Sei sulla pagina 1di 2

Partito dei CARC – Scuola di base A.

Makarenko

Composozione politica dell’Assemblea Legislativa (eletta su base di censo)

Foglianti: grande
borghesia e nobilita
Sinistra (la liberale
“montagna”,
così chiamati Destra
perché gli
scranni della
sinistra erano
più in altro)

4. L’assemblea Legislativa e la mobilitazione rivoluzionaria del 1792

Giacobini e
Girondini
Indipendenti

Il Club dei Giacobini si


divide tra Giacobini e
Girondini. I Girondini
rappresentano la borghesia
imprenditoriale interessata a
Partito dei CARC – Scuola di base A. Makarenko

“Il 20 aprile 1792 l’Assemblea Nazionale


dichiara guerra all’Austria che entra in
guerra con la sua alleata, la Prussia. Fin
dalle prime settimane di guerra l’esercito
francese, alla cui testa rimanevano generali
aristocratici che non capivano
assolutamente le particolarità di una guerra
rivoluzionaria, subì numerose gravi
sconfitte. C’era inoltre un’intesa segreta
tra alcuni generali il Re e le potenze
straniere che volevano che la Francia
perdesse la guerra. Su questo fatto
chiamavano alla lotta le masse popolari i
Giacobini: contro la controrivoluzione interna e esterna.
Le masse popolari fecero esperienza che era giunta l’ora di difendere con le armi la Rivoluzione e la Patria
rivoluzionaria. Milioni di contadini comprendevano che le potenze stranire portavano con sé la restaurazione
dell’odiato regime feudale assolutista. Vasti stati della borghesia e di contadini benestanti che andavano
arricchendosi consideravano la restaurazione del vecchio regime una minaccia vitale per i loro interessi.
Di fronte al tradimento e all’incapacità del governo e di molti generali, e sostenute dai Club politici radicali,
le masse popolari intervennero di propria iniziativa. Nelle città e nelle campagne si organizzarono in fretta
battaglioni di volontari e vennero creati comitati per la raccolta di offerte destinate al loro armamento. Sotto
la spinta della mobilitazione popolare l’Assemblea legislativa approvò (11 luglio 1792) il decreto che
chiamava tutti gli uomini alle armi. Era una guerra popolare rivoluzionaria
Grazie a questa mobilitazione l’esercito francese, composto da milizie popolari riscosse successi importanti,
vincendo a Valmy contro i soldati prussiani. I francesi passarono all’offensiva ed entrarono nei territori dei
paesi vicini.”

Da Storia Universale, Volume VI, Teti, riadattato per la Scuola di basa Makarenko