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RAFFORZAMENTO DELLE CAPACITÀ DI INTERVENTO DELLE

ORGANIZZAZIONI DI BASE PER LA PRESERVAZIONE DEGLI


ECOSISTEMI DELLE OASI IN MAROCCO

RAPPORTO DEL PROGETTO DI RIABILITAZIONE DELLA KHETTARA


AIN AIT OIAZAN NEL DOUAR TIGGANE À L’OASI DI ADDIS-
TIGSMERTE

di María Gastón, consulente idraulico nell’ambito del progetto

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CAPITOLO 1: MOTIVAZIONE DELL’INTERVENTO

Questo intervento di riabilitazione della khettara Ain Ait Oiazan si inserisce nell’ambito del
progetto “rafforzamento delle capacità di intervento delle organizzazioni di base per la
preservazione degli ecosistemi delle oasi in Marocco”, della durata di tre anni.

Il progetto, iniziato nel 2008, prevede un'azione di recupero del patrimonio storico ed
architettonico di tre oasi (Tagmoute, Tata e Addis-Tigzmirte) in provincia di Tata nel sud del
Marocco, con l'obiettivo di frenare il fenomeno della desertificazione, preservare la bio-
diversità, combattere il declino dell'economia rurale della zona, valorizzare il territorio e
l'esperienza culturale locale. In particolare è previsto il recupero dei tradizionali canali di
irrigazione (khettaras) la realizzazione di pozzi e di un sistema goccia a goccia, la ricostituzione
vegetale delle tre oasi, una campagna di educazione ambientale, azione di sostegno e
potenziamento delle produzioni locali, la progettazione e lo sviluppo di un piano di
valorizzazione ecoturistica della zona.

L’obiettivo generale del progetto è contribuire alla lotta contro la desertificazione ed alla
conservazione delle bio-diversità nel Marocco.

Il progetto si propone anche di rafforzare le capacità di intervento delle comunità ed


organizzazioni locali nella preservazione, valorizzazione e gestione sostenibile delle oasi e del
loro ecosistema.

L'azione si sviluppa su 3 livelli interdipendenti:

- livello locale: rinforzare l'intervento delle associazioni locali delle 3 oasi della Provincia di
Tata, attraverso l’attuazione di azioni concrete di preservazione e di valorizzazione
- livello territoriale: potenziare le capacità degli attori impegnati a dare una coerenza alle
iniziative sviluppate a livello locale, in materia di pianificazione ed elaborazione di un progetto
di marketing territoriale (Piano di Sviluppo Sostenibile delle Oasi);
- livello nazionale: rafforzare le capacità delle associazioni, che operano in Marocco, in favore
della preservazione e valorizzazione delle oasi e dei loro ecosistemi, ed unire le volontà locali al
servizio di un obiettivo comune, attraverso la condivisione e lo scambio delle buone pratiche, il
lavoro in rete, la collaborazione e la riflessione collettiva.

I risultati previsti sono:

1. Diminuzione dei fenomeni di insabbiamento, miglioramento della fertilità dei suoli e della
gestione dell'acqua, della produzione agricola e della sensibilità ambientalista.

Per raggiungere tale risultato il progetto prevede varie azioni, fra le quali figura la riabilitazione
di 3 sistemi di canalizzazione tradizionali. É in questo risultato particolare dove si inserisce
l’opera di riabilitazione della khettara appena conclusa.

Anche con questo obiettivo e in maniera da completare il risultato raggiunto, il progetto


prevede la realizzazione di azioni di educazione ambientale e l’organizzazione di giornate di
animazione e sensibilizzazione per la popolazione locale, anche già realizzate dal progetto e
esposte in questo rapporto.

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2. Le produzioni locali sono rinforzate ed è migliorato l'accesso ai mercati; le potenzialità eco-
turistiche delle 3 oasi sono state studiate e valorizzate.

Per raggiungere tale risultato il progetto prevede azioni di appoggio a 6 attività generatrici di
reddito e di valorizzazione dei prodotti, e appoggio allo sviluppo dell'eco-turismo, individuando
le potenzialità e definendo un progetto di ecoturismo per le 3 oasi, accompagnato da un piano
d’azione.

3. Le capacità di 24 associazioni locali nella conservazione e valorizzazione degli ecosistemi


sono rafforzate.

Per raggiungere tale risultato il progetto prevede azioni di formazione per la conservazione
dell’ecosistema oasiano, e 2 viaggi di scambio nelle oasi marocchine che presentano
esperienze simili di valorizzazione dell’ecosistema (Ouarzazate-Figuig).

4. Una dinamica di gestione locale partecipata è iniziata attraverso l'elaborazione di un Piano di


Sviluppo Duraturo delle Oasi.

Per raggiungere tale risultato il progetto prevede azioni di appoggio all’impianto locale di un
organismo di pianificazione territoriale, elaborazione di un Piano di Sviluppo Sostenibile delle
Oasi e la sua promozione, e creazione di un sistema d’informazione ambientale e territoriale
delle oasi.

5. Le esperienze tecniche e relative alle buone pratiche, in materia di conservazione e


valorizzazione delle oasi e dei loro ecosistemi, sono identificate e organizzate.

Per raggiungere tale risultato il progetto prevede azioni di identificazione e condivisione delle
esperienze, tecniche e buone pratiche esistenti, valutazione e diffusione delle esperienze
sviluppate dal progetto, diffusione delle azioni di rafforzamento delle capacità attraverso
l'elaborazione di una piattaforma di e-learning, e creazione e gestione di un sito web.

6. Strutturare una dinamica di scambi e di lavoro in rete tra le diverse associazioni marocchine
che intervengono sulle oasi.

Per raggiungere tale risultato il progetto prevede azioni di diffusione nei mezzi di
comunicazione delle attività realizzate, edizione e diffusione delle attività delle associazioni,
organizzazione di 3 laboratori di informazione e di scambio, e organizzazione di 4 azioni
collettive di pubblicizzazione.

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CAPITOLO 2: LA KHETTARA

L’INTERVENTO DEL PROGETTO

À Tata nel Douar di Tiggane è stato realizzato il primo intervento di riabilitazione di un sistema
di canalizzazione tradizionali ovvero khettara. In particolare, sono stati conclusi i lavori di
restaro della khettara Ain Ait Oiazan che contribuirà a irrigare gli orti e piantaggioni della
popolazione beneficiaria residente.

Dopo aver completato il lavoro di pulizia del canale principale di questo sistema di 450 metri di
lunghezza, si è provveduto a ricostruire un numero di pozzi pari a 27, su un totale di 52.
Il bacino di accumulo della capacità di 100 m³, che inizialmente e durante i mesi estivi si
riempiva in 15 ore, adesso si riempie in solo 13,5 ore, risultando una percentuale di
miglioramento pari al 10 %. Di conseguenza, la portata è stata aumentata da 1,9 l/s a 2,10 l/
s. Un risultato che inizialmente potrebbe non semvrare rilevante, sebbene avendo in
considerazione la lunghezza complessiva del canale, dimostra un miglioramento acettabile.
Nonostante, il risultato raggiunto grazie a questo intervento più importante è considerato dal
punto di vista storico e architettonico, dato che si tratta di un’opera caratteristica della cultura
dell’approvvigionamento d’acqua in contesti difficoltosi e pertanto un sommario delle
conoscenze tradizionali di carattere specificatamente oasiano.

Ogni sera il bacino di accumulo si riempie d'acqua grazie alla conduzione naturale attraverso il
sistema tradizionale khettara. Così tutte le mattine gli agricoltori di Douar Tiggane, riuniti in un
comitato per la gestione collettiva delle risorse idriche, hanno la possibilità di irrigare i campi
attraverso un intricato sistema di condotte di distribuzione che dal bacino, per gravità, si
riversano sui 30 ettari di fertile e produttiva terra.

In questi terreni sono stati piantati palme da dattero, alberi da frutto, ortaggi e foraggio per gli
animali. Le culture seguono il metodo di semina tradizionale e, per sfruttare al meglio la poca
terra disponibile in ambienti così aridi, nelle oasi si realizzano tre livelli di coltivazione
organizzati e relazionati: il primo livello è il palmeto (palme da dattero), il secondo è il frutteto
(agrumi, pesche, uva, fichi, etc.) che usufruisce dell'ombra, del microclima temperato che si
crea sotto le palme e dell'eccedenza d'acqua proveniente dalla loro irrigazione, il terzo è quello
dell'orto e del foraggio per gli animali.

219 residenti appartenenti a tredici famiglie residenti beneficeranno con l’aumento nella
quantità dell’acqua che ha fornito questo intervento di riabilitazione. Loro sono talmente
dipendenti del acqua della khettara per irrigare i coltivi, quindi, sotto quest’aspetto la
riabilitazione di quest’opera idrica è notevolmente positiva e fattibile.
Risulta anche interessante dal punto di vista sociale-umanitario, dato che la messa in opera
delle khettaras contribuisce a evitare potenziali migrazioni e di conseguenza l’abbandono delle
zone agricole dove l’aqua scarseggia.

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Figura 1: Situazione della khettara in Douar Tiggane

Figura 2: Caratterizzazione esteriore della khettara di Douar Tiggane

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DATI TECNICI

Antichità: 424 anni


Situazione: Douar Tiggane, regione di Addis situato a 15 Km della città di Tata, Marocco

Capacità di bacino d’accumulo: 100 m³


Numero di pozzi: 52
Lunghezza: 450 metri

Portata iniziale (estate): 1,9 l/s


Portata finale (estate): 2,1 l/s
Stato di conservazione: tutti i pozzi insabbiati e ricoperti di spazzatura e palme cadute, il
canale principale insabbiato e bloccato.

OPERE DI RIABILITAZIONE

Le opere hanno avuto inizio il giorno 28 aprile con un impiego di un numero variabile di risorse
umane, tra 4 e 10 uomini al giorno, seguiti da un capo cantiere.

Le opere sono state terminate il giorno 1 Luglio.

La sua riabilitazione ha coperto le seguenti operazioni:

- Pulizia e cura del canale principale sotterraneo o galleria (450 m.);

- Riprofilatura e correzione delle pendenze (450 m.);

- Ripristino dei tronchi ammalorati o distrutti (52);

- Rialzamento di pozzi per evitare l’insabbiamento (4);

- Ricostruzione in cemento armato del pozzo n.34 di areazione di dimensioni di 1 m. altezza


per 2 m. larghezza, con estensione di area in cemento armato per evitare il crollo;

- Ricostruzione in cemento armato di 25 pozzi di areazione di dimensioni di 1 m. altezza per 60


cm. larghezza;

- Ricostruzione in cemento armato del pozzo di aerazione n.21 di dimensioni di 7 m. altezza


per 60 cm. larghezza, e costruzione di 2 muri di protezione per evitare l’insabbiamento del
canale principale.

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Figura 3: Stato di un pozzo prima dell’intervento

Figura 4: Stato del pozzo n.21 prima dell’intervento

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Figura 5: Costruzione di pozzo rialzato

Figura 6: Pozzi di areazione

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Figura 7: Dettagli di pozzi di areazione

Figura 8: Pozzo n.34 rialzato con area di cemento di protezione

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Figura 9: Dettagli del pozzo n.21

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CAPITOLO 3: PARTECIPAZIONE LOCALE

La dinamica di approccio partecipativo scelta nel quadro del progetto coinvolge in modo
partecipato la popolazione locale rendendola partecipe e responsabile dei prodotti e dei risultati
delle varie azioni.

Si sono tenute diverse riunioni fra l’équipe del CISS e l’associazione locale Nakhla
appartenente al villaggio di Douar Tiggane. L’associacione Nakhla é nata fondamentalmente
per la gestione delle risorse idriche riguardanti il bacino di accumulo situato alla fine della
khettara riabilitata e a cui è stata affidata l’opera nello stesso villaggio.
Per ciò, i contadini del’associazione saranno responsabili della manutenzione della khettara,
prendendosi cura direttamente. Attualmente conta 219 aderenti divisi in 13 famiglie.

Figura 10: Elenco del’associazione Nakhla

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Le riunioni sono scaturite dalla riflessione che un processo di sviluppo sostenibile, consolidato e
duraturo, non può prescindere da una dinamica partecipativa, che vede coinvolte le
associazioni di base presenti nel tessuto provinciale in stretta collaborazione con i
rappresentanti delle istituzioni competenti e incaricate di seguire questo processo di sviluppo.
Le riunioni sono state accolte con grande entusiasmo da tutti i partecipanti.
È stata redatta e firmata una convenzione fra l’associazioni Nakhla e il CISS, per siglare un
accordo di sviluppo per il corretto uso delle risorse idriche e il compromesso nella
manutenzione delle strutture riabilitate.

Successivamente alla conclusione delle opere è stata realizzata una giornata di formazione e
sensibilizzazione ambientale con la partecipazione di un pubblico composto da più di 50
bambini della scuola primaria del Douar, dai ragazzi volontari del Douar e da professori e
membri della associazione beneficiaria dell’opera di restauro.

In particolare, si é discuso sul ecosistema del’oasi, flora e fauna, e sul uso e destino della
spazzatura che generiamo ogni giorno. Questo evento ha previsto la realizzazione di varie
attività e giochi ecologici ovvero eco-giochi. Un insieme di formazione ambientale e giochi
dinamici animati dai clown locali grazie alla partecipazione di 2 animatori di un’altra
associazione partner tataoui ACCJ - Cent pour cent Jeunesse.

Figura 11: Giornata di sensibilizzazione ambientale à Douar Tiggane

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