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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 3 GIUGNO 1998

1) Per il bacino idrografico rappresentato in figura 1 (nella quale per ciascun tratto di canale
sono riportate la lunghezza dello stesso e la superficie dell’area direttamente drenante),
dopo aver ordinato la rete dei canali secondo lo schema di Horton-Strahler, si effettui la
caratterizzazione geomorfologica necessaria per il calcolo del GIUH (sintetizzando in una
tabella il n° del canale, la lunghezza, l’area di drenaggio, l’ordine e l’ordine del canale di
confluenza) e si trovino i percorsi tipici realmente presenti.

2) Si calcoli la variazione del GIUH, e si spieghi la motivazione del risultato, che si ha


passando dal bacino idrografico considerato al punto 1 ad un bacino analogo dove la rete
di drenaggio è modificata attraverso l’inversione dei sottobacini A e B (per maggior
chiarezza evidenziati in fig. 2; in altri termini si faccia l’ipotesi che il sottobacino A si
immetta nel ramo principale in corrispondenza del punto b e che il sottobacino B si
immetta in corrispondenza del punto a).

1
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

L=1
A=4 L=1.1
A=5
L=2.3
A=9.2
L=1.7 L=1.5
A=3.5 A=3.7 L=3.1
A=12.8
L=4.5
A=10
L=4.9
A=18 L=2.4
A=7.5
L=4.2 L=3.0
A=8.5 A=11
L=1.9
A=6.1
L=2.5 L=5.3
A=4 A=10.8 L=2.4
A=7.1
L=1.8
A=7.5
L=2.9
L=3 A=8.5
L=2.7 A=8.1
A=11.1
L=1.5
A=7.4
L=7 L=1.6
A=13 A=4
L=3
L=3 A=5
A=6

L=2
A=4.1
L=3 L=4.5
L in Km A=8 A=10
A in Km2

L=3.3
A=9

SEZIONE DI
CHIUSURA

Fig. 1

2
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SOTTOBACINO
A L=1 L=1.1
L=1.5 A=4 A=5
A=3.7 L=2.3
A=9.2
L=1.7
A=3.5
L=3.1
L=4.5 A=12.8
L=4.9 A=10
A=18 L=2.4
A=7.5
L=4.2 L=3.0
A=8.5 A=11
L=1.9
A=6.1 L=2.5 L=5.3 L=2.4
A=4 A=10.8 A=7.1
L=1.8
A=7.5 a
L=2.9
L=3 A=8.5 L=2
L=2.7 A=8.1 A=5.2
A=11.1

L=1.5
A=7.4 L=1.6
L=7 A=4
L=3 A=13 L=3
A=6 A=5

SOTTOBACINO L=2
B b A=4.1
L=4.5
A=10

L=3.3
A=9

SEZIONE DI
CHIUSURA

Fig. 2

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Ordinamento della rete secondo lo schema di Horton-Strahler:

16 22
15 I I 21 I
I 19
I
14
I
I II 20 18
II
12 II
17
II
13 I II III 11
I
1
8
I
I III 10
II
I 9
7 I 5
6 III I
II II
4
III II
2 I
3
1
III

SEZIONE DI
CHIUSURA

Il bacino è di ordine 3 in quanto il canale in corrispondenza della sezione di chiusura è


risultato di ordine 3.

I percorsi tipici possibili sono 4 (2W-1 = 23-1 = 22 = 4), ma quelli realmente presenti sono 3:

r1  → c2 
→ c1  → c3

→ c2 
r2  → c3

r3 
→ c3

Caratterizzazione geomorfologica in forma tabellare:

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

n. L A ordine ord. canale


canale (Km) (Km2) confluenza
1 21.6 48.9 III -
2 7.5 15.0 II III
3 2 4.1 I II
4 1.6 4 I II
5 2 5.2 I II
6 3 6 II III
7 1.5 7.4 I II
8 2.7 11.1 I II
9 2.9 8.5 II III
10 2.4 7.1 I II
11 3 11.0 I II
12 6.8 17.6 II III
13 1.8 7.5 I II
14 4.9 18 I II
15 1.7 3.5 I II
16 1.5 3.7 I II
17 4.2 8.5 II III
18 3.1 12.6 I II
19 2.3 9.2 I II
20 4.5 10 II III
21 1 4 I II
22 1.1 5 I II

2) Invertendo i sottobacini A e B non si modifica l’ordine dei canali, né si modificano i


percorsi tipici realmente presenti. Inoltre, rimangono invariati gli ordini dei canali di
confluenza, le aree medie drenanti e quindi anche le probabilità associate a ciascun
percorso tipico. Infine, rimanendo la stessa anche l’area del bacino, non subisce alcuna
modifica l’unico parametro del modello (il parametro γ che dipende dal “lag”, a sua volta
funzione dell’area del bacino).
Pertanto, non c’è variazione di GIUH.

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 18 FEBBRAIO 1999

Su un bacino idrografico di area pari a 100 Km2 un evento di pioggia ha determinato


un volume totale di portata diretta pari a 6*106 m3.
Se l’intensità di pioggia effettiva areale media ε è stata costante nel tempo per un periodo di 3
ore:
1) calcolare il valore di ε;
2) nell’ipotesi di trascurabilità delle perdite diverse dall’infiltrazione, descrivere il tipo di
andamento nel tempo dell’intensità di pioggia areale media.

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) ε = intensità di pioggia effettiva areale media =

volume totale portata diretta 6 ⋅ 10 6 m 3 mm


= = = 20
3 ore ⋅ A b 3 h ⋅ 100 ⋅ 10 m
6 2
h

2) Considerando soltanto le perdite dovute all’infiltrazione, si può affermare che l’intensità


di pioggia areale media, prima dell’istante in cui inizia la pioggia effettiva, risulta
certamente minore della capacità di infiltrazione. Durante le 3 ore nelle quali si ha pioggia
effettiva costante, considerando che la capacità di infiltrazione tende a diminuire nel
tempo, la pioggia areale media è caratterizzata da andamento decrescente (parallelamente
alla capacità di infiltrazione) con valore che supera la capacità di infiltrazione della
quantità ε. Dopo la fine della pioggia effettiva, la pioggia areale media termina o
comunque diviene minore o uguale alla capacità di infiltrazione.

INTENSITA’
DI PIOGGIA
PIOGGIA MEDIA
AREALE

CAPACITA’ DI
INFILTRAZIONE

3h

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 22 LUGLIO 1999

Si consideri la propagazione dell’acqua da una sezione A di un canale, il cui


idrogramma è idealmente rappresentato da una funzione gradino con valore di fondo nullo,
ampiezza 200 mc/s e durata 1-5 GMT, ad una sezione a valle B localizzata ad una distanza di
7.2 Km (in assenza di afflussi laterali tra A e B).
Supponendo il processo di trasferimento dell’idrogramma di tipo lineare
unidimensionale, l’accelerazione del fluido ed il coefficiente di diffusione nulli, il valore della
velocità media della corrente 1.2 m/s, calcolare:
1) la portata massima nella sezione B;
2) il volume d’acqua che defluisce attraverso B dopo le 3 GMT;
3) quale sarebbe la tendenza della portata massima rispetto al valore di cui al punto 1 se il
coefficiente di diffusione fosse maggiore di zero;
4) nella sezione A si considerino un idrogramma I1 di durata d1 e un idrogramma I2 di durata
3*d1, entrambi caratterizzati dallo stesso volume totale di deflusso diretto. Per quale dei
due idrogrammi è in teoria più ragionevole applicare al trasferimento dell’onda di piena il
modello cinematico?

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

Per le ipotesi in gioco il trasferimento dell’onda di piena avviene secondo il modello


cinematico lineare. Pertanto:

1) La portata massima nella sezione B è la stessa di quella transitata attraverso la sezione A,


ovvero 200 mc/s.

2) Il volume d’acqua che defluisce attraverso B dopo le 3 (tempo del meridiano di


Greenwich) dipende dalla celerità dell’onda:

per CHÈZY

3 3 m
Cc = U = ⋅ 1 .2 = 1 .8
2 2 s

per MANNING

5 5 m
Cc = U = ⋅ 1 .2 = 2
3 3 s

Per percorrere i 7.2 Km che dividono A e B occorre:

7.2 Km
per CHÈZY = 1.11 ore
1 .8 m / s

7.2 Km
per MANNING = 1 ora
2 .0 m / s

Pertanto, utilizzando CHÈZY, nella sezione B si osserva:

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 m3 
q 
 s 
 

200

1 2 3 4 5 6 7 h GMT
2.11 6.11

ed il volume di acqua transitata dopo le 3 risulta:

VCHEZY = 200 m3/s · 3.11 h = 2.239.999 m3

Analogamente, utilizzando MANNING si osserva:

 m3 
q 
 s 
 
200

1 2 3 4 5 6 7 h GMT

con un volume transitato dopo le 3 pari a

VMANN = 200 m3/s · 3 h = 2.160.000 m3

(N.B. potevano essere utilizzate indifferentemente le relazioni di Manning o di Chèzy.)

3) In presenza di un coefficiente D > 0 il trasferimento dell’onda avviene con il metodo


diffusivo, è presente l’effetto della laminazione e la portata massima tende a diminuire
rispetto al valore di cui al punto 1).

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

4) I due idrogrammi possono essere rappresentati come segue:

I1

Vd

Vd
I2

d1 3d1

Una delle principali semplificazioni del modello cinematico riguarda i termini inerziali,
ritenuti trascurabili. Nel caso dell’idrogramma I1 la variazione nel tempo delle quantità in
gioco (termini inerziali) risulta ben maggiore rispetto al caso dell’idrogramma I2. Pertanto
in teoria risulta più ragionevole applicare il modello cinematico all’idrogramma I2.

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 23 SETTEMBRE 1999

Si consideri il bacino idrografico riportato in figura dove A denota la sezione di


chiusura e B la sezione di chiusura di un suo sottobacino.
1) Se l’idrogramma unitario orario per il bacino ha durata 10 ore, quali sono le durate
massima e minima dell’idrogramma associato ad una pioggia la cui durata
misurata al pluviometro è di 3 ore?
2) Quanto valgono la durata e la portata di picco dell’idrogramma unitario istantaneo
del sottobacino rispetto a quelle dell’intero bacino, considerando la portata
espressa in 1/tempo cioè in termini di frazione del volume totale di pioggia
effettiva per unità di tempo?

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) La durata minima dell’idrogramma associato ad una pioggia di durata 3 ore è pari a zero,
in quanto tale pioggia potrebbe infiltrarsi completamente senza produrre alcun deflusso.
La durata massima si ottiene nel caso in cui il deflusso inizia subito (superficie
impermeabile, o ponding immediato). In tal caso, se l’idrogramma unitario orario ha
durata di 10 ore, ovvero

pioggia effettiva di durata pari


ad 1 ora e spessore cumulato
unitario

IU orario

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 t (h )

una qualunque pioggia di durata 3 ore può produrre un idrogramma corrispondente della
durata massima pari a 12 ore per il principio di sovrapponibilità degli effetti.

2) I due idrogrammi unitari istantanei da confrontare, nel momento in cui si esprime la


portata in 1/tempo (ovvero dividendo ciascuna portata per la quantità Ab · Ru), sono
caratterizzati da eguale valore dell’integrale, cioè:

∞ ∞

∫ h (t ) dt = ∫ h (t ) dt
0
A
0
B

(si vedano ad esempio le espressioni dell’IUH del metodo dell’invaso)

Inoltre, si comprende da una analisi della figura dei due bacini che la durata di hA è
certamente maggiore di quella di hB.
Unendo le deduzioni suddette si può concludere che i due idrogrammi unitari istantanei
risultano:

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1
q 
T

hB
qpicco B

hA
qpicco A

tpicco B tpicco A t

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PROVA SCRITTA DEL 16 DICEMBRE 1999

1) Dato il seguente evento di pioggia e noti i valori di :


cm
- S = 0.028
s 0.5
mm
- Ks = 2
h
determinare lo ietogramma netto.

10
9
Spessore di pioggia (mm)

8
7
6
5
4
3
2
1
0
1 2 3 4 5 6
Tempo (ore)

Tempo Spessore di
(h) pioggia
(mm)
1 6.1
2 7.4
3 7.8
4 9.4
5 8.3
6 6.8

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Per determinare lo ietogramma netto è necessario determinare l’andamento


dell’infiltrazione nel tempo. Non essendo ipotizzabile un cosiddetto “ponding immediato”
a causa delle intensità di pioggia non particolarmente elevate, può essere utilizzata la
relazione di Philip nella forma “estesa”. Pertanto, introducendo il concetto di pioggia
fittizia che inizia a t = t0 e che produce immediato ponding, relativamente all’istante t = tp
si possono eguagliare sia l’infiltrazione che l’infiltrazione cumulata della pioggia fittizia e
di quella reale. Ovvero:

( )− 2 + A = I(t p )
1 1
S tp − t0 (10.1)
2

tp
( ) ( )
1
S tp − t0 2 + A t p − t 0 = ∫ I(t ) dt (10.2)
0

Da un punto di vista pratico il sistema sopra, nelle incognite t0 e tp può risolversi come
segue:

dalla (10.1) si ha:

(t − t0 ) =
S2
p
[
4 I(t p ) − A ] con A = 0.4 Ks

Ora è necessario procedere per tentativi, ipotizzando dei valori di tp, ricavando I(tp) e
quindi (tp-t0), e infine confrontando i due membri dell’equazione (10.2). Quando
l’equazione (10.2) risulta verificata, l’ipotesi fatta su tp risulta corretta.

Nel nostro caso si ha:

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

ipotesi di tp I(tp) tp-t0 termine a sx termine a dx


(h) (mm/h) della (10.2) della (10.2)

1 6.1 2.51 28.62 6.1


2 7.4 1.62 22.67 13.5
3 7.8 1.44 21.3 21.3

Noto che tp= 3 h, si può ricavare t0 = tp – (tp – t0) = 3 – 1.44 = 1.56.


A questo punto si può concludere che per t ≤ tp l’infiltrazione coincide con la pioggia,
mentre successivamente è data dalla:

S(t − t 0 ) 2 + A
1 −
1
f= (10.3)
2

Ovvero:

t f

1 6.1
2 7.4
3 7.8 “ponding”
4 6.1
5 5.3
6 4.8

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PROVA SCRITTA DEL 13 GENNAIO 2000

Si consideri un bacino idrografico di estensione pari a 4500 km2. Il 50 % del bacino


sia caratterizzato da un’altitudine media pari a 800 m s.l.m., mentre la rimanente parte sia
caratterizzata da un’altitudine media di 100 m s.l.m. In occasione di un evento di pioggia
verificatosi il 7 febbraio 1999, in una stazione meteorologica posta ad una altitudine di 120 m
s.l.m. sono stati registrati i valori di pioggia e temperatura mostrati in figura.

18
17
16 pioggia (mm)
15
14
13 temperatura (°C)
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
0
1

11

13

15

17

19

21

23
T e m po ( o re de l gio rno )

1) Sulla base dei dati disponibili si classifichi il tipo di precipitazione.


2) Noto che in passato un evento caratterizzato dallo stesso andamento nel tempo degli
spessori di pioggia rappresentati in figura ha prodotto significative esondazioni nei pressi
della sezione di chiusura del bacino, discutere i motivi principali che possono avere
evitato gli allagamenti nell’evento del 7 febbraio 1999.

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Dai dati disponibili si può dedurre facilmente che il tipo di precipitazione è prodotta da un
sistema frontale. Infatti la durata della pioggia, pari a 9 ore, appartiene al range tipico dei
sistemi frontali (4÷20 h) ed inoltre, in corrispondenza delle 12 si può osservare un brusco
cambiamento della temperatura registrato attraverso una stazione meteo al suolo. Il fatto
che la temperatura aumenti, unita alla considerazione che ciò accade dopo che la stazione
meteo ha misurato degli spessori di pioggia, consente di concludere che la precipitazione è
stata prodotta da un sistema frontale caldo.

2) I motivi per cui l’evento del 7 febbraio1999 non ha provocato le stesse esondazioni
verificatesi in un altro evento del passato, da un punto di vista pluviometrico identico a
quello del 7 febbraio 1999, possono essere riassunti essenzialmente nei seguenti punti:

− il 7 febbraio 1999 il contenuto d’acqua nel suolo prima dell’inizio della pioggia,
funzione di quanto avvenuto nel periodo precedente, potrebbe essere stato molto
minore del corrispondente valore nel giorno in cui si è verificata l’esondazione;

− pur avendo registrato la stessa pioggia in corrispondenza della stazione meteo, la


distribuzione spaziale della pioggia potrebbe essere stata, nei due eventi, anche molto
differente;

− poiché nella troposfera la temperatura diminuisce, tipicamente, di 0.65°C ogni 100 m


di quota, nelle aree del bacino poste ad una altitudine media di 800 m s.l.m. potrebbe
essersi verificato un evento nevoso che non contribuisce in tempi rapidi a formare una
piena. Infatti durante le prime 6 ore di pioggia, in corrispondenza della stazione meteo
posta a 120 m s.l.m., è stata registrata una T pari a 3°C. Per quanto appena detto, nella
parte di bacino a quota più elevata la temperatura potrebbe essere scesa sotto lo zero
con conseguente formazione di neve.

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 17 FEBBRAIO 2000

Un bacino idrografico di area A pari a 10 Km2 è interessato da una pioggia uniforme


nello spazio, costante nel tempo e di intensità I pari a 5 mm/h.
Dopo un tempo t* dall’inizio della pioggia, la portata alla chiusura del bacino raggiunge un
valore Q* che si mantiene costante per t >= t*. Supposto nullo il contributo del deflusso di
base per l’intera durata dell’evento, si determini la portata Q* alla chiusura nei casi di:

1) bacino impermeabile;
2) bacino permeabile con infiltrazione rappresentabile mediante relazione di Philip (Ks = 1
mm/h).

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Se il bacino è impermeabile la condizione di portata Q* costante, equivalente alla


condizione di stazionarietà, si verifica quando tutto il bacino sta contribuendo al deflusso
attraverso la sezione di chiusura. Pertanto:

mm m3
Q max = Q * = 5 ⋅ 10 Km 2 = 13.88
h s

2) In questo caso la condizione di stazionarietà (Q* costante a partire da un t ≥ t*) si verifica


quando il suolo è completamente saturo ed in grado di “condurre” solamente una quantità
di acqua pari a Ks = 1 mm/h. Pertanto, a regime, dei 5 mm/h di pioggia 1 mm/h si infiltra
mentre i rimanenti 4 mm/h contribuiscono al deflusso superficiale:

 mm mm  3
m
Q max = Q* =  5 −1  ⋅ 10 Km = 11.11
2

 h h  s

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 5 GIUGNO 2000

Sulla base dell’equazione di Philip si considerino i seguenti quesiti:


cm
1) E’ dato un suolo omogeneo (caratterizzato da valori di S = 0.08 e Ks = 4 mm/h) il cui
s 0.5
contenuto d’acqua sulla verticale è pari a quello di saturazione. A partire da un istante di
tempo t* è soggetto ad una pioggia pari a 10 mm/h. Determinare l’andamento
dell’infiltrazione per t ≥ t*.
2) Sia dato lo stesso suolo del punto precedente ma con un contenuto d’acqua iniziale pari a
θi molto minore di θs per il quale sia mantenuta satura la superficie individuata dal piano x
= 0 (mostrata anche in figura). Calcolare l’istante di tempo in cui il flusso di acqua
attraverso la superficie stessa diviene pari a 4 mm/h.

suolo omogeneo θ=θi


superficie x=0
z

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Poiché il suolo è completamente saturo, è nullo il contributo dell’azione capillare (S = 0) e


l’infiltrazione è governata solamente dall’azione gravitazionale.

mm
f = Ks = 4
h

 mm 
f 
 h 

t* t
4

2) Poiché è mantenuta satura la superficie verticale individuata dal piano x = 0, il flusso di


acqua all’interno del suolo omogeneo avviene solamente in direzione orizzontale x.
L’azione gravitazionale non ha alcuna componente lungo tale asse, pertanto il flusso di
acqua suddetto avviene solamente per azione capillare.
Dall’equazione di Philip,

1 −1 / 2
f = St +A (13.1)
2

eliminando il termine gravitazionale si ottiene:

1 −1 / 2
f= St
2

ed imponendo un flusso pari a 4 mm/h si può ricavare l’istante di tempo corrispondente:

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

1 −1 / 2 mm cm
f= St =4 , con S = 0.08
2 h s 0 .5

mm 2
t −1 / 2 = 4 ⋅ ⇒ t = 36 h
h cm
0.08
s 0.5

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 20 LUGLIO 2000

1) Sono dati i due idrogrammi rappresentati in figura, misurati in corrispondenza di due


sezioni dello stesso corso d’acqua con uno sfasamento di 30 minuti. Il canale in questione
ha sezione rettangolare molto larga, è caratterizzato da una pendenza costante pari a 0.02,
da una scabrezza pari a 0.05 sm-1/3 e durante il transito dell’onda di piena l’altezza media
dell’acqua nelle sezioni è stata pari a 8 m. Si determini la distanza tra le due sezioni.

Sezione di monte t = t*

Sezione di valle t = t*+30 minuti

2) I due idrogrammi sopra sono stati ricavati utilizzando scale dei deflussi determinate con
almeno un anno di anticipo rispetto all’evento. Supponendo che nel periodo intercorrente
si sia verificata una consistente erosione del fondo dell’alveo, discutere quale tipo di
errore può essere stato commesso nella stima delle portate.

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) L’analisi dei due idrogrammi rappresentati in figura evidenzia che si è verificata


solamente una traslazione; pertanto il processo di trasferimento può essere utilmente
rappresentato attraverso il modello cinematico. Quindi la distanza tra le due sezioni è pari
a:

5
distanza = Cc · t, dove C c = U è la celerità cinematica
3
t è il tempo di traslazione
U è la velocità media dell’acqua

Combinando l’equazione di Manning

U2n2
Sf =
h4/3

con la tipica equazione del modello cinematico

Sf = S0

si ottiene:

U2n2 S10/ 2 h 2 / 3 1 m3 m
S0 = ⇒ U= = ⋅ 0.02 ⋅ 3 8 2 m 2 = 11.314
h4/3 n 0.05 s s

Sostituendo il valore della velocità media nell’espressione della celerità si ottiene:

5 m
Cc = ⋅ 11.314 = 18.856
3 s

e dunque

distanza = Cc · t = 18.856 m/s · 1800 s = 33941 m

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TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

2) Una consistente erosione del fondo dell’alveo può aver prodotto i seguenti errori nella
stima delle portate effettuata utilizzando una scala dei deflussi da “aggiornare”:

− nell’ipotesi che la scabrezza dell’alveo non sia cambiata si commette un errore di


sottostima in quanto ad uno stesso valore di altezza idrometrica H* corrisponde, nel
caso di alveo “scavato”, un valore di portata maggiore rispetto a quello cui
corrispondeva prima del verificarsi dell’erosione;

− se è variata anche la scabrezza, nel caso di una diminuzione va considerata una


ulteriore sottostima (a parità di tirante idraulico una scabrezza minore consente il
transito di una portata maggiore), mentre nel caso di un aumento si commette un
errore di sovrastima che va combinato con quanto detto al punto precedente.

27
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 21 SETTEMBRE 2000

Siano dati i due bacini rappresentati in figura, entrambi di area 1000 Km2 ed
entrambi caratterizzati da superficie del suolo impermeabile.
1. Per i due bacini, nell’ipotesi di assenza di strumentazioni, si confrontino qualitativamente
gli idrogrammi prodotti da una pioggia di spessore unitario, caduta istantaneamente, nel
caso di applicazione del modello geomorfologico.
2. Nell’ipotesi di validità del modello della corrivazione, si confrontino qualitativamente gli
idrogrammi prodotti da una pioggia effettiva di intensità costante e durata superiore al
tempo di corrivazione, quest’ultimo uguale per entrambi i bacini.

L=8
L=4 A=150
A=90 L=3
A=150

L=6 L=8
A=200 A=300 L=8
A=220

L=6
L=10 A=190
A=310
L=8
A=290

sezione di
chiusura
sezione di
chiusura

N.B.
L è espresso in Km
A è espresso in Km2

28
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Relativamente ai due bacini si può affermare che:


- sono caratterizzati da eguali percorsi tipici

r1 → c1 → c2
r2 → c2

sono caratterizzati da eguali valori delle lunghezze medie dei canali dei vari ordini e da eguali
valori delle aree medie dei vari ordini

17
L1 = Km
3

L 2 = 16 Km

490
A1 = Km 2
3

A 2 = 510 Km 2

- non essendo strumentati, l’unico parametro di cui necessita il modello


geomorfologico, il LAG del bacino, deve essere determinato, per entrambi i bacini,
attraverso la relazione empirica Lag-area, la quale, essendo i bacini di estensione pari a
1000 Km2 è eguale per entrambi:

L = α Aβ

Pertanto, si può concludere che i due idrogrammi prodotti da una pioggia di spessore
unitario, caduta istantaneamente, nel caso di applicazione del modello geomorfologico,
risultano identici.

2) Nell’ipotesi di validità del modello della corrivazione le risposte ad una pioggia effettiva
di intensità costante e durata superiore al tempo di corrivazione sono di seguito
rappresentate:

29
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

portata
bacino a destra

bacino a sinistra

tempo di t
corrivazione

Gli andamenti delle due risposte dipendono dalle forme dei due bacini. Il bacino a dx
“risponde” prima di quello a sx in quanto caratterizzato da aree maggiormente estese
poste nei pressi della sezione di chiusura.

30
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 4 DICEMBRE 2000

1) Sia dato un suolo prevalentemente argilloso caratterizzato da un valore di θs = 0.36 e si


consideri un evento di pioggia con intensità costante e >> Ks. Si determini l’andamento
qualitativo dell’infiltrazione, giustificando il risultato con l’uso della relazione di Philip,
nelle tre condizioni seguenti per le quali si conoscono i contenuti iniziali d’acqua nel
suolo (costanti con la profondità):

a) θi = 0.12 I =10 mm/h


b) θi = 0.17 I =10 mm/h
c) θi = 0.17 I =15 mm/h

2) Relativamente alle due situazioni a) e b) del punto 1), nell’ipotesi che la diffusività D sia
una funzione costante di θ, quantificare quale rapporto esiste tra i due valori di sorptivity.

31
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Nella relazione di Philip l’infiltrazione dipende, tra le altre cose, da una quantità
denominata “sorptivity”:

 θs (θ − θ i )D
1/ 2

S = 2∫ dθ 
 θ ℑ 
 i 

Considerando in prima approssimazione ℑ ≅ 1 e D = cost

S = D (θ s − θ i )

Da tale relazione si deduce che S diminuisce al crescere di θi.


Dalla relazione di Philip, applicata al caso di ponding non immediato, si ottiene la (10.3)
e inoltre

S2
tp =
2 I2

Pertanto, nel caso b) il ponding è raggiunto prima che nel caso a) (stessa pioggia ma Sb <
Sa), mentre nel caso c), pur essendo la sorptivity uguale a quella del caso b) (Sb = Sc), si
ha un’intensità di pioggia superiore:

tpa > tpb > tpc

 mm 
f 
 h 

15 c)

b) a)
10

32
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

2) Per quanto ricavato in precedenza si può scrivere:

Sa D (θ s − θ ia ) 0.36 − 0.12
= = = 1.26
Sb D (θ s − θ ib ) 0.36 − 0.17

33
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 27 MARZO 2001

Sia dato un bacino idrografico di area 216 km2 nella cui sezione di chiusura sia posto
un idrometro in funzione da circa 30 mesi. All’interno del bacino sia presente un solo
pluviometro del quale siano disponibili 25 anni di registrazioni.

1) Dovendo realizzare un’opera in corrispondenza della sezione di chiusura, per la quale sia
stato prescelto un tr = 20 anni, il candidato descriva sinteticamente per punti la procedura
da seguire per la determinazione della portata di progetto.

2) Per lo stesso bacino del punto 1), assumendo noto il parametro ηmax= 4 ore, si determini il
presumibile valore del parametro K, entrambi relativi al modello di Clark.

34
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Non può essere adottato il metodo diretto in quanto l’idrometro funziona da poco più di
due anni. In alternativa si può procedere come descritto sinteticamente di seguito:

− si elaborano i dati misurati con il pluviometro e si determina la l.s.p.p. con tr = 20


anni;
− si determina l’IUH del bacino e si valuta la durata della base;
− note la durata dell’evento di progetto (base IUH) e l’area del bacino, si calcola il
fattore di riduzione all’area G (A,D) della l.s.p.p.;
− si traccia lo ietogramma di progetto con il metodo dei blocchi alternati;
− si stimano le perdite (infiltrazione,….);
− si effettua la trasformazione della pioggia effettiva in portata diretta (es.
convoluzione IUH,…)

2) Il tempo medio di permanenza della pioggia effettiva nel bacino in oggetto può essere
calcolata con la nota relazione:

Lag = 1.19 ⋅ A0.33 = 7 h

Secondo il modello di Clark il tempo medio di permanenza della pioggia effettiva sul
bacino è dato dalla somma del tempo che l’acqua impiega per percorrere la metà del
tragitto massimo (ηmax/2) e del tempo che la stessa acqua impiega per attraversare il
serbatoio “fittizio” posto in corrispondenza della sezione di chiusura del bacino (K).

ηmax/2

35
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Pertanto, uguagliando i due tempi medi appena descritti:


η
Lag ≅ max + K
2

η
K = L − max = 7 − 4 = 3 h
2

36
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 1 GIUGNO 2001

1) Siano dati i bacini idrografici rappresentati nella figura sottostante (denominati A e B). Si
determini, motivando il risultato, la variazione qualitativa del GIUH che si ha passando
dall’uno all’altro bacino.

L=5; A=10 L=5; A=10


L=5; A=10 L=5; A=10
L=6; A=12 L=5; A=10
L=6; A=12 L=5; A=10
L=5; A=10 L=6; A=12
L=6; A=12
L=5; A=10
L=5; A=10
L=6; A=12
L=8; A=14
L=5; A=10 L=16; A=28

L=10; A=20
L=8; A=14
L=10; A=20

L=8; A=14
L=8; A=14

uscita del bacino


uscita del bacino

bacino A bacino B

2) Considerata nota l’espressione dell’idrogramma unitario istantaneo di un certo bacino,


determinare, qualitativamente, le risposte alle due piogge effettive seguenti, valutate
attraverso l’uso dell’integrale di convoluzione:
pioggia a) r = 0 per t ≠ 0; r = ∞ per t → 0; spessore complessivo = 1 cm;
pioggia b) r = 2 mm/h per t ≤ 5 h; r = 0 per t > 5 h; spessore complessivo = 1 cm.

37
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) La principale differenza esistente tra i due bacini riguarda l’area:

AA > AB

Come conseguenza, l’unico parametro del GIUH, il Lag del bacino, valutabile attraverso
una relazione empirica che lo lega all’area (per bacini dell’Alta Valle del Tevere L = 1.19
· A0.33), diviene:

LagA > LagB

Dalla differenza fra il Lag del bacino A e quello del bacino B sono influenzati tutti i
coefficienti di immagazzinamento (Ki) della varie aree di drenaggio e dei vari canali di
entrambi i bacini nel momento in cui questi ultimi vengono schematizzati come serbatoi in
serie-parallelo. Unendo le suddette considerazioni si può concludere che l’andamento
qualitativo dei due GIUH è quello mostrato in figura.

portata

GIUHA

GIUHB

Va infine detto che nei due casi, pur rimanendo immutata la situazione dei percorsi tipici
realmente esistenti, cambiando alcune L ed A , varieranno anche le probabilità associate
ai percorsi tipici. L’effetto di tale variazione è difficilmente quantificabile e comunque
irrilevante ai fini di tracciare l’andamento qualitativo del GIUH.

38
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

2) La pioggia a) è del tipo δ-DIRAC e pertanto la soluzione dell’integrale di convoluzione


corrisponde all’IUH.
Nel caso della pioggia b), caratterizzata da uno spessore cumulato complessivo eguale a
quello della pioggia a) (si tenga presente che entrambe le piogge sono effettive) si può
affermare che produrrà un volume totale di portata transitante attraverso la sezione di
chiusura uguale a quello del caso della pioggia a). Tuttavia, essendo la pioggia b)
distribuita uniformemente nell’arco di 5 ore, produrrà una risposta caratterizzata da una
durata pari alla somma della durata dell’IUH più le 5 ore suddette.
Per quanto riguarda i volumi cumulati e le durate, il colmo di portata prodotto dalla
pioggia b) risulterà certamente ridotto rispetto a quello prodotto dalla pioggia a).
Riassumendo:

portata
Risposta alla pioggia a) (IUH del bacino)

Risposta alla pioggia b)

5 ore t

64
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 19 LUGLIO 2001

1) Sia dato un bacino idrografico di superficie pari a 100 km2 caratterizzato, per tutta la sua
estensione, da uno spessore permeabile profondo 2 m al di sotto del quale è presente uno strato
impermeabile. In occasione dell’evento di pioggia rappresentato in figura, allo scopo di

16
14
14
12 12
12 11
Pioggia (mm)

10 9
8
8 7
6 6
6 5
4 4
4
2
2

0
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13

Tempo (h)

determinare la pioggia effettiva, viene utilizzato il modello di Green-Ampt. Non potendo


ritenere valida l’ipotesi di ponding immediato, la formulazione viene estesa e viene calcolato un
valore di tp pari a 5 ore. Considerando che il fronte umido secondo Green-Ampt raggiunge i 2
metri di profondità in corrispondenza di tp, assumendo una permeabilità orizzontale trascurabile,
si determini il volume di portata diretta prodotta dal suddetto evento di pioggia in
corrispondenza della sezione di chiusura.

2) Si considerino condizioni identiche a quelle del caso suddetto eccezione fatta per il contenuto
d’acqua iniziale caratterizzato da un valore minore. Rispetto al caso del punto 1) come variano,
qualitativamente, il tempo di ponding ed il volume di portata diretta?

65
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Per t < tp = 5h tutta la pioggia si infiltra nel suolo. Il fronte umido secondo Green-Ampt,
caratterizzato da una forma rettangolare tra θi e θs, raggiunge lo strato impermeabile proprio
nell’istante in cui t = tp. Ciò significa che all’istante di ponding l’intero strato permeabile,
profondo 2 metri, è saturo. Essendo trascurabile la permeabilità orizzontale, tutta l’acqua che
cade successivamente a tp non può attraversare la superficie del suolo in quanto quest’ultimo,
come detto, è totalmente saturo. Sommando gli spessori di pioggia caduti dopo la 5a ora:

RTOT = 11 + 4 + 5 + 9 + 14 + 12 + 4 + 2 = 61 mm
Moltiplicando tale spessore per l’area del bacino si ottiene il volume di portata diretta che
defluisce attraverso la sezione di chiusura

VDIR = 61 mm · 100 km2 = 6.1 · 106 m3


2) Nel caso di un contenuto di acqua iniziale minore rispetto al punto 1) si ha che:

− Il tempo di ponding aumenta (> 5h)

− Il volume di portata diretta diminuisce (< 6.1 · 106 m3)

66
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 27 SETTEMBRE 2001

1) Sia dato un bacino idrografico di area pari a 1500 km2 il cui suolo sia caratterizzato da una
conduttività idraulica di saturazione pari a 0.5 mm/h. In occasione di un evento pluviometrico
della durata di 1h, in corrispondenza della sezione di chiusura, è stato misurato un volume totale
di deflusso diretto pari a 18 milioni di m3. Si determini, motivando adeguatamente il risultato,
qual è lo spessore minimo di pioggia (da assumere uniforme su tutto il bacino) capace di
produrre il suddetto deflusso.

2) Dato un suolo con θi = cost ed una pioggia reale di intensità I > Ks costante nel tempo,
supponendo di utilizzare l’equazione di “Philip estesa” per il calcolo dell’infiltrazione,
dimostrare che il valore del tempo in cui inizia la pioggia fittizia che produce ponding
immediato è maggiore di zero.

67
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Lo spessore minimo di pioggia capace di produrre il deflusso diretto di 18 · 106 m3 si ha sotto le


seguenti condizioni:

− strato di suolo, sufficientemente profondo, saturo;


− assenza di depressioni del terreno;
− pioggia intercettata dalla vegetazione pari a zero;
− pioggia evaporata pari a zero.

In tal caso si ha:

VD 18 ⋅ 10 6 m 3 m
EA = = = 0.012
Ab ⋅ ∆t 15 ⋅ 10 m ⋅ 1 ora
8 2
h

A tale valore va aggiunta la quantità che sotto l’azione gravitazionale percola in profondità, pari
a Ks.
In definitiva lo spessore minimo che produce il suddetto deflusso è pari a:

R = 12 mm + 0.5 mm = 12.5 mm
2) Noto che:

(2I − A ) S 2
tp = (24.1)
4(I − A ) ⋅ I
2

e che:

S2
tp − t0 = (24.2)
4(I − A )
2

si ottiene, sostituendo (24.1) in (24.2):

t0 =
(2I − a )S 2
-
S2
=
(2I − A )S 2 − S 2 I =
4(I − A ) I 4(I − A ) 4(I − A ) I
2 2 2

68
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

(24.3)
2IS 2 − AS 2 − S 2 I S2 I − S2 A S 2 (I − A ) S2
= = = =
4(I − A ) I
2
4(I − A ) I
2
4(I − A ) I
2
4(I − A ) I

Essendo A = 0.4 Ks si ha che I > A e pertanto sia il numeratore sia il denominatore della (24.3)
risultano > 0 e quindi anche t0 > 0.

69
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 9 GENNAIO 2002

1) In occasione di un evento di piena, attraverso una sezione A (di forma rettangolare larga) di un
canale caratterizzato da una pendenza pari a 0.002 ed una scabrezza secondo Manning pari a
0.025 sm-1/3, è transitato l’idrogramma mostrato in figura.

35

30
Portata (m s )
3 -1

25

20

15

10

0
12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28

G.M.T. (h)

Considerando che durante il passaggio dell’onda di piena il tirante idrico ha raggiunto un valore
pari a 3 m si stimino, non potendo contare su eventi di calibrazione, i valori di prima
approssimazione dei parametri ε e Kv del modello di Muskingum da utilizzare per il calcolo del
trasferimento dell’onda dalla sezione A ad una sezione B posta 5 Km più a valle.

2) Relativamente al canale e all’evento del punto 1, utilizzando il modello di Muskingum, si


valutino le portate che transitano nella sezione B alle 15 e alle 16 GMT. Nei calcoli si utilizzi
per comodità un ∆T pari ad 1 h.

70
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Il parametro ε varia tipicamente nell’ambito dell’intervallo 0 ÷ 0.5; non disponendo di eventi di


calibrazione può essere assunto, in prima approssimazione, pari a 0.25.
Il parametro Kv rappresenta il tempo medio per il transito dell’onda dalla sezione di monte a
quella di valle. Pertanto:

spazio percorso
Kv =
celerità onda

Lo spazio tra le due sezioni è pari a 5 Km mentre la celerità dell’onda risulta:

2 1 2 1 2 1
5 5 R 3 ⋅i 2
5 h 3 ⋅i 2
5 3 3 ⋅ 0.02 2
m
C= U= = = ⋅ = 6.20
3 3 n 3 n 3 0.025 s

In definitiva:

5Km
Kv = = 806.45 sec = 0.224 h
m
6.20
s

2) Alle ore 15 GMT l’onda non è ancora transitata attraverso la sezione di monte e quindi la
m3
portata che transita attraverso la sezione B è pari a 10 .
s
Relativamente alle ore 16 GMT si ha:

0.224 ⋅ 0.25 − 0.5 ⋅ 1 0.444


C0 = − = = 0.665
0.224 − 0.224 ⋅ 0.25 + 0.5 0.668
0.556
C1 = = 0.832
0.668

0.332
C2 = − = −0.497
0.668

71
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Q U (16 ) = C 0 Q I (16) + C1 Q I (15) + C 2 Q U (15) =

m3
= 0.665 ⋅ 30 + 0.832 ⋅ 10 + (−9497) ⋅ 10 = 23.3
s

72
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 21 MARZO 2002

1) Si consideri un suolo a tessitura fine caratterizzato da ϑs = 0.40 e Ks = 0.4 mm/h. Si assuma


inoltre, per semplicità, D(ϑ) = cost = 80 cm2/h , K(ϑ) = cost = 0.40 mm/h.
In occasione di un evento di pioggia di intensità costante nel tempo pari a 5 mm/h, si determini
il valore di infiltrazione a t = 0.35 h e t = 0.36 h conoscendo l’evoluzione temporale dei valori di
contenuto d’acqua mostrati in figura, ottenuti in seguito a soluzione numerica delle equazioni
del moto e di continuità.

θs=0.40 θ = 0.39 θ = 0.36


t = 0.36 h

θs=0.40 θ = 0.38 θ = 0.35


t = 0.35 h (istante di ponding)

θ = 0.38 θ = 0.37 θ = 0.34

θ = 0.35 θ = 0.34 θ = 0.32


z=0
z
∆z = 30 mm

2) In occasione dello stesso evento di pioggia del punto 1), se ad un certo istante temporale
successivo a tp si osserva il seguente profilo di contenuto d’acqua, cosa può essere accaduto?
θiniziale θs θ

73
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Fino all’istante di ponding si ha che l’infiltrazione è pari alla precipitazione, pertanto:

f (t = 0.35 h) = 5 mm/h
In corrispondenza di t = 0.36 h deve essere utilizzata l’equazione di Darcy:

∂θ
q = −D(θ) + k (θ)
∂z

Approssimando la derivata con un quoziente di differenze si ha:

θ z = ∆z − θ z = 0
t = 0.36 h ⇒ q = − D ⋅ +k=
∆z
mm 2 0.39 − 0.40 mm mm
= − 8000 ⋅ + 0.40 = 3.06
h 30mm h h

2) L’intensità di pioggia è divenuta minore della conduttività idraulica di saturazione.

74
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 18 APRILE 2002

1) Si dispone di un modello generico che effettua la trasformazione della pioggia media areale
nella portata relativa alla sezione di chiusura di un bacino idrografico. L’input del modello è
costituito, oltre che dall’evento di pioggia da trasformare, soltanto dai due parametri seguenti:
– contenuto iniziale d’acqua nel suolo, ϑi;
– celerità assoluta, C.
Relativamente ad uno specifico bacino idrografico, servendosi di un evento osservato pioggia-
portata, si è cercato di calibrare il modello; tuttavia, con dei valori di ϑi e C di primo tentativo è
stato ottenuto il pessimo risultato mostrato in figura.

3
Qsimulata(primo tentativo) (m /sec)

3
Qosservata(m /sec)

Pioggia media
areale (mm/h)

Tempo

Rispetto a tale tentativo, come si dovrebbe agire sui due parametri allo scopo di simulare meglio
l’evento osservato?

2) L’idrometro installato nella sezione di chiusura del bacino idrografico sopra citato ha registrato,
nei due anni di funzionamento, 32 eventi di piena significativi. Discutere la possibilità di
stimare la portata di progetto caratterizzata da un tempo di ritorno pari a 20 anni.

75
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Innanzi tutto è necessario agire in modo da ridurre il volume di portata diretta. Pertanto è
necessario diminuire il valore del parametro θi. Con ciò si ritarda l’istante di ponding e si
aumenta il volume complessivamente infiltrato. Tale modifica del parametro θi potrebbe non
bastare al fine di “ritardare” adeguatamente la formazione dell’idrogramma simulato e quindi
per “traslare” ulteriormente verso destra l’idrogramma, fino a “sovrapporlo” meglio possibile
con quello osservato, può essere adottato un valore di celerità assoluta C più basso rispetto a
quello di primo tentativo.

2) Pur avendo registrato 32 eventi di piena significativi, l’idrometro installato nella sezione di
chiusura del bacino di interesse ha funzionato solamente 2 anni. Risulta pertanto impossibile
stimare una portata di progetto caratterizzata da un tempo di ritorno pari a 20 anni partendo
dalla conoscenza di 2 massimi annuali.

76
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 4 GIUGNO 2002

1) Sia dato un suolo orizzontalmente illimitato e verticalmente delimitato da una superficie


impermeabile posta alla profondità di 0.2 m. In presenza di una pioggia di intensità pari a
50mm/h e costante nel tempo, si determini, nell’ipotesi di validità della relazione di Philip in
condizioni di ponding immediato, dopo quanto tempo si raggiunge la completa saturazione dello
cm
strato permeabile (Ks = 20 mm/h; S = 0.10 ; θs - θi = 0.38).
s 0.5

2) In presenza di una pioggia caratterizzata da un’intensità pari a 4 mm/h si valuti il tempo


necessario per la completa saturazione del suolo nei casi di:

a) suolo identico a quello del punto 1) compresa la presenza della superficie


impermeabile alla profondità di 0.2 m

b) suolo identico a quello del punto 1) senza la presenza della superficie impermeabile.

77
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Dato lo strato di suolo di seguito mostrato, delimitato inferiormente da un piano impermeabile,

Z = 0.2 m = 200 mm

lo spessore d’acqua necessario alla sua completa saturazione è dato da:

F = Z(ϑs − ϑi ) = 200 mm ⋅ 0.38 = 76 mm

con ϑi contenuto d’acqua iniziale costante nello strato stesso.


Sotto l’ipotesi di validità della relazione di Philip con ponding immediato, l’infiltrazione
cumulata espressa in mm risulta essere:

1
F(t ) = = 1 ⋅ (3600 )
cm 0.5 mm mm
St 2 +A con S = 0 .1 0.5 0.5
= 60 0.5
s h h
mm mm
A = 0.4 ⋅ K s = 0.4 ⋅ 20 =8
h h

Dunque, il tempo t necessario alla saturazione dello spessore di suolo Z è quello che verifica la
seguente equazione:

1 1
St 2 +A= 60 ⋅ t 2 + 8 = 76 (29.1)

Risolvendo la (29.1) per tentativi, come mostrato nella tabella seguente, si ottiene
t ≅ 1.22 h = 4392 s .

78
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

tempo (h) F(t) (mm)


1 68
1.1 71.729
1.2 75.327
1.21 75.68
1.22 76.032
1.23 76.383

2) L’intensità di pioggia I = 4 mm/h, essendo inferiore al Ks del suolo considerato (pari a 20


mm/h), non permette il raggiungimento della condizione di ponding in superficie e perciò
coincide con l’intensità di infiltrazione. Da ciò si deduce che:
a) nel caso di suolo identico a quello del punto 1) la completa saturazione dello strato Z si ha
dopo un tempo pari a:

F 76 mm
t= = = 19 h
I mm
4
h

b) nel caso di suolo identico al punto 1) privato però della superficie impermeabile la completa
saturazione non è mai raggiunta.

79
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 25 GIUGNO 2002

1) Sia dato un bacino idrografico (mostrato in figura), di area pari a 15 km2, per il quale è stato
calcolato l’idrogramma unitario di durata Δt = 1 ora seguente (prodotto da Ru = 1 cm di
pioggia):

m3 m3 m3 m3 m3
H1 = 2 ; H2 = 5 ; H 3 = 10 ; H4 = 6 ; H5 = 3 ;
s s s s s

Assumendo funzionanti i pluviometri P1 e P2 caratterizzati da aree di competenza pari al 35% e


al 65% della superficie totale del bacino, rispettivamente, e nell’ipotesi semplificativa di
superficie del bacino impermeabile, si stimi il valore massimo della portata diretta transitata
attraverso la sezione di chiusura del bacino in occasione dell’evento di pioggia mostrato in
tabella.

P1
t P1 P2
(ore) (mm/ora) (mm/ora)
P2 1 8 2
2 12 4
3 5 6
4 7 8

2) Relativamente al suddetto evento, in corrispondenza della sezione di chiusura del bacino, è


stato determinato sperimentalmente il seguente andamento delle portate:

t (ore) 1 2 3 4 5 6 7 8
Q (m3/s) 1.0 3.5 8.0 12.5 15.5 12.0 5.0 3.0

Si determini il Lag empirico del bacino utilizzando i dati sperimentali disponibili.

80
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Dai dati di pioggia provenienti dai due pluviometri, note le aree di rispettiva competenza, si
ottiene l’intensità di pioggia media areale, attraverso la relazione:

A1P1 + A 2 P2 0.35A b P1 + 0.65A b P2


PA = = = 0.35P1 + 0.65P2
A1 + A 2 Ab
come mostrato nella tabella seguente:

tempo (h) P1 (mm/h) P2 (mm/h) PA (mm/h)


1 8 2 4.1
2 12 4 6.8
3 5 6 5.65
4 7 8 7.65

Sotto l’ipotesi di bacino impermeabile, l’intensità di pioggia media areale PA(t) coincide con
l’intensità di pioggia effettiva ε(t ) .

Operando, dunque, la convoluzione dell’intensità di pioggia effettiva ε(t ) con l’idrogramma


unitario di durata finita 1 ora fornito e mostrato di seguito,

 m3  t 12
H(t ) 

 s  10

0
0 1 2 3 4 5 6 7

t (h)

attraverso l’espressione
1 i
Yi = ∑ ε j H i− j+1∆t
R u j=1

81
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

con ∆t = 1 h , R u = 10 mm e ε j = P jA , si ottiene l’andamento della portata diretta transitata nella

sezione di chiusura, dal quale è possibile estrarre il valore di portata diretta massima richiesto:

Y0 = Y(0 ) = 0
mm m 3 m3
Y1 = Y (1) =
1 1
ε 1 H 1 ∆t = 4 .1 ⋅2 ⋅ 1 h = 0.82
Ru 10 mm h s s
3
Y2 = Y (2 ) = (ε1H 2 + ε 2 H1 )∆t = 3.41 m
1
Ru s
3
Y3 = Y (3) = (ε1H 3 + ε 2 H 2 + ε 3 H1 )∆t = 8.63 m
1
Ru s
3
Y4 = Y (4 ) = (ε1H 4 + ε 2 H 3 + ε 3 H 2 + ε 4 H1 )∆t = 13.615 m
1
Ru s
m3
Y5 = Y (5) = (ε1H 5 + ε 2 H 4 + ε 3 H 3 + ε 4 H 2 )∆t = 14.785
1
Ru s
3
Y6 = Y (6 ) = (ε 2 H 5 + ε 3 H 4 + ε 4 H 3 )∆t = 13.08 m
1
Ru s
3
Y7 = Y (7 ) = (ε 3 H 5 + ε 4 H 4 )∆t = 6.285 m
1
Ru s
3
Y8 = Y(8) = (ε 4 H 5 )∆t = 2.295 m
1
Ru s
Y9 = Y(9 ) = 0

 m3 
Y(t ) 
 16
 s 
14

12

10

0
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
t (h)
Si osserva che la risposta del bacino si esaurisce in un intervallo temporale di 9 ore come ci si
poteva attendere date l’ampiezza dell’idrogramma unitario di durata finita 1 ora e la durata
dell’evento di pioggia.

82
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

m3
Il valore massimo di portata diretta transitata risulta dunque Y5 = Y (5) = 14.785 .
s

2) Il Lag empirico del bacino si ottiene dalla distanza temporale tra i due centroidi (o baricentri)
dell’intensità di pioggia effettiva e della portata diretta osservata.

 mm  9
ε(t ) 
 h  8

7
6

5
4

3
2

1
0
1 2 3 4 t (h)
1 2 3 4

 m3  18
Yex (t ) 
 16 Lagem
 s 
14
12

10
8

6
4

2
0
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9

t (h)

Analiticamente, il Lag empirico è fornito dalla relazione:

∞ ∞

∫ ε(t ) ⋅ t dt ∫ Yex (t ) ⋅ t dt
Lag em = M1ε − M1Yex = 0

− 0

∫ ε(t ) dt ∫ Yex (t ) dt
0 0

83
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

con M 1ε e M1Yex momento primo intorno all’origine rispettivamente dell’intensità di pioggia


effettiva e della portata diretta sperimentale, il quale assume il significato di centroide dei tempi
dei due andamenti.
Schematizzando l’intensità di pioggia effettiva e la portata diretta sperimentale come funzioni a
gradino si ottiene:

4 i∆t
∑ ∫ ε i t dt
i =1 (i −1)∆t
M 1ε = 4
= 2.19 h
∑ ε i ∆t
i =1

8 i∆t
∑ ∫ Yex i t dt
i =1 (i −1)∆t
M 1Yex = 8
= 4 .3 h
∑ Yex i ∆t
i =1

con ∆t = 1 h , da cui

Lag = 4.3 − 2.19 = 2.11 h

84
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 5 SETTEMBRE 2002

In occasione di un evento di piena, in corrispondenza della sezione A di un corso d’acqua


(vedi Fig. 1), è stato osservato l’idrogramma mostrato in Fig.2.

140
120

portata (mc/sec)
A 100
80
B 60
40
20
C 0
0 1 2 3 4 5
tempo (ore)

Fig.1 Fig. 2

Relativamente al suddetto evento si considerino i seguenti quesiti:

1) Si determini, motivandone la scelta, un valore adeguato del passo di tempo, da impiegare nelle
elaborazioni, per il trasferimento verso valle dell’idrogramma di piena con il modello di
Muskingum.

2) Eventi del passato registrati nelle sezioni A e B hanno consentito la stima dei seguenti parametri
del modello di Muskingum: ε = 0.3 e Kv = 5 h. Ipotizzando l’uso di tale modello, si determini,
dettagliando quanto più possibile, l’andamento qualitativo dell’idrogramma nella sezione B.

3) Si discuta sulla possibilità di determinare l’idrogramma delle portate nella sezione C attraverso
l’impiego del modello di Muskingum, noto che negli anni tale sezione non è mai stata
strumentata.

85
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Nelle elaborazioni tipicamente il passo temporale è scelto inferiore ad un terzo del tempo di
risalita dell’idrogramma; nel caso specifico il tratto di risalita dura 1 h e 12 minuti, ossia 72
minuti, per cui il passo temporale massimo è 24 minuti.
Poiché l’idrogramma di monte durante l’evento di piena è stato rilevato con una cadenza
temporale di 12 minuti, come evidente dal grafico, e poiché nel trasferimento dell’onda di piena
lo scopo principale è riprodurre quanto più precisamente possibile l’andamento della portata di
valle e soprattutto del picco, sfruttando al meglio i dati disponibili, risulta in questo caso indicata
la scelta di un passo temporale proprio uguale a ∆t = 12 min = 0.2 h , comunque minore della
soglia fissata.

2) In un istante t * precedente la risalita osservata nella sezione strumentata si assume che la portata
nella sezione di valle Q u sia pari a quella di monte, sotto l’ipotesi di assenza di apporti esterni
nel tratto AB e cioè

( ) ( )
Q u t * = Q i t * = 50
m3
s

Inoltre, poiché il parametro K v assume il significato fisico di tempo medio impiegato


dall’onda di piena per passare dalla sezione di monte a quella di valle, il picco dell’idrogramma
di valle in prima approssimazione può essere assunto ritardato di 5 h rispetto all’istante di
manifestazione del colmo a monte. E’ altresì evidente che, per effetto della laminazione, tale
picco sia inferiore rispetto a quello di monte, così come che l’intero idrogramma di valle sia,
per lo stesso motivo, più schiacciato e allungato di quello di monte.

86
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

140
 m3 
Q i (t )   m3 
120  s 
 Q u (t ) 

 s 
100

80

60

40

20

0
0 2 4 6 8 10 12 14
t (h)

3) L’idrogramma delle portate nella sezione C non può essere determinato attraverso il modello di
Muskingum poiché esso prevede l’ipotesi di assenza di afflussi laterali tra la sezione di valle e la
sezione di monte che nel caso suddetto non è verificata.
Inoltre, la non disponibilità di dati di portata nella sezione C relativamente ad eventi del passato
renderebbe l’applicazione del modello, pur nell’eventualità di assenza di canali laterali, priva
dell’efficace strumento della calibrazione per la stima dei parametri.

87
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 26 SETTEMBRE 2002

Sulla base dell’equazione di Philip si considerino i seguenti quesiti.

cm
1) È dato un suolo omogeneo caratterizzato da valori di S = 0.09 e Ks=3 mm/h. In presenza di
s 0.5
una pioggia che produce ponding immediato, costante nel tempo e di intensità pari a 50 mm/h,
si determini il valore dell’infiltrazione istantanea e si analizzino i risultati in corrispondenza di:
- t = 30 minuti dall’inizio della pioggia;
- t = 30 ore dall’inizio della pioggia;
- t = 30 giorni dall’inizio della pioggia.

2) Si consideri un suolo omogeneo sottoposto ad una identica intensità di pioggia della stessa
durata in presenza di due condizioni iniziali tali che in un caso si abbia ponding immediato e
nell’altro no. Si discuta qualitativamente la differenza tra le piogge effettive prodotte nei due
casi.

88
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Sotto l’ipotesi di ponding immediato, utilizzando la relazione di Philip (13.1) per il calcolo della
capacità di infiltrazione, con A = 0.4 k s ,
si ottiene:
• per t = 30 min = 0.5 h

1
1 − 1 mm 1 mm mm
f c = St 2 + A = 0.9 0.5 3600 0.5 0.5 −0.5 0.5 + 0.4 ⋅ 3 = 39.38
2 2 h h h h

• per t = 30 h

1
1 −2 1 mm 1 mm mm
fc = St + A = 0.9 0.5 3600 0.5 30 −0.5 0.5 + 0.4 ⋅ 3 = 6.13
2 2 h h h h

• per t = 30 gg = 30 * 24 = 720 h

1
1 − 1 mm 1 mm mm
f c = St 2 + A = 0.9 0.5 3600 0.5 720 −0.5 0.5 + 0.4 ⋅ 3 = 2 .2
2 2 h h h h

Il valore ottenuto per t = 30 mg non è accettabile perché inferiore a quello di Ks, che è il limite
inferiore di fc; l’incongruenza del risultato ottenuto deriva dall’aver applicato la relazione di
Philip per tempi lunghi, per i quali i termini della serie omessi non sarebbero trascurabili.
Pertanto, risulta:

mm
fc = Ks = 3
h

2) Nel caso di ponding immediato una parte dell’intensità di pioggia produce pioggia effettiva fin
dal primo istante, generando perciò subito deflusso diretto; nel caso di ponding non immediato,
fino al ponding tutta la pioggia si infiltra e solo dopo si genera un volume di deflusso diretto.

Dunque, per un fissato suolo e per uno stesso andamento dell’intensità di pioggia, in
corrispondenza di un istante t* maggiore dei due istanti di ponding suddetti, il valore del

89
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

deflusso diretto,VD, prodotto nel primo caso risulta maggiore di quello prodotto nel secondo,
VD’, come mostrato nelle figure seguenti.

VD Intensità di pioggia

Capacità di infiltrazione

tp= 0 t*

V D’
Intensità di pioggia

Capacità di infiltrazione

tp t*

90
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 10 GENNAIO 2003

1) Sia dato un bacino idrografico di area pari a 150 km2, caratterizzato da conduttività idraulica di
saturazione di 0.9 mm/h. Si determini il valore a cui tende la portata diretta che attraversa la
sezione di chiusura, per tempi molto grandi, in presenza di:
- una ipotetica pioggia media pari a 5 mm/h di durata indefinita;
- vegetazione presente nel bacino in grado di intercettare uno spessore di pioggia di 3 mm.

2) Siano dati due bacini idrografici dei quali si conoscono, assumendo valida l’approssimazione
del metodo della corrivazione, le seguenti relazioni per la traslazione dell’acqua.

120
Acontribuente (km2)

100

80

60
bacino B
40
bacino A
20

0
Tempo di traslazione

Si disegnino, qualitativamente, le presumibili forme dei due bacini idrografici.

91
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Sotto l’ipotesi di pioggia di intensità pari a 5 mm/h, costante, uniforme e di durata indefinita,
per tempi lunghi si può considerare il suolo completamente saturo e porre la capacità di
infiltrazione pari alla conduttività idraulica di saturazione, cioè

mm
fc = Ks = 0.9
h

Inoltre, per tempi lunghi rispetto all’istante di inizio dell’evento pluviometrico, l’effetto
dell’intercettazione da parte della vegetazione di uno spessore di acqua si è già esaurito e
dunque non va computato nel calcolo del deflusso diretto.
La portata diretta che si manifesta a lungo termine presso la sezione di chiusura del bacino
risulta pertanto:

mm 6 m 2
Q = A b ⋅ E A = A b ⋅ (I − K s ) = 150 Km 2 (5 − 0.9)
m 1 h
10 2
10 −3 =
h Km mm 3600 s

m3
= 170.8
s

2) Le forme qualitative dei due bacini, mostrate sotto, derivano dalle osservazioni seguenti:

• il bacino A ha un’area ed un tempo di corrivazione inferiori rispetto a quelli del bacino B;

• Il bacino A presenta un’area contribuente con tasso di crescita costante ed elevato rispetto al
tempo, ad eccezione dell’ultimo intervallo temporale, il che fa presupporre una forma
regolare e allargata verso la sezione di uscita e ristretta nella zona più a monte;

• il bacino B presenta un tasso di crescita dell’area contribuente elevato nell’intervallo di


tempo centrale, più basso e di ugual entità negli intervalli temporali iniziale e finale, da cui
si deduce che la forma del bacino è simmetrica, allargata al centro e tendente a restringersi
verso le estremità di monte e di valle con la stessa gradualità.

92
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

93
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 20 FEBBRAIO 2003

1) Un contenitore cilindrico in plastica di sezione trasversale pari a 40 cm2 e lungo 1 m è riempito


con del suolo caratterizzato da una conduttività idraulica di saturazione pari a 4 mm/h.
Nell’ipotesi di posizionamento verticale del contenitore sapendo che il contenuto d’acqua
iniziale e quello di saturazione sono pari, rispettivamente, a 0.1 e 0.4, si determini lo spessore
minimo di pioggia necessario per saturare completamente il suolo all’interno del contenitore.

2) Relativamente al tubo suddetto, contenente lo stesso suolo del punto 1, sia nota la seguente
informazione: mantenendo il contenitore in posizione orizzontale e l’estremità aperta in
condizioni di saturazione è stato misurato che dopo 15 minuti si sono infiltrati nel suolo 100 cm3
di acqua.
Sulla base della relazione di Philip si determini, nel caso di posizionamento verticale del
contenitore, quanta acqua si infiltra dopo 30 minuti, sempre nell’ipotesi di superficie del suolo
mantenuta satura.

94
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) Nel contenitore cilindrico verticale di caratteristiche geometriche note e mostrate in figura,

A = 40 cm2

L=1m

riempito di suolo con contenuto d’acqua iniziale pari a 0.1 e contenuto d’acqua di saturazione
pari a 0.4, la completa saturazione si raggiunge quando il volume totale di acqua infiltrata risulta
pari a

VTOT = (ϑs − ϑi ) ⋅ A ⋅ L = (0.4 − 0.1) ⋅ 40 cm 2 1 m ⋅ 10 2


cm
= 1200 cm 3
m

e cioè quando lo spessore di pioggia caduto diventa pari a

VTOT 1200 cm 3
spessore = = = 30 cm = 300 mm
A 40 cm 2

2) Disponendo il contenitore in posizione orizzontale, come mostrato in figura, e mantenendo la


superficie di base aperta in saturazione, nelle stesse condizioni di contenuto d’acqua iniziale del
suolo del punto 1, il moto di infiltrazione dell’acqua avviene lungo la direzione orizzontale x per
mezzo della sola azione capillare.

ϑi

ϑs

95
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Esprimendo l’infiltrazione cumulata attraverso la relazione di Philip, sotto l’ipotesi di effetto del
solo carico capillare,

F(t) = S t0.5

e ricavando lo spessore infiltratosi dopo un intervallo temporale di 15 minuti, noto il volume di


acqua infiltratosi, attraverso la relazione

V 100 cm 3
F(15 min ) = = = 2.5 cm ,
A 40 cm 2

è possibile stimare il valore della sorptivity S come segue:

F(t ) F(15 min ) 2.5 cm cm


S= = = = 5 0.5
t 0.5
(15 min )0.5
(0.25 h )0.5
h

Pertanto, nel caso di nuovo posizionamento verticale del contenitore, disposizione nella quale il
moto di infiltrazione è determinato sia dalle forze capillari che dalla forza gravitazionale, lo
spessore di acqua infiltratosi, secondo la relazione di Philip

F(t ) = S ⋅ t 0.5 + 0.4 ⋅ K s t ,

dopo un intervallo di tempo di 30 minuti risulta

F(30 min ) = 5
cm mm mm
0.5
⋅ 0.5 0.5 h 0.5 10 + 0 .4 ⋅ 4 0.5 h = 36.2 mm
h cm h

96
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

PROVA SCRITTA DEL 26 GIUGNO 2003

1) Noto l’andamento del tirante idrico nella sezione fluviale A in occasione di un evento di piena
(tabella seguente) e la scala dei deflussi Q = -1.0186+10.77*H1.64, con la portata Q espressa in
m3/s e l’altezza idrometrica H in m, determinare, con un approccio ritenuto idoneo, a che ora,
approssimativamente, si osserva il picco di piena nella sezione B, posta a valle di A, nell’ipotesi
di assenza di tributari nel tratto compreso tra le due sezioni.
Siano inoltre noti:
- la differenza H-h = 0.8 m;
- la distanza tra le due sezioni (3.8 km);
- la pendenza media dell’alveo (0.009);
- la forma della sezione A, rappresentata nella figura seguente.

Tempo h
(ore) (m)
0 1,7
1 1,8
2 2,3
3 3,7
4 5,0 45° 45°
5 5,6
6 5,5
7 5,0 15 m
8 4,5
9 4,1
10 3,6

2) Nel caso in cui la forma della sezione in A fosse del tipo seguente e il tirante idrico in
corrispondenza del picco di piena dell’evento considerato al punto 1) fosse pari a 4.05 m, a
parità di portata al colmo, che ora si osserverebbe il picco di piena nella sezione di valle B?

30°

25 m

97
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

Svolgimento

1) In occasione dell’evento di piena osservato, l’andamento nella sezione fluviale A può essere
ricostruito attraverso la scala dei deflussi e la relazione nota tra il tirante idrico e l’altezza
idrometrica nel modo seguente:

tempo (h) h (m) H (m) Q (m3/s)


0 1.7 2.5 47.3805
1 1.8 2.6 50.59593
2 2.3 3.1 67.85438
3 3.7 4.5 125.888
4 5 5.8 191.3958
5 5.6 6.4 225.1076
6 5.5 6.3 219.3421
7 5 5.8 191.3958
8 4.5 5.3 164.9508
9 4.1 4.9 144.9089
10 3.6 4.4 121.2959

Q (m3/s) 250

200

150

100

50

0
0 2 4 6 8 10 12
t (h)

Il valore della portata di picco è Qp = 225.11 m3/s e si raggiunge per tp = 5 h.


Utilizzando l’approccio del modello cinematico linearizzato, l’onda di piena si muove per
traslazione con una velocità pari alla celerità cinematica Cc data, secondo la formulazione di
Manning, dalla relazione:

5 5Q
Cc = U=
3 3A

con U velocità media della corrente e A sezione bagnata. Nel caso specifico, in corrispondenza
del picco risulta:

98
TESTI E SVOLGIMENTI DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI IDROLOGIA

m3 m3
225.11 225.11
5 Qp 5 Qp 5 s 5 s = 3.252 m
= = ⋅ = ⋅
Cc =
(
3 A 3 L ⋅ h p + h 2p ) ( )
3 15 ⋅ 5.6 + 5.6 m
2 2
3 115.36 m 2 s

con L larghezza del fondo alveo.


Il tempo tA-B impiegato dal picco per manifestarsi in prossimità della sezione B, a distanza D =
3.8 Km dalla sezione A, è dunque:

D 3800 m
tA-B = = = 1168.5 s = 0.325 h
Cc m
3.252
s

2) Poiché l’area della sezione bagnata modificata risulta circa coincidente con l’area della sezione
bagnata al punto 1),

h2 4.05 2
A = L⋅h + tan 60° = 25 ⋅ 4.05 + ⋅ 3 = 115.45 m 2 ≈ 115.36 m 2
2 2

la velocità media U risulta circa invariante, così come la celerità ed il tempo impiegato dall’onda
di piena a raggiungere la sezione B.

99