitekter, Bertil Harström

20
La scuola sotto il giardino
NTU-ADM, NANYANG , SINGAPORE
Progetto di CPG Corporation

ANNI DI ESPERIENZA AL SERVIZIO DELL’EDILIZIA 22


Bioclimatica in Valsugana
EDIFICIO UNIFAMILIARE PF, PERGINE, ITALIA
La R.V.A POLISTIROLO, da anni nel campo della Progetto di Elisa Burnazzi, Davide Feltrin e Paolo Pegoretti
produzione di casseri e sagome in polistirolo espanso,
ha contribuito a rendere le costruzioni più pregiate e
piacevoli dal punto di vista architettonico. 24
Uno spazio dedicato all’arte
L’azienda non lavora solo nell’ambito dell’edilizia ma ART FOREST, MARIBOR, SLOVENIA
Progetto di 2A+P/A e Andrea Branzi
produce, su ordinazione, anche scritte in polistirolo,
elementi per scenografie e molto altro ancora
essendo dotata di attrezzature moderne e contando
su un centro di progettazione all’avanguardia. 26
Il Piranesi Prix de Rome
Assegnato all’architetto spagnolo Luís Carrilho Da Graça
per il museo del sito archeologico di Praça Nova

28
La versatilità di Steven Holl
Il premio “JENCKS AWARD” quest’anno andrà all’architetto statunitense

ARCHITETTURA
40
Fabbrica di cultura
BIBLIOTECA CIVICA SAN GIORGIO, PISTOIA, ITALIA
Progetto di Pica Ciamarra Associati
(Massimo Pica Ciamarra, Luciana de Rosa, Claudio De Martino)
Collaboratori Federico Calabrese, Angelo Verderosa,
Franco Archidiacono
2001 - 2007

Viale Piemonte, 12 - 47838 RICCIONE (RN)


Tel. 0541.640325 - Fax 0541.664829
www.rvapolistirolo.it - info@rvapolistirolo.it
46
In mezzo al verde
“CASA SULLA MORELLA”, CASTELNOVO SOTTO, REGGIO EMILIA
Progetto di “cittàarchitettura” di Andrea Oliva
Collaboratori Arch. Luca Paroli, Ing. David Zilioli
2007 - 2009 “La nostra storia, la nostra
esperienza... in una nuova veste”
56
Piramide Spagnola
BTEK, DERIO, SPAGNA Altamarea  Antico È  Antrax IT  Arezia  Arma  Artesi  Bertocci
Progetto di Gruppo Architetti ACXT BHC  Bigelli Marmi  Cea Design  Ceramica Cielo  CP Parquet
Design Team Gonzalo Carro & ATHOS Disegno Ceramica  Eiffellgrés  Fantini  Glass  Grohe  Irsap
2007 - 2009
Kronos  Lèn Dilegno  Mobilcrab  Novello  Oltremateria
Pecchioli  Ponsi  Pozzi-Ginori  Plasticwood  Samo  Tagina
64 Tavar  Titan  Toscoquattro  3SC  Venix Style  Zazzeri...
Sinuoso brise soleil
NUOVO PALAZZO DI GIUSTIZIA, AREZZO
Progetto di Studio Nicoletti Associati
2001 - 2007

72
Un cambiamento di paradigma di Mario Cucinella

74
Frammenti sparsi di un codice bio/eco
Intervento di Massimo Pica Ciamarra, Cettina Gallo

78
In simbiosi con la natura
ACADEMY OF SCIENCES, SAN FRANCISCO, CALIFORNIA
Progetto di Renzo Piano Building Workshop
2005 - 2008

88
In trasparenza
SEDE DELLA UNILEVER, AMBURGO, GERMANIA
Progetto di Behnisch Architekten
Team Stefan Behnisch, David Cook, Martin Haas
2006 - 2009

DA VEDERE

101
Conoscere architettura e design
Schindler Award 2010 - SITE - Led Show - Contractworld
Settimana della BioArchitettura - I Saloni Milano a New York - Salone
dell’Arte e del Restauro - Expoedilizia - Frank O. Gehry dal 1997
Mario Botta - Convegno: Città storica, periferia, territorio

MUTAZIONI
105 F.A.R.B. srl
Nuove strategie di pianificazione culturale
Intervista a Marco Muscogiuri Via Negrelli, 20 - Cesenatico (FC)
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editoriale

VERSO UN’ARCHITETTURA
ETICA E SOSTENIBILE
Una decina di anni fa Norberto Bobbio, professore - si dichiara che l’architettura è un elemento
emerito, storico, politologo e filosofo, osservava che, fondamentale della storia, della cultura e
con il passare degli anni, i suoi scritti erano sempre dell’ambiente vissuto di ciascuno dei paesi europei:
più caratterizzati da qualcosa che si poteva definire essa rappresenta uno dei modi di espressione
una “curvatura etica” del pensiero, nell’accezione artistica essenziali nella vita quotidiana dei cittadini
kantiana del dovere. Nel mondo contemporaneo e costituisce il patrimonio del futuro.
l’etica del dovere è divenuta sinonimo di etica dei diritti Per responsabilità etica dell’architetto si deve
e delle regole. Il moderno concetto di sostenibilità intendere un corretto atteggiamento attivo verso
fonda le sue basi sul concetto etico dei diritti e dei il committente, l’imprenditore e l’amministratore
doveri a tal punto che la sua definizione più sintetica pubblico. Questi, che possiamo definire gli attori
ed efficace enuncia che una azione è sostenibile protagonisti del processo edilizio, devono essere
quando noi riusciamo a soddisfare i nostri bisogni educati e istruiti dall’architetto che, ovviamente,
senza diminuire la capacità, per i nostri figli, di è più preparato in questo campo.
soddisfare i loro. Vale a dire: è un nostro dovere agire Il campo è quello della progettazione degli spazi,
senza limitare i diritti degli altri, presenti e futuri. dell’innovazione tecnologica, del risparmio energetico,
Nel 1921, ottant’anni prima di Bobbio, Le Corbusier del contenimento dei fattori inquinanti, dei criteri per
scriveva Verso un’architettura, uno dei suoi saggi più il comfort, più semplicemente, dell’architettura.
interessanti, nel quale poneva le basi per un corretto Umberto Galimberti, in Questioni etiche. Nuovi
modo di costruire. Forse oggi scriverebbe Verso comportamenti, scrive che oggi, nell'età della tecnica,
un’architettura etica e sostenibile. È infatti divenuta agire e fare sono parole molto importanti per i destini
irrinunciabile, per l’architetto, la necessità di porsi dell'etica e le sorti dell'uomo. L'uomo tecnologico
come fondamentale punto di riferimento le questioni è sempre meno nelle condizioni di agire, ossia di
della sostenibilità. L’architetto deve volgere lo sguardo compiere azioni in vista di uno scopo da lui scelto, ed
e la sua opera verso una architettura etica e è sempre più costretto a fare, ossia a compiere azioni
sostenibile e deve agire affinché questo processo si descritte e prescritte, di cui può anche non conoscere
inneschi anche per il committente, l’imprenditore, il gli scopi e, nel caso li conosca, non ne è comunque
mondo della produzione, l’amministratore pubblico. responsabile. In questo modo chi opera è
Nel 2004 il Consiglio degli Architetti d’Europa ha responsabile solo delle modalità del suo lavoro, non
elaborato un documento, chiamato Architettura e della sua finalità. Questa modalità, che dalla cultura
qualità della vita. 21 messaggi chiave per il 21° tecnologica viene definita button pushing, sottrae
secolo. In questo sintetico documento: all'etica il principio della responsabilità personale.
- si dichiara che l’architetto europeo si impegna a Alla domanda “Cosa ha provato quando sganciò la
mettere in atto gli obiettivi dell’Agenda di Lisbona, bomba atomica su Hiroshima?" il pilota rispose:
che mira a fare dell’Unione Europea l’economia "Niente. Quello era il mio lavoro". Il filosofo tedesco
fondata sulla conoscenza più concorrenziale e Hans Jonas, poco più di vent'anni fa, scriveva il
più dinamica del mondo; saggio Il principio di responsabilità. Un'etica per la
- si richiama l’importanza dell’investire nella ricerca; civiltà tecnologica, nel quale osservava come l'uomo,
- si chiede che le politiche pubbliche si sforzino di per la prima volta nella storia, fosse diventato per la
generare una filosofia della valutazione della qualità natura più pericoloso di quanto la natura fosse per lui.
delle costruzioni e degli spazi pubblici; Ponendosi al centro tra il principio speranza di Ernst
- si parla di sostenibilità e dello strumento del Bloch e il principio di disperazione di Gunther Anders
concorso, indispensabile per il raggiungimento tentava di coniugare in un modello unitario l'etica
della qualità del progetto di architettura; universalistica e il realismo politico-economico.
- si parla delle legittime aspirazioni dei cittadini; Interessante è anche il concetto proposto da Michel
- si enuncia il concetto di responsabilità condivisa Serres. Se Jonas difende il diritto etico della natura,
per la qualità dell’ambiente urbano; Serres osa di più. Nel suo saggio Il contratto naturale

ARCHILINE 11
editoriale

egli conferisce alla natura lo status di soggetto di causa dei nuovi problemi ambientali e sociali, siamo
diritto: se vogliamo che la vita continui, dobbiamo giunti nell’epoca di quella che possiamo definire una
capovolgere l'ottica antropocentrica classica e alleanza operazionale tra natura e tecnologia. Le
stipulare un contratto naturale, in cui i due soggetti tecnologie ecologicamente sostenibili, che lavorano
sono l'uomo e la natura. Anche questo è un concetto per l’ambiente e non contro di esso, cominciano ad
che sta alla base della moderna concezione della essere considerate finalmente un valore culturale.
sostenibilità ambientale, tecnica e sociale. Per comprendere questo tipo di pensiero dobbiamo
Queste sono le basi dell'ecologia profonda che vuole considerare l’architettura secondo una visione
stabilire regole, diritti e doveri. L'importante è però olistica: un organismo il cui insieme è un tutto
che questa base non ceda alle sirene superiore alla somma delle sue parti, che è in grado
dell'antiumanesimo e dell'antimodernismo. E di riconoscere, metabolizzare, entrare in empatia con
considerato che l'Italia ha un'anima profondamente l’ambiente e le sue risorse e che ci aiuta a essere
antiscientifica, il pericolo è reale. Non a caso Umberto consapevoli e a riflettere sui limiti ambientali quali la
Veronesi ha proposto un'Alleanza per la scienza diminuzione delle risorse, lo smaltimento dei rifiuti,
e una Authority europea. E non possiamo che il progressivo e veloce aumento delle fonti di
concordare con Willard Quine che richiamava inquinamento. Fare architettura, oggi, impone regole
l’attenzione sul fatto che la tradizione, a volte, di carattere etico ineludibili. Parlando di etica della
fornisce valori che consentono di evitare di dover professione intendo dire che l’architetto assume su
decidere. Tutto ciò, unito alla tradizionale akrasìa di sé - deve assumere con il suo lavoro - una grande
italica, la debolezza del volere che ci spinge responsabilità, non solo di tipo normativo, ma anche
a compiere, a volte, scelte in disaccordo con ciò e soprattutto di tipo morale. Delle responsabilità di
che riteniamo sia un bene per noi, unitamente alla tipo normativo l'architetto ne risponde di fronte alla
sindrome nimby, ha provocato e continua a legge; di quelle ci importa poco. La responsabilità
provocare molti danni in Italia. Particolarmente attuale cui mi riferisco riguarda questioni quali: efficienza
è l’opera di Avishai Margalit con le tesi esposte ne energetica del sistema edilizio nel suo complesso,
La società decente, libro nel quale sostiene che una che significa riduzione al minimo dell’inquinamento,
società, ancor prima che giusta, deve evitare di riduzione dello spreco di acqua, durabilità nel tempo
umiliare e mettere in difficoltà i propri membri. E dei sistemi tecnologici, certificabilità prestazionale dei
deve essere tale anche nei confronti di coloro che materiali, raggiungimento del miglior comfort abitativo
non sono ancora, ma lo saranno, titolari di diritti. possibile, fisiologico e psicologico. Con la
A proposito della partecipazione è utile ricordare consapevolezza che un'architettura, a parte pochi
il teorema del premio nobel David Kahneman che, casi, è sempre pubblica, se non nella proprietà e
a proposito dell'homo tecnologicus, con nell'uso, almeno nella percezione. Renzo Piano,
argomentazioni laiche, non religiose, ci ricorda che la alla consegna del premio Pritzker, il Nobel per
felicità non dipende solo dalla ricchezza, ma anche l'architettura, dichiarava che fare architettura è fornire
dalla possibilità di poter decidere su molte questioni, un servizio. Progettare e costruire significa produrre
che poi vuole dire democrazia diretta. Kahneman, cose che servono. Ma l’architettura è un’arte
proseguendo l'opera di Jeremy Bentham e di socialmente pericolosa, perché è un’arte imposta.
Cesare Beccaria, ridefinisce il concetto illuminista L’architettura non dà scelte all’utente imponendo,
conosciuto come principio della pubblica felicità: a volte, un’immersione totale nell'errore e nell'orrore:
laddove si partecipa di più le persone dichiarano questa è una responsabilità grave anche nei confronti
maggior soddisfazione. E infatti in Europa, il popolo delle generazioni future. La responsabilità
italiano, lamentoso e rancoroso, si piazza malissimo dell’architetto riguarda anche questioni quali il
anche sotto il parametro della felicità. Rafforza rispetto e la conoscenza delle tradizioni, ma, allo
questa argomentazione il filosofo Philip Pettit che ai stesso tempo, la consapevolezza di operare nel terzo
due classici concetti di libertà ne aggiunge un terzo. millennio e di saper sfruttare in positivo i contenuti
La prima, la libertà negativa afferma che io posso fare innovativi che la nostra epoca e la nostra tecnologia
tutto quello che la legge non mi vieta, ad esempio ci consentono di utilizzare. Rispetto per il passato,
essere maleducato. La seconda, la libertà positiva, quindi, ma, anche e soprattutto, rispetto e
dice che io non posso fare tutto quello che voglio, conoscenza del futuro. Andando finalmente nella
anche se non è un reato, ma una certa parte delle direzione corretta, evitando le facili tentazioni del
cose che voglio. Il terzo concetto di libertà concerne, green-washing, progettando seriamente, ricercando
infine, la possibilità per un cittadino di partecipare alla la right-tech, la giusta tecnologia, dopo aver
vita pubblica e di avere, seppure in piccola misura, individuato la propria personale curvatura morale,
potere decisionale. Finalmente oggi, grazie al in modo etico e sostenibile.
pensiero di tante menti eccellenti, ma soprattutto a di Alessandro Marata
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visual screen

NELLA VECCHIA FATTORIA...


RECUPERO DI UN VECCHIO GRANAIO E UTILIZZO DI MATERIALI RIGOROSAMENTE ECO-COMPATIBILI

Nel cuore della Norvegia, in una pittoresca contea, Op- Sopra: la casa vista L’eredità consta di due costruzioni in condizioni parti-
pland, ricca di scorci naturali, una giovane coppia di sto- dall’esterno. Il granaio, colarmente gravi, in particolar modo il granaio quasi di-
piuttosto malandato, è
rici con due bambini, avendo ereditato una vecchia fat- stato completamente strutto e piuttosto malandato che è stato completamente
toria sul lago Mjøsa, si è rivolta al gruppo Jarmund / Vig- demolito e ricostruito. demolito e ricostruito, poiché la struttura portante risul-
snæs AS Architects MNAL, di Oslo, per affrontare la ri- Sotto: prospetto principale tò essere in pessime condizioni. Tuttavia vari elementi li-
strutturazione con un approccio a metà tra il rispetto del- gnei, nonostante i 100 anni, risultarono di ottima quali-
le tradizioni locali e l’innovazione architettonica ed eco- tà e perciò sono stati usati per il rivestimento e gli spa-
logica. Il gruppo di architetti norvegese ha impostato tut- zi esterni della nuova costruzione. Le superfici vetrate,
to il lavoro sulla gestione degli spazi con soluzioni fun- con infissi in alluminio, sono alquanto irregolari, ma nel-
zionali. Affidandosi, per la scelta dei materiali, al tipico gu- la loro impostazione consentono di sfruttare al massimo
sto norvegese, lo studio ha confermato come priorita- l’illuminazione dell’esterno, soprattutto in quelle sezioni non
rio l’uso del legno, in questo caso di recupero, e la pre- gestibili con aperture simmetriche. Vetrate, aperture, tet-
senza di grandi superfici vetrate, per assicurare all’interno toie e terrazze sono state posizionate in modo da sfrut-
degli ambienti la più alta quantità di luce naturale. tare al massimo il calore del sole e, ovviamente, per va-
lorizzare i punti panoramici con vista sul lago. L’isolamento
delle pareti, del tetto e delle fondamenta ha richiesto, per
evitare dispersioni, uno studio alquanto dettagliato. Il ri-
scaldamento dell’intero edificio, invece, integra ad una stu-
fa a legna un sistema a pavimento ad acqua. L’abitazio-
ne varia di dimensione verso sud, proprio per far sì che
il sole basso, tipico della stagione fredda possa entrare
nella costruzione. La serra, invece, è stata studiata e im-
postata in modo tale da funzionare come collettore di ca-
lore nelle ore invernali e luogo refrigerante durante le ore
estive. I materiali scelti, sia nel piano superiore riservato
ai bambini, sia quello inferiore organizzato per la vita de-
gli adulti, sono eco-compatibili. (di Andrea Giuliani)

16 ARCHILINE
visual screen

PROGETTARE NELLA FORESTA


IN SVEZIA È STATO INAUGURATO IL PRIMO ALBERGO INTERAMENTE COSTRUITO SUGLI ALBERI

A luglio di quest’anno, ad Harads, sul Mar Baltico, nel- A fianco: The Cabin, la
la Lapponia svedese, sono state inaugurate le prime quat- stanza progettata dallo
studio Mårten e Gustav
tro stanze (entro la fine del 2010 ce ne saranno 6) e la Cyren: al di sotto di una
sauna del Treehotel, il primo hotel al mondo costruito su- spaziosa piattaforma è
gli alberi. Mårten Cyren e Gustav Cyrén, Marge Arkitek- sospesa la camera simile
ad una capsula
ter, Thomas Sandell, Tham & Videgård Arkitekter, Bertil
Harström, sono i cinque studi di architettura ad aver ri-
cevuto l’incarico di progettare le sei particolarissime stan-
ze disposte intorno all’albergo Brittas Pensionat, aper-
to dagli stessi proprietari del Treehotel cinque anni fa. Ol-
tre alle camere e alla sauna, il Treehotel comprende an-
che una sala per colazioni e conferenze che può ospi-
tare 12 ospiti. Le stanze variano tra i 15 e i 30 metri qua-
drati e distano dal suolo tra i 4 e i 6 metri. Sono costruite
in gran parte con legno ad eccezione di una che ha la
facciata in vetro. Sono poste tutte sopra degli alberi di
pino e vi si può accedere in alcuni casi tramite una ram-
pa, in altri attraverso delle scale robuste. Un paio di stan-
Sotto: la stanza
ze saranno dotate anche di scale elettriche retrattili. Due
denominata Mirrorcube.
stanze sono doppie, le altre hanno 4 letti e sono quindi Le pareti esterne riflettono
ideali per le famiglie. La zona notte è separata dalla zona l’ambiente che le circonda.
giorno, sono tutte dotate di toilette e lavandino con si- Nella pagina a fianco:
Blue Cone, semplice
stema di carico e scarico dell’acqua e di servizi igienici nel design e costruita
eco-compatibili. Ognuna è caratterizzata da un proprio con materiali leggeri

portarsi alla foresta e di godere delle bellezze naturali di


questa zona della Svezia. L’albergo rimarrà aperto tut-
to l’anno, in modo da dare la possibilità agli ospiti di go-
dere della bellezza di tutte le stagioni, compreso il pe-
riodo invernale, quando la temperatura esterna può scen-
dere fino a -30°C, che nasconde un fascino estrema-
mente particolare.
Ciascuno degli ambienti è dotato di un sistema di ri-
scaldamento elettrico a pavimento, alimentato da una ri-
sorsa rinnovabile. L’obiettivo finale è di costruire in tota-
le 24 casette in un periodo di 5 anni. I promotori di que-
sta iniziativa eco-ricettiva raccontano di avere avuto l'ispi-
razione a seguito della visione del film-documentario Trä-
dälskaren (in svedese amante degli alberi) del regista Jo-
nas Selberg Augustsen, film nel quale si racconta di tre
uomini che si allontanano dalla vita delle città per tornare
alle loro radici costruendo insieme una casa sugli albe-
design particolare, sia per la forma che per l’arredamento ri, un modo di ritornare al vero senso dell'umanità in rap-
e l’illuminazione, coerentemente col tema prescelto e svi- porto stretto con la natura da cui tutti proveniamo.
luppato dall’architetto. Le strutture sono state prima rea- La Mirrorcube è una delle due stanze doppie dell’ho-
lizzate a terra e solo successivamente posizionate sul- tel ed è stata progettata dallo studio Tham & Videgård
l’albero per gli ultimi ritocchi. Le stanze sono armonio- Arkitekter. È una struttura di alluminio leggero appesa in-
samente integrate nella natura e completamente im- torno al tronco dell’albero: un box dalla pianta quadra-
prontate ai valori dell’ecologia. I proprietari hanno cercato ta (4x4 metri) rivestito di vetro. Le pareti esterne rifletto-
con questo albergo di mostrare un modo diverso di rap- no quindi l’ambiente che le circonda e il cielo, trasfor-

18 ARCHILINE
mando la stanza in un rifugio nascosto. L’interno è fatto
di compensato e le finestre offrono una vista a 360° del-
la natura. L’esterno è rivestito con un pellicola infrarossa
visibile solo agli uccelli, per evitare che vi sbattano contro.
The Cabin è la stanza ideata dallo studio Mårten Cyren
e Gustav Cyrén, anche questa con due letti. I due archi-
tetti hanno individuato il luogo ideale per la loro camera in
un punto abbastanza alto della foresta caratterizzato da
un pendio che offre una splendida vista sulla valle del fiu-
me Luleå. L’idea nasce sicuramente da un approccio oriz-
zontale: una passerella che conduce ad una spaziosa piat-
taforma al di sotto della quale è sospesa la camera, simi-
le a una capsula o a una cabina. Per la facciata sono sta-
te usate, in modo decisamente originale, strutture utilizzate
per gli esterni di camion e roulotte.
Bertil Harström ha creato la stanza The Nest, giocando su
un forte contrasto tra interno ed esterno. La costruzione
appare come un grande nido, con le finestre nascoste da
una rete di rami. All’interno si nasconde una camera dal de-
sign moderno ai cui muri sono appesi pannelli decorati.
E sempre Bertil Harström ha ideato Ufo, la realizzazione del
sogno di molti: salire a bordo di una navicella spaziale. Este-
riormente la casetta appare infatti come tale, con le fine-
stre a forma di oblò e la tipica forma degli UFO, all’interno
la stanza è comodissima e disposta su livelli diversi.
A room with a view dei Marge Arkitekter, e Blue Cone
di Thomas Sandell, sono le ultime due stanze dell’hotel.
La prima offre ai suoi ospiti tre differenti vedute del pano-
rama circostante. I tre differenti volumi che la formano sono
vicini l’uno all’altro: la sala da pranzo si affaccia su un pa-
norama caratterizzato dallo scorrere del fiume, la came-
ra da letto sulla foresta e il bagno offre una splendida ve-
duta del cielo. La stanza è completata da una terrazza sul
tetto. La Blue Cone è costruita invece su un terreno dal-
l’accesso difficile e per questo richiede semplicità e leg-
gerezza di materiali e design. Vi si accede da un ponte ed
è una costruzione in legno, ideata partendo dal presup-
posto che il sogno di vivere su un albero non ha bisogno
di nient’altro che questo. (di Cristiana Zappoli)
visual screen

Credit CPG CONSULTANTS Pte Ltd


LA SCUOLA SOTTO IL GIARDINO
UNA NUOVA SCUOLA A SINGAPORE. COSTRUITA APPLICANDO I PRINCIPI DELLA BIOCLIMATICA

Nanyang Technological University School of Art, Design Nelle foto: il tetto giardino mere la loro creatività. L'illuminazione gioca una funzio-
and Media (NTU-ADM) di Nanyang a Singapore, proget- della nuova scuola di ne importante in questa costruzione. Le ampie vetrate
Singapore. Il compatto
tato da CPG Consultans, è un nuovo istituto d’eccellen- strato vegetativo crea mentre lasciano entrare la luce naturale adatta agli studi
za, un progetto all’avanguardia nell’area dell’architettura all’interno il giusto e alle gallerie proteggono gli ambienti interni dal calore tro-
bioclimatica. L’edificio, con i suoi tre corpi curviformi e in- microclima e garantisce picale presente in quelle terre. L’espediente della faccia-
la salubrità degli ambienti
trecciati tra loro, si inserisce armoniosamente nel lotto. Tre ta, insieme alla copertura-giardino, garantisce la salubri-
collinette che si integrano con la valle boscosa che gra- tà degli ambienti interni raffrescati anche dall’ampio
vita intorno al triplice edificio. Il tetto della struttura è un specchio d’acqua presente nella corte curviforme. Arti-
tetto giardino e il compatto strato vegetativo, ricoprendolo ficio che permette annualmente di abbattere i costi del con-
totalmente, garantisce all’interno il giusto microclima. È dizionamento degli ambienti. Nelle ore serali la costruzione
completamente rivestito d’erba di matrella di zoysia, o erba si illumina e la trasparenza acquisisce tutt’altra valenza,
di Manila, che si sviluppa come erba ornamentale ed è usa- per un luogo scelto dagli studenti anche in ore lontane dal-
ta per la formazione di tappeti erbosi in particolar modo le lezioni didattiche. (di Gianfranco Virardi)
sui campi da golf in Asia, Europa e America. L'acqua pio-
vana raccolta dai tetti e incanalata in un serbatoio viene
poi usata per l’irrigazione dello stesso tappeto erboso.
Due dei tre blocchi generano una corte d’accesso alla
scuola, da cui si accede a un ampio atrio, luogo d’avvio
di tutti gli elementi di collegamenti verticali e orizzontali del-
la struttura. Mentre i corridoi raddoppiandosi includono
zone di mostra adeguate all’esposizione di materiali
creativi degli allievi. Gli interni hanno un’impostazione tale
Credit CPG CONSULTANTS Pte Ltd

da generare un'atmosfera informale, amichevole e pia-


cevole, adatta a piccoli gruppi che si riuniscono. Una pe-
culiare caratteristica di questa costruzione è la trasparenza,
collegamento visuale tra l'interno e l’esterno. In ragione
del fatto che questa è una scuola d’arte, i progettisti han-
no deciso deliberatamente di lasciare molte superfici non
finite, allo stato grezzo. Superfici che suggeriscono e chie-
dono agli allievi d’arte di usarle come tabelloni per espri-

20 ARCHILINE
visual screen

BIOCLIMATICA IN VALSUGANA
BURNAZZI - FELTRIN E PEGORETTI HANNO PROGETTATO UN EDIFICIO UNIFAMILIARE SOSTENIBILE

INTERVISTA A ELISA BURNAZZI

Foto di Carlo Baroni


Progettare questa struttura secondo i principi bio-
climatici è stata un’esplicita richiesta del commit-
tente o un suggerimento da parte dei progettisti?
La principale richiesta del cliente era quella di ottene-
re una costruzione in legno a risparmio energetico. E noi
tre progettisti (Elisa Burnazzi, Davide Feltrin e Paolo Pe-
goretti) lavoriamo nel campo dell’architettura a risparmio
energetico. Ci siamo formati come esperti CasaClima
presso la Provincia di Bolzano. Un edificio dovrebbe es-
sere in grado di limitare o anche eliminare totalmente i con-
sumi delle differenti fonti energetiche non rinnovabili. Do-
vrebbe inoltre distinguersi per un elevato benessere abi-
tativo. Infine, dovrebbe essere capace di beneficiare del-
le fonti energetiche rinnovabili. In particolare, a causa del-
la forma del lotto, casa PF doveva avere necessariamente
il prospetto principale orientato a sud-ovest. Questo po-
teva costituire un problema in estate, a causa dell’ec-
cessivo surriscaldamento. Si è ovviato con opportuni ac-
corgimenti planimetrici, movimentando la facciata con del-
le logge, capaci di fornire, attraverso la loro geometria,
un ottimo ombreggiamento.

In alto: immagine Per garantire una minore dispersione termica qua-


di una delle logge che li criteri sono stati adottati?
movimentano la facciata e
vi procurano un adeguato L’edificio è una struttura mista con parti in acciaio e par-
ombreggiamento. Il ti in prefabbricato di legno: l’involucro edilizio è caratte-
rivestimento della parte rizzato da elementi ad alta prestazione energetica. Ad
superiore dell’edificio è
esempio le pareti esterne sono in pannelli di legno (XLAM)
tutto in legno di larice.
In basso: planimetria con isolamento in fibra di legno.
del primo livello. Che importanza ha per lei il benessere psico-fisico
(www. burnazzi-feltrin.it) degli abitanti nel progetto bioclimatico?
Credo di interpretare anche il pensiero di molti colle-
ghi, quando dico che il benessere psico-fisico degli abi-
tanti è la prima finalità di ogni buona architettura. Oltre
alla temperatura, all’umidità, alla qualità dell’aria e ai fe-
nomeni sonori, per gli ambienti interni ha grande im-
portanza la luce, sia naturale che artificiale. In questo edi-
ficio la luce del sole entra attraverso grandi aperture, che
fanno da cornice al paesaggio circostante.
In che misura l’edificio si adatta alle condizioni am-
bientali esterne e alle esigenze dei suoi abitanti?
Posso dire che questo è un edificio efficiente, ma flessibi-
le. È affidabile come una macchina, ossia raggiunge attra-
verso grandi prestazioni i risultati voluti. Ad esempio in inverno
disperde quantità minime di calore, ma nello stesso tempo
lascia, ai suoi abitanti, la libertà di scegliere di modificare gli
spazi e le condizioni ambientali interne a loro piacimento.
Che tipo di impianti utilizza l’edificio?
Il riscaldamento dell’intera abitazione, che è l’ampliamen-
to di un edificio esistente, è assicurato attraverso una caldaia
a gas, del tipo a condensazione. La regolazione della tem-
peratura di caldaia e della temperatura fornita ai corpi scal-

z eria
Tappez
danti (pavimento e pareti radianti nella parte ampliata e ra-

.
diatori in acciaio, nella parte esistente) avviene in funzione del-

d o M s nc
. e Nar
la temperatura dell’aria esterna. La ventilazione ad alto ren-

R
dimento è impiegata come scambiatore e recuperatore di ca-

Lanza
lore tra l’esterno e l’interno, mentre l’acqua calda sanitaria
è fornita dal solare termico.
È stato fatto un calcolo di quanto risparmio energetico
apporterà questa impostazione del progetto?
Sì, per quanto riguarda il riscaldamento invernale, secon-
do la classificazione CasaClima, la parte di costruzione re-
lativa al solo ampliamento è approssimativamente una “A”,
ossia un edificio che consuma meno di 30 kwh/mq anno.
La logica della sostenibilità è stata applicata anche al-
l’interior design di questo edificio?
Negli interni sono stati utilizzati materiali attenti all’ambiente
e alla salute dei suoi abitanti. Ad esempio il vetro, utilizzato
nelle pareti e negli arredi che dividono gli spazi interni, è un
materiale riciclabile oltre che essere estremamente igienico.
Il legno di larice, che è un’essenza con una buona reperibi-
lità e dalle buone prestazioni tecniche, è stato utilizzato sia
sui pavimenti che sulle pareti nonché per i mobili.
Il particolare rivestimento esterno è legato unicamente
ad una ricerca formale?
L’utilizzo del legno in questo edificio ha svariate motivazioni. Qualità, tradizione e prezzi competitivi fanno della Tappezzeria
Innanzitutto volevamo legarci all’architettura rurale trentina Lanza e Nardo un punto di riferimento per chi ama le cose belle.
dove il legno è stato utilizzato fin da epoche lontanissime. Inol- Per questo, negli anni Novanta, l’azienda ha arredato le camere
tre volevamo ottenere un effetto al contempo massivo e fil- di alcuni fra gli hotel più prestigiosi ed eleganti di Venezia.
trante: il primo nei confronti dello spazio, il secondo nei con- Dopo 30 anni di attività, alla storica sede di Cerea, in provincia
fronti della luce. Come essenza abbiamo utilizzato il larice, di Verona, si è aggiunto lo show room di Modena dove è possibile
ammirare le variegate proposte della Tappezzeria Lanza e Nardo
che è in uso ancora oggi in moltissime costruzioni, ad esem-
pio nei balconi. Ci piaceva l’idea che l’edificio cambiasse
aspetto nel tempo, divenendo grigio e per ottenere questo
effetto il legno non ha subito alcun trattamento. TENDAGGI DA ESTERNI ED INTERNI
Nella stagione estiva che tipo di impianto è stato scel- TAPPEZZERIA PER SEDIE, POLTRONE E DIVANI
to per il raffrescamento? ARREDAMENTI SU MISURA
Dal punto di vista impiantistico, sia d’estate che d’inverno,
è la ventilazione ad alto rendimento il sistema prioritario. Spes-
RESTAURO E RIFACIMENTO
so se ne parla molto, ma non è facile trovarla a meno che non DI MOBILI E IMBOTTITI ANCHE ANTICHI
si tratti di una casa passiva. Oltre che per ottenere un migliore

Sede e Laboratorio: Via P: Veronese, 7


comfort ambientale interno, la ventilazione ad alto rendimento
contiene la dispersione termica annuale. È impiegata come

Show Room: Via Rua Pioppa, 42


scambiatore e recuperatore di calore: l’aria prima di essere 37053 Cerea (VR) - Tel. e Fax 0442.332255
immessa passa in un tubo nel terreno dove si può preriscal-
dare in inverno e preraffrescare in estate. (di Iole Costanzo) 41121 Modena - Tel. 059.4552526
Aperti il Martedì e il Sabato dalle 10.00 alle 19.30

info@lanzaenardo / www.lanzaenardo.it
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UNO SPAZIO DEDICATO ALL’ARTE


UN BOSCO DI PILASTRI DOVE I FUTURI VISITATORI POTRANNO MUOVERSI TRA MUSEI E RISTORANTI

to per ospitare l’arte contemporanea che esige grandi


spazi. Ma a ciò bisogna anche aggiungere che il progetto
dell’Art Forest di Maribor è duplice nella sua impostazione.
È museo e parco. E pertanto presenterebbe una dupli-
ce valenza espositiva: l’arte nella città e l’esposizione nel
verde. La disposizione interna della struttura, comple-
tamente fruibile, dovrebbe ospitare le principali funzioni
destinate al pubblico (museo, caffetteria, bookshop, ri-
storante e punto informazioni) su uno stesso livello, quel-
lo di accesso, dove sono stati pensati due diversi androni:
due grandi cortili di vetro microclimatizzati con giardini
naturali, concepiti come due hall unite da un corridoio sot-
terraneo con funzione di accesso anche per la parte mu-
seale ipogea. L’intenzione del progetto sarebbe quella di
Art Forest. Un’ipotesi di museo, progettato dal gruppo ro- provare a fondere le attività del Nuovo Museo con quel-
mano 2A+P/A e da Andrea Branzi. È un nuovo conteni- le della vita di tutti i giorni. Ecco perché l’intera struttu-
tore per l’arte del XXI sec. ideato per un concorso a Ma- ra è stata concepita come un dispositivo territoriale che
ribor in Slovenia. La suggestione che domina questo pro- cerca di superare i limiti fisici dell’edificio. Il progetto var-
getto è quella di una foresta di pilastri invadente gli spa- ca la frontiera della ricerca architettonica non figurativa,
zi vuoti della città. Uno spazio pubblico coperto da un e pone la struttura al di fuori della tradizione compositi-
grande soffitto trasparente: «L'idea era proprio quella di va. «Non essendo una scatola chiusa - aggiunge Mat-
creare un bosco denso, dove i visitatori si sarebbero po- Sopra e sotto: rendering teo Costanzo - ma solo una grande copertura, non esi-
che comunicano la
tuti immergere come in una grande foresta artificiale e tec- sterebbe il pericolo di un effetto serra e l'aria attraver-
suggestione del progetto:
nologica», afferma Matteo Costanzo, uno degli architet- una foresta di pilastri serebbe liberamente i diversi ambienti sottostanti, men-
ti del gruppo 2A+P/A. Allestire un museo o costruirlo ex coperta da un soffitto tre il solaio di chiusura oltre a garantire protezione dai vari
novo, richiede particolare attenzione, poiché il conteni- trasparente. A destra: lo
agenti meteorici ha anche funzione di schermatura so-
spaccato assonometrico
tore influenza, quasi in modo irreversibile, l’esposizione evidenzia la distribuzione lare». Gli alberi, gli elementi verticali portanti, sono stati
stessa. Nel caso di Art Forest , lo spazio è stato pensa- interna e i due grandi cortili pensati per poter contribuire allo sfruttamento passivo
dell’energia solare ma anche come strutture indipendenti
accessibili al pubblico e utilizzabili come terrazze per even-
ti o esposizioni. Alcuni dovrebbero fungere da supporti
per i pannelli fotovoltaici mentre altri hanno funzione di
canalizzazioni per il sistema di raccolta delle acque me-
teoriche che “riciclate” dovrebbero essere poi riutilizza-
te per l’irrigazione delle sale verdi. Alberi funzionali che
diventano emblemi della ricerca formale e tecnologica pro-
iettata verso un futuro sostenibile. Uno degli obiettivi del
progetto sarebbe quello di creare un microclima con-
trollato naturalmente e per far ciò «alcuni pini - spiega l’ar-
chitetto Costanzo - sono stati pensati sia come camini
di ventilazione naturale sia come light pipes per il day li-
ghting degli spazi ipogei». Il bosco artificiale coprirebbe
il piano inclinato di via Koroška, strada che collega la cit-
tà con il fiume Drava, «anche se - continua Matteo Co-
stanzo - non ci sono legami di alcun tipo tra il museo e
il fiume, che viene sfruttato solo e unicamente come sfon-
do delle attività». Uno sfondo caratterizzato da argini ric-
chi di vegetazione lussureggiante.
L’ampio spazio pubblico, 10mila mq, dunque, dovreb-
be configurarsi come una grande arena teatrale, men-
tre quello sotterraneo dovrebbe essere organizzato in aree
funzionali tenute insieme da un reticolo connettivo ap-
positamente pensato per mantenere e ricostruire la con-
tinuità tra le diverse parti. (di Gianfranco Virardi)
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IL PIRANESI PRIX DE ROME


ASSEGNATO A LUÍS CARRILHO DA GRAÇA PER IL MUSEO DEL SITO ARCHEOLOGICO DI PRAÇA NOVA

Si è svolta a Roma e a Villa Adriana, l’Ottava Edizione


del Piranesi Prix de Rome, manifestazione organizza-
ta dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeo-
logia e promossa dall’Assessorato alle Politiche Cul-
turali e Comunicazione del Comune di Roma.
La manifestazione, voluta a Roma dall’Assessore
Umberto Croppi, è composta da due concorsi di ar-
chitettura e museografia per l’archeologia. Uno riser-
vato agli architetti professionisti e uno universitario ri-
servato agli studenti laureandi e dottorandi delle scuo-
le europee e d’Oltreoceano. Il primo settembre è sta-
to assegnato il premio per professionisti, maturato al-
l’interno di una Call Internazionale per architetture co-
struite, attivata nel mese di aprile scorso dall’Accade-
mia Adrianea, alla quale hanno partecipato importan-
ti progettisti di profilo internazionale e di grande espe-
rienza professionale che si sono riuniti a Roma, per un
Convegno di due giorni (31 agosto e 1 settembre) te-

nutosi presso la sala convegni del Museo dell’Ara Pa-


cis, confrontandosi sui temi del progetto architettoni-
co per la valorizzazione del patrimonio archeologico.
I diciotto progettisti confluiti a Roma e partecipanti alla
Call, sono stati selezionati in una prima fase concor-
suale, su 33 progetti pervenuti e successivamente in-
vitati a presentare la loro “nomination” all’Ara Pacis. Tra
A sinistra: l’architetto portoghese João Luís loro spiccano i nomi di Guido Canali, Andrea Bruno,
Carrilho Da Graça, a cui è stato conferito, nel Gianni Bulian, Cerri Associati, Tortelli e Frassoni, Pie-
mese di settembre, il Piranesi Prix de Rome.
tro Reali, Luigi Franciosini, Mandara e Longobardi, Pier-
Sopra: due foto della musealizzazione del sito
archeologico di Praça Nova del Castello di São luigi Grandinetti e David Palterer tra gli Italiani, e Gigon
Jorge, progettata dall’architetto portoghese e Guyer (Svizzera), Vasquez Consuegra (Spagna), Pa-
IMPIANTI FOTOVOLTAICI
Chiavi in Mano
redes e Pedrosa (Spagna), Rafael Moneo (Spagna) e João
Luís Carrilho Da Graça (Portogallo), tra gli stranieri.
Le tre sessioni di nomination, di fronte al tutto esaurito del-
l’Ara Pacis, hanno evidenziato attraverso la qualità mol-
to alta delle proposte, lo stato del rapporto tra architettura
e archeologia in chiave di valorizzazione del patrimonio,
e allo stesso tempo la specificità di un ambito della pro-
gettazione che è sempre più di nicchia e che richiede sen-
sibilità e preparazione culturale e tecnica.
La giuria, presieduta da Angelo Torricelli e composta da
Francesco Dal Co, Amedeo Schiattarella, Luca Basso Pe-
ressut, Romolo Martemucci, Lucio Altarelli, Luigi Spinelli
e Pier Federico Caliari, ha stabilito di assegnare il premio
alla carriera al celebre architetto spagnolo Rafael Moneo
Vallès, già Pritzker Prize nel 1996, autore in particolare del-
la realizzazione del Museo di Arte Romana di Mérida (Spa-
gna, 1980 -1985) e il Piranesi Prix de Rome al portoghe-

ENERGIA ALTERNATIVA
se João Luís Carrilho Da Graça, per la musealizzazio-
ne del sito archeologico di Praça Nova del Castello di São

e FONTE RINNOVABILE
Jorge a Lisbona, realizzata nel 2008. La proclamazione
e la cerimonia di premiazione si sono svolte l’ 1 settem-
bre presso la Casa dell’Architettura del Comune di
Roma, sede dell’Ordine degli Architetti. La prima parte del-

Sopralluogo - Progettazione
la cerimonia è stata dedicata al premio alla carriera con-
ferito a Rafael Moneo, con una prolusione di Francesco

Preventivi gratuiti
Dal Co e con interventi di Angelo Torricelli, Luca Basso Pe-
ressut, Josè Maria Alvarez Martínez, Romolo Martemuc-
ci e dello stesso Rafael Moneo. Prima dell’apertura uffi-
ciale della mostra, si è passati alla proclamazione del vin-

Eseguiamo preventivi gratuiti di impianti fotovoltaici per i quali è


citore del Piranesi Prix de Rome 2010, João Luís Carril-
importantissimo effettuare un sopralluogo accurato: un buon
ho Da Graça, architetto portoghese di cinquantotto anni,
già premiato nel 2008 con il Premio Pessoa. impianto di questo genere necessita, infatti, di un luogo di installazione
Laureato alla ESBAL nel 1977, assistente presso la Fa- idoneo. Il sopralluogo consente di valutare la tipologia di installazione,
culdade de Arquitectura dell’Universidade Técnica di Li- la scelta dei materiali e la dimensione. La fase successiva consiste nella
sbona tra 1977 e 1992, Luís Carrilho Da Graça dal 2001 progettazione che mostra l’ottimizzazione dell’impianto ovvero il
è professore a contratto presso il Dipartimento di Ar- rapporto tra il guadagno e il costo dell’investimento.

Assistiamo il cliente anche nella richiesta degli incentivi Conto


chitettura dell’Universidade Autónoma di Lisbona e, a par-

Energia che vengono concessi a tutti coloro che presentano


tire dal 2005, dell’Universidade de Évora, ha svolto at-

domanda correttamente. La tariffa incentivante è erogata per


tività pedagogica in svariate facoltà, seminari, conferenze

vent’anni e viene calcolata in base all’energia prodotta dall’impianto.


e semestri accademici.
Ha ricevuto, inoltre, il premio dell’Associazione interna-
zionale dei critici d’arte nel 1992 per il lavoro svolto e per Disponibilità, esperienza, innovazione e sicurezza sono qualità
la costruzione della Scuola Superiore di Comunicazio- che la nostra ditta si impegna a tenere sempre alte per la
ne Sociale; premio “Relação com o sítio”, menzione realizzazione di impianti elettrici che siano a regola d’arte.

L’energia elettrica è una risorsa indispensabile e noi la trasformiamo in


d’onore Associação dos Arquitectos Portugueses per la

“piacere di vivere in casa”: con la realizzazione di videocitofoni, allarmi,


Piscina di Campo Maior (1993); Premio Secil (1994) per

automazioni di tapparelle e cancelli la vostra casa diventerà sicura e


la Scuola di Comunicazione Sociale di Lisbona; Grande

comoda e voi sarete più sereni, perché tutti si meritano un po’ di relax a
premio della giuria “Fad” (1999) per il Padiglione “Con-

fine giornata!
hecimento dos mares” dell’Expo 98 (Lisbona); premio
“Luzboa 2004” della prima Biennale internazionale d’ar-

E.A.R.D. IMPIANTI snc


te di Lisbona; è stato nominato più volte per il Premio Mies
van der Rohe, premio europeo di architettura, e recen-

ELETTRICITÀ A REGOLA D’ARTE


temente candidato proposto dall’Ordine degli architetti
portoghesi per il Premio August Perret e per il Premi UIA
2005. Ha anche ricevuto la distinzione di merito dalla Re-

Via Claudia, 41 - 41053 Maranello (Mo)


pubblica Portoghese nel 1999. (di Cristiana Zappoli)

Tel. e Fax 0536.944876 - 347.6136305


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visual screen

LA VERSATILITÀ DI STEVEN HOLL


IL 30 NOVEMBRE VERRÀ CONSEGNATO IL PREMIO “JENCKS AWARD” ALL’ARCHITETTO STATUNITENSE

riconosciuto per la sua abilità a fondere assieme spazio


e luce con grande sensibilità per il contesto e per il suo
modo di utilizzare le qualità uniche di ogni progetto per
creare un concetto preliminare che guida il design.
È noto per un approccio sperimentale di architettura che
è al tempo stesso romantico, umanistico e inaspettata-
mente moderno. É specializzato nell'integrazione di nuo-
vi progetti in luoghi di particolare importanza culturale e
storica. Il suo lavoro si colloca in ambiti diversi, spazia at-
traverso la realizzazione di edifici a carattere culturale, ci-
vico, accademico e residenziale, negli Stati Uniti e all’estero.
Fra i suoi edifici più conosciuti si annoverano la villa Te-
xas Sterro House a Dallas (1992), il complesso residen-
ziale a Makuhari in Giappone (1995), la Cappella di St Igna-
tius a Seattle (1997), il Museo di Arte Contemporanea Kia-
sma a Helsinki (1998), il Museo d’Arte Nelson-Atkins a
Kansas City, gli Uffici Sarphatistraat ad Amsterdam
(2000). Lo studio Steven Holl Architects ha recentemente
vinto alcuni concorsi internazionali aggiudicandosi diversi
Il prestigioso premio “Jencks Award: Visons Built”, isti- progetti tra cui l'estensione della Charles Rennie Mac-
tuito dal Royal Institute of British Architects (RIBA), è an- kintosh School of Art di Glasgow, la Cité du Surf et de
dato quest’anno all’architetto statunitense Steven Holl. l'Ocean a Biarritz e Sail Hybrid ed il progetto per un re-
Il premio viene assegnato annualmente a un professio- sort sulla costa nella città di Knokke-Heist, Belgio. Ste-
nista o a uno studio per il recente contributo alla teoria ven Holl è, inoltre, un acquarellista nonché un autore am-
e alla pratica dell'architettura internazionale. Lo hanno ri-
cevuto negli anni scorsi Zaha Hadid, Foreign Office Ar-
chitects, Peter Eisenman, Cecil Balmond, UNStudio, Wolf
D. Prix, Coop Himmelb (l) au e Charles Correa. La ceri-
monia di consegna del premio si svolgerà presso la sede
del RIBA il prossimo 30 novembre 2010, seguita da una
conferenza pubblica tenuta da Steven Holl e presieduta
dal noto architetto paesaggista americano, teorico del-
l’architettura e scrittore, Charles Jencks. Considerato uno
degli architetti statunitensi più importanti, Steven Holl è

piamente pubblicato e insegna presso la Columbia


University Graduate School of Architecture and Planning.
Nato nel 1947 a Bremerton, nello stato di Washington,
Holl intraprende gli studi d’architettura presso la Wa-
shington University per laurearsi a Roma nel 1970. Nel
In alto: Vanke Center
in Shenzhen, Cina, 2006
1976 si unisce alla Architectural Association di Londra
- 2009, una costruzione per poi fondare lo studio Steven Holl Architects a New
dalle funzioni miste nota York a cui seguirà, più tardi, l’apertura di un’altra sede
come il “grattacielo a Pechino. Le sue pubblicazioni includono i testi “Ar-
orizzontale”
Sopra: Herning Museum chitecture Spoken” (2007), in cui offre al lettore un ac-
Of Contemporary Art di cesso senza precedenti ai suoi processi di pensiero e
Herning, Danimarca, 2005 alla sua opera attraverso le sue stesse parole e attraverso
- 2009, un nuovo spazio
che ospiterà arte plastica, più di 300 illustrazioni; “Questions of Perception: Phe-
visiva e incontri musicali nomenology of Architecture” (2007), in cui Holl, lucida-
A fianco: Steven Holl mente, esplicita l'importanza dell'intuizione nella co-

28 ARCHILINE
struzione e dell'esperienza dello spazio costruito e
spiega la sua ricerca di esperienza fenomenologica così:
"Per aprire l’architettura a questioni di percezione, bisogna
sospendere l'incredulità, disinserire la metà razionale del-
la mente, e semplicemente giocare ed esplorare la ra-
gione e lo scetticismo deve cedere a un orizzonte di sco-
perta."; “Paralax” (2000), nasce dall'invito di Bruce Mau
per una conferenza al Powerplant di Toronto l'11 mag-
gio del 1999 (il termine "parallax" concentra in sé due
aspetti fondamentali dell'architettura di Steven Holl: i fe-
nomeni naturali, scientifici e l'aspetto esperenziale del-
l'architettura); “Urbanism: working with doubt” (2009),
in cui suggerisce che, proprio come la medicina moderna
ha riconosciuto il potere della psiche irrazionale, gli ur-
banisti devono rendersi conto che il potere esperienziale
delle città non può essere completamente razionalizza-
to e devono essere studiate soggettivamente.
Holl ha ricevuto i più prestigiosi tra i premi d'architettu-
ra. Nel 2003 è stato nominato membro onorario del Ro-
yal Institute of British Architects.
L’Horizontal Skyscraper ed il Knut Hamsun Center
sono stati premiati con gli AIA Honor Awards NY 2010,
mentre l'Herning Museum ha ricevuto una RIBA Inter-
national Award 2010. Nel 2001 la Francia gli ha confe-
rito la Grande Médaille d’Or per il miglior architetto del-
la Accademia di Architettura, e nello stesso anno il Time
Magazine lo ha definito "America's Best Architect" per
Esperienza quarantennale la base su cui lavorare.
i suoi “edifici che saziano lo spirito e lo sguardo”. Nel 1998 Versatilità e adattabilità l'arma vincente che fanno
gli è stato assegnato il Premio Chrysler per l'innovazio- di Pivi La Tenda un'azienda proiettata nel futuro.
ne nel design e nello stesso anno ha ricevuto la presti- Passione e serietà la nostra maggiore garanzia.
giosa Alvar Aalto Medal. Il New York American Institute La scelta di utilizzare solo prodotti di qualità
of Architects gli ha conferito la medaglia d'Onore nel 1997. per ottenere un risultato che duri nel tempo.
Charles Jencks ha commentato così la vittoria dell’ar-
Il nostro staff si adopera per assistere il cliente in
chitetto americano: «Steven Holl ha diviso la sua vita tra
ogni momento, dalla progettazione al post vendita.
scrittura e architettura e, come ha detto lui stesso, “scri-
vere un libro è un po’ come costruire un edificio: richie-
dono un grosso sforzo e una procedura angosciosa, ma Interno: tessuti d’arredo, tendaggi,
in qualche modo anche molto gratificante, perché impone prodotti ignifughi, tende tecniche,
di fondere elementi diversi tra loro”. Questo movimento carta da parati e riloghe.
in due direzioni, verso la teoria e verso la pratica, ha por-
tato a un meditato sviluppo di diversi temi. Per quanto Esterno: coperture fisse e retrattili
riguarda i lavori più piccoli, come per esempio le abita- per ogni genere di struttura.
zioni, ha esplorato un’estetica ben stratificata e unifor-
me in base a studi di luce. Una ricerca che è ulteriormente
migliorata grazie ai suoi acquerelli e agli scritti sulla fe-
nomenologia. Da questi studi deriva un’architettura che
può essere definita tattile e che coinvolge più sensi, non
solo la vista. Su larga scala Holl indaga modelli più con-
cettuali e sistematici, come le idee scientifiche sulla po-
rosità per esempio. Il suo lavoro a livello urbano negli Usa
e in Cina crea ordine formale ed è legato a idee sociali

Pivi La Tenda snc


riguardanti il comune benessere. Colore, luce e feno-
menologia impregnano ogni suo edificio urbano e, insieme

Via Covignano, 32
alle sue architetture abitative, la scrittura e l’acquerello,

47923 Rimini (RN)


formano un coerente corpo di lavoro tanto raro quanto

tel. e fax 0541.784501


impressionante». (di Cristiana Zappoli)

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F.lli Vellani
CONTROTELAI PER PORTE E FINESTRE - PORTE INTERNE
TELAI IN LEGNO - TELAI LEGNO E ALLUMINIO

La Ditta F.lli Vellani ha studiato un nuovo tipo di profilo in alluminio per l’inserimento di gomma autoespandente
da applicare al controtelaio per finestre sia sul lato esterno che su quello interno prima che il falso telaio sia murato.
Sulla tavola spessore del muro viene incollata una rete plastificata in modo che al momento dell’intonacatura questa
vi resti sotto, cosicché non vi siano fessure fra il muro e la tavola in legno. Contemporaneamente a quando vengono
montati gli arpioni per l’ancoraggio del controtelaio al muro, lo spazio fra i due elementi viene riempito con del
cemento, per evitare infiltrazioni dall’esterno. Già da alcuni anni, poi, su richiesta del cliente, viene montato un listello
per il taglio termico del bancale per evitare la trasmittanza termica dall’esterno verso l’interno dell’ambiente.
È possibile eseguire questi trattamenti su qualsiasi tipo di controtelaio, che sia di legno-legno o di legno-alluminio.

La Ditta effettua qualsiasi tipo o modello di falso telaio, anche per PVC, metallo e finestre in legno.

Stiamo effettuando le prove per la certificazione per conduttività termica e insonorizzazione di tutti i falsi telai
montati come descritto e nel giro di qualche mese tutto dovrebbe essere certificato.

SPAZIO PREDISPOSTO PER INSERIMENTO GOMMA AUTOESPANDENTE

95 mm


cm 100 

 

cm
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LISTELLO TAGLIO TERMICO 3 X 2

ENTRAMBI I TRATTAMENTI VENGONO ESEGUITI SUI 3 LATI

 

Trattamento particolare per il Rete fissata alla tavola in legno


fissaggio della tavola in legno sotto al riempimento e girata
al muro nel riempimento sul mattone sotto l’intonaco
con cemento o calce per evitare infiltrazioni dell’aria

FRATELLI VELLANI
di Vellani & C. s.n.c.
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news

CATTABIANI & TINELLI s.n.c.


L'azienda nasce a metà degli anni '70
a Modena e col tempo accresce
notevolmente la sua attività: porgendo
attenzione alle richieste della clientela
e all'evoluzione del mercato, da piccola
attività a conduzione familiare, si espande
progressivamente. Attualmente la ditta
propone complementi d'arredo, tende
tecniche, tende da sole, pergotende,
tensostrutture, articoli da giardino e outdoor,
veneziane, tende a rullo, tessuti per
arredamento e tende per interni. Esperienza
e professionalità rendono i nostri prodotti
di ottima qualità e affidabili nel tempo.

Via Cesare Della Chiesa, 110 - 41126 Modena


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ALBERTINI ARREDAMENTI
L’azienda produce esclusivamente
mobili su misura. Ogni componente
del mobile nasce con le misure più
adatte alla sua destinazione finale
e il cliente ha la possibilità di scegliere
materiali e colori, personalizzandolo al
massimo. Con questa filosofia realizza
cucine, armadi, librerie, mobili per
bagno, mobili per ufficio, arredamenti
per negozi, pedate e alzate per scale,
porte, pannellature e controsoffitti.
I valori fondanti dell’azienda sono
rimasti invariati dalla sua apertura fino
ad oggi: il rispetto del cliente, la voglia di
creare, la ricerca della qualità, la serietà.

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CERAMICA 3MC s.n.c.


Da 30 anni produciamo ceramiche
artistiche artigianali. Personalizziamo le
vostre case realizzando artigianalmente
pavimenti, cucine, bagni, lavandini, scale
e camini, eseguiti a regola d'arte.
Trasformiamo le vostre idee in pezzi unici
utilizzando la nostra esperienza e le
nostre materie: maioliche, grès e cotto.
Inoltre abbiamo realizzato opere artistiche
di grandi dimensioni per maestri scultori.
La flessibilità, la personalizzazione e
l’attenzione verso il cliente caratterizzano
da sempre l'attività produttiva della 3MC,
la cui missione è quella di realizzare la
casa dei sogni di ognuno di voi.

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32 ARCHILINE
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TORNERIA IN LEGNO
La Torneria in Legno è nata nei primi anni
settanta come azienda artigianale per la
costruzione di scale e ringhiere in legno
per interni. Negli anni ha sempre cercato
di stare al passo con le esigenze di
mercato inserendo, oltre al legno pregiato,
altri materiali come il ferro, l’acciaio,
il vetro mantenendo sempre quella
impronta artigianale nella cura dei
particolari per creare oggi una scala
che sia anche un complemento di arredo.
Progettiamo scale esclusivamente su
misura adattandoci agli ambienti con
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delle esigenze e del gusto del cliente.

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La nostra azienda è situata fra le provincie
di Bo e Fe; grazie all’esperienza di 50 anni
sul mercato dell’edilizia, siamo in grado di
fornire tutti i materiali edili con preventivi
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servizio con soluzioni innovative e
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marche quali: Italcementi, Mapei, Cotto
Toscano, pavimenti e rivestimenti Flaviker,
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creatività e alla passione di Graziana,
offre una vasta gamma di tendaggi
creati artigianalmente e diversificati
fra loro per accontentare anche il
cliente più esigente e per trovare una
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34 ARCHILINE
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TECNOSERRAMENTI s.n.c.
La ditta Tecnoserramenti snc, situata in
Langhirano, è un’impresa che opera con
professionalità e cortesia nel settore dei
serramenti. Nata nel 1980, destina la propria
attività produttiva a soddisfare al meglio le
richieste dei propri clienti, con particolare
attenzione al rapporto qualità/prezzo e si
impegna quotidianamente in una continua
ricerca di innovazioni tecnologiche. Esegue:
facciate continue; infissi, porte e finestre;
persiane e zanzariere; porte basculanti e
sezionali per abitazioni e aziende; pareti
attrezzate; vetrate artistiche; rivestimenti
in alucobond; porte automatiche.
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MASSIMILIANO GAMBETTA
Massimiliano Gambetta si occupa da
anni della realizzazione di pareti e
controsoffitti in cartongesso in perfetta
sinergia con le esigenze del cliente
e nel rispetto di standard qualitativi
superiori. Con l’esperienza accumulata
lavorando insieme a diversi architetti
e utilizzando materiale di nuova
generazione e di prima qualità, riesce
ad assicurare lavori di ottimo livello
e durevoli negli anni. Esegue anche
tinteggiatura di esterni ed interni,
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particolari e per tecniche e prodotti
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EUROPAV nasce nel 2000 dall’esperienza
venticinquennale maturata sul campo dal
fondatore, Bruno Pasini, sviluppandosi
come azienda specializzata nell’ambito
delle pavimentazioni civili ed industriali e
nella messa in opera di sottofondi alleggeriti
e massetti. Grazie all’aiuto del figlio Juri e
alla collaborazione di tecnici e professionisti
qualificati, EUROPAV è diventata una
società di servizi ad alto livello, riuscendo
a soddisfare la grande maggioranza
dei servizi richiesti in cantiere. Privilegiare
al massimo l’attenzione verso il cliente e
migliorare il grado della sua soddisfazione
è il nostro principale obiettivo.
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36 ARCHILINE
ARCHITETTURA
a cura di Iole Costanzo

Studio Manfredi Nicoletti

Arch. Massimo Pica Ciamarra

Behnisch Architekten

Gruppo Architetti ACXT

Renzo Piano Building Workshop

Arch. Andrea Oliva


FABBRICA DI CULTURA
BIBLIOTECA CIVICA SAN GIORGIO / Massimo Pica Ciamarra

PISTOIA. Il recupero e la rifunzionalizzazione degli edi- Dame: il libro ucciderà l'architettura perché da sem- A sinistra: la vetrata posta nella parte
fici dismessi rientra pienamente nella logica attinen- pre la cultura, quanto ogni singola civiltà tramanda, è terminale dell’edificio. È possibile
notare come la ristrutturazione sia
te alla sostenibilità. Ancor più se l’edificio viene recu- costruita nelle sue pietre. Il progetto di una Bibliote- intervenuta sui fronti longitudinali
perato secondo i criteri della bioclimatica. ca è quindi una scommessa di simbiosi tra il libro e scarnificandoli e smaterializzandone
La Biblioteca Civica San Giorgio di Pistoia, dietro pro- l’architettura». Ma in quanto a scommesse questa bi- anche parte dei muri laterali.
In basso: sezione longitudinale
getto di Massimo Pica Ciamarra, è stata costruita in blioteca ne ha lanciata anche un’altra: quella di essere
riportante parte dei camini di sole
uno dei vecchi capannoni industriali dell’ex Breda, lo completamente sostenibile grazie a un’impostazione inseriti per garantire un’illuminazione
stabilimento toscano che produceva autoveicoli e tre- progettuale ed esecutiva secondo le fondamentali naturale ai locali non raggiunti dai
ni. L’area in totale era 13,5 ettari. Ma solo uno stabi- istanze della bioclimatica. sistemi di illuminazione tradizionali
limento, il numero 20, è stato destinato alla bibliote- Il capannone industriale constava di tre navate volta-
ca. Gli altri sono stati utilizzati per l’università, una scuo- te. Circa 4mila mq che sono stati trasformati in spa-
la secondaria, la sede degli ordini professionali, la que- zi per la Biblioteca. 350mila volumi, 600 posti lettu-
stura, un centro congressi e residenze. ra, 100 punti multimediali, una sala per la biblioteca
La nuova biblioteca di Pistoia, inserita in questo pia- dei ragazzi, la Sala conferenze, gli uffici e vari altri lo-
no di recupero, è stata costruita nell’arco di tre anni, cali tecnici ne occupano invece circa 7mila mq. Difatti
tra il 2005 e il 2007. La storica e centrale Biblioteca la nuova distribuzione ha richiesto l’introduzione di al-
Forteguerriana della città di Pistoia necessitava di spa- tri solai orizzontali, pensati con grandi luci, che si ag-
zio, pertanto era importante intervenire e dare alla cit- ganciano alle esistenti strutture verticali.
tà un nuovo centro culturale. La ristrutturazione ridisegna le coperture a volta con
Lo studio Pica Ciamarra, che ne ha curato il proget- nervature in legno lamellare, interviene sui fronti lon-
to, ha dichiarato: «… non solo soddisfare la funzione gitudinali e scarnifica anche parte dei muri laterali del-
"biblioteca", ma intrecciare nella nuova espressione la costruzione, smaterializzandoli. La galleria centra-
architettonica la memoria della fabbrica e il senso di le è a tutta altezza. Nelle volte di copertura il nuovo
strumento di ricerca, insito in una Biblioteca, legan- progetto ha introdotto i cosiddetti "camini di sole" o
do memoria e futuro. Ben sapendo che tra progetto camini di luce, un sistema di illuminazione naturale in
del nuovo e progetto di recupero non vi è differenza grado di veicolare la luce, potenziata, anche verso quei
concettuale, ma solo differenza nella densità dei vin- locali che, difficilmente, sistemi di illuminazione tradi-
coli entro cui innovare. Victor Hugo rievocando la sco- zionali riescono a raggiungere. La luce che se ne ot-
perta della stampa fa dire all'Arcivescovo di Notre tiene presenta tutte le caratteristiche della luce natu-

SEZIONE TRASVERSALE

ARCHILINE 41
rale: l’assenza di distorsioni cromatiche, la regolazione
dei cicli biologici e un non trascurabile risparmio ener-
vetro camera
getico. Caratteristiche più che mai adatte ad una bi-
blioteca. Oltre alla luce, questa tipologia di camini ado- aeratori antipioggia
perati nella Biblioteca San Giorgio consente la ventila- uscita aria esausta
zione naturale nell’intero edificio: l’aria esterna entra ne-
gli ambienti alle quote più basse e viene convogliata al- lamiera in zinco-titanio
l’interno dell’intercapedine dei camini, per essere con- coibente
dotta all’esterno. Tutto l’impianto è impostato in modo c.a
tale che quando la pressione del vento risulti insufficiente,
canale di ventilazione in acciaio zincato
un sistema sensibile posto a controllo attivi i ventilatori
disposti all’interno delle intercapedini e garantisca sem- lamiera di acciaio inox
pre una corretta estrazione dell’area.
Il profondo ambiente centrale, la Galleria, è l'elemento
portante di tutta la struttura, è il cuore su cui si innesta
il resto del sistema spaziale. È uno spazio unico, lumi-
noso e di ampio respiro che si contrappone alle zone la- travi in legno lamellare
terali che sono state divise in più livelli. È uno spazio li-
bero e aperto, al centro vi è un albero con intorno del- cartongesso REI
le sedute, una vasca d'acqua e la caffetteria. È un luo- ventilazione
go versatile e permeabile, dove il mondo della bibliote-
ca diventa anche il mondo ludico e il mondo dell’incontro.
Una biblioteca bioclimatica, dunque, che recupera un edi- ingresso aria esausta
ficio industriale, che al suo interno diventa una piazza.

Sotto: la copertura dell’edificio che la ristrutturazione ha ridisegnato con nervature in legno lamellare. Si scorgono anche i camini di luce,
completamente rivestiti con una lamina di metallo. A fianco: sala principale di lettura della biblioteca. Uno spazio unico, a tutta altezza,
dalle grandi luci vetrate. Lo studio Pica Ciamarra ha curato anche le soluzioni di arredo e in particolare l’originale sistema di illuminazione
PIANTA PIANO TERRA PIANTA PIANO PRIMO PIANTA PIANO SECONDO

PRINCIPI DI VENTILAZIONE DI BASE


Ingresso
ingresso aria aeratori a lamelle
ingresso aria aeratori a lamelle isofonici
ingresso aria griglie porte interne
ingresso aria aereatori a lamelle verticali
ingresso aria infissi apribili

Uscita
uscita aria camini di sole
uscita aria aeratori a lamelle
uscita aria aeratori a lamelle isofonici
uscita aria camini e griglie a soffitto
uscita aria griglie porte interne

ARCHILINE 43
La Biblioteca Civica San Giorgio di
Pistoia è stata costruita in uno dei
vecchi capannoni industriali dell’ex
Breda. Sono circa 4.000 i metri
quadrati trasformati in spazi per la
Biblioteca. La nuova biblioteca è
stata inserita in un piano di recupero
che ha coinvolto tutti gli edifici
dell’ex Breda ed è stata costruita
in tre anni, tra il 2005 e il 2007

350.000 volumi, 600 posti di lettura,


100 punti multimediali, una sala per
la biblioteca dei ragazzi, la Sala
conferenze, gli uffici e vari altri locali
tecnici: tutti questi ambienti occupano
circa 7mila mq. La nuova distribuzione
ha richiesto l’introduzione di solai
orizzontali che si agganciano alle
esistenti strutture verticali

Il profondo ambiente centrale, la


Galleria, è l'elemento portante di tutta
la struttura. È uno spazio unico che si
contrappone alle zone laterali divise
in più livelli. È uno spazio libero e
aperto. Al centro vi è un albero con
intorno delle sedute, una vasca
d'acqua e la caffetteria. È un luogo
dove il mondo della biblioteca diventa
anche il mondo dell’incontro

44 ARCHILINE
CREDITI
Località Pistoia
Progettista Pica Ciamarra Associati (Massimo Pica Ciamarra, Luciana de Rosa, Claudio De Martino)
Collaboratori Federico Calabrese, Angelo Verderosa, Franco Archidiacono
Progettazione strutturale Giampiero Martuscelli
Progettazione impianti Antonio Dori
Progettazione arredo Antonio Sullo
Direzione lavori Giampiero Martuscelli
Responsabile di cantiere Geom. Santillo
Impresa di costruzione Edil Atellana
Realizzazione giugno 2005 - aprile 2007
Costo complessivo 10.500.000 euro
IN MEZZO AL VERDE
CASA SULLA MORELLA / Andrea Oliva
INTERVISTA / Andrea Oliva
Architetto Oliva, com’è nata l’idea di una costru- nare le scelte progettuali. Nel caso della Casa sulla Mo-
zione bioclimatica? rella il contesto, ossia il paesaggio agreste, è il pun-
Vorrei sgomberare da subito il campo dagli equivoci to di partenza. Vivere in campagna è la scelta forte dei
e affermare che l’architettura bioclimatica per me non committenti che ha condizionato ogni scelta proget-
esiste. È un artifizio retorico e un’aggettivazione del tuale, da quella compositiva a quella figurativa, da quel-
contemporaneo che allontana il pubblico dalla vera de- la distributiva a quella della scelta degli arredi. La casa
finizione di architettura: una esperienza pluridiscipli- è un avamposto sulla campagna che mette in relazione
nare che all’interno di un dato sistema produce nuo- le funzioni interne col paesaggio circostante attraverso
vi ordini di bellezza. Casa sulla Morella nasce come la fisicità di ampie finestrature, l’opportunità spaziale
ogni altra architettura. Il mio primo progetto di abita- del grande portico ma anche attraverso gli scenari pro-
zione, risalente a undici anni fa, riguardava la realiz- posti dalle finestre a nastro. Le varie stagioni, nel de-
zazione di una casa in cui venivano applicati i princi- corso quotidiano del giorno e della notte, stimolano
pi bioclimatici. Da allora la mia metodologia non è mai l’edificio e suggeriscono l’uso dei suoi spazi interni at-
cambiata, anzi si è evoluta grazie alla continua spe- traverso una luce in continuo cambiamento.
rimentazione. Ogni progetto nasce grazie ad una com- È un edificio costruito in piena campagna. Sa-
mittenza che oggi sembra più sensibile, almeno nel- rebbe stato altrettanto semplice costruirne uno
le apparenze e per quanto ci offre il sistema econo- in un centro abitato?
mico, alla sostenibilità e al risparmio energetico. Tut-
tavia la sostenibilità è materia complessa che lega
aspetti energetici, architettonici, tecnologici e aspet-
ti psicologici.
Cosa vuol dire per lei progettare seguendo i prin-
cipi dell’architettura bioclimatica? Quali con-
nessioni tra clima e vita ha scelto di favorire?
Progettare è un alto atto di responsabilità civile nei
confronti del tuo committente ma anche della collet-
tività indipendentemente dal fatto che il progetto sia
pubblico o privato. Progettare architettura significa, a
mio avviso, conoscere la storia dei luoghi, delle per-
sone e delle tecniche allo scopo di sperimentare e rag-
giungere un punto di equilibrio tra la poetica perso-
nale e il programma richiesto. In questa necessaria fase
di conoscenza rientrano anche le analisi del sito che
in modo più o meno consistente possono condizio-

A sinistra: Casa sulla Morella vista dall’esterno.


A destra: spaccato assonometrico dell’intero edificio.
La stratificazione permette una lettura sinottica dei
vari sistemi bioclimatici adoperati affinché tutto risulti
ecosostenibile e garantisca un ampio risparmio
energetico annuale. I diversi sistemi nascono
dall’osservazione di tipologie rurali o comunque in disuso
nell’edilizia comune. La forma dell’edificio è l’equilibrio
di scelte poetiche, tecnologiche e funzionali

ARCHILINE 49
CREDITI
Progettista Andrea Oliva
Collaboratori Arch. Luca Paroli, Ing. David Zilioli
Committente Privato
Località Castelnovo di Sotto, Reggio Emilia
Superficie del lotto 16120,50 mq
Superficie lorda dell'opera 390,00 mq
Volume lordo costruito 2706,60 mc
Progettazione 2007
Costruzione 2009
Fotografie Kai-Uwe Schulte-Bunert
Per alcuni aspetti trovo più semplice costruire un edi- un unico solaio fino al rapporto tra altezza e larghez- L’edificio con il suo orientamento
ficio nella città dove, morfologia, tipologia e precisi stili za per un corretto inserimento paesaggistico. di 18° verso ovest sfrutta al meglio
gli apporti bioclimatici. La geometria
di vita, forniscono numerosi elementi di spunto oltre Essendo la costruzione stretta (11m di larghez- del portico, le ampie superfici
a griglie predeterminate. Realizzare un edificio in pie- za)perl’areazioneleihacontatosulladoppiaespo- vetrate a sud e gli oscuramenti
na campagna è sempre una scelta forte, a tratti con- sizione o ha adottato qualche altro sistema? scorrevoli, garantiscono agli
ambienti interni il confort
traddittoria, in cui entrano in gioco maggiormente i fat- Sulla combinazione di entrambi. Nell’abitazione è pre-
dell’irraggiamento del “sole
tori di scala attinenti al paesaggio. Come un atto fon- sente un sistema meccanico di areazione forzata men- invernale” e la protezione dal “sole
dativo, costruire un’architettura in un contesto carat- tre la scelta distributiva degli spazi (serventi a nord e estivo pomeridiano”
terizzato da fragili segni centuriali, da canali, da filari serviti a sud) offre le condizioni ideali di guadagno ter-
e macchie arbustive richiede una consapevolezza del mico nei periodi invernali, di ventilazione nei periodi esti-
significato di paesaggio: un sistema complesso in con- vi e di illuminazione naturale durante tutto l’anno.
tinuo mutamento. Casa sulla Morella è soprattutto un I colori da lei scelti. Sono anche quelli determi-
progetto di paesaggio (quindi anche bioclimatico) che nati dalle istanze bioclimatiche?
ne ritaglia un brano enfatizzandone i caratteri circo- I colori sono quelli dell’architettura. Di un architet-
stanti e divenendo un riferimento euclideo da cui os- tura razionalista composta da due principali elemen-
servare ma anche da cui essere osservati. ti che dialogano e si distinguono anche senza la luce
La forma compatta dell’edificio è dovuta sem- del sole. La scelta del bianco e del grigio a contrasto
pre ai principi bioclimatici? esprime, senza ambiguità, l’uso di altrettanti materiali:
La forma dell’edificio è l’equilibrio di scelte poetiche, l’intonaco e il rivestimento a cappotto. La rinuncia a
tecnologiche e funzionali: deriva da diverse scelte con- qualsiasi tonalità cromatica risponde, inoltre, alla vo-
giunte che soddisfano il programma funzionale della lontà di evidenziare ogni colorazione circostante of-
committenza coniugando i guadagni termici dell’ir- ferta dalla campagna, permettendo all’edificio di tro-
raggiamento invernale, l’ottimizzazione tecnologica di vare una propria identificazione e un inserimento in ogni

ARCHILINE 51
IL PROGETTO manto di copertura in lamiera in parte drenan- PLANIMETRIA
La planimetria generale evidenzia la posizione te che è collegato a un sistema per la raccolta
della “Casa sulla Morella”, costruita ai margini dell’acqua piovana. I serramenti sono in legno
della campagna di Castelnovo di Sotto, tra il tor- lamellare e vetrocamera basso emissiva con gas
rente Morella e una strada centuriale, in un con- argon. L’impiantistica integrata alla domotica con-
testo paesaggistico caratterizzato da canali, fos- sente una riduzione dei consumi mediante il con-
si, filari, orti, ville e case coloniche. Dallo sche- trollo della temperatura dei singoli locali, la pre-
ma bioclimatico è facile evidenziare la circola- disposizione dei grandi elettrodomestici, lo spe-
zione naturale dell’aria, con i suoi flussi naturali gnimento automatico delle luci in locali vuoti, la
di mandata e ritorno dell’immissione e del- generazione controllata dell’acqua calda sani-
l’espulsione dell’aria, e l’inclinazione della luce taria e la regolazione dei tempi di utilizzo dei sin-
naturale nei diversi solstizi dell’anno. L’abitazione goli apparecchi. L’impianto di riscaldamento è
ha una struttura a setti portanti, quindi con po- costituito da pannelli radianti alimentati da una
chi ponti termici, costituita con un laterizio po- caldaia a bassa condensazione mentre l’acqua
rizzato di 38 cm accoppiato ad uno strato di iso- calda sanitaria è integrata da pannelli solari po-
lante a cappotto sul lato esterno di 10 cm. I so- sti sulla copertura su cui è previsto un impian-
lai sono in laterocemento con cordoli e solette to fotovoltaico integrato di 6 Kw. L’abitazione è
in cemento armato opportunamente coibenta- dotata di un sistema meccanizzato di ricircolo del-
te e disgiunte. La copertura è realizzata con uno l’aria portando il consumo previsto per il riscal-
strato di 22 cm di isolamento accoppiato ad un damento a 5,19 kWh/mq. anno.

FUNZIONAMENTO BIOCLIMATICO

Acqua piovana Sole


esti
vo 7
Ventilazione naturale 0°
Sole
in
vern
ale
70°

Serbatoio raccolta
acqua piovana

PIANTE PRIMO E SECONDO PIANO

10 9 9 8

6 5 4 3

11

1. Rampa di accesso carrabile; 2. Scala di accesso pedonale; 3. Portico - mitigatore


bioclimatico; 4. Soggiorno - cucina; 5. Gioco bambini; 6. Autorimessa; 7. Lavanderia;
8. Studio; 9. Letto bambini; 10. Letto matrimoniale; 11. Cabina armadio

52 ARCHILINE
DETTAGLIO COSTRUTTIVO 01 lamiera graffata in alluminio 6/10
barriera al vapore
strato coibente sp. 20cm
solaio in laterocemento sp. 24+4cm
aspirazione impianto meccanico r.a.
02 pannelli solari
ciotolo 45/55
guaina impermeabilizzante
massetto cementizio inclinato sp. 4 cm
strato coibente sp. 14 cm
soletta in cemento armato sp. 16 cm
cappotto esterno sp. 5 cm
03 infissi scorrevoli con vetrocamera b/e con gas
parapetto in vetro temperato
pannelli scorrevoli con cappotto sp. 6 cm
04 parquet lamellare sp. 13 mm
massetto in magnesiaco sp. 6 cm
pannello radiante sp. 3,5 cm
caldaia alleggerita sp. 12/13 cm
solaio in laterocemento sp. 24+4cm
aspirazione impianto meccanico r.a.
05 cappotto esterno sp. 10 cm
termolaterizio sp. 38 cm
intonaco sp. 1.5 cm
06 pavimentazione in cemento resina sp 3 mm
massetto in magnesiaco sp. 6 cm
pannello radiante sp. 3,5 cm
pannello coibente sp. 8 cm
solaio in laterocemento sp. 24+4 cm
intonaco sp. 1.5 cm
07 pavimentazione in botticino sp. 2 cm
massetto cementizio in pendenza sp. 3/8 cm
strato coibente sp. 6 cm
guaina impermeabilizzante
solaio in laterocemento sp. 20+4 cm
intercapedine impianti con aereazione naturale
08 muro in cls armato
guaina a bottone e impermeabilizzazione
vespaio
09 massetto in cemento con finitura in resina
fondazione in cls sp. 30 cm
magrone sp. 10 cm
terreno vegetale

SCHEMA ORIENTAMENTO

CARTA DEL SOLE DIREZIONI VENTI ORIENTAMENTI


LONGITUDINALE 44° 48’ PREVALENTI
A 21 GIUGNO
B 21 LUG - MAG
C 21 AGO - APR
D 21 SETT - MAR
E 21 OTT - FEB
F 21 NOV - GEN
G 21 DICEMBRE

ARCHILINE 53
stagione. C’è infine una scelta personale, direi pada- Sopra: prospetto nord-est dell’edificio. I colori sono quelli dell’architettura razionalista. La scelta
na, che riguarda il rapporto dei miei edifici con la neb- del bianco e del grigio a contrasto esprime l’uso di altrettanti materiali: l’intonaco e il rivestimento a cappotto.
A sinistra: il portico dell’edificio, inserito nel volume assoluto, offre uno scorcio tipico del paesaggio emiliano
bia. Mi piace immaginarli come geometrie euclidee in
un paesaggio relativo che all’improvviso sublimano col
contesto in un paesaggio alternativo. alta efficienza, e una forte attenzione nei dettagli co-
La struttura si presenta sollevata da terra. C’è struttivi per l’eliminazione dei ponti termici.
una ragione pratica o è una ricerca estetica, una Teoricamente si afferma che l’edificio bioclima-
citazione dell’architettura di Mies? tico ideale dovrebbe modificarsi, integrarsi e
A poche centinaia di metri da questa casa si trova adattarsi all’ambiente esterno. È riuscito ad ot-
un sito importante di terramare che, come noto, co- tenere questo risultato?
struivano su palafitte. In estate la falda di superficie, A prescindere dal fatto che ogni architettura dovrebbe
per la presenza di prati stabili, si alza parecchio co- porsi in rapporto col contesto, credo che la recente
stituendo potenziali problemi di deflusso delle acque scelta di una multinazionale dell’energia di utilizzare
superficiali soprattutto in occasione dei temporali esti- come location questa casa per realizzare il proprio spot
vi. Tra le ragioni più concrete c’è, comunque, la vo- mi fa pensare che il risultato sia stato ottenuto.
lontà di concentrare in un’ unica architettura tutte quel- Il benessere psico-fisico degli abitanti è secon-
le pertinenze esterne (marciapiedi, vialetti, portichet- do lei un parametro bioclimatico?
ti, ecc) che ogni casa, posata a terra, irrimediabilmente Il benessere psico fisico degli abitanti non è un pa-
richiederebbe o produrrebbe. La casa, in altre paro- rametro bioclimatico ma un obiettivo finale per tutti i
le, resta sospesa, come un elemento finito, su una progetti che si realizzano. È un obiettivo complesso
campagna infinita che la permea rimanendo elemento in cui la soggettività di ogni individuo può alterare l’esi-
subordinato al paesaggio. to finale. Sono convinto tuttavia che, al di là degli aspet-
Quali materiali ha scelto per poter favorire il ri- ti estetici, quando si è in presenza di una buona ar-
sparmio energetico, cioè per garantire una mi- chitettura ci sia una consapevolezza condivisa, un be-
nore dispersione termica? nessere psico fisico diffuso e oggettivo. Il battesimo
Il laterizio porizzato di grande spessore accoppia- di un’ architettura non è la sua realizzazione ma il suo
to a un cappotto per le pareti esterne, serramenti ad felice utilizzo.

ARCHILINE 55
PIRAMIDE SPAGNOLA
BTEK, CENTRO DI INTERPRETAZIONE DI TECNOLOGIA / ACXT

DERIO (PAESI BASCHI). È uso nella progettazione to era invece legato agli aspetti geometrici-formali: di- Sotto: planimetria generale. L’unico
servirsi di diversi canoni e riferimenti che aiutano e/o fatti la copertura triangolare è una citazione della for- volume completamente fuori terra
è quello della sala espositiva a
limitano l’excursus ideativo. Nella progettazione ipo- ma del logo del Parco Tecnologico. tutta altezza. L’intero edifico è stato
gea ovviamente tutto cambia. Ciò che in questo caso L’edifico è stato pensato come due volumi piramidali pensato come due corpi in
il progettista ha come situazione di riferimento è un pie- puri emergenti dalla terra, apparentemente separati apparenza separati tra loro ma in
realtà collegati nei piani sotto terra
no da scavare, materia da asportare. È il pieno che, tra loro ma invece strettamente collegati nei piani sot-
diventando vuoto, connoterà l’architettura. Le rego- to terra. I due volumi si stagliano netti sulla collina, si
le a cui attenersi sono completamente inesistenti e tut- distaccano e si integrano con il lussureggiante pae-
to ciò che normalmente fa parte dell’architettura di su- saggio. Un’ottima opportunità per progettare un
perficie cambia. Anche la luce acquisisce tutt’altro ruo- edificio simile a una scultura astratta sia nella forma
lo. L’atto compositivo è libero da formalismi, invarianti, che nell’architettura interna. Un esercizio quasi di land
canoni, ideologie, classicismi, schemi, modelli, ana- art. «Io sono interessato principalmente al posto»,
logie o altro. Gonzalo Carro, esponente del gruppo Ar- spiega ancora Gonzalo Carro a greekarchitects.gr.
chitetti ACXT, nel progettare il Btek, il Centro di In- «Prima di iniziare a pianificare devo familiarizzare con
terpretazione di Tecnologia, ha scelto di progettare nel l’ambiente, camminare intorno, stare a guardare la
più pieno e profondo rispetto per il paesaggio. «Non campagna o la città...Sinceramente, non credo in nes-
c'era nessun edificio nelle immediate vicinanze», spie- sun tipo di architettura che non inizi con il luogo, con
ga nell’intervista rilasciata a greekarchitects.gr. «Ini- lo studio e l'analisi...». Il primo edificio consiste in un
zialmente il lotto era circondato da prati e offriva un’ec- pesante volume nero emergente dalla terra fortemente
cellente vista dell’intorno...». Il Parco Tecnologico, a connotato da tre facciate completamente ricoperte
sua volta, nel commissionare il progetto, stabilì tre pun- di pannelli metallici neri. Il secondo, in contrasto con
ti inderogabili, a cui Gonzalo Carro rigorosamente si il primo, ha due facciate libere e un tetto ricoperto di
è attenuto. Il primo consisteva nell’esplicita richiesta erba artificiale, che, quasi come un’estensione stes-
di spazi espositivi molto flessibili e vari, in grado di sa del terreno, dal prato circostante prosegue fin so-
ospitare diverse tipologie di mostre. Il secondo ri- pra alla copertura, dando così l’immagine di una to-
guardava la necessità, inderogabile, di avere degli im- tale fusione tra il sito, l’edificio e l’intorno. L’accesso
pianti ad alta efficienza energetica. È stato esplicita- all’edificio avviene attraversando il primo volume, gra-
mente richiesto di adottare, per la climatizzazione, si- zie a una “piega” di un angolo del terreno che, qua-
stemi geotermici e comunque di impostare tutti gli im- si come se risentisse della spinta emergente dal ter-
pianti sulle fonti energetiche rinnovabili. Il terzo pun- reno, si deforma e si corruga dando vita ad una ine-

A sinistra: il Btek visto dall’esterno. L’accesso


all’edificio avviene attraversando il volume nero fuori terra

ARCHILINE 57
A destra: Il secondo volume, in contrasto con il
primo, ha due facciate libere e un tetto ricoperto di
erba artificiale, che dal prato circostante prosegue
fin sopra alla copertura, dando così l’immagine di
una totale fusione tra il sito, l’edificio e l’intorno

PIANTA L
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SEZIONE

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60 ARCHILINE
dita plasticità che accoglie la rampa d’ingresso. Man Sotto: schema sinottico delle suggestioni progettuali.
mano che si scende il volume metallico conduce il visi- Il volume nero, l’unico emergente, è stato pensato come un
corpo spinto in superficie dalle viscere della terra. L’altro
tatore all’interno dello spazio della reception, il “desfila- nasce dal concetto di sollevamento, di piega del terreno
dero”, la gola, denominato in questo modo per via del-
le sue dimensioni quasi claustrofobiche, stretto e con
quasi 18 metri d’altezza che decrescono man mano che
si prosegue verso la parte centrale della struttura. Il pro-
getto consta di cinque gallerie pensate per essere vi-
sitate in sequenza, anche se, proprio per garantire agli
ambienti una versatilità adatta a ospitare una grande va-
rietà di esposizioni dai diversi contenuti, sono state pro-
gettate con caratteristiche molto diverse tra loro, come
i soffitti che variano in altezza anche di molti metri. I pia-
ni in totale sono tre e i collegamenti tra questi sono co-
stituiti da ampie scale e rampe che seguono le pecu-
liarità geometriche dei volumi generando percorsi se-
quenziali, appositamente studiati per condurre il visita-
tore all’interno dei diversi ambienti espositivi, studiati per
suscitare stadi emozionali unici.
La peculiarità di tale edificio non sta unicamente nella
scelta di una costruzione ipogea, bensì nell’aver conci-
liato alle peculiarità e alle libertà tipiche di questo genere
architettonico anche l’attenzione verso l’architettura so-
stenibile. L'edificio-piazza, infatti, collocato in un'area di
2600 metri quadrati, oltre a usare il riscaldamento e il raf-
freddamento geotermico integrato con un impianto fo-
tovoltaico, ha ampie aperture sul fronte principale del-
la struttura. Aperture che permettono ai corridoi di es-

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CREDITI
Progetto Centro Tecnologico di Interpretazione
Progettisti ACXT
Design Team Gonzalo Carro & ATHOS (Pedro Berroya, Aitziber Goikoetxea)
Strutture Javier Eskubi, Amaia Oyón, Ángel Gómez
Progetto anno 2006-2007
Destinazione Centro tecnologico d'avanguardia
Area del sito 2600 mq
Periodo di costruzione 2007-2009
Sono cinque le gallerie progettate, con caratteristiche molto diverse tra loro e pensate per
essere visitate in sequenza. I piani in totale sono tre e i collegamenti tra questi sono costituiti
da ampie scale e rampe. Gli interni sono molto chiari. Le pareti, dalle linee destabilizzanti,
sono in gran parte bianche, tranne alcune nere, mentre il pavimento è in resina chiara e lucida

sere illuminati di luce naturale, mentre vere e proprie aiuo-


le di erba, lunghe e strette, ricoprono il tetto dotato di
pannelli solari che vengono così integrati nella forma
triangolare dell'edificio. È un edificio, dunque, ipogeo
e sostenibile e le due cose posso andare di pari pas-
so. Difatti una costruzione ipogea, così strutturata, a
prescindere da altre accortezze progettuali, sfrutta pie-
namente l'inerzia termica dell'edificio. L’involucro mu-
rario, divenendo solidale con il terreno, ne condivide
l'elevata capacità termica. Anzi, a volerla dire tutta, un
edificio ipogeo ha di per sé connotazioni ecososteni-
bili quali l’integrazione paesaggistica, la tutela di spa-
zi all'aperto e, se il comfort è un canone sostenibile, al-
lora non si può non evidenziare il controllo dell'inqui-
namento acustico e delle vibrazioni. E questo perché,
mentre la vegetazione spezza le onde ad alta frequenza,
il substrato di terra assorbe quelle a bassa. Substra-
to che sembra sia in grado di assorbire anche un’alta
percentuale del famigerato e tanto presente elettro-
smog, la cui origine oggi è in gran partei dovuta alla rete
della telefonia mobile. Il Centro di Interpretazione di Tec-
nologia, il Btek, progettato da Gonzalo Carro a Derio,
comune spagnolo dei Paesi Baschi, è dunque un edi-
ficio impostato secondo dei valori estetici che nulla tol-
gono alla funzionalità sostenibile. Anzi è proprio il caso
di dire che la ricerca formale in questo caso corrisponde
pienamente a quella ecosostenibile.

ARCHILINE 63
SINUOSO BRISE SOLEIL
NUOVO PALAZZO DI GIUSTIZIA / Manfredi Nicoletti

AREZZO. Il Nuovo Palazzo di Giustizia è stato co- metricamente determinata con la congiunzione sul pia- In basso: planimetria generale.
struito tra il 2003 e il 2007 su progetto di Manfredi Ni- no verticale di due differenti curve. Configurazione spa- L’edificio è situato a pochi passi dalla
Fortezza Medicea della città di Arezzo.
coletti. È un edificio pensato per poter sfruttare tutte ziale che fa ottenere il massimo della resistenza mec- È stato costruito in un sito all’interno
le potenzialità bioclimatiche del luogo. L’orientamen- canica con il minimo di materia. È la stessa geome- dell’antico parco dell’ex Ospedale
to dell’edificio, scelto per poter favorire il comfort in- tria presente soprattutto nelle foglie delle magnolie o Garbasso. Il progetto ha mantenuto
il disegno del parco e ha dato
terno e incentivare un maggior risparmio energetico, comunque nei petali di fiori di varie essenze che in que-
valore alla zona nord ovest, dove
è stato impostato lungo un asse principale est - ovest sta situazione è stata trasfigurata in elemento co- si trova l’ingresso principale
e un’inclinazione di 15 gradi est, così che la facciata struttivo e tecnologico attraverso dei materiali con-
principale a sud, in vetro e brise soleil, massimizzi il temporanei. La doppia facciata posta a sud è l’esca-
guadagno termico ottenibile dall’apporto solare. Il gi- motage tecnologico - bioclimatico più importante di
gantesco brise soleil è inclinato e i singoli elementi sono tutto l’edificio. È la sovrapposizione di due superfici ma-
distanziati tra loro quel che basta per consentire la pe- teriche differenti variamente curvate e traslucide. Il vi-
netrazione dei raggi solari durante i mesi invernali e brante brise soleil, in acciaio inox spazzolato, è ca-
ostacolarli invece durante i mesi estivi. ratterizzato da una trama di pilastri a tutta altezza, si
L’edificio è compatto e curviforme e si connota non potrebbe dire, un ordine unico, variamente inclinati tra
solo per la sinuosa facciata brise solei ma anche per loro così da creare una superficie morbidamente ri-
la retrostante vetrata continua, inclinata anch’essa pro- curva. Questa facciata è stata progettata in modo da
prio per contribuire all’efficienza del sistema. La fac- svolgere la funzione di serra solare: l’inclinazione dei
ciata opposta, quella completamente rivolta verso nord, vari elementi è stata pensata non solo per impedire
è stata rivestita con una parete ventilata in granito atta l’irradiazione diretta durante tutti i mesi estivi e ac-
a garantire un’ottima coibentazione e un rigido con- consentire invece la penetrazione dei raggi solari du-
trollo delle dispersioni termiche. rante il periodo invernale, ma anche per controllare il
L’edificio è situato, a pochi passi dalla Fortezza Me- surriscaldamento, l’effetto serra, tipico nel periodo che
dicea, nell’antico parco dell’ex Ospedale Garbasso al-
l’interno del quale le magnolie sono le essenze più dif-
fuse. Il progetto ha mantenuto il disegno del parco,
AMPLIAMENTO NUOVO
ha donato maggior valore alla zona nord ovest, ar- PALAZZO DI GIUSTIZIA
EX OSPEDALE GARBASSO
chitettonicamente più strutturata, dove si trova l’in-
gresso principale, e ha anche provveduto al restau-
ro del verde storico nella fascia sud est, allora in sta-
to di completo abbandono, dove si trovano alcune del-
le essenze più pregevoli. L’impostazione planimetri-
ca è alquanto semplice. Tutto gravita intorno alla hall
centrale, il nucleo pulsante del Palazzo completamente
illuminato dalle vetrate inclinate a tutta altezza. La dop-
pia facciata principale è una mesh, una superficie che
segue una geometria complessa, svergolata, geo-

A sinistra: particolare della doppia facciata brise-soleil che


caratterizza l’edificio. A quella interna, in metallo e vetro, si
affianca una seconda di metallo che ha la funzione di frangisole. INGRESSO
Le due facciate si assecondano nella sinuosità delle forme PRINCIPALE

ARCHILINE 65
PIANTA PIANO TERRA PIANTA PIANO PRIMO
Pavimentazione
in granito nero

Pavimentazione
in granito nero

Rivestimento
in granito nero
Pavimentazione
in granito nero
Pavimentazione
in granito nero Rivestimento
in granito nero

Pavimentazione
in granito nero

66 ARCHILINE
PIANTA PIANO SECONDO PIANTA COPERTURE

ARCHILINE 67
CREDITI
Committente Comune di Arezzo
Progetto architettonico e direzione artistica Manfredi Nicoletti
Collaboratori Luisa Campagna, Fabrizio Pagliano Tajani, Anna Senesi
Distribuzione funzionale Michele Valentini
Strutture Michele Mele
Impianti Enetec, ing. Renato Tito, arch. Giorgio Landolfi
Antincendio Studio Sorrento, ing. Antonio Sorrento, arch. Alfonso Sorrento
Calcoli Economici Roberto Postorino
Direzione Lavori Coordinatore Antonio Sorrento
Direttori tecnici di cantiere Piero Bracciali, Francesco Misuri
Impresa Nembo srl; Consorzio Novus
Fornitori Acciaio: Eclano lamiere; Marmi: Mariotti Carlo & Figli

68 ARCHILINE
SEZIONE 0-0 LONGITUDINALE (facciata interna)

SEZIONE 1-1 LONGITUDINALE

intercorre tra il solstizio d’estate e l’equinozio d’autun-


no, garantendo così che le uniche radiazioni dirette sia-
no presenti, all’interno del Palazzo di Giustizia solo du-
rante i mesi più freddi, quando costituiscono un com-
fort ambientale e un vantaggio climatico. All’interno del-
la stessa facciata, lungo l’intero sviluppo del margine
sud, è stata realizzata una vasca d’acqua - uno
scambiatore termico passivo - che ha lo scopo di mi-
tigare il microclima, soprattutto quello della stagione esti-
va. Serve, inoltre, a migliorare la qualità di quell’aria che,
una volta raffrescata dall’acqua, con diversi movimenti
riesce a ventilare tutti gli ambienti prospicienti la Hall,
il grande spazio centrale, progettato per favorire l’ef-
fetto camino. Infissi apribili sono stati, infatti, posizio-
nati alla sommità dell’edificio e, durante il periodo esti-
vo, l’aria surriscaldata risale dal piano di calpestio del
piano terra verso il lucernario posto in copertura e vie-
ne prontamente convogliata all’esterno. Il sistema, quin-
di, combina l’effetto del vento con quello determina-
to dalla differenza di temperatura dell’aria tra esterno
e interno. E così, sfruttando l’immissione dell’aria che
avviene in zona sopravvento e l’estrazione naturale che In alto: due sezioni significative dell’edificio. Sopra: un particolare della
avviene attraverso il vano verticale della hall, garanti- facciata posta a sud. Il brise-soleil in acciaio inox spazzolato è caratterizzato
da una trama di pilastri a tutta altezza, variamente inclinati tra loro. È una
sce un continuo ricambio d’aria e la salubrità termoi- mesh ricurva, progettata come una serra: l’inclinazione dei vari elementi
grometrica di tutti gli ambienti. Gli impianti di suppor- impedisce infatti l’irradiazione diretta nei mesi estivi

ARCHILINE 69
Sopra: particolare dell’attacco tra il percorso vetrato proveniente dall’ex
Ospedale Garbasso e il nuovo edificio del Tribunale. A sinistra: la parete
esposta a nord. Una superficie tronco conica rivestita di lastre di granito
nero che reagisce cromaticamente alle rigidità del clima invernale
di Arezzo. La parete è incisa da sottili bucature con infissi a nastro

to per i restanti locali garantiscono flessibilità e adat-


tabilità a ogni possibile modificazione delle desti-
nazioni d’uso degli spazi. La possibilità di parzializ-
zare l’efficienza di tutto il sistema, in funzione a se-
conda delle esigenze diversificate di occupazione dei
diversi ambienti, consente di contenere i consumi
energetici e di limitare i tempi di messa a regime. Per
quanto riguarda invece l’illuminazione, quella natu-
rale è ottenuta evitando le radiazioni dirette e l’ab-
bagliamento soprattutto nella Hall, luogo di colle-
gamento tra le aule giudiziarie, gli uffici del Presidente
e quelli della Cancelleria. L’ acciaio inox presente nel-
la facciata principale favorisce lo sfruttamento del-
la luce naturale, grazie alla riflessione verso l’inter-
no. Mentre la parete a nord, la superficie tronco co-
nica rivestita di lastre di granito nero che reagisce
alle rigidità del clima invernale di Arezzo e al rumo-
re proveniente dalla strada, è incisa da sottili buca-
ture con infissi a nastro che sembrano sfilacciare la
materia in modo casuale. Ma nella realtà sono sta-
ti studiati in modo che internamente ad ogni am-
biente corrisponda il giusto apporto luce/aria a se-
conda della specifica destinazione d’uso.

70 ARCHILINE
UN CAMBIAMENTO
DI PARADIGMA
L’interesse per l’ambiente, l’energia, le risorse, cominciare a costruire un bagaglio di sensibilità
l’agricoltura biologica, l’alimentazione e il risparmio e conoscenza prima che di soluzioni.
energetico è un fenomeno recente. Eppure sono
temi di cui ci siamo già occupati nel corso della L’energia, e l’uso che se ne fa, è una grande
nostra storia e non possiamo certo considerarli una opportunità creativa che si intreccia da sempre con
novità. Lo diventano solo oggi, in un tempo in cui l’architettura. Oggi va vista alla luce dell’evoluzione
la nostra visione della vita ha perso ogni legame tecnologica, reinterpretando la tradizione in
con quel recente passato. Forse, lo spero, siamo maniera non nostalgica. Sia da un punto di vista
all’inizio di un grande cambiamento. È anche vero tecnico, che riguarda le prestazioni e le
che non ci siamo mai confrontati con un ritmo di certificazioni, sia da quello emotivo, legato alla
crescita demografica come quello attuale, né con sensibilità. Nel passato più recente si è privilegiato
fenomeni come la necessità di cibo, la distruzione il primo, quello per così dire “ingegneristico”, dove
dell’ambiente, l’inquinamento e la crescita delle conta solo il raggiungimento degli obiettivi
città. Fenomeni che per dimensione e impatto sulla prestazionali a scapito del risultato estetico.
società non hanno precedenti nella storia. Detto
questo, e premesso che parlare di sostenibilità e Ricordiamoci che quello che resta di un edificio
ambiente genera contraddizioni e paradossi, è pur è la sua presenza, la sua capacità di comunicare
vero che da qualche parte dobbiamo cominciare e e di contribuire anche alla “bellezza” dell’ambiente.
che, come per molti fenomeni complessi, bisogna Quest’ultimo approccio, più emotivo,
cominciare dalle cose più semplici. sensoriale legato all’uso della materia, ha
cominciato solo ora ad affermarsi, creando le
Non c’è dubbio che costruire sia di per sé condizioni per gli architetti di ritornare a essere
un’azione antiecologica - e questa è solo la prima protagonisti del cambiamento. Nel mettere insieme
di una serie di contraddizioni - ma costruire è anche tecnica e poesia è necessario il giusto equilibrio.
una delle attività umane di primo piano. Ecco quindi Anche a costo di rinunciare a qualche punto
che la domanda che dobbiamo porci è: quanto prestazionale. Nell’equilibrio si nasconde un passo
meglio possiamo costruire? E poi: con quali criteri avanti anche nel modo di concepire il nostro lavoro
possiamo affrontare il tema energetico e ambientale e cioè trovando nei dati climatici, negli obiettivi
senza provocare altri danni? Per cominciare energetici, nella lettura di un habitat,
bisogna che il singolo edificio sia concepito un’indispensabile fonte d’ispirazione.
all’interno di una nuova visione urbanistica, questo
perché la somma di tanti edifici sostenibili non Occuparsi dello spazio, dell’abitare, del piacere
dà un risultato aritmetico. Non si può progettare di guardare un bell’edificio o di utilizzare una
un edificio senza aver pensato a un sistema più piazza, un giardino, una strada, diventa un
complesso fatto di reti, di trasporti, di verde. impegno. È una responsabilità così importante
Soprattutto dobbiamo aver prima compreso la che deve spingere in questa direzione anche chi
vocazione e la cultura specifiche di ogni luogo. continua a vedere nell’edilizia soltanto un “personal
business”. Da questa assunzione di responsabilità,
È ora di guardare all’urbanistica come a uno di questo impegno, nasce un ruolo nuovo e utile
strumento strategico, che dia risalto alle peculiarità nello sviluppo del tema della sostenibilità.
della città e che sia in grado di interpretarne i valori. Le contraddizioni non mancano neanche là dove,
Le ambizioni del progetto devono essere il punto nonostante si ragioni sullo sviluppo urbano, la
di partenza per disegnare uno scenario di lungo crescita è più veloce della capacità di riflettere
respiro basato su pochi punti fondamentali e sul futuro. Potremmo paragonare questo tipo di
capace di delegare alla dinamica spontanea del ambiente urbano a quello delle piante nelle foreste
tessuto urbano ed economico le scelte minori. in cui vige la sola regola della crescita, non della
Per evitare che l’interpretazione di questi obiettivi pianificazione. Da una parte la necessità di
sia solo un esercizio accademico bisogna progettare un insieme complesso attraverso

72 ARCHILINE
un’unica azione, quella dell’urbanistica, dall’altra
la crescita regolata da fattori sociali, economici
e tribali che sfuggono a qualsiasi tentativo di
pianificazione. Lagos, per esempio, non ha avuto
bisogno di progettisti, si è auto-regolata nel corso
di un processo di crescita spontaneo e che, per
dimensioni e densità, è impossibile da pianificare.

Quello che si può fare è guardare l’insieme e


trovare una visione strategica, provare attraverso e l’inquinamento. Si apre davanti a noi una visione
di essa a trovare un nuovo ordine, anche più serena del rapporto con il territorio, così che
introducendo dei “virus positivi” - come un sistema l’uso di fonti come il sole e il vento diventano parte
di fognature, la rete elettrica e quella telefonica, le di un nuovo rapporto con l’ambiente visto non più
strade e la distribuzione dell’acqua - che possano come problema ma come soluzione. Questo modo
migliorare tutto l’organismo. L’architettura in quanto di fare architettura impone un diverso approccio
tale potrà solo creare, all’interno di un sistema etico che dà al nostro lavoro un nuovo
incontrollato, momenti di qualità non solo spaziale, ruolo, essenziale per le trasformazioni sociali del
ma anche sociale, culturale e di relazione. futuro. Occuparsi dello spazio, dell’abitare, del
piacere di guardare un bell’edificio o di utilizzare
La pianificazione delle eco-city è forse l’esempio una piazza, un giardino, una strada, diventa un
più contraddittorio. La definizione stessa di eco-city impegno. È una responsabilità così importante che
non tiene conto del fatto che la città non è luogo deve spingere in questa direzione anche chi
ecologico per definizione, ma è uno dei luoghi con continua a vedere nell’edilizia soltanto un “personal
la massima concentrazione di consumi e di conflitti. business”. Da questa assunzione di responsabilità,
Basta un’occhiata alle mappe dell’impronta di questo impegno, nasce un ruolo nuovo e utile
ecologica delle grandi città per capire che è nello sviluppo del tema della sostenibilità.
necessaria un’attenta riflessione sull’idea di
concentrazione in un periodo di grande crescita. Sostenibilità è anti-globale, è per definizione
La mappa dei consumi di energia prodotta con qualcosa di non generico, di non astratto, ma
l’uso del petrolio non lascia spazio a nessuna qualcosa che appartiene a un luogo, a una cultura
possibile definizione di sostenibilità nei paesi e che, nonostante possa sembrare uno sforzo
sviluppati dando, invece, ai paesi in via di sviluppo immenso, dobbiamo difendere. Sostenibilità è
una base di partenza migliore, per lo meno su una visione non una definizione; è la risposta
questo tema in particolare. L’Italia, per esempio, al singolo problema, al singolo luogo e non una
dipende per l’80% da risorse non rinnovabili mercificazione dell’architettura “ovunque e
(petrolio e, in misura minore, gas naturale). Di comunque”. La sostenibilità è contraria alla
questi consumi il 50 % si deve agli edifici, tutti colonizzazione dei luoghi con criteri d’inutile
indistintamente, e ciò spiega quanto sia efficienza mascherati con un falso
importante anche solo un’azione di miglioramento linguaggio di contemporaneità. È contro il principio
delle prestazioni. La questione rimane quella di dell’indifferenza, della ripetizione, di un unico
favorire lo sviluppo di un sistema più vicino alle linguaggio universale. È vicino ai concetti di
diverse identità, ai bisogni reali, e capace di creare biodiversità e di prossimità. È la fine del modello
nuovo rapporto con l’agricoltura, con un nuovo rappresentato da edifici sempre uguali a se stessi
paesaggio produttivo: un reale rapporto tra territori - dove si lavora allo stesso modo ovunque – che,
ed economie. Questo modello di crescita, molto se da una parte ha creato una speranza di
lontano dalle megavisioni di mega-lopoli, esprime, modernità e di sviluppo, dall’altra ha cancellato
forse in maniera ancora più forte, il bisogno ogni identità e ogni volontà di difesa della propria
di trovare un nuovo paradigma e di rivedere il cultura e del proprio paesaggio. Come se la
rapporto tra uomini, territorio, e qualità della vita. biodiversità non fosse più un valore, una ricchezza,
ma qualcosa da appiattire. Da omologare.
L’accesso alle fonti rinnovabili è l’unica strada
per migliorare e ridurre il rapporto tra i consumi Mario Cucinella

ARCHILINE 73
FRAMMENTI SPARSI
DI UN CODICE BIO/ECO
Un’architettura capace di dialogare con il vento, il più la consapevolezza della necessità di sostanziale
sole e i materiali presenti sul territorio. Un auspicio rinnovamento dei programmi e dei processi di
di integrazione tra architettura e condizioni costruzione e di trasformazione degli ambienti
ambientali che oggi diventa realtà. Grazie di vita». Curioso come nel caso dell’architettura
all’architettura bioclimatica, idea di progettazione bioclimatica lo stesso rinnovamento dei processi
mirata a evitare dispersioni di energia e consumo di costruzione, il passo decisivo verso un
di suolo per liberare il progetto da interessi settoriali progettare più consapevole, coincida con un
e compiere un passo ulteriore verso un più ampio percorso a ritroso, prima verso l'architettura
ideale di progettazione sostenibile. Perché la organica, alle origini della bioclimatica nel suo
sostenibilità in architettura ha diversi volti e la configurarsi come disciplina del progettare fondata
progettazione bioclimatica, con la sua attenzione a principalmente sul rapporto con il contesto e
lavorare con le forze della natura per la regolazione sull'attenzione ai materiali naturali e locali. E poi,
del clima interno alla struttura abitativa, è uno di ancora indietro fino a recuperare forme di
questi. «L’obiettivo da raggiungere è quello di una architettura antiche in ogni continente e nei climi
totale sinonimia tra urbanistica, architettura, più ostili. Perché a ben guardare la storia del
paesaggio, strutture e infrastrutture», conferma costruire è costellata di forme abitative che
l'architetto Massimo Pica Ciamarra, vicepresidente dialogano con gli elementi naturali, realizzando un
dell'INARCH, Istituto Nazionale di Architettura. «Un ideale ecologico attraverso una simbiosi millenaria
In basso: Serra scientifica per momento in cui ogni trasformazione degli ambienti con il territorio. Sono le architetture vernacolari,
farfalle tropicali, Università di di vita scaturisca da visioni globali, in cui ogni forme tradizionali delle diverse regioni, sviluppatesi
Catania, progettata dallo Studio costruzione sia concepita come un “frammento” nel confronto tra l'uomo e una natura spesso
Nicoletti Associati. La forma
sfaccettata dell'involucro in vetro e il che entra a far parte dell’ambiente, del paesaggio, avversa, frutto di una sapienza antica che
diverso orientamento e inclinazione delle tante stratificazioni che individuano ogni si è andata perdendo con l'avanzare
di ciascun elemento serve per luogo. “La sostenibilità sostiene l’architettura” dell'industrializzazione e con l'abbandono delle
mantenere il guadagno termico
è uno slogan che ho coniato tempo fa: non è un attività rurali ma soprattutto con lo sviluppo di
all’interno dello spazio. Le farfalle
tropicali non sopravvivono in un gioco di parole perché - malgrado sovrapposizioni regolare il clima interno alle abitazioni in modo
ambiente con aria condizionata e confusioni di termini - si sta diffondendo sempre meccanico. È proprio nei paesi più industrializzati
che queste antiche abitazioni oggi permangono
in tutto il fascino pittoresco dell'ingegno umano.
Pensiamo al trullo delle Murge, costruito come
abitazione agricola per garantire il benessere
abitativo in un territorio battuto dai forti venti di
tramontana fredda e secca da nord e di scirocco
caldo e umido da sud-est. La sua grande massa
muraria, spesso associata a una vasca d’acqua
di accumulo sottostante, funziona da involucro
termoregolatore per assorbire di giorno il calore
prodotto dalla radiazione e restituirlo di notte con
il risultato di una temperatura interna sempre di
parecchi gradi inferiore a quella esterna, funzione
alla quale assolve anche la forma conica. Il
materiale utilizzato è un calcare duro e compatto,
cattivo conduttore di calore. Materiale, forma
dell’edificio, spessore delle murature definiscono
gli aspetti bioclimatici della struttura. «Molto noti nei
Paesi Arabi e ancora usati a volte dalla tradizione
architettonica locale - spiega Cettina Gallo, ex
Responsabile del Centro Nazionale di Architettura

74 ARCHILINE
Photo Ian Lambot
Bioclimatica del Dipartimento dell'Energia umanesimo” che vede come obiettivo primario del
dell'ENEA - sono i malquafs, le torri del vento, progetto la sua facilità di antropizzazione”. È un
i mashrabjia. I primi due elementi servono a termine che vorrei provvisorio, pleonastico, come
catturare il vento caldo del deserto e a convogliarlo “eco-sostenibilità”, di origine anglosassone, che
negli ambienti interni opportunamente raffrescati propugna quanto è responsabile per l’ambiente».
con il passaggio attraverso stuoie bagnate o in Proprio per la situazione italiana, notoriamente
canalizzazioni sotterranee. I mashrabjia sono griglie meno permeabile di altre realtà europee a logiche
alle finestre costruite in diversi materiali, dal legno di sostenibilità ambientale, possiamo tirare un
alla pietra, che oltre a essere meravigliosi elementi sospiro di sollievo. Più in generale, nel nostro
decorativi servono a far passare la brezza ma non Paese la sensibilità rispetto alle tematiche
il sole, creando all’interno degli ambienti microclimi ambientali è in crescendo continuo. Lo dimostrano
confortevoli». Massima apertura verso l’esterno, gli interventi sulla formazione con i diversi master
massima chiusura verso l’esterno. Ventilazioni postuniversitari incentrati sul tema e di forte rilievo
naturali, protezioni dal vento, compattezza degli anche internazionale come ad esempio quelli
insediamenti, protezione dal sole. Questi i termini dell’INARCH o quelli dell’Istituto Nazionale di
di riferimento di un’architettura che rielaborava Bioarchitettura, accanto al proliferare di riviste
a proprio vantaggio una natura difficile in modo specializzate. È invece a livello locale, vera cartina
passivo, prima che tutto venisse frantumato dalla al tornasole delle tendenze in materia di politiche
disponibilità di energia a buon mercato e da riguardanti edilizia e patrimonio naturale, che si
tecnologie che hanno dato spazio a progetti conferma il dato positivo in termini di attenzione
incuranti dei loro effetti negativi sul contesto bioclimatica. I comuni e le province italiane
specifico e sull’ambiente in generale. «Ma oggi – sembrano aver scoperto che costruire in armonia
precisa Massimo Pica Ciamarra - si è sempre più
In questa pagina: Commerzbank
consapevoli delle conseguenze di questa visione di Francoforte sul Meno, progetto di
esuberante e incosciente, peraltro profondamente Norman Foster & Associati. Una torre
egoista». È questa nuova consapevolezza che ha in acciaio e vetro alta 259m. Sopra:
portato all'attuale sviluppo di un'Architettura ogni ottavo piano si trova un “Giardino
del cielo”, un ambiente alto 4 piani
biosostenibile, della Bioarchitettura e della che ha lo scopo di consentire
Bioclimatica, in un interscambio di definizioni che l’illuminazione e la ventilazione
ha spesso contribuito a creare una situazione di naturale. All’interno (foto a sinistra)
sono state pensate aree di sosta
indefinitezza delle rispettive pertinenze. «Queste corredate da una ricca vegetazione
aggettivazioni sono strumentali», afferma Massimo
Pica Ciamarra. «Richiamano “informazioni perdute”
nei processi di trasformazione degli ambienti di vita
Photo Nigel Young _ Foster + Partners

e del costruire in genere. L'Architettura bioclimatica


definisce l’attenzione prevalente al clima,
attenzione però che non protegge da impropri
inserimenti nel paesaggio, non favorisce
aggregazioni né produce miglioramenti sociali o dei
rapporti umani. Bioarchitettura è invece un termine
più inclusivo, coniato nel 1987 in Italia: “propugna
una architettura più umana, una sorta di “nuovo

ARCHILINE 75
con il territorio è una ricchezza e una fonte di tutela infrastrutture verdi” che la città di New York
in primo luogo per il territorio stesso poiché questo qualche anno fa ha fatto seguire al “Manuale per
tipo di progetto presume la conoscenza profonda gli edifici verdi”, ma siamo sulla buona strada».
delle condizioni bioclimatiche del luogo dove ci si La spinta necessaria all'incentivazione di logiche
va a inserire e dei suoi dintorni e da alcuni anni biocimatuche del progetto giunge soprattutto da
mostrano una sviluppata sensibilità a queste un ribaltamento di prospettiva degli interessi
tematiche. «La sensibilità è elevata – ci conferma personali e delle parti. In generale è egoisticamente
Cettina Gallo – ed è incentivata da programmi in conveniente qualsiasi trasformazione fisica
favore della sostenibilità degli interventi da dell’ambiente che contribuisca a migliorare la
realizzare. Negli ultimi dieci anni c’è stato un condizione umana. Nel particolare i vantaggi si
In alto: l’asilo Kindergarten di notevole impulso anche grazie al “Codice distribuiscono tra tutti gli attori del progetto con il
Wagram. Costruzione bioclimatica
progettata dallo studio George concordato di raccomandazioni per la qualità costruttore che in cambio di una particolare cura
Reinberg in Austria. L’edificio è stato energetico ambientale di edifici e spazi aperti” per gli aspetti “sostenibili” dell’edificio ottiene
collocato sul bordo settentrionale promosso dalla CNEA (Conferenza Nazionale dall’amministrazione locale particolari benefici
del sito in modo da essere aperto a
Energia e Ambiente) nel 1998 e rivolta appunto alle come l'aumento della cubatura edificabile, per
sud. La zona giardino è esposta
al sole tutto il giorno. amministrazioni locali. L'essenziale è che ogni l’utente che vivrà in un edificio migliore e alla lunga
In basso: sede della Compagnia regione strutturi le linee guida in materia alle quali più economico, per gli amministratori stessi che
“B!OTOP” di Weidling. Il progetto si atterranno i vari comuni. Uno dei primi Comuni lasciano alla comunità spazi più sani. Perché
è stato curato dallo studio George
Reinberg. L'edificio, in legno e vetro, attivo in quest’ambito è stato Faenza. Certo in Italia accanto alla sostenibilità ambientale, la seconda
è situato su uno stagno non si è arrivati ancora al “Manuale per le parola chiave di questo tipo di progettazione è
quella che riconduce in modo diretto alla funzione
che definiva le sue forme più antiche: garantire
il benessere di chi vi abita inteso come massima
riduzione del disagio nello svolgimento delle proprie
attività all'interno di uno spazio delimitato.
Benessere termico e igrometrico al quale concorre
la qualità dell'aria con il controllo di parametri
diversi quali temperatura dell’aria, temperatura
media radiante, umidità relativa, velocità dell’aria
e pressione atmosferica. Benessere visivo, definito
attraverso l’illuminazione e la progettazione delle
aree verdi. Benessere psicologico che oltre a
essere il risultato dei fattori precedenti può riferirsi
anche ad accorgimenti progettuali relativi alla
distanza tra le abitazioni, con la definizione della
dimensione ideale degli spazi aperti in un quartiere
residenziale affinché sia sempre possibile
comunicare a voce e a gesti conservando allo
stesso tempo l'intimità anche nei locali abitativi
a piano terra più esposti. In vista di un'insieme

76 ARCHILINE
di interventi di ristrutturazione che dai prossimi anni rispondermi. In altre parole non si è ancora capito
inizieranno a interessare il nostro Paese in modo che alla base di un progetto bioclimatico c’è il
programmatico, la necessità di operare interventi saper ben costruire, e alla base del saper ben
microchirurgici nel tessuto urbano per migliorare e costruire c’è la buona conoscenza del luogo del
utilizzare gli spazi vuoti o dismessi, andrebbe progetto e delle proprietà dei materiali usati. Molto
coniugata con i criteri della bioclimatica, eliminando spesso progettare bioclimatico non costa di più,
le ultime frange di resistenza a questo tipo di si tratta di dare una forma invece di un’altra, di
progettazione. Molti i luoghi comuni da sfatare al disegnare un’apertura in un certo modo; non tutti
riguardo. Dalla convinzione che i criteri bioclimatici sanno per esempio che i frangisole devono essere
non possano dar luogo, attraverso la creatività del orizzontali o verticali a seconda dell’esposizione».
progettista, a risultati di grande valore estetico e Il territorio e gli elementi. Il sole, il vento, la
architettonico, all'identificazione della bioclimatica vegetazione, i materiali locali. Ricordiamo con
come “utilizzo dei pannelli solari e/o fotovoltaici” Vitruvio che “gli edifici saranno disposti nel modo
tout court. Viviamo ancora nell’ambito di una giusto se si terrà conto innanzi tutto delle regioni
troppo ingenua sensibilità media degli utenti capaci e delle latitudini nelle quali si troveranno”.
di distinguere ed esigere qualità nel cibo o nei Ma soprattutto la necessità di una maggiore
prodotti del design, dell’industria e della moda, ma educazione ambientale fin dalla scuola per
incapaci di esigere qualità diffusa e ambienti di vita giungere a una integrazione dei diversi prefissi bio
agili e confortevoli come dimostrato dalle città in ed eco o meglio per smettere di utilizzarli e «non
cui viviamo. Oggi la progettazione di edifici parlare più di architettura “bioclimatica” ma solo
bioclimatici, perfettamente adeguata alle necessità di architettura. Perché ogni buona architettura
dell'abitare contemporaneo, è facilitata da software è anche bioclimatica». (di Silvia Di Persio)
che permettono di simulare i flussi energetici
In alto: Palasport di Palermo. Progetto
dall’esterno all’interno di un edificio e viceversa. dello Studio Nicoletti Associati.
Perché a differenza delle costruzioni tradizionali la È ubicato nel Parco della Favorita.
casa bioclimatica contemporanea deve rispondere L'edificio è rivestito in alluminio a
eccezione delle opposte estremità
al mutare delle funzioni nel tempo e nei contesti e
vetrate, protette da un insieme di tubi
non solo: gli edifici devono poter reagire e di acciaio inossidabile satinato.
modificarsi nel tempo anche in rapporto al mutare In basso: Casa Zero Energy, il
dei contesti e all’evolversi delle tecnologie. Ma un progetto di ricerca realizzato dal
Gruppo Polo Le Ville Plus, insieme al
ostacolo rilevante è costituito dalla mancanza di Dipartimento di Ingegneria Civile e
conoscenze territoriali di base, vero termine di Ambientale dell’Università degli Studi
riferimento di questo tipo di progetto. Fare di Trento e con il supporto della
Regione Friuli Venezia Giulia
l'architettura bioclimatica vuol dire occuparsi
di geobiologia dei siti, situazione bioelettrica,
igroscopicità, irraggiamento cosmico e terrestre.
«Ma molto spesso - spiega Cettina Gallo - se
durante gli esami di “composizione architettonica”
chiedo agli studenti degli ultimi anni di architettura
dove si trovino il nord e il sud a volte non sanno

ARCHILINE 77
Photo Nic Lehoux
IN SIMBIOSI
CON LA NATURA
NEW CALIFORNIA ACADEMY OF SCIENCES / Renzo Piano
Photo Ishida Shunji
SAN FRANCISCO (CALIFORNIA). “Esplorare, spie- costruiti tra il 1916 e il 1976. Quelli più vecchi sono A sinistra: foto dell’interno della
gare e proteggere il mondo naturale”. È questa la mis- stati demoliti, sbriciolati e il materiale è stato com- Biosfera, l’ambiente trasparente
contenente la riproduzione dell’habitat
sione del New California Academy of Sciences, pro- pletamente riutilizzato nelle nuove strutture. Tre dei vec- della foresta pluviale. Tutte le funzioni
gettato da Renzo Piano per la città di San Francisco chi edifici sono stati invece recuperati, parzialmente dell’edificio si strutturano intorno ad
e inaugurato nel 2008. Il motto è esplicativo sia del- restaurati, o comunque riedificati nel loro volume ori- essa. Sopra: schizzo preparatorio dello
skyline dell’edificio. Sotto: particolare
l’intento didattico dell’Accademia sia del modus co- ginale: l’African Hall, il North American (California) Hall descrittivo. La sezione mostra
struendi dell’edificio stesso. Difatti al New California e lo Steinhart Aquarium. È il tetto l’elemento che, dal chiaramente la funzione della cupola
Academy of Sciences, per tutte le accortezze usate punto di vista formale, unifica tutta la struttura. È un del Planetarium: l’alternarsi degli oblò
nella progettazione e nelle diverse fasi realizzative del- elemento connotante tutto l’edificio ed è stato definito posizionati per illumunare con la luce
naturale tutto l’ambiente e i
l’opera, l’attenzione posta nella progettazione degli “organismo vivente”. Le cronache che si occuparo- bocchettoni per la fuoriuscita dell’aria.
spazi rispetto alla luce naturale, la ventilazione natu- no dell’inaugurazione del 2008 riportavano:“Il museo Nell’intradosso è posizionato anche
rale, l’utilizzo dell'acqua e il recupero di quella meteorica respira con il ritmo della natura”. È infatti completa- l’impianto di illuminazione artificiale
e la produzione di energia, è stato conferito il LEED mente ricoperto da uno strato di terra su cui sono sta-
“Platinum”, il The Leadership in Energy and Environ- te piantate ben 1.700.000 piantine, in grado di so-
mental Design. La nuova costruzione, in linea di mas- pravvivere nel microclima del Golden Gate Park, sen-
sima, mantiene la posizione e l’orientamento prece- za concimi né irrigazioni artificiali. Il tetto giardino ha
dentemente avuto dall'originale edificio dell’Academy uno scopo funzionale più che decorativo: l’umidità pre-
che venne più volte danneggiato da terremoti, ultimo sente nello strato di terra serve a raffreddare di 5 o 6
quello del 1989. Tutte le funzioni dell’edificio si strut- gradi l’interno del museo. L’edificio infatti, raro caso
turano intorno ad un’ ampia piazza centrale su cui gra- negli Stati Uniti, ha completamente fatto a meno del-
vitano la cupola del Planetarium e la Biosfera, l’am- l’impianto di aria condizionata sia per gli spazi pub-
biente trasparente contenente la riproduzione blici al piano terra che per gli uffici di ricerca colloca-
dell’habitat della foresta pluviale. Il progetto inizialmente ti lungo la facciata. I volumi interni sono stati pensa-
prevedeva la totale demolizione degli 11 edifici esistenti ti come piccoli habitat sferici, che sembrano forzare
la linea di gronda del tetto determinando un profilo on-
dulato. Quest’andamento curvilineo del tetto permette

ARCHILINE 81
Photo Nic Lehoux

Sopra: gli interni degli altri edifici, preesistenti e di nuova costruzione,


che gravitano intorno alla hall centrale. In basso: le due sezioni chiarificano
il funzionamento di tutta la struttura. Quella a sinistra mostra come
l’andamento curvilineo del tetto permetta l’accumulo dell’aria calda
in eccesso, che viene poi espulsa all’esterno creando così delle brezze
all’interno di questi ambienti che ne rinforzano la ventilazione naturale
Photo Nic Lehoux
l’accumulo dell’area calda in eccesso che prontamente CREDITI
viene poi espulsa all’esterno attraverso lucernari Progettazione Renzo Piano Building Workshop
con aperture sensibili, poste nella copertura. Il moto Tipologia museo
Committente California Academy of Sciences
circolare dell’aria è aiutato anche dall’accelerazione Luogo San Francisco
delle brezze che si formano all’interno di questi am- Tempi di progetto settembre 2000 - 2005
bienti proprio grazie a queste forme bombate presenti Tempi di realizzazione 2005 - 2008
Superficie costruita mq 38.100
in copertura che rinforzano la ventilazione naturale del-
Tecnologie sostenibili 55mila cellule fotovoltaiche
l’ambiente sottostante. I lucernari sono strategica- Ingegneria e sostenibilità Ove Arup & Partners
mente disposti anche per permettere alla luce sola- Landscaping SWA Group
re naturale di raggiungere la foresta pluviale vivente Certificazione di ecosostenibilità Platinum Level LEED
e la barriera corallina, riprodotta all’interno dell’edifi-
cio. L’illuminazione è oltretutto guidata da fotocellu-
le che oscurano automaticamente le luci artificiali in
1. Ripristino del parco adiacente; 2. tetto verde (isolamento naturale e raffreddamento passivo);
risposta alla penetrazione di quella diurna, riducen- 3. tetto con una geometria che favorisce “l’effetto venturi”; 4. copertura di vetro; 5. muro di cemento;
do così l'energia necessaria per illuminare gli spazi in- 6. sfiatatoio e lucernari; 7. parasoli; 8. pavimenti con riscaldamento radiante; 9. luce naturale per le piante

6
1 1 1
3 6 9

4 2 2 4

6 6

7 5 5 7

6 5
8 8

ARCHILINE 83
Il California Academy of Sciences è completamente
inserito all’interno del Golden Gate Park,il terzo
parco urbano (1017 acri) più visitato degli Stati
Uniti. Il California Academy of Sciences sorge
di fronte al M. H. de Young Memorial Museum,
il nuovo museo d’arte americana, ricostruito
su progetto degli architetti svizzeri Herzog & de
Meuron, e inaugurato il 15 ottobre 2005. Nei
pressi dei due musei vi sono due particolari
giardini: “Il Shakespeare Garden”, dove si
coltivano tutte le piante menzionate nelle
opere di Shakespeare, e il “Japanese Tea Garden”
un tipico giardino da tè giapponese
Photo Tom Fox, Swa Group
Photo Nic Lehoux
Photo Ishida Shunji

terni. 55.000 cellule fotovoltaiche forniscono quasi il 15% Nella pagina a fianco: ampia pensilina di metallo posta sui lati della struttura e ricoperta
dell’energia elettrica necessaria al museo. Sono contenute di pannelli fotovoltaici. In questa pagina: il sistema di copertura. 1.700.000 piantine, tipiche
essenze della costa californiana, in grado di sopravvivere nel microclima del parco senza
tra due lastre di vetro a pannelli, che compongono la zona concimi né irrigazioni artificiali. La vegetazione non ha solo scopo decorativo. L’umidità del
trasparente, posta a contorno del tetto verde. terreno serve a raffreddare di 5 o 6 gradi l’interno del museo. Infatti il California Academy
Ma di accortezze sostenibili-bioclimatiche ve ne sono an- of Sciences è una struttura che fa a meno dell’impianto di aria condizionata
cora altre e riguardano altri aspetti della costruzione, di-
fatti i materiali di demolizione sono stati tutti riusati: 9.000
tonnellate di calcestruzzo sono state adoperate nella co-
struzione di un massetto stradale. 12.000 tonnellate di ac-
ciaio sono state riciclate in altri luoghi limitrofi. Almeno il
50% del legno usato nella nuova accademia è stato rac-
colto e certificato dal Consiglio di Amministrazione della
Forestale. E l'isolamento pensato per le pareti è stato ri-
cavato dai cascami di jeans Levi’s. Ma come se non ba-
stasse a garanzia di una giusta impostazione sostenibi-
le è stata adoperata, per la scelta dei materiali da co-
struzione, la logica a kilometro zero: infatti almeno il 20%
dei materiali da costruzione adoperati è stato fabbricato
entro 500 miglia dall'Academy. Anche il ciclo dell’acqua
interna è stato programmato: l'acqua piovana viene fat-
ta convogliare in cisterne ed è giornalmente usata per le
toilette e per le irrigazioni. Mentre per quella del grande
acquario presente nella struttura è stato studiato un pe-
riodico rifornimento di acqua salata direttamente dal-
l'Oceano Pacifico, logica che ha permesso di minimizzare
l'uso dell'acqua potabile anche per questi tipi di habitat.
L'obiettivo primario dell’Academy era ampliare le proprie
Photo Justine Lee

attività, gli spazi espositivi, il centro di ricerca, individuando


soluzioni innovative per accogliere un pubblico sempre più
vasto. Per far questo si è dotata di un edificio emblema
della bioclimaticità e del pensiero sostenibile.

ARCHILINE 87
IN TRASPARENZA
UNILEVER DEUTSCHLAND GMBH / Behnisch Architekten

AMBURGO. Nella più grande città tedesca dopo


Berlino, Amburgo, sta nascendo un nuovo quartiere: Ha-
fencity. Lungo la vecchia area portuale oramai in disu-
so, sul fiume Elba, sono in fase di recupero ben 155 et-
tari di terreno con sopra costruiti diversi esempi di ar-
cheologia industriale. L’idea su cui è stato fondato l’in-
tero quartiere è quella di rendere fruibili le banchine del
porto fluviale per creare un impianto in cui vivere e la-
vorare a stretto contatto con l’acqua. La sede della Uni-
lever, una delle più grandi società in beni di largo con-
sumo, progettata dal gruppo Behnisch Architekten è sta-
ta costruita proprio in questo quartiere. A un solo chi-
lometro dal centro storico della città hanseatica si è crea-
ta una situazione auspicabile per molti centri abitati. Nuo-
ve funzioni, nuove architetture, nuove tipologie, se oggi
ha ancora senso usare questo termine. E la sede del-
la Unilever fa parte di quelle nuove architetture che fa-
ranno da modelli progettuali per le città del terzo mil-
lennio. Sin dalla prima fase concettuale la società Uni-
lever e lo studio Behnisch Architekten si sono posti come
obiettivo la realizzazione di un’architettura sostenibile ad
alta funzionalità e a basso consumo energetico. E così
è stato. La Unilever di Amburgo presenta diverse pe-
culiarità. Cinque piani sopra al livello del fiume e due sot-
to, completamente progettati per essere energetica-
mente efficienti. L’atrio centrale dell’edificio è il perno su
cui ruotano le varie attività presenti nella struttura.

Nuova sede
della Unilever
Deutschland GmbH

88 ARCHILINE
La sede della Unilever di Amburgo, una delle più
grandi società in beni di largo consumo,
è stata costruita in un nuovo quartiere a un
solo chilometro dal centro storico della città.
La nuova struttura presenta diverse
peculiarità. Cinque piani sopra al livello del
fiume e due sotto, completamente progettati per
essere energeticamente efficienti

Photo courtesy Adam Mørk


Sopra: particolare della facciata. A destra: prospetto dell’edificio
sul fiume Elba. La pelle è composta da telai rivestiti di teli di Etfe, un
polimero florurato resistente alla corrosione e alle diverse temperature.
È una plastica trasparente più leggera e più resistente del vetro

È un cuore schermato da vetrate. È una piazza co-


perta inondata di luce. È un luogo di ritrovo non solo
SCHEMA BIOCLIMATICO
per gli addetti ai lavori. L’Unilever ha voluto che il pia-
no terra dell’edificio fosse aperto a tutti i cittadini di Am-
burgo. Qui sono presenti, infatti, un’ampia zona con
diversi negozi, dedicati alla vendita dei prodotti del-
l’Unilever, alcuni caffè e un ristorante. Ciò che carat-
terizza molto l’atrio è l’immensa luce naturale e piut-
Scambiatore di calore tosto vivace dei diversi pannelli lignei e di altri mate-
riali variamente sistemati per attutire il possibile river-
bero delle voci. Ai piani superiori, invece, 1200 di-
pendenti sono comodamente sistemati in ampi e lu-
minosi openspace arredati con sistemi modulari per-
sonalizzabili. Tutte le aree sono state studiate così da
captare la massima quantità di luce possibile e crea-
re condizioni microclimatiche ottimali. Per poter ot-
tenere questo i progettisti hanno dovuto anche tener
conto del fatto che l’edificio sarebbe stato costruito
proprio al bordo della banchina. Si presentava pertanto
l’esigenza di ovviare alle emissioni dei motori diesel del-
le navi passanti e dirette ai terminal che si trovano poco
distanti. L’areazione degli ambienti sfrutta sia la ven-
Filtro tilazione naturale, proveniente dalle facciate, sia la ven-

90 ARCHILINE
L’edificio si caratterizza per le ampie
terrazze che danno sul fiume Elba o
sulla corte interna. Vi si accede
percorrendo comode rampe, scalinate
e ascensori. Sono luoghi di incontro
posti a vari livelli dell’edificio e sono
arredati con tavoli in legno, sofà e
poltrone. Ciò che caratterizza l’atrio
è il colore vivace dei pannelli lignei e
altri materiali, variamente sistemati,
per attutire il riverbero delle voci

92 ARCHILINE
CREDITI
Progettazione Behnisch Architekten
Tipologia sede società
Committente Unilever Deutschland GmbH
Luogo Amburgo
Inaugurazione 2009
Tempi di progetto settembre 2006 - 2007
Tempi di realizzazione 2007 - 2009
Superficie costruita mq 38mila
Premi conseguiti RIBA International Award 2010
Lighting Design Licht01 Lighting Design
Forniture mobili Knoll International, Cappellini, Arper S.p.A., Vitra

PIANTA LIVELLO ZERO

tilazione meccanica che viene pompata con aria com-


pressa nei locali, dopo essere passata negli impian-
ti sotterranei per essere purificata con adeguati filtri.
Essendo l’atrio dotato, in copertura, di un ampio lu-
cernaio, in prossimità sono state progettate delle boc-
chette di espulsione che lasciano fuoriuscire l’aria sa-
tura ed evitano, con i dovuti scambiatori, la dispersione,
in alcune stagioni, del calore.
L’edificio si caratterizza per le ampie terrazze che dan-
no sul fiume Elba o sulla corte interna. Sono spazi che
invitano alla sosta. Vi si accede percorrendo como-
de rampe, scalinate e ascensori. Sono dei veri e pro-
pri meeting point posti a vari livelli dell’edificio. Sono
arredati con tavoli in legno, sofà e poltrone proprio per
gli incontri informali. La Unilever crede fermamente nel-
lo brainstorming, e per tanto ha richiesto la proget-
tazione di aree adatte agli incontri e all’accoglienza.
Luoghi antistress, armoniosi. Fucine di idee.
Peculiarità dell'edificio è la sua facciata a membrana.
È una vera e propria pelle che serve a proteggere tut-
to il sistema dall’esposizione al forte vento, presente
su quelle sponde e agli altri fattori meteorologici. A dif-
ferenza di altre tipologie di facciate doppie in vetro, que-
sta struttura non necessita di una compartimentazio-
ne tagliafuoco a setti orizzontali, per cui l’intercapedi-
ne è stato sfruttato per la ventilazione naturale di tut-
to l’edificio. La pelle esterna è composta di telai sin-
golarmente rivestiti di teli di etfe, un polimero florura-
PIANTA TERZO LIVELLO to progettato per avere un'alta resistenza alla corro-

94 ARCHILINE
sione anche a diverse temperature. È una plastica tra-
sparente che ha la peculiarità di essere più leggera e
più resistente sia del vetro che di altri materiali plasti-
ci. Oltretutto è più isolante del vetro, è anche più sem-
plice istallarlo ed è più economico. Per poter dotare
anche le superfici più ampie dei teli di etfe sono stati
creati appositamente dei telai dall’andamento ricurvo.
Gli specialisti hanno optato per un profilo a forma di
sella, convesso sul piano orizzontale e concavo su quel-
lo verticale. I telai così sagomati hanno risposto in modo
più adeguato alle diverse sollecitazioni esterne. Ol-
tretutto, per esaltare questo senso di leggerezza, i teli
sono stati ancorati all’edificio attraverso un reticolo di
PROSPETTO EST
funi di acciaio. Il risultato è una struttura dalla forma
di nave, con la curiosa caratteristica di sembrare com-
pletamente avvolto da una soffice e velata nuvola. Per
ciò che concerne il riscaldamento e il raffrescamento
degli uffici, la soluzione scelta consiste nell’adozione
di solai termoattivati in calcestruzzo armato al cui in-
terno si fa scorrere dell‘acqua. Oltretutto le caratteri-
stiche del sottosuolo non permettono lo sfruttamen-
to dell’energia geotermica. Quindi il raffrescamento del-
l’intero edificio è assicurato da macchine frigorifere a
compressione. L’illuminazione artificiale è esclusiva-
mente organizzata con i corpi illuminanti a led. Negli
uffici sono state installate complessivamente 1400 lam-
pade per illuminare le postazioni di lavoro. E grazie a
queste installazioni la committenza può contare su un
risparmio dei costi pari al 70%. PROSPETTO SUD

ARCHILINE 95
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professionisti di un settore chiave
e variegato, in continua e inarre-
SCHINDLER AWARD 2010 Vienna Technical University. Oltre stabile evoluzione. Per rimanere
ad aver nominato i migliori pro- al passo con i tempi e andare in-
La giuria di Schindler Award
getti elaborati da singoli studenti, contro alle esigenze degli opera-
2010 ha scelto i dieci finalisti del
la giuria ha scelto tre scuole di tori professionali, sempre più
concorso biennale per studenti
architettura meritevoli di essere specializzati e in cerca di costan-
europei di architettura, tra i quali
premiate. Saranno loro conse- te formazione di qualità e aggior- Piazze, viali alberati e parchi,
anche un progetto italiano del-
gnati assegni di ricerca come ri- namento sulle ultime novità del monumenti storici e palazzi, fon-
l'Università degli Studi di Firenze:
conoscimento del supporto for- mercato, SITE ha predisposto tane e luoghi insoliti della metro-
GREEN STREAM di Arturo Isac-
nito nella fase di pre-selezione poli si accenderanno per coinvol-
co Panichi, Prof. Paolo Felli, Uni- una ricca offerta espositiva arti-
dei progetti e per l'integrazione gere i visitatori in un affascinante
versità degli Studi di Firenze. I colata su 4 aree tematiche (Ter-
dell'argomento dell'accessibilità viaggio attraverso una nuova vi-
progetti selezionati saranno pre- moclima, Ecoenergie, Domotica,
all'interno del piano formativo. sione della metropoli di pietra.
sentati alla cerimonia di premia- Elettro), ognuna delle quali incen-
Ad altri due studenti sarà asse- Led intende coinvolgere le eccel-
zione che si terrà a Berlino il 14 trata su un focus chiave del
gnata una speciale menzione per lenze dell’intero sistema creati-
gennaio 2011, dove saranno at- comparto. Una sinergia vincente,
la precisione dimostrata in fase vo, formativo e produttivo della
tribuiti i premi ai primi cinque che si rafforza anche in virtù della
di progettazione e per l'utilizzo di metropoli, allargando per la II
classificati. Saranno inoltre asse- facile fruibilità degli spazi, ove fa-
tecnologie innovative. edizione 2010 il circuito espositi-
gnati tre premi per un totale di ranno mostra di sé prodotti e
50mila euro alle scuole di archi- Berlino, 14 gennaio 2011 tecnologie che costituiscono vo, dai luoghi pubblici agli show-
tettura e due menzioni speciali l’asse portante dell’universo del- room e agli spazi commerciali, in
per progetti che si sono contrad- l’impiantistica. Tutto ciò sarà a una logica di evento diffuso che
distinti per precisione di proget- SITE: IL SALONE disposizione del pubblico che
possa coinvolgere la città a 360
tazione e per utilizzo di tecnolo- DELL’IMPIANTISTICA sceglierà la fiera romana come
gradi. Attraverso LED, l’utilizzo
gie innovative. I dieci progetti fi- TERMOIDRAULICA luogo deputato ai propri scambi,
della luce diventa occasione
nalisti sono stati scelti tra gli oltre ED ELETTRICA d’arte e di design, come nei
in particolare per quanto riguarda
170 presentati da singoli o grup- In contemporanea con Expoedili- grandi esempi di modelli euro-
la realtà del Centro-Sud Italia.
pi di studenti di scuole di archi- zia presso il polo fieristico roma- pei: dalla città di Lione, con “La
tettura di tutta Europa. Un mi- no tornerà, con il suo consueto Roma, 11-14 novembre 2010 Fête des Lumières” che attira
glioramento apprezzabile rispet- carico di professionalità, produ- ogni anno milioni di visitatori, alle
to ai 125 progetti presentati du- zioni d’eccellenza e novità, l’ap- grandi light cities, quali Londra,
rante la precedente edizione. Per puntamento tanto atteso per gli LED SHOW Parigi, Berlino, Francoforte e non
questa competizione gli studenti addetti ai lavori del settore im- Led è un progetto promosso dal- ultima, in Italia, Torino, con “Luci
sono stati chiamati a ridisegnare l’Assessore all’Arredo, Decoro d’artista”. Milano, già capitale
parti dello Stadio Olimpico di Urbano e Verde del Comune di del design, diventa attraverso la
Berlino e a renderlo accessibile a Milano, Maurizio Cadeo, a cura luce luogo di innovazione capa-
tutti, comprese le persone con di Beatrice Mosca e Marco Ama- ce di offrire un’esperienza cultu-
disabilità. "È interessante notare to. Dopo il grande successo del- rale stimolante per lo scambio e
come, per questo Schindler la prima edizione, il Festival Inter- il confronto di conoscenze. Un
Award, gli studenti abbiano pre- nazionale della Luce di Milano Festival capace di promuovere
ferito presentare progetti che ga- 2010 accenderà la metropoli at- l’immagine di Milano nel mondo,
rantissero accessibilità e sosteni- traverso installazioni, allestimenti, non solo in termini di visibilità,
bilità sociale, piuttosto che crea- opere luminose d’arte e design. ma anche di internazionalità,
re utopie architettoniche", ha di- Milano s’illumina. Dal centro alla cultura, innovazione e sostenibi-
chiarato Françoise-Hélèn Jour- periferia, il paesaggio urbano si lità ambientale.
da, presidente della giuria e pro- trasformerà in una festa di luce, Milano, 4 dicembre 2010
fessoressa di architettura alla colori, travestimenti e allusioni. 10 gennaio 2011

ARCHILINE 99
da vedere
CONTRACTWORLD e come atteso punto d’incontro Bologna. La rassegna, che si in- I SALONI MILANO
Contractworld è il più grande Fo- del mondo dell’architettura. An- serisce all’interno del Progetto A NEW YORK
rum europeo per l’architettura e che per il 2011 sono in program- Edilizia di Qualità, promosso da Gli Stati Uniti saranno teatro di
per l’interior design. Dal 15 al 18 ma conferenze, forum informativi Provincia di Modena, Comune di un progetto organizzato da Fe-
gennaio 2011 si daranno appu- su nuovi materiali connessi al Modena, Camera di Commercio derlegnoArredo e Cosmit in col-
namento, nel quartiere fieristico di tema della sostenibilità e su altri di Modena e Fondazione Cassa laborazione con ICE / Istituto Na-
Hannover, architetti, interior desi- temi di attualità, oltre a un fitto di Risparmio di Modena, è orga- zionale per il Commercio Estero
gner, designer e progettisti per scambio di informazioni tra espo- nizzata da AESS Agenzia per e con il supporto del Ministero
scambiarsi esperienze, informa- sitori e visitatori. Evento di gran- l’Energia e lo Sviluppo Sostenibi- dello Sviluppo Economico per la
zioni e conoscenze. Con la sua de richiamo sarà l’assegnazione le di Modena, Bioecolab e Labo- promozione del sistema arredo
completa offerta, Contractworld del contractworld.award 2011. ratorio di Domotica e vede anche italiano negli USA, sotto il mar-
si è ormai imposto come mo- il coinvolgimento della Fondazio- chio “I Saloni Milano”. Il calenda-
Hannover, 15-18 gennaio 2011
mento di grande importanza di ne Cassa di Risparmio di Carpi. Il rio prevede la creazione di un cir-
Domotex Hannover, il salone in- programma, presentato in ante- cuito di 20 showroom di aziende
ternazionale delle pavimentazioni, SETTIMANA prima al SAIE di Bologna, è dav- italiane già presenti a Manhattan
DELLA BIOARCHITETTURA vero ricco e propone una rasse- segnalato nella città di New York
E DELLA DOMOTICA gna di best practices locali, na- da un’immagine coordinata, cu-
Un viaggio lungo una settimana, zionali e internazionali di bioarchi- rata dallo Studio Cerri & Associa-
tra le eccellenze nazionali e inter- tettura e di interventi volti alla ri- ti, e promosso con una guida
nazionali in termini di progettazio- duzione dei consumi energetici dettagliata in tutti i punti strategi-
ne sostenibile, con una particola- e, nel contempo, affronta, attra- ci per il business delle aziende in
re attenzione alla riqualificazione verso convegni e tavole rotonde, città. A rafforzamento dell'attra-
dell’edilizia esistente. Questo e le opportunità legate alla riqualifi- zione commerciale dei negozi,
molto altro nell’edizione 2010 cazione edilizia dell’esistente e FederlegnoArredo e Cosmit han-
della Settimana della BioArchitet- alla diffusione delle nuove infra- no inserito in calendario due im-
tura e della Domotica che strutture energetiche. portanti eventi culturali.
quest’anno farà tappa non solo a Modena, Carpi, Bologna Il primo che aprirà il 30 novem-
Modena ma anche a Carpi e a 15 - 19 novembre 2010 bre presso il Center 548 sulla 22ª
strada, è una installazione curata zione milanese dei Saloni 2011. del Restauro. La prima importan-
dal regista Robert Wilson che ac- Le aziende partecipanti sono: Ar- te novità dell’edizione 2010 è
costa un video ritratto di Roberto temide, B&B Italia, Boffi, Cesana, rappresentata dall’inserimento
Bolle, étoile internazionale e pri- Flos, Flou, FontanaArte, Giorget- del Salone come evento promo-
mo ballerino dell’American Ballet ti, Glas Italia, Kartell, La Murrina, tore all’interno del calendario del-
al Metropolitan di New York, alla Lualdi, Luceplan, Matteograssi, la Settimana Internazionale dei
eleganza e funzionalità del design Molteni & C. - Dada, Pedini, Pol- Beni Culturali e Ambientali (Flo-
attraverso una serie di pezzi di trona Frau, Poliform - Varenna, rens 2010) ideata da Confindu-
arredo di produzione italiana. Scavolini, Tre P & tre Piu’. stria Firenze, l’importante mani-
Fino al 18 dicembre. Il program- festazione che riunirà nel prossi-
New York, 29 novembre 2010
ma culturale prosegue con un al- mo mese di novembre a Firenze i
8 gennaio 2011
tro straordinario appuntamento responsabili delle politiche cultu-
che è la riedizione dell'Ultima rali dei paesi partecipanti (ministri
Cena di Leonardo interpretata da SALONE DELL’ARTE ed ambasciatori), i direttori e i
Peter Greenaway, opera che ha E DEL RESTAURO conservatori dei principali musei
debuttato a Milano in occasione Dopo il grande successo dello mondiali, i direttori di fondazioni
del Salone del Mobile 2008. Tale scorso anno, Firenze torna ad Paese. Un sistema fatto di cultu- pubbliche e private, oltre a stu-
evento in programma al Park ospitare la Seconda Edizione del ra e ricerca scientifica, di sapien- diosi, curatori, critici ed esperti
Avenue Armory dal 2 dicembre Salone dell’Arte e del Restauro, za artigianale, di formazione spe- nel campo dei beni culturali.
fino all’8 gennaio, coincide con la manifestazione che riunisce cialistica dei giovani e di servizi Il Salone dell’Arte e del Restauro
l'avvio della nuova vita di quella nell’esclusiva vetrina della Stazio- per la conservazione, per il re- è stato presentato lo scorso 25
storica struttura definitivamente ne Leopolda tutti i più importanti stauro e la valorizzazione del pa- giugno all’Expo di Shanghai, al-
destinata a manifestazioni espo- operatori del settore, che avran- trimonio culturale ed ambientale, l’interno del Padiglione Italiano,
sitive di alto profilo. I Saloni Mila- no modo di condividere espe- che rappresenta un’eccellenza nel corso della Full Day Confe-
no aprono dunque ufficialmente rienze e know-how, interagendo nel mondo e che vede Firenze rence Plus b2b “Cities & Cultural
a New York le celebrazioni dei 50 e valorizzando la propria immagi- protagonista grazie alla sua sto- Heritage: Innovazione Tecnologi-
anni del Salone del Mobile che ne e contribuendo a consolidare ria, al suo patrimonio artistico, e ca al servizio dei Beni Culturali”.
avranno il loro culmine nell’edi- un settore molto vivo nel nostro al suo storico primato nell’Arte Firenze, 11-13 novembre 2010

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EXPOEDILIZIA speciali dedicate al settore edile: 1987”, una selezione dei suoi più
Un’esposizione dei migliori pro- working with nature: dalle solu- importanti progetti degli ultimi
dotti per il settore delle costruzio- zioni ecosostenibili volte al mi- tredici anni. L’esposizione pre-
ni; il punto sulle tecnologie più in- glioramento della qualità della senterà studi e modelli per il con-
novative; la formazione e l’aggior- vita ad una nuova concezione corso di grandi dimensioni, mes-
namento professionale; la rifles- estetica. Architetti ed esperti pre- si a disposizione dell’archivio Ge-
sione e i dibattiti sulle tematiche senteranno case histories nazio- hry Partners. I disegni originali
del momento; uno scambio profi- nali ed internazionali sulla perce- dell’architetto e la ricca collezio-
cuo e la creazione di sinergie di zione dello spazio pubblico nelle ne di modelli progettuali rendono
business specialmente per il mer- sue diverse forme; officina serra- tangibile e reale il processo di
cato del Centro-Sud Italia. È così mento: i produttori di macchine sviluppo dello Studio Gehry. I do-
che Expoedilizia – Fiera Profes- per la lavorazione di alluminio e dici progetti presentati non ven-
sionale per l’edilizia e l’architettu- pvc, sistemi, componenti e soft- di progetti e dibattiti sul tema; fo- gono esibiti esclusivamente
ra organizzata da ROS – ripartirà ware per i serramenti metteranno cus isolamento termoacustico: come opere uniche, ma come
negli spazi della fiera romana. in mostra le loro innovazioni; spa- l’Associazione Nazionale per elementi in dialogo con l’ambien-
Saranno 13 le aree tematiche i zio fotovoltaico integrato: in l’Isolamento Termico e Acustico, te urbano circostante. I film met-
cui contenuti comprenderanno un’area dedicata si discuterà de- presenta i prodotti più innovativi tono in evidenza le soluzioni tec-
tutti gli aspetti del comparto edile gli aspetti tecnici e dei vantaggi del settore e i temi di maggior in- niche adottate da Gehry nelle di-
ma, come sempre, la quattro che offrono le installazioni di si- teresse per i professionisti dell’ef- verse fasi dello sviluppo artistico
giorni romana sarà anche fitta di stemi per la produzione di energia ficienza energetica ed acustica. e del processo di realizzazione
eventi e appuntamenti pensati rinnovabile; area dimostrativa Roma, 11-14 novembre 2010 progettuale. In concomitanza con
per dare un contributo sia di tipo macchine: riservata ad un campo la mostra è stato pubblicato un
formativo che informativo a tutti i prove che ospiterà le dimostra- catalogo che contiene tutti i pro-
partecipanti. Tanti convegni e zioni tecniche, le soluzioni opera- FRANK O. GEHRY DAL 1997 getti presentati di Frank O. Gehry
workshop tecnici gratuiti, curati tive e applicative delle macchine Il primo edificio progettato da e Gehry Partners a partire dal
da esperti del comparto e dalle movimento terra e dei veicoli Frank O. Gehry in Europa, il Vitra 1997. La maggior parte delle ri-
più importanti associazioni di ca- cava e cantiere; restauro, recupe- Design Museum, ospita la produzioni, fra le quali disegni a
tegoria. Saranno 6 le iniziative ro e conservazione: esposizione mostra “Frank O. Gehry dal mano libera, progetti dello Studio

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Gehry Partners, modelli tridimen- gnificative realizzate da Mario stra sarà esposta poi, dal 1 aprile
sionali e fotografie degli edifici, Botta, nato a Mendrisio nel 1943 al 28 agosto 2011, nella
non erano ancora mai stati esibiti e laureato a Venezia, in tanti anni prestigiosa sede svizzera, partner
in pubblico. L’esposizione è pro- di fortunata attività professionale: del Mart nel progetto, Centre
dotta da La Triennale di Milano ed dalle prime case unifamiliari, ori- Dürrenmatt di Neuchâtel.
è curata da Germano Celant in ginali espressioni della scuola ti- Rovereto, fino al 23/01/ 2011
collaborazione con Frank O. Ge- cinese, fino ai grandi edifici pub-
hry e Gehry Partners, LLP. Il de- blici, biblioteche, teatri, musei,
sign è di Studio Cerri & Associati. chiese e sinagoghe, realizzati in gettuale che ha portato Mario CONVEGNO: CITTÀ STORICA,
Weil am Rhein, fino al 13/5/2011
tutto il mondo. Sono presentati Botta a cimentarsi con tutte le ti- PERIFERIA, TERRITORIO
oltre 90 progetti, tutti realizzati, pologie edilizie. Da segnalare in
I confini tra città storica e perife-
documentati con schizzi e mo- particolare le emozionanti docu-
ria si sono ormai persi. Ora lo
delli originali, fotografie e docu- mentazioni dei progetti per il Mu-
MARIO BOTTA. menti inediti. L’esposizione si arti- seo Tinguely di Basilea, per il
sviluppo urbano minaccia di tra-
ARCHITETTURE 1960-2010 volgere anche quelli tra periferia
cola in 12 sezioni: la prima di MoMA di San Francisco, per il
e campagna. Nell'ultimo cin-
A quasi otto anni dall’inaugura- esse intitolata Incontri è una sor- Centro Dürrenmatt di Neuchâtel,
quantennio la popolazione mon-
zione della grande sede del Mart ta di spazio introduttivo costituito per il restauro della Scala di Mila-
diale è più che raddoppiata e il
a Rovereto, la cui nuova e acco- da suggestioni e memorie di arti- no e, naturalmente, per lo stesso
60% di questa crescita ha coin-
gliente architettura ha ospitato sti e opere, di personaggi della Mart di Rovereto. Le ultime sezio-
volto proprio le aree urbane. An-
un’intensa serie di stagioni espo- cultura e della musica che hanno ni sono dedicate alle creazioni di
che in Italia l'urbanizzazione si
sitive, il museo rende omaggio al lasciato un segno profondo nella Mario Botta nell’ambito di Allesti-
manifesta come un processo do-
suo ideatore, l’architetto Mario formazione dell’uomo e dell’ar- menti, Scenografie e Design: dal-
loroso. Ma quali sono le sue im-
Botta, autore del progetto realiz- chitetto. Le altre sezioni, intitolate le fortunate sedie realizzate all’ini-
plicazioni? Si parlerà di questo al
zato con la collaborazione dell’in- Abitare, Luoghi di lavoro, Scuole, zio degli anni Ottanta per Alias,
convegno organizzato da InArch
gegnere Giulio Andreolli. “Mario biblioteche e tempo libero, Ricu- alle lampade tra cui la “Shogun”
Botta. Architetture 1960-2010” è
Triveneto in occasione della
citure urbane, Musei, Teatri, Spa- commercializzata da Artemide a
Biennale di Venezia.
un progetto espositivo. La mo- zi del Sacro, Interni, ripercorrono partire dal 1985, al recente “Ta-
stra documenta le opere più si- invece il personale percorso pro- volo per Cleto Munari”. La mo- Venezia, 14 novembre 2010

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mutazioni

NUOVE STRATEGIE
DI PIANIFICAZIONE CULTURALE
I LUOGHI DI COMUNICAZIONE CULTURALE PER SOPRAVVIVERE EVOLVONO.
QUESTO È ANCHE IL DESTINO DELLA BIBLIOTECA, CHE DA LUOGO STATICO
E POLVEROSO DIVIENE UN FERTILE TESSUTO CONNETTIVO PER NUOVI INPUT

Domanda. Cos’è oggi una biblioteca? E quanto è Risposta. Internet e le nuove tecnologie dell’infor-

committenti pubblici e privati, conseguendo premi e segnalazioni, approfondendo i temi inerenti agli spazi pubblici e ai luoghi della cultura.
Con la società alterstudio partners srl (www.alterstudiopartners.com), di cui è socio fondatore e direttore artistico, ha realizzato progetti per
Marco Muscogiuri, è architetto e professore incaricato nel Corso di Architettura e Composizione Architettonica al Politecnico di Milano.
cambiata nel tempo? mazione hanno cambiato radicalmente il nostro
Risposta. Ancora oggi, nell’immaginario di molti la bi- modo di reperire informazioni, di lavorare, di studia-
blioteca resta un luogo destinato alla conservazione re, persino di pensare. Tutto questo ha avuto un enor-
dei libri, alla lettura e allo studio, un “tempio del sapere”, me impatto sulle biblioteche e sul loro ruolo, e le nuo-
avvolto in un’aura di silenziosa e polverosa sacralità. ve tecnologie sono diventate strumenti formidabili per
Le biblioteche oggi sono una cosa molto diversa: cer- i bibliotecari. La Rete è un immenso bacino di infor-
tamente rimangono ancora luoghi per la conservazione mazioni, ma proprio questo ne è il limite (non a caso
dei libri e la diffusione del sapere, ma sono diventate si parla di information overload), per cui i servizi bi-
laboratori dell’informazione, porte di accesso all’uni- bliotecari possono essere di enorme aiuto per svi-
verso multimediale, luoghi di socializzazione, cataliz- luppare competenze critiche nel mare magnum del-
zatori urbani per la promozione di politiche culturali. l’informazione digitale globale. Proprio nel momento
Le tecnologie digitali e i fenomeni legati alla globaliz- in cui la biblioteca potrebbe diventare un luogo tutto
zazione stanno portando nel mondo delle biblioteche virtuale, ritorna di grande attualità la sua fisicità. Il pun-
cambiamenti che non hanno eguali nella storia. Os- to di forza che hanno oggi le biblioteche è quello di es-
servando le più recenti realizzazioni in Nord Europa e sere un luogo fisico e reale che offre anche occasio-
negli Stati Uniti vediamo che i cambiamenti riscontrabili ni di incontro, di scambio culturale e sociale. Proget-
nelle biblioteche pubbliche vanno anche molto oltre: tare oggi una biblioteca significa progettare anzitutto
la biblioteca pubblica si arricchisce di nuovi contenuti, un catalizzatore per la città (nel caso di una bibliote-
offrendo servizi culturali e occasioni di socializzazio- ca civica) o per il campus (nel caso di una universita-
ne che travalicano i confini della tradizionale missio- ria). In questo il lavoro degli architetti è importante più
ne bibliotecaria. La biblioteca del passato era infatti che mai: poiché recarsi in biblioteca presto non sarà
centrata prevalentemente sulla conservazione dei li- più un “dovere”, ma dovrà diventare un piacere. Da
bri, era destinata a pochi, accessibile solo in parte, in tempo, anche in Italia i grandi centri commerciali sono
determinati orari e condizioni, caratterizzata dal silenzio diventati i principali (talvolta gli unici) spazi pubblici, dove
e dal rapporto individuale e solitario con il testo scrit- la gente trascorre la maggior parte del proprio tem-
to. La biblioteca del presente accoglie ancora libri e po libero, soprattutto in certe fasce di età (in Italia cir-
mantiene intatto il suo “core business”, ma è diven- ca il 17% dei giovani trascorre il tempo libero unica-
tata “per tutti”, consente la consultazione e il presti- mente nei centri commerciali). In un libro pubblicato
to anche di video, musica, riviste e giornali, consen- vent’anni fa, The Great, Good Place, Ray Oldemburg,
te e promuove l’accesso a internet e al mondo digi- sociologo americano, sosteneva l’importanza che han-
tale. È centrata sul dialogo (tra utente e bibliotecario, no nello sviluppo e nel consolidamento della demo-
e tra gli utenti stessi) ed è sempre più accessibile. Sarà crazia e della vitalità di una comunità quelli che egli chia-
sempre più un luogo di incontro e di socializzazione, mava i “luoghi terzi” (in contrasto con i “luoghi primi”
all’insegna della serendipity culturale. e “secondi”, ovvero la casa e i luoghi di lavoro o di istru-
Domanda. Dalle numerose biblioteche costruite nel- zione). I “luoghi terzi” costituiscono un luogo sicuro e
l’ultimo decennio nel mondo si evince che nonostante informale, un terreno neutrale dove le persone si sen-
l’avvento dell’era telematica non si è verificata la loro tono a loro agio e hanno modo di rilassarsi, incontrarsi
chiusura. Qual è la ragione che ha confermato, nel tem- e socializzare. I bar o il barbiere erano i“luoghi terzi”
po, questo contenitore quale luogo d’interesse? per antonomasia, di cui Oldemburg lamenta la pro-

ARCHILINE 105
mutazioni
1. Idea Store Whitechapel, Londra, gressiva scomparsa, sostituita da centri commerciali do le “public library” di epoca vittoriana con nuove bi-
David Adjye, 2005 e altri posti che non sono altrettanto efficaci ai fini del- blioteche, localizzate in modo strategico, in aree mol-
2. Biblioteca civica, Muenster, la socializzazione. Una biblioteca pubblica, concepi- to frequentate e in prossimità di centri commerciali,
Bolles+Wilson (Muenster), 1995 ta in modo moderno e accattivante, può essere, più aperte sette giorni su sette con orari mirati, in cui gli
di un pub o di una caffetteria, un “luogo terzo” per ec- utenti possono trovare un insieme integrato di servizi
cellenza, dove la dimensione individuale e quella col- per la cultura e la formazione.
lettiva possono incontrarsi. Domanda. Qual è il rapporto che la città, e anche chi
Domanda. Dalla biblioteca al Learning Centre. È que- la governa, dovrebbe avere con questa struttura?
sto il rinnovamento dell’idea di biblioteca. Per so- Risposta. Una biblioteca pubblica può diventare
pravvivere la biblioteca si arricchisce di contenuti di- uno dei più importanti gangli vitali del welfare di una cit-
versi. È una formula che vale ovunque? tà. L’esperienza londinese delle Idea Store o della Pe-
Risposta. Generalizzare è sempre molto pericoloso. chkam Library, moderne biblioteche realizzate in
Tuttavia tutte le migliori esperienze in corso, in Italia quartieri estremamente difficili, possono insegnare mol-
come all’estero, indicano come la strada da seguire è to a riguardo. Così la biblioteca centrale di Vienna, co-
quella dell’integrazione di differenti servizi e offerte cul- struita nel bel mezzo del quartiere a luci rosse, o la bi-
turali in un unico edificio. Per questo la biblioteca pub- blioteca di Pesaro, che ha portato alla riqualificazione
blica del futuro dovrà essere un luogo di promozione di una parte del tessuto urbano, promuovendo l’in-
di politiche culturali e di aggregazione sociale in gra- sediamento di attività commerciali e di ristoro. Questo
do di fornire agli utenti un’offerta variegata nell’ambi- non è stato capito dai nostri politici, quasi a nessun li-
to culturale (edutainment). Non molto tempo fa Maija vello, e sono rarissimi i casi in Italia in cui un’ammini-
Berndtson, direttrice della biblioteca di Helsinki, mi rac- strazione investe coscientemente nella biblioteca
contava del progetto per la nuova biblioteca centra- come strumento di riqualificazione sociale ed econo-
le, il cui motto sarà “Knowledge, Skills, Stories”. La bi- mica del territorio.
1
blioteca intende essere il luogo dove, attraverso la di- Domanda. Pensare una biblioteca richiede moltepli-
sponibilità di tutti i media, sia possibile acquisire co- ci attenzioni. Bisogna tener conto di molti parametri.
noscenza e informazioni (knowledge); il luogo dove af- Quali sono quelli fondamentali?
finare le proprie attitudini (skills); il luogo delle storie, del- Risposta. Non vi sono ricette pronte all’uso per pro-
la memoria, dell’immaginazione, della narrazione del- gettare una biblioteca bella e funzionale. Ogni progetto
le vicende umane (stories). Altro caso eclatante è quel- è unico e deve rispondere alle particolari esigenze di
lo degli Idea Store, nuove biblioteche aperte negli ul- un determinato contesto e di una certa comunità. Tut-
timi cinque anni nell’East End di Londra, quartiere con to dipende dalle capacità dell’architetto incaricato, del-
grandi problemi di disoccupazione, analfabetismo, di- l’amministrazione committente e del bibliotecario. Io
sagio sociale, difficoltà di integrazione etnica. Proprio ho provato a individuare sette parole chiave che ritengo
per far fronte a tali problemi l’Amministrazione decise, possano essere utili a tracciare un quadro di riferimento
dieci anni fa, di investire nelle biblioteche, sostituen- per la progettazione della biblioteca pubblica del XXI
secolo: Accessibilità, Visibilità, Articolazione, Evoluzione,
2
Benessere, Sostenibilità, Molteplicità. Accessibilità
significa: sia facilità d’uso, sia particolare attenzione nei
confronti di utenti più svantaggiati: per disabilità, per
età, per carenza di basi culturali o di cognizione degli
strumenti di accesso all’informazione, per scarsa co-
noscenza dei costumi e della lingua. Questo influisce
sulle scelte di progettazione, sulla localizzazione e la
distribuzione dei percorsi, sulla segnaletica, sulla ne-
cessità di eliminare non soltanto le “barriere architet-
toniche” ma anche e soprattutto le “barriere cultura-
li”. Dunque accessibilità intesa anche come accessi-
bilità semantica, che ha a che fare con la capacità co-
municativa dell’edificio. Visibilità significa: facile rico-
noscibilità dell’edificio nel contesto urbano, facilità di
orientamento all’interno dell’edificio stesso, trasparenza
di parti dell’edificio per attrarre soprattutto coloro che
utenti non sono. Ma visibilità vuol dire anche capaci-
tà di colpire l’attenzione e l’immaginazione, di per-
manere nella memoria: la biblioteca deve possedere
un potere evocativo che le consenta di diventare pun-
to di riferimento per la comunità. Penso al progetto di

106 ARCHILINE
mutazioni

3
do di rispecchiare tutte le anime di una città.
Domanda. La biblioteca si è evoluta. Non è più solo
biblíon (libro) + theke (custodia). Il contenitore acqui-
sisce tutt’altra valenza. È importante che l’architettu-
ra della biblioteca faccia da rivelatore mediatico?
Risposta. L’efficacia di una biblioteca dipende anche
dalle scelte architettoniche e urbanistiche, dalla sua ubi-
cazione nel tessuto della città, dalla progettazione de-
gli spazi esterni e delle facciate dell’edificio stesso, de-
gli spazi interni e della loro distribuzione, degli arredi
e della loro disposizione. Le scelte architettoniche, ol-
tre ad avere un’evidente valenza funzionale, hanno un
ruolo di primo piano nel comunicare un’immagine del-
la biblioteca. Un’immagine di efficienza e piacevolez-
za, allo stesso tempo rassicurante e accattivante. No-
nostante vi siano molti esempi di architettura con-
temporanea nell’ambito delle biblioteche possiamo af-
fermare che soltanto con l’inaugurazione nel 2004 del-
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tante biblioteche realizzate di recente: la biblioteca di la Seattle Central Library (su progetto di Rem Khoo-
Seattle, la Pechkam Library di Londra, le biblioteche laas e Joshua Ramus) si è compiuto un significativo
di Delft o di Copenaghen, il progetto della BEIC di Mi- spostamento verso il conferimento di una maggiore
lano o della biblioteca di Birmingham, solo per citar- carica iconica all’architettura dell’edificio bibliotecario.
ne alcune. La terza parola chiave è Articolazione, che Non è improbabile che Seattle possa rappresentare
implica un’accorta definizione e distribuzione delle par- per le biblioteche proprio quello che il Museo Gug-
ti che compongono il complesso edilizio. Ambienti di genheim di Bilbao di Frank Ghery è stato per i musei
varia forma, altezza e dimensione tali da creare dell’ultima generazione, portando l’architettura bi-
un’esperienza spaziale mutevole e affascinante. L’ar- bliotecaria all’attenzione dei mass-media, facendone
ticolazione dell’edificio ha a che fare anche con l’im- un’icona urbana e l’emblema dell’identità cittadina. Al-
maginazione, con l’esplorazione e la scoperta. Con cuni studi indicano infatti che alla Biblioteca di Seat-
Evoluzione intendo la capacità che deve avere l’or- tle è direttamente imputabile un incremento del numero
ganismo edilizio di evolvere e di adattarsi a nuovi usi. di persone che visitano il centro della città pari al 35%,
Significa non soltanto una forma architettonica suffi- al 50% nel week-end e fino al 65% nei periodi di va-
3. Biblioteca civica, Paderno cientemente flessibile, ma anche tale da suggerire nuo- canza e nei mesi estivi, contribuendo per circa 16 mi-
Dugnano (MI), Gae Aulenti, 2009 ve possibilità d’uso. Le ultime tre parole chiave sono lioni di dollari all’economia locale. La Biblioteca, a solo
4. Biblioteca civica, Meda (MI), Benessere, Sostenibilità e Molteplicità. Una biblioteca un anno dall’apertura, è stata direttamente responsabile
alterstudio partners, in cantiere, deve essere confortevole nel senso più ampio del ter- di una crescita dell’economia locale per oltre 16 mi-
fine lavori prevista nel 2011 mine. Non è solo un fatto legato al comfort luminoso lioni di dollari. La Biblioteca ha inoltre contribuito alla
e termo-igrometrico. Deve essere un luogo dove sia pia- crescita del mercato immobiliare, attirando nuove at-
cevole recarsi e intrattenersi. La biblioteca è un luogo tività economico-produttive e, soprattutto, nuovi re-
di contraddizioni e di ossimori, che deve soddisfare esi- sidenti, e in particolare coloro che in vario modo ap-
genze e utenti molto diversi tra loro. Sostenibilità è un partengono della cosiddetta “Classe creativa”. Il caso
termine fin troppo abusato. Io intendo la sostenibilità di Seattle e quello degli Idea Store sono forse due tra
sia in senso ecologico sia economico. Il costo di co- i casi più eclatanti, e da tempo le architetture biblio-
struzione deve essere adeguato al contesto e alle fi- tecarie sono diventate un valido strumento nelle stra-
nalità, valutando con attenzione i costi di gestione e ma- tegie di pianificazione e riqualificazione urbana e so-
nutenzione. La progettazione degli impianti dovrebbe ciale. Pensiamo alle mediateche francesi costruite nel-
massimizzare l’utilizzo di risorse rinnovabili. La forma le periferie; alla Biblioteca centrale di Vienna; alla Pec-
dell’edificio e le soluzioni tecniche devono favorire il ri- kham Library di Londra; alla Biblioteca “Jaume Fuster”
sparmio energetico: corretta esposizione al sole e al di Barcellona e diverse altre biblioteche spagnole; in
vento; utilizzo di sistemi di ombreggiamento fissi e mo- Italia alla Biblioteca di Pesaro e di Pistoia, e a molte
bili; appropriata forma delle aperture e dei lucernai; uti- piccole biblioteche in numerose città di provincia.
lizzo di tecniche costruttive e materiali ad alto isolamento Domanda. Per costruirne una che risponda piena-
termico; utilizzo di alberi e piante non solo a fini de- mente ai desiderata dei fruitori, e che sia anche in gra-
corativi ma anche microclimatici. L’ultima parola chia- do di richiamarne di nuovi, quanto è importante la col-
ve è Molteplicità. Per la biblioteca pubblica essere mol- laborazione tra progettisti e bibliotecari?
teplice significa essere democratica, ibrida, luogo di Risposta. La collaborazione tra progettisti e bibliotecari
multimedialità, multiculturalità e contaminazione, in gra- è essenziale. Eppure molti architetti e molti ammini-

108 ARCHILINE
mutazioni

5. Biblioteca Municipale stratori costruiscono o rinnovano la biblioteca senza Risposta. Anche in Italia, negli ultimi dieci anni, vi è
a Vocazione Regionale, Limoges, neanche avvisare il bibliotecario. Spesso la mancan- un rinnovato interesse per le biblioteche pubbliche. Sia-
Pierre Riboulet, 1998
za di collaborazione tra architetto e bibliotecario è do- mo ancora distanti dal fervore che ha caratterizzato al-
vuta alla stessa Amministrazione Comunale che non tre nazioni europee a partire dagli anni ‘80. Quello che
“impone” al professionista incaricato di interfacciarsi però da noi continua a mancare è la consapevolezza,
con chi dovrà gestire il servizio e utilizzare l’edificio. da parte delle amministrazioni locali e del governo cen-
In generale l’Amministrazione Comunale, il bibliotecario trale, delle potenzialità enormi che può avere una bi-
e l’architetto parlano linguaggi diversi. Agli occhi del- blioteca pubblica. Vi sono diversi progetti realizzati di
l’architetto il bibliotecario finisce quasi per essere un recente o in corso di realizzazione in Italia che reputo
ostacolo, che rallenta lo sviluppo del progetto e il pie- degni di interesse. Tra quelli meglio riusciti vi sono cer-
no compimento di una certa idea architettonica. Il bi- tamente le esperienze di Bologna e di Pesaro, dove
bliotecario, a sua volta, non coglie l’occasione di pro- la biblioteca è stata realizzata all’interno di edifici sto-
porre all’Amministrazione un serio rinnovamento del rici, con tutti i vincoli e i problemi che questo comporta.
servizio, anzi stenta a farsi sentire. Una biblioteca bel- Sono due biblioteche di cui tanto si è parlato, anche
la ma poco funzionale non centra appieno i suoi obiet- perché hanno continuato, dall’inaugurazione a oggi,
tivi. Le biblioteche più belle, più funzionali e più inno- a mutare, crescere, aggiornarsi e adeguarsi. Tempo fa
vative sono quelle nate da un dialogo serrato tra bi- la biblioteca “Sala Borsa” ha anche vissuto una seconda
bliotecario e architetto: dalla British Museum Library inaugurazione, a sette anni dalla sua apertura, con l’am-
del bibliotecario Panizzi e dell’architetto Smirke (1854), pliamento della biblioteca in quegli spazi che le erano
alla Stadsbibliotek di Stoccolma di Hjelmqvist e di stati sottratti per essere destinati ad attività commer-
Asplund (1927); dalla Bibliothèque Publique d’Infor- ciali. Altri casi interessanti sono la Biblioteca delle Obla-
mation di Parigi di Michel Melot e Renzo Piano te di Firenze, la nuova biblioteca “San Giorgio” di Pi-
(1978), alla Seattle Central Library di Deborah Jacobs stoia e la nuova “Lazzerini” di Prato. La prima è so-
e Rem Koolhaas (2003). stanzialmente un’espansione della biblioteca comunale
Domanda. La biblioteca diventa un mondo nuovo che centrale, che da biblioteca destinata soprattutto alla con-
cura sia l’aspetto ludico sia formativo. Ma la nostalgia servazione è diventata biblioteca “per tutti”. La seconda
fa nascere l’ovvia domanda: esisteranno ancora le sale e la terza sono nuove biblioteche, realizzate riutilizzando
silenziose cariche delle diverse aspettative dei lettori? edifici di archeologia industriale. Rispetto agli altri
Risposta. Queste sale saranno sempre più solo una casi, l’architettura della Biblioteca “San Giorgio” gioca
parte della biblioteca e non rappresenteranno neces- un ruolo di maggiore importanza e incide più fortemente
sariamente la biblioteca in quanto tale. In Francia, ven- sull’architettura del servizio. La scelta, ad esempio, di
t’anni fa, per svecchiare l’idea di biblioteca hanno do- lasciare il grande atrio al piano terra completamente vuo-
vuto cambiarne il nome e si sono inventati il termine to, con alcuni grandi tavoli su ruote, come fosse una
mediateca. Una pura operazione di marketing per riu- grande piazza coperta, su cui si affaccia la caffetteria
scire a veicolare al pubblico il fatto che nelle nuove bi- e la sala riviste è senza dubbio una scelta di forte im-
blioteche c’erano non soltanto grandi sale silenziose patto, che tende a valorizzarne la vuota spazialità e i
tappezzate di libri ma anche tanti nuovi servizi. giochi di luce. Una scelta che difficilmente sarebbe sta-
Domanda. Secondo lei qual è la condizione, sia dal ta assunta da un bibliotecario. La biblioteca di Prato,
punto di vista della progettazione che dal punto di vi- alla cui realizzazione ho anche avuto modo di contri-
sta della gestione, delle biblioteche in Italia? buire, è interessante soprattutto per l’articolazione fun-
zionale degli spazi e dei servizi, che affianca un setto-
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re di ingresso fortemente incentrato sulla multiculturalità
e l’attualità con un secondo livello da biblioteca di stu-
dio e di conservazione. Negli ultimi dieci anni sono sta-
te realizzate diverse nuove biblioteche, alcune anche
di una certa qualità architettonica, per lo più nelle pic-
cole cittadine di provincia del Centro e del Nord Italia.
Tuttavia, visitandole, molto spesso vedo nel progetto
realizzato molte potenzialità e possibilità non adegua-
tamente sfruttate. Vedo scelte architettoniche che por-
tano diseconomie di gestione e malfunzionamenti
che l’architetto probabilmente non ha capito e che il bi-
bliotecario non è stato in grado di comunicare. Diffici-
le spiegarlo agli amministratori (o anche ai biblioteca-
ri e agli architetti) che non si rendono conto di quello
che sarebbero potute essere. (di Iole Costanzo)

110 ARCHILINE
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