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Prokimeni e Alliluiari domenicali Tu, Signore, ci custodirai, e ci preserverai

da questa generazione e in eterno.


1° tono Salvami, Signore, perché non resta un
Venga la tua misericordia, Signore, su di santo; perché scompaiono le verità dai figli
noi, così come in te abbiamo sperato. degli uomini. (Ps 11, 8. 2)
Esultate, giusti, nel Signore; ai retti si
addice la lode. (Ps 32, 22. 1) Le tue misericordie, Signore, canterò in
eterno, di generazione in generazione
Il Dio che mi dà le vendette e sotto di me annuncerò la tua verità con la mia bocca.
ha sottomesso i popoli, il mio liberatore Perché hai detto: in eterno la misericordia
dai nemici rabbiosi, sarà edificata. Nei cieli sarà stabilita la tua
è lui che fa grandi le salvezze del suo re e verità. (88, 2. 3)
fa misericordia al suo Cristo. (Ps 17, 48-49.
51) tono 2° plagale
Salva il tuo popolo e benedici la tua
2° tono eredità, pascili e innalzali in eterno.
Mia forza e mio inno è il Signore e si è A te, Signore, ho gridato: Dio mio, non
fatto mia salvezza. stare in silenzio con me. (Ps 27, 9. 1)
Mi ha castigato e castigato il Signore ma
alla morte non mi ha consegnato. (Ps 117, Chi abita nell'aiuto dell'Altissimo dimorerà
14. 18) al riparo del Dio del cielo.
Dirà al Signore: Mio sostegno sei tu e mio
Ti esaudisca il Signore nel giorno della rifugio il mio Dio! Spererò in lui. (Ps 90, 1.
tribolazione, ti protegga il nome del Dio di 2)
Giacobbe.
Signore, salva il re, ed esaudisci nel giorno tono grave
in cui t'invochiamo. (Ps 19, 2. 10) Il Signore darà forza al suo popolo, il
Signore benedirà il suo popolo con la
3° tono pace.
Grande è il Signore nostro e grande la sua Portate al Signore, figli di Dio; portate al
forza, e la sua intelligenza è senza misura. Signore gloria e onore. (Ps 28, 11. 1)
Lodate il Signore, perché è bene
salmeggiare; al nostro Dio sia dolce la E' bene confessare il Signore e salmeggiare
lode. (Ps 146, 5. 1) al tuo nome, Altissimo. (Ps 91, 2.)
Preveniamo il suo volto con la confessione
In te, Signore, ho sperato, che io non resti e con salmi acclamiamo a lui. (Ps 94, 2)
confuso in eterno.
tono 4° plagale
Sii per me Dio protettore e casa di rifugio
Fate voti e rendeteli al Signore nostro Dio;
per salvarmi. (Ps 30, 2. 3)
tutti quelli che sono intorno a lui portino
doni.
4° tono
Come sono grandi le tue opere, Signore: Dio è conosciuto in Giudea, in Israele è
tutto hai fatto con sapienza! (Ps 103, 24) grande il suo nome. (Ps 75, 12. 2)
Benedici, anima mia, il Signore e tutto il
Venite, esultiamo per il Signore;
mio intimo il suo santo nome. (Ps 102, 1)
acclamiamo a Dio, nostro salvatore. (Ps 94,
1)
Avanza, trionfa e regna per la verità, la Per annunciare al mattino la tua
mitezza e la giustizia, e ti guiderà misericordia e la tua verità lungo la notte.
mirabilmente la tua destra. (Ps 91, 3)
Hai amato la giustizia e odiato l'iniquità,
per questo il tuo Dio ti ha unto Dio. (44, 5.
8)
Prokimeni – Alliluiari - Kinonika feriali
tono 1° plagale
lunedì Dio è glorificato nel consiglio dei santi; è
Egli fa i suoi angeli come soffi di vento e i grande e terribile su tutti quelli che lo
suoi liturghi come fiamma di fuoco. circondano. (Ps 88, 6. 7)
Benedici, anima mia il Signore; Signore
Dio mio, ti sei grandemente esaltato! (Ps Per tutta la terra è uscito il loro suono e
103, 4. 1) sino ai confini del mondo le loro parole.
(Ps 18, 5)
Lodate il Signore dai cieli, lodatelo nei
cieli altissimi. venerdì
Lodatelo, voi tutti angeli suoi, lodatelo voi Esaltate il Signore Dio nostro e prostratevi
tutte sue schiere. (Ps 148, 1. 2) allo sgabello dei suoi piedi, perché è santo.
Il Signore ha instaurato il suo regno, si
Egli fa i suoi angeli come soffi di vento e adirino i popoli; lui che siede sui cherubini,
i suoi liturghi come fiamma di fuoco. (Ps si scuota la terra. (Ps 98, 5. 1)
103, 4)
Ricordati di coloro che hai radunato, che
martedì hai acquistato dal principio.
Gioirà il giusto nel Signore e spererà in lui, Dio è il nostro re prima dei secoli, ha
e si glorieranno tutti i retti di cuore. operato la salvezza in mezzo alla terra. (Ps
Esaudisci, o Dio, la mia preghiera quando 73, 2. 12)
ti supplico; dal timore del nemico strappa
l'anima mia. (Ps 63, 11. 2) Dio è il nostro re prima dei secoli, ha
operato la salvezza in mezzo alla terra. (Ps
Il giusto fiorirà come palma, si 73, 12)
moltiplicherà come cedro del Libano.
Piantati nella casa del Signore, negli atri sabato
del nostro Dio fioriranno. (Ps 91, 13-14) Gioite nel Signore ed esultate, giusti, e
gloriatevi voi tutti retti di cuore.
Piantati nella casa del Signore, negli atri Beati coloro le cui iniquità sono state
del nostro fioriranno. (Ps 91, 14) rimesse e i cui peccati sono stati coperti.
(Ps 31, 11. 1)
mercoledì
L'anima mia magnifica il Signore e ha Beato coloro che hai scelto e preso con te.
esultato il mio spirito in Dio mio salvatore. La loro memoria di generazione in
Perché ha chinato lo sguardo sulla generazione. (Ps 64, 5. 101, 13)
piccolezza della sua serva. (Lc 1, 46-48)
Esultate, giusti, nel Signore, ai retti si
Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e addice la lode. (Ps 32, 1)
l'arca della tua santità. oppure:
Ha giurato il Signore la verità a David e Beati coloro che hai scelto e preso con te;
non l'annullerà. (Ps 131, 8. 11) la loro memoria di generazione in
generazione. (Ps 64, 5. 101, 13)
Prenderò il calice della Salvezza e
invocherò il nome del Signore. (Ps 115, 13)

giovedì
Per tutta la terra è uscito il loro suono e
sino ai confini del mondo le loro parole.
I cieli narrano la gloria di Dio e il
firmamento annuncia l'opera delle sue
mani. (Ps 18, 5. 2)
Confesseranno i cieli le tue meraviglie,
Signore, e la tua verità nell'assemblea dei
santi.

2
domenica di Pasqua giorni era apparso loro parlando del regno
di Dio. Seduti insieme a mensa, ordinò
antifona I loro di non allontanarsi da Gerusalemme,
Acclamate a Dio, o terra tutta. ma di aspettare la promessa del Padre che
Salmeggiate al suo nome, date gloria alla – disse – “avete udito da me: Giovanni
sua lode! immerse nell'acqua, ma voi fra non molti
Dite a Dio: Come sono terribili le tue giorni sarete immersi nello Spirito Santo”.
opere! Sulla grandezza della tua potenza Essi dunque si riunirono e lo interrogavano
diranno il falso di te i tuoi nemici. (Ps 65, dicendo: "Signore, in questo tempo
1. 2. 3) ristabilirai il regno per Israele?" Rispose
antifona II loro: "Non è cosa vostra conoscere tempi
Dio abbia pietà di noi e ci benedica; o momenti che il Padre ha posto nel
faccia risplendere il suo volto su di noi proprio potere. Ma riceverete la forza del
perché si conosca sulla terra la tua via, Santo Spirito che sta per venire su voi, e
tra tutte le genti la tua salvezza. sarete miei testimoni in Gerusalemme e in
Ti confessino i popoli, o Dio, ti confessino tutta la Giudea e la Samaria e fino
i popoli tutti. all'estremità della terra".
Ci benedica Dio e lo temano tutti i confini Tu sorgerai e avrai pietà di Sion perché è
tempo di averne pietà.
della terra. (Ps 66, 2. 3. 4. 7)
Il Signore si è affacciato dal cielo sui figli
antifona III degli uomini. (Ps 101, 14: Ps 32, 13)
Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici e
kinoniko
fuggano, quelli che lo odiano, dal suo
Ricevete il corpo di Cristo; gustate la
volto.
sorgente immortale. Alliluia!
Come svanisce il fumo, svaniscano; come
si scioglie la cera al fuoco.
lunedì di Pasqua
così scompaiano i peccatori dal volto di
Per tutta la terra è uscito il loro suono e sino
Dio e i giusti si rallegrino. ai confini del mondo le loro parole.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore; I cieli narrano la gloria di Dio e il
esultiamo e rallegriamoci in esso. firmamento annuncia l'opera delle sue mani.
Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle (Ps 18, 5. 2)
fonti di Israele. (Ps 67, 2. 3. 4. (117, 24). 27) Lettura degli Atti degli apostoli (1, 12-17.
21-26)
isodiko In quei giorni gli apostoli tornarono a
Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle Gerusalemme dal Monte detto Uliveto,
fonti di Israele. (Ps 67, 27) che é vicino Gerusalemme quanto il
cammino del sabato. Quando entrarono,
trisaghio
salirono al piano superiore dove stavano
Voi tutti che siete stati immersi in Cristo,
Pietro e Giovanni e Giacomo e Andrea,
vi rivestiste di Cristo; Alliluia!
Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo,
Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelota e
Questo è il giorno che ha fatto il Signore: Giuda di Giacomo. Tutti questi erano
esultiamo e rallegriamoci in esso. assidui e concordi nella preghiera con
Confessate il Signore, perché è buono, perché alcune donne e Maria, la madre di Gesù, e
in eterno è la sua misericordia. (Ps 117, 24. 1) con i fratelli di lui. In quei giorni Pietro,
Lettura degli Atti degli apostoli (1, 1-8) levatosi in mezzo ai fratelli (il numero delle
Il primo discorso l’abbiamo fatto, o persone radunate nello stesso luogo era di
Teòfilo, su tutto ciò che Gesù cominciò a circa centoventi), disse: "Uomini, fratelli,
fare e insegnare fino al giorno in cui fu era necessario che si adempisse lo scritto,
sollevato in cielo, dopo aver dato predetto dallo Spirito Santo per bocca di
disposizioni agli apostoli che si era scelti David, riguardo a Giuda che si fece guida
per mezzo dello Spirito Santo. A essi si era di quelli che catturarono Gesù. Egli era
mostrato vivo dopo la sua passione, con stato annoverato tra noi e ricevette la sorte
molte prove convincenti: per quaranta di questo ministero. Occorre dunque che,

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tra coloro che sono venuti con noi per Il Signore ha giurato la verità a David e non
tutto il tempo in cui il Signore Gesù entrò l'annullerà: dal frutto del tuo grembo porrò
e uscì tra noi, cominciando dall'immersione sul tuo trono. (Ps 131, 8. 11)
di Giovanni fino al giorno in cui di tra noi
fu sollevato al cielo, uno di questi divenga mercoledì di Pasqua
testimone, insieme a noi, della sua Ricorderanno il tuo nome in ogni generazione
e generazione.
risurrezione". Ne stabilirono due:
Ascolta, figlia, guarda e piega il tuo
Giuseppe, detto Varsavvà, soprannominato orecchio: dimentica il tuo popolo e la casa di
Giusto, e Mattia. E pregarono dicendo: tuo padre. (Ps 44, 18. 11)
"Tu, Signore che conosci i cuori di tutti, Lettura degli Atti degli apostoli (2, 22-37)
mostra chi hai scelto tra questi due; uno In quei giorni Pietro disse al popolo:
che in questo ministero e apostolato "Uomini d'Israele, udite queste parole:
prenda il posto da cui Giuda prevaricò per Gesù il Nazoreo, l'uomo che Dio vi ha
andare nel luogo suo". Gettarono le sorti fatto conoscere con portenti e prodigi e
per loro e la sorte cadde su Mattia, che per segni, che per mezzo suo Dio operò tra di
consenso unanime fu annoverato tra gli voi, come ben sapete, proprio lui - per
undici apostoli. preciso volere e prescienza di Dio - fu
Confesseranno i cieli le tue meraviglie, consegnato per mano di senza legge e,
Signore, e la tua verità nell'assemblea dei
inchiodandolo, voi l'avete ucciso. Ma Dio
santi.
Dio è glorificato nel consiglio dei santi, è lo ha risuscitato, avendolo sciolto dalle
grande e terribile su tutti quelli che lo doglie dell'Ade, poiché non era possibile
circondano. (Ps 88, 6. 8) che esso spadroneggiasse su di lui. Infatti
David dice di lui: Contemplavo il Signore
martedì di Pasqua davanti a me sempre, perché è alla mia
L'anima mia magnifica il Signore e ha destra, affinché non sia scosso; per questo
esultato il mio spirito in Dio, mio salvatore. ha gioito il mio cuore e ha esultato la mia
Perché ha chinato lo sguardo sulla piccolezza lingua, anzi anche la mia carne riposerà
della sua serva. Ed ecco d'ora innanzi mi nella speranza, perché tu non abbandonerai
diranno beata tutte le generazioni. (Lc 1, 46- nell'Ade l'anima mia, né lascerai che il tuo
48)
santo veda la corruzione; mi hai fatto
Lettura degli Atti degli apostoli (2, 14-21) conoscere le vie della vita, mi colmerai di
In quei giorni Pietro si levò in piedi e con gioia con il tuo volto. Uomini, fratelli: sia
gli undici alzò la voce, dichiarando: lecito parlarvi sinceramente riguardo al
"Uomini, Giudei, abitanti tutti di
patriarca David: egli morì e fu sepolto e la
Gerusalemme, vi sia noto questo: ascoltate sua tomba è fra noi fino a questo giorno.
con attenzione le mie parole. Costoro non Ma egli era profeta e sapeva che Dio gli
sono ubriachi come voi pensate, infatti è la aveva giurato con giuramento che avrebbe
terza ora del giorno. Questo è ciò che è fatto risuscitare uno dei suoi discendenti, il
stato detto per mezzo del profeta Gioele: Cristo, e che lo avrebbe insediato sul suo
Sarà negli ultimi giorni - dice Dio - che dal trono. Avendola prevista, parlò della
mio Spirito verserò su ogni vivente, e risurrezione di Cristo dicendo che non è
profeteranno i vostri figli e le vostre figlie, stato abbandonato nell'Ade e che la sua
e i giovani vedranno visioni, e gli anziani carne non ha visto la corruzione. Quel
sogneranno sogni; e in quei giorni dal mio Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne
Spirito verserò sui miei servi e sulle mie siamo testimoni. Egli è stato dunque
serve. Darò prodigi in alto nel cielo, e innalzato alla destra di Dio, avendo
segni in basso sulla terra: sangue e fuoco e ricevuto dal Padre la promessa dello
vapori di fumo. Il sole sarà mutato in Spirito Santo che ha effuso, come vedete e
tenebra e la luna in sangue, prima che sentite. Infatti David non salì ai cieli,
giunga il giorno del Signore, quello grande eppure dice: Ha detto il Signore al mio
e famoso, e chiunque avrà invocato il Signore, siedi alla mia destra, finché io
nome del Signore sarà salvo”. ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi
Sorgi, Signore verso il tuo riposo, tu e l'arca
della tua santità. piedi. Sappia dunque con certezza tutta la

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casa d'Israele che Dio ha costituito Signore zoppo fin dal grembo di sua madre, e lo
e Cristo quel Gesù che voi avete mettevano davanti alla porta del tempio,
crocifisso". Avendo ascoltato, furono quella detta Bella, per chiedere l'elemosina
trafitti nel cuore e dissero a Pietro e agli a chi entrava nel tempio. Vedendo Pietro e
altri apostoli: "Uomini, fratelli, che Giovanni che stavano per entrare nel
facciamo?" E Pietro disse loro: tempio, chiese di avere l'elemosina. Allora
"Convertitevi e ciascuno di voi sia Pietro, fissando lo sguardo su lui, insieme
immerso nel nome di Gesù Cristo". a Giovanni disse: "Guarda verso di noi".
L'anima mia magnifica il Signore e ha Egli allora li guardava, aspettandosi di
esultato il mio spirito in Dio, mio salvatore. ricevere da loro qualcosa. E Pietro disse:
Perché ha chinato lo sguardo sulla piccolezza "Argento e oro io non ho, ma ti do quello
della sua serva. Ed ecco d'ora innanzi mi che ho: Nel nome di Gesù Cristo il
diranno beata tutte le generazioni. (Lc 1, 46-
48)
Nazoreo, alzati e cammina!". E presolo per
la destra lo alzò. Subito si consolidarono i
giovedì di Pasqua suoi piedi e le caviglie, balzò su e stette in
Salmeggiate al nostro Dio, salmeggiate; piedi: camminava. Ed entrò con loro nel
salmeggiate al nostro re, salmeggiate. tempio, camminando, saltando e lodando
Genti tutte, battete le mani, acclamate Dio Dio.
con voce di esultanza. (Ps 46, 7. 2) (Fil 2, 5-11)
Lettura degli Atti degli apostoli (2, 38-43) Fratelli, abbiate in voi lo stesso sentire che
In quei giorni Pietro disse: "Convertitevi e fu in Cristo Gesù il quale, essendo nella
ciascuno di voi sia immerso nel nome di forma di Dio, non considerò come preda
Gesù Cristo per la remissione dei vostri l'essere uguale a Dio ma svuotò se stesso
peccati e riceverete il dono del Santo prendendo forma di servo, divenuto simile
Spirito. Per voi infatti è la promessa e per i agli uomini. Essendo stato trovato come
figli vostri e per tutti quelli che sono uomo per il suo aspetto, abbassò se stesso
lontano, quanti ne abbia chiamato il essendo divenuto obbediente fino alla
Signore Dio vostro". Con molte altre morte, e alla morte di croce. Per questo
parole rese testimonianza e li esortava Dio lo ha esaltato e gli ha dato il nome che
dicendo: "Salvatevi da questa generazione è al di sopra di ogni nome, affinché nel
perversa". Allora essi accolsero la sua nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio
parola e furono immersi, e in quel giorno si delle realtà celesti, terrestri e infernali e
aggiunsero quasi tremila anime. Ed erano ogni lingua riconosca che Gesù Cristo è
perseveranti nella dottrina degli apostoli, Signore, a gloria di Dio Padre.
nella comunione, nella frazione del pane e Confesseranno i cieli le tue meraviglie,
nelle preghiere. C'era poi in ogni anima Signore, e la tua verità nell'assemblea dei
santi.
timore, e per mezzo degli apostoli
Dio è glorificato nel consiglio dei santi; è
avvenivano molti prodigi e segni. grande e terribile su tutti quelli che lo
Avanza, trionfa e regna per la verità, la circondano. (Ps 88, 6. 8)
mitezza e la giustizia; e ti guiderà
mirabilmente la tua destra.
Hai amato la giustizia e odiato l'iniquità; per sabato di Pasqua
questo il tuo Dio ti ha unto Dio, con olio di Il Signore è mia illuminazione e mio
esultanza più dei tuoi compagni. (Ps 44, 5. 8) salvatore: chi temerò?
Il Signore è il protettore della mia vita: di chi
avrò paura? (Ps 26, 1)
venerdì di Pasqua (Fonte della Vita) Lettura degli Atti degli apostoli (3, 11-16)
Come sono grandi le tue opere, Signore!
Tutto hai fatto con sapienza. In quei giorni, mentre lo storpio si teneva
Benedici, anima mia, il Signore. Signore Dio stretto a Pietro e a Giovanni, tutto il
mio, ti sei grandemente esaltato! (Ps 103, 24. popolo, stupito, corse verso di loro sotto il
1) portico detto di Salomone. Pietro,
Lettura degli Atti degli apostoli (3, 1-8) vedendo ciò, disse al popolo: "Uomini
In quei giorni Pietro e Giovanni salivano d'Israele, perché vi meravigliate di questo e
insieme al tempio per la preghiera dell'ora perché ci guardate come se per nostra
nona. Ogni giorno veniva portato un uomo forza o pietà lo avessimo fatto camminare?

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Il Dio d'Abramo e il Dio d'Isacco e il Dio Perché Dio grande è il Signore, e grande re
di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha sopra tutti gli dei. (Ps 94, 1. 3)
glorificato il suo Figlio Gesù che voi
invece avete consegnato e rinnegato in lunedì della II settimana di Pasqua
faccia a Pilato che aveva deciso di Lettura degli Atti degli apostoli (3, 19-25)
liberarlo. Voi avete rinnegato il santo e il In quei giorni Pietro disse al popolo:
giusto, avete chiesto che vi fosse graziato "Convertitevi e ritornate, affinché siano
un assassino e avete ucciso l'autore della cancellati i vostri peccati, così che dal
vita. Ma Dio l'ha risuscitato dai morti e noi volto del Signore vengano tempi di
ne siamo testimoni. E' per la fede nel suo refrigerio e mandi quel Gesù designato
nome che quest'uomo, che voi vedete e come vostro Cristo. E' necessario che egli
conoscete, è stato rinvigorito in virtù del sia accolto in cielo fino ai tempi della
suo nome. Sì, la fede che viene da lui ha restaurazione di tutte le cose, di cui Dio ha
dato a costui la piena guarigione di fronte parlato per bocca dei suoi santi profeti
a tutti voi. d'un tempo. Mosè infatti disse: Il Signore
Il Signore regna, si è rivestito di splendore; il Dio vostro, tra i vostri fratelli susciterà per
Signore si è rivestito di potenza e se ne è voi un profeta come me; lo ascolterete in
cinto: tutto ciò che vi dirà; e avverrà che
E così ha reso saldo il mondo, che non sarà qualunque anima, che chiunque non avrà
scosso. (Ps 92, 1) ascoltato quel profeta, sarà sterminato di
mezzo al popolo. E tutti i profeti, da
II domenica di Pasqua (Tommaso) Samuele in poi, parlarono e annunciarono
Grande è il Signore nostro e grande la sua questi giorni. Voi siete i figli dei profeti e
forza, e la sua intelligenza è senza misura.
del patto che Dio stipulò con i vostri padri,
Lodate il Signore, perché è bene salmeggiare:
al nostro Dio sia dolce la lode. (Ps 146, 5. 1) quando disse ad Abramo: Nel tuo seme
Lettura degli Atti degli apostoli (5, 12-20) saranno benedette tutte le nazioni della
In quei giorni per mano degli apostoli terra. Dio ha risuscitato suo figlio
avvenivano molti segni e prodigi in mezzo innanzitutto per voi e lo ha inviato per
al popolo. Tutti stavano insieme uniti e benedirvi, allontanando ciascuno dalle
concordi nel portico di Salomone. vostre malvagità".
Nessuno degli altri osava unirsi a loro, ma
il popolo li magnificava. Sempre più si martedì della II settimana di Pasqua
aggiungevano credenti nel Signore: una Lettura degli Atti degli apostoli (4, 1-10)
moltitudine di uomini e di donne, tanto che In quei giorni, mentre gli apostoli
i malati venivano portati nelle piazze e parlavano al popolo, sopraggiunsero i
posti su lettini e barelle perché, quando sacerdoti, il capitano del tempio e i
Pietro passava, almeno la sua ombra sadducei, sdegnati perché essi insegnavano
ombreggiasse qualcuno di loro; ciascuno al popolo e annunciavano in Gesù la
infatti veniva liberato da ogni malattia che risurrezione dai morti. Misero le mani su
avesse. La folla veniva insieme anche dalle loro e li rinchiusero in prigione fino al
città vicino a Gerusalemme, portando giorno seguente perché era già sera. Però
malati e tormentati da spiriti impuri, e tutti molti di coloro che avevano ascoltato la
venivano sanati. Si alzò allora il sommo parola credettero e il numero degli uomini
sacerdote e con lui tutti quelli della setta divenne circa cinquemila. Il giorno dopo i
dei sadducei, pieni di gelosia; misero le capi dei Giudei, gli anziani e gli scribi si
mani addosso agli apostoli e li chiusero nel riunirono in Gerusalemme con il Gran
carcere pubblico. Ma un angelo del Sacerdote Anna, Kaiàfa, Iònatan,
Signore di notte aprì le porte della prigione Alessandro e quanti erano della stirpe dei
e li condusse fuori dicendo: "Andate, state sommi sacerdoti. Li posero in mezzo e li
nel tempio, e dite al popolo tutte le parole interrogarono: "Con che forza e in quale
di questa vita". nome voi avete fatto ciò?" Allora Pietro,
Venite, esultiamo per il Signore, acclamiamo pieno di Spirito Santo, disse loro: "Capi
a Dio, nostro Salvatore, del popolo e anziani, noi oggi siamo citati
in giudizio per il beneficio recato a un

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uomo infermo e per mezzo di chi costui sia contro il Signore e contro il suo Cristo.
stato salvato. Sia noto a tutti voi e a tutto Davvero contro il tuo santo figlio Gesù,
il popolo di Israele che costui si trova qui, che hai unto Cristo, in questa città si sono
sano davanti a voi, nel nome di Gesù riuniti Erode e Ponzio Pilato con le genti e
Cristo, il Nazoreo che voi avete crocifisso i popoli d'Israele, per compiere quanto la
e che Dio ha risuscitato dai morti". tua mano e la tua volontà avevano
prestabilito che avvenisse. E ora, Signore,
mercoledì II settimana di Pasqua guarda sulle loro minacce e da' ai tuoi servi
Lettura degli Atti degli apostoli (4, 13-22) di proclamare con pieno coraggio la tua
In quei giorni i Giudei, vedendo il coraggio parola, stendendo la tua mano perché si
di Pietro e di Giovanni ed essendo venuti a compiano guarigioni, segni e prodigi nel
sapere che si trattava di uomini illetterati e nome del tuo santo figlio Gesù". Mentre
ignoranti, erano sbalorditi ma pregavano, il luogo in cui erano radunati
riconoscevano che loro erano insieme a fu scosso, e tutti furono riempiti del Santo
Gesù. Vedendo poi ritto accanto a loro Spirito e proclamavano la parola di Dio
l'uomo che era stato guarito, non avevano con pieno coraggio.
di che replicare. Ordinarono dunque che
uscissero fuori dal sinedrio e si venerdì della II settimana di Pasqua
consultavano tra loro dicendo: "Che Lettura degli Atti degli Apostoli (5, 1-11)
facciamo a questi uomini? Infatti è noto In quei giorni un uomo di nome Ananìa,
che per mezzo loro è avvenuto un segno a con sua moglie Saffira, vendette un podere
tutti gli abitanti di Gerusalemme e non e, d'accordo con la moglie, tenuto per sé il
possiamo negare. Ma perché non si ricavato, andò a deporre qualcosa ai piedi
divulghi ancor più tra il popolo, degli apostoli. Allora Pietro disse: "Ananìa,
minacciamoli perché non parlino più a perché il Satana ha riempito il tuo cuore sì
nessun uomo in quel nome". Li da ingannare lo Spirito Santo e trattenerti
chiamarono e intimarono loro in modo parte del prezzo del campo? Non ti
assoluto di non parlare né di insegnare nel rimaneva quel che avanzava e il ricavato
nome di Gesù. Ma Pietro e Giovanni della vendita non era a tua disposizione?
replicarono e dissero loro: "Davanti a Dio, Come hai posto in cuor tuo questa azione?
giudicate se sia giusto ascoltare voi Non hai ingannato uomini, ma Dio!"
piuttosto che Dio: noi non possiamo tacere All'udire queste parole Ananìa cadde a
ciò che abbiamo visto e sentito". Quelli, terra e spirò. E ci fu un grande spavento su
minacciando di nuovo, li lasciarono andare tutti quelli che ascoltavano. Allora alcuni
non trovando come punirli, a causa del giovani si alzarono, lo avvolsero e lo
popolo, poiché tutti glorificavano Dio per portarono fuori a seppellire. Ci fu un
l'accaduto. Infatti aveva più di quarant'anni intervallo di circa tre ore, ed entrò anche
l'uomo su cui era avvenuto il segno della sua moglie, ignara dell'accaduto. Pietro le
guarigione. domandò: "Dimmi, il campo lo avete
venduto a tanto?" Ed ella rispose: "Sì, a
giovedì della II settimana di Pasqua tanto". E Pietro a lei: "Perché vi siete
Lettura degli Atti degli Apostoli (4, 23-31) accordati fra voi per tentare lo Spirito del
In quei giorni gli apostoli, appena liberati, Signore? Ecco: sono alla porta i piedi di
andarono dai loro e riferirono quanto chi ha sepolto tuo marito; porteranno via
avevano detto i sommi sacerdoti e gli anche te". Ella gli cadde improvvisamente
anziani. Udito ciò, unanimemente alzarono ai piedi, e spirò. I giovani, entrati, la
la voce a Dio e dissero: "Signore Dio, tu trovarono morta e la portarono via per
sei il creatore del cielo, della terra, del seppellirla vicino a suo marito. Ci fu uno
mare e di tutto ciò che è in essi; per bocca spavento grande su tutta quanta la Chiesa
del nostro padre David tuo servo, per e su quanti ascoltavano queste cose.
mezzo dello Spirito Santo, tu hai detto:
Perché si agitarono le genti e i popoli sabato della II settimana di Pasqua
meditarono cose vuote? Si presentarono i Lettura degli Atti degli apostoli (5, 21-32)
re della terra e i capi si riunirono insieme,
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In quei giorni gli apostoli all'alba entrarono uomini tra di voi di buona reputazione,
nel tempio e insegnavano. Intanto pieni di Spirito e di sapienza, che
sopraggiunse il Gran Sacerdote con i suoi stabiliremo per questo bisogno. Noi,
e convocarono il sinedrio e tutto il senato invece, ci dedicheremo alla preghiera e al
dei figli d'Israele; mandarono quindi in servizio della parola”. Il discorso piacque a
carcere a prelevare gli apostoli. Gli tutti e scelsero Stefano, uomo pieno di
incaricati arrivarono ma non li trovarono in fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro,
prigione e tornarono indietro a riferire, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un
dicendo: “Abbiamo trovato il carcere prosèlito di Antiochia. Li presentarono agli
chiuso con ogni sicurezza e le guardie che apostoli e, dopo aver pregato, imposero
stavano davanti alle porte, ma, dopo aver loro le mani. La parola di Dio cresceva e si
aperto, dentro non abbiamo trovato moltiplicava grandemente il numero dei
nessuno". Udite queste parole, il capitano discepoli a Gerusalemme; anche un gran
del tempio e i sommi sacerdoti dubitavano numero di sacerdoti obbediva alla fede.
di loro, cosa fosse successo mai, quando Ti esaudisca il Signore nel giorno della
arrivò un tale che annunciò loro: “Ecco, gli tribolazione. ti protegga il nome del Dio di
uomini che avete messo in prigione stanno Giacobbe.
nel tempio e insegnano al popolo”. Allora Signore, salva il re ed esaudisci noi nel
giorno in cui ti invochiamo. (Ps 19, 2. 10)
il capitano uscì con le guardie e li condusse
via, ma senza violenza: infatti temevano di
lunedì della III settimana di Pasqua
esser presi a sassate dal popolo. Li
Lettura degli Atti degli apostoli (6, 8 - 7, 5.
condussero e li presentarono nel sinedrio, 47-60)
e il sommo sacerdote li interrogò dicendo: In quei giorni Stefano, pieno di grazia e di
"Vi abbiamo espressamente ordinato di potenza, faceva miracoli e segni grandi tra
non insegnare più in questo nome, ed ecco il popolo. Sorsero allora alcuni della
avete riempito Gerusalemme della vostra sinagoga detta dei Liberti, Cirenei,
dottrina e ci volete accollare il sangue di Alessandrini e altri della Cilicia e dell'Asia,
quest'uomo”. Allora Pietro e gli apostoli a disputare con Stefano, ma non potevano
risposero dicendo: “Bisogna obbedire a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui
Dio piuttosto che agli uomini. Il Dio dei egli parlava. Perciò misero in ballo alcuni
nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi che dissero: “Lo abbiamo udito dire parole
avete ucciso appendendolo al legno. Dio lo blasfeme contro Mosè e contro Dio”. E
ha innalzato alla sua destra, capo e così eccitarono il popolo, gli anziani e gli
salvatore, per dare a Israele la conversione scribi; vennero, lo acciuffarono e lo
e la remissione dei peccati. E di questa portarono nel sinedrio. Presentarono falsi
parola siamo testimoni noi e lo Spirito testimoni che dissero: “Quest'uomo non
Santo che Dio ha dato a chi gli obbedisce”. smette di dire parole contro questo luogo
santo e contro la Legge. Lo abbiamo udito
III domenica di Pasqua (Mirofore) dichiarare che Gesù il Nazoreo distruggerà
Mia forza e mio inno è il Signore, e si è fatto
questo luogo e cambierà le usanze che ci
mia salvezza.
Mi ha castigato e castigato il Signore, ma diede Mosè”. E tutti quelli che sedevano
alla morte non mi ha consegnato. (Ps 117, 14. nel sinedrio, fissando gli occhi su di lui,
18) videro il suo volto come volto di angelo.
Lettura degli Atti degli apostoli (6, 1-7) Disse allora il Gran Sacerdote: “Hai
In quei giorni, aumentando il numero dei quest’accusa?”. Ed egli rispose: “Uomini,
discepoli, fra gli Ellenisti ci fu mormorio fratelli e padri, ascoltate: il Dio della gloria
contro gli Ebrei, perché nel quotidiano apparve al nostro padre Abramo quando
servizio venivano trascurate le loro era in Mesopotamia, prima che egli
vedove. Allora i Dodici convocarono la abitasse in Charràn, e gli disse: Esci dalla
moltitudine dei discepoli e dissero: “Non si tua terra e dalla tua parentela e va’ nella
può accettare che noi abbandoniamo la terra che io ti indicherò. Salomone poi gli
parola di Dio per il servizio delle mense. edificò una casa. Ma l`Altissimo non abita
Fratelli, prendete dunque in esame sette in manufatti, come dice il Profeta: Il cielo è

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per me un trono e la terra sgabello dei miei e il nome di Gesù Cristo, uomini e donne si
piedi. Quale casa costruirete per me - dice fecero immergere. Anche Simone credette
il Signore - o quale sarà il luogo del mio e si fece immergere, e stava sempre con
riposo? La mia mano non ha creato tutte Filippo: era incantato nel vedere i segni e i
queste cose? Teste dure, non circoncisi nel grandi prodigi avvenuti. A Gerusalemme
cuore e negli orecchi, voi fate sempre frattanto gli apostoli, avendo udito che la
resistenza allo Spirito Santo: come i vostri Samarìa aveva accolto la parola di Dio,
padri, così anche voi. Quale profeta i inviarono da loro Pietro e Giovanni. Essi
vostri padri non hanno perseguitato? Essi scesero e pregarono per loro perché
uccisero quelli che preannunziavano la ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti
venuta del Giusto, che voi ora avete ancora sceso sopra nessuno di loro, ma
tradito e ucciso; voi che avete ricevuto la soltanto erano stati immersi nel nome del
Legge per disposizione degli angeli e non Signore Gesù. Allora imponevano loro le
l'avete custodita”. mani e ricevevano lo Spirito Santo.
All'udire queste cose, erano pieni di
sdegno nei loro cuori e digrignavano i mercoledì III settimana di Pasqua
denti contro di lui. Ma Stefano, pieno di Lettura degli Atti degli apostoli (8, 18-25)
Spirito Santo, guardando fissamente al In quei giorni Simone, vedendo che lo
cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che Spirito viene dato per imposizione delle
stava alla destra di Dio. E disse: “Ecco, mani degli apostoli, offrì loro denaro
vedo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che dicendo: “Date anche a me questo potere
sta alla destra di Dio”. Gridarono allora a perché a chiunque io imponga le mani, egli
gran voce turandosi gli orecchi e si riceva lo Spirito Santo”. Ma Pietro gli
scagliarono tutti insieme su di lui, lo rispose: “Il tuo argento vada con te in
gettarono fuori della città e lo prendevano perdizione, perché hai pensato di comprare
a sassate. E i testimoni deposero le loro il dono di Dio con la ricchezza. Non c’è
vesti ai piedi di un giovane chiamato Saul. parte né sorte alcuna per te in questa
E così lapidavano Stefano che pregava e parola, perché il tuo cuore non è retto
diceva: “Signore Gesù, accogli il mio davanti a Dio. Cònvertiti dunque da questa
spirito”. Poi piegò le ginocchia e gridò a tua malvagità e prega il Signore perché ti
gran voce: “Signore, non imputar loro possa essere perdonato il pensiero del tuo
questo peccato”. Detto questo, si cuore. Ti vedo infatti in fiele amaro e
addormentò. catena d'iniquità”. Rispose Simone e disse:
“Pregate voi per me il Signore, perché non
martedì III settimana di Pasqua mi accada nulla di ciò che avete detto”.
Lettura degli Atti degli apostoli (8, 5-17) Essi poi, dopo aver testimoniato e
In quei giorni Filippo, sceso in una città annunziato la parola del Signore,
della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le ritornarono a Gerusalemme ed
folle stavano attente alle parole di Filippo, evangelizzavano molti villaggi dei
unanimi nell'ascoltarlo e nel guardare i Samaritani.
segni che egli compiva. Da molti uscivano
spiriti impuri, gridando a gran voce; anche giovedì della III sett. di Pasqua
molti paralitici e zoppi furono guariti. E vi Lettura degli Atti degli apostoli (8, 26-39)
fu grande gioia in quella città. C’era da In quei giorni un angelo del Signore parlò
tempo in città un uomo di nome Simone, a Filippo dicendo: “Alzati, e va’ verso
che esercitava la magia e strabiliava il mezzogiorno, sulla strada che scende da
popolo della Samaria, dicendo di essere Gerusalemme a Gaza; essa è deserta”. Egli
anche lui qualcuno grande. Gli davano si alzò e si mise in cammino. Ed ecco un
retta tutti, piccoli e grandi, dicendo: “Egli etiope - un eunuco ministro di Candàce,
è la potenza di Dio, quella che è detta regina degli Etiopi, sovrintendente di tutto
Grande”. Gli davano retta, perché da il suo Tesoro - che era venuto a
molto tempo li aveva fatti strabiliare con le Gerusalemme per adorare. Egli tornava,
sue arti magiche. Ma quando credettero a seduto sul suo carro, e leggeva il profeta
Filippo, che evangelizzava il regno di Dio Isaia. Lo Spirito disse a Filippo: “Va’
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avanti, e raggiungi quel carro”. Filippo Saul si alzò da terra ma, aperti gli occhi,
corse innanzi e, udito che leggeva il non vedeva nulla. Così, guidandolo per
profeta Isaia, gli disse: “Capisci quello che mano, lo condussero a Damasco, dove
leggi?” Quegli allora rispose: “E come rimase tre giorni senza vedere e senza
potrei, se nessuno mi guida?” E invitò mangiare o bere. Ora c'era a Damasco un
Filippo a salire e a sedersi con lui. La discepolo di nome Ananìa e il Signore in
perìcope della Scrittura che stava leggendo visione gli disse: “Ananìa!” Rispose:
era questa: Come pecora fu condotto per “Eccomi, Signore!” E il Signore a lui: “Su,
essere sgozzato e come un agnello senza va’ sulla strada chiamata Diritta, e cerca in
voce innanzi a chi lo tosa, così egli non casa di Giuda un tale di nome Saul, di
apre la sua bocca. Nel suo abbassarsi si è Tarso; ecco sta pregando, e ha visto in
innalzato il suo giudizio e chi narrerà la visione un uomo, di nome Ananìa, entrare
sua discendenza? Poiché la sua vita è tolta e imporgli le mani perché veda di nuovo”.
dalla terra. Rivoltosi a Filippo l'eunuco Rispose Ananìa: “Signore, riguardo a
disse: “Ti prego, il profeta di chi dice quest'uomo da molti ho udito quanti mali
queste cose? Di se stesso o di un altro?”. ha fatto ai tuoi santi in Gerusalemme.
Filippo aprì bocca e gli evangelizzò Gesù Inoltre ha potere dai sommi sacerdoti di
partendo da questa Scrittura. Proseguendo arrestare tutti quelli che invocano il tuo
lungo la strada, arrivarono all'acqua e nome”. Ma il Signore gli disse: “Va’,
l'eunuco disse: “Ecco l'acqua; cosa mi perché egli è per me un contenitore scelto
impedisce di essere immerso?”. E Filippo per portare il mio nome dinanzi alle genti,
disse: "Se credi con tutto il cuore, è ai re e ai figli di Israele; e io gli mostrerò
possibile". E quegli rispose: "Credo che quanto dovrà patire per il mio nome”.
Gesù Cristo è il Figlio di Dio". Fece Allora Ananìa andò, entrò nella casa, gli
fermare il carro e scesero entrambi impose le mani e disse: “Saul, fratello, mi
nell'acqua, l'eunuco e Filippo, e questi lo ha mandato il Signore Gesù che ti è
immerse. Quando salirono dall'acqua, lo apparso sulla via per la quale venivi,
Spirito del Signore rapì Filippo; l'eunuco perché tu veda di nuovo e sia colmo di
non lo vide più e proseguì pieno di gioia Spirito Santo”. E subito gli caddero dagli
per la sua strada. occhi come delle squame e vide di nuovo.
Si alzò e subito fu immerso, poi prese cibo
venerdì III settimana di Pasqua e ricuperò le forze.
Lettura degli Atti degli apostoli (8, 40 – 9,
18) sabato della III settimana di Pasqua
In quei giorni Filippo si ritrovò ad Azoto e, Lettura degli Atti degli apostoli (9, 19-31)
proseguendo, evangelizzava tutte le città, In quei giorni Saul rimase alcuni giorni
finché giunse a Cesarèa. Frattanto Saul, insieme ai discepoli che erano a Damasco,
che ancora spirava minaccia e strage e subito nelle sinagoghe predicava di Gesù
contro i discepoli del Signore, si presentò che: "Egli è il Figlio di Dio". E tutti quelli
al Gran Sacerdote e gli chiese lettere per le che ascoltavano si meravigliavano e
sinagoghe di Damasco al fine di condurre dicevano: “Ma costui non è quel tale che a
in catene a Gerusalemme uomini e donne Gerusalemme ha sterminato quelli che
che avesse trovato seguaci della Via. E invocano questo nome e per questo era
avvenne che, mentre era in viaggio e stava venuto qua, per incatenarli e portarli dai
per avvicinarsi a Damasco, d'improvviso sommi sacerdoti?” Saul frattanto si
gli sfolgorò intorno una luce dal cielo e, rafforzava sempre più e confondeva i
caduto a terra, udì una voce che gli diceva: Giudei residenti a Damasco, dimostrando
“Saul, Saul, perché mi perseguiti?” che Gesù è il Cristo. Si compirono così
Rispose: “Chi sei, o Signore?” Ed egli: “Io abbastanza giorni e i Giudei si accordarono
Sono, Gesù che tu perseguiti! Ora alzati ed per ucciderlo; ma il loro complotto fu
entra nella città e ti sarà detto ciò che devi portato a conoscenza di Saul. Essi
fare”. Gli uomini che erano in cammino facevano la guardia anche alle porte della
con lui si erano fermati ammutoliti, città di giorno e di notte per ucciderlo; ma
sentendo la voce ma non vedendo nessuno. i suoi discepoli di notte lo presero e lo
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fecero scendere dalle mura, calandolo alzati!” Ed essa aprì gli occhi, vide Pietro e
dentro una cesta. Venuto a Gerusalemme, si mise a sedere. Egli le diede la mano e la
cercava di unirsi ai discepoli, ma tutti lo alzò, poi chiamò i santi e le vedove, e la
temevano, non credendo che fosse un presentò loro viva. La cosa fu nota in tutta
discepolo. Allora Barnaba lo prese con sé, Ioppi, e molti credettero nel Signore.
lo presentò agli apostoli e raccontò loro In te, Signore, ho sperato, che io non resti
come per via avesse visto il Signore che gli confuso in eterno.
aveva parlato, e come in Damasco avesse Sii per me un Dio protettore e un luogo
predicato apertamente nel nome di Gesù. fortificato per salvarmi. (Ps 70, 1. 3)
Così egli stava con loro a Gerusalemme,
entrando e uscendo, e parlando lunedì della IV settimana di Pasqua
apertamente nel nome del Signore. Parlava Lettura degli Atti degli apostoli (10, 1-16)
e discuteva con gli Ellenisti; ma questi In quei giorni c'era in Cesarèa un uomo di
tentarono di ucciderlo. Venutolo però a nome Cornelio, centurione della coorte
sapere i fratelli, lo condussero a Cesarèa e chiamata Italica, uomo devoto e timorato
lo mandarono a Tarso. La Chiesa era di Dio con tutta la sua famiglia; faceva
dunque in pace per tutta la Giudea, la molte elemosine al popolo e di continuo
Galilea e la Samaria; si edificava e pregava Dio. Verso l'ora nona del giorno
camminava nel timore del Signore, e vide chiaramente in visione un angelo di
cresceva con la consolazione del Santo Dio che entrò da lui e gi disse: “Cornelio!”
Spirito. Egli lo guardò fisso e spaventato disse:
“Che c’è, Signore?” Gli rispose: “Le tue
IV domenica di Pasqua (Paralitico) preghiere e le tue elemosine sono salite
Salmeggiate al nostro Dio, salmeggiate; come memoriale al cospetto di Dio. Ora
salmeggiate al nostro re, salmeggiate. manda degli uomini a Ioppi e fa' venire
Genti tutte, battete le mani; acclamate Dio Simone detto Pietro. Egli è ospite presso
con voce di esultanza. (Ps 46, 7. 2) un tal Simone, conciapelli, la cui casa è
Lettura degli Atti degli apostoli (9, 32-42) sulla riva del mare”. Quando partì l'angelo
In quei giorni avvenne che mentre Pietro che gli parlava, Cornelio chiamò due
passava da tutti, giunse anche dai fedeli domestici e un soldato devoto, che
che dimoravano a Lidda. Qui trovò un perseverava con lui, e raccontato loro ogni
uomo, un tale di nome Enea, che da otto cosa, li mandò a Ioppi. Il giorno dopo,
anni giaceva su un lettuccio ed era mentre essi erano per via e si avvicinavano
paralitico. Pietro gli disse: “Enea, Gesù alla città, verso l'ora sesta Pietro salì sul
Cristo ti guarisce; alzati e rifatti il letto”. E terrazzo a pregare. Gli venne fame e
subito si alzò. Lo videro tutti gli abitanti di voleva mangiare. Ma mentre preparavano,
Lidda e del Saròn e si convertirono al ci fu in lui una èstasi: vede il cielo aperto e
Signore. A Ioppi c'era una discepola a un recipiente che scendeva, come una
nome Tavithà, che significa Gazzella. Essa grande tovaglia calata a terra per i quattro
era ricca dalle opere buone e dalle capi. In esso c'erano tutti i quadrupedi, le
elemosine che faceva. Capitò che in quei belve, i rettili della terra e gli uccelli del
giorni si ammalò e morì. La lavarono e la cielo. E verso di lui ci fu una voce: “Alzati,
deposero nella stanza di sopra. E poiché Pietro, uccidi e mangia!” Ma Pietro
Lidda era vicina a Ioppi i discepoli, udito rispose: “Giammai, Signore, poiché io non
che Pietro si trovava là, mandarono due ho mai mangiato nulla di profano e di
uomini a pregarlo: “Non tardare a passare impuro”. E la voce di nuovo, per la
da noi!” Pietro si alzò e andò con loro. seconda volta, a lui: “Ciò che Dio ha
Appena arrivato lo condussero alla camera purificato, tu non chiamarlo immondo”.
di sopra e gli si presentarono tutte le Questo accadde per tre volte; e subito il
vedove in pianto che gli mostravano le recipiente fu tirato su, in cielo.
tuniche e i mantelli che Gazzella martedì IV settimana di Pasqua
confezionava quando era con loro. Pietro Lettura degli Atti degli apostoli (10, 21-33)
fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare; In quei giorni Pietro scese incontro agli
poi rivolto al corpo disse: “Tavithà, uomini che gli erano stati inviati da

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Cornelio e disse: “Eccomi, sono io quello parlare e questi, guardandolo fisso e
che cercate. Qual è il motivo per cui siete vedendo che aveva fede di esser salvato,
qui?” Essi risposero: “Al centurione disse a gran voce: “Alzati diritto in piedi!”
Cornelio, uomo giusto e timorato di Dio, Egli saltò e camminava. La folla allora, al
come è testimone tutto il popolo dei vedere ciò che Paolo aveva fatto, si mise a
Giudei, è stato rivelato da un angelo santo gridare in dialetto licaonio e disse: “Gli
di farti andare a casa sua, per ascoltare le dei, fatti simili agli uomini, sono scesi da
tue parole”. Pietro allora li fece entrare e li noi!” E Barnaba lo chiamavano Diòs e
ospitò. Il giorno seguente si alzò e partì Paolo Ermìs, perché era lui a portare la
con loro e alcuni fratelli di Ioppi lo parola. Intanto il sacerdote del Diòs che è
accompagnarono. Il giorno dopo arrivò a all'ingresso della città, recando alle porte
Cesarèa. Cornelio stava ad aspettarli e tori e ghirlande, voleva offrire un sacrificio
aveva invitato i suoi parenti e gli amici insieme alla folla. Sentendo ciò, gli
intimi. Mentre Pietro stava per entrare, apostoli Barnaba e Paolo si strapparono le
Cornelio gli andò incontro e si gettò ai vesti e si precipitarono tra la folla,
suoi piedi per adorarlo. Ma Pietro lo gridando: “Uomini, perché fate questo?
rialzò, dicendo: “Alzati: anch'io sono un Anche noi siamo esseri umani, deboli come
uomo!” Poi, parlando con lui, entrò e voi, e vi evangelizziamo di tornare da
trovate riunite molte persone disse loro: queste cose inutili al Dio vivente che ha
“Voi sapete che non è lecito per un Giudeo fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose
unirsi o avvicinarsi a gente d'altra razza; che in essi si trovano. Egli, nelle
ma Dio mi ha mostrato che non si deve generazioni passate, ha permesso a ogni
dire profano o impuro nessun uomo. popolo di seguire il proprio cammino; ma
Perciò, senza negarmi, sono venuto non ha cessato di dar testimonianza di sé
appena sono stato chiamato. Allora vi beneficando, dandovi dal cielo piogge e
chiedo: per quale ragione mi avete fatto stagioni fruttifere, riempiendo di cibo e di
venire?” Cornelio rispose: “Da quattro letizia i vostri cuori”. E così dicendo,
giorni fino a quest'ora, stavo pregando riuscirono a fatica a far desistere la folla
l'ora nona a casa mia, ed ecco un uomo si dall'offrire loro un sacrificio.
presentò davanti a me in veste splendente e
disse: Cornelio, è stata esaudita la tua giovedì IV settimana di Pasqua
preghiera e le tue elemosine sono state Lettura degli Atti degli apostoli (10, 34-43)
ricordate davanti a Dio. Manda dunque a In quei giorni Pietro aprì bocca e disse: “In
Ioppi e fa' venire Simone soprannominato verità comprendo che Dio non fa
Pietro; egli è ospite in casa di Simone il preferenze di persone, ma in ogni popolo è
conciapelli, vicino al mare. Subito ho a lui accetto chi lo teme e pratica la
mandato a cercarti e tu hai fatto bene a giustizia. Egli ha inviato ai figli d'Israele il
venire. Ora dunque tutti noi, al cospetto di Logos, a evangelizzare la pace per mezzo
Dio, siamo qui presenti per ascoltare tutto di Gesù Cristo, che è Signore di tutti. Voi
ciò che dal Signore ti è stato ordinato”. conoscete l'evento accaduto in tutta la
Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo
mercoledì di metà Pentecoste l'immersione predicata da Giovanni: cioè
Ricordati della Sinagoga che hai acquistato Gesù di Nazaret, che Dio unse con Spirito
dal principio: hai redento lo scettro della Santo e potenza. Egli passò beneficando e
eredità. guarendo tutti gli oppressi dal diavolo,
Dio è il nostro re prima dei secoli; ha operato perché Dio era con lui. E noi siamo
la salvezza in mezzo alla terra. (Ps 73, 2. 12)
testimoni di tutto quel che ha compiuto in
Lettura degli Atti degli apostoli (14, 6-18) Gerusalemme e nella regione dei Giudei.
In quei giorni gli apostoli si rifugiarono Essi lo uccisero appendendolo sul legno,
nelle città della Licaònia, a Listra e Dervi e ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e
nei dintorni, e là evangelizzavano. C'era a volle che si manifestasse non a tutto il
Listra un uomo incapace di stare in piedi, popolo, ma ai testimoni predesignati da
zoppo sin dal ventre di sua madre, che non Dio, a noi che con lui abbiamo mangiato
aveva mai camminato. Egli udì Paolo insieme e bevuto insieme dopo la sua
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risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di aggiunse di prendere anche Pietro. Erano
predicare al popolo e di attestare che egli è quelli i giorni degli azzimi. Fattolo
il giudice dei vivi e dei morti costituito da catturare, lo mise in prigione,
Dio. Tutti i profeti gli rendono consegnandolo in custodia a quattro
testimonianza: ogni credente in lui riceve picchetti di quattro soldati ciascuno,
la remissione dei peccati per mezzo del suo volendo farlo comparire davanti al popolo
nome”. dopo la pasqua. Pietro dunque era tenuto
in prigione ma per lui dalla Chiesa saliva a
venerdì IV settimana di Pasqua Dio una preghiera intensa. Quando poi
Lettura degli Atti degli apostoli (10, 44 - 11, Erode stava per portarlo davanti al popolo,
10) in quella notte Pietro dormiva tra due
In quei giorni Pietro stava ancora soldati, legato con due catene, mentre
pronunciando questi discorsi, quando lo davanti alla porta le sentinelle custodivano
Spirito Santo scese sopra tutti coloro che il carcere. Ed ecco venne dall'alto un
ascoltavano la parola. E i fedeli circoncisi, angelo del Signore e una luce sfolgorò
che erano venuti con Pietro, si stupirono nella cella. Egli colpì il fianco di Pietro, lo
che anche sopra i gentili fosse stato effuso svegliò e disse: “Alzati in fretta!” E le
il dono del Santo Spirito; li sentivano catene gli caddero dalle mani. E l'angelo
infatti parlare lingue e magnificare Dio. gli disse: “Mettiti la cintura e calza i tuoi
Allora Pietro disse: “Forse l'acqua può sandali”. E così fece. L'angelo gli dice:
impedire che siano immersi costoro che “Avvolgiti nel mantello e seguimi!” Pietro
come noi hanno ricevuto lo Spirito uscì e lo seguiva, ma non sapeva che era
Santo?” E ordinò che fossero immersi nel realtà ciò che stava succedendo per opera
nome di Gesù Cristo: allora gli chiesero di dell'angelo: credeva infatti di vedere una
fermarsi alcuni giorni. Gli apostoli e i visione. Essi oltrepassarono la prima
fratelli che stavano nella Giudea vennero a guardia e la seconda e arrivarono alla
sapere che anche i gentili avevano accolto porta di ferro che conduce in città: si aprì
la parola di Dio. E quando Pietro salì a da sé davanti a loro. Uscirono, scesero i
Gerusalemme, i circoncisi lo accusarono sette scalini e proseguirono per una strada
dicendo: “Sei entrato in casa di uomini che e a un tratto l'angelo si allontanò. Pietro
hanno il prepuzio e hai mangiato con allora, rientrato in sé, disse: “Ora so
loro!” Allora Pietro ordinatamente davvero che il Signore ha mandato il suo
cominciò a esporre loro, dicendo: “Io ero angelo e mi ha liberato dalla mano di
nella città di Ioppi e pregavo, quando in Erode e da tutto ciò che si attendeva il
èstasi vidi una visione: un recipiente, simile popolo dei Giudei”.
a una grande tovaglia che veniva calata dal
cielo per i quattro capi. Giunse fino a me e V domenica di Pasqua (Samaritana)
guardandolo con attenzione, vidi in esso Come sono grandi le tue opere, Signore!
quadrupedi della terra, belve, rettili e Tutto hai fatto con sapienza, la terra è piena
uccelli del cielo. Udii anche una voce che delle tue creature.
mi diceva: Pietro, alzati, uccidi e mangia! Benedici, anima mia, il Signore. Signore Dio
Risposi: Giammai, Signore, poiché nulla di mio, ti sei grandemente esaltato! (Ps 103, 24.
1)
profano o di impuro è mai entrato nella
Lettura degli Atti degli apostoli (11, 19-30)
mia bocca. Ribatté nuovamente la voce dal
In quel tempo gli apostoli che erano stati
cielo: Quel che Dio ha purificato, tu non
disseminati dalla persecuzione scoppiata al
dirlo profano. Questo avvenne per tre
tempo di Stefano, erano arrivati fin nella
volte e poi tutto fu ritirato verso il cielo".
Fenicia, a Cipro e ad Antiochia e non
predicavano la parola a nessuno fuorché ai
sabato della IV settimana di Pasqua
Giudei. Ma alcuni di loro, uomini di Cipro
Lettura degli Atti degli apostoli (12, 1-11)
e di Cirene, giunti ad Antiochia, parlavano
In quel tempo il re Erode mise mano a
anche ai Greci, evangelizzando il Signore
maltrattare alcuni della Chiesa e uccise di
Gesù. E la mano del Signore era con loro e
spada Giacomo, fratello di Giovanni.
così un gran numero credette e ritornò al
Vedendo che ciò era gradito ai Giudei,

13
Signore. Il discorso su di loro giunse agli Lettura degli Atti degli apostoli (12, 25 - 13,
orecchi della Chiesa di Gerusalemme, che 12)
diede mandato a Barnaba di passare da In quei giorni Barnaba e Saul, compiuto il
Antiochia. Quando questi giunse e vide servizio, tornarono da Gerusalemme
quella grazia di Dio, si rallegrò ed esortava prendendo con loro Giovanni,
tutti a restare fedeli al Signore con animo soprannominato Marco. C'erano nella
fermo, poiché era uomo buono e pieno di Chiesa di Antiochia profeti e dottori:
Spirito Santo e di fede. Una folla Barnaba, Simeone detto Nigher, Lucio di
numerosa aderì al Signore. Barnaba poi Cirene, Manaìn, fratello di latte d’Erode il
partì alla volta di Tarso per cercare Saul e tetrarca, e Saul. Mentre essi compivano la
trovatolo lo condusse ad Antiochia. Liturgia al Signore e digiunavano, lo
Rimasero insieme un anno intero in quella Spirito Santo disse: “Mettete da parte per
Chiesa e istruirono molta gente. Ad me Bàrnaba e Saul, per l'opera alla quale li
Antiochia per la prima volta i discepoli ho chiamati”. Allora, dopo aver digiunato
presero il nome di Cristiani. In quei giorni e pregato, imposero loro le mani e li
alcuni profeti scesero ad Antiochia da congedarono. Essi dunque, inviati dal
Gerusalemme. E uno di loro, di nome Santo Spirito, discesero a Seleucia e di qui
Àgavo, si alzò e nello Spirito significò che salparono verso Cipro. Giunti a Salamina
una grande carestia stava per esserci annunziavano la parola di Dio nelle
nell'ecumene intera. Ciò avvenne al tempo sinagoghe dei Giudei, avendo con loro
di Claudio. Allora i discepoli, ciascuno anche Giovanni come aiutante.
secondo quello che possedeva, decisero di Attraversata tutta l'isola fino a Pafo, vi
mandare aiuti ai fratelli abitanti nella trovarono un tale, mago e falso profeta
Giudea; questo fecero, mandando agli giudeo, di nome Varijsù, che stava col
anziani per mano di Barnaba e Saul. proconsole Sergio Paolo, uomo
Avanza, trionfa e regna per la verità, la intelligente. Questi aveva chiamato a sé
mitezza e la giustizia: e ti guiderà Barnaba e Saul e desiderava ascoltare la
mirabilmente la tua destra. parola di Dio. Ma il mago Elìmas - così si
Hai amato la giustizia e odiato l'iniquità: per interpreta il suo nome - faceva loro
questo ti ha unto Dio il tuo Dio, con olio di opposizione cercando di distogliere il
esultanza più dei tuoi compagni. (Ps 44, 5. 8) proconsole dalla fede. Allora Saul, cioè
Paolo, pieno di Spirito Santo, fissò gli
lunedì della V settimana di Pasqua occhi su di lui e disse: “O pieno di ogni
Lettura degli Atti degli apostoli (12, 12-17) frode e di ogni malvagità, figlio del
In quei giorni, dopo aver riflettuto, Pietro diavolo, nemico di ogni giustizia, non la
venne a casa di Maria, madre di Giovanni smetterai di distogliere dalle vie diritte del
soprannominato Marco, dove molti erano Signore? Ecco: la mano del Signore è
riuniti in preghiera. Bussò ai battenti del sopra di te, sarai cieco e non vedrai il sole
portone e una serva di nome Rodi si fino al tempo stabilito!” Di colpo piombò
avvicinò per sentire. Riconosciuta la voce su di lui oscurità e tenebra, e brancolando
di Pietro, per la gioia non aprì il portone, cercava chi lo guidasse per mano. Quando
ma corse dentro ad annunziare che Pietro vide l'accaduto, il proconsole, sbigottito,
era davanti al portone. “Sei impazzita!” le credette alla dottrina del Signore.
dissero. Ma essa insisteva che la cosa stava
così. E quelli dicevano: “E` il suo angelo!” mercoledì V settimana di Pasqua
E Pietro continuava a bussare. Allora Lettura degli Atti degli apostoli (13, 13-24)
aprirono la porta, lo videro e rimasero In quei giorni, salpati da Pafo, i compagni
stupefatti. Egli allora, fatto segno con la di Paolo giunsero a Perge di Panfilia ma
mano di stare zitti, raccontò loro come il Giovanni si separò da loro e ritornò a
Signore lo aveva portato fuori dal carcere, Gerusalemme. Essi invece, passando da
e aggiunse: “Annunciatelo a Giacomo e ai Perge, arrivarono ad Antiochia di Pisidia
fratelli”. Poi uscì e andò in un altro luogo. ed entrati nella sinagoga in giorno di
sabato, si sedettero. Dopo la lettura della
martedì della V settimana di Pasqua Legge e dei profeti, i capi della sinagoga

14
mandarono a dire loro: “Uomini, fratelli, se alcuni, scesi dalla Giudea, insegnavano ai
c'è in voi qualche parola di consolazione fratelli: “Se non vi fate circoncidere
per il popolo, parlate!” Si alzò Paolo e secondo l'uso di Mosè, non potete esser
fatto cenno con la mano disse: “Fratelli salvi”. Su di loro, tra Paolo e Barnaba ci fu
Israeliti e voi che temete Dio, ascoltate. Il contrasto e una controversia non piccola.
Dio di questo popolo d'Israele ha scelto i Paolo e Barnaba e alcuni altri di loro
nostri padri e ha esaltato il popolo durante decisero di salire a Gerusalemme dagli
la dimora in terra d'Egitto, e con braccio apostoli e dai presbiteri per tale
levato li ha condotti via di là. Per un tempo controversia. Essi dunque, mandati avanti
di circa quarant'anni li ha sopportati nel dalla Chiesa, attraversarono la Fenicia e la
deserto; ha sterminato sette nazioni in terra Samaria raccontando la conversione dei
di Chànaan e diede in eredità le loro terre gentili e suscitando grande gioia in tutti i
per circa quattrocentocinquanta anni. fratelli. Giunti poi a Gerusalemme, furono
Dopo di ciò, ha dato loro dei Giudici, fino ricevuti dalla Chiesa, dagli apostoli e dai
al profeta Samuele. In seguito chiesero un presbiteri e annunciarono tutto ciò che Dio
re e Dio diede loro Saul, figlio di Kis, un aveva compiuto con loro.
uomo della tribù di Beniamino, per
quaranta anni. E, dopo averlo rimosso, venerdì della V settimana di Pasqua
suscitò per loro come re Davide, al quale Lettura degli Atti degli apostoli (15, 5-12)
rese questa testimonianza: Ho trovato In quei giorni si alzarono alcuni della setta
Davide di Iessè, uomo secondo il mio dei farisei, che erano diventati credenti,
cuore; egli adempirà tutti i miei voleri. dicendo: "E' necessario circonciderli e
Dalla discendenza di lui, secondo la ordinare loro di osservare la Legge di
promessa, Dio portò a Israele il salvatore Mosè". Allora si riunirono gli apostoli e i
Gesù. Prima della venuta del suo volto, presbiteri per esaminare questo problema.
Giovanni aveva predicato un’immersione Sorta una grande controversia, Pietro si
di cambiamento a tutto il popolo alzò e disse loro: “Uomini, fratelli, voi
d'Israele”. sapete che già dai primi giorni Dio ha fatto
giovedì della V settimana di Pasqua una scelta fra voi, perché i gentili
Lettura degli Atti degli apostoli (14, 20 - 15, ascoltassero per bocca mia la parola del
4) vangelo e credessero. E Dio, che conosce i
In quei giorni Paolo partì con Barnaba alla cuori, ha reso a loro testimonianza, avendo
volta di Dervi. Dopo aver evangelizzato dato lo Spirito Santo, come a noi, anche a
quella città e fatto molti discepoli, loro e non ha fatto nessuna
ritornarono a Listra, Iconio e Antiochia, discriminazione tra noi e loro,
fortificando gli animi dei discepoli ed purificandone i cuori con la fede. Or
esortandoli a rimanere nella fede: “Per noi dunque, perché tentate Dio, imponendo sul
è necessario attraversare molte tribolazioni collo dei discepoli un giogo che né i nostri
per entrare nel regno di Dio”. Quindi per padri, né noi abbiamo avuto la forza di
loro imposero le mani a presbiteri in ogni portare? Noi crediamo di essere salvati per
Chiesa e dopo avere pregato e digiunato li la grazia del Signore Gesù come anche
affidarono al Signore, nel quale avevano loro”. Tutta l'assemblea tacque e ascoltava
creduto. Attraversata poi la Pisidia, Barnaba e Paolo che riferivano quanti
vennero nella Panfilia e dopo avere segni e prodigi Dio aveva compiuto tra i
predicato la parola a Perghi, scesero ad gentili per mezzo loro.
Attalìa; di qui salparono per Antiochia,
dove erano stati consegnati alla grazia del sabato della V settimana di Pasqua
Signore per l'impresa che avevano Lettura degli Atti degli apostoli (15, 35-41)
compiuto. Non appena furono arrivati, In quei giorni Paolo e Barnaba si
riunirono la Chiesa e annunciarono tutto trattennero ad Antiochia, insegnando e
quello che Dio aveva compiuto per mezzo evangelizzando, insieme a molti altri, la
loro e come aveva aperto alle genti la parola del Signore. Dopo alcuni giorni
porta della fede. E si fermarono per non Paolo disse a Barnaba: “Torniamo a far
poco tempo insieme ai discepoli. Ora visita ai fratelli in tutte le città nelle quali
15
abbiamo annunziato la parola del Signore, sciolsero le catene di tutti. Il carceriere si
per vedere come stanno”. Barnaba voleva svegliò e vedendo aperte le porte della
prendere con sé anche Giovanni, detto prigione, tirò fuori il coltello per uccidersi,
Marco, ma Paolo riteneva giusto che non pensando che i prigionieri fossero fuggiti.
si dovesse prendere chi li aveva Ma Paolo gridò a gran voce e gli disse:
abbandonati in Panfilia e non era andato a “Non farti del male, siamo tutti qui”.
lavorare con loro. Ci fu un tale disaccordo Quegli allora chiese un lume, si precipitò
che si separarono l'uno dall'altro; Barnaba, dentro e tremando si gettò ai piedi di
prendendo con sé Marco, s'imbarcò per Paolo e Sila; poi li condusse fuori e disse:
Cipro, mentre Paolo scelse Sila e partì, “Signori, cosa devo fare per esser salvo?"
affidato dai fratelli alla grazia del Signore. Gli risposero: “Credi nel Signore Gesù e
E attraversando la Siria e la Cilicia, sarai salvo tu e la tua famiglia”. E
confermava le Chiese. annunziarono la parola del Signore a lui e
a tutti quelli della sua casa. Egli li prese
VI domenica di Pasqua (Cieco) allora con sé e a quell'ora di notte lavò le
Tu, Signore, ci custodirai e ci preserverai da loro piaghe e subito fu immerso lui e tutti i
questa generazione e in eterno. suoi. Poi li fece salire in casa, apparecchiò
Salvami, Signore, perché non resta un santo, la tavola e si rallegrò insieme a tutti i suoi
perché scompaiono le verità dai figli degli per avere creduto in Dio.
uomini. (Ps 11, 8. 2) Le tue misericordie, Signore, canterò in
Lettura degli Atti degli apostoli (16, 16-34) eterno, di generazione in generazione.
In quei giorni, mentre noi apostoli Perché hai detto: in eterno la sua
andavamo alla preghiera, ci venne incontro misericordia sarà edificata; nei cieli sarà
una servetta, che aveva uno spirito stabilità la tua verità. (Ps 88, 2-3)
divinatorio e procurava molto guadagno ai
suoi padroni facendo l'indovina. Essa lunedì della VI settimana di Pasqua
seguiva Paolo e noi gridando e dicendo: Lettura degli Atti degli apostoli (17, 1-9)
“Questi uomini sono servi del Dio In quei giorni gli apostoli, passando per
Altissimo e vi annunziano la via della Anfìpoli e Apollonia, giunsero a
salvezza”. Questo fece per molti giorni Tessalonica, dove c'era una sinagoga dei
finché Paolo, seccato, si rivolse allo spirito Giudei. Come era sua consuetudine, Paolo
e disse: “In nome di Gesù Cristo ti ordino andò da loro e per tre sabati discusse con
di uscire da lei”. E lo spirito uscì all'istante. loro sulla base delle Scritture, spiegando e
Ma vedendo i padroni che se n'era uscita la dimostrando che il Cristo doveva patire e
speranza del loro guadagno, presero Paolo risuscitare dai morti: "Questi è il Cristo
e Sila e li trascinarono in piazza davanti Gesù che io vi annunzio". Alcuni di loro si
alle autorità; presentandoli ai magistrati convinsero e aderirono a Paolo e a Sila,
dissero: “Questi uomini mettono a come anche una gran moltitudine di Greci
soqquadro la nostra città; sono Giudei e credenti in Dio e non poche mogli dei
annunciano usanze che a noi Romani non è maggiorenti. Ma i Giudei, ingelositi,
lecito accogliere né praticare”. La folla trassero dalla loro parte alcuni uomini del
allora insorse contro di loro, mentre i mercato, malviventi, e fecero un
magistrati, fatti strappare loro i vestiti, assembramento mettendo in subbuglio la
ordinarono di bastonarli e dopo averli città. Assediata la casa di Giasone,
caricati di colpi, li gettarono in prigione e cercavano Paolo e Sila per condurli
ordinarono al carceriere di sorvegliarli davanti al popolo. Ma non avendoli
bene. Egli, ricevuto quest'ordine, li gettò trovati, trascinarono Giasone e alcuni
nella cella più interna e strinse i loro piedi fratelli dai capi della città gridando: “Quei
nei ceppi. Verso mezzanotte Paolo e Sila tali che mettono sottosopra il mondo sono
pregavano inneggiando a Dio, mentre i venuti anche qui e Giasone li ha ospitati.
carcerati stavano ad ascoltarli. Tutti costoro vanno contro i decreti di
D'improvviso ci fu un terremoto così forte Cesare e fanno un altro re, dicendo: E’
da scuotere le fondamenta della prigione; Gesù!” Fu turbata la folla e i capi della
subito tutte le porte si aprirono e si città che udirono queste cose; tuttavia,

16
dopo aver preso la cauzione da Giasone e di Giovanni. Egli cominciò a parlare
dagli altri, li rilasciarono. apertamente nella sinagoga. Priscilla e
Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con
martedì VI settimana di Pasqua sé e gli esposero esattamente la Via di Dio.
Lettura degli Atti degli apostoli (17, 19-28) Poiché egli desiderava passare in Achaia, i
In quei giorni gli abitanti di Atene fratelli lo incoraggiarono e scrissero ai
accompagnarono Paolo all'Ariòpago e discepoli di accoglierlo. Giunto colà, fu di
dissero: “Possiamo sapere che è questa grande aiuto a quelli che per opera della
novità che tu chiami dottrina? Cose strane grazia avevano creduto; confutava infatti
ci metti all’orecchio; vogliamo dunque vigorosamente i Giudei, dimostrando
conoscere di che cosa si tratta”. Tutti gli pubblicamente attraverso le Scritture che il
Ateniesi infatti e i forestieri colà residenti Cristo è Gesù.
non avevano passatempo più gradito che
parlare e ascoltare le ultime novità. Allora giovedì dell'Ascensione
Paolo si mise in mezzo all'Ariòpago e antifona I
disse: “Uomini di Atene, vedo che in tutto Genti tutte, battete le mani; acclamate
siete i più timorati di Dio. Passando infatti Dio con voci di esultanza.
e osservando i vostri monumenti sacri, ho Perché il Signore è altissimo, terribile, re
trovato anche un altare con l'iscrizione: Al grande, su tutta la terra.
dio ignoto. Quello che voi adorate senza Ha sottomesso a noi i popoli, e le genti
conoscere, io ve lo annunzio. Il Dio che ha sotto i nostri piedi. (Ps 46, 2. 3. 4)
fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che
antifona II
è Signore del cielo e della terra, non
Grande è il Signore e degno di somma
dimora in templi costruiti dalle mani
lode, nella città del nostro Dio, sul suo
dell'uomo né dalle mani dell'uomo si lascia
monte santo.
servire come se avesse bisogno di qualche
Il monte Sion, dal lato del settentrione, è
cosa, essendo lui che dà a tutti la vita e il
la città del grande re.
respiro e ogni cosa. Egli da uno solo ha
Nei suoi palazzi Dio si fa conoscere,
fatto abitare su tutta la faccia della terra
quando la soccorre. (Ps 47, 2. 3. 4)
tutte le stirpi degli uomini. Per essi ha
stabilito l'ordine dei tempi e i confini del antifona III
loro spazio, perché cercassero Dio, se mai Ascoltate, genti tutte, porgete orecchio voi
arrivino a trovarlo andando tentoni, tutti che abitate il mondo.
benché non sia lontano da ciascuno di noi. La mia bocca parlerà sapienza e la
In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed meditazione del mio cuore intelligenza.
esistiamo, come anche alcuni dei vostri E’ asceso Dio tra le acclamazioni, il
poeti hanno detto: Di lui noi siamo Signore al suono della tromba. (Ps 48, 2. 4;
stirpe”. 46, 6)

mercoledì VI settimana di Pasqua Innàlzati sopra i cieli, o Dio, e su tutta la


Lettura degli Atti degli apostoli (18, 22-28) terra la gloria.
In quei giorni Paolo sbarcò a Cesarèa e salì Pronto è il mio cuore, o Dio, pronto il mio
cuore, canterò e salmeggerò nella mia gloria.
a salutare la Chiesa; quindi scese ad (Ps 107, 6. 2)
Antiochia. Trascorso colà un po’ di tempo, Lettura degli Atti degli apostoli (1, 1-12)
partì di nuovo percorrendo di seguito le Il primo discorso l’abbiamo fatto, o
regioni della Galazia e della Frigia, Teofilo, su tutto ciò che Gesù cominciò a
confermando tutti i discepoli. Arrivò a fare e insegnare fino al giorno in cui fu
Efeso un Giudeo, chiamato Apollo, nativo sollevato in cielo, dopo aver dato
di Alessandria, uomo eloquente e forte disposizioni agli apostoli che si era scelti
nelle Scritture. Questi era stato per mezzo dello Spirito Santo. A essi si era
ammaestrato nella Via del Signore e mostrato vivo dopo la sua passione, con
fervente di Spirito parlava e insegnava molte prove convincenti: per quaranta
esattamente ciò che si riferiva a Gesù, giorni era apparso loro parlando del regno
sebbene conoscesse soltanto l'immersione
17
di Dio. Seduti insieme a mensa, ordinò in tutto circa dodici uomini. Entrato poi
loro di non allontanarsi da Gerusalemme, nella sinagoga, vi parlò liberamente per tre
ma di aspettare, disse, la promessa del mesi, discutendo e convincendo gli
Padre che avete udito da me: Giovanni ascoltatori riguardo al regno di Dio.
immerse nell'acqua, ma voi fra non molti
giorni sarete immersi nello Spirito Santo. sabato della VI settimana di Pasqua
Essi dunque si riunirono e lo interrogavano Lettura degli Atti degli apostoli (20, 7-12)
dicendo: "Signore, in questo tempo In quei giorni gli apostoli si erano riuniti
ristabilirai il regno per Israele?" Rispose per la frazione del pane e Paolo
loro: " Non è cosa vostra conoscere tempi conversava con loro; e poiché doveva
o momenti che il Padre ha posto nel partire il giorno dopo, prolungò la
proprio potere. Ma riceverete la forza del conversazione fino a mezzanotte. C'erano
Santo Spirito che sta per venire su voi, e molte lampade nella stanza di sopra, dove
sarete miei testimoni in Gerusalemme e in eravamo riuniti, e un ragazzo di nome
tutta la Giudea e la Samaria e fino Euticho, che stava seduto sulla finestra, fu
all'estremità della terra". Detto questo, preso da un sonno profondo mentre Paolo
mentre lo guardavano, fu levato in alto e continuava a conversare e, sopraffatto dal
una nube lo sottrasse ai loro occhi. E sonno, cadde di sotto dal terzo piano e
poiché essi guardavano fisso il cielo venne raccolto morto. Paolo allora scese
mentre egli se ne andava, ecco due uomini giù, si gettò su di lui, lo prese in braccio e
in bianche vesti si presentarono a loro e disse: “Non vi turbate; la sua anima è in
dissero: “Uomini di Galilea, perché state a lui!” Poi risalì, spezzò il pane e mangiò e
guardare fisso il cielo? Questo Gesù, che dopo aver parlato a lungo fino all'aurora,
di tra voi è stato sollevato fino al cielo, partì. Intanto avevano ricondotto il
verrà allo stesso modo in cui l'avete visto ragazzo vivo, e si sentirono non poco
andare in cielo”. Allora tornarono a consolati.
Gerusalemme dal monte chiamato Oliveto,
che è vicino a Gerusalemme quanto il VII domenica di Pasqua (santi Padri)
cammino permesso di sabato. Benedetto sei tu Signore, Dio dei nostri
Genti tutte, battete le mani, acclamate Dio padri: lodato e glorificato è il tuo nome nei
con voce di esultanza. secoli.
E' asceso Dio tra le acclamazioni, il Signore Poiché sei giusto in tutto ciò che hai fatto; e
al suono della tromba. (Ps 46, 2. 6) tutte le tue opere sono vere e rette le tue vie.
(Dan 26-27)
venerdì VI settimana di Pasqua Lettura degli Atti degli apostoli (20, 16-18.
28-36)
Lettura degli Atti degli apostoli (19, 1-8)
In quei giorni Paolo aveva deciso di
In quei giorni, mentre Apollo era a
navigare al largo di Efeso perché non gli
Corinto, Paolo, attraversate le regioni
capitasse di perdere tempo in Asia: si
dell'altopiano, scese a Efeso. Qui trovò
affrettava, per quanto gli era possibile, per
alcuni discepoli e disse loro: “Avete
essere a Gerusalemme giorno di
ricevuto lo Spirito Santo quando avete
Pentecoste. Da Mileto mandò a chiamare
creduto?” Gli risposero: “Non abbiamo
subito a Efeso i presbiteri della Chiesa.
nemmeno sentito dire che ci sia uno
Quando essi giunsero disse loro: “Vegliate
Spirito Santo”. Ed egli disse: “In che siete
su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo
stati immersi?” “Nell'immersione di
al quale lo Spirito Santo vi ha posti come
Giovanni”, risposero. Disse allora Paolo:
sorveglianti a pascere la Chiesa di Dio, che
“Giovanni ha immerso con una immersione
egli si è acquistata con il suo sangue. Io so
di cambiamento, dicendo al popolo di
che dopo la mia partenza verranno lupi
credere in colui che veniva dopo di lui,
crudeli nei vostri confronti, che non
cioè in Gesù”. Dopo aver udito questo,
risparmieranno il gregge; perfino di mezzo
furono immersi nel nome del Signore Gesù
a voi sorgeranno uomini che diranno cose
e, non appena Paolo ebbe imposto loro le
perverse per trascinare i discepoli dietro di
mani, venne su di loro lo Spirito Santo e
sé. Per questo vigilate, ricordando che per
parlavano in lingue e profetavano. Erano

18
tre anni, notte e giorno, io non ho cessato In quei giorni Paolo prese con sé quegli
di esortare fra le lacrime ciascuno di voi. uomini; il giorno seguente si purificò
Ed ora vi affido a Dio e alla parola della insieme con loro ed entrò nel tempio per
sua grazia che ha il potere di edificare e di notificare il compimento dei giorni della
concedere l'eredità con tutti i santificati. purificazione, quando sarebbe stata
Non ho desiderato né argento, né oro, né presentata l'offerta per ciascuno di loro.
la veste di nessuno. Voi sapete che alle Stavano ormai per compiersi i sette giorni,
necessità mie e di quelli che erano con me quando i Giudei dell'Asia, vistolo nel
hanno provveduto queste mie mani. In tempio, aizzarono tutta la folla e misero le
tutte le maniere vi ho dimostrato che mani su di lui gridando: “Uomini d'Israele,
lavorando così si devono soccorrere i aiuto! Questo è l'uomo che insegna a tutti
deboli, ricordandoci delle parole del e dovunque contro il popolo, contro la
Signore Gesù, che disse: E' più beato dare Legge e contro questo luogo; ora ha
che ricevere!” Detto questo, si inginocchiò introdotto perfino dei Greci nel tempio e
con tutti loro e pregò. Tutti scoppiarono in ha profanato questo luogo santo!”.
un gran pianto e gettandosi al collo di Avevano infatti veduto poco prima
Paolo lo baciavano, addolorati soprattutto Tròfimo di Efeso in città con lui, e
perché aveva detto che non avrebbero più pensavano che Paolo lo avesse fatto
rivisto il suo volto. E lo accompagnarono entrare nel tempio. Allora tutta la città si
fino alla nave. mosse e ci fu concorso di popolo. Presero
Il Dio degli dei, il Signore, ha parlato e ha Paolo e lo trascinarono fuori del tempio e
chiamato la terra, dal sorgere del sole fino al subito furono chiuse le porte. Mentre
tramonto. cercavano di ucciderlo, arrivò al tribuno
Radunate intorno a lui i suoi santi che hanno della coorte la voce che tutta
stabilito l’alleanza con lui sui sacrifici. (Ps 49,
1. 5)
Gerusalemme era in rivolta.
Immediatamente egli prese con sé i soldati
lunedì della VII settimana di Pasqua e i centurioni e scese di corsa. Alla vista
Lettura degli Atti degli Apostoli (21, 8-14) del tribuno e dei soldati, cessarono di
Partiti il giorno seguente, giungemmo a percuotere Paolo.
Cesarea; ed entrati in casa dell'evangelista
Filippo, che era uno dei sette, sostammo mercoledì VII settimana di Pasqua
presso di lui. Egli aveva quattro figlie Lettura degli Atti degli Apostoli (23, 1-12)
vergini, profetesse. Eravamo qui da alcuni In quei giorni, con lo sguardo fisso al
giorni, quando scese dalla Giudea un sinedrio Paolo disse: “Uomini, fratelli, fino
profeta di nome Àgavo. Egli venne da noi a oggi io ho agito davanti a Dio con ogni
e, presa la cintura di Paolo, si legò mani e buona coscienza”. Ma il Gran Sacerdote
piedi e disse: “Questo dice lo Spirito Ananìa ordinò ai suoi assistenti di
Santo: L'uomo a cui appartiene questa percuoterlo sulla bocca. Paolo allora gli
cintura, così i Giudei lo legheranno a disse: “Dio percuoterà te, muro
Gerusalemme e lo consegneranno nelle imbiancato! Tu siedi a giudicarmi secondo
mani dei gentili”. All’udire queste cose, noi la Legge e contro legge comandi di
e quelli del luogo pregammo Paolo di non percuotermi?”. E i presenti dissero:
salire a Gerusalemme. Ma Paolo rispose: “Insulti il Gran Sacerdote di Dio?”.
“Che fate, piangendomi e spezzandomi il Rispose Paolo: “Non sapevo, fratelli, che è
cuore! Per il nome del Signore Gesù io sommo sacerdote; sta scritto infatti: Non
sono pronto non soltanto a esser legato, dirai male del capo del tuo popolo”. Paolo
ma anche a morire a Gerusalemme!” E sapeva che nel sinedrio una parte era di
poiché non si lasciava convincere, sadducei e una parte di farisei e gridò a
smettemmo di insistere dicendo: “Sia fatta gran voce: “Uomini, fratelli: fariseo sono,
la volontà del Signore!” figlio di farisei! Mi processano per la
speranza nella risurrezione dei morti”.
martedì VII settimana di Pasqua Appena egli ebbe detto ciò, scoppiò una
Lettura degli Atti degli Apostoli (21, 26-32) disputa tra i farisei e i sadducei e
l'assemblea si divise. Da una parte, infatti, i
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sadducei affermano che non c’è Aristarco, un Macèdone di Tessalonica. Il
risurrezione, né angelo, né spirito; giorno dopo facemmo scalo a Sidone e
dall’altra, i farisei invece riconoscono tutte Giulio, trattando umanamente Paolo, gli
queste cose. Ci fu allora un grande permise di recarsi dagli amici e di riceverne
clamore e alcuni scribi del partito dei le cure. Partiti di là, navigammo sotto
farisei, alzatisi in piedi, battagliavano Cipro a motivo dei venti contrari.
dicendo: “Non troviamo nulla di male in Attraversato il mare di Cilicia e Panfilia,
quest’uomo. E se uno spirito o un angelo giungemmo a Mira di Licia. Qui il
gli avesse parlato davvero?”. La disputa si centurione trovò una nave di Alessandria
accese a tal punto che il tribuno, temendo in partenza per l'Italia e ci fece salire a
che Paolo venisse fatto a pezzi da costoro, bordo. Navigammo lentamente parecchi
ordinò alla truppa di scendere a portarlo giorni, giungendo a fatica all'altezza di
via di mezzo a loro per ricondurlo nella Knido. Poi, siccome il vento non ci
fortezza. La notte seguente gli venne permetteva di approdare, navigammo sotto
accanto il Signore e gli disse: “Coraggio! Creta, di fronte a Salmone, e
Come hai testimoniato per me a costeggiandola a fatica giungemmo in una
Gerusalemme, così è necessario che tu località chiamata Buoni Porti, vicino alla
renda testimonianza anche a Roma”. quale era la città di Lasèa. Essendo
trascorso molto tempo ed essendo ormai
giovedì VII settimana di Pasqua pericolosa la navigazione poiché era già
Lettura degli Atti degli Apostoli (25, 13-19) passato il digiuno, Paolo li ammoniva
In quei giorni scesero a Cesarèa il re dicendo “Vedo, o uomini, che la
Agrippa e Berenìce, per salutare Festo. E navigazione comincia a essere di gran
poiché si trattennero parecchi giorni, Festo rischio e di molto danno non solo per il
espose al re il caso di Paolo dicendo: “C'è carico e per la nave, ma anche per le
un uomo, lasciato qui prigioniero da nostre vite”. Il centurione però dava più
Felice. Contro di lui, durante la mia visita a ascolto al capitano e al padrone della nave
Gerusalemme, si presentarono con accuse i che alle parole di Paolo. E poiché quel
sommi sacerdoti e gli anziani dei Giudei porto era poco adatto a trascorrervi
per reclamarne la condanna. Risposi che l'inverno, i più furono del parere di salpare
non è uso dei Romani consegnare una di là nella speranza di andare a svernare a
persona, prima che l'accusato abbia davanti Fenice, un porto di Creta che guarda a
i suoi accusatori e abbia modo di libeccio e a maestrale. Appena cominciò a
difendersi dall'accusa. Allora essi soffiare un leggero scirocco, convinti di
convennero qui e io, senza indugio alcuno, potere ormai realizzare il progetto,
il giorno seguente sedetti in tribunale e issarono l'àncora e costeggiavano da vicino
ordinai che vi fosse condotto quell'uomo. Creta. Ma dopo non molto tempo si
Gli accusatori si presentarono, ma non scatenò contro di essa un vento d'uragano,
addussero nessuna delle imputazioni detto Evròkilo. La nave era trascinata via
criminose che io immaginavo; avevano e, non potendo più resistere al vento,
solo con lui alcune questioni circa la loro abbandonati in sua balìa, andavamo alla
religione e su un certo Gesù, morto, che deriva. Mentre si filava sotto un'isoletta
Paolo sosteneva essere ancora in vita. chiamata Kavda, a fatica riuscimmo a
padroneggiare la scialuppa. La tirarono a
venerdì VII settimana di Pasqua bordo e adoperarono gli attrezzi per
Lettura degli Atti degli Apostoli (27, 1 - 28, fasciare di gomene la nave. Quindi, per
1) timore di andare a sbattere nella Sirti,
In quei giorni fu deciso che ci calarono il galleggiante e si andava così
imbarcassimo per l'Italia e consegnarono alla deriva. Sbattuti violentemente dalla
Paolo, insieme ad alcuni altri prigionieri, a tempesta, il giorno seguente cominciarono
un centurione di nome Giulio della coorte a gettare a mare il carico; il terzo giorno
Augusta. Salimmo su una nave di con le proprie mani buttarono via
Adramitto, che stava per partire verso i l'attrezzatura della nave. Da vari giorni non
porti dell'Asia e salpammo, avendo con noi comparivano più né sole, né stelle e la
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violenta tempesta continuava a infuriare, non riconoscevano quella terra, ma
per cui ci era stata tolta ogni speranza di notarono un golfo con spiaggia e decisero,
salvezza. Da molto tempo non si se possibile, di spingere la nave verso di
mangiava, quando Paolo, alzatosi in mezzo esso. Levarono le àncore e le lasciarono
a loro, disse: “Sarebbe stato bene, o andare in mare; al tempo stesso
uomini, dar retta a me e non salpare da allentarono i legami dei timoni e spiegata
Creta; avreste evitato questo pericolo e al vento la vela di prua, mossero verso la
questo danno. Tuttavia ora vi esorto a non spiaggia. Ma incapparono nel fondo tra
perdervi di coraggio, perché non ci sarà due correnti e la nave vi si incagliò; mentre
alcuna perdita di vite in mezzo a voi, ma la prua arenata rimaneva immobile, la
solo della nave. Mi è apparso infatti questa poppa minacciava di sfasciarsi sotto la
notte un angelo del Dio al quale violenza delle onde. I soldati pensarono
appartengo e che servo, dicendomi: Non allora di uccidere i prigionieri, perché
temere, Paolo; ti devi presentare a Cesare nessuno sfuggisse gettandosi a nuoto, ma
ed ecco, Dio ti ha fatto grazia di tutti i tuoi il centurione, volendo salvare Paolo,
compagni di navigazione. Perciò non impedì loro di attuare questo progetto;
perdetevi di coraggio, uomini; ho fiducia in diede ordine che si gettassero per primi
Dio che avverrà come mi è stato quelli che sapevano nuotare e raggiunsero
annunziato. Ma noi dovremo andare a la terra; poi gli altri, chi su tavole, chi su
sbattere contro un'isola”. Come giunse la altri rottami della nave. E così tutti
quattordicesima notte da quando eravamo poterono mettersi in salvo a terra. Una
portati qua e là per l'Adriatico, verso metà volta in salvo, venimmo a sapere che l'isola
della notte i marinai ebbero l'impressione si chiamava Malta.
che una qualche terra si avvicinasse.
Gettato lo scandaglio, trovarono venti sabato VII settimana di Pasqua
braccia; dopo un poco, andando avanti, di Le loro anime spazieranno nei beni e la loro
nuovo gettarono lo scandaglio e trovarono discendenza erediterà la terra.
quindici braccia. Nel timore di finire A te, Signore, ho gridato: Dio mio, non stare
contro gli scogli, gettarono da poppa in silenzio con me. (Ps 24, 13; 27, 1)
quattro ancore, e pregavano aspettando Lettura degli Atti degli Apostoli (28, 1-30)
con ansia che spuntasse il giorno. Ma In quei giorni, una volta in salvo, venimmo
poiché i marinai cercavano di fuggire dalla a sapere che l'isola si chiamava Malta. Gli
nave e già stavano calando la scialuppa in indigeni ci offrirono una non comune
mare, col pretesto di gettare le àncore da umanità; ci accolsero tutti e accesero un
prora, Paolo disse al centurione e ai gran fuoco perché era sopraggiunta la
soldati: “Se costoro non rimangono sulla pioggia, e per il freddo. Mentre Paolo
nave, voi non potrete mettervi in salvo”. raccoglieva una certa quantità di legna
Allora i soldati recisero le gomene della secca e la gettava sul fuoco, una vipera,
scialuppa e la lasciarono cadere in mare. snidata dal calore, si attaccò alla sua mano.
Finché non spuntò il giorno, Paolo Al vedere la serpe pendergli dalla mano, i
esortava tutti a prendere cibo: “Oggi è il barbari dicevano tra loro: “Certamente
quattordicesimo giorno che passate digiuni questo uomo è un omicida: si è salvato dal
nell'attesa, senza prendere nulla. Per mare ma la Giustizia non gli permette di
questo vi esorto a prendere cibo; è vivere”. Ma egli scosse l'animale nel fuoco
necessario per la vostra salvezza. Neanche e non ne patì alcun male. Quelli si
un capello del vostro capo andrà perduto”. aspettavano di vederlo gonfiare e cadere
Ciò detto, prese il pane, rese grazie a Dio morto di colpo, ma, dopo avere molto
davanti a tutti, lo spezzò e cominciò a atteso senza vedere succedergli nulla di
mangiare. Tutti si sentirono rianimati, e straordinario, cambiarono parere e
anch'essi presero cibo. Eravamo dicevano che era un dio. Nelle vicinanze di
complessivamente sulla nave quel luogo c'era un podere del Protos
duecentosettantasei persone. Quando si dell'isola, chiamato Publio; questi ci
furono rifocillati, alleggerirono la nave, accolse e ci ospitò con benevolenza per tre
gettando il grano in mare. Fattosi giorno giorni. Avvenne che il padre di Publio

21
giacesse a letto afflitto da febbre e Santo, per bocca del profeta Isaia, ai vostri
dissenteria; Paolo entrò e dopo aver padri: Vai da questo popolo e di’ loro:
pregato gli impose le mani e lo guarì. Ascoltando, ascolterete ma non
Dopo questo fatto, anche gli altri isolani comprenderete; guardando, guarderete ma
che avevano malattie accorrevano ed erano non vedrete, perché il cuore di questo
curati: ci colmarono di onori e al momento popolo si è ingrassato e hanno ascoltato di
della partenza ci rifornirono di tutto il mala voglia con gli orecchi; hanno chiuso i
necessario. Dopo tre mesi salpammo su loro occhi per non vedere con gli occhi,
una nave di Alessandria che aveva svernato non ascoltare con gli orecchi, non
nell'isola, recante l'insegna dei Diòscuri. comprendere nel loro cuore e non
Approdammo a Siracusa dove rimanemmo convertirsi, perché io li risani. Sia dunque
tre giorni e da lì, salpate le àncore, noto a voi che questa salvezza di Dio viene
sbarcammo a Reggio. Dopo una giornata, ora rivolta ai pagani ed essi
si alzò il Noto e in due giorni arrivammo a l'ascolteranno!” E avendo egli detto queste
Pozzuoli. Qui trovammo alcuni fratelli, i cose, i Giudei se ne andarono, discutendo
quali ci invitarono a restare con loro sette fortemente tra loro. Paolo trascorse due
giorni. Partimmo quindi alla volta di anni interi nella casa che aveva preso in
Roma. I fratelli di là, avendo avuto notizie fitto e accoglieva tutti quelli che venivano
di noi, ci vennero incontro fino al Foro di a lui, predicando il regno di Dio e
Appio e alle Tre Taverne. Paolo, al vederli, insegnando le cose riguardanti il Signore
rese grazie a Dio e prese coraggio. Arrivati Gesù Cristo, con tutta franchezza e senza
a Roma, fu concesso a Paolo di abitare per impedimento. Amin.
conto suo, con un soldato di guardia. (1 Tess 4, 13-17)
Dopo tre giorni, egli convocò a sé i primi Fratelli, non vogliamo che voi siate
tra i Giudei e venuti che furono, disse loro: nell'ignoranza circa i dormienti, affinché
“Uomini, fratelli, senza aver fatto nulla non siate afflitti come quelli che restano,
contro il mio popolo e contro le usanze dei che non hanno speranza. Se infatti
padri, sono stato arrestato a Gerusalemme crediamo che Gesù è morto ed è risorto,
e consegnato in mano dei Romani. Questi, così anche i dormienti Dio condurrà con sé
dopo avermi interrogato, volevano per mezzo di Gesù Cristo: questo ve lo
rilasciarmi, non avendo trovato in me diciamo sulla parola del Signore. Noi, i
alcuna colpa degna di morte. Ma viventi, i superstiti, alla venuta del Signore
continuando i Giudei a opporsi, sono stato non andremo innanzi ai dormienti perché
costretto ad appellarmi a Cesare, ma non lo stesso Signore, con un comando, con
per accusare il mio popolo. Ecco perché vi voce di arcangelo e con tromba di Dio,
ho chiamati, per vedervi e parlarvi, poiché scenderà dal cielo e prima risusciteranno i
è a causa della speranza d'Israele che io morti in Cristo. Poi noi, i viventi, i
sono legato da questa catena”. Essi gli superstiti, insieme con loro saremo rapiti
risposero: “Noi non abbiamo ricevuto sulle nuvole incontro al Signore nell'aria e
nessuna lettera sul tuo conto dalla Giudea così saremo sempre con il Signore.
né alcuno dei fratelli è venuto a riferire o a Beati coloro che hai scelto e preso con te:
parlar male di te. Ci sembra bene tuttavia dimoreranno nei tuoi atri.
Esaudiscici, o Dio salvatore nostro, speranza
ascoltare da te quello che pensi; di questa
dei confini della terra e del mare lontano. (Ps
setta infatti sappiamo che trova dovunque 64, 5. 6)
opposizione”. E fissatogli un giorno,
vennero in molti da lui nel suo alloggio; VIII domenica di Pasqua (Pentecoste)
egli dal mattino alla sera espose loro
accuratamente, rendendo la sua antifona I
testimonianza, il regno di Dio, cercando di I cieli narrano la gloria di Dio e il
convincerli riguardo a Gesù, in base alla firmamento annuncia l’opera delle sue
Legge di Mosè e ai Profeti. Alcuni mani.
aderirono alle cose da lui dette, ma altri Non sono discorsi né parole di cui non si
non vollero credere e se ne andavano odono le voci!
discordi tra loro, mentre Paolo diceva
questa sola frase: “Ha detto bene lo Spirito
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Per tutta la terra è uscito il loro suono e della Mesopotamia, della Giudea e della
sino ai confini del mondo le loro parole. Cappadocia, del Ponto e dell'Asia, della
(Ps 18, 2. 4. 5) Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle
regioni della Libia presso Cirene, Romani
antifona II
residenti, Giudei e proseliti, Cretesi e
Ti esaudisca il Signore nel giorno della
Arabi, li sentiamo parlare nelle nostre
tribolazione, ti protegga il nome del Dio
lingue delle grandezze di Dio".
di Giacobbe.
Dalla parola del Signore furono fatti i cieli; e
Ti mandi l’aiuto dal santuario e da Sion ti dallo spirito della sua bocca tutte le loro
sostenga. schiere.
Si ricordi di ogni tuo sacrificio e renda Dal cielo ha guardato il Signore; ha visto
pingue il tuo olocausto. (Ps 19, 2. 3. 4) tutti i figli degli uomini. (Ps 32, 6. 13)
antifona III kinoniko
Signore, il re gioirà nella tua potenza e Il tuo spirito buono mi guiderà nella via
per la tua Salvezza esulterà grandemente. retta.
La brama della sua anima gli hai
concesso e la supplica delle sue labbra lunedì della I settimana (Santo Spirito)
non gli hai negato. Salva, Signore, il tuo popolo e benedici la tua
Hai posto sul suo capo una corona di eredità.
pietre preziose. A te, Signore, ho gridato: Dio mio, non stare
Innalzati, Signore, nella tua potenza; in silenzio con me. (Ps 27, 9. 1)
canteremo e salmeggeremo le tue opere Lettura dell'epistola di Paolo agli Efesini
(5, 8-19)
potenti. (Ps 20, 2. 3. 14)
Fratelli, camminate come figli della luce - il
trisaghio frutto della luce è ogni sorta di bontà
Voi tutti che siete stati immersi in Cristo, giustizia e verità - provando cosa è gradito
vi rivestiste di Cristo; Alliluia! al Signore. Non abbiate comunione con le
opere infruttuose della tenebra ma anzi
Per tutta la terra è uscito il loro suono e sino condannatele, perché di quel che essi fanno
ai confini del mondo le loro parole. in segreto è vergogno persino parlare
I cieli narrano la gloria di Dio e il mentre tutte le cose condannate sono rese
firmamento annuncia l'opera delle sue mani. manifeste dalla luce: infatti tutto quel che
(Ps 18, 5. 2) si manifesta è luce. Perciò dice: Svègliati,
Lettura degli Atti degli Apostoli (2, 1-11) tu che dormi, e risorgi dai morti e a te
Al compiersi del giorno della Pentecoste, risplenderà Cristo. Guardate con
tutti gli apostoli erano insieme nello stesso attenzione come camminate, non come
luogo. D'improvviso ci fu dal cielo un stolti ma come sapienti, comprando il
suono, come l'irrompere di un soffio tempo: poiché i giorni sono malvagi. Non
violento, che riempì tutta la casa dove siate dissennati, ma comprendete qual è la
erano seduti - apparvero loro distinte volontà del Signore. Non ubriacatevi del
lingue come di fuoco - e si posò su vino in cui c'è dissolutezza, ma riempitevi
ciascuno di loro. Tutti furono ripieni di di Spirito, parlando a voi stessi con salmi,
Spirito Santo e cominciarono a parlare in inni e canti spirituali, cantando e
altre lingue, come lo Spirito dava loro di inneggiando al Signore nel vostro cuore.
esprimersi. Si trovavano allora in Pietà di me, o Dio, secondo la tua grande
Gerusalemme Giudei, uomini devoti da misericordia, e secondo la moltitudine delle
tutte le nazioni che sono sotto il cielo. Al tue compassioni cancella il mio delitto.
prodursi di quella voce, si radunò una gran Non rigettarmi dal tuo volto e il tuo spirito
folla, turbata perché ognuno li udiva santo non togliere da me. (Ps 50, 3. 13)
parlare nella propria lingua. Fuori di sé per
la meraviglia, dicevano: "Tutti costoro che martedì della I settimana (Odhighitria)
parlano non sono Galilei? Come mai Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (1,
ciascuno di noi li ode parlare nella propria 1-7. 13-17)
lingua nativa? Parti, Midi, Elamiti, abitanti Fratelli, Paolo, servo di Gesù Cristo,
chiamato per essere apostolo, scelto per il
23
vangelo di Dio che egli aveva che scambiarono la verità di Dio con la
preannunciato per mezzo dei suoi profeti menzogna e adorarono e prestarono culto
nelle sacre scritture riguardo al Figlio suo, alla creatura invece che al Creatore, che è
nato dalla stirpe di David secondo la carne, benedetto nei secoli: amin! Per questo Dio
costituito Figlio di Dio con potenza li ha consegnati a una passione di
secondo lo Spirito di santità mediante la vergogna: le loro donne hanno cambiato il
risurrezione dai morti, Gesù Cristo loro rapporto naturale con quello contro
Signore nostro. Per mezzo di lui abbiamo natura; ugualmente anche i maschi,
ricevuto la grazia e il mandato per portare lasciato il rapporto naturale con la donna,
all'obbedienza della fede tutte le genti, a bruciarono di desiderio gli uni verso gli
gloria del suo nome, e tra queste siete altri, compiendo cose vergognose maschi
anche voi, chiamati da Gesù Cristo. A tutti con maschi e ricevendo in se stessi il frutto
quelli che sono a Roma, amati da Dio, del loro traviamento.
chiamati santi, grazia a voi e pace da Dio,
Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo. giovedì della I settimana
Non voglio che ignoriate, fratelli, come Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (1,
spesso mi proposi di venire da voi - e 28 - 2, 9)
finora ne sono stato impedito - per Fratelli, poiché gli empi non hanno provato
raccogliere qualche frutto anche tra voi, ad avere la conoscenza di Dio, Dio li ha
come tra gli altri gentili. Sono in debito consegnati alla loro riprovevole mente
verso Greci e barbari, sapienti e ignoranti: perché facessero cose non convenienti,
sono quindi pronto, per parte mia, ad ricolmi di ogni ingiustizia, malvagità,
annunciare il vangelo anche a voi che siete avidità, cattiveria; pieni di invidia,
a Roma. Infatti non mi vergogno del omicidio, contesa d'inganno, malignità,
vangelo, poiché è potenza di Dio per la mormorazione; calunniatori, odiatori di
salvezza di ogni credente, Giudeo Dio, insolenti, tracotanti, smargiassi,
anzitutto e Greco. Infatti la giustizia di Dio inventori di mali, ribelli ai genitori, ottusi,
si rivela in questo: da fede a fede; come sta sleali, senza cuore, senza pietà. Essi,
scritto: Il giusto vivrà per la fede. conoscendo il decreto di Dio - che chi fa
Fil 2, 5-11: vedi al venerdì di Pasqua) tali cose è degno di morte - non solo fanno
tali cose ma anche approvano chi fa tali
mercoledì della I settimana cose. Perciò sei senza scuse, chiunque tu
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (1, sia, uomo che giudichi: infatti, mentre
18-27) giudichi gli altri, condanni te stesso perché
Fratelli, l'ira di Dio si rivela dal cielo sopra tu, giudice, fai le stesse cose. Sappiamo
ogni empietà e ingiustizia degli uomini che che il giudizio di Dio è secondo verità su
soffocano la verità nell'ingiustizia. Poiché chi fa tali cose. Forse pensi, uomo che
ciò che di Dio si può conoscere, è tra loro giudichi coloro che compiono tali azioni e
manifesto: infatti Dio si è loro manifestato. intanto le compi tu stesso, di sfuggire al
Infatti le sue proprietà invisibili, la sua giudizio di Dio? o disprezzi il tesoro della
eterna potenza e divinità, percepite per sua benevolenza, tolleranza, longanimità,
mezzo delle opere, sono osservate così che ignorando che la benignità di Dio ti guida
essi sono senza scusa, poiché, avendo alla conversione? Ma col tuo cuore duro e
conosciuto Dio, non gli hanno reso gloria ostinato metti in serbo per te la collera nel
né gli hanno reso grazie come Dio, ma i giorno dell’ira e della rivelazione del
loro ragionamenti divennero vuoti e si è giusto giudizio di Dio, che
oscurato il loro cuore insensato. contraccambierà a ciascuno secondo le sue
Ritenendosi sapienti, divennero sciocchi e opere: vita eterna a quelli che
scambiarono la gloria dell'incorruttibile perseverando in un agire onesto cercano
Dio con l'immagine simile a uomo gloria, onore, immortalità; ira e sdegno su
corruttibile, volatili, quadrupedi, rettili. coloro che si ribellano alla verità e
Perciò Dio li ha consegnati ai desideri obbediscono all'ingiustizia. Tribolazione e
sfrenati dei loro cuori, fino all'immondezza angoscia su ogni anima d'uomo che opera
nel disonorare i loro corpi tra di loro; essi il male, Giudeo in primo luogo e Greco.

24
sempre nelle mie preghiere, chiedendo di
venerdì della I settimana riuscire a venire da voi, secondo la volontà
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (2, di Dio. Di cuore desidero infatti vedervi
14,-28) per comunicarvi qualche dono spirituale
Fratelli, quando i gentili che non hanno la per rafforzarvi o, meglio, per essere
Legge fanno secondo natura le opere della consolato insieme a voi per mezzo della
Legge, essi che non hanno la Legge sono reciproca fede, vostra e mia.
legge a se stessi. Essi dimostrano che
l'opera della Legge è scritta nei loro cuori, I domenica (tutti i Santi)
dato che la loro coscienza rende Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio di
testimonianza e i loro ragionamenti si Israele.
accusano o si difendono tra di loro nel Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle
giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli fonti d'Israele. (67, 36. 27)
uomini secondo il mio vangelo, per mezzo Lettura dell'epistola di Paolo agli Ebrei (11,
di Cristo Gesù. Se ti chiami Giudeo e ti 33 - 12, 2)
adagi sulla Legge e ti glori in Dio, ne Fratelli, tutti i santi per mezzo della fede
conosci la volontà e discerni il meglio, hanno abbattuto regni, hanno operato la
ammaestrato dalla Legge, convinci te giustizia, hanno conseguito le promesse,
stesso di essere guida dei ciechi, luce di chi hanno chiuso la bocca dei leoni, hanno
è nella tenebra, educatore degli spento la potenza del fuoco, sono sfuggiti
irragionevoli, maestro dei fanciulli, avendo al filo delle lame, sono stati rinvigoriti dalla
nella Legge lo specchio della conoscenza e malattia, sono diventati forti in guerra,
della verità. Tu dunque che insegni agli hanno messo in fuga le schiere degli
altri, non istruisci te stesso? Predichi di stranieri, le donne hanno ricevuto dopo la
non rubare e rubi? Dici di non commettere risurrezione i loro morti. Altri invece
adulterio e commetti adulterio? Ti fanno furono torturati, non accettando la
ribrezzo le statue e fai sacrilegi? Ti vanti liberazione onde ottenere una risurrezione
della Legge e disonori Dio, trasgredendo migliore. Altri provarono scherni e flagelli,
la legge? Per colpa vostra il nome di Dio è catene e prigione. Furono presi a sassate,
bestemmiato tra le genti, come sta scritto. furono segati, morirono assassinati a
La circoncisione serve a qualcosa se coltellate, vagarono coperti con pelli di
pratichi la Legge; ma se trasgredisci la pecore e capre, bisognosi, afflitti,
legge, la tua circoncisione diventa un maltrattati - di loro il mondo non era
prepuzio. Perciò, se il prepuzio obbedisce degno! - errando nei deserti e sui monti,
alle prescrizioni della Legge, il suo nelle grotte e nelle fenditure della terra.
prepuzio non sarà visto come fosse Tutti questi, pur avendo ricevuto
circonciso? Chi ha per natura il prepuzio e testimonianza per mezzo della fede, non
compie la Legge, condanna te che hanno ottenuto la promessa avendo Dio
trasgredisci la lettera e la circoncisione previsto per noi qualcosa di meglio,
della Legge. Infatti Giudeo non è quello affinché non giungessero alla perfezione
che appare tale né la circoncisione si senza di noi. Anche noi dunque, circondati
manifesta nella carne. da tale nube di testimoni, deposto tutto ciò
che appesantisce e il peccato che ci
sabato della I settimana irretisce, corriamo con pazienza nella corsa
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (1, che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo
7-12) su Gesù, autore e perfezionatore della
Fratelli, grazia a voi e pace da Dio nostro fede.
Padre e dal Signore Gesù Cristo. Anzitutto Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha
rendo grazie al mio Dio per mezzo di Gesù esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li
Cristo per tutti voi, perché la vostra fede è ha liberati.
annunciata in tutto il mondo. Mi è Molte le tribolazioni dei giusti, ma da
testimone Dio a cui rendo culto nel mio tutte le libererà il Signore. (33, 18. 20)
spirito annunciando il vangelo del suo
Figlio, come senza sosta io vi ricordo lunedì della II settimana

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Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (2, calcola la giustizia senza le opere: Beati
28 - 3, 18) quelli le cui iniquità furono rimesse e i
Fratelli, Giudeo non è quello che appare peccati ricoperti; beato l'uomo a cui il
tale né la circoncisione si manifesta nella Signore non calcolerà il peccato. Questa
carne ma il Giudeo è tale interiormente e la beatitudine è a proposito della
circoncisione del cuore è nello Spirito, non circoncisione o del prepuzio? Infatti
alla lettera: questi riceve lode non dagli diciamo: Ad Abramo la fede fu computata
uomini ma da Dio. Qual è dunque la a giustizia. Quando fu calcolata? Da
superiorità del Giudeo e quale l'utilità della circonciso o quando aveva ancora il
circoncisione? Grande sotto ogni riguardo. prepuzio? Non da circonciso ma quando
Anzitutto perché a loro furono affidate le ancora aveva il prepuzio! Ha ricevuto il
parole di Dio. Che dunque? Se alcuni segno della circoncisione, sigillo della
furono infedeli, la loro infedeltà renderà giustizia della fede quando aveva il
inerte la fedeltà di Dio? Non sia! Sia prepuzio, per essere padre di tutti i
invece chiaro che Dio è veritiero e ogni credenti che hanno il prepuzio, perché
uomo menzognero, come sta scritto: anche a loro venga computata la giustizia,
Affinché tu sia dichiarato giusto nelle tue e padre di quelli che non solo sono
parole e vinca quando sei giudicato. Se poi circoncisi ma anche seguono le orme della
la nostra ingiustizia mette in risalto la fede praticata dal nostro padre Abramo
giustizia di Dio, che diremo? che Dio è quando ancora aveva il prepuzio.
ingiusto quando rovescia la sua collera?
Parlo da uomo. Non sia! Altrimenti, Dio mercoledì della II settimana
come giudicherà il mondo? Ma se a causa Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (4,
della mia menzogna la verità di Dio ha 13-25)
abbondato a sua gloria, perché anch'io Fratelli, la promessa di diventare erede del
sono giudicato come peccatore? Allora, mondo non è stata fatta ad Abramo o alla
come ci calunniano e alcuni ci accusano di sua discendenza per mezzo della Legge ma
sostenere, dovremmo fare il male perché per mezzo della giustizia della fede. Se
ne derivi il bene? Il loro giudizio è giusto. infatti gli eredi lo sono per legge, la fede si
Che dunque? Siamo superiori? Per niente! svuota e la promessa è resa inattiva. Infatti
Prima abbiamo accusato tutti, Giudei e la legge produce l'ira: dove non c'è legge
Greci, di essere sotto il peccato, come è non c'è neppure trasgressione. Quindi
scritto: Non c'è un giusto, neppure uno; l'eredità dipende dalla fede, affinché sia per
non c'è chi comprende, non c'è chi cerca grazia, e la promessa sia valida per tutti i
Dio; tutti hanno deviato e si sono resi discendenti tutti, non solo per quelli che
inutili, non c'è chi faccia il bene, non c'è vengono dalla Legge, ma anche per quelli
neppure uno; sepolcro spalancato è la loro che vengono dalla fede di Abramo - che è
gola, con le loro lingue ingannavano; padre di noi tutti, come sta scritto: Ti ho
veleno di aspidi sotto le loro labbra; la loro costituito padre di molte genti - nel Dio in
bocca è piena di maledizione e acredine; cui ha creduto, che dà vita ai morti e
sono svelti i loro piedi a versare sangue; chiama all'esistenza le cose che non sono.
rovina e miseria le loro vie; non hanno Egli ha creduto sperando contro ogni
conosciuto la via della pace; non c'è timor speranza, e così divenne padre di molte
di Dio davanti ai loro occhi. genti, come gli era stato detto: Così sarà la
tua discendenza. Poiché non era debole
martedì della II settimana nella fede, considerò il suo corpo già privo
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (4, di vita - aveva circa cento anni - e morto il
4-12) grembo di Sarra, ma non dubitò con
Fratelli, al lavorante il salario non è incredulità, fu invece fortificato nella fede
calcolato come regalìa ma come cosa e diede gloria a Dio, convinto che quanto
dovuta; a chi non lavora ma crede in chi egli ha promesso è anche capace di fare.
giustifica l'empio, la sua fede viene Anche per questo gli fu computato a
calcolata a giustizia, come anche David giustizia. E non solo per lui fu scritto che
parla della beatitudine dell'uomo a cui Dio gli fu computato, ma anche per noi, ai

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quali sta per essere computato, a noi che peccato, ma dove ha abbondato il peccato
crediamo in Colui che risuscitò dai morti il ha sovrabbondato la grazia, affinché come
nostro Signore Gesù, il quale fu il peccato regnò nella morte, così anche la
consegnato a causa dei nostri peccati ed è grazia regni per mezzo della giustizia, per
risuscitato per la nostra giustificazione. la vita eterna attraverso Gesù Cristo
nostro Signore. Che diremo dunque?
giovedì della II settimana Restiamo nel peccato perché abbondi la
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (5, grazia? No! Noi che siamo morti al
10-16) peccato, come vivremo ancora in esso?
Fratelli, se da nemici siamo stati riconciliati
con Dio per mezzo della morte del Figlio sabato della II settimana
suo, molto di più, da riconciliati, saremo Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (3,
salvati nella sua vita. Non solo, ma ci 19-26)
gloriamo pure in Dio per mezzo del Fratelli, sappiamo che quanto dice la
Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale Legge, lo dice per coloro che sono sotto la
ora abbiamo ricevuto la riconciliazione. legge, per chiudere ogni bocca e perché
Perciò, come a causa d'un solo uomo il tutto il mondo sia colpevole davanti a Dio.
peccato entrò nel mondo e attraverso il Perciò, di fronte a lui nessuno sarà
peccato la morte, così la morte ha giustificato dalle opere della Legge, perché
raggiunto tutti gli uomini e perciò tutti dalla legge viene la conoscenza del
peccarono. Fino alla Legge infatti c'era peccato. Però adesso, senza la Legge, si è
peccato nel mondo, e anche se il peccato manifestata la giustizia di Dio testimoniata
non viene imputato quando non c'è legge, dalla Legge e dai profeti, giustizia di Dio -
la morte ha regnato da Adamo a Mosè per mezzo della fede in Cristo Gesù –
anche su quanti non peccarono a verso tutti i credenti. Infatti non c’è
somiglianza della trasgressione di Adamo, distinzione: tutti hanno peccato e sono
che è figura del futuro. Ma il dono non è privi della gloria di Dio, giustificati
come la colpa: se infatti per la colpa di uno gratuitamente per la sua grazia mediante la
solo i molti morirono, molto più la grazia redenzione che è in Cristo Gesù. Dio lo ha
di Dio e il dono per grazia di un solo esposto pubblicamente come propiziatorio,
uomo, Gesù Cristo, abbondò per i molti. E per mezzo della fede nel suo sangue, per
il dono non è come per uno solo che ha mostrare la sua giustizia, mediante la
peccato: infatti il giudizio da uno solo fu tolleranza verso i peccati avvenuti in
per la condanna, invece il dono di grazia - precedenza, nella pazienza di Dio; per
da molte colpe - è per la giustificazione. mostrare la sua giustizia nel tempo
presente, allo scopo d’essere giusto e di
venerdì della II settimana giustificare chi viene dalla fede in Gesù.
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (5,
17 - 6, 2) II domenica
Fratelli, se per la caduta di uno solo la Venga la tua misericordia, Signore, su di
morte ha regnato a causa di uno solo, noi, così come in te abbiamo sperato.
molto più quelli che ricevono l'abbondanza Esultate, giusti, nel Signore, ai retti si
della grazie e del dono della giustificazione addice la lode. (Ps 32, 22. 1)
regnano nella vita a causa del solo Gesù Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (2,
Cristo. Dunque, come a causa di una sola 10-16)
colpa si ebbe condanna per tutti gli uomini, Fratelli, gloria e onore e pace a chiunque
così anche a causa di un solo atto di operi il bene, sia Giudeo in primo luogo
giustizia si ebbe giustificazione di vita per che Greco: presso Dio, infatti, non c’è
tutti gli uomini. Come infatti per la preferenza di persona. Quelli che senza la
disubbidienza di un solo uomo i molti sono Legge hanno peccato, moriranno senza
stati costituiti peccatori, così anche per legge; quelli nella Legge che hanno
l'obbedienza di uno solo i molti saranno peccato, saranno giudicati per mezzo della
costituiti giusti. La Legge poi legge. Giusti davanti a Dio non sono quelli
sopraggiunse affinché abbondasse il che ascoltano la Legge: sarà giustificato

27
chi opera la legge. Infatti, quando i gentili mezzo suo mi ha ucciso. Ma la Legge è
che non hanno la Legge fanno secondo santa, e il precetto è santo, giusto e buono.
natura le opere della Legge, essi che non Allora il bene per me è diventato morte?
hanno la Legge sono legge a se stessi. Essi Ma no! Il peccato, per sembrare peccato,
dimostrano che l'opera della Legge è attraverso il bene opera in me la morte: per
scritta nei loro cuori, dato che la loro diventare, il peccato, peccaminoso al
coscienza rende testimonianza e i loro massimo attraverso il precetto.
ragionamenti si accusano o si difendono
tra di loro nel giorno in cui Dio giudicherà martedì della III settimana
i segreti degli uomini secondo il mio Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (7,
vangelo, per mezzo di Cristo Gesù. 14 – 8, 2)
Il Dio che mi dà le vendette e sotto di me Fratelli, sappiamo che la legge è spirituale,
ha sottomesso i popoli, io invece sono di carne e venduto al
è lui che fa grandi le salvezze del suo re e peccato. Infatti, non so quel che faccio:
fa misericordia al suo Cristo. (Ps 17, 48. 51) non faccio quel che voglio, ma faccio ciò
che odio. Se faccio quel che non voglio,
lunedì della III settimana riconosco che la legge è buona; ma non
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (7, sono io a farlo, bensì il peccato che abita
1-14) dentro di me: infatti, so che in me – cioè
Fratelli, parlo a esperti di legge: non sapete nella mia carne – non abita il bene; mi è
che la legge ha potere sull’uomo mentre vicino il volere ma non il fare il bene. Non
egli è vivo? La donna sposata è legata per faccio ciò che voglio, il bene, ma ciò che
legge al marito finché questi è vivo; non voglio, il male. Faccio ciò che non
quando il marito muore, è sciolta dalla voglio, ma non sono io a farlo bensì il
legge del marito. Perciò viene detta peccato che abita in me. Scopro questa
adultera se, vivente il marito, diventa di un legge: volendo fare il bene, mi è vicino il
altro uomo; se invece il marito muore, è male. Infatti, nel mio uomo interiore sono
libera dalla legge, sì da non essere adultera d’accordo con la legge di Dio ma vedo che
se diventa di un altro uomo. Allo stesso nel mio corpo un’altra legge combatte
modo, fratelli miei, grazie al corpo di contro la mia mente e mi rende prigioniero
Cristo voi siete morti alla Legge perché della legge del peccato che è nelle mie
voi diventiate di un altro – di colui che è membra. Ahimè, uomo infelice! Chi mi
risuscitato dai morti – affinché portiamo libererà da questo corpo di morte? Siano
frutti a Dio. Quando eravamo nella carne, rese grazie a Dio per mezzo di Gesù
le passioni dei peccati agivano nelle nostre Cristo, nostro Signore: io stesso con la
membra per mezzo della legge, facendoci mente servo la legge di Dio, ma con la
portare frutti di morte. Ora invece siamo mente servo la legge del peccato. Però
stati sgravati dalla legge perché siamo adesso non c’è condanna per chi è con
morti a ciò che ci tratteneva, affinché Cristo Gesù e non procede secondo la
serviamo in novità di vita e non nel carne, bensì secondo lo Spirito. Infatti la
vecchiume della lettera. Che diremo allora? legge dello Spirito di vita in Cristo Gesù
La Legge è peccato? Non sia! Ma io non mi ha liberato dalla legge del peccato e
conobbi peccato se non attraverso la della morte.
Legge: non avrei conosciuto desiderio di
possesso se la Legge non avesse detto: mercoledì della III settimana
Non desiderare. Attraverso il precetto, il Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (8,
peccato ha trovato l’occasione di operare 2-13)
in me ogni desiderio di possesso. Senza la Fratelli, la legge dello Spirito della vita in
Legge il peccato muore. Io una volta Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del
vivevo senza la Legge; ma quando venne il peccato e della morte. Dio, mandando il
precetto, il peccato riprese vita: io invece suo Figlio in somiglianza di carne di
morii, e il precetto per la vita diventò per peccato e a causa del peccato, ha
me causa di morte. Con la scusa del condannato nella carne il peccato – ciò che
precetto, il peccato mi ha ingannato e per era impossibile per la legge, debole a causa

28
della carne – affinché il dettato della legge Fratelli, la parola di Dio non è caduta
si adempisse in noi che non procediamo invano, infatti non tutti gli Israeliti sono
secondo la carne ma secondo lo Spirito. Israele né tutti sono figli del seme di
Chi infatti è secondo la carne, aspira alle Abramo bensì: In Isacco sarà la tua
cose della carne; invece, chi è secondo lo discendenza. Cioè: non i figli della carne
Spirito aspira alle cose dello Spirito. Il sono figli di Dio, ma sono considerati
desiderio della carne è morte - mentre il come discendenza i figli della promessa.
desiderio dello Spirito è vita e pace - Questa è la parola della promessa: In
poiché il desiderio della carne è contrarietà questo tempo verrò e Sarra avrà un figlio.
a Dio e, infatti, non si sottomette – Non solo: anche Rebecca ebbe prole da un
neppure può – alla legge di Dio. Chi è solo letto, da Isacco, nostro padre.
nella carne non può piacere a Dio: però Quando ancora non erano nati né avevano
voi non siete nella carne ma nello Spirito, compiuto qualcosa di bene o di male –
se lo Spirito di Dio abita in voi; se affinché il progetto di Dio dipendesse
qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non dall’elezione, non dalle opere ma da Colui
gli appartiene. Se poi Cristo è in voi, il che chiama – fu detto a lei: Il maggiore
corpo è morto a causa del peccato ma lo servirà al minore. Come sta scritto: Ho
Spirito è vita a causa della giustizia. Se lo amato Giacobbe, ho odiato Esaù. Che
Spirito di Colui che ha risuscitato Cristo diremo? C’è forse ingiustizia presso Dio?
dai morti abita in voi, Colui che ha Non sia! Dice infatti a Mosè: Avrò pietà di
risuscitato Cristo dai morti vivificherà chi ho pietà ed avrò misericordia di chi ho
anche i vostri morti corpi, per mezzo del misericordia. Dunque, dipende non da chi
suo Spirito che abita in voi. Perciò, fratelli, vuole o da chi corre, ma da Dio che usa
non siamo debitori della carne sì da vivere misericordia. Dice infatti la Scrittura al
secondo la carne: se infatti vivete secondo faraone: Proprio per questo ti ho innalzato,
la carne, state per morire; ma se con lo per manifestare in te la mia potenza e
Spirito uccidete le opere del corpo, allora perché il mio nome sia annunciato in tutta
vivrete. la terra. Dunque usa misericordia a chi
vuole e indurisce chi vuole. Allora mi dirai:
giovedì della III settimana Cosa rimprovera ancora? Chi si è opposto
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (8, al suo volere?
22-27)
Fratelli, sappiamo che fino al presente la sabato della III settimana
creazione tutta insieme geme e soffre. Non Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (3,
solo, ma anche noi che abbiamo la primizia 28 – 4, 3)
dello Spirito, anche noi insieme gemiamo Fratelli, noi riteniamo che l’uomo viene
in noi stessi aspettando con ansia giustificato per mezzo della fede senza le
l’adozione a figli, la redenzione del nostro opere della Legge. Dio è solo dei Giudei?
corpo. Siamo stati salvati nella speranza; Non è anche dei gentili? Uno è il Dio che
ma la speranza visibile non è speranza: giustificherà i circoncisi in base alla fede e
infatti, chi spera ciò che vede? Ma se grazie alla fede chi ha il prepuzio. Vuol
speriamo ciò che non vediamo, grazie alla dire che grazie alla fede rendiamo
pazienza aspettiamo con ansia. inoperante la Legge? No: rafforziamo la
Ugualmente, anche lo Spirito è sollecitato Legge! Che diremo dunque? Che Abramo,
per la nostra debolezza: infatti, non nostro padre, lo abbiamo trovato secondo
sappiamo pregare com’è necessario, ma lo la carne? Se Abramo è stato giustificato
Spirito stesso intercede con gemiti per mezzo delle opere può vantarsene, ma
inesprimibili. E Colui che scruta i cuori, sa non davanti a Dio. Infatti, che dice la
qual è il desiderio dello Spirito perché Scrittura? In Dio Abramo ha avuto fede ed
intercede davanti a Dio a favore dei santi. essa gli fu computata a giustizia.

venerdì della III settimana III domenica


Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (9, Mia forza e mio inno è il Signore;
6-19) e si è fatto mia salvezza. (Ps 117, 14. 18)

29
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (5, perdizione. E questo per far conoscere la
1-11) ricchezza della sua gloria verso vasi di
Fratelli, giustificàti per la fede, abbiamo misericordia, che sin dall’inizio preparò
pace con Dio per mezzo del nostro per la gloria, cioè verso di noi che ha
Signore Gesù Cristo. Grazie a lui abbiamo chiamato non solo tra i Giudei ma anche
avuto nella fede l’accesso a questa grazia tra i gentili. Come dice anche in Osea: Il
nella quale ci troviamo e ci gloriamo, nella Non-popolo-mio lo chiamerò Popolo mio,
speranza della gloria di Dio. Non solo: ci e la Non-amata, Amata, e avverrà che nel
gloriamo perfino nelle tribolazioni, luogo stesso dove fu detto loro: Voi Non-
sapendo che la tribolazione produce popolo-mio, là saranno chiamati Figli del
pazienza, la pazienza una fedeltà a tutta Dio vivente. E Isaia, a proposito d’Israele,
prova, la fedeltà provata la speranza. La proclama: Anche se il numero dei figli
speranza poi non delude, poiché l’amore di d’Israele fosse come la sabbia del mare,
Dio è stato riversato nei nostri cuori per solo il resto sarà salvato. Il Signore infatti
mezzo dello Spirito santo che ci è stato realizzerà la sua parola sulla terra, con
dato. Inoltre, infatti, quando eravamo pienezza e rapidità. E come ha predetto
ancora infermi, al tempo stabilito Cristo Isaia: Se il Signore Savaòth non ci avesse
morì per gli empi. Ora, è difficile che lasciato seme, saremmo diventati come
qualcuno sia disposto a morire per un Sòdoma, saremmo stati simili a Gomorra.
giusto; per un buono forse uno osa anche Che diremo dunque? I gentili, che non
morire. Ma Dio dimostra il suo amore per perseguivano la giustizia, raggiunsero la
noi perché, essendo ancora peccatori, giustizia, ma la giustizia dalla fede; mentre
Cristo morì per noi. A maggior ragione Israele, che perseguiva una legge di
ora, giustificati nel suo sangue, saremo giustizia, non giunse alla Legge. Perché?
salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, Perché non la cercava dalla fede ma dalle
da nemici, siamo stati riconciliati con Dio opere. Inciamparono nella pietra
in virtù della morte del Figlio suo, quanto d’inciampo, come sta scritto: Ecco, pongo
più, da riconciliati, saremo salvati mediante in Sion una pietra d’inciampo e una pietra
la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure di scandalo, e chi crederà in essa non sarà
in Dio per mezzo del Signore nostro Gesù svergognato.
Cristo, grazie al quale ora abbiamo
ricevuto la riconciliazione. martedì della IV settimana
Ti esaudisca il Signore nel giorno della Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani
tribolazione; ti protegga il nome del Dio (10, 11 – 11, 2)
di Giacobbe. Fratelli, la Scrittura dice: Ogni credente in
Salva, Signore, il tuo popolo e benedici la Dio non sarà svergognato. Poiché non c’è
tua eredità. (Ps 19, 2. 27, 9) distinzione tra Giudeo e Greco, infatti lo
stesso Signore di tutti è ricco verso tutti
lunedì della IV settimana coloro che lo invocano. Infatti: Chiunque
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (9, avrà invocato il nome del Signore sarà
18-33) salvato. Ma come invocheranno colui nel
Fratelli, Dio usa misericordia con chi vuole quale non hanno creduto? Come
e indurisce chi vuole. Mi dirai allora: Cosa crederanno in colui di cui non hanno
rimprovera ancora? Chi infatti si è opposto udito? Come ascolteranno senza uno che
alla sua volontà? Piuttosto: chi sei tu, annunci? Come annunceranno se non sono
uomo, per ribattere a Dio? Una cosa creata stati inviati? Come sta scritto: Come sono
dirà a colui che l’ha plasmata: Perché mi belli i piedi di coloro che evangelizzano il
hai fatto così? Forse il vasaio non è bene! Ma non tutti hanno obbedito al
padrone dell’argilla, sì da fare un vaso vangelo. Infatti dice Isaia: Signore, al
pregiato e - con la stessa massa - un vaso nostro ascolto chi ha creduto? Dunque la
per usi ignobili? Anche Dio, volendo fede dipende dall’ascolto, l’ascolto avviene
mostrare l’ira e far conoscere la sua per mezzo della parola di Cristo. Ma io
potenza, ha sopportato con molta dico: non hanno forse udito? Tutt’altro:
longanimità vasi d’ira approntati per la Per tutta la terra è uscito il loro suono, le

30
loro parole fino alle estremità del mondo. speranza di spingere a emulazione quelli
Ma io domando: Israele non ha capito? del mio sangue e di salvarne alcuni. Se
Mosè per primo dice: Io vi spingerò alla infatti la loro perdita fu riconciliazione per
gelosia di una Non-nazione; vi provocherò il mondo, cosa sarà la loro riammissione,
a sdegno contro una nazione insensata. se non vita dai morti? Se la primizia è
Isaia, poi, osa e dice: Sono stato trovato santa, lo è anche l’impasto, e se la radice è
da quelli che non mi cercavano, sono santa, lo sono anche i rami. Se alcuni rami
divenuto manifesto a chi di me non sono stati tagliati e tu, oleastro, sei stato
chiedeva. Invece riguardo a Israele dice: innestato in mezzo a essi, diventando così
Tutto il giorno stesi le mie mani verso un partecipe della radice del vigore dell’olivo,
popolo disubbidiente e ribelle. Allora dico: non ti gloriare contro i rami! Ma se ti glori,
forse Dio ha respinto il suo popolo? Non non sei tu che porti la radice: è la radice
sia! Infatti, io sono israelita, della che porta te. Dirai: i rami furono tagliati
discendenza di Abramo, della tribù di perché io fossi innestato. Bene! Furono
Beniamino. Dio non ha respinto il suo tagliati per l’incredulità, mentre tu stai in
popolo. piedi grazie alla fede. Non pensare a cose
eccelse, ma abbi timore! Se Dio non
mercoledì della IV settimana risparmiò i rami naturali, non risparmierà
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani neppure te! Vedi dunque la dolcezza e la
(11, 2-12) severità di Dio: severità per coloro che
Fratelli, non sapete cosa dice in Elia la sono caduti; per te invece la dolcezza di
Scrittura, come si rivolge a Dio contro Dio, se perseveri nella dolcezza; altrimenti
Israele? Signore, hanno ucciso i tuoi anche tu sarai tagliato. Anch’essi, se non
profeti, hanno demolito i tuoi altari, sono rimarranno nell’incredulità, saranno
rimasto solo e vanno in cerca della mia innestati: Dio infatti ha la potenza di
vita. Ma cosa gli risponde l’oracolo? Ho innestarli di nuovo. Se dall’oleastro che eri
riservato per me settemila uomini che non secondo natura, sei stato tagliato via e,
si inginocchiarono a Vàal. Così anche al contro natura, sei stato innestato in un
presente vi è un resto, scelto per grazia. E olivo buono, quanto più essi, che sono
se lo è per grazia, non lo è per le opere, della stessa natura, saranno innestati nel
altrimenti la grazia non è più grazia. Che proprio olivo!
dunque? Quel che Israele cerca non l’ha
ottenuto; l’ha ottenuto invece il resto venerdì della IV settimana
scelto. Gli altri furono induriti, come sta Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani
scritto: Dio diede loro uno spirito di (11, 25-36)
torpore, occhi per non vedere e orecchi Fratelli, non voglio che ignoriate questo
per non sentire, fino al giorno d’oggi. E mistero, perché non siate presuntuosi.
David dice: La loro mensa divenga laccio, L’indurimento d’una parte d’Israele è in
tranello, inciampo e loro retribuzione; i atto fin che la totalità dei gentili non sia
loro occhi siano ottenebrati in modo che entrata, e così tutto Israele sarà salvato,
non vedano e la loro schiena resti curva come sta scritto: Da Sion uscirà il
per sempre. Dico io: Inciamparono perché Salvatore, toglierà le empietà da Giacobbe,
cadessero? No! Ma con la loro colpa la e da parte mia questo sarà il patto con loro
salvezza è giunta ai gentili, per spingerli quando toglierò i loro peccati. Quanto al
alla gelosia. Se il loro errore è diventato vangelo, sono nemici a vostro vantaggio;
ricchezza per il mondo e la loro sconfitta ma quanto all’elezione sono amatissimi a
ricchezza per i gentili, quanto più la loro causa dei padri, poiché i doni e la chiamata
pienezza! di Dio sono irrevocabili. Come voi un
tempo siete stati disobbedienti a Dio ma
giovedì della IV settimana ora avete ottenuto misericordia per la loro
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani disobbedienza, così anch’essi ora sono
(11, 13-24) divenuti disobbedienti in vista della
Fratelli, io dico ai gentili: come apostolo misericordia da voi goduta, affinché essi
dei gentili onoro il mio ministero, nella pure ottengano misericordia. Dio ha

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rinchiuso tutti nella disobbedienza, per dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù
usare misericordia a tutti. O profondità nostro Signore.
della ricchezza, sapienza e conoscenza di In te, Signore, ho sperato, che io non resti
Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi confuso in eterno.
e inaccessibili le sue vie! Chi ha conosciuto Sii per me un Dio protettore e un luogo
infatti la mente del Signore? O chi fu suo fortificato per salvarmi. (Ps 70, 1. 3)
consigliere? O chi gli ha dato per primo sì
da averne il contraccambio? Poiché tutte le lunedì della V settimana
cose da lui, grazie a lui, per lui. A lui gloria Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani
nei secoli. Amin. (12, 4-5. 15-21)
Fratelli, come in un solo corpo abbiamo
sabato della IV settimana molte membra e queste membra non hanno
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (6, tutte la stessa funzione, così siamo noi,
11-17) molti, siamo un solo corpo in Cristo e
Fratelli, anche voi reputatevi morti al ciascuno membra gli uni degli altri.
peccato e viventi per Dio in Cristo Gesù. Rallegratevi con chi si rallegra, piangete
Non regni dunque il peccato nel vostro con chi piange: la stessa cosa pensate gli
corpo mortale, così da obbedire ai suoi uni degli altri. Non pensate a cose troppo
desideri, né offrite le vostre membra al alte ma lasciatevi attrarre dalle cose umili.
peccato come armi d’ingiustizia, ma Non stimatevi saggi da voi stessi, non
presentate voi a Dio come viventi, ritornati rendete a nessuno male per male, di fronte
dai morti, e le vostre membra a Dio come a tutti gli uomini datevi pensiero del bene.
armi di giustizia. Il peccato infatti non Se possibile, per quanto dipende da voi,
dominerà su di voi, poiché non siete sotto vivete in pace con tutti gli uomini. Non
la Legge ma sotto la grazia. E allora? vendicatevi, carissimi, ma lasciate fare alla
Pecchiamo, perché non siamo sotto la collera divina; infatti sta scritto: A me la
Legge ma sotto la grazia? Non sia! Non vendetta, io darò la ricompensa, dice il
sapete che se vi offrite come schiavi di Signore. Se il tuo nemico ha fame, dagli da
qualcuno, per obbedirgli, siete schiavi di mangiare; se ha sete, dagli da bere: così
quello cui obbedite, sia del peccato per la facendo ammucchierai carboni infuocati
morte, sia dell’obbedienza per la giustizia? sul suo capo. Non lasciarti vincere dal
male ma vinci il male con il bene.
IV domenica
Salmeggiate al nostro Dio, salmeggiate: martedì della V settimana
salmeggiate al nostro re, salmeggiate. (Ps Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani
46, 7. 2) (14, 9-18)
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (6, Fratelli, per questo Cristo morì e visse: per
18- 23) essere signore dei morti e dei vivi. Ma tu,
Fratelli, liberati dal peccato, siete stati fatti perché giudichi il tuo fratello? E tu, perché
schiavi della giustizia. Parlo in termini disprezzi il tuo fratello? Tutti infatti ci
umani a causa della debolezza della vostra presenteremo al tribunale di Dio, infatti sta
carne. Come infatti avete portato le vostre scritto: Io vivo, dice il Signore: davanti a
membra a essere schiave di impurità e me si piegherà ogni ginocchio e ogni
iniquità per l’iniquità, così ora offrite le lingua riconoscerà Dio. Quindi ciascuno di
vostre membra in servizio della giustizia noi renderà conto di se stesso a Dio. Non
per la santificazione. Quando eravate giudichiamoci più gli uni gli altri; piuttosto
schiavi del peccato, eravate liberi in datevi pensiero di non porre inciampo o
rapporto alla giustizia. Quale frutto scandalo al fratello. So, e ne sono persuaso
avevate allora in quelle cose di cui ora nel Signore Gesù, che niente è impuro in
arrossite? Il loro fine infatti è la morte. Ora se stesso; ma se uno ritiene che una cosa è
invece, liberati dal peccato e fatti servi di impura, per lui lo è. Perciò se per un cibo il
Dio, raccogliete il frutto che vi porta alla tuo fratello resta turbato, tu non ti
santificazione e il fine è la vita eterna. Lo comporti più secondo l’amore. A causa del
stipendio del peccato è la morte, mentre il cibo, non mandare in rovina colui per il

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quale Cristo è morto! Non bestemmiate tra dove ancora non era giunto il nome di
voi il bene: il regno di Dio non è cibo o Cristo, per non costruire sul fondamento
bevanda, ma giustizia, pace e gioia nello altrui. Come sta scritto: Lo vedranno
Spirito Santo. Chi serve a Cristo in queste coloro ai quali non era stato annunciato, e
cose, è ben gradito a Dio e stimato dagli quelli che non ne avevano udito parlare
uomini. comprenderanno. Appunto per questo fui
impedito molte volte di venire da voi. Ora
mercoledì della V settimana però, non avendo più spazio in queste
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani regioni, e avendo da molti anni un grande
(15, 7-16) desiderio di venire da voi qualora vada in
Fratelli, accoglietevi a vicenda, come Spagna, spero di vedervi, passando, e di
Cristo ha accolto voi a gloria di Dio. Dico essere da voi accompagnato colà, dopo
infatti che Cristo è divenuto servitore dei aver goduto un poco della vostra presenza.
circoncisi per la verità di Dio, per Adesso vado a Gerusalemme per servire i
confermare le promesse fatte ai padri. I santi: infatti la Macedonia e l’Achaia
gentili invece glorificano Dio per la hanno ritenuto bene di fare una colletta per
misericordia, com’è scritto: Per questo ti i poveri tra i santi che sono a
confesserò tra i gentili e salmeggerò al tuo Gerusalemme. E’ parso loro bene, poiché
nome. E dice ancora: Esulate, gente, sono debitori verso quelli. Se infatti i
insieme al suo popolo. E inoltre: Lodate il gentili sono divenuti partecipi dei loro beni
Signore o genti tutte, lo celebrino i popoli spirituali, devono rendere loro un sacro
tutti. Anche Isaia dice: Vi sarà la radice di servizio nei beni materiali. Fatto ciò e
Iessè e colui che sorge a dominare le sigillato per loro questo frutto, andrò in
nazioni, le genti spereranno in lui. Il Dio Spagna, passando da voi. So che,
della speranza vi ricolmi d’ogni gioia e giungendo tra voi, ci verrò con la pienezza
pace nel credere, perché abbondiate nella della benedizione di Cristo.
speranza in forza dello Spirito santo. Io
sono persuaso, fratelli miei, a vostro venerdì della V settimana
riguardo, che anche voi siete pieni di Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani
bontà, colmi d’ogni scienza, in grado di (16, 1-16)
ammonirvi reciprocamente. Tuttavia su Fratelli, vi raccomando Fivi, nostra sorella
alcuni punti vi ho scritto con più audacia, che è anche diaconessa nella Chiesa di
come per farvi ricordare, mosso dalla Kencre: accoglietela nel Signore, come si
grazia che mi è stata data da Dio per addice ai santi, e provvedete a lei in
essere liturgo di Cristo Gesù tra i gentili, qualunque cosa abbia bisogno di voi,
esercitando il sacerdozio del vangelo di poiché lei ha protetto molti e anche me
Dio, affinché i gentili siano offerta stesso. Salutate Prisca e Aquila, miei
sacrificale bene accetta e santificata nello collaboratori in Cristo Gesù, e la Chiesa
Spirito Santo. che si raduna in casa loro: essi, per la mia
vita, hanno rischiato la testa. Non li
giovedì della V settimana ringrazio io soltanto, ma tutte le Chiese dei
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani gentili. Salutate il mio carissimo Epèneto
(15, 17-29) che per Cristo è primizia dell’Asia.
Fratelli, in Cristo Gesù mi vanto per le Salutate Maria, che molto si è affaticata
cose che riguardano Dio. Non oserò dir per voi. Salutate Andrònico e Giunia, miei
nulla di cose che Cristo non abbia parenti e compagni di prigionia, insigni tra
compiuto per mezzo mio, al fine di gli apostoli, che sono stati in Cristo prima
condurre i gentili all’obbedienza, in parole di me. Salutate Ampliato, a me carissimo
e opere, con la forza dei segni e dei nel Signore. Salutate Urbano, nostro
prodigi, con la potenza dello Spirito di collaboratore in Cristo, e il mio caro
Dio. E così, da Gerusalemme e dintorni Stachis. Salutate Apelle, provato in Cristo.
fino all’Illiria, ho condotto a termine Salutate quelli della casa di Aristòbulo.
l’evangelizzazione di Cristo, facendomi Salutate Erodione, mio parente. Salutate
però un punto d’onore di evangelizzare quelli della casa di Narciso che sono nel

33
Signore. Salutate Trifèna e Trifòsa, che si scrive sulla giustizia dalla Legge: L’uomo
affaticano nel Signore. Salutate la che fa queste cose, vivrà per esse. Invece
carissima Pèrside, che faticò molto per il della giustizia dalla fede dice: Non dire in
Signore. Salutate Rufo, l’eletto del cuor tuo: Chi salirà al cielo? nel senso di
Signore, e la madre sua e mia. Salutate farne scendere Cristo. Oppure: Chi
Asìncrito, Flegonte, Ermì, Pàtroba, Erma e scenderà nell’abisso? nel senso di far
i fratelli che sono con loro. Salutate risalire Cristo dai morti. Ma che dice? La
Filòlogo e Giulia, Nirèo e sua sorella, parola è vicino a te, nella tua bocca e nel
Olimpas e tutti i santi che sono con loro. tuo cuore. Questa è la parola della fede
Salutatevi reciprocamente col bacio santo. che noi predichiamo: se professerai con la
Vi salutano tutte le Chiese di Cristo. tua bocca Gesù come Signore, e crederai
nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai
sabato della V settimana morti, sarai salvo. Col cuore infatti si crede
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (8, per la giustizia, con la bocca si professa
14-21) per la salvezza.
Fratelli, quanti sono guidati dallo Spirito di Avanza, trionfa e regna per la verità, la
Dio, sono figli di Dio. Infatti, non avete mitezza e la giustizia; e ti guiderà
ricevuto uno spirito da schiavi così da mirabilmente la tua destra.
ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Hai amato la giustizia e odiato l’iniquità:
Spirito di figliolanza, nel quale gridiamo: per questo ti ha unto, o Dio, il tuo Dio
Avvà, il Padre! Lo Spirito stesso attesta al con olio di esultanza più dei tuoi
nostro spirito che siamo figli di Dio. E se compagni. (Ps 44, 5. 8)
figli, anche eredi, eredi di Dio, coeredi di
Cristo, purché soffriamo insieme a lui, per lunedì della VI settimana
poter essere con lui glorificati. Penso Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani
infatti che le sofferenze del tempo presente (16, 17-24)
non siano paragonabili alla gloria che sta Fratelli, vi esorto a guardarvi dai fautori di
per essere manifestata in noi. L’attesa discordie e intralci alla dottrina che avete
impaziente del creato, infatti, aspetta con imparato: allontanatevi da loro! Essi,
ansia la rivelazione dei figli di Dio -il infatti, non servono a Cristo nostro
creato infatti fu assoggettato alla vanità, Signore, ma alla propria pancia; con
non per volontà propria, ma per causa di linguaggio soave e belle parole seducono il
chi lo ha assoggettato - nella speranza che cuore dei semplici. La fama della vostra
anche il creato sarà liberato dalla schiavitù obbedienza è giunta a tutti. Gioisco quindi
della corruzione per ottenere la libertà per causa vostra, ma voglio che siate saggi
della gloria dei figli di Dio. per il bene e immuni dal male. Il Dio della
pace schiaccerà il Satana sotto i vostri
V domenica piedi: presto! La grazia del Signore nostro
Come sono grandi le tue opere, Signore! Gesù Cristo sia con voi. Vi saluta Timòteo,
Tutto hai fatto con sapienza. mio collaboratore, Lucio, Giasòne e
Benedici, anima mia, il Signore. Signore Sosìpatro, miei parenti. Vi saluto nel
Dio mio, ti sei grandemente esaltato. (Ps Signore io, Terzo, che ho scritto la lettera.
103, 24. 1) Vi saluta Gaio, che ospita me e tutta la
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani Chiesa. Vi saluta Erasto, l’economo della
(10, 1-10) città, e il fratello Quarto. La grazia del
Fratelli, il desiderio del mio cuore e la Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti
preghiera salgono a Dio per la salvezza voi. Amin.
d’Israele: testimonio per loro che hanno
zelo per Dio, ma non secondo conoscenza. martedì della VI settimana
Poiché, ignorando la giustizia di Dio e Lettura della prima epistola di Paolo ai
cercando di stabilire la propria giustizia, Corinti (1, 1-9)
non si sottomisero alla giustizia di Dio. Paolo, per volontà di Dio chiamato
Ora il culmine della Legge è Cristo, per apostolo di Cristo Gesù, e il fratello
giustizia a ogni credente. Mosè infatti Sòstene, alla Chiesa di Dio che è a

34
Corinto, ai santificati in Cristo Gesù, ancora carnali. Quando, infatti, tra voi c’è
chiamati santi con tutti quelli che in ogni gelosia e rivalità, non siete forse carnali e
luogo invocano il nome del Signore nostro non vi comportate in maniera umana?
Gesù Cristo, nostro e loro: grazia a voi e Quando uno dice: Io sono di Paolo, e
pace da Dio nostro padre e dal Signore l’altro: Io di Apollo, non dimostrate
Gesù Cristo. Sempre rendo grazie al mio d’essere uomini? Ma chi è Apollo? Chi è
Dio per voi, per la grazia di Dio che vi è Paolo? Servi, attraverso i quali avete
stata data in Cristo Gesù, perché siete stati creduto come il Signore ha dato a
arricchiti in lui d’ogni cosa, d’ogni parola e ciascuno. Io ho piantato, Apollo ha
d’ogni scienza. La testimonianza di Cristo innaffiato, ma è Dio che ha fatto crescere!
è così consolidata in voi, che nessun Ora, né chi pianta né chi innaffia è
carisma vi manca, mentre aspettate qualcosa, ma il Dio che fa crescere. Chi
intensamente la rivelazione del Signore pianta e chi innaffia sono una sola cosa, ma
nostro Gesù Cristo. Egli vi renderà saldi ciascuno riceverà la sua paga secondo il
sino alla fine, irreprensibili nel giorno del proprio lavoro.
Signore nostro Gesù Cristo. E’ fedele il
Dio a causa del quale siete stati chiamati giovedì della VI settimana
alla comunione con il Figlio suo Gesù Lettura della prima epistola di Paolo ai
Cristo, il Signore nostro. Corinti (3, 18-23)
Fratelli, nessuno inganni se stesso! Se
mercoledì della VI settimana qualcuno tra voi pensa di essere sapiente in
Lettura della prima epistola di Paolo ai questo mondo, si faccia stolto per
Corinti (2, 9 – 3, 8) diventare sapiente: perché la sapienza di
Fratelli, ciò che occhio non vide né questo mondo è follia davanti a Dio. Sta
orecchio udì né mai salì nel cuore scritto infatti: Egli prende in trappola i
dell’uomo, Dio lo ha preparato per chi lo sapienti nella loro astuzia. E ancora: Il
ama. Ma a noi Dio lo ha rivelato mediante Signore sa che i ragionamenti dei sapienti
lo Spirito; infatti lo Spirito scruta ogni sono vani. Quindi nessun cerchi vanto
cosa, anche le profondità di Dio. Chi ha negli uomini; perché tutto è vostro, e
mai conosciuto i segreti dell’uomo se non Paolo, e Apollo, e Kifàs, e il mondo, e la
lo spirito dell’uomo che è in lui? Così vita, e la morte, e il presente, e il futuro:
anche i segreti di Dio nessuno li ha mai tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e
conosciuti se non lo Spirito di Dio. E noi Cristo è di Dio.
abbiamo ricevuto non lo spirito del mondo,
ma lo Spirito che viene da Dio, per venerdì della VI settimana
conoscere i doni che egli ci ha elargito. E Lettura della prima epistola di Paolo ai
di questi noi parliamo non con parole Corinti (4, 5-8)
istruite, di sapienza umana, ma con Fratelli, non giudicate qualcosa prima del
insegnamenti dello Spirito, esponendo tempo, fino a quando venga il Signore.
cose spirituali a persone spirituali. L’uomo Egli illuminerà i segreti delle tenebre e
naturale non accetta le cose dello Spirito di manifesterà le intenzioni dei cuori; e allora
Dio: per lui sono follia e non può ciascuno avrà la sua lode da Dio. Queste
conoscerle, perché si giudicano cose, o fratelli, le ho applicate a modo di
spiritualmente. L’uomo spirituale invece esempio a me e ad Apollo per vostro
giudica ogni cosa, senza poter essere profitto, affinché in noi apprendiate cosa
giudicato da nessuno. Chi, infatti, conobbe significhi “non andare oltre quel che sta
la mente del Signore, sì da poterlo scritto” e non vi gonfiate in favore
consigliare? Noi però abbiamo la mente di dell’uno, contro l’altro. Chi infatti ti
Cristo. Anche io, fratelli, non ho potuto giudica? E cosa possiedi, che non tu
parlare a voi come a uomini spirituali, ma l’abbia ricevuto? E se l’hai ricevuto,
come a esseri di carne, come a bambini in perché te ne vanti come se non l’avessi
Cristo. Vi ho dissetato con latte, non con ricevuto? Già siete sazi, già siete diventati
cibo, perché non ne eravate capaci. E ricchi: senza di noi siete diventati re!
neanche adesso lo siete, perché siete
35
Magari foste davvero diventati re, perché perché hai detto: In eterno la tua
anche noi regneremmo con voi! misericordia sarà edificata. Nei cieli sarà
stabilita la tua verità. (Ps 88, 2. 3)

lunedì della VII settimana


sabato della VI settimana Lettura della prima epistola di Paolo ai
Lettura dell'epistola di Paolo ai Romani (9, Corinti (5, 9 - 6, 11)
1-5) Fratelli, nella lettera vi ho scritto di non
Fratelli, dico la verità in Cristo, non mento, mescolarvi agli immorali: però non gli
e la mia coscienza me lo attesta in unione immorali di questo mondo o agli avari, ai
con lo Spirito Santo: ho in cuore una gran ladri, agli idolatri, perché allora dovreste
tristezza, un’afflizione continua. Vorrei uscire dal mondo. Vi ho scritto di non
infatti essere io stesso separato da Cristo immischiarvi con il sedicente fratello che è
in favore dei miei fratelli, dei miei parenti immorale, avaro, idolatra, calunniatore,
carnali. Essi sono Israeliti; loro è ubriacone, ladro: con tali individui non
l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la dovete neppure mangiare insieme. Tocca
legislazione, il culto, le promesse, i forse a me giudicare quelli di fuori? Non
patriarchi. Secondo la sua natura umana, è sono quelli di dentro che voi giudicate?
dei loro Cristo: egli che domina tutto, è Quelli di fuori li giudicherà Dio: togliete il
Dio benedetto nei secoli. Amin. malvagio di mezzo a voi. Qualcuno di voi,
avendo una questione con un altro, osa
VI domenica farsi giudicare dagli ingiusti anziché dai
Tu, Signore, ci custodirai e ci preserverai santi? Non sapete che i santi giudicheranno
da questa generazione e in eterno. il mondo? E se da voi viene giudicato il
Salvami, Signore, perché non resta un mondo, sareste incapaci di decisioni
santo; perché scompaiono le verità dai minime? Non sapete che, per non parlare
figli degli uomini. (Ps 11, 8. 2) delle cose di questa vita, giudicheremo gli
Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani angeli? Quando perciò doveste giudicare
(12, 6-14) di affari quotidiani, designate a giudici
Fratelli, abbiamo carismi differenti secondo quelli che nella Chiesa non godono
la grazia riversata su di noi: si tratti di d’alcuna considerazione. Lo dico a vostra
profezia, secondo il rapporto che ha con la vergogna! Cosicché non vi sarebbe nessun
fede; del servizio, per quanto riguarda il saggio tra voi, che possa giudicare tra i
servizio; del maestro per quanto concerne suoi fratelli? Anzi, un fratello istruisce
l’insegnamento; dell’esortatore per giudizio contro il fratello, e per di più
esortare. Chi dona, lo faccia con davanti ai non credenti! Ed è già una
semplicità; chi presiede, presieda con sconfitta totale per voi avere liti
diligenza; chi fa opere di misericordia, le vicendevoli! Piuttosto, perché non subite
compia con gioia. L’amore sia senza l’ingiustizia? Piuttosto, perché non vi
ipocrisia. Aborrite il male, aderite al bene. lasciate frodare? Ma voi commettete
Siate affettuosi nel vicendevole amore ingiustizia e frodate, e ciò a danno dei
fraterno; vicendevolmente prevenitevi nella fratelli! Non sapete che gli ingiusti non
stima; non siate pigri nella sollecitudine ma erediteranno il regno di Dio? Non
ferventi nello spirito. Servite al Signore; illudetevi: né immorali, né idolatri, né
siate lieti nella speranza, pazienti nella adulteri, né effeminati, né omosessuali, né
tribolazione, assidui nella preghiera. Siate ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti,
partecipi delle necessità dei santi, praticate né rapaci erediteranno il regno di Dio. E
l’ospitalità. Benedite chi vi perseguita, tali eravate alcuni di voi; ma siete stati
benedite e non maledite. lavati, siete stati santificati, siete stati
Le tue misericordie, Signore, canterò in giustificati nel nome del Signore Gesù
eterno, di generazione in generazione Cristo e nello Spirito del nostro Dio.
annuncerò la tua verità con la mia bocca,
martedì della VII settimana

36
Lettura della prima epistola di Paolo ai conduca come gli ha dato il Signore, come
Corinti (6, 20 – 7, 12) fu chiamato da Dio: questo ordino in tutte
Fratelli, glorificate Dio nel vostro corpo e le Chiese. Uno è stato chiamato da
nel vostro spirito, che sono di Dio. Quanto circonciso? Non lo nasconda! E’ stato
a ciò che mi avete scritto, è cosa buona per chiamato con il prepuzio? Non si faccia
l’uomo non toccare donna: ma a motivo circoncidere! La circoncisione non conta
delle immoralità, ciascuno abbia la sua nulla, e il prepuzio non conta nulla; conta
moglie e ogni donna abbia il suo marito. Il l’osservanza dei comandamenti di Dio.
marito dia alla moglie ciò che le è dovuto; Ciascuno rimanga nella condizione di
egualmente anche la moglie al marito. La quando fu chiamato. Fosti chiamato da
moglie non è padrona del proprio corpo, schiavo? Non ti preoccupare, ma se anche
ma lo è il marito; allo stesso modo il hai la possibilità di renderti libero,
marito non è padrone del proprio corpo, profittane! Lo schiavo che è stato
ma la moglie. Non privatevi l’un l’altro, se chiamato nel Signore è liberto del Signore!
non di comune accordo e Similmente chi fu chiamato da libero è
temporaneamente, per dedicarvi alla schiavo di Cristo. Foste comprati a prezzo;
preghiera: poi tornate insieme, perché non diventate schiavi di uomini! Ciascuno,
Satana non vi tenti a causa della vostra fratelli, rimanga davanti a Dio nella
incontinenza. Questo vi dico per condizione in cui era quando fu chiamato.
indulgenza, non per comando. Vorrei che
tutti fossero come me; ma ciascuno ha il giovedì della VII settimana
proprio dono da Dio, chi in un modo e chi Lettura della prima epistola di Paolo ai
in un altro. Ai non sposati e alle vedove Corinti (7, 24-35)
dico che è cosa buona per loro rimanere Fratelli, ciascuno rimanga davanti a Dio
come sono io; ma se non sanno contenersi, nella condizione in cui era quando fu
si sposino: è meglio sposarsi che ardere! chiamato. Riguardo alle vergini, non ho
Agli sposati ordino – non io, ma il Signore precetti dal Signore ma do un consiglio,
– che la moglie non si separi dal marito e come chi ha ottenuto misericordia dal
qualora si separi, rimanga senza sposarsi Signore per essere degno di fede. Penso
oppure si riconcili con il marito; il marito dunque che così sia bene a motivo della
non mandi via la moglie. Agli altri dico – necessità presente; che sia bene per l’uomo
non il Signore, io – che se un fratello ha la regolarsi così: ti trovi legato a una donna?
moglie non credente e questa acconsente a Non cercare la separazione. Sei libero da
rimanere con lui, non la mandi via. donna? Non cercar moglie! Però se ti sposi
non pecchi, né pecca la vergine che si
mercoledì della VII settimana marita. Ma costoro avranno tribolazione
Lettura della prima epistola di Paolo ai nella carne e io ve ne risparmio. Questo vi
Corinti (7, 12-24) dico, fratelli: il tempo è diventato breve;
Fratelli, se un fratello ha la moglie non allora, quelli che hanno moglie siano come
credente e questa acconsente a rimanere non l’avessero; quelli che piangono, come
con lui, non la mandi via. E una donna che non piangessero; quelli che gioiscono,
abbia il marito non credente, se questi come non gioissero; quelli che comprano,
acconsente a rimanere con lei, non mandi come non possedessero; quelli che usano
via il marito, perché il marito non credente del mondo, come non ne usassero appieno:
viene reso santo dalla moglie e la moglie passa la figura di questo mondo! Io vi
non credente viene resa santa dal fratello; voglio senza preoccupazioni: chi non è
altrimenti, i vostri figli sarebbero impuri, sposato si preoccupa delle cose del
mentre invece sono santi. Ma se il non Signore, come piacere al Signore; lo
credente vuole separarsi, si separi: in sposato invece si preoccupa delle cose del
queste circostanze il fratello o la sorella mondo, come piacere alla moglie, e si
non sono soggetti a schiavitù; Dio vi ha trova diviso! Così la donna non maritata,
chiamati alla pace! E che sai tu, donna, se come la vergine, si preoccupa delle cose
salverai il marito? O che ne sai tu, uomo, del Signore, per essere santa nel corpo e
se salverai la moglie? Tuttavia, ciascuno si nello spirito; la maritata invece si
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preoccupa delle cose del mondo, come Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani
piacere al marito. Questo lo dico nel (12, 1-3)
vostro interesse: non per gettarvi un Fratelli, per le misericordie di Dio vi prego
cappio, ma per ciò che è degno e conduce di offrire i vostri corpi in sacrificio vivo,
al Signore senza distrazioni. santo, gradito a Dio, come vostro culto
spirituale. Non conformatevi a questo
venerdì della VII settimana tempo, ma trasformatevi - rinnovando la
Lettura della prima epistola di Paolo ai mente – per discernere qual è la volontà di
Corinti (7, 35 - 8, 7) Dio, qual è il bene e ciò che è gradito e
Fratelli, parlo nel vostro interesse: non per perfetto. Per la grazia che mi è stata data,
gettarvi un cappio, ma per ciò che è degno dico a ciascuno di voi di non stimarsi più
e conduce al Signore senza distrazioni. Se di quanto si debba pensare, ma di pensare
però qualcuno teme di non comportarsi a essere sapiente, secondo la misura di
bene con la sua vergine, quando sia in fede che Dio ha dato a ciascuno.
piena età, e conviene che così avvenga,
faccia quello che desidera; non pecca, si VII domenica
sposino. Chi invece ha deciso fermamente Salva, Signore il tuo popolo e benedici la
nel suo cuore, senza esservi costretto, ma tua eredità.
è padrone della sua volontà, e ha A te, Signore, ho gridato: Dio mio, non
deliberato in cuor suo di conservare la sua stare in silenzio con me. (Ps 27, 9. 1)
vergine, fa bene. In conclusione, colui che Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani
sposa la sua vergine, fa bene. Perciò, colui (15, 1-7)
che sposa la sua vergine fa bene, e chi non Fratelli, noi forti dobbiamo portare le
si sposa fa meglio. La moglie è vincolata infermità dei deboli e non piacere a noi
per tutto il tempo in cui vive il marito; ma stessi. Ciascuno di noi piaccia al prossimo
se il marito muore è libera di sposare chi nel bene, per l’edificazione. Cristo infatti
vuole, purché ciò avvenga nel Signore. Ma non piacque a se stesso, ma - com’è scritto
se rimane così com’è, secondo il mio – gli oltraggi di quelli che ti oltraggiano
parere è meglio: credo infatti d’avere sono caduti su di me. Quanto fu scritto un
anch’io lo Spirito di Dio. Quanto alle carni tempo, lo fu per nostra istruzione perché
immolate agli ìdoli, so che tutti ne abbiamo abbiamo la speranza, in virtù della
scienza. Ma la scienza gonfia, mentre pazienza e della consolazione che ci
l’amore edifica. Se qualcuno crede di vengono dalle Scritture. Il Dio della
conoscere qualcosa, non ha ancora pazienza e della consolazione vi conceda
conosciuto come bisogna conoscere. Chi di pensare gli uni degli altri secondo Cristo
invece ama Dio, è da lui conosciuto. Gesù, perché con una sola voce, unanimi,
Quanto dunque al mangiare le carni glorifichiate Dio, Padre del Signore nostro
immolate agli ìdoli, sappiamo che un ìdolo Gesù Cristo. Accoglietevi perciò a
è nulla al mondo, che non esiste che un vicenda, come Cristo vi ha accolto a gloria
Dio solo. In realtà, anche se vi sono di Dio.
pretese divinità in cielo e in terra, e di fatto Chi abita nell’aiuto dell’Altissimo
vi sono molte divinità e molti signori, per dimorerà al riparo del Dio del cielo;
noi c’è un solo Dio, il Padre, dal quale dirà al Signore: Mio sostegno sei tu e mio
tutto proviene e noi per lui; e un solo rifugio. Il mio Dio! Spererò in lui. (Ps 90,
1.2)
Signore, Gesù Cristo, in virtù del quale
lunedì della VIII settimana
sono tutte le cose e noi grazie a lui. Ma
Lettura della prima epistola di Paolo ai
non in tutti c’è la scienza: anzi alcuni, per
Corinti (9, 13-18)
la consuetudine avuta fino a ora con gli
Fratelli, non sapete che quelli che
ìdoli, mangiano le carni immolate agli ìdoli,
compiono le sacre funzioni traggono il
e la loro coscienza – che è debole - si
vitto dal tempio, e quelli che servono
contamina.
all’altare hanno la loro parte dall’altare?
Così anche il Signore ha disposto che
sabato della VII settimana
quelli che annunziano il vangelo vivano del

38
vangelo. Ma io non fatto uso d’alcunché, molti - siamo un corpo solo, infatti
né ve ne scrivo perché ci si regoli in tal partecipiamo tutti dell’unico pane.
modo con me: per me è meglio morire Guardate l’Israele secondo la carne: quelli
piuttosto che qualcuno mi tolga questo che mangiano le vittime sacrificali non
vanto. Se annuncio il vangelo, non è per sono forse in comunione con l’altare? Che
me un vanto: incombe una necessità; guai dico dunque? Che la carne immolata agli
a me se non predico il vangelo! Se lo ìdoli è qualcosa? O che un ìdolo è
faccio di mia iniziativa, ne ho ricompensa, qualcosa? No, anzi quel che i gentili
ma non facendolo di mia iniziativa, sono sacrificano, ai demoni lo sacrificano e non
depositario di un mandato. Qual è dunque a Dio. Ora io non voglio che voi entriate in
la mia ricompensa? Quella di annunciare il comunione con i demoni: non potete bere
vangelo gratuitamente, senza far uso del il calice del Signore e il calice dei demoni;
potere conferitomi dal vangelo. non potete partecipare alla mensa del
Signore e alla mensa dei demoni. O
martedì della VIII settimana vogliamo provocare il Signore? Siamo
Lettura della prima epistola di Paolo ai forse più forti di lui?
Corinti (10, 5-12)
Fratelli, della maggior parte dei padri Dio giovedì della VIII settimana
non si compiacque, e furono sterminati nel Lettura della prima epistola di Paolo ai
deserto. Ciò accadde come figura per noi, Corinti (10, 28 – 11, 8)
perché non desiderassimo cose cattive, Fratelli, se qualcuno vi dicesse: Questa è
come desiderarono loro. Non divenite carne immolata agli ìdoli, non mangiatene,
idolatri come alcuni di loro, com’è scritto: a motivo di chi vi ha avvertito e della
Il popolo sedette a mangiare e a bere; e si coscienza: Del Signore è infatti la terra e
alzarono per divertirsi. Né prostituiamoci, quanto contiene. Non parlo della coscienza
come si prostituirono alcuni di loro, e ne tua: dell’altro. Per qual motivo infatti la
caddero in un sol giorno ventitremila. Né mia libertà dovrebbe venir giudicata da
mettiamo alla prova il Cristo, come lo un’altra coscienza? Se io partecipo
misero alla prova alcuni di loro, e caddero rendendo grazie, perché dovrei essere
vittime dei serpenti. Né mormorate, come biasimato per ciò di cui rendo grazie? Sia
mormorarono alcuni di loro, e caddero dunque che mangiate, sia che beviate o
vittime dello sterminatore. Ora tutte queste qualsiasi cosa facciate, fate tutto per la
cose accaddero loro in figura e sono state gloria di Dio. Siate irreprensibili agli occhi
scritte per ammonimento nostro, di noi per dei Giudei, dei Greci e della Chiesa di Dio;
i quali è giunta la fine dei tempi. Quindi, così come io mi sforzo di piacere a tutti in
chi crede di stare dritto, guardi di non tutto, senza cercare l’utile mio ma quello
cadere. dei molti, perché si salvino. Fatevi miei
imitatori, come io di Cristo. Vi lodo perché
mercoledì della VIII settimana ricordate tutto di me e conservate le
Lettura della prima epistola di Paolo ai tradizioni così come ve le ho trasmesse.
Corinti (10, 12-22) Voglio però che sappiate che il capo di
Fratelli, chi crede di stare dritto, guardi di ogni uomo è Cristo, capo della donna è
non cadere. Nessuna tentazione vi ha mai l’uomo, capo di Cristo è Dio. Ogni uomo
colti se non umana: Dio è fedele e non che prega o profetizza a capo scoperto,
permetterà che siate tentati oltre le forze, manca di riguardo al suo capo. Ma ogni
ma con la tentazione vi darà anche la via donna che prega o profetizza senza velo
d’uscita, per poterla sopportare. Perciò, sul capo, disonora il suo capo: è lo stesso
miei cari, fuggite l’idolatria. Parlo come a che se fosse pelata. Se una donna non si
persone intelligenti; giudicate voi stessi vela, allora si tosi; ma se è vergogna per
quello che dico: il calice della benedizione una donna tosarsi o radersi, allora si veli.
che noi benediciamo, non è comunione al L’uomo non deve coprirsi il capo, essendo
sangue di Cristo? Il pane che spezziamo, immagine e gloria di Dio, mentre la donna
non è comunione al corpo di Cristo? è gloria dell’uomo. Infatti l’uomo non è
Poiché uno solo è il pane, noi – sebbene dalla donna, ma la donna dall’uomo.
39
bene, ma quando si fa il male. Vuoi non
venerdì della VIII settimana aver timore dell’autorità? Fa’ il bene e ne
Lettura della prima epistola di Paolo ai avrai lode: è a servizio di Dio per il tuo
Corinti (11, 8-23) bene. Ma se fai il male, temi, poiché non
Fratelli, l’uomo non è dalla donna, ma la invano porta la spada: è a servizio di Dio,
donna dall’uomo. Infatti, l’uomo non fu vindice dell’ira per chi fa il male. Perciò è
creato a causa della donna, ma la donna a necessario sottomettersi, non solo a
causa dell’uomo. Per questo la donna deve motivo dell’ira ma anche della coscienza.
portare un velo sul capo, a motivo degli Per questo voi pagate i tributi: sono infatti
angeli. Tuttavia, nel Signore, né la donna è servitori di Dio quelli che si applicano a
senza l’uomo, né l’uomo senza la donna. questo compito. Date a ciascuno ciò che
Come infatti la donna è dall’uomo, così gli è dovuto: a chi il tributo, il tributo; a
l’uomo mediante la donna e tutto proviene chi l’imposta, l’imposta; a chi il rispetto, il
da Dio. Giudicate voi stessi: è conveniente rispetto; a chi l’onore, l’onore. Non
che una donna preghi Dio col capo abbiate debiti con nessuno, se non
scoperto? Non c’insegna la natura stessa dell’amore vicendevole. Chi ama l’altro ha
che è indecoroso per un uomo lasciarsi compiuto la legge. Infatti, non commettere
crescere i capelli, mentre è onorifico per la adulterio, non uccidere, non rubare, non
donna lasciarseli crescere? La chioma è desiderare, e qualsiasi altro
data a lei come un velo. Se poi qualcuno comandamento, si ricapitola in queste
vuole essere litigioso, noi non abbiamo parole: amerai il tuo prossimo come te
questa consuetudine e neppure le Chiese di stesso. L’amore non procura del male al
Dio. Mentre vi do questi ammonimenti, prossimo: quindi l’amore è la pienezza
non posso lodarvi, perché le vostre della legge.
riunioni non sono per il meglio bensì per il
peggio. Sento innanzi tutto che, quando vi VIII domenica
radunate in Chiesa, vi sono divisioni tra Il Signore darà forza al suo popolo; il
voi; e in parte lo credo. E’ necessario Signore benedirà il popolo suo con la
infatti che ci siano divisioni tra voi, pace.
affinché in mezzo a voi si manifestino Portate al Signore, figli di Dio; portate al
anche quelli che sono di virtù provata. Signore gli agnelli. (Ps 29, 11, 1)
Quando dunque vi radunate insieme, il Lettura della prima epistola di Paolo ai
vostro non è un mangiare la Cena del Corinti (1, 10-17)
Signore. Infatti ciascuno, partecipando alla Fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù
Cena, mangia prima il proprio pasto, e così Cristo, vi prego: dite tutti la stessa cosa.
l’uno ha fame e l’altro è ubriaco. Non Non ci siano divisioni tra voi, ma tendete
avete le vostre case per mangiare e bere? alla perfezione dello stesso pensiero e dello
O disprezzate la Chiesa di Dio e fate stesso parere. Infatti, a riguardo vostro,
arrossire chi non ha niente? Che debbo fratelli, mi è stato fatto sapere dalla gente
dirvi? Devo lodarvi? In questo non vi di Cloi che vi sono contese tra voi. Mi
lodo! Io ho ricevuto dal Signore quello che riferisco al fatto che ciascuno di voi dice:
vi ho trasmesso. Io però sono di Paolo, Io invece sono di
Apollo, E io di Kifàs, E io invece di Cristo.
sabato della VIII settimana Cristo è stato diviso? Forse Paolo è stato
Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani crocifisso per voi? Siete stati immersi nel
(13, 1-10) nome di Paolo? Ringrazio Dio di non aver
Fratelli, ciascuno sia sottomesso alle fatto immergere nessuno di voi - eccetto
superiori autorità. Non c’è infatti autorità Crispo e Gaio – affinché nessuno possa
se non da Dio, e le autorità attuali sono dire che siete stati immersi nel mio nome.
stabilite da Dio. Quindi chi si oppone Ho fatto immergere, è vero, anche la
all’autorità, si oppone all’ordine stabilito famiglia di Stèfana, ma degli altri non so se
da Dio. E quelli che si oppongono, abbia fatto immergere alcuno. Cristo non
attireranno su di sé la condanna. I mi mandò per l’immersione, ma a
magistrati non vanno temuti quando si fa il evangelizzare, e non in sapienza di parole,
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perché non venga svuotata la croce di modo distinto nel corpo, come ha voluto.
Cristo. Che se tutto fosse un membro solo, dove
E’ bene confessare al Signore e sarebbe il corpo? Invece molte sono le
salmeggiare al tuo nome, Altissimo, membra, ma uno solo è il corpo. E
per annunciare al mattino la tua l’occhio non può dire alla mano: “Non ho
misericordia e la tua verità lungo la notte. bisogno di te”; né la testa ai piedi: “Non ho
(Ps 91, 2. 3) bisogno di voi”. Ché, anzi, quelle membra
del corpo che sembrano più deboli sono
lunedì della IX settimana più necessarie; e quelle che riteniamo più
Lettura della prima epistola di Paolo ai disonorevoli le circondiamo di maggior
Corinti (11, 31 - 12, 6) rispetto, e quelle indecorose sono trattate
Fratelli, se esaminassimo noi stessi, non con maggior riguardo, mentre quelle
saremmo giudicati; ma, giudicati dal decorose non ne hanno bisogno. Ma Dio
Signore, veniamo educati, per non essere ha disposto il corpo, conferendo maggiore
poi condannati insieme al mondo. Perciò, onore a ciò che non ne ha, perché non vi
fratelli miei, quando vi radunate per sia divisione nel corpo, ma anzi le varie
mangiare, aspettatevi gli uni gli altri. E se membra abbiano cura le une delle altre.
qualcuno ha fame, mangi a casa, perché Quindi, anche se un solo membro soffre,
non vi raduniate a vostra condanna. tutte le membra soffrono insieme, e anche
Quanto al resto darò disposizioni quando se un solo membro è onorato, tutte le
verrò. Sulle cose spirituali, fratelli, non membra gioiscono con lui.
voglio che voi siate ignoranti. Sapete che,
quando eravate tra le genti, eravate mercoledì della IX settimana
condotti, trascinati, verso gli ìdoli muti. Lettura della prima epistola di Paolo ai
Perciò vi dichiaro: nessuno, parlando nello Corinti (13, 4 - 14, 5)
Spirito di Dio, può dire: Gesù è Fratelli, l’amore è paziente, è benevolo
maledetto!, e nessuno può dire: Gesù è l’amore, non invidia; l’amore non si vanta,
Signore!, se non nello Spirito Santo. C’è non si gonfia, non si comporta
varietà di carismi, ma lo Spirito è lo stesso; sconvenientemente, non cerca il suo
c’è varietà di ministeri, ma il Signore è lo interesse, non si adira, non calcola il male,
stesso; c’è varietà di operazioni: ma è lo non gode dell’ingiustizia ma si compiace
stesso, il Dio che opera tutto in tutti. della verità: tutto copre, tutto crede, tutto
spera, tutto sopporta. L’amore mai va in
martedì della IX settimana rovina; le profezie saranno abolite; le
Lettura della prima epistola di Paolo ai lingue cesseranno; anche la scienza sarà
Corinti (12, 12-26) abolita. Conosciamo infatti solo in parte e
Fratelli, come il corpo è uno solo ma ha solo in parte profetizziamo. Ma quando
molte membra e tutte le membra del verrà la perfezione, scomparirà ciò che è
corpo, pur essendo molte, sono un corpo parziale. Quand’ero bambino parlavo da
solo, così anche il Cristo. Infatti, tutti bambino, pensavo da bambino, ragionavo
siamo stati immersi in un solo Spirito per da bambino. Quando sono diventato
formare un corpo solo - Giudei o Greci, uomo, ho eliminato ciò che era da
schiavi o liberi – e tutti ci siamo abbeverati bambino. Ora vediamo attraverso uno
a un unico Spirito. Ora, il corpo non risulta specchio, confusamente: allora vedremo
di un membro solo, ma di molte membra. faccia a faccia. Ora conosco in parte;
Se il piede dicesse: “Poiché non sono allora conoscerò come anche io sono stato
mano, non appartengo al corpo”, per conosciuto. Ora rimangono queste tre
questo non farebbe parte del corpo? E se cose: la fede, la speranza e l’amore; ma la
l’orecchio dicesse: “Poiché non sono più grande di esse è l’amore. Ricercate
occhio, non appartengo al corpo”, per l’amore e ambite ai doni dello Spirito,
questo non farebbe parte del corpo? Se il soprattutto alla profezia. Chi parla lingue
corpo fosse tutto occhio, dove sarebbe non parla a uomini ma a Dio: infatti,
l’udito? Se fosse tutto udito, dove sarebbe nessuno intende ma parla nello Spirito.
l’odorato? Dio ha disposto le membra in Invece chi profetizza parla a uomini, a
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edificazione, esortazione e consolazioni. Fratelli, quando vi radunate e ciascuno ha
Chi parla lingue edifica se stesso, ma chi un salmo, una dottrina, una rivelazione, un
profetizza edifica la chiesa. Vorrei che tutti messaggio in qualche lingua, una
parlaste in lingue, ma preferisco che interpretazione, tutto si faccia per
abbiate il dono della profezia, perché chi l’edificazione. Quando si parla in lingue,
profetizza è più grande di chi parla in siano in due o al massimo in tre a parlare,
lingue, a meno che le interpreti, affinché la e per ordine, e vi sia uno che faccia da
Chiesa ne venga edificata. interprete. Se non vi è chi interpreta,
quello taccia in chiesa e parli a se stesso e
giovedì della IX settimana a Dio. I profeti parlino in due o tre e gli
Lettura della prima epistola di Paolo ai altri giudichino; se poi uno dei presenti
Corinti (14, 6-19) riceve una rivelazione, chi presiede taccia.
Fratelli, come vi potrei giovare se venissi a Uno per volta, infatti, tutti potete
voi parlando in lingue, ma senza la profetare, affinché tutti possano
rivelazione o la scienza o la profezia o la apprendere ed essere esortati. Le
dottrina? Se le cose inanimate che ispirazioni dei profeti sono sottomesse ai
emettono suoni - un flauto, una cetra - non profeti; perché Dio non è Dio di disordine
danno distinzione ai suoni, come si ma di pace. Come in tutte le Chiese dei
riconoscerà il suono del flauto e quello santi, le donne tacciano nelle assemblee:
della cetra? E se la tromba emette un non è loro permesso parlare, ma stiano
suono incerto, chi si preparerà alla guerra? sottomesse, come dice anche la Legge. Se
Così anche voi, se con la lingua non fate vogliono imparare qualcosa, interroghino a
un discorso chiaro, come si potrà casa i mariti. E’ disdicevole per una donna
comprendere ciò che dite? Parlerete al parlare in assemblea. Forse la parola di Dio
vento! Nel mondo vi sono tante varietà di è partita da voi? O è giunta solo a voi? Chi
suoni, e niente è senza voce: ma se io non ritiene di essere profeta o spirituale, deve
conosco il valore del suono, sono come un riconoscere che quanto vi scrivo è precetto
barbaro per colui che mi parla, e chi mi del Signore. Se qualcuno non lo riconosce,
parla è un barbaro per me. Quindi anche neppure lui è riconosciuto. Dunque, fratelli
voi, poiché aspirate ai doni spirituali, miei, aspirate alla profezia, ma non
cercate di averne in abbondanza per impedite che si parli in lingue E tutto
l’edificazione della Chiesa. Chi parla in avvenga nel decoro e in ordine.
lingue, preghi che qualcuno interpreti.
Quando, infatti, prego in lingue, il mio sabato della IX settimana
spirito prega, ma la mia intelligenza rimane Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani
senza frutto. Che fare dunque? Pregherò (14, 6-9)
con lo spirito, ma pregherò anche con Fratelli, chi si dà pensiero del giorno del
l’intelligenza; salmeggerò con lo spirito ma Signore, lo fa per il Signore; chi mangia,
salmeggerò anche con l’intelligenza. Che mangia per il Signore, poiché rende grazie
se tu benedici soltanto con lo spirito, colui a Dio; chi non mangia, non mangia per il
che assiste come semplice uditore come Signore e rende grazie a Dio. Nessuno di
potrebbe dire Amin! alla tua Azione di noi vive per se stesso; nessuno muore per
grazie, dal momento che non capisce se stesso. Se viviamo, viviamo per il
quello che dici? Tu puoi fare bene l’Azione Signore; se moriamo, moriamo per il
di grazie, ma l’altro non viene edificato. Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo,
Grazie a Dio, io parlo in lingue molto più siamo del Signore. Per questo, infatti,
di tutti voi; ma in chiesa preferisco dire Cristo morì e visse: per essere signore sui
cinque parole con la mia intelligenza per morti e sui vivi.
istruire anche gli altri, piuttosto che
diecimila parole in lingue. IX domenica
Fate voti e rendeteli al Signore nostro
venerdì della IX settimana Dio; tutti quelli che sono intorno a lui
Lettura della prima epistola di Paolo ai portino doni.
Corinti (14, 26-40)
42
Dio è conosciuto in Giudea, in Israele è abbiamo avuto speranza in Cristo solo per
grande il suo nome. (Ps 75, 12. 2) questa vita, siamo i più miserabili degli
Lettura della prima epistola di Paolo ai uomini.
Corinti (3, 9-17)
Fratelli, siamo collaboratori di Dio e voi martedì della X settimana
siete il campo e l’edificio di Dio. Secondo Lettura della prima epistola di Paolo ai
la grazia di Dio che mi è stata data, come Corinti (15, 29-38)
un saggio architetto io ho gettato il Fratelli, che farebbero quelli che per i
fondamento; un altro poi vi costruisce morti si fanno immergere? Se i morti non
sopra. Ma ciascuno stia attento a come risorgono, per niente, perché si fanno
costruisce sopra: infatti nessuno può immergere per loro? Perché anche noi
gettare un altro fondamento accanto a corriamo pericolo ogni ora? Io muoio ogni
quello già posto, che è Gesù Cristo. E se, giorno per il vostro vanto che ho in Cristo
sopra questo fondamento, si costruisce Gesù, nostro Signore. Se come uomo ho
con oro, argento, pietre preziose, legname, combattuto a Efeso contro le belve, che
fieno, paglia, l’opera di ciascuno sarà resa vantaggio ne ho? Se i morti non risorgono,
palese; infatti quel giorno la farà mangiamo e beviamo, perché domani
conoscere. Poiché si manifesterà nel fuoco, moriremo. Non lasciatevi ingannare: i
e il fuoco saggerà quale sia l’opera di discorsi cattivi corrompono i buoni
ciascuno. Se l’opera, che uno innalzò, costumi. Ritornate sobri, come è giusto, e
resisterà, costui riceverà la paga; se l’opera non peccate. Taluni dimostrano di non
di qualcuno finirà bruciata, quella sarà conoscere Dio: lo dico a vostra vergogna!
perduta: egli si potrà salvare, ma come Ma qualcuno dirà: “Come risorgono i
attraverso il fuoco. Non sapete che siete morti? Con quale corpo verranno?” Stolto!
tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita Ciò che tu semini non prende vita se prima
in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, non muore: quello che semini non è il
Dio distruggerà lui. Poiché è santo il corpo che nascerà, ma un semplice chicco
tempio di Dio, che siete voi. di grano, per esempio, o di altro genere.
Venite, esultiamo per il Signore; Dio gli dà un corpo come vuole: a ciascun
acclamiamo a Dio, nostro salvatore; seme il proprio corpo.
preveniamo il suo volto con la
confessione e con salmi acclamiamo a lui. mercoledì della X settimana
(Ps 94, 1. 2) Lettura della prima epistola di Paolo ai
Corinti (16, 5-12)
lunedì della X settimana Fratelli, verrò da voi dopo aver
Lettura della prima epistola di Paolo ai attraversato la Macedonia; infatti sto
Corinti (15, 12-19) passando per la Macedonia. Ma forse mi
Fratelli, se è stato predicato che Cristo è fermerò da voi o anche passerò l’inverno,
risorto dai morti, come mai alcuni di voi perché mi accompagniate dovunque debba
dicono che non c’è la risurrezione dei andare. Non voglio infatti vedervi solo di
morti? Se non c’è risurrezione dei morti, passaggio, ma spero di trascorrere un po’
neanche Cristo è stato risuscitato! Ma se di tempo con voi, se il Signore lo
Cristo non è stato risuscitato, è vuota la permetterà. Mi fermerò tuttavia a Efeso
nostra predicazione, vuota anche la nostra fino a Pentecoste, perché mi si è aperta
fede. E noi saremmo trovati falsi testimoni una porta grande e favorevole, anche se gli
di Dio, perché contro Dio avremmo avversari sono molti. Se viene Timòteo,
testimoniato che egli ha risuscitato il fate che non si trovi in soggezione presso
Cristo, mentre non l’avrebbe risuscitato, se di voi: lavora per l’opera del Signore al
fosse vero che i morti non risorgono. Se pari di me. Perciò, nessuno lo disprezzi.
infatti i morti non risorgono, neanche Accomiatatelo in pace, perché venga da
Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, me, che lo aspetto con i fratelli. Quanto al
è inutile la vostra fede e voi siete ancora fratello Apollo, io l’ho molto pregato di
nei vostri peccati. Quindi anche quelli che venire da voi con i fratelli, ma non ci fu
riposano in Cristo sono perduti. Se

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volontà di partire adesso; verrà tuttavia che si trova in me il “Sì, sì” e il “No, no”?
quando gli si presenterà l’occasione buona. Come è vero che Dio è fedele, la nostra
parola verso di voi non è “Sì” e “No”!
giovedì della X settimana Poiché il Figlio di Dio, Gesù Cristo, che
Lettura della seconda epistola di Paolo ai abbiamo predicato tra voi, io, Silvano e
Corinti (1, 1-7) Timòteo, non fu “Sì” e “No” ma in lui vi fu
Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà solo il “Sì”. Tutte le promesse di Dio in lui
di Dio, e il fratello Timòteo, alla Chiesa di sono diventate “Sì”. Per questo, attraverso
Dio che è a Corinto, e a tutti i santi lui, sale a Dio anche il nostro “Amin!” per
dell’intera Achaia: grazia a voi e pace da la sua gloria.
Dio nostro padre e dal Signore Gesù sabato della X settimana
Cristo. Sia benedetto Dio, Padre del Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani
nostro Signore Gesù Cristo, Padre delle (15, 30-33)
misericordie e Dio d’ogni consolazione, il Fratelli, vi prego per Gesù Cristo nostro
quale ci consola in ogni nostra Signore e per l’amore dello Spirito Santo,
tribolazione, affinché possiamo consolare a lottare con me nelle preghiere che
quelli che si trovano in qualunque rivolgete a Dio per me, affinché sia liberato
tribolazione con quella consolazione con da quelli che in Giudea non obbediscono e
cui noi stessi siamo consolati da Dio. il mio servizio a Gerusalemme risulti
Infatti, come abbondano le sofferenze di gradito ai santi; in modo che venendo a voi
Cristo in noi, così, in virtù di Cristo, nella gioia, Dio voglia che possa riposarmi
abbonda pure la nostra consolazione. E con voi. Che il Dio della pace sia con tutti
quando siamo tribolati, è per la vostra voi. Amin.
consolazione e salvezza; quando siamo
consolati, è per la vostra consolazione, che X domenica
agisce nella pazienza delle medesime Venga la tua misericordia, Signore, su di
sofferenze che anche noi patiamo. E’ salda noi, così come in te abbiamo sperato.
la nostra speranza in voi, convinti che, Esultate, giusti, nel Signore, ai retti si
come siete partecipi delle sofferenze, lo addice la lode. (Ps 32, 22. 1)
sarete anche della consolazione. Lettura della prima epistola di Paolo ai
Corinti (4, 9-16)
venerdì della X settimana Fratelli, Dio ha messo all’ultimo posto noi
Lettura della seconda epistola di Paolo ai apostoli, come condannati a morte, poiché
Corinti (1, 12-20) siamo stati resi spettacolo al mondo, agli
Fratelli, questo è il nostro vanto: la angeli e agli uomini. Noi stolti a motivo di
testimonianza della nostra coscienza di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli,
esserci comportati nel mondo, e voi forti; voi gloriosi, noi disprezzati. Fino
soprattutto verso di voi, con la semplicità a questo momento soffriamo la fame,
e limpidezza di Dio, non con sapienza soffriamo la sete, soffriamo la nudità,
carnale ma con la grazia di Dio. Né vi veniamo schiaffeggiati, andiamo erranti e
scriviamo altro da quello che potete fatichiamo lavorando con le nostre mani.
leggere o capire, e spero che capirete fino Insultati, benediciamo; perseguitati,
in fondo – come in parte ci avete capiti – sopportiamo; calunniati, consoliamo. Fino
che noi siamo il vostro vanto come voi ad oggi siamo divenuti come la spazzatura
sarete il nostro, nel giorno del Signore del mondo, il rifiuto di tutti! Non per farvi
nostro Gesù. E con questa convinzione, ho arrossire vi scrivo questo, ma per
voluto venire anzitutto da voi, perché ammonirvi, come miei figli amati. Potreste
riceveste una seconda grazia, e dopo di voi infatti avere anche diecimila pedagoghi in
passare in Macedonia, per ritornare Cristo, ma non certo molti padri; io infatti
nuovamente tra voi dalla Macedonia ed vi ho generato in Cristo Gesù mediante il
essere accompagnato da voi verso la vangelo. Vi esorto, dunque: fatevi miei
Giudea. Forse in questo progetto mi sono imitatori!
comportato con leggerezza? O quello che Il Dio che mi dà le vendette e sotto di me
decido, lo decido secondo la carne, così ha sottomesso i popoli,

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è lui che fa grandi le salvezze del suo re e Cominciamo di nuovo a raccomandare noi
fa misericordia al suo Cristo. (Ps 17, 48. 51) stessi? O forse abbiamo bisogno, come
altri, di lettere di raccomandazione per voi
lunedì della XI settimana o da parte vostra? Voi siete la nostra
Lettura della seconda epistola di Paolo ai lettera, scritta nei nostri cuori, conosciuta
Corinti (2, 4-15) e letta da tutti gli uomini; poiché è palese
Fratelli, la mia gioia è di tutti voi. Vi ho che voi siete la lettera di Cristo redatta da
scritto invero in grande afflizione e col noi, vergata non con inchiostro, ma con lo
cuore angosciato, tra molte lacrime, non Spirito del Dio vivente, non su tavole di
perché vi rattristiate, ma perché conosciate pietra, ma su tavole che sono cuori di
l’affetto immenso che nutro per voi. Se carne.
qualcuno mi ha rattristato, non ha
rattristato me, ma in parte almeno, senza mercoledì della XI settimana
esagerare, tutti voi: è sufficiente per quel Lettura della seconda epistola di Paolo ai
tale il castigo che gli è venuto dalla Corinti (3, 4-11)
maggioranza, sicché voi dovreste piuttosto Fratelli, questa è la fiducia che abbiamo in
condonare e consolarlo, perché non Cristo, davanti a Dio. Non che ci crediamo
soccomba sotto un dolore troppo forte. Vi capaci di pensare qualcosa da noi stessi,
esorto quindi a confermare l’amore nei ma la nostra capacità viene da Dio, che ci
suoi confronti. Anche per questo vi ho ha abilitati a essere servitori della nuova
scritto, per vedere la prova della vostra alleanza, non della lettera ma dello Spirito.
virtù, per la quale siete ubbidienti in tutto. Infatti la lettera uccide, lo Spirito dà vita.
A chi voi condonate, perdono anch’io; Se il servizio della morte, inciso su pietre,
poiché ciò che io ho condonato, se avvenne nella gloria al punto che i figli
qualcosa ho condonato, l’ho fatto per voi, d’Israele non potevano fissare il volto di
davanti a Cristo, per non essere sopraffatti Mosè a causa dell‘effimera gloria del suo
dal Satana, i cui pensieri non ignoriamo. volto, quanto più sarà in gloria il servizio
Giunto a Tròade per il vangelo di Cristo, dello Spirito? Se infatti ci fu gloria per il
sebbene mi fosse stata aperta una porta nel servizio della condanna fu glorioso, molto
Signore, non ebbi pace nel mio spirito di più abbonda di gloria il servizio della
perché non vi trovai Tito, mio fratello; giustizia. Anzi, sotto quest’aspetto, quel
perciò, congedatomi da loro, andai in che era glorioso perde il suo splendore a
Macedonia. Siano rese grazie a Dio, che causa della sovreminenza di questa gloria.
sempre ci fa trionfare in Cristo e manifesta Se dunque ciò che fu passeggero fu
dovunque per mezzo nostro il profumo glorioso, molto di più glorioso è ciò che è
della sua conoscenza! Noi siamo infatti per duraturo.
Dio il profumo di Cristo tra i salvati e tra i
perduti. giovedì della XI settimana
Lettura della seconda epistola di Paolo ai
martedì della XI settimana Corinti (4, 1-12)
Lettura della seconda epistola di Paolo ai Fratelli, avendo questo ministero poiché ci
Corinti (2, 14 – 3, 3) è stata usata misericordia, non ci
Fratelli, siano rese grazie a Dio, che scoraggiamo. Abbiamo rinunciato alle cose
sempre ci fa trionfare in Cristo e manifesta nascoste, di vergogna; non ci comportiamo
dovunque per mezzo nostro il profumo con astuzia e non falsifichiamo la parola di
della sua conoscenza! Noi siamo infatti per Dio, ma con la manifestazione della verità
Dio il profumo di Cristo tra i salvati e tra i ci accreditiamo davanti alla coscienza di
perduti; per gli uni, odore di morte per la ogni uomo al cospetto di Dio. E se anche il
morte e per gli altri, odore di vita per la nostro vangelo è velato, lo è per quelli che
vita. E chi è all’altezza di questo compito? si perdono, ai quali increduli il dio di
Perché noi non siamo come gli altri che questo secolo ha accecato la mente, perché
mercanteggiano la parola di Dio, ma non vedano il fulgore del glorioso vangelo
parliamo in Cristo, davanti a Dio, con di Cristo, che è immagine di Dio. Perché
limpidezza, come inviati di Dio. noi non predichiamo noi stessi, ma Gesù
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Cristo Signore; quanto a noi, siamo vostri manca, mentre aspettate intensamente la
servitori a causa di Gesù. E Dio che disse: rivelazione del Signore nostro Gesù
Brilli la luce dalle tenebre, rifulse nei nostri Cristo. Egli vi renderà saldi sino alla fine,
cuori, per far risplendere la conoscenza irreprensibili nel giorno del Signore nostro
della gloria divina sul volto di Cristo. Ma Gesù Cristo. E’ fedele il Dio a causa del
questo tesoro lo abbiamo in vasi di creta, quale siete stati chiamati alla comunione
affinché appaia che questa potenza con il Figlio suo Gesù Cristo, il Signore
straordinaria proviene da Dio e non da noi. nostro.
Siamo tribolati da ogni parte, ma non
schiacciati; incerti, ma non disperati; XI domenica
perseguitati, ma non abbandonati; atterrati, Mia forza e mio inno è il Signore, e si è
ma non uccisi; portando sempre la morte fatto mia salvezza.
di Gesù nel nostro corpo, perché anche la Mi ha castigato e castigato il Signore ma
vita di Gesù sia manifestata nel nostro alla morte non mi ha consegnato. (Ps 117,
corpo. Sempre, infatti, noi che siamo vivi, 14. 18)
veniamo consegnati alla morte a motivo di Lettura della prima epistola di Paolo ai
Gesù, perché anche la vita di Gesù si Corinti (9, 2-12)
manifesti nella nostra carne mortale. E così Fratelli, voi siete il sigillo del mio
in noi opera la morte, in voi la vita. apostolato nel Signore. Questa è la mia
difesa contro quelli che mi giudicano. Noi
venerdì della XI settimana non possiamo mangiare e bere? Non
Lettura della seconda epistola di Paolo ai possiamo portare con noi una donna, una
Corinti (4, 13-18) sorella, come gli altri apostoli, e i fratelli
Fratelli, avendo lo stesso spirito di fede di del Signore e Kifàs? O solo io e Barnaba
cui sta scritto: Ho creduto, perciò ho non abbiamo il diritto di non lavorare? Chi
parlato, anche noi crediamo e perciò mai fa il soldato a proprie spese? Chi
parliamo, convinti che colui che risuscitò il pianta una vigna e non ne mangia il frutto?
Signore Gesù risusciterà anche noi con Chi pascola un gregge senza cibarsi del
Gesù e ci farà stare con voi. Ché tutto è latte del gregge? Dico forse questo da un
per voi, affinché la grazia, abbondando, punto di vista umano o non dice così anche
moltiplichi in molti il rendimento di grazie la Legge? Sta scritto infatti nella Legge di
alla gloria di Dio. Per questo non ci Mosè: Non metterai la museruola al bue
scoraggiamo; ma se anche il nostro uomo che trebbia. Forse Dio si dà pensiero dei
esteriore si corrompe, il nostro intimo si buoi? O parla proprio per noi? Certamente
rinnova di giorno in giorno. Poiché fu scritto per noi! Poiché è naturale che
l’attuale leggero peso della nostra l’aratore ari nella speranza e che il
tribolazione ci procura una quantità trebbiatore trebbi nella speranza di avere la
smisurata ed eterna di gloria, giacché noi sua parte. Se noi abbiamo seminato in voi
non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, le cose spirituali, è gran cosa se mietiamo
ma su quelle invisibili. Le cose invisibili beni materiali? Se altri hanno tale diritto su
sono d’un momento, quelle invisibili di voi, non l’avremmo noi di più? Non
invece sono eterne. abbiamo però voluto servirci di questo
diritto, ma tutto sopportiamo per non
sabato della XI settimana recare intralcio al vangelo di Cristo.
Lettura della prima epistola di Paolo ai Ti esaudisca il Signore nel giorno della
Corinti (1, 3-9) tribolazione; ti protegga il nome del Dio
Fratelli, grazia a voi e pace da Dio nostro di Giacobbe.
padre e dal Signore Gesù Cristo. Sempre Salva, Signore, il tuo popolo e benedici la
rendo grazie al mio Dio per voi, per la tua eredità. (Ps 19, 2. 27, 9)
grazia di Dio che vi è stata data in Cristo
Gesù, perché siete stati arricchiti in lui lunedì della XII settimana
d’ogni cosa, d’ogni parola e d’ogni Lettura della seconda epistola di Paolo ai
scienza. La testimonianza di Cristo è così Corinti (5, 10-15)
consolidata in voi, che nessun carisma vi
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Fratelli, tutti dobbiamo comparire davanti intimo che vi sentite stringere. Rendeteci il
al tribunale di Cristo, per ricevere ciascuno contraccambio! Parlo come a figli, dilatate
la retribuzione delle opere compiute col il cuore anche voi! Non lasciatevi legare al
corpo, sia in bene sia in male. Avendo giogo estraneo dei non credenti. Quale
dunque il timore del Signore, cerchiamo di rapporto ci può essere tra giustizia e
persuadere gli uomini, e siamo chiari iniquità, o quale unione tra luce e tenebre?
davanti a Dio; e spero di esserlo anche Quale intesa tra Cristo e Veliàl?, Quale
davanti alle vostre coscienze. Non ci collaborazione tra credente e non
raccomandiamo di nuovo a voi, ma vi credente? Quale compatibilità tra tempio di
diamo occasione di vantarvi di noi, Dio e ìdoli? Noi siamo tempio del Dio
affinché possiate rispondere a quelli il cui vivente, come ha detto Dio.
vanto è esteriore e non nel cuore. Se infatti
siamo stati fuori di senno, lo fu per Dio; se giovedì della XII settimana
siamo assennati, lo è per voi. Infatti, Lettura della seconda epistola di Paolo ai
l’amore di Cristo ci spinge, al pensiero che Corinti (7, 1-10)
uno morì per tutti e quindi tutti morirono; Fratelli, purifichiamoci da ogni macchia
e morì per tutti affinché quelli che vivono della carne e dello spirito, portando a
non vivano più per se stessi, ma per Colui compimento la santificazione, nel timore di
che è morto e risuscitato per loro. Dio. Fateci posto! Non abbiamo
danneggiato nessuno, corrotto nessuno,
martedì della XII settimana imbrogliato nessuno. Non lo dico per
Lettura della seconda epistola di Paolo ai condannare; ho già detto che siete nel
Corinti (5, 15-21) nostro cuore, così da morire insieme e
Fratelli, Cristo morì per tutti affinché quelli vivere insieme. Ho assai fiducia in voi e ho
che vivono non vivano più per se stessi, molto da vantarmi di voi. Sono ricolmo di
ma per Colui che è morto e risuscitato per consolazione e sovrabbondo di gioia per
loro. Quindi ormai non conosciamo più ogni nostra tribolazione. Infatti, da quando
nessuno secondo la carne; ed anche se siamo giunti in Macedonia, il nostro corpo
abbiamo conosciuto Cristo secondo la non ha avuto requie ma in ogni cosa siamo
carne, ora non lo conosciamo più così. stati tribolati: battaglie all’esterno, timori
Quindi se uno è in Cristo, è creatura all’interno. Ma Dio, che consola gli umili,
nuova; le vecchie cose sono passate; ecco: ci ha consolati con la venuta di Tito; non
sono diventate nuove tutte le cose! E tutto solo con la sua venuta, ma con la
è da Dio, che ci ha riconciliati con sé consolazione che ha ricevuto da voi. Egli
mediante Cristo e ha affidato a noi il ci ha riferito il vostro desiderio, il vostro
ministero della riconciliazione, come è rammarico, il vostro affetto per me; onde
certo che Dio è in Cristo nel riconciliare a la mia gioia si è andata accresciuta. Ché se
sé il mondo, non imputando agli uomini le vi ha rattristato con quella lettera, non me
loro colpe e affidando a noi la parola della ne dispiace. E se ero dispiaciuto – vedo
riconciliazione. Per Cristo, dunque, infatti che quella lettera, anche per un
fungiamo da ambasciatori, come se Dio momento, vi ha contristati – ora ne godo;
esortasse per mezzo nostro. Vi non per la vostra tristezza, ma perché vi
supplichiamo in nome di Cristo: siete rattristati per convertirvi; vi siete
riconciliatevi con Dio! Colui che non infatti rattristati secondo Dio, e così non
conobbe peccato, egli lo fece peccato per siete stati puniti da noi. La tristezza
noi, affinché in lui noi potessimo diventare secondo Dio infatti genera una
giustizia di Dio. conversione per la salvezza e di cui non ci
si pente.
mercoledì della XII settimana
Lettura della seconda epistola di Paolo ai venerdì della XII settimana
Corinti (6, 11-16) Lettura della seconda epistola di Paolo ai
Fratelli, abbiamo aperto bocca a voi, o Corinti (7, 10-16)
Corinti; il nostro cuore si è dilatato. Non Fratelli, La tristezza secondo Dio infatti
siete certo dispiaciuti per noi; è nel vostro genera una conversione per la salvezza e di
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cui non ci si pente, mentre la tristezza del fede non si basi su sapienza umana ma
mondo provoca la morte. Vedete invece sulla potenza di Dio.
questa tristezza secondo Dio, quanta
sollecitudine ha destato in voi; e perfino XII domenica
difesa, indignazione, timore, desiderio, Salmeggiate al nostro Dio, salmeggiate;
zelo: perfino vendetta! Vi siete dimostrati salmeggiate al nostro re, salmeggiate.
innocenti sotto ogni aspetto in quell’affare. Genti tutte, battete le mani; acclamate
Ché se vi scrissi, non fu a motivo Dio con voce di esultanza. (Ps 46, 7. 2)
dell’offensore e dell’offeso, ma affinché Lettura della prima epistola di Paolo ai
divenisse manifesta tra voi, dinanzi a Dio, Corinti (15, 1-11)
la vostra sollecitudine verso di noi. Ecco Fratelli, vi richiamo il vangelo che vi ho
quel che ci ha consolati. Oltre questa annunziato e che avete ricevuto, nel quale
nostra consolazione, molto di più ci siamo perseverate, e dal quale ricevete la
rallegrati per la gioia di Tito, poiché il suo salvezza, se lo mantenete come ve l’ho
spirito è stato rinfrancato da tutti voi. Ché annunziato; altrimenti avreste creduto
se in qualche cosa mi ero gloriato di voi invano. Vi ho dunque trasmesso, anzitutto,
con lui, non ho dovuto arrossirne, ma quello che ho ricevuto: Cristo morì per i
come abbiamo detto a voi ogni cosa nostri peccati secondo le Scritture, fu
secondo verità, così anche il nostro vanto sepolto e fu risuscitato il terzo giorno
con Tito si è dimostrato vero. E il suo secondo le Scritture, e apparve a Kifàs e
affetto per voi è cresciuto, ricordando poi ai dodici. In seguito apparve a più di
come tutti avete obbedito, e lo avete cinquecento fratelli in una volta: la
accolto con timore e trepidazione. Mi maggior parte di essi vive ancora, mentre
rallegro perché in tutto posso contare su di alcuni riposano. Poi apparve a Giacomo, e
voi. quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti
apparve anche a me come a un aborto. Io
sabato della XII settimana infatti sono il minimo degli apostoli,
Lettura della prima epistola di Paolo ai neanche degno di venir chiamato apostolo
Corinti (1, 26 – 2, 5) perché ho perseguitato la Chiesa di Dio.
Fratelli, considerate la vostra chiamata. Per grazia di Dio sono quel che sono, e la
Secondo la carne non sono molti tra voi i sua grazia in me non fu vana; anzi, ho
sapienti, né molti i potenti, né molti i faticato più di tutti loro, non io invero, ma
nobili. Ma Dio ha scelto quanto nel mondo la grazia di Dio con me. Sia io sia loro,
è stolto per confondere i sapienti, Dio ha dunque, così predichiamo e così avete
scelto quanto nel mondo è debole per creduto.
confondere i forti, Dio ha scelto quanto nel In te, Signore, ho sperato, che io non resti
mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è confuso in eterno: nella tua giustizia
nulla per annientare le cose che sono, liberami e scampami.
affinché nessuno possa gloriarsi davanti a Sii per me un Dio protettore e un luogo
Dio. Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il fortificato per salvarmi. (Ps 70, 1. 3)
quale per opera di Dio è diventato per noi
sapienza, giustizia, santificazione e lunedì della XIII settimana
redenzione, affinché, come sta scritto: Chi Lettura della seconda epistola di Paolo ai
si gloria, si glori nel Signore. Anch’io, Corinti (8, 7-15)
fratelli, quando venni tra voi, non mi Fratelli, come abbondate in ogni cosa,
presentai ad annunziarvi il mistero di Dio nella fede, nella parola, nella conoscenza,
con sublimità di parola o di sapienza. Mi in ogni zelo e nel nostro amore per voi,
proposi di non sapere altro in mezzo a voi siate abbondanti anche in questa grazia.
che Gesù Cristo, e lui crocifisso. Venni da Non lo dico per comandare, ma per la
voi in debolezza, timore e grande sincerità del vostro amore, a motivo della
trepidazione. La mia parola e il mio sollecitudine degli altri. Conoscete la
messaggio non ebbero discorsi persuasivi grazia del Signore nostro Gesù Cristo; da
di sapienza umana, ma conferma dello ricco che era, si è fatto povero per voi,
Spirito e della potenza, affinché la vostra perché voi diventaste ricchi della sua
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povertà. E’ un consiglio che vi do: si tratta fratelli perché il nostro vanto per voi al
di cosa vantaggiosa per voi, che fin riguardo non abbia a dimostrarsi vano, ma
dall’anno passato siete stati i primi non siate realmente pronti, come andavo
solo a fare, ma anche a volere. Ora dunque dicendo: né avvenga che, venendo con me
completate il fare, perché come vi fu dei Macèdoni e trovandovi impreparati,
prontezza nel volere, così vi sia anche il noi dobbiamo arrossire, per non dire voi,
compimento, secondo i vostri mezzi. Se di questa fiducia. Ho quindi ritenuto
infatti c’è la prontezza del volere, essa necessario invitare i fratelli a precedermi
riesce gradita secondo quello che si da voi, per organizzare la vostra benedetta
possiede, non secondo quello che non si donazione già promessa, affinché sia
possiede. Non perché per gli altri ci sia pronta come benedizione e non come
riposo e per voi tribolazione, ma per estorsione.
stabilire eguaglianza; nel momento attuale
la vostra abbondanza supplisca alla loro mercoledì della XIII settimana
indigenza, affinché anche la loro Lettura della seconda epistola di Paolo ai
abbondanza supplisca alla vostra Corinti (9, 12 – 10, 7)
indigenza, e vi sia eguaglianza, come sta Fratelli, il servizio del sacro ministero non
scritto: Chi aveva molto non abbondò e chi solo basta alla necessità dei santi, ma è
aveva poco non sentì la mancanza. anche abbondante di ringraziamenti a Dio
da parte di molti. A causa della prova di
martedì della XIII settimana questo servizio glorificano Dio per la
Lettura della seconda epistola di Paolo ai vostra ubbidienza di fede al vangelo di
Corinti (8, 16 – 9, 5) Cristo e per la generosità della vostra
Fratelli, siano rese grazie a Dio che ha comunione con loro e con tutti. Pregando
dato la medesima sollecitudine per voi nel per voi manifestano il desiderio che hanno
cuore di Tito! Egli ha accolto l’invito e, di voi, a motivo della straordinaria grazia
pieno di zelo, è partito spontaneamente per di Dio effusa su voi. Grazie a Dio per
venire da voi. Abbiamo mandato con lui il questo suo dono ineffabile! E io, Paolo,
fratello che ha lode in tutte le Chiese a ora vi esorto con la dolcezza e la bontà di
motivo del vangelo; inoltre egli è stato Cristo, io che di presenza sarei umile, ma
designato dalle Chiese come nostro da lontano audace con voi; vi prego: non
compagno di viaggio in questa grazia che avvenga che debba mostrare di presenza
noi realizziamo per la gloria del Signore, e quell’energia che ritengo di dover
per l’impulso del nostro cuore. Vogliamo adoperare contro alcuni che ci giudicano
evitare che qualcuno ci biasimi per la come se ci comportassimo secondo la
grossa somma che noi amministriamo. Ci carne. Giacché, pur vivendo nella carne,
preoccupiamo, infatti, del bene non noi non combattiamo secondo la carne.
soltanto davanti al Signore, ma anche Non sono infatti carnali le armi della nostra
davanti agli uomini. Con loro abbiamo battaglia, ma hanno da Dio la potenza di
inviato nostro fratello di cui abbiamo più debellare le fortezze, distruggendo i
volto sperimentato lo zelo in molte ragionamenti e ogni arroganza che si leva
circostanze, ed è ora più zelante che mai contro la conoscenza di Dio, e rendendo
per la gran fiducia che ha in voi. Tito è mio ogni intelligenza prigioniera
compagno e vostro collaboratore; i nostri nell’obbedienza a Cristo. Siamo pronti a
fratelli sono apostoli delle Chiese: gloria a punire qualsiasi disobbedienza, non appena
Cristo! Date dunque loro la prova del la vostra obbedienza sia perfetta. Guardate
vostro affetto e del nostro vanto per voi le cose in faccia: se qualcuno ha in se
davanti alla Chiese. Riguardo poi a quel stesso la persuasione di appartenere a
servizio in favore dei santi, è superfluo che Cristo, si ricordi che se lui è di Cristo, lo
ve ne scriva. Conosco la vostra siamo anche noi.
disposizione e ne faccio vanto con i
Macèdoni, dicendo che l’Achaia è pronta giovedì della XIII settimana
fin dallo scorso anno, e molti sono stati Lettura della seconda epistola di Paolo ai
stimolati dal vostro zelo. Ho mandato i Corinti (10, 7-18)
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Fratelli, guardate le cose in faccia: se in niente sono stato o sarò di peso a voi.
qualcuno ha in se stesso la persuasione di Per la verità di Cristo in me: nessuno mi
appartenere a Cristo, si ricordi che se lui è toglierà questo vanto in terra d’Achaia!
di Cristo, lo siamo anche noi. E anche se Perché? Perché non vi amo? Lo sa Dio!
mi vantassi un po’ di più a causa Ma lo faccio e lo farò ancora per togliere
dell’autorità che il Signore ci ha dato per ogni pretesto a quelli che cercano un
vostra edificazione e non per vostra pretesto per essere come noi in quel di cui
rovina, non avrò proprio da arrossirne. si vantano. Questi falsi apostoli, sono
Non sembri che io voglia spaventarvi con lavoratori fraudolenti, che si mascherano
le lettere! Perché le lettere sono dure e da apostoli di Cristo. Né fa meraviglia,
forti, ma – come qualcuno dice – “la sua perché anche Satana si maschera da angelo
presenza fisica è debole e la parola di luce. E’ naturale che anche i suoi
dimessa”. Sia ben chiaro a costui che quali ministri si mascherino da ministri di
siamo a parole, per lettera, da assenti, tali giustizia. Ma la loro fine sarà secondo le
saremo anche con i fatti, di presenza. loro opere. Nessuno, lo ripeto, mi
Certo noi non abbiamo l’audacia di consideri scemo; se no, prendetemi pure
eguagliarci o paragonarci ad alcuni di per scemo, affinché possa anch’io vantarmi
quelli che si raccomandano da sé ma, un poco. Quello che dico, non lo dico
mentre si misurano da sé e si paragonano secondo il Signore, ma come da stolto, in
con se stessi, sragionano. Noi invece non questa ostinazione di vanto. Poiché molti
ci glorieremo oltre misura, ma secondo la si vantano secondo la carne, anch’io mi
misura della norma che Dio ci ha vanterò. E voi, sapienti come siete,
assegnato, facendoci arrivare fino a voi. sopportate volentieri gli scemi che saggi
Noi infatti non c’innalziamo indebitamente, non sono: sopportate infatti chi vi
come se non fossimo arrivati fino a voi, asservisce, chi vi divora, chi vi sfrutta, chi
perché fino a voi siamo giunti col vangelo è arrogante, chi vi schiaffeggia. Lo dico
di Cristo. Né ci vantiamo indebitamente di con vergogna: siamo stati deboli noi! Però
fatiche altrui, ma nutriamo la speranza, col in quello di cui altri ardisce vantarsi – lo
crescere della vostra fede, di crescere dico da stolto – ardisco vantarmi anch’io.
ancor più presso di voi secondo la nostra
regola, di poter annunziare il vangelo a sabato della XIII settimana
quelli che stanno al di là delle vostre Lettura della prima epistola di Paolo ai
regioni, senza vantarci, secondo una regola Corinti (2, 6-9)
altrui, di cose già fatte. Chi si gloria, si Fratelli, parliamo, sì, della Sapienza tra
glori nel Signore; perché non colui che si quelli che sono perfetti, ma d’una sapienza
raccomanda da sé viene approvato, ma che non è di questo mondo né dei principi
colui che il Signore raccomanda. di questo mondo che vengono annientati;
parliamo della Sapienza di Dio nascosta
venerdì della XIII settimana nel mistero, che Dio ha prestabilito prima
Lettura della seconda epistola di Paolo ai dei secoli per la nostra gloria. Nessuno dei
Corinti (11, 5-21) principi di questo mondo la conobbe; se
Fratelli, ritengo di non essere in nulla l’avessero conosciuta, non avrebbero
inferiore agli “arciapostoli”. Se anche sono crocifisso il Signore della gloria. Ma, come
inesperto nel parlare, non lo sono nella sta scritto: Ciò che occhio non vide né
conoscenza e ve l’abbiamo dimostrato in orecchio udì né mai salì in cuore d’uomo,
tutto e per tutto. Forse ho sbagliato ad Dio lo preparò per quelli che lo amano.
umiliarmi per esaltare voi, quando
gratuitamente vi ho annunziato il vangelo XIII domenica
di Dio? Ho spogliato altre Chiese, Come sono grandi le tue opere, Signore!
prendendo lo stipendio per servire voi: Tutto hai fatto con sapienza.
quando fui da voi, pur trovandomi nel Benedici, anima mia il Signore! Signore
bisogno, non sono stato d’aggravio ad Dio mio, ti sei grandemente esaltato! (Ps
alcuno. Alle mie necessità vennero 103, 24. 1)
incontro i fratelli venuti dalla Macedonia;
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Lettura della prima epistola di Paolo ai meno? Ma sia pure, io non ho gravato su
Corinti (6, 13-24) di voi; però, furbo qual sono, vi ho preso
Fratelli, vigilate, state saldi nella fede, siate con l’inganno. Vi ho forse sfruttato per
uomini, siate forti. Tutto si faccia tra voi mezzo di qualcuno di quelli che ho inviato
nell’amore. Fratelli, vi esorto: conoscete la tra voi? Ho pregato Tito e l’ho mandato
famiglia di Stèfana, primizia dell’Achaia. con il fratello. Forse Tito vi ha sfruttato in
Hanno dedicato se stessi al servizio dei qualche cosa? Non abbiamo camminato
santi: sottoponetevi a loro e a tutti coloro nello stesso spirito sulle medesime tracce?
che lavorano e faticano. Mi rallegro per la Da tempo pensate che stiamo difendendoci
presenza di Stèfana, Fortunato, Achàico, davanti a voi. Parliamo davanti a Dio, in
che hanno supplito alla vostra assenza: Cristo, e tutto, carissimi, a vostra
hanno sollevato lo spirito mio e il vostro, edificazione.
siate riconoscenti. Vi salutano le Chiese
dell’Asia. Vi salutano molto nel Signore martedì della XIV settimana
Aquila e Prisca con la Chiesa della loro Lettura della seconda epistola di Paolo ai
famiglia. Vi salutano tutti i fratelli. Corinti (12, 20 – 13, 2)
Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Il Fratelli, temo che, venendo, non vi trovi
saluto è di mia mano, di Paolo. Se come voglio, e che io sia trovato da voi
qualcuno non ama il Signore sia maledetto. quale non mi volete; temo che vi siano
Maranà tha. La grazia del Signore Gesù sia contese, gelosie, arrabbiature, risse,
con voi. Il mio amore con tutti voi in maldicenze, pettegolezzi, superbie,
Cristo Gesù. Amin. disordini; che, ritornando, il mio Dio mi
Avanza, trionfa e regna per la verità, la umili davanti a voi e io debba dolermi di
mitezza e la giustizia, e ti guiderà molti che per l’addietro hanno peccato e
mirabilmente la tua destra. non si sono convertiti dalle impudicizie,
Hai amato la giustizia e odiato l’iniquità: dall’immoralità e dai libertinaggi compiuti.
per questo ti ha unto, o Dio, il tuo Dio E’ la terza volta che vengo da voi: ogni
con olio di esultanza più dei tuoi questione sarà decisa sulla dichiarazione di
compagni. (Ps 44, 5. 8) due o tre testimoni. L’ho detto prima e lo
dico di nuovo, da presente la seconda
lunedì della XIV settimana volta e ora che sono assente, a quelli che
Lettura della seconda epistola di Paolo ai hanno peccato e a tutti gli altri: quando
Corinti (12, 10-19) verrò di nuovo, non sarò indulgente.
Fratelli, mi compiaccio delle infermità,
degli oltraggi, delle necessità, delle mercoledì della XIV settimana
persecuzioni, delle angustie, a motivo di Lettura della seconda epistola di Paolo ai
Cristo; perché quando sono debole, allora Corinti (13, 3-13)
sono forte. Sono diventato insensato: voi Fratelli, quando verrò di nuovo, non sarò
mi avete costretto. Avrei dovuto essere indulgente, dal momento che voi cercate la
raccomandato da voi, perché non sono in prova del Cristo che parla in me, lui che
nulla inferiore ai grandi apostoli, anche se non è debole ma potente in mezzo a voi.
sono niente. I segni dell’apostolo sono Egli fu crocifisso per la debolezza, ma vive
stati compiuti in mezzo a voi, in ogni per la potenza di Dio. E noi che siamo
pazienza, con segni, prodigi e portenti. In deboli in lui, saremo vivi con lui per la
che cosa siete stati inferiori alle altre potenza di Dio verso di voi. Esaminate voi
Chiese, se non che io non ho pesato su di stessi se siete nella fede, mettetevi alla
voi? Perdonatemi quest’ingiustizia! E’ la prova. O non riconoscete che Gesù Cristo
terza volta che sto per venire da voi, e non abita in voi? A meno che siate già
vi sarò di peso; perché non cerco le cose riprovati! E spero che riconoscerete che
vostre, ma voi. Non spetta ai figli mettere noi non siamo riprovati. Noi preghiamo
da parte per i genitori, ma ai genitori per i Dio che non facciate alcun male: non per
figli. E io volentieri prodigherò e apparire noi approvati, ma perché voi
consumerò me stesso per le vostre anime. facciate il bene e noi siamo come riprovati!
Se vi amo tanto, dovrei essere riamato di Non abbiamo infatti alcun potere contro la
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verità, ma per la verità. Per questo siamo Fratelli, da parte di coloro che sono stimati
lieti quando noi siamo deboli e voi forti. essere qualcosa – quali fossero un tempo
Noi preghiamo anche per la vostra non m’interessa: Dio infatti non guarda
perfezione. Perciò vi scrivo queste cose da alla persona dell’uomo – a me i notabili
lontano: per non dover poi, di presenza, niente imposero; al contrario, visto che a
agire severamente con il potere che il me era stata affidata l’evangelizzazione di
Signore mi ha dato per edificare e non per chi ha il prepuzio come a Pietro quella dei
distruggere. In ogni caso, fratelli, siate circoncisi – colui, infatti, che assisté con la
lieti, mirate alla perfezione, incoraggiatevi, sua forza Pietro nell’apostolato tra i
abbiate lo stesso pensiero, vivete in pace, e circoncisi assisté anche me tra i gentili – e
il Dio dell’amore e della pace sarà con voi. conosciuta la grazia data a me, Giacomo e
Salutatevi tra voi con il bacio santo. Tutti i Kifàs e Giovanni, ritenuti le colonne,
santi vi salutano. La grazia del Signore diedero la destra a me e a Barnaba in
Gesù cristo, l’amore di Dio e la comunione segno di comunione. Noi saremmo andati
del Santo Spirito siano con tutti voi. Amin. verso i gentili, essi invece verso i
circoncisi. Solo avremmo dovuto
giovedì della XIV settimana ricordarci dei poveri, ed è ciò che mi diedi
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (1, premura di fare.
1-3. 20 - 2, 5)
Fratelli, Paolo, apostolo non da uomini né sabato della XIV settimana
in virtù di uomo, ma in virtù di Gesù Lettura della prima epistola di Paolo ai
Cristo e di Dio Padre che lo risuscitò da Corinti (4, 1-5)
morte, e i fratelli tutti che sono con me, Fratelli, ognuno ci consideri come servi di
alle Chiese della Galazia: grazie a voi e Cristo e amministratori dei misteri di Dio.
pace da Dio Padre nostro e dal Signore Ora, ciò che si richiede negli
Gesù Cristo. In ciò che vi scrivo, eccomi amministratori è d’essere trovati fedeli. A
davanti a Dio: perché non mentisco. Mi me però importa assai poco venir
sono recato nelle regioni della Siria e della giudicato da voi o dal giorno umano; anzi,
Cilicia: di persona, ero sconosciuto alle io non giudico neppure me stesso. E’ vero:
Chiese della Giudea che sono in Cristo. non ho consapevolezza di nulla, ma non
Avevano solo sentito dire: “Colui che un per questo sono giustificato. Il mio giudice
tempo ci perseguitava, ora evangelizza la è il Signore! Non vogliate perciò giudicare
fede che un tempo metteva a soqquadro”, nulla prima del tempo, fino a quando
e glorificavano Dio per me. Dopo venga il Signore. Egli illuminerà i segreti
quattordici anni salii di nuovo a delle tenebre e manifesterà le intenzioni del
Gerusalemme con Barnaba, avendo preso cuore; e allora ciascuno avrà la sua lode da
con me anche Tito. Vi salii in seguito a una Dio.
rivelazione, ed esposi in privato ai notabili
il vangelo che proclamo ai gentili, per non XIV domenica
correre o aver corso invano. Ma neppure Tu, Signore, ci custodirai e ci preserverai
Tito che era con me, pur essendo greco, fu da questa generazione e in eterno.
obbligato a farsi circoncidere, proprio a Salvami, Signore, perché non resta un
causa di falsi fratelli, intrusi, che si santo, perché scompaiono le verità dai
intrufolarono per spiare la nostra libertà figli degli uomini. (Ps 11, 8. 2)
che abbiamo in Cristo Gesù, allo scopo di Lettura della seconda epistola di Paolo ai
renderci schiavi. A essi non abbiamo Corinti (1, 21 – 2, 4)
ceduto per soggezione neppure un Fratelli, Dio stesso ci conferma, insieme a
momento, affinché la verità del vangelo voi, in Cristo e ci ha crismati e sigillati e ha
rimanga salda tra voi. dato la caparra dello Spirito nei nostri
cuori. Io però chiamo Dio a testimonio
venerdì della XIV settimana sulla mia vita, che solo per risparmiarvi
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (2, rimproveri non sono venuto più a Corinto.
6-10) Noi non comandiamo sulla vostra fede, ma
siamo i collaboratori della vostra gioia;
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ché, quanto alla fede, voi state saldi. Cristo è morto per nulla. Gàlati sciocchi!
Ritenni opportuno non venire di nuovo tra Chi vi mai vi ha incantato per non obbedire
voi nell’afflizione. Perché se io vi affliggo, alla verità? Davanti ai vostri occhi Gesù
chi potrà rallegrarmi, tolto colui che da me Cristo fu rappresentato crocifisso? Questo
viene afflitto? E vi ho scritto proprio in solo vorrei sapere da voi: avete ricevuto lo
quei termini per non dover poi essere Spirito dalle opere della Legge o
rattristato, alla mia venuta, da quelli che dall’ascolto della fede? Siete così sciocchi!
dovrebbero rendermi lieto, persuaso, Avendo iniziato con lo Spirito, ora
riguardo a tutti voi, che la mia gioia è la concludete con la carne? Tante e così
vostra. Vi ho scritto invero in grande grandi cose avete sperimentato invano?
afflizione e col cuore angosciato, tra molte Almeno fosse invano! Colui dunque che vi
lacrime, non perché vi rattristiate, ma elargisce lo Spirito e opera portenti in
perché conosciate il grande amore che mezzo a voi, lo fa grazie alle opere della
nutro per voi. Legge o grazie all’ascolto della fede?
Le tue misericordie, Signore, canterò in Similmente Abramo credette a Dio e gli fu
eterno; di generazione in generazione accreditato a giustizia. Sappiate allora che
annuncerò la tua verità con la mia bocca figli di Abramo sono quelli che vengono
Perché hai detto: In eterno la dalla fede.
misericordia sarà edificata. Nei cieli sarà
stabilita la tua verità. (Ps 88, 2. 3) mercoledì della XV settimana
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (3,
lunedì della XV settimana 15-22)
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (2, Fratelli, vi parlo da uomo: nessuno
11-16) dichiara nullo o muta con aggiunte un
Fratelli, quando Pietro venne ad Antiochia, testamento ratificato, anche se è di un
mi opposi a lui a viso aperto, perché era uomo. Ora ad Abramo e al suo seme
nel torto. Infatti, prima che giungessero furono fatte le promesse. Non dice: “e alle
alcuni da parte di Giacomo, egli mangiava sementi”, come se si trattasse di molte,
insieme ai gentili; ma quando vennero bensì - come a uno solo - e al tuo seme,
quelli, cominciò a sottrarsi e ad appartarsi che è Cristo. Voglio dire: la Legge, venuta
per timore dei circoncisi. Cominciarono a quattrocentotrenta anni dopo, non annulla
fingere anche gli altri Giudei, cosicché il testamento ratificato in precedenza da
perfino Barnaba si lasciò indurre alla loro Dio in vista di Cristo, rendendo così
finzione. Ma quando vidi che non inoperante la promessa. Ma se l’eredità
camminavano rettamente secondo la verità viene dalla Legge, non viene dalla
del vangelo, dissi a Kifàs davanti a tutti: promessa; ora Dio fece grazia ad Abramo
“Se tu, che sei Giudeo, vivi da gentile e mediante una promessa. Perché allora la
non da Giudeo, come puoi costringere i Legge? Fu aggiunta a motivo delle
gentili a vivere alla maniera dei Giudei?” trasgressioni, fino alla venuta del seme cui
Noi, per natura Giudei e non gentili, era stata fatta la promessa, e venne
peccatori, sapendo che l’uomo non è promulgata tramite angeli per mano d’un
giustificato per le opere della Legge ma mediatore. Ma non si dà mediatore di una
solo in forza della fede in Gesù Cristo, sola persona; e Dio è uno solo. La Legge
abbiamo creduto anche noi in Gesù Cristo, allora va contro le promesse di Dio? No!
per essere giustificati per la fede in Cristo Se infatti fosse stata data una legge capace
e non per le opere della Legge, poiché per di dare la vita, la giustizia verrebbe
le opere della Legge non sarà giustificato davvero dalla Legge; ma la Scrittura ha
nessun mortale. chiuso ogni cosa sotto il peccato, affinché
la promessa fosse data ai credenti per la
martedì della XV settimana fede in Cristo Gesù.
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (2,
21 – 3, 7) giovedì della XV settimana
Fratelli, non rifiuto la grazia di Dio; se Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (3,
infatti la giustizia proviene dalla Legge, 23 – 4, 5)

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Fratelli, prima che venisse la fede, noi loro. E’ bello avere interesse vivo per il
eravamo custoditi e rinchiusi sotto la bene, sempre, e non solo quando mi trovo
Legge, in attesa della fede che sarebbe presso di voi, figlioli miei, che di nuovo
stata rivelata. Così la Legge è stata per noi partorisco nel dolore finché Cristo non sia
un pedagogo verso Cristo, perché fossimo formato in voi. Vorrei essere vicino a voi
giustificati dalla fede. Sopraggiunta la ora e cambiar tono di voce, poiché sono
fede, non siamo più sotto un pedagogo. ansioso per voi. Ditemi, voi che volete
Tutti infatti siete figli di Dio mediante la stare sotto la Legge: non ascoltate la
fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete Legge?
stati immersi in Cristo vi rivestiste di
Cristo. Non c’è Giudeo né Greco, non c’è sabato della XV settimana
schiavo né libero, non c’è maschio o Lettura della prima epistola di Paolo ai
femmina: voi tutti siete uno, in Cristo Corinti (4, 17 – 5, 5)
Gesù. Se voi siete di Cristo, allora siete Fratelli, ho mandato da voi Timòteo, mio
seme di Abramo, eredi secondo la figlio diletto e fedele nel Signore: egli vi
promessa. Ora io dico: per tutto il tempo ricorderà le vie che vi ho indicato in
in cui l’erede è bambino, in niente Cristo, come insegno dappertutto in ogni
differisce da uno schiavo; è padrone di Chiesa. Come se io non dovessi venire più
tutto, ma è soggetto a tutori e da voi, alcuni si sono gonfiati d’orgoglio.
amministratori, fino al tempo stabilito dal Ma verrò presto, se piacerà al Signore, e
padre. Così anche noi, quando eravamo vorrò vedere allora non le parole di quelli
bambini, eravamo schiavi degli elementi che si sono gonfiati, ma le capacità. Perché
del mondo. Ma quando giunse la pienezza il regno di Dio non consiste in parole, ma
del tempo, Dio ha inviato il Figlio suo, in opere. Che volete? Che venga da voi
fatto da donna, fatto sotto la Legge, per con il bastone, o con amore e spirito di
riscattare quelli che sono sotto la Legge, dolcezza? Dovunque si sente parlare
affinché ricevessimo l’adozione a figli. d’immoralità tra voi, e di un’immoralità
tale, che non capita neppure tra i gentili:
venerdì della XV settimana un tale si tiene la moglie di suo padre. E
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (4, 8 voi siete boriosi e non vi siete afflitti,
-21) perché fosse tolto di mezzo a voi chi ha
Fratelli, un tempo, non conoscendo Dio, compiuto tale azione! Orbene, io assente
avete servito come schiavi a dèi che in nel corpo ma presente nello spirito, ho già
realtà non lo sono. Ora invece, avendo giudicato, quasi fossi presente, l’autore di
conosciuto Dio, o meglio essendo stati tale misfatto. Nel nome del Signore nostro
conosciuti da Dio, come potete rivolgervi Gesù Cristo, convocati voi e il mio spirito
di nuovo agli elementi deboli e meschini, con la potenza del Signore nostro Gesù,
volendo di nuovo servirli? Osservate quell’individuo sia consegnato al Satana
scrupolosamente giorni, mesi, stagioni e per la rovina della carne, affinché lo spirito
anni! Temo di essermi affaticato invano per sia salvato nel giorno del Signore Gesù.
voi. Siate come me, poiché anch’io sono
come voi, fratelli, ve ne prego. Non mi XV domenica
avete fatto alcun torto. Sapete che durante Salva, Signore, il tuo popolo e benedici la
un’infermità fisica vi annunciai il vangelo tua eredità.
per la prima volta; e la mia prova nel mio A te, Signore, ho gridato; Dio mio, non
fisico non la disprezzaste né respingeste, stare in silenzio con me. (Ps 27, 9. 1)
ma mi accoglieste come un angelo di Dio, Lettura della seconda epistola di Paolo ai
come Cristo Gesù. Dov’è dunque la vostra Corinti (4, 6-15)
beatitudine? Vi do atto che, se fosse stato Fratelli, il Dio che ha detto: “Rifulga la
possibile vi sareste strappati gli occhi per luce dalle tenebre!”, rifulse nei nostri cuori
darli a me. Vi sono dunque diventato per far risplendere la conoscenza della
nemico dicendovi la verità? Mostrano gloria divina sul volto di Gesù Cristo. Ma
interesse non retto per voi, ma vi vogliono questo tesoro lo abbiamo in vasi di creta
isolare da noi affinché v’interessiate di perché la grandezza della potenza
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provenga da Dio e non da noi. Siamo impedito di obbedire alla verità? Questa
tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; persuasione non proviene da colui che vi
incerti, ma non disperati; perseguitati, ma chiama. Un po’ di lievito fermenta tutta la
non abbandonati; abbattuti, ma non pasta. Io sono persuaso nel Signore che
perduti; portando sempre e dovunque la voi non penserete diversamente; ma chi vi
morte di Gesù nel nostro corpo, perché turba subirà la condanna, chiunque sia.
anche la vita di Gesù sia manifestata nel
nostro corpo. Sempre, infatti, noi che martedì della XVI settimana
siamo vivi, veniamo consegnati alla morte Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (5,
a motivo di Gesù, perché anche la vita di 11-21)
Gesù si manifesti nella nostra carne Fratelli, se predico ancora la circoncisione,
mortale. E così in noi opera la morte, in perché sono ancora perseguitato? Allora è
voi la vita. Animati tuttavia da quello stato soppresso lo scandalo della croce!
spirito di fede di cui sta scritto: Ho Che si castri pure, chi vi dà fastidio! Voi,
creduto, perciò ho parlato, anche noi fratelli, siete stati chiamati alla libertà: ma
crediamo e perciò parliamo, convinti che non prendete la libertà a pretesto per la
colui che risuscitò il Signore Gesù carne; mediante l’amore siate invece servi
risusciterà anche noi con Gesù e ci farà gli uni degli altri. Poiché tutta la Legge
stare accanto a voi. Ché tutto è per voi, trova la sua pienezza in una sola parola:
affinché la grazia, abbondando per mezzo Amerai il tuo prossimo come te stesso. Se
di molti, moltiplichi l’azione di grazie alla poi vi mordete e divorate a vicenda, badate
gloria di Dio. di non distruggervi gli uni gli altri! Ora vi
Chi abita nell’aiuto dell’Altissimo dico: camminate secondo lo Spirito, e non
dimorerà al riparo del Dio del cielo. eseguirete le bramosie della carne. La
Dirà al Signore: Mio sostegno sei tu e carne infatti ha desideri contro lo Spirito, e
mio rifugio. Il mio Dio! Spererò in lui. (Ps lo Spirito contro la carne; queste cose si
90, 1-2) oppongono a vicenda, sicché voi non fate
ciò che vorreste. Ma se vi lasciate guidare
lunedì della XVI settimana dallo Spirito, non siete più sotto la Legge.
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (4, Ora le opere della carne sono manifeste:
28 – 5, 10) adulterio, immoralità, impurità,
Fratelli, noi siamo figli della promessa libertinaggio, idolatria, magia, inimicizie,
secondo Isacco. Ma come allora il nato lite, gelosia, ire, rivalità, divisioni, eresie,
secondo la carne perseguitava il nato invidie, omicidi, ubriachezze, orge e cose
secondo lo spirito, così anche ora. Ma che del genere. Riguardo a queste cose vi
dice la Scrittura? Caccia via la schiava e preavviso, come già ho fatto: coloro che
suo figlio, infatti il figlio della schiava non compiono tali opere non erediteranno il
avrà eredità col figlio della donna libera. regno di Dio.
Perciò, fratelli, noi non siamo figli della
schiava ma della libera. Per la libertà mercoledì della XVI settimana
Cristo ci liberò: state dunque saldi e non Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (6,
lasciatevi sottomettere di nuovo al giogo 2-10)
della schiavitù. Ecco io, Paolo, vi dico: se Fratelli, portate gli uni i pesi degli altri,
vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà così adempirete la legge di Cristo. Infatti
a nulla. Attesto di nuovo a ogni uomo che se uno pensa d’essere qualcosa, mentre
si fa circoncidere: è obbligato a osservare non è nulla, inganna se stesso. Ciascuno
tutta la Legge. Siete slegati da Cristo, voi esamini invece il proprio operato, e allora
che vi fate giustificare dalla Legge: siete troverà motivo di vanto solo in se stesso e
decaduti dalla grazia. Noi infatti, per virtù non nell’altro. Ciascuno infatti porterà il
dello Spirito, aspettiamo dalla fede la proprio fardello. Chi viene catechizzato
speranza della giustificazione. In Cristo nella Parola, condivida tutti i suoi beni con
Gesù né la circoncisione né il prepuzio il catechista. Non v’ingannate: non ci si
hanno valore, ma la fede mediante l’amore prende gioco di Dio. L’uomo mieterà ciò
operoso. Correvate bene: chi vi ha che avrà seminato: chi semina nella propria

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carne, dalla carne mieterà corruzione; chi creduto, siete stati sigillati con lo Spirito
invece semina nello Spirito, dallo Spirito Santo promesso: egli è caparra della nostra
mieterà vita eterna. E non stanchiamoci di eredità, per il riscatto della sua proprietà, a
fare il bene: se infatti non avremo desistito, lode della sua gloria. Per questo anch’io,
a suo tempo mieteremo. Perciò, avendone avendo udito parlare della vostra fede nel
il tempo, pratichiamo il bene verso tutti, Signore Gesù e del vostro amore per tutti i
ma soprattutto verso i fratelli nella fede. santi, non smetto di render grazie per voi,
facendo memoria nelle mie preghiere,
giovedì della XVI settimana affinché il Dio del Signore nostro Gesù
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini Cristo, il Padre della gloria, vi doni uno
(1, 1-9) spirito di sapienza e di rivelazione nella
Fratelli, Paolo, apostolo di Cristo Gesù per conoscenza di lui.
volontà di Dio, ai santi che abitano a Efeso
e ai fedeli in Cristo Gesù, grazia e pace a sabato della XVI settimana
voi da Dio, nostro Padre, e dal Signore Lettura della prima epistola di Paolo ai
Gesù Cristo. Benedetto Dio e Padre del Corinti (10, 23-28)
Signore nostro Gesù Cristo, che nei cieli ci Fratelli, tutto è lecito, ma non tutto giova;
ha benedetti in Cristo con ogni tutto è lecito ma non tutto edifica. Non si
benedizione spirituale. Egli ci elesse in lui cerchi l’utile proprio, ma quello altrui.
prima della creazione del mondo, perché Tutto ciò che è vendita sul mercato,
fossimo santi e irreprensibili davanti a lui mangiatelo senza indagare per motivo di
nell’amore, predestinandoci a essere suoi coscienza, perché del Signore è la terra e
figli adottivi, tramite Gesù Cristo, secondo quanto contiene. Se un non credente
la benevolenza della sua volontà, a lode e v’invita e volete andare, mangiate tutto
gloria della sua grazia, con la quale ci ha quello che vi mettono davanti, senza
gratificati nel suo amato Figlio. In lui, indagare per motivi di coscienza. Ma se
mediante il suo sangue, otteniamo il qualcuno vi dicesse: “Questa è carne
riscatto, il perdono delle trasgressioni, sacrificata agli ìdoli”, non mangiatene, a
secondo la ricchezza della sua grazia che motivo di colui che vi ha avvertito e della
ha sovrabbondato per noi con ogni coscienza. Infatti, del Signore è la terra e
sapienza e intelligenza. Egli ci ha fatto quanto contiene.
conoscere il mistero della sua volontà
secondo la sua benevolenza. XVI domenica
Il Signore darà forza al suo popolo, il
venerdì della XVI settimana Signore benedirà il popolo suo con la
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini pace.
(1, 7-17) Portate al Signore, figli di Dio; portate al
Fratelli, mediante il sangue di Cristo Signore gli agnelli. (Ps 28, 11. 1)
otteniamo il riscatto, il perdono delle Lettura della seconda epistola di Paolo ai
trasgressioni, secondo la ricchezza della Corinti (6, 1-10)
sua grazia che ha sovrabbondato per noi Fratelli, poiché siamo suoi collaboratori, vi
con ogni sapienza e intelligenza. Egli ci ha esortiamo a non accogliere invano la
fatto conoscere il mistero della sua volontà grazia di Dio. Egli dice infatti: Nel tempo
secondo la sua benevolenza che aveva favorevole ti ho esaudito e nel giorno della
deciso in lui, per amministrazione della salvezza ti ho aiutato. Ecco adesso il
pienezza dei tempi: ricapitolare in Cristo tempo favorevole, ecco ora il giorno della
tutte le cose, in cielo e in terra. In lui poi salvezza! A nessuno diamo scandalo in
siamo stati eletti, predestinati secondo la qualcosa, perché non venga biasimato il
decisione di colui che tutto compie in nostro ministero; ma in ogni cosa ci
conformità del suo volere, per essere noi, presentiamo come ministri di Dio, con
che abbiamo già sperato in Cristo, a lode molta pazienza, nelle tribolazioni, nei
della sua gloria. In lui anche voi, che avete bisogni, nelle angustie, nelle percosse,
udito la parola della verità, il vangelo della nelle carceri, nelle sommosse, nelle fatiche,
vostra salvezza, in lui avendo anche nelle veglie, nei digiuni; con purezza,
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sapienza, longanimità, bontà, Spirito quindi, leggendo, potete comprendere la
Santo, amore sincero; con la parola di mia intelligenza del mistero di Cristo – che
verità, con la potenza di Dio; con le armi nelle generazioni passate non è stato fatto
della giustizia nella destra e nella sinistra; conoscere agli uomini come ora è stato
nella gloria e nel disprezzo, nella cattiva rivelato per mezzo dello Spirito ai santi
fama e nella buona fama; ritenuti apostoli e profeti. Cioè che i gentili sono
ingannatori e invece veritieri; come coeredi, incorporati e compartecipi della
sconosciuti, eppure conosciuti; moribondi, promessa in Cristo Gesù mediante il
eppure viviamo; puniti, ma non messi a vangelo, del quale sono divenuto ministro
morte; afflitti, eppure sempre lieti; poveri, secondo il dono della grazia di Dio, che mi
mentre arricchiamo molti; nullatenenti, ma è stata data secondo l’agire della sua
tutto possedenti! potenza.
E’ bene confessare al Signore e
salmeggiare al tuo nome, Altissimo, mercoledì della XVII settimana
per annunciare al mattino la tua Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini
misericordia e la tua verità lungo la notte. (3, 8-21)
(Ps 91, 2-3) Fratelli, a me, il minore tra tutti i santi, fu
concessa questa grazia: annunciare ai
lunedì della XVII settimana gentili l’inscrutabile ricchezza del Cristo e
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini illustrare a tutti quale sia il progetto del
(1, 22 - 2, 3) mistero nascosto dai secoli in Dio, che ha
Fratelli, Dio ha posto tutto sotto i piedi del creato tutte le cose, per far conoscere ora
suo Figlio e sopra di tutto, come capo, lo ai Principati e alle Potestà celesti, mediante
ha dato alla Chiesa, che è il corpo di lui, la la Chiesa, la multiforme sapienza di Dio,
pienezza di colui che riempie tutto in tutti. secondo il disegno eterno che ha formulato
E voi che eravate morti a causa delle in Cristo Gesù, il nostro Signore. In lui
vostre trasgressioni e peccati, nei quali un abbiamo il coraggio di avvicinarci con
tempo viveste secondo lo spirito di questo fiducia, grazie alla fede in lui. Perciò vi
mondo, secondo il principe del potere chiedo di non scoraggiarvi per le mie
dell’aria, quello spirito che tuttora è tribolazioni a vostro favore: sono a gloria
all’opera tra i figli della disobbedienza. Li vostra. Per questa ragione piego le mie
abbiamo frequentato anche noi tutti, nelle ginocchia davanti al Padre, da cui prende
smanie della nostra carne, facendo la nome ogni stirpe celeste e terrestre,
volontà della carne e dei pensieri: eravamo affinché vi conceda, secondo la ricchezza
figli naturali dell’ira, come tutti gli altri. della sua gloria, di essere rafforzati
nell’uomo interiore grazie al suo Spirito. Il
martedì della XVII settimana Cristo abiti nei vostri cuori mediante la
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini fede, affinché – radicati e fondati
(2, 19 – 3,7) nell’amore – possiate comprendere con
Fratelli, non siete più stranieri e ospiti, ma tutti i santi quale sia la larghezza, la
concittadini dei santi e familiari di Dio, lunghezza, l’altezza e la profondità, e
edificati sopra il fondamento degli apostoli conoscere pure l’amore di Cristo, che
e dei profeti, avendo come pietra d’angolo supera ogni conoscenza, e così vi
lo stesso Cristo Gesù. In lui ogni edificio riempiate di tutta la pienezza di Dio. A
cresce in armoniosa disposizione come colui che ha il potere di agire su tutto,
tempio santo nel Signore; in lui anche voi infinitamente più di quanto chiediamo o
siete incorporati nella costruzione come immaginiamo, secondo quella forza che
dimora di Dio nello Spirito. Per questo io, opera in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in
Paolo, prigioniero di Cristo Gesù per voi Cristo Gesù per tutte le generazioni e per
gentili, penso che abbiate sentito parlare sempre. Amin.
dell’amministrazione della grazia, che Dio
mi ha affidato per il vostro bene. Per giovedì della XVII settimana
rivelazione mi è stato fatto conoscere il Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini
mistero – come ho già scritto in breve e (4, 14-17)

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Fratelli, non siamo più bambini, sballottati Chiesa in uno stesso luogo e tutti
e portati qua e là da ogni soffiar di parlassero in lingue, e sopraggiungessero
dottrine, secondo l’inganno degli uomini, semplici fedeli o dei non credenti, non
con quella loro astuzia di trarre in errore. direbbero che siete impazziti? Quando
Vivendo invece la verità nell’amore, in invece tutti profetassero, e
tutto cresciamo in lui che è il capo, Cristo, sopraggiungesse qualche non credente o
dal quale tutto il corpo, ben compaginato e semplice fedele, sarebbe convinto da tutti,
tenuto insieme da ogni articolazione giudicato da tutti; sarebbero manifestati i
secondo l’energia propria d’ogni membro, segreti del suo cuore, e così gettandosi
riceve incremento, edificandosi nell’amore. faccia a terra adorerà Dio, proclamando:
Vi dico dunque e vi scongiuro nel Signore: Veramente Dio è in mezzo a voi.
non comportatevi più come si comportano
gli altri, i gentili, nella vanità della loro XVII domenica
mente. Fate voti e rendeteli al Signore nostro
Dio.
venerdì della XVII settimana Dio è conosciuto in Giudea, in Israele è
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini grande il suo nome. (Ps 75, 12. 2)
(4, 17-25) Lettura della seconda epistola di Paolo ai
Fratelli, vi dico e vi scongiuro nel Signore: Corinti (6, 16 - 7, 1)
non comportatevi più come si comportano Fratelli, voi siete tempio del Dio vivente,
gli altri, i gentili, nella vanità della loro come ha detto Dio: Abiterò e camminerò
mente, ottenebrati nell’intelletto, estraniati in mezzo a loro, e sarò il loro Dio ed essi
dalla vita di Dio a causa dell’ignoranza che saranno il mio popolo. Perciò uscite di
è in loro e a causa dell’indurimento del mezzo a loro e mettetevi in disparte, dice il
loro cuore. Divenuti insensibili, si sono Signore, non toccate nulla d’impuro. E io
abbandonati agli stravizi, fino a vi accoglierò e sarò per voi un padre e voi
commettere con insaziabile frenesia ogni sarete per me figli e figlie, dice il Signore
genere d’immondezza. Voi però non così onnipotente. Con tali promesse, carissimi,
avete imparato il Cristo, se veramente lo purifichiamoci da ogni macchia della carne
avete ascoltato e, in lui, siete stati istruiti e dello spirito, portando a compimento la
com’è verità in Gesù. Spogliatevi santificazione, nel timore di Dio.
dell’uomo vecchio, quello del precedente Venite, esultiamo per il Signore,
comportamento, che si distrugge acclamiamo a Dio, nostro Salvatore;
inseguendo desideri ingannevoli; preveniamo il suo volto con la
rinnovatevi nello spirito della vostra mente confessione e con salmi acclamiamo a lui.
e rivestitevi dell’uomo nuovo, creato (Ps 94, 1-2)
secondo Dio nella giustizia e nella santità
della verità. Perciò, rinunciando alla lunedì della XVIII settimana
menzogna, dite ciascuno la verità al suo Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini
prossimo. (4, 25-32)
Fratelli, rinunciando alla menzogna, dite
sabato della XVII settimana ciascuno la verità al suo prossimo, perché
Lettura della prima epistola di Paolo ai siamo membra gli uni degli altri. Adiratevi
Corinti (14, 20-25) ma non peccate; non tramonti il sole sulla
Fratelli, non siate bambini nel giudizi: siate vostra collera; non fate posto al diavolo.
bambini nella malizia e adulti nei giudizi. Chi rubava, non rubi più, anzi con le mani
Sta scritto nella Legge: Parlerò a questo si affatichi a fare il bene, affinché abbia da
popolo tramite gente d’altra lingua e distribuire a chi si trova in necessità. Dalla
tramite labbra di stranieri, ma neanche così vostra bocca non escano parole offensive,
mi ascolteranno, dice il Signore. Quindi le ma piuttosto parole buone, d’edificazione
lingue non sono un segno per i credenti ma secondo il bisogno, per giovare a chi
per i non credenti, mentre la profezia non è ascolta. Non contristate lo Spirito Santo di
per i non credenti ma per i credenti. Dio, in cui siete stati sigillati per il giorno
Quando, per esempio, si radunasse tutta la della redenzione. Scompaia da voi ogni

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asprezza, sdegno, ira, grida, bestemmia, padre e tua madre (è il primo
ogni cattiveria. Siate invece benevoli gli comandamento nella promessa) affinché te
uni verso gli altri, misericordiosi, ne venga del bene e viva a lungo sulla
perdonandovi a vicenda, come Dio ha terra. E voi, padri, non esasperate i vostri
perdonato a noi in Cristo. figli, ma cresceteli con disciplina e con
l’ammonizione del Signore. Schiavi,
martedì della XVIII settimana obbedite ai vostri padroni terreni con
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini timore e tremore, nella semplicità del
(5, 20-25) vostro cuore, come a Cristo; non servendo
Fratelli, ringraziate sempre per tutti il Dio per farvi vedere, come chi vuol piacere agli
e Padre nel nome del Signore nostro Gesù uomini, ma come servi di Cristo, facendo
Cristo. Siate sottomessi gli uni agli altri nel di cuore la volontà di Dio. Serviteli con
timore di Cristo: le mogli lo siano ai loro premura, come fossero il Signore e non
mariti come al Signore, poiché l’uomo è uomini, sapendo che ciascuno, schiavo o
capo della donna come anche il Cristo è libero, riavrà dal Signore il bene che avrà
capo della Chiesa, lui che è il salvatore del fatto. E voi, padroni, comportatevi allo
corpo. Come la Chiesa è soggetta a Cristo, stesso modo con loro, astenendovi dalle
così le mogli lo siano ai loro mariti in minacce, consapevoli che il Signore loro e
tutto. Mariti, amate le vostre mogli come vostro è nei cieli e lui non fa preferenza di
Cristo ha amato la Chiesa e per lei ha persone.
consegnato se stesso.

mercoledì della XVIII settimana venerdì della XVIII settimana


Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini
(5, 25-33) (6, 18-24)
Mariti, amate le vostre mogli come Cristo Fratelli, con ogni preghiera e supplica
ha amato la Chiesa e per lei ha consegnato pregate in ogni tempo nello Spirito e in lui
se stesso, per santificarla, purificandola vegliate con assiduità pregando per tutti i
con lavacro d’acqua nella parola, e santi e anche per me, affinché mi sia data la
presentare a se stesso la Chiesa, gloriosa, parola quando apro bocca per far
senza macchia o ruga o alcunché di simile, conoscere coraggiosamente il mistero del
ma santa e irreprensibile. Allo stesso modo vangelo, per il quale sono ambasciatore in
i mariti devono amare le mogli come il catene, e osi parlarne apertamente, com’è
proprio corpo; chi ama la propria moglie, necessario che io parli. Affinché anche voi
ama se stesso. Nessuno ha mai odiato la sappiate quanto mi riguarda e ciò che
propria carne, anzi la nutre e la riscalda, faccio, Tìchico, fratello diletto e fedele
come anche il Cristo la Chiesa, poiché servo nel Signore, v’informerà su tutto. Ve
siamo membra del suo corpo, presi dalla lo mando proprio perché vi porti mie
sua carne e dalle sue ossa. Per questo notizie e consoli i vostri cuori. Ai fratelli
l’uomo abbandonerà il padre e la madre e pace e amore con fede da Dio Padre e dal
si unirà alla sua donna e i due saranno in Signore Gesù Cristo. La grazia sia con
una sola carne. Questo mistero è grande, tutti coloro che amano il Signore nostro
ma io lo dico in rapporto a Cristo e alla Gesù Cristo senza farsi corrompere. Amin.
Chiesa! Così anche voi: ciascuno ami la
propria moglie come se stesso, e la moglie sabato della XVIII settimana
rispetti il marito. Lettura della prima epistola di Paolo ai
Corinti (15, 39-45)
giovedì della XVIII settimana Fratelli, non ogni carne è la medesima
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini carne; altra è quella di un uomo e altra la
(5, 33 – 6, 9) carne degli animali; altra la carne degli
Fratelli, ciascuno ami la propria moglie uccelli e altra quella dei pesci. Vi sono
come se stesso, e la moglie rispetti il corpi celesti e corpi terrestri; altro è lo
marito. Figli, obbedite ai vostri genitori nel splendore dei corpi celesti, altro quello dei
Signore, perché ciò è giusto. Onora tuo corpi terrestri. Altro è lo splendore del

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sole, altro lo splendore della luna, altro lo mia supplica prego sempre con gioia per
splendore delle stelle: ogni stella infatti tutti voi, perché avete collaborato al
differisce da un’altra nello splendore. Così vangelo dal primo giorno fino al presente.
anche la risurrezione dei morti: si semina Sono anche persuaso che colui che ha
nella corruzione, si risorge iniziato tra voi quest’opera buona, la
nell’incorruttibilità; si semina nello porterà a termine fino al giorno di Cristo
squallore, si risorge nella gloria; si semina Gesù. E’ giusto che così pensi di tutti voi,
nell’infermità, si risorge nella potenza; si perché vi porto nel cuore, essendo voi
semina un corpo naturale, risorge un corpo tutti, e nelle mie catene e nella difesa e
spirituale. Se c’è un corpo naturale, c’è consolidamento del vangelo, partecipi con
pure un corpo spirituale. Sta scritto: il me dalla grazia.
primo uomo, Adamo, divenne anima
vivente, ma l’ultimo Adamo divenne spirito martedì della XIX settimana
vivificante. Lettura dell’epistola di Paolo ai Filippesi
(1, 8-14)
XVIII domenica Fratelli, mi è testimone Iddio quanto
Venga la tua misericordia, Signore, su di ardentemente ricerchi tutti voi col cuore di
noi, così come abbiamo sperato in te. Cristo Gesù. Perciò prego che il vostro
Esultate, giusti, nel Signore, ai retti si amore cresca sempre più in conoscenza e
addice la lode. (Ps 32, 22. 1) in ogni discernimento, perché apprezziate
Lettura della seconda epistola di Paolo ai le cose migliori, e così siate puri e
Corinti (9, 6-11) irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi
Fratelli, chi semina scarsamente, mieterà del frutto di giustizia che si ottiene per
scarsamente; chi semina con larghezza, mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di
raccoglierà con larghezza. Ciascuno dia Dio. Voglio informarvi, fratelli, che le mie
come ha deciso col cuore, non con vicende sono risultate di vantaggio al
tristezza né per necessità: Dio ama il vangelo, così che le mie catene per Cristo
donatore ridente. E Dio può fare sono manifeste in tutto il pretorio e
abbondare per voi ogni grazia, così che, altrove, e la maggior parte dei fratelli,
avendo sempre il necessario in tutto, fiduciosi nel Signore a motivo delle mie
abbondiate in ogni opera buona, come sta catene, ancor più ardiscono annunciare
scritto: Distribuì, diede ai poveri; la sua senza timore la parola.
giustizia rimane per sempre. Colui che
somministra la semente al seminatore e il mercoledì della XIX settimana
pane per il nutrimento, darà e moltiplicherà Lettura dell’epistola di Paolo ai Filippesi
anche a voi la semente e farà crescere i (1, 12-20)
frutti della vostra giustizia. Allora sarete Fratelli, voglio informarvi che le mie
ricchi per ogni generosità, e questa vicende sono risultate di vantaggio al
produce l’azione di grazie a Dio per mezzo vangelo, così che le mie catene per Cristo
nostro. sono manifeste in tutto il pretorio e
Il Dio che mi dà le vendette e sotto di me altrove, e la maggior parte dei fratelli,
ha sottomesso i popoli, fiduciosi nel Signore a motivo delle mie
è lui che fa grandi le salvezze del suo re e catene, ancor più ardiscono annunciare
fa misericordia al suo Cristo. (Ps 17, 48. 51) senza timore la parola. In verità, alcuni
predicano Cristo per invidia e spirito di
lunedì della XIX settimana parte, altri invece con buona intenzione: gli
Lettura dell’epistola di Paolo ai Filippesi uni per amore, sapendo che io sono posto
(1, 1-7) a difesa del vangelo; gli altri invece per
Paolo e Timòteo, servi di Cristo Gesù, a settarismo, non integralmente, pensando di
tutti i santi in Cristo Gesù che sono a aumentare il peso delle mie catene. Che
Filippi, con gli episcopi e i diaconi. Grazia importa? Purché in ogni modo, o per
a voi e pace da parte di Dio, nostro Padre, pretesto o veramente, venga annunciato
e dal Signore Gesù Cristo. Rendo grazie al Cristo, io mi rallegro e mi rallegrerò: so
mio Dio per ogni vostro ricordo; in ogni infatti che questo per me risulterà a

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salvezza, grazie alla vostra preghiera e umiltà ciascuno ritenga gli altri superiori a
all’aiuto che mi darà lo Spirito di Gesù sé; non mirando ciascuno ai propri
Cristo. Questo ardentemente attendo e interessi, ma anche a quelli degli altri.
spero: nulla mi farà arrossire, ma con ogni
chiarezza, anche ora come sempre, Cristo sabato della XIX settimana
sarà glorificato nel mio corpo, sia che io Lettura della prima epistola di Paolo ai
viva sia che io muoia. Corinti (15, 58 – 16, 3)
Fratelli, rimanete saldi e irremovibili,
giovedì della XIX settimana prodigandovi sempre nell’opera del
Lettura dell’epistola di Paolo ai Filippesi Signore, sapendo che la vostra fatica non è
(1, 20-27) vana nel Signore. Riguardo poi alla
Fratelli, questo ardentemente attendo e colletta in favore dei santi, fate anche voi
spero: nulla mi farà arrossire, ma con ogni come ho ordinato alle Chiese della Galazia.
chiarezza, anche ora come sempre, Cristo Ogni primo giorno della settimana
sarà glorificato nel mio corpo, sia che io ciascuno metta da parte, per conservarlo,
viva sia che io muoia. Per me infatti il quel tanto che gli riesce, perché non si
vivere è Cristo e il morire un guadagno. facciano le collette quando sarò venuto.
Ma se vivere nella carne significa lavorare Quando arriverò, quelli che avrete scelto li
con frutto, non so cosa scegliere. Sono manderò con lettere per portare il vostro
preso infatti da due sentimenti: desidero dono a Gerusalemme.
andarmene ed essere con Cristo, e sarebbe
molto meglio; ma rimanere nella carne è XIX domenica
più necessario per voi. Persuaso di ciò, so Mia forza e mio inno è il Signore e si è
che rimarrò e continuerò a rimanere fatto mia salvezza.
accanto a tutti voi per il vostro progresso e Mi ha castigato e castigato il Signore, ma
gioia della fede, affinché il vostro vanto alla morte non mi ha consegnato. (Ps 117,
per me s’accresca in Cristo Gesù, con la 14. 18)
mia nuova presenza tra voi. Soltanto, Lettura della seconda epistola di Paolo ai
vivete da cittadini degni del vangelo di Corinti (11, 31 – 12, 9)
Cristo. Fratelli, Dio, Padre del Signore Gesù – sia
benedetto nei secoli – sa che non mentisco.
venerdì della XIX settimana A Damasco, il governatore del re Areta
Lettura dell’epistola di Paolo ai Filippesi montava la guardia alla città di Damasco,
(1, 27 – 2, 4) volendomi catturare; ma da una finestra fui
Fratelli, vivete da cittadini degni del calato giù in una cesta, lungo il muro, e
vangelo di Cristo; e sia che venga a sfuggii dalle sue mani. Bisogna vantarsi,
vedervi, sia che resti lontano, senta dire di ma non mi giova; verrò allora alle visioni e
voi che persistete in un solo spirito, alle rivelazioni del Signore. Conosco un
lottando insieme unanimi per la fede del uomo in Cristo che quattordici anni fa
vangelo, senza farvi per nulla spaventare (non so se col corpo, non so se fuori del
dagli avversari: questo è per loro segno di corpo: lo sa Dio) fu rapito fino al terzo
rovina e per voi di salvezza, e ciò da parte cielo. E so che quell’uomo (non so se nel
di Dio. Poiché riguardo a Cristo a voi fu corpo o fuori del corpo: lo sa Dio) fu
data la grazia non solo di credere in lui ma rapito in paradiso e udì parole ineffabili
anche di soffrire per lui, affrontando la che un uomo non può dire. Di lui mi
stessa lotta che vedeste da me sostenuta e vanterò, di me invece non mi darò vanto,
che sapete sostengo tuttora. Se dunque c’è se non delle mie debolezze. Certo, se
qualche consolazione in Cristo, se c’è volessi vantarmi, non sarei insensato,
qualche conforto d’amore, se c’è qualche perché direi la verità; ma evito di farlo,
comunione di spirito, se c’è un cuore affinché nessuno mi giudichi di più di
compassionevole, ricolmatemi di gioia quello che vede o sente da me. E perché
avendo lo stesso pensiero, lo stesso amore, non insuperbisca per la grandezza delle
unanimi, pensando la stessa cosa. Non fate rivelazioni, mi è stata data una spina nella
niente per rivalità o vanagloria, ma con carne, un angelo di Satana che mi

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schiaffeggi, perché non insuperbisca. Tre Fratelli, ho fiducia nel Signore di poter
volte ho pregato il Signore che si venire presto. Ho ritenuto necessario per
allontanasse da me. Mi rispose: “Ti basta ora mandare da voi Epafrodìto, fratello
la mia grazia; la mia potenza si completa mio, mio collaboratore, mio commilitone,
nella debolezza”. Molto volentieri mi apostolo e assistente nelle mie necessità.
vanterò quindi ancor più delle mie Aveva un gran desiderio di voi tutti ed era
debolezze, perché su di me si impianti la inquieto perché avevate sentito dire che
potenza di Cristo. era malato. Fu infatti malato quasi a morte;
Ti ascolti il Signore nel giorno della ma Dio ebbe pietà di lui, e non solo di lui
tribolazione, ti protegga il nome del Dio ma anche di me, perché non avessi dolore
di Giacobbe. su dolore. Perciò l’ho mandato
Signore, salva il re ed esaudisci nel prontamente, affinché, vedendolo, vi
giorno in cui ti invochiamo. (Ps 19, 2. 10) rallegriate di nuovo e io non sia
dispiaciuto. Accoglietelo dunque nel
lunedì della XX settimana Signore con ogni gioia e stimate quelli
Lettura dell’epistola di Paolo ai Filippesi come lui, perché ha sfiorato la morte per
(2, 12-16) l’opera di Cristo, mettendo a repentaglio la
Fratelli, essendo stati sempre ubbidienti sua vita onde supplire al servizio che non
non solo in mia presenza, ma molto più ora potevate prestarmi voi.
in mia assenza, con timore e tremore
lavorate alla vostra salvezza. E’ Dio infatti giovedì della XX settimana
che opera in voi il volere e l’agire per la Lettura dell’epistola di Paolo ai Filippesi
benignità. Fate tutto senza mormorare e (3, 1-8)
contestare, per essere irreprensibili, integri, Fratelli, rallegratevi nel Signore. Scrivervi
figli di Dio non biasimevoli in mezzo a una gli stessi avvertimenti a me non dà fastidio,
generazione tortuosa e sviata, in seno alla mentre a voi dà sicurezza. Guardatevi dai
quale voi brillate come astri nel mondo, cani; guardatevi dai cattivi operai;
tenendo salda la parola di vita. Così potrò guardatevi dalla circoncisione. La
vantarmi nel giorno di Cristo. circoncisione siamo noi, che prestiamo
culto secondo lo Spirito di Dio e,
martedì della XX settimana gloriandoci in Cristo Gesù, non riponiamo
Lettura dell’epistola di Paolo ai Filippesi fiducia nella carne, benché io abbia di che
(2, 16-23) confidare anche nella carne. Se qualcuno
Fratelli, non ho corso né faticato invano. ritiene di poter contare sulla carne, io più
Ma anche se il mio sangue viene versato di lui: circonciso all’ottavo giorno, della
sul sacrificio e sulla liturgia della vostra stirpe d’Israele, della tribù di Beniamino,
fede, sono lieto e mi allieto con tutti voi. ebreo figlio d’Ebrei: quanto alla Legge,
Allo stesso modo anche voi gioite e gioite fariseo; quanto allo zelo, persecutore della
con me. Spero nel Signore Gesù di inviarvi Chiesa; quanto alla giustizia legale,
presto Timòteo, affinché anch’io, avendo irreprensibile. Ma le cose che per me erano
vostre notizie, stia di buon animo. Non ho guadagno, per Cristo le ho ritenute
nessuno che, condividendo come lui i miei perdita. Anzi, tutto io reputo una perdita a
pensieri, si curi sinceramente di quanto vi motivo della sublimità della conoscenza di
riguarda. Tutti badano ai propri interessi e Cristo Gesù, mio Signore; per lui ho
non a quelli di Gesù Cristo. Voi conoscete lasciato perdere tutte queste cose
la sua provata virtù; con me ha servito il valutandole rifiuti, per guadagnare Cristo.
vangelo, come un figlio col padre. Spero
d’inviarvelo non appena avrò visto quale venerdì della XX settimana
piega prende la mia causa. Lettura dell’epistola di Paolo ai Filippesi
(3, 8-19)
mercoledì della XX settimana Fratelli, tutto io reputo una perdita a
Lettura dell’epistola di Paolo ai Filippesi motivo della sublimità della conoscenza di
(2, 24-30) Cristo Gesù, mio Signore; per lui ho
lasciato perdere tutte queste cose

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valutandole rifiuti, per guadagnare Cristo Genti tutti, battete le mani, acclamate Dio
ed essere trovato in lui – non con una mia con voci di esultanza. (Ps 46, 7. 2)
giustizia derivante dalla Legge, ma con Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (1,
quella dalla fede di Cristo, la giustizia che 11-19)
viene da Dio e si fonda sulla fede – e per Fratelli, vi rendo noto che il vangelo da me
conoscere lui, la potenza della sua evangelizzato non è secondo l’uomo:
risurrezione, la comunione alle sue infatti non l’ho ricevuto da un uomo né
sofferenze, facendomi conforme alla sua sono stato ammaestrato se non per
morte, onde giungere, in qualche modo, rivelazione di Gesù Cristo. Avete udito
alla risurrezione dai morti. Non che io certamente della mia condotta d’un tempo
abbia già ottenuto o sia diventato perfetto: nel giudaismo: perseguitavo oltre ogni
corro a prendere perché anch’io sono stato limite la Chiesa di Dio e la devastavo.
preso da Cristo Gesù. Fratelli, non penso Superavo nel giudaismo molti coetanei del
ancora di avere ottenuto; questo dico: mio popolo, essendo ben più di loro
dimenticando il passato e protendendomi zelante delle tradizioni dei miei padri.
verso l’avvenire, mi lancio verso la meta, Quando poi piacque a Dio - che mi aveva
inseguo il premio che Dio ci chiama a separato fin dal ventre di mia madre e mi
ricevere lassù, in Cristo Gesù. Quanti aveva chiamato con la sua grazia - di
dunque siamo perfetti, coltiviamo questi rivelare il Figlio suo in me, affinché lo
pensieri: se in qualche cosa pensate evangelizzassi ai gentili, subito, senza
diversamente, Dio v’illuminerà anche su chiedere consiglio alla carne o al sangue,
questo. Intanto, dal punto in cui siamo senza salire a Gerusalemme da quelli che
giunti continuiamo sulla stessa linea. erano apostoli prima di me, partii per
Imitate me, fratelli, e guardate coloro che l’Arabia e poi tornai a Damasco. In
si comportano secondo il modello che seguito, dopo tre anni, salii a Gerusalemme
avete in noi. Perché molti – ve ne ho per vedere Kifàs e mi trattenni presso di lui
parlato spesso e ora ve ne parlo piangendo quindici giorni. Degli apostoli non vidi
– si comportano da nemici della croce di altro se non Giacomo, il fratello del
Cristo: la loro fine è la perdizione, il loro Signore.
dio il ventre, il loro vanto nella loro In te, Signore, ho sperato, che io non resti
vergogna, avendo in mente solo i beni confuso in eterno. Nella tua giustizia
della terra. liberami e scampami.
Sii per me un Dio protettore e un luogo
sabato della XX settimana fortificato per salvarmi. (Ps 70, 1. 3)
Lettura della seconda epistola di Paolo ai
Corinti (1, 8-11) lunedì della XXI settimana
Fratelli, non vogliamo che ignoriate la Lettura dell’epistola di Paolo ai Filippesi
tribolazione che ci è capitata in Asia: siamo (4, 10-23)
stati gravati oltre ogni misura, al di là delle Fratelli, mi sono molto rallegrato nel
forze, sì da dubitare anche della vita; ma Signore a vedere finalmente rifiorire i
abbiamo ricevuto su di noi la sentenza di vostri sentimenti per me; li coltivavate
morte affinché non confidassimo in noi anche prima, ma vi mancava l’occasione.
stessi, ma in Dio che risuscita i morti. Da Non lo dico per bisogno: ho imparato
tanta morte egli ci ha liberato e ci libera, e infatti a bastare a me stesso in ogni
in lui abbiamo sperato che ci libererà condizione. So essere povero e so essere
ancora, anche col contributo della vostra ricco; sono allenato a tutto e per tutto: alla
preghiera per noi, sicché per il favore sazietà e alla fame, all’agiatezza e alle
ottenutoci da molte persone, da parte di privazioni. Tutto posso in colui che mi dà
molti siano rese grazie per noi. forza. Nondimeno, avete fatto bene a
condividere le mie tribolazioni. Proprio
XX domenica voi, Filippesi, sapete che all’inizio
Salmeggiate al nostro Dio, salmeggiate, dell’evangelizzazione, quando partii dalla
salmeggiate al nostro re, salmeggiate. Macedonia, nessuna Chiesa aprì con me un
conto di dare e avere, eccetto voi soli, e

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che mentre ero a Tessalonica una o due pacificato per suo mezzo, con il sangue
volte mi avete mandato il necessario. Io della sua croce, le cose che stanno sulla
non cerco il dono; cerco piuttosto il frutto terra e quelle del cielo. E voi, che un
che si accresce sul vostro conto. Ora ho di tempo eravate stranieri e nemici, con la
tutto e sto nell’abbondanza: sono ricolmo mente nelle opere malvagie, egli ora,
dei vostri doni che ho ricevuto da mediante la sua morte, ha riconciliato nel
Epafrodìto, profumo di soave aroma, suo corpo di carne per presentarvi santi,
sacrificio gradito e piacevole a Dio. Il mio integri e irreprensibili al suo cospetto,
Dio, poi, soddisferà ogni vostro bisogno purché restiate saldamente fondati sulla
secondo la sua ricchezza nella gloria, in fede e irremovibili dalla speranza del
Cristo Gesù. Al Dio e Padre nostro, gloria vangelo che avete udito e che è predicato a
nei secoli dei secoli. Amin. Salutate ogni creatura che è sotto il cielo; di esso
ciascun santo in Cristo Gesù. Vi salutano i io, Paolo, sono divenuto servitore.
fratelli che sono con me. Vi salutano tutti i
santi, soprattutto quelli della casa di giovedì della XXI settimana
Cesare. La grazia del Signore Gesù Cristo Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi
sia con il vostro spirito. Amin. (1, 24 – 2, 1)
Fratelli, ora mi rallegro nelle sofferenze
martedì della XXI settimana che sopporto per voi, e nella mia carne
Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi compio in cambio ciò che manca dei
(1, 1-3. 6-11) patimenti del Cristo, per il suo corpo che è
Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volere la Chiesa, della quale sono divenuto
di Dio, e il fratello Timòteo, ai santi che servitore, in conformità al compito che Dio
sono a Colosse, fedeli fratelli in Cristo. mi ha affidato a vostro riguardo per
Grazia e pace a voi da Dio, Padre nostro, e realizzare la parola di Dio, il mistero che,
del Signore Gesù Cristo. Noi ringraziamo nascosto ai secoli eterni e alle generazioni
Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, passate, ora è stato svelato ai suoi santi. A
pregando sempre per voi, fin dal giorno nel questi Dio volle far conoscere quale sia la
quale udiste e conosceste la grazia di Dio ricchezza di gloria di questo mistero tra i
nella verità. Questo apprendeste da Èpafra, gentili: Cristo in noi, la speranza della
nostro diletto compagno di servizio e per gloria. Lui noi annunciamo, ammonendo
voi fedele diacono di Cristo; egli ci ha ogni uomo e insegnando a ogni uomo con
informato del vostro amore nello Spirito. ogni saggezza, per rendere ciascun uomo
Perciò anche noi, dal giorno in cui ne perfetto in Cristo. A questo scopo mi
fummo informati, non cessiamo di pregare affatico, battendomi con quell’energia che
per voi e di chiedere che abbiate piena egli sviluppa con potenza in me. Voglio
conoscenza della sua volontà con ogni infatti informarvi quale dura lotta affronto
sapienza e intelligenza spirituale, per per voi.
comportarvi in maniera degna del Signore
e piacergli in tutto, dando frutti in ogni venerdì della XXI settimana
opera buona e crescendo nella conoscenza Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi
di Dio, rafforzati con ogni forza, secondo (2, 1-7)
la potenza della sua gloria, per essere Fratelli, voglio informarvi quale dura lotta
perseveranti e pazienti in tutto con gioia. affronto per voi, per quelli di Laodicea e
per quanti non hanno visto il mio volto di
mercoledì della XXI settimana carne, affinché i loro cuori siano consolati,
Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi uniti strettamente nell’amore e protèsi
(1, 18-23) verso una ricca e perfetta intelligenza,
Fratelli, Cristo è il capo del corpo della verso una profonda conoscenza del
Chiesa; egli è il principio, il primogenito mistero di Dio Padre e di Cristo, nel quale
dai morti, affinché sia il primo in tutto, sono nascosti tutti i tesori della sapienza e
poiché Dio si è compiaciuto di far risiedere conoscenza. Dico questo, affinché nessuno
in lui ogni pienezza e, attraverso di lui, vi seduca con argomenti speciosi. Se infatti
riconciliare a sé tutte le cose, avendo con il corpo sono assente, con lo spirito

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sono con voi e vedo con gioia la vostra vivere per Dio. Sono stato crocifisso
disciplina e la vostra saldezza nella fede in insieme a Cristo; vivo, però non più io, ma
Cristo. Come dunque avete ricevuto il vive in me Cristo. La vita che ora io vivo
Cristo Gesù, il Signore, in lui continuate a nella carne, la vivo nella fede, quella nel
vivere, radicati e costruiti su di lui, saldi Figlio di Dio che mi ha amato e ha dato se
nella fede come siete stati istruiti, stesso per me.
abbondando in essa e rendendo grazie. Avanza, trionfa e regna per la verità, la
mitezza e la giustizia; e ti guiderà
sabato della XXI settimana mirabilmente la tua destra.
Lettura della seconda epistola di Paolo ai Hai amato la giustizia e odiato l’iniquità:
Corinti (3, 12-18) per questo ti ha unto, o Dio, il tuo Dio
Fratelli, forti di tale speranza, ci con olio di esultanza più dei tuoi
comportiamo con gran fiducia e non compagni. (Ps 44, 5. 8)
facciamo come Mosè che poneva un velo
sul suo volto, perché i figli d’Israele non lunedì della XXII settimana
vedessero la fine di ciò che era effimero. Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi
Ma i loro pensieri furono induriti: infatti (2, 13-20)
fino al giorno d’oggi quel medesimo velo Fratelli, voi che eravate morti a causa delle
rimane sulla lettura dell’antica alleanza, trasgressioni e del prepuzio della vostra
non essendo stato sollevato, poiché è in carne, Cristo ha richiamato in vita con lui,
Cristo che viene abolito. Fino ad oggi, condonandovi tutti i peccati, annullando il
quando si legge Mosè, un velo pesa sul documento scritto del nostro debito, con
loro cuore; ma quando ci sarà la clausole a noi contrarie. Egli lo ha tolto di
conversione al Signore, quel velo sarà mezzo inchiodandolo alla croce. Egli,
tolto. Il Signore è Spirito, e dove c’è lo spogliati i Principati e le Potenze, ne fece
Spirito del Signore c’è libertà. E noi tutti, pubblico spettacolo, dopo aver trionfato su
a viso scoperto, riflettendo come in uno di loro per suo tramite. Pertanto, nessuno
specchio la gloria del Signore, veniamo vi giudichi per cibi, bevande o in materia di
trasformati in quella medesima immagine, festa annuale o di novilunio o di sabati, che
di gloria in gloria, com’è dato dello Spirito sono ombra delle cose avvenire, mentre la
del Signore. realtà è il corpo del Cristo. Nessuno
pronunci sentenza contro di voi, volendo
XXI domenica sottomettervi a culti di angeli, indagando
Come sono grandi le tue opere, Signore! su ciò che ha visto, scioccamente
Tutto hai fatto con sapienza. inorgoglito dalla sua mentalità carnale e
Benedici, anima mia, il Signore. Signore staccato dal capo, dal quale tutto il corpo,
Dio mio, ti sei grandemente esaltato! (Ps ricevendo nutrimento e coesione
103, 24. 1) attraverso le giunture e i legamenti,
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (2, realizza la crescita di Dio. Se siete morti
16-20) con Cristo agli elementi del mondo,
Fratelli, sapendo che l’uomo non è perché, quasi viveste nel mondo, vi
giustificato per le opere della Legge ma sottomettete a un precetto?
solo in forza della fede in Gesù Cristo,
abbiamo creduto anche noi in Gesù Cristo, martedì della XXII settimana
per essere giustificati per la fede in Cristo Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi
e non per le opere della Legge, poiché per (2, 20 – 3, 3)
le opere della Legge non sarà giustificato Fratelli, se siete morti con Cristo agli
nessun mortale. Se poi, cercando di essere elementi del mondo, perché, quasi viveste
giustificati in Cristo, siamo trovati nel mondo, vi sottomettete a un precetto
peccatori anche noi, Cristo sarebbe quale “non prendere”, “non gustare”, “non
ministro del peccato? No! Se infatti io toccare”? So tutte cose destinate a
costruisco di nuovo ciò che distrussi, mi logorarsi con l’uso, prescrizioni e
dimostro trasgressore. Io, infatti, insegnamenti umani. Hanno parvenza di
attraverso la legge morii alla Legge, onde saggezza, con la loro falsa religiosità,

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umiltà e austerità verso il corpo, ma sono situazione e perché consoli i vostri cuori,
prive di valore, perché saziano la carne. Se insieme con Onèsimo, fedele e diletto
dunque siete risorti insieme al Cristo, fratello, fedele e diletto fratello, che è dei
cercate le cose di lassù dov’è il Cristo, vostri: v’informeranno di tutte le cose di
assiso alla destra di Dio; pensate alle cose qua.
di lassù, non a quelle della terra: voi infatti
siete morti e la vostra vita è nascosta con venerdì della XXII settimana
Cristo in Dio. Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi
(4, 10-18)
mercoledì della XXII settimana Fratelli, vi salutano Aristarco, mio
Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi compagno di prigionia, e Marco, cugino di
(3, 17 – 4, 1) Barnaba – riguardo al quale riceveste
Fratelli, qualunque cosa facciate, in parole istruzioni; se venisse da voi, accoglietelo –
e in opere, fate tutto nel nome del Signore e Gesù detto Giusto. Di quelli che
Gesù, ringraziando Dio Padre per mezzo vengono dalla circoncisione, questi soli
di lui. Mogli, siate sottomesse ai mariti, collaborarono con me al regno di Dio:
come conviene nel Signore. Mariti, amate sono stati la mia consolazione. Vi saluta
le mogli e non inaspritevi contro di loro. Èpafra, vostro concittadino, servo di
Figli, obbedite ai vostri genitori in tutto, Cristo; lotta continuamente per voi nelle
perché è gradito nel Signore. Padri, non sue preghiere affinché stiate saldi, perfetti
provocate i vostri figli, perché non si e dediti a tutti i voleri di Dio. Infatti
perdano di coraggio. Schiavi, obbedite ai attesto che si preoccupa molto di voi, di
vostri padroni terreni in tutto, non solo quelli di Laodicea e di Ierapoli. Vi salutano
sotto i loro sguardi come chi vuole piacere Luca, il caro medico, e Dhimà. Salutate i
a uomini, ma con cuore semplice, perché fratelli di Laodicea, Ninfas con la Chiesa
temete il Signore. Qualunque cosa che si raduna in casa sua. Quando avrete
facciate, agite con cuore come per il letto questa lettera, fatela leggere anche
Signore e non per gli uomini, sapendo che nella Chiesa di Laodicea; anche voi leggete
riceverete dal Signore la ricompensa quella che riceverete da Laodicea. Dite ad
dell’eredità. Servite a Cristo Signore! Archippo: Bada di compiere bene il
Certo chi commetterà ingiustizie riceverà ministero che hai ricevuto nel Signore. Il
la ricompensa della sua ingiustizia, e non saluto è di mano mia, di Paolo. Ricordatevi
c’è riguardo alla persona. Padroni, date ai delle mie catene. La grazia sia con voi.
servi il giusto e il dovuto, sapendo che Amin.
anche voi avete un padrone in cielo.
sabato della XXII settimana
giovedì della XXII settimana Lettura della seconda epistola di Paolo ai
Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi Corinti (5, 1-10)
(4, 2-9) Fratelli, sappiamo che quando si smonterà
Fratelli, perseverate nella preghiera e la tenda della nostra dimora terrena,
vegliate in essa con l’azione di grazie; riceveremo da Dio un’abitazione, una casa
pregate anche per noi, affinché Dio ci apra non costruita da mani d’uomo, eterna, nei
una porta alla parola per predicare il cieli. Perciò sospiriamo in questa tenda,
mistero del Cristo – a causa del quale sono desiderando rivestirci della nostra dimora
prigioniero – in modo che lo manifesti celeste, se però, per quanto spogli, non
predicando come si conviene. saremo trovati nudi. E quanti siamo nella
Comportatevi saggiamente con quelli di tenda sospiriamo come schiacciati, non
fuori, cogliendo ogni occasione. Il vostro volendo essere spogliati ma sopravvestiti,
parlare sia sempre gentile e salato, in modo affinché ciò che è mortale sia assunto dalla
da saper come rispondere a ciascuno. Su vita. E’ Dio che ci ha fatti per questo e ci
quanto mi riguarda v’informerà Tìchico, ha dato la caparra dello Spirito. Sempre
diletto fratello, fedele ministero e mio pieni di coraggio, dunque, e sapendo che
compagno nel servizio del Signore. Ve lo finché abitiamo nel corpo siamo esuli dal
mando perché io conosca la vostra Signore, poiché camminiamo nella fede e

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non nella visione, pieni di fiducia per tutti voi, ricordandovi nelle nostre
preferiamo esulare dal corpo e abitare preghiere, avendo incessantemente
presso il Signore. Perciò, sia che abitiamo presente, davanti a Dio e nostro Padre,
nel corpo sia che ne usciamo, ci sforziamo l’opera della vostra fede e la fatica
di essere graditi a lui. Poiché tutti dell’amore, pazienza e speranza nel
dobbiamo comparire davanti al tribunale di Signore nostro Gesù Cristo. Conosciamo,
Cristo, per ricevere ciascuno la fratelli amati da Dio, la vostra elezione,
retribuzione delle opere compiute col poiché il nostro vangelo non è giunto a voi
corpo, sia in bene che in male. solo a parole ma anche con potenza, in
Spirito Santo e con piena convinzione. E
XXII domenica sapete come ci siamo comportati in mezzo
Tu, Signore, ci custodirai e ci preserverai a voi per il vostro bene.
da questa generazione e in eterno.
Salvami, Signore, perché non resta un martedì della XXIII settimana
santo, perché scompaiono le verità dai Lettura della prima epistola di Paolo ai
figli degli uomini. (Ps 11, 8. 2) Tessalonicesi (1, 6-10)
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (6, Fratelli, siete diventati imitatori nostri e del
11-18) Signore, accogliendo la parola in mezzo a
Fratelli, notate con che grossi caratteri vi molta tribolazione, con gioia di Spirito
scrivo di mia mano. Quanti vogliono far Santo, sì da divenire voi esempio a tutti i
bella figura seguendo la carne, vi credenti in Macedonia e in Achaia. Da voi,
costringono a farvi circoncidere, solo per infatti, la parola del Signore è risuonata
non essere perseguitati a causa della croce non solo in Macedonia e in Achaia, ma in
di Cristo. Infatti nemmeno quelli che si ogni luogo si è diffusa la vostra fede in
sono fatti circoncidere osservano la Legge, Dio, tanto da non aver bisogno noi di
ma vogliono che voi vi circoncidiate per parlare. Essi stessi, infatti, raccontano di
trarre vanto dalla vostra carne. A me non noi, quale accoglienza abbiamo avuto da
avvenga mai di menar vanto se non nella voi e come vi siete convertiti dagli ìdoli a
croce del nostro Signore Gesù Cristo, per Dio, per servire il Dio vivo e vero e
mezzo del quale il mondo per me è stato aspettare dai cieli il suo Figlio che egli
crocifisso e io per il mondo. Infatti in risuscitò dai morti, Gesù, che ci libera
Cristo Gesù né la circoncisione né il dell’ira che viene.
prepuzio sono alcunché, ma la nuova
creatura. E quanti seguiranno questa mercoledì della XXIII settimana
regola, pace e misericordia su di loro e Lettura della prima epistola di Paolo ai
sull’Israele di Dio. D’ora innanzi nessuno Tessalonicesi (2, 1-8)
m’infastidisca: porto infatti nel mio corpo i Fratelli, voi sapete che la nostra venuta tra
contrassegni di Cristo. La grazia del nostro voi non fu vana, ma dopo aver sofferto e
Signore Gesù Cristo sia col vostro spirito, subìto oltraggi a Filippi, come sapete,
fratelli! Amin. abbiamo preso l’ardire in Dio nostro, di
Le tue misericordie, Signore, canterò in annunziarvi il vangelo di Dio in mezzo a
eterno; di generazioni in generazione molti ostacoli. La nostra esortazione non è
annuncerò la tua verità con la mia bocca dettata da errore né da malafede né da
perché hai detto: In eterno la inganno, ma, come siamo stati fatti degni
misericordia sarà edificata. Nei cieli sarà da Dio di essere incaricati dal vangelo, così
stabilita la tua verità. (Ps 88, 2-3) parliamo, non per piacere agli uomini, ma
a Dio, che scruta i nostri cuori. Giammai,
lunedì della XXIII settimana infatti, siamo ricorsi a parole d’adulazione,
Lettura della prima epistola di Paolo ai come sapete, né a pretesto di guadagno.
Tessalonicesi (1, 1-5) Dio è testimone: neppure abbiamo cercato
Fratelli, Paolo, Silvano e Timòteo alla dagli uomini la gloria, né da voi né da altri.
Chiesa dei Tessalonicesi, in Dio nostro Pur potendo far valere l’autorità d’apostoli
Padre e nel Signore Gesù Cristo, grazia a di Cristo, siamo stati invece amorevoli con
voi e pace. Rendiamo grazie a Dio sempre voi: come una madre allatta con amore i
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figli, così noi, desiderandovi ardentemente,
eravamo disposti a darvi non solo il sabato della XXIII settimana
vangelo di Dio ma anche l’anima nostra, Lettura della seconda epistola di Paolo ai
tanto vi amiamo. Corinti (8, 1-5)
Fratelli, vogliamo che conosciate la grazia
giovedì della XXIII settimana di Dio che è stata accordata alle Chiese
Lettura della prima epistola di Paolo ai della Macedonia: nonostante la lunga
Tessalonicesi (2, 9-14) prova della tribolazione, la loro grande
Fratelli, ricordate le nostre fatiche e i gioia e la loro profonda povertà hanno
nostri stenti: lavorando notte e giorno per traboccato della ricchezza della loro
non essere di peso ad alcuno di voi, vi liberalità. Posso testimoniare che hanno
abbiamo predicato il vangelo di Dio. Voi e dato secondo le loro forze e anche più
Dio siete testimoni come ci siamo delle loro forze, spontaneamente,
comportati in maniera santa, giusta e chiedendoci con insistenza la grazia di
irreprensibile con voi credenti. Sapete pure partecipare a questo servizio a favore dei
che, come fa un padre con i propri figli, santi; e andando oltre le nostre stesse
abbiamo esortato, incoraggiato e speranze, si sono offerti prima al Signore e
scongiurato ciascuno di voi a camminare in poi a noi, secondo la volontà di Dio.
maniera degna di Dio, che vi chiama al suo
regno e alla sua gloria. Perciò anche noi XXIII domenica
ringraziamo continuamente Dio: perché, Salva, Signore, il tuo popolo e benedici la
ricevendo da noi la parola divina della tua eredità.
predicazione, l’avete accolta non quale A te, Signore, ho gridato: Dio mio, non
parola di uomini ma, com’è realmente, stare in silenzio con me. (Ps 27, 9. 1)
quale parola di Dio che opera in voi Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini
credenti. Infatti voi, fratelli, siete diventati (2, 4-10)
imitatori delle Chiese di Dio che in Giudea Fratelli, Dio, ricco di misericordia, per
sono in Cristo Gesù. l’immenso amore col quale ci ha amati, per
quanto morti in seguito alle trasgressioni,
venerdì della XXIII settimana ci ha fatto rivivere col Cristo – per grazia
Lettura della prima epistola di Paolo ai foste salvati – e ci ha risuscitati e insediati
Tessalonicesi (2, 14-20) nella sommità dei cieli insieme con Cristo
Fratelli, voi siete diventati imitatori delle Gesù, per mostrare nei secoli futuri la
Chiese di Dio che in Giudea sono in Cristo traboccante ricchezza della sua grazia con
Gesù poiché voi pure avete sofferto le la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.
stesse cose da parte dei vostri conterranei Infatti siete salvi per la grazia tramite la
come essi da parte dei Giudei. Costoro fede; e ciò non proviene da voi ma è dono
uccisero persino il Signore Gesù e i loro di Dio; né dalle opere, perché nessuno se
profeti, e perseguitarono noi: non ne vanti. In realtà siamo opera sua, creati
piacciono a Dio e sono nemici di tutti gli in Cristo Gesù per le opere buone: Dio le
uomini. Ci impediscono di predicare alle ha predisposte perché le praticassimo.
genti che si salvino, e così colmano la Chi abita nell’aiuto dell’Altissimo
misura dei loro peccati. Ma sopra di loro è dimorerà al riparo del Dio del cielo.
piombata la collera per la fine. Ma noi, Dirà al Signore: Mio sostegno sei tu e
fratelli, per un poco orfani di voi - della mio rifugio: il mio Dio! Spererò in lui. (Ps
presenza e non del cuore - ci siamo 90, 1-2)
affrettati col desiderio grande di rivedere il
vostro volto. Per questo, io Paolo, una o lunedì della XXIV settimana
due volte volevamo venire da voi ma il Lettura della prima epistola di Paolo ai
Satana ce lo ha impedito. Chi, infatti, è la Tessalonicesi (2, 20 - 3, 8)
nostra speranza, la nostra gioia e la nostra Fratelli, voi siete la gloria e la gioia nostra.
corona di gloria davanti al Signore nostro Perciò, non potendo più resistere,
Gesù Cristo nella sua venuta, se non voi? preferimmo rimanere in Atene soli e
Voi siete la nostra gloria e gioia. inviammo Timòteo, fratello nostro,

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diacono di Dio e nostro collaboratore nel onore, non abbandonandosi alle passioni
vangelo di Cristo, a confermarvi ed dei desideri come fanno i gentili che non
esortarvi nella nostra fede, affinché conoscono Dio. Nessuno offenda o
nessuno sia turbato in queste tribolazioni. inganni, in questa materia, il proprio
E voi sapete che a questo siamo stati fratello, poiché il Signore è vìndice di tutto
designati. Quando eravamo tra voi, vi ciò, come già vi abbiamo detto e attestato.
predicevamo che stavamo per essere Dio infatti non ci ha chiamati all’impurità
tribolati, com’è accaduto e sapete. Perciò, ma alla santità. Pertanto chi disprezza, non
non potendo più resistere, mandai per disprezza un uomo ma Dio, che vi ha
sapere della vostra fede, temendo che il donato il suo Santo Spirito. Sull’amore
tentatore vi avesse tentato e fosse fraterno non avete bisogno che vi
vanificata la nostra fatica. Proprio ora scriviamo, perché avete imparato da Dio
Timòteo è tornato a noi e ci ha portato ad amarvi scambievolmente, e lo fate verso
buone notizie sulla vostra fede, sul vostro tutti i fratelli dell’intera Macedonia. Ma vi
amore, sul buon ricordo che sempre esortiamo a progredire ancor più, a farvi
conservate di noi, desiderosi molto di un punto d’onore di vivere tranquilli, ad
rivederci, come noi lo siamo di rivedere attendere ai vostri affari, a lavorare con le
voi. Così, fratelli, a motivo della vostra vostre mani, come vi abbiamo ordinato, sì
fede abbiamo trovato in voi consolazione da comportarvi con onore di fronte a quelli
in ogni necessità e tribolazione, poiché noi di fuori e non avere bisogno di alcuno.
viviamo, se voi rimanete saldi nel Signore.
giovedì della XXIV settimana
martedì della XXIV settimana Lettura della prima epistola di Paolo ai
Lettura della prima epistola di Paolo ai Tessalonicesi (4, 18 - 5, 10)
Tessalonicesi (3, 8-13) Fratelli, consolatevi a vicenda con queste
Fratelli, se voi rimanete saldi nel Signore, parole. Circa il tempo e l’ora, fratelli, non
quale ringraziamento per voi possiamo avete bisogno che vi scriva. Voi infatti
rendere a Dio, per tutta la gioia che sapete perfettamente che il giorno del
godiamo a causa vostra davanti al nostro Signore arriva come un ladro di notte.
Dio? Notte e giorno insistentemente Quando diranno: “Pace e sicurezza!”,
preghiamo di rivedere la vostra faccia e allora improvvisa li colpirà la rovina, come
completare ciò che manca alla vostra fede. i dolori del parto la donna incinta. E non
Che lo stesso Dio e Padre nostro e il sfuggiranno. Ma voi, fratelli, non siete
Signore nostro Gesù Cristo ci aprano la nelle tenebre, sì che quel giorno vi
strada sino a voi. Il Signore poi vi faccia sorprenda come un ladro: siete tutti figli
crescere e abbondare nell’amore della luce e figli del giorno. Non siamo né
scambievole e verso tutti, come abbonda il della notte né delle tenebre. Non
nostro amore per voi, sì da rendere saldi i dormiamo dunque come gli altri, ma
vostri cuori e irreprensibili nella santità, vegliamo e siamo sobri. Quelli che
davanti a Dio nostro Padre, alla venuta del dormono, dormono di notte, e quelli che si
Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi. ubriacano, lo fanno di notte. Noi invece,
che siamo del giorno, siamo sobri, rivestiti
mercoledì della XXIV settimana della corazza della fede e dell’amore,
Lettura della prima epistola di Paolo ai avendo per elmo la speranza della
Tessalonicesi (4, 1-12) salvezza. Dio non ci ha destinati all’ira, ma
Fratelli, vi preghiamo e supplichiamo nel ad acquisire la salvezza per mezzo del
Signore Gesù: come avete appreso da noi Signore nostro Gesù Cristo, che è morto
il modo di vivere e di piacere a Dio e come per noi, affinché, vegliamo o dormiamo,
già vivete, così progredite sempre più. Voi viviamo con lui.
sapete quali prescrizioni vi abbiamo dato
nel Signore Gesù. Questa è la volontà di venerdì della XXIV settimana
Dio, la vostra santificazione: che vi Lettura della prima epistola di Paolo ai
asteniate dall’immoralità, che ciascuno Tessalonicesi (5, 9-13. 24-28)
sappia tenere il proprio corpo in santità e
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Fratelli, Dio non ci ha destinati all’ira, ma carne l’inimicizia - la legge dei dogmatici
ad acquisire la salvezza per mezzo del precetti – per creare in se stesso, dei due
Signore nostro Gesù Cristo, che è morto popoli, un solo uomo nuovo, facendo la
per noi, affinché, vegliamo o dormiamo, pace, e per riconciliare con Dio entrambi -
viviamo con lui. Perciò consolatevi gli uni in un solo corpo - mediante la croce, dopo
gli altri, consolandovi a vicenda, come già aver ucciso in se stesso l’inimicizia. E
fate. Vi preghiamo, fratelli, di apprezzare venne per evangelizzare la pace a voi, i
quelli che faticano in mezzo a voi, lontani, e pace ai vicini, perché, per suo
presiedono a voi nel Signore e vi mezzo, entrambi abbiamo libero accesso al
ammoniscono: stimateli sommamente con Padre in un solo Spirito. Così dunque non
amore a motivo dell’opera loro. Vivete in siete più stranieri né ospiti, ma concittadini
pace tra voi. Fedele è colui che vi chiama; dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il
egli farà tutto questo. Fratelli, pregate per fondamento degli apostoli e dei profeti,
noi. Salutate tutti i fratelli con un bacio avendo come pietra d’angolo lo stesso
santo. Vi scongiuro nel Signore che questa Cristo Gesù. In lui ogni edificio cresce in
lettera sia letta a tutti i santi fratelli. La armoniosa disposizione come tempio santo
grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia nel Signore; in lui anche voi siete
con voi. Amin. incorporati nella costruzione come dimora
di Dio nello Spirito.
sabato della XXIV settimana E’ bene confessare al Signore e
Lettura della seconda epistola di Paolo ai salmeggiare al tuo nome, Altissimo,
Corinti (11, 1-6) per annunciare al mattino la tua
Fratelli, magari voleste sopportare un po’ misericordia e la tua verità lungo la notte.
di follia da parte mia! Ma sì, mi (Ps 91, 2-3)
sopportate! Sono geloso di voi di gelosia
divina, perché vi ho fidanzato a un solo lunedì della XXV settimana
sposo, per presentarvi a Cristo come una Lettura della seconda epistola di Paolo ai
vergine pura. E tempo che, come il Tessalonicesi (1, 1-10)
serpente nella sua astuzia ingannò Eva, Fratelli, Paolo, Silvano e Timòteo alla
così i vostri pensieri si allontanino dalla Chiesa dei Tessalonicesi, in Dio nostro
semplicità e dalla purezza che c’è in Padre e nel Signore Gesù Cristo, grazia a
Cristo. Se infatti il primo venuto vi predica voi e pace da parte di Dio Padre e del
un Gesù diverso da quello che vi abbiamo Signore Gesù Cristo. Dobbiamo sempre
predicato noi, o se ricevete uno spirito rendere grazie a Dio per voi, fratelli,
diverso da quello che avete ricevuto, o un com’è giusto, poiché la vostra fede cresce
altro vangelo che ancora non avete oltremodo e l’amore di ciascuno di voi
accolto, siete capaci di accettarlo. Ora io verso gli altri sovrabbonda. Così che ci
ritengo di non essere in nulla inferiore a gloriamo di voi nelle Chiese di Dio per la
questi super-apostoli. Se anche sono vostra pazienza e la vostra fede in tutte le
inesperto nel parlare, non lo sono però persecuzioni e tribolazioni che sopportate:
nella conoscenza; ve l’abbiamo dimostrato segno del giusto giudizio di Dio, per essere
in tutto e per tutto. ritenuti degni del regno di Dio, per il quale
soffrite. E’ infatti giusto da parte di Dio
XXIV domenica ripagare con tribolazioni quelli che vi
Il Signore darà forza al suo popolo, il affliggono e a voi, i tribolati, dar sollievo
Signore benedirà il popolo suo con la insieme a noi, quando si manifesterà il
pace. Signore Gesù dal cielo insieme agli angeli
Portate al Signore, figli di Dio; portate al della sua potenza, nel fuoco di fiamma che
Signore gli agnelli. (Ps 28, 11. 1) punirà quanti non riconoscono Dio e non
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini ubbidiscono al vangelo del Signore nostro
(2, 14-22) Gesù. Costoro saranno castigati: rovina
Fratelli, Cristo è la nostra pace, lui che di eterna, lontani dalla faccia del Signore e
due popoli fece una sola unità abbattendo dalla gloria della sua potenza, quando, in
il muro divisorio, annullando nella sua quel giorno, verrà per essere glorificato nei

70
suoi santi e divenire mirabile in tutti quelli l’amore della verità onde essere salvati.
che avranno creduto, poiché voi avete Perciò Dio manda loro una forza di
creduto alla nostra testimonianza. smarrimento perché credano alla
menzogna e siano condannati tutti quelli
martedì della XXV settimana che non hanno creduto alla verità ma si
Lettura della seconda epistola di Paolo ai sono compiaciuti dell’iniquità.
Tessalonicesi (1, 10 – 2, 2)
Fratelli, voi avete creduto alla nostra giovedì della XXV settimana
testimonianza. Perciò noi preghiamo Lettura della seconda epistola di Paolo ai
sempre per voi, perché il nostro Dio vi Tessalonicesi (2, 13 – 3, 5)
faccia degni della vocazione e con la sua Fratelli amati dal Signore, dobbiamo
potenza dia buon esito a ogni vostra rendere grazie a Dio sempre per voi perché
volontà di bene e all’opera della vostra Dio vi ha scelti fin dal principio per la
fede, affinché sia glorificato in voi il nome salvezza nella santificazione dello Spirito e
del Signore nostro Gesù e voi in lui, per la nella fede della verità. A questo vi ha
grazia del nostro Dio e Signore Gesù chiamati per mezzo del nostro vangelo: per
Cristo. Vi preghiamo, fratelli, quanto alla l’acquisizione della gloria del Signore
venuta del Signore nostro Gesù Cristo e nostro Gesù Cristo. Pertanto, fratelli, state
alla nostra riunione con lui, di non uscire saldi e mantenete le tradizioni che avete
subito di testa e di non farvi spaventare da appreso sia dalla nostra parola sia dalla
spiriti o discorsi o da qualche lettera fatta nostra lettera. Lo stesso Gesù Cristo,
passare per nostra, quasi che sia imminente Signore nostro e Dio, nostro Padre, che ci
il giorno del Signore. ha amati e ci ha dato, per grazia, una
consolazione eterna e una buona speranza,
mercoledì della XXV settimana consoli e rafforzi i vostri cuori in ogni
Lettura della seconda epistola di Paolo ai opera e parola buona. Per il resto, fratelli,
Tessalonicesi (2, 1-12) pregate per noi, affinché la parola del
Fratelli, quanto alla venuta del Signore Signore continui la sua corsa e sia
nostro Gesù Cristo e alla nostra riunione glorificata, come lo è presso di voi, e
con lui, vi preghiamo di non uscire subito siamo liberati da uomini corrotti e malvagi.
di testa e di non farvi spaventare da spiriti La fede infatti non è di tutti. Ma il Signore
o discorsi o da qualche lettera fatta passare è fedele: egli vi rafforzerà e vi custodirà
per nostra, quasi che sia imminente il dal maligno. Riguardo a voi abbiamo
giorno del Signore. Nessuno v’inganni in fiducia nel Signore che quanto vi
alcun modo! Prima viene l’apostasia e si comandiamo già lo facciate e lo farete. Il
rivela l’uomo del peccato - il figlio della Signore diriga i vostri cuori verso l’amore
perdizione, colui che si oppone e s’innalza di Dio e la pazienza di Cristo.
su tutto ciò che è chiamato Dio o culto,
fino a sedersi egli stesso nel tempio di Dio venerdì della XXV settimana
come fosse Dio, mostrandosi come Dio. Lettura della seconda epistola di Paolo ai
Non ricordate che, essendo ancora in Tessalonicesi (3, 6-18)
mezzo a voi, vi dicevo queste cose? E ora Fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù
sapete ciò che lo trattiene perché non si Cristo vi ordiniamo di stare lontani da tutti
manifesti che nell’ora sua. Infatti già agisce quei fratelli che vivono disordinatamente e
il mistero dell’iniquità: ma è necessario che non secondo la tradizione ricevuta da noi.
sia tolto di mezzo chi ancora lo trattiene. E voi stessi sapete in che modo dovete
Allora sarà svelato l’empio e il Signore lo imitarci, poiché non abbiamo vissuto tra
distruggerà con il soffio della sua bocca e voi disordinatamente, né abbiamo
lo renderà inerte all’apparire della sua mangiato gratuitamente il pane di alcuno,
venuta. La venuta dell’empio avverrà per ma abbiamo lavorato notte e giorno con
opera di Satana con ogni tipo di potenza, fatica e stenti per non essere di peso ad
di segni e di prodigi menzogneri e con alcuno di voi. Non perché non ne avessimo
tutte le seduzioni dell’iniquità, a danno di il diritto, ma per offrirci a voi come
quelli che si perdono per non avere accolto modello da imitare. Infatti, quando
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eravamo con voi vi raccomandavamo Fratelli, vi esorto – io, prigioniero per il
questo: chi non vuole lavorare, non mangi. Signore – a condurre una vita degna della
Ora veniamo a sapere che alcuni di voi vocazione con cui foste chiamati, con ogni
vivono disordinatamente, nullafacenti e di umiltà, dolcezza e pazienza, sopportandovi
tutto impicciandosi. A questi tali a vicenda nell’amore, attenti a conservare
comandiamo, ammonendoli nel Signore l’unità dello spirito col vincolo della pace:
Gesù Cristo, di lavorare tranquillamente e un solo corpo e un solo spirito, come una
mangiare il proprio pane. Voi, però, sola è la speranza cui foste chiamati, quella
fratelli, non stancatevi di fare il bene. Se della vostra vocazione; un solo Signore,
qualcuno non ubbidisce a quanto diciamo una sola fede, una sola immersione; un
in questa lettera, prendetelo a nota e non solo Dio e Padre di tutti, che è sopra tutti,
trattate più con lui, perché si vergogni. agisce per mezzo di tutti e dimora in tutti
Non trattatelo però da nemico, ma voi. A ciascuno di noi è stata data la grazia
rimproveratelo come un fratello. Il Signore secondo la misura del dono del Cristo.
della pace vi dia la pace in ogni tempo e in Venite, esultiamo per il Signore,
ogni modo. Il Signore sia con tutti voi. Il acclamiamo a Dio, nostro Salvatore;
saluto è di mia mano, di Paolo; è il sigillo preveniamo il suo volto con la
di tutte le lettere: io scrivo così. La grazia confessione e con salmi acclamiamo a lui.
del Signore nostro Gesù Cristo sia con (Ps 94, 1-2)
tutti voi. Amin.
lunedì della XXVI settimana
sabato della XXV settimana Lettura della prima epistola di Paolo a
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (1, Timòteo (1, 1-7)
3-10) Paolo, apostolo di Cristo Gesù per
Fratelli, grazia a voi e pace da Dio Padre e comando di Dio, nostro salvatore, e di
dal Signore nostro Gesù Cristo, che diede Gesù Cristo, nostra speranza, a Timòteo,
se stessi per i nostri peccati, allo scopo di vero figlio nella fede: grazia, misericordia
sottrarci al malvagio mondo presente, e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù
secondo il volere del nostro Dio e Padre, nostro Signore. Partendo per la
al quale sia gloria per i secoli dei secoli. Macedonia, ti raccomando di rimanere in
Amin. Mi sorprende che così presto Efeso, perché tu ordinassi ad alcuni di non
passiate da Cristo, che vi ha chiamati con insegnare cose diverse e di non badare a
la sua grazia, a un altro vangelo. Non ce miti e genealogie interminabili, le quali
n’è un altro! Vi sono soltanto alcuni che vi favoriscono più le discussioni che non
turbano e vogliono sovvertire il vangelo di l’economia divina basata sulla fede. Lo
Cristo. Ma anche se noi, o un angelo dal scopo del richiamo è però l’amore che
cielo annunciasse un vangelo in contrasto a nasce da un cuore puro, da una buona
ciò che vi abbiamo evangelizzato noi, sia coscienza e da una fede sincera. Deviando
maledetto. L’abbiamo già detto e ora lo da questa linea, alcuni si sono perduti in
ripeto: se qualcuno evangelizza al chiacchiere, volendo essere dottori della
contrario di ciò che avete ricevuto, sia legge mentre non capiscono né di cosa
maledetto. Adesso infatti cerco il consenso parlano né di cosa discutono.
degli uomini o di Dio? O cerco di piacere
agli uomini? Se ancora piacessi agli martedì della XXVI settimana
uomini, non sarei servo di Cristo. Lettura della prima epistola di Paolo a
Timòteo (1, 8-14)
XXV domenica Caro Timòteo, sappiamo che la Legge è
Fate voti e rendeteli al Signore nostro buona, purché se ne faccia un uso
Dio. legittimo, sapendo che la legge non è
Dio è conosciuto in giudea, in Israele è istituita per il giusto, ma per gli iniqui e i
grande il suo nome. (Ps 75, 12. 2) ribelli, gli empi e i peccatori, i sacrileghi e i
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini profanatori, i parricidi e i matricidi, gli
(4, 1-7) assassini, gli immorali, gli omosessuali, gli
schiavisti, i bugiardi, gli spergiuri e per

72
qualsiasi cosa si opponga alla sana governare la propria casa e tenere i figli
dottrina, secondo il vangelo della gloria del sottomessi con gran dignità. Se uno non sa
beato Dio, che è stato a me affidato. governare la propria casa, come potrà aver
Rendo grazie a Cristo Gesù, Signore cura della Chiesa di Dio? Non sia però un
nostro, che mi rese forte, perché mi stimò neòfita, perché non insuperbisca e incorra
degno di fiducia ponendo nel ministero me nella medesima condanna del diavolo.
che prima ero bestemmiatore, persecutore Bisogna inoltre che goda di buona stima
e violento. Ma ottenni misericordia perché, presso quelli di fuori, per non cadere in
non sapendo, avevo agito lontano dalla discredito e nei lacci del diavolo.
fede: così la grazia del Signore nostro Ugualmente i diaconi siano persone degne,
sovrabbondò con la fede e l’amore che è in non doppi nel parlare, non dediti al molto
Cristo Gesù. vino, né avidi di turpe guadagno:
conservino il mistero della fede in una
mercoledì della XXVI settimana coscienza pura. Perciò siano prima
Lettura della prima epistola di Paolo a sperimentati e poi, se irreprensibili,
Timòteo (1, 18-20. 2, 8-15) esercitino il ministero. Del pari le mogli
Caro Timòteo, ti affido quest’incarico in siano persone degne, non maldicenti,
accordo con le profezie già fatte su di te, sobrie, fedeli in tutto. I diaconi siano mariti
affinché su esse tu combatta la buona di una sola donna, e capaci di guidare bene
battaglia, avendo fede e buona coscienza, i figli e le proprie case. Quelli infatti che
poiché per averla ripudiata alcuni fecero avranno ben servito si acquisteranno un
naufragio nella fede. Fra questi, Imenèo e grado e molta fiducia nella fede in Cristo
Alessandro, che ho consegnato a Satana Gesù.
perché imparino a non bestemmiare.
Voglio dunque che in ogni luogo gli venerdì della XXVI settimana
uomini preghino, alzando al cielo mani Lettura della prima epistola di Paolo a
sante, senza collera e contesa. Allo stesso Timòteo (4, 4-8. 16)
modo le donne, vestendosi decorosamente, Caro Timòteo, ogni cosa creata da Dio è
si adornino con pudore e moderatezza, buona, e niente è da spregiare se si prende
non con trecce, oro, perle o vesti con animo grato, poiché viene santificato
sontuose, ma con quel che conviene alle dalla parola di Dio e dalla preghiera.
donne che fanno professione di devozione Esponendo queste cose ai fratelli, sarai un
a Dio, con opere buone. La donna impari buon diacono di Cristo Gesù, nutrito delle
in silenzio, in piena sottomissione. Non parole della fede e della buona dottrina che
permetto alla donna d’insegnare, né di hai seguito. Rigetta però i miti profani,
dominare sull’uomo, ma di stare tranquilla. roba da vecchie, e allènati alla pietà.
Prima infatti è stato formato Adamo, poi Infatti, l’esercizio fisico è utile a poco,
Eva. E non Adamo fu ingannato, ma la mentre la pietà è utile a tutto, avendo la
donna sedotta cadde nella trasgressione. promessa della vita presente e della futura.
Tuttavia si salverà attraverso la Fa’ attenzione a te stesso e alla dottrina e
generazione dei figli, se rimane nella fede, persevera in queste cose: così facendo
nell’amore e nella santità, con saggezza. salverai te stesso e quelli che ti ascoltano.

giovedì della XXVI settimana sabato della XXVI settimana


Lettura della prima epistola di Paolo a Lettura della seconda epistola di Paolo ai
Timòteo (3, 1-13) Gàlati (3, 8-12)
Caro Timoteo: questa è parola fedele: se Fratelli, la Scrittura – avendo previsto che
uno aspira all’episcopato, desidera un Dio giustifica i gentili per mezzo della fede
buon lavoro. Bisogna infatti che il vescovo – già evangelizzò ad Abramo: Saranno
sia irreprensibile, marito di una sola donna, benedette in te tutte le genti. Cosicché
sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, quelli che vengono dalla fede sono
capace d’insegnare, non dedito al vino, benedetti con il fedele Abramo. Infatti
non violento ma benevolo, non litigioso, quanti si basano sulle opere della Legge,
non amante del denaro; sappia ben stanno sotto una maledizione, poiché è
73
scritto: Maledetto chiunque non rimane Caro Timòteo, non accettare le vedove più
fedele nel fare tutte le cose scritte nel giovani, poiché – appena le loro brame le
Libro della Legge. Che poi nessuno abbiano distolte da Cristo – vogliono
tramite la Legge venga giustificato davanti risposarsi, attirandosi un giudizio di
a Dio, è palese, poiché: Il giusto vivrà per condanna perché hanno violato la prima
la fede. La Legge però non proviene dalla fede. Inoltre, non avendo nulla da fare,
fede, ma: Chi farà queste cose vivrà per imparano a girare per le case; e non
esse. soltanto sono oziose, ma anche ciarliere e
curiose, parlando di ciò che non conviene.
XXVI domenica Perciò voglio che le più giovani si sposino,
Venga la tua misericordia, Signore, su di abbiano figli, governino la casa e non
noi, così come in te abbiamo sperato. diano agli avversari occasione di biasimo.
Esultate, giusti, nel Signore; ai retti si Alcune si sono già fuorviate dietro a
addice la lode. (Ps 32, 22. 1) Satana. Se un fedele o una fedele ha con sé
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini delle vedove, provveda loro e non sia
(5, 8-19) vedi lunedì del Santo Spirito gravata la Chiesa, affinché possa sovvenire
Il Dio che mi dà le vendette e sotto di me alle vedove vere. I presbìteri che
ha sottomesso i popoli, presiedono bene, siano stimati meritevoli
è lui che fa grandi le salvezze del suo re e di doppio onore, soprattutto quelli che si
fa misericordia al suo Cristo. (Ps 17, 48. 51) affaticano nella parola e nella dottrina.
Dice infatti la Scrittura: Non metterai la
lunedì della XXVII settimana museruola al bue che trebbia, e: L’operaio
Lettura della prima epistola di Paolo a è degno della sua paga. Non accettare
Timòteo (5, 1-10) accuse contro un presbitero, se non su
Caro Timòteo, non riprendere duramente deposizione di due o tre testimoni. I
l’anziano, ma esortalo come fosse tuo peccatori riprendili davanti a tutti, affinché
padre; i più giovani, poi, come fratelli, le anche gli altri abbiano timore. Ti scongiuro
anziane come madri, le più giovani come al cospetto di Dio e di Cristo Gesù, e
sorelle, in assoluta purezza. Onora le davanti agli angeli eletti, di osservare
vedove, quelle veramente vedove. Se una queste cose senza prevenzione, nulla
vedova ha figli o nipoti, costoro imparino facendo per favoritismo.
prima a esercitare la pietà verso la propria mercoledì della XXVII settimana
famiglia e a rendere il contraccambio ai Lettura della prima epistola di Paolo a
genitori, poiché questo è gradito a Dio. Timòteo (5, 22 – 6, 11)
Colei che è veramente vedova ed è rimasta Caro Timòteo, non imporre affrettante le
sola, ha riposto la speranza in Dio e mani ad alcuno, per non renderti partecipe
persèvera nelle suppliche e nelle orazioni dei peccati altrui. Conservati puro. Non
notte e giorno. Quella al contrario che si bere soltanto acqua, ma per il tuo stomaco
abbandona ai piaceri, anche se vive è già e i tuoi frequenti disturbi fa’ moderato uso
morta. Questo pure raccomanda: che siano di vino. I peccati di alcuni sono manifesti,
irreprensibili. Se qualcuno non ha cura dei comparendo prima del giudizio, quelli di
suoi, soprattutto di quelli di casa, ha altri invece lo divengono dopo. Così anche
rinnegato la fede ed è peggiore di un le opere buone sono evidenti, e quelle altre
infedele. S’iscriva nella lista la vedova che non possono rimanere nascoste. Coloro
abbia almeno sessant’anni, che sia stata che sono soggiogati, schiavi, stimino
moglie di un solo uomo e abbia la d’ogni onore i loro padroni, affinché non
testimonianza di buone opere: se allevò i sia bestemmiato il nome di Dio e la
figli, se praticò l’ospitalità, se lavò i piedi dottrina. E quelli che hanno padroni
dei santi, se soccorse i tribolati, se esercitò credenti non manchino loro di riguardo
ogni opera buona. perché fratelli, ma li servano di più: chi ne
riceve beneficio è credente e amato.
martedì della XXVII settimana Queste cose insegna e raccomanda. Se
Lettura della prima epistola di Paolo a qualcuno insegna altre dottrine e non si
Timòteo (5, 11-21) attiene alle sane parole del Signore nostro
74
Gesù Cristo e alla dottrina secondo pietà, con una vocazione che è santa, non in base
si è gonfiato, è ignorante, è malato di alle nostre opere, ma secondo il suo
discussioni e battibecchi. Da ciò nascono disegno di grazia, che ci fu data in Cristo
invidie, contese, maldicenze, sospetti prima dei tempi eterni, ma che è stata
maligni, lotte di uomini guasti nella mente manifestata ora mediante l’apparizione del
e privi di verità, che stimano la pietà un Salvatore nostro Cristo Gesù. Egli ha reso
guadagno. Sta’ lontano da costoro. Certo, inerte la morte e ha fatto risplendere la vita
la pietà è un gran guadagno, purché e l’incorruttibilità per mezzo del vangelo,
sappiamo accontentarci! Niente infatti del quale io sono stato stabilito araldo,
abbiamo portato in questo mondo, e niente apostolo e maestro dei gentili. Proprio per
possiamo portare via. Avendo però di che questo motivo sopporto tali cose, ma non
nutrirci e di che coprirci, contentiamoci. ne arrossisco: so infatti a chi ho creduto e
Coloro che vogliono arricchire incappano sono convinto che egli è capace di
nella tentazione, nel laccio di molti desideri custodire il mio deposito fino a quel
insensati e nocivi, che sommergono gli giorno. Prendi a modello le sane parole
uomini nella rovina e nella perdizione. che hai udito da me, nella fede e
Radice di tutti i mali è l’amore del denaro: nell’amore di Cristo Gesù. Custodisci il
per tale sfrenato desiderio alcuni hanno buon deposito per mezzo dello Spirito
deviato dalla fede e si sono procurati molti Santo che abita in noi. Lo sai che tutti
tormenti. Ma tu, uomo di Dio, fuggi quelli dell’Asia, tra cui Figelio ed
queste cose. Ermògene, mi hanno abbandonato. Il
Signore usi misericordia alla casa di
giovedì della XXVII settimana Onesìforo, perché spesso egli mi ha
Lettura della prima epistola di Paolo a rianimato e non si è vergognato delle mie
Timòteo (6, 17-21) catene: anzi, venuto a Roma, mi cercò
Caro Timòteo, ai ricchi di questo mondo premurosamente finché non mi ebbe
ordina di non essere orgogliosi, di non trovato. Il Signore gli conceda di trovare
porre speranza nell’instabilità della misericordia presso di lui in quel giorno:
ricchezza, ma nel Dio vivente che ci quanto fu utile in Efeso tu li conosci
provvede con abbondanza di tutto perché meglio di me.
ne possiamo godere; di fare del bene; di
arricchirsi di opere buone; di essere sabato della XXVII settimana
generosi e disposti a condividere, Lettura della seconda epistola di Paolo ai
mettendosi da parte un bel capitale per il Gàlati (5, 22 – 6, 2)
futuro, onde acquistare la vita eterna. Fratelli, il frutto dello Spirito è amore,
Timòteo, custodisci il deposito, schivando gioia, pace, longanimità, benevolenza,
le vuote chiacchiere profane e le obiezioni bontà, fede, mitezza, padronanza di sé:
della falsa scienza, professando la quale contro queste cose non c’è legge. Quelli
taluni si sviarono dalla fede. La grazia sia che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso
con te! Amin. la carne con le sue passioni e i suoi
desideri. Se viviamo dello Spirito,
venerdì della XXVII settimana conformiamoci allo Spirito. Non siamo
Lettura della seconda epistola di Paolo a vanagloriosi, provocandoci e invidiandoci
Timòteo (1, 1-2. 8-18) gli uni gli altri. Fratelli, se un uomo viene
Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà sorpreso in qualche colpa, voi spirituali,
di Dio secondo la promessa di vita che è in correggetelo con spirito di mitezza; e tu
Cristo Gesù Cristo, a Timòteo, figlio sorveglia te stesso per non essere tentato
carissimo: grazia, misericordia e pace da anche tu. Portate gli uni i pesi degli altri, e
Dio Padre e da Cristo Gesù nostro così adempite la legge di Cristo.
Signore. Non vergognarti della
testimonianza del Signore nostro né di me XXVII domenica
suo prigioniero, ma soffri con me per il Mia forza e mio inno è il Signore e si è
vangelo, confidando nella forza di Dio. fatto mia salvezza.
Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati
75
Mi ha castigato e castigato il Signore ma del diavolo, essendo stati da lui catturati
alla morte non mi ha consegnato. (Ps 117, per fare la sua volontà.
14. 18)
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini martedì della XXVIII settimana
(6, 10-17) Lettura della seconda epistola di Paolo a
Fratelli, fortificatevi nel Signore e nel Timòteo (3, 16 – 4, 4)
vigore della sua potenza. Rivestitevi Caro Timòteo, ogni Scrittura è ispirata da
dell’armatura di Dio per contrastare le Dio e utile a insegnare, riprendere,
insidie del diavolo. Infatti non lottiamo correggere, educare nella giustizia,
contro sangue e carne, ma contro i affinché l’uomo di Dio sia completo, bene
Principati, contro le Potenze, contro i attrezzato per ogni opera buona. Ti
dominatori di questo mondo oscuro, gli scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù,
spiriti maligni delle regioni celesti. che verrà a giudicare i vivi e i morti con la
Indossate dunque l’armatura di Dio per sua apparizione e il suo regno: annuncia la
resistere nel giorno malvagio e restare in parola, insisti a tempo e fuori tempo,
piedi, dopo aver superato tutte le prove. ammonisci, rimprovera, esorta con ogni
State saldi, dunque, avendo ai fianchi la longanimità e dottrina. Verrà un tempo,
cintura della verità, indosso la corazza infatti, in cui non si sopporterà più la sana
della giustizia e calzati i piedi con la dottrina, ma a capriccio gli uomini si
prontezza a diffondere il vangelo della aumenteranno di falsi maestri che
pace; in ogni occasione imbracciando lo stuzzicano l’udito, e allontaneranno le
scudo della fede, col quale potrete orecchie dalla verità per volgersi ai miti.
spegnere tutte le frecce infuocate del mercoledì della XXVIII settimana
maligno. Prendete l’elmo della salvezza e Lettura della seconda epistola di Paolo a
la spada dello Spirito, cioè la parola di Timòteo (4, 9-22)
Dio. Caro Timòteo, cerca di venire da me al più
Ti esaudisca il Signore nel giorno della presto perché Dhimà mi ha abbandonato;
tribolazione, ti protegga il nome del Dio ha preferito questo mondo e se n’è andato
di Giacobbe. a Tessalonica. Crescente è andato in
Signore, salva il re ed esaudiscici nel Galazia, Tito in Dalmazia. Solo Luca è con
giorno in cui ti invochiamo. (Ps 19, 2. 10) me. Prendi anche Marco e portalo con te,
perché mi è utile per il ministero. Tìchico
lunedì della XXVIII settimana l’ho inviato a Efeso. Venendo, portami il
Lettura della seconda epistola di Paolo a mantello che ho lasciato da Carpo, a
Timòteo (2, 20-26) Tròadi, come pure i libri, specialmente le
Caro Timòteo, in una casa grande non ci pergamene. Alessandro, il ramaio, mi ha
sono soltanto vasi d’oro e d’argento, ma arrecato molto male: il Signore gli renderà
anche di legno e di coccio; i primi per usi secondo le sue opere. Anche tu guardati da
decorosi, altri per usi indecenti. Perciò se costui, poiché ha molto avversato le nostre
uno ha purificato se stesso da costoro, sarà parole. Nella mia prima difesa nessuno mi
un vaso nobile, santificato, utile al fu a fianco. Tutti mi abbandonarono: che
padrone, adatto per ogni opera buona. non sia imputato loro a colpa! Il Signore
Fuggi le voglie giovanili; persegui invece però mi stette vicino e mi diede forza,
giustizia, fede, amore, pace con quelli che affinché per mio mezzo la predicazione
invocano di cuore pure il Signore. Evita, fosse portata a termine e tutte le nazioni
inoltre, le questioni sciocche e non l’ascoltassero. E così fui liberato dalla
educative, sapendo che generano contese. bocca del leone. Il Signore mi libererà da
Un servo del Signore non deve ogni opera malvagia e mi salverà per il suo
contendere, ma essere mite con tutti, regno celeste. A lui la gloria nei secoli dei
capace di insegnare, tollerante, dolce nel secoli. Amin. Saluta Prisca e Aquila e la
riprendere gli avversari. Chissà che Dio famiglia di Onesìforo. Eràsto rimase a
non dia loro di convertirsi alla conoscenza Corinto; Tròfimo l’ho lasciato a Mileto
della verità e così si ravvedano dal laccio perché infermo. Affrettati a venire prima
dell’inverno. Ti salutano Èvvulo, Pudi,
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Lino, Claudia e i fratelli tutti. Il Signore essere prudenti, caste, dedite a custodire la
Gesù Cristo sia col tuo spirito. La grazia casa, buone, sottomesse ai loro mariti,
sia con voi. Amin. perché non sia screditata la parola di Dio.
Esorta i più giovani a essere prudenti,
giovedì della XXVIII settimana offrendo te stesso come modello di buone
Lettura dell’epistola di Paolo a Tito (1, 5- opere: purità nella dottrina, gravità, parola
14) sana e incensurabile, affinché l’avversario
Caro Tito, ti ho lasciato a Creta perché tu sia confuso non avendo niente da dire
metta ordine in quel che rimane da fare e, contro di noi. Gli schiavi siano sottomessi
come ti ho ordinato, stabilisca dei ai loro padroni in ogni cosa, cercando di
presbiteri in ogni città. Ognuno di loro sia piacer loro, senza contraddirli: non
irreprensibile, marito di una sola donna, frodino, ma dimostrino la più sincera
abbia figli credenti che non siano accusati fedeltà, per rendere onore in tutto alla
di vita dissoluta o insubordinati. Bisogna dottrina del Salvatore, nostro Dio.
infatti che il vescovo, come amministratore
di Dio, sia irreprensibile, non arrogante, sabato della XXVIII settimana
non collerico, non dedito al vino, non Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini
violento, non avido, ma ospitale, amante (1, 16-23)
del bene, saggio, giusto, pio, padrone di Fratelli, non smetto di render grazie per
sé, attaccato alla parola fedele secondo voi, facendo memoria nelle mie preghiere,
dottrina, perché sia in grado di esortare affinché il Dio del Signore nostro Gesù
con la sana dottrina e di confutare gli Cristo, il Padre della gloria, vi doni uno
oppositori. Vi sono infatti molti spirito di sapienza e di rivelazione nella
insubordinati, parolai e ingannatori, conoscenza di lui. Illumini gli occhi del
soprattutto tra i provenienti dalla vostro cuore, perché comprendiate qual è
circoncisione: a costoro bisogna tappare la la speranza della sua chiamata, la ricchezza
bocca, perché mettono scompiglio in intere della sua gloriosa eredità tra i santi e la
famiglie, insegnando quanto non si deve straordinaria grandezza della sua potenza
per amore di sordido guadagno. Uno di verso noi credenti, secondo l’efficacia del
loro, proprio un loro profeta, ha detto: “I vigore della sua potenza, che operò nel
Cretesi sono sempre bugiardi, male bestie, Cristo risuscitandolo dai morti e
ventri pigri”. E tale testimonianza è verace. insediandolo alla sua destra nella sommità
Perciò riprendili severamente, perché siano dei cieli, al di sopra d’ogni Principato,
sani nella fede e non si volgano a favole Autorità, Potenza, Signoria e d’ogni altro
giudaiche e a precetti d’uomini che nome che viene nominato non solo in
rifiutano la verità. questo secolo ma anche in quello avvenire.
Ha posto tutto sotto i suoi piedi e, al di
venerdì della XXVIII settimana sopra di tutto, lo diede come capo alla
Lettura dell’epistola di Paolo a Tito (1, 15 – Chiesa, che è il corpo di lui, la pienezza di
2, 10) colui che tutto, sotto ogni aspetto,
Caro Tito, tutto è puro per i puri, ma per riempie.
quanti sono corrotti e senza fede nulla è
puro: hanno mente e coscienza corrotte. XXVIII domenica
Dichiarano di conoscere Dio ma lo Salmeggiate al nostro Dio, salmeggiate;
rinnegano con i fatti, essendo abominevoli salmeggiate al nostro re, salmeggiate.
e ribelli e incapaci di fare il bene. Tu, però, Genti tutti, battete le mani, acclamate Dio
insegna ciò che è conforme alla sana con voci di esultanza. (Ps 46, 7. 2)
dottrina. I vecchi siano sobri, dignitosi, Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi
prudenti, sani nella fede, nella carità e nella (1, 12-18)
pazienza. Anche le donne anziane abbiano Fratelli, ringraziamo il Padre, che ci ha
un comportamento santo: non siano fatti capaci di partecipare alla sorte dei
maldicenti né schiave del molto vino, ma santi nella luce. Egli ci ha strappati dal
piuttosto maestre di bontà, per formare le dominio delle tenebre e ci ha trasportati
giovani all’amore del marito e dei figli, ad nel regno del Figlio del suo amore, nel

77
quale abbiamo la redenzione, il perdono giudicato escluso. Infatti anche noi siamo
dei peccati. Egli è l’immagine del Dio stati evangelizzati come loro, ma la parola
invisibile, primogenito di tutta la udita non giovò loro, perché non erano
creazione; poiché in lui tutto è stato creato uniti per fede a quelli che avevano
in cielo e sulla terra, gli esseri visibili e gli ascoltato. Entriamo infatti nel riposo noi
invisibili: Troni, Signorie, Principati, che abbiamo creduto, come ha detto: Così
Potenze. Tutto è stato creato per mezzo di ho giurato nella mia ira: non entreranno nel
lui e in vista di lui; egli è prima di tutto e mio riposo, benché le opere fossero
tutto per lui esiste. Egli è il capo del corpo terminate fin dalla fondazione del mondo.
della Chiesa; egli è il principio, Così infatti ha detto in qualche luogo
primogenito dai morti, così da presiedere a intorno al settimo giorno: E nel settimo
tutto. giorno Dio si riposò da tutte le sue opere.
Chi abita nell’aiuto dell’Altissimo E in questo passo ancora: Non entreranno
dimorerà al riparo del Dio del cielo; nel mio riposo. Poiché dunque risulta che
dirà al Signore: Mio sostegno sei tu e mio alcuni vi entrano, e quelli che sono stati
rifugio. Il mio Dio! Spererò in lui. (Ps 90, 7. evangelizzati per primi non vi entrarono a
2) causa della disobbedienza, Dio fissa di
nuovo un giorno, un “oggi”, dicendo dopo
lunedì della XXIX settimana tanto tempo per bocca di David, com’è
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (3, stato detto prima: Oggi, se udrete la sua
5-11. 17-19) voce, non indurite i vostri cuori. Ora, se
Fratelli, Mosè fu fedele in tutta la casa di Giosuè li avesse introdotti nel riposo, Dio
lui come ministro, a testimonianza delle non avrebbe parlato, in seguito, di un altro
cose che sarebbero state dette. Cristo giorno. Dunque per il popolo di Dio è
invece lo fu come figlio preposto alla casa riservato un riposo sabbatico. Chi infatti è
di lui: e la casa di lui siamo noi, se entrato nel riposo di lui, riposa egli pure
conserviamo salda sino alla fine la dalle proprie opere, come Dio dalle sue.
sicurezza e il vanto della speranza di cui Affrettiamoci dunque a entrare in quel
andiamo fieri. Perciò, come dice lo Spirito riposo, affinché nessuno cada nello stesso
Santo: Oggi se udrete la sua voce, non tipo di disobbedienza. La parola di Dio,
indurite i vostri cuori come infatti, è viva ed energica e più tagliente di
nell’esasperazione, nel giorno della ogni spada a doppio taglio; essa penetra
tentazione nel deserto, dove i vostri padri fino al punto di divisione dell’anima e dello
mi tentarono mettendomi alla prova, spirito, fino alle giunture e alle midolla, e
benché avessero visto le mie opere per discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
quarant’anni. Perciò ho detestato questa Non v’è creatura che resti invisibile
generazione e dissi: Sempre si sviano nel davanti a lui; tutto è nudo e scoperto ai
cuore, non hanno conosciuto le mie vie, suoi occhi, e a lui dovremo renderne
così ho giurato nella mia collera: non conto.
entreranno nel mio riposo. Chi detestò per
quarant’anni? Non forse quelli che mercoledì della XXIX settimana
avevano peccato, i cui cadaveri caddero Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (5,
nel deserto? E a chi giurò che non 11 – 6, 8)
sarebbero entrati nel suo riposo, se non a Fratelli, su Melchisédek c’è da fare un
quelli che non avevano creduto? E noi discorso lungo e difficile da esporre perché
vediamo che non poterono entrare a causa siete divenuti lenti d’orecchio. Infatti voi,
dell’incredulità. che per età dovreste essere maestri, avete
ancora bisogna che qualcuno v'insegni i
martedì della XXIX settimana rudimenti del principio delle parole di Dio.
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (4, Siete diventati bisognosi di latte, non di
1-13) cibo solido. E chi prende il latte non ha
Fratelli, temiamo che, mentre rimane esperienza della dottrina della giustizia,
ancora in vigore la promessa di entrare nel perché è un bambino. Invece il cibo solido
suo riposo, qualcuno di voi ne sia è dei perfetti, i quali per la consuetudine

78
hanno le doti del discernimento esercitate a Fratelli, si ha l’abrogazione del precedente
distinguere il bene dal male. Perciò, ordinamento in ragione della sua debolezza
lasciando l’insegnamento iniziale su Cristo, e inutilità – nulla infatti la Legge condusse
eleviamoci alla perfezione, senza gettare di a perfezione – mentre è stata introdotta
nuovo le fondamenta della conversione una speranza migliore, per la quale ci
dalle opere morte, della fede in Dio, della avviciniamo a Dio. E in quanto ha ricevuto
dottrina sulle immersioni e il sacerdozio non senza giuramento – gli
sull’imposizione delle mani, della altri son divenuti sacerdoti senza
risurrezione dei morti e del giudizio giuramento, questi invece col giuramento
eterno. Questo lo faremo quando a Dio di colui che gli dice: Il Signore ha giurato e
piacerà. Infatti quelli che sono stati non si pentirà: Tu sei sacerdote per
illuminati, hanno gustato il dono celeste, l’eternità, secondo l’ordine di Melchisédek
sono divenuti partecipi dello Spirito Santo - in tanto Gesù è divenuto garante di una
e hanno gustato la bella parola di Dio e le migliore alleanza. Quelli son divenuti
energie del mondo futuro, ma poi sono sacerdoti in molti, perché la morte
caduti, è impossibile che si rinnovino con impediva loro di rimanere. Questi invece,
la conversione, perché per parte loro poiché rimane in eterno, ha un sacerdozio
crocifiggono di nuovo il Figlio di Dio e lo perpetuo. Così può salvare per sempre
espongono all’ignominia. Una terra quelli che per mezzo di lui si avvicinano a
imbevuta della pioggia che vi cada di Dio, essendo sempre vivo per intercedere
frequente e che produce erbe utili a quanti in loro favore.
la coltivano, partecipa della benedizione da
Dio; ma se produce spine e triboli, non sabato della XXIX settimana
vale nulla ed è prossima alla maledizione, e Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini
finirà bruciata. (2, 11-13)
Fratelli, ricordate che un tempo voi, gentili
giovedì della XXIX settimana nella carne, chiamati “prepuzio” dai
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (7, circoncisi per manipolazione nella carne,
1-6) eravate in quel tempo senza Cristo, esclusi
Fratelli, Melchisédek, re di Salìm, dalla cittadinanza d’Israele, stranieri
sacerdote di Dio, l’Altissimo, venne all’alleanza promessa, senza speranza e
incontro ad Abramo che tornava dalla senza Dio in questo mondo. Ora però in
strage dei re e lo benedisse. A lui Abramo Cristo Gesù, voi, un tempo i lontani, siete
assegnò la decima d’ogni cosa. Egli viene divenuti vicini grazie al sangue di Cristo.
interpretato anzitutto “re di giustizia”; poi
“re di Salìm”, cioè di pace: senza padre, XXIX domenica
senza madre, senza genealogia, senza Come sono grandi le tue opere, Signore!
principio di giorni né fine di vita, e perciò Tutto hai fatto con sapienza.
assimilato al Figlio di Dio, rimane Benedici, anima mia, il Signore. Signore
sacerdote in eterno. Considerate quanto Dio mio, ti sei grandemente esaltato. (Ps
grande dev’essere costui, al quale il 103, 24. 1)
patriarca Abramo diede la decima del Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi
bottino. Anche quelli tra i figli di Levì che (3, 4-11)
ricevono il sacerdozio, secondo la Legge Fratelli, quando Cristo, la nostra vita,
hanno il mandato di ricevere la decima dal apparirà, allora anche voi apparirete con
popolo, cioè dai loro fratelli, essi pure lui nella gloria. Fate dunque morire ciò che
usciti dai lombi d’Abramo. Costui invece, appartiene alla terra: fornicazione,
che non appartiene alle loro genealogie, ha impurità, passione, desideri sfrenati e
ricevuto la decima da Abramo e ha quell’avidità di guadagno che è idolatria; a
benedetto il titolare delle promesse. motivo di questi vizi piomba l’ira di Dio
sui figli della disobbedienza. Anche voi un
venerdì della XXIX settimana tempo li praticaste, quando di loro
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (7, vivevate. Ora però bandite anche voi tutte
18-25) queste cose: collera, escandescenze,

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cattiveria, maldicenza, ingiurie che escono tenda, la quale è parabola del tempo
dalla vostra bocca. Non mentitevi a presente. Essa significa che doni e sacrifici
vicenda, poiché vi siete spogliati dell’uomo offerti non sono capaci di rendere perfetto
vecchio e del suo modo di agire e vi siete secondo coscienza l’adoratore,
rivestite del nuovo, che si rinnova per una consistendo solo in cibi, bevande e diversi
più piena conoscenza, a immagine di colui lavaggi: ordinamenti umani, imposti fino al
che lo ha creato: in questa condizione non tempo della correzione. Cristo invece,
c’è più Greco o Giudeo, circoncisione o giunto come gran sacerdote dei beni futuri,
prepuzio, barbaro, Scita, schiavo, libero, per una tenda più grande e più perfetta -
ma Cristo, tutto e in tutti. non manufatta, cioè non di questa
Avanza, trionfa e regna per la verità, la creazione - non mediante sangue di capri e
mitezza e la giustizia e ti guiderà di vitelli, ma in virtù del proprio sangue
mirabilmente la tua destra. entrò nel santuario una volta per tutte,
Hai amato la giustizia e odiato l’iniquità: ottenendo un riscatto eterno. Infatti se il
per questo ti ha unto, o Dio, il tuo Dio sangue di capri e di tori e la cenere di
con olio di esultanza più dei tuoi vacca aspersa sui contaminati li santifica,
compagni. (Ps 44, 5. 8) purificandoli nella carne, quanto più il
sangue di Cristo – che, mosso da Spirito
lunedì della XXX settimana eterno, offrì se stesso senza macchia a Dio
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (8. – purificherà la vostra coscienza dalle
7-13) opere morte per servire al Dio vivo! Perciò
Fratelli, se la prima alleanza fosse stata egli è mediatore di un’alleanza nuova,
irreprensibile, non la si sarebbe rimpiazzata affinché, essendo intervenuta la morte in
con una seconda. Rimproverandoli infatti riscatto delle trasgressioni commesse sotto
dice: Ecco, vengono i giorni - dice il la prima alleanza, i chiamati ricevano
Signore - e io concluderò con la casa l’eredità eterna promessa. Dove infatti vi è
d’Israele e con la casa di Giuda un’alleanza un testamento, è necessario venga
nuova. Non sarà come l’alleanza che feci denunziata la morte del testatore: un
coi loro padri, nel giorno in cui li presi per testamento è valido solo dopo morte e non
mano per trarli fuori dalla terra d’Egitto. ha alcuna forza finché vive il testatore.
Poiché essi non rimasero nella mia Così neppure la prima alleanza fu sancita
alleanza, anch’io li ho trascurati, dice il senza sangue. Infatti, dopo che ogni
Signore. Perché questa è l’alleanza che comandamento conforme alla legge fu da
contrarrò con la casa d’Israele dopo quei Mosè proclamato a tutto il popolo, egli -
giorni, dice il Signore. Darò le mie leggi preso il sangue dei vitelli e capri, con
nella loro mente e nei loro cuori le acqua, lana scarlatta e issopo - asperse il
scriverò; sarò per loro Dio, ed essi per me libro stesso e tutto il popolo, dicendo:
saranno popolo. Né alcuno insegnerà al Questo è il sangue dell’alleanza che Dio ha
suo concittadino né alcuno al proprio stabilito per voi. Similmente asperse di
fratello, dicendo: Conosci il Signore! Tutti sangue la tenda e tutti gli arredi del culto.
infatti mi conosceranno, dal più piccolo al Secondo la Legge, quasi tutte le cose
più grande. Perché io sarò misericordioso vengono purificate col sangue, e senza
verso le loro iniquità e dei loro peccati non spargimento di sangue non vi è remissione.
mi ricorderò più. Dicendo “nuova”, Dio ha Era dunque necessario che le cose
reso antiquata la prima. Ora, ciò che raffiguranti le realtà celesti fossero
diventa antiquato e invecchia è vicino a purificate con tali mezzi, e le realtà celesti
sparire. stesse con vittime ancora migliori.

martedì della XXX settimana mercoledì della XXX settimana


Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (9, Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei
8-23) (10, 1-18)
Fratelli, lo Spirito Santo ha voluto Fratelli, la Legge – che ha un’ombra dei
mostrare che non era ancora aperta la via beni futuri, non l’immagine stessa delle
al santuario, finché rimaneva la prima cose –non può, con gli stessi sacrifici che

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si offrono ogni anno indefinitamente, compiace in lui l’anima mia. Noi però non
rendere perfetti quelli che si accostano a siamo di quelli che si sottraggono, per la
Dio. Altrimenti non si sarebbe forse rovina, ma di quelli che credono, per la
smesso di offrirli, dato che gli offerenti, salvezza dell’anima. La fede è garanzia di
una volta purificati, non avrebbero più ciò che si spera, prova di ciò che non si
alcuna coscienza di peccati? Invece nei vede. Per essa gli antichi sono stati
sacrifici si rinnova ogni anno il ricordo del approvati. Per fede sappiamo che i mondi
peccato. E’ impossibile infatti che il sangue furono disposti dalla parola di Dio, sicché
di tori e di capri tolga i peccati. Perciò, da ciò che non si vede è derivato quel che
entrando nel mondo dice: Non hai voluto si vede. Per fede Abele offrì a Dio un
né sacrifici né oblazione, un corpo invece sacrificio più prezioso di quello di Caino, e
mi hai preparato. Non hai gradito né per essa fu dichiarato giusto, avendo Dio
olocausti né sacrifici per i peccati. Allora attestato di gradire i doni di lui; per essa,
disse: Ecco, vengo - nel rotolo del libro è benché morto, parla ancora. Per fede
scritto di me – per fare, o Dio, la tua Enòch fu assunto in cielo, in modo da non
volontà. Anzitutto dice: Non hai voluto né vedere la morte, e non lo si trovò, perché
gradito sacrifici e oblazioni, olocausti e Dio lo aveva portato via. Prima infatti
sacrifici per il peccato, che vengono offerti dell’assunzione, gli fu attestato che era
secondo la Legge. Poi dice: Ecco, vengo piaciuto a Dio. Senza fede è impossibile
per fare la tua volontà: toglie via la prima piacergli. Chi si avvicina a Dio deve
cosa per stabilire la seconda. In tale credere che egli esiste e che ricompensa
volontà siamo stati santificati mediante quelli che lo cercano. Per fede Noè,
l’offerta del corpo di Gesù Cristo una volta avvisato di cose che ancora non si
per sempre. E ogni sacerdote si presenta vedevano, preso da timore preparò un’arca
ogni giorno a officiare e offrire per la salvezza della sua famiglia, e per
ripetutamente le stesse vittime, che non questa fede condannò il mondo e divenne
possono mai far sparire i peccati. Questi erede della giustizia secondo la fede.
invece, avendo offerto un unico sacrificio
per i peccati, si è assiso per sempre alla venerdì della XXX settimana
destra di Dio, aspettando che i suoi nemici Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (11,
siano posti a sgabello dei suoi piedi. Infatti 8-16)
con unica oblazione ha reso perfetti per Fratelli, per fede Abramo, chiamato,
sempre quelli che vengono santificati. Ce obbedì uscendo per un paese che doveva
lo attesta anche lo Spirito Santo. Infatti, ricevere in eredità e uscì senza sapere dove
dopo aver detto: Questa è l’alleanza che io andava. Per fede soggiornò nella terra
stipulerò con loro dopo quei giorni, dice il promessa come in regione straniera e -
Signore: darò le mie leggi nei loro cuori e come Isacco e Giacobbe, coeredi della
le scriverò sopra la loro mente, soggiunge: medesima promessa - abitò in tende.
e dei loro peccati e iniquità non mi Aspettava infatti la città ben fondata, il cui
ricorderò più. Ora, dove c’è remissione di architetto e costruttore è Dio. Per fede
questi, non v’è più oblazione per il anche Sarra ricevette forza per stabilire
peccato. una discendenza, sebbene fuori tempo per
età, perché stimò fedele colui che aveva
giovedì della XXX settimana promesso. Per questo da un uomo solo, e
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei per di più come morto, nacquero figli
(10, 35 – 11, 7) numerosi come le stelle del cielo e come la
Fratelli, non gettate via la vostra sabbia che è sulla riva del mare e non si
confidenza, che ha una grande può contare. Per fede tutti questi morirono
retribuzione. Avete infatti bisogno di senza aver ricevuto i beni promessi, ma
pazienza, perché, avendo fatto la volontà avendoli solo da lontano visti, salutati e
di Dio, otteniate le cose promesse. Ancora riconosciuti, perché sono stranieri e
un poco, infatti, appena un poco, colui che pellegrini sulla terra. Chi parla così, mostra
viene giungerà e non tarderà; il giusto di essere in cerca di una patria. Se
vivrà per fede, se invece si sottrae, non si ricordavano quella da cui erano usciti,

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avrebbero avuto il tempo di tornare; ora perché hai detto: In eterno la
invece aspirano a una patria migliore, cioè misericordia sarà edificata. Nei cieli sarà
a quella celeste. Perciò Dio non si stabilità la tua verità. (Ps 88, 2-3)
vergogna di essere chiamato loro Dio. Ha
infatti preparato loro una città. lunedì della XXXI settimana
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (11,
sabato della XXX settimana 17-31)
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini Fratelli, per fede Abramo, messo alla
(5, 1-8) prova, offrì Isacco. E offriva l’unigenito
Fratelli, imitate Dio, come figli diletti, e pur avendo ricevuto le promesse ed
camminate nell’amore sull’esempio del essendogli stato detto: In Isacco avrai una
Cristo che ci ha amato e ha consegnato se discendenza. Riteneva infatti che Dio è
stesso per noi, offerta e vittima a Dio in capace di far risorgere anche dai morti,
odore di soave profumo. Come si conviene perciò lo riebbe anche come figura. Per
tra santi, non si sentano neppure nominare fede anche riguardo alle cose future Isacco
tra voi immoralità e qualsiasi specie benedisse Giacobbe ed Esaù. Per fede
d’impurità o cupidigia, né oscenità, Giacobbe, morente, benedisse ciascuno dei
sciocchezze e cose equivoche – tutte cose figli di Giuseppe e si prostrò sull’estremità
indecenti – ma piuttosto azione di grazie. del suo bastone. Per fede Giuseppe,
Infatti voi lo sapete: nessuno immorale, morente, si ricordò dell’esodo dei figli
impuro, avaro (vale a dire idolatra), ha d’Israele e dispose circa le proprie ossa.
eredità nel regno di Cristo e di Dio. Per fede Mosè alla nascita fu dai genitori
Nessuno vi inganni con discorsi vuoti: tenuto nascosto per tre mesi, perché
proprio a causa di queste cose piomba l’ira videro che il bimbo era bello e non ebbero
di Dio sui figli della disobbedienza. Quindi paura dell’ordine del re. Per fede Mosè,
non associatevi a loro. Un tempo eravate divenuto grande, ricusò di essere chiamato
tenebre, ora siete luce nel Signore. figlio della figlia del faraone, scegliendo
d’essere maltratto col popolo di Dio,
XXX domenica piuttosto che avere un temporaneo
Tu, Signore, ci custodirai, e ci preserverai guadagno di peccato. Stimava ricchezza
da questa generazione e in eterno. maggiore dei tesori d’Egitto l’obbrobrio di
Salvami, Signore, perché non resta un Cristo, perché aveva lo sguardo fisso sulla
santo, perché scompaiono le verità dai ricompensa. Per fede lasciò l’Egitto, senza
figli degli uomini. (Ps 11, 8. 2) temere l’ira del re; fu infatti costante come
Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi se vedesse l’invisibile. Per fede celebrò la
(3, 12-16) pasqua e fece l’aspersione del sangue,
Fratelli, come eletti di Dio, santi e amati, perché lo sterminatore non toccasse i loro
vestitevi di tenera compassione, primogeniti. Per fede attraversarono il Mar
benevolenza, umiltà, mitezza, longanimità, Rosso come terra asciutta, mentre gli
sopportandovi a vicenda e perdonandovi, Egiziani, tentato il passaggio, vi
se avviene che uno si lamenti di un altro: affogarono. Per fede le mura di Gerico,
come Cristo vi ha perdonato, così fate fattone il giro per sette giorni, caddero.
anche voi. Soprattutto, rivestitevi d’amore, Per fede Raàv, la prostituta, non perì
che è vincolo di perfezione. E la pace di insieme con i disobbedienti, perché le spie
Dio, alla quale siete stati chiamati in un le accolse con pace.
solo corpo, regni nei vostri cuori; e
rendete grazie. La parola di Cristo abiti in martedì della XXXI settimana
voi con abbondanza; istruitevi e Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei
consigliatevi a vicenda con ogni sapienza; (12, 25-27. 13, 22-25)
con salmi, inni e canti spirituali cantate al Fratelli, badate a non rifiutare colui che vi
Signore nei vostri cuori con gratitudine. parla. Se infatti quelli non trovarono
Le tue misericordie, Signore, canterò in scampo per aver rifiutato colui che
eterno, di generazione in generazione proferiva oracoli sulla terra, molto meno
annuncerò la tua verità con la mia bocca, noi, se ci ritiriamo da colui che ci parla dal

82
cielo. La sua voce allora scosse la terra; carissimi. Ogni dono buono regalo e ogni
ora invece ha fatto questa promessa: regalo perfetto viene dall’alto,
Ancora una volta farò tremare non solo la discendendo dal Padre delle luci, presso il
terra, ma anche il cielo. “Ancora una quale non c’è mutazione né ombra di
volta”: mostra che le cose scosse, in rivolgimento. Per sua volontà ci generò
quanto create, passano, mentre le cose non mediante la parola di verità, per essere noi
scosse rimangono. Vi prego, fratelli: una primizia delle sue creature.
sopportate il discorso d’esortazione; vi ho
scritto infatti brevemente. Sappiate che il giovedì della XXXI settimana
nostro fratello Timòteo è stato liberato. Se Lettura dell’epistola di Giacomo a tutte le
verrà presto, vi vedrò insieme a lui. Chiese (1, 19-27)
Salutate tutte le vostre guide e tutti i santi. Fratelli, ogni uomo sia svelto ad ascoltare,
Vi salutano quelli dell’Italia. La grazia sia lento a parlare, lento all’ira. L’ira
con tutti voi. Amin. dell’uomo non compie la giustizia di Dio.
Perciò deponendo ogni immondezza e ogni
mercoledì della XXXI settimana eccesso di malizia, accogliete con docilità
Lettura dell’epistola di Giacomo a tutte le la parola che è stata innestata in voi e che
Chiese (1, 1-18) può salvare le vostre anime. Siate
Giacomo, servo di Dio e del Signore Gesù costruttori della parola e non ascoltatori
Cristo, alle dodici tribù disseminate nel soltanto, ingannando voi stessi. Chi è
mondo: salute! Ritenete tutto una gioia, ascoltatore della parola e non costruttore,
fratelli miei, quando vi imbattete in somiglia a un uomo che guarda il volto
molteplici prove, sapendo che la prova della sua nascita allo specchio: si guardò e
della vostra fede produce sopportazione. poi se n’andò, e subito dimenticò com’era.
La sopportazione completi l’opera sua, in Chi invece si china sulla legge perfetta,
modo che siate perfetti, integri, senza quella della libertà e vi persevera, non
mancare di nulla. Se qualcuno di voi è come ascoltatore smemorato ma
privo di sapienza, la chieda a Dio che dona mettendola in pratica, costui sarà beato nel
a tutti abbondantemente e non fa suo agire. Se uno pensa di essere religioso,
rimproveri, e gli sarà data. Chieda però ma non frena la lingua ingannando il suo
con fede, senza alcuna esitazione: infatti cuore, la sua religiosità è vuota. Questa è
chi esita somiglia a un’onda del mare, religiosità pura e senza macchia davanti a
mossa e sbattuta dal vento. Un uomo del Dio Padre: visitare gli orfani e le vedove
genere non pensi di ricevere alcunché dal nella loro afflizione, custodirsi immune da
Signore: è un uomo di doppio animo, questo mondo.
instabile in tutte le sue vie. Il fratello di
umili condizione sia fiero di essere venerdì della XXXI settimana
innalzato, il ricco invece di essere Lettura dell’epistola cattolica di Giacomo
abbassato, poiché come fiore d’erba a tutte le Chiese (2, 1-13)
passerà. E’ sorto il sole col suo ardore, Fratelli, la vostra fede nel nostro Signore
seccò l’erba e il suo fiore cadde: morì la della gloria, Gesù Cristo, sia immune da
bellezza del suo aspetto volto. Così anche favoritismi di persona. Se in una vostra
il ricco nei suoi affari appassirà. Beato assemblea entra un uomo con anelli d’oro
l’uomo che sopporta la prova, poiché, e splendido vestito, ed entra anche un
superata la prova, riceverà la corona della povero con misero vestito, e volgete lo
vita, che il Signore promise a quanti lo sguardo a colui che ha splendido vestito e
amano. Nessuno, quand’è provato, dica: gli dite: “Siediti comodamente qui”, e dite
“Son provato da Dio!”. Dio, infatti, non è al povero: “Tu stai in piedi lì o siediti sotto
tentato dal male e non tenta nessuno. lo sgabello dei miei piedi”, non fate forse
Ciascuno invece è provato, trascinato e distinzioni tra voi e non siete giudici dai
adescato dalla propria brama. La brama pensieri malvagi? Ascoltate, fratelli
poi concepisce e partorisce il peccato; il carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri
peccato giunge a compimento e genera la del mondo, che sono ricchi nella fede ed
morte. Non ingannatevi, fratelli miei eredi del regno, promesso a quelli che lo
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amano? Ma voi avete disonorato il povero! perché Cristo Gesù mostrasse in me, per
Non sono forse i ricchi a opprimervi e a primo, tutta la sua longanimità, a esempio
trascinarvi dinanzi ai tribunali? Non sono di quelli che avrebbero creduto in lui per la
essi a bestemmiare il bel nome invocato su vita eterna. Al re del secoli, incorruttibile,
di voi? Certo, se voi adempite la legge invisibile e unico sapiente, a Dio onore e
regale secondo la Scrittura: Amerai il tuo gloria nei secoli dei secoli. Amin.
prossimo come te stesso, fate bene. Se Chi abita nell’aiuto dell’Altissimo
invece fate favoritismi personali, dimorerà al riparo del Dio del cielo.
commettete peccato e siete accusati dalla Dirà al Signore: Mio sostegno sei tu e
legge come trasgressori. Poiché chiunque mio rifugio. Il mio Dio! Spererò in lui. (Ps
osservi tutta la legge, ma inciampi in un 90, 1-2)
solo punto, diventa colpevole di tutto. Chi
infatti ha detto: Non commettere adulterio, lunedì della XXXII settimana
ha anche detto: Non uccidere; e se tu non Lettura dell’epistola di Giacomo a tutte le
commetti adulterio ma uccidi, diventi Chiese (2, 14-26)
trasgressore della legge. Parlate e agite Fratelli miei, se uno dice d’avere fede ma
come persone che stanno per essere non ha opere, qual è il vantaggio? Forse
giudicate in base alla legge di libertà. Il che la fede potrà salvarlo? Se un fratello o
giudizio infatti sarà senza misericordia per una sorella sono nudi e privi del cibo
chi non usa misericordia; la misericordia quotidiano, e uno di voi dica loro: “Andate
trionfa sul giudizio. in pace, scaldatevi e saziatevi”, e non diate
loro il necessario per il corpo, a che serve?
sabato della XXXI settimana Così anche la fede: se non ha le opere, è in
Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi se stessa morta. Ma qualcuno dice: Tu hai
(1, 1-6) fede, e io opere; mostrami la tua fede
Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volere senza le opere e io con le mie opere ti farò
di Dio, e il fratello Timòteo, ai santi che vedere la fede. Tu credi che Dio è uno
sono a Colossi, fedeli fratelli in Cristo, solo, e fai bene: anche i demoni lo credono
grazia e pace a voi da Dio, nostro Padre. e tremano. Ma vuoi capire, uomo vuoto,
Rendiamo grazie a Dio, padre del Signore che la fede senza le opere è morta?
nostro Gesù Cristo, pregando sempre per Abramo, il nostro padre, non fu forse reso
voi, perché siamo stati informati della giusto dalle opere, avendo offerto il suo
vostra fede in Cristo Gesù e dell’amore figlio Isacco sull’altare? Vedi che la fede
che avete verso tutti i santi, a motivo della agiva insieme alle sue opere e che la fede
speranza che per voi è stata depositata nei fu resa perfetta grazie alle opere. Si compì
cieli. Di questa avete udito l’annuncio così la Scrittura che dice: Credette Abramo
mediante la parola di verità, il vangelo che a Dio e gli fu accreditato a giustizia e fu
è in voi, come anche in tutto il mondo dà chiamato amico di Dio. Vedete che l’uomo
frutti e cresce, come anche tra voi fin dal è reso giusto dalle opere e non soltanto
giorno nel quale udiste e conosceste la dalla fede. Così anche Raàv, la prostituta,
grazia di Dio nella verità. non fu forse giustificata per le opere,
avendo ospitato e poi fatto partire per
XXXI domenica un’altra strada gli inviati? Come il corpo
Salva, Signore, il tuo popolo e benedici la senza lo spirito è morto, così anche la fede
tua eredità. senza le opere è morta.
A te, Signore, ho gridato: Dio mio, non
stare in silenzio con me. (Ps 27, 9. 1) martedì della XXXII settimana
Lettura della prima epistola di Paolo a Lettura dell’epistola di Giacomo a tutte le
Timòteo (1, 15-17) Chiese (3, 1-10)
Diletto figlio Timòteo, questa parola è Fratelli miei, non siate in molti a farvi
sicura e degna d’ogni accoglienza: Cristo maestri: sappiate che così riceveremo una
Gesù è venuto nel mondo per salvare i sentenza più severa. Tutti infatti
peccatori, dei quali il primo sono io. Ma inciampiamo in tante cose e se uno non
per questo mi è stata fatta misericordia, inciampa nel parlare è un uomo perfetto,

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che può tenere a freno tutto il corpo. Se scialare nelle vostre passioni. Adùlteri e
mettiamo il morso in bocca ai cavalli adùltere, non sapete che l’amore del
perché ci obbediscano, guidiamo tutto il mondo è nemico di Dio? Chi dunque vuole
loro corpo. Ecco, anche le navi tanto essere amico del mondo si fa nemico di
grandi e spinte da forti venti, con un Dio. O pensate che invano la Scrittura
piccolissimo timone sono guidate là dove dice: Fino alla gelosia egli desidera lo
vuole il desiderio del pilota. Così anche la Spirito che ha fatto abitare in noi? Anzi, dà
lingua: è un membro minuscolo, ma si una grazia maggiore; per questo dice: Dio
vanta di grandi cose. Ecco: un così piccolo contrasta i superbi ma dà la grazia agli
fuoco incendia una così grande foresta! E umili.
la lingua è fuoco! La lingua, un mondo
d’iniquità, è posta tra le nostre membra, giovedì della XXXII settimana
insudicia tutto il corpo, brucia la ruota Lettura dell’epistola di Giacomo a tutte le
della vita ed è bruciata dalla Gheenna. La Chiese (4, 7 – 5, 9)
natura delle bestie, dei volatili, dei serpenti Fratelli, sottomettetevi a Dio; opponetevi
e degli animali marini è domata e resa al diavolo ed egli fuggirà da voi.
mansueta dalla natura umana ma nessuno Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a
può domare la lingua dell’uomo: è un male voi. Peccatori, purificatevi le mani; gente
incontrollabile, è piena di veleno mortale. d’animo doppio, santificate il cuore.
Con essa benediciamo Dio Padre, con essa Gemete, affliggetevi, urlate! Il vostro riso
malediciamo gli uomini fatti a somiglianza si muti in pianto e la gioia in tristezza.
di Dio. Dalla stessa bocca esce Umiliatevi davanti al Signore ed egli
benedizione e maledizione. Non conviene v’innalzerà. Non calunniatevi a vicenda,
che avvenga così, fratelli miei! fratelli: chi calunnia il fratello o giudica il
fratello, calunnia la Legge o giudica la
mercoledì della XXXII settimana Legge; e se giudichi la Legge, non ne sei
Lettura dell’epistola di Giacomo a tutte le esecutore della Legge ma giudice. Uno
Chiese (3, 11 – 4, 6) solo è legislatore e giudice, colui che può
Fratelli miei, una fonte può far zampillare salvare e perdere: e, allora, chi sei tu che
dalla stessa apertura il dolce e l’amaro? Un giudichi il prossimo? Orsù, voi che dite:
fico può fare olive e una vite fichi? Così “Oggi o domani andremo nella tale città, vi
nessuna sorgente può fare acqua salata e passeremo l’anno, faremo affari,
dolce. Chi è sapiente e scienziato tra voi? guadagneremo”, non sapete ciò che è del
Mostri le sue opere di buona condotta con domani, quale sarà la vostra vita! Siete
mansuetudine e sapienza. Se invece avete infatti vapore, che appare per un istante e
invidia amara e spirito di contesa nei vostri poi scompare. Dovreste invece dire: “Se il
cuori, non vantatevi, mentendo contro la Signore vorrà, vivremo e faremo questo o
verità! Non è questa la sapienza che quello”. Invece vi vantate delle vostre
discende dall'alto: è terrestre, psichica, superbe: un vanto del genere è cattivo. Chi
demoniaca; dove infatti c’è invidia e spirito dunque sa fare il bene e non lo fa,
di contesa, là c’è disordine e ogni azione commette peccato. Orsù, voi ricchi,
cattiva. La sapienza che viene dall’alto piangete ed ululate per le sciagure che si
anzitutto è pura, poi è pacifica, affabile, abbatteranno su di voi. La vostra ricchezza
arrendevole, piena di misericordia e di è marcita e i vostri vestiti sono stati rosi
buoni frutti, imparziale e senza ipocrisia. Il dalle tarme, il vostro oro e il vostro
frutto della giustizia è seminato nella pace argento si sono arrugginiti e la loro
per coloro che fanno opera di pace. Donde ruggine testimonierà contro di voi e
vengono le guerre e le liti tra voi? Non divorerà le vostre carni come fuoco. Avete
forse dai vostri piaceri che si combattono accumulato tesori per gli ultimi giorni!
nelle vostre membra? Bramate e non avete; Ecco: il salario – da voi trattenuto – dei
uccidete, siete invidiosi eppure non potete lavoratori che hanno mietuto i vostri
ottenere; combattete e guerreggiate. Non campi, grida, e le urla dei mietitori sono
avete perché non chiedete; chiedete e non entrate nell’orecchio del Signore Savaòth.
ricevete perché chiedete male, cioè per Avete gozzovigliato sulla terra e siete
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vissuti nel lusso: avete ingrassato il vostro che ora vi è annunciato da coloro che vi
cuore per il giorno del macello! Avete hanno evangelizzato in forza dello Spirito
condannato e ucciso il Giusto ed egli non Santo inviato dal cielo: su queste cose gli
vi ha resistito. Siate dunque pazienti, angeli vogliono chinarsi a vedere. Perciò,
fratelli, fino alla venuta del Signore. con i fianchi della vostra mente cinti e
L’agricoltore aspetta pazientemente il restando sobri, sperate completamente
frutto prezioso della terra finché abbia nella grazia che vi sarà data nella
ricevuto la prima pioggia d’autunno e rivelazione di Gesù Cristo. Come figli
l’ultima di primavera. Siate pazienti anche obbedienti, non uniformatevi più ai vostri
voi, consolidate il vostro cuore, perché la desideri d’un tempo, quando eravate
venuta del Signore incalza. Non nell’ignoranza, ma, in conformità col
ingannatevi, fratelli, gli uni contro gli altri, Santo che vi chiamò, diventate santi anche
per non essere giudicati: ecco, il giudice è voi in ogni comportamento, poiché sta
alle porte. scritto: Sarete santi, poiché io sono santo.
E se invocate come Padre colui che senza
venerdì della XXXII settimana favoritismi personali giudica ciascuno
Lettura della prima epistola di Pietro a secondo l’operato, comportatevi con
tutte le Chiese (1, 1 – 2, 10) timore nel tempo del vostro pellegrinaggio
Pietro, apostolo di Gesù Cristo, ai sulla terra, consapevoli che non fosse
pellegrini nella diàspora del Ponto, della riscattati dalla vostra vita insulsa,
Galazia, della Cappadocia, dell’Asia e della trasmessa dai padri, a mezzo di cose
Bitinia, eletti secondo la prescienza di Dio effimere come l’argento e l’oro, ma col
Padre nella santificazione dello Spirito sangue prezioso di Cristo, come d’agnello
all’obbedienza e alla purificazione del senza difetto e senza macchia,
sangue di Gesù Cristo: grazia a voi e sia preconosciuto prima della fondazione del
moltiplicata la pace. Benedetto sia Dio e mondo ma rivelatosi alla fine dei tempi per
Padre del Signore nostro Gesù Cristo; voi che, in forza di lui, credete in Dio che
nella sua grande misericordia ci rigenerò a lo risuscitò dai morti e lo glorificò, così
una speranza viva per mezzo della che la vostra fede e la vostra speranza
resurrezione dai morti di Gesù Cristo, per siano in Dio. Poiché avete purificato le
un’eredità incorruttibile, senza macchia e vostre anime con l’obbedienza alla verità
immarcescibile, conservata nei cieli per per una fratellanza senza ipocrisia, amatevi
voi, che siete custoditi dalla potenza di Dio intensamente gli uni gli altri con cuore
mediante la fede, in vista della salvezza che puro: siete stati rigenerati non da seme
sta per essere rivelata nell’ultimo tempo. corruttibile ma incorruttibile, dalla parola
Perciò gioite, anche se per ora è necessario di Dio viva ed eterna. Poiché ogni mortale
soffrire un poco in prove svariate, affinché è come l’erba, e tutta la sua gloria come
la genuinità della vostra fede, molto più fiore di campo; l’erba si secca e il fiore
preziosa dell’oro, che perisce eppure viene cade, ma la parola del Signore rimane per
provato col fuoco, torni a vostra lode, sempre. E questa è la parola che vi è stata
gloria e onore nella rivelazione di Gesù evangelizzata. Deponendo dunque ogni
Cristo. Pur non avendolo visto, lo amate; cattiveria e ogni inganno, ipocrisie, invidie
pur non guardandolo ora, credete in lui; e ogni maldicenza, come bambini nati da
esultate di gioia indicibile e gloriosa, poco anelate al latte spirituale e genuino,
mentre raggiungete il traguardo della affinché grazie a lui cresciate verso la
vostra fede, la salvezza delle anime. Su salvezza, se avete gustato che Cristo è il
questa salvezza indagarono e Signore. Avvicinandovi a lui, pietra viva,
investigarono i profeti, che profetarono scartata dagli uomini ma scelta da Dio e
sulla grazia diretta a voi, per sapere quale preziosa, siete costruiti anche voi come
momento o circostanza indicasse lo Spirito pietre vive in edificio spirituale, per un
di Cristo che era in loro, quando prediceva sacerdozio santo che offra sacrifici
le sofferenze destinate a Cristo e le glorie spirituali bene accetti a Dio per mezzo di
successive. Fu loro rivelato che non per se Gesù Cristo. Si trova infatti nella Scrittura:
stessi ma per voi erano servitori di quello Ecco, pongo in Sion una pietra angolare,
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scelta, preziosa, e chi crede in essa non venuta, dèdicati alla lettura, all’esortazione
dovrà vergognarsi. Onore dunque a voi e all’insegnamento. Non trascurare il
che credete; per coloro che non credono la carisma che è in te e che ti fu conferito per
pietra scartata dai costruttori è diventata mezzo d’una profezia con l’imposizione
capo d’angolo e pietra d’inciampo e roccia delle mani dei presbiteri. Abbi cura di
di scandalo. Essi inciampano disobbedendo queste cose, dèdicati ad esse, affinché a
alla parola, e a questo sono stati destinati. tutti sia manifesto il tuo progresso.
Ma voi siete stirpe scelta, sacerdozio E’ bene confessare al Signore e
regale, nazione santa, popolo acquisito, salmeggiare al tuo nome, Altissimo,
perché proclamiate le opere mirabili di per annunciare al mattino la tua
colui che dalle tenebre vi chiamò alla sua misericordia e la tua verità lungo la notte.
luce meravigliosa. Un tempo voi eravate (Ps 91, 1-2)
Non-popolo, ora siete Popolo di Dio;
esclusi dalla misericordia, ora invece lunedì della XXXIII settimana
oggetto di misericordia. Lettura della prima epistola di Pietro a
tutte le Chiese (2, 21 – 3,9)
sabato della XXXII settimana Carissimi, Cristo patì per noi, lasciandovi
Lettura della prima epistola di Paolo ai un esempio, perché seguiate le sue orme.
Tessalonicesi (5, 14-23) Egli non commise peccato né fu trovato
Fratelli, vi esortiamo: ammonite gli inganno sulla sua bocca; insultato, non
indisciplinati, consolate i pusillanimi, restituiva l’insulto; soffrendo, non
sostenete i deboli, siate pazienti verso tutti. minacciava, ma si consegnava al giusto
Badate a che nessuno renda male per male Giudice. Nel suo corpo egli portò i nostri
ad alcuno, piuttosto cercate sempre il peccati sul legno, affinché, sottratti ai
bene, gli uni verso gli altri e verso tutti. peccati, noi viviamo per la giustizia; per la
Siate sempre lieti, pregate senza sua piaga siete stati guariti. Eravate infatti
interruzione. Rendete grazie in ogni cosa: come pecore sbandate, ma ora siete stati
questa è la volontà di Dio a vostro riportati indietro, al pastore e vescovo
riguardo, in Cristo Gesù. Non spegnete lo delle anime vostre. Ugualmente voi mogli
Spirito, non disprezzate le profezie. siate sottomesse ai mariti, in modo che, se
Provate tutto, ritenete ciò che è buono, alcuni non obbediscono alla parola, siano
astenetevi da ogni forma di male. Il Dio guadagnati senza parole, tramite la
della pace vi santifichi interamente, e condotta delle donne, contemplando la
l’intero vostro spirito, e l’anima e il corpo, vostra condotta pura e timorata. Il vostro
sia custodito irreprensibile per la venuta ornamento non sia quello esteriore: capelli
del Signore nostro Gesù Cristo. intrecciati, collane d’oro, sfoggio di vestiti,
ma piuttosto ciò che è nascosto nel cuore
XXXII domenica dell’uomo, l’ornamento incorruttibile di
Il Signore darà forza al suo popolo, il uno spirito dolce e tranquillo, che è
Signore benedirà il popolo suo con pace. prezioso al cospetto di Dio. Così, infatti,
Portate al Signore, figli di Dio, portate al un tempo si adornavano le donne sante che
Signore gli agnelli. (Ps 28, 11. 1) speravano in Dio e s’abbigliavano con la
Lettura della prima epistola di Paolo a sottomissione ai propri mariti, come Sarra
Timòteo (4, 9-15) che obbedì ad Abramo chiamandolo
Diletto figlio Timòteo, questa parola è “signore”. Di lei siete divenute figlie,
sicura e degna d’ogni accoglienza. Per facendo il bene, libere da ogni timore. Così
questo noi ci affatichiamo e imprechiamo, pure voi, mariti, abitate con le vostre mogli
perché abbiamo sperato nel Dio vivente, saggiamente, essendo il corpo femminile
che è il Salvatore di tutti gli uomini, più debole, e rendete loro onore perché
soprattutto dei fedeli. Questo proclama e partecipano con voi della grazia della vita:
insegna. Nessuno disprezzi la tua giovane così che non siano ostacolate le vostre
età, ma sii per i fedeli un modello nella preghiere. Infine siate tutti unanimi,
parola, nella condotta, nell’amore, nella compassionevoli, amanti dei fratelli,
fede, nella purezza. In attesa della mia misericordiosi, amichevoli. Non rendete

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male per male né offesa per offesa, ma carne ha rotto col peccato per vivere il
piuttosto benedite, perché a questo foste tempo che gli resta nella carne non più
chiamati: a ereditare la benedizione. secondo le passioni umane ma secondo la
volontà di Dio. Basta col tempo trascorso
martedì della XXXIII settimana nel soddisfare le passioni dei pagani,
Lettura della prima epistola di Pietro a vivendo in scostumatezze, cupidigie,
tutte le Chiese (3, 10-22) ubriachezze, gozzoviglie, bevute e infami
Carissimi, chi vuole amare la vita e vedere idolatrie. Per questo sono sorpresi che voi
giorni buoni, trattenga la lingua dal male e non corriate più con loro agli stessi eccessi
le labbra dal pronunciare inganno, si licenziosi e sparlano di voi; ma ne
allontani dal male e faccia il bene, cerchi la renderanno conto a colui che è pronto a
pace e la persegua, poiché gli occhi del giudicare i vivi e i morti. Infatti anche i
Signore sono sopra i giusti e i suoi orecchi morti sono stati evangelizzati, perché siano
verso le loro preghiere: ma il volto del giudicati secondo gli uomini nella carne,
Signore è contro chi fa il male. E chi potrà ma vivano secondo Dio nello spirito. Si è
farvi del male se sarete ferventi nel bene? approssimata la fine di tutto; siate dunque
Ma se anche doveste soffrire per la saggi e sobri per le preghiere. Ma prima di
giustizia, beati voi! Non sgomentatevi per tutto abbiate amore costante tra voi,
paura di loro e non turbatevi, ma poiché l’amore copre una moltitudine di
santificate il Signore Dio nei vostri cuori, peccati. Siate ospitali reciprocamente,
pronti a sempre a dare una risposta a chi vi senza mormorare. Secondo il carisma
domandi ragione della vostra speranza, ricevuto da ciascuno, siate gli uni a
con mitezza e rispetto, con buona servizio degli altri, come buoni
coscienza, in modo che nel momento amministratori della multiforme grazia
stesso in cui si parla male di voi, siano divina. Chi parla, parli parole di Dio; chi
svergognati coloro che calunniano la compie un servizio, lo faccia con l’energia
vostra buona condotta in Cristo. E’ ricevuta da Dio, perché in tutto sia
meglio, infatti, se così vuole la volontà di glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo,
Dio, soffrire facendo il bene che facendo il al quale appartiene la gloria e la potenza
male. Poiché anche Cristo una volta per per i secoli dei secoli. Amin.
tutte patì per i peccati, giusto a favore dei
non giusti, per ricondurvi a Dio, messo a giovedì della XXXIII settimana
morte nella carne ma vivificato nello Lettura della prima epistola di Pietro a
Spirito. In esso andò a portare l’annuncio tutte le Chiese (4, 12 – 5, 5)
anche agli spiriti in prigione, che un tempo Carissimi, non stupitevi dell’incendio
erano stati disobbedienti, quando Dio – scoppiato in mezzo a voi per mettervi alla
nella sua bontà – attendeva nei giorni di prova, come se vi capitasse qualcosa di
Noè che fosse costruita l’arca, nella quale strano. Ma in quanto prendete parte alla
solo otto persone trovarono scampo per passione di Cristo, rallegratevi, perché
mezzo dell’acqua, la quale – come figura anche nella rivelazione della sua gloria
dell’immersione – ora salva anche voi: non possiate esultare di gioia. Se siete scherniti
porta via la sporcizia del corpo, ma è per il nome di Cristo, beati voi, poiché lo
invocazione a Dio di una coscienza buona, Spirito della gloria, della potenza, di Dio,
in forza della risurrezione di Gesù Cristo, riposa su di voi. Ma da loro è
che sta alla destra di Dio, essendo salito in bestemmiato, da voi glorificato. Nessuno
cielo dopo che gli sono stati sottomessi gli di voi abbia a soffrire come omicida o
angeli, le Virtù e le Potenze. ladro o malfattore o delatore. Ma se soffre
come cristiano, non se ne vergogni:
mercoledì della XXXIII settimana glorifichi anzi Dio con questo nome.
Lettura della prima epistola di Pietro a Questo è il tempo in cui ha inizio il
tutte le Chiese (4, 1-11) giudizio della casa di Dio: se inizia da noi,
Carissimi, poiché Cristo ha patito nella quale sarà la fine di coloro che
carne, armatevi anche voi della stessa disobbediscono al vangelo di Dio? E se il
mentalità, perché chi ha sofferto nella giusto a stento si salva, dove apparirà
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l’empio e il peccatore? Così anche quelli
che soffrono secondo il volere di Dio, sabato della XXXIII settimana
affidino la loro vita al Creatore fedele, Lettura della seconda epistola di Paolo a
operando il bene. Esorto i vostri presbiteri, Timòteo (2, 11-19)
io con-presbitero, testimone delle Diletto figlio Timòteo, la parola è fedele:
sofferenze di Cristo e partecipe della gloria se siamo morti insieme con lui, con lui
che sta per essere manifestata: pascete il anche vivremo. Se abbiamo pazienza, con
gregge di Dio a voi affidato, lui anche regneremo; se poi lo
sorvegliandolo non perché costretti ma di rinnegheremo, anch’egli ci rinnegherà. Se
cuore secondo Dio, non per avidità di gli siamo infedeli, egli però rimane fedele,
denaro ma con dedizione, neppure come poiché non può rinnegare se stesso.
spadroneggiando la parte avuta in sorte ma Richiama alla loro memoria queste cose,
facendovi modello del gregge. E quando scongiurandoli davanti a Dio che non
comparirà il Pastore supremo, otterrete la facciano battaglie di parole: cose di
corona di gloria che non appassisce. nessuna utilità ma piuttosto di rovina per
Parimenti voi, giovani, siate sottomessi ai chi ascolta. Sforzati di presentarti davanti
presbiteri. Rivestitevi tutti a Dio come uomo ben provato, un operaio
vicendevolmente d’umiltà, poiché Dio che non ha da arrossire e che dispensa
contrasta i superbi ed agli umili dà grazia. rettamente la parola della verità. Evita le
vuote chiacchiere profane, poiché chi vi si
venerdì della XXXIII settimana abbandona crescerà sempre più in empietà,
Lettura della seconda epistola di Pietro a e la loro parola troverà pascolo come una
tutte le Chiese (1, 1-10) cancrena. Fra questi vi sono Imeneo e
Simeone Pietro, schiavo e apostolo di Filetto, i quali hanno deviato dalla verità
Gesù Cristo, a quanti nella giustizia del dicendo che la risurrezione è già avvenuta
nostro Dio e salvatore Gesù Cristo hanno e così sconvolgono la fede d’alcuni.
ricevuto in sorte con noi la stessa preziosa Tuttavia il solido fondamento di Dio
fede: grazia e pace abbondino per voi, resiste, avendo questo sigillo: Il Signore
nella conoscenza di Dio e di Gesù Cristo conosce quelli che sono suoi, e ancora: Si
nostro Signore. La sua potenza divina ci allontani dall’iniquità chiunque invoca il
ha donato tutto quello che ci serve per la nome del Signore.
vita e la pietà, grazie alla conoscenza di
colui che ci ha chiamati per mezzo di XXXIII domenica (il Fariseo)
gloria e forza. Con questo ci ha donato i Fate voti e rendeteli al Signore nostro
grandissimi e preziosi beni promessi, Dio.
affinché per loro mezzo diventiate Dio è conosciuto in Giudea, in Israele è
partecipi della natura divina, fuggendo la grande il suo nome. (Ps 75, 12. 2)
corruzione che è nel mondo a causa della Lettura della seconda epistola di Paolo a
cupidigia. Per questo, mettendo ogni Timòteo (3, 10-15)
impegno, aggiungete alla vostra fede la Diletto figlio Timòteo, tu hai seguito da
virtù, alla virtù la conoscenza, alla vicino la mia dottrina, la condotta, i
conoscenza il dominio di sé, al dominio di progetti, la fede, la longanimità, l’amore, la
sé la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pazienza, le persecuzioni e i patimenti che
pietà l’amore fraterno, all’amore fraterno mi toccarono ad Antiochia, a Iconio, a
la carità. Queste qualità, se saranno Listri. Quali persecuzioni ho sofferto! Da
presenti e abbonderanno in voi, non vi tutte mi ha liberato il Signore! E ora tutti
lasceranno inoperosi e senza frutto nella coloro che vogliono vivere piamente in
conoscenza del Signore nostro Gesù Cristo Gesù saranno perseguitati. Gli
Cristo. Chi invece n’è privo, è un cieco, un uomini malvagi invece e gli impostori
miope che ha dimenticato la purificazione andranno avanti verso il peggio,
dei suoi peccati d’un tempo. Perciò, ingannando e venendo ingannati. Tu però
fratelli, studiatevi di rendere ancor più rimani saldo nelle cose che hai imparato e
salda la vostra vocazione ed elezione: che credi fermamente: sai bene da chi le
facendo questo non soccomberete mai. hai apprese, e fin da bambino conosci le
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sacre Scritture; esse possono procurarti la coloro che camminano nella carne con
sapienza che conduce alla salvezza per bramosia di turpitudini e disprezzano la
mezzo della fede in Cristo Gesù. signoria di Dio. Audaci arroganti,
Venite, esultiamo per il Signore, bestemmiando non hanno paura delle
acclamiamo a Dio, nostro Salvatore; Glorie, mentre gli angeli, a loro superiori
preveniamo il suo volto con la in forza e potenza, non portano davanti al
confessione e con salmi acclamiamo a lui. Signore alcun giudizio offensivo contro di
(Ps 94, 1-2) loro. Costoro, invece, come bestie
irragionevoli nate naturalmente per essere
lunedì della XXXIV settimana catturate ed eliminate, bestemmiano ciò
Lettura della seconda epistola di Pietro a che non conoscono e periranno nella loro
tutte le Chiese (1, 20 – 2, 9) corruzione, incassando ingiustizia come
Carissimi, sappiate anzitutto questo: salario dell’ingiustizia. Ritengono delizia
nessuna profezia della Scrittura può essere quella d’un giorno di piacere; macchiati e
oggetto d’interpretazione privata. luridi, godono dei loro inganni facendo
Giammai, infatti, la profezia ci fu portata baldoria con voi. Hanno gli occhi pieni di
per volere umano, bensì parlarono da parte passione per l’adultera, sono insaziabili di
di Dio uomini santi mossi dallo Spirito peccato, adescano le anime deboli, hanno il
Santo. Ci furono anche falsi profeti nel cuore esercitato all’avidità, sono figli di
popolo, come pure tra voi ci saranno falsi maledizione. Abbandonata la via retta, si
maestri che introdurranno divisioni di sono sviati; hanno seguito la via di Valaàm
perdizione e, rinnegando il Signore che li di Vosòr che amò ingiusti guadagni e
ha riscattati, attireranno su di sé fulminea ricevette biasimo per la sua prevaricazione:
rovina. Molti seguiranno le loro un giumento muto, parlando con voce
scostumatezze e per causa loro la via della umana, impedì la follia del profeta.
verità sarà bestemmiata. Per avidità vi Costoro sono sorgenti senz’acqua, nubi
sfrutteranno con false parole: ma la loro sospinte dalla tempesta: loro è riservato il
condanna da molto tempo è attiva e la loro buio delle tenebre. Con parole tronfie e
perdizione non dorme. Dio, infatti, non vuote adescano, sollecitando gli istinti
risparmiò gli angeli che avevano peccato: lascivi della carne, coloro che di poco si
avendoli precipitati nel Tàrtaro, in catene sono separati da chi vive nell’errore.
di tenebra, li fece trattenere per il giudizio. Promettono loro la libertà mentre sono,
Ugualmente non risparmiò il mondo essi stessi, schiavi della corruzione:
antico, ma quando scatenò il diluvio sul ciascuno infatti è schiavo di ciò che lo
mondo degli empi, custodì Noè come vince. Se infatti, dopo essere sfuggiti alle
ottavo in quanto annunciatore di giustizia. sozzure del mondo grazie alla conoscenza
Condannò le città di Sòdoma e Gomorra del Signore nostro e salvatore Gesù Cristo,
incenerendole, dando agli empi un esempio vi s’impigliano di nuovo e sono vinti, la
di quanto accadrà; salvò il giusto Lot, loro ultima situazione diventa peggiore
tormentato dalla condotta sfrenata di gente della prima. Era meglio per loro non
senza legge. Quel giusto, infatti, abitando conoscere la via della giustizia che,
in mezzo a loro, sentiva la sua anima retta avendola conosciuta, retrocedere dal
di giorno in giorno tormentata per le opere comandamento santo loro dato. A loro è
inique che vedeva e udiva. Il Signore sa accaduto quanto dice il veritiero
liberare i pii dalla prova e conservare i proverbio: Il cane è tornato sul suo vomito
cattivi fino al giorno del giudizio per e la scrofa lavata è tornata a rotolarsi nel
punirli. fango.

martedì della XXXIV settimana mercoledì della XXXIV settimana


Lettura della seconda epistola di Pietro a Lettura della seconda epistola di Pietro a
tutte le Chiese (2, 9-22) tutte le Chiese (3, 1-18)
Carissimi, il Signore sa liberare i pii dalla Carissimi, questa è già la seconda lettera
prova e conservare i cattivi fino al giorno che vi scrivo: in entrambi cerco col
del giudizio per punirli, specialmente richiamo di tener desta la vostra coscienza
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retta, perché ricordiate le parole già dette non decadiate dalla vostra fermezza,
dai santi profeti e il comandamento del lasciandovi sviare dall’errore di questi
Signore e salvatore, trasmesso dai vostri uomini iniqui. Crescete nella grazia e nella
apostoli. Anzitutto dovete sapere questo: conoscenza del Signore nostro e salvatore
negli ultimi giorni verranno schernitori Gesù Cristo. A lui gloria ora e fino al
sarcastici, i quali si comporteranno giorno dell’eternità. Amin.
seguendo i propri impulsi peccaminosi e
diranno: ”Dov’è la promessa della sua giovedì della XXXIV settimana
venuta? Da quando i padri si Lettura della prima epistola di Giovanni a
addormentarono, tutto rimane come tutte le Chiese (1, 8 – 2, 6)
all’inizio della creazione”. Rimane loro Fratelli, se diciamo di non avere peccato,
nascosto – e questo vogliono - che i cieli inganniamo noi stessi e la verità non è in
esistevano già da molto tempo e che la noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è
terra prese consistenza dall’acqua e per fedele e giusto per perdonare i nostri
mezzo dell’acqua in forza della parola di peccati e purificarci da ogni iniquità. Se
Dio; e che perciò il mondo di allora andò diciamo che non abbiamo peccato,
in rovina sommerso dall’acqua, mentre i facciamo di lui un bugiardo e la sua parola
cieli di adesso e la terra sono tenuti in non è in noi. Figlioletti miei, vi scrivo
serbo dalla stessa parola, riservati al fuoco queste cose affinché voi non pecchiate. Ma
per il giorno del giudizio e della se qualcuno pecca, abbiamo un avvocato
distruzione degli uomini empi. Una sola presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. Egli
cosa non vi resti nascosta, carissimi: un è sacrificio propiziatorio per i nostri
giorno solo davanti al Signore è come peccati; non solo per i nostri, ma anche per
mille anni e mille anni come un giorno quelli di tutto il mondo. Da questo
solo. Il Signore non dilaziona la promessa, sappiamo di averlo conosciuto: se
anche se alcuni parlano di lentezza: è osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice:
invece paziente con voi, non volendo che “L’ho conosciuto”, e non ne osserva i
alcuno perisca ma che tutti facciano posto comandamenti, è un bugiardo e la verità
alla conversione. Il giorno del Signore non è in lui. Se invece osserva la sua
sopraggiungerà come un ladro nella notte: parola, veramente in lui l’amore di Dio è
allora i cieli scompariranno con stridore e perfetto. Da ciò conosciamo di essere in
gli elementi si scioglieranno consumati dal lui. Chi dice di dimorare in lui deve
fuoco, e la terra e tutte le sue opere comportarsi come egli si è comportato.
saranno consumate. Dato che tutto questo
dovrà finire così, come dovete voi vivere venerdì della XXXIV settimana
una condotta di santità e di pietà, mentre Lettura della prima epistola di Giovanni a
aspettate e affrettate la venuta del giorno tutte le Chiese (2, 7-17)
di Dio, quando i cieli, incendiandosi, si Fratelli, non vi scrivo un comandamento
scioglieranno e gli elementi consumati dal nuovo, ma un comandamento antico, che
fuoco saranno liquefatti. Secondo la sua avevate fin dal principio. Il comandamento
promessa, aspettiamo cieli nuovi e una antico è la parola che avete udito fin dal
terra nuova, in cui abita la giustizia. principio. Vi scrivo ancora un
Perciò, carissimi, nell’attesa di tutto comandamento nuovo, che è vero in lui e
questo, datevi premura di essere trovati da in voi, poiché la tenebra passa e già
lui in pace, senza macchia e irreprensibili. splende la luce vera. Chi afferma di essere
Considerate salvezza la pazienza del nella luce e odia il suo fratello è ancora
Signore nostro, come anche vi ha scritto il nelle tenebre. Chi ama il suo fratello
nostro amato fratello Paolo secondo la dimora nella luce e in lui non vi è
sapienza che gli è stata data: come in tutte inciampo. Ma chi odia il suo fratello è nella
le lettere in cui parla di questi argomenti, tenebra e cammina nella tenebra e non sa
ci sono punti difficili da capire, che gli dove va, perché la tenebra ha accecato i
ignoranti e gli incerti stravolgono, al pari suoi occhi. Scrivo a voi, figlioli, perché vi
delle altre Scritture, a loro propria rovina. sono stati rimessi i peccati nel suo nome.
Voi quindi, carissimi, avendo conosciuto Scrivo a voi, padri, perché avete
prima queste cose, state in guardia perché
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conosciuto colui che è dal principio. corpo. Dio ha risuscitato il Signore e
Scrivo a voi, giovani, perché avete vinto il risusciterà anche noi con la sua potenza.
maligno. Ho scritto a voi, ragazzi, perché Non sapete che i vostri corpi sono membra
avete conosciuto il Padre. Ho scritto a voi, di Cristo? Prenderò dunque le membra di
padri, che avete conosciuto colui che è dal Cristo e ne farò membra di prostituta? No!
principio. Ho scritto a voi, giovani, perché Non sapete che chi si unisce a una
siete forti e la parola di Dio dimora in voi e prostituta forma un corpo solo? Saranno –
avete vinto il maligno. Non amate il dice - i due in una sola carne. Ma chi si
mondo né ciò che vi è nel mondo. Se uno unisce al Signore forma con lui un solo
ama il mondo, in lui non c’è l’amore del spirito. Fuggite l’immoralità! Qualsiasi
Padre. Poiché tutto ciò che vi è nel mondo, peccato l’uomo commetta, è fuori del
la concupiscenza della carne, la corpo; ma chi si dà all’immoralità pecca
concupiscenza degli occhi, la superbia nel proprio corpo. Non sapete che il vostro
della vita, non è dal Padre ma è dal mondo. corpo è tempio del Santo Spirito che è in
Il mondo passa e così la sua voi, che avete da Dio, e che voi non
concupiscenza: ma chi fa la volontà di Dio appartenete a voi stessi? Infatti siete stati
rimane in eterno. comprati a prezzo! Glorificate dunque Dio
nel vostro corpo e nel vostro spirito, che
sabato della XXXIV settimana sono di Dio.
Lettura della prima epistola di Paolo a Il Dio che mi dà le vendette e sotto di me
Timòteo (6, 11-16) ha sottomesso i popoli,
Carissimo Timoteo, ricerca la giustizia, la è lui che fa grandi le salvezze del suo re e
pietà, la fede, la carità, la pazienza, la fa misericordia al suo popolo. (Ps 17, 48.
mitezza. Combatti la buona battaglia della 51)
fede, cerca di conquistare la vita eterna alla
quale sei stato chiamato e per la quale hai lunedì della XXXV settimana
fatto la bella confessione davanti a molti Lettura della prima epistola di Giovanni a
testimoni. Davanti a Dio, che dà vita a tutte le Chiese (2, 18 – 3, 8)
tutte le cose e davanti a Cristo Gesù, che Figlioli, è l’ultima ora. Avete sentito dire
testimoniò la bella confessione sotto che viene l’anticristo, e ora sono già
Ponzo Pilato, ti ordino di conservare comparsi molti anticristi: da ciò sappiamo
immacolato e irreprensibile il che è l’ultima ora. Sono usciti da noi, ma
comandamento, fino alla manifestazione non erano dei nostri; se infatti fossero stati
del Signore nostro Gesù cristo che, nei dei nostri, sarebbero rimasti con noi; ma
tempi stabiliti, opererà il bene e unico doveva manifestarsi che non tutti sono dei
Sovrano, il re dei re e signore dei signori, il nostri. Voi avete ricevuto l’unzione dal
solo che possiede l’immortalità e abita una Santo, e sapete tutto. Non vi ho scritto
luce inaccessibile, che nessun uomo mai perché non conoscete la verità, ma perché
vide né potrà vedere. A lui onore e potenza la conoscete e perché ogni menzogna non
eterna. Amin. è dalla verità. E chi è il bugiardo se non
colui che nega che Gesù è il Cristo? Questi
XXXIV domenica (il Figlio dissoluto) è l’anticristo, colui che nega il Padre e il
Venga la tua misericordia, Signore, su di Figlio. Chiunque nega il Figlio non ha
noi, così come in te abbiamo sperato. nemmeno il Padre; chi confessa il Figlio ha
Esultate, giusti, nel Signore, ai retti si anche il Padre. Quanto a voi, ciò che avete
addice la lode. (Ps 32, 22. 1) udito fin dal principio rimanga in voi. Se in
Lettura della prima epistola di Paolo ai voi rimane quello che avete udito fin
Corinti (6, 12-20) principio, anche voi rimarrete nel Figlio e
Fratelli, tutto mi è lecito ma non tutto nel Padre. E’ questa la promessa che egli
giova; tutto mi è lecito, ma io non sarò ha promesso a noi: la vita eterna. Questo
dominato da qualcuno. I cibi nel ventre e il vi ho scritto riguardo a coloro che
ventre ai cibi, ma Dio distruggerà questo e v’ingannano. Quanto a voi, l’unzione che
quelli! Il corpo non è per l’immoralità, avete ricevuto da lui rimane in voi e non
bensì per il Signore, e il Signore è per il avete bisogno che qualcuno v’istruisca.

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Ma come la sua unzione v’istruisce su e voi sapete che chi è omicida non ha la
tutto ed è vera e non menzognera, così vita eterna dimorante in sé. Da ciò noi
rimanete in lui come vi ha istruito. E ora, abbiamo conosciuto l’amore: egli ha dato
figlioli, rimanete in lui, affinché quando la sua vita per noi. Quindi anche noi
egli si manifesterà, possiamo aver fiducia e dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli.
non veniamo da lui svergognati alla sua Se uno possiede le ricchezze del mondo e,
venuta. Se sapete che egli è giusto, sapete vedendo il proprio fratello nel bisogno, gli
anche che chi opera la giustizia è da lui chiude il cuore, come può l’amore di Dio
generato. Guardate quale grande amore ci dimorare in lui? Figli, non amiamo a parole
ha dato il Padre: siamo chiamati figli di e con la lingua, ma con le opere e nella
Dio! Per questo il mondo non ci conosce, verità. Da ciò noi conosceremo che siamo
poiché non ha conosciuto lui. Carissimi, fin dalla verità e dinanzi a lui rassicureremo il
d’ora siamo figli di Dio, e non s’è ancora nostro cuore, qualunque cosa esso ci
rivelato ciò che saremo. Sappiamo che rimproveri, poiché Dio è più grande del
quando si sarà manifestato, saremo simili a nostro cuore e conosce tutto. Carissimi, se
lui, perché lo vedremo com’egli è. il nostro cuore non ci rimprovera, abbiamo
Chiunque ha questa speranza in lui, fiducia in Dio e qualunque cosa chiediamo,
purifica se stesso com’egli è puro. la riceviamo da lui.
Chiunque commette il peccato commette
anche l’iniquità, poiché il peccato è mercoledì della XXXV settimana
l’iniquità. Voi sapete che egli si è Lettura della prima epistola di Giovanni a
manifestato per togliere i peccati, e in lui tutte le Chiese (3, 21 – 4, 11)
non vi è peccato. Chiunque rimane in lui Carissimi, se il nostro cuore non ci
non pecca; chiunque pecca non l’ha visto rimprovera, abbiamo fiducia in Dio, e
né l’ha conosciuto. Figlioli, nessuno qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da
v’inganni: chi compie la giustizia è giusto lui, poiché osserviamo i suoi
com’egli è giusto. Chi commette il peccato comandamenti e facciamo quel che è
è dal diavolo, poiché il diavolo pecca fin gradito davanti a lui. Questo è il suo
dal principio. Per questo si manifestò il comandamento: che crediamo nel nome
Figlio di Dio: per distruggere le opere del del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli
diavolo. uni gli altri, secondo il comandamento che
ci ha dato. Chi osserva i suoi
martedì della XXXV settimana comandamenti rimane in Dio e Dio in lui.
Lettura della prima epistola di Giovanni a Da questo noi conosciamo che egli rimane
tutte le Chiese (3, 9-22) in noi: dallo Spirito che ci ha dato.
Fratelli, chiunque è stato generato da Dio Carissimi, non vogliate credere a ogni
non commette peccato, poiché in lui spirito, ma esaminate se gli spiriti sono da
rimane il suo seme; egli non può peccare Dio, poiché molti falsi profeti sono usciti
perché è stato generato da Dio. In questo nel mondo. Da questo conoscete lo spirito
si manifestano i figli di Dio dai figli del di Dio: ogni spirito che confessa Gesù
diavolo: chi non pratica la giustizia non è Cristo venuto nella carne è da Dio, e ogni
da Dio, come pure chi non ama il proprio spirito che non confessa Gesù Cristo
fratello. Poiché questo è l’annuncio che venuto nella carne, non è da Dio. Questo è
avete ascoltato fin dal principio: dobbiamo lo spirito dell’anticristo, che – come avete
amarci gli uni gli altri. Non come Caino, udito – viene, anzi è già nel mondo. Voi,
che era dal maligno e scannò suo fratello. figlioli, siete da Dio e li avete vinti, poiché
E per quale motivo lo scannò? Perché le chi è in voi è più grande di colui che è nel
sue opere erano malvagie, mentre quelle mondo. Essi sono dal mondo; perciò
del fratello erano giuste. Non vi parlano del mondo e il mondo li ascolta.
meravigliate, fratelli, se il mondo vi odia. Noi siamo da Dio. Chi conosce Dio
Noi sappiamo di essere passati dalla morte ascolta noi; chi non è da Dio non ascolta
alla vita perché amiamo i fratelli. Chi non noi. Da ciò distinguiamo lo spirito della
ama il fratello rimane nella morte. verità e lo spirito dell’inganno. Carissimi,
Chiunque odia il proprio fratello è omicida amiamoci gli uni gli altri, poiché l’amore è
93
da Dio e chi ama è generato da Dio e Dio ci ha dato la vita eterna e questa vita è
conosce Dio. Chi non ama non ha nel Figlio suo. Chi ha il Figlio, ha la vita;
conosciuto Dio, poiché Dio è amore. In chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita.
questo l’amore di Dio si è manifestato tra Vi ho scritto questo affinché sappiate che
noi: Dio ha inviato nel mondo il suo Figlio avete la vita eterna, voi che credete nel
unigenito, affinché noi avessimo la vita per nome del Figlio di Dio. Questa la fiducia
mezzo di lui. In questo sta l’amore: non che abbiamo in lui: se chiediamo qualcosa
noi abbiamo amato Dio, ma egli ha amato secondo la sua volontà, egli ci ascolta. E
noi e ha inviato il suo Figlio come se sappiamo che ci ascolta qualsiasi cosa
sacrificio propiziatorio per i nostri peccati. chiediamo, sappiamo di avere già da lui
Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche quanto abbiamo chiesto. Se uno vede il
noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. fratello commettere un peccato - un
peccato che non conduca alla morte -
giovedì della XXXV settimana preghi, e Dio gli darà la vita, come a
Lettura della prima epistola di Giovanni a coloro il cui peccato non conduce a morte.
tutte le Chiese (4, 20 – 5, 21) Ma c’è un peccato che conduce a morte;
Fratelli, se uno dice: “Io amo Dio” e poi non dico di pregare per questo. Ogni
odia il proprio fratello, è bugiardo; infatti, iniquità è peccato; ma vi è un peccato che
chi non ama il proprio fratello che vede, non conduce a morte. Sappiamo che
come può amare Dio che non vede? E noi chiunque è stato generato da Dio non
abbiamo da lui questo comandamento: chi pecca; chi è stato generato da Dio, Dio lo
ama Dio ami anche il proprio fratello. Chi custodisce e il maligno non lo tocca. Noi
crede che Gesù è il Cristo è nato da Dio e sappiamo che siamo da Dio, mentre il
chi ama colui che ha generato, ama anche mondo intero giace nel maligno. Sappiamo
chi da lui è stato generato. Da questo anche che il Figlio di Dio è venuto e ci ha
conosciamo di amare i figli di Dio: se dato l’intelligenza per conoscere il vero. E
amiamo Dio e compiamo i suoi noi siamo nel vero, nel Figlio suo Gesù
comandamenti. Questo è l’amore di Dio: Cristo. Questi è il vero Dio e la vita eterna,
osservare i suoi comandamenti, e i suoi Figlioli, guardatevi dagli ìdoli. Amin.
comandamenti non sono pesanti. Tutto
quel che è stato generato da Dio vince il venerdì della XXXV settimana
mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il Lettura della seconda epistola di Giovanni
mondo: la nostra fede. Ma chi è colui che a tutte le Chiese
vince il mondo se non chi crede che Gesù è Il presbìtero all’eletta signora e ai suoi
il Figlio di Dio? Questi è colui che è figli, che io amo nella verità, e non io
venuto attraverso l’acqua e il sangue: Gesù soltanto, ma tutti quelli che hanno
Cristo; non soltanto con l’acqua, ma con conosciuto la verità, per quella verità che
l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dimora in noi e sarà con noi in eterno. Con
dà testimonianza, poiché lo Spirito è la voi sarà grazia, misericordia e pace da
verità. Poiché sono tre quelli che danno parte di Dio Padre e da parte del Signore
testimonianza in cielo: il Padre, il Logos e Gesù Cristo, il Figlio del Padre, in verità e
il Santo Spirito, e questi tre sono uno. E amore. Mi sono rallegrato molto perché
sono tre quelli che danno testimonianza in tra i tuoi figli ho trovato alcuni che
terra: lo Spirito, l’acqua e il sangue, e camminano nella verità, secondo il
questi tre sono uno. Se accettiamo la comandamento che abbiamo ricevuto dal
testimonianza degli uomini, la Padre. Ed ora, signora, scrivendoti non per
testimonianza di Dio è più grande; e questa darti un comandamento nuovo, poiché lo
è la testimonianza di Dio: egli ha reso possedevamo dall’inizio, ti chiedo che ci
testimonianza riguardo al Figlio suo. Chi amiamo gli uni gli altri. Questo è l'amore:
crede nel Figlio di Dio, ha questa che noi camminiamo secondo i suoi
testimonianza in sé. Chi non crede a Dio, comandamenti. Questo è il
fa di lui un bugiardo, perché non crede alla comandamento, come l’udiste dall’inizio,
testimonianza che Dio ha testimoniato sul che voi camminiate nell’amore. Infatti
Figlio suo. E questa è la testimonianza: sono usciti nel mondo molti ingannatori,
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che non confessano Gesù Cristo venuto mancanza; se mangiamo, non ne abbiamo
nella carne; questi è l’ingannatore e vantaggio. Badate però che questa vostra
l’anticristo. State bene attenti a voi stessi, capacità non divenga, in qualche modo,
perché non abbiamo a perdere quello che motivo di caduta per i deboli. Se uno
abbiamo operato, ma al contrario ne infatti vedesse te, che hai conoscenza,
riceviamo la piena ricompensa. Chi va seduto a tavola in una adunanza idolatra,
oltre e non rimane nella dottrina del Cristo, la coscienza di questo debole non sarà
non ha Dio. Chi rimane nella dottrina, formata a mangiare le carni immolate agli
questi ha anche il Padre e il Figlio. Se ìdoli? Così per la tua conoscenza va in
qualcuno viene da voi e non porta questa rovina il debole, il fratello per il quale
dottrina, non ricevetelo in casa e non Cristo è morto! Peccando così contro i
ditegli: Salve!, perché chi gli dice: Salve!, fratelli e schiaffeggiando la loro coscienza
partecipa alle sue opere malvagie. debole, voi peccate contro Cristo. Per
Molte cose avrei da scrivervi, ma non ho questo, se un cibo scandalizza il mio
voluto farlo con carta e inchiostro; spero fratello, non mangerò più carne, per
tuttavia di venire da voi e di parlarvi a sempre, affinché non si scandalizzi il mio
bocca a bocca, affinché la nostra gioia sia fratello! Non sono libero? Non sono
piena. Ti salutano i figli della eletta tua apostolo? Non ho veduto Gesù, il nostro
sorella. Amin. Signore? Non siete voi opera mia nel
Signore? Se per altri non sono apostolo,
sabato della XXXV sett. (le Anime) almeno per voi lo sono; voi siete il sigillo
Lettura della prima epistola di Paolo ai del mio apostolato nel Signore.
Corinti (10, 23-28) Ti esaudisca il Signore nel giorno della
Fratelli, tutto è lecito ma non tutto è utile; tribolazione, ti protegga il nome del Dio
tutto è lecito ma non tutto edifica. di Giacobbe.
Nessuno cerchi il proprio utile ma quello Salva, Signore, il tuo popolo e benedici la
dell’altro. Mangiate tutto quel che si vende tua eredità. (Ps 19, 2. 27, 9)
al macello, senza indagare a motivo della
coscienza: infatti del Signore è la terra e lunedì dei latticini
quanto contiene. Se un non credente Lettura della terza epistola di Giacomo a
v’invita e volete andare, mangiate tutto tutte le Chiese
quel che vi mettono davanti, senza Il presbìtero all’amato Gaio che amo nella
indagare a motivo della coscienza. Se verità. Carissimo, prego perché tu abbia
qualcuno però vi dice: “Questa è carne buona riuscita in tutto e che sia sano, come
sacrificale”, non mangiate, a motivo di chi per la buona riuscita della tua anima.
vi ha avvertito e della coscienza. Infatti del Infatti, mi sono rallegrato molto quando
Signore è la terra e quanto contiene. sono venuti alcuni fratelli e hanno reso
(I Tess 4, 13-17) sabato VII sett. di Pasqua testimonianza alla tua verità. Non ho gioia
Beati coloro che hai scelto e preso con te: maggiore di questa: sentire che i miei figli
dimoreranno nei tuoi atri. camminano nella verità. Carissimo, tu ti
Esaudiscici, o Dio salvatore nostro, comporti da fedele in tutto ciò che fai per i
speranza dei confini della terra e del fratelli, benché forestieri. Essi hanno reso
mare lontano. (Ps 64, 5. 6) testimonianza del tuo amore davanti alla
Chiesa. Tu farai bene ad accompagnarli in
domenica di carnevale modo degno di Dio. Infatti sono usciti a
Mia forza e mio inno è il Signore e si è causa del Nome, senza ricevere nulla dai
fatto mia salvezza. pagani. Noi quindi dobbiamo accogliere
Mi ha castigato e castigato il Signore ma tali persone per diventare collaboratori
alla morte non mi ha consegnato. (Ps 117, della verità. Ho scritto qualcosa alla
14. 18) Chiesa; ma Diòtrefi, che ama essere il
Lettura della prima epistola di Paolo ai primo tra loro, non ci riceve. Per questo,
Corinti (8, 8 - 9, 2) se verrò, gli ricorderò le azioni che
Fratelli, non ci fa stare davanti a Dio un compie, sparlando di noi con parole
cibo: se non mangiamo, non ne abbiamo malvagie. Non contento di ciò, non
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accoglie i fratelli e impedisce di farlo a ciò che non conoscono, e ciò che
quelli che lo vorrebbero e li espelle dalla comprendono istintivamente, come gli
Chiesa. Carissimo, non imitare il male, ma animali bruti, diventa per loro rovina.
il bene. Chi fa il bene è da Dio, chi fa il
male non ha veduto Dio. A Demetrio è giovedì dei latticini
data testimonianza da tutti, anche dalla Lettura dell’epistola di Giuda a tutte le
stessa verità. Noi pure gli diamo Chiese (11-25)
testimonianza e tu sai che la nostra Carissimi, guai agli empi che sono andati
testimonianza è veritiera. Avevo molte per la via di Caino: per guadagno si sono
cose da scriverti, ma non voglio scriverti dati all’errore di Valaàm, sono periti nella
con inchiostro e penna. Però spero di ribellione di Kore. Costoro sono macchie
vederti presto e parleremo bocca a bocca. nelle vostre àgapi, facendo baldoria senza
Pace a te. Ti salutano gli amici, Saluta gli ritegno, pascendo se stessi, nubi
amici uno per uno. Amin. senz’acqua sospinte qua e là dai venti,
alberi autunnali senza frutti, due volte
martedì dei latticini morti e sradicati, onde selvagge del mare
Lettura dell’epistola di Giuda a tutte le schiumanti le loro vergogne, astri vaganti
Chiese (1-10) ai quali è riservato il buio delle tenebre
Giuda, servo di Gesù Cristo, fratello di eterne! Enòch, il settimo dopo Adamo,
Giacomo, ai santificati in Dio Padre e profetizzò anche su di loro dicendo: Ecco,
custoditi per Gesù Cristo, agli eletti: è venuto il Signore con le sue santi miriadi,
misericordia a voi, e pace, e l’amore si per fare contro tutti il giudizio e accusare
moltiplichi! Carissimi, ponendo ogni ogni anima di tutte le opere malvagie che
sollecitudine nello scrivervi sulla comune commisero empiamente e di tutte le parole
salvezza, vi ho scritto per esortarvi a offensive che, da empi peccatori,
combattere per la fede, che fu consegnata proferirono contro di lui. Costoro sono
ai santi una volta per tutte. Si sono infatti mormoratori scontenti della loro sorte, che
infiltrati tra voi alcuni individui (da tempo camminano secondo le loro passioni; la
segnalati in anticipo per questa condanna) loro bocca dice cose superbe, e per
empi, che stravolgono la grazia del nostro interesse ammirano le persone. Ma voi,
Dio in dissolutezza e rinnegano il nostro carissimi, ricordatevi delle parole già dette
unico padrone e Signore Gesù Cristo. dagli apostoli del Signore nostro Gesù
Voglio ricordarvi, benché lo sappiate, che Cristo. Essi vi dicevano: Nell’ultimo
il Signore, avendo una volta per sempre giorno vi saranno schernitori che si
liberato il popolo dalla terra d’Egitto, la comporteranno secondo i loro impulsi
seconda volta sterminò coloro che non sfrenati d’empietà. Costoro sono i
credettero, e tenne in catene eterne (nelle seminatori di dissidi, psichici, privi dello
tenebre, per il giudizio del gran giorno) gli Spirito. Ma voi, carissimi, costruendo voi
angeli e quanti non osservarono la loro stessi sulla vostra fede santissima,
origine ma abbandonarono la propria pregando nello Spirito Santo, mantenetevi
dimora; come Sodoma e Gomorra e le nell’amore di Dio, aspettando la
città circonvicine, che si prostituirono misericordia del Signore nostro Gesù
nello stesso modo e andarono dietro Cristo in vista della vita eterna. Abbiate
un’altra carnalità: sono poste davanti a misericordia dei vacillanti; altri salvateli nel
tutti, portando la punizione come esempio timore, strappandoli dal fuoco; di altri
del fuoco eterno. Così sono costoro che, abbiate misericordia, ma odiando perfino la
delirando, e contaminano il corpo, e veste contaminata della loro carne. A colui
disprezzano le Signorie, disprezzano le che ha il potete di conservarvi immuni da
Glorie, e bestemmiano. L’arcangelo cadute e di farvi stare davanti alla sua
Michele, quando - in contesa con il diavolo gloria irreprensibili, con gioia; a Dio, unico
– discuteva a proposito del corpo di Mosè, sapiente, nostro salvatore per mezzo di
non osò proferire contro quello un giudizio Gesù Cristo nostro Signore, gloria,
fatto di bestemmie, ma disse: “Ti punisca il grandezza, forza e potere prima d’ogni
Signore!”. Costoro invece bestemmiano tempo, ora e per tutti i tempi. Amin.
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impulsi sfrenati. Accogliete chi è debole
sabato dei latticini (i santi Asceti) nella fede, senza giudicare le opinioni.
Si vanteranno i santi nella gloria ed Qualcuno crede di mangiare tutto,
esulteranno sui loro giacigli. qualcuno ch’è debole mangia fagioli. Chi
Le esaltazioni di Dio nella loro bocca e mangia, non disprezzi chi non mangia; chi
spade a due tagli nelle loro mani. (Ps 149, non mangia, non giudichi chi mangia: lo ha
5-6) accolto Dio. Chi sei tu che giudichi il
Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani domestico altrui? Per il proprio padrone
(14, 19-23. 16, 25-27) sta dritto o cade. Ma starà dritto: infatti
Fratelli, cerchiamo le opere della pace e può farlo stare dritto Dio.
dell’edificazione reciproca. Non In te, Signore, ho sperato, che io non resti
distruggere, a causa di un cibo, l’opera di confuso in eterno. Nella tua giustizia
Dio! Tutto è puro, ma è male che l’uomo liberami e scampami.
mangi dando scandalo. E’ bene non Sii per me un Dio protettore e un luogo
mangiare carne né bere vino né altra cosa fortificato per salvarmi. (Ps 70, 1. 3)
per la quale il tuo fratello possa
inciampare. La fede che hai, conservala per sabato dei còlivi
te davanti a Dio. Beato chi non giudica se Gioirà il giusto nel Signore e si
stesso in ciò che approva. Chi invece è in glorieranno tutti i retti di cuore.
dubbio, se mangia si condanna, poiché non Esaudisci, o Dio, la mia preghiera
agisce per fede. E tutto ciò che non viene quando ti supplico. (Ps 63, 11. 2)
dalla fede è peccato. A colui che ha il Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (1,
potere di rafforzarvi secondo il mio 1-12)
vangelo e l’annuncio di Gesù Cristo – Fratelli, Dio che aveva già parlato nei
secondo la rivelazione del mistero taciuto tempi antichi molte volte e in diversi modi
per tempi eterni ma ora manifestato ai padri per mezzo dei profeti, alla fine dei
mediante le Scritture profetiche, secondo il giorni, in questi giorni, ha parlato a noi per
comando dell’eterno Dio, reso noto per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di
portare all’obbedienza della fede tutte le tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto
nazioni – al solo sapiente Dio, per mezzo anche i mondi. Questi, essendo
di Gesù Cristo, la gloria nei secoli. Amin. irradiazione della sua gloria e impronta
(Gal 5, 22 – 6, 2) sabato XXVII settimana della sua sostanza, che sostiene tutto con
Piantati nella casa del Signore, negli atri la potenza della sua parola, dopo aver
del nostro Dio fioriranno. (Ps 91, 13-14) compiuto egli stesso la purificazione dei
Esultate, giusti, nel Signore; ai retti si peccati. si è assiso alla destra della maestà
addice la lode. (Ps 32, 22. 1) nelle altezze, ed è diventato tanto
superiore agli angeli quanto più eccellente
domenica dei latticini del loro è il nome che ha ereditato. Infatti,
Salmeggiate al nostro Dio, salmeggiate; a quale degli angeli Dio ha mai detto: Tu
salmeggiate al nostro re, salmeggiate. sei mio Figlio, io oggi ti ho generato? E
Genti tutti, battete le mani, acclamate Dio ancora: Io sarò per lui padre ed egli sarà
con voce di esultanza. (Ps 46, 7. 2) per me figlio? E di nuovo, quando
Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani introduce il primogenito nel mondo, dice:
(13, 11 - 14, 4)
Lo adorino tutti gli angeli di Dio. Mentre
Fratelli, adesso la nostra salvezza è più
degli angeli dice: Egli fa i suoi angeli come
vicina di quando diventammo credenti. La
i venti, e i suoi liturghi come fiamme di
notte è avanzata, il giorno si è avvicinato.
fuoco, del Figlio invece afferma: Il tuo
Gettiamo via dunque le opere delle
trono, Dio, per l’eternità dell’eternità, e:
tenebre, indossiamo invece le armi della
Scettro di rettitudine lo scettro del tuo
luce. Camminiamo con onestà, come di
regno; hai amato la giustizia e odiato
giorno, non con bagordi e ubriachezze, né
l’iniquità; perciò ti unse Dio, il tuo Dio,
a letto e con dissolutezze, né con contesa e
con olio di esultanza più dei tuoi
gelosia. Vestitevi del Signore Gesù Cristo
compagni. E ancora: Tu, Signore, da
e non abbiate cura della carne per gli
principio hai fondato la terra e opera delle

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tue mani sono i cieli. Essi periranno, ma tu i profeti. Per mezzo della fede hanno
rimani; invecchieranno tutti come un abbattuto regni, hanno operato la giustizia,
vestito. Come un mantello li avvolgerai, hanno conseguito le promesse, hanno
come un abito saranno cambiati; ma tu chiuso la bocca dei leoni, hanno spento la
rimani lo stesso, e gli anni tuoi non potenza del fuoco, sono sfuggiti al filo
verranno meno. delle lame, sono stati rinvigoriti dalla
(2 Tim 2, 1-10) malattia, sono diventati forti in guerra,
Diletto figlio Timòteo, raffòrzati nella hanno messo in fuga le schiere degli
grazia che è in Cristo Gesù, e le cose che stranieri, le donne hanno ricevuto dopo la
udiste da me davanti a molti testimoni, risurrezione i loro morti. Altri invece
consegnale a uomini fidati, i quali siano furono torturati, non accettando la
capaci di insegnare anche agli altri. Soffri liberazione onde ottenere una risurrezione
insieme con me da buon soldato di Cristo migliore. Altri provarono scherni e flagelli,
Gesù. Nessuno che fa il servizio militare catene e prigione. Furono presi a sassate,
s’immischia nelle faccende della vita, per furono segati, morirono assassinati a
fare piacere a chi lo ha arruolato. Chi lotta coltellate, vagarono coperti con pelli di
con qualcuno, non viene incoronato se non pecore e capre, bisognosi, afflitti,
lotta correttamente: l’agricoltore che maltrattati - di loro il mondo non era
lavora deve ricevere i frutti per primo. degno! - errando nei deserti e sui monti,
Rifletti a quanto ti dico: il Signore ti darà nelle grotte e nelle fenditure della terra.
intelligenza in tutto. Ricordati che Gesù Tutti questi, pur avendo ricevuto
Cristo, del seme di David, è risuscitato dai testimonianza per mezzo della fede, non
morti, secondo il mio vangelo. In esso hanno ottenuto la promessa avendo Dio
soffro, come un malfattore, fino alle previsto per noi qualcosa di meglio,
catene; ma la parola di Dio non è affinché non giungessero alla perfezione
incatenata! Perciò io tutto sopporto per gli senza di noi.
eletti, perché anch’essi ottengano la Mosè e Aronne fra i suoi sacerdoti e
salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla Samuele tra quelli che invocavano il suo
gloria eterna. nome.
Il giusto fiorirà come palma, si Invocavano il Signore ed egli li esaudiva;
moltiplicherà come cedro del Libano. parlava loro nella colonna di nubi. (Ps 99,
Piantato nella casa del Signore, negli atri 6-7)
del nostro Dio fiorirà. (Ps 91, 13-14)
sabato della II settimana dei Digiuni
I domenica dei Digiuni (l’Ortodossia) Gioite nel Signore ed esultate, giusti, e
Benedetto sei tu, Signore Dio dei nostri gloriatevi voi tutti retti di cuore.
padri, e lodato e glorificato è il tuo nome Beati coloro le cui iniquità sono state
nei secoli, rimesse e i cui peccati sono stati coperti.
poiché sei giusto in tutto ciò che hai fatto; (Ps 31, 11. 1)
tutte le tue opere sono vere e rette le tue Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (3,
vie.(Dan 3, 26-27) 12-16)
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (11, Fratelli, badate che in nessuno di voi vi sia
24-26. 32-40) un cuore cattivo, senza fede, che si
Fratelli, per fede Mosè, divenuto grande, allontani dal Dio vivente, ma esortate voi
rifiutò di essere chiamato figlio della figlia stessi ogni giorno finché viene nominato
del faraone, avendo scelto di essere l’Oggi, perché nessuno di voi s’indurisca
maltrattato con il popolo di Dio piuttosto nell’inganno del peccato. Infatti siete
che avere un temporaneo guadagno di diventati partecipi di Cristo, purché
peccato. Stimava ricchezza maggiore dei conserviamo salda sino alla fine la
tesori d’Egitto l’obbrobrio del Cristo, fermezza dell’inizio. Quando si dice: Oggi,
perché aveva lo sguardo fisso sulla se udrete la sua voce, non indurite i vostri
ricompensa. E che dirò ancora? Mi cuori come nella provocazione, chi sono
mancherà il tempo per Gedeone, Varàk, quelli che – avendo udito – provocarono?
Sansone, Ieftae, e anche per Samuele e per

98
Non furono forse tutti quelli che uscirono trovandovi esposti a pubbliche ignominie e
dall’Egitto per mezzo di Mosè? tribolazioni, o solidarizzando con quanti
venivano trattati così. Infatti avete sofferto
domenica di san Gregorio Palamas insieme alle mie catene e avete accettato
Tu, Signore, ci custodirai, e ci preserverai con gioia di essere spogliati dei vostri beni,
da questa generazione e in eterno. sapendo di avere in voi stessi una sostanza
Salvami, Signore, perché non resta un migliore e stabile. Non buttate dunque via
santo, perché scompaiono le verità dai la vostra fiducia, che ha grande
figli degli uomini. (Ps 11, 8. 2) retribuzione. Avete infatti bisogno di
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (1, pazienza, perché, avendo fatto la volontà
10-14. 2, 1-3) di Dio, otteniate le cose promesse. Ancora
Tu, Signore, da principio hai fondato la un poco, infatti, appena un poco, colui
terra e opera delle tue mani sono i cieli. che viene verrà e non tarderà; ma il
Essi periranno, ma tu rimani; giusto vivrà per la fede.
invecchieranno tutti come un vestito.
Come un mantello li avvolgerai, come un domenica della Croce
abito e saranno cambiati; ma tu rimani lo Salva, Signore, il tuo popolo e benedici la
stesso, e gli anni tuoi non avranno fine. A tua eredità.
quale degli angeli poi ha mai detto: Siedi A te, Signore, ho gridato: Dio mio, non
alla mia destra, finché io non abbia mai stare in silenzio con me. (Ps 27, 9. 1)
posto i tuoi nemici sotto i tuoi piedi? Non Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (4,
sono essi tutti spiriti incaricati di un 14 - 5, 6)
ministero, inviati per servire coloro che Fratelli, avendo un gran sacerdote che ha
devono ereditare la salvezza? Proprio per attraversato i cieli - Gesù, il Figlio di Dio –
questo bisogna che ci applichiamo con teniamo ferma la professione di fede! Non
maggiore impegno a quelle cose che abbiamo, infatti, un gran sacerdote
abbiamo udito, per non andare fuori impotente a patire insieme le nostre
strada. Se, infatti, la parola trasmessa per debolezze, essendo stato provato in tutto,
mezzo degli angeli si è dimostrata salda, e a nostra somiglianza tranne il peccato.
ogni trasgressione e disobbedienza ha Accostiamoci dunque con fiducia al trono
ricevuto giusta punizione, come potremo della grazia, affinché troviamo misericordia
scampare noi se trascuriamo una salvezza e grazia per un aiuto opportuno. Infatti,
così grande? Questa, infatti, dopo essere ogni gran sacerdote, preso di tra gli
stata promulgata all’inizio dal Signore, è uomini, è costituito in favore degli uomini
stata confermata in mezzo a noi da quelli nelle cose che riguardano Dio, perché offra
che l’avevano udita. doni e anche vittime per chi sbaglia. Poiché
Le tue misericordie, Signore, canterò in anch’egli è circondato di debolezza, a
eterno; di generazione in generazione motivo di essa deve – per sé e per il
annuncerò la tua verità con la mia bocca. popolo- offrire sacrifici per i peccati.
Perché hai detto: In eterno la tua Nessuno riceve per sé questo onore se non
misericordia sarà edificata. Nei cieli sarà chi è chiamato da Dio, come Aronne. Allo
stabilita la tua verità. (Ps 88, 2-3) stesso modo Cristo non ha glorificato se
stesso, essendo diventato gran sacerdote,
sabato della III sett. dei Digiuni ma chi gli ha detto: Tu sei mio Figlio, io
Gioite nel Signore ed esultate, giusti, e oggi ti ho generato. E in un altro passo
gloriatevi, voi tutti retti di cuore. dice: Tu sei sacerdote in eterno, secondo
Beati coloro le cui iniquità sono state l’ordine di Melchisédek.
rimesse e I cui peccati sono stati coperti. Ricordati, Signore, del tuo popolo, che
(Ps 31, 11. 1) hai acquistato dal principio; hai redento
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei lo scettro della tua eredità.
(10, 32-38) Dio è nostro re prima dei secoli, ha
Fratelli, ricordatevi dei primi giorni, nei operato la salvezza in mezzo alla terra. (Ps
quali, dopo essere stati illuminati, avete 73, 2. 12)
sostenuto una gran lotta di patimenti, o

99
sabato della IV sett. dei Digiuni E’ bene confessare al Signore e
Le loro anime spazieranno nei beni e la salmeggiare al tuo nome, Altissimo;
loro discendenza erediterà la terra. per annunciare al mattino la tua
A te, Signore, ho gridato: Dio mio, non misericordia e la tua verità lungo la notte.
stare in silenzio con me. (Ps 24, 13. 27, 1) (Ps 91, 2-3)
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (6,
9-12) sabato dell’inno Akàthisto
Carissimi, riguardo a voi siamo convinti L’anima mia magnifica il Signore e ha
delle cose migliori e che hanno la salvezza. esultato il mio spirito in Dio mio
Dio infatti non è ingiusto da dimenticare la Salvatore
vostra opera e l’amore che voi avete perché ha chinato la sguardo sulla
dimostrato verso il suo nome: avete piccolezza della sua serva, ed ecco d’ora
servito i santi e li servite tuttora. innanzi mi diranno beata tutte le
Desideriamo però che ciascuno di voi generazioni. (Lc 1, 46- 48)
mostri la stessa premura per la pienezza Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (9,
della speranza, sino alla fine, affinché non 24-28)
diventiate indolenti ma, al contrario, Fratelli, Cristo non è entrato in un
imitatori di quelli che mediante la fede e la santuario fatto da mano d’uomo, figura di
pazienza hanno ereditato le promesse. quello vero, ma nel cielo stesso, per
apparire ora al cospetto di Dio per noi.
domenica di san Giovanni Climaco Non per offrire se stesso più volte, come il
Il Signore darà forza al suo popolo, il gran sacerdote che entra nel santuario ogni
Signore benedirà il popolo suo con la anno col sangue di un altro: altrimenti
pace. avrebbe dovuto patire più volte dalla
Portate al Signore, figli di Dio, portate al fondazione del mondo in poi. Ora invece si
Signore gli agnelli. (Ps 28, 11. 1) è manifestato una volta sola, nella pienezza
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (6, dei tempi, col sacrificio di se stesso per
13-20) l’annullamento del peccato. E come per gli
Fratelli, quando Dio fece la promessa ad uomini è stato stabilito che muoiano una
Abramo, poiché non poteva giurare per volta sola, dopo di che viene il giudizio,
qualcuno superiore a sé, giurò per se così Cristo, essendo stato offerto una volta
stesso, dicendo: Certo, benedicendo ti sola per togliere i peccati di molti, apparirà
benedirò e moltiplicando ti moltiplicherò. una seconda volta, senza peccato, a quelli
E così, avendo pazientato, ottenne la che lo attendono per la salvezza.
promessa. Gli uomini, infatti, giurano per (Ebr 9, 1-7)
uno maggiore di loro e il giuramento è per Fratelli, anche la prima alleanza aveva
loro termine d’ogni controversia. Perciò norme di culto e il santuario terrestre. Fu
Dio, volendo esibire agli eredi della preparata infatti una tenda, la prima, nella
promessa una prova più convincente quale vi erano il candelabro, la mensa e la
dell’immutabilità della sua decisione, presentazione dei pani, ed è detta “Santa”.
intervenne con un giuramento, affinché – Dietro la seconda cortina c’era una tenda
mediante due atti immutabili nei quali è chiamata “Santa dei Santi”, che aveva
impossibile che Dio mentisca – noi, che ci l’altare d’oro dell’incenso e l’arca
siamo rifugiati in lui, avessimo un forte dell’alleanza ricoperta intorno dappertutto
incoraggiamento a impadronirci della d’oro. In questa c’era un’anfora d’oro con
speranza che ci è proposta. In essa la manna e il bastone d’Aronne che era
abbiamo per l’anima un’ancora sicura e fiorito, e le tavole dell’alleanza; sopra di
solida, che entra all’interno della cortina, essa i Cherubini di gloria ombreggiavano il
dove - come precursore - è entrato per noi propiziatorio. Di queste cose non è ora il
Gesù, divenuto per l’eternità gran caso di parlare in dettaglio. Essendo le
sacerdote secondo l’ordine di cose così disposte, nella prima tenda
Melchisédek. entrano in ogni tempo i sacerdoti che
(Ef 5, 8-19) vedi lunedì del Santo Spirito compiono i servizi del culto. Invece nella
seconda entra solo il gran sacerdote, una

100
volta l’anno, non senza il sangue che offre prigione, e dei maltrattati, come se foste
per se stesso e per i peccati d’ignoranza anche voi nei loro corpi. Il matrimonio sia
del popolo. tenuto in onore da tutti e il letto sia senza
Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e macchia, perché Dio giudicherà fornicatori
l'arca della tua santità. e adùlteri. La vostra condotta non ami il
Ricordati, Signore, di David e di tutta la denaro; contentatevi di quel che avete.
sua mitezza. (Ps 131, 8. 11) Egli infatti ha detto: Non ti lascerò e non ti
abbandonerò. Così diciamo con coraggio:
domenica di santa Maria l’Egiziana Il Signore è mio aiuto, non temerò; che
Fate voti e rendeteli al Signore nostro cosa potrà farmi l’uomo? Ricordatevi delle
Dio. vostre guide, che vi hanno annunciato la
Dio è conosciuto in Giudea, in Israele è parola di Dio, e - considerando l’esito
grande il suo nome. (Ps 75, 12. 2) della loro vita – imitatene la fede. Gesù
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (9, Cristo è lo stesso ieri e oggi e nei secoli.
11-14) Il Signore ha instaurato il suo regno, si è
Fratelli, Cristo è apparso come gran rivestito di splendore; si è rivestito il
sacerdote dei beni futuri, attraverso la Signore di potenza e se ne è cinto;
tenda più grande e più perfetta, non così ha reso saldo il mondo, che non sia
manufatta, cioè non di questa creazione, scosso. (Ps 92, 1)
non mediante sangue di capri e di vitelli,
ma in virtù del proprio sangue entrò nel kinoniko
santuario una volta per tutte, avendo Dalla bocca dei bimbi e dei lattanti ti sei
conseguito una redenzione eterna. Infatti composta una lode. (Ps 8, 3)
se il sangue di capri e di tori e cenere di domenica delle palme
vacca aspersa sui contaminati li
santificano, purificandoli nella carne, antifona I
quanto più il sangue di Cristo – che, mosso Ho amato, perché esaudirà il Signore la
da Spirito eterno, ha offerto se stesso voce della mia supplica.
senza macchia a Dio - purificherà la vostra Mi hanno stretto doglie di morte; pericoli
coscienza dalle opere morte per servire al d’inferno mi hanno colto.
Dio vivente! Tribolazione e dolore ho trovato e ho
(Gal 3, 23 – 4,5) giovedì della XV settimana invocato il nome del Signore. (Ps 114, 1. 3.
Venite, esultiamo per il Signore, 4)
acclamiamo a Dio, nostro Salvatore;
antifona II
preveniamo il suo volto con la
Ho creduto, perciò ho parlato, ma io sono
confessione e con salmi acclamiamo a lui.
(Ps 94, 1-2)
stato umiliato molto.
Che cosa renderò al Signore per tutto ciò
sabato di san Lazzaro che mi ha dato?
Il Signore è mia illuminazione e mio Renderò i miei voti al Signore davanti a
salvatore: chi temerò? tutto il suo popolo. (Ps 115, 10. 12. 14)
Il Signore è il protettore della mia vita: di antifona III
chi avrò paura? (Ps 26, 1) Confessate al Signore, perché è buono,
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei perché in eterno è la sua misericordia.
(12, 28 – 13, 8)
Lo dica la casa d’Israele, che è buono,
Fratelli, ricevendo un regno che non sarà
che in eterno è la sua misericordia.
scosso, abbiamo la grazia, mediante la
Lo dica chi teme il Signore, che è buono,
quale rendiamo culto in modo gradito a
che in eterno è la sua misericordia. (Ps 117,
Dio, con rispetto e timore, perché il nostro 1. 2. 4)
Dio è fuoco divorante. Resti l’amore
fraterno! Non dimenticate l’ospitalità! Benedetto colui che viene nel nome del
Grazie ad essa, alcuni non si accorsero di Signore: il Signore è Dio e ha rifulso su di
avere ospitato degli angeli. Ricordatevi dei noi.
prigionieri, come se voi foste compagni di

101
Confessate al Signore, perché è buono, del corpo e del sangue del Signore.
perché in eterno è la sua misericordia. (Ps Ciascuno invece esamini se stesso, e così
117, 26-27. 1) mangi il pane e beva al calice, perché chi
Lettura dell’epistola di Paolo ai Filippesi mangia e beve senza distinguere il corpo,
(4, 4-9) mangia e beve per sé la condanna. Per
Fratelli, rallegratevi nel Signore sempre; ve questo tra voi molti sono infermi e malati e
lo ripeto: rallegratevi. La vostra amabilità parecchi muoiono. Se ci esaminassimo,
sia nota a tutti gli uomini: il Signore è non saremmo giudicati; ma, giudicati dal
vicino! Non preoccupatevi di nulla, ma in Signore, siamo castigati per non essere
ogni necessità fate sapere a Dio le vostre condannati insieme al mondo.
richieste con la preghiera, la supplica e Beato l’uomo che ha intelligenza del
l’azione di grazie. E la pace di Dio, che povero e del misero: nel giorno cattivo lo
oltrepassa ogni intelligenza, custodirà i libererà il Signore.
vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Anche l’uomo che mangiava ha
Gesù. Del resto, fratelli, tutto ciò che è complottato contro di me; ma tu, Signore,
vero, tutto ciò che è onesto, tutto ciò che è abbi pietà di me e fammi risorgere e darò
giusto, tutto ciò che è puro, tutto ciò che è loro il contraccambio. (Ps 40, 9-10)
gradito, tutto ciò che è lodevole – se c’è grande venerdì santo
qualche virtù e qualche lode - questo
considerate. Mettete in pratica quello che ora I
avete imparato, ricevuto, udito e visto in Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (6,
me. E il Dio della pace sarà con voi. 14-18)
Cantate al Signore un canto nuovo, Fratelli, a me non avvenga mai di menar
perché ha fatto meraviglie il Signore: vanto se non nella croce del nostro
tutti i confini della terra hanno veduto la Signore Gesù Cristo, per mezzo del quale
Salvezza del nostro Dio. (Ps 97, 1. 3) il mondo per me è stato crocifisso e io per
il mondo. Infatti in Cristo Gesù né la
kinoniko circoncisione né il prepuzio sono alcunché,
Benedetto colui che viene nel nome del ma la nuova creatura. E quanti seguiranno
Signore: il Signore è Dio e ha rifulso su di questa regola, pace e misericordia su di
noi. (Ps 117, 26-27) loro e sull’Israele di Dio. D’ora innanzi
nessuno m’infastidisca: porto infatti nel
grande giovedì santo mio corpo i contrassegni di Cristo. La
I principi si riunirono insieme contro il grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia
Signore e contro il suo Cristo. col vostro spirito, fratelli! Amin.
Perché si agitarono le genti e i popoli
meditarono cose vuote? (Ps 2, 2. 1) ora III
Lettura della prima epistola di Paolo ai Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani (5,
Corinti (11, 23-32) 6-10)
Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello Fratelli, quando eravamo ancora infermi, al
che vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella tempo stabilito Cristo morì per gli empi.
notte in cui veniva consegnato, prese pane Ora, è difficile che qualcuno sia disposto a
e rese grazie, lo spezzò e disse: Prendete, morire per un giusto; per un buono forse
mangiate; questo è il mio corpo, che è uno osa anche morire. Ma Dio dimostra il
spezzato per voi; fate questo in mia suo amore per noi perché, essendo ancora
memoria. Allo stesso modo anche il calice, peccatori, Cristo morì per noi. A maggior
dopo aver cenato, dicendo: Questo calice è ragione ora, giustificati nel suo sangue,
il nuovo patto nel mio sangue; fate questo, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se
ogni volta che ne bevete, in mia memoria. infatti, da nemici, siamo stati riconciliati
Ogni volta infatti che mangiate questo con Dio in virtù della morte del Figlio suo,
pane e bevete a questo calice, annunciate quanto più, da riconciliati, saremo salvati
la morte del Signore finché egli venga. mediante la sua vita. Non solo, ma ci
Perciò chiunque mangi il pane o beva il gloriamo pure in Dio per mezzo del
calice del Signore indegnamente, sarà reo

102
Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale del fuoco che sta per divorare gli
ora abbiamo ricevuto la riconciliazione. avversari. Se uno ha violato la Legge di
Mosè, viene messo a morte senza
ora VI misericordia, sulla parola di due o tre
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (2, testimoni. Di quanto peggior castigo
11-18) pensate sarà giudicato degno chi avrà
Fratelli, il santificante e i santificati sono calpestato il Figlio di Dio e ritenuto
tutti da uno solo; per questo motivo non si comune il sangue dell’alleanza, nel quale
vergogna di chiamarli fratelli, dicendo: egli è stato santificato, avendo anche
Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, in oltraggiato lo Spirito della grazia?
mezzo all’assemblea ti loderò, e ancora: Io Conosciamo infatti colui che ha detto: A
metterò la mia fiducia in lui; e inoltre: me la vendetta, io retribuirò! E ancora: Il
Eccoci, io e i figli che Dio mi ha dato. Signore giudicherà il suo popolo! E’
Poiché dunque i figli hanno comunicato al spaventoso cadere nelle mani del Dio
sangue e alla carne, anch’egli similmente vivente!
ne è divenuto partecipe, per ridurre
all’impotenza mediante la morte colui che vespro
ha il potere della morte, cioè il diavolo, e Mi hanno posto in una fossa profonda, in
liberare così quelli che per timore della luoghi tenebrosa e nell’ombra di morte.
morte erano soggetti a schiavitù per tutta Signore, Dio della mia salvezza; di giorni
la vita. Egli, infatti, di certo non si prende ho gridato e di notte davanti a te. (Ps 87, 7.
cura degli angeli, ma del seme di Abramo 2)
si prende cura. Perciò doveva essere in Lettura della prima epistola di Paolo ai
tutto simile ai fratelli, per diventare un Corinti (1, 18 - 2, 2)
gran sacerdote misericordioso e fedele Fratelli, la parola della croce è stoltezza
nelle cose che riguardano Dio, allo scopo per chi rovina se stesso ma per i salvati,
di espiare i peccati del popolo. Infatti, per noi, è potenza di Dio. Sta scritto
proprio per avere patito, essendo stato infatti: Distruggerò la sapienza dei sapienti
messo alla prova, è in grado di portare e toglierò l’intelligenza degli intelligenti.
aiuto a quelli che subiscono la prova. Dov’è il sapiente? Dov’è il letterato? Dove
l’intellettuale del momento? Dio non ha
ora IX forse reso stolta la sapienza del mondo?
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei Poiché, infatti, nella sapienza di Dio, il
(10, 19-31) mondo non ha conosciuto Dio per mezzo
Fratelli, avendo piena libertà di entrare nel della sapienza, è piaciuto a Dio salvare i
santuario mediante il sangue di Gesù – che credenti grazie alla stoltezza della
ha inaugurato per noi la via nuova e viva predicazione. I Giudei chiedono segni e i
attraverso la cortina, cioè attraverso la sua Greci cercano la sapienza; noi invece
carne – e avendo un gran sacerdote sulla annunciamo Cristo crocifisso, inciampo
casa di Dio, avviciniamoci di vero cuore in per i Giudei, stoltezza per i gentili, ma per
pienezza di fede, con i cuori purificati da i chiamati – Giudei o Greci – Cristo
cattiva coscienza e i corpi lavati con acqua potenza di Dio e sapienza di Dio. Poiché la
pura. Manteniamo ferma la professione stoltezza di Dio è più sapiente degli
della speranza, poiché colui che ha uomini, e la debolezza di Dio è più forte
promesso è fedele, e facciamo attenzione degli uomini. Considerate la vostra
gli uni agli altri con lo sprone dell’amore e chiamata, fratelli. Secondo la carne non
delle opere buone. Non disertiamo le sono molti tra voi i sapienti, né molti i
nostre riunioni com’è costume di alcuni, potenti, né molti i nobili. Ma Dio ha scelto
ma esortandoci quanto più vedete che il quanto nel mondo è stolto per confondere
giorno si avvicina. Infatti, se pecchiamo i sapienti, Dio ha scelto quanto nel mondo
volontariamente dopo aver ricevuto la è debole per confondere i forti, Dio ha
conoscenza della verità, non viene più scelto quanto nel mondo è ignobile e
lasciata una vittima per i peccati, ma solo disprezzato e ciò che è nulla per annientare
la tremenda attesa del giudizio e l’ardore le cose che sono, affinché nessuno possa

103
gloriarsi davanti a Dio. Grazie a lui voi è stato crocifisso perché fosse reso inerte il
siete in Cristo Gesù, il quale per opera di corpo del peccato, e noi non fossimo più
Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, schiavi del peccato: chi è morto, è stato
santificazione e redenzione, affinché, come liberato dal peccato. Ma se siamo morti
sta scritto: Chi si gloria, si glori nel con Cristo, crediamo che anche vivremo
Signore. Anch’io, fratelli, quando venni tra con lui, sapendo che Cristo risuscitato dai
voi, non mi presentai ad annunziarvi il morti non muore più; la morte non ha più
mistero di Dio con sublimità di parola o di potere su di lui. Colui che infatti morì,
sapienza. Mi proposi di non sapere altro in morì al peccato una volta per tutte; colui
mezzo a voi che Gesù Cristo, e lui che vive, vive per Dio. Così anche voi
crocifisso. consideratevi davvero morti al peccato, ma
Salvami, o Dio, perché le acque sono viventi per Dio, in Cristo Gesù nostro
penetrate fino all’anima mia. Signore.
Obbrobrio ha aspettato l’anima mia e - Sorgi, o Dio, giudica la terra, perché tu
sventura; ho tanto atteso chi soffrisse con avrai in eredità in tutte le genti.
me, e non c’è stato, un consolatore e non Dio sta nell’assemblea degli dei, e in
l’ho trovato. (Ps 68, 2, 21) mezzo a essa giudicherà gli dei.
Fin quando giudicheranno con ingiustizia
grande sabato santo e avrete riguardo dei peccatori?
Fate giustizia all’orfano e al povero,
al mattino l’umile e il misero dichiarate giusti!
Sorgi, Signore Dio, si innalzi la tua mano, Scampate il misero e liberate il povero
non dimenticare i miseri. dalla mano del peccatore.
Ti confesserò, Signore, con tutto il mio Non hanno conosciuto né compreso, si
cuore, narrerò tutte le mie meraviglie. (Ps aggirano nelle tenebre: saranno scosse
9, 33. 2) tutte le fondamenta della terra.
Lettura della prima epistola di Paolo ai Io ho detto: Siete dei, e figli
Corinti (5, 6-8) dell’Altissimo, tutti. Ma come voi come
Fratelli, poco lievito lievita l’intera pasta. uomini morite e come uno dei principi
Eliminate il lievito vecchio e siate nuova cadete.
pasta, poiché siete azzimi. E’ stata Sorgi, o Dio, giudica la terra, perché tu
immolata la nostra pasqua: Cristo! avrai in eredità in tutte le genti. (Ps 81)
Celebriamo dunque la festa non con lievito
vecchio né con lievito di malizia e kinoniko
malvagità, ma con azzimi di sincerità e di Il Signore si è destato come chi dorme;
verità. come un forte inebriato di vino. Alliluia.
(Ps 77, 65)
al vespro
Tutta la terra ti adori e salmeggi a te, SETTEMBRE
salmeggi al tuo nome.
Acclamate a Dio, o terra tutta. (Ps 65, 4. 1) 1 inizio dell’indizione
Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani (6, Grande è il Signore nostro e grande la
3-11) sua forza, e la sua intelligenza è senza
Fratelli, quanti siamo stati immersi in misura.
Cristo Gesù siamo stati immersi nella sua Lodate il Signore, perché è bene
morte. Con l’immersione siamo dunque salmeggiare; al nostro Dio sia dolce la
stati sepolti insieme con lui nella morte, lode. (Ps 146, 5. 1)
perché come Cristo Gesù fu risuscitato dai Lettura della prima epistola di Paolo a
morti per mezzo della gloria del Padre, Timòteo (2, 1-7)
così anche noi possiamo camminare in Diletto figlio Timòteo, esorto prima di
novità di vita. Se infatti siamo stati tutto, che si facciano preghiere, suppliche,
innestati a somiglianza della sua morte, lo azioni di grazie, per tutti gli uomini, per i
saremo anche della sua risurrezione. re e per tutte le autorità, affinché possiamo
Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio trascorrere una vita calma e tranquilla, con

104
ogni pietà e decoro. Questo è bello e dall’amore di Cristo? Tribolazione,
accetto davanti al nostro Salvatore e Dio, angoscia, persecuzione, fame, nudità,
il quale vuole che tutti gli uomini si salvino pericoli, lame? Come sta scritto: Per causa
e arrivino alla conoscenza della verità. Dio, tua siamo mandati a morte tutto il giorno,
infatti, è uno solo e uno solo è anche il siamo considerati come pecore da macello.
mediatore tra Dio e gli uomini, l’uomo Ma in tutte queste cose noi stravinciamo
Cristo Gesù che ha dato se stesso in grazie a colui che ci amò. Sono infatti
riscatto per tutti, testimonianza che è stata persuaso che né morte né vita, né angeli,
data nei tempi stabiliti. Di essa (dico la né principati, né presente, né futuro, né
verità, in Cristo: non mentisco) io sono potenze, né altezze, né profondità, né
stato costituito annunciatore e apostolo qualunque altra cosa creata potrà mai
maestro dei gentili. nella fede e nella separarci dall’amore di Dio che è in Cristo
verità. Gesù nostro Signore.
A te si addice l’inno, o Dio, in Sion e a te Il giusto fiorirà come palma, si
si renderà il voto. moltiplicherà come cedro del Libano;
Tu, Signore, benedirai la corona piantato nella casa del Signore, negli atri
dell’anno della tua benignità. (Ps 64, 2. 12) del nostro Dio fiorirà. (Ps 91, 13. 14)

Simeone lo Stilìta Giovanni il Digiunatore


Preziosa davanti al Signore la morte dei La mia bocca parlerà sapienza, e la
suoi santi. meditazione del mio cuore intelligenza.
Che cosa renderò al Signore per tutto ciò Ascoltate questo, genti tutte, porgete
che mi ha dato? (Ps 115, 6. 3) orecchio voi tutti che abitate il mondo. (Ps
Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi 48, 4. 2)
(3, 12-16) XXX domenica Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (7,
26 – 8, 2)
2 Mamante martire Fratelli, a noi occorreva un tale gran
Gioirà il giusto nel Signore e spererà in sacerdote: santo, innocente, senza
lui, e si glorieranno tutti i retti di cuore. macchia, separato dai peccatori, elevato al
Esaudisci, o Dio, la mia preghiera di sopra dei cieli. Egli non ha bisogno, tutti
quando ti supplico. (Ps 63, 11. 2) i giorni, come i sommi pontefici, di offrire
Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani (8, vittime prima per i propri peccati, poi per
28-39) quelli del popolo, perché lo ha fatto una
Fratelli, noi sappiamo che per coloro che volta per tutte offrendo se stesso. Infatti la
amano Dio tutto concorre al bene, per Legge costituisce sommi pontefici uomini
coloro che secondo il suo progetto sono soggetti a debolezza, mentre la parola del
stati chiamati. Poiché coloro che da giuramento, successiva alla Legge, ha
sempre ha conosciuto li ha anche perfezionato per l’eternità il Figlio. Il
predestinati a essere conformi punto capitale delle cose dette è questo:
all’immagine del Figlio suo, perché egli sia noi abbiamo un tale gran sacerdote che si è
il primogenito tra molti fratelli. Quelli che assiso alla destra del trono della Maestà
ha predeterminato, ha anche chiamato; nei cieli, liturgo del santuario e della tenda,
quelli che ha chiamato, ha anche quella vera che ha piantato il Signore, non
giustificato; quelli che ha giustificato, ha un uomo.
anche glorificato. Che diremo a proposito? La bocca del giusto mediterà la sapienza
Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? e la sua lingua parlerà del giudizio;
Lui, che non ha risparmiato il proprio la legge del suo Dio è nel suo cuore e non
Figlio, ma lo ha consegnato per noi tutti, sarà posto inciampo ai suoi passi. (Ps 36,
come non ci darà in dono, insieme a lui, 30-31)
tutte le cose? Chi sarà l’accusatore contro
gli eletti di Dio? Dio, che li dichiara giusti. 3 Antimo di Nicomedia
Chi li condannerà? Cristo, che è morto, Preziosa davanti agli occhi del Signore la
anzi che è risuscitato, che è nella gloria di morte dei suoi santi.
Dio e intercede per noi. Chi ci separerà

105
Che cosa renderò al Signore per tutto ciò Cristo prima dei tempi eterni, ma che è
che mi ha dato? (Ps 115, 6. 3) stata manifestata ora mediante
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei l’apparizione del Salvatore nostro Cristo
(13, 7-16) Gesù. Egli ha reso inerte la morte e ha
Fratelli, ricordatevi delle vostre guide che fatto risplendere la vita e l’incorruttibilità
vi hanno annunciato la parola di Dio e, per mezzo del vangelo, del quale io sono
considerando l’esito della loro vita, stato stabilito araldo, apostolo e maestro
imitatene la fede. Gesù Cristo è lo stesso dei gentili. Proprio per questo motivo
ieri e oggi e nei secoli. Non lasciatevi sopporto tali cose, ma non ne arrossisco:
trascinare qua e là da dottrine varie e so infatti a chi ho creduto e sono convinto
strane. E’ bene infatti che il cuore sia che egli è capace di custodire il mio
rafforzato dalla grazia e non dai cibi, che deposito fino a quel giorno. Prendi a
non giovarono a quelli che erano in modello le sane parole che hai udito da
cammino. Noi abbiamo un altare da cui me, nella fede e nell’amore di Cristo Gesù.
non possono mangiare quelli che prestano Custodisci il buon deposito per mezzo
culto nella tenda. Il sangue di quegli dello Spirito Santo che abita in noi. Lo sai
animali, per il peccato, viene introdotto dal che tutti quelli dell’Asia, tra cui Figelio ed
sommo pontefice nel santuario; le carcasse Ermògene, mi hanno abbandonato. Il
vengono bruciate fuori Signore usi misericordia alla casa di
dell’accampamento. Perciò anche Gesù, Onesìforo, perché spesso egli mi ha
per santificare il popolo mediante il rianimato e non si è vergognato delle mie
proprio sangue, ha patito fuori della porta. catene: anzi, venuto a Roma, mi cercò
Usciamo dunque verso di lui fuori premurosamente finché non mi ebbe
dell’accampamento, portando il suo trovato. Il Signore gli conceda di trovare
obbrobrio. Infatti non abbiamo qui una misericordia presso di lui in quel giorno:
città permanente, ma andiamo in cerca di quanto fu utile in Efeso tu li conosci
quella futura. Per mezzo di lui dunque meglio di me.
offriamo continuamente a Dio una vittima I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia
di lode, cioè il frutto di labbra che e i tuoi santi esulteranno.
proclamano il suo nome. Non Il Signore ha eletto Sion; se l’è scelta per
dimenticatevi della beneficenza e della sua dimora. (Ps 131, 9. 13)
comunione: di tali sacrifici Dio si
compiace. 4 Bàbila d’Antiochia
I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia Per i santi che sono sulla sua terra, il
e i tuoi santi esulteranno. (Ps 131, 9) Signore ha reso mirabili tutte le sue
Beato l’uomo che teme il Signore; nei volontà in loro.
suoi comandamenti porrà tutto il suo Contemplavo il Signore davanti a me
diletto. (Ps 111, 1) sempre, perché è alla mia destra, affinché
non sia scosso. (Ps 15, 3.8)
Teoktisto Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (11,
Preziosa davanti al Signore la morte dei 33 – 12, 2) vedi I domenica
suoi santi. Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha
Che cosa renderò al Signore per tutto ciò esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li
che mi ha dato? (Ps 115, 6. 3) ha liberati.
Lettura della seconda epistola di Paolo a Molte le tribolazioni dei giusti, ma da
Timòteo (1, 8-18) tutti li libererà il Signore. (Ps 33, 18. 20)
Diletto figlio Timòteo, non vergognarti
della testimonianza del Signore nostro né 5 Zaccaria profeta
di me suo prigioniero, ma soffri con me Gioirà il giusto e spererà in lui, e si
per il vangelo, confidando nella forza di glorieranno tutti i retti di cuore.
Dio. Egli infatti ci ha salvati e ci ha Esaudisci, o Dio, la mia preghiera
chiamati con una vocazione che è santa, quando ti supplico. (Ps 62, 11. 2)
non in base alle nostre opere, ma secondo Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (6,
13-20) vedi domenica del Clìmaco
il suo disegno di grazia, che ci fu data in

106
I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia L’anima mia magnifica il Signore e ha
e i tuoi santi esulteranno. (Ps 131, 9) esultato il mio Spirito in Dio, mio
La luce è sorta per il giusto e per i retti di salvatore;
cuore la gioia. (Ps 96, 11) Perché ha chinato lo sguardo sulla
piccolezza della sua serva. Ed ecco, d’ora
6 l’arcangelo Michele innanzi mi diranno beata tutte le
Egli fa i suoi angeli come soffi di vento e generazioni. (Lc 1, 46-48)
i suoi liturghi come fuoco ardente. Lettura dell’epistola di Paolo ai Filippesi
Benedici, anima mia, il Signore; Signore (2, 5-11) vedi al venerdì di Pasqua
Dio mio ti sei grandemente esaltato. (Ps Ascolta, figlia, guarda e piega il tuo
103, 4. 1) orecchio, dimentica il tuo popolo e la
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (2, casa di tuo padre.
2-10) Imploreranno il tuo volto i ricchi del
Fratelli, se la parola trasmessa per mezzo popolo della terra. (Ps 44, 11. 13)
degli angeli si è dimostrata salda, e ogni
trasgressione e disobbedienza ha ricevuto 9 Gioacchino e Anna
giusta punizione, come potremo scampare Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio
noi se trascuriamo una salvezza così d’Israele.
grande? Questa, infatti, dopo essere stata Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle
promulgata all’inizio dal Signore, è stata fonti di Israele. (Ps 67, 36. 27)
confermata in mezzo a noi da quelli che Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (4,
l’avevano udita, mentre Dio ne dava 22-27)
testimonianza con segni e prodigi e vari Fratelli, Abramo ebbe due figli, uno dalla
atti di potenza e doni dello Spirito Santo schiava e uno dalla libera. Ma il figlio della
distribuiti secondo la sua volontà. Non schiava è nato secondo la carne, il figlio
certo agli angeli ha sottomesso il mondo della libera in virtù della promessa. Tali
futuro, del quale parliamo. Anzi qualcuno cose sono dette allegoricamente: le due
ha testimoniato in qualche luogo: Che donne sono le due alleanze; l’una dal
cos’è l’uomo perché ti ricordi di lui, o il monte Sinai, generante per la schiavitù, è
figlio dell’uomo, perché lo visiti? Di poco Agar. Ma Agar è il monte Sinai, in Arabia,
l’hai fatto inferiore agli angeli, di gloria e e corrisponde alla Gerusalemme di adesso,
d’onore l’hai coronato, hai messo ogni che infatti è schiava insieme ai suoi figli.
cosa sotto i suoi piedi. Avendo sottomesso Invece la Gerusalemme di lassù è libera ed
tutto a lui, non ha lasciato nulla che non gli è madre di tutti noi. Sta scritto infatti:
fosse soggetto. Al presente non vediamo Rallegrati, sterile che non partorisci;
ancora tutte le cose a lui sottomesse; ma scoppia e grida di gioia, tu che non soffri i
vediamo Gesù, fatto di poco inferiore agli dolori del parto, poiché molti sono i figli
angeli, coronato di gloria e onore a causa dell’abbandonata, più di quelli della donna
delle sofferenze della morte, affinché per che ha marito.
grazia di Dio gustasse la morte a vantaggio Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha
di tutti. Conveniva infatti che colui per il esauditi e da tutte le tribolazioni li ha
quale e mediante il quale sono tutte le liberati.
cose, lui che condusse molti figli alla Molte le tribolazioni dei giusti, ma da
gloria, rendesse perfetto tramite la tutte li libererà il Signore. (Ps 33, 18. 20)
passione il capo della loro salvezza.
Lodate il Signore dai cieli, lodatelo nei 11 Elia lo Speleota
cieli altissimi. Preziosa davanti al Signore la morte dei
Lodatelo, voi tutti angeli suoi; lodatelo, suoi santi.
voi tutte sue schiere. (Ps 148, 1. 2) Che cosa renderò al Signore per tutto ciò
che mi ha dato? (Ps 115, 6. 3)
7 Sozonte martire Lettura dell’epistola di Paolo apostolo ai
vedi alla IV domenica Colossesi (3, 12-16) alla XXX domenica
8 nascita della Madre di Dio 13 dedicazione dell’Anàstasi

107
Alla tua casa si addice la santità, Signore, Ma tu abiti nel santuario; tu, lode
per la lunghezza dei giorni. d’Israele. (Ps 21, 2. 4)
Il Signore ha instaurato il suo regno, si è
rivestito di splendore; si è rivestito il antifona II
Signore di potenza e se ne è cinto. (Ps 92, 5. Perché, o Dio, hai respinto per sempre?
1) Ricordati di coloro che hai radunato, che
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (3, hai acquistato dal principio.
1-4) Dio è il nostro re prima dei secoli, ha
Fratelli santi, partecipi di una vocazione operato la salvezza in mezzo alla terra. (Ps
celeste, fissate lo sguardo su Gesù, 73, 1. 2. 12)
l’apostolo e gran sacerdote della nostra
antifona III
professione di fede, il quale fu fedele a
Il Signore ha instaurato il suo regno: si
colui che lo ha fatto, come anche Mosè lo
adirino i popoli!
fu in tutta la casa di lui. Ma, in confronto a
Lui siede sui cherubini: si scuota la terra!
Mosè, egli è stato fatto degno di una gloria
Confessino il tuo nome grande, perché è
tanto maggiore, quanto l’onore di chi
tremendo e santo; l’onore del re ama il
edifica la casa supera quella della casa
giudizio. (Ps 98, 1. 3-4)
stessa. Ogni casa, infatti, è costruita da
qualcuno, ma chi ha costruito tutto è Dio. isodiko
Esaltate il Signore Dio nostro e
sabato prima della Croce prostratevi allo sgabello dei suoi piedi,
Salmeggiate al nostro Dio, salmeggiate; perché egli è santo. (Ps 98, 5)
salmeggiate al nostro re, salmeggiate.
Genti tutte, battete le mani; acclamate trisaghio
Dio con voci di esultanza. (Ps 46, 7. 2) Adoriamo la tua Croce, o Sovrano, e
Lettura della prima epistola di Paolo ai glorifichiamo la tua santa resurrezione.
Corinti (2, 6-9) al sabato della XIII settimana
Le tue misericordie, Signore, canterò in Esaltate il Signore Dio nostro.
eterno; di generazione in generazione Il Signore ha instaurato il suo regno; si
annuncerò la tua verità con la mia bocca, adirino i popoli: lui che siede sui
perché hai detto: In eterno la Cherubini, si scuota la terra. (Ps 98, 5. 1)
misericordia sarà edificata. Nei cieli sarà Lettura della prima epistola di Paolo ai
stabilita la tua verità. (Ps 88, 2. 3) Corinzi (1, 18-24)
Fratelli, la parola della croce è stoltezza
domenica prima della Croce per chi rovina se stesso ma per i salvati,
Salva, Signore, il tuo popolo e benedici la per noi, è potenza di Dio. Sta scritto
tua eredità. infatti: Distruggerò la sapienza dei sapienti
A te, Signore, ho gridato: Dio mio, non e toglierò l’intelligenza degli intelligenti.
stare in silenzio con me! (Ps 27, 9. 1) Dov’è il sapiente? Dov’è il letterato? Dove
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (6, l’intellettuale del momento? Dio non ha
11-18) vedi alla XXII domenica forse reso stolta la sapienza del mondo?
Ho innalzato un eletto di mezzo al mio Poiché, infatti, nella sapienza di Dio, il
popolo; ho trovato David, mio servo; col mondo non ha conosciuto Dio per mezzo
mio santo olio l’ho unto: della sapienza, è piaciuto a Dio salvare i
la mia mano lo soccorrerà e il mio credenti grazie alla stoltezza della
braccio lo rafforzerà. (Ps 88, 21-22) predicazione. I Giudei chiedono segni e i
Greci cercano la sapienza; noi invece
14 esaltazione della Croce annunciamo Cristo crocifisso, inciampo
per i Giudei, stoltezza per i gentili, ma per
antifona I i chiamati – Giudei o Greci – Cristo
O Dio, Dio mio, volgiti a me: perché mi potenza di Dio e sapienza di Dio.
hai abbandonato? Ricordati del tuo popolo che hai
Lontano dalla mia salvezza il debito dei radunato, che hai acquistato dal
miei delitti.

108
principio; hai redento lo scettro della tua Gioirà il giusto nel Signore e spererà in
eredità. lui.
Dio è il nostro re prima dei secoli; ha Esaudisci, o Dio, la mia preghiera
operato la salvezza in mezzo alla terra. (Ps quando ti supplico. (Ps 63, 11. 2)
73, 2. 12) Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (4,
22-27) vedi al 9 settembre
kinoniko Il giusto fiorirà come palma, si
E’ stata impressa su di noi la luce del tuo moltiplicherà come cedro del Libano.
volto, Signore: alliluia! (Ps 4, 7) Piantato nella casa del Signore, negli atri
del nostro Dio fiorirà. (Ps 91, 13-14)
15 Niceta martire
Gioirà il giusto nel Signore e spererà in 24 Tecla prima martire
lui. Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio
Esaudisci, o Dio, la mia preghiera d’Israele.
quando ti supplico. (Ps 63, 11. 2) Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle
Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi fonti d’Israele. (Ps 67, 36. 27)
(1, 24 – 2, 1) giovedì XXI sett. Lettura della seconda epistola di Paolo a
Timòteo (3, 10-15) alla XXXIII domenica
sabato dopo la Croce Ho atteso, tanto atteso il Signore, e si è
vedi al sabato della XII settimana
volto a me e ha esaudito la mia supplica.
Ha posto i miei piedi sulla roccia. (Ps 39, 2-
domenica dopo la Croce 3)
vedi la XXI domenica

26 assunzione del Teologo


16 Eufemia la Sapiente
Per tutta la terra è uscito il suo suono e
Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio
sino ai confini della terra la sua parola.
d’Israele.
I cieli narrano la gloria di Dio e il
Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle
firmamento annuncia l’opera delle sue
fonti d’Israele. (Ps 67, 36. 27)
mani. (Ps 18, 5. 2)
Lettura della seconda epistola di Paolo ai
Lettura della prima epistola di Giovanni a
Corinti (6, 1- 10) vedi alla XVI domenica
tutte le Chiese (4, 12-19)
Ho atteso, ho tanto atteso il Signore, e si
Fratelli, nessuno ha mai visto Dio; se ci
è volto a me.
amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e
Ha posto i miei piedi sulla roccia. (Ps 39, 2.
3) il suo amore è perfetto in noi. Da questo
conosciamo che noi rimaniamo in lui ed
20 Eustazio grande martire egli in noi: che egli ha dato a noi dal suo
Per i santi che sono nella sua terra ha Spirito. E noi abbiamo contemplato e
reso mirabili tutte le sue volontà in loro. rendiamo testimonianza che il Padre ha
Contemplavo il Signore davanti a me inviato il Figlio, salvatore del mondo.
sempre, perché è alla mia destra affinché Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di
non sia scosso. (Ps 15, 3. 8) Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio. E noi
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini abbiamo conosciuto e abbiamo creduto
(6, 10-17) vedi alla XXVII domenica all’amore che Dio ha per noi. Dio è amore,
Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha e chi rimane nell’amore rimane in Dio e
esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li Dio rimane in lui. In questo l’amore è
ha liberati. perfetto con noi, affinché abbiamo fiducia
Molte le tribolazione dei giusti, ma da nel giorno del giudizio, poiché come egli è,
tutte li libererà il Signore. (Ps 33, 18. 20) anche noi siamo in questo mondo.
Nell’amore non c’è timore, anzi il perfetto
22 Focà sacro martire amore scaccia il timore, perché il timore ha
Lettura della seconda epistola di Paolo a il castigo e chi teme non è perfetto
Timòteo (1, 8-18) vedi al 3 settembre nell’amore. Noi lo amiamo, perché egli per
primo ci ha amato.
23 concezione del Precursore

109
Confesseranno i cieli le tue meraviglie, cerca in casa di Giuda un tale di nome
Signore, e la tua verità nella chiesa dei Saul, di Tarso; ecco sta pregando, e ha
santi. visto in visione un uomo, di nome Ananìa,
Dio è glorificato nella chiesa dei santi; è entrare e imporgli le mani perché veda di
grande e terribile su tutti quelli che lo nuovo”. Rispose Ananìa: “Signore,
circondano. (Ps 88, 6. 8) riguardo a quest'uomo da molti ho udito
quanti mali ha fatto ai tuoi santi in
27 Callistrate martire Gerusalemme. Inoltre ha potere dai sommi
vedi alla XXVII domenica sacerdoti di arrestare tutti quelli che
invocano il tuo nome”. Ma il Signore gli
28 Caritone disse: “Va’, perché egli è per me un
Si vanteranno i santi nella gloria ed contenitore scelto per portare il mio nome
esulteranno sui loro giacigli. dinanzi alle genti, ai re e ai figli di Israele;
Cantate al Signore un canto nuovo: la sua e io gli mostrerò quanto dovrà patire per il
lode nella chiesa dei santi. (Ps 149, 5. 1) mio nome”. Allora Ananìa andò, entrò
Lettura della seconda epistola di Paolo ai nella casa, gli impose le mani e disse:
Corinti (4, 6-15) vedi alla XV domenica “Saul, fratello, mi ha mandato il Signore
Gesù che ti è apparso sulla via per la quale
29 Ciriaco martire venivi, perché tu veda di nuovo e sia
Si vanteranno i santi nella gloria ed colmo di Spirito Santo”. E subito gli
esulteranno sui loro giacigli. caddero dagli occhi come delle squame e
Cantate al Signore un canto nuovo: la sua vide di nuovo. Si alzò e subito fu immerso,
lode nella chiesa dei santi. (Ps 149, 5. 1) poi prese cibo e ricuperò le forze.
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (5, Confesseranno i cieli le tue meraviglie,
22 – 6, 2) al sabato della XXVII settimana Signore, e la tua verità nella chiesa dei
Beato l’uomo che teme il Signore, nei suoi santi.
comandamenti porrà tutto il suo diletto. Dio è glorificato nella chiesa dei santi, è
La sua giustizia rimane nei secoli dei grande e terribile su tutti quelli che lo
secoli. (Ps 111, 1. 3) circondano. (Ps 88, 6. 8)
30 Gregorio l’Armeno
Preziosa davanti al Signore, la morte dei 2 Cipriano sacro martire
suoi santi. Preziosa davanti al Signore la morte dei
Che cosa renderò al Signore per tutto ciò suoi santi.
che mi ha dato? (Ps 115, 6. 3) Che cosa renderò al Signore per tutto ciò
Lettura della prima epistola di Paolo ai che mi ha fatto? (Ps 115, 6. 3)
Corinzi (16, 13- 24) vedi alla XIII domenica Lettura della prima epistola di Paolo a
I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia Timòteo (1, 12-17)
e i tuoi santi esulteranno. Diletto figlio Timòteo, rendo grazie a
Il Signore ha eletto Sion, se l’è scelta per Cristo Gesù, Signore nostro, che mi rese
sua dimora. (Ps 131, 9. 13) forte, perché mi stimò degno di fiducia
ponendo nel ministero me che prima ero
OTTOBRE bestemmiatore, persecutore e violento. Ma
1 Ananìa apostolo ottenni misericordia perché, non sapendo,
Per tutta la terra è uscito il suo suono, e avevo agito lontano dalla fede: così la
sino ai confini del mondo le sue parole. grazia del Signore nostro sovrabbondò con
I cieli narrano la gloria di Dio e il la fede e l’amore che è in Cristo Gesù.
firmamento annuncia l’opera delle sue Questa parola è sicura e degna d’ogni
mani. (Ps 18, 5. 2) accoglienza: Cristo Gesù è venuto nel
Lettura degli Atti degli apostoli (9, 10-19) mondo per salvare i peccatori, dei quali il
In quei giorni c'era a Damasco un primo sono io. Ma per questo mi è stata
discepolo di nome Ananìa e il Signore in fatta misericordia, perché Cristo Gesù
visione gli disse: “Ananìa!”. Rispose: mostrasse in me, per primo, tutta la sua
“Eccomi, Signore!”. E il Signore a lui: longanimità, a esempio di quelli che
“Su, va’ sulla strada chiamata Diritta, e avrebbero creduto in lui per la vita eterna.
110
Al re del secoli, incorruttibile, invisibile e esistiamo, come anche alcuni dei vostri
unico sapiente, a Dio onore e gloria nei poeti hanno detto: Di lui noi siamo stirpe.
secoli dei secoli. Amin. Essendo dunque stirpe di Dio, non
I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia dobbiamo pensare che la divinità sia simile
e i tuoi santi esulteranno. a oro, argento o pietra, che porti
Il Signore ha eletto Sion, se l’è scelta per l’impronta dell’arte e dell’immaginazione
sua dimora. (Ps 131, 9. 13) dell’uomo. Ora Dio, passando sopra ai
tempi dell’ignoranza, ordina agli uomini
3 Dionigi l’Ariopaghìta che tutti, e dappertutto, si convertano,
Si vanteranno i santi nella gloria ed poiché ha stabilito un giorno nel quale
esulteranno sui loro giacigli. dovrà giudicare il mondo con giustizia, per
Cantate al Signore un canto nuovo: la sua mezzo d’un uomo che ha designato,
lode nella chiesa dei santi. (Ps 149, 5. 1) accreditandolo di fronte a tutti, col
Lettura degli Atti degli apostoli (17, 16-34) risuscitarlo dai morti”. Quando sentirono
In quei giorni Paolo li aspettava in Atene e parlare di risurrezione di morti, alcuni lo
il suo animo era sdegnato vedendo che la canzonarono, altri dicevano: “Su questo ti
città era piena di ìdoli. Discuteva dunque sentiremo un’altra volta”. Così Paolo se ne
nella sinagoga con i Giudei e con i timorati uscì di mezzo a loro. Ma alcuni aderirono
di Dio, e ogni giorno anche con quelli che a lui e abbracciarono la fede; tra essi
capitavano nell’agorà. C’erano anche Dionigi l’Ariopaghita, una donna di nome
epicurei e stoici che parlavano con lui, e Dhàmaris e altri con loro.
alcuni dicevano: “Che vuole dire questo I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia
semina-parole?” Altri: “Sembra un e i tuoi santi esulteranno.
predicatore di divinità straniere”, perché Il Signore ha eletto Sion, se l’è scelta per
evangelizzava loro Gesù e la risurrezione. sua dimora. (Ps 131, 9. 13)
Allora lo accompagnarono all'Ariòpago e
dissero: “Possiamo sapere che è questa 4 Tommaso apostolo
novità che tu chiami dottrina? Cose strane Per tutta la terra è uscito il suo suono e
ci metti all’orecchio; vogliamo dunque sino ai confini del mondo le sue parole.
conoscere di che cosa si tratta”. Tutti gli I cieli narrano la gloria di Dio e il
Ateniesi infatti e i forestieri colà residenti firmamento annuncia l'opera delle sue
non avevano passatempo più gradito che mani. (Ps 18, 5. 2)
parlare e ascoltare le ultime novità. Allora Lettura della prima epistola di Paolo ai
Paolo si mise in mezzo all'Ariòpago e Corinti (4, 9-16) vedi alla X domenica
disse: “Uomini di Atene, vedo che in tutto Confesseranno i cieli le tue meraviglie,
siete i più timorati di Dio. Passando infatti Signore, e la tua verità nella chiesa dei
e osservando i vostri monumenti sacri, ho santi.
trovato anche un altare con l'iscrizione: Al Dio è glorificato nella chiesa dei santi, è
dio ignoto. Quello che voi adorate senza grande e terribile su tutti quelli che lo
conoscere, io ve lo annunzio. Il Dio che ha circondano. (Ps 88, 6. 8)
fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che
è Signore del cielo e della terra, non 7 Sergio e Bacco martiri
dimora in templi costruiti dalle mani vedi alla I domenica
dell'uomo né dalle mani dell'uomo si lascia
servire come se avesse bisogno di qualche 8 Pelagia
cosa, essendo lui che dà a tutti la vita e il vedi alla XXVI domenica
respiro e ogni cosa. Egli da uno solo ha
fatto abitare su tutta la faccia della terra 9 Giacomo Alfeo apostolo
vedi alla X domenica
tutte le stirpi degli uomini. Per essi ha
stabilito l'ordine dei tempi e i confini del
10 Eulampio ed Eulampia
loro spazio, perché cercassero Dio, se mai vedi san Mamante, al 2 settembre
arrivino a trovarlo andando tentoni,
benché non sia lontano da ciascuno di noi. 11 Filippo diacono
In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed mercoledì III settimana di Pasqua

111
Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle
domenica dei Padri fonti d’Israele. (Ps 67, 36. 27)
Benedetto sei tu, Signore Dio dei nostri Lettura della seconda epistola di Paolo a
padri, e lodato e glorificato è il tuo nome Timòteo (1, 8-18) 3 sett., san Teoktisto
nei secoli, I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia
poiché sei giusto in tutto ciò che hai fatto; e i tuoi santi esulteranno.
tutte le tue opere sono vere e rette le tue Il Signore ha eletto Sion, se l’è scelta per
vie. (Dan 3, 26-27) sua dimora. (Ps 131, 9. 13)
Lettura dell’epistola di Paolo a Tito (3, 8-
15) 16 Longino il Centurione
Diletto figlio Tito, questa parola è degna di Gioirà il giusto nel Signore e spererà in
fede e io voglio che tu insista su tali cose, lui.
affinché quelli che hanno creduto in Dio si Esaudisci, o Dio, la mia preghiera
sforzino di eccellere nelle opere buone. quando ti supplico. (Ps 63, 11. 2)
Ciò è bello e utile agli uomini. Evita invece Lettura della seconda epistola di Paolo a
sciocche investigazioni, genealogie, risse e Timòteo (2, 1-10) vedi al sabato dei colivi
polemiche riguardo alla Legge, perché Il giusto fiorirà come palma, si
sono inutili e vane. Dopo un primo e un moltiplicherà come cedro del Libano.
secondo ammonimento evita l’uomo Piantato nella casa del Signore, negli atri
eretico: ben sai che quello è pervertito e del nostro Dio fiorirà. (Ps 91, 13-14)
continuerà a peccare, condannandosi da
sé. Quando ti avrò mandato Artema o 17 Andrea di Krisi
Tìchico, affrettati a raggiungermi a vedi alla I domenica
Nicòpoli, perché lì ho deciso di passare
l’inverno. Provvedi diligentemente a Zinà, 18 Luca evangelista
il giurista, e ad Apollo: che non manchi Per tutta la terra è uscito il suo suono e
loro nulla. Imparino anche i nostri a sino ai confini del mondo le sue parole.
eccellere nel fare il bene per essere d’aiuto I cieli narrano la gloria di Dio e il
nelle necessità, affinché non rimangano firmamento annuncia l’opera delle sue
infruttuosi. Ti salutano tutti coloro che mani. (Ps 18, 5. 2)
sono con me, Saluta quelli che ci amano Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi
nella fede. La grazia sia con tutti voi. (4, 5-18)
Amin. Fratelli, comportatevi saggiamente con
O Dio, con le nostre orecchie abbiamo quelli di fuori, cogliendo ogni occasione. Il
udito, i nostri padri ci hanno annunciato vostro parlare sia sempre gentile e salato,
l’opera che hai compiuto ai loro giorni, in modo da saper come rispondere a
nei giorni antichi. (Ps 43, 2) ciascuno. Su quanto mi riguarda
Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha v’informerà Tìchico, diletto fratello, fedele
esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li ministero e mio compagno nel servizio del
ha liberati. (Ps 33, 18) Signore. Ve lo mando perché io conosca la
vostra situazione e perché consoli i vostri
12 Probo e Andrònico cuori, insieme con Onèsimo, fedele e
vedi alla XXVII domenica diletto fratello, fedele e diletto fratello, che
è dei vostri: v’informeranno di tutte le
13 Carpo e Pàpilo cose di qua. Vi salutano Aristarco, mio
vedi alla XXVII domenica compagno di prigionia, e Marco, cugino di
Bàrnaba – riguardo al quale riceveste
14 Nazario, Gervaso e Celso istruzioni; se venisse da voi, accoglietelo –
vedi alla XXVII domenica e Gesù detto Giusto. Di quelli che
vengono dalla circoncisione, questi soli
15 Luciano sacro martire collaborarono con me al regno di Dio:
Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio sono stati la mia consolazione. Vi saluta
d’Israele. Èpafra, vostro concittadino, servo di
Cristo; lotta continuamente per voi nelle

112
sue preghiere affinché stiate saldi, perfetti Contemplavo il Signore davanti a me
e dediti a tutti i voleri di Dio. Infatti sempre, perché è alla mia destra affinché
attesto che si preoccupa molto di voi, di non sia scosso. (Ps 15, 3. 8)
quelli di Laodicea e di Ierapoli. Vi salutano Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (11,
Luca, il caro medico, e Dhimà. Salutate i 33 – 12, 2) vedi alla I domenica
fratelli di Laodicea, Ninfas con la Chiesa
che si raduna in casa sua. Quando avrete 25 Marciano e Martirio
letto questa lettera, fatela leggere anche Per i santi che sono nella sua terra ha
nella Chiesa di Laodicea; anche voi leggete reso mirabili tutte le sue volontà in loro.
quella che riceverete da Laodicea. Dite ad Contemplavo il Signore davanti a me
Archippo: Bada di compiere bene il sempre, perché è alla mia destra affinché
ministero che hai ricevuto nel Signore. non sia scosso. (Ps 15, 3. 8)
Il saluto è di mano mia, di Paolo. Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi
Ricordatevi delle mie catene. La grazia sia (3, 4-11) vedi alla XXIX domenica
con voi. Amin.
Confesseranno i cieli le tue meraviglie, 26 Demetrio martire
Signore, e la tua verità nella chiesa dei Gioirà il giusto nel Signore e spererà in
santi. lui, e si glorieranno tutti i retti di cuore.
Dio è glorificato nella chiesa dei santi; è Esaudisci, o Dio, la mia preghiera
grande e terribile su tutti quelli che lo quando ti supplico. (Ps 63, 11. 2)
circondano. (Ps 88, 6. 8) Lettura della seconda epistola di Paolo a
Timòteo (2, 1-10) vedi al sabato dei colivi
19 Gioele profeta Il giusto fiorirà come palma, si
vedi martedì di Pasqua moltiplicherà come cedro del Libano.
Piantato nella casa del Signore, negli atri
20 Artemio martire del nostro Dio fiorirà. (Ps 91, 13-14)
vedi al sabato dei colivi
30 Marciano di Siracusa
21 Ilarione il Grande Il Signore è mia illuminazione e mio
vedi alla XVIII domenica salvatore: chi temerò?
Il Signore è il protettore della mia vita: di
22 i 7 dormienti d’Efeso chi avrò paura? (Ps 26, 1)
vedi alla I domenica Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei
(12, 28 – 13, 3. 5-8)
Abercio di Ierapoli Fratelli, ricevendo un regno che non sarà
vedi al 2 settembre scosso, abbiamo la grazia, mediante la
quale rendiamo culto in modo gradito a
23 Giacomo il Fratello di Dio Dio, con rispetto e timore, perché il nostro
Per tutta la terra è uscito il suo suono e Dio è fuoco divorante. Resti l’amore
sino ai confini del mondo le sue parole. fraterno! Non dimenticate l’ospitalità!
I cieli narrano la gloria di Dio e il Grazie ad essa, alcuni non si accorsero di
firmamento annuncia l’opera delle sue avere ospitato degli angeli. Ricordatevi dei
mani. (Ps 18, 5. 2) prigionieri, come se voi foste compagni di
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (1, prigione, e dei maltrattati, come se foste
11-19) vedi alla XX domenica
anche voi nei loro corpi. Egli infatti ha
Confesseranno i cieli le tue meraviglie,
detto: Non ti lascerò e non ti abbandonerò.
Signore, e la tua verità nella chiesa dei
Così diciamo con coraggio: Il Signore è
santi.
mio aiuto, non temerò; che cosa potrà
Dio è glorificato nella chiesa dei santi; è
farmi l’uomo? Ricordatevi delle vostre
grande e terribile su tutti quelli che lo
guide, che vi hanno annunciato la parola di
circondano. (Ps 88, 6. 8)
Dio, e - considerando l’esito della loro vita
– imitatene la fede. Gesù Cristo è lo stesso
24 Areta grande martire
ieri e oggi e nei secoli.
Per i santi che sono nella sua terra ha
reso mirabili tutte le sue volontà in loro.

113
Il Signore ha instaurato il suo regno, si è 2 Acìndino e Pègaso
rivestito di splendore; si è rivestito il Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei
Signore di potenza e se ne è cinto; (12, 1-10)
così ha reso saldo il mondo, che non sia Fratelli, circondati da tale nube di
scosso. (Ps 92, 1) testimoni, deposto tutto ciò che
NOVEMBRE appesantisce e il peccato che c’irretisce,
1 Cosma e Damiano corriamo con pazienza nella corsa che ci
Per i santi che sono nella sua terra ha sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su
reso mirabili tutte le sue volontà in loro. Gesù, autore e perfezionatore della fede.
Contemplavo il Signore davanti a me Egli, in luogo della gioia postagli innanzi,
sempre, perché è alla mia destra affinché si sottopose alla croce, sprezzando
non sia scosso. (Ps 15, 3. 8) l’ignominia, e siede alla destra del trono di
Lettura della prima epistola di Paolo ai Dio. Ripensate a colui che ha sopportato
Corinti (12, 27 – 13, 8) siffatta ostilità contro di sé da parte dei
Fratelli, voi siete corpo di Cristo e sue peccatori, affinché non vi affatichiate nelle
membra, ciascuno per la sua parte. Alcuni vostre anime, indebolendovi. Non avete
sono stati posti da Dio nella Chiesa ancora resistito fino al sangue nella lotta
anzitutto come apostoli, in secondo luogo contro il peccato, e vi siete dimenticati
come profeti, in terzo come maestri; poi i dell’esortazione che dice a voi come a
poteri, i carismi delle guarigioni e figli: Figlio mio, non disprezzare la
dell’assistenza, del governo e della varietà correzione del Signore e non ti perdere
di lingue. Sono forse tutti apostoli? Tutti d’animo quando sei ripreso da lui. Il
profeti? Tutti maestri? Tutti hanno poteri? Signore corregge colui che ama e frustra
Forse hanno tutti i carismi delle ogni figlio che accetta. Tenete duro nella
guarigioni? Forse parlano tutti in lingue? vostra educazione. Dio vi tratta come figli:
Forse tutti interpretano? Aspirate ai qual è il figlio che il padre non corregge?
carismi più grandi. Vi indico anche la via Se invece siete senza l’educazione di cui
per eccellenza. Se anche parlo le lingue sono divenuti tutti partecipi, siete bastardi
degli uomini e degli angeli, ma non ho e non figli. Noi avevamo come educatori i
l’amore, sono un bronzo sonante e un nostri padri carnali e li rispettavamo. Non
cembalo strepitante. E se ho la profezia, e ci sottometteremo molto di più al Padre
conosco tutti i misteri e tutta la gnosi, e se degli spiriti, per avere la vita? Quelli infatti
ho tutta la fede, tanto da spostare le ci correggevano per pochi giorni, come
montagne, ma non ho l’amore, non sono sembrava loro bene; questi invece per il
niente. E se anche distribuisco in cibo tutte nostro vantaggio, onde farci partecipare
le mie sostanze e consegno il mio corpo alla sua santità.
per essere bruciato, ma non ho l’amore,
non mi giova nulla. L’amore è paziente, è 3 Akepsimà
benevolo l’amore, non invidia; l’amore non vedi alla XXIII domenica
si vanta, non si gonfia, non si comporta
sconvenientemente, non cerca il suo 4 Ioannikio
interesse, non si adira, non calcola il male, Si vanteranno i santi nella gloria ed
non gode dell’ingiustizia ma si compiace esulteranno sui loro giacigli.
della verità: tutto copre, tutto crede, tutto Cantate al Signore un canto nuovo, la sua
spera, tutto sopporta. L’amore mai va in lode nella chiesa dei santi. (Ps 149, 5. 1)
rovina Lettura della seconda epistola di Paolo ai
Ed ecco, che cosa è bello o che cosa dà Corinzi (9, 6-11) alla XVIII domenica
gioia, se non l’abitare dei fratelli Beato l’uomo che teme il Signore; nei
insieme? suoi comandamenti porrà tutto il suo
Là ha disposto il Signore la benedizione, diletto.
la vita in eterno. (Ps 132, 1. 3) La sua giustizia rimane nei secoli dei
secoli. (Ps 111, 1. 3)

114
5 Galattione Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha
sabato della III settimana dei Digiuni esauditi e da tutte le loro tribolazioni li ha
6 Paolo di Nuova Roma liberati.
Preziosa davanti al Signore la morte dei Molte le tribolazioni dei giusti, ma da
suoi santi. tutte li libererà il Signore. (Ps 33, 18. 20)
Che cosa renderò al Signore per tutto ciò
che mi ha dato? (Ps 115, 6. 3) 12 Giovanni Elemosiniere
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (8, Preziosa davanti al Signore la morte del
1-6) suo santo.
Fratelli, noi abbiamo un tale gran Che cosa renderò al Signore per tutto ciò
sacerdote che si è assiso alla destra del che mi ha dato? (Ps 115, 6. 3)
trono della Maestà nei cieli, liturgo del Lettura della seconda epistola di Paolo ai
santuario e della tenda, quella vera che ha Corinti (9, 6-11) alla XVIII domenica
piantato il Signore, non un uomo. Ogni La luce è sorta per il giusto, e per i retti
gran sacerdote infatti viene stabilito per di cuore la gioia. (Ps 96, 11)
offrire doni e vittime, perciò è necessario Ha sparso, ha dato ai poveri, la sua
che anche questi abbia qualche cosa da giustizia rimane nei secoli dei secoli, il
offrire. Se dunque fosse sulla terra, non suo potere sarà innalzato nella gloria. (Ps
sarebbe neppure sacerdote, essendovi 111, 9)
quelli che offrono i doni secondo la Legge.
I quali prestano un culto che è copia e 13 Giovanni il Crisòstomo
ombra delle cose celesti, come fu La mia bocca parlerà sapienza, e la
dichiarato a Mosè quando stava per meditazione del mio cuore intelligenza.
erigere la tenda: Guarda, dice, di fare tutto Ascoltate questo, genti tutte, porgete
secondo il modello che ti è stato mostrato orecchio voi tutti che abitate il mondo. (Ps
sul monte. Ma ora Cristo ha ricevuto un 48, 4. 2)
ministero tanto più eccellente, quanto Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (7,
migliore è l’alleanza di cui è mediatore, 26 – 8, 2) vedi al 2 settembre
perché è stata legalmente fondata su La bocca del giusto mediterà la sapienza
migliori promesse. e la sua lingua parlerà del giudizio.
I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia La legge del suo Dio è nel suo cuore e
e i tuoi santi esulteranno. non sarà posto inciampo ai suoi passi. (Ps
Il Signore ha eletto Sion, se l’è scelta per 36, 30-31)
sua dimora. (Ps 131, 9. 13)
14 Filippo apostolo
7 33 martiri di Metilini Per tutta la terra è uscito il suo suono e
vedi alla I domenica sino ai confini del mondo le sue parole.
I cieli narrano la gloria di Dio, e il
8 l’Esercito Angelico firmamento annuncia l’opera delle sue
come al 6 settembre mani. (Ps 18, 5. 2)
Lettura degli Atti degli apostoli (8, 26-39) al
9 Onesiforo giovedì della III settimana di Pasqua
sabato della III settimana dei Digiuni Confesseranno i cieli le tue meraviglie,
Signore, e la tua verità nella chiesa dei
10 Olimpas santi.
vedi alla X domenica Dio è glorificato nella chiesa dei santi, è
grande e terribile su tutti quelli che lo
11 Minà circondano. (Ps 88, 6. 8)
Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio
d’Israele. 15 Gurìa, Samonà e Avìv
Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle vedi alla XXVII domenica
fonti d’Israele. (Ps 67, 36. 27)
Lettura della seconda epistola di Paolo ai 16 Matteo evangelista
Corinti (4, 6-15) vedi alla XV domenica vedi alla X domenica

115
17 Gregorio il Taumaturgo I cieli narrano la gloria di Dio e il
Preziosa davanti al Signore la morte del firmamento annuncia l’opera delle sue
suo santo. mani. (Ps 18, 5. 2)
Che cosa renderò al Signore per tutto ciò Lettura dell’epistola di Paolo a Filèmone
che mi ha dato? (Ps 115, 6. 3) Paolo, prigioniero di Cristo Gesù, e il
Lettura della seconda epistola di Paolo ai fratello Timòteo, al diletto Filèmone,
Corinti (12, 7-11) nostro collaboratore, alla carissima Appia,
Fratelli, a ciascuno è data la ad Archippo nostro compagno d’armi, e
manifestazione dello Spirito per il bene. A alla Chiesa che si raduna in casa tua: grazia
uno viene data, mediante lo Spirito, il a voi e pace da Dio Padre nostro e dal
linguaggio della sapienza; a un altro, Signore Gesù Cristo. Rendo grazie al mio
invece, secondo lo stesso Spirito, il Dio, facendo sempre memoria di te nelle
linguaggio della scienza; a uno la fede, mie preghiere, sentendo parlare del tuo
nello stesso Spirito; a un altro carismi di amore e della fede che hai nel Signore
guarigioni nell’identico Spirito; a uno il Gesù e per tutti i santi: la comunione della
potere dei prodigi; a un altro la profezia; a tua fede, operi in te per la conoscenza di
un altro il discernimento degli spiriti; a un tutto il bene che c’è in noi per Cristo Gesù.
altro la varietà delle lingue; a un altro Ho provato infatti molta gioia e
l’interpretazione delle lingue. Ma tutte consolazione per il tuo amore, poiché il
queste cose le opera l’unico e identico cuore dei santi è stato ricreato per merito
Spirito, distribuendole a ciascuno come tuo, fratello. Così, pur avendo in Cristo
vuole. piena libertà di ordinarti ciò che occorre,
I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia piuttosto ti supplico in nome dell’amore.
e i tuoi santi esulteranno. Io, Paolo, vecchio e ora anche prigioniero
Il Signore ha eletto Sion, se l’è scelta per di Cristo Gesù, ti supplico per mio figlio,
sua dimora. (Ps 131, 9. 13) che ho generato in catene, Onèsimo. Una
volta ti fu inutile ma ora è molto utile a te
18 Platone martire e a me. L’ho rimandato, ora accoglilo: è il
vedi al sabato dei colivi mio cuore! Volevo tenerlo con me perché,
in vece tua, mi servisse nelle catene del
20 Gregorio Decapolita vangelo, ma non ho voluto fare niente
vedi al 2 settembre senza il tuo consenso, affinché la tua opera
buona non sia imposta ma spontanea.
21 Isodo della Madre di Dio Forse ti è stato sottratto per un momento,
L’anima mia magnifica il Signore e ha affinché lo riabbia per sempre, non più
esultato il mio spirito in Dio, mio come schiavo ma più che schiavo: come
salvatore. fratello carissimo, soprattutto a me, ma a
Perché ha chinato lo sguardo sulla maggior ragione a te, nella carne e nel
piccolezza della sua serva; ed ecco d’ora Signore. Se dunque sei in comunione con
innanzi mi diranno beata tutte le me, accoglilo come me stesso! Se poi ti ha
generazioni. (Lc 1, 46-48) offeso o ti è debitore, mettilo sul mio
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (9, conto. Io, Paolo, ti scrivo di mio pugno:
1-7) al sabato della V settimana dei Digiuni
pagherò io. Ma non ti dico che mi sei
Ascolta, figlia, guarda e piega il tuo
debitore, persino di te stesso. Sì, fratello!
orecchio: dimentica il tuo popolo e la
Che io possa servirmi di te nel Signore.
casa di tuo padre;
Ricrea il mio cuore in Cristo. Ti scrivo
imploreranno il tuo volto i ricchi del
perché ho fiducia nella tua obbedienza,
popolo della terra. (Ps 44, 11. 13)
sapendo che farai più di quanto chiedo.
Preparami inoltre un alloggio, perché
22 Filèmone apostolo
spero, grazie alle vostre preghiere, di
Per tutta la terra è uscito il loro suono e
esservi restituito. Ti salutano Epafra, mio
sino ai confini del mondo le loro parole.
compagno di prigione in Cristo Gesù,
Marco, Aristarco, Dimà, Luca, miei

116
collaboratori. La grazia dl Signore Gesù l’opera che hai compiuto ai loro giorni,
Cristo sia col vostro spirito. Amin. nei tempi antichi. (Ps 43, 2)
Confesseranno i cieli le tue meraviglie,
Signore, e la tua verità nella chiesa dei 25 Caterina martire
santi. Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio
Dio è glorificato nella chiesa dei santi, è d’Israele.
grande e terribile su tutti quelli che lo Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle
circondano. (Ps 88, 6. 8) fonti d’Israele. (Ps 67, 36. 27)
Lettura dell’apostolo Paolo ai Gàlati (3, 23
23 Gregorio d’Agrigento – 4, 5) vedi al giovedì della XV settimana
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei nostri Ho atteso, tanto atteso il Signore, e si è
padri, e lodato e glorificato è il tuo nome volto a me e ha esaudito la mia supplica,
nei secoli. Ha posto i miei piedi sulla roccia. (Ps 39, 2-
Poiché sei giusto in tutto ciò che hai fatto, 3)
e tutte le tue opere sono vere e rette le tue
vie. (Dan 3, 26-27) 26 Alipio lo Stilita
vedi alla XV domenica
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei
(13, 7-16) vedi al 3 settembre
O Dio, con le nostre orecchie abbiamo 27 Giacomo il Persiano
vedi al sabato dei colivi
udito, i nostri padri ci hanno annunciato
l’opera che hai compiuto ai loro giorni,
28 Stefano il Nuovo
nei tempi antichi. (Ps 43, 2) vedi al 3 settembre
Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha
esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li 29 Paramone
ha liberati. (Ps 33, 18) vedi al sabato della V settimana

24 Clemente e Pietro 30 Andrea il Primo chiamato


Renderò i miei voti al Signore davanti a Per tutta la terra è uscito il loro suono e
tutto il suo popolo. sino ai confini del mondo le loro parole.
Che cosa renderò al Signore per tutto ciò I cieli narrano la gloria di Dio e il
che mi ha dato? (Ps 115, 14. 3) firmamento annuncia l'opera delle sue
Lettura dell’epistola di Paolo ai Filippesi mani. (Ps 18, 5. 2)
(3, 20 – 4, 3) Lettura della prima epistola di Paolo ai
Fratelli, la nostra patria è nei cieli, donde Corinti (4, 9-16) vedi alla X domenica
aspettiamo con ansia il Salvatore, il Confesseranno i cieli le tue meraviglie,
Signore Gesù Cristo, che trasfigurerà il Signore, e la tua verità nella chiesa dei
nostro misero corpo per conformarlo al santi.
suo corpo glorioso, secondo l’energia del Dio è glorificato nel consiglio dei santi; è
suo potere di sottomettere a sé tutte le grande e terribile su tutti quelli che lo
cose. Pertanto, fratelli miei amati e circondano. (Ps 88, 6. 7)
desiderati, mia gioia e mia corona, siate
saldi così nel Signore, carissimi. Esorto DICEMBRE
Evòdia ed esorto Sintìchi a sentire lo 1 Naum profeta
stesso nel Signore. E prego anche te, vedi sabato della XVII settimana
compagno sincero, di aiutarle, perché 2 Avakùm profeta
hanno faticato con me per il vangelo, vedi al mercoledì della IV settimana
insieme a Clemente e ai restanti miei
collaboratori, i cui nomi sono nel libro 3 Sofonìa profeta
della vita. vedi al martedì della IV settimana
Il Signore ha eletto Sion, se l’è scelta per
sua dimora. (Ps 131, 13) 4 Barbara; Giovanni Damasco
O Dio, con le nostre orecchie abbiamo Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio
udito, i nostri padri ci hanno annunciato d’Israele.

117
Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle 11 Daniele lo Stilita
fonti d’Israele. (Ps 67, 36. 27) vedi al sabato della XXVII settimana
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (3,
23 – 4, 5) al giovedì della XV settimana Domenica degli avi di Cristo
Ho atteso, ho tanto atteso il Signore, e si Benedetto sei tu, Signore Dio dei nostri
è volto a me. padri, e lodato e glorificato è il tuo nome
Ha posto i miei piedi sulla roccia. (Ps 39, 2. nei secoli,
3) poiché sei giusto in tutto ciò che hai fatto;
tutte le tue opere sono vere e rette le tue
5 Saba vie. (Dan 3, 26-27)
Si vanteranno i santi nella gloria ed Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi
esulteranno sui loro giacigli. (3, 4-11) vedi alla XXIX domenica
Cantate al Signore un canto nuovo, la sua Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti e
lode nella chiesa dei santi. (Ps 149, 5. 1) Samuele tra quelli che invocavano il suo
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (5, nome. (Ps 98, 6)
22 – 6, 2) al sabato della XXVII settimana Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha
Beato l’uomo che teme il Signore; nei esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li
suoi comandamenti porrà tutto il suo ha liberati. (Ps 33, 18)
diletto;
la sua giustizia rimane nei secoli dei 12 Spiridione di Trimitunte
secoli. (Ps 111, 1. 3) Si vanteranno i santi nella gloria ed
esulteranno sui loro giacigli.
6 Nicola il Taumaturgo Cantate al Signore un canto nuovo, la sua
Preziosa davanti al Signore la morte dei lode nella chiesa dei santi. (Ps 149, 5. 1)
suoi santi. Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini
Che cosa renderò al Signore per tutto ciò (5, 8-19) vedi lunedì della I settimana
che mi ha dato? (Ps 115, 6. 3) I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei e i tuoi santi esulteranno.
(13, 17- 21) vedi al 3 settembre Il Signore ha eletto Sion, se l’è scelta per
I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia sua dimora. (Ps 131, 9. 13)
e i tuoi santi esulteranno.
Il Signore ha eletto Sion, se l’è scelta per 13 Lucia grande martire
sua dimora. (Ps 131, 13. 9) vedi alla XXVII settimana

7 Ambrogio di Milano Nicola di Oppido


Si vanteranno i santi nella gloria ed Preziosa davanti al Signore la morte del
esulteranno sui loro giacigli. suo santo.
Cantate al Signore un canto nuovo, la sua Che cosa renderò al Signore per tutto ciò
lode nella chiesa dei santi. (Ps 149, 5. 1) che mi ha dato? (Ps 115, 6. 3)
Lettura della seconda epistola di Paolo ai Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini
Tessalonicesi (2, 13 – 3, 5) giovedì XXV (6, 10-17) vedi alla XVIII domenica
settimana La luce è sorta per il giusto, e per i retti
di cuore la gioia. (Ps 96, 11)
8 Patapio Ha sparso, ha dato ai poveri, la sua
vedi al 7 dicembre giustizia rimane nei secoli dei secoli, il
9 concezione della Tutta santa suo potere sarà innalzato nella gloria. (Ps
vedi al 23 settembre 111, 9)

10 Minà martire 14 Tirso e altri martiri


vedi alla XXVII domenica vedi alla XXVII settimana

Luca il Grammatico 15 Eleuterio martire


come al 23 novembre come al 3 settembre

118
17 Daniele e i 3 giovani afflitti, maltrattati - di loro il mondo non
vedi alla I domenica era degno! - errando nei deserti e sui
monti, nelle grotte e nelle fenditure della
20 Ignazio il Teoforo terra. Tutti questi, pur avendo ricevuto
Preziosa davanti agli occhi del Signore la testimonianza per mezzo della fede, non
morte dei suoi santi. hanno ottenuto la promessa avendo Dio
Che cosa renderò al Signore per tutto ciò previsto per noi qualcosa di meglio,
che mi ha dato? (Ps 115, 6. 3) affinché non giungessero alla perfezione
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei senza di noi. Anche noi dunque, circondati
(10, 32-38) sabato della III settimana dei Digiuni da tale nube di testimoni, deposto tutto ciò
I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia che appesantisce e il peccato che ci
e i tuoi santi esulteranno. irretisce, corriamo con pazienza nella corsa
Il Signore ha eletto Sion se l’è scelta che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo
come sua dimora. (Ps 131, 9. 13) su Gesù, autore e perfezionatore della
fede.
22 Anastasia la Romana O Dio, con le nostre orecchie abbiamo
vedi al giovedì della XV settimana
udito, i nostri padri ci hanno annunciato
l’opera che hai compiuto ai loro giorni,
sabato prima di Natale
vedi al sabato della XXVI settimana nei giorni antichi. (Ps 43, 2)
Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha
domenica prima di Natale esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li
Benedetto sei tu Signore, Dio dei nostri ha liberati. (Ps 33, 18)
padri: lodato e glorificato è il tuo nome
nei secoli. vigilia del Natale
Poiché sei giusto in tutto ciò che hai
ora I
fatto; e tutte le tue opere sono vere e rette al sabato della I settimana dei Digiuni
le tue vie.(Dan 26-27)
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (11, ora III
9-10. 32-40) vedi al giovedì della XV settimana
Fratelli, per fede Abramo soggiornò nella
terra promessa come in terra straniera, e ora VI
vedi alla II domenica dei Digiuni
come Isacco e Giacobbe, coeredi della
medesima promessa, abitò in tende. ora IX
Aspettava infatti la città ben fondata, il cui vedi all’ora VI del grande giovedì
architetto e costruttore è Dio. E che dirò
ancora? E che dirò ancora? Mi mancherà il 25 natale del Signore
tempo per Gedeone, Varàk, Sansone,
al lucernale
Ieftae, e anche per Samuele e per i profeti.
Per mezzo della fede hanno abbattuto Il Signore mi ha detto: Figlio mio sei tu,
regni, hanno operato la giustizia, hanno io oggi ti ho generato.
conseguito le promesse, hanno chiuso la Chiedi a me, e ti darò le genti in eredità,
bocca dei leoni, hanno spento la potenza e in possesso i confini della terra. (Ps 2, 7-
8)
del fuoco, sono sfuggiti al filo delle lame, Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (1,
sono stati rinvigoriti dalla malattia, sono 1-12) sabato della I settimana dei Digiuni
diventati forti in guerra, hanno messo in Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi
fuga le schiere degli stranieri, le donne alla mia destra, finché io ponga i tuoi
hanno ricevuto dopo la risurrezione i loro nemici a sgabello dei tuoi piedi.
morti. Altri invece furono torturati, non Lo scettro della potenza ti manderà il
accettando la liberazione onde ottenere Signore da Sion: domina in mezzo ai tuoi
una risurrezione migliore. Altri provarono nemici. (Ps 109, 1-2)
scherni e flagelli, catene e prigione. Furono
presi a sassate, furono segati, morirono antifona I
assassinati a coltellate, vagarono coperti
con pelli di pecore e capre, bisognosi,
119
Ti confesserò, Signore, con tutto il mio I cieli narrano la gloria di Dio e il
cuore, nel consiglio dei retti e nella firmamento annuncia l’opera delle sue
chiesa. mani.
Confessione e magnificenza l’opera sua, e Giorno a giorno trasmette la parola e
la sua giustizia rimane nei secoli dei notte a giorno annuncia la conoscenza. (Ps
secoli. 18, 2-3)
Santo e terribile il suo nome. (Ps 110, 1. 3.
10) kinoniko
Il Signore ha inviato al suo popolo la
antifona II salvezza: alliluia!
Beato l’uomo che teme il Signore, nei suoi
comandamenti porrà tutto il suo diletto. 26 Auguri alla Madre di Dio
Gloria e ricchezza nella sua casa. L'anima mia magnifica il Signore e ha
La sua giustizia rimane nei secoli dei esultato il mio spirito in Dio mio
secoli. (Ps 111, 1. 3) salvatore.
Perché ha chinato lo sguardo sulla
antifona III
piccolezza della sua serva. (Lc 1, 46-48)
Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (2,
alla mia destra, finché io ponga i tuoi 11-18) vedi all’ora VI del grande venerdì
nemici a sgabello dei tuoi piedi. Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e
Lo scettro della potenza ti manderà il l'arca della tua santità. (Ps 131, 8)
Signore da Sion: domina in mezzo ai tuoi Ascolta, figlia, guarda e piega il tuo
nemici. orecchio, dimentica il tuo popolo e la
Con te il principato nel giorno della tua casa di tuo padre. (Ps 44, 11)
potenza, tra gli splendori dei tuoi santi.
Dal seno prima della stella del mattino ti 27 Stefano primo martire
ho generato, tu sei sacerdote in eterno Per tutta la terra è uscito il suo suono e
secondo l’ordine di Melchisédek. (Ps 109, sino ai confini del mondo le sue parole.
1-4)
isodiko I cieli narrano la gloria di Dio e il
Dal seno prima della stella del mattino ti firmamento annuncia l’opera delle sue
ho generato. Ha giurato il Signore e non mani. (Ps 18, 5. 2)
si pentirà: Tu sei sacerdote in eterno Lettura degli Atti degli apostoli (6, 8-7. 5.
47-60) lunedì della III settimana di Pasqua
secondo l’ordine di Melchisédek. (Ps 109,
3-4) Confesseranno i cieli le tue meraviglie,
Signore, e la tua verità nella chiesa dei
trisaghio santi.
Quanti siete stati immersi in Cristo, vi Dio è glorificato nel consiglio dei santi, è
rivestiste di Cristo: alliluia! grande e terribile su tutti quelli che lo
circondano. (Ps 88. 6. 8)
Tutta la terra ti adori e salmeggi a te,
salmeggi al tuo nome. 29 i fanciulli uccisi da Erode
Acclamate a Dio, o terra tutta. (Ps 65, 4. 1) Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (4, d’Israele.
4-7) Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle
Fratelli, quando giunse la pienezza del fonti d’Israele. (Ps 67, 36. 27)
tempo, Dio ha inviato il Figlio suo, fatto Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (2,
da donna, fatto sotto la Legge, per 11-18) vedi all’ora VI del grande venerdì
riscattare quelli che sono sotto la Legge,
affinché ricevessimo l’adozione a figli. sabato dopo Natale
Poiché siete figli, Dio ha inviato lo Spirito Ricorderanno il tuo nome in ogni
del Figlio suo nei vostri cuori, il quale generazione e generazione.
grida: “Avvà, il Padre!”. Così non sei più Ascolta, figlia, guarda e piega il tuo
schiavo ma figlio; e se figlio, anche erede orecchio, dimentica il tuo popolo e la
di Dio per grazia di Cristo. casa di tuo padre. (Ps 44, 18. 11)

120
Lettura della prima epistola di Paolo a domenica prima delle Teofanie
Timòteo ( 6, 11- 16) sab. XXXIV settimana Salva, Signore, il tuo popolo e benedici la
Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e tua eredità.
l’arca della tua santità. A te, Signore, ho gridato: che tu non stia
Ha giurato il Signore la verità a David e in silenzio con me! (Ps 27, 9. 1)
non l’annullerà: Del frutto del tuo seno Lettura della seconda epistola di Paolo a
porrò sul tuo trono. (Ps 131, 8. 11) Timòteo (4, 5-8)
Diletto figlio Timòteo, sii sobrio in tutto,
domenica dopo Natale sopporta le sofferenze, fai opera
Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio d’evangelizzatore, adempi il tuo servizio.
d’Israele. Io infatti sono già offerto in libagione ed è
Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle giunto il tempo della mia partenza. Ho
fonti d’Israele. (Ps 67, 36. 27) combattuto la buona battaglia, ho
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (1, terminato la corsa, ho conservato la fede.
11-19) vedi alla XX domenica Ora mi resta solo la corona di giustizia che
Ricordati, Signore, di David e di tutta la il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in
sua mitezza. quel giorno; e non solo a me, ma anche a
Ha giurato il Signore la verità a David e tutti coloro che hanno amato la sua
non l’annullerà: Del frutto del tuo seno apparizione.
porrò sul tuo trono. (Ps 131, 1. 11) Dio abbia pietà di noi e ci benedica.
Faccia risplendere il suo volto su di noi.
sabato prima delle Teofanie (Ps 66, 2)
Lettura della prima epistola di Paolo a
Timòteo (3, 13 – 4, 5) GENNAIO
Diletto figlio Timòteo, coloro che avranno 1 circoncisione del Signore
ben servito, acquisteranno un buon grado e La mia bocca parlerà sapienza e la
una grande sicurezza nella fede in Cristo meditazione del mio cuore intelligenza.
Gesù. Ti scrivo tutto questo, nella Ascoltate questo, genti tutte, porgete
speranza di venire presto da te; ma se orecchio voi tutti che abitate il mondo. (Ps
dovessi tardare, voglio che tu sappia come 48, 4. 2)
comportarti nella casa di Dio, che è la Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi
Chiesa del Dio vivente, colonna e (2, 8-12)
fondamento della verità. Palesemente Fratelli, badate che nessuno vi catturi con
grande è il mistero della pietà: Egli fu la filosofia e il vuoto inganno della
manifestato nella carne, fu giustificato tradizione umana, secondo gli elementi del
nello spirito, apparve agli angeli, fu mondo e non secondo Cristo. In lui abita
annunziato fra le genti, fu creduto nel corporalmente tutta la pienezza della
mondo, fu assunto nella gloria. Lo Spirito divinità, e voi siete ricolmi in lui, che è il
dichiara apertamente che negli ultimi tempi capo di ogni principato e di ogni potestà.
alcuni si allontaneranno dalla fede, dando In lui voi siete stati anche circoncisi, di una
retta a spiriti menzogneri e a dottrine circoncisione però non fatta da mano
diaboliche, sedotti dall’ipocrisia di d’uomo, mediante lo svelamento del corpo
impostori, già bollati a fuoco nella loro di carne, ma della vera circoncisione di
coscienza. Costoro vieteranno il Cristo. Con lui infatti siete stati sepolti
matrimonio e imporranno di astenersi da insieme nell’immersione, in lui anche siete
alcuni cibi; tutte cose che Dio ha creato stati insieme risuscitati per la fede nella
perché con l’azione di grazie vi partecipino potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai
i fedeli e quanti hanno conosciuto la verità. morti.
Infatti tutto ciò che è stato creato da Dio è Tu che pasci Israele, volgiti, tu che guidi
buono e nulla è da scartarsi, quando lo si come un gregge Giuseppe. (Ps 79, 2)
prende con azione di grazie, perché esso La bocca del giusto mediterà la sapienza
viene santificato dalla parola di Dio e dalla e la sua lingua parlerà del giudizio. (Ps 36,
30)
preghiera.

121
2 Silvestro di Roma Antica evangelizziamo la promessa fatta ai padri:
Preziosa davanti al Signore la morte dei Dio l’ha attuata per i loro figli, noi,
suoi santi. risuscitando Gesù. Come è scritto nel
Che cosa renderò al Signore per tutto ciò secondo salmo: Figlio mio sei tu, io oggi ti
che mi ha dato? (Ps 115, 6. 3) ho generato.
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (5,
4-10) ora III
Fratelli, nessuno riceve per sé questo al venerdì della VI sett. di Pasqua
onore se non chi è chiamato da Dio, come
ora VI
Aronne. Allo stesso modo Cristo non ha vedi al lucernale del Grande Sabato
glorificato se stesso, essendo diventato
gran sacerdote, ma chi gli ha detto: Tu sei ora IX
mio Figlio, io oggi ti ho generato. E in un Lettura dell’epistola di Paolo a Tito (2, 11-
altro passo dice: Tu sei sacerdote in 14. 3, 4-7)
eterno, secondo l’ordine di Melchisedek. Tito, figlio mio, è apparsa la grazia di Dio
Nei giorni della sua carne egli implorò e apportatrice di salvezza per tutti gli
supplicò, offrendosi con forti grida e uomini, che c’insegna a rinnegare
lacrime a colui che poteva salvarlo da l’empietà e i desideri mondani e a vivere
morte, e fu esaudito a motivo della pietà. con sobrietà, giustizia e pietà in questo
Pur essendo Figlio, da ciò che soffrì mondo, nell’attesa della beata speranza e
imparò l’obbedienza; reso perfetto, dell’apparizione della gloria del nostro
diventò causa di salvezza eterna per tutti grande Dio e salvatore Gesù Cristo. Egli
quelli che gli obbediscono, proclamato da ha dato se stesso per noi, per riscattarci da
Dio gran sacerdote secondo l’ordine di ogni iniquità e purificare per sé un popolo
Melchisedek. eletto, zelante nelle opere buone. Quando
4 concilio degli Apostoli apparve la benevolenza di Dio, salvatore
vedi alla X domenica nostro, e il suo amore per gli uomini, egli
ci ha salvati non in virtù di opere di
vigilia delle Teofanie giustizia da noi compiute, ma per sua
misericordia mediante un lavacro di
ora I rigenerazione e di rinnovamento nello
Lettura degli Atti degli Apostoli (13, 25-33) Spirito Santo, effuso da lui su noi
In quei giorni, al compiersi della corsa, abbondantemente per mezzo di Gesù
Giovanni diceva: “Chi pensate che io sia? Cristo, salvatore nostro, perché giustificati
Non lo sono! Ma ecco: viene dopo di me dalla sua grazia diventassimo eredi,
uno, al quale io non sono degno di secondo la speranza, della vita eterna.
sciogliere i sandali dei piedi”.
Uomini, fratelli, figli della stirpe di 6 le Teofanie
Abramo, e quanti fra voi siete timorati di
Dio, a voi è stata mandata questa parola di al lucernale
salvezza. Gli abitanti di Gerusalemme Il Signore è mia illuminazione e mio
infatti e i loro capi non l’hanno salvatore; chi temerò?
riconosciuto e condannandolo hanno Il Signore è il protettore della mia vita; di
adempiuto le parole dei profeti che si chi avrò paura? (Ps 26, 1)
leggono ogni sabato; e pur non avendo Lettura della prima epistola di Paolo ai
trovato in lui nessun motivo di morte, Corinti (9, 19-27)
chiesero a Pilato di farlo morire. Quando Fratello, pur essendo libero da tutti, mi
fu compiuto tutto quanto era stato scritto sono fatto servo di tutti per guadagnarne il
su lui, lo deposero dal legno e lo posero in maggior numero. Mi sono fatto Giudeo
un sepolcro. Ma Dio lo ha risuscitato dai con i Giudei, per guadagnare i Giudei; con
morti ed egli è apparso per molti giorni a coloro che sono sotto la Legge, sono
quelli che erano saliti con lui dalla Galilea diventato come uno che è sotto la Legge –
a Gerusalemme, e questi sono i suoi pur non essendo sottoposto a legge - allo
testimoni davanti al popolo. E noi vi scopo di guadagnare coloro che sono sotto

122
la Legge. Con coloro che non hanno legge Nell’uscire d’Israele dall’Egitto, della
sono diventato come uno che è senza casa di Giacobbe da un popolo barbaro.
legge - pur non essendo senza la legge di Il mare ha visto ed è fuggito, il Giordano
Dio, anzi essendo soggetto alla legge di si è girato indietro.
Cristo - per guadagnare coloro che sono Che hai, mare, che sei fuggito, e tu
senza legge. Mi sono fatto debole con i Giordano che ti sei volto indietro? (Ps 113,
deboli, per guadagnare i deboli. Mi sono 1.3.5)
fatto tutto a tutti, per salvare ad ogni costo antifona II
qualcuno. Tutto io faccio per il vangelo, Ho amato, perché esaudirà il Signore la
per diventarne compartecipe. Non sapete voce della mia supplica.
come quelli che corrono nello stadio, Mi hanno stretto doglie di morte e ho
corrono tutti ma uno solo conquista il invocato il nome del Signore.
premio? Correte anche voi in modo da Piacerò al Signore nella terra dei viventi.
(Ps 114, 1. 4. 9)
conquistarlo. Però ogni lottatore è
temperante in tutto; essi lo fanno per antifona III
ottenere una corona corruttibile, noi invece Confessate al Signore, perché è buono,
una incorruttibile. Io dunque corro, ma perché in eterno è la sua misericordia.
non come chi è senza meta; faccio il Lo dica la casa d’Israele, che è buono,
pugilato, ma non come chi batte l’aria, anzi che in eterno è la sua misericordia.
tratto duramente il mio corpo e lo trascino Lo dicano quelli che temono il Signore,
in schiavitù perché non succeda che dopo che è buono, che in eterno è la sua
avere predicato agli altri, venga io stesso misericordia. (Ps 117, 1. 2. 4)
squalificato.
Ha proferito il mio cuore la parola buona. isodiko
Tu sei splendente di bellezza più dei figli Benedetto colui che viene nel nome del
degli uomini: è stata effusa la grazia sulle Signore! Il Signore è Dio e ha rifulso su
tue labbra, per questo ti ha benedetto Dio noi. (Ps 117, 26-27)
in eterno. (Ps 44, 2. 3) trisaghio
alla santificazione dell’acqua Quanti siete stati immersi in Cristo, vi
Il Signore è mia illuminazione e mio rivestiste di Cristo: alliluia!
salvatore; chi temerò?
Il Signore è il protettore della mia vita; di Benedetto colui che viene nel nome del
chi avrò paura? (Ps 26, 1) Signore! Il Signore è Dio e ha rifulso su
Lettura della prima epistola di Paolo ai noi.
Corinti (10, 1-4) Confessate al Signore, perché è buono,
Fratelli, non voglio che ignoriate che i perché in eterno è la sua misericordia. (Ps
117, 26-27. 1)
nostri padri furono tutti sotto la nuvola,
tutti attraversarono il mare, tutti furono Lettura dell’epistola di Paolo a Tito (2, 11-
14. 3, 4-7) vedi all’ora IX della vigilia
immersi in rapporto a Mosè nella nuvola e Portate al Signore, figli di Dio; portate al
nel mare, tutti mangiarono lo stesso cibo Signore gli agnelli.
spirituale, tutti bevvero la stessa bevanda Voce del Signore sulle acque: il Dio della
spirituale: bevevano infatti da una pietra gloria ha tuonato, il Signore sulle grandi
spirituale che li accompagnava, e quella acque. (Ps 28, 1. 3)
pietra era Cristo. Ma della maggior parte
di loro Dio non si compiacque e perciò 7 Giovanni il Precursore
furono abbattuti nel deserto. Gioirà il giusto nel Signore e spererà in
Ha proferito il mio cuore la parola buona. lui.
Tu sei splendente di bellezza più dei figli Esaudisci, o Dio, la mia preghiera
degli uomini: è stata effusa la grazia sulle quando ti supplico. (Ps 63, 11. 2)
tue labbra, per questo ti ha benedetto Dio Lettura degli Atti degli Apostoli (19, 1-8) al
in eterno. (Ps 44, 2. 3) venerdì della VI settimana di Pasqua
Il giusto fiorirà come palma, e crescerà
antifona I
come cedro del Libano.

123
Piantato nella casa del Signore, fiorirà Gioite nel Signore ed esultate, giusti, e
negli atri del nostro Dio. (Ps 91, 13-14) gloriatevi, voi tutti retti di cuore.
Beati coloro le cui iniquità sono state
9 Polieutto rimesse e i cui peccati sono stati coperti.
Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio (Ps 31, 11. 1)
d’Israele. Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini
Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle (6, 10-17) vedi alla XXVII domenica
fonti d’Israele. (Ps 67, 36. 27) Beato colui che hai scelto e preso con te,
Lettura della seconda epistola di Paolo a dimorerà nei tuoi atri. (Ps 64, 5)
Timòteo (2, 1-10) vedi al sabato dei colivi Per tutte le generazioni, i tuoi anni. (Ps
101, 25)
O Dio, con le nostre orecchie abbiamo
udito, i nostri padri ci hanno annunciato
domenica dopo le Teofanie
l’opera che hai compiuto ai loro giorni,
Venga la tua misericordia, Signore, su di
nei giorni antichi. (Ps 43, 2)
noi, così come in te abbiamo sperato.
Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha
Esultate, giusti, nel Signore, ai retti si
esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li
addice la lode. (Ps 32, 22. 1)
ha liberati. (Ps 33, 18)
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini
(4, 7-13) vedi al 10 gennaio
10 Gregorio di Nissa Le tue misericordie, Signore, canterò in
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini eterno, di generazione in generazione
(4, 7-13)
annuncerò la tua verità con la mia bocca.
Fratelli, a ciascuno di noi è stata data la
Perché hai detto: In eterno la
grazia secondo la misura del dono di
misericordia sarà edificata. Nei cieli sarà
Cristo. Per questo dice: Asceso in alto ha
stabilita la tua verità. (Ps 88, 2. 3)
imprigionato la prigionia, diede doni agli
uomini. Ma che significa “ascese”, se non
14 monaci martiri del Sinai
che prima scese nelle regioni inferiori della al sabato della III settimana dei Digiuni
terra? Colui che discese è lo stesso che
anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per 15 Paolo e Giovanni
riempire tutte le cose. Ed egli diede alcuni vedi al sabato della XXVII settimana
come apostoli, altri come profeti, altri
come evangelisti, altri come pastori e 16 le catene di Pietro
maestri, per il perfezionamento dei santi al sabato della IV settimana di Pasqua
nell’opera del ministero, al fine di edificare
il corpo di Cristo, affinché arriviamo tutti 17 Antonio il Grande
all’unità della fede e della conoscenza del Preziosa davanti al Signore la morte dei
Figlio di Dio, all’uomo perfetto, alla suoi santi.
statura della pienezza di Cristo. Che cosa renderò al Signore per tutto ciò
che mi ha dato? (Ps 115, 6. 3)
11 Teodosio Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei
Preziosa davanti al Signore la morte dei (13, 17-21) vedi al 3 settembre
suoi santi. Beato l’uomo che teme il Signore, nei suoi
Che cosa renderò al Signore per tutto ciò comandamenti porrà tutto il suo diletto.
che mi ha dato? (Ps 115, 6. 3) La sua giustizia rimane nei secoli dei
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei secoli. (Ps 111, 1. 3)
(13, 7-16) vedi al 3 settembre
Beato l’uomo che teme il Signore; nei 18 Atanasio e Cirillo
suoi comandamenti porrà tutto il suo Benedetto sei tu, Signore Dio dei nostri
diletto. padri, e lodato e glorificato è il tuo nome
La sua giustizia rimane nei secoli dei nei secoli,
secoli. (Ps 111, 1. 3) poiché sei giusto in tutto ciò che hai fatto;
tutte le tue opere sono vere e rette le tue
sabato dopo le Teofanie vie.(Dan 3, 26-27)

124
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma
(13, 7-16) vedi al 3 settembre di forza, di amore e di saggezza. Non
O Dio, con le nostre orecchie abbiamo vergognarti della testimonianza del
udito, i nostri padri ci hanno annunciato Signore nostro né di me suo prigioniero,
l’opera che hai compiuto ai loro giorni, ma soffri con me per il vangelo,
nei giorni antichi. (Ps 43, 2) confidando nella forza di Dio. Egli infatti
Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha ci ha salvati e ci ha chiamati con una
esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li vocazione che è santa, non in base alle
ha liberati. (Ps 33, 18) nostre opere, ma secondo il suo disegno di
grazia, che ci fu data in Cristo prima dei
19 Macario l’Egiziano tempi eterni, ma che è stata manifestata
vedi al sabato della XXVII settimana ora mediante l’apparizione del Salvatore
nostro Cristo Gesù.
20 Eutimio il grande Confesseranno i cieli le tue meraviglie,
Si vanteranno i santi nella gloria ed Signore, e la tua verità nell'assemblea dei
esulteranno sui loro giacigli. santi.
Le esaltazioni di Dio nella loro bocca e Dio è glorificato nel consiglio dei santi; è
spade a due tagli nelle loro mani. (Ps 149, grande e terribile su tutti quelli che lo
5-6)
circondano. (Ps 88, 6. 7)
Lettura della seconda epistola di Paolo ai
Corinti (4, 6-15) vedi alla XV domenica
23 Clemente d’Ankira
Beato l’uomo che teme il Signore. vedi al 24 novembre
Nei suoi comandamenti porrà tutto il suo
diletto. (Ps 111, 1) 24 Xenia
vedi al sabato della XXVII settimana
21 Massimo il Confessore
Preziosa davanti al Signore la morte dei 25 Gregorio il Teologo
suoi santi. La mia bocca parlerà sapienza, e la
Che cosa renderò al Signore per tutto ciò meditazione del mio cuore intelligenza.
che mi ha dato? (Ps 115, 6. 3) Ascoltate questo, genti tutte, porgete
Lettura dell’epistola di Paolo apostolo ai orecchio voi tutti che abitate il mondo. (Ps
Filippesi (1, 12-20) mercoledì XIX sett. 48, 4. 2)
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (7,
22 Timòteo apostolo 26 – 8, 2) vedi al 2 settembre
Per tutta la terra è uscito il loro suono e Attendi, popolo mio, alla mia legge;
sino ai confini del mondo le loro parole. piegate l’orecchio alle parole della mia
I cieli narrano la gloria di Dio e il bocca.
firmamento annuncia l'opera delle sue Aprirò la mia bocca in parabole,
mani. (Ps 18, 5. 2) pronuncerò cose misteriose dal principio.
Lettura della seconda epistola di Paolo a (Ps 77, 1-2)
Timòteo (1, 3-9)
Diletto figlio Timòteo, ringrazio Dio a cui 27 reliquie del Crisostomo
vedi al 2 settembre
servo dal tempo dei miei antenati, con
coscienza pura, quando ininterrottamente
28 Efrem il Siro
– notte e giorno – faccio memoria di te vedi al sabato della XXVII settimana
nelle mie preghiere. Ricordandomi delle
tue lacrime, desidero rivederti per essere 29 reliquie d’Ignazio il Teoforo
riempito di gioia. Ho il ricordo di quella sabato della III settimana dei Digiuni
tua fede senza ipocrisia, che inabitò
innanzitutto in tua nonna Lòide e in tua 30 i 3 Gerarchi
madre Eunice e che, ne sono sicuro, è Per tutta la terra è uscito il loro suono e
anche in te. Per questo motivo ti esorto a sino ai confini del mondo le loro parole.
ravvivare il carisma di Dio, che è in te per
l’imposizione delle mie mani. Dio, infatti,

125
I cieli narrano la gloria di Dio e il cambiamento della Legge. Colui del quale
firmamento annuncia l'opera delle sue si dicono queste cose, ha fatto parte di
mani. (Ps 18, 5. 2) un’altra tribù, della quale nessuno si è
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei occupato dell’altare. E’ palese infatti che il
(13, 7-16) vedi al 3 settembre Signore nostro è germinato da Giuda, e di
Confesseranno i cieli le tue meraviglie, tale tribù Mosè nulla disse riguardo a
Signore, e la tua verità nell'assemblea dei sacerdoti. Ciò è ancora più evidente, se
santi. sorge un altro sacerdote a somiglianza di
Dio è glorificato nel consiglio dei santi; è Melchisedek, il quale è stato costituito tale
grande e terribile su tutti quelli che lo non secondo la legge d’un ordine carnale,
circondano. (Ps 88, 6. 7) ma secondo una forza di vita
indistruttibile. Infatti è attestato: Tu sei
31 Ciro e Giovanni sacerdote per l’eternità, secondo l’ordine
vedi all’1 novembre di Melchisedek.
Ora, o Sovrano, congedi il tuo servo,
FEBBRAIO secondo la tua parola, in pace, perché i
1 Trifone martire miei occhi hanno visto il tuo Salvatore,
Per i santi che sono sulla sua terra, il Luce di rivelazione per le genti e gloria
Signore ha reso mirabili tutte le sue del tuo popolo Israele. (Lc 2, 29-30. 32)
volontà in loro.
Contemplavo il Signore davanti a me 3 Simeone e Anna
sempre, perché è alla mia destra, affinché Gioirà il giusto nel Signore e spererà in
non sia scosso. (Ps 15, 3.8) lui, e si glorieranno tutti i retti di cuore.
Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani (8, Esaudisci, o Dio, la mia preghiera
28-39) vedi al 2 settembre
quando ti supplico. (Ps 63, 11. 2)
Il giusto fiorirà come palma, si
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (9,
moltiplicherà come cedro del Libano; 11-14) vedi alla V domenica dei Digiuni
piantato nella casa del Signore, negli atri La luce è sorta per il giusto e per i retti di
del nostro Dio fiorirà. (Ps 91, 13-14) cuore la gioia. (Ps 96, 11)
Ha sparso, ha dato ai poveri, la sua
2 incontro del Signore giustizia rimane nei secoli dei secoli, il
L'anima mia magnifica il Signore e ha suo potere sarà innalzato nella gloria. (Ps
esultato il mio spirito in Dio mio 111, 9)
salvatore.
Perché ha chinato lo sguardo sulla 8 Teodoro il Generale
piccolezza della sua serva. (Lc 1, 46-48) Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (7, d’Israele.
7-17) Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle
Fratelli, non si discute che il minore sia fonti d’Israele. (Ps 67, 36. 27)
benedetto dal maggiore. Qui uomini Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini
mortali ricevono le decime; là invece colui (2, 4-10) vedi alla XXIII domenica
di cui è testimoniato che vive. Per così Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha
dire, anche Levi – che riceve le decime – esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li
ha versato le decime in Abramo, perché gli libererà. (Ps 33, 18)
venne incontro Melchisedek quando era Beato l’uomo che teme il Signore: nei
ancora nei lombi di Abramo. Se dunque la suoi comandamenti porrà tutto il suo
perfezione fosse venuta per mezzo del diletto. (Ps 111, 1)
sacerdozio levitico – sotto di esso il
popolo ha ricevuto la Legge – che bisogna 9 Niceforo martire
c’era che sorgesse un altro sacerdote, Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio
secondo l’ordine di Melchisedek, e non d’Israele.
fosse detto, invece, “secondo l’ordine di Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle
Aronne”? Infatti, cambiato il sacerdozio, fonti d’Israele. (Ps 67, 36. 27)
necessariamente avviene anche il

126
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini Salvami, Signore, perché non resta un
(5, 8-19) vedi al lunedì della I settimana santo, perché scompaiono le verità dai
figli degli uomini. (Ps 11, 8. 2)
10 Caralampo martire Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei
vedi al sabato dei colivi (12, 1-10) vedi al 2 novembre
Acclamate a Dio, o terra tutta;
11 Biagio vescovo salmeggiate al suo nome, date gloria alla
vedi alla III domenica dei Digiuni sua lode.
Tu ci hai provati, o Dio, ci hai saggiati al
15 Onèsimo apostolo fuoco, come si saggia al fuoco l’argento.
vedi al 22 novembre (Ps 65, 1-2. 10)

17 Teodoro la Recluta 23 Niko e altri martiri di


Gioirà il giusto nel Signore e spererà in Taormina
lui, e si glorieranno tutti i retti di cuore. come al 9 marzo
Esaudisci, o Dio, la mia preghiera
quando ti supplico. (Ps 63, 11. 2) 25 annuncio alla Madre di Dio
Lettura della seconda epistola di Paolo a L'anima mia magnifica il Signore e ha
Timòteo (2, 1-10) vedi al sabato dei colivi esultato il mio spirito in Dio mio
Il giusto fiorirà come palma, si salvatore.
moltiplicherà come cedro del Libano. Perché ha chinato lo sguardo sulla
Piantato nella casa del Signore, negli atri piccolezza della sua serva. (Lc 1, 46-48)
del nostro Dio fiorirà. (Ps 91, 13-14) Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (2,
11-18) vedi all’ora VI del grande venerdì
23 Policarpo di Smirne Discenderà come pioggia sulla pelle, e
Preziosa davanti al Signore la morte dei come gocce stillanti sulla terra.
suoi santi. Sia benedetto il suo nome nei secoli: più
Che cosa renderò al Signore per tutto ciò del sole durerà il suo nome. (Ps 71, 6. 17)
che mi ha dato? (Ps 115, 6. 3)
Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini 26 l’arcangelo Gabriele
(4, 7-13) vedi al 10 gennaio vedi al 6 settembre
I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia
e i tuoi santi esulteranno. 30 Giovanni Clìmaco
Il Signore ha eletto Sion; se l’è scelta per Preziosa davanti al Signore la morte dei
sua dimora. (Ps 131, 9. 13) suoi santi.
Che cosa renderò al Signore per tutto ciò
24 Giovanni il Theristì che mi ha dato? (Ps 115, 6. 3)
Gioirà il giusto nel Signore e spererà in Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (5,
lui, e si glorieranno tutti i retti di cuore. 22 – 6, 2) al sabato della XXVII settimana
Esaudisci, o Dio, la mia preghiera Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha
quando ti supplico. (Ps 63, 11. 2) esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li
Lettura della seconda epistola di Paolo ai libererà. (Ps 33, 18)
Corinti (4, 6-15) vedi alla XV domenica Beato l’uomo che teme il Signore: nei
Il giusto fiorirà come palma, si suoi comandamenti porrà tutto il suo
moltiplicherà come cedro del Libano. diletto. (Ps 111, 1)
Piantato nella casa del Signore, negli atri
del nostro Dio fiorirà. (Ps 91, 13-14) APRILE
1 Maria l’Egiziana
26 Porfirio di Gaza Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio di
vedi al 3 settembre Israele.
Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle
MARZO fonti d'Israele. (67, 36. 27)
9 40 Martiri di Sebaste Lettura dell'epistola di Paolo ai Gàlati (3,
Tu, Signore, ci custodirai, e ci preserverai 23 – 4, 5) al giovedì della XV settimana
da questa generazione e in eterno.

127
Ho atteso, ho tanto atteso il Signore, e si Dio è glorificato nel consiglio dei santi; è
è volto a me. grande e terribile su tutti quelli che lo
Ha posto i miei piedi sulla roccia. (Ps 39, 2. circondano. (Ps 88, 6. 7)
3)
28 Giasone apostolo
23 Giorgio il Vittorioso vedi alla X domenica
Gioirà il giusto nel Signore e spererà in
lui, e si glorieranno tutti i retti di cuore. 30 Giacomo apostolo
Esaudisci, o Dio, la mia preghiera Per tutta la terra è uscito il suo suono e
quando ti supplico. (Ps 63, 11. 2) sino ai confini del mondo le sue parole.
Lettura degli Atti degli apostoli (12, 1-11) al I cieli narrano la gloria di Dio e il
sabato della IV settimana di Pasqua firmamento annuncia l'opera delle sue
Il giusto fiorirà come palma, si mani. (Ps 18, 5. 2)
moltiplicherà come cedro del Libano. Lettura degli Atti degli apostoli (12, 1-11) al
Piantato nella casa del Signore, negli atri sabato della IV settimana di Pasqua
del nostro Dio fiorirà. (Ps 91, 13-14) Confesseranno i cieli le tue meraviglie,
Signore, e la tua verità nell'assemblea dei
25 Marco evangelista santi.
Per tutta la terra è uscito il suo suono e Dio è glorificato nel consiglio dei santi; è
sino ai confini del mondo le sue parole. grande e terribile su tutti quelli che lo
I cieli narrano la gloria di Dio e il circondano. (Ps 88, 6. 7)
firmamento annuncia l'opera delle sue
mani. (Ps 18, 5. 2) MAGGIO
Lettura della prima epistola di Pietro a 1 Geremia profeta
tutte le Chiese (5, 6-14) vedi al venerdì della XXIII settimana
Fratelli, umiliatevi sotto la mano potente di
Dio, affinché vi innalzi al suo tempo, 2 Atanasio il Grande
riversando su di lui tutte le vostre Benedetto sei tu Signore, Dio dei nostri
preoccupazioni, poiché a lui importa di padri: lodato e glorificato è il tuo nome
voi. Siate sobri, vegliate. Il vostro nei secoli.
avversario, il diavolo, va in giro come un Poiché sei giusto in tutto ciò che hai
leone ruggente cercando qualcuno da fatto; e tutte le tue opere sono vere e rette
divorare: resistetegli saldi nella fede, le tue vie.(Dan 26-27)
sapendo che le stesse sofferenze sono Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei
inflitte ai vostri fratelli sparsi nel mondo. Il (13, 7-16) vedi al 3 settembre
Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati alla I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia
sua gloria eterna in Cristo Gesù, e i tuoi santi esulteranno.
perfezionerà voi che per un breve periodo Il Signore ha eletto Sion; se l’è scelta per
avete sofferto, vi consoliderà, sua dimora. (Ps 131, 9. 13)
v’irrobustirà, vi renderà stabili. A lui la
potenza nei secoli dei secoli. Amin. Per 7 apparizione della Croce
mezzo di Silvano, che è fratello fedele, vi Salva il tuo popolo e benedici la tua
ho scritto brevemente, come credo, per eredità, pascili e innalzali in eterno.
esortarvi e attestarvi che questa è vera A te, Signore, ho gridato: Dio mio, non
grazia di Dio: siate saldi in essa. Vi saluta stare in silenzio con me. (Ps 27, 9. 1)
la eletta in Babilonia e Marco, figlio mio. Lettura degli Atti degli apostoli (26, 1. 12-
20)
Salutatevi reciprocamente con un bacio
In quei giorni, Agrippa disse a Paolo: “Ti è
d’amore. Pace a voi tutti in Cristo Gesù.
permesso parlare di te stesso”. Allora
Amin
Paolo, stesa la mano, si difese così:
Confesseranno i cieli le tue meraviglie,
“Andando verso Damasco, con
Signore, e la tua verità nell'assemblea dei
l’autorizzazione e il permesso dei sommi
santi.
sacerdoti, verso mezzogiorno, o re, ho
visto lungo la via una luce dal cielo più
risplendente del sole sfolgorare intorno a
128
me e ai miei compagni di viaggio. Tutti annunziamo: Dio è luce e in lui non c’è
cademmo per terra e io udii una voce che tenebra alcuna. Se diciamo di essere in
mi diceva in lingua ebraica: Saùl, Saùl, comunione con lui e camminiamo nelle
perché mi perseguiti? Ti è duro recalcitrare tenebre, noi mentiamo e non facciamo la
contro i pungoli! Io dissi: Chi sei, o verità. Se invece camminiamo nella luce,
Signore? Il Signore rispose: Io Sono, Gesù come lui è nella luce, siamo in comunione
che tu perseguiti! Ora àlzati e sta’ ritto in gli uni con gli altri e il sangue di Gesù, il
piedi; io ti sono apparso infatti per Figlio suo, ci purifica da ogni peccato.
costituirti ministro e testimone delle cose Confesseranno i cieli le tue meraviglie,
che hai visto e di quelle che ti farò vedere. Signore, e la tua verità nella chiesa dei
Per questo ti libererò dal popolo e dai santi.
gentili ai quali ti mando, per aprire loro gli Dio è glorificato nel consiglio dei santi; è
occhi perché si convertano dalle tenebre grande e terribile su tutti quelli che lo
alla luce e dal potere di Satana a Dio, circondano. (Ps 88, 6. 7)
perché ricevano per la fede in me
remissione dei peccati e parte tra i 9 Isaia profeta
santificati. Pertanto, o re Agrippa, io non vedi al venerdì della XXIII settimana
ho disubbidito alla visione celeste; anzi,
prima a quelli di Damasco, poi a quelli di 10 Simeone lo Zelota
Gerusalemme e per tutta la regione della vedi alla X domenica
Giudea, infine ai gentili, ho predicato di
pentirsi e di tornare a Dio, facendo opere Filadelfo, Alfio e Quirino
vedi al 9 marzo
di autentica conversione”.
Ricordati di coloro che hai radunato, che
11 Mokio martire
hai acquistato dal principio: hai redento vedi alla XXX domenica
lo scettro della tua eredità.
Dio è il nostro re prima dei secoli: ha 12 Filippo il Cacciaspiriti
operato la salvezza in mezzo alla terra. Pericoli d’inferno mi hanno colto e ho
(73, 2. 12)
invocato il nome del Signore.
Ho amato, perché esaudirà il Signore la
8 Giovanni evangelista
voce della mia supplica. (Ps 114, 3-4. 1)
Per tutta la terra è uscito il suo suono e
Lettura della seconda epistola di Pietro a
sino ai confini del mondo le sue parole.
tutte le Chiese (1, 20 – 2, 9) lun XXXIV sett
I cieli narrano la gloria di Dio e il
Sono uscito incontro allo straniero:
firmamento annuncia l'opera delle sue
strappatagli la spada l’ho decapitato e ho
mani. (Ps 18, 5. 2)
tolto l’obbrobrio.
Lettura della prima epistola di Giovanni a
Ero piccolo tra i miei fratelli, e il più
tutte le Chiese (1, 1-7)
giovane nella casa di mio padre. (Ps 151, 6-
Fratelli, colui che era fin dal principio, 7. 1)
colui che noi abbiamo udito, colui che
abbiamo visto con i nostri occhi, colui che 15 Achille di Larissa
contemplammo e che le nostre mani vedi al sabato della XXVII settimana
toccarono, cioè il Logos della vita –
poiché la vita si manifestò e noi l’abbiamo 20 Talaleo
veduta e ne diamo testimonianza e vi vedi al 2 settembre
annunziamo questa vita eterna che era
verso il Padre e che si manifestò a noi – 21 Costantino ed Elena
colui che abbiamo veduto e sentito lo Per tutta la terra è uscito il loro suono e
annunziamo a voi, affinché anche voi sino ai confini del mondo le loro parole.
abbiate comunione con noi. La nostra I cieli narrano la gloria di Dio e il
comunione è con il Padre e con il Figlio firmamento annuncia l'opera delle sue
suo Gesù Cristo. Vi scriviamo queste cose mani. (Ps 18, 5. 2)
affinché la nostra gioia sia piena. Questo è Lettura degli Atti degli apostoli (26, 1. 12-
l’annuncio che abbiamo udito da lui e che 20) vedi al 7 maggio

129
Ho innalzato un eletto di mezzo al mio misericordioso. Ma soprattutto, fratelli
popolo; ho trovato David, mio servo: col miei, non giurate: né per il cielo né per la
mio santo olio l’ho unto; terra né con qualunque altra forma di
la mia mano lo soccorrerà e il mio giuramento, ma il vostro Sì, sì, e il vostro
braccio lo rafforzerà. (Ps 88, 19-21) No, no, per non cadere nell’ipocrisia. Chi
tra voi è afflitto, preghi; chi è allegro, canti
24 Simeone salmi. Chi tra voi è malato, chiami i
vedi alla XXX domenica presbiteri della Chiesa ed essi preghino su
di lui, dopo averlo unto con olio nel nome
25 la testa del Precursore del Signore. La preghiera della fede
vedi alla XV domenica salverà il malato e il Signore lo solleverà; e
se avrà commesso dei peccati, gli saranno
26 Carpo apostolo rimessi. Confessate dunque i peccati a
vedi alla X domenica
vicenda e pregate gli uni per gli altri,
perché veniate guariti. Può molto, la
29 Teodosia martire
vedi al giovedì della XV settimana preghiera del giusto: agisce. Elia, per
natura era uomo come noi: con la
GIUGNO preghiera pregò che non piovesse e non
2 Niceforo il Confessore piovve in terra per tre anni e sei mesi.
vedi al 6 novembre Pregò di nuovo e il cielo diede la pioggia e
la terra produsse il suo frutto. Fratelli miei,
4 Mitrofane se uno di voi ha deviato dalla verità e un
vedi al 2 settembre altro lo riconduce indietro, sappia che chi
ha fatto recedere un peccatore dalla sua
8 Teodoro il Generale strada sbagliata, salverà l’anima dalla
vedi alla XXIII domenica morte e coprirà una moltitudine di peccati.
Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti e
9 Cirillo d’Alessandria Samuele tra quelli che invocavano il suo
vedi al 2 settembre
nome. (Ps 98, 6)
Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha
11 Bartolomeo e Bàrnaba esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li
vedi alla V domenica di Pasqua
ha liberati. (Ps 33, 18)
12 Onofrio e Pietro dell’Athos
vedi al sabato della V settimana 17 Manuìl, Savìl, Ismaìl
vedi alla XXVII domenica
14 Metodio di Siracusa
vedi al 2 gennaio 18 Calogero del Monte Kranio
come al 12 maggio
Eliseo profeta
Tu sei sacerdote in eterno secondo 19 Giuda Taddeo
l’ordine di Melchisédek. Per tutta la terra è uscito il loro suono e
Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi sino ai confini del mondo le loro parole.
alla mia destra, finché io ponga i tuoi I cieli narrano la gloria di Dio e il
nemici a sgabelli dei tuoi piedi. (Ps 109, 4. firmamento annuncia l'opera delle sue
1) mani. (Ps 18, 5. 2)
Lettura dell’epistola di Giacomo a tutte le Lettura dell’epistola di Giuda (1, 1-10 e 1,
Chiese (5, 10-20) 11-25) vedi martedì e giovedì dei Latticini
Fratelli, prendete a esempio di pazienza e Confesseranno i cieli le tue meraviglie,
sopportazione i profeti che parlarono nel Signore, e la tua verità nella chiesa dei
nome del Signore. Noi proclamiamo beati santi.
quanti hanno perseverato: avete udito Dio è glorificato nel consiglio dei santi; è
parlare della pazienza di Giobbe e grande e terribile su tutti quelli che lo
conoscete la fine riservatagli dal Signore, circondano. (Ps 88, 6. 7)
poiché il Signore è ricco di compassione e

130
24 nascita del Precursore Anch’io. Sono Israeliti? Anch’io. Sono
Gioirà il giusto nel Signore e spererà in seme d’Abramo? Anch’io. Sono ministri di
lui, e si glorieranno tutti i retti di cuore. Cristo? Io più di loro, parlo fuori di testa.
Esaudisci, o Dio, la mia preghiera Molto di più nelle fatiche, molto di più
quando ti supplico. (Ps 63, 11. 2) nelle prigionie, oltremodo nelle percosse:
Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani spesso in pericolo di morte. Cinque volte
(13, 11 – 14, 4) vedi domenica dei latticini ho ricevuto dai Giudei quaranta colpi
Benedetto il Signore Dio d’Israele, perché meno uno, tre volte sono stato battuto con
ha visitato e redento il suo popolo. le verghe, una volta sono stato preso a
E tu, bambino, sarai chiamato Profeta pietrate, tre volte ho fatto naufragio: a
dell’Altissimo perché andrai avanti al fondo ho passato una notte e un giorno.
Signore a preparare le sue vie. (Lc 1, 68. 76) Spesso in viaggio; pericoli di fiumi,
pericoli di briganti, pericoli dalla mia
25 Febronia martire gente, pericoli dai gentili, pericoli in città,
Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio pericoli nel deserto, pericoli in mare,
d’Israele. pericoli con falsi fratelli; in fatiche e
Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle travagli, spesso in veglie, con fame e sete,
fonti d'Israele. (67, 36. 27) spesso a digiuno, al freddo e al nudo.
Lettura dell'epistola di Paolo agli Ebrei (10, Senza parlare delle altre cose, la mia cura
32-38) sabato III settimana dei Digiuni quotidiana: la preoccupazione per tutte le
Ho atteso, ho tanto atteso il Signore, e si Chiese. Se ancora è necessario vantarsi, mi
è volto a me. vanterò delle mie infermità. E Dio, Padre
Ha posto i miei piedi sulla roccia. (Ps 39, 2. del Signore Gesù – sia benedetto nei secoli
3)
– sa che non mentisco. A Damasco, il
26 David di Tessalonica
vedi al sabato della XXVII settimana governatore del re Areta montava la
guardia alla città di Damasco, volendomi
27 Sansone l’Ospitaliere catturare; ma da una finestra fui calato giù
vedi alla XVIII domenica in una cesta, lungo il muro, e sfuggii dalle
sue mani. Bisogna vantarsi, ma non mi
28 reliquie di Ciro e Giovanni giova; verrò allora alle visioni e alle
Per i santi che sono sulla sua terra, il rivelazioni del Signore. Conosco un uomo
Signore ha reso mirabili tutte le sue in Cristo che quattordici anni fa (non so se
volontà in loro. col corpo, non so se fuori del corpo: lo sa
Contemplavo il Signore davanti a me Dio) fu rapito fino al terzo cielo. E so che
sempre, perché è alla mia destra, affinché quell’uomo (non so se nel corpo o fuori
non sia scosso. (Ps 15, 3.8) del corpo: lo sa Dio) fu rapito in paradiso
Lettura dell’epistola di Paolo ai Corinzi e udì parole ineffabili che un uomo non
(12, 7-11) vedi al 17 novembre può dire. Di lui mi vanterò, di me invece
Ed ecco, che cosa è bello o che cosa dà non mi darò vanto, se non delle mie
gioia, se non l’abitare dei fratelli debolezze. Certo, se volessi vantarmi, non
insieme? sarei insensato, perché direi la verità; ma
Là ha disposto il Signore la benedizione, evito di farlo, affinché nessuno mi giudichi
la vita in eterno. (Ps 132, 1. 3) di più di quello che vede o sente da me. E
perché non insuperbisca per la grandezza
29 Pietro e Paolo apostoli delle rivelazioni, mi è stata data una spina
Per tutta la terra è uscito il loro suono e nella carne, un angelo di Satana che mi
sino ai confini del mondo le loro parole. schiaffeggi, perché non insuperbisca. Tre
I cieli narrano la gloria di Dio e il volte ho pregato il Signore che si
firmamento annuncia l'opera delle sue allontanasse da me. Mi rispose: “Ti basta
mani. (Ps 18, 5. 2) la mia grazia; la mia potenza si completa
Lettura della seconda epistola di Paolo ai nella debolezza”. Molto volentieri mi
Corinti (11, 21 – 12, 9) vanterò quindi ancor più delle mie
Fratelli, se qualcuno si vanta – lo dico da debolezze, perché su di me si impianti la
pazzo – mi vanto anch’io! Sono Ebrei? potenza di Cristo.
131
Confesseranno i cieli le tue meraviglie, Gioite nel Signore ed esultate, giusti, e
Signore, e la tua verità nella chiesa dei gloriatevi voi tutti retti di cuore.
santi. Beati coloro le cui iniquità sono state
Dio è glorificato nel consiglio dei santi; è rimesse e i cui peccati sono stati coperti.
grande e terribile su tutti quelli che lo (Ps 31, 11. 1)
circondano. (Ps 88, 6. 7) Lettura dell’epistola di Paolo a Tito (3, 8-
15) vedi alla domenica 11 ottobre
30 i 12 apostoli O Dio, con le nostre orecchie abbiamo
Per tutta la terra è uscito il loro suono e udito, i nostri padri ci hanno annunciato
sino ai confini del mondo le loro parole. l’opera che hai compiuto ai loro giorni,
I cieli narrano la gloria di Dio e il nei tempi antichi.
firmamento annuncia l'opera delle sue Tu ci hai salvato dai nostri oppressori e i
mani. (Ps 18, 5. 2) nostri odiatori hai coperto di confusione.
(Ps 43, 2. 8)
Lettura della prima epistola di Paolo ai
Corinzi (4, 9-16) vedi alla X domenica
14 Aquila apostolo
Confesseranno i cieli le tue meraviglie, vedi alla X domenica
Signore, e la tua verità nella chiesa dei 15 Kirico e Giuditta
santi. Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio
Dio è glorificato nel consiglio dei santi; è d’Israele.
grande e terribile su tutti quelli che lo Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle
circondano. (Ps 88, 6. 7) fonti d'Israele. (67, 36. 27)
Lettura della prima epistola di Paolo ai
LUGLIO Corinti (13, 11 – 14, 5)
1 Cosma e Damiano Fratelli, quand’ero bambino parlavo da
vedi al 1 novembre
bambino, pensavo da bambino, ragionavo
da bambino. Quando sono diventato
2 la veste della Madre di Dio
vedi al 21 novembre
uomo, ho eliminato ciò che era da
bambino. Ora vediamo attraverso uno
4 Andrea di Creta specchio, confusamente: allora vedremo
vedi al sabato della XXVII settimana faccia a faccia. Ora conosco in parte;
allora conoscerò come anche io sono stato
8 Procopio martire conosciuto. Ora rimangono queste tre
vedi alla XXXII settimana cose: la fede, la speranza e l’amore; ma la
più grande di esse è l’amore. Ricercate
9 Pancrazio di Taormina l’amore e ambite ai doni dello Spirito,
Si vanteranno i santi nella gloria ed soprattutto alla profezia. Chi parla lingue
esulteranno sui loro giacigli. non parla a uomini ma a Dio: infatti,
Cantate al Signore un canto nuovo: la sua nessuno intende ma parla nello Spirito.
lode nella chiesa dei santi. (Ps 149, 5. 1) Invece chi profetizza parla a uomini, a
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (7, edificazione, esortazione e consolazioni.
26 – 8, 2) vedi al 2 settembre Chi parla lingue edifica se stesso, ma chi
I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia profetizza edifica la chiesa. Vorrei che tutti
e i tuoi santi esulteranno. parlaste in lingue, ma preferisco che
Il Signore ha eletto Sion; se l’è scelta per abbiate il dono della profezia, perché chi
sua dimora. (Ps 131, 9. 13) profetizza è più grande di chi parla in
lingue, a meno che le interpreti, affinché la
11 Eufemia la Sapiente Chiesa ne venga edificata.
vedi alla XVI domenica Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha
esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li
13 l’arcangelo Gabriele ha liberati.
vedi al 6 settembre
Molte le tribolazioni dei giusti, ma da
tutte le libererà il Signore. (33, 18. 20)
domenica dei Padri

132
17 Marina martire Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle
vedi al giovedì della XV settimana fonti d'Israele. (67, 36. 27)
Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (4,
18 Emiliano martire 22-27) vedi al 23 settembre
vedi al 2 settembre Ho atteso, ho tanto atteso il Signore, e si
è volto a me, e ha esaudito la mia
20 assunzione del profeta Elia supplica. (Ps 39, 2)
Tu sei sacerdote in eterno secondo Molte le tribolazioni dei giusti, ma da
l’ordine di Melchisédek. tutte li libererà il Signore. (Ps 33, 20)
Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi
alla mia destra, finché io ponga i tuoi 26 Venera martire
nemici a sgabelli dei tuoi piedi. (Ps 109, 4. Che cosa renderò al Signore per tutto ciò
1) che mi ha dato?
Lettura dell’epistola di Giacomo a tutte le Renderò i miei voti al Signore davanti a
Chiese (5, 10-20) vedi al 14 giugno tutto il suo popolo. (Ps 115, 3. 14)
Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti e Lettura della prima epistola a Timòteo (3,
Samuele tra quelli che invocavano il suo 13 – 4, 5) al sabato prima delle Teofanie
nome. (Ps 98, 6) I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia
Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha e i tuoi santi esulteranno.
esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li Il Signore ha eletto Sion; se l’è scelta per
ha liberati. (Ps 33, 18) sua dimora. (Ps 131, 9. 13)

21 Simeone e Giovanni 27 Pantaleo


Ho atteso, ho tanto atteso il Signore, e si vedi al sabato dei colivi
è volto a me, e ha esaudito la mia
supplica. (Ps 39, 2) 28 Pròcoro e altri apostoli
Molte le tribolazioni dei giusti, ma da Per tutta la terra è uscito il loro suono e
tutte li libererà il Signore. (Ps 33, 20) sino ai confini del mondo le loro parole.
Lettura della prima epistola di Paolo ai I cieli narrano la gloria di Dio e il
Corinzi (3, 18-23) giovedì della VI settimana firmamento annuncia l'opera delle sue
Beato l’uomo che teme il Signore, nei suoi mani. (Ps 18, 5. 2)
comandamenti porrà tutto il suo diletto. Lettura degli Atti degli apostoli (6, 1-7) vedi
La sua giustizia rimane nei secoli dei alla III domenica di Pasqua
secoli. (Ps 111, 1. 3) Confesseranno i cieli le tue meraviglie,
Signore, e la tua verità nell'assemblea dei
22 Maria la Maddalena santi.
Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio Dio è glorificato nel consiglio dei santi; è
d’Israele. grande e terribile su tutti quelli che lo
Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle circondano. (Ps 88, 6. 7)
fonti d'Israele. (67, 36. 27)
Lettura della prima epistola di Paolo ai 29 Callìnico martire
Corinzi (9, 2-12) vedi all’XI domenica vedi al 2 settembre
Ho atteso, ho tanto atteso il Signore, e si
è volto a me, e ha esaudito la mia 31 Eudocimo il Giusto
vedi al sabato della V settimana
supplica. (Ps 39, 2)
Molte le tribolazioni dei giusti, ma da
AGOSTO
tutte li libererà il Signore. (Ps 33, 20)
1 i 7 fratelli Maccabei
vedi alla I domenica
24 Cristina martire 2 reliquie del Protomartire
vedi al giovedì della XXV settimana al lunedì della III settimana di Pasqua

25 dormizione di sant’Anna 3 Isaak, Dàlmato e Fausto


Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio vedi al sabato della XXVII settimana
d’Israele.

133
5 Evsighno martire I cieli narrano la gloria di Dio e il
vedi al venerdì della XXXII settimana firmamento annuncia l'opera delle sue
mani. (Ps 18, 5. 2)
6 il Salvatore Lettura degli Atti degli apostoli (1, 12-17.
Come sono grandi le tue opere, Signore! 21-26) vedi al lunedì di Pasqua
Tutto hai fatto con sapienza. Confesseranno i cieli le tue meraviglie,
Benedici, anima mia, il Signore: Signore Signore, e la tua verità nell'assemblea dei
Dio mio, ti sei grandemente esaltato! (Ps santi.
103, 24. 1) Dio è glorificato nel consiglio dei santi; è
Lettura della seconda epistola di Pietro a grande e terribile su tutti quelli che lo
tutte le Chiese (1, 10-19) circondano. (Ps 88, 6. 7)
Fratelli, studiatevi di rendere ancora più
salda la vostra vocazione ed elezione: 10 Lorenzo martire
facendo questo non cadrete mai. Così vedi al sabato dei colivi
infatti vi sarà spalancato l’ingresso nel
regno eterno del Signore nostro e 11 Euplo di Catania
salvatore Gesù Cristo. Perciò sarò sempre vedi al 2 settembre
pronto a rammentarvi queste cose, anche
se le sapete e vi siete consolidati nella 13 Massimo il Confessore
verità posseduta. Ritengo opportuno, vedi alla XXVII domenica
finché mi trovo in questa tenda, di
continuare a stimolarvi con la mia 15 transito della Madre di Dio
esortazione, sapendo che veloce sarà L'anima mia magnifica il Signore e ha
l’abbandono della mia tenda, come anche il esultato il mio spirito in Dio mio
Signore nostro Gesù Cristo mi manifestò. salvatore.
Procurerò che anche dopo la mia uscita Perché ha chinato lo sguardo sulla
facciate memoria di queste cose. Infatti piccolezza della sua serva. (Lc 1, 46-48)
non siamo andati dietro a miti sofisticati; vi Lettura dell’epistola di Paolo ai Filippesi
(2, 5-11) vedi all’8 settembre
abbiamo fatto conoscere la forza e la
Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e
presenza del Signore nostro Gesù Cristo:
l'arca della tua santità.
siamo stati spettatori oculari di quella
Ha giurato il Signore la verità a David e
magnificenza. Egli ricevette onore e gloria
non l'annullerà: Del frutto del tuo seno
da Dio Padre quando da quella stessa
porrò sul tuo trono. (Ps 131, 8. 11)
gloria sublime gli fu portata una voce:
“Costui è il Figlio mio, l’amato; in lui mi
16 il Volto Santo
sono compiaciuto”. Questa voce noi
Non distogliere il tuo volto dal tuo figlio;
l’udimmo portata dal cielo quando
poiché sono tribolato, presto esaudiscimi.
stavamo con lui sul santo monte. E così
La salvezza del tuo volto mi ha soccorso.
abbiamo più solida la parola profetica, cui (Ps 68, 18. 30)
fate bene ad attenervi come a lucerna che Lettura della prima epistola di Paolo a
brilla in un luogo tenebroso, fino a che non Timòteo (3, 13 – 4, 5) sabato prima delle
faccia chiaro il giorno e la stella del Teofanie
mattino sorga nei vostri cuori. A te si addice l’inno, o Dio, in Sion.
Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo A te si renderà il voto. (Ps 64, 1)
e ciò che lo riempie tu hai fondato. (Ps 88,
12) 18 Floro e Lauro martiri
Beato è il popolo il cui dio è il Signore! Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio
(Ps 143, 15)
d’Israele.
Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle
7 Domezio martire
vedi al 3 settembre
fonti d’Israele. (Ps 67, 36. 27)
Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi
(1, 24 – 2, 1) giovedì XXI sett.
9 Mattia apostolo
Per tutta la terra è uscito il loro suono e
sino ai confini del mondo le loro parole.
134
Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha avrò mandato Artema o Tìchico, affrettati
esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li a raggiungermi a Nicòpoli, perché lì ho
ha liberati. deciso di passare l’inverno. Provvedi
Molte le tribolazioni dei giusti, ma da diligentemente a Zinà, il giurista, e ad
tutte le libererà il Signore. (33, 18. 20) Apollo: che non manchi loro nulla.
Imparino anche i nostri a eccellere nel fare
20 Samuele profeta il bene per essere d’aiuto nelle necessità,
Tu sei sacerdote in eterno secondo affinché non rimangano infruttuosi. Ti
l’ordine di Melchisédek. salutano tutti coloro che sono con me,
Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi Saluta quelli che ci amano nella fede. La
alla mia destra, finché io ponga i tuoi grazia sia con tutti voi. Amin.
nemici a sgabelli dei tuoi piedi. (Ps 109, 4. Confesseranno i cieli le tue meraviglie,
1) Signore, e la tua verità nella chiesa dei
Lettura della prima epistola di Paolo ai santi.
Corinzi (14, 20-25) sabato XVII settimana Dio è glorificato nel consiglio dei santi; è
Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti e grande e terribile su tutti quelli che lo
Samuele tra quelli che invocavano il suo circondano. (Ps 88, 6. 7)
nome. (Ps 98, 6)
Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha 26 Adriano e Natalìa martiri
esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio
ha liberati. (Ps 33, 18) d’Israele.
Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle
25 arrivo a Lipari delle reliquie fonti d’Israele. (Ps 67, 36. 27)
Per tutta la terra è uscito il loro suono e Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei
sino ai confini del mondo le loro parole. (10, 32-38) sabato III settimana dei Digiuni
I cieli narrano la gloria di Dio e il Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha
firmamento annuncia l'opera delle sue esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li
mani. (Ps 18, 5. 2) ha liberati.
Lettura dell’epistola di Paolo a Tito (1, 1-5; Molte le tribolazioni dei giusti, ma da
2, 15 – 3, 2. 12-15) tutte le libererà il Signore. (33, 18. 20)
Paolo, servo di Dio, apostolo di Gesù
Cristo in favore della fede degli eletti di 27 Pimen
Dio e della conoscenza della verità vedi sabato della XXVII settimana
conforme alla pietà, in vista della speranza
della vita eterna – promessa fin dai secoli 28 Mosè l’Etiope
eterni da Dio, il quale non mente, e vedi sabato della XXVII settimana
manifestata al tempo stabilito nella sua
parola mediante la predicazione, a me 29 decapitazione del Precursore
affidata per comando del Salvatore nostro Gioirà il giusto nel Signore e spererà in
Dio - a Tito, autentico figlio secondo la lui, e si glorieranno tutti i retti di cuore.
fede comune: grazia, misericordia e pace Esaudisci, o Dio, la mia preghiera
da Dio Padre e da Cristo Gesù, nostro quando ti supplico; dal timore del nemico
Salvatore. Ti ho lasciato a Creta perché tu strappa l'anima mia. (Ps 63, 11. 2)
metta ordine in quel che rimane da fare e Lettura degli Atti degli Apostoli (13, 25-33)
stabilisca dei presbìteri in ogni città vedi all’ora I della vigilia delle Teofanie
secondo le istruzioni da me ricevute. Il giusto fiorirà come palma, si
Questo predica ed esorta, riprendendo con moltiplicherà come cedro del Libano.
ogni autorità. Nessuno ti disprezzi. Piantato nella casa del Signore, negli atri
Ricorda loro di essere sottomessi ai del nostro Dio fiorirà. (Ps 91, 13-14)
sottomessi ai capi e alle autorità, di
obbedire, di essere pronti a fare il bene, di 31 la cintura della Madre di Dio
non sparlare di alcuno, di non essere L'anima mia magnifica il Signore e ha
litigiosi ma arrendevoli, mostrando ogni esultato il mio spirito in Dio mio
dolcezza verso tutti gli uomini. Quando ti salvatore.

135
Perché ha chinato lo sguardo sulla Tu sei splendente di bellezza più dei figli
piccolezza della sua serva. (Lc 1, 46-48) degli uomini, è stata effusa la grazia sulle
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (9, tue labbra: per questo ti ha benedetto Dio
1-7) al sabato della V settimana dei Digiuni in eterno. (Ps 44, 1. 2)
Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e
l'arca della tua santità. (Ps 131, 8) per il matrimonio
Ascolta, figlia, guarda e piega il tuo Hai posto sul suo capo una corona di
orecchio: dimentica il tuo popolo e la pietre preziose.
casa di tuo padre. (Ps 44, 11) Vita ti ha chiesto, e tu gli hai dato
lunghezza di giorni nei secoli dei secoli.
per una nuova chiesa (Ps 20, 3-4)
Il Signore è mia illuminazione e mio Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini
salvatore: chi temerò? (5, 20-33)
Il Signore è il protettore della mia vita: di Fratelli, ringraziate sempre per tutti il Dio
chi avrò paura? (Ps 26, 1) e Padre nel nome del Signore nostro Gesù
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (2, Cristo. Siate sottomessi gli uni agli altri nel
11-18) all’ora VI del grande venerdì timore di Cristo: le mogli lo siano ai loro
Io ho gridato a Dio e il Signore mi ha mariti come al Signore, poiché l’uomo è
esaudito. capo della donna come anche il Cristo è
Porgi l’orecchio, o Dio, alla mia capo della Chiesa, lui che è il salvatore del
preghiera. (Ps 54, 17. 2) corpo. Come la Chiesa è soggetta a Cristo,
oppure: così le mogli lo siano ai loro mariti in
Alla tua casa si addice la santità, Signore, tutto. Mariti, amate le vostre mogli come
per la lunghezza dei giorni. Cristo ha amato la Chiesa e per lei ha
Il Signore ha instaurato il suo regno, si è consegnato se stesso, per santificarla,
rivestito di splendore, si è rivestito il purificandola con lavacro d’acqua nella
Signore di potenza e se ne è cinto. (Ps 92, 5. parola, e presentare a se stesso la Chiesa,
1) gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (3, di simile, ma santa e irreprensibile. Allo
1-4) vedi al 13 settembre
stesso modo i mariti devono amare le
Io ho gridato a Dio e il Signore mi ha
mogli come il proprio corpo; chi ama la
esaudito.
propria moglie, ama se stesso. Nessuno ha
Porgi l’orecchio, o Dio, alla mia
mai odiato la propria carne, anzi la nutre e
preghiera. (Ps 54, 17. 2)
oppure: la riscalda, come anche il Cristo la Chiesa,
Saranno presentate al re le vergini dietro poiché siamo membra del suo corpo, presi
a lei; dalla sua carne e dalle sue ossa. Per questo
le sue compagne saranno presentate a te. l’uomo abbandonerà il padre e la madre e
(Ps 44, 14) si unirà alla sua donna e i due saranno in
Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (9, una sola carne. Questo mistero è grande,
1-7) sabato V settimana dei Digiuni ma io lo dico in rapporto a Cristo e alla
Io ho gridato a Dio e il Signore mi ha Chiesa! Così anche voi: ciascuno ami la
esaudito. propria moglie come se stesso, e la moglie
Porgi l’orecchio, o Dio, alla mia rispetti il marito.
preghiera. (Ps 54, 17. 2) Tu, Signore, ci custodirai e ci preserverai
da questa generazione e in eterno.
Salvami, Signore, perché non resta un
per l’Illuminazione santo. (Ps 11, 8, 2)
Il Signore è mia illuminazione e mio
salvatore: chi temerò? per le esequie
Il Signore è il protettore della mia vita: di La sua anima spazierà nei beni. (Ps 24, 13)
chi avrò paura? (Ps 26, 1) A te, Signore, ho gridato: Dio mio. (Ps 27,
Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani (6, 1)
3-11) vespro del grande sabato Lettura della prima epistola di Paolo ai
Ha proferito il mio cuore la parola buona. Corinti (15, 20-28)

136
Fratelli, Cristo è risuscitato dai morti, pungiglione? Dov’è, Ade, la tua vittoria? Il
primizia dei dormienti. Poiché, se per pungiglione della morte è il peccato, e la
mezzo d’un uomo venne la morte, per forza del peccato è la Legge. Siano grazie
mezzo d’un uomo venne anche la a Dio che ci concede la vittoria per mezzo
risurrezione dei morti; e come tutti del Signore nostro Gesù Cristo.
muoiono in Adamo, così tutti saranno oppure:
vivificati in Cristo, Ma ciascuno nel suo Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani
ordine: la primizia, Cristo; poi, alla sua (14, 6-9) sabato della IX settimana
venuta, quelli di Cristo; quindi la fine,
oppure:
quando consegnerà il regno a Dio Padre,
Lettura della prima epistola di Paolo ai
dopo renderà inerte ogni principato e ogni
Tessalonicesi (4, 13-17) sab. della XXXV
potestà e potenza. Egli infatti deve regnare
finché non abbia posto tutti i nemici sotto i
suoi piedi. L’ultimo nemico sarà reso
inerte, la morte, perché ogni cosa ha posto
sotto i suoi piedi. Ma quando dice che
ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che
si eccettua colui che gli ha sottomesso
ogni cosa. E quando tutto gli sarà stato
sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà
sottomesso a colui che gli ha sottomesso
ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti.
Beato colui che hai scelto e preso con te;
dimorerà nei tuoi atri. (Ps 64, 5)
La tua memoria di generazione in
generazione. (Ps 101, 13)
oppure:
Lettura della prima epistola di Paolo ai
Corinti (15, 47-57)
Fratelli, il primo uomo - tratto dalla terra -
è di terra; il secondo uomo, il Signore,
viene dal cielo. Quale è l’uomo di terra,
tali sono quelli di terra, e quale è il celeste,
tali saranno i celesti. E come abbiamo
portato l’immagine dell’uomo di terra, così
porteremo l’immagine dell’uomo celeste.
Questo vi dico, fratelli: carne e sangue non
possono ereditare il regno di Dio, né la
corruzione eredita l’incorruttibilità. Ecco,
vi annunzio un mistero: non ci
addormenteremo tutti, ma tutti saremo
trasformati. In un istante, in un batter
d’occhio, all’ultima tromba; suonerà infatti
e i morti risorgeranno incorruttibili e noi
saremo trasformati. Questo corpo
corruttibile deve rivestire l’incorruttibilità e
questo corpo mortale rivestire
l’immortalità. Quando questo corpo
corruttibile rivestirà l’incorruttibilità e
questo corpo mortale rivestirà
l’immortalità, allora si compirà quella
parola scritta: La morte è stata ingoiata
nella vittoria. Dov’è, o morte, la tua
vittoria? Dov’è, o morte, il tuo

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