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Anno III, Numero 1 dicembre 2010

Migliorare la scuola, una mia ambizione


Edizione
straordinaria I ragazzi del P.O.N. di giornalismo incontrano il dirigente scolastico
P.O.N.
Mercoledì 10 novem- Trova più impe-
bre 2010 gli alunni gnativo il lavoro
del corso P.O.N. che svolge ora o
“Giornalisti in erba” quello di prima?
hanno intervistato il Entrambi i lavori sono
dirigente scolastico molto impegnativi e
del 1° Circolo Didat- vanno svolti con dedi-
tico di Vico Equense, zione. Sicuramente,
dott.ssa Debora A- però, il lavoro attuale è
drianopoli. L’incontro più complesso: prima
con il dirigente è dovevo pensare solo
nato dalla volontà dei agli alunni delle mie
ragazzi di mettere in classi, ora sono respon-
pratica le conoscenze sabile dei bambini di
IN EVIDENZA acquisite durante il tutta la scuola e devo
corso di giornalismo tenuto per diversi motivi. Il più impor- creare le condizioni affinché gli
Il PON di giornali- 2 dalla dott.ssa Ilenia De Rosa in tante, però, è legato al desiderio insegnanti possano lavorare con
smo, un’esperienza qualità di esperto e dalle do- di organizzare una scuola nella serenità e competenza e che i
indimenticabile centi Maria Aiello e Concetta quale tutti i bambini, di tutte le bambini stessi imparino a star
Scaramellino in qualità di tu- classi, potessero avere un inter- bene insieme e acquisiscano le
Il filo conduttore è 3 tor. Gli alunni hanno predi- vento educativo di qualità e che competenze necessarie sia per
stato il gioco sposto una serie di domande rispondesse davvero ai loro gestire in modo consapevole il
sull’esperienza professionale bisogni. loro presente sia per frequenta-
È stato bellissimo 4 del dirigente, sul ruolo svolto re con successo i successivi per-
vederle andar via La sua famiglia è contenta
nella scuola e persino sulla vita corsi scolastici.
di quello che fa?
Un viaggio meravi- 5 privata.
Certamente la mia famiglia è Ha dovuto studiare molto
glioso tra emozioni e Da quanti anni è dirigente contenta perché sa che grazie al per diventare dirigente?
fantasia scolastico? mio lavoro mi sento professional- Per diventare dirigente ho dovu-
Sono dirigente scolastico da tre mente realizzata. I miei figli, to superare un concorso che ha
Il corso di giornali- 6
anni. Questo è per me il quarto però, sentono molto la mia man- previsto due prove scritte e due
smo, un appuntamen- anno di dirigenza. canza perché trascorro molte prove orali. Ho anche frequenta-
to da non perdere ore fuori casa. to un corso di formazione della
Perché ha deciso di fare
Il lavoro del giornali- 6 durata di un anno.
questo lavoro? Prima di diventare diri-
sta è davvero appas- Ho intrapreso questa carriera gente è stata docente. continua a pag. 3
sionante

I P.O.N., una marcia in più per la scuola


ziati dalla Commissione Euro- “Ambienti per l’apprendimen- e attrezzata. I P.O.N. sono
pea. La finalità principale dei to” (FESR). Il primo è finanzia- partiti nell’anno 2007 e si
P.O.N. è quella di sostenere to con il Fondo Sociale Euro- concluderanno nel 2013. Ne-
l’innovazione e la qualità del peo e si propone di migliorare gli anni la nostra scuola, grazie
sistema scolastico in quattro la preparazione dei docenti e ai finanziamenti dei P.O.N., si
regioni del sud Italia: Calabria, gli esiti degli apprendimenti è dotata di un laboratorio
Campania, Puglia, Sicilia, per degli alunni. Il secondo, inve- scientifico ben attrezzato per
colmare il divario con le altre ce, è finanziato con il Fondo svolgere semplici esperimenti
La sigla P.O.N. sta per Pro-
aree territoriali del Paese e Europeo di Sviluppo Regionale didattici. Nel laboratorio c’è
grammi Operativi Nazionali. I
P.O.N. sono elaborati dal dell’Unione Europea. Esistono e si propone di migliorare la anche una lavagna interattiva
Ministero dell’Istruzione, due tipologie di P.O.N.. Il qualità delle infrastrutture che alcune classi usano per le
dell’Università e della Ricerca P.O.N. “Competenze per lo scolastiche per rendere la normali attività disciplinari.
e vengono approvati e finan- sviluppo” (FSE) e il P.O.N. scuola più accogliente, sicura
continua a pag. 4
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Il P.O.N. di giornalismo, un’esperienza indimenticabile


mario che sintetizza re informazioni tanto da poter essere
l’argomento trattato. considerata un po’ come il pennello per
I titoli possono esse- un pittore. L’intervista non si può im-
re freddi o caldi. I provvisare ma va preparata seguendo
titoli freddi si limita- delle regole ben precise. E proprio ese-
no ad informare sul guendo ad arte ciascuna delle fasi che
contenuto dell’artico- portano ad una buona intervista, abbiamo
lo, i titoli caldi, inve- preparato una serie di domande da rivol-
ce, puntano a colpire gere al nostro dirigente per conoscere
il lettore dal punto di meglio il suo lavoro all’interno della
vista emotivo. Abbia- scuola. Ma la cosa più importante che
mo scoperto anche le abbiamo imparato dal corso di giornali-
regole di base per smo è senza dubbio l’importanza del
scrivere un articolo. lavoro di gruppo. In una redazione gior-
Innanzitutto è impor- nalistica, infatti, lavorano tantissime per-
tante utilizzare un sone ognuna delle quali svolge una man-
linguaggio semplice e sione ben precisa, ma in un clima di con-
chiaro, evitando pa- divisione e di collaborazione. Anche noi,
Quest’anno ho avuto la fortuna di parte- role astruse, periodi contorti o troppo lavorando in gruppo, abbiamo imparato a
cipare al corso P.O.N. di giornalismo, un lunghi. In secondo luogo è importante conoscerci meglio e ad entrare in rela-
corso davvero fantastico. A condurlo, in rispettare la regola delle 5 W. Essa fa zione, ascoltandoci gli uni gli altri, scam-
modo eccellente, sono state l’esperta riferimento alle iniziali delle cinque paro- biandoci idee ed opinioni, condividendo
Ilenia De Rosa e le docenti Maria Aiello e le inglesi: what?, who?, when?, where?, informazioni e decisioni. Sono veramente
Concetta Scaramellino. Tutte le lezioni why? che servono a
sono state interessanti e mi hanno per- chiarire che cosa è
messo di imparare tante cose sul quoti- successo, chi è il pro-
diano che è uno strumento fondamentale tagonista, quando,
d’informazione attraverso il quale ap- dove e per quale mo-
prendiamo notizie da tutto il mondo. tivo è avvenuto il
Abbiamo esplorato con attenzione la fatto. A queste cinque
prima pagina che possiamo definire la domande-guida se ne
“vetrina” del quotidiano. Ora sappiamo può aggiungere una
che nella prima pagina, oltre alla testata, sesta, cioè how, che
che è la denominazione del giornale, spiega in che modo è
figurano l’articolo di apertura, che pre- avvenuto il fatto. Ge-
senta la notizia più importante della gior- neralmente gli articoli
nata, l’articolo di fondo che si trova in di cronaca sono costi-
alto a sinistra e riporta un commento tuiti da tre parti: l’a-
autorevole ad un fatto di notevole im- pertura, in cui si pre-
portanza e l’articolo di spalla che si trova sentano gli elementi
a destra e riporta la seconda notizia im- essenziali di un fatto,
portante del giorno. Abbiamo imparato la parte centrale che spiega con dettagli entusiasta del corso che ho frequentato
che i titoli degli articoli sono molto im- significativi il fatto e la conclusione che, perché, per mezzo di attività gioiose e
portanti, perché devono colpire l’atten- oltre a chiudere l’articolo, può contenere divertenti, mi sono avvicinata al mondo
zione del lettore. Devono essere incisivi un invito o uno stimolo a riflettere sul del giornalismo, un mondo appassionante
e sintetici. Sopra il titolo c’è l’occhiello fatto. Abbiamo anche scoperto che l’in- per me finora sconosciuto.
che introduce ciò che viene detto nell’ar- tervista è lo strumento principale di lavo-
ticolo. Sotto il titolo, invece, c’è il som- ro di cui si serve il giornalista per acquisi- Siria Esposito

Piccoli reporter a spasso per Vico


scrivere un buon articolo, ma anche fotografia il reporter deve decidere cosa
quelle per fare una buona fotografia. è utile fotografare. A volte è importante
Per questo motivo, durante il corso di riprendere tutto il soggetto per dare al
giornalismo, l’esperta Ilenia ci ha pro- lettore una visione d’insieme, altre volte,
posto di uscire per le strade di Vico invece, è importante fermarsi su un parti-
Equense per fotografare alcuni monu- colare o un dettaglio. Quindi, a seconda
menti caratteristici del nostro paese di quello che si vuole fotografare, bisogna
ed imparare, in maniera operativa, le scegliere l’inquadratura giusta. Altri ele-
regole per fare una buona fotografia. Il menti importanti sono la messa a fuoco e
primo posto che abbiamo fotografato l’esposizione. Concluso il nostro
è stata la piazza Umberto I o meglio la “servizio fotografico”, prima di rientrare
fontana con i delfini che si trova al a scuola abbiamo fatto una sosta alla
L’articolo giornalistico è quasi sempre centro della piazza. Poi siamo andati in gelateria “Gabriele”, dove il papà di un
corredato da una fotografia che chiarisce piazza Guglielmo Marconi per fotografare nostro compagno ci ha offerto un gelato.
o fornisce ulteriori informazioni sul fatto la chiesa con il campanile dei SS. Ciro e
di cronaca di cui si parla. Il giornalista, Giovanni. Grazie ai suggerimenti di Ilenia
quindi, deve conoscere le regole per abbiamo imparato che prima di fare una Mariarosaria Jacobelli
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Migliorare la scuola, una mia ambizione


In cosa consiste il suo lavoro? Quando si dice “scuola” si intendono molte In generale sono soddisfatta dei risultati
La mia giornata è molto intensa perché ho cose: alunni, insegnanti, genitori, personale conseguiti dagli alunni di questa scuola
sempre tante cose da svolgere. In genere il amministrativo … ma anche edifici, arredi e anche se bisogna impegnarsi a fare sempre
mio lavoro consiste nel mettere in atto tutte attrezzature didattiche. La prima parte, meglio, offrendo maggiori opportunità so-
quelle procedure propedeutiche al buon relativa alle persone, mi piace; la seconda, prattutto a quei bambini che hanno difficol-
andamento dell’istituzione scolastica. Gli relativa agli edifici, no. tà di apprendimento.
impegni del mio lavoro non sono solo verso
Qual è stato il migliore istituto in Conosce il dirigente che lavorava in
gli alunni e i loro genitori, ma anche verso gli
cui ha lavorato? questa scuola prima di lei?
insegnanti e tutti quelli che lavorano nella
Prima di lavorare in questa scuola sono La conoscevo per fama e l’ho stimata anco-
scuola.
stata nel Circolo Didattico di Positano. Era ra di più quando l’ho conosciuta di persona.
Le è mai capitato di dover fare del- una scuola molto grande e difficile da gesti-
Quando andrà in pensione cosa
le scelte difficili? re perché comprendeva ben otto plessi. Mi
rimpiangerà del suo lavoro?
Le scelte nel mio lavoro non sono mai facili è difficile, comunque, fare una scelta perché
Premesso che mancano ancora molti anni
perché riguardano persone e quando si trovo che le due istituzioni scolastiche si
per andare in pensione, mi auguro di poter
prendono decisioni bisogna stare attenti a equivalgano.
realizzare tante cose belle da non aver
non danneggiare nessuno. Proprio per que-
I suoi rapporti con i docenti, i colla- rimpianti.
sto rifletto molto prima di decidere e cerco
boratori e gli alunni sono buoni?
di essere sempre giusta ed equilibrata.
Attualmente i rapporti con i docenti e i Redazione de InkIostro VIVo
Ha avuto una buona accoglienza collaboratori sono buoni e mi auguro che Martina Arpino, Eugenio Bagno,
quando è arrivata in questa scuola? siano così anche in futuro. Con gli alunni ho Ludovica Carrano, Daniele Celentano,
Sono arrivata in questa scuola lo scorso sempre cercato di instaurare un ottimo Augusto Cioffi, Elisabetta Cipriano,
anno in sostituzione di una collega che l’ave- rapporto. Mi sta molto a cuore la loro sere- Vittorio Conte, Gabriele Cuomo,
va diretta molto bene e per tanti anni per nità e vorrei che la scuola offrisse loro tutte Siria Esposito, Mariarosaria Jacobelli,
cui, in tutti gli operatori scolastici, traspariva quelle opportunità educative e didattiche Gilda Persico, Francesca Pollio,
il rimpianto per chi si perdeva e l’incognita per aiutarli a divenire cittadini attivi e re- Luigi Savarese, Mariarosaria Sorrentino,
per chi arrivava. Tuttavia, già i primi incontri sponsabili consapevoli delle regole di comu- Giuseppe Starace, Michele Starace,
sono stati cordiali e, nel tempo, la collabora- ne convivenza. Teresa Vanacore
zione è stata sempre più accentuata.
È soddisfatta dell’andamento didat-
Le piace la scuola che dirige? tico dei suoi alunni?

Il filo conduttore è stato il gioco


Intervista agli alunni del P.O.N. “Gioco Sport”
eseguire un ritmo, manipo- spostarsi, il più velocemente possibile, su
lare piccoli attrezzi; palleg- un terreno e un ambiente sconosciuto
giare, passare, tirare, lancia- con l’ausilio della mappa della zona e
re, afferrare, parare, battere della bussola. Gli alunni, infatti, grazie alla
e calciare una palla. Il filo presenza di una guida esperta di boschi
conduttore di tutte le attivi- che si chiamava Rosa, hanno imparato ad
tà è stato quello del gioco, orientarsi nella pineta con bussole, map-
della ludicità, della parteci- pe e punti di riferimento. I bambini erano
pazione di tutti, delle condi- molto felici ed entusiasti di questo corso
zioni facilitanti l’esecuzione che è stato coinvolgente e li ha divertiti
delle azioni, dai giochi di molto. Ne abbiamo avuto conferma dalle
esplorazione come lanciare loro risposte e dai loro sorrisi.
e prendere, calciare o pal-
Teresa Vanacore
leggiare, a quelli diregole di
spazio e di tempo, ma anche Luigi Savarese
di confronto,
Noi ragazzi del corso “Giornalisti in di gara e così via. Durante
erba” abbiamo intervistato gli alunni che il corso ci si è avvalsi an-
stanno frequentando il P.O.N. di attività che della presenza di un
motorie “Gioco Sport”. Sono bambini e esperto, il mister Maurizio
bambine che appartengono alle classi Missaglia, che ha condotto
seconde e terze. Ci hanno raccontato anche gli alunni nel bosco
che stanno svolgendo delle attività bellis- “le Tore”di Sant’Agata. In
sime in cui hanno la possibilità di espri- questo posto i bambini
mere con il proprio corpo emozioni ed hanno attraversato dei
energia. Con l’aiuto delle docenti Rosaria sentieri natura e hanno
Rollo e Raffaela Aiello, ogni mercoledì, seguito un percorso ginni-
fanno incontri di sport sano che li aiuta a co con la conoscenza
crescere e a stare bene insieme. Hanno dell’orienteering che è
imparato a correre, saltare e lanciare; uno sport finalizzato a
rotolare, stare in equilibrio, seguire ed sviluppare la capacità di
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È stato bellissimo vederle andar via


Il 20 maggio 2010 cio, direttore dell’Area
noi alunni del corso marina protetta Punta
P.O.N. “Giornalisti Campanella, Giancarlo
in erba”, accompa- Spezie, docente presso
gnati dalla dott.ssa l’Università Parthenope,
Ilenia De Rosa e dalle docenti Maria Casimiro Monti, vice
Aiello e Concetta Scaramellino, abbiamo presidente Bagnoli Futu-
assistito, insieme ad altri cinquecento ra. Alla manifestazione
bambini provenienti dalle scuole del ter- erano inoltre presenti i
ritorio, alla liberazione di 18 tartarughe rappresentanti del Cor-
Caretta Caretta presso la marina di Ae- po Forestale dello Stato
qua, nella stazione balneare “Le Axidie”. Cites, della Capitaneria
Le tartarughe, recuperate e curate pres- di Porto Nucleo Som-
so il “Turtle Point” della stazione zoolo- mozzatori, dei Vigili del
gica Anton Dohrn di Napoli, sono state Fuoco e della Polizia
liberate in occasione della 2ª edizione Penitenziaria. Nel suo
della “Giornata del mare”. L’età delle intervento l’assessore al
tartarughe era compresa tra i 15 e i 30 turismo Matteo De Si-
anni, il loro carapace misurava tra i 50 e i mone ha spiegato che la
70 cm e il loro peso andava dai 35 ai 70 manifestazione, oltre ad avvicinare bam- quali caratteristiche scegliete le
kg. Sull’esemplare di nome “Rocco” era bini ed adulti all’ambiente marino, avreb- tartarughe da liberare?
stato posizionato un trasmettitore satelli- be potuto dare anche un rilancio turisti- Dipende dal tipo di ferita. Il periodo di tem-
tare che tuttora permette ai ricercatori co al territorio. Dopo gli interventi di po può variare da tre o quattro mesi a tre o
di seguirne le tracce e studiare il suo tutti i partecipanti alla tavola rotonda noi quattro anni. Liberiamo soltanto gli esempla-
percorso. Quest’esemplare, a causa delle alunni del corso P.O.N. “Giornalisti in ri che sono completamente guariti e pronti a
erba” abbiamo rivolto una tornare nel loro habitat.
serie di domande alla Come mai avete posizionato il tra-
dott.ssa Flegra Bentivegna, smettitore proprio su Rocco?
curatrice della stazione zoo- Perché è un maschio. Fino a questo momen-
logica Anthorn Dohrn di to abbiamo monitorato soprattutto femmine.
Napoli presso la quale erano Al “Turtle Point” arrivano in prevalenza
state ospitate e curate le 18 tartarughe di sesso femminile poiché è più
tartarughe. facile che queste si avvicinino alla costa.
Quali sono i principali Esistono altri centri che si occupano
fattori che causano ferite di recupero e cure di tartarughe
o morte delle tartaru- marine?
ghe? Ogni nazione ha una struttura di riferimen-
La causa principale è l’inquina- to. In Italia il gruppo di acquariologia della
mento. Se vogliamo analizzare stazione zoologica di Anton Dohrn è il princi-
nello specifico i fattori che pale ente che si occupa di recupero, cura e
hanno causato ferite in questi riabilitazione di animali marini ma lavora in
anni nelle tartarughe recupera- collaborazione con altre strutture presenti in
te e curate nel “Turtle Point” tutta la nazione. Ne è un esempio il proto-
possiamo evidenziare: cattura collo d’intesa con l’Area marina protetta di
reti a strascico, non aveva la pinna sini- dovuta a reti a strascico o ad ami, impatti
stra anteriore. Il trasmettitore era stato Punta Campanella.
con imbarcazioni, plastica ingoiata involonta-
posizionato proprio su di lui perché gli riamente. Quanti anni hanno le tartarughe
studiosi volevano seguire il comporta- che state liberando? E quanti anni
mento di un esemplare che avrebbe po- In quali zone del Mediterraneo le vivono le tartarughe?
tuto affrontare dei problemi. Prima della tartarughe depongono le loro uova? Hanno tutte l’età compresa tra venti e tren-
liberazione delle tartarughe c’è stata una E quante ne depongono? ta anni. Soltanto Rocco ha quasi trentacin-
tavola rotonda sull’ambiente marino alla Presso le coste della Grecia e della Libia. que anni. Le tartarughe possono arrivare a
quale hanno partecipato Gennaro Cin- Negli ultimi tempi si stanno avvicinando 100 anni.
que, sindaco di Vico Equense, Matteo De anche alla nostra costa ed in particolare in
Simone, assessore al turismo, Francesco Campania, Calabria, Sicilia. Ne possono In che modo vengono liberate le
Coppola, assessore all’ambiente, Augusto deporre circa 100 ma a causa di fattori tartarughe?
Rossano, presidente Proloco Vico E- antropici solo una tartaruga raggiunge l’età Si possono portare su una spiaggia lascian-
quense, Marisa Cinque, presidente Lega adulta. dole a riva oppure trasportare sulle barche e
Navale sezione Vico Equense, Flegra farle immergere nel mare aperto.
Per quanto tempo curate le tarta-
Bentivegna, curatrice Acquario Stazione rughe nel Turtle Point? E in base a
zoologica Anton Dohrn, Antonino Mic- Michele Starace

I P.O.N., una marcia in più per la scuola


Per l’annualità 2009/2010 la scuola ha “To teach in Europe”. Infine per i genito- saranno socializzati il giorno 9 dicembre
avuto l’approvazione di sei corsi P.O.N.: ri c’è stato il corso “Educare a tutto nella sala del Teatro Mio. In quell’occa-
tre per gli alunni, due per i docenti e uno campo” che ha avuto lo scopo di avvici- sione i bambini potranno mettere in
per i genitori. Per gli alunni ci sono stati il nare i genitori che l’hanno frequentato campo le conoscenze acquisite durante
corso di teatro “Viaggio tra emozioni e alle problematiche giovanili per meglio le attività dei vari corsi seguiti con tanto
fantasia”, il corso di attività motorie affrontarle e risolverle. Per tutti i corsi ci impegno e motivazione.
“Gioco Sport” e il corso di giornalismo si è avvalsi del supporto di esperti esterni
“Giornalisti in erba”. Per i docenti, inve- che hanno collaborato in perfetta sinto- Martina Arpino
ce, si sono svolti un corso di informatica nia con i docenti tutor. I risultati finali di Elisabetta Cipriano
“Medi@mente” e un corso di inglese tutti i P.O.N. frequentati degli alunni
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Un viaggio meraviglioso tra emozioni e fantasia


si conoscevano perché stanno preparando uno spettacolo dal
appartenevano a classi titolo “Con gli occhi dei bambini”, tratto
diverse, ma poi col da “L’uomo che seguiva i sassi “ di G.
passare del tempo, Quarzo, che parla di un uomo che con la
lavorando insieme, sua immaginazione poteva far camminare
hanno imparato a so- e parlare i sassi e, se vedeva cose belle,
cializzare. Durante restava ad ammirarle per molto tempo.
questo viaggio meravi- La messa in scena si terrà il giorno 9
glioso tra emozioni e dicembre 2010 alle ore 18.00 presso
fantasia hanno imparato l’auditorium di Teatro Mio. Gli esperti
a muoversi nello spa- sono stati affiancati da due tutor, le do-
zio, a percepire il pro- centi Maria Staiano e Mariateresa Russo.
prio corpo, a sapersi
rilassare, a essere con- Eugenio Bagno
sapevoli delle possibili- Giuseppe Starace
tà espressive del pro-
prio
orga-
n o
Il giorno 17 novembre 2010 abbiamo vocale. Il laboratorio è
fatto un’intervista ai bambini che fre- stato diviso in due parti
quentano il P.O.N. di teatro “Viaggio tra perché ci sono stati due
emozioni e fantasia” per conoscere me- esperti esterni. Con
glio la loro esperienza e le attività che l’esperta Rossella Ca-
avevano svolto durante il corso. Sara, stellano hanno imparato
una nostra compagna di classe, ci ha a conoscere il proprio
detto che per essere bravi attori bisogna corpo, a muoversi nello
“entrare” nel personaggio che si sta spazio e a stare bene
interpretando e diventare una sola cosa insieme agli altri. Con
con lui. Molti di loro ci hanno raccontato l’esperto Salvatore Gua-
che è stata un’esperienza nuova e molto dagnuolo hanno impara-
bella e che avevano scelto di frequentare to a vivere le emozioni
questo corso perché erano affascinati attraverso la musica.
dall’idea di recitare e di fare nuove amici- Come momento con-
zie. All’inizio del percorso i bambini non clusivo del laboratorio

campo, concretamente, come un fatto e Concetta Scaramellino, che è anche la


Una giornata in diventi “notizia”, abbiamo capito in che mia maestra. Il corso mi ha permesso di
modo i giornalisti scelgono le foto da imparare tante cose nuove in maniera
redazione inserire nelle pagine e come avviene divertente e gioiosa e, soprattutto, di
l’impaginazione del quotidiano. Ma l’emo- conoscere meglio sia le maestre sia i
zione più grande è stata quando ci siamo miei compagni. Ho imparato molto, ma
improvvisati giornalisti scrivendo un non solo io perché anche la maestra
articolo. Il giorno seguente il quotidiano Concetta ha imparato molto essendo
ha pubblicato sia il nostro articolo sia la stata una nuova esperienza pure per lei.
foto scattata in redazione. Questa espe- Secondo me questo è stato un P.O.N.
rienza ci ha molto divertiti, ma abbiamo davvero speciale! Abbiamo usato spesso
compreso quanto è faticoso il lavoro del l’aula di informatica dove abbiamo visto
giornalista. le presentazioni delle lezioni in Power
Gilda Persico Point e abbiamo scritto i nostri primi
articoli giornalistici. Ricordo con piacere
Mariarosaria Sorrentino la visita alla redazione del quotidiano
“Roma” dove io e i miei compagni abbia-
mo fatto la nostra prima esperienza da
Il 14 giugno 2010 noi alunni del P.O.N. veri giornalisti perché tutti insieme ab-
“Giornalisti in erba”, accompagnati dall’- biamo scritto un articolo che è stato
esperta dott.ssa Ilenia De Rosa e dal pubblicato sul giornale il giorno dopo.
tutor Concetta Scaramellino, siamo stati Chissà che l’esperienza non mi aiuti a
ospiti della redazione del quotidiano diventare da grande una brava giornali-
“Roma”. Una visita guidata che ci ha sta!
permesso di capire qualcosa di più sui
meccanismi editoriali che permettono la Teresa Vanacore
pubblicazione di un quotidiano e di sco-
prire qualche segreto legato alla profes-
sione giornalistica: grande entusiasmo e
tanta curiosità per tutti noi protagonisti
del singolare viaggio d’istruzione, se così
possiamo chiamarlo. Avevamo tanta
Il P.O.N. di
voglia di scoprire il mondo del giornali- giornalismo è stato
smo. Abbiamo visitato i vari uffici della
redazione, dagli uffici dei giornalisti a davvero speciale
quelli riservati ai grafici. È stata una lezio- Quest’anno ho frequentato il corso
ne didattica diversa dal solito, lontano da P.O.N. di giornalismo curato dall’esperta
banchi e libri, abbiamo verificato sul Ilenia De Rosa e dalle tutor Maria Aiello
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Il corso di giornalismo, un appuntamento da non perdere


Il corso P.O.N. “Giornalisti in nostri compagni che hanno fre-
erba”, che ho frequentato insie- quentato gli altri due corsi P.O.N.:
me ad altri compagni, è iniziato il corso di attività motorie “Gioco
il 19 aprile 2010 e si è concluso Sport” e il corso di teatro “Viaggio
il 24 novembre scorso per un tra emozioni e fantasia”. In en-
totale di 60 ore. In quest’espe- trambe le occasioni, però, non
rienza siamo stati accompagnati abbiamo preparato una scaletta di
dalle docenti Maria Aiello e domande da rivolgere ai bambini,
Concetta Scaramellino e dall’e- ma ognuno era libero di chiedere
sperta Ilenia De Rosa che si quello che voleva per conoscere
occupa dell’ufficio stampa del meglio le attività da loro svolte. La
comune di Vico Equense. Grazie frequenza al corso ci ha permesso
al Fondo Sociale Europeo abbia- anche di fare nuove amicizie con i
mo usufruito anche di un servi- bambini delle quarte perché il
zio mensa, che io e i miei com- corso era aperto sia agli alunni
pagni abbiamo gradito molto. Si delle classi quinte che agli alunni
pranzava nel refettorio della delle classi quarte. Nei lavori di
scuola e solo negli ultimi due gruppo abbiamo imparato ad aiu-
incontri abbiamo portato una colazione Dopo la visita alla redazione siamo andati tarci vicendevolmente e a risolvere insie-
da casa. Frequentando questo P.O.N. ci in un parco lì vicino per consumare la me i problemi e le difficoltà che di volta
siamo divertiti molto perché tutte le colazione a sacco offertaci dal servizio in volta si presentavano. Alla fine del
attività ci sono state proposte in forma mensa e, dopo pranzo, ci siamo fatti corso abbiamo anche eseguito una prova
ludica e abbiamo lavorato quasi sempre alcune foto mentre giocavamo sulle gio- di verifica che, all’inizio ci aveva molto
in gruppo. Inoltre abbiamo usato sussidi stre presenti nel parco. Quando siamo preoccupati, ma poi è stata semplicissi-
che non usiamo quotidianamente nelle tornati a casa eravamo stanchi, ma molto ma. Le docenti sono state fiere di noi e
attività scolastiche, come la macchina contenti dell’esperienza fatta. Durante il anche i nostri genitori. Adesso che il
fotografica e il computer, e sono state corso abbiamo imparato tutte le cose corso è finito possiamo dire che siamo
previste anche due uscite. La prima volta che deve conoscere e saper fare un bra- più bravi perché sappiamo tante cose
siamo andati a fotografare alcune bellez- vo giornalista. Uno degli argomenti più che prima non sapevamo e di sicuro per
ze di Vico Equense. La seconda volta, interessanti che abbiamo trattato è stato un po’ di tempo sentiremo la mancanza
invece, siamo andati a Napoli per visitare senza dubbio l’intervista. Per mettere in di quel gruppo affiatato e divertente che
la redazione del quotidiano “Roma”. I pratica le conoscenze acquisite su questo per tanti pomeriggi si è incontrato per
giornalisti del quotidiano ci hanno illu- argomento abbiamo preparato una serie svolgere tante belle attività sul giornale.
strato il lavoro che svolgono ogni giorno di domande per fare un’intervista al no-
e ci hanno anche aiutato a scrivere un stro dirigente, la dott.ssa Debora Adria-
articolo sulla nostra visita al giornale. nopoli. Abbiamo anche intervistato i Francesca Pollio

possibilità di intervistare la responsabile rienza interessante e sono molto con-


Il lavoro del giornalista del centro di protezione di questi anima- tenta di averla fatta perché ho imparato
è davvero appassionante li. Il 10 novembre scorso abbiamo inter- tante cose nuove. La prima cosa che ho
vistato la nostra Dirigente scolastica, la imparato sono state le regole per scrive-
dott.ssa Debora Adrianopoli, scoprendo re un articolo. In particolare ho scoperto
cosa pensa di noi e di quanto si impegni che un articolo, per essere considerato
per la scuola togliendo tempo ai suoi corretto, deve contenere alcuni elementi
figli. Secondo me il lavoro del giornalista noti come le cinque W, vale a dire what
comporta tanti sacrifici ma è un lavoro (che cosa), who (chi), where (dove),
molto appassionante. when (quando), why (perché). Durante il
corso ho scritto il mio primo articolo
Gilda Persico giornalistico al computer e, insieme ai
miei compagni, ho intervistato il dirigen-
te scolastico e i bambini che hanno fre-
quentato gli altri due P.O.N.: il corso di
teatro “Viaggio tra emozioni e fantasia” e
Il P.O.N. di giornalismo volge al termine.
il corso di attività motorie “Gioco
Devo dire che l’esperienza è stata posi-
Sport”. Per la conclusione del corso
tiva perché mi ha dato la possibilità di
stiamo realizzando un numero speciale
ampliare le mie conoscenze e di appas-
del giornalino di circolo “Inkiostro Vivo”
sionarmi al mondo della carta stampata.
dove saranno riportati tutti i nostri arti-
Tra le tante esperienze fatte ricordo con
coli e le nostre interviste. Il giornalino
entusiasmo la volta in cui sono andata
sarà distribuito il 9 dicembre nel corso
alla redazione del quotidiano “Roma”,
della manifestazione conclusiva dei
insieme all’esperta Ilenia De Rosa e all’in-
P.O.N.. Io sono molto eccitata per que-
segnante Concetta Scaramellino. In quel-
sto grande evento e spero di averne due
l’occasione giornalisti professionisti ci L’unica cosa che mi copie: una per me e l’altra per mia non-
hanno dato l’opportunità di scrivere un
dispiace è che è finito na. Questo corso è stato bellissimo e
articolo che è apparso sul giornale il
l’unica cosa che mi dispiace è che è fini-
giorno dopo. Ricordo con piacere anche Ho frequentato il corso P.O.N. di gior-
il giorno in cui ho partecipato alla libera- nalismo perché mi fu consigliato dai miei to.
zione delle tartarughe perché ho avuto la maestri. Devo dire che è stata un’espe- Mariarosaria Sorrentino
7

Giornalisti creativi
L’alfabeto giornalistico
A scuola io e i miei compagni pratichiamo il giornalino PON. È molto
Bello perché impariamo a capire
Come è fatto un giornale. Ognuno di noi ha
Dato il proprio contributo
E la propria determinazione. Ma non
Facciamo solo questo, noi impariamo
Giocando e divertendoci.
Ho perfino
Intervistato
La dirigente scolastica! All’inizio credevo che
Mi sarei annoiato invece
Non è stato così.
Ovviamente le
Prime volte ero un po’ imbarazzato.
Quando le maestre facevano alcune domande alcuni
Rispondevano
Subito e altri no.
Tutto questo è stato
Unicamente
Vigorosamente
Zuzzerelloso!

Grazie maestre!!!!!
Luigi Savarese

Il giornalino
Il nuovo giornalino è arrivato
e tante notizie ci ha portato
per informare tutte le persone
su notizie cattive e anche buone.

Gabriele Cuomo
8

L’angolo dei passatempi


Risolvi il puzzle: IL GIORNALE
CHIAVE- ( 6 ) È il foglio dove sono schematizzate tutte le pagine del giornale, nelle quali dovranno
essere inserite le varie informazioni oltre alla pubblicità .

Q U O T I D I A N O I APERTURA
ARTICOLO
E D I T O R I A L E N
CRONACA
M A P E R T U R A T T DIRETTORE
E I T E S T A T A I E EDITORIALE
FONDO
N F O N D O M I O N R
INSERTO MENABO’
A N C R O N A C A S V
INTERVISTA OCCHIELLO
B R E D A Z I O N E I QUOTIDIANO
REDAZIONE
O C C H I E L L O R S
SOMMARIO
S O M M A R I O E T T TESTATA
D I R E T T O R E O A a cura di Francesca Pollio
e Augusto Cioffi

Risolvi il cruciverba: ORIZZONTALI


1.La fa il giornalista per racco-
1 2
gliere informazioni su un fatto
3 accaduto.
1
2.È il luogo dove si svolge il
lavoro dei giornalisti.
2
3.È la gabbia in cui si rinchiu-
dono i contenuti di una pagina.
5 4.Può essere alto, medio e
basso.
3 4
5.È un titoletto posto sotto il
titolo vero e proprio e serve a
chiarire la notizia.
4
VERTICALI
1. È un mezzo di informazione
cartaceo.
2. Può essere nera, bianca o
rosa.
3. Lo scrive il giornalista.
5
4. Serve ad arricchire il con-
tenuto di un articolo.
5. Spazio dedicato agli sponsor.
a cura di Siria Esposito

Pubblicazione scolastica a cura del 1° Circolo Didattico di Vico Equense


Impaginazione e grafica: docente Maria Aiello
Dirigente Scolastico: dott.ssa Debora Adrianopoli
Via Sconduci n. 12 - 80069 (NA)
Tel/Fax 0818015730
E-mail: naee198002@istruzione.it
Sito web: www.primocircolovico.gov.it
Blog: www.primocircolodidattico-vicoequense.blogspot.com

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