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EVOLUZIONE DEL

REPOWERING FOTOVOLTAICO

Ripristino della potenza negli


impianti fotovoltaici affetti da P.I.D.

Sistemi elettronici
Idea e Fabbrica prodotti d’eccellenza per il settore fotovoltaico
EVOLUZIONE DEL
REPOWERING FV

Argomenti:
1. Cause decadimento performance negli Impianti FV
2. Che cosa è il fenomeno P.I.D.
3. Le cause che lo innescano
4. Le conseguenze sulla produzione e sul business plan
5. Metodi per identificare il P.I.D.
6. Soluzione per il ripristino degli impianti affetti da P.I.D.
7. Analisi di un impianto FV trattato con APID
8. GSE
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REPOWERING FV

1.1 Cause decadimento performance negli Impianti FV


Invecchiamento naturale dei moduli FV

• Moduli FV (Poli-Mono Cristallino) di buon livello,


valore medio annuo perdita di potenza 0,5% - 0,7 %

• Moduli FV (Poli-Mono Cristallino) di livello scadente,


valore medio annuo perdita di potenza 1% - 1,2 %

• Film sottile/amorfo
valore medio annuo perdita di potenza 1,5% - 2,5 %
tipologia di modulo soggetta a degrado non ripristinabile
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1.2 Cause decadimento performance negli Impianti FV


Perdite causate dalla progettazione non ottimale
dell’impianto e dalla qualità scadente dei componenti

• Mismatching
Collegamento in serie di moduli fotovoltaici con caratteristiche diverse.
MPPT si posiziona sulla media della potenza globale dell’impianto.
Perdite comprese tra il 4% e il 18%

• Scadente manutenzione (pulizia, sfalcio erba, verifica connessioni)


Degrado tra 8-20%

• Ombreggiamenti e orientamento non corretto dei moduli


Perdita tra 15-30%

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1.3 Decadimento delle performance negli Impianti FV


Perdite causate dalla progettazione non ottimale
dell’impianto e dalla qualità scadente dei componenti

• Microfessurazione celle, detta bave di lumaca


Striatura presente all’interno delle celle, causa un degrado dal 5 al 30%.
Non ripristinabile
• Hot Spot
Celle che scaldano in maniera anomala assorbendo energia, degrado tra 3-6%.
Non ripristinabile
• Ingiallimento dell’incapsulante modulo (EVA)
Degrado 10-18% Non ripristinabile

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1.4 Decadimento delle performance negli Impianti FV


Perdite causate dalla progettazione non ottimale
dell’impianto e dalla qualità scadente dei componenti

• P.I.D.
perdite di potenza del modulo FV dal 20 al 80%
RIPRISTINABILE

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2. Che cosa è il P.I.D.?


• Migrazione di cariche negative,
Potential Induced Degradation
dai materiali utilizzati nei moduli
(Potenziale degradazione indotta)
FV attraverso la cornice che
Prima causa di perdita di solitamente è collegata a terra.
potenza negli impianti FV
• Causa il corto circuito e
spegnimento delle celle di
tipo cristallino (mono-poli),
tecnologia di tipo P e N
(esempio SUNPOWER).

• La conseguenza è il degrado
dell’effetto fotovoltaico, perdita
di potenza fino al 80%.
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3.1 Le cause che innescano il fenomeno P.I.D.

• Sistemi FV con elevate tensioni di stringa

• Il P.I.D. aumenta notevolmente in relazione all’umidità e alle alte temperature

• Caratteristiche costruttive del modulo non adeguate

• Cornice e struttura metallica dei moduli FV connesse a terra

• Eliminazione del trasformatore di uscita negli inverter

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3.2 Le cause che innescano il fenomeno P.I.D.

Inverter con trasformatore


moduli FV con potenziale positivo rispetto a terra: problema del PID è limitato o assente

Tensioni rispetto a Terra


0 + 700 V
Polo - Polo +

Inverter senza trasformatore


stringhe FV non più ancorate a terra e quindi il polo negativo può andare anche
a tensioni negative rispetto a terra dando luogo all’effetto P.I.D.

Tensioni rispetto a Terra


- 350 V Polo - + 350 V
Polo +

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4.1 Le conseguenze sulla produzione e sul business plan


Principali effetti sul modulo FV derivati dal P.I.D.

• Polarizzazione della cella FV = P.I.D.


Fenomeno reversibile - i moduli sono ripristinabili.

• Elettrocorrosione = fenomeno conseguente alla mancata cura del P.I.D.,


innesca una reazione elettrochimica tra l’umidità ed il sodio nel vetro di
copertura dei moduli, causata dalle correnti di perdita tra celle e terra.
Fenomeno irreversibile - necessita la sostituzione dei moduli.

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4.2 Le conseguenze sulla produzione e sul business plan


Perdita di potenza e danno economico
ROI
€ PREVISTO

ROI
RIENTRO ECONOMICO EFFETTIVO
CON PID

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 ANNI

• Simulazione relativa a un impianto da 200kW connesso a rete con il secondo conto energia 2010.
• Calo di potenza dovuto a P.I.D. (fino a - 70%).
• Questo problema sposta il Payback (ROI: Return of investment) dai 7 anni previsti a più di 17 anni.
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5.1 Metodi per identificare il P.I.D.



La domanda più frequente:

Come faccio a sapere che il mio impianto è affetto da P.I.D.?

Risposta:

Devo rilevare un calo di potenza anomalo non imputabile
al degrado fisiologico dell’ impianto: 0,5-0,7% annuo

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5.2 Metodi per identificare il P.I.D.


Test con elettroluminescenza
Il colore nero, evidenzia la
presenza di corto circuito
nelle celle spente affette
da P.I.D.

Mentre quelle sane sa-


ranno viola brillante.

È un test da eseguire di
notte o al buio.
Le attrezzature neces-
sarie sono piuttosto co-
stose e non facilmente
Modulo FV affetto da P.I.D. Modulo FV sano reperibili.

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5.3 Metodi per identificare il P.I.D.


Test I/V - Traccia curve o simulatore solare

8 È il metodo più semplice.


current (I)

low PID

6
Si disconnettono i moduli
sospetti e si confronta
la curva I/V con quella
4
nominale presente sulla
high PID
scheda tecnica del modulo.
2

0 voltage (V)
0 12 24 36
Degrado curva I/V causa PID
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5.4 Metodi per identificare il P.I.D.


Test a infrarossi con termo camera

Celle di colore giallo, più fredde = sane


Celle di colore rosso, più calde = affette da P.I.D. (generalmente a macchia di leopardo)

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5.5 Metodi per identificare il P.I.D.


Test a infrarossi con termo camera
Distinguere il P.I.D. da altre cause: Diodo bypass in corto
Diodo di bypass in corto nella scatola Nella scatola di giunzione ci sono
di giunzione. 3 diodi, in questo caso quello in
Si nota la parte
TERMOGRAFIA
31/07/2013
in cuiENERGIA
CAMPAGNARI la temperatura corto è il primo
 a destra, che causa


è più alta per il diodo che surriscalda. il surriscaldamento delle 2 stringhe di
i °C 31/07/2013 14:26:01  
celle a destra.

48.1  54.9
  
  
 
0.97
2 °C  
3 m

erica 5 °C
Sp1  
est. 20 °C
  
est. 1
   
a 60 %
  
  
 
  

17.5 
IR_4737.jpg FLIR E30 49028078   

31/07/2013 14:26:01 


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RICHIESTA MODULO FV
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DATA: 04/10/2013

5.6 Metodi per identifiRICHIEDENTE:


care il P.I.D. ESAPRO SRL
Test a infrarossi conIMPIANTO:
termo
MARCA MODULO: camera AZIENDA AGRICOLA VALLI DI MIOLA – CANDIANA
SILFAB

Distinguere il P.I.D. da
SERIAL altre
MODELLO MODULO:
cause:SLA235T
Hot Spot
REPORT TERMOGRAFICO
NUMBER MODULO: W2010100057T2149
AZ. AGR. SPIGOLON NOTE E COMMENTI: HOT SPOT EVIDENTE
07/04/2014
FOTO:
07/04/2014 14:59:53 °C
39.7

Ar1

Sp1

-12.7
IR_0156.jpg FLIR_i7 470017762

Misurazioni °C
Ar1 Max
Min
La cella rotta ha causato hot spot e la bruciatura del backsheet
40.2
28.6
Average 34.4

17
Sp1
Differenza
34.8
5.3
Ar1.Max - Sp1

Parametri
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6.1 Soluzione per il ripristino degli impianti affetti da P.I.D.


APID Primo Anti P.I.D. con data logger integrato

• Modulabile per qualsiasi taglia di impianto FV


• Elimina l’effetto P.I.D. in 30-60 giorni
• Arresta il danno economico
• Previene l’effetto P.I.D. negli impianti a rischio
• Misura la resistenza di isolamento
• Interattività sul campo (visualizza tensioni stringa)
• Genera uno Storico tensioni settimanale con
scansione ogni minuto
• Porta RS485 Protocollo ModBus per supervisione
da rete ethernet o da modem GSM

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6.2 Soluzione per il ripristino degli impianti affetti da P.I.D.


Funzionamento e collegamenti

Inverter

+ MPPT1 Terra = FE
+ MPPT2
Quadro di Stringa
N campo
L - MPPT1/2 Terra = FE
Terra = FE

APID di giorno memorizza i parametri del campo FV e rimane in standby.


Di notte, ad inverter spento, genera un’alta tensione che polarizza inversamente il polo negativo.
Questa manovra elimina le cariche negative che si sono accumulate sul modulo, di giorno.

FACILE INSTALLAZIONE: APID ha 2 uscite, e va collegato in parallelo a due ingressi


MPPT dell’inverter, alimentato 230 Vac.
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EVOLUZIONE DEL
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6.3 Soluzione per il ripristino degli impianti affetti da P.I.D.


Effetto del trattamento
APID ha rigenerato le celle
spente (nere) eliminando le
cariche negative.

Il modulo trattato è più


uniforme e luminoso.

Anche le celle in cui si stava


innescando il fenomeno
hanno beneficiato del
trattamento.
Modulo FV affetto da P.I.D. Modulo curato con APID

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EVOLUZIONE DEL
REPOWERING FV

6.4 Soluzione per il ripristino degli impianti affetti da P.I.D.


APID è anche strumento di analisi e diagnosi
Linea verde Tensione di stringa
Tensione generata differenza tra polo + e polo - Unico anti P.I.D. sul mercato con
di notte da APID
Tensione positiva rispetto Tensione generatore Funzione Data Logger integrata.
a terra sul polo + interno di APID

genera grafici
dello storico tensioni di stringa,
resistenza di isolamento e del
generatore interno.

ON/OFF Segnala:
inverter
Predisposizione al fenomeno P.I.D.
Perdite di isolamento verso terra.
Spegnimento anomalo dell’inverter
Tensione negativa Notte Giorno Notte Resistenza
Tensioni anomale sulle stringhe
sul polo-
rispetto a terra
Alba Tramonto di isolamento
verso terra Corretto funzionamento di APID

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7.1 Analisi di un impianto FV trattato con APID


Quadro Generale
• 2 impianti di eguale potenza installati in Puglia nel 2011 (ognuno con
4200 moduli, potenza 975,3kW, identico numero e tipo di inverter).

• Nel 2013 la produzione dell’impianto B è secondo le aspettative, mentre


l’impianto A evidenzia un calo di potenza anomalo.

• La rilevazione strumentale con elettroluminescenza e curva IV, mostra la


presenza di P.I.D.

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EVOLUZIONE DEL
REPOWERING FV

7.2 Analisi di un impianto FV trattato con APID


Rilevazione strumentale 1

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EVOLUZIONE DEL
REPOWERING FV

7.3 Analisi di un impianto FV trattato con APID


Rilevazione strumentale 2

La curva IV del modulo mostra un degrado molto elevato pari al 67% con la
caratteristica forma che riduce il Feel Factor ( rapporto tra il rendimento effettivo
e il rendimento teorico dell’impianto) da un normale 72-73% al 36%.
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EVOLUZIONE DEL
REPOWERING FV

7.4 Analisi di un impianto FV trattato con APID


Confronto della produzione normalizzata per gli
impianti A e B nei primi due anni

In questa fase i due impianti sono paragonabili.


L’impianto A risulta da subito meno efficiente dell’impianto B.
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EVOLUZIONE DEL
REPOWERING FV

7.5 Analisi di un impianto FV trattato con APID


Produzione 2012

L’andamento dei due impianti è pressoché identico


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EVOLUZIONE DEL
REPOWERING FV

7.6 Analisi di un impianto FV trattato con APID


Produzione 2013

L’andamento della produzione per gli anni 2013 e 2014 mostra come il gap tra
i due impianti aumenti per il manifestarsi del fenomeno P.I.D.
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EVOLUZIONE DEL
REPOWERING FV

7.7 Analisi di un impianto FV trattato con APID


Produzione 2014

Il gap per l’anno 2014 è maggiore rispetto al 2013, in quanto il problema P.I.D.
ha un effetto esponenziale.
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EVOLUZIONE DEL
REPOWERING FV

7.8 Analisi di un impianto FV trattato con APID


Variazione tra impianto A rispetto a B

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EVOLUZIONE DEL
REPOWERING FV

7.9 Analisi di un impianto FV trattato con APID


Perdita di potenza dell’impianto A

Linea rossa perdita prima del repowering.


Linea blu perdita attesa in assenza di un intervento.
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EVOLUZIONE DEL
REPOWERING FV

7.10 Analisi di un impianto FV trattato con APID


Perdita economica dell’impianto A

Rosso: perdita reale


Blu: perdita presunta senza intervento di repowering.
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EVOLUZIONE DEL
REPOWERING FV

7.11 Analisi di un impianto FV trattato con APID


Riepilogo generale

Riduzione performance causa P.I.D. 2013 -4.23 %


Riduzione performance causa P.I.D. 2014 -6.69 %

Incentivo GSE a kWh € 0,346


Tariffa energia a kWh € 0,0806
Totale mancato ricavo a kWh € 0,427

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7.12 Analisi di un impianto FV trattato con APID


Riepilogo generale della perdita economica

DATI A CONSUNTIVO Anno 2013 Anno 2014 TOTALE


ENERGIA NON PRODOTTA 59.025 kWh 95.760 kWh 154.785 kWh
PERDITA ECONOMICA € 25.180,06 € 40.851,18 € 66.031,23

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5 INTERVENTO
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Dopo un’attenta e minuziosa analisi delle soluzioni che il mercato offriva per risolvere il problema del PID si è

7.13 Analisi di un impianto FV trattato con APID


deciso di installare il sistema APID (cod.AF1.APID) prodotto da Elettrograf s.r.l.
In totale sono stati installati 9 box. I dispositivi APID sono stati installati a Febbraio 2015, in forte ritardo rispetto

Intervento su impianto A
alla data di individuazione del problema a causa di un contenzioso nato con l’azienda produttrice dei moduli. Lo
schema elettrico dopo l’intervento si modifica come segue:

Presenti
3 inverter con 6 ingressi ciascuno per un totale di 18 MPPT
Sono stati necessari
9 dispositivi APID
(2 uscite per MPPT
ognuno)

Investimento del
1 2 3 4 5 6 7 8 9 cliente finale:
€ 6.426

1 2 3 Tempo di rientro
dall’investimento:
35 giorni

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e 2015 dopo l’installazione dei sistemi APID.
r monitorare e capire se l’intervento fosse risolutivo del problema è stato calcolato il PR dell’impianto negli a
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13 e 2014, ante modifica e 2015 dopo l’installazione dei sistemi APID.
seguito i risultati:
7.14 Analisi di un impianto FV trattato con APID
Impianto A prima e dopo l’installazione di APID
PERFORMANCE RATIO
PERFORMANCE RATIO
PERFORMANCE RATIO (rapporto di prestazione)
2013 20142013 2014 dopo 2015
2015 l’installazione di APID
90,0%

85,0%

80,0%

75,0%

70,0%


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EVOLUZIONE DEL
REPOWERING FV

7.15 Soluzione per il ripristino degli impianti affetti da P.I.D.


Supporto tecnico: scheda raccolta dati

Elettrograf offre al cliente un supporto


tecnico preventivo, fornendogli una
scheda di raccolta dati, per ricevere
informazioni sulle caratteristiche
dell’impianto, dati di produzione
e rilevazioni strumentali, per
la diagnosi e l’analisi del
fenomeno e conseguente
dimensionamento del
sistema APID sullo specifico
impianto da trattare.

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EVOLUZIONE DEL
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8.1 GSE
Linee guida GSE - ai sensi del D.M. 23 giugno 2016

• Ammessa l’installazione di dispositivi elettronici rigeneratori, finalizzati


al recupero del rendimento ottimale teorico delle stringhe di generazione,
mitigando gli effetti di degrado e perdita di potenza riconducibili a fenomeni
di elettro corrosione o di polarizzazione delle celle fotovoltaiche costituenti il
modulo.

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EVOLUZIONE DEL
REPOWERING FV

8.2 GSE
Comunicazioni al GSE - ai sensi del D.M. 23 giugno 201


Comunicazione entro 60 giorni (per impianti superiori ai 3kW)
dal completamento dell’intervento tecnologico significativo, il Soggetto
Responsabile è tenuto a inviare la documentazione indicata nell’Appendice
A.5.1. Interventi di nuova installazione dispositivi elettronici, redatta
secondo il Modello 01.

• Per impianti uguali o inferiori ai 3kW, non è necessario fare nessuna


comunicazione al GSE

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REPOWERING FV

FRONIUS approva l’utilizzo di APID

USE OF FRONIUS INVERTERS WITH THE


APID PID RECOVERY SYSTEM (ANTI-PID-SYSTEM)

Fronius International GmbH


Fronius declines any responsibility for any direct or indirect damage, injury or losses, arising or resulting from
any malfunction,
hereby misuse,
confirms that wronglisted
the below setting or defect,
inverters apart
(table 1) of
maythebe
scope
usedoftogether
our warranty terms
with the andmentioned
above conditions.device
without voiding our commitments as stipulated in our Fronius warranty terms and conditions, provided that:
Fronius reservessettings
/ the described the right,
aretofulfilled
resign (see
this approval at any time, with immediate effect and without any
table 1) and
information, forallexample
/ by following relevantifinstructions
the technology or deviceInstructions,
(Installation shows disadvantageous effects forSafety
Operating Instructions, inverters or other parts
Instructions, ….).
of the system, or if new features interfere in any way.
This authorization relies on tests, carried out and documented by Elettrograf s.r.l. (manufacturer of APID).
Fronius International GmbH
Solar Energy Division SETTINGS of the APID system 1
Froniusplatz 1 Max. permitted output voltage 1 threshold voltages 1
Inverter
A-4600 Wels types (voltage between each pole (voltages to turn off / on
and ground) the APID system)
[Vdc] [Vdc] + delay / [Vdc] + delay

Fronius Symo 3.0-3-S 500 Vdc (no AUTO mode) * OFF 2 = 80 Vdc + 60sec delay / ON = 60 Vdc + 10min delay
Fronius Symo 3.7-3-S 500 Vdc (no AUTO mode) * OFF 2 = 80 Vdc + 60sec delay / ON = 60 Vdc + 10min delay
Fronius Symo
DI Thomas 4.5-3-S
Mühlberger 500 Vdc (no AUTO mode) * OFF 2 = 80 Vdc + 60sec delay / ON = 60 Vdc + 10min delay
HeadFronius Symo 3.0-3-M
of Solution Management 500 Vdc (no AUTO mode) * OFF 2 = 80 Vdc + 60sec delay / ON = 60 Vdc + 10min delay
Fronius Symo 3.7-3-M 500 Vdc (no AUTO mode) * OFF 2 = 80 Vdc + 60sec delay / ON = 60 Vdc + 10min delay
Fronius Symo 4.5-3-M 500 Vdc (no AUTO mode) * OFF 2 = 80 Vdc + 60sec delay / ON = 60 Vdc + 10min delay
Wels, 01.12.2016
Fronius Symo 5.0-3-M
Fronius Symo 6.0-3-M
500 Vdc (no AUTO mode) *
500 Vdc (no AUTO mode) *
Estratto lettera di approvazione
OFF 2 = 80 Vdc + 60sec delay
OFF 2 = 80 Vdc + 60sec delay
/
/
ON = 60 Vdc + 10min delay
ON = 60 Vdc + 10min delay
Fronius Symo 7.0-3-M 500 Vdc (no AUTO mode) * OFF 2 = 80 Vdc + 60sec delay / ON = 60 Vdc + 10min delay

39 Fronius Symo 8.2-3-M


Fronius Symo 10.0-3-M
500 Vdc (no AUTO mode) *
500 Vdc (no AUTO mode) *
OFF 2 = 80 Vdc + 60sec delay
OFF 2 = 80 Vdc + 60sec delay
/
/
ON = 60 Vdc + 10min delay
ON = 60 Vdc + 10min delay
Fronius Symo 12.5-3-M 500 Vdc (no AUTO mode) * OFF 2 = 80 Vdc + 60sec delay / ON = 60 Vdc + 10min delay
Fronius Symo 15.0-3-M 500 Vdc (no AUTO mode) * OFF 2 = 80 Vdc + 60sec delay / ON = 60 Vdc + 10min delay
Fronius Symo 17.5-3-M 500 Vdc (no AUTO mode) * OFF 2 = 80 Vdc + 60sec delay / ON = 60 Vdc + 10min delay
EVOLUZIONE DEL
REPOWERING FV

Grazie per la vostra attenzione


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www.elettrograf.com

Via delle Industrie, 2 - 35010 Limena - PD - Italy


Tel +39 049 8841117 - info@elettrograf.com