Sei sulla pagina 1di 105

ELEMENTI DI CHIMICA

mmascini@unite.it

Dr. Marcello Mascini

Testi consigliati:

QUALSIASI TESTO UNIVERSITARIO DI CHIMICA GENERALE VA


BENE!

Raccolta di Appunti ed Esercizi di Lezione forniti dal


docente

Sacco, Pasquali, Marchetti “Chimica generale e inorganica” Casa Editrice


Ambrosiana

Manotti Lanfredi, Tiripicchio “Fondamenti di chimica” Casa Editrice Ambrosiana

Kotz, Treichel “Chimica” EdiSes

J.E. Brady, J.R. Holum, Chimica, Ed. Zanichelli

P.W. Atkins, Chimica Generale, Ed. Zanichelli


PROGRAMMA I

Parte I - Chimica generale

1 Struttura dell'atomo

2 Il nucleo dell'atomo

3 Legami chimici

4 Sostanze inorganiche

5 Stati di aggregazione della materia

6 Equilibrio chimico

7 Soluzioni

8 Proprietà colligative delle soluzioni

9 Acidi e basi

10 Soluzioni saline: idrolisi

11 Soluzioni tampone

12 Termodinamica chimica

13 Ossidoriduzioni

14 Cinetica chimica

.
PROGRAMMA UNITÀ DIDATTICA N 1

1Struttura dell'atomo
2Legami chimici
3Stati di aggregazione della
materia
PROPRIETÀ DELLA MATERIA
PROPRIETÀ FISICHE: SONO CARATTERISTICHE CHE POSSONO
ESSERE OSSERVATE SENZA MODIFICARE L’IDENTITÀ CHIMICA
PROPRIETÀ CHIMICHE: CAPACITÀ A DAR LUOGO A REAZIONI
CHIMICHE
REAZIONE CHIMICA: PROCESSO IN CUI UNA O PIÙ SOSTANZE
MODIFICANO L’IDENTITÀ CHIMICA
COMPOSTI E ELEMENTI

COMPOSTO: SOSTANZA PURA CHE SOTTOPOSTA A PROCESSI


CHIMICI SI DECOMPONE IN ALTRE SOSTANZE PIÙ SEMPLICI
(sale da cucina, zucchero, anidride carbonica, metano)

ELEMENTI: SOSTANZA PURA CHE NON PUÒ ESSERE


TRASFORMATA CHIMICAMENTE IN ALTRE SOSTANZE PIÙ
SEMPLICI (azoto, carbonio, idrogeno, ossigeno)
SIMBOLI CHIMICI

AD OGNI ELEMENTO VIENE

ASSEGNATO UN SIMBOLO

IDROGENO H

SODIO Na

POTASSIO K

FERRO Fe

PIOMBO Pb
Gli Elementi di Mendelejev

mendel
tavolaPeriodica
Biologically Important Elements This view of the periodic, high-lights
the 26 elements that are important to living things. These include the
big six: Carbon, Hydrogen, Nitrogen, Oxygen, Phosphorus
(CHNOPS). The rest are generally considered trace elements. They are
often very important but needed in much smaller amounts.
La Mole

Una MOLE e’ la quantità di sostanza che


contiene

tante unità elementari quanti sono gli atomi


contenuti

in 12 g esatti dell’isotopo 12 del carbonio.

Gli atomi contenuti in 12 g esatti di 12C sono :

6.022x10+23 = Numero di Avogadro


Quanto è grande 10+23?

.Se vinceste una mole di lire il giorno della vostra


nascita, spendendo un miliardo al secondo per il
resto della vostra vita, il giorno del 90°
compleanno avreste ancora il 99,999% della
somma iniziale.
.Se rovesciate un bicchiere d’acqua sulla costa
tirrenica, immaginando un perfetto
mescolamento degli oceani, un bicchiere d’acqua
raccolto nel mare della Polinesia conterrebbe
almeno 100 molecole d’acqua originali.
Quanto pesa una mole di H?

.Un atomo di H pesa 1 UMA: 1/12 di un


atomo di 12C.
.Una mole di H peserà pertanto 1/12 di
una mole di 12C: 1g.
Ed una mole di O?

.Un atomo di O pesa 16: i 16/12 di un


atomo di 12C.
.Una mole di atomi di O pesa pertanto i
16/12 di una mole di atomi di 12C: 16 g!!
Multipli delle Unità SI

Fattore Prefisso Simbolo

1018 Exa E

1015 Peta P

1012 Tera T

109 Giga G

106 Mega M

103 Chilo K

10-3 milli m

10-6 micro µ

10-9 nano n

10-12 pico p

10-15 femto f
Sistema SI

.Lunghezza - metro -m
.Massa - chilogrammo - kg
.Tempo - secondo - s
.Corrente elettrica - Ampère - A
.Temperatura - Kelvin - K
.Quantità di materia - mole - mol
.Intensità luminosa - candela - cd
MOLECOLE

H2C2O4

NUMERI DI ATOMI
PRESENTI NELLA
MOLECOLA
FORMULE CHIMICHE

2H2 + O2 . 2H2O

REAGENTI

PRODOTTI

COEFFICIENTE DI REAZIONE O STECHIOMETRICO


SIMBOLI

s SOLIDO

l LIQUIDO

g GAS

aq SOLUZIONE ACQUOSA

. CALORE

. REAZIONE IRREVERSIBILE

REAZIONE REVERSIBILE

. SVILUPPO DI GAS

. PRECIPITATO

C(s) + O2(g) . CO2(g)

.
Peso Atomico e Mole

.Il peso di una mole di qualunque elemento è


pari al suo peso atomico espresso in grammi.
.Analogamente il peso di una mole di molecole
di qualunque sostanza è pari al peso in
grammi corrispondente al peso molecolare.
ATOMI E PARTICELLE SUBATOMICHE
Atomo

MASSA = 9,11•10-31kg

CARICA = -1,60 •10-19C

ELETTRONE

PROTONE

MASSA PROTONE = 1836 MASSA ELETTRONE!


MASSA = 1,67•10-27kg

CARICA = +1,60 •10-19C

VALORE DELLA MASSA DI UN ATOMO ESPRESSO È MAGGIORE DELLA


SOMMA DELLE MASSE DEI PROTONI E DELL’ELETTRONE

ATOMO DI OSSIGENO HA MASSA 16, 17, 18 uma

J. CHADWICK (1932) SCOPRE IL NEUTRONE:

PARTICELLA PRIVA DI CARICA E MASSA PARI AD 1,67•10-27kg (1 uma)


NUMERO ATOMICO NUMERO DI MASSA
ATOMI DELLO STESSO ELEMENTO, IN CONDIZIONI NORMALI,
POSSIEDONO LO STESSO NUMERO DI PROTONI E DI
ELETTRONI

NUMERO ATOMICO (Z)=NUMERO DI PROTONI PRESENTI NEL


NUCLEO DI UN ATOMO

NUMERO DI MASSA (A)=NUMERO DI PROTONI+NUMERO DI


NEUTRONI

XAZ
GLI ISOTOPI
ISOTOPI=ATOMI DEL MEDESIMO ELEMENTO CHE
POSSIEDONO STESSO NUMERO DI ELETTRONI E
PROTONI, MA DIFFERENTE NUMERO DI NEUTRONI
UNITÀ DI MASSA ATOMICA
(uma)

CMuma121211=
MASSA PROTONE = 1 uma
MASSA ELETTRONE = 1/1836 uma
MASSA NEUTRONE = 1 uma
MODELLI FINO A RUTHERFORD-BOHR
QUANTIZZAZIONE ENERGIA
ONDA-PARTICELLA

L. DE BROGLIE (1924)

mv.hmv.h.c.Eh.=
=
=
=
=
MOMENTO DI UN FOTONE

MOMENTO DI UNA PARTICELLA


PRINCIPIO DI
INDETERMINAZIONE

img006
Principio di indeterminazione di Heisenberg

.Si consideri una vettura (1000 kg) che si


muove a 30 m/s (circa 110 km/h) e
assumendo un errore sulle misure di 1/106:
. .p = m x .v = 1000 x 3.10-5 ms-1 = 3.10-2
ms-
. da cui .x = 1.76 10-33 m!!
Principio di indeterminazione di Heisenberg

.Si consideri un elettrone (10-31 kg) che si


muova anch’esso a 30 m/s (circa 110 km/h) e
assumendo un errore sulle misure di 1/106:
. .p = m x .v = 10-31 x 3.10-5 ms-1 = 3.10-36 ms-1
. da cui .x = 1.76 101 m !!
Accertata l’impossibilità di determinare
sperimentalmente le proprietà dell’elettrone, si è
deciso di determinare la

.PROBABILITA’

di trovare un elettrone in una area definita intorno al


nucleo.

L’elettrone viene trattato come un’onda di materia

EQUAZIONE DI SCHROEDINGER

Ad ogni elettrone corrisponde una funzione d’onda che


dipende dal suo livello energetico.

dvZYX·.2),,(
Probabilità di trovare l’elettrone nel volume dv
NUMERI QUANTICI

Il numero quantico principale


n (enne) riguarda la
quantizzazione della energia
totale Etot (corrisponde cioè ai
livelli di energia indicati nello
schema energetico del modello) e
può assumere i valori n=0,1,2,...

Il numero quantico secondario


o azimutale l (elle) è relativo al
momento angolare e può
assumere valori condizionati dal
valore di n: l=0,1,2,...,(n-1)
NUMERO QUANTICO MAGNETICO

Il numero quantico magnetico m (emme) è


relativo alla quantizzazione "spaziale" del
momento angolare, che può assumere, cioè, solo
certe orientazioni rispetto ad una definita
direzione; la direzione viene definita solo in
presenza di un campo elettrico o magnetico che
orienti il vettore.

Il campo può essere esterno, imposto da noi,


oppure dovuto alla vicinanza di altri atomi o
molecole.

m= -l, -l+1, ...-1, 0, 1, ...l-1, l


Orbitali Atomici

per l = 0 s (da "sharp")

per l = 1 p (da "principal")

per l = 2 d (da "diffuse")

per l = 3 f (da "Fundamental")

Potremo avere perciò, per esempio, gli orbitali

2p (con n=2 e l=1)

3s (con n=3 e l=0)

5f (con n=5 e l=3)


n l m simbolo: s simbolo: p simbolo: d

1 0 0 1s

2 0 0 2s

2 1 0 2pz

2 1 1 2px

2 1 -1 2py

3 0 0 3s

3 1 0 3pz

3 1 1 3px

3 1 -1 3py

3 2 0 3dz2

3 2 1 3dxz

3 2 -1 3dyz

3 2 2 3dxy

3 2 -2 3dx2-y2

4 0 0 4s

4 1 0 4pz

4 1 1 4px

4 1 -1 4py
ORBITALE s
ORBITALE s
ORBITALI px, py pz
ORBITALI d
ORBITALI dx2-y2 E dxy
NUMERO QUANTICO DI SPIN ms

ms= ± 1/2

La tendenza generale delle particelle è di


associarsi fra loro con spin antiparalleli: .
AUFBAU E PERIODICITÀ

Principio di minima energia: ogni elettrone occupa


l'orbitale disponibile a energia più bassa.

Principio di Pauli: in un atomo non possono esistere 2


elettroni con i 4 numeri quantici eguali; perciò, nello
stesso orbitale, possono esserci 2 soli elettroni purché
con ms, momento di spin, diverso; gli spin dei due
elettroni devono essere perciò antiparalleli, . dato che,
essendo nello stesso orbitale, gli elettroni hanno gli
altri 3 numeri quantici n, l, m, eguali.

Regola di Hund o della massima molteplicità: se due o


più elettroni occupano orbitali degeneri (cioè a eguale
energia), gli elettroni occupano il maggior numero
possibile di questi orbitali, e a spin paralleli .
ENERGIA DEGLI ORBITALI
mendel
Blocco
s

Blocco d

Blocco p

Blocco f

s
RAPPRESENTAZIONI
LEGAME CHIMICO

•Le molecole sono aggregati stabili ed


identici contenenti più atomi
•La loro geometria non cambia al cambiare
dello stato di aggregazione
•Deve esistere una forma di interazione tra
gli atomi.
VALENZA

Gli elettroni di VALENZA, cioè quelli più esterni sono quelli


coinvolti nei legami chimici, gli elettroni interni non vengono
coinvolti

Il numero degli elettroni di valenza per gli elementi dei gruppi


principali coincide con il numero del gruppo
REGOLA DELL’OTTETTO

UN ATOMO, IN GENERE, TENDE A FORMARE


LEGAMI FINO A RAGGIUNGERE UNA SUA
CONFIGURAZIONE ELETTRONICA ESTERNA
SIMILE A QUELLA DEI GAS NOBILI,
CARATTERIZZATA CIOÈ DALLA PRESENZA DI
OTTO ELETTRONI

IONI CON TALE CONFIGURAZIONE SONO PIU’


STABILI
ENERGIA DI LEGAME
LEGGE DI COULOMB

221rqqkF·
·=
ENERGIA
LUNGHEZZA DI LEGAME
LEGAME C-C

LUNGHEZZA DI LEGAME

ETANO>ETILENE>ACETILENE

ENERGIA DI LEGAME

ACETILENE>ETILENE>ETANO
TIPI DI LEGAMI

•LEGAME COVALENTE
•LEGAME IONICO
•LEGAME METALLICO

PURO OD OMOPOLARE

POLARE O ETEROPOLARE

•LEGAMI A IDROGENO
•INTERAZIONI DI VAN DER WAALS
SCHEMA

INTERAZIONI TRA PARTICELLE

FRA ATOMI
LEGAMI FORTI

COVALENTE

IONICO

METALLICO

PURO/OMOPOLARE

POLARE/ETEROPOLARE

FRA MOLECOLE

LEGAMI DEBOLI
A IDROGENO

VAN DER WAALS


ELETTRONEGATIVITÀ
LEGAME IONICO
NaCl

Rapporto stechiometrico 1:1, numero di


coordinazione 6
LEGAME COVALENTE

CONDIVISIONE DI UNA COPPIA DI ELETTRONI DA


PARTE DI DUE ELEMENTI
STRUTTURE DI LEWIS
TEORIE SUL LEGAME COVALENTE

TEORIA DEL LEGAME DI VALENZA

SINGOLI ATOMI CIASCUNO CON I SUOI ELETTRONI E


ORBITALI, CHE UNENDOSI FORMANO IL LEGAME

TEORIA DEGLI ORBITALI MOLECOLARI

CONSIDERA LA MOLECOLA FORMATA DA UN INSIEME


DI NUCLEI CARICHI POSITIVAMENTE, CIRCONDATI DA
ELETTRONI CHE OCCUPANO UNA SERIE DI ORBITALI
MOLECOLARI
TEORIA DEL LEGAME DI VALENZA
ORBITALI IBRIDI
IBRIDO sp2
LEGAMI DOPPI E TRIPLI

LEGAMI s
LEGAMI p
ETILENE
ACETILENE
Perché esistono molecole con
stechiometria simile e geometrie
differenti?

.Ci sono molecole con stechiometria


analoga (CO2 , H2O) ma geometrie
differenti.
.Evidentemente gli elettroni di legame
non sono sufficienti per spiegare la
geometria.
La struttura elettronica e la
struttura molecolare

.Si devono contare tutti gli elettroni


esterni degli atomi che compongono la
molecola comprendendo le eventuali
cariche elettriche
.Si devono distribuire in modo da
rispettare la regola dell’ottetto per tutti gli
atomi
.La geometria molecolare è definita dai
legami s più le coppie di non legame.
FORMA DELLE MOLECOLE: LA
TEORIA VSEPR
ORBITALI DELOCALIZZATI
IL BENZENE

Sostanza estratta dalla resina del Benzoè

come principale componente della parte odorosa :

ESSENZA o AROMA

Formula: CH o C6H6?
Il benzene
Il Modello dell’Orbitale
Molecolare

.L’interazione tra due atomi viene affrontata con


una strategia simile a quella utilizzata per
costruire la configurazione elettronica degli
atomi.
.Si cerca, cioè, una funzione che abbia le stesse
caratteristiche degli orbitali atomici con la
differenza che questa nuova funzione deve
essere in grado di descrivere il comportamento
degli elettroni attorno a più di un nucleo.
TEORIA DEGLI ORBITALI
MOLECOLARI
ORBITALI MOLECOLARI

OA OM caratteristiche di simmetria rispetto all'asse


di legame

s s simmetria assiale; coassiale con l'asse di legame

p p piano nodale contenente l'asse di legame

d d due piani nodali perpendicolari intersecantesi


lungo l'asse di legame
O2

N2 è diamagnetico e molto meno reattivo di O2!


LEGAME METALLICO

Il modello del mare


di elettroni prevede
che in un metallo gli
elettroni siano in
grado di muoversi
molto facilmente
attorno alla rete di
nuclei positivi.

Gli elettroni sono


presenti in una
banda di valenza
Proprietà dei Metalli

.Malleabilità: i metalli possono esser facilmente


ridotti in lamine sottili per battitura
.Duttilità:i metalli possono essere tirati in fili.
.Elevata Conducibilità Termica (diminuisce
all’aumentare di t)
.Elevata Conducibilità Elettrica (passaggio nella
banda di conduzione)
.Lucentezza
LEGAMI A IDROGENO

A hydrogen bond is a special type of dipole-dipole bond that exists


between an electronegative atom and a hydrogen atom bonded to another
electronegative atom
INTERAZIONI DI VAN DER WAALS
STATI DELLA MATERIA
MATERIA ALLO STATO
GASSOSO

MOLECOLE AD ALTA ENERGIA CINETICA

GRANDE DISTANZA TRA LE MOLECOLE

LEGAMI INTERMOLECOLARI DEBOLI


V, T, P, n
LEGGE DELLE PRESSIONI
PARZIALI

.IN UNA MISCELA, CIASCUN GAS


AGISCE CON LA SUA PRESSIONE
PARZIALE
.OGNI GAS È INDIPENDENTE DAGLI
ALTRI

LEGGE DI DALTON O DELLE PRESSIONI PARZIALI

PTOT = PA + PB + PC + ...
LEGGE DEI GAS IDEALI

PER UN GAS IDEALE PV/nT È UNA


COSTANTE UNIVERSALE (R)

DOVE n È IL NUMERO DI MOLI

PV=nRT

R = 0,082

Kmolatml·
·
LEGGE DI AVOGADRO

VOLUMI UGUALI DI GAS DIVERSI, ALLE


STESSE CONDIZIONI DI PRESSIONE E
TEMPERATURA, CONTENGONO LO
STESSO NUMERO DI MOLECOLE

V.n

A PRESSIONE E TEMPERATURA COSTANTE


VOLUME MOLARE STANDARD

VOLUME OCCUPATO DA UNA MOLE DI


GAS A CONDIZIONI NORMALI (1 atm E
273,15 K)
22,414 LITRI
MOLE = PESO IN GRAMMI DI UN
NUMERO DI AVOGADRO (6,02 1023) DI
MOLECOLE
GAS REALI

EQUAZIONE DI VAN DER WAALS

nb = TERMINE DI CORREZIONE DOVUTO AL


VOLUME DELLE MOLECOLE

TERMINE CORRETTIVO PER LA


PRESSIONE

22Van·
()TRnbnVVanP22··=·-·...
.
...

+
LIQUIDI

PARTICELLE AD ENERGIA CINETICA


MINORE DEI GAS, MAGGIORE DEI SOLIDI

PICCOLA DISTANZA TRA LE MOLECOLE

FORZA DI LEGAME TRA LE MOLECOLE


MAGGIORE DEI GAS
PROPRIETÀ DEI LIQUIDI

SCARSA COMPRIMIBILITÀ

DIFFUSIONE

TENSIONE SUPERFICIALE

EVAPORAZIONE

VISCOSITÀ
Tensione di Vapore

.La tensione di vapore di un liquido è la


pressione che la fase gassosa esercita sulla
propria fase liquida in condizioni di equilibrio
.La tensione di vapore aumenta all’aumentare
della temperatura
.Quando la tensione di vapore eguaglia la
pressione esterna si ha l’ebollizione del
liquido
TENSIONE DI VAPORE
Tensione Superficiale
Le particelle alla superficie di un liquido sono
sottoposte ad una forza attrattiva verso il
centro della massa liquida.

Come conseguenza principale, i liquidi liberi


tendono ad assumere una forma sferica, in
quanto la sfera è la figura geometrica che a
parità di volume ha la minima superficie.
L’energia delle molecole sulla superficie è maggiore di

quella delle molecole nella massa (bulk)

La tensione superficiale:
In A, le forze di adesione

sono più forti delle forze

di coesione

la capillarità
La viscosità

Si può definire la viscosità di un liquido come sua la

resistenza allo scorrimento.

La viscosità è determinata da forma e dimensioni


delle molecole, ma soprattutto dalle forze
intermolecolari che permettono il facile (bassa
viscosità) o difficile (alta viscosità) scorrimento di
uno strato di liquido sull’altro.

Viscosità elevata: forze intermolecolari intense

ostacolano lo scorrimento delle molecole.

Aumentando la temperatura, la viscosità in genere

diminuisce
SOLIDI

.Nello stato solido, le forze attrattive tra le particelle


(ioni, atomi, molecole) prevalgono largamente
sull’effetto dell’agitazione termica.
.Libertà di movimento quasi completamente
soppressa: rimangono possibili solo oscillazioni
intorno alla posizione di equilibrio (moti
vibrazionali).
.Quasi tutte le sostanze si possono trovare allo stato
solido;
.l’intervallo di temperature in cui ciò si verifica
dipende dalla forze delle interazioni tra particelle.
.Più deboli sono le forze attrattive a più bassa sarà la
temperatura per cui si ha il passaggio allo stato
liquido (gassoso)
Caratteristiche dei solidi sono:
incomprimibilità, rigidità, lucentezza, ecc.

Solidi a struttura disordinata:

SOLIDI AMORFI

Solidi a struttura ordinata:

SOLIDI CRISTALLINI
Classificazione dei solidi cristallini

Metalli (solidi metallici) : atomi legati insieme da


legame metallico;

Solidi ionici: reciproca attrazione tra cationi e


anioni (elettrostatica);

Solidi covalenti: atomi legati ai loro vicini


mediante legami covalenti;

Solidi molecolari: insiemi di molecole vincolate


nella loro posizione da forze intermolecolari
DIAMANTE
GRAFITE
GRAFITE
PASSAGGIO DI STATO

tempo

Calore latente
H2O

PUNTO TRIPLO:
4,58 mm Hg e 0,01°C

PUNTO CRITICO:
374°C, 218 atm

CO2

E: p = 1 atm; t = -78°C

T: p = 5.2 atm; t = -57°C

Diagramma di stato del carbonio