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Studio preliminare

per la redazione del manuale


di arredo urbano
del comune di Ascoli Piceno

Responsabile scientifico: prof. Lucia Pietroni


Gruppo di ricerca: prof. Federico Orfeo Oppedisano,
prof. Daniele Rossi, prof. Carlo Vinti, dott. Mauro Amurri,
dott. Flavia Aventaggiato, arch. Maria Grazia Fioravanti,
arch. Anna Laura Petrucci

AP Town Identity. Valorizzare l'identità di Ascoli Piceno


Sala dei Savi, Palazzo dei Capitani,
5 giugno 2013
Studio preliminare
per la redazione del manuale
di arredo urbano
del comune di Ascoli Piceno
Rapporto finale - aprile 2013

Responsabile scientifico: prof. Lucia Pietroni


Gruppo di ricerca: prof. Federico Orfeo Oppedisano,
prof. Daniele Rossi, prof. Carlo Vinti, dott. Mauro Amurri,
dott. Flavia Aventaggiato, arch. Maria Grazia Fioravanti,
arch. Anna Laura Petrucci
Studio preliminare per la redazione del manuale di arredo urbano del comune di Ascoli Piceno

 
Steinbrener-Dempf
delettering the public space
Vienna, Austria
2005

Nicolas Moulin
Vider Paris
2005
Struttura del Dossier

Introduzione
 
I. Analisi dello stato dell’arte nel contesto nazionale e
internazionale
 
II. Analisi dello stato dell’arte ad Ascoli
 
III. Strumenti

IV. Linee guida del manuale


 
 
 
Struttura del Dossier | Introduzione

pagine  di  Ivor  De  Wolfe,  The  Italian  Townscape,  1963  


Struttura del Dossier | Introduzione
Struttura del Dossier | Introduzione
Struttura del Dossier | Introduzione

“La città [...] è un insieme di sistemi correlati ed in movimento. Alcuni di questi


sistemi – precisamente quelli che più concorrono alla definizione di servizi per i
cittadini – sono per noi, a qualsiasi livello, arredo urbano.”
G. Antonio Bernasconi, "Casabella", 1969

 
“L’arredo urbano non è un abbellimento od un ‘maquillage’ [...]. Oggi parlare di
arredo urbano, per noi, non significa invocare una disseminazione di oggetti, più
o meno graziosi, nelle nostre strade e piazze, ma significa proporre un livello di
problemi e una scala precisa di progetto.”
C. Terzi, Perché l’arredo urbano, in “Arredo urbano”, 1981

 
“L’arredo urbano non si esaurisce in una operazione di “design” per una città
astratta; potrà invece configurarsi come design ambientato, interprete dei
caratteri specifici del contesto con cui si confronta.”
G. De Ferrari, V. Jacomussi, C. Germark, O. Laurini, Il piano arredo urbano, 1994  
Struttura del Dossier | Introduzione

L'arredo urbano
come spazio di relazione

“...L’elemento di arredo urbano diventa


significativo quando al di là della
denominazione di una categoria merceologica
generica, diventa il mezzo per mettere in
contatto le persone fra di loro per svolgere certe
funzioni, per vivere un certo tipo di cultura,
dentro determinati luoghi e in un determinato
periodo."
C. Terzi, Perché l’arredo urbano, in “Arredo urbano”, 1981

  
 
Struttura del Dossier

Parte I
 
Analisi dello stato dell’arte nel contesto nazionale e
internazionale

I.1 Progetti di rigenerazione urbana e interventi di arredo in altre città


 
I.1.1 Casi europei
 
I.1.2 Casi nazionali
 
I.2 Analisi dei manuali esistenti
 
I.2.1 Scheda comparativa
 
I.2.2 Schede singole dei manuali esistenti
 
I.2.3 Considerazioni
 
 
Struttura del Dossier | I.1 Progetti di rigenerazione urbana e interventi di arredo in altre città

   
   
   
Struttura del Dossier | I.1 Progetti di rigenerazione urbana e interventi di arredo in altre città | Casi europei
Struttura del Dossier | I.1 Progetti di rigenerazione urbana e interventi di arredo in altre città

Casi studio
Berlino
Amburgo
Copenhagen
Madrid
Barcellona
Struttura del Dossier | I.1 Progetti di rigenerazione urbana e interventi di arredo in altre città | Casi europei

Analisi di progetti virtuosi di rigenerazione urbana,


  portatori di qualità e valore aggiunto per:

    •  Processi di gestione economica


   
    •  Processi di gestione sociale

•  Processi di gestione ambientale

•  Progetti di goveranance e comunicazione

•  Gestione del dettaglio pur in progetti di grande scala


Struttura del Dossier | I.1 Progetti di rigenerazione urbana e interventi di arredo in altre città | Casi italiani
Struttura del Dossier | I.1 Progetti di rigenerazione urbana e interventi di arredo in altre città

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Struttura del Dossier | I.1 Progetti di rigenerazione urbana e interventi di arredo altre città | Casi italiani

Analisi di interventi vicini ad Ascoli per scala e prossimità


  geografica portatori di qualità e valore aggiunto per:

    •  Attivazione di concorsi di idee


   
    •  Interventi design oriented per lo spazio pubblico

•  Presenza diffusa di servizi e attrezzature

•  Attivazione di fondi sociali europei

•  Attivazione di processi partecipativi


 
 
 
 
 
Struttura del Dossier | Parte I.1 | Considerazioni

Azioni virtuose individuate :


 

   
   
   
Struttura del Dossier | Parte I.1 | Considerazioni

Azioni virtuose individuate :


 
•  sostenibilità ambientale, sociale economica
   
   
   
Struttura del Dossier | Parte I.1 | Considerazioni

Azioni virtuose individuate :


 
•  sostenibilità ambientale, sociale economica
   
    •  progettazione integrata multidisciplinare dello spazio pubblico
   
Struttura del Dossier | Parte I.1 | Considerazioni

Azioni virtuose individuate :


 
•  sostenibilità ambientale, sociale economica;
   
    •  progettazione integrata multidisciplinare dello spazio pubblico
   
•  pubblico e privato di sostegno sinergico l’uno all’altro
Struttura del Dossier | Parte I.1 | Considerazioni

Azioni virtuose individuate :


 
•  sostenibilità ambientale, sociale economica
   
    •  progettazione integrata multidisciplinare dello spazio pubblico
   
•  pubblico e privato di sostegno sinergico l’uno all’altro

•  coinvolgimento dei cittadini e continuo feedback


Struttura del Dossier | Parte I.1 | Considerazioni

Azioni virtuose individuate :


 
•  sostenibilità ambientale, sociale economica
   
    •  progettazione integrata multidisciplinare dello spazio pubblico
   
•  pubblico e privato di sostegno sinergico l’uno all’altro

•  coinvolgimento dei cittadini e continuo feedback

•  attivazione di workshop e concorsi di progettazione


Struttura del Dossier | Parte I.1 | Considerazioni

Azioni virtuose individuate :


 
•  sostenibilità ambientale, sociale economica
   
    •  progettazione integrata multidisciplinare dello spazio pubblico
   
•  pubblico e privato di sostegno sinergico l’uno all’altro

•  coinvolgimento dei cittadini e continuo feedback

•  attivazione di workshop e concorsi di progettazione

•  lavorare in contemporanea su piccola e grande scala


Struttura del Dossier | Parte I.1 | Considerazioni

Azioni virtuose individuate :


 
•  sostenibilità ambientale, sociale economica
   
    •  progettazione integrata multidisciplinare dello spazio pubblico
   
•  pubblico e privato di sostegno sinergico l’uno all’altro

•  coinvolgimento dei cittadini e continuo feedback

•  attivazione di workshop e concorsi di progettazione

•  lavorare in contemporanea su piccola e grande scala

•  costruire scenari complessi, più che collocare oggetti nello spazio


Struttura del Dossier | Parte I.1 | Considerazioni

Azioni virtuose individuate :


 
•  sostenibilità ambientale, sociale economica;
   
    •  progettazione integrata multidisciplinare dello spazio pubblico
   
•  pubblico e privato di sostegno sinergico l’uno all’altro

•  coinvolgimento dei cittadini e continuo feedback

•  attivazione di workshop e concorsi di progettazione

•  lavorare in contemporanea su piccola e grande scala

•  costruire scenari complessi, più che collocare oggetti nello spazio

•  attivare procedure smart che facilitino la fruizione dello spazio


Struttura del Dossier | Parte I.1 | Considerazioni

Azioni virtuose individuate :


 
•  sostenibilità ambientale, sociale economica
   
    •  progettazione integrata multidisciplinare dello spazio pubblico
   
•  pubblico e privato di sostegno sinergico l’uno all’altro

•  coinvolgimento dei cittadini e continuo feedback

•  attivazione di workshop e concorsi di progettazione

•  lavorare in contemporanea su piccola e grande scala

•  costruire scenari complessi, più che collocare oggetti nello spazio

•  attivare procedure smart che facilitino la fruizione dello spazio

•  applicare con coerenza i processi di governance prescelti


Struttura del Dossier | Parte I.1 | Considerazioni

Azioni virtuose individuate :


 
•  sostenibilità ambientale, sociale economica
   
    •  progettazione integrata multidisciplinare dello spazio pubblico
   
•  pubblico e privato di sostegno sinergico l’uno all’altro

•  coinvolgimento dei cittadini e continuo feedback

•  attivazione di workshop e concorsi di progettazione

•  lavorare in contemporanea su piccola e grande scala

•  costruire scenari complessi, più che collocare oggetti nello spazio

•  attivare procedure smart che facilitino la fruizione dello spazio

•  applicare con coerenza i processi di governance prescelti

•  garantire trasparenza, fiducia e continuità nella gestione


Struttura del Dossier

Parte I
Analisi dello stato dell’arte nel contesto nazionale e internazionale
 
I.1 Progetti di rigenerazione urbana e interventi di arredo in altre città
 
I.1.1 Casi europei
 
I.1.2 Casi nazionali

I.2 Analisi dei manuali esistenti


 
I.2.1 Scheda comparativa
 
I.2.2 Schede singole dei manuali esistenti
 
I.2.3 Considerazioni
 
 
Struttura del Dossier | I.2 Analisi dei manuali esistenti
Struttura del Dossier | I.2 Analisi dei manuali esistenti

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Struttura del Dossier | I.2 Analisi dei manuali esistenti | schede singole manuali
Struttura del Dossier | I.2 Analisi dei manuali esistenti | schede comparative

STRUTTURA   STRUMENTI  DEL  


UTENZA AMBITI TEMATICHE INDICAZIONI  E  REGOLAMENTI ALLEGATI
MANUALE MANUALE

SOLUZIONE  PROGETTUALE
INDICAZIONE  TIPOLOGICA
IMP.  DI  COMUNICAZIONE

INDICAZIONE  MODELLO
IMPIANTI  TECNOLOGICI

NESSUNA  INDICAZIONE
RILIEVO  FOTOGRAFICO

COLORE  E  MATERIALE
DIMENSIONAMENTO
TIPOLOGIA  ARREDO

PIANO  DEL  COLORE


CITTA' DENOMINAZIONE

POSIZIONAMENTO
PAVIMENTAZIONE
CENTRO  URBANO

UNITA'  D'AMBITO

GEOMAPPATURA

MANUTENZIONE
ILLUMINAZIONE
ARREDI  URBANI

LISTINO  PREZZI
ZONE  URBANE

MODULISTICA
SEGNALETICA

PROCEDURE
CROSSING
PUBBLICA

VIABILITA'
PERIFERIE
PRIVATA

SCHEDE
TAVOLE
VERDE
ITALIA
Regolamento  disciplinante  l 'occupazione  temporanea  di  s uolo  pubblico  
Agropoli per  s pazi  di  ristoro  a ll'aperto  a nnessi  a i  l ocali  di  pubblico  e sercizio  di   l l l l l l l l l l l
somministrazione  (dehors)
Regolamento  Comunale  per  l 'Arredo  urbano  per  l e  i nsegne  d'esercizio  e  
Alba  Adriatica pubblicitarie,  tende  e  bacheche  e  per  i l  publifono
l l l l l l l l l l
Assisi Nuovo  piano  di  arredo  urbano l l l l l l l l l l l
Linee  guida  per  l a  progettazione  di  i nterventi  s u  s trade,  piazze  e d  
Bologna infrastrutture  a d  e sse  c onnesse l l l l l l l l l l l l l l l l
Castelfranco  di  S. Regolamento  dell'arredo  urbano  e  del  colore l l l l l l l l l l
Cuneo Arredo  urbano  e  colore l l l l l l l l l l l l l l
Regolamento  per  l e  i nsegne  c ommerciali  e  per  gli  i mpianti  pubblicitari  nei  
Genzano centri  s torici  c ittadini
l l l l l l l l l l l l l l l l
Piano  del  colore  e  dell’  arredo  urbano  de  centro  storico  
l l l l l l l l l l l l l l l l l
Lecce d'interesse  ambientale
Lendinara Regol a mento  p er  l 'a rredo  e  d ecoro  d el l 'a mbi ente  u rba no l l l l l l l l l l l l l l l l l l l
Lerici Norme  di  arredo  urbano l l l l l l l l l l l l l l l
Mantova Regol a mento  p er  l 'a rredo  e  i l  d ecoro  d el l 'a mbi ente  u rba no l l l l l l l l l l l l l
Milano Piano  della  qualità  urbana l l l l l l l l l l l l l l
Monterotondo Regolamento  di  arredo  urbano l l l l l l l l l l l l l l
Parma Regolamento  del  decoro  urbano l l l l l l l l
Reggio  Calabria Piano  del  colore  e  del  decoro  urbano l l l l l l l l l l l l l l l l l l l
Rimini Regolamento  per  l 'arredo  urbano
Riviera  del   Regolamento  per  l e  i nsegne,  mezzi  pubblicitari  e d  
l l l l l l l l l l l l l l l
Brenta elementi  di  arredo  urbano
Sansepolcro Regolamento  arredo  e  decoro  urbano l l l l l l l l l l
Torino Manuale  dell'arredo  urbano l l l l l l l l l l l l l l l l l l l
Regolamento  per  l a  fattibilità  degli  i nterventi  di  a rredo  urbano  
Vernazza l l l l l l l l l l l
nell'area  del  c entro  s torico
Zola  Pedrosa Manuale  di  arredo  urbano l l l l l l l l l l l l l l l

ESTERO
Boulder Downtown  urban  design  guidelines l l l l l l l l l l l l l l l l l l l
Brisbane Centre  Detail  Design  Manual l l l l l l l l l l l l l l l l l l l
Camden Streetscape  Design  Manual l l l l l l l l l l l l l l
Carlsberg Streetscape  Design  Manual l l l l l l l l l l l l l l l l l l l
Cleveland Streetscape  Design  Manual l l l l l l l l l l l l l l l l l l l l l l
Lione Vivre  e nsemble  dans  l e  vieux  Lyon l l l l l l l l l l l
New  York Street  Design  Manual l l l l l l l l l l l l l l l l l l
Norwich Streetscape  design  manual l l l l l l l l l l
Notthingam Streetscape  Design  Manual  Nottingam  City  Centre l l l l l l l l l l l l l
Pittsburg Urban  Design  Guidelines l l l l l l l l l l l l l l l l l l l l l l
Richmond Public  Space  Design  Guide l l l l l l l l l l l l l l l l l l l l
Toronto Streetscape  Design  Manual l l l l l l l l l
Struttura del Dossier | I.2 Analisi dei manuali esistenti
Struttura del Dossier | Parte II.1 | Considerazioni

Punti di forza individuati :


 

   
   
   
Struttura del Dossier | Parte II.1 | Considerazioni

Punti di forza individuati :


 
•  Il manuale è uno strumento di miglioramento della qualità urbana
   
   
   
Struttura del Dossier | Parte II.1 | Considerazioni

Punti di forza individuati :


 
•  Il manuale è uno strumento di miglioramento della qualità urbana
   
    •  Coinvolge i cittadini e i protagonisti del processo economico

   
Struttura del Dossier | Parte II.1 | Considerazioni

Punti di forza individuati :


 
•  Il manuale è uno strumento di miglioramento della qualità urbana
   
    •  Coinvolge i cittadini e i protagonisti del processo economico

    •  Presenza di griglie organizzative con gli elementi di arredo


Struttura del Dossier | Parte II.1 | Considerazioni

Punti di forza individuati :


 
•  Il manuale è uno strumento di miglioramento della qualità urbana
   
    •  Coinvolge i cittadini e i protagonisti del processo economico

    •  Presenza di griglie organizzative con gli elementi di arredo

•  Legame con il contesto: individuazione di zone d'ambito omogenee


Struttura del Dossier | Parte II.1 | Considerazioni

Punti di forza individuati :


 
•  Il manuale è uno strumento di miglioramento della qualità urbana
   
    •  Coinvolge i cittadini e i protagonisti del processo economico

    •  Presenza di griglie organizzative con gli elementi di arredo

•  Legame con il contesto: individuazione di zone d'ambito omogenee

•  Attenzione per la salvaguardia di elementi di arredo e strutture


storiche come vetrine e insegne
Struttura del Dossier | Parte II.1 | Considerazioni

Punti di forza individuati :


 
•  Il manuale è uno strumento di miglioramento della qualità urbana
   
    •  Coinvolge i cittadini e i protagonisti del processo economico

    •  Presenza di griglie organizzative con gli elementi di arredo

•  Legame con il contesto: individuazione di zone d'ambito omogenee

•  Attenzione per la salvaguardia di elementi di arredo e strutture storiche


come vetrine e insegne

•  presenza di allegati tecnico-progettuali


Struttura del Dossier | Parte II.1 | Considerazioni

Punti di forza individuati :


 
•  Il manuale è uno strumento di miglioramento della qualità urbana
   
    •  Coinvolge i cittadini e i protagonisti del processo economico

    •  Presenza di griglie organizzative con gli elementi di arredo

•  Legame con il contesto: individuazione di zone d'ambito omogenee

•  Attenzione per la salvaguardia di elementi di arredo e strutture storiche


come vetrine e insegne

•  presenza di allegati tecnico-progettuali

•  Importanza della forma grafica e di efficaci soluzioni comunicative


Struttura del Dossier | Parte II.1 | Considerazioni

Punti di forza individuati :


 
•  Il manuale è uno strumento di miglioramento della qualità urbana
   
    •  Coinvolge i cittadini e i protagonisti del processo economico

    •  Presenza di griglie organizzative con gli elementi di arredo

•  Legame con il contesto: individuazione di zone d'ambito omogenee

•  Attenzione per la salvaguardia di elementi di arredo e strutture storiche


come vetrine e insegne

•  presenza di allegati tecnico-progettuali

•  Importanza della forma grafica e di efficaci soluzioni comunicative

•  codice cromatico
Struttura del Dossier | I.2 Analisi dei manuali esistenti
Struttura del Dossier | Parte II.1 | Considerazioni

Punti di forza individuati :


 
•  Il manuale è uno strumento di miglioramento della qualità urbana
   
    •  Coinvolge i cittadini e i protagonisti del processo economico

    •  Presenza di griglie organizzative con gli elementi di arredo

•  Legame con il contesto: individuazione di zone d'ambito omogenee

•  Attenzione per la salvaguardia di elementi di arredo e strutture storiche


come vetrine e insegne

•  presenza di allegati tecnico-progettuali

•  Importanza della forma grafica e di efficaci soluzioni comunicative

•  codice cromatico

•  codificazione delle procedure


Struttura del Dossier | Parte II.1 | Considerazioni

Punti di forza individuati :


 
•  Il manuale è uno strumento di miglioramento della qualità urbana
   
    •  Coinvolge i cittadini e i protagonisti del processo economico

    •  Presenza di griglie organizzative con gli elementi di arredo

•  Legame con il contesto: individuazione di zone d'ambito omogenee

•  Attenzione per la salvaguardia di elementi di arredo e strutture storiche


come vetrine e insegne

•  presenza di allegati tecnico-progettuali

•  Importanza della forma grafica e di efficaci soluzioni comunicative

•  codice cromatico

•  codificazione delle procedure

•  presenza on-line
Struttura del Dossier

Parte II
Analisi dello stato dell’arte ad Ascoli Piceno
 
II.1 Ascoli Piceno e l’arredo urbano
 
II.1.1 I regolamenti e l’analisi dei progetti esistenti
per l’arredo urbano del Comune di Ascoli Piceno
 
II.2 Analisi georeferenziata

II.2.1 Suddivisione del centro storico

II.2.2 Strumenti di analisi  


Struttura del Dossier | Parte II | Analisi dello stato dell’arte ad Ascoli
Struttura del Dossier | Parte II | Analisi dello stato dell’arte ad Ascoli
Struttura del Dossier | Parte II | Analisi dello stato dell’arte ad Ascoli

Documenti esaminati

•  Norme Tecniche di attuazione del P.R.G.

•  Regolamento edilizio

•  Norme Tecniche di attuazione del P.P.E.

•  Guida agli interventi nel centro storico di Ascoli Piceno

•  Fascicolo degli interventi nel centro storico di Ascoli Piceno

•  Regolamento per la salvaguardia del centro storico

•  Analisi delle pavimentazioni del centro storico

•  Analisi della struttura del verde urbano, variante al PPE centro storico

•  Piano generale degli impianti pubblicitari

•  Piano di organizzazione e riordino della città di Ascoli Piceno,


Manieri e Terzi
Struttura del Dossier | Parte II | Analisi dello stato dell’arte ad Ascoli
Struttura del Dossier | Parte II | Analisi dello stato dell’arte ad Ascoli
Struttura del Dossier | Parte II | Analisi dello stato dell’arte ad Ascoli

STRUTTURA   STRUMENTI  
AMBITI TEMATICHE INDICAZIONI  E  REGOLAMENTI ALLEGATI
MANUALE DEL  

SOLUZIONE  PROGETTUALE
INDICAZIONE  TIPOLOGICA
IMP.  DI  COMUNICAZIONE

INDICAZIONE  MODELLO
IMPIANTI  TECNOLOGICI

NESSUNA  INDICAZIONE
RILIEVO  FOTOGRAFICO

COLORE  E  MATERIALE
DIMENSIONAMENTO
TIPOLOGIA  ARREDO

PIANO  DEL  COLORE


TIPOLOGIA DENOMINAZIONE   ANNO

POSIZIONAMENTO
PAVIMENTAZIONE
CENTRO  URBANO

UNITA'  D'AMBITO

GEOMAPPATURA

MANUTENZIONE
ILLUMINAZIONE
ARREDI  URBANI

LISTINO  PREZZI
ZONE  URBANE

MODULISTICA
SEGNALETICA

PROCEDURE
PUBBLICA  

CROSSING

VIABILITA'
PERIFERIE
PRIVATA

SCHEDE
TAVOLE
VERDE
NORME   Norme  Tecniche  
TECNICHE Attuazione  P.R.G.
l l l l l l l l l l l l

REGOLAMENTO Regolamento  Edilizio l l l l l l l l l l l l

Norme  Tecniche  di  


NORME  
TECNICHE
Attuazione  del  Piano   2011 l l l l l l l l l l l l l l l l
Particolareggiato  Esecutivo  
Guida  agli  Interventi  nel  
MANUALE Centro  Storico  di  Ascoli   2011 l l l l l l l l l l l l l
Piceno
Fascicolo  degli  Interventi  
MODULISTICA nel  Centro  Storico  di  Ascoli   2011 l l l l l l l l l l l l l
Piceno
Regolamento  per  la  
REGOLAMENTO Salvaguardia  del  Centro   2011 l l l l l l l l l l l l l l l l
Storico
Piano  di  riorganizzazione  e  
MANUALE   1999  
MANIERI  TERZI
riordino  della  città  di  Ascoli   l l l l l l l l l l
Piceno
2004
PROGETTO   Analisi  della  struttura  del  
UFFICIO   verde  urbano  (variante  PPE   2009 l l l l l l l l l l l l l l
TECNICO centro  storico)
PROGETTO  
Pavimentazioni  Centro  
UFFICIO   2009 l l l l l l l l l l l l
TECNICO
Storico
Struttura del Dossier | Parte II.2 | Considerazioni

Qualità e criticità rilevate:


Struttura del Dossier | Parte II.2 | Considerazioni

Qualità e criticità rilevate:

•  Presenza di lavori di analisi con eccellente


livello di approfondimento
Struttura del Dossier | Parte II.2 | Considerazioni

Qualità e criticità rilevate:

•  Presenza di lavori di analisi con eccellente


livello di approfondimento

•  Normativa strettamente prescrittiva e


conservativa
Struttura del Dossier | Parte II.2 | Considerazioni

Qualità e criticità rilevate:

•  Presenza di lavori di analisi con eccellente


livello di approfondimento

•  Normativa strettamente prescrittiva e


conservativa

•  Mancanza di un documento unico per il


progetto dello spazio pubblico
Struttura del Dossier | Parte II.2 | Considerazioni

Qualità e criticità rilevate:

•  Presenza di lavori di analisi con eccellente


livello di approfondimento

•  Normativa strettamente prescrittiva e


conservativa

•  Mancanza di un documento unico per il


progetto dello spazio pubblico

•  Frammentazione e dispersione delle


informazioni, che risultano di difficile
accesso
Struttura del Dossier | Parte II | Analisi dello stato dell’arte ad Ascoli | Analisi georeferenziata
II. Ascoli e l'arredo urbano | Parte II | Analisi georeferenziata
II. Ascoli e l'arredo urbano | Parte II | Analisi georeferenziata

 
PIAZZE

Piazza Arringo_SCHEDA: PA01 a PA10


Piazza Roma_SCHEDA: PA11
ASSI VIARI
Rua Panichi//Piazza Roma_SCHEDA: R01
Rua Tibaldeschi_SCHEDA: R02
RUE
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AT UU G DT ZT UT À
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A SÀeT TCC S UTEO AG ÀTO DR À UT
O TE N AOS CTDD I
A SÀ S O ÀE TCC S UTE AG ÀTO ZT UT O À TDON OR TE( TÀ
A SÀ S O ÀE TCC S UTE ASTZ EO RS O

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À N ETAS D ET O O OS T ET OSR TUU ETA SlASTOSTE( e DGAAOSET
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O TI A SN EE S SO TÀO OS T N EO ÀÀ T COS
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O T À ÀOSO A SN U À ÀOSO TDTAÀT

G TI T T UU ON
AREE VERDI

Giardini
Corso Vittorio Emanuele_SCHEDA: V01 - V05
Largo caduti di Nassiriya_SCHEDA: V06
LUNGOFIUME

Lungo
Lungo Castellano
Castellano Sisto
Sisto V_SCHEDA:
V_SCHEDA: L01L01 - L13
Lungofiume_via
Lungofiume_via di
di Porta
Porta Tufilla_SCHEDA:
Tufilla_SCHEDA: L14
L02
Lungofiume XXXXXXXX_SCHEDA: L03
Lungofiume XXXXXXXX_SCHEDA: L04
Lungofiume XXXXXXXX_SCHEDA: L05
Struttura del Dossier | Parte II.2 | Considerazioni

Qualità e criticità rilevate:


Struttura del Dossier | Parte II.2 | Considerazioni

Qualità e criticità rilevate:


•  Lo spazio pubblico è organizzato dai privati
liberamente, senza coordinamento
Struttura del Dossier | Parte II.2 | Considerazioni

Qualità e criticità rilevate:


•  Lo spazio pubblico è organizzato dai privati
liberamente, senza coordinamento

•  Sovrapposizione/sovrabbondanza di arredi e
attrezzature che svolgono una stessa funzione
Struttura del Dossier | Parte II.2 | Considerazioni

Qualità e criticità rilevate:


•  Lo spazio pubblico è organizzato dai privati
liberamente, senza coordinamento

•  Sovrapposizione/sovrabbondanza di arredi e
attrezzature che svolgono una stessa funzione

•  Carenza o insufficienza di attrezzature in alcune


zone zone d'ambito
Struttura del Dossier | Parte II.2 | Considerazioni

Qualità e criticità rilevate:


•  Lo spazio pubblico è organizzato dai privati
liberamente, senza coordinamento

•  Sovrapposizione/sovrabbondanza di arredi e
attrezzature che svolgono una stessa funzione

•  Carenza o insufficienza di attrezzature in alcune


zone zone d'ambito

•  Assenza e/o cattiva distribuzione di cestini per


la raccolta differenziata, di informazioni
toponomastiche, aree gioco per i bambini, aree
di fitness outdoor, rastrelliere biciclette ecc.
Struttura del Dossier | Parte II.2 | Considerazioni

Qualità e criticità rilevate:


•  Lo spazio pubblico è organizzato dai privati
liberamente, senza coordinamento

•  Sovrapposizione/sovrabbondanza di arredi e
attrezzature che svolgono una stessa funzione

•  Carenza o insufficienza di attrezzature in alcune


zone zone d'ambito

•  Assenza e/o cattiva distribuzione di cestini per la


raccolta differenziata, di informazioni
toponomastiche, aree gioco per i bambini, aree di
fitness outdoor, rastrelliere biciclette ecc.

•  Cattivo stato di conservazione di molti arredi


Struttura del Dossier | Parte II.2 | Considerazioni

Qualità e criticità rilevate:


•  Lo spazio pubblico è organizzato dai privati
liberamente, senza coordinamento

•  Sovrapposizione/sovrabbondanza di arredi e
attrezzature che svolgono una stessa funzione

•  Carenza o insufficienza di attrezzature in alcune


zone zone d'ambito

•  Assenza e/o cattiva distribuzione di cestini per la


raccolta differenziata, di informazioni
toponomastiche, aree gioco per i bambini, aree di
fitness outdoor, rastrelliere biciclette ecc.

•  Cattivo stato di conservazione di molti arredi

•  Occupazione indiscriminata dello spazio visivo


in occasione di eventi temporanei
Struttura del Dossier | Parte III | Strumenti
Struttura del Dossier

Parte III
Strumenti
 
III.1 Note sui criteri di selezione degli arredi
 
III.1.1 Analisi di Benchmarking
 
III.1.2 Esempi di schede tipologiche
 
III.1.3 GPP: esempi di redazione di bandi e buone pratiche 
 
 
 
Struttura del Dossier
Struttura del Dossier | III.1.1 Benchmarking | esempi di schede tipologiche
Struttura del Dossier | III.1.1 GPP: esempi di bandi e buone pratiche
Struttura del Dossier | Parte III | Considerazioni

Potenziali strumenti

•  Analisi di benchmarking per l'’Amministrazione nella scelta di alcune


dotazioni necessarie alla città
Struttura del Dossier | Parte III | Considerazioni

Potenziali strumenti

•  Analisi di benchmarking per l'’Amministrazione nella scelta di alcune dotazioni


necessarie alla città

•  Necessità di prendere in considerazione oltre ai prodotti esistenti sul


mercato anche artefatti realizzati ad hoc
Struttura del Dossier | Parte III | Considerazioni

Potenziali strumenti

•  Analisi di benchmarking per l'’Amministrazione nella scelta di alcune dotazioni


necessarie alla città

•  Necessità di prendere in considerazione oltre ai prodotti esistenti sul mercato


anche artefatti realizzati ad hoc

•  Utilità di impiegare strumenti di politica ambientale volontaria attraverso


bandi di GPP
Struttura del Dossier | Parte III | Considerazioni

Potenziali strumenti

•  Analisi di benchmarking per l'’Amministrazione nella scelta di alcune dotazioni


necessarie alla città

•  Necessità di prendere in considerazione oltre ai prodotti esistenti sul mercato


anche artefatti realizzati ad hoc

•  Utilità di impiegare strumenti di politica ambientale volontaria attraverso bandi


di GPP

•  Integrazione delle politiche ambientali con la politica economica


Struttura del Dossier | Parte III | Considerazioni

Potenziali strumenti

•  Analisi di benchmarking per l'’Amministrazione nella scelta di alcune dotazioni


necessarie alla città

•  Necessità di prendere in considerazione oltre ai prodotti esistenti sul mercato


anche artefatti realizzati ad hoc

•  Utilità di impiegare strumenti di politica ambientale volontaria attraverso bandi


di GPP

•  Integrazione delle politiche ambientali con la politica economica

•  Eventuale pubblicazione di un manuale per la redazioni bandi "verdi"


Struttura del Dossier | Parte III | Considerazioni

Potenziali strumenti

•  Analisi di benchmarking per l'’Amministrazione nella scelta di alcune dotazioni


necessarie alla città

•  Necessità di prendere in considerazione oltre ai prodotti esistenti sul mercato


anche artefatti realizzati ad hoc

•  Utilità di impiegare strumenti di politica ambientale volontaria attraverso bandi


di GPP

•  Integrazione delle politiche ambientali con la politica economica

•  Eventuale pubblicazione di un manuale per la redazioni bandi "verdi"

• . campagne di sensibilizzazione per far recepire le buone pratiche messe in


atto dall'amministrazione
Studio preliminare
per la redazione del manuale
di arredo urbano
del comune di Ascoli Piceno

Risultati e Conclusioni
Struttura del Dossier

Parte IV

IV.1 Non solo un manuale: una strategia di ampio raggio


per risolvere le principali criticità

VI. 2 Il titolo del manuale e la definizione dell’area di intervento

IV.3 Linee guida e struttura del manuale  


 
IV.4 Obiettivi, principi e linee di azione futura
 
Struttura del Dossier | Parte IV | Conclusioni e linee guida per il manuale

il titolo del manuale:

DESIGN PER LO SPAZIO PUBBLICO


DI ASCOLI PICENO
Linee guida per il centro storico 
Parte IV | Indice del manuale

PREFAZIONE / LETTERA DEL SINDACO


1.
INTRODUZIONE
oggetto, obiettivi e destinatari del manuale

2.
ANALISI DEL CENTRO STORICO PER ZONE/QUARTIERI
Criticità, bisogni rilevati e suggerimenti di intervento
per le singole aree urbane

3.
LINEE GUIDA
Divieti, norme, indicazioni

4.
PROCEDURE
Indicazioni sulle modalità di presentazione degli interventi
Parte IV | Indice del manuale

3.
LINEE GUIDA
LINEE GUIDA

I primi 7 capitoli individuali si rifanno a tradizionali


categorie tipologiche dell’arredo urbano:
 
SUOLO PUBBLICO
ELEMENTI DI ARREDO
ILLUMINAZIONE
SEGNALETICA
IMPIANTI DI COMUNICAZIONE
IMPIANTI TECNICI
OCCUPAZIONE TEMPORANEA DEL SUOLO PUBBLICO

S.A.D. Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria” – Università di Camerino


gruppo di lavoro:
Lucia Pietroni, Federico Oppedisano, Daniele Rossi, Nicolò Sardo, Carlo Vinti, Mauro Amurri, Flavia Aventaggiato, Maria Grazia Fioravanti, Anna Laura Petrucci
L'indice del manuale

3.
LINEE GUIDA

Gli ultimi 2 capitoli individuati invece si riferiscono in modo diretto


alle zone d’ambito precedentemente individuati come:

IL VERDE PUBBLICO
IL LUNGOFIUME
Risultati e Conclusioni

Il Manuale non come punto di arrivo ma di partenza

Il manuale è un mezzo necessario ma non sufficiente,


che non può essere considerato in modo isolato,
ma deve essere concepito come il fulcro di una strategia
articolata di intervento.

 
Risultati e Conclusioni | Criticità rilevate

Criticità 1
Dall'analisi degli strumenti esistenti

•  Difficoltà di rendere operative norme e regolamenti esistenti e,


in prospettiva, di far recepire le indicazioni del manuale
•  normativa prescrittiva e analitica ma priva di visione d'insieme
•  difficoltà di accesso e dispersione delle informazioni

Sito  comune  
Risultati e Conclusioni | Strategie

Strategie di intervento:

Nel manuale
revisione di alcune norme, soprattutto nella direzione
della semplificazione, dell’accorpamento e della chiarezza

Il manuale traduce visivamente le prescrizioni,


le accorpa e le rende piu accessibili

 
Risultati e Conclusioni | Strategie

Strategie di intervento:

A partire dal manuale


Istituzione di una commissione di esperti
che valuti i progetti nello specifico, intrecciando
le indicazioni del manuale con considerazioni sul contesto
specifico e sulla qualità dell’intervento
nel suo complesso.

Il manuale deve riuscire a innescare


un processo di governance

 
Risultati e Conclusioni | Criticità rilevate

Criticità 2
Dalla geomappatura

ridondanza, disordine visivo


i privati cittadini hanno organizzato
lo spazio di loro interesse senza tenere conto del regolamento
emanato dal Comune

 
Risultati e Conclusioni | Criticità rilevate

Criticità 2
Dalla geomappatura

carenza di attrezzature
in alcune zone del centro storico
assenza di attenzione in termini di arredi, segnaletica,
attrezzature di vario genere per alcune aree che
meriterebbero invece
considerazione dal punto di vista strategico.

 
Risultati e Conclusioni | Strategie

Strategie di intervento: non solo divieti

Nel manuale
••  Riorganizzazione e semplificazione
sempli dei divieti
••  Individuazione di aree strategiche sia per migliorare la qualità
della vita dei cittadini e dei residenti sia per il rilancio turistico
della città.

 
Risultati e Conclusioni | Strategie

Strategie di intervento: non solo divieti

A partire dal manuale


•  Concorsi
•  Workshop
•  Seminari progettazione

 
Risultati e Conclusioni | Criticità su Ascoli

Criticità rilevate sugli eventi temporanei :

••  Sovrapposizione di eventi


••  Mancanza di sinergia fra gli eventi per creare un circuito
••  Mancanza di una comunicazione integrata
••  Concentrazione degli eventi nel solo centro storico
••  Eventi fortemente concentrati ed impattanti
Risultati e conclusioni | strategie

Strategie:

Nel manuale
si potrà certamente contribuire a fissare in modo chiaro ed
efficace le norme e i limiti relativi all’occupazione temporanea
del suolo pubblico.

 A partire dal manuale


riprogrammazione del calendario degli eventi e selezione delle
iniziative

Provare a trasformare alcune manifestazioni in eventi “diffusi”,


distribuiti in maniera più omogenea nel territorio del centro
storico.

Ascoli Piceno città con una forte vocazione all’evento diffuso


Risultati e Conclusioni | Non solo divieti

Comunicazione ai diversi pubblici   Sensibilizzazione e partecipazione dei cittadini

Il manuale va percepito sia dall’Amministrazione Obiettivo prioritario del manuale sarà quello di
comunale sia dal pubblico esterno non soltanto avviare un processo di sensibilizzazione dei cittadini
come uno strumento normativo e di prescrizione. che li renda responsabili rispetto ai temi legati
allo spazio pubblico.

 
Risultati e Conclusioni

Il manuale come strumento di PR Distribuzione e accessibilità


 
•  Ruolo strategico dell'URP •  Presenza on- line
•  per la promozione e distribuzione del manuale •  Disseminazione dei contenuti attraverso altri mezzi
•  per il monitoraggio delle opinioni dei cittadini •  prevedere un formato disagregabile
e aggiornabile annualmente
con l'inserimento di alcuni casi virtuosi
Risultati e Conclusioni

Come proseguire il lavoro

Avviare un processo di condivisione


e partecipazione con i diversi pubblici,
istituendo dei tavoli con:

Pubblici esterni
Associazioni di categoria
Aziende di servizio legate al comune
Ordine degli Architetti
Esercenti
Amministratori condominio
ecc…

Pubblici interni
Calendario di collaborazione con gli amministratori
Es: procedure/distribuzione
GRAZIE