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CARLO DE VITA

MARCO MERLO LUCA TOSIN

le Armi
Antiche
Bibliografia ragionata
nel Servizio Bibliotecario Nazionale
Con il patrocinio dell'Istituto Centrale per il Catalogo Unico
delle Biblioteche italiane e per le Informazioni bibliografiche
del Ministero per i beni e le attività culturali

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Proprietà letteraria riservata
Gangemi Editore spa
Piazza San Pantaleo 4, Roma
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ISBN 978-88-492-7095-2

In copertina: Paolo Uccello, Battaglia di San Romano


CARLO DE VITA
MARCO MERLO – LUCA TOSIN

LE ARMI ANTICHE
Bibliografia ragionata nel Servizio Bibliotecario Nazionale

Con una breve guida all’uso di SBN di Lucia Gasperoni


Dobbiamo ringraziare prima di tutti la signora Oretta Zanini
De Vita per la fiducia e la pazienza che ci ha dimostrato nel
corso dello svolgimento di questo lavoro.

Inoltre ringraziamo Silvia Di Pasquale,


Giorgio Dondi, Roberto Gobetti, Fabio Viviani
per i preziosi consigli e suggerimenti.
INDICE
Presentazione di Osvaldo Avallone 9
Premessa 13

NOTE INTRODUTTIVE
Nota storiografica di Marco Merlo 19
La Bibliografia De Vita: struttura e principi di base di Luca Tosin 27
Breve guida all’uso di SBN di Lucia Gasperoni 29

BIBLIOGRAFIA
Manuali e opere generali 35
Strumenti: dizionari, bibliografie, enciclopedie 41
Cataloghi 45
Armerie e studi su collezioni 53
Armi difensive 63
Armi bianche 69
Armi lanciatoie 75
Armi da fuoco 77
Armaioli, produzione e commercio di armi 83
Armamenti dell’antichità 89
Armamenti preunitari 93
Armi orientali e africane 97
Artiglierie 101
Armi da caccia 105
Armi e guerra 107
Armi e arte 111
Aste 115
Fortificazioni 121
Armamenti navali 141
Uniformi e vessilli 143
Scherma, duello, tornei 149
Fonti 153
Riviste 159
Legislazione 161

APPENDICE
Indice per annate della rivista Armi antiche 167

Indice alfabetico per autore 195


PRESENTAZIONE

Devo confessare che, pur essendo il Direttore della Biblioteca più grande del no-
stro Paese (ho detto solo più grande, non se ne abbiano a male i colleghi), soffro tan-
tissimo le bibliografie e, sotto sotto, non le sopporto. I motivi sono tanti e tutti pro-
babilmente di origine freudiana, visto che, per il lavoro che faccio, non posso non
comprenderne l’assoluta indispensabilità. Indispensabilità per niente messa in crisi da
Internet, dai cataloghi informatizzati e da tutte le più o meno decisive innovazioni tec-
nologiche.
L’opera di De Vita, Merlo e Tosin però mi ha fatto l’effetto del farmaco risolutore:
l’ho amata a prima vista e non solo perché sono un appassionato di armi di ogni ge-
nere fin da bambino, quanto perché mi è apparsa come il repertorio più ragionato,
consapevole e scientificamente fondato di quanti ne abbia visto da anni a questa parte.
Nel campo delle armi poi, il panorama è stato sempre semidesertico, e non nel
senso della bellezza! Un po’ perché la materia è, come giustamente ammettono gli au-
tori, di nicchia, un po’ perché si tratta di una nicchia obbligata sia da una certa “pru- 9
derie” di origine radical-chic sia da una interessata miopia a livello politico, che ha
sempre guardato con sospetto l’oggetto arma, anche quando non poteva realistica-
mente costituire alcun pericolo.
Basti pensare all’evoluzione legislativa intorno agli anni ‘70, alla discrezionalità
interpretativa lasciata agli organi di polizia ed alla singolare bizzaria di alcune sen-
tenze della magistratura, anche ai più alti livelli, per avere una dimensione esatta di
cosa intendo dire. Sono stati superati e calpestati non solo i principi del diritto, ma
quelli della logica e del buon senso stesso. Nemmeno la fantasia più sfrenata avrebbe
potuto immaginare un brigatista armato di chassepot o di una sciabola d’ordinanza
fine ‘800, eppure qualcuno lo ha fatto e non era uno scrittore di fantascienza, ma
un legislatore!
Tanta polemica è solo per dire che probabilmente gli interessati alle armi sareb-
bero molti di più senza la caccia alle streghe, che li ha costretti ad uno stato di semi-
clandestinità.
Tornando alle bibliografie, uno dei motivi per cui le ho sempre guardate con so-
spettosa diffidenza è che mi sono sempre sembrate incarnare lo spirito totalizzante che
domina potenzialmente il bibliotecario: quello di riuscire nell’impresa di compilare
il repertorio “totale”, completo ed eterno.
Lo sappiamo tutti che è solo un sogno, ma quanti ci hanno provato! E che nomi
illustri! Nessuno di loro ha però veramente fallito nel suo compito, perché, anche man-
cando l’obiettivo “totale”, ci hanno lasciato dei risultati parziali di un’importanza in-
sostituibile.
Gli autori di questa bibliografia però sono ben consapevoli di questa sindrome e
sanno in partenza che faranno del loro meglio, pronti a correggere, aggiungere, ag-
giornare il loro lavoro, a renderlo il più completo possibile.
E va riconosciuto che completa lo è per davvero questa bibliografia sulle armi an-
tiche, che di pregi ne contiene parecchi, alcuni dei quali del tutto inaspettati. Intanto
nell’introduzione, visto che il tutto ha origine da S.B.N. (il Servizio Bibliotecario Na-
zionale), fa piacere trovare una breve guida all’uso di S.B.N. .Uno studioso vero non
ricerca soltanto, ma dà conto del suo lavoro e mette gli altri in condizione di verifi-
carlo e magari ampliarlo: una bibliografia è innanzitutto una dichiarazione di onestà.
La seconda piacevole ricercatezza è la suddivisione tematica dell’indice, da cui si
capisce che questo repertorio è uno strumento di valore assoluto per la ricerca e la do-
cumentazione: probabilmente il più completo che sia oggi disponibile.
Nel campo delle armi si è visto di tutto e se ne leggono di tutti i colori. Già a li-
vello puramente linguistico non è difficile imbattersi in vere e proprie raffinatezze come
Presentazione

“performance” tradotto con “performanza” o addirittura “proficiency” con “profi-


cienza”; roba da far rizzare i capelli anche a chi non abbia mai consultato un voca-
bolario in vita sua. Quanto ai contenuti tecnici, nel mare magnum (si fa per dire) delle
monografie, riviste, articoli, saggi ecc. di argomento oplologico non è affatto raro pur-
troppo imbattersi in veri e propri orrori di ciarlatani improvvisati.
10 Il lavoro di De Vita, Merlo e Tosin è lineare e per ciò stesso serio, scientifico, cor-
retto. L’indice tematico, già al solo scorrerlo, mi fa ripercorrere i decenni passati,
quando, facendo ogni tanto il punto della situazione, compiangevo quanto scempio
fosse stato compiuto, impunemente, per ignoranza o per semplice negligenza proprio
nelle strutture che avrebbero dovuto tutelare quelli che sono pur sempre beni cultu-
rali a tutti gli effetti.
Ricordo personalmente un museo romano, di cui per pietà non farò il nome, let-
teralmente spogliato da un saccheggio sistematico e impune di quasi tutte le armi con-
servate, alcune di grande rarità e pregio, da chiunque ne avesse voglia o bisogno. E,
per carità di patria, non parliamo dei magazzini dei musei, in cui nemmeno è possi-
bile sapere cosa sia successo veramente: rubare uno stiletto può essere facile, ma por-
tare via un’alabarda o un moschetto…
A fronte di questo, si vedevano però delle bellissime e ricche esposizioni, che oggi
non esistono più, forse per non dare facile esca al terrorismo internazionale, che po-
trebbe trasformarle in accessibili fonti di approvvigionamento!
Il nostro repertorio si connota anche per una rara completezza, che può soddisfare
ogni genere di esigenza, soprattutto se si tiene conto che, come rilevano giustamente
gli autori, uno studioso di armi è innanzitutto uno storico, nelle sue varie accezioni.
Molto opportuna quindi la voce “fonti”, come pure “legislazione” che offrono vera-
mente un “quid pluris” anche in termini di “qualità” della ricerca. Come pure le voci
“fortificazioni” e “uniformi e vessilli” che, trattate in genere in maniera autonoma, rap-
presentano invece un giusto complemento di conoscenza ed ambientazione, che lo-
calizza e contestualizza l’argomento “arma”, come non è dato spesso di trovare. Si può
dire anzi che accada il contrario, al punto che le opere che trattano solo di uniformi,
per esempio, vengono riferite più al modellismo militare che alle discipline storiche.
Un piacere particolare e personale mi proviene poi dalla sezione “scherma, duelli
e tornei” che comprende la mostra della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma sul
duello, curata dalla bravissima dott.ssa Spotti, ma, mi sia consentita un po’ di im-
modestia, voluta ed organizzata da me. Non solo ha aperto una porta a più uscite, ma
rappresenta ancora oggi un esempio di rara sinergia tra pubblico e privato, istituzioni
e singolo. Ed il catalogo è già una rarità.
Se la completezza assoluta non è di questo mondo, né potrà esserlo finchè esisterà
il tempo, questa bibliografia ci si avvicina molto e non può non entusiasmare l’oplo-
logo che, ammettiamolo magari sottovoce, è pur sempre quello che mentre contem-
pla un dipinto del 600 e ne apprezza i contenuti artistici, non riesce a comprimere
quella parte di se stesso che osserva con silenziosa indignazione quelli che dovrebbero
essere dei soldati romani vestiti come corazzieri del II Impero ed armati come un gian-
nizzero dell’impero ottomano.

Presentazione
Complimenti agli autori; la loro è un’opera che si fa leggere, oltre che consultare
e questo, per una bibliografia, credo che sia il massimo che si possa raggiungere.

OSVALDO AVALLONE
11
Direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
PREMESSA

Gli appunti di De Vita


Quando ci recammo, su invito della signora De Vita, a visionare il materiale la-
sciato incompleto da Carlo De Vita, ci furono mostrati raccoglitori colmi di carte
stampate scaricate da Internet. Non appena osservate, ci rendemmo immediata-
mente conto che si trattava di un’enorme documentazione bibliografica svolta uti-
lizzando SBN come strumento di ricerca. Nessuno conosceva le intenzioni di De Vita;
ad una prima occhiata la raccolta appariva come uno strumento per uso personale,
ma la mole di dati e i criteri di ricerca perfettamente articolati e selezionati trascen-
devano la sola utilità personale.
Una volta studiato il materiale con la dovuta calma e attenzione riuscimmo, pro-
gressivamente, a decifrare i criteri nella ricerca dei titoli e le metodologie adottate. Que-
st’ultime - unite alla quantità di argomenti toccati - ci convinsero che era indispen-
sabile cercare di assimilarle per portare a compimento la ricerca, consapevoli della
grande importanza che Carlo De Vita, come molti altri studiosi di primissimo piano, 13
attribuivano alle questioni e alle problematiche legate a una bibliografia ragionata sulle
armi antiche. Infatti, ad oggi, non esiste una guida bibliografica che consenta di orien-
tarsi all’interno dell’ampia e variegata produzione di cataloghi, articoli, saggi, sintesi
e studi che interessano il mondo dell’oplologia.
Le carte di De Vita ci sembrarono un’ottima base di partenza per ampliare e ag-
giornare l’elenco dei titoli, rispettando quelle che abbiamo desunto essere le sue in-
tenzioni. In particolare siamo certi che, oggi più che mai, si avverta il bisogno di una
guida bibliografica, considerato il crescente interesse per le armi antiche non solo tra
i collezionisti, gli amatori e gli appassionati ma anche tra i conservatori museali, gli
organizzatori di mostre, studiosi e ricercatori delle più differenti discipline, in ambito
accademico come presso i più diversi istituti di ricerca.

Perché una bibliografia sulle armi antiche


Nel 1982 Boccia dichiarava che una bibliografia sulle armi antiche non può che tro-
vare compimento in un’opera monografica di ampia portata. Lo scriveva su Armi di-
fensive dal Medioevo all’età Moderna, un’opera che nelle intenzioni editoriali doveva es-
sere il primo volume di una collana, composta da sei opere monografiche, dedicata alla
terminologia delle armi antiche e finalizzata alla catalogazione e alla ricerca. L’ultimo
volume in programma avrebbe dovuto essere una bibliografia ragionata sull’argomento.
Nella realtà, dopo il testo del Boccia, uscì solamente il secondo volume, Armi bianche
dal Medioevo all’età Moderna di Carlo De Vita, lasciando incompleta la collana.
Sia Boccia sia De Vita, in calce ai due dizionari terminologici, fornirono una det-
tagliata bibliografia sull’argomento specifico (sulle armi difensive il primo, sulle armi
bianche il secondo), ma non dimenticarono di esporre le problematiche metodolo-
giche che una bibliografia su questi argomenti comporta. In primo luogo la sovrab-
bondante produzione, non sempre di spessore, di studi, cataloghi, mostre che in que-
gli anni fiorivano in tutto il mondo. Segnalavano, con forte anticipo, le nuove
tendenze della ricerca e i diversi ambiti disciplinari che interessano lo studio delle armi.
A sedici anni di distanza non si registrano altre opere metodologiche degne di nota,
in particolare nulla si è fatto a livello bibliografico. Già nel 1982 era difficoltoso com-
pilare una bibliografia a causa della vastità del materiale, della disomogeneità quali-
tativa dei lavori, della varietà dei settori disciplinari da prendere in esame.
Dalla metà dell’Ottocento, quando l’oplologia uscì dal mondo dell’antiquariato
e del collezionismo per divenire una disciplina con criteri scientifici, si incominciò a
produrre un discreto numero di studi e strumenti. Basti pensare ai lavori del proli-
fico Angelo Angelucci, che nel compilare il più completo catalogo dei pezzi conser-
vati nell’Armeria Reale di Torino, offrì un impianto metodologico per la catalogazione,
metodologia tutt’oggi tra le più apprezzate e usate. Parallelamente scriveva contributi
su fondi della collezione, alcuni molto innovativi, come quello sui coltelli di selce, e
Premessa

lavori d’archivio sulle fonti utili per lo studio delle armi.


Nel corso di questi anni le specializzazioni nei vari ambiti della ricerca oplologica
si sono estremamente diversificati. La multidisciplinarietà è oggi l’unico modo pos-
14 sibile per affrontare lo studio delle armi antiche. I settori tradizionalmente più fre-
quentati sono quelli storico-artistici, museologici e la catalogazione. L’oplologia però
ha sempre proceduto di pari passo con lo studio della storia militare, del costume e,
negli ultimi decenni, economica; con la storia della tecnica, della scienza e del lavoro.
Negli ultimi trent’anni si sono segnalati per spessore e importanza i lavori in ambito
scientifico, in particolare nella chimica e nella metallografia. Discipline differenti che
utilizzano strumenti e metodi altrettanto differenti: dalle analisi di laboratorio alla ri-
cerca delle fonti d’archivio; dalla schedatura e dalla catalogazione dei singoli pezzi al-
l’archeologia sperimentale; dalle analisi stilistiche agli scavi archeologici. Tutti ambiti
di ricerca e metodi che, indirizzati verso lo studio delle armi antiche, costituiscono i
tasselli di un’intera disciplina, vasta e complessa.
Dalla pubblicazione dei due dizionari terminologici ad oggi la bibliografia è au-
mentata a dismisura. I lavori che fino a quel momento erano stati fatti (tra cui si se-
gnalano la copia anastatica del testo del 1939, E. MALATESTA, Armi ed armaioli, Fi-
renze 2003; G. MORAZZONI, Saggio Bibliografico delle Armi antiche Italiane, Milano,
1949; l’indice bibliografico Zeitschrift für Historische Waffenkunde. Generalregister
1897-1936, edizione anastatica di quello pubblicato nel 1936 dall’omonima rivista
il cui ultimo numero è andato alle stampe nel 1944) erano oramai datati, ad eccezione
forse della bibliografia ragionata di Claude Gaier (C. GAIER, Les armes, Brepols, 1979);
recentemente Aldo Settai ha fatto un punto sugli studi riguardanti gli armamenti me-
dievali che è in corso di pubblicazione.
Se era vero nel 1982 che «niente di ciò che è stato scritto fino ad oggi è in teoria
da scartare, perché tutto serve se non altro a comprendere il processo storico di que-
sta disciplina, dove gli errori e i momenti di regresso contano almeno quanto quelli
di chiarimento e di spinta», come scriveva Boccia, oggi diviene quasi una necessità cer-
care di fornire uno strumento il più possibile chiaro ed esauriente, che tenti di dare
delle indicazioni in grado di orientare tanto lo studioso quanto l’amatore tra le opere
fondamentali, tra quelle di profilo più basso o le tesi oramai datate; tra i lavori di ele-
vato interesse ma meno noti.
Pensando a queste problematiche è stato notato, come osservava De Vita, «il non
facile reperimento dei testi anche stranieri», dei numerosi volumi, molti di grandis-
simo interesse, che in Italia è faticoso, spesso impossibile, consultare. Pertanto, sulla
base delle indicazioni lasciate da Carlo De Vita, una delle priorità che si è voluto dare
alla ideazione di una bibliografia è un’indicazione utile sul modo di trovare nelle bi-
blioteche italiane i differenti titoli.
Questa consapevolezza, basata sull’esperienza di lavoro quotidiano, ci ha indotto
a rendere l’accessibilità delle singole opere il criterio principe nella scelta e selezione
dei titoli, ben consci che qualunque bibliografia sulle armi antiche sarà, sempre per
riprendere le parole di Boccia, «forzatamente parziale pure se estesa».
In un panorama bibliografico vasto ed estremamente vitale, unito a quella che or-
mai possiamo definire maturità della disciplina, la complessità e la diversificazione di

Premessa
argomenti, terminologie, metodologie ed intersezioni con discipline afferenti rende
difficoltoso orientarsi. In questa fase della disciplina oplologica, la necessità di orien-
tarsi nell’ampia bibliografia che è effettivamente e concretamente reperibile nelle bi-
blioteche italiane diviene più pressante dell’offrire una panoramica completa ed
esaustiva su tutto ciò che è stato pubblicato ma è rintracciabile solo in mercati ristretti 15
come quello antiquario, o è comunque difficilmente reperibile anche se fondamen-
tale. In questa fase abbiamo ritenuto fruttuoso dare compimento al lavoro intrapreso
da De Vita per il materiale bibliografico presente nelle biblioteche italiane, conside-
rando anche quanto questa disciplina parli italiano grazie ai numerosi autorevoli stu-
diosi italiani e a quelli esteri che si sono dedicati alle armerie presenti sul territorio ita-
liano, scrivendo direttamente o traducendo in italiano, senza contare i numerosi
termini tecnici della disciplina presi in prestito dalla lingua italiana. Questo lavoro bi-
bliografico intende essere contemporaneamente un punto di arrivo per la ricerca com-
piuta sin qui, e un punto di partenza reale per l’accorpamento, secondo i criteri di De
Vita, di ciò che concretamente lo studioso come l’amatore possono trovare conser-
vato nelle biblioteche italiane.
NOTE INTRODUTTIVE
NOTA STORIOGRAFICA*

L’interesse per gli armamenti antichi è sempre stato sentito da parte di molti in-
tellettuali e storici che si sono interessati alle vicende belliche, alla storia delle tec-
niche artigianali, alle problematiche delle rappresentazioni antiche. Basti pensare
all’attenzione degli scrittori greci per gli armamenti delle guerre contro i persiani,
a trattati come quello del XII secolo di Bartolomeo Anglico e alle sue considerazioni
sulla lavorazione dei metalli o alle descrizioni di Vasari nel segnalare armi e arma-
ture nei lavori degli artisti di cui redige le Vite. Ma una vera autonomia della di-
sciplina nasce sulle esigenze del collezionismo principesco e delle loro armerie, che
per la maggior parte esistono ancora oggi (alcune di esse ancora nei luoghi origi-
nari, come quella della del castello di Ambras iniziata nel 1553 da Ferdinando d’Au-
stria). Nel 1677 venne redatto il Catalogo Legati del Museo Cospiano nel quale fi-
guravano le armi (molte di grandissimo interesse, alcune delle quali oggi scomparse),
e il primo trattato dedicato alle armi antiche è del 17861, ma il vero interesse na-
sce con il romanticismo, al seguito del romanzo storico di autori come Scott, Du-
mas e il Gothic Revival soprattutto di ambito architettonico. In Francia è proprio 19
un architetto, Viollet-le-Duc, a dedicare ampio spazio agli armamenti medievali e
rinascimentali nel suo Dictionnaire2 composto sotto il regno di Napoleone III,
amante delle armi antiche e studioso di artiglieria. Sono anni, questi, in cui ogni
nazione vede aumentare le ricerche in ambito oplologico, ognuna spinta da diverse
motivazioni storico-nazionalistiche.
Possiamo però indicare il 1890 come data di nascita dello studio scientifico sulle
armi antiche, anno in cui Angelo Angelucci pubblicava il Catalogo dell’Armeria Reale
di Torino3. Non si trattava della prima opera sull’armeria dinastica di casa Savoia (nel
1840 veniva dato alle stampe il catalogo del Seyssel d’Aix e nel 1859 il gesuita An-
tonio Bresciani, sulla scia dell’eruditismo dell’epoca, scrisse un saggio sull’armeria
dal taglio lessicografico)4, e nemmeno il primo catalogo di un’armeria (nel 1835
usciva il primo importante catalogo di un’armeria, quello del Museo Tsarskoé-Selo;
nel 1839 veniva pubblicato quello dell’importantissima Real Armeria di Madrid,
frutto della collaborazione tra lo storico francese Achille Jubinal e del litografo pe-
rugino Gaspare Sensi)5; ma nell’opera di Angelucci venivano gettate le basi meto-
dologiche per un approccio scientifico all’argomento, una metodologia tutt’oggi in-
superata che si lasciava alle spalle il gusto squisitamente antiquario. Ma non solo:
alla descrizione degli oggetti l’Angelucci allegava una ricca documentazione d’ar-
chivio finalizzata al riconoscimento preciso e all’attribuzione di ogni singolo pezzo.
Si apriva così la strada ad uno studio razionale sugli armamenti, apparentemente
iscrivendosi all’interno della necessità che il giovane regno d’Italia aveva di unifor-
mare i propri codici militari e creare un lessico specifico unitario, necessità che già
nel 1833 aveva visto uscire postumo (la prima edizione è del 1816) il Dizionario
militare italiano di Giuseppe Grassi, membro della Reale Accademia delle Scienze
di Torino6, e nel 1835 Gregorio Carbone redigeva il dizionario d’artiglieria7.
Apparentemente, perché i lavori dell’Angelucci precedenti alla pubblicazione del
suo catalogo erano finalizzati alla raccolta di documenti, prevalentemente d’archi-
vio e lessicografici, per i suoi intenti polemici energicamente rivolti contro l’Acca-
demia della Crusca. Nascevano così le prime raccolte di documenti per servire la
storia degli armamenti8. La fruttuosità di questo campo d’indagine (che l’Angelucci
rivolgeva anche verso settori d’interesse che vedranno uno sviluppo solo in anni re-
centi, come lo studio delle armi preistoriche, precorrendo con forte anticipo i
tempi)9 ebbe naturale e prolifica prosecuzione in alcuni studi finalizzati alla raccolta
documentaria su armi e armaioli, soprattutto negli archivi lombardi: venivano pub-
blicati tra il 1881 e il 1912 contributi dal taglio essenzialmente archivistico, tra cui
si segnalano per precisione e interesse quelli di Luca Beltrami, Antonio Bertolotti,
Gerolamo Biscaro e Emilio Motta comparsi sulla rivista Archivio storico lombardo,
Nota storiografica

che spostavano l’attenzione non più solo sugli oggetti, ma sugli armaioli, le moda-
lità produttive, il commercio delle armi e gli utilizzi civili e militari10. Nel 1903
usciva il fondamentale studio di Jacopo Gelli (celebre studioso di armi e storico del
duello) e di Gaetano Moretti sui Missaglia, la prima opera monografica interamente
dedicata a una dinastia di armaioli11.
Anche Oltralpe l’attenzione verso i documenti d’archivio dava importanti ri-
sultati, basti pensare ad alcuni contributi apparsi sul Burlington Magazine e all’im-
ponente raccolta di documenti di Giraud, conservatore del Musée Archéologique
20 di Lione12.
Tra Ottocento e Novecento si registra un incremento della produzione di cata-
loghi di armerie non più solo dinastiche. Nel 1889 Léon Robert scriveva il catalogo
del museo d’Artiglieria di Parigi (che nel 1905 si fuse con il Musée del’Armée di-
venendo il museo che ancora oggi è possibile visitare), opera non particolarmente
innovativa ma che aveva il merito di segnalare con precisione i marchi di ogni
pezzo13; Boeheim (autore del primo manuale sulle armi antiche che ancora oggi of-
fre interessanti spunti, in particolare sull’evoluzione della disciplina oplologica)14
dava alle stampe, tra il 1894 e il 1898 i due volumi sulle collezioni d’arte della casa
imperiale austriaca, tra cui spiccano le armi, in particolare quelle difensive15; nel
1898 veniva pubblicato un nuovo catalogo della Real Armeria di Madrid, che in
parte recepiva la lezione dell’Angelucci16; Charles Ffoulkes (autore tra l’altro di uno
dei più importanti manuali sulla storia degli armamenti, che dava centralità agli
aspetti tecnici e d’utilizzo dell’armatura)17 tra il 1916 e il 1917 consegnava alle
stampe in due volumi The Armouries of the Tower of London. Inventory and survey18.
La moda collezionistica aveva favorito, in Italia come altrove, la nascita di col-
lezioni private. Nella sola Firenze vi erano le collezioni di Frederick Stibbert e quella
di Stefano Bardini, all’estero quella di Charles Alexander, Baron de Cosson (autore
di un importante studio sulla collezione di Maurice Telleyrand-Périgord duca di
Dino)19 o quella Charles Buttin20, autore attivo in numerose riviste e associazioni
storiche europee pubblicando importanti saggi sulle armi e raccolte documentarie.
Alfredo Lensi, tra gli anni 1917 e 1918, redigeva il catalogo del Museo Stibbert (che
il collezionista alla sua morte lasciava alla città di Firenze)21. Negli stessi anni (il
primo volume usciva nel 1917 mentre il secondo nel 1927) veniva compilato il ca-
talogo del Musée de l’Armée di Parigi (oramai fuso con il museo d’Artiglieria) da
Gustave Niox, generale in pensione e direttore del museo, e il generale Augustin Ma-
riaux22. In Svizzera venivano scritti i cataloghi di importanti musei come la guida
della piccola ma importante collezione della Rathaus di Lucerna23 o, sempre dello
stesso autore, Shweizerisches Landesmuseum, opera che illustra l’evoluzione degli ar-
mamenti svizzeri24. Wegeli nel 1920 pubblicava l’inventario preciso e minuzioso
delle armi del museo di Berna, inserendo brevi inquadramenti storici e misurazioni
molto precise25.
Nel 1923 usciva Kostbare Waffen aus der Dresden Rüstkammer di Erich Haenel,
continuazione ideale del volume del 1897 di Max Von Ehrental, Führer durch das
Königliche Historische Museum zu Dresden, che arricchiva di materiale iconografico
la descrizione della magnifica armeria di Dresda26.
Negli anni Venti e Trenta anche le collezioni statunitensi organizzavano i primi

Nota storiografica
importanti cataloghi: nel 1924 Hellen Ives Ghilchrist compilava il catalogo della
importante collezione John Long Severance di Cleveland (in parte proveniente dalla
collezione di Frank Gair Macomber di Boston)27; nel 1933 prendeva forma la prima
grande descrizione del più importante fondo di armi e armature del Metropolitan
Museum of Art di New York ad opera di Stephen V. Grancsay28. Il fondo era stato
acquistato da Bashford Dean, uno dei più importanti curatori del museo e autore
nel 1914 del primo catalogo dedicato a una collezione statunitense29 (ampliato nel
1930 dallo stesso Dean con la collaborazione di Grancsay)30. Tutte opere che, sep-
pur ormai incomplete e in qualche punto metodologicamente superate, sono an- 21
cora utili strumenti di lavoro.
Sostanzialmente, durante la prima metà del Novecento, i lavori di raccolta do-
cumentaria furono messi da parte in favore di importanti opere catalografiche, al-
cune ancora fondamentali, che descrivevano gli oggetti conservati nelle armerie. Si
riscontrano tuttavia importanti studi di carattere generale come il celebre lavoro di
Mann sulle armature del santuario di Santa Maria delle Grazie31 che, partendo dal
recupero e dall’analisi delle armature presenti nel santuario, analizzava l’armatura
italiana del Quattrocento, inscrivendosi nei suoi lavori finalizzati alla ricostruzione
degli armamenti difensivi tra XV e XVI secolo comparsi sulla rivista Archeologia32.
Nel 1939 venivano pubblicate le analisi dei ritrovamenti archeologici della batta-
glia di Wisby33 (sodalizio quello tra archeologia e armi antiche che verrà ripreso solo
in anni recenti), mentre in Italia usciva l’ancora bibliograficamente interessante vo-
lume di Malatesta34.
Dagli anni Cinquanta, favorita anche dalla nascita di alcune riviste specializzate,
sorse un rinnovato interesse per le armi antiche. Nella prima metà del secolo na-
scevano le prime riviste specializzate, la più antica delle quali è il Bulletin de la So-
ciêté des Amis du Musée de l’Armée, il cui primo numero risale al 1909; le danesi Vaa-
benhistoriske Aarboger, edita dal 1935, e Tojhusmuseets Skrifter del 1945, mentre dal
1937 in Svezia viene stampata Livrustkammaren. Nel 1953 usciva il primo numero
del Journal of the Arms and Armour Society, rivista che si è occupata dei più dispa-
rati aspetti legati alla storia delle armi. Nello stesso anno in Svizzera prendeva vita
Armes Anciennes, con contributi soprattutto incentrati su collezioni elvetiche, tra i
quali figurano importanti studi. L’anno seguente usciva il primo volume di Armi
antiche, che si segnala tra le più antiche riviste del settore, pubblicata dall’associa-
zione torinese Accademia di San Marciano, unica rivista italiana interamente de-
dicata alle armi antiche. Continua tutt’oggi a pubblicare il bollettino annuale con
contributi indirizzati ai più diversi settori che interessano l’oplologia (dal collezio-
nismo alla ricerca documentaria, dallo studio delle fortificazioni alla vessillologia).
Nel 1959 nasceva dall’associazione tedesca Waffen-und Kostümkunde l’omo-
nima rivista. I contributi presenti si segnalano per varietà d’argomenti, per l’inno-
vazione e il grande spessore e rigore scientifico, rendendola una delle più prestigiose
riviste del settore.
L’interesse principale continuava a rivolgersi verso le grandi collezioni con gli og-
getti in esse conservati, ma le metodologie mutavano applicando e perfezionando
i metodi indicati dell’Angelucci. Hayward poneva criteri scientifici nell’analisi e nella
catalogazione delle collezione d’armi del Victoria and Albert Museum di Londra35
Nota storiografica

e Claude Blair scriveva una sintesi sulla storia dell’armatura36. Ma è stato grande me-
rito di Bruno Thomas e Ortwin Gamber aver magistralmente coniugato i risultati
delle ricerche d’archivio con l’analisi storica e stilistica dei pezzi conservati nelle ar-
merie. Indubbio il loro eccellente contributo per la storia dell’armatura europea, in
particolare quella tedesca e italiana37.
In tutti questi anni l’attenzione continua sempre a essere concentrata verso gli
armamenti di interesse artistico e storico, in particolar modo verso l’armatura. Sarà
22 alle soglie degli anni Settanta che gli interessi, pur avendo sempre al proprio cen-
tro le armi più lussuose, inizieranno a diversificarsi per campo d’indagine e per me-
todologia.
Nasceva nel 1961 in Spagna la rivista Gladius, che ancora oggi è una delle più
prestigiose nel settore, sulla quale comparivano contributi che utilizzavano tipolo-
gie di fonti differenti per esaminare la storia degli armamenti di ogni epoca storica.
Comparivano le prime opere monografiche interamente dedicate alle armi da
fuoco, che fino a questo momento erano rimaste nell’ombra38. Precursore italiano
di questo filone di ricerca fu Agostino Gaibi con una prima serie di contributi com-
parsi su Armi antiche tra il 1955 e il 196039; in questi utilizzava non solo gli oggetti
e le fonti d’archivio ma anche manoscritti inediti, come il celebre testo del Petrini,
di cui ha fornito una prima trascrizione. I risultati delle sue ricerche continuavano
ad essere presentati sulla rivista italiana fino al 1971. L’esperienza accumulata in que-
sto settore fu riversata nel fondamentale volume del 1968, nel quale segnava le prin-
cipali tappe della storia dell’arma da fuoco in Italia40. Nello stesso anno Di Carpe-
gna pubblicava uno studio sulle armi da fuoco della collezione ex Odescalchi di
Palazzo Venezia a Roma41.
Su questo tema si concentrarono gli studi sulle evoluzioni tecniche come il li-
bro di De Florentis42. Anche all’estero l’argomento fu frequentato con successo43 e
ne sono prova le efficaci sintesi (anche se alcune volte eccessivamente divulgative)
come quella di Peterson del 1962, tradotta in italiano l’anno seguente44. Anche gli
studiosi esteri indagavano fonti fino a quel momento tralasciate, come Partington
che, nel suo ormai celebre lavoro sul fuoco greco e le primitive polveri da sparo45,
interrogava manoscritti e trattati medievali e rinascimentali anche con le metodo-
logie della chimica.
Una parte della ricerca oplologica si riallacciava alla storia militare, fatto non
scontato, basti pensare ai quattro volumi sulla storia degli eserciti e dei loro arma-
menti46.
Si moltiplicano le mostre dedicate alle armi antiche, tra le quali segnaliamo quella
organizzata da Marcello Terenzi a Tokio in occasione delle Olimpiadi del 1964, in-
centrata sulle armi antiche conservate nei musei italiani47; anche le aste dedicate alle
armi antiche (e più tardi alla militaria in generale) prolificano in tutte le maggiori
case d’asta europee e nord americane (pubblicando cataloghi che rappresentano an-
che un eccellente strumento di studio), segno evidente che il collezionismo di que-
sto genere di oggetti diveniva un fenomeno diffuso presso ogni strato sociale e non
più esclusivamente d’élite.

Nota storiografica
Su questa solida base e tradizione storiografica a partire dalla fine degli anni Ses-
santa nasce quella che può essere considerata una nuova stagione dello studio delle
armi antiche.
Continuano ad essere scritti cataloghi di collezioni come quello dell’ex collezione
Odescalchi48 e l’interesse principale è ancora rivolto verso le armi di pregiata fat-
tura (come testimoniano i numerosi contributi comparsi sul Metropolitan Museum
of Art Bulletin, poi Metropolitan Museum Journal, firmati da Stephen V. Grancsay,
Claude Blair, Helmut Nickel e in anni più recenti Stuart W. Pyhrr e Donald J. La
Rocca). 23
A cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta nasce un rinnovato interesse per le armi
orientali provenienti da ogni regione dell’Asia, che nei decenni precedenti si era li-
mitato quasi esclusivamente ad analisi descrittive49. In Italia esce l’importante la-
voro di Alfieri50. Il Museo Nazionale di Tokio pubblica il suo catalogo, nel quale si
descrive anche l’importante collezione di armi51. Dobree e Robinson nel 1970 por-
tano alla ribalta le lame delle spade giapponesi52; nel 1974 esce il secondo volume
(il primo era del 1966) del monumentale lavoro di Hawley sugli armaioli del Giap-
pone53; vengono scritti anche da studiosi giapponesi importanti saggi a livello in-
ternazionale, in particolare ricordiamo quelli sugli tsuba54. Di pari interesse è lo stu-
dio per le armi musulmane55, in particolare quelle turche e il loro riflessi sugli
armamenti dell’Europa Orientale56, così come quello per le armi indiane57.
Cresce l’interesse verso il contesto nel quale le armi venivano prodotte e utiliz-
zate. Camerani Marri pubblica gli statuti dell’arte dei corazzai di Firenze e nel 1960
quelli delle arti dei correggiai, tavolacciai e scudai di Firenze58; Carlo De Vita nel
1970 da alle stampe il suo contributo sugli armaioli romani, indagine svolta negli
archivi dell’Università e della Confraternita di Sant’Eligio dei Ferrari di Roma59.
I tempi erano maturi per manuali di carattere generale come quelli di Norman,
di Nickel e di Reid60.
L’attenzione per le armerie si sposta adesso anche sulle strutture che ospitano le
collezioni e sulle metodologie museografiche: interessante esempio è il volume del
1977 dedicato alla riapertura dell’Armeria Reale di Torino e al suo riordino61. Il te-
sto presenta i rapporti dei lavori di restauro e recupero degli ambienti; contributi
sui criteri museografici (veniva anche dedicato un intero ambiente alle armi orien-
tali) e ricerche indirizzate verso i saloni storici.
L’articolarsi della disciplina richiedeva nuovi strumenti soprattutto per l’unifica-
zione di un lessico. Musciarelli nel 1971 propone un dizionario delle armi62 e nel 1972
esce il Glossarium Armorum63: un dizionario multilingue, tedesco, italiano, francese,
inglese, ceco e danese (nell’edizione del 1981 vengono aggiunti spagnolo, polacco e
russo) composto da tavole illustrative di armi difensive e il loro nome in ognuna di
queste lingue. Claude Blair cura un’enciclopedia ragionata sulle armi tradotta in va-
rie lingue, tra cui l’italiano (che però si discosta molto dall’edizione originale inglese)64.
Alla fine degli anni Settanta Lionello Giorgio Boccia presentava un intervento sui pro-
blemi lessicali nello studio delle armi antiche al convegno nazionale sui lessici tecnici
nelle arti di Cortona65. Da queste premesse traggono le mosse i due dizionari termi-
nologici sulle armi difensive e sulle armi bianche66. Questi due strumenti avevano l’in-
Nota storiografica

tento di fornire supporto alla descrizione catalografica degli oggetti. Ma di fatto gli
anni Ottanta registrarono un freno verso le attività museali, complice la chiusura al
pubblico, e sovente anche agli studiosi, di numerose collezioni in Italia come all’estero.
Il progetto editoriale dei due dizionari terminologici, concepiti come parte di una col-
lana che doveva comprendere altri quattro volumi monografici, s’interruppe. Ciò non
implicava l’interruzione della realizzazione di nuovi cataloghi, che rimanevano sem-
pre al centro degli interessi della ricerca: ne è testimone la vasta produzione di Boc-
cia tra cui degni di nota sono il catalogo del museo Stibbert (di cui fu direttore), del
24 museo Poldi Pezzoli di Milano, dell’armeria del museo civico di Bologna67. Ma nella
prolifica produzione di Boccia, uno degli studiosi più significativi nella storia della
disciplina, s’inseriscono efficaci e profonde sintesi monotematiche come gli studi sul-
l’armatura e sulle armi bianche italiane68, il lavoro scritto con Blair69, lo studio sulle
armature del santuario di Santa Maria delle Grazie, il testo sulle armi prodotte in Lom-
bardia (redatto con Marco Morin e Francesco Rossi)70 e i lavori sul rapporto armi ma-
teriali e rappresentazioni artistiche71.
Nel clima generale di questi anni compaiono anche ricerche dai tagli metodo-
logici e disciplinari disparati, affrontati dai maggiori studiosi degli ultimi decenni
quali i già ricordati Gamber, Boccia, Blair, Norman, Nickel, Pyhrr, Zygulski, stu-
diosi come José A. Godoy, Jean Paul Reverseau o Giorgio Dondi, i cui lavori com-
paiono in opere monografiche e in riviste specializzate come l’Arms and armor an-
nual, oltre che relazioni, notizie e conferenze presso lo IAMAM (International
Association of Museums of Arms and Military) o seminari specifici (in Italia si ri-
corda il primo congresso sulle armi antiche, organizzato a Torino dall’Accademia
di San Marciano, o il seminario del 1986 tenutosi al museo Stibbert con tema l’ar-
matura)72. Tra i filoni più proficui approfonditi in questi anni ricordiamo quelli dal
profilo storico-economico, tra i quali citiamo a titolo di esempio quelli di Luciana
Frangioni73. Vengono anche studiati i manoscritti e libri antichi che trattano di armi
(trattati militari, sul duello, sull’artiglieria)74; strumenti iconografici come l’impo-
nente raccolta di David Nicolle75.
Ancora negli anni Ottanta iniziava l’interesse per armi meno lussuose, come
quelle in asta a cui Mario Troso dedicava un volume con un ampia raccolta docu-
mentaria testuale, iconografica e materiale76. Uscivano i famosi libretti editi dalla
londinese Osprey Publishing (tutt’oggi in produzione), opere di argomento storico
militare che dedicavano una collana, Man at arms, agli armamenti, alle uniformi e
all’equipaggiamento militare. Anche se si tratta di lavori qualitativamente discon-
tinui, molti di questi volumi meritano di essere menzionati, anche in virtù delle ric-
che tavole iconografiche.
Oramai era chiaro che la materia oplologica poteva essere affrontata solo con la
multidisciplinarietà e, nonostante gli anni Novanta non abbiano registrato entu-
siasmanti novità, il XXI secolo vide riprendere gli studi con profitto.
Le armerie e i musei, anche se raramente promotori di lavori di catalogazione,
pubblicano studi monografici e bollettini77. Mentre l’Accademia di San Marciano
si occupa del primo supplemento del catalogo Angelucci dell’Armeria Reale di To-
rino, a cura di Giorgio Dondi, del quale ricordiamo anche il catalogo delle armi in
asta del Museo Nazionale di Artiglieria di Torino78.

Nota storiografica
Il rapporto tra oplologia e storia militare si fa adesso sempre più stretto, so-
prattutto in seguito alla pubblicazione del lavoro di Parker, che dedica ampi spazi
alle innovazioni dell’armamento in età Moderna79. Vengono pubblicati risultati
frutto delle analisi degli armamenti ritrovati negli scavi archeologici80, argomento
tralasciato dai tempi del già ricordato lavoro di Thordeman sulle armi della batta-
glia di Wisby. Grazie a ciò gli studiosi iniziano a prendere in considerazione armi
non solo di grande interesse artistico ma anche di fattura ordinaria o di produzione
industriale81.
Importanti le mostre organizzate in questi anni di cui ricordiamo i cataloghi della 25
mostra del 1995 del Museo Nazionale di Artiglieria di Torino e quello della mo-
stra della ex collezione Odescalchi82.
Da due mostre sul manierismo nell’arte dell’armatura (quindi con un taglio spic-
catamente storico artistico), una tenuta al Metropolitan Museum of Art di New York
e l’altra al Musée d’art et d’histoire de la ville di Ginevra83, sono scaturiti i più im-
portanti risultati sulla storia degli armaioli milanesi del XVI secolo, grazie alle mi-
nuziose ricerche d’archivio condotte da Silvio Leydi. Queste hanno permesso e in-
coraggiato la continuazione dei lavori sulla produzione e il commercio di armi.
Il futuro dell’oplologia, seppur rimanendo una disciplina di nicchia, può essere
visto con ottimismo. Negli ultimi anni solo in Italia sono stati scritti lavori im-
portanti, sia di stampo tradizionale sia innovativo per argomento e metodologia. Un
celebre italianista come Amedeo Quondam ha voluto approfondire lo studio del-
l’armatura cinquecentesca84. Continua il proficuo sodalizio tra la storia militare e
l’oplologia85. È stata portata ad Aosta e a Firenze nel 2007 una mostra sulle spade
dal Medioevo e alla prima età Moderna, che ha raccolto gli esemplari più impor-
tanti oggi conservati in tutto il mondo86. Nelle più recenti mostre di oggetti arti-
stici è spesso dedicato uno spazio specifico alle armi, segno dell’interesse che ormai
coinvolge gli studiosi più attenti di altre discipline87. Presso la Biblioteca Nazionale
Centrale di Roma è stata organizzata nel 2005 un’importante mostra bibliografica
dedicata al duello88. Oltre a questo è stato aperto un nuovo museo dedicato alle armi
antiche, il Museo delle Armi e della Tradizione Armiera di Gardone Val Trompia,
con un catalogo sulla mostra inaugurale corredato in apertura da interessanti
studi89. Nel numero di settembre-novembre del 2010 della rivista d’arte Zapruder
Fulvio Cervini, ex direttore dell’Armeria Reale di Torino e docente di Storia del-
l’arte presso l’Università di Firenze, ha pubblicato un interessante intervento sulle
armi di origine coloniale conservate (e molte non più visibili) nell’Armeria Reale e
nel Museo d’Artiglieria di Torino90. Recentemente, a conferma del vasto interesse
che ancora sussiste per la storia delle armi anche tra i non specialisti, sono state pub-
blicate due sintesi monografiche dal taglio divulgativo dedicate una alle armi bian-
che e l’altra alle armi da fuoco91.

MARCO MERLO
Nota storiografica

26
LA BIBLIOGRAFIA DE VITA:
STRUTTURA E PRINCIPI DI BASE

Una delle prime problematiche che ci trovammo ad affrontare una volta preso in
mano il progetto del compianto Carlo de Vita fu capire cosa esattamente avevamo di
fronte, e come il lavoro si sarebbe potuto sviluppare in seguito. Se da un lato infatti
disponevamo da subito di un’ampia mole di dati ricavati da SBN e già organizzati in
maniera embrionale in alcune categorie, era altresì palese che l’opera era appena agli
inizi e che avremmo dovuto cercare di comprendere appieno le intenzioni dello stu-
dioso per poter procedere.
Si trattava quasi certamente di un lavoro concepito almeno inizialmente per uso
personale e non destinato alla pubblicazione, ma tuttavia tale per impostazione ed
estensione da destare notevole interesse. Sicuramente l’aspetto più importante e in-
novativo che si poteva cogliere considerando il materiale disponibile consisteva nel-
l’origine dei dati stessi: la maggior parte delle bibliografie esistenti (quali che sia l’ar- 27
gomento di cui si occupano) presenta infatti una collezione di titoli variamente
suddivisi, scelti dal curatore nel panorama delle pubblicazioni esistenti e selezionati
principalmente sulla base della loro importanza dottrinale. De Vita invece aveva av-
viato l’opera chiaramente considerando solo ed esclusivamente il materiale reperibile
tramite l’OPAC di SBN, ricercato tramite una combinazione di parole chiave.
Perché dunque decidere di portare avanti un progetto bibliografico fondato su tali
basi, e quali pregi e difetti esso comporta? Si potrebbe infatti obiettare che questa scelta
incida almeno in parte sulla completezza del lavoro, poiché qualsiasi opera che sia pre-
sente sul territorio italiano, ma non conservata in biblioteche aderenti al Sistema Bi-
bliotecario Nazionale, ne resta automaticamente esclusa. Se questo è indubbiamente
un difetto, è anche vero che i pregi di tale decisione sono notevoli.
Anzitutto, come evidenziato più oltre da Lucia Gasperoni nel suo contributo, la
caratteristica precipua di SBN è la sua capillarità: con la partecipazione di un numero
sempre crescente di biblioteche sparse sulla totalità del territorio nazionale, e i quasi
10 milioni di titoli attualmente catalogati e reperibili via web, esso costituisce oggi-
giorno la principale risorsa per chiunque si accinga a operare una qualsiasi ricerca di
carattere bibliografico. Se è vero che vi sono molte collezioni, anche di rilievo, che non
partecipano ancora al progetto, è altresì corretto dire che il loro numero è in costante
diminuzione con un processo che ormai possiamo considerare irreversibile, e sempre
più frequenti sono le iniziative di catalogazione di fondi e riversamento dei cataloghi
già esistenti nel database nazionale. Pertanto la base dati realmente accessibile è
enorme e in costante crescita.
Un altro evidente punto di forza di SBN è la fruibiltà: tramite un qualsiasi colle-
La bibliografia De Vita: struttura e principi di base

gamento al web è possibile in poco tempo effettuare ricerche più o meno mirate, rie-
laborando i dati e giungendo ad ottenere precise informazioni sull’opera, o le opere,
cercate. Il contenuto stesso del database poi è in costante evoluzione: ormai ogni nuovo
volume che entri in possesso di una biblioteca viene automaticamente inserito online
e in pochi minuti diventa reperibile tramite l’OPAC, i cui dati sono pertanto prati-
camente aggiornati in tempo reale.
Possiamo dunque dire che il concetto di fondo di questa bibliografia è quello di
fornire una guida che permetta agli studiosi di districarsi nella miriade di informa-
zioni fornite da SBN, agevolando quindi il reperimento di indicazioni relative alla lo-
calizzazione delle singole opere, punto di partenza fondamentale per poter poi pro-
cedere alla consultazione delle stesse, scegliendo la più vicina biblioteca in possesso
dei testi oppure nel caso essi siano conservati solo in località eccessivamente distanti
(come spesso accade per opere particolarmente rare) procedere alla richiesta dei vo-
lumi tramite il prestito interbibliotecario92.
Per finire, va spesa qualche parola su quali criteri abbiano guidato l’elaborazione
dei dati e la loro disposizione, una volta reperiti tramite ricerche mirate su SBN.
Tutti i titoli catalogati sono preceduti da un numero progressivo; seguendo l’esem-
pio del materiale lasciato da De Vita, si è deciso di organizzarli in sezioni distinte per
argomento, ciascuna delle quali è corredata di una breve nota introduttiva che ne de-
linea il contenuto; le opere sono state collocate in ciascuna di esse valutando quale fosse
la loro tematica principale, e quando (come spesso è accaduto) ci si è trovati a con-
28 siderare testi di ampio respiro che presentavano spunti di interesse diversi, si è prov-
veduto a inserirli nella loro categoria principale dandone però notizia anche nelle in-
troduzione delle altre categorie interessate.
Infine i volumi, all’interno di ciascuna sezione, sono stati collocati in ordine alfa-
betico per autore; questa scelta è stata considerata preferibile rispetto ad altri metodi
(ad esempio l’ordinamento per data di pubblicazione) anche in considerazione del fatto
che il nome dell’autore è una delle chiavi principali di ricerca sull’OPAC di SBN. Per
le opere uscite in più edizioni, si è preferito perlopiù indicare la prima e di seguito se-
gnalare gli aggiornamenti più significativi; lo stesso è stato fatto per testi pubblicati
in più di una lingua.

LUCA TOSIN
BREVE GUIDA ALL’USO DI SBN

Cos’è SBN
Con le sue 4441 biblioteche, tra statali, universitarie, di istituzioni pubbliche e pri-
vate, per un totale di circa 15000 presenti sul territorio nazionale, e i suoi 71 poli, SBN
rappresenta la principale porta d’accesso al patrimonio documentario italiano. At-
traverso il suo catalogo collettivo, accessibile 24 ore su 24 tramite internet dal por-
tale Internet culturale93 e dal sito del Servizio bibliotecario nazionale94, è possibile ef-
fettuare ricerche all’interno dei cataloghi delle biblioteche che afferiscono all’Indice
nazionale.
Attualmente, nel catalogo SBN sono presenti 9.696.220 titoli (di cui 9.363.502
monografie e 332.718 periodici), corrispondenti a 48.037.153 localizzazioni (ovvero
copie catalogate e conservate presso le biblioteche afferenti)95.
La struttura di SBN è organizzata in poli locali, ovvero insiemi di biblioteche che
cooperano in maniera automatizzata per la gestione dei servizi, aggregate su base geo- 29
grafica; a loro volta i poli sono collegati all’Indice, che costituisce il nodo centrale della
rete ed è gestito dall’Istituto centrale per il catalogo unico (ICCU).
L’Indice contiene il catalogo collettivo delle pubblicazioni acquistate e messe a di-
sposizione per il prestito e la consultazione dalle biblioteche afferenti.
SBN si basa sulla catalogazione partecipata, che consente alla biblioteche di con-
dividere la medesima descrizione bibliografica, a cui ogni istituto lega i dati relativi
al proprio posseduto; in questo modo le singole biblioteche sono autonome nella ge-
stione del proprio patrimonio, ma condividono con le altre biblioteche del polo e del-
l’Indice i dati descrittivi che identificano in maniera univoca una pubblicazione e le
entità che ne detengono la responsabilità intellettuale (autori, curatori, editori, enti
promotori, etc.).

Un po’ di storia
SBN prende avvio come progetto sperimentale nel 1985, quando le due bi-
blioteche nazionali centrali di Roma e Firenze costituiscono i primi poli; nel
1992 nasce ufficialmente l’Indice SBN, grazie al collegamento di altri poli alla rete
SBN.
Nel 1997 viene aperto l’Opac96 SBN, l’interfaccia amichevole del catalogo che con-
sente agli utenti di accedere da remoto alla base dati nazionale; nel 2002 è partito il
progetto di evoluzione dell’Indice, denominato Indice 2, che, oltre a ristrutturare, in-
tegrare e razionalizzare la base dati, ha previsto l’apertura dell’Indice a sistemi di ge-
stione di biblioteche non SBN, che però utilizzino i più diffusi standard di condivi-
sione dati97.

Come si usa SBN98


Nell’Indice SBN sono presenti le descrizioni bibliografiche relative al posseduto
acquistato dalle biblioteche a partire dagli anni Novanta, o dall’anno di adesione delle
singole biblioteche a SBN, nonchè una buona parte del pregresso recuperato dai ca-
taloghi cartacei antecedenti agli anni Novanta.
Breve guida all’uso di SBN

La ricerca all’interno dell’Indice può essere fatta attraverso i moduli Catalogo SBN,
Cataloghi storici, Cataloghi speciali, Altri cataloghi.
In particolare, l’OPAC SBN consente di:
- identificare i documenti di interesse;
- individuare le biblioteche che li possiedono ed accedere alle loro schede anagra-
fiche;
- verificare la disponibilità dei documenti nelle singole biblioteche grazie alla pos-
sibilità di accedere direttamente agli opac locali;
-sapere se di quel documento esiste una copia digitale ed eventualmente accedervi.
30
La ricerca base consente di effettuare le ricerche attraverso gli accessi formali (ti-
tolo e autore) e semantici (soggetto99 e classificazione Dewey.
E’ possibile però accedere anche ai sottoinsiemi del catalogo, per effettuare ricer-
che di singole tipologie di documenti, ovvero:
- libro moderno, per pubblicazioni edite a partire dal 1831;
- libro antico, per opere edite dal XV secolo al 1830;
- musica (musica manoscritta, musica a stampa e libretti d’opera);
- grafica;
- cartografia

La maschera di ricerca avanzata consente di effettuare l’interrogazione tramite al-


tri canali (collana, titolo uniforme, editore, luogo di pubblicazione, etc.), seleziona-
bili dal menù a tendina e per un massimo di tre. Tutti questi termini possono essere
combinati tra loro, anche utilizzando gli operatori logici AND e OR100. Ulteriori re-
strizioni possono essere effettuate tramite i filtri relativi all’intervallo di pubblicazione,
alla tipologia di documento (monografia, periodico, spoglio), al tipo di documento,
alla lingua e al paese di pubblicazione.
Il risultato della ricerca sarà un elenco sintetico dei titoli recuperati; da questa prima
lista sarà possibile selezionare i titoli di interesse e di questi visualizzare la scheda com-
pleta, che comprende anche l’elenco delle biblioteche che possiedono una copia del
documento101.

LUCIA GASPERONI

Breve guida all’uso di SBN


31
BIBLIOGRAFIA
MANUALI E OPERE GENERALI

Nella bibliografia sulle armi antiche è facile incontrare testi che trattino l’argomento
in prospettiva diacronica, spesso sospesi tra ricerca scientifica e gusto antiquario. Sono
studi eterogenei per impianto e finalità. Alcuni di questi testi sono diventati vere e pro-
prie pietre miliari per lo studio degli armamenti (vedi 22, 82, 83, 49). Altri offrono
un’interessante panoramica sull’evoluzione degli armamenti, come il 73, ricchi di cu-
riosità e aneddoti interessanti anche per gli specialisti. Mentre altri ancora offrono un
ricco e curato apparato fotografico, come il 4. Da altre sezioni: 436.

[1]Armaria dos séculos XV a XVII, in Os descobrimientos portugueses e a Europa do


Renacimiento, a cura di BARRETO, A.M., BURNAY, J.E.P., DAEHNHARDT, R., Li- 35
sboa 1983
[2]Armi ed armati d’Italia, Milano 1939
[3]Armi e armature: sec. XIII-XIX: Ancona, Palazzo degli Anziani (Palazzo del Senato),
22 settembre-8 ottobre 1979, s.l. 1979
[4]Armi: storia, tecnologia, evoluzione dalla preistoria a oggi, Milano 2007
[5]Art, arms and armour: an international anthology, Chiasso 1979
[6]Atti del 1° Congresso internazionale amatori di armi antiche, uniformologia, arte e
storia militare: Torino, 5-9 maggio 1965, Torino 1965
[7]Atti dell’VIII congresso dell’International Association of Museums of Arms and Mili-
tary History, Varsavia Cracovia 1978
[8]Guerre e assoldati in Toscana 1260-1364: proposte e ricerche, a cura di L.G. BOC-
CIA, M. SCALINI, Firenze 1982

[9]Histoire universelle des armees, Paris 1965


[10]Le armi antiche: le armi bianche, l’arco, la balestra e le macchine belliche, le armi
da fuoco, a cura di G. GIORGETTI, San Marino 1964
[11]Urbino e le Marche armi di ieri e di oggi, Urbino 1987
[12]ADLER, WOLFGANG, Studien zur germanischen Bewaffnung, Bonn 1993
[13]AROLDI, ALDO MARIO, Armi e armature italiane fino al XVIII secolo, Milano 1961
[14]ASHDOWN, CHARLES HENRY, Armour e weapons in the middle ages, London
1975
[15]ASHDOWN, CHARLES HENRY, British and Continental Arms and Armour, New York
1970
[16]ASHDOWN, CHARLES HENRY, European arms e armour, New York 1967
[17]ASSELINEAU, LEON AUGUSTE, Armes et armures du moyen age et de la renaissance,
Paris 1864
[18]BALBONI, MARIA TERESA, Riparati e messi in nuovo: restauro e manutenzione […],in
Fatti come nuovi: restauri di oggetti d’arte applicata nel Museo Poldi Pezzoli, a cura
Manuali e opere generali

di M.T. BALBONI BRIZZA, A. MOTTOLA MOLFINO, A. ZANNI, Firenze 1985, pp.


88-94
[19]BALENA, SECONDO, Armi ed armati in Ascoli, Ascoli Piceno 1984
[20]BLACKMORE, HOWARD L., Arms and armour, London 1965
[21]BLAIR, CLAUDE, European & American arms c. 1100-1850, New York 1962
[22]BLAIR, CLAUDE, Armi e armature, Milano 1981
[23]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, Stato attuale degli studi e delle ricerche sulle armi an-
tiche in Italia, s. l. 1965
36 [24]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO , L’armamento in Toscana dal Millecento al Trecento,
in Civiltà delle arti minori in Toscana, Firenze 1973, pp. 193 – 212
[25]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, Un punto sugli studi di armi antiche, in Archeolo-
gia medievale 1978, pp. 276 – 280
[26]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, Armi e armature lombarde, Milano 1979
[27]BUTTIN, CHARLES, Les armes prohibees en Savoie: sous les royales constitutions, An-
nency, s.d.
[28]BUTTIN, CHARLES, La masse d’armes de Bayard, Annency, s.d.
[29]BOEHEIM, WENDELIN, Handbuch der Waffenkunde, Graz 1966
[30]BOEHEIM, WENDELIN, Handbuch der Waffenkunde: das Waffenwesen in seiner hi-
storischen Entwickelung vom Begin des Mittelalters bis zum Ende des XVIII Ja-
hrhundert, Leipzig 1890
[31]BONATTI, RINALDO, Armi ed armati, Milano 1909
[32]BRUCE-MITFORD, RUPERT, The Sutton Hoo ship-burial, 3 voll., London 1975-
1983, vol. II, Vol. 2: Arms, armour and regalia, London 1978
[33]BULL, STEPHEN, An historical guide to arms & armor, New York Oxford 1991
[34]BYAM, MICHELE, Armi e armature, Novara 1988 (nuova edizione Bologna 2004)
[35]CANBY, COURTLANDT, Storia delle armi, Milano 1964
[36]CONTA, M. R., Armi e armature in Piemonte nella prima metà del secolo XV (da-
gli inventari dei castelli dei principi d’Acaia), in Studi piemontesi, vol. VI fasc. 2,
Torino 1977, pp. 410-437
[37]CORVISIER, ANDRE, Armees et societes en Europe de 1494 a 1789, Paris 1976
[38]COURTLAND, CANBY, Histoire de l’armement, Lausanne 1963
[39]DELVECCHIO, PIETRO, Armi ed armati, Roma 1892
[40]DEMMIN, AUGUST, Die Kriegswaffen in ihrer historischen Entwickelung von der
Steinzeit bis zur Erfindung des Zundnadelgewehrs: ein Handbuch der Waffenkunde,
Leipzig 1869
[41]ELLACOTT, SAMUEL ERNEST, Armour and blade, London 1962

Manuali e opere generali


[42]FERENC, TEMESVARY, Arms and armour, Budapest 1982
[43]FERMINI, ANDREA, Glorie milanesi: le armi antiche, Varese - Milano 1939
[44]GAIER, CLAUDE, Les armes, Turnhout 1979
[45]GAIER, CLAUDE, L’evoluzione dell’armamento individuale nell’occidente, in Le cro-
ciate. L’oriente e l’occidente da Urbano II a San Luigi. 1096-1270, a cura di M. REY-
DELEQUÉ, Milano 1997, pp. 209-213
[46]DE GALLAND, CH. PH. FL., Precis historique des armes defensives et offensives de-
puis leur invention jusqu’a nos jours, Paris 1835
[47]GELLI, JACOPO, Guida del raccoglitore e dell’amatore di armi antiche, Milano 1900 37
[48]GIORGETTI, GIOVANNI, Le armi antiche: dal 1000 d.C. al 1800, 3 voll., Milano
1961-1964
[49]GRANCSAY, STEPHEN VINCENT, Armi e armature, Milano 1965
[50]GUCCI, LUIGI, Armi portatili, 2 voll., Torino 1915-1916
[51]HAENEL, ERICH, Alte Waffen: mit 88 Abbildungen, Berlin 1913
[52]HAYWARD, JOHN FORREST, Weisswaffen und feuerwaffen, in Welt in Umbruch: Aug-
sburg zwischen Renaissance und Barock, vol. II, Augsburg 1980, pp. 487 –501
[53]HEWITT, JOHN, Ancient armour and weapons in Europe, 3 voll., Graz 1967
[54]JAMES, SIMON, The arms and armour and other military equipment, London
2004
[55]LACOMBE, PAUL, Les armes et les armures, Paris 1868
[56]LAKING, GUY FRANCIS, A record of European armour and arms through seven cen-
turies, London 1920-1922
[57]LEYDI, SILVIO, Le armi, in Il Rinascimento italiano e l’Europa. Commercio e cul-
tura mercantile, vol. 4, a cura di F. FRANCESCHI, R.A. GOLDTHWAITE, R.C.
MUELLER, Treviso 2007, pp. 171-190
[58]MAINDRON, G.R. MAURICE, Les Armes, Paris 1890
[59]MANN, JAMES, An outline of arms and armour in England: from the early Middle
Ages to the civil war, London 1960
[60]MANN, JAMES GOW, European arms and armour: text with historical notes and il-
lustrations, 2 voll., London 1962
[61]MARTIN, PAUL, Armes et armures de Charlemagne a Louis XIV, Fribourg 1967
[62]MEYER, MORITZ, Manuel historique de la technologie des armes a feu, 2 voll., Pa-
ris 1837
[63]MILLER, YOURI, Russian arms and armour, Leningrad 1982
[64]MORIN, MARCO, Armi antiche, Milano 1982
[65]NICKEL, HELMUT, Arms and Armor, in The Metropolitan Museum of Art Bulle-
Manuali e opere generali

tin, XXXII, New York 1974


[66]NICKEL, HELMUT; PYHRR, STUART W., Arms and Armor, in The Metropolitan Mu-
seum of Art Bulletin, n.s., XLVII, 2 (1989), pp. 20-22
[67]NORMAN, VESEY, The medieval soldier, London 1971
[68]NORMAN, VESEY, Arms and armour, London 1964 (edizione italiana Milano
1967)
[69]OAKESHOTT, R. EWART, The archaeology of weapons: arms and armour from pre-
history to the age of chivalry, Woodbridge 1994
38 [70]OAKESHOTT, R. EWART, European weapons and armour: from the renaissance to the
industrial revolution, Woodbridge 2000
[71]OAKESHOTT, R. EWART, The archaeology of weapons: arms and armour from pre-
history to the age of chivalry, London 1960
[72]PURICELLI-GUERRA, ARTURO, Armi in occidente, Milano 1966
[73]REID, WILLIAM, La scienza delle armi: dall’età della pietra ai nostri giorni, Milano
1979
[74]ROSSI, FRANCESCO, Armi e armature medioevali, Cremona 1990
[75]ROSSI, GAETANO , Armi ed armati della Repubblica di San Marino: la difesa della
più antica terra della liberta, 3 voll., San Marino 1993-1999
[76]ROTASSO, GIANRODOLFO, L’armanento dell’uomo d’arme nel XV e XVI secolo, in
Studi Storico Militari, 1985, Roma 1986, pp. 711-737
[77]SANTI MAZZINI, GIOVANNI, La macchina da guerra: armamenti, mezzi, tecnolo-
gie dal Medioevo al 1914, Milano 2006
[78]SCHWALB, ROBERT J., Armi e armature: militaria e miscellanea, Capezzano Pia-
nore 2006
[79]SEGRELLES, VICENTE, Le armi che hanno segnato la storia, 2 voll., Bologna 1992
[80]SELLA, PIERO, Armi e armati, Torino 1968
[81]TAVARD, CHRISTIAN H., Le livre des armes & armures: de l’antiquite au grand sie-
cle, s.l. 1977
[82]THOMAS, BRUNO, Arms and Armour: masterpieces by European craftsmen from the
thirteenth to the nineteenth century, London 1964
[83]THOMAS, BRUNO, Armi e armature europee, Milano 1965
[84]VAN CREVELD, MARTIN L., Technology and war: from 2000 b.c. to the present, Lon-
don 1991
[85]VIOLANTE, ANTONIO, Armi e armature di Heracles, Linate 1983
[86]WILKINSON, FREDERICK, Armi e armatur, Milano 1972
[87]ZELLER, ALFRED P., Waffen des Abendlandes, Hersching 1980

Manuali e opere generali


[88]ZELLER, ALFRED P., Armes occidentales, Paris 1976
[89]ZUNIN, ARTURO, Armi antiche e moderne, Milano 1929
[90]SCALINI, MARIO, Armi e armature, in Arti e storia nel Medioevo, vol. 2, a cura di
E. CASTELNUOVO, G. SERGI, Torino 2003, pp. 441-452
[91]CONTA, M. R , Armi e armature in Piemonte nella prima metà del secolo XV (da-
gli inventari dei castelli dei principi d’Acaia), in Studi piemontesi, vol. VI fasc. 2,
Torino 1977, pp. 410-443

39
STRUMENTI: DIZIONARI, BIBLIOGRAFIE,
ENCICLOPEDIE

Il forte specialismo che riguarda lo studio dell’oplologia ha reso necessaria la realiz-


zazione di dizionari e enciclopedie ragionate. Strumenti indispensabili per la catalo-
gazione e la descrizione delle armi sono i due dizionari terminologici di Boccia e di
De Vita (99, 104), il Glossario Armorum (di cui il 100, 108, 441 sono estratti). Ab-
biamo qui segnalato anche alcune bibliografie ragionate che per gli studi più recenti
si sono rivelate essere degli imprescindibili punti di riferimento (come il 106, 114,
119). Da altre sezioni: 1068, 1367, 1838.

[92]Burgen und feste Platze: europaischer Wehrbau vor Einfuhrung der Feuerwaffen: sy- 41
stematisches Fachworterbuch, Munchen 1996
[93]Glossarium armorum, Graz 1972
94] The complete encyclopedia of arms & weapons: the most comprehensive reference work
ever published on arms and armor from prehistoric times to the present - with over
1.250 illustrations, New York 1982
[95]ANGELUCCI, ANGELO, Glossario delle voci militari che si incontrano nell’inventa-
rio degli arredi e delle armi di Sinibaldo Fieschi del 1532, Genova 1876
[96]ANGELUCCI, ANGELO, Cenno biografico di Abra da Racconigi scrittore di artiglie-
ria, Torino 1866
[97] ANGELUCCI, ANGELO, Sulla opportunità di un vocabolario militare italiano,Torino s.d.
[98]BLAIR, CLAUDE,Enciclopedia ragionata delle armi, Milano 1979
[99]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, Armi difensive dal Medioevo all’età Moderna, Firenze
1982
[100]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, Armi difensive, Graz, 1972
[101]BRUHN HOFFMEYER, Ada, Daekvaben, Graz 1972
[102]CAMERON STONE, George, A glossary of the construction, decoration and use of arms
and armor: in all countries and in all times: together with some closely related sub-
jects, New York 1961
[103]CARBONE, GREGORIO, Dizionario d’artiglieria, Torino 1835
[104]DE VITA, CARLO, Armi bianche dal Medioevo all’età Moderna, Firenze 1983
Strumenti: dizionari, bibliografie, enciclopedie

[105]Enciclopedia-atlante delle armi dal 5000 a.C. ai nostri giorni, Milano 1981
[106]DONDI, GIORGIO, La bibliografia di Angelo Angelucci, Torino 1977
[107]DUCHARTRE, PIERRE LOUIS, Dictionnaire analogique de la chasse historique et con-
temporain, Paris 1973
[108]GAMBER, ORTWIN, Schutzwaffen, Graz 1972
[109]GAMBER, ORTWIN, Arma difensiva: Tabulae, Graz 1972
[110]GRASSI, GIUSEPPE, Dizionario militare italiano, 4 voll., Torino 1833
[111]GRASSI, GIUSEPPE, Del nuovo dizionario militare italiano di Giuseppe Grassi let-
tera al direttore dell’Antologia, Torino 1828
[112]GRASSI, GIUSEPPE, Saggio di alcune voci estratte dal Nuovo Dizionario militare ita-
liano di Giuseppe Grassi, Torino 1828
[113]HARTINK, A.E., Enciclopedia delle antiche armi da fuoco, Vercelli 2006
[114]HABERSTUMPF, WALTER, Sussidio bibliografico per lo studio degli edifici fortificati
in Piemonte, Torino 1989
[115]HODGSON, E., Tri-lingual artillery dictionary: English-French-Italian, London
1918
42
[116]HOGG, IAN VERNON, Armi militari portatili del XX secolo: enciclopedia illustrata
di tutte le armi da fuoco di piccolo calibro del mondo, dal 1900 al 1977, Milano
1978
[117]ILARI, VIRGILIO, Dizionario biografico dell’Armata sarda con la storia dell’Ordine
Militare di Savoia e l’elenco dei primi decorati: seimila biografie (1799-1821), In-
vorio 2008
[118]LANSFIELD KELLER, MAY, The Anglo-Saxon weapon names: treated archeologically
and etymologically, Amsterdam 1967
[119]LEVI, GIORGIO ENRICO, Bibliografia del duello, con numerose note sulla questione
del duello e sulle recenti leghe antiduellistiche di Germania, Francia, Austria e Ita-
lia , Firenze 1903
[120]LE COUTURIER, FRANCOIS GERVAIS EDOUARD, Dictionnaire portatif et raisonne
des connaissances militaires, ou premieres notions sur l’organisation, l’administra-
tion, la comptabilite, le service, la discipline, l’instruction et le regime interieur des
troupes francaises; a l’usage des jeunes gens qui se destinent a la profession des ar-
mes, Paris 1825
[121]MORAZZONI, GIUSEPPE, Saggio bibliografico delle armi antiche italiane, Milano
1949
[122]MORI, EDOARDO, Dizionario multilingue delle armi: italiano-tedesco-inglese-
francese-spagnolo, tedesco-italiano, inglese-italiano, francese-italiano, spagnolo-ita-
liano: le armi antiche e moderne in 8700 voci di tecnologia, militaria, balistica,
caccia, arceria e tiro, Firenze 1998
[123]MUSCIARELLI, LETTERIO, Dizionario delle armi, Milano 1971

Strumenti: dizionari, bibliografie, enciclopedie


[124]MYATT, FREDERICK, The illustrated encyclopedia of pistols and revolvers: an illu-
strated history of hand guns from the sixteenth century tp the present day, London
1989 (traduzione italiana Milano 1971)
[125]SALCH, CHARLES LAURENT, Dictionnaire des chateaux et des fortifications du Mo-
yen Age en France, Strasbourg 1987
[126]SMITH, JOSEPH EDWARD, Grande atlante delle armi leggere, Parma 1972
[127]STONE, GEORGE CAMERON, A glossary of the construction, decoration and use of
arms and armor: in all countries and in all times: together with some closely rela-
ted subjects, Portland 1934
[128]TSOURAS, PETER, United States army: a dictionary, New York 1991

43
CATALOGHI

I cataloghi occupano senza ombra di dubbio un posto di particolare rilevanza tra i te-
sti per lo studio delle armi antiche. Basti pensare al catalogo dell’Armeria Reale di To-
rino dell’Angelucci (209) che ha profondamente segnato la disciplina. Particolarmente
attenti alle classificazioni e alla catalogazione sono indispensabili per i confronti sti-
listici e tecnici con i pezzi di altre collezioni. Nei migliori si possono trovare appen-
dici fotografiche nelle quali sono censite le marche degli armaioli e le iscrizioni
(come il 212 e il 216). Oltre a fornire bibliografia dettagliata per ogni oggetto cata-
logato molti volumi sono diventati punti di riferimento metodologici e terminolo-
gici. Al rigore scientifico si accosta una cura espositiva che li rende di particolare in-
teresse per collezionisti e amatori.
In questa sezione abbiamo inserito anche i cataloghi delle mostre di armi antiche. Seb-
bene difformi nella scelta del materiale esposto e nella qualità dei cataloghi le mostre
rivestono un particolare interesse, poiché consentono il confronto immediato con pezzi
affini ma conservati in differenti armerie o in collezioni private. Segnaliamo inoltre
che l’interesse per le armi antiche come oggetti artistici sembra essere in costante au- 45
mento, alle quali molte mostre d’arte hanno dedicato spazi specifici.

[129]II Mostra delle armi antiche e moderne nelle collezioni italiane: Palazzo delle espo-
sizioni, Civitanova Marche, 31 luglio - 8 agosto 1971,Civitanova Marche 1971
[130]A bon droyt: spade di uomini liberi, cavalieri e santi, a cura di M. SCALINI, Ci-
nisello Balsamo 2007
[131] A loan exhibition of equestrian equipment from the Metropolitan museum of art: The
J. B. Speed art museum, Luisville, Kentucky, May 4 to July 3, 1955, Louisville 1955
[132]Armada: 1588-1988. An international exhibition to commemorate the Spanish ar-
mada, London 1988
[133]Armamento difensivo trecentesco dalle collezioni Carrand e Ressman, Firenze 1984
[134]Armeria antica e moderna di S. M. il re d’Italia in Torino,3 voll., Torino 1898
[135]Armeria della Rocca: mostra di armi antiche: Mondavio (Pesaro-Urbino), 29 lu-
glio 29 ottobre 1989, Ancona 1989
[136]Armes anciennes des collections suisses: Musee Rath, Geneve, du 26 mai au 27 aout
1972, Lausanne 1972
[137] Armi antiche e militaria: Sarzana, Fortezza Firmafede, 30-31 maggio 2003, s.l., s.d.
[138]Armi antiche: (sec. XIII-XIX): Ancona, Palazzo Bosdari 16-30 settembre, 1978, An-
cona 1978
[139]Armi antiche dal Museo civico L. Marzoli. Palazzo della Loggia: giugno-settembre
1969, Milano 1969
[140]Antiche armi dal sec. IX al XVIII: già Collezione Odescalchi: Roma, Palazzo Ve-
nezia, maggio-luglio 1969, Roma 1969
[141]Armi al Museo del Risorgimento e della Resistenza: Vicenza, Villa Guiccioli 1980,
Vicenza 1980
[142]Armi bresciane. Mostre civiche per il decennale: catalogo delle armi esposte, Palaz-
zolo 1932
[143]Armi della Collezione Romanazzi-Carducci: Comune di Putignano, Museo Civico,
febbraio 1987, a cura di G. ANGELETTI, Putignano 1987
Cataloghi

[144]Armi e armati: arte e cultura delle armi nella Toscana e nell’Italia del tardo Ri-
nascimento dal Museo Bardini e dalla Collezione Corsi: Cracovia, Muzeum Su-
kiennice, 19 novembre 1988-29 gennaio, Firenze 1988
[145]Armi etnografiche civili militari: Europa, Asia, Africa: Comune di Castel S. Nic-
46 colo, mostra armi antiche, luglio agosto 84, Sala comunale, s. l. 1984
[146]Armi storiche del Museo nazionale di Firenze, Palazzo del Bargello, restaurate dal-
l’aiuto austriaco per Firenze: mostra, Forte di san Giorgio, gia Fortezza di S. Ma-
ria del Belvedere: Firenze, estate-autunno 1971, a cura di L.G. BOCCIA, B. THO-
MAS, Firenze 1975

[147]Augusta da città imperiale a città militare. Museo della Piazzaforte di Augusta: mo-
stra permanente, Palermo 1989
[148]Castello di Brescia: mostra delle armi antiche e moderne: 4 settembre-31 ottobre
1954, Brescia 1954
[149]Catalogo de las armas del Instituto de Valencia de Don Juan, Madrid 1927
[150]Catalogo della Mostra delle armi antiche in palazzo vecchio: Aprile-Ottobre 1938-
XV, Firenze 1938
[151]Catalogo de los objetos de la Real armeria, Madrid 1861
[152]Catalogo del Museo Nazionale di Napoli: armi antiche, Napoli 1896
[153]Catalogue de l’exposition Armes et armures anciennes conservees dans des collections
privees belges: Chateau de Lararne, septembre-novembre 1968, Laarne 1968
[154]Catalogus van de tentoonstelling gewijd aan Wapens en Wapenrustingen behorend
tot Belgische prive verzamelingen: Kasteel Laarne, september-november 1968,
Brussels 1968
[155]C’etait en 1602: Geneve et l’Escalade, Geneve 2002
[156]Coltelli e pugnali del Bargello: esposti nel Palazzo dei Vicari, Scarperia, 28 agosto-
13 settembre 1998, Scarperia 1998
[157]Der zeitraum von 500 bis 1530, Wien 1976
[158]Die Innsbrucker Plattnerkunst: Katalog: vom 26 Juni bis 30 September 1954, In-
nsbruck 1954
[159]Elmi del Trecento alla mostra di Poppi: 16 luglio-16 agosto 1967, Roma 1967
[160]European arms and armour: descriptions, historical and critical notes and nume-
rous illustrations,2 voll., London 1924-1945
[161]Exhibition of arms & armour and associated works of art: December 4-December
14, 1973, London 1973
[162]Ferro e fuoco: le armi antiche dei castelli trentini: catalogo della Mostra: Castel Be-
seno, a cura di L.G. BOCCIA, J.A. GODOY, Trento 1999
[163]Four studies on history of arms,Copenhagen 1963
[164]Furusiyya, Riyadh 1996

Cataloghi
[165]Guida della mostra di presentazione di armi antiche destinate all’armeria del ca-
stello di Genga: Abbazia di San Vittore delle Chiuse di Genga, giugno - settembre
1988, Ancona 1988
[166]Historische Prunkwaffen aus dem Museo Nazionale (Palazzo del Bargello) zu Flo- 47
renz, restauriert in den Werkstatten der Wiener Waffensammlung: Osterreichische
Florenzhilf, Wien 1970
[167]Historisch Prunkwaffen aus dem Museo Nazionale (Palazzo del Bargello) zu Flo-
renz, restauriert in den Werkstatten der Wiener Waffensammlung: Ausstellung. Waf-
fensammlung des Kunst-historischen Museums in der Neuen Burg: Wien, 16 juli
bis 4 Oktober 1970, Wien 1970
[168]Il Piemonte tra i grandi d’Europa: Sebastopoli, la guerra di Crimea, Torino 1997
[169]Itaria bugu bijutsu ten Runessansu kiwo chushinni, Tokio 1964
[170]Katalog der leibrustkammer, Wien 1976
[171]Katalog der Waffensammulung in der Neuen Burg: Schausammlung, Wien 1936
[172]Katalog der Weltlichen und der geistlichen Schatzkammer, Wien 1954
[173]L’arme de cavalieri e fanti: Castel Beseno, 3 settembre-31 ottobre 1988, Rovereto
1988
[174]L’armeria del Vicere di Sicilia in una mostra a Milano, Milano 1958
[175]L’altra vida de les armes, Barcelona 1995
[176]L’arte fabbrile a Maniago: catalogo mostra storica, Maniago 1998
[177]La lavorazione dell’acciaio nelle armi bianche. Un itinerario dal Seicento all’Ot-
tocento: Antiodeo del Teatro Olimpico, 18 dicembre 1993-20 febbraio 1994, Al-
tavilla 1993
[178]Le armi 1300-1700. Museo di Castelvecchio, Verona 1987
[179]Le armi Odescalchi, a cura di N. DI CARPEGNA, Roma 1976
[180]Le armi degli Estensi: Collezione di Konopiste: Ferrara, Castello Estense 20 settembre
1986-30 gennaio 1987, Bologna 1986
[181]Miniature e frammenti di storia militare: mostra-concorso storico-militare, Firenze
14-22 maggio 1983, Firenze 1983
[182]Mit Hieb und Stich. Bronzewaffen aus dem alten Iran, die Sammlung von Gra-
wert: eine Ausstellung im Museum fur Vor- und Fruhgeschichte Archaologisches Mu-
seum, Frankfurt am Main, vom 15-12-2001 bis 17-3-2002, Frankfurt am Main
2001Mostra delle armi antiche e moderne: 4 settembre - 31 ottobre 1954, Brescia
1954
[183]Mostra delle armi antiche in Palazzo Vecchio: catalogo, a cura di A. LENSI, Firenze
1938
[184]Mostra delle armi da fuoco anghiaresi e dell’Appennino tosco-emiliano: Anghiari,
Cataloghi

Palazzo Taglieschi, a cura di M. TERENZI, Sansepolcro 1968


[185]Mostra di armi antiche, Modena 1965
[186]Mostra di armi antiche: Sacile, Palazzo Flangini-Biglia, 19 agosto-12 settembre
48 1965, Pordenone 1965
[187]Mostra di armi antiche: sec. XIV, Firenze 1967
[188]Mostra di armi antiche: sec. XIV-XV. Poppi, castello dei conti Guidi, 16 luglio-
16 agosto 1967 ,Firenze 1967
[189]Museo d’arti applicate: armi bianch e, a cura di P. ALLEVI, Milano 1998
[190]Mostra di arti figurative e di armi. Le compagnie di ventura: Narni, ex chiesa di
San Domenico, 31 maggio-30 settembre 1970: catalogo, Roma 1970
[191]Mostra filatelica nazionale. 3° convegno commerciale filatelico - numismatico con
esposizione di armi antiche e moderne, Faenza, Palazzo esposizioni, 22-23 marzo
1969, s. l. 1969
[192]Mostra internazionale di armi antiche: Castel di San Giusto, Trieste, 31 luglio-
21 settembre 1960, Trieste 1960
[193]Museo delle armi antiche del Castello della Cesta: catalogo e guida, S. Marino 1969
194] Museo Diocesano di Mantova. Le armature di S. Maria delle Grazie e opere d’arte
da chiese del Mantovano: mostra inaugurale 18 marzo - 20 novembre 1983, Bu-
sto Arsizio 1983
[195]Museo diocesano di Mantova: mostra inaugurale 18 marzo-20 novembre 1983,
Mantova, Piazza Virgiliana, Mantova 1983
[196]Oruzje Rossji: katalog, 2 voll., Moskva 1996-1997
[197]Piemont, XVIII-XIX: armes et technologie militaire. Royaumes de Sardaignes et
d’Italie. Exposition Chateau de Morges, 17 juin-30 octobre 1994, a cura di F. STER-
RANTINO, G. UZZO, Torino 1994

[198]Pinerolo: il Museo della cavalleria, Torino 1974


[199]Primo supplemento al catalogo Angelucci: elenco degli oggetti acquisiti dalla Armeria
reale di Torino dopo il 1890, a cura di G. DONDI, Torino 2002
[200]Przeglad broni bialej od kosciuszki do kosciuszkowcow: Katalog: Malbork, 1974-
1976, Malbork 1974
[201]The art of chivalry: European arms and armor from the Metropolitan Museum of
Art. An exhibition, New York 1982
[202]The Kretzschmar von Kienbusch collection of armor and arms, Princeton s.d.
[203]Tra Oriente e Occidente: cento armi dal Museo Stibbert. Sala d’arme di Palazzo
Vecchio, Firenze 28 novembre 1997-1 marzo 1998, Livorno 1997
[204]Treasures from the tower of London: an exibition of arms and armour, Bradford
1982

Cataloghi
[205]ANGELUCCI, ANGELO, Le armi del re alla mostra dei metalli artistici in Roma nel
1886, Roma 1886
[206]ANGELUCCI, ANGELO, Inventario di artiglierie della Fortezza paolina, con note sto-
riche e filologiche, Roma 1886
[207]ANGELUCCI, ANGELO, Le armi del cav. Raul Richards alla Mostra dei metalli ar- 49
tistici in Roma nel 1886, Roma 1886
[208]ANGELUCCI, ANGELO, Sulla mostra dell’arte antica in Torino nel 1880, Torino
1880
[209] NGELUCCI, ANGELO, Catalogo dell’Armeria Reale di Torino, Torino 1890
[210]ARISI, FERDINANDO, L’armeria del museo civico di Piacenza, Piacenza 1960
[211]ARRIGONI, ENRICO G., Armi nei musei del Risorgimento e di storia contempora-
nea, Milano 1988
[212]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, L’armeria del Museo civico medievale di Bologna,
Busto Arsizio 1991
[213]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, Armi di attacco, da difesa e da fuoco. La collezione
d’armi del museo d’arte medievale e moderna di Modena, Modena 1996
[214]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, Le armi antiche, in Arte nell’Aretino: recuperi e re-
stauri dal 1968 al 1974, a cura di L.G. BOCCIA, C. CORSI, A.M. MAETZKE, A.
SECCHI, Firenze 1974 pp. 147-168
[215]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, GODOY, JOSÉ A., Museo Poldi Pezzoli: armeria, 2
voll., Milano 1985
[216]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, Il Museo Stibbert a Firenze, vol. III. L’armeria eu-
ropea, 2 voll., Milano 1975
[217]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, Le armi nel “Museo di arti industriali” al Museo
civico di Reggio Emilia, in La galleria Fontanesi, vol. II, Reggio Emilia 1997
[218]BUTTIN, FRANÇOIS, Catalogue de la collection d’armes anciennes europeennes et
orientales de Charles Buttin, Bellegarde 1933 (ristampa anastatica Ogliate Olona
1996)
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Cataloghi
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[249]SALVATICI, LUCIANO, Coltelli d’Europa: in mostra a Scarperia, Scarperia 1995
[250]SCALINI, MARIO, L’Armeria Trapp di Castel Coira: qualche nota storica sull’armeria
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[253]TRAPP, OSWALD, L’armeria Trapp di Castel Coira, Udine 1996
[254]TRAPP, OSWALD, The armoury of the Castle of Churburg, Udine 1995
[255]VAN DUYSE, HERMANN, Catalogue des armes et armures du Musee de la porte de
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[256]WEGELI, RUDOLF, Katalog der Waffen-Sammlung im Zeughause zu Solothurn, So-
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[257]ZURLA, CESARE, Delle armi missive antiche ed odierne e dei projetti da guerra: espo-
sizione storica preliminare ad alcune memorie sull’arte del guerreggiare, Bologna
1848
ARMERIE E STUDI SU COLLEZIONI

Le armerie non sono state studiate esclusivamente nei cataloghi che raccolgono tutti
gli oggetti conservati: esiste tutta una serie di testi che ne analizza aspetti particolari.
Alcuni di questi si sono concentrati nell’esame di particolari tipologie di armi come
il fondamentale catalogo di Arthur Richard Dufty sulle armature europee conservate
nella Torre di Londra (373) o quello di Guy Francis Laking sulle guarniture del ca-
stello di Windsor (399); il saggio dedicato esclusivamente alle armi di produzione
bresciana nella collezione Marzoli (416); il testo di Dondi sulle armi in asta del Mu-
seo Storico Nazionale d’Artiglieria di Torino (369); o ancora selezioni accurate di
pezzi come l’interessante 272, nato da una mostra della ex Collezione Odescalchi di
Roma incentrata sulle armi difensive e sulle armi bianche. Alcuni sono incentrati su
altri aspetti come gli archivi (come il 288 che offre un’importante guida agli studiosi)
o come le immagini storiche cui l’Armeria Reale di Torino dedica un volume (278).
Interessanti sono gli studi sugli ambienti che ospitano le armerie (tra i quali si se-
gnalano 271 e il 290). Di grandissimo interesse è il monumentale volume 289 che
raccoglie saggi su tutti gli aspetti dell’Armeria, dalla descrizione architettonica e ar- 53
tistica delle sale a un catalogo finale nel quale è raccolto un significativo numero di
pezzi accuratamente selezionati. Interessante anche il 288 che descrive l’archivio del-
l’Armeria.
Vanno considerati in questa sezione anche i cataloghi e gli inventari di grandi musei
che ospitano rilevanti collezioni d’armi (ad esempio 287, 297, 308, 379).
Infine abbiamo segnalato anche le guide di musei e armerie scritti per il pubblico di
non specialisti, utili a introdurre il visitatore a un primo approccio alle collezioni
d’armi storiche, come il 295.

[258]1st congress of Museums of arms and military equipment. Copenhagen, may 22-25,
1957: report, Copenhagen 1957
[259]2° Congres des Musées d’armes et d’histoire militaire: a Vienne, 16-20 mai 1960:
rapport, Vienne 1960
[260]IV Congres de l’Association internationale des musées d’armes et d’histoire militaire:
compte rendu, URSS-1966, URSS 1966
[261]5° Congresso dell’Associazione internazionale dei musei d’armi e di storia militare.
Rapporto: Italia 1969, Roma 1971
[262]10th Congress of the international association of museums of arms and military hi-
story: Report: september 3-10, 1984, Sweden, The Royal Armoury, The Royal Army
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[263]1837-1937: Primo centenario Armeria antica e moderna di s.m. il re imperatore,
a cura di L. MERLO e G. PUPPO, Torino 1937
[264]Antike Helme: Sammlung Lipperheide und andere Bestande des Antikenmuseums
Berlin, Mainz 1988
[265]Armeria Reale,Torino 1987
Armerie e studi su collezioni

[266]Armes d’apparat: Armes et armures du Musée historique de Dresde, Fribourgh 1975


[267]Armi antiche delle raccolte civiche reggiane: Galleria Fontanesi, Galleria Anna e
Luigi Parmiggiani, Museo del Risorgimento e della Resistenza, Collezione Gaetano
Chierici, Reggio Emilia 1984
[268]Armi e armati: Arte e cultura delle armi nella Toscana e nell’Italia del tardo Ri-
nascimento dal Museo Bardini e dalla Collezione Corsi, Firenze 1988
[269]Armi e difesa nel Medioevo a Torino, nei suoi musei: Armeria Reale, Borgo e rocca
medioevale, Galleria Sabauda, Museo di antichità, Museo civico d’arte antica e Pa-
lazzo Madama, Torino 2002
[270]Armurerie royale: Turin, Torino S.d.
54 [271]Arnaldo Pomodoro e il Museo Poldi Pezzoli: la Sala d’armi, Milano 2004
[272]Belle e terribili: la collezione Odescalchi. Armi bianche e da fuoco. Museo di Pa-
lazzo Venezia 18 dicembre 2002-2003 marzo 2003, a cura di M.G. BARBERINI,
Roma 2002
[273]Catalogo de la real armeria mandado formar por s.m. siendo director general de ...
armeria y Jeguada ... don Jose Maria Marchesi, Madrid 1849
[274]Catalogo de la real armeria mandado reimprimir por s.m. siendo caballerizo, bal-
lestero y montero mayor ... Joaquin Fernandez de Cordoba ... y veedor de reales ca-
ballerizas el senor d. Gabriel Campuzano y Herrera, Madrid 1854
[275]Catalogo de los objetos de la Real Armeria, Madrid 1867
[276]Collezioni d’armi e ceramiche, Imola 1998
[277]Curiositaten und Inventionen aus Kunst- und Rustkammer, Wien 1978
[278]Dal disegno alla fotografia: l’Armeria reale illustrata, 1837-1898, a cura di P. VEN-
TUROLI, Torino 2003
[279]Guida del Museo storico italiano della guerra in Rovereto, Milano 1927
[280]Guida ufficiale della reale armeria di Torino, Torino 1905
[281]Harnische: historisches museum, Dresda s.d.
[282]Hofjagd: aus den Sammlungen des Deutschen Historischen Museums, Wolfrat-
shausen 2002
[283]Il Museo sammarinese delle armi antiche (Castello della Cesta): sintesi storico tec-
nica sulle armi antiche ad uso dei visitatori del museo, Milano 1956
[284]Il Museo delle armi antiche: nella Pusterla di Sant’Ambrogio, Milano 1948
[285]In the presence of kings: royal treasures from the collections of the metropolitan mu-
seum of art, New York1967
[286]Inventario generale di tutte le armi e capi diversi componenti l’armeria nobile di
sua altezza serenissima, 1787, a cura di L.G. BOCCIA, Modena 1995
[287]La armeria estatal del Kremlin, Mosca 1985
[288]L’archivio storico dell’Armeria reale di Torino, a cura di R. COSENTINO, Torino
2005

Armerie e studi su collezioni


[289]L’armeria Reale di Torino, a cura di F. MAZZINI, Busto Arsizio 1982
[290]La Galleria Beaumont 1732-1832: un cantiere ininterrotto da Carlo Emanuele III
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[291]L’armeria storica di Castel Sant’ Angelo: guida, Roma 1991
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[293]L’armeria reale riordinata: rapporto dei lavori 1969-1977, a cura di F. MAZZINI,
Torino 1977
[294]L’Armeria reale di Torino: guida breve ,Torino 2001
[295]L’armeria reale di Torino: le armi bianche, P. VENTUROLI, Torino 2003
[296]L’armeria di Palazzo Farnese a Piacenza, Piacenza 1988 55
[297]L’armeria storica di castel Sant’Angelo, a cura di G. ANGELETTI, Roma 1991
[298]L’armeria del signor Ambrogio Ubaldo, nobile de Villareggio, Milano 1841
[299]La galleria Beaumont: percorso di visita, Torino 2005
[300]Le armi dei musei civici di Macerata, Macerata 1985
[301]Le armi del Museo Stibbert: la collezione europea e islamica, Livorno 2000
[302]Les Musees royaux du Parc du Cinquantenaire et de la Port de Hal a Bruxelles: ar-
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[303]Libro de armeria del Reino de Navarra, Pamplona 2001
[304]Livrustkammaren: en vagledning bland historiska minnen fran fem sekler, Stoc-
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[305]Loan exhibition of Mediaeval and Renaissance Arms and Armor from the Metro-
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[310]Museo d’arti applicate: armi da fuoco, Milano 1990
[311]Musei e collezioni di armi, Brescia 1982
[312]Nei ranghi di corte. Armi e divise austro-estensi: 1814-1859. Nuove acquisizioni
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Armerie e studi su collezioni


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Armerie e studi su collezioni


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Valle Tiberina, Toscana, e consigliere straordinario dell’I. R. Accademia di belle arti
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Armerie e studi su collezioni


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[424]SCHOBEL, JOHANNES, Princely arms and armour: a selection from the Dresden col-
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[425]SHELLEY, HENRY C., The art of the Wallace collection: including an account of its 61
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[426]SPENCER, MICHAEL G., Early European hand-firearms in Liverpool museum,
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[427]THOMAS, BRUNO, Die schonsten Waffen und Rustungen aus europaischen und ame-
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[428]VON KIENBUSCH, C. OTTO, The Kretzschmar von Kienbusch Collection of Armor
and Arms, in Philadelphia Museum of Art Bulletin, LXXIII, 318 (1977), pp. 1;
4-24
ARMI DIFENSIVE

Tra le armi difensive lo studio dell’armatura, in particolare quella medievale e rina-


scimentale, è forse quello che in oplologia ha raggiunto i maggiori livelli scientifici.
Grazie agli aspetti sociali, artistici e tecnici l’armatura ha avuto la fortuna di attirare
numerosi studiosi di primissimo livello come Angelucci, Gelli, Thomas, Gamber,
Gaibi, Blair, Boccia, Pyhrr, Godoy. È stata oggetto di studio anche da parte di spe-
cialisti di altre discipline proprio per le sue interessanti quanto complesse caratteri-
stiche (vedi 491).
Alcuni dei risultati più rilevanti sono stati però raggiunti in testi che, traendo le mosse
dalla catalogazione di pezzi di un’unica collezione, hanno sviluppato considerazioni
generali sull’armatura (come l’importantissimo 439), o da mostre come quelle che
hanno avuto per oggetto il manierismo nell’arte dell’armatura, come il 233 e il 235
(inseriti in altra sezione).
La storia delle armi difensive non si limita all’armatura medievale e rinascimentale (che
del resto ha avuto vita abbastanza breve), ma a tutte le armi ideate per proteggere i 63
combattenti, siano esse da indossare o da sorreggere, in tutte le epoche, dall’Antichità
all’età Moderna. E anche per queste i risultati delle ricerche fin’ora svolte sono qua-
litativamente apprezzabili.

[429]Armature milanesi, a cura di M. BONDIOLI, Milano 1965


[430]Il convitato di ferro, a cura di D. LANZARDO, Torino 1987
[431]Illustrazione di uno scudo di cuoio del medio-evo esistente nell’armeria del signore
Ambrogio Uboldo banchiere in Milan (estratto dalla Gazzetta privilegiata di Ve-
nezia), Milano 1838
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[433]BLAIR, CLAUDE, Defensive arms, Graz 1972
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[435]BLAIR, CLAUDE, Armi e armature, Milano 1982
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[438]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, L’arte dell’armatura in Italia, Milano 1967
[439]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, Le armature di S. Maria delle Grazie di Curtatone
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Armi difensive

[443]BUTTIN, JEAN, Les enigmes d’un casque à trois cretes de la collection Ch. Buttin,
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[444]BROOKE-LITTLE, JOHN PHILIP, Knights of the Middle Ages: their armour and co-
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[445]BRUHN HOFFMEYER, ADA, Armas defensivas, Graz 1981
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Armi difensive
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Armi difensive

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67
ARMI BIANCHE

Le armi bianche sono senza ombra di dubbio le armi più comuni in tutte le civiltà
umane. Le spade, in particolare, sono state abbondantemente studiate e ancora oggi
continuano a esercitare forte interesse tra gli studiosi e gli appassionati. La loro for-
tuna è dovuta principalmente ai significati simbolici che hanno assunto nei secoli, alle
tecniche di produzione, fondamentali nell’evoluzione della metallurgia, alle forme este-
tiche e al loro utilizzo, spesso epico (basti pensare alle spade delle Chansons de Ge-
ste o del ciclo arturiano, ma anche alle spade di generali e ufficiali di epoca napoleo-
nica). Accessorio dell’abbigliamento del gentiluomo fino agli inizi del Novecento, le
spade non sono le uniche armi bianche oggetto di interessanti studi. Molto ben do-
cumentate sono le armi bianche corte come pugnali e coltelli e, in anni recenti, le ba-
ionette, sulle quali sono comparsi interessanti lavori (come il 541). Tra le armi bian-
che, come dettato dal dizionario terminologico di Carlo De Vita abbiamo compreso
anche le armi in asta e le armi da botta.
69

[511]Blankwaffen. Festschrift Hugo Schneider zu seinem 65° Geburstag, Stafa 1982


[512]Coltelli: novità, collezionismo, tecnica e storia, Milano 2002
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[581]SALVATICI, LUCIANO, I coltelli di Scarperia, Scarperia 1992
[582]SEITZ, HERIBERT, Geschichte und Typenentwicklung im europaischen Kulturbereich
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1981
[583]SEITZ, HERIBERT, Blankwaffen: ein Waffenhistorisches Handbuch ,2 voll., Braun-
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[584]SEITZ, HERIBERT, Geschichte und Typenentwicklung im europaischen Kulturbereich,
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[585]STORTO, SILVIA,Spade e ferri taglienti in una documentazione aziendale di fine Tre-
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[586]TERENZI, MARCELLO, Le spade di S. Galgano, Roma 1967
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[589]TIZZONI, MARCO, I marchi delle spade La Tene conservate al Civico museo ar-
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[590]TROSO, MARIO, Le armi in asta delle fanterie europee, 1000-1500: con uno stu-
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trattazione dettagliata su roncole, ronche, ronconi, Novara 1988
[591]VAN DER SLOOT, R. B. F., Some facts concerning sword-hilts at Hoorn around the
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1971
[592]WAGNER, EDWARD H., Cut and thrust weapons, London 1969

Armi bianche
73
ARMI LANCIATOIE

Le armi lanciatoie meritano una sezione a parte a causa dell’importanza che archi, ba-
lestre e fionde hanno ricoperto in ogni civiltà sia in guerra sia per la caccia. La storia
dell’arco è stata affrontata proficuamente soprattutto nel mondo anglosassone, in par-
ticolare è stato studiato il long bow. Gli storici italiani e francesi, differentemente,
hanno analizzato più accuratamente la storia e l’evoluzione della balestra.

[593]L’Arc. La passione dell’arco storico: corso di fabbricazione dell’arco storico, s.l. 1992
[594]Confronti storici del tiro nazionale: fionde, archi, balestre, archibugi e carabine, To-
rino 1863 75
[595]AMATUCCIO, GIOVANNI, Peri Toxeias: l’arco da guerra nel mondo bizantino e tardo-
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[596]ANGELUCCI, ANGELO, Dino Compagni militare, ossia Le balestra attorno ed al-
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[597]BEATY, FREDERICK L., Byron’s Longbow and Strongbow, in Studies in English Li-
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[599]CENNI, ALESSIO, L’arco e gli arcieri nell’Italia medievale, Bologna 1997
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[603]GREEP, S.J., Lead Sling-Shot from Windridge Farm, St Albans and the Use of the
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[604]HAMM, JIM, Archi e frecce degli indiani d’America: guida completa alla costruzione
di archi, corde, frecce, punte e faretre secondo le tecniche tradizionali indiane, Bo-
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[605]HARDY, ROBERT, Longbow: storia civile e militare dei lunghi archi, Varese 1994
[606]KORFMANN, MANFRED, Schleuder und Bogen in Sudwestasien: von den fruhesten
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[608]NATATI, CARLO, Archi e balestre nel Medioevo: manuale tecnico per la rievocazione
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[609]PATERSON, W. F., The Archers of Islam, in Journal of the Economic and Social Hi-
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[611]PROSERPIO, PAOLO, Dalla freccia al missile, Milano 1959
Armi lanciatoie

[612]PROSERPIO, PAOLO, Dardi e arcieri, Milano 1974


[613]ZILLE, ESTER, I balestrieri da pope, s.l. 1994

76
ARMI DA FUOCO

La letteratura sulle armi da fuoco è abbondante. Fondamentali per la storia della


tecnica e della scienza, queste hanno attirato gran parte degli studiosi soprattutto
per il loro contributo alla storia della guerra, cui hanno completamente trasformato
il volto.
Anche se tutt’oggi manca un dizionario terminologico delle armi da fuoco e la bi-
bliografia sui più antichi esemplari sia piuttosto datata (come il fondamentale 695),
il loro studio è da sempre uno dei settori di maggior interesse per specialisti e ama-
tori. Lo dimostrano gli studi dedicati alle armi da fuoco prodotte in particolari aree
geografiche (663) e sulle armi da fuoco presenti in particolari collezioni (618, 653,
653), come quelli di carattere più generale (666, 689).

77

[614]Armi da fuoco, Milano 1991


[615]Armi da Fuoco Antiche, a cura di DURDIK, J., MUDRA M., SADA M., La Spezia
1993
[616]Early Firearms of Great Britain and Ireland, in The Metropolitan Museum of Art
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[618]Le armi da fuoco a ruota nella prima meta del XVII secolo tra la Valle Trompia e
Brescia: le antiche armi da fuoco portatili del Museo delle Armi Luigi Marzoli, Bre-
scia 2006
[619]Quattro secoli di armi da fuoco, a cura di A.G. CIMARELLI, Novara 1972
[620]Pollard’s history of firearms, a cura di H. POLLARD, London 1983
[621]Storia delle armi da fuoco , Milano 1972
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[625]ANGELUCCI, ANGELO, Ago o spillo? Al signor avvocato cavaliere Aristide Caimi,
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[632]BLAIR, CLAUDE, Pistols of the world, London 1968
[633]BOGDANOVIC, BRANKO, Il grande secolo delle armi da fuoco: modelli, caratteri-
Armi da fuoco

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[636]BOSSON, CLEMENT, Les pistolets a rouet du Musee d’Art e d’Histoire, Geneve 1953
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[641]CADIOU, YVES, Armi da fuoco, Milano 1976
[642]CADIOU, R., ALPHONSE R., Armi da Fuoco, Milano 1978
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[724]WYCOFF, JAMES, Famous guns that won the West, New York 1966
Armi da fuoco

82
ARMAIOLI, PRODUZIONE
E COMMERCIO DI ARMI

Imprescindibile per lo studio delle armi antiche è la storia dei loro artefici. Argomento
ampiamente trattato già nel celebre catalogo dell’Angelucci dell’Armeria Reale di To-
rino, il Gelli e il Moretti, nel loro volume dedicato alla casa dei Missaglia a Milano
(778), gettarono le basi per uno studio organico degli armaioli. In Italia un impor-
tante passo fu compiuto dal Malatesta nel suo volume Armi e ed Armaioli d’Italia
(790). Negli ultimi decenni l’argomento è stato affrontato da differenti specialisti e
ha dimostrato tutta la sua complessità. Questi studi non si incentrano unicamente sulla
biografia delle famiglie e dei singoli armaioli, ma indagano le loro organizzazioni (762),
le tecniche produttive e il commercio delle armi (772, 776), argomenti che si sono
rivelati strettamente legati al mondo degli armaioli.

83

[725]Armi e cultura nel Bresciano, 1420-1870, Brescia 1981


[726]Brescia e le sue armi, Brescia 1982
[727]Dal 1680 armi Beretta: Gardone Valtrompia (Brescia - Italia), Bergamo 1953
[728]Fabbrica d’armi nazionale italiana: Armeria nazionale, Torino 1862
[729]Fabbrica d’armi Pietro Beretta S.p.A. Italy fondata nel 1680, Castelfranco Veneto
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[730]Fuochi d’Anghiari: armi e armaioli anghiaresi dal XVIII al XIX secolo a cura di
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[731]Il regio arsenale di Torino nel ‘700: lavoro e tecnica, Torino 1981
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[733]ANGELUCCI, ANGELO, Gli schioppettieri milanesi nel XV secolo, Milano 1865
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[744]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, Tecnica e scuola degli armaioli italiani, s.l. 1967
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[752]CARTESEGNA, MARISA, Cronaca sommaria del maglio e della molera di Torino tra
il 1564 e il 1632, Torino 1984
[753]BELFANTI, CARLO MARCO, Una catena di mestieri: la filiera delle armi nel bre-
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a cura di A. GUENZI, P. MASSA, A. MOIOLI, Milano 1999, pp. 404-420
[754]COMI, IVANO, Acciaio damasco: la tradizione orale nella pratica di forgia, Milano
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[755]COMINASSI, MARCO, Cenni sulla fabbrica d’armi di Gardone in Valtrompia, in
Giornale dell’I.R. Istituto Lombardo di lettere ed arti, XI (1845), pp. 316-329
[756]CONCINA, ENNIO, L’arsenale della Repubblica di Venezia, Milano 1984
[757]CONCINA, ENNIO, L’arsenale della Repubblica di Venezia, Milano 2006
[758]CREMONINI, GABRIELE, ACQUAFRESCA, OSVALDO, Il signore degli schippi, Por-
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[759]DALLAS, DONALD, Boss & Co.: builders of best guns only. The definitive history,
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Armaioli, produzione e commercio di armi


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gnonese del 1379, in Tecnica e società nell’Italia dei secoli XII-XVI. Atti dell’un-
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Armaioli, produzione e commercio di armi

[778]GELLI, JACOPO, MORETTI, GAETANO, Gli armaioli milaniesi. I Missaglia e la loro


casa, Milano 1903 (ristampa anastatica Torino 2005)
[779]GELLI, JACOPO, L’arte dell’armi in Italia, Bergamo 1906
[780]GODOY, JOSE-A., Notes sur quelques armures du “Maestro dal Castello”, Genève
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[781]GODOY, JOSE-A., Quelques jalons sur l’influence d’Antonio Tempesta (1555-
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tropolitan Museum of Art Bulletin, XXX, 10 (1935), pp. 189-192
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[792]MARZANO, MARINO, La real fabbrica d’armi in Torre Annunziata: cenni storici
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[797]PREDA, GIULIANO, Armi Zanotti: registri storici, Faenza 2007
[798]PREDA, GIULIANO, Gli ultimi archibugieri: la famiglia Zanotti, Bologna 1970
[799]RIGBY, JOHN, The manufacture of small arms, London 1893
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Armaioli, produzione e commercio di armi


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[803]TERENZI, MARCELLO, Gli armaiuoli di Anghiari, Milano 1968
[804]TERENZI, MARCELLO, L’arte di Michele Battista armaiolo napoletano, Roma
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[805]TERENZI, MARCELLO, Michele Battista e il suo tempo, Roma 1978
[806]THOMAS, BRUNO, GAMBER, ORTWIN, L’arte milanese dell’armatura , Milano
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[807]VENIER, ELIO, S. Eligio dei Ferrari, Roma 1975
[808]VITERBO, SOUSA, A armaria em Portugal. Noticia documentada dos fabricantes
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[809]VON REITZENSTEIN, ALEXANDER, Der Waffenschmied: Vom Handwerk der
Schwertschmiede, Plattner und Buchsenmacher, Munchen 1964
[810]WILLIAMS, ALAN, The knight and the blast furnace: a history of the metallurgy of
armour in the Middle Ages & the Early Modern Period, Leiden 2003 87
[811]WILLIAMS, ALAN, The Steel of the Negroli, in Metropolitan Museum Journal,
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[812]WINDSHEIMER, BERND A., Me fecit Potzdam: altpreuszische Blankwaffen des 18
Jahrhunderts, Bissendorf 2001
ARMAMENTI DELL’ANTICHITÀ

Boccia segnalava nel 1982 il crescente interesse verso le armi dell’antichità, dall’età del
bronzo fino ai reperti di epoca romana. Già l’Angelucci dedicava a questi pezzi alcuni
saggi (825, 826, 827), ma nel corso degli ultimi decenni questi studi sono aumen-
tati, molti dei quali distinguendosi per rigore scientifico, come l’840, sempre dedi-
cato agli armamenti dell’antichità conservati presso l’Aremeria Reale di Torino. Sono
state particolarmente sviluppate le tematiche riguardanti l’armamento greco e romano
di pari passo con lo studio della storia militare di queste civiltà, che recentemente è
divenuto, grazie agli studi di autorevoli esperti come Victor Davis Hanson, un vero
e proprio filone di ricerca.

89
[813]9° ROMAN MILITARY EQUIPMENT CONFERENCE, 15th-17th septembeer Leiden
1994, Roman military equipment: experiment and reality, Oxford 1996
[814]Armi: gli strumenti della guerra in Lucania, a cura di A. BOTTINI, Bari 1993
[815]Armi e armature dell’impero romano , a cura di L. ANTONELLI, Roma 1990
[816]Art of the early cultures, Classical antiquities, Oriental works of art, Coins and ar-
mour, London 1994
[817]Carri da guerra e principi etruschi: catalogo della mostra: Viterbo, Palazzo dei Papi,
24 maggio 1997-31 gennaio 1998, Roma 1997
[818]Il carro e le armi del Museo egizio di Firenze, Firenze 2002
[819]L’equipement militaire et l’armement de la republique, IV -I s. avant J. C.: pro-
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Montpellier, France, 26th-28th september 1996, Oxford 1999
[820]11° INTERNATIONAL ROMAN MILITARY EQUIPMENT CONFERENCE, Mainz 1998,
Spatromische militarausrustung: proceedings of the eleventh international roman mi-
litary equipment conference, Oxford 2001
[821]12° INTERNATIONAL ROMAN MILITARY EQUIPMENT CONFERENCE, South Shields,
UK, 24th-26th september 1999, Re-enactment as research: proceedings of the
twelfth international roman military equipment conference, held at the Customs
House, Oxford 2002
[822]Spatromische Befestigungsanlagen in den Rhein- und Donauprovinzen: Beitrage der
Arbeitsgemeinschaft “Romische Archaologie” dei der Tagung des West- und Sud-
deutschen Verbandes der Altertumsforschung in Kempt, Oxford 1998
[823]ALLEN, I. M., Metallurgical Reports on British and Irish Bronze Age Implements
and Weapons in the Pitt Rivers Museum, Oxford 1970
[824]ALONSO LOPEZ, JESUS, Nuevas tecnicas metalurgicas en armas de la 2° edad del
hierro: arqueometalurgia y conservacion analitica en la necropolis de La Hoya (La-
guardia, Alava), Vitoria-Gasteiz 1999
[825]ANGELUCCI, ANGELO, Le armi di pietra donate da Sua Maesta il re Vittorio Em-
manuele II al Museo nazionale d’artiglieria: parole d’illustrazione di Angelo An-
gelucci, Torino 1865
Armamenti dell’antichità

[826]ANGELUCCI, ANGELO, Le armi di pietra donate da S. M. il re Vittorio Emanuele


II al Museo nazionale d’artiglieria, Torino 1865
[827]ANGELUCCI, ANGELO, Le selci romboidali, i pugnali delle Mariere, la spada e la scure
d’arme di bronzo dell’Armeria reale di Torino: notizie ed osservazioni, Parma 1880
[828]ANTONELLI, LAMBERTO, Armi e armature dell’impero romano, Roma 1990
[829]ARIAS, PAOLO ENRICO, Realtà dell’utopia nell’archeologia classica dell’Italia an-
tica, Roma 1990
[830]AUSTIN, NORMAN J. E., Ammianus on Warfare: an investigation into Ammianus
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[831]BAITINGER, HOLGER, Die Angriffswaffen aus Olympia, Berlin New York 2001
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[832]BLAVATSKIJ, VLADIMIR DMITRIEVIC, Ocerki voennogo dela v anticnyh gosudarstvah
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[833]BORGATTI, MARIANO, Armi e armati nell’antichità pre-romana: le immigrazioni
picene, sannite e sarde , s.l. 1933
[834]BRUNAUX, JEAN-LOUIS, Guerre et armement chez les Gaulois: 450-52 av. J.-C.,
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[835]BUTTIN, CHARLES, Les anneaux-disques prehistoriques et les tehakras de l’Inde, An-
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[836]CADARIO, MATTEO, La corazza di Alessandro: loricati di tipo ellenistico dal 4° se-
colo a. C. al 2° d. C., Milano 2004
[837]CAMPI, LUIGI, Di alcune spade di bronzo trovate nel Veneto, nel Trentino e nel Ti-
rolo, Parma 1888
[838]CASSOLA GUIDA, PAOLA, Nuovi studi sulle armi dei micenei, Roma 1992
[839]CHENORKIAN, ROBERT, Les armes metalliques dans l’art protohistorique de l’occi-
dent mediterranéen, Paris 1988
[840]CHICCO, MAX, Arma virumque cano: le armi preistoriche e classiche dell’Armeria
reale di Torino, s.l. 2002
[841]COUISSIN, PAUL, Les armes romaines: essai sur les origines et l’evolution des armes
individuelles du legionnaire romain, Paris 1926
[842]DE MAIGRET, ALESSANDRO, Le lance nell’Asia anteriore nell’età del bronzo: stu-
dio tipologico, Roma 1976
[843]DE MARINIS, RAFFAELE, L’orizzonte degli elmi tipo Negau nell’Italia settentrionale,
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[844]DE MARINIS, RAFFAELE, Le spade di Monza della tarda età del bronzo, s.l. 1970
[845]DIXON, KAREN R., The Roman cavalry: from the first to the third century A.D.,
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[846]DORO, AUGUSTO, Una forma da fusione di tre spade in bronzo nel Museo del Ca-
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[847]DUGGAN, ALFRED, The Romans, Leicester 1965

Armamenti dell’antichità
[848]DUMEZIL, GEORGES, Le sorti del guerriero: aspetti della funzione guerriera presso
gli indoeuropei, Milano 1990
[849]EGG, MARKUS, Italische Helme: Studien zu den Altereisenzeitlichen Helmen Ita-
liens und der Alpen, Mainz 1986
[850]EVERSON, TIM, Warfare in ancient Greece: arms and armour from the heroes of
Homer to Alexander the Great, Phoenix 2004
[851]FAURE, PAUL, La vita quotidiana degli eserciti di Alessandro Magno, Milano
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[852]FEUGERE, MICHEL, Les armes des Romains, Paris 2002
[853]GAGNIERE, S., Les armes et les outils protohistoriques en Bronze, Avignon 1963
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[854]GAMBER, ORTWIN, Waffe und Rustung Eurasiens. Fruhzeit und Antike: ein waf-
fenhistorisches Handbuch, Braunschweig 1978
[855]GASTALDI, BARTOLOMEO, Su alcune antiche armi e strumenti di pietra e di
bronzo o rame provenienti dall’ Egitto, Torino 1870
[856]GUALTERIO, CARLO, Delle armi di pietra trovate attorno al lago di Bolsena, e delle
più antiche popolazioni umane di quei paesi, Milano 1868
[857]LA ROCCA, CRISTINA, Tombe con corredi di armi, etnicità e prestigio sociale, in I
Longobardi e la guerra: da Alboino alla battaglia sulla Livenza (secc. VI-VIII),
Roma 2004, pp. 51-57
[858]LEONI, MASSIMO, Tradizione e realtà delle spade galliche, Varese 1973
[859]MOSSO, ANGELO, Le armi più antiche di rame e di bronzo: memoria, Roma 1908
[860]NEGAHBAN, EZAT O., Weapons from Marlik, Berlin 1995
[861]PAPI, RAFFAELLA, Dischi-corazza abruzzesi a decorazione geometrica nei musei ita-
liani, Roma 1990
[862]PIGORINI, LUIGI, Le spade e gli scudi delle terre mare dell’età del bronzo e delle ne-
cropoli laziali della I età del ferro, Reggio Emilia 1883
[863]RELLINI, UGO, Essai de classification des couteaux et des armes en silex taille neo-
eneolitiques applicable a la fois a l’Europe et a l’Amerique, Paris 1917
[864]ROBINSON, HENRY RUSSELL,The armour of imperial Rome ,London 1975
[865]RUBINO, LUIGI, Illustrazione di un’arma trovata in un antico sepolcro, Napoli 1820
[866]SEBASTIANI, STEFANIA, Le armi picene a Castel Sant’Angelo, Roma 1991
[867]SNODGRASS, ANTHONY M., Early Greek armour and weapons from the end of the
Bronze Age to 600 b. c., Edinburgh 1964
[868]SNODGRASS, ANTHONY M., Arms and armour of the Greeks, New York 1976 (Tra-
duzione italiana Roma 1991)
[869]SPIESS, ANGELA BERNADETTE, Der Kriegerabschied auf attischen Vasen der ar-
chaischen Zeit, Frankfurt am Main 1992
[870]STECHER, ANTON, Inschriftliche Grabgedichte auf Krieger und Athleten: eine
Studie zu griechischen Weltpradikationen, Innsbruck 1981
Armamenti dell’antichità

[871]TERENZI, MARCELLO, Dischi-scudo di una armatura del VII sec. A. C., s.l. 1970
[872]UGAS, GIOVANNI, La tomba dei guerrieri di Decimoputzu, Cagliari 1990
[873]RUSSO, FLAVIO, L’artiglieria delle legioni romane, Roma 2004
[874]VILLA, ANTONIO, Armi antiche trovate nella torba di Bosisio, s.l. 1856
[875]VLADESCU, CRISTIAN M., Armata romana in Dacia inferior, Bucuresti 1983
[876]WINTER, IRENE J., A decorated breastplate from Hasanlu, Iran: type, style, and con-
text of an equestrian ornament, Philadelphia 1980
[877]ZUCCONI GALLI FONSECA, MICAELA, Le armi offensive dei micenei nelle raffi-
gurazioni: spade, lance e giavellotti, s.l., s.d.
92
ARMAMENTI PREUNITARI

L’Italia non è stata fino a oggi una nazione particolarmente sensibile riguardo lo stu-
dio delle proprie forze armate. L’analisi degli armamenti in questo quantitativa-
mente ristretto filone di ricerca ha occupato uno spazio minoritario. Solo negli ultimi
decenni si è provveduto a iniziare a colmare la lacuna. In questi anni è stato dedicato
spazio allo studio degli eserciti pre-unitari in prospettiva diacronica. Infatti, l’esercito
dell’Italia unita è stato organizzato facendo convergere al proprio interno le istituzioni
e gli armamenti dell’esercito sardo, toscano e mantovano. Gli studi sull’esercito del
Regno di Sardegna si distinguono per particolare interesse storico, come l’890, fon-
damentale volume che ripercorrendo la storia del nostro Risorgimento, dalla Re-
staurazione alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, indaga gli sviluppi dell’arma-
mento individuale piemontese e come questo si sia integrato e trasformato all’interno
dell’esercito italiano.
In questa sezione sono inseriti anche quegli studi che, seppur non trattando specifi-
catamente delle armi, aiutano a chiarire il quadro istituzionale del mondo militare ita- 93
liano prima del 1860, come l’892.

[878]Armi e battaglie del Risorgimento: Museo del Risorgimento, 18-9 – 30-10-1994,


s. l. 1994
[879]Costumi della Corte Militare Pontificia, Milano s.d.
[880]Garibaldi. Le immagini del mito nella collezione Tronca: catalogo generale, Bre-
scia 2007
[881]Gli eserciti italiani dagli Stati preunitari all’unita nazionale, Novara 1984
[882]Le armi al tempo dei Borbone, Napoli 1998
[883]Lame del Risorgimento: Comune di Scarperia, Palazzo dei Vicari, 2-10 settembre
1978, s.l. 1978
[884]ALES, STEFANO, Dall’armata sarda all’esercito italiano, 1843-1861, Roma 1990
[885]ALES, STEFANO, L’armata sarda della restaurazione, 1814-1831, Roma 1987
[886]ALES, STEFANO, Le regie truppe sarde, 1773-1814, Roma 1989
[887]ALES, STEFANO, La Guardia nazionale italiana: (1861-1876), Roma 1994
[888]ALES, STEFANO, L’esercito delle Due Sicilie: uniformi, equipaggiamento, armamento,
1850-1860, Milano 1975
[889]BARTOCCI, ALFREDO, Armamento dell’esercito pontificio dal 1814 al 1870. Pi-
stole corte o da gendarmeria, Torino 1980
[890]BARTOCCI, ALFREDO, Armamento individuale dell’esercito piemontese e italiano,
1814-1914, Firenze 1978
[891]BIANCHI, PAOLA, Baron Litron e gli altri: militari stranieri nel Piemonte del Set-
tecento, Cavallermaggiore 1998
[892]BIANCHI, PAOLA, Esercito e riforme militari negli stati sabaudi del Settecento: un
bilancio storiografico, Roma 1995
[893]BRANDANI, MASSIMO, L’esercito pontificio da Castelfidardo a Porta Pia: 1860-
Armamenti preunitari

1870: uniformi, equipaggiamento, armamento, Milano 1976


[894]COLANGELI, ORONZO, Simboli e bandiere nella storia del Risorgimento italiano,
Bologna 1965
[895]ABITA, SALVATORE, Le armi al tempo dei Borbone, Napoli 1998
[896] DE VITA, CARLO, I Volontari Pontifici di Riserva, 1867-1870, Città del Vaticano 1997
[897]DE VITA, CARLO, I moschetti di Liegi per la guardia nobile pontificia, Città del
Vaticano, s.d.
[898]DEL POZZO, LUIGI, Cronaca civile e militare delle Due Sicilie sotto la dinastia bor-
94 bonica dall’anno 1734 in poi, Napoli 1857
[899]Ruoli de’ generali ed uffiziali attivi e sedentari del Reale Esercito e dell’Armata di
mare di Sua Maesta il re del Regno delle Due Sicilie: per l’anno 1844, Napoli 1844
[900]FIORENTINO, GAETANO, BOERI, GIANCARLO, L’esercito napoletano del 1832, Na-
poli 1983
[901]STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO: UFFICIO STORICO, Dall’armata sarda all’eser-
cito italiano (1843-1861), Roma 1990
[902]MARCONCINI, EMMA, L’Arsenale pontificio a Ripa Grande, Roma 1991
[903]MORIN, MARCO, Le armi portatili dell’Impero austro-ungarico: una rassegna del-
l’armamento militare dalla fine del XVII agli inizi del XX secolo, Firenze 1981
[904]PEZZI-SIBONI, PIETRO, La Cavalleria nella campagna di guerra del 1859 per la
liberazione della Lombardia (1° centenario), Russi 1959
[905]PIANCASTELLI, EURO, Lame del risorgimento: sciabole, spade e daghe dell’esercito
piemontese ed italiano: dal 1814 al 1873, Bagnacavallo 2007
[906]ROSSI, GAETANO, Dalle origini alla riforma del 1543 ,San Marino ,1993
[907]ROTASSO, GIANRODOLFO, L’armamento portatile dell’esercito piemontese negli anni
della restaurazione, in Studi Storico Militari 1986, Roma 1987, pp. 961-988
[908]TERENZI, MARCELLO, Una prammatica del 1631 per la regolamentazione dell’uso
delle armi nel vicereame di Napoli sotto Filippo IV, s.l. 1956
[909]TROSO, MARIO, Italia 1526-1530: la prima guerra d’indipendenza italiana con
gli assedi di Milano, Napoli, Firenze, il sacco di Roma e le battaglie di Capo d’Orso
e Gavinana, Parma 2001
[910]VIGEVANO, ATTILIO, La fine dell’esercito pontificio, Roma 1920
[911]ZANNONI, MARIO, Le reali truppe parmensi: da Carlo III a Luisa Maria di Bor-
bone 1849-1859, Parma 1984

Armamenti preunitari
95
ARMI ORIENTALI E AFRICANE

Le collezioni europee sono ricche di pezzi provenienti dal Vicino fino all’Estremo
Oriente e dal Continente Africano. La maggior parte è pervenuta in Europa sulla scia
del Colonialismo, che aveva permesso agli aristocratici europei di avvicinarsi alle cul-
ture orientali e africane; tra Ottocento e Novecento sono diventate una vera e pro-
pria moda collezionistica, soprattutto perché le armi Ottomane e quelle giapponesi
(dopo le riforme militari atte a modernizzare le istituzioni militari e gli armamenti
di Turchia e Giappone) erano reperibili sul mercato a prezzi molto inferiori rispetto
al loro reale valore. Il fascino per l’esotismo unito al rigore scientifico ha portato ne-
gli ultimi cinquant’anni a una fioritura di cataloghi, mostre, studi e repertori dedi-
cati in particolare alle armi asiatiche. Negli ultimi decenni si è assistito a un forte in-
cremento degli studi di questo settore da parte di specialisti orientali. Un’importante
crescita ha riguardato lo studio delle armature e delle spade giapponesi, con contri-
buti qualitativamente discontinui, ma che complessivamente donano una panora-
mica assai ricca.
97

[912]Armes et armures du Japon ancien: Museée Cernuschi, 6 decembre 1979-3 fevrier


1980, Ville de Paris, Paris 1979
[913]Armi e armature asiatiche, Milano 1974
[914]Ferro, oro, pietre, preziose... Le armi orientali dell’Armeria reale di Torino, a cura
di P. VENTUROLI, Torino 2001
[915]Monete e armi del Giappone. Guida alla mostra: Castello Sforzesco, cortile della
Rocchetta, febbraio-marzo 1982, Milano 1982
[916]Special exhibition: The Japanese sword: iron craftmanship and the warrior spirit:
Tokio 14 October-24 November 1997, Tokyo 1997
[917]Japanese arms & armour ,London 1969
[918]Shilds: Africa, Southeast Asia and Oceania, Passau 2000
[919]Tsuba and japanese sword fittings in the collection of the Cooper-Hewitt Museum:
the Smithsonian Institution’s National Museum of Design, Washington 1980
[920]Tsuba e Kodogu. Elementi della sciabola giapponese: Museo d’Arte Orientale Edo-
ardo Chiossone, 5 dicembre 1985-15 ottobre 1986, Genova 1986
[921]Weapons of the Islamic world: swords & armour: exhibition held at the Islamic Gal-
lery in King Faisal Foundation Center, Riyadh 1991
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ziali, Ponte San Giovanni 2000
ARTIGLIERIE

Nonostante l’argomento sia di grande interesse e siano stati pubblicati numerosi saggi
e studi sulle artiglierie, nelle biblioteche italiane è ancora molto difficile reperire i te-
sti specifici.
In questa sezione sono state inserite anche le fonti riguardanti la storia dell’artiglie-
ria. Nella sezione Fonti sono presenti numerose pubblicazioni d’interesse per questo
settore.
Da altre sezioni: 103, 115.

101
[985]Pratiche e linguaggi: contributi a una storia della cultura tecnica e scientifica, a cura
di L. GATTI, Pisa 2005
[986]Storia dell’artiglieria, a cura di E. EGG, Milano 1971
[987]Atlante mondiale delle artiglierie, Parma 1974
[988]Storia delle batterie a cavallo, Milano 1958
[989]A ricordo di un secolo di storia dell’artiglieria da montagna, 1877-1977, Torino
1977
[990]Caricat! Voloire: 150 anni di Artiglieria a cavallo, Milano 1981
[991]Antiche artiglierie nelle Marche - secc. XIV-XVI, a cura D. DIOTALLEVI, P. PINTI,
S. SQUADRONI, Ancona 1989
[992]Nozioni di fortificazione ed artiglieria, Milano 1848
[993]ANGELUCCI, ANGELO, Sulla Artiglieria-Cacciatori del cav. Giovanni Cavalli, s.l.
1860
[994]ANGELUCCI, ANGELO, I cannoni veneti di Famagosta l’armeria dell’arsenale ed il
museo civico di Venezia: lettera al chiarissimo signore Giambattista cav. di Sarda-
gna, s.l. 1874
[995]ANGELUCCI, ANGELO, Delle artiglierie da fuoco italiane: memorie storiche con do-
cumenti inediti, Torino 1862
[996]BAATZ, DIETWULF, Recent Finds of Ancient Artillery, in Britannia, IX (1978), pp.
1-17
[997]BELTRAMI, LUCA, Le bombarde milanesi a Genova nel 1464, Milano 1887
[998]BRAVETTA, ETTORE, L’artiglieria e le sue meraviglie: dalle origini fino ai nostri
giorni, Milano 1919
[999]CAMPBELL, D.V., ‘Ballistaria’ in First to Mid-Third Century Britain: A Reappraisal,
in Britannia, XV (1984), pp. 75-84
[1000]CENNI, QUINTO, L’artiglieria italiana nelle guerre napoleoniche, Roma 1899
[1001]CIBRARIO, LUIGI, Delle artiglierie dal 1300 al 1700. Lettera del cavaliere Luigi
Cibrario, Torino 1847
[1002]CLAVARINO, ALFEO, Le artiglierie dalle origini a’ nostri giorni: esposizione storica
delle mutazioni avvenute specialmente in Italia, Roma 1885
[1003]COMPARATO, FRANK E., Age of great guns: cannon kings and cannoneers who for-
ged the firepower of artillery, Harrisburg 1965
[1004]COQUILHAT, CASIMIR ERASME, Cours elementaire sur la fabrication des bouches
a feu en fonte et en bronze et des projectiles, d’apres les procedes suivis a la Fon-
Artiglierie

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[1005]DALLARI, UMBERTO, Costantino da Caprara bombardiere del secolo XV, in Atti
e memorie della R. deputazione di storia patria per le province di Romagna, Terza
serie, IV, 1885-1886, pp. 273-286
102 [1006]DE CASTRO, GIOVANNI, Storia di un cannone: notizie sulle armi da fuoco, Mi-
lano 1866
[1007]DE CASTRO, GIOVANNI, Storia di un cannone: notizie sulle armi da fuoco, Mi-
lano 1866
[1008]D’ESPIARD DE COLONGE, JEAN ALEXANDRE, Artillerie pratique employée sous les
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[1010]EDERLE, CARLO, Studi di artiglieria, Verona 1918
[1011]FALCONE, BRUTO, Le artiglierie campali nell’esercito, Roma 1930
[1012]FILANGIERI, RICCARDO, Le artiglierie di Castel Nuovo nei secoli XVI e XVII, Na-
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[1013]GIUSSANI, ANTONIO, I cannoni del Museo di Como, Como 1908
[1014]GONELLA, ENRICO, Il Museo nazionale d’artiglieria di Torino, Roma 1914
[1015]GOZZI, GOFFREDO, Organizzazione dell’artiglieria in Europa al principio del
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[1017]HODGES, PETER, The big gun battleship main armament 1860-1945, London
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[1018]LAISNE, JOSEPH, Armes en service, tir et penetration des projectiles, materiel d’ar-
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[1019]LE BLOND, GUILLAUME, Traite de l’artillerie, ou des armes et machines en usage
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[1020]LINDSAY, MERRIL,One hundred great guns: an illustrated history of firearms
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[1021]LOCATELLI, FRANCESCO, La fabbrica ducale estense delle artiglierie: da Leonello
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[1022]MANGANONI, CARLO, Artiglierie su affusto a ruote ed in installazione mobile: dati
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[1023]MANGANONI, CARLO, Armi da fuoco portatili e materiali d’artiglieria: nozioni
generali, 2 Voll., Torino 1927
[1024]MARCIANI, GIOVANNI, Storia dell’artiglieria italiana. Breve sintesi, Roma 1957
[1025]MARIANI, FELICE, Il cannone del Collingwood e la questione delle artiglierie in

Artiglierie
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[1026]MARIANI, FELICE, L’artiglieria da costa nella difesa della Spezia, Roma 1887
[1027]MOLINARI, GIUSEPPE, Batterie alpine: nel cinquantenario della creazione della
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[1028]MONTU, CARLO, L’artiglieria borbonica e la Nunziatella, 2 voll., Napoli 1990 103
[1029]MONTU, CARLO, Storia della artiglieria italiana, 16 voll., Roma 1934-1955
[1030]PINTI, PAOLO, Artiglieria medievale e la sua influenza sull’architettura difensiva:
alcuni esempi nelle Marche, Macerata 1991
[1031]PANCIERA, WALTER, Il governo delle artiglierie: tecnologia bellica e istituzioni ve-
neziane nel secondo Cinquecento, Milano 2005
[1032]PENGUILLY L’HARIDON, Octave: de,Catalogue des collections composant le mu-
see d’artillerie ,Paris 1862
[1033]PROSERPIO, PAOLO, Fucili e cannoni, Milano 1975
[1034]QUARENGHI, CESARE, Le fonderie di cannoni bresciane ai tempi della Repubblica
veneta: notizie storiche con documenti inediti e tre tavole litografiche, Brescia 1870
[1035]QUARENGHI, CESARE, Tecno-cronografia delle armi da fuoco italiane con aggiunta
di notizie intorno agli scrittori d’artiglierie e di fortificazioni, 2 voll., Napoli 1880-
1881
[1036]REINAUD, JOSEPH-TOUSSAINT, Histoire de l’artillerie. 1re partie: Du feu grege-
ois des feux de guerr e et des origines de la poudre a canon d’apres des textes nou-
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[1037]REULEAUX, FRANZ, Macchine, artiglierie, armi, Torino 1891
[1038]RICHIARDI, MARCO, Museo storico nazionale d’artiglieria, Torino 1983
[1039]RICOTTI MAGNANI, CESARE, Nozioni sull’artiglieria da campagna, Torino 1851
[1040]ROBERT, LADISLAS, Catalogue des Collections composant le Musée d’Artillerie en
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[1041]ROCCHI, ENRICO, Le artiglierie italiane del Rinascimento e l’arte del getto,
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[1042]RIDELLA, RENATO GIANNI, Dorino II Gioardi: a XVI-century Genoese gun-
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[1043]RIDELLA, RENATO GIANNI, Un cannone con l’effigie di Vincenzo I Giustiniani,
marchese di Bassano, nelle dotazioni d’artiglieria della Repubblica di Genova
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[1046]SCALINI, MARIO, L’artiglieria e le armi da fuoco, in La battaglia di Scannagallo,
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Artiglierie

[1048]SMITH, RONALD BISHOP, 16th century swivel guns in Greece and Turkey inclu-
ding a piece in private collection, Lisboa 1999
[1049]SMITH, RONALD BISHOP, 16th century swivel guns in Spain, Greece, Bulgaria and
Cyprus and two bronze pieces in the Akbar Nama, Lisboa 2000
104 [1050]SMITH, RONALD BISHOP, Two 16th century venetian cannon in the turkish na-
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[1051]THIROUX, A., Reflexions et etudes sur les bouches a feu de siege, de place et de cote,
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[1052]TORTOLI, GIOVANNI, Delle bombarde dell’assedio di Brescia (1311) e della bat-
taglia di Crecy (1346), Firenze 1917
[1053]VENTURI, GIOVANNI BATTISTA, Dell’origine e dei primi progressi delle odierne ar-
tiglierie del cavaliere Giambattista Venturi membro del cesareo-regio instituto di
scienze ed arti... Memoria letta all’instituto il giorno 8 giugno 1815, Reggio Emi-
lia 1815
[1054]VIGON, JORGE, Historia de la artilleria espanola, 3 voll., Madrid 1947
[1055]VOLPICELLA, LUIGI, Le artiglierie di Castel Nuovo nell’anno 1500, Napoli 1910
[1056]WILKINSON-LATHAM, ROBERT, Antique guns in colour to 1865: special photo-
graphy, Poole 1977
ARMI DA CACCIA

Un importantissimo utilizzo delle armi è quello riservato alla caccia. Anzi è quasi certo
che i primi utensili branditi dagli uomini come armi siano stati impiegati per cacciare
le prede e quindi procacciare il cibo. Per secoli non vi è stata differenza tra le armi da
caccia e quelle per la guerra, ma dalla fine del Medioevo le prime iniziano a diffe-
renziarsi dalle seconde. Con l’ingresso delle armi da fuoco nelle attività venatorie le
armi da caccia divengono sempre più estranee al mondo militare e assumono carat-
teristiche proprie peculiari. Non sono molti gli studiosi che hanno indagato la spe-
cificità delle armi da caccia storiche, ma tra i lavori svolti nel settore si segnalano ec-
cellenti studi come 1062 e 1066.

105
[1057]A caccia con l’arco, a cura di V. BRIZZI Bologna 1993
[1058]Armi da caccia, a cura di S. PEROSINO, Novara 1967
[1059]La caccia e la sua storia: la più antica passione dell’uomo fra natura, cultura e so-
cietà, Firenze 2000
[1060]La caccia e le arti: Mostra Nazionale e Internazionale della Caccia, Palazzo
Strozzi, Firenze, 1960, Firenze 1961
[1061]AMATUCCIO, GIOVANNI, La caccia con l’arco nel Medioevo: De arte bersandi, Bo-
logna 2001
[1062]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, Nove secoli di armi da caccia ,Firenze 1967
[1063]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, La caccia e le arti: Palazzo Strozzi, Firenze 1960
[1064]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, La caccia nell’Europa centrale: guida alla mostra
storica, Firenze 1964
[1065]BUTTIN, F., L’epieu de chasse. L’epée de chasse. L’epieu de guerre, La langue de bo-
euf. La corsèque, in Bulletin des Amis du Musée de L’armée, Paris 1936
[1066]CALAMANDREI, CESARE, Lampi d’acciaio: incisioni d’arte sui fucili da caccia, Se-
sto Fiorentino 2004
[1067]DUCHARTRE, PIERRE LOUIS, Histoire des armes de chasse et de leurs emplois, Pa-
ris 1955
[1068]DUCHARTRE, PIERRE LOUIS, Dictionnaire analogique de la chasse historique et
contemporain, Paris 1973
[1069]DUCHARTRE, PIERRE LOUIS, Histoire des armes de chasse et de leurs emplois: de
la prehistoire a la cartouche, les armes et les munitions d’aujourd’hui, Paris 1955
[1070]LUPI, GIANOBERTO, Cani esterni: sculture in ferro del fucile da caccia, Firenze
1998
[1071]LUPI, GIANOBERTO, Capolavori per la caccia, Firenze 1994
[1072]LUPI, GIANOBERTO, Grandi fucili da caccia europei, Firenze 1993
[1073]LUPI, GIANOBERTO, Il primo fucile da caccia a cani interni del mondo, Firenze
1995
[1074]LUPI, GIANOBERTO, Il fucile a cani esterni: origine ed evoluzione, Firenze 1975
[1075]LUPI, GIANOBERTO, Il fucile da caccia a percussione centrale, Firenze 1983
[1076]LUPI, GIANOBERTO, La doppietta italiana: l’ingegno dei nostri armaioli dell’ul-
timo secolo, Firenze 1984
Armi da caccia

[1077]LUPI, GIANOBERTO, Onore a un fucile: discorso intorno alla doppietta Pietro Be-
retta 451, Sesto Fiorentino 2004
[1078]RAGGI, PIERO, A caccia con lo schioppo a percussione: spari e nuvole di fumo ,Ra-
venna 1998
[1079]THOMAS, BRUNO, The Hunting Knives of Emperor Maximilian I, in The Me-
tropolitan Museum of Art Bulletin, n.s., XIII, 6 (1955), pp. 201-208
106
ARMI E GUERRA

Un aspetto imprescindibile è certamente l’utilizzo delle armi in guerra. Qui abbiamo


voluto segnalare anche i testi che trattano più in generale la storia militare e la storia
di corpi e reparti di differenti eserciti, ma che offrano interessanti considerazioni sulle
armi, le uniformi, i vessilli e le fortificazioni. Questi studi sono utili a inquadrare le
varie tipologie di armi in un più preciso contesto storico.

[1080]Armi & eserciti nella storia universale, 4 voll., Roma 1965-1967


[1081]Cavalleggeri di Saluzzo: cenni storici, Gorizia 1986
[1082]Le pubblicazioni degli uffici storici delle Forze armate, Roma 1967
107
[1083]Le truppe leggere nella Guerra delle Alpi: selezione, tattiche, armamento, vicende
belliche, fortificazione campale: atti della giornata di studi, 5 giugno 2004,
chiesa castrense del Forte San Carlo di Fenestrelle, Torino 2007
[1084]Ordinamenti militari in Occidente nell’alto Medioevo: settimane di studio del Cen-
tro italiano di studi sull’alto Medioevo, 30 marzo-5 aprile 1967, Spoleto 1968
[1085]Storie di armi, a cura di N. LABANCA, P.P. POGGIO, Milano 2009
[1086]ALDER, KEN, Engineering the Revolution. Arms and enlightenment in France:
1763-1815, Princeton
[1087] ARGIOLAS, TOMMASO, Armi ed eserciti del Rinascimento italiano, Roma
1991
[1088]AYTON, ANDREW, Knights and warhorses: military service and the English ari-
stocracy under Edward III, Woodbridge 1994
[1089]BARLOZZETTI, UGO, L’arte della guerra nell’età della Francigena, Firenze 1998
[1090]BARTUSIUS, MARK C., The late Byzantine army: arms and society, 1204-1453,
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[1091]BASHFORD, DEAN, On American Polearms, Especially Those in the Metropoli-
tan Museum of Art, in The Journal of the American Military History Founda-
tion, I, 3. (1937), pp. 108-121
[1092]BRIGNOLI, MARZIANO, Le forze armate italiane dal 1861 alla seconda guerra
mondiale, Novara 1981
[1093]BLACK, JEREMY, A military revolution? Military change and european society:
1550-1800, London 1991
[1094]BONNEFOY, FRANCOISE, Les armes de guerre portatives en France, du debut de
regne de Louis XIV a la veille de la revolution (1660-1789), Paris 1991
[1095]BUTTIN, FRANÇOIS, Les soldats de Genève à la fin du XVI siècle, Genava: revue
d’archeologie et d’histoire de l’art 1960, p. 197
[1096]CHILDS, JOHN, Armies and warfare in Europe: 1648-1789, Manchester 1982
[1097]COFFMAN, EDWARD M.,The regulars: the american army 1898-1941, Cam-
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[1098]CONCINA, ENNIO, La macchina territoriale: la progettazione della difesa nel Cin-
quecento veneto, Roma Bari 1983
[1099]CORSI, CARLO, Delle vicende del primo corpo d’armata durante il primo periodo
della campagna del 1866, Milano 1867
Armi e guerra

[1100]DE ROSSI, EUGENIO, Il 111° di linea dal 1800 al 1814: fasti e vicende di un
reggimento italiano al servizio francese, Savigliano 1995
[1101]DELLA PERUTA, FRANCO, Esercito e società nell’Italia napoleonica: dalla Cisal-
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ARMI E ARTE

Un aspetto fondamentale dell’oplologia è il rapporto tra le armi e l’arte. Da sempre


le armi sono forgiate in modo da comunicare un messaggio, spesso terrorifico o di po-
tenza. Questo viene scelto all’interno del lessico decorativo della cultura corrente.
Spesso già la sola arma è un oggetto che contraddistingue il rango sociale di chi la pos-
siede: non a caso grandi artisti si sono cimentati nella realizzazione di armi, come Ca-
ravaggio (1155).
Già l’Angelucci nel 1886, in occasione della mostra sui metalli artistici di Roma
(1160), descriveva l’applicazione, spesso originale e di grande interesse storico-arti-
stico, delle più importanti correnti artistiche nella produzione armiera di lusso. Que-
sto filone di ricerca è stato studiato approfonditamente e tutti i più importanti cata-
loghi e mostre lo hanno messo in risalto.
Altrettanto importante è l’analisi delle armi rappresentate nelle opere d’arte, spesso
usate dagli studiosi più aggiornati come termine di confronto e paragone con pezzi
tutt’oggi conservati, a volte riuscendo a identificarli precisamente grazie a quelli im- 111
mortalati dagli artisti, potendo così ricostruire tutta la storia di una singola arma.

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ASTE

Da sempre le armi antiche sono state tra gli oggetti più collezionati. Le grandi col-
lezioni non solo italiane si sono sviluppate proprio a partire dalle collezioni di so-
vrani, nobili e notabili. Dalla metà del XX secolo il collezionismo si è fatto meno
esclusivo, interessando una vasta gamma di appassionati. In questo senso i catalo-
ghi delle aste risultano essere una fonte preziosa: a volte sono l’ultima occasione per
visionare pezzi anche di grande interesse prima che vadano a far parte di collezioni
private. Ovviamente non tutte le aste sono interamente dedicate alle armi storiche,
ma anche nelle aste dove figurano oggetti di altra natura, queste occupano uno spa-
zio rilevante.

115
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decorated Indian tulwar late XVIII century ...: Monday, 2 May 1977, London
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[1251]SOTHEBY PARKE BERNET & CO. (LONDRA), Isnik pottery; Islamic arms and ar-
mour; Glass, jades, metalwork, pottery, textiles and woodwork: Tuesday, 9 Octo-
ber, 1979, London 1979
[1252]SOTHEBY PARKE BERNET & CO. (LONDRA), Islamic arms and armour glass, tex-
tiles, woodwork, metalwork, jewellery and ceramics, Isnik ceramics, Qajar enamels
and Moghul works of art, including an Isnik pottery dish, XVI century: Monday,
23 April 1979, London 1979
[1253]SOTHEBY PARKE BERNET & CO. (LONDRA), Antique & modern firearms and
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April 1980, London 1980
[1254]SOTHEBY PARKE BERNET & CO. (LONDRA), Fine Japanese works of art, inclu-
ding fine Japanese swords, sword fittings and armour: Wednesday, 20 October
1982, London 1982
[1255]SOTHEBY PARKE BERNET & CO. (LONDRA), Arms & armour and militaria, in-
cluding European armour and polearms, oriental and European edged weapons,
longarms, pistols and militaria: Tuesday, 23 November 1982, London 1982
[1256]SOTHEBY PARKE BERNET & CO. (LONDRA), Arms & armour and militaria:
Thursday, 3 March 1983, London 1982
[1257]SOTHEBY PARKE BERNET & CO. (LONDRA), Fine Japanese netsuke and inro, ce-
ramics, lacquer, decorative arts, swords and sword fittings, including the property
of Baron Magnus von Kulmann, Schloss Ramholz ...: Wednesday, 16 march
1983, London 1983
[1258]SOTHEBY PARKE BERNET & CO. (LONDRA), Arms and armour, London 1983
[1259]SOTHEBY PARKE BERNET & CO. (LONDRA), Japanese swords, sword fittings and
armour: which will be sold by auction by Sotheby Parke Bernet & Co. ... day of
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[1260]SOTHEBY PARKE BERNET ITALIA (FIRENZE), Catalogo di arredi e mobili armi an-
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Aste
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tures and prints, books, arms and armour, nautical works of art, ship’s fittings and
fixtures, scientific instruments and model ships: Friday, 5 October, 1979, London
1979
[1266]STADION CASA D’ASTE (TRIESTE), Dipinti del XIX e XX secolo, collezione di ma-
ioliche, armi, bilance e stampe antiche, oggetti, arredi e dipinti antichi, gioielli
d’epoca e antichi: esposizione da sabato 14 a mercoledi 18 novembre, vendita: gio-
vedi 19 venerdi 20, Trieste 1998
[1267]STADION CASA D’ASTE (TRIESTE), Armi antiche, strumenti musicali e gioielli, di-
pinti del XIX e XX secolo, oggetti da collezione e antiquariato, arredi e dipinti an-
tichi, Trieste 1998
[1268]VON MORENBERG CASA D’ASTE (TRENTO), Armi antiche e militaria: Trento, Pa-
lazzo Bortolazzi, 27 ottobre 2007, Trento 2007
[1269]VON MORENBERG CASA D’ASTE (TRENTO), Armi antiche e militaria: asta, sa-
bato 22 aprile 2006: esposizione, 13-15 aprile 2006, 18-21 aprile 2006, Trento
2006
FORTIFICAZIONI

Lo studio delle fortificazioni è materia di grande interesse per lo studioso di armi e


di storia militare. Attraverso la loro precisa analisi si possono ricostruire importanti
aspetti degli armamenti e delle concezioni strategiche e tattiche di ogni epoca, non
desumibili da altre fonti.
L’importanza di questi studi si riflette nell’abbondanza di pubblicazioni dedicate a ca-
stelli, città fortificate, torri e fortezze.
Sono stati inseriti anche gli studi su fonti che interessano le fortificazioni come 1397.

121
[1270]35° viaggio di studio Luoghi fortificati dello Spoletino: 9-10-11-12 settembre
1971, Perugia 1971
[1271]Alessandro Farnese (1545-1592) espugnatore di fortezze: mostra storico-docu-
mentaria: Archivio di Stato di Parma, ottobre 1995-gennaio 1996, s.l. 1995
[1272]Archeologia dei castelli: rivista di studio, documentazione e ricerca sulle opere for-
tificate, Roma 1984
[1273]Architettura castellana in Trentino: contributi per la conoscenza comparata: Bese-
nello, Castel Beseno Sala del Granaio, 20 luglio-30 settembre 1990, Roma, Palazzo
Barberini Sala Angeli-Sala Paesaggi, 27 marzo-7 aprile 1991, Trento 1991
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lazzo Grassi, Circolo ufficiali; Riola di Vergato, Casa Costonzo, 28-29 giugno
1980, Bologna 1986
[1275] Architettura fortificata in Lombardia: atti del Seminario, Milano 1987, Cremona 1990
[1276]Architettura fortificata nelle Marche: mura, torri, rocche, castelli, Milano 1985
[1277]Architettura fortificata nelle Marche: mura, torri, rocche, castelli, Milano 1985
[1278]Architettura fortificata: atti del 1° Congresso internazionale: Piacenza-Bologna,
18-21 marzo 1976, Bologna 1978
[1279]Atti del 3° congresso di architettura fortificata: Milano, 8-9-10 maggio 1981, Pa-
lazzo delle Stelline - corso Magenta 61, s. l. 1985
[1280]Augusta: da città imperiale a città militare: mostra permanente, Museo della Piaz-
zaforte di Augusta, Palermo 1989
[1281]Borghi fortificati della Valtenesi: atti del convegno, Brescia, 17 ottobre 1992, Pa-
lazzo Martinengo Casaresco, s.l. 1993
[1282]Carta dei luoghi fortificati del Lazio, Roma 1985
[1283]Caseforti, torri e motte in Piemonte: (secoli XII-XVI): omaggio a Lorenzo Bertano
nel centenario della morte (1904-2004): atti del convegno di Cherasco, 25 set-
tembre 2004, Cuneo 2005
[1284]Castel Gavone e la Torre dei Diamanti: architettura del potere tra archeologia e
restauro monumentale: convegno internazionale di studio 15-16-17 novembre
2002, Finalborgo, s.l. 2002
[1285]Castel Guelfo: architetture fortificate di pianura: Palazzo Malvezzi Hercolani, dal
18 al 26 giugno 1994, Marzabotto 1994
[1286]Castelli del Lazio meridionale: contributi di storia, architettura ed archeologia,
Roma 1998
Fortificazioni

[1287]Castelli d’Italia: castelli e le fortificazioni come straordinarie testimonianze sto-


riche e architettoniche, Milano 1995
[1288]Castelli d’Italia: castelli e le fortificazioni come straordinarie testimonianze sto-
riche e architettoniche, Milano 2004
[1289]Castelli e cinte murarie nell’età di Federico II: atti del convegno di studio orga-
nizzato dal Comune di Montefalco (Pg), Montefalco, Museo Civico S. Francesco
122 27-28 maggio 1994, Roma 2001
[1290]Castelli e città fortificate: storia, recupero, valorizzazione: colloqui internazionali,
3-4 luglio 1989, Palmanova, Udine 1991
[1291]Castelli e città fortificate: storia, recupero, valorizzazione: Palmanova, 12-13 giu-
gno 1987, Dongione di Porta Udine, Udine 1988
[1292]Castelli e fortificazioni della provincia di Massa-Carrara, Massa 1996
[1293]Castelli e fortificazioni in Puglia: visite alle difese marittime nell’età del Vicere-
gno spagnolo, Cavallino 1986
[1294]Castelli e fortificazioni, Milano 1974
[1295]Castelli, torri ed opere fortificate di Puglia, Bari 1974
[1296]Castelli, torri ed opere fortificate di Puglia, Bari 1982
[1297]Castelli: storia e archeologia del potere nella Toscana medievale, a cura di R. FRAN-
COVICH, M. GIANATEMPO, Firenze 2000
[1298]Castra Bergomensia: castelli e architetture fortificate di Bergamo e provincia, Ber-
gamo 2004
[1299]Castrum 3: Guerre, fortification et habitat dans le monde mediterraneen au Mo-
yen Age: colloque organise par la Casa de Velazquez et l’Ecole francaise de Rome:
Madrid, 24-27 novembre 1985, Roma 1988
[1300]Città bastionate dello Stato di Milano, Milano 1999
[1301]Città murate e centri fortificati del Veneto: restauro e valorizzazione delle cinte mu-
rarie medioevali: guida alla Mostra e atti del Convegno: Marostica, 15 e 16 ot-
tobre 1988, s. l. 1990
[1302]Città murate e centri fortificati del Veneto: restauro e valorizzazione delle cinte mu-
rarie medioevali: guida alla Mostra, a cura di P.L. FANTELLI, M. PASQUALIN, L.
RANZATO, Venezia 1990
[1303]Città murate e centri fortificati del Veneto: restauro e valorizzazione delle cinte mu-
rarie medioevali: guida alla Mostra, s. l. 1990
[1304]City walls: the urban enceinte in global perspective, Cambridge 2000
[1305]Comitato per la valorizzazione delle rocche di Romagna: 1° Convegno e Mostra:
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[1306]Cultura castellana: atti del Corso 1994, Torino 1995
[1307]Dal castello al palazzo: storia e architettura in un’area di confine: atti dei conve-
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Fortificazioni
[1308]Dal forte di Exilles alle Alpi: storia ed architettura delle fortificazioni di monta-
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[1309]Dalla terra fra le torri: primi risultati di un recupero storico e archeologico dal ca-
stello di Ostiglia tra Medioevo ed Età moderna: catalogo della mostra, Ostiglia, Pa-
lazzo municipale, 25 aprile-4 maggio 1997, Ostiglia 1997
[1310]Der romische Limes in Osterreich: ein Fuhrer: unter Mitarbeit zahlreicher Fa- 123
chkollegen anlasslich des 14° Internationalen Limeskongresses 1986 in Carnun-
tum, Wien 1989
[1311]Difese da difendere: atlante delle città murate di Sicilia e Malta, Caltanissetta
2004
[1312]Disegni di fortificazioni da Leonardo a Michelangelo: Firenze, Casa Buonarroti,
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[1313]Disegni e progetti di città e paesaggi fortificati: contributi al colloquio interna-
zionale di studi, Capua, Castello di Carlo V, 3 e 4 dicembre 2005, Lecce 2005
[1314]El baluarte y la biblioteca: progetti per un margine urbano a Bayonne, Monfal-
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[1315]El Castell de Llinars del Valles: un casal noble a la Catalunya del segle XV, Mon-
tserrat 1983
[1316]Festungen, Munchen 1990
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[1321]Fortifications, portes de villes, places publiques, dans le monde mediterraneen, Pa-
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[1322]Fortificazioni antiche in Italia: età repubblicana, Roma 2001
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[1328]I cantieri della difesa nello stato mediceo del cinquecento, Firenze 2005
[1329]I cantieri della difesa: nello Stato mediceo del Cinquecento, a cura di G.C.
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Fortificazioni

1985
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124 [1333]I forti dell’arcipelago, s.l. 1995
[1334]I forti di Genova: un itinerario turistico culturale, Genova 1985
[1335]I forti di Mestre: storia di un campo trincerato, Mestre 1997
[1336]Il castello di Formigine: il progetto archeologico tra conoscenza e restauro: mostra
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[1337]Imparando dai castelli: atti del Convegno I sistemi di castelli e recetti del Garda
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lorizzazione: Desenzano del Garda e Lonato, 23-24 ottobre 1992, Brescia 1993
[1338]Il recupero di una componente del sistema territorio: torri castelli fortezze nel Mez-
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[1343]Imola, Rocca sforzesca: raccolta di armi antiche, raccolta di ceramiche medievali,
teatro estivo all’aperto, Imola 1987
[1344]Imola: Rocca sforzesca: raccolta di armi antiche, teatro estivo all’aperto, Terni 1998
[1345]L’architettura degli ingegneri: fortificazioni in Italia tra ‘500 e ‘600, Roma
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[1350]La fortezza veneziana di Palma la nuova: catalogo, a cura di P. MARCHESI, REANA
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Fortificazioni
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[1359]Le fortificazioni di Palermo nel secolo XVI giusta l’ordini dell’ing. Antonio Fer-
ramolino ora pubblicato con documenti inediti e pianta del 1571, Palermo 1896
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Gallerie Napoletane: mostra fotografica: aspetti e situazione attuale dell’architet-
tura militare in Campania: Napoli, Certosa di S. Martino, 25 aprile-8maggio
1969, Napoli 1969
[1366]Le opere fortificate di Erode il Grande, Verona 1997
[1367]Le parole del castello: nomenclatura castellana, Osmannoro 2004
[1368]Le rocche alessandrine e la rocca di Civita Castellana: atti del Convegno, Viterbo
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[1369]Les fortifications dans les domaines Plantagenet, XII-XIV siécles: actes du colloque
international tenu a Poitiers du 11 au 13 novembre 1994, Poitiers 2000
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Sommo, Vercelli 1991-2000
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Fortificazioni

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Fortificazioni

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Fortificazioni

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[1663]ZUNINO, NINO DI ROCCHINO, I forti di Giovo, Savona 2000

Fortificazioni
139
ARMAMENTI NAVALI

Argomento poco studiato quello degli armamenti navali nei saggi fino ad oggi pub-
blicati. Anche se molti testi non trattano specificamente ed esclusivamente di armi,
si dimostra un filone di ricerca proficuo e interessante. Abbiamo deciso di segnalare
alcuni degli studi più interessanti con l’auspicio che in futuro vengano dedicati
nuovi studi a questo tema.

[1664]La defense militaire des voies navigables, a cura di G. PERBELLINI, Den Haag
1999
[1665]La navigation du savoir: etude de septs arsenaux historiques de le Mediterranée, 141
Malta 2006
[1666]The Iamam 2002 special exhibition: arms and armour exhibition, Oslo 2003
[1667]ARAGNO, VITTORIO, Raccolta di dati sul materiale d’artiglieria di terra e navale:
ad uso degli ufficiali allievi d’ambe le armi, Torino 1889
[1668]BETTOLO, GIOVANNI, Manuale teorico pratico d’artiglieria navale, Fireze, s.d.
[1669]CERVELLERA, ALFREDO, Gli arsenalotti nel primo decennio, 1889-1898: dal-
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[1670]CIPOLLA, CARLO M., Guns and sails in the early phase of European expansion,
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[1671]CONCINA, ENNIO, L’arsenale della Repubblica di Venezia: tecniche e istituzioni
dal medioevo all’età moderna, Milano 1984
[1672]CURTI, GIOACCHINO, I magazzini generali nello arsenale marittimo di Napoli,
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[1673]CRESWELL, JOHN, La guerra marittima, Roma 1938
[1674]ERIKSEN, EGON, Conservation of iron recovered from the sea, Copenhagen 1966
[1675]FORMICOLA, ANTONIO, La base navale di Napoli dalle origini ai giorni nostri:
la nascita e lo sviluppo di una importante struttura militare attraverso quattro se-
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[1676]GATTI, LUCIANA, L’arsenale e le galee: pratiche di costruzione e linguaggio tecnico
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[1677]GAY, FRANCO, Le costruzioni navali dell’arsenale di Venezia, Roma 1989
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Armamenti navali

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[1693]RUSSO, FLAVIO, Guerra di corsa: ragguaglio storico sulle principali incursioni
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[1694]SANTI MAZZINI, GIOVANNI, La tecnologia militare marittima dal 1776 al
1916, Sanremo 1995
[1695]SANTI MAZZINI, GIOVANNI, La marina da guerra: le armate di mare e le armi
navali dal Rinascimento al 1914, Milano 2007
UNIFORMI E VESSILLI

Il mondo antico e medievale non hanno conosciuto le uniformi così come intese nel-
l’accezione moderna. Queste nascono con l’ingigantirsi degli eserciti nazionali e il pro-
gressivo abbandono dell’armatura. Questi lavori raccolgono informazioni non solo sui
capi di abbigliamento dei soldati ma anche sui gradi, sui distintivi e sull’equipaggia-
mento. Il loro studio interessa principalmente appassionati, modellisti e collezionisti,
anche se negli ultimi decenni sono stati pubblicati saggi di notevole interesse, come molti
editi dalla collana di studi militari Osprey Publishing, indispensabili punti di riferimento
per i creatori di figurini storici ma che non mancano di interessare anche gli specialisti,
sopratutto per i ricchi apparati iconografici. Bisogna segnalare che i risultati più note-
voli sono stati raggiunti nello studio delle uniformi degli eserciti dei due conflitti mon-
diali (che esulano da questa bibliografia), anche se apprezzabili studi sono stati svolti sulle
uniformi degli eserciti del periodo napoleonico e su quelle degli eserciti della seconda
metà dell’Ottocento, grazie all’abbondanza delle fonti fotografiche e dei cimeli.
Abbiamo inserito anche le fonti (sia originali sia in risptampa anastatica) utili al- 143
l’uniformologia.
La vessillologia si è imposta come disciplina autonoma ma parallela allo studio sulle
armi antiche solo in anni relativamente recenti. Sono ancora rare le monografie in-
teramente dedicate a questo argomento, ma alcune sono di grande importanza per un
quadro completo su armamenti, divise ed equipaggiamenti militari, come il 1696 e
il 1731.

[1696]1870. Uniformi, equipaggiamento, armamento, Milano 1976


[1697]19° Gruppo squadroni cavalleggeri guide ,Casarsa della Delizia 1983
[1698]Abiti e fogge civili e militari dal I al XVIII secolo: raccolta di disegni del cav. Fe-
derico Stibbert, Bergamo 1914
[1699]Album: 225 fotografie di italiani in uniforme dal 1860 al 1945, a cura di L.F.
IMPERATORE, F. MESTURINI, Parma 1989
[1700]Alcune bandiere della battaglia di Scannagallo, in La battaglia di Scannagallo,
Firenze 2005, pp. 140-142
[1701]Armi e cimeli della rivoluzione e dell’epopea napoleonica, 1789-1815, Firenze
1994
[1702]Costumi militari dei Borboni di Napoli: 16 tavole riprodotte dalla raccolta Ze-
zon-Museo di San Martino-Napoli, a cura di M. VOCINO, Napoli 1960
[1703]Die Einheit der Osterreichisch-Ungarischen Armee: Militar-Politische Betra-
chtung eines alten Soldaten,Wien 1905
[1704]Divisas y antiguedades: l’esercito napoletano di Carlo VII, Roma 1988
[1705]Divise per secondi capi, sottocapi e comuni: anno 1890, Roma 1986
[1706]Divise coloniali, Roma 1917
[1707]Duecento anni di uniformi della Guardia di Finanza, 1774-1974, Roma 1974
[1708]Europa in Waffen: die sammtlichen europaeischen heere in ihrer jetzigen unifor-
mirung, Stuttgart, s.d.
[1709]Fasti della burocrazia: uniformi civili e di corte dei secol XVIII-XIX, Genova 1984
Uniformi e vessilli

[1710]Il restauro di due bandiere dell’Armeria reale, a cura di P. VENTUROLI, Torino 1997
[1711]Il soldato europeo del Settecento, Roma 1987
[1712]Il Tricolore della Repubblica Cispadana per le vie d’Italia per la libertà, a cura di
U. BELLOCCI, Reggio Emilia 1987
[1713]Istruzione sulla divisa del corpo speciale d’Africa: 25 febbraio 1889, Ristampa ana-
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144 [1714]Istruzione sulla divisa degli ufficiali: approvata con R. Decreto 2 aprile 1871, Ri-
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[1798]RICCHIARDI, ENRICO, Regno di Sardegna: uniformi e bandiere del Reggimento
Sardegna, Torino 1985
[1799]RICCHIARDI, ENRICO, Regno di Sardegna: uniformi e stendardi dei dragoni du-
rante il regno di Carlo Emanuele III, 1730-1773, Torino 1979
[1800]RICCHIARDI, ENRICO, Stemmi e bandiere del Piemonte, Cavallermaggiore To-
rino 1996
[1801]RICCHIARDI, ENRICO, Uniformi ed equipaggiamento della fanteria di linea
sarda 1714-1750, s.l. 1989
[1802]RICCHIARDI, ENRICO, Uniformi della cavalleria del Regno di Sardegna secondo
un documento del 1736, Torino 1978
Uniformi e vessilli

[1803]RICCHIARDI, ENRICO, Regno di Sardegna: uniformi e bandiere dei reggimenti “ale-


manni” al soldo di Carlo Emanuele III, 1730-1773, Torino 1980
[1804]ROY, MARIUS, Uniformes de l’armée allemande en 1886, Paris 1894
[1805]SCACCIANOCE, ALDO, Romanticismo in parata: collezioni uniformologiche in Aci-
reale, Catania 1993
[1806]SMITH, WHITNEY, Flags and arms across the world, London 1980
148 [1807]SMITHERMAN, P.H., Uniforms of the Royal Artillery: 1716-1966, London 1966
[1808]TODD, FREDERICK P., Soldiers of the American army, 1775-1954, Chicago 1954
[1809]ULLRICH, HANS-JOACHIM, Die preuszische armee unter Friedrich Wilhelm II und
Friedrich Wilhelm III, 1786-1807, Stuttgart 1968
[1810]WILKINSON, FREDERICK, Le uniformi: 800 uniformi di tutto il mondo dalle ori-
gini a oggi, Milano 1978
[1811]WINDROW, MARTIN, Uniforms of the french Foreign Legion, 1831-1981, Poole
1981
[1812]YOUNG, PETER, Soldati di ogni tempo,Novara 1988
[1813]ZEZON, ANTONIO, Tipi militari dei differenti corpi che compongono il Reale eser-
cito e l’Armata di mare di S. M. il Re del Regno delle Due Sicilie: Napoli 1850,
Napoli 1970
SCHERMA, DUELLO, TORNEI

Per lo studio delle armi antiche un posto particolare è riservato alle armi da duello. Nella
storia dell’umanità questa pratica, al centro di rituali religiosi e sociali, è stata largamente
applicata e alcune civiltà sono state fortemente influenzate da essa. Basti pensare al-
l’importanza che il duello assume nei poemi omerici e nelle civiltà arcaiche nel bacino
del Mediterraneo; nella società del Medioevo occidentale come nel Giappone feudale.
Prassi fondamentale nel diritto germanico, il duello nella civiltà occidentale si svi-
lupperà verso canonizzazioni che lo regolamenteranno rigidamente in codici inter-
nazionali, studiati da Gelli, fino alla metà del XX secolo.
Nel corso dei secoli si produssero armi per l’esclusivo utilizzo dei duellanti e testi per
celebrarne la pratica. A questi sono state recentemente dedicate mostre bibliografiche
(come il 1814), occasione anche per mostrare le armi da duello (come il 1815).
Senza dubbio il duello ha avuto una grande importanza nell’evoluzione della scherma,
ma questa nasce soprattutto per esigenze militari, come i trattati più antichi dimostrano, 149
favorendo la creazione di armi da “sala”, fino a divenire un vero e proprio sport. La trat-
tatistica sull’argomento è vasta a partire dal XV secolo (anche se sono noti trattati di epo-
che precedenti), come il celeberrimo trattato di Fiore dei Liberi, e recentemente sono state
curate edizioni e commenti soprattutto da appassionati di scherma storica e sportivi.
A queste categorie abbiamo accorpato anche i testi sul torneo, non limitandoci ai te-
sti riguardanti il torneo propriamente detto, che pure ha avuto numerose evoluzioni,
ma includendo le giostre cavalleresche e i “giochi di guerra” in generale. Le affinità
con il duello e con la scherma risiedono principalmente negli aspetti sociali e ludici;
la maggior parte dei testi che abbiamo voluto segnalare aiutano nell’inquadramento
storico e sociale anche delle armi da duello e da scherma.

[1814]A fil di spada: il duello dalle origini... agli ori olimpici, a cura di A. SPOTTI, Bi-
blioteca nazionale centrale, Roma, 18 maggio-12 luglio 2005, Roma 2005
[1815]Catalogo delle opere di scherma: duello e regole cavalleresche dal XV al XX secolo.
Catalogo delle armi bianche: dal XIV al XX secolo, a cura di G. BAGAGLIA, C.
DE VITA, Roma 1982
[1816]Escrime rationnelle aux trois armes, Gand 1909
[1817]Ettore Fieramosca: i cavalier, l’armi, le dame, Napoli 1989
[1818]Il torneo di Caserta, Sorrento 2001
[1819]Il Saracino e gli spettacoli cavallereschi nella Toscana Granducale, a cura di M.
SCALINI, Firenze 1987
[1820]ALDERIGI, M., I targoni, in Il gioco del ponte di Pisa: memoria e ricordo di una
città, Firenze 1980
[1821]ANGELO, DOMENICO, L’ecole des armes, avec l’explication generale des principa-
les attitudes et positions concernant l’escrime. Dediee a leurs altesses royales les prin-
ces Guillaume-Henry & Henry-Frederic, London 1763
[1822]ANGELUCCI, ANGELO, Armilustre e torneo con armi da battaglia tenuti a Vene-
Scherma, duello, tornei

zia addi 28 e 30 maggio 1458: documento inedito, s.l., s. d.


[1823]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, Le armi della “battaglia” del Ponte, in Il gioco del
ponte di Pisa: memoria e ricordo di una città, Firenze 1980
[1824]CAVINA, MARCO, Il sangue dell’onore: storia del duello, Roma 2005
[1825]COLTMAN CLEPHAN, R., The tournament: its periods and phases, London 1919
[1826]CORDELOIS, Lecons d’armes: du duel et de l’assaut: theorie complete sur l’art de
l’escrime, Paris 1872
[1827]COUGNET, ALBERT, Teoria dell’assalto e confronto con quella svolta dal Tasso nei
suoi poemi, preceduta da brevi cenni sulla evoluzione naturale e storica della
150 scherma, Reggio Emilia 1895
[1828]CUOMO, FRANCO, Nel nome di Dio: roghi, duelli rituali e altre ordalie nell’oc-
cidente medievale cristiano, Roma 1994
[1829]DI SAN MALATO STAITI, ATHOS, La partita d’onore e le sue leggi, Napoli 1913
[1830]GELLI, JACOPO, Codice cavalleresco italiano: con il commento, note e massime di
Giurisprudenza cavalleresca, Milano 1932
[1831]GODOY, JOSE-A., Trois casques pour “Il gioco del ponte” a Pise, Genève 1983
[1832]GELLI, JACOPO, Duelli mortali, Carnago 1992
[1833]GELLI, JACOPO, Responsabilita penale dei duellanti: aggiunte al Codice cavalle-
resco, Firenze 1888
[1834]GELLI, JACOPO, Codice cavalleresco italiano, Milano 1906
[1835]GELLI, JACOPO, Catalogue de la collection d’ouvrages sur l’escrime de Jacopo Gelli,
Roma 1912
[1836]GELLI, JACOPO, Note e documenti sul torneo Franco-italiano (Parigi, Dicembre
1895), Milano 1896
[1837]GELLI, JACOPO, Pini Eugenio, maestro di scherma: notizie biografiche, Livorno
1904
[1838]GELLI, JACOPO, Bibliografia generale della scherma, con note critiche, biografi-
che e storiche: Testo italiano e francese, Firenze 1890
[1839]GELLI, JACOPO, Codice cavalleresco italiano, con appendice sul giuri d’onore mi-
litare, Milano 1920
[1840]GELLI, JACOPO, Codice cavalleresco italiano, con il commento e note di giuri-
sprudenza cavalleresca, Milano 1926
[1841]GELLI, JACOPO, Codice cavalleresco italiano: con il commento, note e massime di
giurisprudenza cavalleresca, Milano 1929
[1842]GELLI, JACOPO, Codice cavalleresco italiano con massime di giurisprudenza della
4ª Sezione del Consiglio di Stato, Milano 1938
[1843]GELLI, JACOPO, In difesa di un morto ovvero agonia del metodo ufficiale nella
scherma, Milano 1894
[1844]GELLI, JACOPO, La scherma italiana nell’esercito, Firenze 1890

Scherma, duello, tornei


[1845]GELLI, JACOPO, Manuale del duellante in Appendice al codice cavalleresco ita-
liano, Milano 1894
[1846]GELLI, JACOPO, Poche parole in sostegno del giuoco collettivo di sciabola, Firenze
1889
[1847]GELLI, JACOPO, Resurrectio: Critica alle osservazioni sul maneggio della sciabola
secondo il metodo Radaelli del generale Achille Angelini, Firenze 1888
[1848]GELLI, JACOPO, Scherma italiana: Con accenni agli schermitori di ieri e d’oggi,
Milano 1932
[1849]GELLI, JACOPO, Scherma italiana su I principi ideati da Ferdinando masiello, Mi-
lano 1890 151
[1850]GELLI, JACOPO, Duelli celebri, Milano 1928
[1851]GELLI, JACOPO, Codice cavalleresco italiano: con il commento e note di giuri-
sprudenza cavalleresca, Milano 1926
[1852]GELLI, JACOPO, Bibliografia generale della scherma: con note critiche, biografi-
che e storiche, Firenze 1890
[1853]GELLI, JACOPO, Manuale del duellante: in appendice al codice cavalleresco ita-
liano, Milano 1896
[1854]GELLI, JACOPO, Scherma italiana: su i principii ideati da Ferdinando Masiello,
Milano 1891
[1855]GELLI, JACOPO, Catalogue de la collection d’ouvrages sur l’escrime de la collection
de Jacopo Gelli, Roma 1912
[1856]GELLI, JACOPO, Nuovo codice cavalleresco, Firenze 1888
[1857]GELLI, JACOPO, Tecnica del duello, Firenze 1888
[1858]GELLI, JACOPO, I duelli mortali del secolo XIX, Milano 1899
[1859]HUGHES, STEVEN C., Politics of the Sword: Dueling, Honor, and Masculinity in
Modern Italy, Columbus 2007
[1860]KIERNAN, VICTOR G., Il duello: onore e aristocrazia nella storia europea, Vene-
zia 1991
[1861]LAFAUGERE, LOUIS-JUSTIN, Nouveau manuel complet d’escrime, ou Traite de l’art
de faire des armes, Paris 1865
[1862]LEVI, GIORGIO ENRICO, Bibliografia del duello, Milano 1903
[1863]LONGHI, SILVIO, Il duello dipinto di Castiglione del Lago: Pitigliano, 26 mag-
gio 1546, Cortona 1995
[1864]LONGHI, SILVIO, IL gioco delle due spade: l’arte della scherma nel Cinquecento,
s.l. 2000
[1865]MONORCHIO, GIUSEPPE CARLO, Il duello nella trattatistica e nell’epica rinasci-
mentale, Ann Arbor 1987
[1866]MUONI, DAMIANO, Il duello: appunti storici e morali, Milano 1865
[1867]MUSACCHIO, ENRICO, Il duello, Bologna 1985
Scherma, duello, tornei

[1868]PARISE, MASANIELLO, Manuale cavalleresco, Roma 1897


[1869]PINI, EUGENIO, Trattato pratico e teorico sulla scherma di spada, Livorno 1903
[1870]RUSSO-AJELLO, ANTONIO, Il duello secondo i principii, la dottrina, la legislazione,
Città di Castello 1906
[1871]TRUFFI, RICCARDO, Cantori di giostre perugine nel Quattrocento, Perugia 1909
[1872]TRUFFI, RICCARDO, Giostre e cantori di giostre: studi e ricerche di storia e di let-
teratura, Rocca S. Casciano 1911
[1873]ZIBORDI, GIOVANNI, I socialisti e il duello, Roma 1910
152
FONTI

Come tutte le discipline storiche, anche lo studio delle armi antiche si basa sulla let-
tura, l’analisi e l’interpretazione delle fonti. Strumenti indispensabili sono le raccolte
di documenti inediti offerte dall’Angelucci. Di seguito abbiamo voluto segnalare una
selezione di fonti, che per ovvi motivi non può che essere parziale, che sicuramente
interesserà gli specialisti e gli amatori della materia. A questa abbiamo aggiunto edi-
zioni e studi dedicati ai più celebri manoscritti e testi antichi sulle armi.

[1874]Annuario d’artiglieria 1852 e 1853: sunto delle cose nuove proposte e introdotte
nel materiale d’artiglieria durante il biennio, Torino 1861 153
[1875]Annuario d’artiglieria 1856 e 1857: sunto delle cose nuove proposte e introdotte
nel materiale d’artiglieria durante il biennio,Torino 1861
[1876]Cenni sulle armi da fuoco, Torino 1860
[1877]Die Schweizer Bilderchroniken des XV, Zurich 1941
[1878]Documenti inediti per la storia delle armi da fuoco italiane, Graz 1972
[1879]Du tir des armes a feu et principalement du tir du fusil, Paris 1845
[1880]Giudizi della stampa italiana e straniera sull’opera Documenti inediti per la sto-
ria delle armi da fuoco italiane, Torino 1868
[1881]Istruzione sui moschetti a retrocarica d’artiglieria e da pontieri, Torino 1871
[1882]Istruzione provvisoria sul servizio delle bocche da fuoco da campagna, Venaria
Reale 1852
[1883]Istruzione provvisoria sul servizio dell’obice da montagna da cent. 12, Torino 1853
[1884]Istruzione provvisoria sul tiro e sul puntamento delle bocche da fuoco da muro ad
uso dei sott’ufficiali, Torino 1854
[1885]Le macchine di Valturio: nei documenti dell’archivio storico Amma, Torino 1988
[1886]Manuale pel servizio dell’artiglieria in campagna, Torino 1861
[1887]Modificazioni al regolamento d’esercizi per la fanteria 11 febbraio 1892 per I corpi
armati di fucili Mod. 1891 e all’istruzione sulle armi e sul tiro pei corpi di fan-
teria armati di fucili Mod. 1891-23 aprile 1894, Sanremo 1895
[1888] Norme pel caricamento degli affusti e carri del traino da campagna, Torino
1855
[1889]Nozioni sulla polvere, sulle armi portatili e sulle artiglierie: redatte per uso degli
allievi della scuola, Modena 1881
[1890]Quellen zur Geschichte der Feuerwaffen: facsimilierte Nachbildungen alter Ori-
ginalzeichnungen, Miniaturen, Holzschnitte und Kupferstiche, nebst Aufnahmen
alter Originalwaffen und Modelle, Leipzig 1877
[1891]Regolamento d’istruzione e di servizio interno per l’artiglieria e il genio: 23 di-
cembre 1875, Roma 1875
[1892]Regolamento per gli inventari del materiale d’artiglieria approvato d’ordine di S.
M. da S.E. il Ministro della guerra, Torino 1857
[1893]Tavole di tiro delle bocche da fuoco, Torino 1858
[1894]ABITA, SALVATORE, Documenti per la Real Fabbrica delle Armi ,Napoli 1979
[1895]ADAMS, NICHOLAS; LAMBERINI, DANIELA; PEPPER, SIMON, Un disegno di spio-
naggio cinquecentesco. Giovanni Battista Belluzzi e il rilievo delle difese di Siena
al tempo dell’assedio, Firenze 1988
Fonti

[1896]ANGELUCCI, ANGELO, Il tiro al segno in Aosta dal XII al XIX secolo: cenni sto-
rici con documenti inediti, Torino 1864
154 [1897]ANGELUCCI, ANGELO, Documenti inediti per la storia delle armi da fuoco ita-
liane tratti dall’archivio comunale di Vercelli, Roma 1868
[1898]ANGELUCCI, ANGELO, Documenti inediti per la storia delle armi da fuoco ita-
liane raccolti, annotati e pubblicati, parte I, Torino 1869
[1899]ANGELUCCI, ANGELO, Notizie con documenti inediti sul tiro al segno a Mantova,
Torino 1874
[1900]ANGELUCCI, ANGELO, Documenti inediti per la storia delle armi da fuoco ita-
liane raccolti, annotati e pubblicati, parte II, Torino 1870
[1901]ANGELUCCI, ANGELO, Documenti inediti per la storia delle armi da fuoco ita-
liane, Torino 1868
[1902]ANGELUCCI, ANGELO, Il tiro a segno in Italia dal XII al XVI secolo: cenni sto-
rici con documenti inediti, Torino 1863
[1903]ANGELUCCI, ANGELO, Del tiro a segno in Torino: storia con documenti inediti,
Torino 1865
[1904]ANGELUCCI, ANGELO, Documenti inediti per la storia delle armi da fuoco ita-
liane, Torino 1865
[1905]ANGELUCCI, ANGELO, Il tiro a segno in Aosta dal XII al XIX secolo: cenni storici
con documenti inediti, Torino 1864
[1906]ANGELUCCI, ANGELO, Spigolature militari dell’archivio comunale di Foligno, Fo-
ligno 1886
[1907]ANGELUCCI, ANGELO, Il tiro al segno in Italia dalla sua origine sino ai nostri
giorni: cenni storici con documenti inediti, Torino 1865
[1908]ANGELUCCI, ANGELO, Di un documento relativo a Francesco di Giorgio Martini
architetto senese, Siena 1875
[1909]ANGELUCCI, ANGELO, Ricordi e documenti di uomini e di trovati italiani per ser-
vire alla storia militare, Torino 1866
[1910]BARBERO, PIER LUIGI, Abrase Paré. Colpi d’archibugio e polveri di mummia nel
‘500 francese, Torino 1997
[1911]BENTIVOGLIO, GUIDO, Historia della guerra di Fiandra descritta dal cardinal
Bentiuoglio. Parte prima, Venetia 1668
[1912]BOCCIA, LIONELLO GIORGIO, L’archivio Stibbert. Documenti sulle armerie, in
Il museo Stibbert a Firenze. I depositi e l’archivio, voll. I-II, a cura di L.G. BOC-
CIA, G. CANTELLI, F. MARAINI, Firenze 1976
[1913]BREVEGLIERI, BRUNO, Armamento duecentesco bolognese: da statuti e docu-
menti d’archivio, in Bollettino dell’Istituto storico italiano per il medio evo, 94
(1988), pp. 73-121
[1914]CAMPANA, AUGUSTO, Due note su Roberto Valturio, Faenza 1952
[1915]CAMPANA, AUGUSTO, Felice Feliciano e la prima edizione del Valturio, Milano

Fonti
1940
[1916]COEN, GIUSEPPE, Cenni pratici intorno le ferite d’armi da fuoco: esposti per ot-
tenere la laurea in medicina, Venezia 1852
155
[1917]COLLETTA, GIACOMO, Lezioni di materiale d’artiglieria per uso degli allievi del
4° corso: anno scolastico 1896-97, Livorno 1897
[1918]CORSELLI, RODOLFO, La Guerra in colonia, Roma 1914
[1919]D’AYALA, MARIANO, Lezioni di artiglieria: dettate agli alunni del Real Collegio
Militare, Napoli 1840
[1920]DE GHEYN, JACOB, Maniement d’armes d’arquebuses, mosquetz, et piques, Am-
sterdam 1607
[1921]D’EMBSER, GIOVANNI BATTISTA, Compendio della grand’arte d’artiglieria, a cura
di G. DONDI, Collegno 2007
[1922]DE MONTFAUCON, BERNARD, Les levees des gens de guerre, les habits, les maga-
zins, les travaux, les signes & les combats militaires, les armes de toutes les nations,
les marches d’armees, les machines de guerre, &c. Par dom Bernard de Montfau-
con, Paris 1722
[1923]DE ROBERTIS, TERESA, Feliciano copista di Valturio, in Tra libri e carte, Firenze
1998, pp. 73-97
[1924]DE SAINT DIDIER, HENRY,Traicte contenant les secrets du premier livre sur
l’espee seule, mere de toutes armes, Paris 1907
[1925]DUFOUR, AUGUSTE; RABUT, FRANÇOIS, Les armuriers, les fabricants de pudre à
canon et les armes de diverses espéces en Savoie, in Mémoires de la Société Savoi-
sienne d’Histoire, vol. XXII , pp. 113-243
[1926] FIORE, FRANCESCO PAOLO, Città e macchine del ‘400: nei disegni di Francesco
di Giorgio Martini, Firenze 1978
[1927]GAIBI, AGOSTINO, Un codice manoscritto della fine del ‘500 che interessa la sto-
ria delle armi italiane, Torino 1959
[1928]GAIBI, AGOSTINO, Un manoscritto del ‘600: l’Arte Fabrile, di Antonio Petrini,
Torino 1962
[1929]GALANTI, GIACINTO, Per la fusione de’ gradi facoltativi e non facoltativi nel-
l’artiglieria in rapporto ad averi ed ascensi, Napoli 1848
[1930]GIRAUD, JEAN CLAUDE, Documents pour servir à l’Histoire de l’Armaments
du moyen âge et à la Renaissance, 3 voll., Lyon 1899
[1931]KNOWLES, CHRISTINE, A 14th Century Imitator of Jean de Meung: Jean de Vi-
gnay’s Translation of the “De Re Militari of Vegetius”, in Studies in Philology, LIII,
3 (1956), pp. 452-458
[1932]LE DRAN, HENRY FRANCOIS, Traitè ou reflexions tirees de la pratique sur les pla-
yes d’armes a feu, Amsterdam 1741
[1933]MANNO, ANTONIO, Arredi ed armi di Sinibaldo Fieschi da un inventario del
1532 con avvertenza e glossario, Genova 1876
[1934]MARIANI, FELICE, Due parole di risposta ad un avversario delle armi a cavallo,
Fonti

Roma 1887
[1935]MARIANI, FELICE, La questione dei cannoni da campo dell’avvenire, Roma 1895
156 [1936]MASSERA, ALDO FRANCESCO, Roberto Valturio omnium scientiarum doctor et
monarcha (1405-1475), Pesaro 1927
[1937]MERENDONI, ANTONIO G. G., Armi e armati nell’Italia dei secoli XV-XVI: stu-
dio critico documentario basato sulle notizie reperite da autori contemporanei, ar-
chivistiche, statutarie, ecc., corredato da numerose illustrazioni ,Rimini 1993
[1938]MONDO, C., Nozioni elementari sul tiro delle armi da fuoco, Torino 1857
[1939]PANOT, LEON LAURENT GEORGE JOSEPH, Cours sur les armes a feu portatives,
Paris 1851
[1940]QUAGLIA, LUIGI ZENONE, Monografia delle bocche da fuoco di presente adottate
nell’artiglieria di S. M. Carlo Alberto, 3 voll., Genova 1840-1841
[1941]RODAKIEWICZ, ERLA, The editio princeps of Roberto Valturio’s De re militari in
relation to the Dresden and Munich manuscripts, Milano 1940
[1942]RONCAI, LUCIANO, La Sabbioneta di D. Joseph Chafrion: Milano 1687, Cre-
mona 1989
[1943]SAINT-ROBERT, PAOLO BALLADA, Nuovo proietto e nuova arma da fuoco, Torino
1857
[1944]STICCA, GIUSEPPE, Gli scrittori militari italiani, Torino 1912
[1945]THIROUX, A., Observations sur l’emploi de la poudre fulminante dans les projec-
tiles creux et les artifices de rupture, Paris 1850
[1946]VALTURIO, ROBERTO, Opera de facti e precepti militari di lo excellente misier Ro-
berto Valturio Ariminese gia inscripta in latin a lo illustre signor Sigismondo Pan-
dolpho Malatesta principe di Arimino et hora traducta in vulgar … ,Verona 1483
[1947]VENTURI, GIOVANNI BATTISTA, Dell’origine e dei primi progressi delle odierne ar-
tiglierie del cavaliere Giambattista Venturi membro del cesareo-regio instituto di
scienze ed arti ... Memoria letta all’instituto il giorno 8 giugno 1815, Reggio Emi-
lia 1815
[1948]VON SCHARNHORST, GERHARD JOHANN DAVID, Traité sur l’artillerie, Paris, s.d.

Fonti
157
RIVISTE

Ogni nazione europea e nord americana possiede una propria rivista ufficiale di studi
sulle armi antiche. Alcune di esse sono un vero e proprio punto di riferimento mon-
diale per storici e amatori, come la spagnola Gladius (qui segnaliamo l’importante
1975). In Italia è pubblicata dal 1954 Armi antiche, tra le decane del settore e una delle
più prestigiose al mondo.
Nelle biblioteche italiane è difficile reperire queste riviste, qui segnaliamo i titoli delle
riviste, i fondi e i numeri speciali che è possibile rintracciare nelle biblioteche italiane.
Per gli estratti dalle riviste pubblicati sotto forma di fascicolo o libretto rimandiamo
alle categorie dell’argomento specifico.

159
[1949]Actions guns: le magazine de tous les tireurs et de toutes les armes
[1950]Arms and armor annual
[1951]Armamentaria
[1952]Armes Ancienes
[1953]Armes anciennes: revue consacree a l’etude des armes anciennes
[1954]Armi antiche: bollettino dell’Accademia di S. Marciano
[1955]Armi ieri e oggi: caccia e tiro
[1956]Arms Collecting
[1957]Avancarica magazine: the Italian muzzle loading magazine: organo ufficiale della
C.N.D.A
[1958]Classica: armi, militaria, uniformologia, collezionismo, storia
[1959]Gazette des Armes
[1960]Gazette des uniformes
[1961]Gladius: etudes sur les armes anciennes et la vie culturelle en orient et occident
[1962] Journal of Roman military equipment studies: dedicated to the study of the weapons,
armour, and military fittings of the armies and enemies of Rome and Byzantium
[1963]Lame d’autore: artistiche, sportive, da collezionare. Rivista trimestrale
[1964]Le musee d’armes: bulletin de l’ASBL, Les Amis du Musée d’Armes de Liege
[1965]Milites: la rivista italiana di uniformi ed armi
[1966]Selearmi: repertorio internazionale delle armi
[1967]The journal of the Arms and armour society
[1968]Tradition magazine: armes-uniformes-figurines
[1969]Uniformi & armi: la prima rivista italiana di militaria
[1970]Vaanbenhistoriske Aarbørger
[1971]Waffen und Kostumkunde
[1972]BRUNAUX, JEAN-LOUIS, Gournay II: boucliers et lances, depots et trophees, in Re-
vue Archeologique de Picardie, Paris 1988
[1973]LEJARS, THIERRY, Gournay III: les Fourreaux D’Epee, le sanctuaire de Gournay-
sur-Aronde et l’armement des Celtes de La Tene moyenne, in Archeologie aujour-
d’hui, Paris 1994
[1974]Cenni sui corpi di fanteria leggiera e sulle carabine in uso presso le principali ar-
mate europee, Torino 1993
Riviste

[1975]FINO, JOSEPH-FRIDIRIC, Armes et armées du Moyen Age: recueil d’articles parus


dans Gladius, Strasbourg 1979
[1976]PINTI, PAOLO, Centro Ricerche Oplologiche: studi su armi antiche
160
LEGISLAZIONE

Non strettamente legata alle armi antiche è la legislazione vigente sulla detenzione di
armi. Questa, difatti, interessa non solo le armi contemporanee ma anche quelle
d’epoca. Essendo molto diffuso il collezionismo di quest’ultime, abbiamo elencato di
seguito i volumi di riferimento per una completa panoramica sull’argomento.

[1977]Atti della Giornata di studi Armi e giustizia: Rovereto 1986, Calliano 1987
[1978]Atti del secondo Convegno sulla disciplina delle armi, Brescia 1985
[1979]Codice delle armi, munizioni, esplosivi: commercio, detenzione, fabbricazione, de-
litti in materia di armi proprie e improprie: legislazione e giurisprudenza, Milano 161
1989
[1980]Decimo Convegno nazionale di studio sulla disciplina delle armi: atti, Brescia
1994
[1981]Guns in American society: an encyclopedia of history, politics, culture and the law,
Santa Barbara 2002
[1982]Quarto Convegno nazionale di studio sulla disciplina delle armi: atti, Brescia 1987
[1983]Quinto Convegno nazionale di studio sulla disciplina delle armi: atti, Brescia 1988
[1984]Settimo Convegno nazionale di studio sulla disciplina delle armi: atti, Brescia
1990
[1985]Terzo Convegno nazionale di studio sulla disciplina delle armi: atti, Brescia 1986
[1986]Undicesimo convegno nazionale di studio sulla disciplina delle armi: atti, Brescia
1995
[1987]Waffenrecht, Koln 1992
[1988]ALIQUO, VITTORIO, La vigente disciplina sulle armi e le materie esplodenti: li-
neamenti e problemi, legislazione, Palermo 1976
[1989]BELLAGAMBA, GIANNI, Armi, munizioni, esplosivi: disciplina penale e ammini-
strativa, Milano 1996
[1990]BONITO, VINCENZO, La nuova disciplina giuridica delle armi: con appendice con-
tenente un formulario e la legislazione, Firenze 1982
[1991]BONITO, VINCENZO, Disciplina giuridica delle armi, Firenze 1987
[1992]BONITO, VINCENZO, Le armi, la legge: le norme sulla detenzione di armi, mu-
nizioni, esplosivi, congegni assimilati, Firenze 1992
[1993]BONITO, VINCENZO, La nuova disciplina giuridica delle armi: con appendice con-
tenente un formulario e la legislazione, Firenze 1982
[1994]CANTAGALLI, RAFFAELLO, Le armi e gli esplosivi nella legislazione vigente: espo-
sizione coordinata e sistematica delle norme dei principali testi di legge in mate-
ria, Roma 1995
[1995]CANTAGALLI, RAFFAELLO, Le armi e gli esplosivi nella legislazione vigente: espo-
sizione coordinata e sistematica dei principali testi di legge in materia ,Roma 2002
[1996]CANTAGALLI, RAFFAELLO, Le armi e gli esplosivi nella legislazione vigente: espo-
sizione coordinata e sistematica delle norme dei principali testi di legge in mate-
ria, Firenze 1975
[1997]CARCANO, DOMENICO, La disciplina delle armi, delle munizioni e degli esplo-
Legislazione

sivi, Milano 1999


[1998]DE BENEDICTIS, GIUSEPPE, Le armi: problematiche tecnico-giuridiche, Bari
1992
[1999]DELPINO, LUIGI, Disciplina giuridica delle armi, munizioni ed esplosivi: esposi-
zione sistematica con ampia appendice legislativa e tabelle pratiche dei singoli reati
162 con richiami processuali: aggiornato al giugno 1977, Napoli 1977
[2000]GAGLIARDI, RAFFAELE, Le armi: il porto e l’uso delle armi: per gli ufficiali ed
agenti di polizia giudiziaria, Cremona 1981
[2001]HABERLING, WALTER RUDOLF, Waffenhandel, Erwerb, Besitz und Tragen von
Waffen aus der Sicht des Nebenstrafrechts: insbesondere im Kanton Zurich, Zu-
rich 1990
[2002]LEOPIZZI, GIUSEPPE, Le armi: nella disciplina giuridica e legislativa, Cavallino
1984
[2003]LUCHI, PIERO, La legislazione vigente in materia di armi da sparo: proposte per
l’elaborazione di un nuovo testo unico, Trento 1993
[2004]MAZZA, LEONARDO, La disciplina di armi, munizioni ed esplosivi, Padova
2002
[2005]MAZZEO, BIAGIO, Guida rapida alla normativa sulle armi: acquisto, detenzione
e collezione, impiego sportivo, venatorio e difensivo, Firenze 1997
[2006]MORI, EDOARDO, Il codice delle armi e degli esplosivi: con l’esposizione enciclo-
pedica della materia e la giurisprudenza, Piacenza 2005
[2007]PARISI, VINCENZO, Le armi e gli esplosivi: dottrina, legislazione, giurisprudenza,
tecnica di polizia amministrativa, Latina 1980
[2008]RINELLA, LEONARDO, Guida alla disciplina delle armi e degli esplosivi, Rimini
1986
[2009]RINELLA, LEONARDO, I reati in tema di armi ed esplosivi, Rimini 1996
[2010]RUSSO, IVAN, Trattazione della normativa penale in materia di armi, munizioni,
prodotti esplodenti, caccia e tiro, Torino 2003
[2011]SIGHELE, SCIPIO, La doppia pena nel porto d’armi, Napoli 1891
[2012]STAGNI, GIOVANNI BATTISTA, Sulla legge 6 luglio 1871 portante modificazioni
ed aggiunte al Codice penale vigente, nella parte che riflette la fabbricazione, de-
lazione, ritenzione ed introduzione nello Stato delle armi: osservazioni e confronti,
Potenza 1886
[2013]VERDE, FILIPPO, La legislazione sulle armi: la regolamentazione vigente completa,
richiami dottrinari e giurisprudenziali, profili di diritto processuale, Roma 1981
[2014]VIGNA, PIERO LUIGI, Armi, munizioni, esplosivi: disciplina penale e ammini-
strativa, Milano 1988

Legislazione
163
APPENDICE

INDICE PER ANNATE DELLA RIVISTA


ARMI ANTICHE
Armi antiche è il bollettino annuale nato dall’associazione torinese Accademia di San
Marciano.
Il suo primo numero venne alle stampe nel 1954, anche se l’anno precedente era uscito
un numero “pilota” ciclostilato, ormai praticamente impossibile da reperire; nel
corso degli anni, soprattutto nei primi tre decenni, vi hanno collaborato i più im-
portanti studiosi internazionali pubblicando saggi spesso innovativi. È stata una
delle prime riviste di settore a interessarsi di argomenti paralleli e complementari al-
l’oplologia, come lo studio delle fortificazioni, della vessillologia (di cui ha promosso
importanti congressi internazionali) e uniformologia.
Molti degli studi sono incentrati sulla storia dello stato sabaudo in età Moderna, ma
sostanzialmente si è interessata a ogni tipo di problematiche intorno alla storia degli
armamenti, dall’Egitto antico alla guerra franco-prussiana, analizzando pezzi tutt’oggi
conservati in musei e armerie, confrontando armi materiali con quelle rappresentate
in opere d’arte, pubblicando importanti documenti d’interesse oplologico, con con- 167
tributi dai tagli metodologici e disciplinari più ampi (storia sociale, economica, mi-
litare, artistica; storia della tecnica, archeologia, analisi chimica e metallografica,
museologia).
Un occhio di riguardo è stato dato, soprattutto negli ultimi decenni, all’aspetto col-
lezionistico, non solo con contributi specifici nel bollettino, ma l’Accademia di San
Marciano con i suoi soci ha promosso mostre e mercati specializzati.
Data l’importanza e il prestigio di questa rivista non solo su scala nazionale, e sapendo
quanto la tenesse in considerazione Carlo De Vita, abbiamo voluto mettere in ap-
pendice gli indici delle annate dal primo numero102.
Ma c’è un ulteriore motivo per cui abbiamo pensato a questa appendice.
La consapevolezza di chiunque si appresti a scrivere una bibliografia su un argomento
specifico è quella di sapere fin dall’inizio che il giorno in cui questa verrà pubblicata
i suoi contenuti rischiano già di essere obsoleti, e maggiore tempo passerà dalla data
di pubblicazione maggiore sarà l’incompletezza della bibliografia. Quindi consapevoli
che una bibliografia nasce vecchia e che necessiti di continui e costanti aggiornamenti
per poter seguitare a essere uno strumento utile, l’Accademia di San Marciano ci ha
offerto uno spazio bibliografico in chiusura di ogni bollettino annuale, nel quale con-
tinueremo a segnalare le opere che verranno pubblicate e il loro grado di reperibilità103.
1954
CANESCHI G., Lo spadino
GAIBI A., I collezionisti di armi in U.S.A.

Indice per annate della rivista Armi antiche


GAY P., Il nuovo ordinamento della 1ª Sezione “Artiglierie e materiali relativi” del Mu-
seo Nazionale d’Artiglieria di Torino
JARACH L., La falconeria nell’età antica e moderna
LANFRANCO A., All’origine di tutto questo
MAGLIOLI V., Profili biografici: Angelo Angelucci
MAGLIOLI V., La Cavalleria
SARTORIS F., L’Armeria Reale di Torino
SOMMO L., La storia delle cinture di castità

1955
Profili biografici: “Enrico Gonella“
Rassegna della stampa antica e moderna sulle armi
GAIBI A., Il trombone
GAY P., Della nomenclatura delle bocche da fuoco antiche 169
HOFFMEYER B., Deux armures de roi danois (“Due armature dei re danesi” – senza tra-
duzione)
MAGLIOLI V., La balestra
SIMONI A. e CANO A., La pistola a semiretrocarica. - Un interessante caso giudiziario
SIMONI A. e CANO A., Pistole ... da tavola

1956
Profili biografici: “Il generale Giuseppe Biancardi“
Rassegna della stampa antica e moderna sulle armi
AROLDI A. M., Pompeo della Chiesa - ultimo armaiolo milanese
ARRIGHI G., Un modello di mortaio elettrico del ‘700
CIRRI G., Federigo Stibbert nel primo cinquantenario della sua morte
GAIBI A., Appunti sull’origine e sulla evoluzione meccanica degli apparecchi di accensione
delle armi da fuoco portatili (Parte I)
GAIBI A., La polvere pirica (Voci dell’enciclopedia)
GAY P., La collezione delle armi da fuoco portatili del Museo Nazionale d’Artiglieria in Torino
PANSERI C., Una pregevole lama giapponese di Masahide
SEIZ H., Some traits of the international expansion of edged weapons during XVI cen-
tury (“Alcuni tratti caratteristici sulla espansione internazionale della armi bianche nel
1500” –traduzione in riassunto)
Indice per annate della rivista Armi antiche

TARASSUK L., Deux ramarcuables armures italiennes du XVI siecle à l’Ermitage (“Due
importanti armatura italiane del secolo XVI presso al museo dell’Ermitage di Leningrado”
– senza traduzione)

1957
Profili biografici: “Alfonso I d’Este“
Rassegna della stampa antica e moderna sulle armi
GAIBI A., Appunti sull’origine e sulla evoluzione meccanica degli apparecchi di accensione
delle armi da fuoco portatili (Parte II)
RODOLFO G., Una spada del secolo XIV rinvenuta a Carignano nell’alveo del Po
SIMONI A. e CANO A., Fulvio Gherardi armiere e poeta del XVII secolo
TARASSUK L., A rare relic of the colonial period in the history of the United States. (“Un
raro cimelio del periodo coloniale nella storia degli Stati Uniti” – traduzione in riassunto)

170 1958
NATTA-SOLERI R., En visite à l’Armeria Reale de Turin et le but de l’Accademia de S.
Marciano. (“Visita all’Armeria Reale di Torino ed obbiettivi dell’Accademia di San Mar-
ciano” - senza traduzione)

1959
Archives et collections Raoul et Jean Brunon - Les Arts Militaires Français au XVIIIème
siècle, 1715-1791. (“Archivi e collezioni di Raoul e Jean Brunon – Le Arti Militari Fran-
cesi nel XVIII secolo” - senza traduzione)
GAIBI A., Un codice manoscritto della fine del ‘500 che interessa la storia delle armi ita-
liane

1960
Profili biografici: “Charles Buttin“
Rassegna della stampa antica e moderna sulle armi
Elenco Soci dell’Accademia di San Marciano (situazione al 1 marzo 1960)
AROLDI A. M., Le armi da botta
GAIBI A., I Cominazzi: una famiglia di artefici famosi di Gardone Val Trompia
GRANCSAY S. V., Medieval and Renaissance Arms and Armor in the Metropolitan Mu-
seum of Art. (“Armi e armature medievali e rinascimentali del Museo Metropolitan delle
Arti” – senza traduzione)

Indice per annate della rivista Armi antiche


PERUSINI G., L’armamento delle cernide friulane all’epoca veneta

1961
Profili biografici “Francesco Martinengo Colleoni“ di R. Natta-Soleri
Rassegna della stampa antica e moderna sulle armi
AMORETTI G., La Cittadella di Torino
BOCHENSKI Z., L’armure en écailles polonaise au XVII siècle. (“L’armatura a scaglie po-
lacca nel XVII secolo” – senza traduzione)
GAIBI A., L’armatura del Re Sole e gli ultimi armaioli bresciani
ZYGULSKI JR Z., Italian arms, armour and insignia in Poland. (“Armi, armature ed in-
segne italiane in Polonia” – senza traduzione)

1962
Profili biografici: “Sir James Mann” di Williams Reid (traduzione del Gen. A. Gaibi) 171
Rassegna della stampa antica e moderna sulle armi
GAIBI A., Un manoscritto del ‘600. “L’arte Fabrile, di Antonio Petrini” (Libro primo)
GAIER C., A propos d’armes et d’armures de transition (1495-1500): le témoignage pic-
tural du “Siege de Jerusalem” du Musée de Gand. (“A proposito di armi ed armature di
transizione (1495-1500): la testimonianza pittorica dell’ «Assedio di Gerusalemme» del
Museo di Gand” - senza traduzione)
GAIER-LHOEST J., Pointes de flèches et de carreaux du bas Moyen Age trouvées dans le
lit de la Meuse à Liège. (“Punte di frecce e di quadrelli del basso Medioevo trovati nel letto
del Meuse a Liegi” - senza traduzione)
HOFF A., The Tojhusmuseum, Copenhagen. (“Il Museo dell’Arsenale Reale di Copenha-
gen” – senza traduzione)
LECONTE J. R., Le Musée Royal de l’Armée & d’Histoire Militaire - Bruxelles. (“Il Mu-
seo Reale delle Armi e della Storia Militare di Bruxelles” - senza traduzione)
PANSERI C., L’acciaio di Damasco nella leggenda e nella realtà

1963
Profili biografici: “Eugenio Francesco (Il Grande) di Savoia Carignano“ di R. Natta-Soleri
Rassegna della stampa antica e moderna
BOSSON C., Le Morgenstern. (“Le mazze ferrate medievali” – senza traduzione)
DEROKO A., Quelques mots sur les plus ancieus gros canons turcs. (“Qualche parola sui
Indice per annate della rivista Armi antiche

più antichi e grossi cannoni turchi” - Senza traduzione)


GAIBI A., L’arte bresciana delle armature
GAIBI A., Un manoscritto del ‘600: “L’arte fabbrile di Antonio Petrini” (Libro secondo)
GRIMALDI E., Un secolo di uniformi per i Dragoni di Piemonte
SCHNEIDER H., Schweizerische Buchseumacherei. (“L’artigianato armaiolo in Svizzera”
traduzione in riassunto a cura di D. W. Scheitlin e di R. Natta-Soleri)
SCOTT J. G., M. A., Scottish arms. (“Armi scozzesi illustrate con i pezzi della collezione
nella Galleria d’Arte e Museo di Glasgow – traduzione in riassunto a cura di R. Natta-
Soleri)
SEITZ H., The Falchion. (“La Storta” - traduzione in riassunto a cura di R. Natta-So-
leri)
TERENZI M., Una prammatica del 1631 per la regolamentazione dell’uso delle armi nel
vicereame di Napoli sotto Filippo IV

1964
172 Profili biografici: “Sir Guy Francis Laking“ di John Hayward (traduzione a cura di A.
Gaibi)
Amoretti G., Nel quarto centenario della fondazione della Cittadella di Torino (Con-
ferenza tenuta all’Unione Industriale di Torino il 13 novembre 1964)
BAXTER D. R., The development of the blunderbuss in England. (“Lo sviluppo del trom-
bone in Inghilterra” - traduzione a cura di R. Natta-Soleri)
FALDELLA E., La battaglia dell’Assietta 19 luglio 1747
GAIBI A., Una fabbrica di armi italiana il Polonia nel XVII secolo
GAIBI A. e Gay P., Un manoscritto del ‘600: “L’arte fabbrile di Antonio Petrini” (Libro
terzo)
LAVIN J. D., La influencia italiana en la arcabucerià española. (“L’influenza italiana nel-
l’archibuseria spagnola” traduzione a cura di A. e R. Natta-Soleri)
MARTIN P., Les collections militaires du Musée historique de Strasbourg. (“Le collezioni
militari del museo storico di Strasburgo” traduzione a cura di R. Natta-Soleri).
RAOUL COLLECTION et BRUNON J., L’esposizione Napoleone di fronte alla Spagna 1808-
1814 (traduzione a cura di Mariella Pedriali e R. Natta-Soleri)
TARASSUK L., Introduction de la platine à silex à la française dans les armes à feu russes.
(“Introduzione dell’acciarino «alla francese» nelle armi da fuoco russe” traduzione a cura
di R. Natta-Soleri)
1965
AMORETTI G., Le gallerie di contromina della “Mezzaluna della Porta del Soccorso” della
Cittadella di Torino

Indice per annate della rivista Armi antiche


BENES C., Waffensammlung auf dem Schlosse Opocno in Böhemen. (“La collezione d’armi
del castello di Opocno in Boemia” - traduzione a cura di M. Pedriali e R. Natta-Soleri)
BOCHENSKI Z., Un groupe de casques hongrois dorés du XVI siecle. (“Un gruppo di zuc-
chetti ungheresi dorati del XVI secolo” - traduzione a cura di M. Pedriali e R. Natta-So-
leri)
DENKSTEIN V., The Boheminan Pavise in Turin Armeria Reale Collections. (“Il pavese
Boemo dell’Armeria Reale di Torino” - traduzione a cura di M. Pedriali e R. Natta-So-
leri)
GAIBI A., Un raro cimelio piemontese del Trecento. Ritrovamento di una “bombardella”
di ferro presso il Castello di Verrua Savoia
GRIMALDI E., Da Dragoni di Piemonte a Nizza Cavalleria - Le uniformi del reggimento
per il periodo 1799-1833
REID W., Biscotto me fecit. (“Biscotto me fecit” - traduzione a cura di M. Pedriali e R.
Natta-Soleri)
TERENZI M., Un accessorio per armi a pietra focaia
T’SAS F., Waterloo 1815 (“Waterloo 1815” - traduzione a cura di M. Pedriali e R.
Natta-Soleri) 173
WINTER F. H., A history of Italian rocketry during the 19th century. (“Cenno storico sulla
fabbricazione dei razzi in Italia nel XIX secolo” - traduzione a cura di M. Pedriali e R.
Natta-Soleri)

1966
BAXTER D. H., English all metal flintlock pistols of the eighteenth and early nineteenth
century. (“Pistole inglesi a pietra focaia, interamente in metallo, del XVIII secolo e ini-
zio del XIX” - traduzione a cura di F. Bottale)
BOCHENSKI Z., Supplément au problème des casques hongrois dorés. (“Supplemento al
problema degli zucchetti ungheresi dorati” - traduzione a cura di P. Capussotti)
BOUDRIOT J., La manufacture d’armes de Turin, an IX – 1814. (“La fabbrica d’armi
di Torino anno IX – 1814” - traduzione a cura di P. Capussotti)
CHIAPPA E., Ordinamento, armamento, uniformi delle truppe Ducali Sabaude durante
gli assedi di Verrua del 1625 e 1704-5
GAIBI A., I. Chinelli, inventori e fabbricanti di armi da guerra
HAYWARD J., A Terracotta Modello in the Victoria and Albert Museum, London. (“Un
modello in terracotta nel «Victoria and Albert Museum» di Londra” - traduzione a cura
di F. Bottale)
LINDSAY M. K., Gunpowder or how it all didn’t start. (“La polvere pirica ovvero Come
tutto ciò non incominciò” - traduzione a cura di M. Pedriali)
PANSERI C., Nippon - To; la spada giapponese. Tipi, nomenclatura, cura e manutenzione
delle armi bianche giapponesi
Indice per annate della rivista Armi antiche

RAMASCO C., La rocca di Verrua Savoia


RAMASCO C., I 600 anni della sciarpa azzurra

1967
AMORETTI G., Torino nel suo sviluppo dalla città romana alla piazzaforte militare set-
tecentesca
BRAO P. G., Dell’armamento individuale dei guerrieri longobardi: VI – VII sec.
GAIBI A., Il fucile sardo
KRAUHS H., Die Entwicklung der österreichischen Uniform vom 17 J. H. bis zum Ende
des ersten weltkrieges. (“L’evoluzione dell’uniforme austriaca dal XVII secolo al termine
della prima guerra mondiale - traduzione a cura di D. W. Scheitlin e R. Natta-So-
leri)
MARTIN P., L’Artillerie et la Fonderie de Canons de Strasbourg du XIV au XVIII siecle.
(“L’artiglieria e la fonderia di cannoni di Strasburgo dal XIV al XVIII secolo” - tradu-
zione a cura di F. Fiora)
174
PURAYE J., Il damasco (traduzione a cura di P. Capussotti)
SCOTT B. F. R., Weapons of the New Zealand Maori. (“Le armi dei Maori della Nuova
Zelanda” - traduzione a cura di M. Pedriali e R. Natta-Soleri)
UHLEMANN H. R., Über einige Vorschneide und Kredenzbestecke des Deutschen Klin-
genmuseums Solingen. (“Alcune posate da assaggio e da trinciatura del Deutschen Klin-
genmuseum di Solingen” - traduzione a cura di M. Pedriali)
ZIGGIOTO A., Le bandiere della marina da guerra degli Stati Italiani - Bandiere della
marina da guerra dal Ducato di Savoia al Regno d’Italia (c. 1260-1861)

1968
Indice generale degli articoli comparsi sui bollettini “Armi Antiche” 1954-1968
CANESCHI G., Mostra d’armi bianche corte
CHOMON RUIZ P., Battaglie in Val Varaita
GAIBI A., Le armi da fuoco “alla Morlacca” dette “Albanesi”
HAYWARD J. F., A Sadeler Powder-Flask in the Museo Civico, Trieste. (“Una fiasca da
polvere di Sadeler nel Museo Civico di Trieste” - traduzione a cura di A. Gaibi)
PETITMERMET R., Quelques notes sur les uniformes des Suisses au service du Royaume de
Sardaigne. (“Note sulle uniformi degli Svizzeri al servizio del Regno di Sardegna” - tra-
duzione di E. Chiappa)
SCHAFROTH M. F., Les troupes suisses au service du Royaume de Sardaigne. (“Le truppe
svizzere al servizio del Regno di Sardegna” - traduzione a cura di E. Chiappa)

Indice per annate della rivista Armi antiche


ZIGGIOTO A., Le bandiere degli Stati italiani. 2) Le Repubbliche marinare: Genova e Ve-
nezia

1969
Sommario delle pubblicazioni
BARRACLOUGH E. M. C., The flag in the Bayeux Tapestry. (“Le bandiere nell’Arazzo di
Bayeux” - traduzione a cura di P. Spinelli)
BROCCHI L. B., Lo schioppo da caccia nelle province toscane durante i secoli XVII, XVIII
e XIX
DE PODZNIAKOFF D., Uniformes des troupes russes durant la campagne d’Italie de Sou-
voroff. (“Le uniformi delle truppe russe durante la campagna d’Italia di Suvorov” - tra-
duzione a cura di M. Pedriali ed E. Chiappa)
GAIBI A., Il Serpentino (Nuovo contributo alla storia degli apparecchi di accensione
delle armi da fuoco)
KLIETMANN G. K., Eine getriebene Schraub-Medaille auf Friedrich den Grossen von
1763. (“Un medaglione a sbalzo del 1763 rappresentante Federico il Grande” - tradu- 175
zione a cura di M. Pedriali)
MAC CARTHY M., Sabre “piémontais” d’officier du 3e Régiment de Cavalerie – Direc-
toire. (“Sciabola «piemontese» da ufficiale del 3° Reggimento di Cavalleria, Direttorio -
traduzione a cura di G. Dondi).
T’SAS F., Dulle Griet. La grosse bombarde de Gand et ses soeurs. (“Dulle Griet. La grande
bombarda di Gand, e le sue sorelle” - traduzione a cura di F. Fiora e G. Dondi)
ZIGGIOTO A., Le bandiere degli Stati italiani. 3) Fiume

1970
Sommario delle pubblicazioni
BALDET M. P., Les troupes françaises aux XVII et XVIII siècle. (“Le truppe francesi nei
secoli XVII e XVIII” - traduzione a cura di G. Dondi e B. Gagnone)
CORVISIER A., Quelques aspects peu connus de l’Armée de l’Ancien Régime. (“Aspetti poco
noti dell’esercito dell’Ancien Régime” - traduzione di G. Dondi)
CURTO S., L’Arte militare presso gli antichi egizi
DI CARPEGNA N., Un elenco di armi da fuoco del 1747
GAIBI A., Armi da fuoco italiane nell’Ermitage (Parte I)
ZIGGIOTO A., Le bandiere degli Stati italiani. 4) Gli stati dell’Emilia: Il Ducato di Parma,
Piacenza e Guastalla - il Ducato di Modena e Reggio - Nasce a Reggio il primo Tricolore
italiano: la Repubblica Cispadana - Le Provincie Unite Italiane
Indice per annate della rivista Armi antiche

1971
Sommario delle pubblicazioni
ARRIGONI E., La carabina federale svizzera modello 1851. Suoi rapporti con il Risorgi-
mento italiano
BOSSON C., La mise à feu et l’amélioration de la balistique dans l’arme portative - Parte
I - (“L’evoluzione dei sistemi d’accensione e della balistica nelle armi portatili” - tradu-
zione a cura della Redazione)
CAVALLI E., I Corpi Volontari Italiani nel Risorgimento - La Guardia Civica Milanese, 1848
CHIAPPA E., Le uniformi della Legione Ungherese in Italia
CHOMON RUIZ P., Battaglie in Val Varaita - 1744
GAIBI, A, I Franzini. Inventori, forgiatori di canne, archibugiari bresciani
LINDSAY M., Twenty Great American Guns. (“Venti grandi armi da fuoco americane” -
traduzione a cura di P. Spinelli e G. Torello Pichetto)
ROUBICEK M., The Bohemian-Moravian-Silesian Legion and the Academic Legion,
176 1800-1801. (“La Legione Boemo-Moravo-Slesiana e la Legione Universitaria, 1800-
1801” - traduzione a cura di A. Ziggioto)
SCHIMPF A., L’Arquebuserie Strasbourggeoise - Parte I - (“L’Archibugeria Strasburghese”
- traduzione a cura di M. Pedriali e F. Fiora)
VERGNANO P., La guerra franco-tedesca. Una svolta significativa nell’evoluzione delle armi
portatili

1972
Sommario delle pubblicazioni
BOSSON C., La mise à feu et l’amélioration de la balistique dans l’arme portative - Parte
II - (“L’evoluzione dei sistemi d’accensione e della balistica nelle armi portatili” - tradu-
zione a cura della Redazione)
CARANTA R., Le “Remington’s New Model Army Revolver” calibre 44 à percussion “U.S.
Army Model of 1863”. (“Il «Remington’s New Model Army Revolver» calibro 44 a per-
cussione «U.S. Army Model of 1863»” - traduzione a cura di G. Dogliani)
CHIAPPA E., Alcuni corpi di fanteria dell’Esercito del Re di Sardegna Carlo Emanuele III
nel 1747
CHIAPPA E., Il Plotone Grigio
DONDI G., Un’arma giapponese a Ivrea
PATRIA E., Papacino d’Antoni artigliere ad Exilles al tempo della battaglia dell’Assietta
RICCI CURBASTRO G., Storia del “tezzone” di Fosio o della fabbricazione del salnitro,
quale si ricava da una raccolta di disposizioni emanate dalla Serenissima Repubblica di
Venezia in favore de “li poveri Comuni di Tavernola e Vigolo”

Indice per annate della rivista Armi antiche


SCHIMPF A., L’Arquebuserie Strasbourggeoise - Parte II - (“L’Archibugeria Strasburghese”
- traduzione a cura di M. Pedriali, F. Fiora e G. Dondi)
STERRANTINO F., Davide Chatel. Un inventore svizzero al servizio del Re di Sardegna
VERGNANO P., Contrabbando d’armi tra Italia e Francia nel 1870

1973
Sommario delle pubblicazioni
BOSSON C., La mise à feu et l’amélioration de la balistique dans l’arme portative - Parte
III - (“L’evoluzione dei sistemi d’accensione e della balistica nelle armi portatili” - tra-
duzione a cura della Redazione)
CHIAPPA E., Il reggimento svizzero d’ordinanza Guibert
CHIAPPA E., Le truppe pontificie di riserva e le loro uniformi (1803-1870)
DE RHAM C., Un drapeau colonel du Service de Sardaigne, a Neuchâtel. (“Una bandiera
colonnella al Servizio di Sardegna a Neuchâtel” - traduzione a cura di E. Chiappa)
GAIBI A., Armi da fuoco italiane nell’Ermitage (Parte II) 177
PATRIA E., Due ricerche storiche sull’Assietta
PATRIA E., Ercole Negro di Sanfront, Architetto ducale a Exilles
RICCI CURBASTRO G., Le vecchie scatole della polvere da sparo
SCHIMPF A., L’Arquebuserie Strasbourgeoise - Parte III - (“L’Archibugeria Strasburghese”
- traduzione a cura di M. Pedriali, F. Fiora e G. Dondi)

1974
Sommario delle pubblicazioni
BALESTRACCI S., Note su un olifante
CARMINATI F., La fonderia di cannoni di Pinerolo. Note topografiche
DONDI G., Sulla beidana
FIORA P. E., Origini dell’artiglieria da montagna. Secoli XVII e XVIII
PATRIA E., Su alcune bocche da fuoco francesi fuse a Pinerolo
RICCI CURBASTRO G. e TERENZI M., Alla riscoperta della bombarda di Rignano Fla-
minio
1975
Sommario delle pubblicazioni
CALUS L., Un bouclier mamelouck dans les collections du Musée de l’Homme à Paris. (“Uno
Indice per annate della rivista Armi antiche

scudo mamelucco nelle collezioni del Museo dell’Uomo a Parigi” – senza traduzione)
DONDI G., Osservazione sulla sezione di alcune lame
GNAVI R., Impiego inglese delle prime mitragliatrici
RAMASCO G., GIOLITTI G., SCARZELLA M. e P., Le Chiuse Longobardiche tra Dora Bal-
tea e Serra

1976
Agostino Gaibi
Sommario delle pubblicazioni
BARTOCCI A., Il fucile Remington pontificio mod. 1868. Storia, cronologia, tipologia
BOSSON C., L’épée a deux mains. (“La spada a due mani” – senza traduzione)
DONDI G., Del roncone, del pennato e del cosiddetto scorpione

1977
178
CARMINATI F., Pinerolo, città fortezza
CARTESEGNA M., «Istruzioni per le canne» piemontesi
Centro Studi,“Costumes Militaires”: catalogue. (“Uniformi militari – catalogo dei prin-
cipali abiti delle uniformi militari francesi ecc.” – senza traduzione)
CIMINO S., La Manifattura Reale di Mongiana
DONDI G., Sulla cosiddetta “alabarda di S. Sergio”
PATRIA E., Discors sur la prise d’Essiglies 1593. (“Discorso sull’assedio di Exilles 1593”
– senza traduzione ma con le note illustrative in italiano)
DONDI G., La bibliografia di Angelo Angelucci
REVERSEAU J. P., Inventaire des armures des Rois de France au Musée de l’Armée à Pa-
ris. (“Inventario delle armature dei Re di Francia al Museo de l’Armé a Parigi” – senza
traduzione)
ZIGGIOTO A., Una bandiera di Trieste all’Armeria Reale di Torino

1978
DONDI G., Le armi della scuola di Monaco dell’Armeria Reale di Torino. Nota e illu-
strazioni
PATRIA E., Il Rocco di Molaro in Val di Susa
RICCHIARDI E., Le uniformi della Cavalleria del Regno di Sardegna secondo un docu-
mento del 1736

Indice per annate della rivista Armi antiche


STERRANTINO F., Le fabbriche d’armi in Piemonte nel secolo XVIII
TARASSUK L., Daghe e pugnali da duello (traduzione di G. Dondi)
THOMAS B., L’armatura da guerra e torneo B2 dell’Armeria Reale di Torino (traduzione
di A. Mazzarolli)

1979
ALES S. e CROCIANI P., Bandiere napoletane del Settecento
CARTESEGNA M. e CHOMON RUIZ P., La “Polverera” di Torino. Archeologia industriale
in Piemonte (parte I)
DONDI G., Un corsaletto da barriera di Carlo Emanuele I di Savoia
PATRIA E., Il tiro al tavolazzo a Susa
RICCHIARDI E., Regno di Sardegna. Uniformi e stendardi dei dragoni durante il regno
di Carlo Emanuele III (1730-1773)

1980 179
BARTOCCI A., Armamento dell’esercito pontificio dal 1814 al 1870. 1) Pistole corte o da
gendarmeria
DONDI G., La collezione Vidua di armi orientali dell’Armeria Reale di Torino
RICCHIARDi E., Regno di Sardegna: Uniformi e bandiere dei reggimenti “alemanni” al
soldo di Carlo Emanuele III (1730-1773)
ZIGGIOTO A., Le bandiere della Cronaca del Sercambi (seconda metà del sec. XIV)

1981
ALES S., La fanteria di linea sarda nel decennio 1833-1842
BARTOCCI A., Armamento dell’esercito pontificio dal 1814 al 1870: 2) pistole d’arcione
e revolver
DONDI G., L’ultimo dei serpi: tardissimi archibugi a serpentino in Piemonte
FRANGIONI L., Una cotta di maglia milanese a Firenze sulla fine del Trecento
ZIGGIOTO A., Le bandiere degli stati italiani. 6) Stati dell’Italia centrale (parte I): Lo
Stato della Chiesa - La Città del Vaticano - La Repubblica Anconitana - La Repub-
blica Tiberina - La Repubblica Romana del 1798-99 - La Repubblica Romana del
1849
1982
DONDI G. e CARTESEGNA M., Commercio, truffe e falsi tra Occidente e Oriente
DRUGMAND P., Introduction à l’histoire des éperons européens. (“Introduzione sulla sto-
Indice per annate della rivista Armi antiche

ria degli speroni europei” – senza traduzione)


KÖNIG C., Armes à feu à silex italiennes dans les Musée Militaire Central de Bucarest. (“Armi
da fuoco a pietra focaia nel Museo Militare Centrale di Bucarest” – senza traduzione)
PATRIA E., Installazione a scomparsa per artiglieria ad avancarica
RICCHIARDI E., Le prime uniformi dell’esercito ducale sabaudo: 1671-1713 - Fanteria
nazionale
STERRANTINO F., La fucina di canne di Mathi, in Piemonte: 1699-1795
TARASSUK L., Scenes from Orlando Furioso on a powder horn. (“Scene dall’Orlando Fu-
rioso su un corno da polvere” – senza traduzione)
ZIGGIOTO A., Le bandiere degli stati italiani. 6) Stati dell’Italia centrale (parte II): Lo
Stato della Chiesa - La Città del Vaticano - La Repubblica Anconitana - La Repubblica
Tiberina - La Repubblica Romana del 1798-99 - La Repubblica Romana del 1849

1983
Rassegna di armi antiche a cura dell’Accademia di San Marciano – Torino
180 Volume separato che contiene le fotografie delle armi descritte nei vari articoli del bol-
lettino dello stesso anno
DONDI G., Ancora sulla beidana, arma delle Alpi Occidentali
DONDI G., Armi proprie e improprie. La sezione delle lame
DONDI G., Dei lanciari Gounod: le poche notizie che abbiamo
FIORA F., Presentazione della “Mostra Mercato dell’Antiquariato“
GERINO G., Antonio e Federico Piccinino spadari in Milano
RICCHIARDI E., Il keppy piemontese da fanteria modello 1848
RICCHIARDI E., Note sui caschetti piemontesi della Restaurazione
STERRANTINO F., I sabri piemontesi del ‘700
STERRANTINO F., Armi militari piemontesi - Un breve panorama
STERRANTINO F., Fucili di Vittorio Amedeo II
STERRANTINO F., Quattro armi militari inglesi e francesi

1984
CARTESEGNA M., Armaioli piemontesi dei secoli XVII e XVIII
DONDI G. e CARTESEGNA M., Cronaca sommaria del Maglio e della Molera di Torino
fra il 1564 e il 1632
RICCHIARDI E., Regno di Sardegna – Uniformi e bandiere del Reggimento Sardegna
(1803-1814)

Indice per annate della rivista Armi antiche


STERRANTINO F., A caccia di Armi; il viaggio del Cav. Napione in Austria e Germania
nel 1792
Appendice – Regolamento per gli uniformi delle Regie Truppe (1806)

1985
ARTESI R., Politica finanziaria e compagnie di ventura sotto i Visconti, XIV secolo
BOERI G. C. e PEIRCE G., Reggimenti levati in Italia dalla Casa d’Asburgo nella Guerra
di Successione Spagnola (1700-1714)
CARTESEGNA M. e CHOMON RUIZ P., La “Polverera” di Torino. Archeologia industriale
in Piemonte (parte II)
POSIO V., Un artefice del Rinascimento, Caremolo di Modrone Armarolo dei Gonzaga
RICCHIARDI E., Regno di Sardegna. Uniformi della Guardia Svizzera (1740-1831)

1986
181
PYHRR S. W., Elements from two Medici guns. (“Alcuni elementi da due armi dei Me-
dici” – senza traduzione)
STERRANTINO F., La mitragliatrici D’Oria del Maro-de Buttlet
WILLIAMS A. R., Fifteenth century armour from Churburg. A metallurgical study. (“Ar-
mature quattrocentesche da Castel Coira. Esame metallografico” – con traduzione)
ZIGGIOTO A., Le bandiere degli stati italiani. 7) Stati dell’Italia meridionale (parte I):
La Repubblica di Amalfi - Il Regno di Napoli e di Sicilia - La Repubblica Partenopea -
L’epoca dei napoleonidi - La Restaurazione: il Regno delle Due Sicilie - La Sicilia e il go-
verno autonomo del 1848 - La Repubblica di Senàrica

1987
BARTOCCI A., La spada piemontese 1833 detta “albertina” nel Risorgimento italiano
BERTOLOTTO C., Il collezionismo sabaudo e la formazione dell’Armeria Reale di Torino
VENTUROLI P., L’Armeria Reale di Torino, 1837-1987
WILLIAMS A. R., Italian Armour of the XVI century in the Royal Armoury of Turin. A
metallurgical note. (“Armature italiane cinquecentesche nell’Armeria Reale di Torino. Note
di metallografia” – con traduzione)
ZIGGIOTO A., Le bandiere degli stati italiani. 7) Stati dell’Italia meridionale (parte II):
La Repubblica di Amalfi - Il Regno di Napoli e di Sicilia - La Repubblica Partenopea -
L’epoca dei napoleonidi - La Restaurazione: il Regno delle Due Sicilie - La Sicilia e il go-
verno autonomo del 1848 - La Repubblica di Senàrica
Indice per annate della rivista Armi antiche

1988-89
BLAIR C., Simon and Jacques Robert and same early snaphance locks. (“Simone e Jacques
Robert e alcune piastre a pietra focaia primitive” – con traduzione)
BOERI G. C. e VELA R., Le uniformi dell’esercito della Serenissima Repubblica di Ge-
nova nella guerra di successione austriaca
DONDI G., Il bagordo di Ivrea. Torneo alla corte sabauda nel 1522
PINTI P. e RICCI CURBASTRO G., Le artiglierie del Museo Marzoli a Brescia. Parte prima:
artiglierie pesanti
RICCHIARDI E., Uniformi ed equipaggiamento della fanteria di linea sarda: 1714-1750
STERRANTINO F., Le armi rigate del Piemonte settecentesco

1990
DI CARPEGNA N., Note su Carlo Bottarelli
DI CARPEGNA N., Scudi dipinti del Museo Lateranense di Roma
182
FIORA F., Nicolò Tartaglia - Un teorico dell’Arte Fortificatoria
RICCHIARDI E., Sul “Bonetto” copricapo tipico dei granatieri dell’Esercito Sardo. (parte I)
STERRANTINO F., Il trattamento alimentare degli eserciti europei nell’ottocento

1991
CARMINATI F., Il Forte di Exilles. Storia delle sue strutture
CHOMON P., I Conti di Vermandois e di Chaumont. Un’antica famiglia attraverso dieci
secoli
KÖNIG C., Armes à feu portative italiennes du XVI au XVIII siècle dans la collection du
Musée Peles à Sinaia en Roumanie. (“Armi da fuoco portatili italiane dal XVI al XVIII
secolo nella collezione del Museo Peles a Sinaia in Romania” – senza traduzione)
NOVELLO G. F., Gabriele Pictet, fondatore della Legione Truppe Leggere, la prima
Guardia di Finanza
PINTI P. e RICCI CURBASTRO G., Le artiglierie del Museo Marzoli a Brescia. Parte se-
conda: Artiglierie Leggere
SCHAFROT M. F., Le Truppe svizzere al servizio del Regno delle Due Sicilie. Parte seconda:
dal 1825 al 1861
STERRANTINO F., Le armi della Legione Truppe Leggere

1992

Indice per annate della rivista Armi antiche


Volume monografico: STERRANTINO F., BELLOSO, C. MARTIN, BOERI G. C., OLIVERO
M., VELA R., La guerra della Lega di Augusta fino alla battaglia di Orbassano

1993
Ristampa anastatica del libro “Cenni sui corpi di fanteria leggera in uso presso le prin-
cipali armate europee per un ufficiale del 18° Reggimento Fanteria - Torino 1855”

1994
Ricordo di Lionello Boccia (1927-1996)
AMORETTI G. e DOTTO V., Dal Ducato di Savoia al Canada. Avventura e ragioni po-
litiche della spedizione del Reggimento Carignano-Salière nella Nouvelle France
MASSA G. A., Palazzo Carignano, un tassello nella storia della città, tra archeologia, re-
stauro e recupero funzionale
RE M., Un sovrapposto di Giovanni Valet Borgognone
STERRANTINO F., Il cannone-obice di Francesco de Buttet 183
STERRANTINO F., La vita e l’opera di Francesco de Buttet, artigliere
ZIGGIOTO A., Le bandiere degli stati italiani. Le Repubbliche marinare: Genova e Ve-
nezia. Aggiornamento

1995
Ricordo di Ernesto Chiappa (1933-1998)
DONDI G., Armi siamesi. Originalità e influenze esterne
SCONFIENZA R., Sulla prima uniforme e lo stemma del Reggimento Dragoni di Pie-
monte
STERRANTINO F., Le macchine da guerra del soldato Turina. 1780-1793
ZANNONI F. e SCONFIENZA R., Introduzione alla guerra d’assedio in età ellenistica
ZIGGIOTO A., Dell’origine della bandiera crociata

1996
BLAIR C., Nuovi documenti sulla storia dell’arma a ruota primitiva in Italia
CIMINO S., Pistole militari del Regno di Napoli. 1738-1805
DONDI G., Ruderi e ferrivecchi
FRANGIONI L., Speroni nella seconda metà del Trecento. Varietà, produzione, commer-
Indice per annate della rivista Armi antiche

cio. Il contributo dell’Archivio Datini di Prato


SCONFIENZA R., Fortificazioni campali nel secolo XVIII. Contesti culturali e confronti
per i trinceramenti dell’Assietta

1997
BOERI G. C. e VELA R., Stendardi della cavalleria ducale sabauda dal 1671 al 1714
DONDI G., Il terzo documento sull’arma da fuoco in Europa
ACTIS CAPORALE A., Notizie d’impiego delle armi da fuoco in Canavese negli anni Trenta
del XIV secolo
KÖNIG C., Le più antiche informazioni scritte e iconografiche sull’uso delle armi da fuoco
in Romania

1998
Redazione, Bibliografia delle pubblicazioni di Claude Balair
184 BOERI G. C. e VELA R., L’esercito sabaudo nel 1718 e la guerra per la difesa della Sici-
lia
RE M., Antonio Baldantoni, armaiolo
RICCI CURBASTRO G., Il corredo del cavaliere
SCONFIENZA R., L’incastellamento altomedievale nell’Italia del nord. La situazione pie-
montese. Cenni di storia e archeologia

1999
GOBETTI R. e DONDI G., Giornata di studio sulle armi bianche delle truppe sabaude
del Settecento, Moncalieri, 14 ottobre 2001. Relazione
RICCHIARDI E., Sul “bonetto”, copricapo tipico dei Granatieri dell’Esercito Sardo (1814-
1831) (parte II)
SCONFIENZA R., L’arte dell’assedio e della difesa nella Grecia antica. Teorie, fonti e for-
tificazioni fra VI e III sec a.C.
STERRANTINO F., Due piccoli studi sull’armamento piemontese: -Esame metallografico di
una canna piemontese da fucile modello 1752
Polveri da sparo in Piemonte nel Settecento
ZIGGIOTO A., Rare bandiere d’Italia su un antico portolano
2000
CERINO BADONE G., La guerra di mina e contromina nel XVIII secolo. Spunti e nuove
proposte di studio

Indice per annate della rivista Armi antiche


DONDI G., Sul buttafuori e anche sul brandistocco
RE M., Francesco Pongiglione, armaiolo in Porto Maurizio
SCONFIENZA R., Fortificazioni in Piemonte nel XVI secolo. Il caso di Chivasso
ZIGGIOTO A., Le bandiere della Repubblica di Ragusa

2001
Volume monografico: Ferro, oro, pietre preziose ... Le armi orientali dell’Armeria Reale
di Torino, a cura di P. Venturoli

2002
Volume monografico: Primo supplemento al catalogo Angelucci della Armeria Reale di
Torino dopo il 1890, a cura di G. Dondi

2003
CERINO BADONE G., Il cannone disgiunto di Ignazio Bertola
RICCI CURBASTRO G., L’arsenale della Serenissima alla fine del Settecento 185
RE M., Paolo Corsini da Fanano, armaiolo e meccanico di Pistoia
SCONFIENZA R., Funzione della fortificazione campale sui confini del Regno di Sarde-
gna in Età Moderna

2004
BOERI G., MIRECKI J. LUIS, PALAU J., La guerra per la difesa della Sicilia nel 1718-1720.
L’Esercito Spagnolo (parte II)
BROOKER R., Le pistole militari del Regno di Napoli dal 1734 al 1860
KULIKOV Y., The Artillery Face of Sevastopol (Antiche artiglieri russa a Sebastopoli - Sintesi)
MERLO M., Genieri e machinea nelle guerre del Barbarossa in Italia
RICCI CURBASTRO G., Degli Arcana alcuni di essi fonditori di artiglierie e di campane
e di uno scoppio avvenuto dopo trecento anni

2005
GELLI J. e MORETTI G., Gli armaroli milanesi - I Missaglia e la loro casa (ristampa ana-
statica dell’originale pubblicato in 300 copie nel 1903)
2006
Volume monografico: L’armata reale di Francia all’assedio di Torino del 1706 - Atti della
giornata di studi, 2 dicembre 2006 (Associazione per la Valorizzazione della Storia e
Tradizione del Vecchio Piemonte - Accademia San Marciano), a cura di Barberis V.,
Indice per annate della rivista Armi antiche

Del Monte D., Sconfienza R.

2007
CERINO BADONE G., I portinai delle Alpi - Strategie, tattiche e dottrine d’impiego del-
l’esercito sabaudo nella Guerra di Successione Austriaca (1742-1748)
MERLO M., Cum rumfis et lapidibus - Con bastoni e sassi: la guerra dei poveri
RE M., Primi appunti sul fucile civile genovese
RE M., Un fucile sistema Chatel di Giovanni Scalafiot, armaiolo torinese
CASTIGLIONI M., Il salnitro. Raccolta e produzione negli Stati sabaudi

2008
CERINO BADONE G., «Les Enfants de la Gloire» - Strategie, tattiche e dottrine d’impiego
dell’esercito francese nella Guerra di Successione Austriaca (1740-1748)
MERLO M., Armi, tattica, politica e vecchi cittadini nelle póleis greche
186
RE M., Armaioli genovesi
CASTIGLIONI M., La polvere nera negli Stati sabaudi

2009
MERLO M., Funzione di modelli grafici sulle armi tra XVI e XVII secolo
RE M., Una pistolina di Callin
DONDI G., Sistemi d’accensione a serpe. Breve rassegna. Prima parte: il serpe a movimento
graduale
RECALCATI V., Il cannone di cuoio secondo un documento genovese del Seicento
BOERI G.C. e CERINO BADONE G., Uomini di Guerra. Biografie di colonnelli e co-
mandanti di corpo sabaudi in servizio attivo durante la Guerra di Successione Austriaca
(1742-1748)
SCONFIENZA R., L’Egitto tolemaico e la guerra. Parte prima: 323-246 a.C. Dalla stra-
tegia difensiva al primato mediterraneo
NUMERI SPECIALI
Numero speciale per il IV Congresso Internazionale di Vessillologia (Torino, 24-27 giu-
gno 1971), Torino s.d.

Indice per annate della rivista Armi antiche


Numero speciale per il VI Congresso della IAMAMH (Associazione Internazionale dei Mu-
sei d’Armi e Storia Militare, Zurigo,1972), Torino 1972

Atti del 4° Congresso Internazionale di Vessillologia, Torino, 24-27 giugno 1971

FIORA PAOLO, Bandiere in Piemonte, Torino 1971

DE ROSSI EUGENIO, Il 111° di linea dal 1800 al 1814. Fasti e vicende di un reggimento
italiano al servizio francese, Torino 1995 (ristampa anastatica dell’edizione 1912)

187
NOTE armi da fuoco italiane, Torino, 1869 (con un fa-
scicolo di ampliamento pubblicato con titolo
omonimo nel 1870); ID., Il tiro al segno in Aosta
dal XII al XIX secolo: cenni storici con documenti
inediti, Torino, 1874.
9
Ad esempio: A. ANGELUCCI, Le armi di pietra
*
In questa sede si è voluto offrire una rapida ed es- donate da Sua Maesta il re Vittorio Emmanuele II
senziale panoramica sull’evoluzione degli studi al Museo nazionale d’artiglieria, Torino, 1865; ID.,
sulle armi antiche. Alcuni dei testi qui citati non Le selci romboidali, i pugnali delle Mariere, la spada
si trovano nella bibliografia poiché non presenti nel e la scure d’arme di bronzo dell’Armeria reale di To-
catalogo di SBN, quindi difficili da reperire, ma si rino, Parma, 1880.
è comunque voluto citarli per l’importante con- 10
L. BELTRAMI, Bombarde milanesi a Genova nel
tributo che hanno donato alla disciplina. Per ul- 1461, «Archivio storico lombardo», XIV (1887),
teriori approfondimenti vedere le note introduttive vol. 4, serie 2, pp. 790-807; A. BERTOLOTTI, La
a ogni sezione. arti minori alla corte di Mantova nei secoli XV, XVI
1
e XVII, «Archivio storico lombardo», XV (1888),
F. GROSE, A Tratise of Ancient Armour and serie 2, vol. 5, pp. 259-318; E. MOTTA, Gli Ar-
Weapons, Londra, 1786. maiuoli Missaglia, «Archivio storico lombardo»,
2 XXVIII (1901), serie 3, vol. 16, pp. 452 segg.; G.
E. E. VIOLLET - LE-DUC, Dictionnaire raisonné
de l’architecture française du Xie au XVIe siècle, 10 BISCARO, Due controversie in tema di marchi di
voll., Parigi, 1854-1868. fabbrica nel secolo XV, «Archivio storico lom-
3 bardo», XXXIX (1912), serie 4, vol. 17, pp. 335-
A. ANGELUCCI, Catalogo dell’Armeria Reale di
343.
Torino, Torino, 1890. 189
11
4
Rispettivamente: V. SEYSSEL D’AIX, Armeria an- J. GELLI, G. MORETTI, Gli armaioli milanesi. I
tica e moderna di S.M. Carlo Alberto, Torino, Missaglia e la loro casa, Milano, 1903, ristampa
1840; A. BRESCIANI, L’armeria Antica del re Carlo anastatica nel numero monografico di «Armi an-
Alberto, Milano, 1856. tiche», 2005.
12
5
Rispettivamente: F. GILLE, A. ROCKSTÜHL, J. B. GIRAUD, Documents pour servir à l’Histoire
Musée de Tsarskoé-Selo, ou Collection d’Armes de sa de l’Armaments du moyen âge et à la Renaissance, 3
Majesté l’Empereur de toutes les Russie, 3 voll., San voll., Lione, 1899.
Pietroburgo 1835; A. JUBINAL, G. SENSI, La Real 13
L. ROBERT, Catalogue des Collections composant
Armeria, ou collection des prinipales pièce de la ga- le Musée d’Artillerie en 1889, 5 voll., Parigi, 1889-
lerie d’armes ancienne de Madrid, 3 voll., Parigi, 1890.
1840.
14
6
W. BOEHEIM, Handbuch der Waffenkunde, Leip-
G. GRASSI, Dizionario militare italiano, 4 voll., zig, 1890.
Torino, 1833.
15
7
W. BOEHEIM, Kunsthistorischen Sammlungen
G. CARBONE, Dizionario d’artiglieria, Torino, des allerhöchsten. Kaiserhauses, Vienna, 1894-
1835.
1898.
8
Si segnalano le opere dell’Angelucci: A. AN- 16
J. DE VALENCIA DE DON JUAN, Catálogo histó-
GELUCCI, Il tiro a segno in Italia dalla sua origine
rico de la Real Armería de Madrid, Madrid, 1898.
fino ai giorni nostri, Torino, 1865; ID., Gli
17
schioppettieri milanesi del XV secolo, Milano, C. FFOULKES, The armourer and his craft from
1865; ID., Documenti inediti per la storia delle the XIth to the XVIth Century, Londra, 1912.
18 32
C. FFOULKES, The Armouries of the Towr of Lon- Si vedano a titolo di esempio: J. G. MANN,
don. Inventory and survey, 2 voll., Londra, 1917. Notes on the armour of the Maximilian period and
19 the Italian wars, «Archeologia», vol. LXXIX
C. DE COSSON, Le cabinet d’Armes de Maurice
(1929), pp. 217-244; ID., Notes of the evolution of
de Telleyrand-Périgord duc de Dino, Parigi, 1901.
plate armour in Germany in the Fourteenth and
20
Di cui iniziò a scrivere il catalogo, completato Fifteenth century, «Archeologia», vol. LXXXIV
dal figlio François: F. BUTTIN, Catalogue de la col- (1932), pp. 69-87; ID, Exhibition of Spanish Royal
lection d’armes anciennes européennes et orientales Armour in H. M. Tower of London, Londra, 1960.
de Ch. Buttin, Rumilly, 1933 (tuttavia nel cata- 33
B. THORDEMAN, Armour from the battle of
logo di SBN si trova a firma di Charles, e con que- Wisby 1361, Stoccolma, 1939.
sta firma è stato inserito in bibliografia).
34
E. MALATESTA, Armi ed armaioli, «Enciclope-
21
A. LENSI, Il museo Stibbert. Catalogo delle armi dia Biografica e Bibliografica Italiana», Milano,
europee, 2 voll., Firenze, 1917-1918. 1939. Oggi esiste una ristampa anastatica edita a
22
G. NIOX, A. MARIAUX, Le musée de l’Armèe. Firenze nel 2003.
Arms et armures anciennes et souvenir historiques le 35
J. F. HAYWARD, Victoria and Albert Museum,
plus précieux, 2 voll. Parigi, 1917-1927. Sword and Dagger, Londra, 1951; J. F. HAYWARD,
23
E. A. GESSLER, Katalog der Historischen Samm- Victoria and Albert Museum, European Armour,
lungen in Rathaus in Luzer, Lucerna, 1912. Londra, 1951.
36
24
E. A. GESSLER, Shweizerisches Landesmuseum. C. BLAIR, European Armour, Londra, 1958.
Führer durch die Waffensammlung, Aarau, 1928. 37
In questa sede citeremo solo B. THOMAS, O.
25 GAMBER, L’arte milanese dell’armatura, in Storia
R. WEGELI, Inventar der Waffensammlung des
di Milano, XI, Milano, 1958, pp. 697-841, im-
190 Bernisches historischen Museums in Bern, Berna,
portante sintesi sulla storia dell’armatura milanese.
1920.
38
26 Ad esempio erano state escluse dal monumen-
In ordine cronologico: M. VON HERENTAL,
tale lavoro di Guy Francis Laking: G. F. LAKING,
Führer durch das Königliche Historische Museum
A record of european armour and arms, 5 voll., Lon-
zu Dresden, Dresda, 1897; E. HAENEL, Kostbare
dra, 1920-1924.
Waffen aus der Dresden Rüstkammer, Leipzig,
39
1923. Vedere l’indice di «Armi antiche» in appendice.
40
27
H. I. GHILCHRIST, A Catalogue of the collection A. GAIBI, Le armi da fuoco italiane dalle origini
of Arms & Armor, Cleveland, 1924. al Risorgimento, Milano, 1968.
41
28
S. V. GRANCSAY, The Bashford Dean Collection N. DI CARPEGNA, Armi da fuoco della Collezione
of arms and armor in the Metropolitan Museum of Odescalchi, Roma, 1968.
Art, Portland, 1933. 42
G. DE FLORENTIS, Tecnologia delle armi da
29
B. DEAN, The Collection of arms and armor of fuoco, Milano, 1963.
Rutherfurd Stuyvesant, New York 1914. 43
Sulle tecniche i fondamentali J. F. HAYWARD,
30
B. DEAN, S. V. GRANCSAY, Handbook of arms The art of the Gunmaker, Londra, 1962-1965; A.
and armor european and oriental, New York, 1930. HOFF, Fenerwaffen, Brannschweig, 1969.
44
31
J. G. MANN, The Sanctuary of the Madonna H. L. PETERSON, Armi da fuoco nei secoli, Mi-
lano, 1963.
delle Grazie whit notes on the evolution of Italian
armour during the 15th century, «Archeologia», vol. 45
J. R. PARTINGTON, A History of Greek Fire and
LXXX (1930), pp. 117-142. Gunpowder, Cambridge, 1960.
46 60
Armi e eserciti nella storia universale, 4 voll., To- Rispettivamente: V. NORMAN, Armi e armature,
rino, 1966. Milano, 1967; H. NICKEL, Ullstein Waffenbuch,
47
Francoforte, 1974; W. REID, La scienza delle armi.
M. TERENZI, La Mostra di armi italiane, Tokio,
Dall’età della pietra ai nostri giorni, Milano, 1979.
1964.
61
48
L’Armeria Reale riordinata, a cura di F. Mazzini,
N. DI CARPEGNA, Antiche armi dal sec. IX al
Torino, 1977.
XVIII già Collezione Odescalchi, Roma, 1969.
62
49
L. MUSCIARELLI, Dizionario delle armi, Milano,
Laking aveva pubblicato nel 1914 il catalogo 1971.
delle armi orientali della Wallace Collection di
63
Londra: G. F. LAKING, Wallace Collection Catalo- Glossarium Armorum. Arma difensiva, Graz,
gues. Oriental Arms and Armour, Londra, 1914, 1972.
ristampato nel 1964. 64
Enciclopedia ragionata delle armi, a cura di C.
50
B. M. ALFIERI, Armi e armature asiatiche, Mi- Blair, Milano, 1979.
lano, 1974. 65
L. G. BOCCIA, Problematiche lessicali delle
51
Illustred Catalogues of Tokio National Museum, armi antiche: per un dizionario metodologico sto-
Tokyo, 1979. rico iconografico, in Convegno Nazionale sui les-
sici tecnici delle arti e dei mestieri. Contributi,
52
Rispettivamente: A. DOBREE, Japanese Sword Pisa, 1979.
Blades, Londra, 1970; B. W. ROBINSON, The arts 66
L. G. BOCCIA, Armi difensive dal Medioevo al-
of the Japanese Sword, Londra, 1970.
l’età Moderna, Firenze, 1982; C. DE VITA, Armi
53
W. M. HAWELY, Japanese Swordsmiths, vol. 2, bianche dal Medioevo all’età Moderna, Firenze,
Hollywood, 1974. 1983.
54
K. KOKUBA, S. MASUMOTO, Kinko Tsuba, 67
L. G. BOCCIA, Il Museo Stibbert a Firenze, vol. 191
Tokio, 1970; M. SASANO, R. G. SAWERS, Sukashi 3. L’armeria europea, 2 voll., Milano, 1975; ID.,
Tsuba, Londra, 1972. Museo Poldi Pezzoli. Armeria, 2 voll., Milano,
55
1986; ID., L’armeria del Museo Civico Medioevale
L. A. MAYER, Islamic Armoures and thier Works,
di Bologna, Busto Arsizio, 1991.
Ginevra, 1962; A. JACOB, Armes blanches de l’Is-
68
lam, Parigi, 1975; R. ELGOOD, Islamic Arms and L. G. BOCCIA, L’arte dell’armatura in Italia, Mi-
Armour, Londra, 1979. lano, 1967; L. G. BOCCIA, E. COELHO, Armi
56
bianche italiane, Milano, 1975.
B. A. RYBAKOV, Le Kremlin de Moscou: Palais
69
des Armures, Praga, 1962; Z. ZYGULSKI, Bron w C. BLAIR, L. G. BOCCIA, Armi e armature, Mi-
Dawnej Polsce, Varsavia, 1975. lano, 1982.
70
57
P. S. RAWSON, The Indian Sword, Londra, 1968; L. G. BOCCIA, Le armature di Santa Maria delle
G. N. PANT, Studies in Indian Weapons and War- Grazie di Curtatone di Mantova e l’armatura Lom-
fare, Nuova Delhi, 1970; Indian Arms and Ar- barda del ‘400, Busto Arsizio, 1982; L. G. BOC-
CIA, F. ROSSI, M. S. MORIN, Armi e armature
mour, a cura di R. ELGOOD, Londra, 1979.
lombarde, Milano, 1980.
58
G. CAMERANI MARRI, Statuti delle Arti dei co- 71
L. G. BOCCIA, Appunti di iconografia cavallere-
razzai, dei chiavaioli, ferraioli e calderai, e dei fab-
sca atesina, in L’età cavalleresca in Val d’Adige, a
bri, 1321-1344, Firenze, 1957; ID., Statuti delle
cura di N. RASMO, Venezia 1980, pp. 217-152;
Arti dei correggiai, tavolacciai e scudai, dei vaiai e
ID., Hic jacet miles. Immagini guerriere da sepolcri
pellicciai, Firenze 1960.
toscani del Due e Trecento, in Guerre e assoldati in
59
C. DE VITA, Armaioli romani, Roma, 1970. Toscana 1260-1367, a cura di L. G. Boccia, M.
Scalini, Firenze, 1982, pp. 81-99; ID., I guerrieri zioni militari e il sorgere dell’Occidente, Bologna,
di Avio, Milano, 1991. 1999.
72 80
Del primo furono pubblicati gli atti: Atti del 1° Tra i quali meritano una menzione: D. DE
Congresso Internazionale amatori di armi antiche LUCA, R. FARINELLI, Archi e balestre. Un approccio
uniformologia arte e storia militare, Torino 1965. Il storico-archeologico alle armi da tiro nella Toscana
secondo non fu seguito da pubblicazione ma ri- meridionale (secc. XIII-XIV), «Archeologia Medie-
mangono delle memorie in abstract di ogni sin- vale», XXIX (2002); C. LA ROCCA, Tombe, con
golo intervento. corredi di armi, etnicità e prestigio sociale, in I Lon-
73 gobardi e la guerra. Da Alboino alla battaglia sulla
L. FRANGIONI, Aspetti della produzione delle
Livenza (sec. VI-VIII), Roma, 2004, pp. 51-57.
armi milanesi nel secolo XV, in Milano nell’età di
81
Ludovico il Moro, Milano, 1983, pp. 195-200; ID., Citiamo qui a titolo di esempio: A. BARTOCCI,
Bacinetti e altre difese della testa nella documenta- L. SALVATICI, L’armamento individuale dell’esercito
zione di un’azienda mercantile, 1366-1410, «Ar- piemontese e italiano 1814-1914, Firenze, 1987;
cheologia medievale», XI (1984), pp. 145-171. C. CALAMANDREI, Storia dell’arma bianca italiana.
Per i contributi apparsi su «Armi antiche» vedere Da Waterloo al nuovo millennio, Firenze, 1999.
l’appendice. 82
Rispettivamente: Ferro e Col fuoco. Robe di Ar-
74
Ricorderemo il catalogo della mostra bibliogra- tiglieria nella cittadella di Torino, Milano, 1995;
fica sui testi di scherma, tenutasi a Roma nel 1982 Belle e terribili. La collezione Odescalchi. Armi
in occasione dei campionati mondiali di scherma bianche e da fuoco, a cura di M. G. Barberini,
e corredata da un catalogo di armi da duello cu- Roma, 2002.
rato da Carlo De Vita: Catalogo delle opere di 83
S. W. PYHRR, J. A. GODOY, Heroic Armor of the
scherma. Duello e regole cavalleresche da XV al XX
Italian Renaissance Filippo Negroli and His Con-
secolo, a cura di G. Bagaglia, C. De Vita, Roma,
192 1982.
temporaries, New York, 1999; J. A. GODOY, S.
LEYDI, Parate trionfali. Il manierismo nell’arte del-
75
D. NICOLLE, Arms and armour in the crusading l’armatura italiana, Sesto San Giovanni, 2003.
era, 1050-1350, 2 voll., New York, 1988. 84
A. QUONDAM, Cavallo e cavaliere:l’armatura
76
M. TROSO, Le armi in asta delle fanterie europpe come seconda pelle del gentiluomo moderno, Roma,
(1000-1500), Novara, 1988. 2003.
77 85
Tra i quali vanno menzionati quelli editi dalla Nella recente opera bibliografica sulla guerra nel
Royal Armouries, quelli del Museo Stibbert e del Medioevo è stata dedicata un’intera sezione molto
Metropolitan di New York (tra cui spiccano per articolata sugli armamenti: F. BARGIGIA, A. A.
interesse: H. NICKEL, Arms and Armour from the SETTIA, La guerra nel medioevo, Roma, 2006, pp.
Permanent Collection, New York, 2002; S. W. PY- 121-136. Si veda anche la raccolta di saggi dedi-
HIRR, D. J. LA ROCCA, M. OGAWA, Arms and cati alle armi: Storie di armi, a cura di N. Labanca,
Armor, Notable Acquisitions 1991-2002, New P. P. Poggio, Milano, 2009.
Haven London, 2003; W. PYHRR, D. J. LA 86
Anche se il catalogo è piuttosto modesto: A bon
ROCCA, D. H. BREIDING, The Armored Horse in
droyt, spade di uomini liberi, cavalieri e santi, a cura
Europe, 1480-1620, New Haven London 2005).
di M. Scalini, Cinisello Balsamo, 2007.
78
Primo supplemento al catalogo Angelucci, a cura 87
Un recente e bell’esempio sono le schede di una
di G. Dondi, Torino, 2002; G. DONDI, Armi in
recente mostra degli Uffizi dedicata alla simbolo-
asta del Museo Storico Nazionale di Artiglieria di
gia della Medusa, nella quale sono state esposte al-
Torino, Collegno, 2005.
cune armi: Medusa. Il mito, l’antico, i Medici,
79
G. PARKER, La rivoluzione militare. Le innova- Firenze, 2008, schede n. 31, 34.
88 99
A fil di spada: il duello dalle origini... agli ori “Con soggetto si intende l’espressione del con-
olimpici, a cura di A. Spotti, Biblioteca nazionale tenuto del libro, cioè dell’argomento o degli ar-
centrale, Roma, 18 maggio-12 luglio 2005, gomenti in esso trattati, in una forma verbale
Roma, 2005. organizzata, cioè attraverso l’uso di parole scelte
89
Armi antiche a Gardone. Mostra inaugurale del da un vocabolario controllato (Thesaurus), che
Museo delle Armi e della Tradizione Armiera di consente al bibliotecario di utilizzare sempre le
Gardone Val Trompia, a cura di C. Calamandrei, stesse parole (Velieri e non Navi a vela), e la di-
Brescia, 2008 sposizione di queste in una sequenza logica (voce,
90
CERVINI, FULVIO, Un percorso torinese per im- sottovoce, notazioni)”, in GIORGIO MONTECCHI,
magini, in Zapruder, XIII (settembr-novembre, PAOLO VENUDA, Manuale di Biblioteconomia, Bi-
2010), pp. 74-85 bliografica 2006, p. 131. In Italia il thesaurus uf-
91
U. BARLOZZETTI, S. MATTEONI, Storia illustrata ficiale per la soggettazione è il Soggettario per i
delle armi bianche, Firenze, 2008; N. LABANCA, cataloghi delle biblioteche italiane, curato dalla Bi-
Storia illustrata delle armi da fuoco, Firenze, 2009. blioteca nazionale centrale di Firenze pubblicato
92 nel 1956; il Soggettario è stato oggetto di una re-
Designato con la sigla ILL SBN (Inter Library
Loan SBN), il prestito interbibliotecario è un ser- visione decennale, ultimata nel 2006 con la pub-
vizio nazionale di prestito liberamente accessibile blicazione del Nuovo soggettario: guida al sistema
da parte degli utenti via web. La richiesta e il tra- italiano di indicizzazione per soggetto: prototipo del
sferimento dei volumi avviene tramite l’interme- Thesaurus, a cura della Biblioteca nazionale cen-
diazione di una biblioteca richiedente e permette, trale di Firenze, Bibliografica, 2006 (stampa
a seconda dei casi, la fornitura di un documento 2007).
in fotocopia o in formato elettronico anche diret-
100
tamente all’utente finale, la richiesta di preventivi Ma solo accedendo all’opac dal sito 193
di spesa e di informazioni sulla localizzazione di http://www.sbn.it; dall’opac di Internet culturale
un documento, le statistiche sui servizi effettuati. è possibile utilizzare solo l’operatore logico AND.
93 101
http://www.internetculturale.it Cliccando sul link è possibile visualizzare la
94
http://opac.sbn.it; le due banche dati sono le scheda dell’opac di polo e verificare disponibilità
stesse, cambiano leggermente le maschere di ri- e collocazione delle singole biblioteche.
cerca, ma i risultati sono i medesimi. 102
I diversi volumi non sono semplici da reperire,
95
Dati aggiornati a febbraio 2010, cfr ma chi fosse interessato potrà contattare l’Acca-
http://www.iccu.sbn.it/genera.jsp?s=110&l=it#m demia di San Marciano all’indirizzo mail: accade-
oderno miasanmarciano@aruba.it o visitare il sito
96
L’acronimo OPAC sta per On-line pubblic ac- www.accademiasanmarciano.org
cess catalogue, ovvero catalogo pubblico consul- 103
Cogliamo qui l’occasione per invitare tutti co-
tabile attraverso una qualsiasi connessione loro che fossero interessati a questa iniziativa di se-
internet; si definisce “amichevole” perchè l’utilizzo
gnalarci eventuali opere pubblicate o in via di
della maschera di ricerca dovrebbe essere intuitivo.
pubblicazione all’indirizzo e-mail accademiasan-
97
Unimarc e Marc21. marciano@aruba.it, con anticipati ringrazia-
98
Di seguito viene data la descrizione della ma- menti.
schera di ricerca accessibile dal sito
http://opac.sbn.it, poichè è quella utilizzata dai
compilatori della presente bibliografia.
INDICE ALFABETICO PER AUTORE

Abadia, Ignacio, [319] 1908, 1909]


Abatino, Giuseppe, [1395] Antonelli, Lamberto, [828]
Abbiatico, Mario, [624] Aragno, Vittorio, [1667]
Abita, Salvatore, [1894, 895] Arai, Hakuseki, [926]
Abler, Thomas Struthers, [1726] Araldi, Antonio, [1399]
Adami, Vittorio, [1727] Ardiccioni, Luciano, [734]
Adams, Nicholas; Lamberini Daniela; Argiolas, Tommaso, [1087]
Pepper Simon, [1895] Arias, Paolo Enrico, [829]
Adler, Wolfgang, [12] Aries, Christian, [516]
Alberto,Gennaro, [1728] Aries, Charles, [630]
Alder, Ken, [1086] Arisi, Ferdinando, [210, 321]
Alderigi, M., [1820] Aroldi, Aldo Mario, [13, 517, 735]
Ales, Stefano, [884, 885, 886, 887, Arrighi, Gino, [736]
888, 1729, 1730, 1731] Arrigoni, Enrico, [211, 627, 628, 629] 195
Alessi, Galeazzo, [1396] Ascoli, Massimo, [1400]
Alexander, David G., [922, 923, 924] Ashdown, Charles Henry, [14, 15, 16, ]
Alfieri, B.M., [925] Asselineau, Leon Auguste, [17, 322]
Alfinito, Giuliano, [1393] Austin, Norman J. E., [830]
Aliquo, Vittorio, [1988] Avi-Yonah, Michael, [1401]
Allara, Roberto, [514] Ayton, Andrew, [1088]
Allen, I. M., [823]
Aloja, Gennaro, [1732] Baatz, Dietwulf, [996]
Alonso Lopez, Jesus, [824]
Bagge, Gustave, [1733]
Alproni, M. A., [320]
Bain, E.C., [927]
Amarotta, Arcangelo R., [1397]
Baitinger, Holger, [831]
Amat Di San Filippo, Paolo, [623]
Balboni, Maria Teresa, [18]
Amatuccio, Giovanni, [595, 1061]
Balena, Secondo, [19]
Amoretti, Guido, [1398]
Andanti, Andrea, [1394] Ballarini, Roberto, [928]
Angelo, Domenico, [1821] Ballino, Giulio, [1402]
Angelucci, Angelo, [95, 96, 97, 205, Barberini, Maria Giulia, [1191, 1192]
206, 207, 208, 209, 515, 596, 622, Barbero, Pier Luigi, [1910]
625, 626, 733, 825, 826, 827, 993, Barbetta, Guido, [1403]
994, 995, 1159, 1160, 1822, Barde, Yves, [1404]
1896,1897, 1898, 1899, 1900, 1901, Barghini, Andrea, [1405]
1902, 1903, 1904, 1905, 1906, 1907, Barlozzetti, Ugo, [518, 1089]
Baronti, Giancarlo, [519, 737] Boccia, Lionello Giorgio; Rossi France-
Barozzi, Giovanni, [323, 324] sco; Morin Marco, [436]
Bartocci, Alessandro, [520, 889, 890] Boccia, Lionello Giorgio; Cohelo Edo-
Bartusius, Mark C., [1090] ardo, [525]
Bashford, Dean, [1091] Boeheim, Wendelin, [29, 30]
Baumel, Jutta, [325] Boeheim, W., [338]
Bazzero, Ambrogio, [326] Boeri, Giancarlo, [1734]
Beard, C.R., [432] Bogdanovic, Branko, [633]
Beaty, Frederick L., [597] Bonatti, Rinaldo, [31]
Beaufort-Spontin, Christian , [327] Bonfiglioli, Maria Grazia , [634]
Behmer, Elis, [521] Bonhams (Londra), [1208]
Beidatsch, Albrecht, [929] Bonito, Vincenzo, [1990, 1991, 1992,
Indice alfabetico per autore

Belfanti, Carlo Marco, [753] 1993]


Bellagamba, Gianni, [1989] Bonnardel, Alberto, [1415]
Bellometti, Gigi, [1406] Bonnefoy, Francoise, [1094]
Beltrami, Luca, [997, 1407] Borgatti, Mariano, [833]
Benoit, Jean Baptiste., [1162] Bosson, Clement, [339, 340, 341, 441,
Bentivoglio, Guido, [1911] 526, 533, 534, 635, 636]
Bentley, James, [1408] Bottomley, Andrew Spencer , [1207]
Beranger, Eugenio Maria, [1409] Bottomley, Ian, [931]
Bernard, Honore , [1410] Bouchot, Henri, [1735]
Bertolini, Cesare, [738] Bovio, Oreste, [1736]
Bertolotti, Antonio, [1169] Bozzetto, Lino Vittorio, [1416]
Bertolotto, Claudio, [328, 1163] Brachmann, Hansjurgen, [1417]
196 Bradley, Joseph, [637]
Bertuzzi, Armando, [1411]
Bettolo, Giovanni, [1668] Brandani, Massimo, [893]
Bianchi, Paola, [891, 892] Bratti Ricciotti, Daniele, [342]
Bianco Peroni, Vera, [522, 523] Bravetta, Ettore, [998]
Biernacka-Lubanska, Malgorzata, Bresciani, Antonio, [343, 344, 345,
[1412] 346, 347, 348, 349]
Biorci, Domenico, [329] Breveglieri, Bruno, [1913]
Biscaro, Gerolamo, [739] Brialmont, A., [1418]
Bivar, A.D.H., [930] Brignoli, Marziano, [1092, 1737]
Black, Jeremy, [1093] Brodie, Bernard, [598]
Blackmore, Howard L., [20, 631] Brooke-Little, John Philip, [444]
Blair, Claude, [21, 22, 98, 330, 433, Bruce-Mitford, Rupert, [32]
434, 435, 524, 632, 740, 741] Bruhn Hoffmeyer, Ada, [101, 445]
Blanes Martin, Tamara, [1413] Brunaux, Jean-Louis, [834]
Blavatskij, Vladimir Dmitrievic, [832] Bull, Stephen, [33]
Bleyl, Wolfgang, [1414] Burgess, E. Martin, [745]
Boccia, Lionello Giorgio, [23, 24, 25, Burrows, Gideon, [746]
26, 99, 100, 212, 213, 214, 215, 216, Burton, Richard Francis, [527]
217, 331, 332, 333, 334, 335, 336, Buttin, Charles, [27, 28, 218, 442, 446,
337, 437, 438, 439, 440, 742, 743, 447, 448, 529, 530, 531, 532, 535,
744, 1062, 1063, 1064, 1164, 1165, 536, 537, 538, 539, 638, 835, 932]
1166, 1167, 1168, 1823, 1912] Buttin, Jean, [443]
Buttin, François, [528, 1065, 1095] Ceola, Mario, [354]
Byam, Michele, [34] Cerasoli, Francesco, [355]
Ceresa, Giorgia, [1430]
Cadario, Matteo, [836] Cerini Di Castegnate, Livio, [356]
Cadiou, Yves, [639, 640, 641] Cervellera, Alfredo, [1669]
Cadiou, R.; Alphonse, R., [642] Cervini, Fulvio, [357]
Caffaro, Adriano, [1419] Chapel, Charles Edward, [645]
Calamandrei, Cesare, [350, 540, 541, Chenorkian, Robert, [839]
542, 543, 544, 643, 644, 1066] Cheuva, Pierre, [1431]
Calvini, Nilo, [1420] Chiappa, Ernesto, [1745]
Camerano, Alessandra, [1421] Chicco, Max, [840]
Cameron Stone, George, [102] Childs, John, [1096]

Indice alfabetico per autore


Camp, S.J., [351] Chini, Giuseppe, [358]
Campagnaro, Monica, [1422] Chodynski, Antoni Romuald, [220]
Campana, Augusto , [1914, 1915] Christie, Manson & Woods , [1211]
Campbell, D.V., [999] Christie’s (East), [1219, 1220]
Campi, Luigi, [837] Christie’s (Glasgow), [1221]
Canby, Courtlandt, [35] Christie’s (South Kensington), [1222,
Cantagalli, Raffaello, [1994, 1995, 1223, 1224, 1225]
1996] Christie’s (Amsterdam), [1226]
Cantelli, Giorgio, [1738, 1739] Christie’s (Londra), [1212, 1213, 1214,
Capellini, Pino, [1423] 1215, 1216, 1217, 1218]
Capitanio, Mariantonia, [933] Christol, Michel, [1432]
Cappelli, C., [1171] Cianci, Bruno, [1746]
Cappello, Girolamo, [352]
197
Cibrario, Luigi, [1001]
Capucci, Roberto, [219] Cimarelli, Aldo G., [546, 547]
Caramatti, Ferruccio, [1424] Cipolla, Carlo M., [1670]
Carbone, Gregorio, [103] Civico Museo Del Castello Di San Giu-
Carcano, Domenico, [1997] sto, [359]
Carita, Roberto, [545, 1170] Clare, John D., [450]
Carman, W. Y., [1740] Clausetti, Enrico, [1433, 1434]
Carnegie, David, [449, 747] Clavarino, Alfeo, [1002]
Carpinteri, Teresa, [1425] Climinti, Enzo, [1747]
Cartesegna, Marisa, [752] Coen, Giuseppe, [1916]
Casa D’ Aste Pitti, [1209, 1210] Coffman, Edward M., [1097]
Cassi Ramelli, Antonio, [1426] Colangeli, Oronzo, [894]
Cassola Guida, Paola, [838, 1172] Colella, Domenico, [1435]
Castellan, Georges, [1741] Colletta, Teresa, [1436]
Catania, Salvatore, [353] Colletta, Giacomo, [1917]
Catellani, Renzo, [1742] Coltman Clephan, R., [1825]
Cavalieri, Giorgio, [1743] Comelli, Giambattista, [748]
Cavina, Giovanni, [1427, 1428] Comi, Ivano, [754]
Cavina, Marco, [1824] Cominassi, Marco, [749, 755]
Cenciarini, Anna Claudia, [1429] Comparato, Frank E., [1003]
Cenni, Alessio, [599] Concina, Ennio, [756, 757, 1098,
Cenni, Quinto, [1000, 1744] 1437, 1671]
Conta, M. R., [36] De Don , Juan De Valencia, [223]
Conta, M. R , [91] De Florentiis, Giuseppe, [550, 649]
Conti, Antonio, [451] De Gheyn, Jacob, [1920]
Conti, Flavio, [1438, 1439] De La Croix, Horst, [1453]
Contino, Tullio, [1440, 1441] De Lonlay, Dick, [1750]
Conwell, David H., [1443] De Lorenzi, Paolo, [1454]
Coquilhat, Casimir Erasme, [1004] De Lorenzo, Antonio Maria, [1455]
Cordelois, [1826] De Lucia, Giuseppe , [221, 364]
Corino, Pier Giorgio, [1444] De Maigret, Alessandro, [842]
Corselli, Rodolfo, [1918] De Marinis, Raffaele, [843, 844]
Corsi, Carlo, [1099] De Mauri, L., [1173]
Cortesi, Paolo, [1445] De Nicolo, Maria Lucia, [1456]
Indice alfabetico per autore

Corvisier, Andre, [37] De Robertis, Teresa, [1923]


Cosentino, Enrico, [1446, 1447] De Rosa, Ferdinando, [1457]
Cougnet, Albert, [1827] De Rosa, Vincenzo, [1751]
Couissin, Paul, [841] De Rossi, Eugenio, [1100]
Courtland, Canby, [38] De Rossi, G., [1458]
Cremonini, Gabriele; Acquafresca, De Rossi, Giovanni Maria, [1459]
Osvaldo, [758] De Saint Didier, Henry, [1924]
Creswell, John, [1673] De Turris, Gianfranco, [551]
Crocetti, Serenella, [1448] De Visser, Mario, [1752]
Cuomo, Franco, [1828] De Vita, Carlo, [104, 552, 650, 761,
Curti, Gioacchino, [1672] 762, 896, 897]
198 Czerwinski, Aleksander, [360] Dean, Bashford, [222]
Defendi, Giuseppe, [363]
Dal Mas, Mario, [548] Degli Esposti, Fabio, [763]
Dallari, Umberto, [1005] Del Giudice, Elio, [1748, 1749]
Dallas, Donald, [759] Del Pozzo, Luigi, [898]
Damilano, R., [361] Della Peruta, Franco, [1101]
D’aprile, Marina, [1449] Dellepiane, Riccardo, [1460]
Davari, Stefano, [1450] Delpino, Luigi, [1999]
Davidson, Hilda Roderick Ellis, [549] Delvecchio, Pietro, [39]
Davis, W., [646, 647] D’embser, Giovanni Battista, [1921]
D’ayala, Mariano, [1919] Demmin, August, [40]
De Galland, Ch. Ph. Fl., [46] Denskin, V., [600]
De Montfaucon, Bernard, [1922] Deonna, W. , [365]
De Saint Albin, Albert, [366] D’espiard De Colonge, Jean Alexandre,
De Antonio, Carlo, [362] [1008]
De Benedictis, Giuseppe, [1998] Devries, Kelly, [651, 1102]
De Benvenuti, Angelo, [1451] Dezso, Tamas, [934]
De Blasio, Abele, [760] Di Carpegna, Nolfo, [751]
De Caro, Stefano, [1452] Di Bonito, Rosario, [1461]
De Castro, Giovanni, [1006, 1007] Di Carpegna, Nolfo, [224, 367, 652,
De Cosson, C. A.; Camp, S. J., [750] 653]
De Cuverville, Jules Marie Armand, Di Giovanni, Vincenzo, [1462]
[648] Di Iorio, Antonino, [1463]
Di Leva, Antonino, [1464] Faggioni, Gabriele, [1471]
Di San Malato Staiti, Athos, [1829] Faglia, Vittorio, [1472]
Di Sopra, Luciano, [1465] Falcone, Bruto, [1011]
Dien, Albert E., [935] Faleschini, Antonio, [1473]
Diller, Otto Friedrich, [1466] Fantusati, Eugenio, [1474]
Dillon, H. A., [368, 452] Fara, Amelio, [1475, 1476, 1477,
Dixon, Karen R., [845] 1478]
Dondi, Giorgio, [106, 369, 553, 654, Fascetti, Giovanni Ranieri, [1479]
655, 936, 1009] Faure, Paul, [851]
Dondi, Giorgio; Erichsen, John, [453] Feliciangeli, Bernardino, [1480]
Dondi, Giorgio; Cartesegna, Marisa, Ferenc, Temesvary, [42]
[554] Fermini, Andrea, [43]

Indice alfabetico per autore


Doro, Augusto, [846] Fernandez Puertas, Antonio, [375]
D’orsi, Mario, [370] Ferraresi, Antonietta, [556]
Dubois, [371] Ferrari, Daniela, [1481]
Dubuis, Francois-Olivier, [1467] Ferri, Silvio, [557]
Ducati, Pericle, [372] Feugere, Michel, [852]
Duchartre, Pierre Louis, [107, 1067, Ffoulkes, Charles, [454, 455, 456, 558,
1068, 1069] 559, 1174, 1228]
Dufour, Auguste, [764] Fiecconi, Anna, [1482]
Dufour, Nathalie, [1468] Fieschi, Roberto, [1104]
Dufour, Auguste; Rabut, François, Filangieri, Riccardo, [1012]
[1925] Fillitz, Hermann, [226]
Dufty, Arthur Richard, [373] Finarte, [1229, 1230, 1231, 1232]
Duggan, Alfred, [847] 199
Finauri, Stefano, [1483]
Dumezil, Georges, [848] Finocchio, Renato, [1484]
Dupuy, Richard Ernest, [1103] Fiora, Paolo Edoardo, [1754]
Durdik, Jan, [656] Fiore, Francesco Paolo, [1926]
Dussaud, Rene, [937] Fiorentino, Gaetano; Boeri, Giancarlo,
[900]
Ebhardt, Bodo, [1469] Fioroni, Maria, [376]
Eckardt, Werner, [1227] Firth, Rachel, [457]
Ederle, Carlo, [1010] Fliegel, Stephen N., [377]
Edge, David, [374] Fois, Foiso, [1485]
Egerton Of Tatton, William, [938] Formicola, Antonio, [1675]
Egg, Markus, [849] Formisano, Luigi, [1486]
Elgood, Robert, [939, 940, 941] Forti, Leone Carlo, [1487]
Ellacott, Samuel Ernest, [41, 657] Forti, Leone Carlo, [1488]
Elsen, Jan, [942] Fortunati, Vincenzo A., [658]
Enlart, Camille, [1470] Foscan, Luigi, [1489, 1490, 1491,
Eogan, George, [555] 1492]
Eracle, Jean, [943] Foss, Clive, [1493, 1494]
Eriksen, Egon, [1674] Franchi Scarselli, Camillo, [1495]
Eriz, Paul, [1753] Franco Semenzato & C. S.D.S. (Vene-
Esper, Thomas, [601] zia), [1233]
Everson, Tim, [850] Frangioni, Luciana, [765, 766, 767,
768, 769, 770. 771] tave, [381]
Franzoi, Umberto, [227, 378, 379] Gille, Floriant, [382]
Frey, Edward, [944] Giordano, Mario Carlo, [1765]
Frigerio, Pierangelo, [1496] Giorgetti, Giovanni, [48, 231, 383,
Funcken, Liliane, [1755, 1756] 602, 666]
Giraud, Jean Claude, [1930]
Gagliardi, Raffaele, [2000] Girotto, Luca, [1505]
Gagniere, S., [853] Giuliato, Gerard, [1506]
Gaibi, Agostino, [458, 659, 660, 661, Giussani, Antonio, [1013]
662, 663, 664, 1927, 1928] Giussani, Guido, [1107]
Gaier, Claude, [44, 45, 228, 772, 773, Glete, Jan, [1678]
1105, 1497] Gobbels, Joachim, [1108]
Indice alfabetico per autore

Galanti, Giacinto, [1929] Gobbi, Ulisse, [782]


Galdieri, Rambaldo, [1498] Gobetti, Roberto, [232, 560]
Galleria Geri (Milano), [1234] Gode, Parshuram Krishna, [947]
Galliani, G., [1757] Godoy, José A.; Leydi, Silvio, [233]
Galuppini, Gino, [1758, 1759] Godoy, Jose-A., [234, 667, 780, 781,
Gamber, Ortwin, [108, 109, 459, 460, 1176, 1177, 1831]
461, 462, 463, 774, 775, 854] Godoy, José-A.; Pyhrr, Stuart W., [235]
Gann, Lewis Henry, [1106] Gomez Perez, Carmen, [1109]
Gardone Riviera, [1442] Gonella, Enrico, [1014]
Gariglio, Dario, [1499, 1500] Gorlato, Laura, [1507]
Garofano Venosta, Salvatore, [1501] Gosudarstvennyj Ermitaz, [236]
200 Gaspari, Domenico, [1502] Gozzi, Goffredo, [1015]
Gasparinetti, Alessandro, [1760, 1761] Grafel, L’udovit, [1508]
Gasparini, Luisa, [1762] Grancsay, Stephen V., [49, 237, 384,
Gastaldi, Bartolomeo, [855] 385, 386, 387, 464, 465, 466, 561,
Gatti, Luciana, [1676] 562, 668, 669, 670, 783, 784, 785,
Gattia, Alarico, [665] 948, 949, 950, 951, 953, 954, 955,
Gay, Franco, [1677] 956, 957, 958, 1016, 1178, 1179,
Gelli, Jacopo, [47, 776, 777, 779, 1180, 1181]
1175, 1830, 1832, 1833, 1834, 1835, Granelli, Antonio, [786]
1836, 1837, 1838, 1839, 1840, 1841, Grassi, Giuseppe, [110, 111, 112]
1842, 1843, 1844, 1845, 1846, 1847, Graziani, Ernesto, [388]
1848, 1849, 1850, 1851, 1852, 1853, Grbasic, Zvonimir, [1766]
1854, 1855, 1856, 1857, 1858] Greco, Ignazio M., [1509]
Gelli, Jacopo; Moretti, Gaetano, [778] Greep, S.J., [603]
Gessler, Eduard Achilles, [229] Guacci, Antonio, [1510]
Gettens, Rutherford John, [945] Gualterio, Carlo, [856]
Ghiotti, Annibale, [380] Gucci, Luigi, [50, 671]
Ghiretti, Angelo, [1503] Gudmundsson, Bruce I., [1110]
Ghiron, Isaia, [946] Guglielmotti, Alberto, [1511]
Giannattasio, Pietro, [1763, 1764] Guillerm, Alain, [1679]
Gifuni, Giambattista, [1504] Gunsaulus, Helen C., [959]
Gilchrist, Helen Ives, [230]
Gille, Floriant; Rockstühl, Aloïs Gus- Haberling, Walter Rudolf, [2001]
Haberstumpf, Walter, [114, 1512] Kannik, Preben, [1767]
Haedeke, Hanss Ulrich, [563] Kapp, Leon, [963]
Haenel, Erich, [51, 1513] Karcheski, Walter J. Jr., [239]
Hale, John Rigby, [1111, 1182, 1514] Karlsson, Lars, [1521]
Hall, Bert S., [1112] Kaufmann, J. E., [1522]
Hamm, Jim, [604] Kelly, Francis M., [396, 472, 473]
Harding, Richard, [1680] Kennedy, David Leslie , [1523]
Hardy, Robert, [605] Kenyon, John R., [1524]
Harrison, Peter, [1515] Kiernan, Victor G., [1860]
Hartink, A.E., [113] Knowles, Christine, [1931]
Hayward, John Forrest, [52, 389, 390, Knuth, Paul, [1682]
391, 392, 393, 467, 468, 469, 564, Kolff, Dirk H. A., [964]

Indice alfabetico per autore


672, 719, 787, 1183, 1184] Kolias, Taxiarchis G., [1115]
Hebden, Earl N., [1113] Koller, Larry, [679]
Held, Robert, [238, 673, 674, 675, Korfmann, Manfred, [606]
676] Kramer, Gerhard, [680]
Heredia Herrera, Antonia M., [1516] Krenn, Peter, [397]
Herman, Marguerita Z., [1517] Kruczek, Jan, [788]
Hewitt, John, [53]
Hewitt, I., [470] La Penna, Pierlorenzo, [1525]
Hichberger, Joan Winifred Martin, La Rocca, D.J.; Breiding, D.H., [474]
[1185] La Rocca, Cristina, [857]
Hodges, Peter, [1017] Labanca, Nicola, [681]
Hodgson, E., [115] Lachouque, Henry, [1773]
Hogg, Ian Vernon, [116, 677, 1518,
201
Lacombe, Paul, [55]
1681] Lafaugere, Louis-Justin, [1861]
Hollander, O., [1768] Laisne, Joseph, [1018]
Holmes, Martin Rivington, [394] Lajos, Lukacs, [1774]
Hotel Drouot (Casa D’aste), [1235] Laking, Guy Francis, [56, 240, 241,
Howard, Michael, [1114] 399]
Hughes, Steven C., [1859] Landrus, Matthew, [607]
Lane, Frederic C., [1683]
Ilari, Virgilio, [117, 1769, 1770, 1771] Lansfield Keller, May, [118]
Imperatore, Luigi F., [1772] Larocca, Donald J., [398, 475,1186]
Irvine, Gregory, [960, 961] Latham, Sid, [567]
Lawford, James Philip, [1775]
Jackson, Herbert J., [678] Lawson, Cecil C. P., [1776]
Jacobacci, Vittorio, [1519] Lazzarini, Furio, [1526]
James, Simon, [54] Le Blond, Guillaume, [1019]
Jarlot, Gerard, [565] Le Couturier, Francois Gervais
Johnson, Anne, [1520] Edouard, [120]
Joly, Henry L., [962] Le Dran, Henry Francois, [1932]
Jubinal, Achille; Sensi, G., [395] Lega, Achille, [1527]
Jubinal, Achille, [471] Lendle, Otto, [1684]
Lensi, Alfredo, [242, 243]
Kalmar, J., [566] Leoni, Massimo, [858]
Leopizzi, Giuseppe, [2002] Marciano, Emanuele, [684]
Lesky, Michael, [1187] Marco Rodriguez, Maria Del Rosario,
Levi, Cesare Augusto, [1685] [685]
Levi, Giorgio Enrico, [119, 1862] Marconcini, Emma, [902]
Leydi, Silvio, [57, 1528] Mariani, Felice, [686, 687, 1025, 1026,
Lindsay, Merril, [1020] 1123, 1548, 1549, 1686, 1934, 1935]
Lions, Giuseppe, [1529] Marinelli, Ludovico, [1550, 1551]
Loader, N. Claire, [1530] Marmori, Franco, [1552]
Locatelli, Francesco, [1021] Martin, Paul, [61]
Longhi, Silvio, [1863, 1864] Marvin, Carolyn, [1779]
Love, Ronald S., [476] Marzano, Marino, [792]
Luchi, Piero, [2003] Marzi, Corrado, [1553]
Indice alfabetico per autore

Luisi, Riccardo, [1531] Marzoli, Luigi, [1778]


Lupi, Gianoberto, [682, 683, 789, Mascilli Migliorini, Luigi, [1119]
1070, 1071, 1072, 1073, 1074, 1075, Masini, Sergio, [688, 689]
1076, 1077] Massera, Aldo Francesco, [1936]
Lupo, Maurizio, [568] Mathews, Joseph Howard, [690]
Mattingly, Garrett, [1687, 1688]
Maclaren, P. Bruce, [1532] Maurici, Ferdinando, [1554]
Maggi, Girolamo, [1534, 1535] Mauro, Maurizio, [403]
Magli, Alessandro, [1533] Mauro, Achille, [1555, 1556]
Maglio, Luigi, [1536] Mauro, Maurizio, [1557]
Maglioli, Vittorio, [400] Mayer, L.A., [965]
Maindron, G.R. Maurice, [58] Mayern, Franz Ferdinand: Von, [1558]
202 Malatesta, Enzio, [790] Mazza, Leonardo, [2004]
Malattia, Bruno, [791] Mazzeo, Biagio, [2005]
Mammarella, Luigi, [1537] Mazzi, Angelo, [1559]
Mandel, Gabriele, [569] Mazzoleni, Jole, [1560]
Manenti Valli, Franca, [1538] Mcnicoll, Anthony, [1561]
Manetti, Marcello, [401] Melegari, Vezio, [1780, 1781]
Manetti, Renzo, [1539, 1540] Menning, Bruce W., [1120]
Manetti, Rino, [1541, 1542, 1543] Merendoni, Antonio G. G. , [1937]
Manganoni, Carlo, [1022, 1023] Merli Miglietti Di Castelletto, Giulio,
Mangeot, Henri, [1116] [404]
Mann, James G., [59, 60, 244, 245, Merloni, Gian Michele, [1562]
402, 477, 478, 479, 480, 481, 482] Mesqui, Jean, [1563, 1564]
Manno, Antonio, [1933] Messina, Michela, [405]
Mansion, L., [1777] Metha, Rustam Jehangir, [1188]
Manzoni Finarte, [1236, 1237] Meyer, Moritz, [62, 691]
Marani, Pietro C., [1544] Meyrick, Samuel Rush, [483]
Marchena Fernandez, Juan, [1117] Miller, Youri, [63]
Marchesi, Don José Maria, [225] Millis, Walter, [1121]
Marchesi, Pietro, [1545, 1546] Minerva, Alberto Maria, [570]
Marchi, Franco, [1547] Minola, Mauro, [1565, 1566, 1567]
Marchionni, Roberto, [1118] Miotti, Tito, [1568]
Marciani, Giovanni, [1024] Mirabella Roberti, Mario, [1569]
Molinari, Giuseppe, [1027] Ogawa, Morihiro, [968]
Mondo, C., [1938] Okuneff, Nikolaj A., [1129]
Monorchio, Giuseppe Carlo, [1865]
Monti, Antonio, [1782] Pagano, Filippo Maria, [1581]
Montu, Carlo, [1028, 1029] Paggiarino, Carlo, [410]
Morazzoni, Giuseppe, [121, 246] Pagnano, Giuseppe, [1582, 1583]
Mori, Edoardo, [122, 2006] Palazzo Internazionale Delle Aste Ed
Morin, Marco, [64, 793, 903] Esposizioni (Firenze),[1238]
Moruzzi, Tino Z., [1570] Panciera, Walter, [1031]
Mosso, Angelo, [859] Panot, Leon Laurent George Joseph,
Motta, Ettore, [794, 795] [1939]
Motta, Gregorio Paolo, [1122] Panouille, Jean-Pierre, [1584]

Indice alfabetico per autore


Muendel, John, [484] Panseri, Carlo, [574, 575, 969]
Mule, Giovanni, [1783] Pant, G.N., [970]
Muoni, Damiano, [1866] Papadopoulos Bretos, Andreas, [486]
Muricchio, Vincenzo, [692] Papi, Raffaella, [861]
Musacchio, Enrico, [1867] Papi, Massimo D., [1194]
Musciarelli, Letterio, [123, 693] Pappas, Nicholas Charles, [1787]
Museo Poldi Pezzoli, [247] Paribello, Francesco, [694]
Musizza, Walter, [1571] Parise, Masaniello, [1868]
Myatt, Frederick, [124] Parisi, Vincenzo, [2007]
Myrbach, Felician, [1784] Parker, Geoffrey, [1130]
Partington, J.R., [695]
Naldini, Maurizio, [1572] Paterson, W. F., [609]
Patruno, Lino, [1585]
203
Napoli, Joelle, [1573]
Natati, Carlo, [608] Payne-Gallwey, Ralph, [610]
Natella, Pasquale, [1574] Pecchioli, Arrigo, [576]
Natta Soleri, Raffaele, [406, 1575] Pedrotti, Egidio, [1586]
Nebbia, Ugo, [407] Penguilly L’haridon, Octave, [1032]
Negahban, Ezat O., [860] Perazzi, Carmelo, [1131]
Negro, Francesco, [1576] Perbellini, Gianni, [1587, 1588]
Neri, Silvia, [1785] Pericoli, Ugo, [1788]
Nickel, Helmut, [65] Perina, Chiara; Rossi, Francesco, [1193]
Nickel, Helmut; Pyhrr, Stuart W., [66] Perini, Antonio, [411]
Nickel, Helmut, [408, 409, 485, 952, Perini, Sergio, [1132]
1190] Perogalli, Carlo, [1589, 1590]
Nicolle, David, [966, 967, 1128, 1189, Peter, Jean, [1689]
1577] Peterson, Harold L., [696, 697]
Nigra, Carlo, [1578] Pezzi, G. F., [412]
Niox, Gustave Leon, [1786] Pezzi-Siboni, Pietro, [904]
Norman, Vesey, [67, 68] Pfaffenbichler, Matthias, [487]
Nunes, Jose Maria De Souza, [1579] Pflug, Hermann, [413]
Phillips, Carla Rahn, [1690]
Oakeshott, R. Ewart, [69, 70, 71, 571, Piancastelli, Euro, [905]
572, 573] Picco, Achille, [577]
Ober, Josiah, [1580] Pigorini, Luigi, [862, 971]
Pini, Eugenio, [1869] 1795, 1796, 1797, 1798, 1799, 1800,
Pinti, Paolo, [415, 699, 1030, 1195] 1801, 1802, 1803]
Pocino, Willy, [1591] Richiardi, Marco, [1038]
Polito, Eugenio, [1196] Ricketts, Howard, [706]
Pollak, Martha D., [1592] Ricotti Magnani, Cesare, [1039]
Pope, Dudley, [700, 701, 702, 703] Ridella, Renato Gianni, [1042, 1043]
Posio, Vannozzo, [488] Rigby, John, [799]
Pranzo, Franco Michele, [416] Riling, Ray, [707]
Preda, Giuliano, [704, 797, 798] Rinella, Leonardo, [2008, 2009]
Prelli, Alberto, [1593, 1594] Ritter, Raymond, [1606]
Preve, Federica, [1595] Roatti, Alberto, [708]
Principe, Ilario, [1596] Robert, Ladislas, [1040]
Indice alfabetico per autore

Pringle, Denys, [1597] Robertson, Frederick Leslie, [1691]


Proietti, Valter, [1598] Robinson, Henry Russell, [864]
Promis, Vincenzo, [578, 1197] Robinson, B. W., [972, 973]
Proserpio, Paolo, [611, 612, 1033] Rocchi, Enrico, [1041 1607]
Pruneti, Luigi, [1599] Rocolle, Pierre, [1608]
Puddu, Giorgio, [1600] Rodakiewicz, Erla, [1941]
Puricelli-Guerra, Arturo, [72] Roger-Miles, Leon, [1198]
Pyhrr, Stuart W., [414, 417, 489, 579, Rogers, Clifford J., [1135]
698, 796] Roland, Alex, [709]
Pyhrr, Stuart W., Blair, Claude, [490] Ronc, Maria Cristina, [1609]
Roncai, Luciano, [1942]
Quaglia, Luigi Zenone, [1940] Rose, Susan, [1692]
204 Quarenghi, Cesare, [705, 1034, 1035] Rossato, Gianni, [974, 975, 976]
Quaritch, Bernard, [248] Rossi, Francesco, [74, 422, 800, 1199,
Quintana Lacaci, Guillermo, [418] 1200]
Quondam, Amedeo, [491] Rossi, Gaetano , [75, 906]
Rossini, Giorgio, [1610]
Raggi, Piero, [1078] Rotasso, Gianrodolfo, [76, 580, 907,
Ramasco, Clemente, [1601] 1136]
Rampioni, Carlo, [1789] Rotasso, Gianrodolfo; Ruffo, Maurizio,
Rangoni-Machiavelli, Luigi, [1790] [1137]
Rasi, Piero, [1133] Roy, Marius, [1804]
Rassu, Massimo, [1602, 1603] Rubino, Luigi, [865]
Raynaud, Patrice, [1791] Russo, Flavio, [873, 1044, 1611, 1693]
Rebuffo, Luciano, [492] Russo, Petronilla Maria Adelaide,
Redi, Fabio, [1604, 1605] [1612]
Regaldi, Giuseppe, [419] Russo, Ivan, [2010]
Reid, William, [73] Russo-Ajello, Antonio, [1870]
Reinaud, Joseph-Toussaint, [1036]
Rellini, Ugo, [863] Sacchi, Carlo, [1613]
Renaudin, Florent, [1134] Sacchi, Giovanni, [1614]
Reuleaux, Franz, [1037] Sailhan, Pierre, [1615]
Reverseau, Jean-Pierre, [420. 421] Saint-Robert, Paolo Ballada, [1943]
Ricchiardi, Enrico, [1792, 1793, 1794, Sala, Arveno, [1616, 1617]
Salch, Charles Laurent, [125] 1242, 1243, 1244, 1245, 1246]
Salinardi, Gerardo, [1138] Sotheby Parke Bernet & Co. (Londra),
Salvatici, Luciano, [249, 581] [1247, 1248, 1249, 1250, 1251, 1252,
Sannibale, Maurizio, [423] 1253, 1254, 1255, 1256, 1257, 1258,
Santi Mazzini, Giovanni, [77, 1694, 1259, ]
1695] Sotheby Parke Bernet Italia (Firenze),
Santoro, Lucio, [1618] [1260]
Santoro, Rodolfo, [1619, 1620, 1621, Sotheby’s (New York), [1261, 1262,
1622] 1263]
Sardi, Pietro, [1045] Sotheby’s (Edimburgo), [1264]
Sari, Guido, [1623] Sotheby’s Belgravia (Londra), [1265]
Scaccianoce, Aldo, [1805] Spencer, Michael G., [426]

Indice alfabetico per autore


Scalini, Mario, [90, 250, 493, 494, Spiess, Angela Bernadette, [869]
495, 496, 1046, 1124, 1125, 1139] Spring , C., [978]
Scaramellini, Guido, [1624] Stadion Casa D’aste (Trieste), [1266,
Scatena, Giovanni, [1625] 1267]
Scerni, Neri, [1626] Stagni, Giovanni Battista, [2012]
Schedelmann, Hans , [1239] Stato Maggiore Dell’esercito: Ufficio
Schmiedt, Giulio, [1627] Storico, [901]
Schobel, Johannes, [424] Stecher, Anton, [870]
Schwalb, Robert J., [78] Steriotou, Ioanna Th., [1635]
Sconfienza, Roberto, [1628] Sternberg, Fritz, [1144]
Scotti, Alfredo, [710] Sterrantino, Francesco, [711, 712]
Sebastiani, Stefania, [866] Stibbert, Frederic, [497]
Segrelles, Vicente, [79] Sticca, Giuseppe, [1944]
205
Seitz, Heribert, [582, 583, 584] Stone, George Cameron, [127]
Sella, Piero, [80, 1140] Storto, Silvia , [585]
Semprun, Jose, [1141] Strazzullo, Franco, [1636]
Serman, William, [1142]
Serra, Giandomenico, [1629] Tabarelli, Gian Maria, [1637, 1638,
Settia, Aldo A., [1126, 1127, 1630]Z 1639]
Severini, Giancarlo, [1631, 1632, 1633] Tagliaferri, Amelio, [1640]
Seyssel D’aix, Vittorio, [251] Taketomi, Kunishige, [979]
Shelley, Henry C., [425] Tamborini, Marco, [1641]
Sighele, Scipio, [2011] Taormina, Antonio, [1642]
Signorini, Mariano, [1143] Tattarletti, Giuseppe, [1643]
Simms, D.L., [1047] Tavard, Christian H., [81]
Sisci, Rocco, [1634] Taylerson, A.W.F., [713]
Smith, Joseph Edward, [126] Terenzi, Marcello, [586, 587, 588, 714,
Smith, Robert, [977] 715, 716, 801, 802, 803, 804, 805,
Smith, Ronald Bishop, [1048, 1049, 871, 908, 1201]
1050] Thiroux, A., [1051, 1945]
Smith, Whitney, [1806] Thomas, Bruno, [82, 83, 427, 498,
Smitherman, P.H., [1807] 499, 500, 501, 502, 503, 1079]
Snodgrass, Anthony M., [867, 868] Thomas, Bruno; Gamber, Ortwin,
Sotheby & Co. (Londra), [1240, 1241, [806]
Thordeman, Bengt, [504] Vivenza, Gloria, [1657]
Tizzoni, Marco, [589] Vladescu, Cristian M., [875, 1658]
Todd, Frederick P., [1808] Volpi, Roberto, [1148]
Tokitsu, Kenji, [980] Volpicella, Luigi, [1055]
Tomaiuoli, Nunzio, [1644, 1645] Von Kienbusch, C. Otto, [428]
Tomei, A., [252] Von Ludinghausen-Wolff, Bernd Frei-
Tortoli, Giovanni, [1052] herr, [1149]
Toy, Sidney, [1646] Von Morenberg Casa D’aste (Trento),
Trapp, Oswald, [253, 254] [1268, 1269]
Troso, Mario, [590, 909, 1145] Von Reitzenstein, Alexander, [509, 809]
Truffi, Riccardo, [1871, 1872] Von Scharnhorst, Gerhard Johann
Tsouras, Peter, [128] David, [1948]
Indice alfabetico per autore

Turner, Tomkyns Hilgrove, [505]


Wagner, Eduard, [507, 592]
Uboldo, Ambrogio, [506] Waldron, Arthur, [1659]
Ugas, Giovanni, [872] Wegeli, Rudolf, [256]
Ullrich, Hans-Joachim, [1809] Weigley, Russell F., [1150]
Wilkinson, Frederick, [86, 722, 723,
Vaccarino, Alessandra, [1647] 1810]
Valletti-Borgnini, Marino, [1146] Wilkinson-Latham, Robert, [1056]
Valsecchi, Enrico A., [1648] Williams, Alan R., [510, 810, 811]
Valturio, Roberto, [1946] Wilson, R., [720, 721]
Van Belle, Jean-Louis, [1649] Windrow, Martin, [1811]
206 Van Creveld, Martin L., [84] Windsheimer, Bernd A., [812]
Van Der Sloot, R. B. F., [591] Winter, Irene J., [876]
Van Duyse, Hermann, [255] Wycoff, James, [724]
Vassalluzzo, Mario, [1650]
Venier, Elio, [807] Yamagami, Hatiro, [983]
Venner D., [717] Yang, Jwing-Ming, [984]
Venturi, Giovanni Battista, [1053, 1947] Young, Peter , [1812]
Venturoli, Ugo, [718]
Verde, Filippo , [2013] Zahariade, Mihail, [1660]
Verga, Corrado, [1651] Zambarbieri, Teresa, [1661]
Vianello, Gianni, [981, 982] Zannoni, Mario, [911, 1151]
Vigevano, Attilio, [910] Zeller, Alfred P., [87, 88]
Vigna, Piero Luigi, [2014] Zeune, Joachim, [1662]
Vigon, Jorge, [1054] Zezon, Antonio, [1813]
Villa, Antonio, [874] Zibordi, Giovanni, [1873]
Villabianca, Francesco Maria, [1652] Zijlstra-Zweens, H. M., [508]
Villari, Giusi, [1653, 1654] Zille, Ester, [613]
Vinoy, Joseph, [1147] Zucconi Galli Fonseca, Micaela, [877]
Violante, Antonio, [85] Zunin, Arturo, [89]
Virilio, Paul, [1655] Zunino, Nino Di Rocchino, [1663]
Visintini, Claudio, [1656] Zurla, Cesare, [257]
Viterbo, Sousa, [808]
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Gli studi sulle armi antiche stanno conoscendo negli ultimi anni un enorme
incremento e diversificazione. Dagli studi di tradizione storico-artistica,
museologica o di catalogazione sull’oggetto-arma, fino a quelli di storia militare,
economica e produttiva, l’abbondanza e la varietà di libri e articoli ha reso
complessa la realizzazione di bibliografie d’ampio respiro.
Le armi antiche. Bibliografia ragionata nel Servizio Bibliotecario Nazionale di Carlo
De Vita, Marco Merlo e Luca Tosin, si propone di rispondere all’esigenza di
un’opera bibliografica unitaria che tenga conto dei più recenti sviluppi della
disciplina oplologica nei suoi molteplici aspetti. Accanto agli studi generali e
tipologici sulle armi, le fortificazioni, le armi bianche e le armi da fuoco, sono
raccolti anche gli studi sulle fonti, le armerie, le aste, i cataloghi di mostre e le
grandi collezioni, così come gli studi di interesse produttivo e di costume e sulla
legislazione vigente in materia di armi.
La scelta dei titoli presenti in SBN (Servizio bibliotecario nazionale), deriva dalla
volontà degli autori di coniugare la raccolta del materiale bibliografico edito con
l’effettiva reperibilità dei testi sul territorio nazionale. Bibliografia quindi, che non sia
una semplice raccolta dell’edito, ma una selezione ragionata degli studi disponibili per
fornire un utile supporto agli studiosi e agli appassionati di armi antiche.

CARLO DE VITA è stato per un quarantennio il consulente dei Musei Vaticani non solo per il settore storico
oplologico ed ha avuto parte attiva nella nascita e organizzazione del Museo Storico in Laterano cui ha
dedicato, fino alla sua morte, anni di studio e di attenzioni.
A parte i numerosi studi pubblicati su materiale del museo stesso, sue sono numerose opere di grande
rilievo, come Armi bianche dal Medioevo all’età moderna; Enciclopedia delle armi dal 5000 a.C ai nostri giorni;
Armaioli romani dagli archivi dell’Università e della Confraternita di Sant’Eligio dei Ferrari di Roma; I moschetti
di Liegi per la Guardia Nobile pontificia; Armi antiche brevetti 1855-1890 il contributo italiano all’evoluzione
delle armi portatili; Il trattato di Archibuseria di Giovanni Antonio Tozzi e numerosi altri lavori di largo
respiro.
La sua morte ha lasciato, incompleta per le parti più recenti, questa bibliografia e un importante, corposo
studio sulla storia dell’Armeria Vaticana di prossima pubblicazione.

LUCA TOSIN, laureato in storia medievale all’Università di Genova, ha incentrato i suoi primi studi di stampo
archivistico sul territorio della Liguria di ponente fra XI e XIV secolo. Successivamente ha conseguito presso
l’Università di Siena una laurea in biblioteconomia ed archivistica, ed il dottorato di ricerca in scienze del
libro con una tesi sui rapporti epistolari fra autori, tipografi e mercanti nel XVII secolo.
Attualmente si interessa ad aspetti della produzione e commercio del libro a stampa in Italia, argomento su cui
ha pubblicato numerosi articoli in collaborazione con riviste specializzate del settore.

MARCO MERLO, studioso di storia militare e oplologia, è attualmente titolare di assegno di ricerca presso la
Scuola Normale Superiore di Pisa. Laureatosi in storia medievale presso l’Università di Torino con una tesi
sulla guerra nel XII secolo, ha conseguito nel 2009 il dottorato di ricerca all’Università di Siena, con una tesi
incentrata sulle iscrizioni sulle armi tra XI e XVI secolo. Si occupa della storia degli armamenti medievali e
rinascimentali, nei diversi aspetti (politici, militari, materiali, artistici, economici) legati alla loro produzione
e circolazione. Collabora con riviste specializzate e armerie italiane ed europee.

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